Category

Coaching sportivo

Category

Pensiero Positivo. Corso di coaching olistico e coaching umanistico. Formazione per il coaching aziendale, life coaching e sports coaching certificata Coaching World Federation

Al Rifugio con l’Autore. Formazione Esperienziale in Comunicazione, Pensiero Positivo, Coaching e Deep Coaching™, in formula Weekend, al Rifugio-Wellness di montagna. In promozione speciale a 199 euro, posti limitati.

Riserva subito il tuo posto al corso di coaching con soli 49 Euro. I rimanenti vengono versati alla data dell’incontro.

Corso di Coaching. Programma Workshop/Laboratorio su temi di Deep Coaching™, Comunicazione, Public Speaking, Pensiero Positivo, Energie Personali, Crescita Personale e Professionale

Vivere un weekend non banale, affiancati dal Dott. Daniele Trevisani, principale autore italiano sul tema del Potenziale Umano, Coaching e Crescita Personale, dalle sue opere – autore di 25 libri visibili qui https://amzn.to/3iBe5T5 – con la sua guida ed esperienza di 30+ anni di Mental Coach e Trainer nel condurre esercizi di coaching e comunicazione, dal public speaking alla riscoperta del proprio flusso di energia personale e professionale.

Con in più, l’applicazione dei modelli proprietari sviluppati dall’autore, con particolare attenzione in anteprima ai metodi trattati nel libro Deep Coaching in uscita quest’autunno prenotabile dal link https://amzn.to/3eselCf . Un’esperienza da non perdere, in un luogo incantevole.

L’evento è inoltre un’ottima fase di preparazione per il Master in Coaching e Scuola di Counseling STEP che parte il weekend successivo – https://www.studiotrevisani.it/master-in-coaching-mental-training-e-scuola-di-counseling/

Corso di Coaching. Programma del Workshop Esperienziale “Al rifugio con l’autore”

Venerdì sera h 7.30-21.30 (cena di lavoro)

  • Preparazione all’esperienza ed esercizi propedeutici
  • Briefing sulle attività del weekend e prima analisi dei Metodi del Potenziale Umano HPM™ (Human Potential Modeling) e Deep Coaching™ del Dott. Daniele Trevisani
  • Out-of-box: ripulire la mente dai pensieri invasivi e dalle “cose da fare”
  • Esercizi di focalizzazione, rilassamento e meditazione centrati sul Pensiero Positivo

migliori libri sul coaching e pensiero positivo

Corso di Coaching. Workshop del Sabato 18 e Domenica 19 Settembre

  • Parte Indoor in rifugio. Comunicazione, emozioni ed espressività, crescita personale, Pensiero Positivo
  • Cosa significa fare coaching in profondità per la crescita personale e professionale
  • Le emozioni Alfa e le Emozioni Beta nel Metodo HPM. Diventare i padroni delle proprie emozioni
  • Le caratteristiche della comunicazione efficace come atto di espressività
  • Potenziare l’espressività personale e il Pensiero Positivo. Esercizi pratici
  • Approfondimenti sulla comunicazione verbale, paralinguistica e non verbale metodo Stanislavskij (formazione dell’attore metodo Actors’ studio)
  • Uso della voce: la voce e le emozioni
  • Il Body Language per aumentare l’espressività
  • Esercizi di ascolto attivo ed empatico
  • Competenze di Coaching e strumenti. Il Coaching delle energie personali e professionali tramite il Metodo T-Chart (mappa dei Tempi Personali, metodologia parte del Metodo HPM)
  • Il metodo della Neotropia™ per focalizzare i progetti della propria crescita personale
  • Intelligenza emotiva e lo sblocco delle emozioni positive
  • Il potenziale personale nel modello HPM del Potenziale Umano. Capire come potenziare le nostre energie
  • Esercizi sulle tipologie dei Bisogni di Jung ed applicazioni pratiche

Corso di Coaching. Parte outdoor in Natura

  • Esercizi di rilassamento
  • Esercizi di respirazione (Pranayama)
  • Esercizi di percezione consapevole nel bosco
  • Trarre energia dalla natura
  • Esercizi di autobiografia in passeggiata nella natura
  • Esercizi di focalizzazione delle priorità personali (RME – Retargeting Mental Energies) verso il Pensiero Positivo

corso di coaching outdoorAspetti logistici

  • Sede del Workshop: Rifugio Wellness Centro Fondo Campolongo, altopiano di Asiago. Località Campolongo Mt. 1551 – 36010 Rotzo (VI) https://www.centrofondocampolongo.it/ – al sito sono presenti indicazioni per l’arrivo
  • Orario; Venerdì sera h 19.30-21.30– Workshop del Sabato h 10-12.30 e 14-17. Domenica h 9-13 e 14 – 16.30. Esperienza outdoor indicativamente dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 16
  • Il rifugio è raggiungibile in auto, a 10 minuti da Asiago. Centro Fondo Campolongo è un rifugio-wellness, una location speciale e ben attrezzata dove poter fare colazioni, pranzi, cene e con alcune camere disponibili per gli ospiti
  • L’attrezzatura necessaria è unicamente un paio di scarpe per camminare – non si affrontano né camminate difficili né percorsi difficili
  • È possibile pernottare in un qualsiasi albergo o Bed & Breakfast di Asiago e dintorni a propria scelta, e poi raggiungere in macchina il gruppo al rifugio (dista solo 10-15 minuti d’auto).

Corso di Coaching e migliori libri sul Coaching e Pensiero Positivo. Bibliografia di riferimento

Durante il Workshop viene esaminato materiale dai testi di Daniele Trevisani, in particolare dai libri:

Dispense riassuntive PDF vengono fornite via mail.

Disponibile attestato di partecipazione firmato dall’autore con logo e validità internazionale riconosciuta da Coaching World Federation www.coachingworldfederation.com

Corso di Coaching Umanistico, Pensiero Positivo e Deep Coaching. Costo e opzioni di acquisto

  • Costo del Workshop da venerdì sera a domenica: Standard 499 Euro. Per chi si iscrive tramite Eventbrite https://bit.ly/3BhCUfi SPECIALE ONLINE 199 Euro. Di questi paghi ora solo 49 Euro e i rimanenti all’arrivo sul posto.
  • Le spese di alloggio e vitto sono a carico del partecipante, con possibilità di ampia scelta personale tra i tanti hotel e B&B dell’altopiano di Asiago e in Asiago stessa.
  • Evento a posti limitati. N.b. a norme Covid l’ingresso è consentito solo ai detentori di green pass o certificato di vaccinazione o tampone svolto nelle 48 ore precedenti

Dott. Daniele Trevisani

migliori libri sul coaching italianiLe parole chiave per il Corso di Coaching

  • Pensiero Positivo
  • coaching corsi di formazione
  • Coaching World Federation
  • Come diventare life coach?
  • Come diventare un coach professionista?
  • Come si diventa coach CWF?
  • corsi di business coaching
  • corsi di business coaching milano
  • corsi di coaching
  • corsi di coaching a milano
  • corsi di coaching a torino
  • corsi di coaching aziendale
  • corsi di coaching bologna
  • corsi di coaching brescia
  • corsi di coaching certificati
  • corsi di coaching cosa sono
  • corsi di coaching e formatore d azienda
  • corsi di coaching emozionale
  • corsi di coaching europeo
  • corsi di coaching firenze
  • corsi di coaching genova
  • corsi di coaching icf
  • corsi di coaching leadership
  • corsi di coaching lugano
  • corsi di coaching milano
  • corsi di coaching modena
  • corsi di coaching motivazionale
  • corsi di coaching nutrizionale
  • corsi di coaching opinioni
  • corsi di coaching padova
  • corsi di coaching riconosciuti
  • corsi di coaching riconosciuti milano
  • corsi di coaching rimini
  • corsi di coaching vicenza
  • corsi di coaching significato
  • corsi di coaching strategico
  • corsi di coaching torino
  • corsi di coaching treviso
  • corsi di coaching veneto
  • corsi di formazione coaching
  • corsi di formazione in life coaching
  • corsi di formazione mental coaching
  • corsi di formazione per coaching
  • corsi di formazione per formatori e coaching
  • corsi di formazione per life coaching
  • corsi di health coaching
  • corsi di life coaching milano
  • corsi formativi di coaching padova
  • corsi formativi di coaching padova a settembre
  • corsi online di coaching
  • corso coach
  • corso coaching
  • corso coaching settembre
  • corso deep coaching
  • corso di business coaching
  • corso di coaching
  • corso di coaching aziendale
  • corso di coaching aziendale milano
  • corso di coaching bergamo
  • corso di coaching bologna
  • corso di coaching che cos’è
  • corso di coaching cos è
  • corso di coaching costo
  • corso di coaching emozionale
  • corso di coaching esperienziale
  • corso di coaching genova
  • corso di coaching icf
  • corso di coaching libri
  • corso di coaching libri migliori
  • corso di coaching motivazionale
  • corso di coaching nutrizionale
  • corso di coaching olistico
  • corso di coaching padova
  • corso di coaching per psicologi
  • corso di coaching per ragazzi
  • corso di coaching pescara
  • corso di coaching pnl
  • corso di coaching programma
  • corso di coaching psicologia
  • corso di coaching roma
  • corso di coaching scientifico
  • corso di coaching sportivo
  • corso di coaching transpersonale
  • corso di coaching e counseling
  • corso di coaching trieste
  • corso di coaching umanistico
  • corso di coaching universitario
  • corso di coaching verona
  • corso di executive coaching
  • corso di formazione coaching
  • corso di formazione coaching padova
  • corso di formazione sul coaching
  • corso di formazione team coaching
  • corso di group coaching
  • corso di life coaching
  • corso di life coaching roma
  • corso di mental coaching
  • corso di parent coaching
  • corso di teen coaching
  • corso di vocal coaching
  • corso per coach
  • corso per diventare coach
  • corso video di business coaching
  • cosa si può fare con un corso di coaching
  • Cosa si studia per diventare coach?
  • i migliori libri sul coaching
  • il miglior libro corso di coaching
  • metodo HPM
  • miglior corso di coaching
  • miglior corso di coaching al mondo
  • migliore libro sul coaching
  • migliori corsi di coaching in italia
  • programma corso di coaching
  • quanto costa un corso di coaching
  • quanto costa un corso di life coaching
  • quanto dura il corso di coaching
  • quanto durano corsi di coaching

 

Se vuoi un approfondimento sulla nostra modalità di fare formazione aziendale, vedi l’articolo dedicato alla Formazione Manageriale Attiva e Coaching Attivo. Se vuoi approfondire il tema del Personal Training e allenamento personalizzato, vedi l’articolo seguente

L’allenamento personalizzato  o “Personal Training” è un lavoro specifico del Personal Trainer o del Personal Coach. Può riguardare la salute corporea, il livello di fitness, la potenza, la forza, la capacità aerobica, il dimagrimento, l’incremento dello stato di forma, l’aspetto fisico, o l’allenamento funzionale legato ad un sport specifico.
personal training allenamento personalizzato
Il concetto cardine dell’Allenamento Personalizzato è quello di realizzare un “percorso di allenamento centrato sugli obiettivi” con una specifica durata e specifici sotto-obiettivi legati al macro-obiettivo che stiamo perseguendo, e farlo con l’aiuto di un professionista.

Vuoi un contatto per un programma di coaching o di allenamento personalizzato?
Contattaci dal form presente in Home Page.

Approfondimenti sull’Allenamento Personalizzato, Personal Training e Personal Coaching

Di seguito, proponiamo alcune informazioni chiave che è bene sapere quando ci si avvicina al coaching personalizzato, al personal training e all’allenamento personalizzato.

Allenamento sportivo

Materiale con nostre elaborazioni su fonte Wikipedia.
Con il termine allenamento sportivo (in inglese training) si intende il processo di adattamento fisiologico allo sforzo fisico del corpo umano compiuto dall’atleta al fine di migliorare la propria prestazione sportiva ovvero di intervenire, in modo organizzato, verso la pratica sportiva così da poter esprimere le migliori prestazioni nell’ambito di una competizione e/o per benessere psicofisico proprio.
“Mescolando” ingredienti di vari campi (fisiologicobiomeccanicopsicologicopedagogicobiochimico ed anatomico) in un modo tuttavia differente, si è creata una vera e propria “scienza dell’allenamento” a sé stante. Il fondatore di tale pratica è ritenuto L.P. Matveev, scienziato russo, sebbene notevoli contributi teorici: scienziati, questi, che operavano prevalentemente nella capitale russa e a Lipsia (Germania[1]) (memorabile la storia di Bernstein, caduto in disgrazia poiché “oppositore” di Ivan Pavlov; dal punto di vista storico, va invece menzionato l’apporto di Seyle).
Secondo gli obiettivi tramite l’allenamento si avrà dapprima un peggioramento delle capacità e solo dopo un periodo durante il quale avverrà la supercompensazione si avrà una capacità di prestazione migliore rispetto a quella di partenza. Questo sarà seguito da un periodo di relativa stabilizzazione e da un periodo di diminuzione di queste capacità.[non chiaro] L’allenamento prevede le figure della persona che lo pratica (atleta) e della persona che lo dirige (allenatore)

Obiettivi perseguiti

Essenzialmente si possono raggruppare gli obiettivi dell’allenamento in tre aspetti:

  • Prevenzione di inabilità nel movimento
    • Persone che si muovono poco nel lavoro,
    • Scolari,
    • Anziani;
  • Riabilitazione dopo
  • Miglioramento e mantenimento delle capacità motorie del corpo
    • in persone che praticano attività sportiva amatoriale,
    • in atleti professionisti.

Cosa viene allenato

Vengono allenate le capacità condizionali: rapiditàforzaresistenzamobilità articolare, come anche abilità coordinative: equilibrio, capacità di differenziazione, orientamento, anticipazione, capacità di adattamento, di reazione e senso del ritmo. L’allenamento tuttavia, in quanto formazione della persona umana per lo svolgimento di compiti specifici legati alla pratica sportiva nei diversi livelli in cui si attua, presenta sempre una notevole dimensione pedagogica che non deve essere mai trascurata.

Come agisce l’allenamento

Il carico (stimolo allenante) porta a una variazione dell’equilibrio biochimico dell’organismo (variazione dell’omeostasi). Per essere meglio preparato a futuri carichi dello stesso tipo, il corpo reagisce con un adattamento, dal quale risulta un migliore stato funzionale. Un esempio è la supercompensazione delle scorte di glicogeno nei muscoli sottoposti ad un carico di resistenza.
Per controllare correttamente l’allenamento, e quindi organizzare gli stimoli dei carichi in una sequenza che non sovraccarichi l’organismo, è necessaria una esatta conoscenza del carico delle singole unità allenanti (seduta d’allenamento) e dell’effetto della loro sommatoria. Il carico d’allenamento viene valutato in base alle cosiddette normative del carico.

Tipi di allenamento

Allenamento aerobico

Partendo dal presupposto che la scelta della tipologia di allenamento dipende da quelli che sono gli scopi e le capacità del soggetto, l’allenamento di tipo aerobico è tra i più scelti (anche se il più delle volte inconsapevolmente). Come ogni strumento, se non utilizzato correttamente, finisce per non dare i risultati attesi.
Infatti l’allenamento di tipo aerobico è il principale strumento utilizzato dall’utente medio per perdere i chili di troppo, o, in gergo tecnico, mobilitare le riserve lipidiche. La condizione necessaria perché questo avvenga è che l’allenamento sia appunto condotto al di sotto della soglia anaerobica, il che vuol dire che l’atleta non deve mai andare in debito di ossigeno. Per fare un esempio lampante si potrebbe parlare dell’individuo medio che 3 o 4 volte a settimana va a fare un po’ di “Jogging”. Infatti la corsa è un ottimo esercizio per lavorare in aerobiosi, ma, come detto prima, bisogna sapere come correre, a che velocità, per quanto tempo, ecc.
Le tre cose che si devono sempre tener presenti sono:
– Le riserve lipidiche cominciano ad essere mobilitate dopo circa 20 minuti di esercizio aerobico. Fare una “corsetta” di mezz’ora probabilmente non aiuterà se l’obbiettivo è quello di perdere peso (questo perché le prime riserve energetiche mobilitate quando si svolge un esercizio fisico sono prevalentemente quelle del glicogeno e, solo successivamente si inizieranno a mobilitare le riserve lipidiche come combustibile per il nostro esercizio. N.B. Ciò non vuol dire che per i primi 20 minuti si utilizza solo glicogeno e dopo i 20 minuti solo i lipidi, ma le percentuali variano: all’inizio il contributo maggiore è a carico del glicogeno per circa l’80%, mano a mano che si corre queste percentuali cambiano fino a quando il substrato utilizzato all’80% sarà il grasso corporeo).
– La corsa (nel nostro esempio) deve mantenersi sempre in ritmo aerobico, il che vuol dire che non si deve cercare di fare il maggior numero di km nel minor tempo possibile, anzi, più tempo si corre e meglio è. L’andatura ideale è tra i 7 e i 10 km/h. (Ovvio è che ognuno percepisce il modo diverso la fatica, e ciascuno di noi ha soglie anamorfiche differenti, oltre che un grado di allenamento o “fitness” personale).
– Non è vero che più si suda più si dimagrisce! Infatti correre con indumenti non traspiranti come i k-way è un ostacolo alla traspirazione (meccanismo atto a disperdere il calore corporeo generatosi durante l’esercizio fisico). Un cenno lo meriterebbero anche le calzature utilizzate e il modo corretto di correre, ma ci si addentrerebbe in questioni meramente tecniche che poco hanno a che fare con l’allenamento aerobico.

Periodizzazione dell’allenamento o Ciclizzazione

La pianificazione dell’allenamento segue l’organizzazione della stagione agonistica ed è così suddiviso:

  • Macrociclo: Da circa 1 anno a 4 anni, ad esempio nel ciclismo dal 1º novembre al 30 settembre (1 mese di pausa per il recupero), mentre nelle discipline olimpioniche dura 4 anni.
  • Mesociclo: alcune strutture di allenamento vengono organizzate in periodi che durano all’incirca un mese. In altre discipline sportive il periodo annuale è diviso in cicli che durano da due a quattro settimane.
  • Microciclo: corrisponde alla durata di circa una settimana.

Bibliografia

Voci correlate

Personal trainer

Personal trainer assisting and correcting a client during a fitball stretching exercise.jpg

Il personal trainer (anche detto allenatore personale e convenzionalmente indicato dalla sigla PT) è la figura professionale preposta a gestire in maniera individualizzata l’esercizio fisico di coloro che si avvicinano o praticano attività fisica per migliorare il proprio stato di salute o di forma fisica.
Un’altra importante area di intervento del personal trainer è relativa all’educazione a stili di vita salutari e al ruolo di motivatore nell’ambito della pratica dell’attività fisica.

