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Counseling Aziendale

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Corsi di Coaching, Scuola di Coaching e Counseling e relative specializzazioni:

  1. Corso di Coaching HPM™
  2. Corso di Coaching ALM™
  3. Corso di Coaching 4DM™
  4. Corso di Coaching e Scuola di Counseling STEP™

Approfondimenti sui Corsi di Coaching, Scuole e Metodi di Coaching

Corso di Coaching HPM™ (Human Potential Modeling™)

Il corso di Coaching HPM™ viene erogato direttamente dall’autore del Modello di Potenziale Umano HPM, dott. Daniele Trevisani, in modalità duale (incontri via web e incontri in presenza).

Alla base vi è lo studio del Modello HPM e della sua letteratura e tecniche per il Coaching

corsi di coaching e scuola di coaching modello hpmLa bibliografia di riferimento per il Corso di Coaching HPM™  è la seguente:

Il costo del Master in Coaching HPM™ è fissato in 1900 Euro per un periodo di 6 mesi di formazione che alterna momenti di lavoro in presenza e fasi online. E’ previsto un esame finale sotto forma di presentazione/esposizione del Modello di Coaching HPM a dimostrazione della buona acquisizione del modello stesso.

Nel corso di Coaching HPM vengono esaminate in particolare:

  1. le energie fisiche e la bioenergetica
  2. le energie mentali e il capitale psicologico
  3. le micro-competenze allenabili che incidono sulle performance
  4. le macrocompetenze e il proprio bagaglio professionale e di life-skills
  5. la capacità di progettualizzare, fissare goals, progetti e obiettivi
  6. la centratura su valori forti, su una visione ispirativa e sulla spiritualità

Compila il form di contatto se vuoi avere maggiori informazioni e un programma di dettaglio del per il Master in Coaching HPM™

Corso di Coaching ALM™ (Action Line Management™)

Il corso di Coaching ALM™ viene erogato direttamente dall’autore del Modello di Sviluppo Aziendale e Business Coaching ALM™, dott. Daniele Trevisani, in modalità duale (incontri via web e incontri in presenza).

Alla base vi è lo studio del Modello ALM™ e della sua letteratura e tecniche per il Coaching e in particolare per il Business Coaching

scuola di coaching Metodo ALM - i 5 punti chiave del metodo ALM

Nel corso di Coaching ALM vengono esaminate in particolare:

  1. le capacità di leggere gli scenari d’impresa, scenari interni e scenari esterni, tecnologici, legislativi, di prodotto e trend in grado di incidere sulla competitività aziendale
  2. il ricentraggio della mission come relazione d’aiuto e lo sviluppo di una struttura organizzativa coerente con la mission
  3. il mix di valore erogabile al cliente, ai collaboratori e ai fornitori (flussi di valore olistico)
  4. la capacità di sviluppare linee d’azione tattiche e strategiche sul cliente o stakeholder
  5. la comunicazione olistica che viene messa in campo, sia sul piano interpersonale (verbale, paralinguistico, non verbale, sistemi segnici) e digitale, con attenzione particolare alla qualità comunicativa sui dettagli che contano (comunicazione above the line)

La letteratura di riferimento per l Corso di Coaching Action Line Management prevede materiale inedito fornito all’allievo ed inoltre i seguenti libri:

I libri di riferimento del METODO ALM™ sono

Il costo del Master in Coaching ALM™ è fissato in 1900 Euro per un periodo di 6 mesi di formazione che alterna momenti di lavoro in presenza e fasi online. E’ previsto un esame finale sotto forma di presentazione/esposizione del Modello di Coaching ALM™ a dimostrazione della buona acquisizione del modello stesso.

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Corso di Coaching 4DM™

Il corso di Coaching 4DM™ viene erogato direttamente dall’autore del Modello di Coaching Interculturale e Negoziazione Interculturale 4DM™, dott. Daniele Trevisani, in modalità duale (incontri via web e incontri in presenza).

