Category

Master in Coaching

Category

Master in Coaching: percorso professionale nel quale si apprendono le competenze chiave per operare nel Business Coaching, nello Sports Coaching e nel Life Coaching, con particolare attenzione ai temi della crescita personale e professionale, comunicazione e management, e sviluppo delle potenzialità personali.

Master in CoachingMaster in Coaching e Scuola di Counseling by Studio Trevisani Academy & UP-STEP

Date (in grassetto, le Master Lecture previste)

  • 25/26 settembre 2021 –  Ascolto Attivo, Comunicazione, Empatia, relazione e Coaching, Intelligenza Emotiva, Sviluppo Personale per il Benessere Mentale e Fisico
  • 23/24 ottobre 2021 – Leadership, Comunicare e gestire efficacemente i Team e le Risorse Umane unendo sensibilità e concretezza. La Self-Leadership
  • 20/21 novembre 2021 – Arte e Scienza della Performance. La scoperta del limite e la conoscenza di sé
  • 18/19 dicembre 2021  – Psicologia della Gestalt e relazioni di Coppia
  • 22/23 gennaio 2022 – Storytelling, arte psicologia e scienza della narrazione e autobiografia con “Il Viaggio dell’Eroe”
  • 26/27 febbraio 2022 – La coscienza e le dinamiche del ciclo di vita dal punto di vista delle Neuroscienze
  • 25/26/27 marzo 2022 – Sistemica e Costellazioni Familiari, conoscere sé stessi e il campo di relazioni in cui siamo immersi

Gli orari sono 9.30-18 il sabato e 9.30-16.30 la domenica

Sede: Montegrotto Terme (PD) presso hotel termale convenzionato, dotato di piscine interne, esterne, idromassaggi e grotta termale, a disposizione degli allievi partecipanti.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. I Temi per le Master-Lecture

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Tema: Benessere Mente-Corpo

Come la mente agisce sul corpo. Le condizioni per il benessere, capirle e crearle. La salute fisica connessa alla ricerca dello stato mentale ottimale. Le leggi del sonno, del recupero e della rigenerazione fisica e mentale. Alimentazione e psicosomatica. Respirazione, stili di respirazione e lavoro pratico sulla respirazione. Gli stati del sistema nervoso (simpatico e parasimpatico): come riconoscere i segnali di attivazione e intervenire precocemente per riallineare mente e corpo ai nostri desideri e stati ottimali. Potenziare le capacità di attivazione, di rilassamento, di concentrazione. Capire come le empasse esistenziali e stati emotivi difficili si trasformano in frustrazioni fisiche e corporee. Adottare consapevolezze per stili di vita nuovi.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Tema: Bioenergetica ed energie personali

Il principio carica-scarica. Il lavoro di Alexander Lowen e le moderne innovazioni che derivano dalle contaminazioni olistiche con ginnastica, psicologia, arti marziali, neuroscienze. La connessione tra bioenergetica e ginnastica tradizionale. La connessione bioenergetica arti-marziali. Esercizi pratici di Neo-Bioenergetica applicata. Potenziare il corpo per potenziare la mente. Scoprire le resistenze mentali e stati emotivi che condizionano le esperienze corporee. Cambiare il sentire corporeo, migliorare il senso di benessere fisico, le energie positive del corpo, sperimentare il sollievo del vivere nel flusso corporeo. Imparare a rilassarsi con il corpo ancora prima che mentalmente, e provocare reazioni a catena positive.

Master in Coaching e Scuola di Counseling . Tema:  Comunicazione Efficace

Il modello Shannon-Weaver e l’esame delle variabili fondamentali della comunicazione. Le Dissonanze Comunicative, di Identità e di Percezione. Il modello Tensione-Impulso-Movente-Azione. Il modello del Comportamento Pianificato e la modifica delle mappe mentali. Il Modello delle 4 Distanze (4-Distances Model per l’analisi delle incomunicabilità. Il T-Chart: comprendere la psicologia del tempo per comunicazioni persuasive efficaci. La comunicazione persuasiva applicata tramite esercizi di ascolto e domande. Esercizi di comunicazione potenziata con tecniche retoriche, di visualizzazione e immaginazione guidata. Copioni di relazione nelle situazioni di persuasione e cambio di copione.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Tema: Marketing & Sales

L’approccio di marketing ALM – Action Line Management. L’analisi degli scenari di mercato, la segmentazione psicografica, la segmentazione sociodemografica, i criteri di segmentazione adatti ai diversi business. Il posizionamento percettivo, dal Personal Branding al posizionamento del marchio. La mission aziendale e la rivisitazione della mission in base agli scenari e alla relazione d’aiuto. La struttura del Value Mix, il Mix di Valore erogato ai clienti. Le linee d’azione e come queste vanno variate cliente per cliente. La comunicazione front-line, dai canali umani e interpersonali, telefonici, email, social e il concetto di Total Quality Communication per la vendita, il  marketing, il posizionamento personale di un professionista o impresa.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Tema: Formazione Formatori

I fattori dell’Andragogia: la scienza della formazione degli Adulti. I modelli per la Formazione Attiva. Tecniche di formazione attiva in aula. Tecniche di formazione attiva in outdoor. Assertività e leadership d’aula. Comunicazione chiara ed efficace. Gestire giochi d’aula ed esercizi. Il lavoro in sottogruppi e il feedback interno ai sottogruppi. La motivazione ad apprendere e lo stimolo motivazionale. Riconoscere i sequestri emotivi e le frustrazioni, trasformare le energie negative in energie positive ed espressive.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Tema:  La Comunicazione Assertiva

Cosa vogliamo, cosa non vogliamo. Identificare gli scostamenti tra come siamo e come vorremmo essere. distonie tra identità e immagine. “Tutto parte dalle Energie“: come le Energie condizionano la nostra capacità di comunicare. Imparare ad esprimere i propri bisogni ed esigenze. identificare credenze negative su di sè e sbloccarle. Imparare a dire No di fronte a richieste che distruggono le proprie energie. Imparare a dire Si di fronte alle opportunità. Dare e ottenere quello che si desidera nelle relazioni evitando soprusi e aggressività. Saper fissare regole del gioco chiare, saper dire di no e di si nei contesti appropriati, saper decidere, e superare le indecisioni.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Tema:  La Leadership e i Team. Team Leadership e Fattore Umano

Dirigere un gruppo. Dare obiettivi. Verificare risultati, comportamenti, atteggiamenti. verificare il proprio stile di leadership. Leading by Principles & Leading by Example. La condivisione dei principi. Il lavoro sulla Memetica del gruppo e sugli stili di pensiero del gruppo. La valorizzazione dei Potenziali Personali e del Potenziale del Team. La comunicazione nel team: come comunica un team ad Alte Prestazioni. Scoprire le esperienze che le persone fanno nel gruppo. Trovare modalità per dare risposte ai bisogni individuali nel gruppo e come il gruppo può diventare anche uno spazio di espressività personale. Vivere gli adattamenti e rinunce necessarie per essere parte di un team con gioia e non con afflizione.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Tema:  La comunicazione non verbale e il Body Language

Quando il corpo contraddice le parole. Riconosce le bugie e le dissonanze. Il sistema cinesico e le distanze personali. Il sistema aptico e tattile. La prossemica e gli stili di comportamento non verbale. Le posture. Le sinestesie e congruenze verbali e non verbali. I movimenti del volto e il Facial Action Coding System. I movimenti del corpo. L’espressività corporea. Le esperienze della vita che lasciano il segno sul corpo: scoprirle, conoscerle, lavorarci sopra.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Tema:  Comunicazione efficace vs. incomunicabilità