Le quattro skills del Trainer/Leader

“Leader” dal verbo inglese “to lead”, ovvero guidare, condurre, sono termini che ben si sposano con l’operato del personal trainer, che nel suo rapporto col cliente riveste in effetti un ruolo di leader: il cliente stabilisce in qualche modo i suoi obiettivi, funzionali od estetici che siano, ed il trainer lo guida, lo conduce al raggiungimento di questi obiettivi attraverso una serie di competenze e abilità personali. È difficile però assegnare una definizione precisa di leader o leadership, tutti sanno nominare questi termini ma nessuno sa definirli con esattezza e, di fatto, chi tenta di definire la leadership, automaticamente la limita. Questo perché la leadership rappresenta un concetto complesso che racchiude in sé molti valori, capacità, esperienze di vita e il cosiddetto fattore X, ovvero l’unicità che contraddistingue ogni essere umano. In passato la leadership veniva considerata come il risultato di fattori innati e genetici oppure, al contrario, il risultato di fattori ambientali, esperienziali. Ad oggi svariate ricerche hanno evidenziato come la leadership si possa apprendere ed affinare, e come di conseguenza sia da considerare una capacità che noi tutti possediamo almeno a livello potenziale. Durante un interessante seminario sostenuto dal professor Gianfranco Piantoni, affermato formatore in ambito di leadership, presso l’Università Bocconi di Milano , egli elencò le 4 skills principali del vero leader, abilità affiancata alla figura del personal trainer moderno.
“Il vero leader principalmente cosa fa ?” Nell’ordine : 1 rischia; 2 innova; 3 insegna; 4 mobilita;
1. Il trainer/leader rischia
Il trainer nel momento in cui diventa libero professionista o imprenditore, scommette su se stesso e sulla propria capacità di decidere, organizzare, convincere un potenziale cliente. Gli atteggiamenti che assume sono svariati: innanzitutto, ponendosi in una logica di “imprenditore di se stesso”, gioca un ruolo attivo nei confronti del lavoro, visto che sceglie di mettersi in proprio piuttosto che di lavorare alle dipendenze di altri soggetti. Bisogna poi considerare la capacità e la volontà di organizzare il proprio lavoro e quello degli altri, gestendo tutto fin dall’inizio, nella consapevolezza dei fattori di rischio dell’idea imprenditoriale. Le difficoltà sono tante e spesso facilmente superabili se la scelta di mettersi in proprio è fatta con la giusta consapevolezza e se si possiedono le capacità manageriali e professionali necessarie per affrontare le difficoltà gestionali dell’attività. Restano importantissime e fondamentali le competenze tecniche necessarie per la realizzazione e l’erogazione di un servizio valido sotto il profilo della qualità, senza però trascurare le capacità nel raccogliere le fonti di finanziamento per poter avviare l’attività, limitando se possibile il rischio imprenditoriale.
Attenzione! Decidere di avviare un’attività autonoma non significa che questa avrà successo per sempre: i gusti dei consumatori e dei clienti cambiano molto velocemente, condizionati dai media e dalle mode del momento, come assai rapidamente cambiano le condizioni che danno successo ad una impresa.
Il trainer nel suo ruolo di imprenditore è di certo una persona che rischia, consapevole che le sue scelte potrebbero in futuro non essere più coerenti con i bisogni del mercato del fitness, un mercato caratterizzato da un continuo fermento. Chi gestisce un’attività autonoma, chi scontra ogni giorno con tante problematiche e deve essere in grado di gestirle razionalmente, senza ansia e frustrazioni, pianificando e organizzando tutto al meglio.
Il vero leader ha innanzitutto il coraggio di portare avanti le proprie idee con coerenza, anche a costo di attirare su di sé delle critiche. Ma mentre le competenze organizzative e gestionali si possono apprendere e potenziare con validi percorsi formativi, per quanto riguarda valori come coraggio, costanza e coerenza… questi sono valori che non si imparano all’università o a scuola ma ci vengono dall’educazione e dalla disciplina ricevuta in famiglia ed in parte dalle esperienze sociali che ognuno d noi si trova ad affrontare e gestire nell’arco della vita. Per comprendere meglio questa skills basta fare riferimento ad una citazione di John Lasseter, direttore creativo della Pixar(la major cinematografica dei cartoni animati) che caldamente consiglia: “Fate in modo che i vostri sogni infantili si avverino e abbiate il coraggio di correre dei rischi. A costo di lavorare anche di sera, di notte, il sabato, la domenica, nei festivi, ininterrottamente sotto la spinta della passione e dell’entusiasmo per ciò che si fa”.
2. Il trainer/leader innova:
La seconda skills è quella che riguarda gli aspetti più creativi ed innovativi della leadership. Pensiamo solo alle mode che nel fitness cambiano di continuo, ai concorrenti che, sempre più intraprendenti, si affacciano sul mercato; alla nostra pubblicità che da un momento all’altro diventa inefficace. Di fronte a questo tipo di avvenimenti, il trainer deve essere in grado di adeguare il tipo di servizio offerto, di studiare nuove strategie, “nuove nicchie” da servire ed accontentare; il trainer dovrà essere in grado in qualsiasi momento di innovare, cambiare, modificare qualcosa all’interno della propria attività. Un’attività la cui gestione comporta continue relazioni con clienti, collaboratori, partners, banche, enti pubblici, consulenti, ecc.
La buona gestione di queste relazioni è essenziale per il successo dell’attività, nonostante richieda un importante investimento in fatto di tempo ed il possesso di capacità relazionali.
Il trainer/leader in qualche modo inventa, crea la soluzione giusta ed aumenta per mezzo di un contributo diretto “il metabolismo basale della propria attività”, anche attraverso la capacità di sorprendere e di non dare tutto per scontato, trovando un modo unico e speciale di portare avanti la professione o l’impresa, differenziandosi così dalla concorrenza.
3. Il trainer/leader insegna
Questa skills può essere compresa appieno grazie ad un aforisma di Socrate: “L’insegnante mediocre racconta. Il bravo insegnante spiega. L’insegnante eccellente dimostra. Il maestro ispira.”
Il maestro dunque , oltre ad insegnare, racchiude in sé due caratteristiche piuttosto interessanti della leadership: l’essere d’esempio e l’essere d’ispirazione.
Basti pensare ai tantissimi personaggi e professionisti del fitness che da anni vengono presi come esempio non solo da trainer alle prime armi, ma soprattutto da professionisti già avviati che vedono in queste figure di riferimento una fonte di continuo approvvigionamento, di vera e propria ispirazione.
I veri leader e i veri maestri mostrano la via agli altri quasi inconsapevolmente, spinti principalmente dalla forza della passione per l’attività che svolgono, facendo così acquisire conoscenze, fornendo adeguate istruzioni e relative dimostrazioni sul campo ; queste figure ispirano le persone, occupandosi della loro autostima e stimolando la loro capacità di autodeterminarsi. Ma soprattutto sanno comunicare: Winston Churchill, uno tra i personaggi più rilevanti del secolo scorso, sosteneva che:” La differenza fra il semplice management e la leadership è la comunicazione”.
È un dato di fatto: la comunicazione efficace va a braccetto col successo e chi rafforza nel tempo le proprie capacità comunicative, riesce meglio e prima degli altri a plasmare il messaggio, raggiungendo i propri obiettivi in ogni settore della vita.
4. Il trainer/leader mobilita
Il leader non è tanto colui che decide tanto per decidere, è piuttosto qualcuno che sa mobilitare se stesso e gli altri attorno al conseguimento dei risultati, nel nome di un futuro comune per una comunità di protagonisti. È una persona che esercita la propria leadership in quanto al centro di una squadra e non di certo al vertice di una piramide. Si incontrano, numerosi stili di leadership e diversi modi per proporre una leadership, nel fitness e più in generale nel settore della promozione della salute. Esistono numerosi trainers, dalla grande presenza mediatica che godono effettivamente di grande visibilità, così come esistono davvero parecchi, differenti modi di interpretare un determinato aspetto della leadership; tutti col proprio stile, le proprie modalità, e soprattutto la propria unicità. Professionisti che sanno muovere, “mobilitare” intorno a sé, coinvolgere un numero sempre più crescente di ammiratori ed appassionati di fitness.
La definizione di Warren Bennis e Burt Nanus, tratta dal loro libro “Leader, anatomia della leadership” esplica perfettamente questo concetto, i quali sostengono che: ”Non seguiamo le persone perché ci piacciono e non per ciò che sono…ma piuttosto per come ci fanno sentire”.
L’essenza autentica della leadership è la capacità di far star bene le persone , dunque è ciò che svolgono i trainers cercando di far raggiungere, ai singoli clienti, gli obiettivi prefissati da questi ultimi.

Competenze e formazione

Il background culturale di un personal trainer è di tipo interdisciplinare, in continua formazione ed aggiornamento, passa attraverso la fisiologia, l’anatomia funzionale, la psicologia, la medicina dello sport, l’allenamento e la nutrizione.
In generale, la sua attività consiste nell’educare il proprio cliente a stili di vita salutari ed a programmare e realizzare allenamenti finalizzati ad un determinato scopo, sulla base delle esigenze fisiologiche e psicologiche di una persona.
Più in particolare l’attività pratica del Personal Trainer per il proprio cliente si svolge in diverse fasi: l’intervista iniziale, la valutazione antropometrica e funzionale, l’elaborazione e l’esecuzione di un programma di allenamento personalizzato, il controllo dell’efficacia del lavoro programmato.
Ultimamente, seguendo le tendenze del settore fitness, il personal trainer ha affiancato, alla consueta consulenza atletica, anche quella di miglioramento della sfera psicologica e motivazionale, specialmente negli sportivi di alto livello.
In Italia la figura del personal trainer è relativamente recente, tuttavia in discreta espansione, specialmente al centro-nord del Paese. Se i primi personal trainer erano per lo più appassionati del settore, con alle spalle diversi anni di allenamento, attualmente ci si affida spesso a personal trainer con formazione universitaria.
Il corso di laurea in scienze motorie (ex ISEF), nato nel 1999, prevede l’insegnamento di materie medico-scientifiche come l’anatomia umana, la biochimica e la fisiologia, la fisiologia dell’esercizio, la biomeccanica del movimento e i fondamenti della nutrizione. Tutti elementi che è indispensabile conoscere al fine di poter professionalmente intraprendere la carriera di personal trainer.
Chi non sceglie il percorso accademico deve districarsi tra le tante federazioni, associazioni o enti di promozione sportiva, ed aziende private, che svolgono corsi di formazione per poter avere una preparazione adeguata in tale settore.
La brevità di tali corsi, e le loro differenze, sommate all’assenza di pre-requisiti tra i candidati, fa sì che manchi un know-how uniforme, essenziale per una categoria professionale che vorrebbe esistere, ma che di fatto ancora non c’è, in attesa di una regolamentazione delle professioni sportive ancora inesistente nella realtà italiana.
Essendo una professione non regolamentata infatti non si ha bisogno di specifici requisiti o iscrizione ad apposito albo professionale per essere esercitata.

Intervista iniziale – anamnesi

Il primo strumento nelle mani di un personal trainer utile a costruire un programma di esercizio fisico personalizzato è l’intervista iniziale, ovvero il primo colloquio tra il personal trainer e il soggetto da analizzare. Questa prima fase permette di indagare sulla storia medica, sulle caratteristiche psicologiche individuali e sullo stile di vita di una persona. Durante l’intervista iniziale vengono poste domande create appositamente per conoscere in maniera approfondita la persona in tutti i suoi lati: lo stato di salute, la storia medica, il modo in cui si alimenta e in generale tutto ciò che riguarda il corpo e le motivazioni all’esercizio fisico. La seconda parte dell’intervista è dedicata alla determinazione degli obiettivi in relazione alle esigenze o alle necessità di una persona, ai risultati che vorrebbe ottenere, al tempo che ha a disposizione per l’allenamento. Bisogna dunque individuare i possibili traguardi raggiungibili, legati alle caratteristiche fisiche generali del cliente, senza creare false aspettative.[1]

La valutazione antropometrico-funzionale

Pressoché in maniera contestuale vengono svolti dei test di efficienza fisica allo scopo di fornire informazioni fondamentali sui livelli di funzionalità corporea. L’obiettivo di questa fase è avere dei feedback reali che permettano al personal trainer di elaborare un programma adatto ad una persona e alle sue caratteristiche specifiche.
Alla somministrazione di test fisici si accompagna l’analisi antropometrica del soggetto, mediante misurazioni effettuate con strumenti differenti (es.: plicometro, metro flessibile ecc.) che consentono di determinare la struttura ossea, la composizione corporea, ma anche i miglioramenti ottenuti nel corso dell’attività. In alcuni casi è possibile avvalersi anche di strumentazioni più complesse, come i bioimpedenziometri e le analisi computerizzate.

L’elaborazione e l’esecuzione di un programma di allenamento personalizzato e finalizzato

Integrando le considerazioni rilevate con l’intervista iniziale, i valori misurati nell’ambito della valutazione antropometrica, e il risultato dei test di efficienza fisica, il personal trainer elaborerà il programma di allenamento personalizzato e finalizzato per una persona. Questo, per l’individuo che richiede un servizio di personal training, si traduce nell’avere esercizi muscolari e suggerimenti per l’allenamento, adatti alle esigenze personali. La programmazione a medio e lungo termine del lavoro prevederà anche la modifica calibrata degli esercizi e del carico di lavoro, a seconda dei risultati ottenuti e individuati mediante un controllo dell’efficienza fisica con test specifici.[2]

La specializzazione del personal trainer

Considerata la vastità della materia sportiva, dei mezzi di allenamento, della combinazione di strumenti e risultati, della profonda diversità nelle tecniche di allenamento per i due sessi, anche nel settore del personal training è possibile individuare professionisti specializzati in apposite direzioni. Ad esempio PT con una formazione volta prevalentemente all’attività in palestra, o alla preparazione atletica per discipline sportive specifiche, al recupero funzionale (da non confondere con la riabilitazione), al dimagrimento maschile e femminile, all’allenamento femminile (assai più complesso di quello maschile perché con più varianti) ecc.

La scelta del personal trainer

La scelta del personal trainer, considerato quanto possa essere rischioso affidarsi a soggetti che improvvisano tale professione, affascinati soprattutto dal potersi autodefinire PT, è un passaggio fondamentale per ogni cliente che non voglia mettere a repentaglio la propria salute. Gli elementi fondamentali da tenere in considerazione sono: l’iter formativo, preferendo soggetti laureati e/o diplomati che seguono costantemente attività di aggiornamento, le esperienze professionali pregresse, gli eventuali meriti sportivi (ma non quando rappresentano l’unico elemento in mano ad un PT), eventuali extra, relativi ad esperienze di forte spessore da parte del professionista, come ad esempio la pubblicazione di testi ed articoli scientifici. È preferibile scegliere una persona laureata in scienze motorie o perlomeno diplomata, che abbia i mezzi conoscitivi per poter lavorare con il corpo e quindi la salute altrui.[3]

Gli altri personal trainer

La connotazione di PT ha anche accezioni differenti, maggiormente legate all’etimologia della parola. Il PT aziendale, ad esempio, è una figura professionale atta all’accoglimento dei neoassunti ed ha la responsabilità del successo ed integrazione all’interno di un’azienda. Il PT solution è di recente attuazione ed alcune aziende impiegano questa figura professionale per l’orientamento e la motivazione professionale dei neoassunti. La figura si occupa anche della riqualificazione interna attraverso veri e propri interventi di monitoraggio on the job. Il PT è anche impiegato come trait d’union tra le agenzie per il lavoro ed il committente, al fine di seguire risorse ad alti profili (un servizio aggiuntivo già provato in alcune realtà).
Il personal trainer, inteso letteralmente come “istruttore personale”, esiste anche come figura volta all’insegnamento e assistenza nell’impiego di strumenti informatici ed anche come istruttore per le attività di trading online.

Note

Voci correlate

Collegamenti esterni

Bibliografia utile

  • Pierluigi De Pascalis, Personal Trainer, come sceglierlo, come diventarlo, Perugia, Calzetti Mariucci Editore, 2009.
  • Bennis W., Nanus Burt, “Leader, anatomia della leadership” Le quattro chiavi della leadership affettiva, Ed. Franco Angeli, 1993.
  • Capodogli B., Jackson L., “Innovare con il metodo Pixar” Lezioni di business dalla più creativa e giocosa azienda del mondo, Etas libri, 2010.
  • Carnegie D.,”Scopri il leader che è in te” Il nuovo manuale del successo in un mondo che cambia, Tascabili Bompiani, 2006.
  • Cognonato E., “Leader si nasce e si diventa” Manuale di leadership emozionale per motivare se stessi e i collaboratori, Ed. Il Campo Bologna, 2005.
  • Maeda J., “I segreti del leader” La semplicità come risorsa, Ed. Bruno Mondadori, 2011.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il Fitness come scienza e come stile di vita

allenarmento per il fitness e la forma fisica

Il termine fitness deriva dall’aggettivo inglese fit («adatto») e viene tradotto in lingua italiana con i termini idoneità, capacità, preparazione fisica e stato di forma fisica.
Dagli anni ’90 questo termine è stato adoperato sempre più frequentemente per definire lo stato di benessere fisico o la forma fisica dell’individuo.

Caratteristiche

Il fitness può essere inteso come:

  • Fitness specifico, cioè la capacità di svolgere un particolare compito motorio, indipendentemente dallo stato di forma fisica del soggetto;
  • Fitness generale, quando viene identificato con lo stato generale di salute, forma fisica e benessere dell’organismo.[1]

L’attività di fitness può essere praticata nelle palestre o all’aria aperta. Qualsiasi attività motoria, adattata alle caratteristiche della persona, può essere un mezzo per fare del fitness.
Nella maggior parte dei casi la persona che pratica del fitness ha obiettivi salutistici/estetici e non di performance.[1] La propria condizione fisica può però essere verificata anche con prove obiettive standardizzate in relazione alla propria età ed al proprio genere.