Alla base vi è lo studio del Modello 4DM™ e della sua letteratura e tecniche per il Coaching e in particolare per il Business Coaching Internazionale e il Coaching Interculturale

Coaching Interculturale ed Internazionale Modello delle 4 Distanze di Trevisani

Il modello lavora sulle differenze esistenti tra comunicatori, in particolare:

  1. distanze di ruolo
  2. distanze di codice comunicativo
  3. distanze ideologiche e valoriali
  4. distanze esperienziali

La letteratura di riferimento prevede dispense inedite oltre ai seguenti libri:

Il costo del Master in Coaching 4DM™ è fissato in 1900 Euro per un periodo di 6 mesi di formazione che alterna momenti di lavoro in presenza e fasi online. E’ previsto un esame finale sotto forma di presentazione/esposizione del Modello di Coaching 4DM™ a dimostrazione della buona acquisizione del modello stesso.

Compila il form di contatto se vuoi avere maggiori informazioni e un programma di dettaglio del per il Master in Coaching 4DM™

Corsi di Coaching e Scuola di Counseling STEP™

La Scuola di Coaching e Counseling STEP è tra le più importanti Scuole di Coaching italiane ad indirizzo corporeo e relazionale, ed è riconosciuta da APIC (Associazione Professionisti Italiani Coaching).

I temi trattati nei Corsi di Coaching e nella Scuola di Coaching sono numerosi e di approccio interdisciplinare:

  • dott. Lorenzo Manfredini e dott. Daniele Trevisani –  Ascolto Attivo, Comunicazione, Empatia, relazione e Coaching, Intelligenza Emotiva, Sviluppo Personale per il Benessere Mentale e Fisico
  • Dott. Ing. Lorenzo Savioli – Leadership e Self-Leadership, Comunicare e gestire efficacemente i Team e le Risorse Umane unendo sensibilità e concretezza
  • Prof. Stefano Tovaglieri DT Nazionale di apnea outdoor – Arte e Scienza della Performance. La scoperta del limite e la conoscenza di sé
  • Dott. Giuseppe De Felice – Psicologia della Gestalt e relazioni di Coppia
  • Cr. Francesca Marchegiano – Storytelling, arte psicologia e scienza della narrazione e autobiografia con “Il Viaggio dell’Eroe”
  • Dr. Prof. Angelo Gemignani– La coscienza e le dinamiche del ciclo di vita dal punto di vista delle Neuroscienze
  • Cr. Massimiliano Babusci – Sistemica e Costellazioni Familiari, conoscere sé stessi e il campo di relazioni in cui siamo immersi

Durante il periodo di studi, 1 weekend al mese per 7 mesi, vengono inoltre realizzate MasterClass che spaziano tra i seguenti temi:

  • Benessere Mente-Corpo
  • Bioenergetica ed energie personali
  • Comunicazione Efficace
  • Marketing & Sales
  • Formazione Formatori
  • La Comunicazione Assertiva
  • La Leadership e i Team. Team Leadership e Fattore Umano
  • La comunicazione non verbale e il Body Language
  • Comunicazione efficace vs. incomunicabilità
  • La Psicologia degli Archetipi

Specializzazioni. Oltre ai temi didattici comuni inerenti il coaching, sono possibili diverse specializzazioni che vengono espresse nello svolgimento della tesi individuale:

– Sports Coaching
– Business Coaching
– Life Coaching

La frequenza è possibile per un periodo a scelta dello studente. In base al numero di anni frequentati e agli esami finali è possibile ottenere diversi tipi di riconoscimento:

  • Il primo anno si consegue il titolo di Master in Coaching & Mental Training STEP™ Certified Coach
  • Il secondo anno Titolo di Master in Coaching & Mental Training Avanzato STEP™
  • Il terzo anno si consegue il titolo di Counselor Certificato STEP™
  • Il quarto anno si realizza un tirocinio didattico che – accompagnato da sessioni specifiche – porta al livello di Counseling Supervisor Certificato STEP™

La scelta di proseguire o meno l’attività formativa dopo il primo anno è totalmente a discrezione dell’allievo, dei suoi obiettivi ed esigenze.

Lo staff docente è frutto di una scelta rigorosa che lo differenzia da molte altre proposte e scuole di coaching: si avvale unicamente di docenti Senior che devono possedere – ciascuno – almeno 25 anni di esperienza diretta nel campo, oltre alla Laurea e con comprovate esperienze scientifiche e di ricerca. L’attuale panorama che vede la presenza di una grande varietà di scuole dalle dubbie basi scientifiche ha richiesto questa scelta di fondo

Il costo della frequenza di un ciclo di studi (7 mesi, 1 weekend al mese) per il titolo di Master in Coaching & Mental Training STEP™ è di 1500 Euro l’anno dei quali 500 di quota associativa e 1000 di quota formativa.