Quando la comunicazione è efficace e quando si genera incomunicabilità i segnali dell’incomunicabilità. Il modello delle 4 distanze (4 Distances Model) per riconoscere i 4 strati dell’incomunicabilità. Il lavoro sui ruoli. il lavoro sui codici comunicativi. Il lavoro sul Common Ground valoriale e la visione del mondo. Il lavoro per creare esperienze condivise e capacità di condivisione. Scoprire le fonti dei conflitti, le interazioni tra comunicazione, personalità, stili comunicativi, esperienze personali, vissuti emotivi. Usare e conoscere le tecniche per ripulire l’incomunicabilità, aiutare gli altri, lavorare assieme e collaborare nel formato migliore possibile.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Tema: La Psicologia degli Archetipi

Riconoscere il nostro Archetipo dominante. I modelli che ci guidano e ci ispirano. Esame di video e role-playing per imparare a riconoscere gli Archetipi dai comportamenti. Il lavoro di connessione tra Archetipi e Obiettivi Personali. La ristrutturazione dei propri Archetipi e il viaggio di Crescita Personale. Esame di personaggi filmici e vide-spezzoni per potenziare le capacità di riconoscimento. Esercitazioni di sblocco personale. Permettersi di essere diversi dal formato dominante introiettato nella fase di bambino e adolescente. Percepire veramente chi siamo, in che direzione vorremmo andare, come ci sentiamo nei nostri ruoli, come cambiare e migliorare il nostro vissuto

Investimento per la partecipazione al Master. Il Master nella sua intera durata ha un costo di 1500 euro, dei quali 500 di quota annuale associativa, e 1000 di quota formativa.

Master in Coaching e Scuola di Counseling. Riconoscimenti e associazioni

UP STEP, è associata  all’ASI – Associazioni Sportive Sociali Italiane (Arti Olistiche – Riconosciuta dal CONI), alla Università Popolare SCIVIAS, a Confassolistiche (Ente che rilascia l’attestato di qualità dei servizi riconosciuto dal MISE – Ministero dello Sviluppo Economico), alla CNUPI (Confederazione Nazionale Università Popolari Italiane – riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, cfr. GU 203 del 30.8.91Iscritta all’Anagrafe Nazionale degli Istituti di Ricerca, cod. 4179OYCU), all’APIC Associazione Professionisti Italiani del Coaching e con i suoi formatori ad AIF (Associazione Italiana Formatori). UP-STEP, aderisce inoltre all’Associazione ’AIPO’ Associazione Italiana Professionisti Olistici.

Scrivici a questo form per richiedere informazioni e sarà nostra cura contattarti al più breve per capire come il Master in Coaching e Scuola di Counseling STEP può aiutarti nella tua vita e nella tua carriera.

Approfondimenti sul coaching da conoscere per chi partecipa ad un Master in Coaching e Scuola di Counseling

Fonte Wikipedia in English con nostre traduzioni e rielaborazioni

Coaching

Il coaching è una forma di sviluppo in cui una persona esperta, chiamata coach , supporta uno studente o un cliente nel raggiungimento di uno specifico obiettivo personale o professionale fornendo formazione e guida. [1] Lo studente è talvolta chiamato coachee . Occasionalmente, coaching può significare una relazione informale tra due persone, di cui una ha più esperienza e competenza dell’altra e offre consigli e indicazioni man mano che quest’ultima apprende; ma il coaching differisce dal mentoring concentrandosi su compiti o obiettivi specifici, in contrasto con obiettivi più generali o sviluppo complessivo. [1] [2] [3]

Master in Coaching. Le Origini

Il primo uso del termine “coach” in relazione a un istruttore o formatore è sorto intorno al 1830 nello slang dell’Università di Oxford per indicare un tutor che “portava” uno studente attraverso un esame. [4] La parola “coaching” identifica quindi un processo utilizzato per trasportare le persone da dove si trovano a dove vogliono essere. Il primo uso del termine in relazione allo sport avvenne nel 1861. [4]

Storia del coaching

Storicamente lo sviluppo del coaching è stato influenzato da molti campi di attività, tra cui l’ educazione degli adulti , [5] il Movimento del potenziale umano negli anni ’60, [6] gruppi di formazione per la consapevolezza di grandi gruppi (LGAT) [7] (come Erhard Seminars Training , fondata nel 1971), studi di leadership , sviluppo personale e vari sottocampi della psicologia . [8] [ è necessaria una citazione per verificare ] L’ Università di Sydney ha offerto la prima unità di studio di psicologia del coaching al mondo nel gennaio 2000, [9] e negli anni successivi sono state istituite varie associazioni accademiche e riviste accademiche per la psicologia del coaching (vedi Psicologia del coaching § Storia ).                       

Applicazioni del coaching

Il coaching viene applicato in campi come lo sport, le arti dello spettacolo (i cantanti ottengono coach vocali ), la recitazione ( istruttori di recitazione e dialettali ), gli affari, l’istruzione, l’assistenza sanitaria e le relazioni (ad esempio, gli allenatori di appuntamenti ).

I coach utilizzano una serie di abilità comunicative (come riaffermazioni mirate, ascolto, domande, chiarimenti, ecc.) per aiutare i clienti a cambiare le loro prospettive e quindi a scoprire approcci diversi per raggiungere i loro obiettivi. [10] Queste abilità possono essere utilizzate in quasi tutti i tipi di coaching. In questo senso, il coaching è una forma di “meta-professione” che può applicarsi al supporto dei clienti in qualsiasi sforzo umano, che va dalle loro preoccupazioni in termini di salute, personali, professionali, sportivi, sociali, familiari, politici, spirituali, ecc. potrebbe esserci qualche sovrapposizione tra alcuni tipi di attività di coaching. [8] Gli approcci di coaching sono anche influenzati dalle differenze culturali. [11]

Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)

Vedi anche: Gestione del disturbo da deficit di attenzione e iperattività

Il concetto di coaching per l’ ADHD è stato introdotto nel 1994 dagli psichiatri Edward M. Hallowell e John J. Ratey nel loro libro Driven to Distraction . [12] Il coaching ADHD è un tipo specializzato di life coaching che utilizza tecniche progettate per aiutare le persone con disturbo da deficit di attenzione e iperattività mitigando gli effetti del deficit delle funzioni esecutive , che è un disturbo comune per le persone con ADHD. [13] I coach lavorano con i clienti per aiutarli a gestire meglio il tempo , organizzare, fissare obiettivi e completare i progetti. [14] Oltre ad aiutare i clienti a comprendere l’impatto che l’ADHD ha avuto sulla loro vita, i coach possono aiutare i clienti a sviluppare strategie ” workaround ” per affrontare sfide specifiche e determinare e utilizzare i punti di forza individuali. I coach aiutano anche i clienti a comprendere meglio quali sono le aspettative ragionevoli per loro come individui poiché le persone con “cablaggio cerebrale” ADHD spesso sembrano aver bisogno di “specchi” esterni per l’autoconsapevolezza del loro potenziale nonostante la loro disabilità. [15]

Business Coaching. Affari e dirigenti

Il coaching aziendale è un tipo di sviluppo delle risorse umane per dirigenti, membri della direzione, team e leadership. [16] Fornisce supporto positivo, feedback e consigli su base individuale o di gruppo per migliorare l’efficacia personale nel contesto aziendale, spesso concentrandosi sui cambiamenti comportamentali attraverso la psicometria o il feedback a 360 gradi . Il coaching aziendale è anche chiamato coaching esecutivo, [17] coaching aziendale o coaching di leadership. I coach aiutano i loro clienti ad avanzare verso obiettivi professionali specifici. Questi includono la transizione di carriera, la comunicazione interpersonale e professionale, la gestione delle prestazioni , l’efficacia organizzativa, la gestione della carriera e dei cambiamenti personali, lo sviluppo della presenza esecutiva, il miglioramento del pensiero strategico, la gestione efficace dei conflitti e la creazione di un team efficace all’interno di un’organizzazione. Uno psicologo industriale-organizzativo può lavorare come executive coach.