Note

  1. ^ Salta a:a b Paoli A, Bianco A, Neri M, Palma A. What is Fitness: definition, history and health benefits. JSSL; ISSN 1974-4331 VOL. I, FASC. 3, SEZ. 2, 2008

Voci correlate

Diventare Coach e Personal Trainer con il Metodo HPM

Se ti interessa un corso di formazione per diventare personal trainer, personal coach, lifecoach o coach sportivo, puoi consultare la pagina del Master in Formazione Coaching Metodo HPM – il Metodo di Coaching più pubblicato e più applicato dai migliori personal trainer

Approfondimento sul coaching

Coaching

Il coaching (o affiancamento e guida) è una metodologia di sviluppo personale nella quale una persona (detta coach) supporta un cliente o allievo (detto coachee) nel raggiungimento di uno specifico obiettivo personale, professionale o sportivo. Un coach fornisce il suo supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia.
Uno tra gli aspetti fondamentali del coaching è saper gestire l'”attivazione” (”arousal”) di un individuo nelle fasi che precedono le performance sportive o professionali, mantenendo un’attivazione connotata da emozioni positive e rimuovendo gli sfondi emotivi negativi che possono inficiare l’evento agonistico o la prestazione. Fonte: rielaborazione sintetica del testo pubblicato nel libro “Preparazione Atletica e Riabilitazione. Fondamenti del Movimento Umano, Scienza e traumatologia nello sport. Principi di trattamento riabilitativo”. A cura di Davide Carli e Silvia di Giacomo, CG Edizioni Medico Scientifiche, Torino. P. 369-372

Definizioni e associazioni di coaching

L’International Coach Federation (la più grande associazione mondiale di Coach professionisti, con oltre 30 mila associati in 138 paesi) definisce il Coaching come una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il loro potenziale personale e professionale[1].
L’Associazione Coaching Italia, invece, (iscritta nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi del Ministero dello Sviluppo Economico)[2], definisce il coaching una metodologia che si basa su una relazione di partnership paritaria (tra il Coach e il suo Cliente) che, attraverso un rapporto commerciale (di espressa natura contrattuale), mira a riconoscere, sviluppare e valorizzare le strategie, le procedure e le azioni utili al raggiungimento di obiettivi operativi collocati nel futuro del cliente.[3]

Origine: cenni storici e sviluppo

La parola ha origine dal termine francese cochecarrozza o cocchio (derivato a sua volta dall’ungherese Kocsis o dal ceco Koczi). Nel XVI secolo “coche” identificava un mezzo di trasporto trainato da cavalli e condotto da una guida: il cocchiere. Il termine anglosassone, invece, rinvia il coaching all’ambiente sportivo.[4] Nel XIX secolo in Inghilterra gli studenti universitari, verso la fine del loro percorso, utilizzavano il termine coach per indicare i migliori tutor, dando loro titolo rispettoso e autorevole. Negli Stati Uniti, il coach nasce per sviluppare e incrementare la prestazione sportiva; il coach non solo guidava la squadra e la allenava, ma la seguiva dal punto di vista emotivo, la stimolava, creava spirito di gruppo per affrontare gli avversari con maggiore carica e sicurezza. Attraverso la guida costante del coach, i giocatori e il team sviluppavano quelle capacità e competenze che rendevano il gruppo stesso motivato, forte e capace di raggiungere gli obiettivi attesi.
Il contributo più importante al coaching moderno fu dato nella seconda metà degli anni ’70 del Novecento dal californiano W. Timothy Gallwey, allenatore della squadra di tennis dell’Università di Harvard e primo a mettere nero su bianco i suoi principi di base. “C’è sempre un gioco interiore in corso nella nostra mente, non importa in che altro gioco siamo impegnati. Il modo in cui lo affrontiamo è quello che spesso fa la differenza tra il nostro successo e il nostro fallimento“.
I libri pubblicati da Timothy Gallwey propongono l’applicazione del coaching a molti campi: da quello sportivo, come il tennis, il golf, lo sci, alla musica e a quelli lavorativi; le sue indicazioni, poi, sono state applicate anche al campo degli affari, del benessere, dell’educazione.[5]
Insieme a Gallwey, un altro ex sportivo è considerato uno dei padri del coaching: Sir John Henry Douglas Whitmore. Lasciata la carriera di pilota automobilistico, John Whitmore si dedicò allo studio della Psicologia transpersonale. Grazie alla collaborazione con Gallwey, importò il metodo di questi in Gran Bretagna e lo diffuse anche ad ambiti diversi da quello sportivo. John Whitmore è stato l’ideatore di uno dei modelli più impiegati nel coaching, il modello G.R.O.W., utile a definire gli obiettivi e a migliorare la performance.
Grazie all’intuizione di Whitmore, dagli anni novanta la figura del coach compare nelle aziende. Inizialmente, le figure destinatarie dell’intervento del coach furono i manager che, per sviluppare e migliorare le loro capacità umane e professionali, si affidarono a consiglieri di fiducia, quali i coach.[6] Fino ad allora, questa pratica era vista come una novità e una moda nel campo dei direttori della formazione, ma era praticamente sconosciuta alle altre professioni.

Obiettivi e metodologia

Il coaching è una relazione processuale fondata sulla scoperta e lo sviluppo delle potenzialità personali. Il metodo offre al cliente strumenti che permettano loro di elaborare e identificare i loro obiettivi e rafforzare efficacia e prestazione personali. Presupposto di partenza è che ogni persona abbia delle potenzialità latenti; l’obiettivo del coach è di scoprirle e insegnare al cliente come utilizzarle. Sul piano metodologico, il modello più usato è il G.R.O.W. model di Whitmore. Il coaching non può essere utilizzato come terapia sostitutiva in caso di patologie psichiche o legate a disturbi della personalità.
Il coaching si rivolge a persone che vogliano vivere con maggiore soddisfazione la loro vita e raggiungere obiettivi significativi, a genitori, adolescenti, imprenditori, manager, insegnanti, atleti e a tutti coloro che desiderino migliorare le performance e raggiungere obiettivi particolarmente impegnativi. In un rapporto di coaching, l’allenamento e la valorizzazione delle potenzialità personali permette di inquadrare l’essenza stessa del coaching: accompagnare la persona verso il massimo rendimento attraverso un processo autonomo di apprendimento.

L’attività di coaching

L’attività di coaching si occupa dell’intervento sulla crescita personale dell’individuo.[7] Il coaching prevede un’attività professionale specialistica che ha come finalità il raggiungimento degli obiettivi del cliente, in armonia con il mandato istituzionale. L’attività di coaching è spesso affiancata da un termine che ne identifica l’ambito, per esempio: il business coaching, il life coaching, il relationship coaching, il parent coaching, il leadership coaching, l’executive coaching, il team coaching e lo health coaching.
Il coaching è un processo relazionale avente l’obiettivo di aiutare una persona o un gruppo di persone ad acquisire una maggiore consapevolezza e responsabilità personali e/o a superare barriere che ostacolano il miglioramento della performance. Tale intervento si basa su approcci che lo differenziano dall’ambito psicoterapeutico, in quanto il coach, ispirandosi alla Psicologia Positiva, anziché soffermarsi sui deficit dell’individuo, aiuta il cliente a individuare in modo autonomo i propri obiettivi, a stendere un piano d’azione e a raggiungere l’autorealizzazione, anche grazie alla scoperta e all’impiego delle proprie potenzialità. Dunque, il Coaching cerca di raggiungere risultati non di tipo clinico, ma utili all’accrescimento personale, professionale, relazionale.
La parola “coach” evoca quella di allenatore. Nel caso del life coaching, ad esempio, il coach allena la persona a sviluppare il suo potenziale latente al fine di vivere con più soddisfazione la sua esistenza, a darsi obiettivi concreti allineati ai propri valori personali e a raggiungerli con motivazione. Il lavoro del coach spesso investe il ragionamento e propone essenzialmente di cambiare le abitudini poco funzionali e i comportamenti che ostacolano l’individuo nel raggiungimento di felicità e benessere. Se lavora nell’area business, invece, il coach può essere una persona dell’azienda o un consulente esterno. Nel primo caso, il coaching è meno centrato sulla cultura e sui valori professionali e più sulle competenze tecnico specialistiche. Nel caso del business coach come consulente esterno, l’accento è posto invece sulla prestazione, sul risultato e sul concetto di lavoro di squadra.[8]
Un aspetto distintivo del coaching è che un coach è un facilitatore di processo e non di contenuto, che interviene in modo “neutro” in una relazione: non indirizza, non consiglia, ma facilita il cliente in una scoperta autonoma delle “proprie” soluzioni e verità.
Negli Stati Uniti molte università offrono attualmente programmi di formazione di coaching. Alcuni corsi offrono un “Life Coach Certificate” dopo appena pochi giorni di lezione, frequentabili da chiunque li richieda. Considerando che si acquisisce una abilità professionale solo dopo diverse ore di pratica, tali corsi, sono considerati dei programmi di formazione “à la carte” con i quali “può non essere offerta una formazione di coaching completa dall’inizio alla fine”[non chiaro].
Il coaching (a differenza di altri servizi di supporto alla persona) non è un servizio psicologico, tanto meno è una terapia, ma consiste in una metodologia e in una filosofia di vita che affonda le sue basi nel dialogo socratico. L’apprendimento del “saper fare” e del “saper essere” del coaching avviene imparando e praticando alcune competenze fondamentali (che sono definite dalle associazioni di categoria).

Italia

Il coaching, al pari di tante altre professioni, non è riconosciuto dallo Stato italiano e non è necessaria una formazione obbligatoria statale per chi lo esercita professionalmente. Di fatto, tutte le migliori associazioni di categoria specificano molto bene che il Processo di Coaching, secondo la Norma UNI 11601, non ha nulla a che vedere con pratiche terapeutiche e se ne dissociano completamente.
Il presunto vuoto normativo potrebbe sembrare causa di mancanza di controlli, tanto che, per questa ragione, assumono molta importanza le Associazioni Professionali di Categoria, all’uopo delegate dalla norma stessa per garantire un livello di professionalità adeguato e di tutela al cliente. In Italia, oltre a ICF Italia, ci sono AICP[10] e A.Co.I.[11], inserite nell’Elenco Pubblico del Ministero dello Sviluppo Economico (ex art. 2, comma 7, legge 4/2013), che hanno il ruolo di diffondere e tutelare gli standard etici e professionali del Coaching, di fornire una corretta informazione, di riconoscere i percorsi riferiti alla formazione dei professionisti e di rilasciare un “Attestato di Qualità e di Qualificazione Professionale dei Servizi”.
Si precisa che la suddetta attività professionale non rientra tra quelle relative alla professione di psicologo ai sensi dell’art. 1 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, e che i professionisti iscritti alle associazioni professionali di categoria si impegnano a non svolgere tali attività, salvo che siano dotati del relativo titolo professionale e iscritti all’Ordine degli psicologi.

Note

  1. ^ Cos’è il coaching – ICF Italia, su www.icf-italia.org. URL consultato il 20 aprile 2017 (archiviato dall’url originale il 19 ottobre 2016).
  2. ^ Associazioni che rilasciano attestato di qualità, su www.sviluppoeconomico.gov.it. URL consultato il 25 aprile 2017 (archiviato dall’url originale il 25 febbraio 2017).
  3. ^ Il Coaching secondo l’Associazione Coaching ItaliaURL consultato il 25 aprile 2017.
  4. ^ Angel, Amar 2008, p.22.
  5. ^ Cardani et al 2008, p.25.
  6. ^ Angel, Amar 2008, p.23.
  7. ^ Passmore 2012.
  8. ^ Di Nubila 2005, pp.285-292.
  9. ^ (EN) Elizabeth O’Brien, 10 things life coaches won’t tell you, in MarketWatch. URL consultato il 18 marzo 2017.
  10. ^ Home Page – AICP – Associazione Italiana Coach Professionisti, su AICP – Associazione Italiana Coach Professionisti. URL consultato il 25 aprile 2017.
  11. ^ A.Co.I. Associazione Coaching Italia – Associazione Professionale di Categoria, su www.associazionecoachingitalia.it. URL consultato il 25 aprile 2017.

Bibliografia

Voci correlate

Allenamento Personalizzato. Temi correlati

  • allenamento a casa
  • allenamento addominali
  • allenamento definizione
  • allenamento per dimagrire
  • Allenamento personalizzato
  • allenamento significato
  • allenamento workout
  • Allenatori
  • cerco personal trainer a domicilio
  • coach nello sport
  • coaching
  • coaching sportivo corso
  • coaching sportivo libri
  • come diventare mental coach sportivo
  • come diventare personal trainer a domicilio
  • corso diventare personal coach
  • corso per diventare coach
  • corso per diventare coach sportivo
  • corso per diventare personal trainer
  • creare scheda allenamento casa
  • diventare coach
  • diventare coach corso
  • diventare mental coach sportivo
  • diventare personal coach
  • Fitness
  • mental coach sportivo cos’è
  • mental coaching nello sport
  • mental coaching sportivo
  • mental coaching sportivo pdf
  • metodo HPM
  • my personal trainer
  • Personal fitness
  • Personal trainer
  • personal trainer a domicilio
  • personal trainer a domicilio bologna
  • personal trainer a domicilio prezzi
  • personal trainer a domicilio prezzo
  • personal trainer a domicilio si può fare
  • personal trainer bologna
  • personal trainer corso
  • personal trainer cos’è
  • personal trainer costo
  • personal trainer ferrara
  • personal trainer online
  • personal trainer padova
  • personal trainer rovigo
  • personal trainer sito
  • scheda allenamento a casa
  • scheda allenamento a casa con manubri
  • scheda allenamento a casa donne
  • scheda allenamento a casa gratis
  • scheda allenamento a casa per dimagrire
  • scheda allenamento a casa principiante
  • scheda allenamento casa senza attrezzi
  • schede allenamento casa pdf
  • scuola di coaching sportivo
  • sport coach
  • sport mental coach

Il Personal Trainer dei Campioni può aiutarti anche se non sei un campione? La risposta è si. Se sei interessato ad un servizio di Personal Training – Personal Trainer a Ferrara, Bologna, Rovigo, Padova, Ravenna, o se sei un agonista di qualsiasi disciplina in ogni parte d’Italia vuoi essere seguito dai personal trainer dei campioni? Sei nel posto giusto.

Personal Trainer dei Campioni come metodologia per tutti e per il Personal Training Quotidiano.

Oltre 10 Campioni Mondiali di Sport da Ring e Arti Marziali sono solo la punta di un iceberge che rende il dott. Daniele Trevisani migliore Personal Trainer in Italia per numero di pubblicazioni scientifiche secondo Amazon, un professionista che opera in un team in affiancamento con il Personal Trainer dott. Fabio Trevisani, per seguire le squadre di Volley di serie A, gli agonisti del nuoto o del tennis, del calcio o di ogni altra disciplina. Tutti gli atleti e clienti seguiti nel lavoro di Personal Trainer hanno beneficiato di un un ingrediente simile: il Personal Training tramite il Metodo HPM™ Deep Coaching™

Personal Trainer come passione e scienza

il Personal Trainer tramite il Metodo HPM™ Deep Coaching™ combina l’apprendimento di uno stile di vita sano, un’alimentazione orientata al fitness e un training mentale in profondità per la gestione delle emozioni, con una combinazione sinergica di 6 tipi di intervento specifici del Metodo HPM™ Deep Coaching™

  1. intervento sulla bioenergetica ed energie fisiche, imparare come funziona il proprio corpo e capirne i processi di intervento possibile e concreto per la disciplina specifica praticata
  2. intervento sulla componente psicoenergetica, imparare come motivarsi per raggiungere il proprio stato di picco e mantenerlo, avere uno stile di vita sano, ripulirsi dalla credenze sbagliate e imparare le tecniche del Training Mentale Metodo HPM™  descritte nel libro “Deep Coaching™. Il Metodo HPM™ per la Crescita Personale, il Coaching in Profondità e la Formazione Attiva, verso il pieno potenziale della persona” Franco Angeli editore, Milano, 2021
  3. microcompetenze per aumentare le performance nelle micro-attenzioni quotidiane di personal training sportivo
  4. macrocompetenze per conoscere tutto quanto occorre sapere in un personal training serio e consapevole
  5. progettualità e ciclizzazione del piano di personal training
  6. spiritualità, vision e valori che sostengono il proprio piano di lavoro personale su di sè e il personal training.

Contattaci tramite il form dedicato – a questo link –  per avere una prima consulenza gratuita e valutare come sia possibile procedere ad un percorso di crescita personale che comprende una consulenza sul Personal Training professionale. Sentirci non ti costa niente, non provarci nemmeno invece si, significa perdere un’occasione per lavorare su di se in modo serio e con l’aiuto di un team di professionisti estremamente qualificati, il migliore team di Personal Trainer e crescita personale che puoi trovare in Italia

Il Metodo Metodo HPM™ Deep Coaching™ è un Metodo Scientifico e pubblicato le cui basi si trovano nel libro “Il Potenziale Umano” di Daniele Trevisani. Il libro espone le basi del Metodo HPM mentre la sua applicazione nel Personal Training avviene unicamente tramite incontri personali e via Zoom ed essendo seguiti personalmente. Il libro “Il Potenziale Umano” non parla di tecniche di allenamento, che vengono gestite e apprese nel personal training in prima persona, ma del pieno accesso alla proprie potenzialità ed è la base dello studio del metodo HPM Deep Coaching applicato al personal training.

dimagrire e dimagrimento sviluppo del potenziale personale e sviluppo del potenziale individuale Metodo HPMPersonal Trainer Metodo HPM™ – le basi concettuali del metodo

La ricerca di un metodo. I piani o strati del Coaching nel sistema HPM, l’Uomo come sistema di energie

Materiale Copyright Franco Angeli editore tratto dal testo “Il Coraggio delle Emozioni“, vietata la riproduzione non autorizzata

Il Potenziale Umano non è un concetto generico e si compone di diversi strati o “celle”, che ne racchiudono una porzione. Ogni strato o piano del potenziale personale richiede tecniche specifiche di sblocco e amplificazione.

Localizzare queste celle e le azioni specifiche è uno dei compiti primari di questo lavoro. Nel sistema HPM – Human Performance/Potential Model, qui sviluppato, le azioni di Coaching sono collegate ad uno schema che fa da sfondo concettuale:

Possiamo parlare, per la maggior parte degli esseri viventi, di un potenziale compresso. Un insieme di energie che deve ancora dispiegarsi, o esisteva, ma non ha trovato terreno fertile ed è in stasi, oppure, a volte, è persino regredito.