Compila il form di contatto se vuoi avere maggiori informazioni e un programma di dettaglio del per il Master in Coaching & Mental Training e Scuola di Counseling STEP™

Oltre a queste informazioni, rimandiamo le persone interessate alla pagina specifica sul Master in Coaching & Mental Training e Scuola di Counseling STEP

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Comunicazione efficace vs. incomunicabilità: Le 4 grandi distanze relazionali nella comunicazione

© articolo copyright dal volume “Parliamoci chiaro. Il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva“, Gribaudo-Feltrinelli editore, Milano, Verona.

Le quattro grandi distanze relazionali

La distanza tra persone è un fatto fisico, ma la fisicità è nulla rispetto alla distanza psicologica. Nel modello delle Quattro Distanze vengono esaminati i principali fattori che creano distanza relazionale, raggruppandoli in quattro grandi classi, utili per qualsiasi intento, sia di costruzione di rapporti ma anche di identificazione di incomunicabilità esistenti.

Queste grandi classi sono:

  1. le distanze e differenze di ruolo e identità tra comunicatori, incluse le differenze di personalità o stato d’animo;
  2. le distanze e differenze nei codici e stili comunicativi;
  3. le distanze e differenze valoriali, di atteggiamenti e credenze possedute;
  4. le distanze e differenze nei diversi tipi di vissuto personale, sia fisico che emozionale.

le 4 distanze della comunicazione secondo daniele trevisani

Una sola di queste variabili è sufficiente a creare incomunicabilità. La combinazione di queste è ancora più difficile da gestire, perché arriva a creare distanza relazionale forte.

La distanza relazionale è un fatto reale. Possiamo essere vicinissimi ad una persona (ad esempio in ascensore, o ad un semaforo) e disinteressarci completamente della vita di quella persona, e lui/lei della nostra. Quella persona sarà a noi “distante”.

Ognuno andrà per la sua strada, ognuno nella sua vita.

Succede anche nella strada. Passiamo a fianco di una persona in un marciapiede camminando, o in ascensore. Un lampo fugace di vicinanza fisica, ma nessun vero collante relazionale, anzi, il gelo. Spesso, nemmeno uno sguardo.

Puoi abitare in un palazzo con decine di famiglie e non essere andato oltre il “buongiorno” con qualcuno di questi, e con alcuni nemmeno quello. In altre situazioni, vi sono persone con le quali senti di poter raccontare tutto di te, o tu stesso ti metti a disposizione totale per un ascolto profondo, vero, interessato.

A quale grado di distanza siamo quindi con le persone cui teniamo? E a quale distanza relazionale siamo con le persone con cui dobbiamo o vogliamo lavorare, che si tratti di anni o di un singolo progetto di poche ore?

Anche quando un progetto è singolo e limitato nel tempo, nasce giocoforza il fenomeno della comunicazione nel team. In questo team ci saranno diversità, ci saranno persone che dovranno lavorare fianco a fianco, persone di provenienze professionali diverse, di culture diverse, ideologie diverse, codici comunicativi solo in parte condivisi, e il rischio di fallimento e di conflitto – se non anticipato – diventa molto alto.

L’attrito relazionale è un dato di fatto, anche nelle coppie di fidanzati, di sposi, di amici, di colleghi, e tra figli e genitori, e aumenta all’aumentare delle quattro distanze. È questo attrito che, portato all’ennesima potenza, ha generato nella storia disastri, lotte, guerre e devastazioni.

Se riconosciuto presto, invece, può essere gestito, e le relazioni umane possono prendere una piega completamente diversa, andando verso la Comunicazione Costruttiva, la comunicazione che sviluppa progetti, idee e valore. Possono anche generare una Comunicazione Positiva, relazionalmente nutriente, calda, accogliente, emotivamente pulita e arricchente. E allo stesso tempo, in queste condizioni, l’ascolto diventa un piacere, non un compito quasi impossibile.