Il coaching aziendale non è limitato a esperti o fornitori esterni. Molte organizzazioni si aspettano che i propri dirigenti senior e quadri intermedi insegnino ai membri del proprio team a raggiungere livelli più elevati di prestazioni, maggiore soddisfazione sul lavoro, crescita personale e sviluppo di carriera. Gli studi di ricerca suggeriscono che l’executive coaching ha effetti positivi sia all’interno delle prestazioni sul posto di lavoro che nelle aree personali al di fuori del posto di lavoro, con alcune differenze nell’impatto dei coach interni ed esterni. [18]

In alcuni paesi, non è richiesta alcuna certificazione o licenza per essere un coach aziendale o esecutivo e l’appartenenza a un’organizzazione di coaching è facoltativa. Inoltre, gli standard e i metodi di formazione degli allenatori possono variare notevolmente tra le organizzazioni di coaching. Molti business coach si definiscono consulenti , una relazione d’affari più ampia di quella che coinvolge esclusivamente il coaching. [19] I risultati della ricerca di una revisione sistematica indicano che i coach efficaci sono noti per avere integrità, supporto per coloro che allenano, capacità di comunicazione e credibilità. [16]

Sul posto di lavoro, il coaching alla leadership si è dimostrato efficace per aumentare la fiducia dei dipendenti nell’esprimere le proprie idee. [20] I risultati della ricerca in una revisione sistematica dimostrano che il coaching può aiutare a ridurre lo stress sul posto di lavoro. [21]

Coaching di Carriera

Vedi anche: Consulenza professionale

Il coaching di carriera si concentra sul lavoro e sulla carriera ed è simile al consiglio di carriera . Il Career Coaching non deve essere confuso con il Life Coaching , che si concentra sullo sviluppo personale. Un altro termine comune per un allenatore di carriera è ” guida alla carriera “.

Coaching cristiano e Counseling Cristiano

Vedi anche: consulenza cristiana

Un coach o counselor cristiano non è un pastore o un consigliere (sebbene l’allenatore possa anche essere qualificato in quelle discipline), ma qualcuno che è stato formato professionalmente per affrontare obiettivi di coaching specifici da una prospettiva distintamente cristiana o biblica. [22]

Co-coaching

Articolo principale: Co-coaching

Il co-coaching è una pratica strutturata di coaching tra pari con l’obiettivo di apprendere tecniche di coaching migliorate.

Datazione

Articolo principale: Incontri allenatore

Gli allenatori di appuntamenti offrono coaching e prodotti e servizi correlati per migliorare il successo dei loro clienti negli appuntamenti e nelle relazioni.

Coaching Finanziario

Vedi anche: Pianificatore finanziario

Il coaching finanziario è una forma relativamente nuova di coaching che si concentra sull’aiutare i clienti a superare la loro lotta per raggiungere obiettivi finanziari e aspirazioni specifici che si sono prefissati. Il coaching finanziario è una relazione one to one in cui il coach lavora per fornire incoraggiamento e supporto volti a facilitare il raggiungimento dei piani economici del cliente. Un coach finanziario , chiamato anche money coach , in genere si concentra sull’aiutare i clienti a ristrutturare e ridurre il debito, ridurre la spesa, sviluppare abitudini di risparmio e sviluppare disciplina fiscale. Al contrario, il termine consulente finanziario si riferisce a una gamma più ampia di professionisti che in genere forniscono ai clienti prodotti e servizi finanziari. Sebbene le prime ricerche colleghino il coaching finanziario al miglioramento dei risultati del cliente, è necessaria un’analisi molto più rigorosa prima di poter stabilire qualsiasi nesso causale. [23]

Master in Coaching e Scuola di Counseling: il coaching per la Salute e benessere

Articolo principale: Coaching per la salute

Il coaching sanitario sta diventando riconosciuto come un nuovo modo per aiutare le persone a “gestire” le loro malattie e condizioni, specialmente quelle di natura cronica. [24] Il coach utilizzerà tecniche speciali, esperienza personale, competenza e incoraggiamento per assistere il coachee nel portare i suoi cambiamenti comportamentali, mirando a ridurre i rischi per la salute e i costi sanitari. [25] La National Society of Health Coaches (NSHC) ha differenziato il termine health coach da wellness coach . [25] Secondo l’NSHC, gli allenatori della salute sono qualificati “per guidare le persone con condizioni acute o croniche e/o un rischio per la salute da moderato ad alto”, e gli allenatori del benessere forniscono guida e ispirazione “a individui altrimenti “sani” che desiderano mantenere o migliorare il loro stato di salute generale». [25]

Coaching scolastico

Articolo principale: allenatore dei compiti

Il coaching per i compiti a casa si concentra sul fornire a uno studente le capacità di studio necessarie per avere successo negli studi. Questo approccio è diverso dal normale tutoraggio che in genere cerca di migliorare le prestazioni di uno studente in una materia specifica. [26]

nell’istruzione

Vedi anche: Psicologia del coaching § In educazione e Tutor § Coaching accademico    

Il coaching viene applicato per supportare studenti, docenti e amministratori nelle organizzazioni educative. [27] Per gli studenti, le opportunità di coaching includono la collaborazione con altri studenti per migliorare i voti e le abilità, sia accademiche che sociali; per insegnanti e amministratori, il coaching può aiutare con le transizioni in nuovi ruoli. [27]

Master in Coaching. Coaching per la Vita

Il life coaching è il processo che aiuta le persone a identificare e raggiungere obiettivi personali attraverso lo sviluppo di abilità e attitudini che portano all’auto-potenziamento. [8] [28] Il life coaching si occupa generalmente di questioni come l’equilibrio tra lavoro e vita privata e i cambiamenti di carriera e spesso si verifica al di fuori dell’ambiente di lavoro. [29] L’ impegno psicologico accademico sistematico con il life coaching risale agli anni ’80. [30] Gli scettici hanno criticato l’attenzione del life coaching sull’auto-miglioramento per il suo potenziale per la commercializzazione di amicizie e altre relazioni umane, [31] ma critiche simili sono state fatte anche ad altre professioni di aiuto come la psicologia clinica. [32] [33]

Relazione

Vedi anche: Consulenza relazionale

Il coaching relazionale è l’applicazione del coaching alle relazioni personali e aziendali . [34]

Scuola di coaching sportivo e counseling sportivo. Coaching e Mental Coach per Gli sport