Osserviamone alcuni contenuti:

  • Il Coaching delle energie fisiche e corporee o Coaching bioenergetico. Quest’area permette di focalizzare il lato del potenziale personale che si connette alle componenti organiche, fisiche, forza, resistenza, flessibilità, benessere fisiologico, potere del corpo di compiere azione e prestazione. Consente di avviare il lavoro sulle energie fisiche e potenziamento del corpo. Es.: tecniche di allenamento corporeo, tecniche alimentari, tecniche legate allo stile di vita, tecniche di recupero fisico, tecniche di allenamento psicofisico, tecniche di overreaching allenante (alternanza di fasi di allenamento di alta intensità e riposo adeguato). È l’area più fisica, tangibile e corporea del modello.
  • Coaching per le energie mentali e motivazionali. Tecniche per sbloccare la volontà, alimentare la passione, localizzare blocchi emozionali e quelli legati ai ruoli, le contratture mentali, i colli di bottiglia dei ragionamenti, dei sistemi di credenze, e, più in generale, l’azione sulla psicologia individuale. La cella delle “energie mentali” o energie psicologiche permette di avviare un lavoro sul potenziale insito nelle energie del pensiero. Es.: training mentale, Coaching analitico, analisi in profondità dei ruoli personali e professionali; analisi delle reti di relazioni, della dispersione o ricarica di energie relazionali durante la giornata, il mese, l’anno, i cicli di vita, analisi dei sistemi di credenze su se stessi e sul campo di operazioni nel quale si deve agire, e, ancora più in profondità, analisi esistenziale. Rappresenta l’area più intrinsecamente psicologica del modello.
  • Il Coaching sulle micro-competenze: azioni per aumentare la padronanza di esecuzione di atti specifici di performance, gesti operativi, o operazioni mentali specifiche e necessarie per ottenere buoni risultati. Le micro-competenze non mettono in discussione l’intero assetto del ruolo o del profilo professionale, ma entrano nei dettagli operativi. L’azione di Coaching sulle microcompetenze intende elevare il grado di profondità e progressione nell’acquisizione di una specifica competenza, i suoi dettagli più fini, stimolando la scalata dal livello di principiante al livello di mastery (completa e totale padronanza). Il lavoro sulle micro-competenze permette di evidenziare e avviare la ricerca di elementi minimali e particolari significativi, l’analisi al “microscopio comportamentale” degli dettagli che danno luogo alle performance, e l’analisi al “microscopio mentale” dei sistemi di pensiero o sistemi cognitivi che entrano in gioco nelle performance. Mentre l’analisi delle macro-competenze ci parla di una “estensione” o ampiezza di competenze, le micro-competenze ci parlano della “profondità” con cui una certa abilità entra nel nostro repertorio sino a diventarne addirittura parte inconscia. Rappresenta la parte del modello più legata ai fenomeni di percezione e di conseguenza alla formazione attiva esperienziale (active training).
  • Coaching per le macro-competenze: utilizza tecniche di analisi e di formazione legate all’obiettivo di sviluppare “copertura” o collimazione (coverage o fit) tra le diverse skills che una performance richiede, e il portfolio di competenze individuali. Comprende quindi la localizzazione di dove sia bene agire distinguendo tra interventi su (1) saperi, (2) saper fare, (3) saper essere o atteggiamenti, per migliorare in modo strategico l’estensione e vastità del piano di competenze. Prevede azioni di formazione con un approccio enciclopedico e non solo iperspecialistico, e saper cogliere i diversi piani di una performance (es.: storico, politico, morale, culturale, scientifico, sociale, strategico) e non esserne puramente esecutore meccanico ignorante o passivo. Comprende quindi un lavoro formativo sulle macro-competenze. Es.: aggiornare competenze in rapporto ai ruoli che si intendono giocare, la formazione, il Coaching professionale, le azioni di allargamento del repertorio personale. Tanto più ampia è la copertura, tanto maggiori sono i margini di sicurezza e di manovra che la persona potrà affrontare, al variare delle condizioni esterne o al verificarsi di imprevisti. Rappresenta nel modello la parte più legata ai processi formativi classici.
  • Il Coaching per la progettualità e concretizzazione: agisce sulla cella della “concretizzazione”, per aumentare la capacità di essere concreti e operativi, intervenendo sulla capacità di dare corpo a progetti e piani, la pianificazione di obiettivi concretizzabili ed eseguibili, il lavoro sulla fissazione dei goal, es.: saper sviluppare un progetto, capire che risorse servono, come organizzarle, saper gestire il tempo in relazione ai propri progetti; riconoscere le dispersioni di energie in tempi inutili o controproducenti. Rappresenta la parte più manageriale del modello.
  • Il Coaching valoriale, spirituale e morale. Agisce sulla cella dei valori, Visione e missione, per recuperare il “motore morale”, il senso dello scopo, o causa, il senso della missione, dei valori più forti che spingono e muovono una performance, ma anche il vissuto quotidiano e l’impegno verso qualsiasi cosa. Comprende il lavoro di scavo e rafforzamento per localizzare verso cosa valga la pena spendere energie o attivarle, localizzare e alimentare valori, Visioni, ideali. Generalmente si tratta di una porzione della performance e del potenziale personale assolutamente trascurata, e per questo rappresenta l’area più difficile, in quanto obbliga a trattare fenomeni delicati come lo spessore morale, il “muoversi verso” qualcosa di superiore alla propria esistenza limitata, il voler contribuire a una causa o progetto importante, trovare o riscoprire motivi di esistere non unicamente materialistici, trovare un senso per l’esistenza, scoprire e riscoprire i propri valori ancestrali, lavorare a nuove forme di esistenza, lavorare per nuove forme di energie, lavorare per curare o migliorare le condizioni di vita delle persone. In questa cella si colloca la volontà di trovare ancoraggi a ideali da perseguire e da collegare a specifici progetti. Comprende azioni di scavo motivazionale, di mappatura dei valori personali, di localizzazione dei blocchi e contratture che impediscono di credere e volere, di alimentare la passione per un progetto o un’idea. Costituisce l’area del modello più legata a concetti di filosofia, religione, e morale.

Nel complesso, ogni piano di Coaching può essere più o meno “caricato” su una o più delle diverse aree.

Avremo quindi piani di Coaching più fisici, altri di tipo psicologico e motivazionale, altri più legati a costruire progetti, altri ancora legati a migliorare l’esecuzione dell’esistente, e via così.

Ciò che conta è che si sappia bene cosa si sta facendo, consapevoli del fatto che un Coaching totale non può prescindere da tutte le aree. Se si decide di focalizzare un Coaching solo su una area o su aree limitate, questa deve essere una scelta tattica consapevole e non un atteggiamento di miopia verso la vastità dei possibili piani di intervento.

Cambiare o migliorare un singolo gesto può immettere energia in tutto il sistema. Cambiare o migliorare un singolo pensiero o credenza può immettere equilibrio. Nessuno sforzo di miglioramento è mai vano.

Mantieni i tuoi pensieri positivi

Perché i tuoi pensieri diventano parole

Mantieni le tue parole positive

Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti

Mantieni i tuoi comportamenti positivi

Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini

Mantieni le tue abitudini positive

Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori

Mantieni i tuoi valori positivi

Perché i tuoi valori diventano il tuo destino

(Mahatma Gandhi)

Non ci interessano le ovvie limitazioni biologiche e mentali dell’essere macchine fatte di carne, soggette a rottura e usura, imperfette, non ci interessa la perfezione, l’automazione non è il nostro fine.

Ci interessa ciò che possiamo essere in relazione a come siamo fatti (essere umani imperfetti, ma con grande spazio di crescita), ci interessa ciò che possiamo esprimere se e quando spezziamo le catene, liberi dai condizionamenti negativi.

Ci interessa il raggiungimento del potenziale nascosto o limitato dai fattori ambientali e personali che lo comprimono.

Ciascuna di queste celle è suscettibile di grandi miglioramenti, in ognuno di noi. Per fare salti in avanti, occorre prendere coscienza delle aree su cui lavorare, e intraprendere percorsi.

Personal Trainer a Ferrara con il coaching Metodo HPM™ – le parole chiave il Personal Training dei Campioni e di chiunque voglia migliorare se stesso

  • Personal Training
  • Personal Trainer
  • Personal Training Ferrara
  • Personal Trainer Ferrara
  • Personal Trainer dei Campioni
  • Personal Training quotidiano
  • Personal Training online
  • Personal Training in presenza
  • Personal Training sessioni individuali
  • Personal Training Agonisti
  • Studio Personal Trainer
  • Miglior Personal Trainer in Italia
  • Migliore Personal Trainer in Italia
  • Chi è il migliore personal trainer in Italia
  • Personal Trainer Milano
  • Personal Trainer Padova
  • Personal Trainer Roma
  • Personal Trainer Bologna
  • personal trainer cos’è
  •  personal trainer online
  •  personal trainer costo
  •  my personal trainer
  •  personal trainer corso
  •  personal trainer sito
  •  personal trainer a domicilio

Approfondimenti sul lavoro e metodi del Personal Trainer

Personal trainer

Ns. rielborazione da Wikipedia

Personal trainer assisting and correcting a client during a fitball stretching exercise.jpg

Il personal trainer (anche detto allenatore personale e convenzionalmente indicato dalla sigla PT) è la figura professionale preposta a gestire in maniera individualizzata l’esercizio fisico di coloro che si avvicinano o praticano attività fisica per migliorare il proprio stato di salute o di forma fisica.

Un’altra importante area di intervento del personal trainer è relativa all’educazione a stili di vita salutari e al ruolo di motivatore nell’ambito della pratica dell’attività fisica.

Le quattro skills del Personal Trainer/Leader

“Leader” dal verbo inglese “to lead”, ovvero guidare, condurre, sono termini che ben si sposano con l’operato del personal trainer, che nel suo rapporto col cliente riveste in effetti un ruolo di leader: il cliente stabilisce in qualche modo i suoi obiettivi, funzionali od estetici che siano, ed il trainer lo guida, lo conduce al raggiungimento di questi obiettivi attraverso una serie di competenze e abilità personali.

È difficile però assegnare una definizione precisa di leader o leadership, tutti sanno nominare questi termini ma nessuno sa definirli con esattezza e, di fatto, chi tenta di definire la leadership, automaticamente la limita. Questo perché la leadership rappresenta un concetto complesso che racchiude in sé molti valori, capacità, esperienze di vita e il cosiddetto fattore X, ovvero l’unicità che contraddistingue ogni essere umano.

In passato la leadership veniva considerata come il risultato di fattori innati e genetici oppure, al contrario, il risultato di fattori ambientali, esperienziali. Ad oggi svariate ricerche hanno evidenziato come la leadership si possa apprendere ed affinare, e come di conseguenza sia da considerare una capacità che noi tutti possediamo almeno a livello potenziale.

“Il vero leader principalmente cosa fa ?” Nell’ordine : 1 rischia; 2 innova; 3 insegna; 4 mobilita;

1. Il personal trainer/leader rischia

Il trainer nel momento in cui diventa libero professionista o imprenditore, scommette su se stesso e sulla propria capacità di decidere, organizzare, convincere un potenziale cliente. Gli atteggiamenti che assume sono svariati: innanzitutto, ponendosi in una logica di “imprenditore di se stesso”, gioca un ruolo attivo nei confronti del lavoro, visto che sceglie di mettersi in proprio piuttosto che di lavorare alle dipendenze di altri soggetti. Bisogna poi considerare la capacità e la volontà di organizzare il proprio lavoro e quello degli altri, gestendo tutto fin dall’inizio, nella consapevolezza dei fattori di rischio dell’idea imprenditoriale. Le difficoltà sono tante e spesso facilmente superabili se la scelta di mettersi in proprio è fatta con la giusta consapevolezza e se si possiedono le capacità manageriali e professionali necessarie per affrontare le difficoltà gestionali dell’attività. Restano importantissime e fondamentali le competenze tecniche necessarie per la realizzazione e l’erogazione di un servizio valido sotto il profilo della qualità, senza però trascurare le capacità nel raccogliere le fonti di finanziamento per poter avviare l’attività, limitando se possibile il rischio imprenditoriale.

Il vero leader ha innanzitutto il coraggio di portare avanti le proprie idee con coerenza, anche a costo di attirare su di sé delle critiche. Ma mentre le competenze organizzative e gestionali si possono apprendere e potenziare con validi percorsi formativi, per quanto riguarda valori come coraggio, costanza e coerenza… questi sono valori che non si imparano all’università o a scuola ma ci vengono dall’educazione e dalla disciplina ricevuta in famiglia ed in parte dalle esperienze sociali che ognuno d noi si trova ad affrontare e gestire nell’arco della vita. Per comprendere meglio questa skills basta fare riferimento ad una citazione di John Lasseter, direttore creativo della Pixar (la major cinematografica dei cartoni animati) che caldamente consiglia: “Fate in modo che i vostri sogni infantili si avverino e abbiate il coraggio di correre dei rischi. A costo di lavorare anche di sera, di notte, il sabato, la domenica, nei festivi, ininterrottamente sotto la spinta della passione e dell’entusiasmo per ciò che si fa”.

2. Il personal trainer/leader innova:

La seconda skills è quella che riguarda gli aspetti più creativi ed innovativi della leadership. Pensiamo solo alle mode che nel fitness cambiano di continuo, ai concorrenti che, sempre più intraprendenti, si affacciano sul mercato; alla nostra pubblicità che da un momento all’altro diventa inefficace. Di fronte a questo tipo di avvenimenti, il trainer deve essere in grado di adeguare il tipo di servizio offerto, di studiare nuove strategie, “nuove nicchie” da servire ed accontentare; il trainer dovrà essere in grado in qualsiasi momento di innovare, cambiare, modificare qualcosa all’interno della propria attività. Un’attività la cui gestione comporta continue relazioni con clienti, collaboratori, partners, banche, enti pubblici, consulenti, ecc.

La buona gestione di queste relazioni è essenziale per il successo dell’attività, nonostante richieda un importante investimento in fatto di tempo ed il possesso di capacità relazionali.

Il trainer/leader in qualche modo inventa, crea la soluzione giusta ed aumenta per mezzo di un contributo diretto “il metabolismo basale della propria attività”, anche attraverso la capacità di sorprendere e di non dare tutto per scontato, trovando un modo unico e speciale di portare avanti la professione o l’impresa, differenziandosi così dalla concorrenza.

3. Il personal trainer/leader insegna

Questa skills può essere compresa appieno grazie ad un aforisma di Socrate: “L’insegnante mediocre racconta. Il bravo insegnante spiega. L’insegnante eccellente dimostra. Il maestro ispira.”

Il maestro dunque , oltre ad insegnare, racchiude in sé due caratteristiche piuttosto interessanti della leadership: l’essere d’esempio e l’essere d’ispirazione.

Basti pensare ai tantissimi personaggi e professionisti del fitness che da anni vengono presi come esempio non solo da trainer alle prime armi, ma soprattutto da professionisti già avviati che vedono in queste figure di riferimento una fonte di continuo approvvigionamento, di vera e propria ispirazione.

I veri leader e i veri maestri mostrano la via agli altri quasi inconsapevolmente, spinti principalmente dalla forza della passione per l’attività che svolgono, facendo così acquisire conoscenze, fornendo adeguate istruzioni e relative dimostrazioni sul campo ; queste figure ispirano le persone, occupandosi della loro autostima e stimolando la loro capacità di autodeterminarsi. Ma soprattutto sanno comunicare: Winston Churchill, uno tra i personaggi più rilevanti del secolo scorso, sosteneva che:” La differenza fra il semplice management e la leadership è la comunicazione”.

È un dato di fatto: la comunicazione efficace va a braccetto col successo e chi rafforza nel tempo le proprie capacità comunicative, riesce meglio e prima degli altri a plasmare il messaggio, raggiungendo i propri obiettivi in ogni settore della vita.

4. Il personal trainer/leader mobilita

Il leader non è tanto colui che decide tanto per decidere, è piuttosto qualcuno che sa mobilitare se stesso e gli altri attorno al conseguimento dei risultati, nel nome di un futuro comune per una comunità di protagonisti. È una persona che esercita la propria leadership in quanto al centro di una squadra e non di certo al vertice di una piramide. Si incontrano, numerosi stili di leadership e diversi modi per proporre una leadership, nel fitness e più in generale nel settore della promozione della salute. Esistono numerosi trainers, dalla grande presenza mediatica che godono effettivamente di grande visibilità, così come esistono davvero parecchi, differenti modi di interpretare un determinato aspetto della leadership; tutti col proprio stile, le proprie modalità, e soprattutto la propria unicità. Professionisti che sanno muovere, “mobilitare” intorno a sé, coinvolgere un numero sempre più crescente di ammiratori ed appassionati di fitness.

La definizione di Warren Bennis e Burt Nanus, tratta dal loro libro “Leader, anatomia della leadership” esplica perfettamente questo concetto, i quali sostengono che: ”Non seguiamo le persone perché ci piacciono e non per ciò che sono…ma piuttosto per come ci fanno sentire”.

L’essenza autentica della leadership è la capacità di far star bene le persone , dunque è ciò che svolgono i trainers cercando di far raggiungere, ai singoli clienti, gli obiettivi prefissati da questi ultimi.

Competenze e formazione

Il background culturale di un personal trainer è di tipo interdisciplinare, in continua formazione ed aggiornamento, passa attraverso la fisiologia, l’anatomia funzionale, la psicologia, la medicina dello sport, l’allenamento e la nutrizione. Fondamentale per il personal trainer moderno è la capacità di utilizzare il Training Mentale.

In generale, la sua attività consiste nell’educare il proprio cliente a stili di vita salutari ed a programmare e realizzare allenamenti finalizzati ad un determinato scopo, sulla base delle esigenze fisiologiche e psicologiche di una persona.

Più in particolare l’attività pratica del Personal Trainer per il proprio cliente si svolge in diverse fasi: l’intervista iniziale, la valutazione antropometrica e funzionale, l’elaborazione e l’esecuzione di un programma di allenamento personalizzato, il controllo dell’efficacia del lavoro programmato.

Ultimamente, seguendo le tendenze del settore fitness, il personal trainer ha affiancato, alla consueta consulenza atletica, anche quella di miglioramento della sfera psicologica e motivazionale, specialmente negli sportivi di alto livello.

In Italia la figura del personal trainer è relativamente recente, tuttavia in discreta espansione, specialmente al centro-nord del Paese. Se i primi personal trainer erano per lo più appassionati del settore, con alle spalle diversi anni di allenamento, attualmente ci si affida spesso a personal trainer con formazione universitaria.

Il corso di laurea in scienze motorie (ex ISEF), nato nel 1999, prevede l’insegnamento di materie medico-scientifiche come l’anatomia umana, la biochimica e la fisiologia, la fisiologia dell’esercizio, la biomeccanica del movimento e i fondamenti della nutrizione. Tutti elementi che è indispensabile conoscere al fine di poter professionalmente intraprendere la carriera di personal trainer.

Chi non sceglie il percorso accademico deve districarsi tra le tante federazioni, associazioni o enti di promozione sportiva, ed aziende private, che svolgono corsi di formazione per poter avere una preparazione adeguata in tale settore.

La brevità di tali corsi, e le loro differenze, sommate all’assenza di pre-requisiti tra i candidati, fa sì che manchi un know-how uniforme, essenziale per una categoria professionale che vorrebbe esistere, ma che di fatto ancora non c’è, in attesa di una regolamentazione delle professioni sportive ancora inesistente nella realtà italiana.

Essendo una professione non regolamentata infatti non si ha bisogno di specifici requisiti o iscrizione ad apposito albo professionale per essere esercitata.

Personal Trainer in azione: Intervista iniziale – anamnesi

Il primo strumento nelle mani di un personal trainer utile a costruire un programma di esercizio fisico personalizzato è l’intervista iniziale, ovvero il primo colloquio tra il personal trainer e il soggetto da analizzare. Questa prima fase permette di indagare sulla storia medica, sulle caratteristiche psicologiche individuali e sullo stile di vita di una persona.

Durante l’intervista iniziale vengono poste domande create appositamente per conoscere in maniera approfondita la persona in tutti i suoi lati: lo stato di salute, la storia medica, il modo in cui si alimenta e in generale tutto ciò che riguarda il corpo e le motivazioni all’esercizio fisico.