A volte viviamo rapporti che solo apparentemente sono di vicinanza psicologica, ma che in realtà dimostrano tutta la loro falsità non appena un incidente critico fa emergere la reale distanza siderale di valori nei rapporti umani.

Tale distanza può essere ampiamente inconsapevole: possiamo credere di essere vicini ed essere in realtà molto lontani. Un falso indicatore di vicinanza è ad esempio la confidenza, l’eliminazione del “Lei” o di altre modalità di distanziamento linguistico.

Tutti sappiamo, però, come si possa conversare amabilmente con qualcuno che sembra amico e in realtà non lo è.

Anche matrimoni e amicizie vivono momenti di apparente distanza o apparente lontananza, le persone si “avvicinano” e si “allontanano” relazionalmente, come comete, in traiettorie a volte molto prevedibili, a volte le persone compaiono nella nostra vita come meteore brillanti nel cielo per poi sparire.

Quindi mettiamo in chiaro che la distanza non è solo questione di apparenza ma qualcosa di più profondo.

La distanza relazionale esiste, crea incomunicabilità, e, con incomunicabilità in corso, nessun progetto può davvero fare lunga strada.

 

Principio 1 – Gli elementi che incidono sulla comunicazione efficace e sull’incomunicabilità

La comunicazione diventa difficile quando:

  1. le persone non accettano i ruoli reciproci nella comunicazione, manca accettazione nelle identità reciproche che le persone vogliono assumere, le parti non si riconoscono e non si legittimano come controparti accettate;
  2. le distanze nei codici e stili comunicativi sono ampie, rendendo tecnicamente difficile o impossibile la comprensione dei significati della comunicazione stessa. I linguaggi sono poco comprensibili, vi sono termini sconosciuti, e significati non condivisi;
  3. vi sono divergenze valoriali, di atteggiamenti e valori, sia superficiali che in profondità, e il grado di differenza (quanta differenza) si amplifica tanto più quanto la comunicazione tocca i valori fondamentali di uno o più comunicatori, sino al punto che la posizione altrui venga percepita come inconcepibile e contraria rispetto ai propri valori;
  4. le parti sono caratterizzate da diversi tipi di vissuto personale, sia fisico che emozionale, con incremento dell’incomunicabilità al crescere di questa diversità, e non possiedono esperienze comuni né fisiche né emotive che possano fare da facilitatore.

 

La comunicazione diventa positiva ed efficace quanto più:

  1. le persone accettano i ruoli reciproci nella comunicazione, si crea accettazione nelle identità reciproche che le persone si danno (“accetto il tuo ruolo per come tu me lo presenti”), le parti si riconoscono e si legittimano reciprocamente come degne di un rapporto proficuo;
  2. le distanze nei codici e stili comunicativi sono ridotte o si riducono, progressivamente, rendendo tecnicamente più semplice la comprensione dei significati, basata su segni condivisi, linguaggi comprensibili, e significati condivisi;
  3. vi sono poche divergenze valoriali, o queste sono solo superficiali, mentre nei valori profondi si trova condivisione.
  4. le parti sono caratterizzate da un certo grado di “Common Ground” (terreno comune) nel vissuto personale, sia fisico che emozionale, e questo aumenta grazie ad esperienze condivise, rendendo la comunicazione più positiva ed efficace.

 

È abbastanza comprensibile e naturale il fatto che al crescere della distanza psicologica tra persone, aumenti l’incomunicabilità, ma prendere coscienza di questo non è sufficiente.

Occorre capire dove mettere mano per lavorare sull’incomunicabilità. Su quali variabili agire quindi? Come capire la distanza reale che esiste in un certo momento? Come ridurla?

In che ambiti è importante lavorare sulle Quattro Distanze? Questo tema merita un approfondimento.

 

© articolo copyright dal volume “Parliamoci chiaro. Il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva“, Gribaudo-Feltrinelli editore, Milano, Verona.

Nel Counseling Aziendale e Personale cerchiamo di portare il cliente ad uno stato di maggiore efficienza, efficacia, benessere e allo stesso tempo migliori performance autorealizzative. Osserviamo come il Modello X-Y ci aiuta a farlo

Per fare un cambiamento positivo dobbiamo focalizzare con grande precisione quale sia lo “Stato Attuale” o X, e quale sia lo Stato Desiderato, o Y, rispetto al sistema da esaminare. Che si tratti di una persona, o di un team, o di un’intera organizzazione, ogni sistema vive uno stato attuale (X) e può focalizzare uno stato a cui tendere (Y), sia esso un sogno, un progetto o un concretissimo obiettivo o aspirazione.