Articoli principali: Coach (sport) e psicologia dello sport § Coaching    

Nello sport , un allenatore è un individuo che fornisce supervisione e formazione alla squadra sportiva o ai singoli giocatori. Gli allenatori sportivi si occupano dell’amministrazione, della preparazione atletica, dell’allenamento agonistico e della rappresentanza della squadra e dei giocatori. Un’indagine nel 2019 sulla letteratura sull’allenamento sportivo ha rilevato un aumento del numero di pubblicazioni e la maggior parte degli articoli presentava un approccio di ricerca quantitativa. [35] La psicologia dello sport emerse dal 1890. [36]

Coaching per la voce

Articolo principale: Vocal coach

Un vocal coach, noto anche come voice coach (anche se questo termine si applica spesso a coloro che lavorano con la parola e la comunicazione piuttosto che con il canto), è un insegnante di musica , solitamente un pianista accompagnatore, che aiuta i cantanti a prepararsi per un’esibizione, spesso aiutandoli anche per migliorare la propria tecnica di canto e prendersi cura e sviluppare la propria voce, ma non è la stessa cosa di un insegnante di canto (chiamato anche “insegnante di voce”). I vocal coach possono impartire lezioni private di musica o workshop di gruppo o masterclass ai cantanti. Possono anche allenare i cantanti che stanno provando sul palco o che stanno cantando durante una sessione di registrazione.

Master in coaching e scuola di counseling. Il coaching per Scrivere

Un coach di scrittura aiuta gli scrittori, come studenti, [37] [38] giornalisti, [39] [40] e altri professionisti [41] [42], a migliorare la loro scrittura e produttività. [43]

Coaching – Etica e standard

Vedere anche: Concessione di licenza , Certificazione professionale ed Etica professionale

Dalla metà degli anni ’90, associazioni professionali di coaching come l’Association for Coaching (AC), l’ European Mentoring and Coaching Council (EMCC), l’International Association of Coaching (IAC) l’ International Coach Federation (ICF) e la Coaching World Federation (CWF) hanno lavorato allo sviluppo standard di formazione. [1] :287-312 [44] Lo psicologo Jonathan Passmore ha osservato nel 2016: [1] :3

Sebbene il coaching sia diventato un intervento riconosciuto, purtroppo non esistono ancora standard o accordi di licenza ampiamente riconosciuti. Gli organismi professionali hanno continuato a sviluppare i propri standard, ma la mancanza di regolamentazione significa che chiunque può definirsi un allenatore. […] Se il coaching è una professione che richiede regolamentazione, o è professionale e richiede standard, rimane oggetto di dibattito.

Una delle sfide nel campo del coaching è sostenere i livelli di professionalità, standard ed etica. [44] A tal fine, gli organismi e le organizzazioni di coaching hanno codici etici e standard per i membri. [1] :287-312 [45] Tuttavia, poiché questi organismi non sono regolamentati e poiché gli allenatori non hanno bisogno di appartenere a tale organismo, l’etica e gli standard sono variabili nel campo. [44] [46] Nel febbraio 2016, l’AC e l’EMCC hanno lanciato un “Codice etico globale” per l’intero settore; individui, associazioni e organizzazioni sono invitati a diventarne firmatari. [47] [48] :1

Con la crescente popolarità del coaching, [49] molti college e università ora offrono programmi di formazione per coach accreditati da un’associazione professionale. [50] Alcuni corsi offrono un certificato di life coach dopo pochi giorni di formazione, ma tali corsi, se sono accreditati, sono considerati programmi di formazione “à la carte”, “che possono o meno offrire coaching dall’inizio alla fine addestramento”. [51] Alcuni programmi di formazione “tutto compreso” accreditati dall’ICF, ad esempio, richiedono un minimo di 125 ore di contatto con gli studenti, 10 ore di tutoraggio e un processo di valutazione delle prestazioni. [52] [53] Si tratta di una formazione molto ridotta rispetto ai requisiti di formazione di alcune altre professioni di aiuto: ad esempio, l’ abilitazione come psicologo consulente nello Stato della California richiede 3.000 ore di esperienza professionale supervisionata. [54] Tuttavia, l’ICF, ad esempio, offre una credenziale “Master Certified Coach” che richiede la dimostrazione di “2.500 ore (2.250 retribuite) di esperienza di coaching con almeno 35 clienti” [55] e una credenziale “Professional Certified Coach” con meno requisiti. [56] Altri organismi professionali offrono allo stesso modo opzioni di accreditamento per coach di livello base, intermedio e avanzato. [57] Alcuni coach sono sia coach certificati che psicologi di consulenza autorizzati, che integrano coaching e consulenza. [58]

I critici vedono il life coaching simile alla psicoterapia ma senza le restrizioni legali e la regolamentazione statale degli psicologi. [44] [59] [60] [61] Non ci sono regolamenti statali/requisiti di licenza per gli autobus. A causa della mancanza di regolamentazione, le persone che non hanno una formazione o una certificazione formale possono legalmente definirsi life o wellness coach. [62]

Mercato

Un sondaggio del 2004 su 2.529 membri ICF ha riportato che il 52,5% lavora part-time come coach e guadagna 30.000 dollari o meno, mentre il 32,3% ha riferito di guadagnare meno di 10.000 dollari all’anno. [63]

Un sondaggio del 2016 dell’ICF , ha riportato che su 53.000 allenatori professionisti, la maggior parte operava in America. Hanno riportato un reddito medio di $ 51.000 con alcuni allenatori specializzati che hanno riferito di guadagnare $ 100.000 o più. [64]