La seconda parte dell’intervista è dedicata alla determinazione degli obiettivi in relazione alle esigenze o alle necessità di una persona, ai risultati che vorrebbe ottenere, al tempo che ha a disposizione per l’allenamento. Bisogna dunque individuare i possibili traguardi raggiungibili, legati alle caratteristiche fisiche generali del cliente, senza creare false aspettative.[1]

La valutazione antropometrico-funzionale

Pressoché in maniera contestuale vengono svolti dei test di efficienza fisica allo scopo di fornire informazioni fondamentali sui livelli di funzionalità corporea.

L’obiettivo di questa fase è avere dei feedback reali che permettano al personal trainer di elaborare un programma adatto ad una persona e alle sue caratteristiche specifiche.

Alla somministrazione di test fisici si accompagna l’analisi antropometrica del soggetto, mediante misurazioni effettuate con strumenti differenti (es.: plicometro, metro flessibile ecc.) che consentono di determinare la struttura ossea, la composizione corporea, ma anche i miglioramenti ottenuti nel corso dell’attività. In alcuni casi è possibile avvalersi anche di strumentazioni più complesse, come i bioimpedenziometri e le analisi computerizzate.

L’elaborazione e l’esecuzione di un programma di allenamento personalizzato e finalizzato

Integrando le considerazioni rilevate con l’intervista iniziale, i valori misurati nell’ambito della valutazione antropometrica, e il risultato dei test di efficienza fisica, il personal trainer elaborerà il programma di allenamento personalizzato e finalizzato per una persona.

Questo, per l’individuo che richiede un servizio di personal training, si traduce nell’avere esercizi muscolari e suggerimenti per l’allenamento, adatti alle esigenze personali. La programmazione a medio e lungo termine del lavoro prevederà anche la modifica calibrata degli esercizi e del carico di lavoro, a seconda dei risultati ottenuti e individuati mediante un controllo dell’efficienza fisica con test specifici.[2]

La specializzazione del personal trainer

Considerata la vastità della materia sportiva, dei mezzi di allenamento, della combinazione di strumenti e risultati, della profonda diversità nelle tecniche di allenamento per i due sessi, anche nel settore del personal training è possibile individuare professionisti specializzati in apposite direzioni.

Ad esempio PT con una formazione volta prevalentemente all’attività in palestra, o alla preparazione atletica per discipline sportive specifiche, al recupero funzionale (da non confondere con la riabilitazione), al dimagrimento maschile e femminile, all’allenamento femminile (assai più complesso di quello maschile perché con più varianti) ecc.

La scelta del personal trainer

La scelta del personal trainer, considerato quanto possa essere rischioso affidarsi a soggetti che improvvisano tale professione, affascinati soprattutto dal potersi autodefinire PT, è un passaggio fondamentale per ogni cliente che non voglia mettere a repentaglio la propria salute.

Gli elementi fondamentali da tenere in considerazione sono: l’iter formativo, preferendo soggetti laureati e/o diplomati che seguono costantemente attività di aggiornamento, le esperienze professionali pregresse, gli eventuali meriti sportivi (ma non quando rappresentano l’unico elemento in mano ad un PT), eventuali extra, relativi ad esperienze di forte spessore da parte del professionista, come ad esempio la pubblicazione di testi ed articoli scientifici.

È preferibile scegliere una persona laureata in scienze motorie o perlomeno in possesso di diplomi di accreditate Associazioni Nazionali e Enti di Promozione Sportiva, che abbia i mezzi conoscitivi per poter lavorare con il corpo e quindi la salute altrui.[3]

Gli altri personal trainer

La connotazione di PT ha anche accezioni differenti, maggiormente legate all’etimologia della parola. Il PT aziendale, ad esempio, è una figura professionale atta all’accoglimento dei neoassunti ed ha la responsabilità del successo ed integrazione all’interno di un’azienda.

Il PT solution è di recente attuazione ed alcune aziende impiegano questa figura professionale per l’orientamento e la motivazione professionale dei neoassunti. La figura si occupa anche della riqualificazione interna attraverso veri e propri interventi di monitoraggio on the job. Il PT è anche impiegato come trait d’union tra le agenzie per il lavoro ed il committente, al fine di seguire risorse ad alti profili (un servizio aggiuntivo già provato in alcune realtà).

Il personal trainer, inteso letteralmente come “istruttore personale”, esiste anche come figura volta all’insegnamento e assistenza nell’impiego di strumenti informatici ed anche come istruttore per le attività di trading online.

Voci correlate

Il Metodo di Coaching HPM™ Deep Coaching™ del. Dott. Daniele Trevisani https://www.studiotrevisani.it

Le aree di lavoro:

  1. Energie Fisiche e Stato Bioenergetico
  2. Energie Mentali e stato Psicoenergetico
  3. Micro-Competenze e abilità di esecuzione nei dettagli che contano
  4. Macro-Competenze e portfolio professionale
  5. Progettualità, Goals, Obiettivi Misurabili
  6. Vision, Life Mission, Life Purpose, Valori e Spiritualità
  7. L’integrazione delle diverse aree con interventi di coaching olistico e in profondità multilivello, sia di life coaching, che di business coaching, di health coaching o sports coaching

Per approfondimenti, vedi il libro “Il Potenziale Umano” edito da Franco Angeli, Milano, disponibile al seguente link https://amzn.to/3dXtLzi

Per essere aggiornati sull’uscita del volume “Deep Coaching” nelle principali librerie Italiane, edito da Franco Angeli, nel 2021, iscriversi alla rivista online gratuita dal seguente link http://eepurl.com/b727Pv

Parole chiave inerenti l’articolo e video sul Deep Coaching

  • coaching
  • deep coaching
  • coaching aziendale
  • modelli di coaching
  • coaching bioenergetico
  • coaching psicoenergetico
  • energie mentali
  • coaching delle competenze
  • coaching progettuale
  • coaching valoriale
  • mission coaching
  • visione coaching
  • coaching dei valori
  • coaching olistico
  • formazione per il coaching
  • modello HPM di coaching
  • modello HPM
  • coaching professionale
  • coaching sul lavoro
  • coaching manageriale
  • coaching in azienda
  • coaching imprenditori
  • coaching azienda
  • migliore metodo di coaching
  • migliore coach italiano
  • migliore coach in italia
  • migliore scuola di coaching in italia
  • video sul coaching
  • coaching video
  • video coaching
  • video coaching italiano

# #formazioneaziendale #formazione #coaching #benessere #crescitapersonale #danieletrevisani #metodoalm #metodohpm#metododeepcoaching #crescitaaziendale #video #videodidattica #deepcoaching #coachingaziendale #businesscoaching #lifecoachingtips #coachingolistico #lavoro #risorseumane #psicologia

Il migliore corso di coaching in Italia è sviluppato da Daniele Trevisani Academy. Si distingue in Coaching del Potenziale Umano Metodo HPM™ (Human Potential Modeling), Coaching d’Impresa Metodo ALM™ (Action Line Management), Coaching in Comunicazione Interculturale e Internazionale Metodo 4DM™ (Four Distances Model).

Entrambi i corsi di coaching sono collegati alla Scuola di Coaching e Counseling STEP e permettono di accedervi con una buona preparazione preliminare.

Corso di Coaching. Come valutare un corso di Coaching. Selezionare un corso di Coaching

Il criterio più importante con cui un corso di coaching può e deve essere valutato è la bibliografia di riferimento di quel corso, e chi l’ha prodotta, ovvero quali fonti usa, se sono fonti scientifiche o improvvisate, se i libri sono scritti da chi insegna o da altri, se sono pubblicati con editori primari nazionali o internazionali, e questo filtro screma parecchie scuole di coaching che non hanno assolutamente una produzione propria ma si limitano a saccheggiare materiale altrui, spesso spacciandolo per proprio, e senza citarlo.

Migliore corso di coaching in Italia sul Potenziale Umano, Metodo HPMMigliore corso di coaching in Italia sul Potenziale Umano, Metodo HPM™ Human Potential Modeling

Corso di Coaching. Bibliografia di riferimento

La bibliografia di riferimento è la seguente:

Il corso di coaching è di tipo Blended Learning e comprende parti a distanza (online) e parti in presenza. L’attestato riconosciuto dopo circa 6 mesi di Master è quello di Certified Practitioner in HPM™. Questo primo modulo consente di padroneggiare il modello HPM™ per la propria crescita personale e quella dei team e clienti che la persona segue.

Dopo un percorso di circa 2 anni includente fasi di affiancamento e praticantato, è possibile ottenere il titolo di Master Trainer HPM™ Human Potential Modeling, titolo che consente di formare coach e formatori in grado di utilizzare il Metodo HPM™ in ogni sua sfumatura e dettaglio.

Migliore corso di coaching in Italia sul Business Coaching, Metodo ALM™ Action Line Management

Corso di Business Coaching. I libri di riferimento sul Business Coaching

La bibliografia di riferimento è la seguente:

Il corso di coaching è di tipo Blended Learning e comprende parti a distanza (online) e parti in presenza. L’attestato riconosciuto dopo circa 6 mesi di Master è quello di Certified Practitioner in ALM™ (Action Line Management). Questo primo modulo consente di padroneggiare il modello HPM™ per la propria crescita personale e quella dei team e clienti che la persona segue.

Dopo un percorso di circa 2 anni includente fasi di affiancamento e praticantato, è possibile ottenere il titolo di Master Trainer ALM™ Action Line Management, titolo che consente di formare coach e formatori in grado di utilizzare il Metodo ALM™ in ogni sua sfumatura e dettaglio.

Crediamo sia importante, anzi fondamentale, sapere con chi ci si forma, per cui consulta il Libro delle Referenze, completo, scaricabile in PDF: Libro delle Referenze Dott. Daniele Trevisani

Per avere informazioni di maggiore dettaglio sul migliore Master in Coaching in Italia e affinché possiamo rispondere a qualsiasi tua domanda, contattaci tramite il Contact Form

Temi formativi trasversali del Corso di Coaching Master

Oltre ai temi e questioni rilevanti emergenti dalla ricerca sul Potenziale Umano, comunicazione, leadership e crescita personale, vengono affrontati ogni anno diversi ambiti professionali trasversali tramite seminari tematici (Master Lecture). Le Master Lecture possono essere selezionate di volta in volta tra diversi temi emergenti della ricerca, di cui offriamo qui una panoramica indicativa:

Temi per le Master-Lecture

Corso di Coaching. Benessere Mente-Corpo

Come la mente agisce sul corpo. Le condizioni per il benessere, capirle e crearle. La salute fisica connessa alla ricerca dello stato mentale ottimale. Le leggi del sonno, del recupero e della rigenerazione fisica e mentale. Alimentazione e psicosomatica. Respirazione, stili di respirazione e lavoro pratico sulla respirazione. Gli stati del sistema nervoso (simpatico e parasimpatico): come riconoscere i segnali di attivazione e intervenire precocemente per riallineare mente e corpo ai nostri desideri e stati ottimali. Potenziare le capacità di attivazione, di rilassamento, di concentrazione. Capire come le empasse esistenziali e stati emotivi difficili si trasformano in frustrazioni fisiche e corporee. Adottare consapevolezze per stili di vita nuovi.

Corso di Coaching. Bioenergetica ed energie personali

Il principio carica-scarica. Il lavoro di Alexander Lowen e le moderne innovazioni che derivano dalle contaminazioni olistiche con ginnastica, psicologia, arti marziali, neuroscienze. La connessione tra bioenergetica e ginnastica tradizionale. La connessione bioenergetica arti-marziali. Esercizi pratici di Neo-Bioenergetica applicata. Potenziare il corpo per potenziare la mente. Scoprire le resistenze mentali e stati emotivi che condizionano le esperienze corporee. Cambiare il sentire corporeo, migliorare il senso di benessere fisico, le energie positive del corpo, sperimentare il sollievo del vivere nel flusso corporeo. Imparare a rilassarsi con il corpo ancora prima che mentalmente, e provocare reazioni a catena positive.

Corso di Coaching. Comunicazione Efficace

Il modello Shannon-Weaver e l’esame delle variabili fondamentali della comunicazione. Le Dissonanze Comunicative, di Identità e di Percezione. Il modello Tensione-Impulso-Movente-Azione. Il modello del Comportamento Pianificato e la modifica delle mappe mentali. Il Modello delle 4 Distanze (4-Distances Model per l’analisi delle incomunicabilità. Il T-Chart: comprendere la psicologia del tempo per comunicazioni persuasive efficaci. La comunicazione persuasiva applicata tramite esercizi di ascolto e domande. Esercizi di comunicazione potenziata con tecniche retoriche, di visualizzazione e immaginazione guidata. Copioni di relazione nelle situazioni di persuasione e cambio di copione.

Corso di Coaching. Marketing & Sales

L’approccio di marketing ALM – Action Line Management. L’analisi degli scenari di mercato, la segmentazione psicografica, la segmentazione sociodemografica, i criteri di segmentazione adatti ai diversi business. Il posizionamento percettivo, dal Personal Branding al posizionamento del marchio. La mission aziendale e la rivisitazione della mission in base agli scenari e alla relazione d’aiuto. La struttura del Value Mix, il Mix di Valore erogato ai clienti. Le linee d’azione e come queste vanno variate cliente per cliente. La comunicazione front-line, dai canali umani e interpersonali, telefonici, email, social e il concetto di Total Quality Communication per la vendita, il  marketing, il posizionamento personale di un professionista o impresa.

Corso di Coaching. Formazione Formatori e Formazione di Coach

I fattori dell’Andragogia: la scienza della formazione degli Adulti. I modelli per la Formazione Attiva. Tecniche di formazione attiva in aula. Tecniche di formazione attiva in outdoor. Assertività e leadership d’aula. Comunicazione chiara ed efficace. Gestire giochi d’aula ed esercizi. Il lavoro in sottogruppi e il feedback interno ai sottogruppi. La motivazione ad apprendere e lo stimolo motivazionale. Riconoscere i sequestri emotivi e le frustrazioni, trasformare le energie negative in energie positive ed espressive.

Corso di Coaching. La Comunicazione Assertiva

Cosa vogliamo, cosa non vogliamo. Identificare gli scostamenti tra come siamo e come vorremmo essere. distonie tra identità e immagine. “Tutto parte dalle Energie“: come le Energie condizionano la nostra capacità di comunicare. Imparare ad esprimere i propri bisogni ed esigenze. identificare credenze negative su di sè e sbloccarle. Imparare a dire No di fronte a richieste che distruggono le proprie energie. Imparare a dire Si di fronte alle opportunità. Dare e ottenere quello che si desidera nelle relazioni evitando soprusi e aggressività. Saper fissare regole del gioco chiare, saper dire di no e di si nei contesti appropriati, saper decidere, e superare le indecisioni.

Corso di Coaching. La Leadership e i Team. Team Leadership e Fattore Umano

Dirigere un gruppo. Dare obiettivi. Verificare risultati, comportamenti, atteggiamenti. verificare il proprio stile di leadership. Leading by Principles & Leading by Example. La condivisione dei principi. Il lavoro sulla Memetica del gruppo e sugli stili di pensiero del gruppo. La valorizzazione dei Potenziali Personali e del Potenziale del Team. La comunicazione nel team: come comunica un team ad Alte Prestazioni. Scoprire le esperienze che le persone fanno nel gruppo. Trovare modalità per dare risposte ai bisogni individuali nel gruppo e come il gruppo può diventare anche uno spazio di espressività personale. Vivere gli adattamenti e rinunce necessarie per essere parte di un team con gioia e non con afflizione.

Corso di Coaching. La comunicazione non verbale e il Body Language

Quando il corpo contraddice le parole. Riconosce le bugie e le dissonanze. Il sistema cinesico e le distanze personali. Il sistema aptico e tattile. La prossemica e gli stili di comportamento non verbale. Le posture. Le sinestesie e congruenze verbali e non verbali. I movimenti del volto e il Facial Action Coding System. I movimenti del corpo. L’espressività corporea. Le esperienze della vita che lasciano il segno sul corpo: scoprirle, conoscerle, lavorarci sopra.

Corso di Coaching. Comunicazione efficace vs. incomunicabilità. Coaching Interculturale e Internazionale. Il Modello proprietario 4DM (4 Distances Model)

Quando la comunicazione è efficace e quando si genera incomunicabilità i segnali dell’incomunicabilità. Il modello delle 4 distanze (4 Distances Model) per riconoscere i 4 strati dell’incomunicabilità. Il lavoro sui ruoli. il lavoro sui codici comunicativi. Il lavoro sul Common Ground valoriale e la visione del mondo. Il lavoro per creare esperienze condivise e capacità di condivisione. Scoprire le fonti dei conflitti, le interazioni tra comunicazione, personalità, stili comunicativi, esperienze personali, vissuti emotivi. Usare e conoscere le tecniche per ripulire l’incomunicabilità, aiutare gli altri, lavorare assieme e collaborare nel formato migliore possibile.

Corso di Coaching. La Psicologia degli Archetipi

Riconoscere il nostro Archetipo dominante. I modelli che ci guidano e ci ispirano. Esame di video e role-playing per imparare a riconoscere gli Archetipi dai comportamenti. Il lavoro di connessione tra Archetipi e Obiettivi Personali. La ristrutturazione dei propri Archetipi e il viaggio di Crescita Personale. Esame di personaggi filmici e vide-spezzoni per potenziare le capacità di riconoscimento. Esercitazioni di sblocco personale. Permettersi di essere diversi dal formato dominante introiettato nella fase di bambino e adolescente. Percepire veramente chi siamo, in che direzione vorremmo andare, come ci sentiamo nei nostri ruoli, come cambiare e migliorare il nostro vissuto.

Corso di Coaching. Le Specializzazioni.