Il modello X-Y ci parla proprio del “salto di stato” che la persona o l’impresa debbono compiere. Nel fare questa analisi è bene servirsi di uno schema grafico che ci aiuti a comprendere il quadro che è in realtà più complesso di quanto sembri.

Figura 3 – Quadro dell’Evoluzione Neotropica includente Modello X-Y, le 3 zone del cambiamento, false X e false Y

counseling aziendale e counseling personale - Modello X-Y

Come vediamo in questo schema, ogni sistema che cambia evolve da uno Stato X ad uno Stato Y. Quando la X e la Y sono ben focalizzate, le azioni di counseling, di coaching e di formazione possono andare diritte al punto e non sbaglieranno obiettivi, al massimo potranno sbagliare i metodi, ma gli obiettivi saranno chiari e puliti.

Il modello deve fare i conti con le False X – gli errori di lettura della situazione, gli abbagli o autoinganni di cui le persone sono ripiene, e ripulirle dall’analisi della situazione attuale. Un esempio, se prendiamo una prestazione come il Public Speaking, la Falsa X potrebbe essere “sono un incapace e non riuscirò mai”. Mentre una corretta X farebbe invece luce su uno stato delle cose più reale, come “oggi non padroneggio le principali tecniche di Public Speaking” e questo è assolutamente un altro mondo rispetto al vedersi un incapace ora e per sempre, analisi sbagliatissima.

Il modello deve anche fare i conti con le False Y – gli errori di focalizzazione degli obiettivi, e ripulirli dal quadro di quello che cercheremo di inserire nella persona o nell’organizzazione tramite azioni di counseling, di coaching o di formazione esperienziale. Un esempio di Falsa Y è “devo diventare più aggressivo nelle presentazioni in pubblico” mentre in realtà probabilmente la persona deve focalizzare una Y sana come “essere molto più calma e rilassata nel parlare in pubblico e saper far leva sulle emozioni con tecniche di presentazione efficace”. Notiamo come una falsa Y come “devo essere più aggressivo” porterebbe la persona ad essere ancora più tesa e meno rilassata, con il rischio di rovinare completamente la sua performance.

C’è poi un’altra dinamica Neotropica di cui tenere conto: la presenza delle zone 1, 2 e 4.

  • La zona 1 rappresenta ciò di cui la persona deve disfarsi, disapprendere, abbandonare. Ad esempio, nel public speaking sarà bene liberarsi dall’ansia da prestazione, dall’agitazione e dal nervosismo dovuto al parlare in pubblico, e dal sentirsi giudicati.
  • La zona 2 rappresenta l’area del mantenere, e nell’ esempio del public speaking la persona potrebbe voler mantenere solidi i suoi valori di integrità e trasmettere un messaggio autentico e davvero sentito. Questo tratto non va toccato ma solo consolidato ed aiutato ad emergere con ancor più forza.
  • La zona 3 rappresenta il fronte dell’ingresso di nuove conoscenze, nuovi saperi, saper essere e saper fare. Nell’esempio del public speaking la persona trarrà beneficio dalle tecniche di rilassamento pre-prestazione e di training mentale, dall’apprendimento di tecniche relative alla comunicazione come l’uso delle pause, la varianza della lunghezza delle frasi, il body language e il contatto visivo con il pubblico.

Tutte queste zone, 1, 2 e 3, rappresentano un Quadro Neotropico che fa da sfondo alle azioni di counseling aziendale, di coaching e training esperienziale. Quando ben focalizzate, consentono di realizzare un percorso di crescita personale e professionale davvero solido, efficace e di grande impatto sulla persona o sul sistema su cui si interviene.

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Per approfondimenti, vedi l’articolo

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Per fissare un colloquio preliminare e valutare i benefici e metodi di un percorso di Counseling Aziendale, Formazione, Coaching o Consulenza, compilare il seguente form, vi contatteremo al più presto, entro 24 ore

Contatta il Dott. Daniele Trevisani