Guarda anche

Riferimenti

    1.    ^ Salta a: e Passmore, Jonathan, ed. (2016) [2006]. Eccellenza nel coaching: The Industry Guide (3a ed.). Londra; Filadelfia: Kogan Page . ISBN 9780749474461 . OCLC 927192333 .
    2.    ^ Renton, Jane (2009). Coaching e Mentoring: cosa sono e come sfruttarli al meglio. New York: Bloomberg Press . ISBN 9781576603307 . OCLC 263978214 .
    3.    ^ Chakravarthy, Pradeep (20 dicembre 2011). “La differenza tra coaching mentoring” . Forbes . Estratto il 4 luglio 2015.
    4.    ^ Salta a: coach , Dizionario di etimologia online, consultato il 4 luglio 2015 .
    5.    ^ Linee, David; Evans, Christina, ed. (2020). “Una meta-analisi del coaching: ripercorrere le radici e ri- analizzare la storia del coaching”. Il business globale del coaching: una prospettiva meta-analitica . Studi Routledge nello sviluppo delle risorse umane. New York: Routledge. ISBN 9780429884917 . Estratto il 26 luglio 2020. […] Brock (2014: 116–119) identifica che il coaching si basa sulle basi di conoscenza dell’educazione degli adulti. […] Né Brock (2014) né Grant (2005) stabiliscono un nesso causale tra l’educazione degli adulti e l’emergere del coaching. Tuttavia, entrambi riconoscono l’importanza e la relazione di diverse teorie e basi di conoscenza con il lavoro di un coach. Ciò fa emergere la pratica di adottare basi di conoscenza consolidate dalle professioni che esistevano prima del coaching.
    6.    ^ Stelter , Reinhard (2012). Una guida al coaching di terza generazione: teoria e pratica collaborativa-narrativa [ Coaching di tre generazioni – En guide til narrativ-samskabende teori og praksis ]. Dordrecht: Springer Science+Business Media (pubblicato nel 2013). P. 2. ISBN 9789400771864 . Estratto il 26 luglio 2020. La storia del coaching e della psicologia del coaching può essere fatta risalire a due radici chiave: la psicologia dello sport e il movimento del potenziale umano.
    7.    ^ Brock, Vikki G. (2018). “Le radici e l’evoluzione del Coaching”. In inglese, Susan; Sabatine , Janice Manzi ; Brownell, Philip (a cura di). Coaching professionale: principi e pratica . Edizioni Springer . P. 13-14. ISBN 9780826180094 . Estratto il 26 luglio 2020. Diverse fonti di connessioni che hanno posto le basi per il coaching sono: […] La formazione Large Group Awareness (LGAT) è stata il culmine del passaggio a una prospettiva di consapevolezza e responsabilità. I partecipanti hanno lasciato le riunioni con strutture di supporto limitate per cambiare, sebbene avessero dichiarazioni, impegni ed entusiasmo.
    8.    ^ Salta a: c Cox, Elaine; Bachkirova , Tatiana; Clutterbuck, David, ed. (2018) [2010]. Il manuale completo di Coaching (3a ed.). Los Angeles; Londra: Pubblicazioni Sage . ISBN 9781473973046 . OCLC 1023783439 .
    9.    “Antonio Grant” . www.icfaustralasia.com. Estratto il 5 maggio 2019.
    10. ^ Cox, Elaine (2013), Coaching Understood: a Pragmatic Inquiry into the Coaching Process, Los Angeles; Londra: Sage Publications , ISBN 9780857028259 , OCLC 805014954 .
    11. ^ Rosinski, Filippo (2003). Coaching tra culture: nuovi strumenti per sfruttare le differenze nazionali, aziendali e professionali. Londra; Yarmouth, Maine: Pubblicazione di Nicholas Brealey . ISBN 1857883012 . OCLC 51020293 .
    12. ^ Hallowell, Edward M.; Ratey , John J. (2011) [1984]. Spinto alla distrazione: riconoscere e affrontare il disturbo da deficit di attenzione dall’infanzia all’età adulta (rivisto ed.). New York: libri di ancoraggio . ISBN 9780307743152 . OCLC 699763760 .
    13. ^ Barkley, Russell A. (2012). Funzioni esecutive: cosa sono, come funzionano e perché si sono evolute. New York: Pressa di Guilford . ISBN 9781462505357 . OCLC 773666263 .
    14. ^ Hamilton, Jeff (6 gennaio 2011). “26 vantaggi del coaching ADHD per adulti” . Blog di psicologia oggi . Estratto il 4 luglio 2015.
    15. ^ Knouse , Laura E.; Bagwell, Catherine L.; Barkley, Russell A.; Murphy, Kevin R. (maggio 2005). “Accuratezza dell’autovalutazione negli adulti con ADHD: prove da uno studio di guida”. Giornale dei disturbi dell’attenzione. 8 (4): 221-234. doi : 10.1177/1087054705280159 . PMID 16110052 . S2CID 40724893 .
    16. Salta a: b Blackman, Anna; Moscardo , Gianna; Gray, David E. (2016). “Sfide per la teoria e la pratica del coaching aziendale: una revisione sistematica dell’evidenza empirica” (PDF) . Revisione dello sviluppo delle risorse umane . 15 (4): 459-486. doi : 10.1177/1534484316673177 . ISSN 1534-4843 . S2CID 152097437 .
    17. ^ Stern, Lewis R. (2004). “Executive coaching: una definizione operativa” (PDF) . Rivista di psicologia di consulenza: pratica e ricerca . 56 (3): 154-162. doi : 10.1037/1065-9293.56.3.154 . Archiviato dall’originale (PDF) il 6 luglio 2015. Estratto il 4 luglio 2015.
    18. ^ Jones, Rebecca J.; boschi, Stephen A.; Guillaume, Yves RF (giugno 2016). “L’efficacia del coaching sul posto di lavoro: una meta-analisi dei risultati dell’apprendimento e delle prestazioni del coaching” (PDF) . Giornale di psicologia del lavoro e delle organizzazioni . 89 (2): 249-277. doi : 10.1111/joop.12119 .
    19. ^ Lorber, Laura (10 aprile 2008). “Executive Coaching: vale la pena?” Il Wall Street Journal . Estratto il 12 novembre 2008 .
    20. ^ Wang, Yanfei ; Yuan, Chuqin (2017). “Coaching leadership e comportamento vocale dei dipendenti: uno studio multilivello”. Comportamento sociale e personalità . 45 (10): 1655–1664. doi : 10.2224/sbp.6593 .
    21. ^ Gyllensten , Kristina; Palmer, Stephen (luglio 2005). “Può il coaching ridurre lo stress sul posto di lavoro?”. Lo Psicologo Coach. 1 : 15-17. CiteSeerX 10.1.1.465.4855 .
    22. “Definizione di Christian Coaching” (PDF) . christiancoaches.com. Christian Coaches Network Internazionale. Ottobre 2017. Estratto il 20 marzo 2018. Il coaching cristiano è un approccio alla pratica del coaching professionale, incentrato sulla crescita personale o professionale, che integra la visione del mondo biblica quando si lavora con i clienti per riconoscere il loro potenziale ed effettuare il cambiamento personale.
    23. ^ Collins, J. Michael; Oliva, Peggy; O’Rourke, Collin M. (febbraio 2013). “Il potenziale del coaching finanziario per migliorare la sicurezza finanziaria della famiglia” . Giornale di estensione. 51 (1): 1FEA8. Estratto il 2 luglio 2013.
    24. ^ Engel, Reed Jordan (2011). Un esame dei coach del benessere e del loro impatto sugli esiti comportamentali del cliente (tesi). Purdue University . Estratto il 2 luglio 2015.
    25. Salta a: “Health Coaching e Health Coaching: definizione, qualifiche, rischio e responsabilità e differenziazione dal Wellness Coaching” (PDF) . Società nazionale degli allenatori della salute. Estratto il 7 gennaio 2016.
    26. ^ Maslin Nir, Sarah (8 novembre 2010). “Come un monitor più che un tutor” . Il New York Times . P. A21. Estratto il 4 luglio 2015.
    27. Salta a: Nieuwerburgh , Christian van (2012). Coaching nell’istruzione: ottenere risultati migliori per studenti, educatori e genitori . Serie di coaching professionale. Londra: Karnac Books. ISBN 9781780490793 . OCLC 778418798 .
    28. ^ Neenan , Michael (2018). Neenan , Michael (ed.). Coaching cognitivo comportamentale : caratteristiche distintive. Caratteristiche distintive del coaching. New York: Routledge . doi : 10.4324/9781351188555 . ISBN 9781351188555 . OCLC 1012616113 .
    29. ^ Grant, Anthony M. (2005). “Che cos’è l’esecutivo, il posto di lavoro e il life coaching basati sull’evidenza?”. In Cavanagh, Michael J.; Grant, Anthony M.; Kemp, Travis (a cura di). Coaching basato sull’evidenza, vol. 1: Teoria, ricerca e pratica dalle scienze comportamentali . Bowen Hills, Queensland: stampa accademica australiana. pp. 1-12. ISBN 9781875378579 . OCLC 67766842 .
    30. ^ Grant, Anthony M.; Cavanagh, Michael J. (2018). “Insegnamenti di vita”. In Cox, Elaine; Bachkirova , Tatiana; Clutterbuck, David (a cura di). Il manuale completo di Coaching (3 ed.). Los Angeles: Pubblicazioni prudenti . ISBN 9781526453112 . Estratto il 26 luglio 2020. Le radici del life coaching contemporaneo sembrano emergere dalle tradizioni umanistiche della psicologia ( ad es. Maslow, 1954) e dalle pratiche dello Human Potential Movement (HPM) […]. Una delle influenze chiave sono stati gli Erhard Seminars Training o i programmi EST sviluppati da Werner Erhard (Kirsch & Glass, 1977). Questi sono stati commercializzati come trasformazione personale e come tali possono essere considerati come attinti dallo stesso slancio sociale che in seguito ha dato origine al life coaching. […] la psicologia come disciplina accademica e professione di aiuto tendeva ad essere associata, almeno nella mente del pubblico, alla malattia mentale e al trattamento del disagio, piuttosto che alla promozione del benessere. La psicologia non si è veramente impegnata con il life coaching fino a quando i pionieri del life coaching commerciale negli Stati Uniti, come Thomas Leonard, non hanno alzato il profilo del life coaching e della formazione del life coach durante la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Tuttavia, a quel tempo il life coaching era ancora visto da molti come bizzarro, teoricamente incoerente, new age e più un’opportunità di network marketing che una solida modalità di aiuto teoricamente fondata .