Oltre ai temi didattici comuni inerenti il coaching, sono possibili diverse specializzazioni che vengono espresse nello svolgimento della tesi individuale e nei post individuali:

  • Sports Coaching. Mental Coaching Sportivo e Agonistico
  • Business Coaching. Coaching d’impresa e coaching manageriale
  • Life Coaching. Coaching dello stile di vita, abitudini, energie fisiche e mentali, abilità e visione
  • Fitness & Health Coaching. Coaching per la salute, il benessere fisico e mentale
  • Intercultural and International Coaching. Formazione interculturale e Coaching Interculturale

Corso di coaching. I docenti e Master Trainer

Lo staff docente è frutto di una scelta rigorosa che lo differenzia da molte altre proposte e scuole di coaching: si avvale unicamente di docenti Senior che devono possedere – ciascuno – almeno 25 anni di esperienza diretta nel campo, oltre alla Laurea e con comprovate esperienze scientifiche e di ricerca.  I seminari  di coaching si avvalgono inoltre del contributo dei Certified Practitioners e Master Trainers certificati nei Metodi HPM™ (Coaching del Potenziale Umano), ALM™ (Coaching Aziendale e Business Coaching, 4DM™ (Coaching interculturale, comunicazione interculturale e internazionale)Dott. Daniele Trevisani

Parole chiave di questo articolo sono

  • Daniele Trevisani
  • Coaching Interculturale
  • Formazione Interculturale
  • Qual è il migliore corso di coaching in Italia
  • Coaching scientifico
  • Libri sul coaching
  • Basi scientifiche del coaching
  • Letteratura sul coaching
  • Bibliografia sul coaching
  • Libro coaching
  • Corso di Coaching
  • Corso di coaching Ferrara
  • Corso di coaching Padova
  • Corso di coaching Milano
  • Corso di coaching Roma
  • Corso di coaching Torino
  • Corso di coaching Bologna
  • coach professione riconosciuta
  • coaching aziendale corsi
  • coaching professionale
  • corsi coaching online riconosciuti
  • Corso coaching
  • corso di coaching online
  • Diventare coach
  • Formarsi per il coaching
  • Master in coaching
  • Migliore coach italiano
  • Migliore corso di coaching
  • Migliore corso di coaching in Italia
  • Migliore Master in Coaching
  • Migliore Master in Coaching in Italia
  • scuola di coaching
  • scuola di coaching bologna
  • scuola di coaching milano
  • scuola di coaching torino
  • scuola di coaching roma
  • scuola di coaching padova
  • Scuole di coaching
  • Scuole di coaching in Italia
  • Migliori scuole di coaching in Italia
  • scuole di coaching accreditate

Corso Coaching Online Metodo HPM per la Crescita Personale e Professionale

MASTERCLASS IN COACHING, LEADERSHIP, CRESCITA PERSONALE E PROFESSIONALE, SVILUPPO DEL POTENZIALE UMANO

  • Sabato 6 Marzo, online su Zoom, Corso di Coaching, Leadership e Sviluppo del Potenziale Personale Metodo HPM condotto direttamente dall’autore del libro “Il Potenziale Umano” e sviluppatore del Metodo HPM, dott. Daniele Trevisani.
  • Biglietto di partecipazione scontato a 70 Euro, posti limitati e riservati a chi si iscrive tramite Eventbrite
  • Orario 9.30-12.30 – Il link e password di accesso al corso vengono forniti direttamente non appena acquistato il biglietto

Corso Coaching, Crescita Personale e Professionale Metodo HPM. Temi e relatori di Studio Trevisani Academy

I relatori e i temi trattati (sono possibili variazioni nel team di relatori in funzione di impegni istituzionali che si possano verificare).

  • Dott. Daniele Trevisani. Formatore, Coach e Scrittore (elenco delle pubblicazioni qui) Il Metodo HPM™, il Deep Coaching™, le aree di sviluppo del potenziale personale: energie fisiche, energie mentali ed emozioni, micro e macro-competenze, progettualità, vision e spiritualità
  • Dott. Lorenzo Manfredini. Psicologo Psicoterapeuta e scrittore (elenco dei libri scritti qui). Chi sono, cosa cerco, dove guardo ©? Il coaching come relazione d’aiuto e la qualità nelle relazioni personali. L’intelligenza emotiva nel colloquio di coaching, l’intelligenza emotiva con i collaboratori del team
  • Dott. Ing. Lorenzo Savioli. Psicologo e Manager. La leadership e la Self Leadership: il Metodo ACE+™ e il miglioramento personale che parte da dentro
  • Dott. Riccardo Manfredini. Counselor e manager. Il metodo teatrale per lo sviluppo delle potenzialità espressive. Esercizi pratici di amplificazione dell’espressività personale
  • Dott.ssa Francesca Marchegiano. Formatrice e Counselor. Il Cerchio dell’Eroe® – ascoltare e mappare il proprio viaggio di crescita personale

E’ possibile iscriversi al corso tramite la pagina dedicata su Eventbrite con pagamento sicuro Paypal

_______

Corso Coaching, Crescita Personale e Professionale Metodo HPM – Altre informazioni. OPPORTUNTITA’ DI CERTIFICAZIONE E MASTER PERSONALIZZATO SUL METODO HPM (COACHING E POTENZIALE UMANO)

Presso Daniele Trevisani Academy, per chi vuole fare un progresso professionale forte, pratico e orientato alla crescita personale e professionale, è possibile seguire un percorso di COACHING e MENTORING personalizzato che porta al conseguimento del titolo di

“MASTER IN COACHING E SVILUPPO DEL POTENZIALE UMANO”

Consulta prima di tutto il nostro Libro delle Referenze – Libro delle Referenze, completo, scaricabile in PDF: Libro delle Referenze dott. Daniele Trevisani

Il background scientifico di questo Master è basato sui libri:

Cosa si ottiene e cosa si fa nel master

  1. Sessioni online a cadenza mensile
  2. Sessioni online di allineamento didattico
  3. Sessioni in presenza one-to-one (coaching personalizzato)
  4. Partecipazione ad eventi formativi organizzati da Daniele Trevisani Academy
  5. Realizzazione di articoli inerenti i propri temi di interesse e specializzazione e pubblicazione online
  6. Condivisione dei propri lavori di ricerca sui social e su siti personali con assistenza alla creazione del sito o blog
  7. Stesura di articoli a tema sul Metodo HPM (Human Potential Modeling), derivanti dalla letteratura specifica, e pubblicazione su siti e blog, con mentoring sulla scrittura
  8. Stesura di una tesina finale e pubblicazione della tesina
  9. Certificazione con diploma
  10. Assistenza alla revisione del Curriculum Vitae

Il Master, incluso Tutoraggio, Mentoring e Formazione Personalizzata costa 1900 Euro per un periodo di studio e pratica di 6 mesi.

Cosa rende questo Master diverso da tutti gli altri? Il fatto di essere tenuto direttamente e senza intermediari dall’autore dei Metodi e dei bestseller assoluti su questo campo, il dott. Daniele Trevisani (oltre 22 libri in 6 lingue). Vedi di seguito

Si tratta della massima produzione in Italia per qualità e quantità.

Se vuoi conoscere di più su queste occasioni di coaching svolte direttamente con l’autore, puoi contattarci attraverso questo form https://www.studiotrevisani.it/contact-form-2/ e sarà nostra cura richiamarti a breve e darti tutte le informazioni necessarie.

Daniele Trevisani Academy

Le parole chiave di interesse di questo articolo sono:

  • corso coaching
  • corso crescita personale
  • corso crescita professionale
  • master in coaching
  • corso online in coaching
  • corsi online in coaching
  • corsi online di crescita personale
  • corsi online di sviluppo personale
  • corsi online di sviluppo manageriale
  • sviluppo delle capacità manageriali
  • scuola di coaching
  • corso coaching online
  • corso leadership
  • corso leadership online
  • corso online leadership
  • corso di coaching
  • corsi coach
  • coaching corso
  • corsi di coaching
  • corsi coaching
  • scuola coaching
  • corsi per coach
  • coaching corsi
  • scuole di coaching
  • scuola di coaching milano
  • scuola di coaching bologna
  • scuola di coaching padova
  • scuola di coaching ferrara
  • scuola per coach
  • formazione di coaching
  • scuole di coaching riconosciute
  • scuola di coaching torino
  • corsi coaching costi
  • corsi coaching online riconosciuti
  • corsi di coaching gratuiti
  • icf coaching
  • scuola di coaching roma
  • corsi di coaching cosa sono
  • tecniche di coaching
  • metodo di coaching
  • metodi di coaching
  • Metodo HPM
  • business coaching
  • life coaching
  • sport coaching
  • coaching business
  • coaching life
  • coaching personale
  • coaching sportivo
  • corso business coaching
  • corso life coaching
  • corso sport coaching
  • corso coaching business
  • corso coaching life
  • corso coaching personale
  • corso coaching sportivo
  • corso di crescita personale
  • coach professionale
  • come diventare life coach
  • scuole coaching
  • come diventare coach
  • corso life coach
  • diventare coach on line

Corso Coaching, Crescita Personale e Professionale Metodo HPM – Il libro di riferimento in Italia “Il Potenziale Umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance

Corso Coaching, Crescita Personale e Professionale Metodo HPM Testo del Master in Coaching e Sviluppo del Potenziale Umano di Daniele Trevisani Academy

Il migliore coach senior Italiano e il migliore formatore Italiano secondo Amazon per numero e qualità di libri pubblicati è il dott. Daniele Trevisani, giunto al 25° libro con l’uscita del volume “Negoziazione Interculturale. Comunicazione oltre le barriere culturali” in lingua araba.

migliore coach e miglior formatore italiano dott. daniele trevisani testo negoziazione interculturale in arabo

Profilo Sintetico del dott. Daniele Trevisani, migliore formatore aziendale e migliore coach Italiano per Amazon

  • Daniele Trevisani, Fulbright Scholar, esperto in Formazione, consulente e coach senior, è tra i principali esperti europei in psicologia della comunicazione, comunicazione strategica, comunicazione interculturale, potenziale umano e formazione. È autore di 25 opere tra cui il testo più venduto in Italia in ambito marketing: “Psicologia di Marketing e Comunicazione”, Franco Angeli Editore (10° edizione), dei volumi “Il Potenziale Umano” e “Team Leadership e Comunicazione Operativa”, nonché di numerosi altri libri inerenti la comunicazione, crescita personale e risorse umane. Tra questi, il libro specialistico di riferimento in Italia “Negoziazione Interculturale”, edito da Franco Angeli, pubblicato anche in lingua araba e russa. È’ autore e ideatore di diverse metodologie di sviluppo aziendale, riassunte nel Metodo ALM – Action Line Management, di cui è ideatore, e di metodologie innovative inerenti le Human Performance, riassunte nel Metodo HPM – Human Performance Modeling, da egli ideato e sviluppato.

Libri del dott. Daniele Trevisani, miglior formatore aziendale italiano e migliore coach italiano per numero e qualità di pubblicazioni secondo Amazon (selezione di alcuni testi).

I libri di riferimento del METODO ALM che portano al Master Privato in Marketing Management Metodo ALM (Action Line Management):

Per chi opera nelle Risorse Umane, Formazione, Coaching e Crescita personale, è disponibile anche il percorso annuale di coaching personalizzato e mentoring che porta al MASTER IN COACHING E SVILUPPO DEL POTENZIALE UMANO, basato sui libri

dott. Daniele Trevisani, miglior formatore italiano e miglior coach italiano per Amazon per numero di pubblicazioni e qualità

  • È laureato con 110 e Lode in Dams-Comunicazione presso l’Università di Bologna (equivalente ad attuale Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione)
  • Ha conseguito il Master Biennale “Master of Arts in Mass Communication” presso la University of Florida, College of Journalism & Communication, indirizzo in metodologie della ricerca, con onori accademici (“Graduation with Distinction“).
  • Ulteriori specializzazioni in comunicazione interculturale presso University of Washington, psicologia e psicometria presso l’Università di Padova, Drama presso la Univ. of Hull.
  • È fondatore e direttore di Studio Trevisani Communication Research & Change Management (www.studiotrevisani.it), studio di formazione operativo da oltre 25 anni nella consulenza e coaching per il Change Management e le risorse umane. Lo Studio svolge inoltre attività di ricerca e consulenza sui processi di comunicazione, sullo sviluppo del potenziale umano e manageriale.
  • Vincitore del premio Fulbright (Governo USA) per la ricerca italiana sulle scienze della comunicazione nel 1990, ha prodotto modelli di leadership, comunicazione e Change Management erogati a primarie aziende italiane e multinazionali.
  • È consulente e formatore selezionato per l’Esercito Italiano, Centro di Eccellenza per la Formazione in Comunicazione, Reggimento Comunicazioni Operative. Ha operato inoltre in attività formative in ambito Humint, collabora alle attività formative in comunicazione di Comalp (Comando Truppe Alpine) nella formazione comunicazionale e negoziale di ufficiali selezionati, e presso SETAF (Southern European Task Force).
  • In campo militare, è membro onorario dell’Esercito Italiano per meriti formativi, e ha formato sul Change Management e la Comunicazione oltre 25 Generali di Stato Maggiore. Oltre alla formazione di Stato Maggiore, hanno partecipato ad eventi formativi tenuti dal dott. Daniele Trevisani, in varie sedi formative, rappresentanti di forze e reparti diversi. Ha tenuto seminari con incarichi presso 28° Reggimento Comunicazioni Operative, Italian Staff at SETAF Southern European Task Force, Comando Truppe Alpine (COMALP), COTIE (reparto Humint). È stato inoltre relatore in ambito NATO per l’area Info-Ops (HQ NRDC Solbiate Olona) e NATO CIMIC.
  • È stato relatore presso le NAZIONI UNITE (ONU) per l’area della Comunicazione Interculturale nel Master in Law in International Crime and Justice, United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute
  • Ha ricevuto per tre anni consecutivi l’Attestazione di “Outstanding Contributor” da parte del NATO Cimic Group South.
  • È stato docente a contratto in 13 diversi Master Universitari e corsi di laurea e collabora con la Facoltà di Economia dell’Università di Ferrara in Laboratori sulle Performance Pubbliche e Management.

Lingue Conosciute

  1. Italiano – Madrelingua
  2. Inglese – Eccellente (seconda lingua, contatti quotidiani).
  3. Tedesco – Commerciale (7 anni di studio + viaggi di lavoro e contatti frequenti)
  4. Francese – Conversazionale (2 anni di studio + Summer School Università La Sorbonne, Parigi)
  5. Spagnolo – Conversazionale

Dott. Daniele Trevisani, miglior formatore italiano e migliore coach italiano per numero e qualità di pubblicazioni secondo Amazon. Aziende seguite e Clienti

Consulenze e Formazione in campo aziendale e organizzativo. Dott. Daniele Trevisani, migliore formatore e migliore coach senior Italiano per numero di pubblicazioni

  • Hanno partecipato a diverso titolo, in attività di ricerca e attività formative su diversi temi, condotte dal dott. Daniele Trevisani, membri di aziende e organizzazioni tra cui ABB, INTEL Corporation Deutschland, Siemens Healthcare, ONU (United Nations), Carnival Corporation (Costa Cruises), National Institute of Nuclear Phisics (INFN), Italian Institute of Metrology (INRIM), Area Science Park (Sincrotrone), Ricoh Europe, Frost & Sullivan (London), LRA (Learning Resources Associates, Reed Business Group London), Barilla, Coop Italia, IIR (Institute of International Research, Milano), Arch-Chemicals, Panini Modena, Fedon, Zhermack, Roche, Johnson Wax, Sanofi Synthelabo Otc, Abb Sace Spa, Esseco, Fip, Banca Carige, Volksbank, Chiesi Farmaceutici, Enel, Centrum Pensplan, Solvay-Benvic, Solvin, Vinyloop, Digital, IBM, FS, Alitalia, Società Autostrade, Deutsche Bank, Banca Di Roma, Merloni, Nobel Biocare, Hewlett Packard, Ajilon Gruppo Adecco, Dade Behring, Marazzi Ceramiche, A.M.A., Arag, Bcs, Bell, Bondioli e Pavesi, Caffini, Cbm, Cnh Italia, Comer Industries, Dana Italia, Demac, Falc, Gallignani, Gamberini, Gnk Waltersheid Gmbh, Goldoni, Grillo, Honda, Italtractor Itm, Kuhn Italia, Landini, Laverda, Malesani, Mutti, Negrisolo Costruzioni, O.M.B, O.R.M.A, Peruzzo, Rinieri, Roc, S.A.E., Same Deutz Fahr Group, Sgariboldi, Sicma, Sider Man, Slam, Storti International, Tecnoagri, Tifone, Trelleborg Wheel System, Ceres, Normann Copenhagen, GLS Logistics, Norfolkline, Gasa, Uffefrank, Eise, Publicitas, DMA, Scavangegt, Tulip Food, Eise Gug, Ambu, SagaFood, Holger Christiansen, Blue Water Shipping, Danish Crown, Atahotels, ETF, Rulli Rulmeca, Polar Seafood, Pharma Nord, Syddansk Universitet, Bang & Olufsen, IFOA (Istituto di Alta Formazione per Operatori Aziendali), Zeuna Starker P.I Industria Attrezzature Elettroniche, Petroltecnica, Electra, Associazione Industriali Reggio Emilia, Associazione Industriali Rimini, Assopiastrelle, Royal Consulate of Danmark (Milano), Associazione Industriali Modena, Enetworks, ADM Associati.
  • Aziende cooperative della Grande Distribuzione: Scuola Nazionale Coop, Coop Italia, Coop Adriatica, Coop Tirreno, Unicoop Firenze, Coop Estense, Novacoop, Coop Emilia-Veneto, Coop Toscana-Lazio, SAIT, DICO. Coop Nordest. Aziende Cooperative in altri settori: Lega Coop Ravenna, Coop Zerocento, Coop Atlantide, Cesvip (Centro di Sviluppo Manageriale).
  • Enti Associativi: Confindustria, Lions Club, Rotary, Ass. Albergatori, Confcommercio, CNA, Ascom, Casse Rurali, ANDAF Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari.
  • Società di Consulting Estere rappresentate su progetti di formazione: Commax Consulting AG (Monaco di Baviera), Frost & Sullivan Training Division (Londra), Akvilon (Kiev), Pareto UK (Wilmslow, UK).
  • Il dott. Daniele Trevisani ha personalmente condotto diagnosi e ricerche in programmi dell’Unione Europea presso aziende leader tra cui: Ferrari Cars, Ducati Motor, Giglio, Barilla, System Ceramics, Guaber, Sacmi, Maserati, Cognetex, Apofruit, Enichem, Castelli, Baltur, IMA, Centro Computer, Felisatti, Lamborghini Calor, Stayer, Panini.