    31. Nisbet, Matthew C. (maggio-giugno 2020). “Tony Robbins della porta accanto: i personal coach sono nuovi sommi sacerdoti dell’auto-aiuto” . Inquirente scettico . vol. 44 n. 3. Amherst, New York: Centro per l’inchiesta . Archiviato dall’originale il 26 novembre 2020. Estratto il 26 novembre 2020.
    32. Dawes, Robyn M. (1994). House of Cards: psicologia e psicoterapia costruite sul mito . New York: stampa libera . ISBN 978-0029072059 . OCLC 28675086 .
    33. ^ Epstein, William M. (1995). L’illusione della psicoterapia. Nuovo Brunswick, NJ: Editori di transazione . ISBN 978-1560002154 . OCLC 32086626 .
    34. ^ Yossi, Ives; Cox, Elaine (2015). Coaching relazionale: la teoria e la pratica del coaching con single, coppie e genitori . Hove, East Sussex; New York: Routledge . ISBN 978-0415737951 . OCLC 881498486 .
    35. ^ Griffo , JM, Jensen, M., Anthony, CC, Baghurst , T. e Kulinna , PH, 2019. “Un decennio di letteratura di ricerca nel coaching sportivo (2005-2015)”. Giornale internazionale di scienza dello sport e coaching , 14 (2), 205-215. doi : 10.1177/1747954118825058
    36. ^ Fiore di campo, Leni (2013). La storia nascosta del coaching . Coaching in serie di pratica. Maidenhead: Pressa aperta dell’università . P. 38. ISBN 9780335245406 . OCLC 820107321 . […] la psicologia dello sport […] ha una storia che risale al 1890 in America. […] Nel 1920 la Germania aveva un istituto universitario specializzato in educazione fisica, il cui fondatore, Robert Werner Schulte, scrisse un libro intitolato Corpo e mente nello sport. Le università di Mosca e Leningrado avevano dipartimenti di psicologia dello sport negli anni ’30.
    37. ^ Hamilton, David (maggio 1977). “allenatore di scrittura”. Composizione e comunicazione universitaria . 28 (2): 154-158. doi : 10.2307/356104 . JSTOR 356104 .
    38. ^ Stanley, Jane (settembre 1992). “Coaching studenti scrittori per essere valutatori tra pari efficaci”. Giornale di scrittura in seconda lingua . 1 (3): 217–233. doi : 10.1016/1060-3743(92)90004-9 .
    39. ^ Lupo, Rita; Thomason, Tommy (marzo 1986). “Allenatori di scrittura: le loro strategie per migliorare la scrittura”. Giornale Giornale Di Ricerca . 7 (3): 43-49. doi : 10.1177/073953298600700305 .
    40. ^ Laakaniemi , Ray (marzo 1987). “Un’analisi della scrittura di programmi di coaching sui quotidiani americani”. Giornalismo trimestrale . 64 (2–3): 569–575. doi : 10.1177/107769908706400242 .
    41. ^ Baldwin, Claire; Chandler, Genevieve E. (febbraio 2002). “Migliorare l’output di pubblicazione della facoltà: il ruolo di un coach di scrittura”. Giornale di infermieristica professionale. 18 (1): 8-15. doi : 10.1053/jpnu.2002.30896 . PMID 11859488 .
    42. ^ Jefferies, Diana; Johnson, Maree; Nicholls, Daniel; Lad, Shushila (agosto 2012). “Un programma di coaching per la scrittura basato sul reparto per migliorare la qualità della documentazione infermieristica”. Formazione infermieristica oggi . 32 (6): 647–651. doi : 10.1016/j.nedt.2011.08.017 . PMID 21982050 .
    43. ^ Gardiner, Maria; Kearns, Hugh (settembre 2012). “L’ABCDE della scrittura: coaching di alta qualità e alta quantità di scrittura” . Revisione internazionale della psicologia del coaching . 7 (2): 247-259.
    44. Salta a: d Grant, Anthony M.; Cavanagh, Michael J. (2011). “Coaching e psicologia positiva: credenziali, status professionale e organismi professionali” . A Sheldon, Kennon M.; Kashdan , Todd B.; Steger, Michael F. (a cura di). Progettare la psicologia positiva: fare il punto e andare avanti. Oxford; New York: Pressa dell’università di Oxford . pp. 295-312. doi : 10.1093/ acprof:oso /9780195373585.003.0019 . ISBN 9780195373585 . OCLC 610144651 .
    45. ^ Passmore, Jonathan; Mortimer, Lance (2011). “Etica nel Coaching” (PDF) . In Hernez- Broome, Gina; Boyce, Lisa A. (a cura di). Advancing Executive Coaching: impostare la rotta per un Leadership Coaching di successo. La serie della pratica professionale. San Francisco: Jossey-Bass . pp. 205-227. ISBN 9780470553329 . OCLC 635455413 . Archiviato dall’originale (PDF) il 3 dicembre 2020. Estratto il 19 luglio 2021.
    46. ^ Ad esempio: “Codice Etico” . Federazione Internazionale Allenatori. URL consultato il 13 maggio 2016 ( archiviato dall’ url originale il 9 febbraio 2014. E: “Coaches Code of Ethics” . Federazione nazionale delle associazioni delle scuole superiori statali. Archiviato dall’originale il 17 marzo 2015. Estratto il 13 maggio 2016.
    47. ^ Boschi, Declan; Sleightholm , David (5 febbraio 2016). “Per la pubblicazione congiunta del 5 febbraio 2016 – Codice etico globale per allenatori e mentori” . PRWeb . Archiviata da l’ originale su 8 febbraio 2016. Estratto 13 maggio il 2016.
    48. ^ Iordanou , Ioanna ; Hawley, Rachel; Iordanou , Christiana (2017). Valori ed Etica nel Coaching . Mille querce, CA: Pubblicazioni prudenti . ISBN 9781473919563 . OCLC 948548464 .
    49. ^ Ad esempio, l’appartenenza a un’organizzazione di coaching, la International Coach Federation, è triplicata tra il 2006 e il 2016: Milne- Tyte , Ashley (25 febbraio 2016). “Il settore del business coaching è in piena espansione” . Mercato . Estratto il 4 dicembre 2018 .
    50. ^ Ad esempio, un elenco di programmi accreditati dall’ICF: “List of All Accredited Coaching Training Programs (ACTP): Hour List” . Federazione Internazionale Allenatori . Estratto il 4 luglio 2015.
    51. ^ Secondo l’ICF: “Approved Coaching Specific Training Hours (ACSTH): Program Accreditation” . Federazione Internazionale Allenatori . Archiviato dall’originale il 24 luglio 2014. Estratto il 4 luglio 2015.
    52. “Programma di formazione di coaching accreditato (ACTP): accreditamento del programma” . Federazione Internazionale Allenatori . Archiviato dall’originale l’8 febbraio 2014. Estratto il 4 luglio 2015.
    53. “Associate Certified Coach (ACC) – Credenziali individuali – ICF” . Federazione Internazionale Allenatori . Archiviato dall’originale il 2 aprile 2017. Estratto il 9 maggio 2017.
    54. “Una panoramica della licenza come psicologo” . Consiglio di psicologia della California. Archiviato dall’originale il 6 luglio 2015. Estratto il 4 luglio 2015.
    55. “Master Certified Coach (MCC) – Credenziali individuali – ICF” . Federazione Internazionale Allenatori . Archiviato dall’originale il 14 maggio 2016. Estratto il 9 maggio 2016.
    56. “Allenatore certificato professionale (MCC) – Credenziali individuali – ICF” . Federazione Internazionale Allenatori . Archiviato dall’originale il 9 maggio 2016. Estratto il 9 maggio 2016.
    57. ^ Vedere “Tabella 17.1 I diversi livelli di accreditamento forniti da diversi organismi professionali” , in Passmore (2016 , p. 298), per un confronto tra le diverse opzioni di accreditamento dell’allenatore offerte da AC, EMCC, IAC, ICF e altri organismi professionali .
    58. ^ Popovic, Nash; Jinks, Debra (2014). Consulenza personale: un modello per l’integrazione di Counseling e Coaching. Londra; New York: Routledge . ISBN 9780415833929 . OCLC 842330076 .
    59. ^ Guay , Jennifer (16 gennaio 2013). “I millennial entrano nel campo controverso e in crescita del Life Coaching” . USA Oggi . Archiviato dall’originale il 31 luglio 2018. Estratto il 4 luglio 2015.
    60. ^ Morgan, Spencer (27 gennaio 2012), “Un life coach dovrebbe avere una vita prima?” , The New York Times, recuperato il 4 luglio 2015 .
    61. ^ Pagliarini , Roberto (20 dicembre 2011). “I 10 migliori miti del Life Coaching professionale” . Notizie CBS . Estratto il 4 luglio 2015.
    62. ^ O’Brien, Elizabeth (8 settembre 2014). “10 cose che i life coach non ti diranno” . MarketWatch . Estratto il 4 luglio 2015.
    63. ^ Grant, AM & Zackon , R. (2004). Coaching per dirigenti, sul posto di lavoro e per la vita: risultati di un sondaggio su larga scala dei membri della International Coach Federation. International Journal of Evidence-based Coaching and Mentoring, 2(2), 1–15.
    64. Salta su^ “Studio di coaching globale ICF 2016: riepilogo esecutivo” (PDF) . coachfederation.org. Estratto il 10 luglio 2019.

Master in Coaching e Scuola di Counseling – Relazione tra Coaching e Mentoring

Il mentore è l’influenza, la guida o la direzione data da un mentore. [1] In un contesto organizzativo, un mentore influenza la crescita personale e professionale di un allievo. La maggior parte dei tutoraggi tradizionali prevede che i dipendenti senior facciano da mentore a più dipendenti junior, ma i tutor non devono necessariamente essere più anziani delle persone che guidano. Ciò che conta è che i mentori abbiano un’esperienza da cui gli altri possono imparare. [2]

L’interazione con un esperto può anche essere necessaria per acquisire dimestichezza con gli strumenti culturali. [3] L’ esperienza di mentoring e la struttura della relazione influiscono sulla “quantità di supporto psicosociale, orientamento professionale, modelli di ruolo e comunicazione che si verificano nelle relazioni di mentoring in cui sono coinvolti i protetti e i mentori”. [4]

La persona che riceve il tutoraggio può essere indicata come un protetto (maschio), un protetto (femmina), un apprendista , uno studente o, negli anni 2000, un allievo. Il mentoring è un processo che coinvolge sempre la comunicazione ed è basato sulla relazione, ma la sua definizione precisa è sfuggente, [5] con più di 50 definizioni attualmente in uso, [6] come:

Il mentoring è un processo per la trasmissione informale di conoscenza, capitale sociale e supporto psicosociale percepito dal destinatario come rilevante per il lavoro, la carriera o lo sviluppo professionale; il mentoring comporta una comunicazione informale, di solito faccia a faccia e per un periodo di tempo prolungato, tra una persona che si ritiene abbia maggiori conoscenze, saggezza o esperienza rilevanti (il mentore) e una persona che si percepisce di avere meno (il protetto). [7]

Il mentoring in Europa esisteva già nel greco antico . L’origine del termine deriva da Mentor , figlio di Alcimo in Homer s’ Odissea . [8] [9] Dagli anni ’70 si è diffuso negli Stati Uniti principalmente in contesti formativi, [10] associato a importanti legami storici con il movimento che promuove l’equità sul posto di lavoro per le donne e le minoranze [11] ed è stato descritto come “un’innovazione nella gestione americana”. [12]

Master in Coaching, Counsling e Mentoring – Storia del Coaching, Counseling e Mentoring

Le radici della pratica  di quanto si apprende in un Master in Coaching, Counseling e Mentoring si perdono nell’antichità. La parola è stato ispirato dal personaggio Mentor in Omero nell’ Odissea . Sebbene il mentore nella storia sia ritratto come un vecchio un po’ inefficace, la dea Atena assume il suo aspetto per guidare il giovane Telemaco nel suo momento di difficoltà.

I sistemi di tutoraggio storicamente significativi includono la tradizione guru-discepolo praticata nell’induismo e nel buddismo , [14] Anziani , il sistema di discepolato praticato dall’ebraismo rabbinico e dalla chiesa cristiana [15] e l’ apprendistato sotto il sistema delle corporazioni medievali . [16]

Negli Stati Uniti, i sostenitori dell’equità sul posto di lavoro nella seconda metà del ventesimo secolo hanno reso popolare il termine “mentore” e il concetto di tutoraggio professionale come parte di un più ampio lessico del capitale sociale che include anche termini come soffitto di vetro , soffitto di bambù, [17 ] networking , modello di ruolo e gatekeeper , che serve a identificare e affrontare i problemi che impediscono ai gruppi non dominanti di avere successo professionale. La letteratura commerciale mainstream ha adottato i termini e i concetti e li ha promossi come percorsi verso il successo per tutti gli scalatori di carriera. Questi termini non erano nel vocabolario americano generale fino alla metà degli anni ’90. [11]

Mentoring. Ordini professionali e qualifiche

L’ European Mentoring and Coaching Council (EMCC) è l’organismo globale leader in termini di creazione e mantenimento di una gamma di quadri, regole e processi standard del settore per il tutoraggio e i relativi campi di supervisione e coaching. [18] [19] [20]

Master in Coaching, Counseling e Mentoring – tecniche

Poiché l’obiettivo del tutoraggio è quello di sviluppare l’intera persona, le tecniche utilizzate sono ampie e richiedono saggezza per essere utilizzate in modo appropriato. [21] Uno studio del 1995 sulle tecniche di mentoring più comunemente utilizzate negli affari ha rilevato che le cinque tecniche più comunemente utilizzate tra i mentori erano: [22]

  1. Accompagnamento : il mentore partecipa al processo di apprendimento insieme al discente e lo supporta.
  2. Semina : il mentore dà inizialmente consigli poco chiari o inaccettabili allo studente che ha valore in una data situazione.
  3. Catalizzare : il mentore sceglie di immergere lo studente nel cambiamento per provocare un diverso modo di pensare, un cambiamento di identità o un riordinamento dei valori.
  4. Mostrando : il mentore insegna allo studente dimostrando un’abilità o un’attività.
  5. Raccolta : il mentore valuta e definisce l’utilità e il valore delle abilità dello studente.