Attività di Formazione in abito Militare e ONU

  • È stato il primo consulente e formatore selezionato dall’Esercito Italiano per l’area Comunicazione Operativa (Comunicazione svolta nei Teatri di Impiego e Missioni)
  • Con incarichi dello Stato Maggiore Esercito ha contribuito per 13 anni alla creazione e crescita del Centro di Eccellenza per la Formazione in Comunicazione, presso il Reggimento Comunicazioni Operative, arrivando a formare personalmente oltre 25 Generali per Missioni ONU e oltre 2000 Caschi Blu su temi di comunicazione e negoziazione, formazione per la comunicazione, leadership e coaching.
  • Ha operato inoltre in attività formative in ambito Humint (Human Intelligence), nella formazione in comunicazione presso Comalp (Comando Truppe Alpine), nella formazione strategica di alti ufficiali destinati a teatri e impieghi all’estero, e presso SETAF (Southern European Task Force, Comando Nato).
  • Hanno partecipato ad eventi formativi tenuti dal dott. Daniele Trevisani, in varie sedi formative, rappresentanti di forze e reparti diversi da 19 nazioni. Ha tenuto seminari con incarichi presso 28° Reggimento Comunicazioni Operative, Italian Staff at SETAF Southern European Task Force, Comando Truppe Alpine (COMALP), COTIE (reparto Humint). È stato inoltre relatore in ambito NATO per l’area Info-Ops (HQ NRDC Solbiate Olona).
  • Nell’ambito di attività formative coordinate dal 28° Reggimento Comunicazioni Operative sono stati formati ufficiali e sottufficiali appartenenti a forze e reparti diversificati, tra cui: Stato Maggiore Difesa Plans & Policy Division, Comandante Brigata Folgore, Comandante Brigata Julia, Comandante Brigata Taurinense, Comandante Brigata Ariete, Comandante Brigata Pozzuolo del Friuli, Comandante Brigata Aosta, Comandante Brigata Granatieri di Sardegna, Comando Sostegno Aviazione dell’Esercito, AVES Viterbo, COMSUP, Lancieri d’Aosta (6°), Ufficiali di Stato Maggiore dell’Esercito (SME), Reparto Comando e Supporti tattici “AOSTA” Messina, 187° Rgt. Paracadutisti Folgore, 183° Rgt. Paracadutisti “Nembo” Nrigata Folgore, 5° Rgt. Fanteria “Aosta”, 9° Rgt. fanteria “BARI”, 7° Reggimento Alpini, 8° Reggimento Alpini, 11° Reggimento Bersaglieri, 132° Rgt. Artiglieria, 1° Re. Tra., 3° Rgt. Art., 5° Rgt. Guastatori, 13 Btg. “Aquileia”, 8° Rgt. Alpini, Comando “Pozzuolo del Friuli”, 2° Comando Forze Difesa, 1° Reparto di Manovra, 3° Reggimento Artiglieria di Montagna, Nato Cimic Group South, 1° Reggimento Aves Antares, 8° Reggimento Lancieri di Montebello, 9° Reggimento Alpini, 2° Comando Forze Difesa, Brigata Julia, 7° RGt Bersaglieri, 52° Rgt “Torino”, 21° Rgt. “Trieste”, 8° Rgt Alpini, 9° Rgt “Bari”, 6° Rgt “Palestro”, 152° Rgt “Brigata Sassari”, Ufficiali Brigata Garibaldi, Ufficiali Brigata Folgore, Stato Maggiore Aereonautica, COMSUP FOTER, SME-ROC, 5 rgt. art ter lrz Superga, Comando Divisione “Acqui”, COMALP, Brigata Trasmissioni, 82° RGT. F. “TORINO”, CASACA Sabaudia, 2° RGT Genio Pontieri, Rgt. Genio Ferrovieri, 6° Reggimento di Manovra, Rgt. “Savoia Cavalleria” (3°), Rgt Genio Ferrovieri, 5° Rgt AVES “RIGEL” , Rgt. Lagunari “Serenissima”, 6° Rgt Trasporti, 5° RIGEL, SME-RAG ROC, 185° rgt. RAO, 132° Rgt. Carri, COMSUP FOTER, Comando B. RISTA/EW, Comando NRDC-IT, RECOM B. “Taurinense”. Hanno partecipato inoltre rappresentanze militari COBAR (Consiglio di base di rappresentanza), COIR (Consiglio intermedio di rappresentanza), COCER (Consiglio centrale di rappresentanza).

Attività speciali: coaching personalizzati in KLE (Key Leader Engagement), attività Cimic (Civil-Military Cooperation), attività speciali di formazione in analisi e negoziazione per supportare le Forze ONU in mandati delle Nazioni Unite e missioni internazionali.

Esperienze in area Sportiva e Sports Coaching

  • Diplomato Federazione Italiana Fitness (dal 1994), formatore in marketing sportivo corsi federali Federazione Italiana Fitness, formatore in HR management per Centri Fitness, ed esperienza pluriennale come Presidente Nazionale di Settore in WTKA (Martial Arts & Combat Sports).
  • Relatore in eventi sportivi (Il Nuovo Club Fitness Forum), special trainer gruppo Profighting atleti Pro, Fondatore e Presidente Associazione Culturale-Sportiva Daoshi, Fondatore e Presidente Associazione Sportiva KTB.
  • Scrittore di articoli di management sportivo con collaborazioni per le riviste Il Nuovo Club, Samurai Bushido, Budo International, e la rivista internazionale Black Belt USA (in cooperazione con Università di Stanford, Dept. of Neuroscience).
  • Titolare di 3 Cinture Nere, 9° Dan Sistema Daoshi e allenatore di Muay Thai e MMA.
  • Nel coaching sportivo, è stato Team Coach della rappresentativa internazionale di Volley della American University of Washington DC e Mental Coach di squadre di Volley Femminile (SPES Belluno) e serie A LegaPro Ravenna.
  • Come Formatore, opera in interventi di Mental Training di agonisti. Ha seguito 5 Campioni Mondiali di Arti Marziali e sport di combattimento, inclusa la campionessa mondiale di Boxe Simona Galassi, e oltre 10 Campioni Italiani di varie discipline.
  • Maestro riconosciuto da KoGakuShin (Ko Gaku Shin = Open to Knowledge) (Associazione Mondiale Arti per la Conoscenza delle Marziali) 9° Dan.
  • Qualifica di Istruttore Avanzato Discipline Olistiche, CSEN (2017)
  • Dirigente e responsabile Mental Coaching squadra Pallavolo Ravenna, serie A, LegaPro Professionisti

Onorificenze e Special Achievements

  • Ha ottenuto l’onorificenza FULBRIGHT dal Governo USA come migliore esperto europeo in Comunicazione in ambito Interculturale e Human Factor nel 1990.
  • Ha ottenuto l’attestazione di “Oustanding Academic & Professional Record” da parte della University of Florida (USA), dept of Graduate Studies, 1992.
  • Nel 2007, il Royal Consulate of Denmark, conferisce il riconoscimento di “Outstanding Contribution” per il training in Negoziazione Aziendale presso Trade Council of Denmark, da parte del Console Danese.
  • Nel 2012, 2013 e 2014 è stato insignito per 3 anni consecutivi dell’onorificenza di “Oustanding Contributor” da parte della Nato per i suoi contributi sulla formazione interculturale di alti ufficiali in missioni ONU.
  • È stato insignito – unico civile italiano – dell’onorificenza di Membro Onorario dell’Esercito Italiano, Forze Speciali, nel 28° Reggimento Comunicazioni Operative, per meriti formativi nella Formazione Caschi Blu ONU, training in ambito NATO e Nazionali a favore di Forze Speciali per le missioni estere, nell’area comunicazione interculturale e psicologia strategica.

Contributi alla ricerca e culturali

In campo scientifico è lo sviluppatore di numerosi modelli e tecniche innovative per il settore HR, Comunicazione, Formazione e Fattore Umano. Tra queste citiamo

  • Il Modello di Change Management “Regie di Cambiamento”.
  • Il modello ALM (Action Line Management) per lo sviluppo aziendale e organizzativo
  • Il modello “4 Levels of Empathy” sull’Empatia Interculturale, tecniche di analisi quali “Visibility Line Analysis ” e Perceptivity Line Analysis ” inerenti il miglioramento della comunicazione e del marketing
  • Il “4 Distances Model” (modello di analisi della comunicazione interculturale e dei team).
  • Il modello HPM (Human Performance Modeling) utilizzato per i percorsi di crescita personale e delle performance sia individuali che di interi gruppi e imprese.
  • Il modello T-Chart (Time Chart) orientato al supporto alle azioni di formazione, coaching e counseling.

Come scrittore, è autore di 25 libri in Italiano e in altre 5 lingue incluso l’arabo, con libri editi da Franco Angeli (Milano), altre opere edite da Mediterranee e Gribaudo-Feltrinelli Editore. È autore di oltre 100 articoli su temi di management e comunicazione. Ha prodotto i Bestseller “Psicologia di Marketing e Comunicazione” (dal 2001 giunto in 10° edizione), e il volume “Il Potenziale Umano” in cui introduce numerose tecniche innovative per la formazione avanzata, la crescita personale e organizzativa, e le skills per le sfide complesse.

I suoi volumi sono attualmente tradotti in lingua araba, in Russia, in Romania, con progetti avviati di traduzione in spagnolo e in Francia, Germania, USA e Cina.

Coach Italiani più famosi secondo Amazon per numero di libri pubblicati: Dott. Daniele Trevisani, con 22 libri scritti, tra cui l’ultimo uscito “Negoziazione Interculturale” in lingua araba e libri in 5 diverse lingue.

Se vuoi conoscere di più su queste occasioni di coaching svolte direttamente con l’autore, puoi contattarci attraverso questo form https://www.studiotrevisani.it/contact-form-2/ e sarà nostra cura richiamarti e darti tutte le informazioni necessarie

Studio Trevisani Academy

nb. per ricevere articoli gratuiti e notizie aggiornate sui prossimi seminari di crescita personale e professionale, è possibile iscriversi gratuitamente alla rivista di comunicazione “Communication Research e Potenziale Umano” da questo link http://eepurl.com/b727Pv

  • coach aziendali famosi
  • coach italiani più famosi
  • coach life famosi
  • coach motivazionali
  • coach motivazionale
  • coach più famoso in italia
  • coach sportivi famosi
  • coach senior
  • coach senior italiani
  • formatore italiano senior
  • formatore italiano più famoso
  • formatore più famoso in italia
  • formatori aziendali famosi
  • formatori italiani più famosi
  • life coach italiani
  • life coach famosi italiani
  • life coach opinioni
  • migliore coach in italia
  • migliore coach italiano
  • migliore formatore in italia
  • migliore formatore italiano
  • migliori coach italiani
  • migliore formatore al mondo
  • migliori formatori al mondo
  • migliori formatori italiani
  • migliori business coach italiani
  • migliori life coach italiani
  • migliori sport coach italiani
  • migliore coach leadership in italia
  • migliore formatore leadership in italia
  • migliore coach in comunicazione in italia
  • migliore formatore in comunicazione in italia
  • migliore coach vendita in italia
  • migliore formatore vendita in italia
  • migliore coach in vendita in italia
  • migliore formatore in vendita in italia
  • migliore coach vendite in italia
  • migliore formatore vendite in italia
  • migliore coach in vendite in italia
  • migliore formatore in vendite in italia
  • migliore consulente aziendale in italia
  • miglior consulente di direzione in italia
  • miglior consuente di direzione aziendale in italia
  • migliore counselor in italia
  • migliore esperto in coaching aziendale in italia
  • migliore esperto in business coaching in italia
  • migliore esperto in life coaching in italia
  • migliore esperto in performance
  • migliore formatore risorse umane in italia
  • migliore esperto in risorse umane in italia
  • migliore coach risorse umane in italia
  • migliore formatore aziendale italiano
  • migliore formatore aziendale in Italia
  • migliori formatori aziendali in Italia

Contatta il Dott. Daniele Trevisani, migliore coach italiano e miglior formatore italiano, tramite il seguente form, per ricevere una prima analisi di fattibilità di un progetto di sviluppo personale o aziendale, o per conoscere in dettaglio le iniziative di formazione e Master disponibili

Contatta il Dott. Daniele Trevisani

 

Uno tra gli aspetti fondamentali del coaching è saper gestire l'”attivazione” (”arousal”) di un individuo nelle fasi che precedono le performance sportive o professionali, mantenendo un’attivazione connotata da emozioni positive e rimuovendo gli sfondi emotivi negativi che possono inficiare l’evento agonistico o la prestazione – Fonte: rielaborazione sintetica del testo pubblicato nel libro “Preparazione Atletica e Riabilitazione. Fondamenti del Movimento Umano, Scienza e traumatologia nello sport. Principi di trattamento riabilitativo”. A cura di Davide Carli e Silvia di Giacomo, CG Edizioni Medico Scientifiche, Torino. P. 369-372

Mental Coaching Sportivo. La preparazione psicologica prima di una gara

Il testo offre un esempio di attività svolta da un Mental Coach per favorire il massimo rendimento negli sport da ring e nelle arti marziali, ma la procedura – in termini di struttura – è applicabile ad ogni sport

Copyright, capitolo di Daniele Trevisani pubblicato nel libro “Preparazione Atletica e Riabilitazione. Fondamenti del Movimento Umano, Scienza e traumatologia nello sport. Principi di trattamento riabilitativo”. A cura di Davide Carli e Silvia di Giacomo, CG Edizioni Medico Scientifiche, Torino. P. 369-372. Il Dott. Daniele Trevisani è uno dei coach italiani più famosi e uno dei formatori italiani più famosi in campo aziendale, sportivo e scientifico, essendo inoltre il formatore e coach che ha scritto più libri in Italia (vedi bibliografia nel sito)

Mental Coach Preparazione Atletica e RiabilitazioneDi Daniele Trevisani Formazione e Coaching, Fulbright Scholar, Formatore, Mental Coach www.studiotrevisani.it

Fare Mental Coaching Sportivo. Come il Mental Coach può aiutare l’atleta a conoscere e gestire l’attivazione psicologica generata da una gara, distinguere l’attivazione positiva da quella negativa, e dirigerla verso i canali giusti

Che si tratti di arti marziali o sport da ring, di calcio, di pallavolo, di nuoto o qualsiasi altro sport, prima di una gara tutti vivono stati emotivi alterati. Si tratta di una forma di “attivazione” psicologica, a volte piena di tranelli che dobbiamo conoscere. Così come è importante per un coach evoluto saper fornire agli atleti strumenti per gestire le energie mentali.

L’attivazione psicologica può prendere due strade:

  • Attivazione positiva: vivere l’evento nei suoi lati più belli, sentendone soprattutto i lati positivi, il piacere dell’esperienza, il gusto della passione e dell’azione, il fluire delle propri energie vitali.
  • Attivazione negativa: l’evento si carica di ansia, tensione, distrugge le energie mentali, rende la persona incapace di esprimere liberamente se stessa, le sue potenzialità, e annienta di colpo tutta la sua preparazione.

Per tantissimi motivi, i praticanti sportivi professionisti nelle società occidentali vivono soprattutto nel secondo stato. Nessuno insegna veramente loro cosa fare, al di là del dare consigli derivanti dal buon senso. Un buon punto di partenza è iniziare a esaminare le credenze potenzianti e le credenze depotenzianti che si generano prima di una gara.

Le credenze potenzianti sottostanti l’attivazione positiva sono:

  • non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno, che vinca o che perda il mio valore viene dal mio essere, dal mio allenamento, e non dal mio piazzamento
  • chi ha detto che non posso sbagliare? Faccio del mio meglio, ma io posso sbagliare come ogni essere umano
  • non devo far contenti gli altri, ma cercare le emozioni positive che questo evento può darmi
  • si vive una volta sola, e questa giornata è un inno alla vita, da gustare e gioire come tale.

Le credenze de-potenzianti che generano attivazione negativa sono:

  • devo assolutamente dimostrare che valgo
  • non posso permettermi di sbagliare, devo essere teso al massimo
  • gli altri saranno delusi se sbaglio e non posso deluderli
  • da questa giornata dipende tutto.

Vi sono tecniche applicabili per aumentare le energie positive nel pre-gara. Ne citiamo una che tutti possono praticare.

Esercizio di visualizzazione (visual imagery) pre-gara

La tecnica consiste nella visualizzazione positiva: ogni giorno (per circa 20 giorni), per 30 minuti, occorre creare uno “spazio mentale vuoto” nel quale ricercare la condizione migliore. Se ci alleniamo ogni giorno per il corpo, lo stesso dobbiamo fare per la mente.

Occorre distendersi su un divano, o su un letto con doppio cuscino per evitare eventuali capogiri dovuti al fatto di avere la testa troppo bassa. La persona deve sentire di avere sempre la padronanza della situazione e la massima libertà.

Occorre inoltre coprirsi in caso di climi freddi o freschi, e non avere luci forti sugli occhi. L’esercizio di visualizzazione va svolto ad occhi chiusi. Occorre inoltre una musica di sottofondo rilassante (es, musiche Reiki, o altre musiche sinfoniche, orientali, o classiche, niente di “agitato”).

  1. Nella prima fase occorre concentrarsi solo sul respiro, respirare lentamente e profondamente, senza troppo sforzo.
  2. Nella seconda fase (derivante dal Training Autogeno) si avvia la pratica delle ripetizioni mentali: occorre ripetere mentalmente e molto lentamente la frase “il mio corpo è pesante (5 volte), e io sono calmo, tranquillo, sereno. Il mio corpo è pesante, e io sto bene”. Vi sono numerose varianti a queste frasi, ma l’essenziale è che siano frasi positive, sul “sentirsi bene” nel presente e non nel futuro (evitare di dire, ad esempio, “ed io starò bene”, ma dire “e io sto bene”).
  3. Fase di visualizzazione positiva: vedersi mentalmente mentre ci si prepara negli spogliatoi, mentre si viaggia verso la destinazione, mentre ci si riscalda, mentre si combatte, e vedersi in tutte queste fasi esattamente come dovremmo essere: felici, rilassati, appagati di quello che stiamo facendo senza nessuna ossessione per il risultato, ma solo sentire il piacere di quello che stiamo vivendo.
  4. Vedersi nel combattimento o in azione, vedere i colpi fluire, vedersi padroni del proprio corpo e della situazione, vedersi al meglio di come possiamo essere. Nelle forme, vedersi muovere esattamente come vorremmo, vedere il proprio corpo che fluisce nel movimento, alternando velocità e rallentamento, pienamente padroni. Tutto ciò permetterà di aumentare la coordinazione e la determinazione con cui si eseguono le tecniche da combattimento, aumentandone così l’efficacia; inoltre anche la scelta tattica risulterà migliore e quindi verranno create le condizioni più favorevoli per il raggiungimento della vittoria.
  5. Fase di meditazione o “raffreddamento”: fermare i pensieri consapevoli, immaginare un luogo della natura che amiamo, lasciare che la mente vaghi, lasciare che i pensieri vadano e vengano, lasciare che i pensieri si susseguano liberamente, sino ad arrivare ad un sentimento di rilassamento (in genere, arriva dopo alcune sessioni).
  6. Fase di ripresa: muovere lentamente mani e piedi, stirarsi ad occhi chiusi, rialzarsi lentamente, stirarsi ancora, riprendere a muoversi lentamente, alzarsi lentamente dopo essersi stirati.

Questa sequenza è una delle numerose opzioni che utilizzo nei coaching di training mentale e coaching agonistico. Ve ne sono molte altre che prevedono in addizione azioni fisiche che pratico sulla persona – compressioni, trazioni, e altre tecniche derivanti dalla psicologia organismica – che non possono essere facilmente prescritte ma vanno realizzate ad-hoc, di volta in volta, in base allo stato dell’atleta.

Esponiamo di seguito un esempio della tecnica utilizzata in uno degli incontri preparatori diversi campioni che ho allenato nel training mentale. Le tecniche esposte sono solo indicative e non seguono esattamente le verbalizzazioni date all’atleta, vengono offerte solo come esempio.

Inizio della procedura

Adesso inizieremo l’esercizio, sentiti libero di muoverti in qualsiasi momento, di fare quello che ti senti e prenderti questi minuti per te stesso e per potenziare le tue energie … Chiudi gli occhi, sentiti rilassato, senti ogni tuo muscolo abbandonato … la testa e i muscoli della fronte, il collo, le braccia, la schiena… l’addome, le gambe, le caviglie e i piedi …  (ogni zona viene richiamata molto lentamente, senza fretta) … fai un buon respiro e preparati a visualizzarti mentre ti prepari ad una gara o ad un allenamento.

Durante l’esercizio, ascolta le parole senza nessun obbligo, sentiti libero di riaprire gli occhi in qualsiasi momento, libero completamente, anche di interrompere l’esercizio, di riaprirli per poi richiuderli … non hai alcun obbligo di ascoltare, lascia semplicemente che le parole scorrano e la tua mente le colga senza sforzo alcuno … il senso di queste parole entrerà comunque … consideralo un momento per te, un momento prezioso che ti prendi per te … una riflessione, e nient’altro …

(ogni frase viene pronunciata molto lentamente, con musica di sottofondo accuratamente selezionata dal Mental Trainer. L’utilizzo di musiche sbagliate può completamente annullare gli effetti)

Ora, immagina di essere nel giorno dell’incontro … ti alzi la mattina e senti una sensazione di benessere, di pienezza, di gioia … Immaginati mentre ti svegli e decidi di rimanere ancora un po’ disteso, per assaporare questa sensazione … e ora ti vedi durante la giornata della gara …. tranquillo, riposato, sereno ….

Siamo al momento della preparazione prima della gara, sei negli spogliatoi … vedi la fase della bendatura e senti un’energia positiva crescere dentro … ad ogni giro della benda … ti senti calmo e forte, niente può disturbarti … sei assolutamente concentrato, tranquillo, focalizzato …

Immagina adesso di vederti durante l’incontro, immagina che l’inizio del tuo incontro sia un film … e adesso vedi questo film in bianco e nero, immagina che il film sia in bianco e nero … guardati mentre ti muovi nel peggiore dei modi, ti senti goffo, fai degli errori, ti senti poco concentrato … focalizzati su questo film in bianco e nero, e guardalo mentre si svolge, come se tu fossi solo uno spettatore esterno del film … ti vedi e non ti piaci …

Adesso immagina che il film sia una proiezione su uno schermo o una finestra del computer … la finestra si rimpicciolisce … va in alto, a destra, si fa sempre più piccola mentre il film continua … e mentre si fa più piccola e si sposta in alto a destra … si sgrana … diventa come polvere … il film si frantuma in tanti pezzettini che volano via … vanno via in alto a destra ed escono dallo schermo ….

Ora rimane solo uno schermo bianco …. Nessun film, e tu osservi questo schermo sereno …

Respira lentamente mentre l’immagine esce di scena e si frantuma in tanti piccoli pezzetti e volano via ….

Ora lo schermo inizia ad animarsi, e stavolta il film è a colori, ci sei tu, vedi i tuoi occhi aperti, diretti, determinati … vedi energia nei tuoi occhi, il tuo corpo è forte, la tua mente è lucida, sei pienamente padrone della situazione e non vedi l’ora che inizi l’incontro …

L’incontro inizia e ti vedi muovere con assoluta padronanza del tuo corpo…. L’avversario tira colpi, ci prova ma non ci riesce … tu li vedi e li schivi o li pari e l’avversario si sente impotente … in questo film a colori ti senti pieno di energia … veloce …  riesci a prevedere ogni singola mossa … e adesso vedi che l’avversario si muove come al rallentatore … mentre tu lo osservi e lo studi… poi decidi di affondare alcuni colpi … li vedi potenti, decisivi, a bersaglio … ti senti nel pieno delle tue forze, i tuoi colpi sono potenti … vedi l’avversario arretrare, chiudersi, girarsi … mentre avanzi …  senti chiaramente che sei tu a decidere come deve andare l’incontro … vediti completamente padrone, i tuoi occhi aperti, lucidi, la tua mente concentrata, il tuo sguardo come un raggio laser, percepisci ogni movimento, anticipi ogni mossa …

… la ripetizione della alternanza tra visualizzazione negativa e positiva viene ripetuta diverse volte, mentre il Mental Trainer osserva la presenza di segnali di distensione nella respirazione diaframmatica dell’atleta e altri segnali specifici

Fase finale dell’esercizio

Ed ora  in scena nuovamente  l’immagine a colori … e ti vedi esattamente come vuoi … ti vedi sicuro, tranquillo, determinato …. Niente ti sfugge … riesci a percepire ogni cosa … i tuoi colpi sono forti e potenti, il tuo sguardo determinato, lucido … come quello di un lupo che osserva la preda…  e quando azzanna colpisce esattamente dove vuole, senza scampo … (fase archetipica)… vedi chiaramente i tuoi canini esposti, fondi l’immagine mentale di te con quella di un lupo…

Poi ti vedi alla fine dell’incontro, soddisfatto di come l’hai condotto … di come ti sei sentito … provi gioia … il verdetto non ti interessa nemmeno … saluti il tuo avversario che ti ha permesso di fare questo viaggio … un viaggio che è soprattutto dentro di te …. Sai che questa è solo una tappa di un lungo viaggio … dove vuoi gustarti ogni istante, ogni allenamento, come qualcosa di sacro … di potente, di immenso… non hai nessuna fretta di arrivare alla fine…. Perché il viaggio in sé ha per te un valore

Tecniche principali utilizzate e mixate nella traccia:

  • Psicologia degli archetipi
  • Terapia organismica
  • Bioenergetica

Come il Mental Coach può aiutare l’agonista a capire e dominare la tensione psicologica pre-gara

Al di la della tecnica che useremo, dobbiamo capire la radice del problema: la generazione dell’ansia e la sua gestione, la sua rimozione per dare spazio alle energie positive.

L’ansia, uno dei mali più drammatici della società contemporanea, è stret­tamente correlata allo stress.

L’ansia è – nella nostra visione – il prodotto di un incremento di attivazione mentale (arousal) mixato ad emozioni negative (paura, angoscia, timore, apprensione). La sola attivazione mentale, di per se positiva, acquisisce nell’ansia sfumature negative e innesca un dialogo interiore tutto centrato sugli eventi negativi, producendo un “sequestro emotivo” della persona.

L’ansia può essere uno stato permanente o prodursi in relazione ad alcuni eventi scatenanti o trigger (eventi che l’individuo vede come problematici, es, parlare in pubblico, stare in situazioni pubbliche, o prendere un aereo, una galleria, o in ambiti sociali e nella vita di relazione).

Alcuni autori erroneamente espongono il concetto di “ansia positiva”, intesa come fonte di energie. In realtà è corretto trattare come fenomeno ipoteticamente positivo unicamente l’arousal (aumento dell’attivazione mentale), mentre l’ansia – espressa come un correlato tra attivazione ed emozioni negative – porta con sé numerosi rischi dal punto di vista psicoenergetico.

Si distingue nella letteratura tra:

  • ansia di stato (collegata ed eventi specifici, es., prendere l’ascensore), e
  • ansia di tratto (componente ansiosa più permanente, insita nella personalità dell’individuo, con componenti che possono essere sia di derivazione genetica che apprese durante la vita).

Il training psicoenergetico adeguato consiste in diverse linee di attacco:

  • eliminare l’arousal connesso agli eventi scatenanti o trigger, tramite tecniche di rilassamento, refraiming cognitivo o ristrutturazione cognitiva; eliminare l’ansia situazionale nei contesti precisi in cui si presenta (es., prima di una lezione, prima di un discorso pubblico);
  • associare gli eventi scatenanti o trigger ad emozioni positive, con una ristrutturazione cognitiva profonda, es. trasformare l’ansia da lezione in gioia per l’essere protagonista di una relazione d’aiuto, gioia del dare e dell’aiutare il prossimo a capire o a crescere; questo richiede smontare la componente competitiva insita nella prestazione didattica (io contro loro) e sostituirla con la componente della relazione di aiuto (io per loro);
  • affrontare la componente ansiosa della personalità e quella appresa (ansia di tratto). Questo può richiedere di andare alla ricerca del disagio trans-generazionale (assorbimento di ansia dai genitori e altri referenti importanti nel passato della persona) e degli schemi mentali appresi che la producono e mantengono in vita. Quando sono stati appresi? Da chi? Come rimangono attivi? Quali relazioni personali e culturali la mantengono elevata? Quali abitudini dobbiamo sradicare? Quali inserire? Un lavoro profondo richiede anche la ricerca dei messaggi genitoriali o sociali assimilati che la alimentano (es.: devi riuscire a qualsiasi costo), delle credenze disfunzionali che vivono nella mente dell’individuo, e come virus mentali la danneggiano, dei prototipi cognitivi personali (relazioni tra valori, credenze, atteggiamenti) che la nutrono (es.: devi sempre essere perfetto altrimenti non vali)

In sintesi, possiamo dire che il Training Mentale è una tecnica per potenziare la crescita umana, il Potenziale Umano dell’agonista[1], al di la dello specifico risultato ottenuto in un incontro.

Le tecniche del Potenziale Umano sono spesso decisive nel creare un vantaggio competitivo, ma ancora di più per aiutare l’atleta a trovare equilibri psicologici ed emotivi, generare energie positive in sé e nel proprio team. Secondo la filosofia del Potenziale Umano che ho sviluppato, migliorare la persona, la sua maturità e la sua crescita assume un valore assolutamente superiore al migliorare unicamente l’atleta.

La traiettoria complessiva di crescita personale porta inevitabilmente con sé risultati positivi nella vita così come nella pratica sportiva.

Dott. Daniele Trevisani

Note sull’autore:

dott. Daniele Trevisani (www.danieletrevisani.com), Fulbright Scholar, consulente in formazione aziendale e coaching (www.studiotrevisani.it) insignito dal Governo USA del premio Fulbright per gli studi sulla Comunicazione nel 1990, è Master of Arts in Mass Communication alla University of Florida e tra i principali esperti mondiali in Sviluppo del Potenziale Umano.

Ha realizzato docenze in oltre 10 Università Italiane ed estere, ed è il tra i principali formatori italiani nella formazione risorse umane, formazione formatori, coaching, formazione di manager, di istruttori e trainer.

Copyright, capitolo di Daniele Trevisani pubblicato nel libro “Preparazione Atletica e Riabilitazione. Fondamenti del Movimento Umano, Scienza e traumatologia nello sport. Principi di trattamento riabilitativo”. A cura di Davide Carli e Silvia di Giacomo, CG Edizioni Medico Scientifiche, Torino. P. 369-372

[1] Per approfondimenti, vedi il volume: Trevisani, Daniele (2009), Il Potenziale Umano, Franco Angeli editore, Milano.

Parole chiave dell’articolo

  • allenamento mentale nello sport
  • allenamento mentale agonisti
  • allenamento mentale atleti
  • allenamento mentale sportivi
  • come diventare mental coach
  • corso mental coach sportivo online
  • diventare mental coach sportivo
  • coach italiani più famosi
  • formatori italiani più famosi
  • Mental coach
  • mental coach agonisti
  • mental coach arti marziali
  • mental coach aziendale
  • mental coach bologna
  • mental coach calcio
  • mental coach come diventare
  • mental coach corso
  • mental coach cosa fa
  • mental coach esempio
  • mental coach ferrara
  • mental coach italia
  • mental coach laurea
  • mental coach lavoro
  • mental coach milano
  • mental coach nello sport
  • mental coach nuoto
  • mental coach online
  • mental coach pallavolo
  • mental coach per imprenditori
  • mental coach più famosi
  • mental coach prezzi
  • mental coach requisiti
  • mental coach significato
  • mental coach sportivi
  • mental coach sportivo
  • mental coach sportivo corso
  • mental coach sportivo cosa fa
  • mental coach sportivo cos’è
  • mental coach sportivo libri
  • mental coach sportivo milano
  • mental coach sportivo online
  • mental coach tecniche
  • mental coach tennis
  • mental coach università
  • mental coach volley
  • mental coach wikipedia
  • Mental coaching
  • mental coaching academy
  • mental coaching come diventare
  • mental coaching corso
  • mental coaching cos’è
  • mental coaching esempio
  • mental coaching esempi
  • mental coaching libri
  • mental coaching nello sport
  • mental coaching pdf
  • mental coaching più famosi
  • mental coaching significato
  • mental coaching sportivo
  • mental coaching sportivo corso
  • mental coaching sportivo cosa fa
  • mental coaching sportivo cos’è
  • mental coaching sportivo libri
  • mental coaching sportivo milano
  • mental coaching sportivo online
  • mental coaching sportivo pdf
  • mental coaching tecniche
  • mental coaching università
  • mental coaching wikipedia
  • mental coachinging sportivo
  • mental coachinging sportivo pdf
  • mental tennis
  • mental training tennis
  • mental training golf
  • migliori formatori italiani
  • motivatore
  • motivatori aziendali famosi
  • quanto guadagna un mental coach
  • requisiti per diventare mental coach
  • tecniche di coaching pdf
  • top mental coach

Per un buon libro di approfondimento sulle metodologie usate dai Mental Coach e del Training Mentale per Sportivi, per Aziende e per Professionisti, vedi il testo

Self Power. Psicologia della Motivazione e delle Performance (Franco Angeli editore, Milano)

il libro del Mental Coach. Self Power. Psicologia della motivazione e delle performance

Corso di Coaching di Sviluppo Personale Metodo HPM (Human Potential Modeling) e Corso di Coaching Aziendale Metodo ALM (Action Line Management). Le caratteristiche e i formati.

Corso di Coaching Metodo HPM (Coaching del Potenziale Umano) e ALM (Coaching Aziendale)

Presso Daniele Trevisani Academy, per chi vuole fare un progresso professionale forte, pratico e orientato alla crescita personale e professionale, è possibile seguire un percorso annuale di COACHING e MENTORING personalizzato che porta al conseguimento del titolo di

Master in Coaching e Sviluppo del Potenziale Umano Metodo HPM e Master in Coaching Aziendale Metdodo ALM

Consulta prima di tutto il nostro Libro delle Referenze – Libro delle Referenze, completo, scaricabile in PDF: Libro delle Referenze dott. Daniele Trevisani

Il background scientifico del Master HPM è basato sui libri:

Cosa si ottiene e cosa si fa nel master

  1. Sessioni online a cadenza mensile
  2. Sessioni online di allineamento didattico
  3. Sessioni in presenza one-to-one (coaching personalizzato)
  4. Partecipazione gratuita ad eventi formativi esterni organizzati da Daniele Trevisani Academy
  5. Realizzazione di articoli inerenti i propri temi di interesse e specializzazione e pubblicazione online
  6. Condivisione dei propri lavori di ricerca sui social e su siti personali con assistenza alla creazione del sito o blog
  7. Stesura di articoli a tema sul Metodo HPM (Human Potential Modeling), derivanti dalla letteratura specifica, e pubblicazione su siti e blog, con mentoring sulla scrittura
  8. Stesura di una tesina finale
  9. Pubblicazione della tesina
  10. Certificazione con diploma
  11. Assistenza alla revisione del Curriculum Vitae

Il Master, incluso Tutoraggio, Mentoring e Formazione Personalizzata costa 999 Euro per un periodo di studio e pratica di un anno.

Cosa rende questo Master diverso da tutti gli altri? Il fatto di essere tenuto direttamente e senza intermediari dall’autore dei Metodi e dei bestseller assoluti su questo campo, il dott. Daniele Trevisani (oltre 18 libri in 6 lingue). Vedi di seguito

Si tratta della massima produzione in Italia per qualità e quantità.

Se vuoi conoscere di più su queste occasioni di coaching svolte direttamente con l’autore, e sulla promozione per il Master a 999 euro anno, puoi contattarci attraverso questo form https://www.studiotrevisani.it/contact-form-2/ e sarà nostra cura richiamarti a breve e darti tutte le informazioni necessarie

Daniele Trevisani Academy

Testo del Master in Coaching e Sviluppo del Potenziale Umano di Daniele Trevisani AcademyPs. consigliamo caldamente di vedere le nostre referenze, consulta la pagina specifica e scaricati il PDF relativo, rimarrai sorpreso/a perché nessuno, oggi in Italia, può vantare questa gamma di referenze e questo livello professionale.

Master in Coaching Aziendale Metodo ALM & Business Coaching

master in coaching aziendale e business coaching metodo ALMIl background scientifico di questo Master è basato sui seguenti libri:

Letteratura specialistica di Sviluppo Aziendale e Manageriale

Le parole chiave di questo articolo sui Corsi di Coaching sono:

  • business coaching
  • business coaching corso
  • business coaching corsi
  • business coaching definizione
  • business coaching italia
  • business coaching libri
  • business coaching pdf
  • business coaching significato
  • business coaching traduzione
  • coaching aziendale corsi
  • coaching aziendale definizione
  • coaching aziendale e scuole di coaching in italia
  • coaching aziendale milano
  • coaching aziendale pdf

Corso di Coaching. Le parole chiave del Corso di Coaching Metodo HPM e Metodo ALM

coaching master in Italia
coaching master italia
coaching metodi
coaching metodo
coaching metodi migliori
coaching metodologia
coaching metodologie
coaching significato
coaching sportivo professionale
coaching umanistico e rogersiano
come diventare coach sportivo
come diventare life coach
come diventare mental coach per imprenditori
come diventare mental coach per lo sport
come diventare mental coach per manager
come diventare mental coach per professionisti
come diventare mental coach per imprese
come diventare mental coach per imprenditori
come diventare personal coach
Come diventare un business coach e quali scuole di coaching frequentare?
corsi coaching online riconosciuti da certificazione professionale
corso business coaching
corso business coaching online sul metodo ALM e HPM
corso di coaching aziendale metodo ALM
corso di crescita personale metodo HPM
differenza tra coaching e formazione
diventare coach aziendale
esercizi di coaching
executive coaching Metodo ALM e HPM
life coaching – traduzione
life coaching corsi
life coaching corso online
life coaching costi
life coaching libri
life coaching Metodo HPM
life coaching significato
life coaching trevisani
master coach italia
master coaching
master coaching con l’autore del Metodo HPM e del Metodo ALM
master coaching online
master executive in business coaching
master in business coaching
master in coaching
master in coaching aziendale Metodo ALM
master in coaching Bologna
master in coaching business
master in coaching e management
master in coaching Milano
master in coaching online
master in coaching Padova
master in coaching relazionale e umanistico
master in coaching Roma
master in executive coaching
master in mental coaching
master in sports coaching
metodi di coaching originali
metodologia del coaching
metodologie di coaching
miglior master in coaching
miglior master in coaching in Italia
miglior master online in coaching
Quanti tipi di coach esistono?
Quanto costa un corso di coaching?
Quanto guadagna un life coach?
Quanto guadagna un coach?
Quanto guadagna un coach aziendale?
riconoscimento della professione di coach
scuola di coaching cos’è
scuola di coaching online
scuola di coaching umanistico
scuola italiana di life corporate coaching
scuole di coaching riconosciute
sistemi di coaching
sport coaching
tecniche di coaching aziendale

I due temi principali trattati nell’articolo:

  • corso di coaching per la crescita personale
  • corso di coaching per la crescita aziendale