Diverse tecniche possono essere utilizzate dai mentori a seconda della situazione e della mentalità dell’allievo. Le tecniche utilizzate nelle organizzazioni moderne si ritrovano negli antichi sistemi educativi, dalla tecnica socratica della mietitura all’accompagnamento utilizzato nell’apprendistato dei costruttori di cattedrali itineranti durante il Medioevo. [22] Gli autori della leadership Jim Kouzes e Barry Z. Posner consigliano ai mentori di cercare “momenti insegnabili” per “espandere o realizzare le potenzialità delle persone nelle organizzazioni che guidano” e sottolineano che la credibilità personale è essenziale per un tutoraggio di qualità come abilità. [23]

Esistono diversi tipi di tutor, come ad esempio:

  • Più mentori : una nuova tendenza è che uno studente abbia più mentori. Avere più di un mentore può ampliare la conoscenza dello studente, poiché diversi mentori possono avere punti di forza diversi. [24]
  • Professione o mentore commerciale : si tratta di una persona che attualmente svolge il mestiere o la professione in cui si trova l’allievo. Conoscono le tendenze, i cambiamenti importanti e le nuove pratiche che i nuovi arrivati ​​dovrebbero conoscere per rimanere al top della loro carriera. Un mentore come questo sarebbe qualcuno con cui uno studente può discutere idee e fornisce anche allo studente l’opportunità di fare rete con altri individui nel commercio o nella professione.
  • Mentore del settore : è una persona che non si concentra solo sulla professione e può fornire informazioni sull’industria nel suo insieme, come ricerca, sviluppo o cambiamenti chiave.
  • Mentore dell’organizzazione : la politica nelle organizzazioni è in continua evoluzione. È importante essere consapevoli dei valori, delle strategie e dei prodotti che sono all’interno dell’organizzazione e quando cambiano. Un mentore dell’organizzazione può dare chiarezza quando necessario, ad esempio su missioni e strategie.
  • Mentore del processo di lavoro : questo mentore può eliminare il lavoro non necessario, spiegare i “pro e contro” dei progetti e delle attività quotidiane ed eliminare le cose non necessarie nella giornata lavorativa dello studente . Questo mentore può aiutare a completare le attività in modo rapido ed efficiente.
  • Mentore tecnologico : la tecnologia sta migliorando rapidamente e sta diventando sempre più parte delle transazioni quotidiane all’interno delle aziende. Un mentore tecnologico può aiutare con guasti tecnici, consigliare sui sistemi che potrebbero funzionare meglio di quelli che lo studente sta attualmente utilizzando e istruirli nell’uso della nuova tecnologia.

Master in coaching, counseling e mentoring: i diversi tipi di approccio

Tutoraggio formale

I rapporti formali di mentoring sono istituiti da un’unità amministrativa o ufficio in un’azienda o organizzazione, che sollecita e recluta persone qualificate che sono disposte a fare da mentore, fornisce formazione ai mentori e aiuta ad abbinare i mentori con una persona che ha bisogno di mentoring. Sebbene i sistemi formali di mentoring contengano numerosi elementi strutturali e di orientamento, di solito consentono al mentore e all’allievo di avere un ruolo attivo nella scelta con chi vogliono lavorare. I programmi formali di tutoraggio che assegnano semplicemente i tutor agli allievi senza consentire l’input da parte di questi individui non hanno funzionato bene. Anche se un mentore e un allievo possono sembrare perfettamente abbinati “sulla carta”, in pratica possono avere stili di lavoro o di apprendimento diversi. In quanto tale, dare al mentore e all’allievo l’opportunità di aiutare a selezionare con chi vogliono lavorare è un approccio ampiamente utilizzato. Ad esempio, i programmi di tutoraggio giovanile assegnano bambini o giovani a rischio che non hanno modelli di ruolo e sponsor a mentori che fungono da modelli di ruolo e sponsor. [25]

Negli affari, il mentoring formale è una delle tante strategie di gestione dei talenti che vengono utilizzate per educare i dipendenti chiave, i neolaureati assunti, i dipendenti ad alto potenziale e i futuri leader. L’abbinamento tra mentori e mentee viene spesso effettuato da un coordinatore del mentoring con l’aiuto di un registro di database computerizzato, che di solito suggerisce corrispondenze in base al tipo di esperienza e alle qualifiche ricercate.

Esistono programmi formali di tutoraggio orientati ai valori, mentre il tutoraggio sociale e altri tipi si concentrano specificamente sullo sviluppo della carriera. Alcuni programmi di tutoraggio forniscono supporto sia sociale che professionale. Nei programmi formali di mentoring ben progettati, ci sono obiettivi del programma, orari, formazione (sia per mentori che per protetti) e valutazione.

Master in coaching, counseling e mentoring. Il mentoring informale

Il mentoring informale avviene senza l’uso di reclutamento strutturato, formazione del mentore e servizi di abbinamento. Può svilupparsi naturalmente tra i partner, come le situazioni di networking aziendale in cui un individuo più esperto incontra un nuovo dipendente e i due instaurano un rapporto. Oltre a questi tipi, il mentoring assume una struttura diadica in scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e medicina (STEMM). [26]

Modelli

Esistono molti tipi di relazioni di mentoring, dalle relazioni scolastiche o basate sulla comunità alle relazioni di e-mentoring. Queste relazioni di mentoring variano e possono essere influenzate dal tipo di relazione di mentoring. [27] Esistono diversi modelli che sono stati utilizzati per descrivere ed esaminare le sottorelazioni che possono emergere: ad esempio, Cindy Buell descrive come possono svilupparsi le relazioni di mentoring:

  • Modello di clonazione : il mentore insegna allo studente come se fosse un clone del mentore.
  • Modello educativo : il mentore assume un ruolo genitoriale per creare un ambiente aperto e di supporto in cui lo studente può imparare e provare le cose da solo.
  • Modello di amicizia : il mentore agisce più come un pari “piuttosto che essere coinvolto in una relazione gerarchica”.
  • Modello di apprendistato : il mentore e lo studente hanno prevalentemente una relazione professionale. [28]

Altri tipi

  • Mentoraggio tra pari : relazioni che coinvolgono individui in posizioni simili. Una persona può essere più informata in un certo aspetto o in un altro e possono aiutarsi a vicenda a progredire nel proprio lavoro. Nella maggior parte dei casi, le relazioni tra pari forniscono molto supporto, empatia e consigli perché le situazioni sono abbastanza simili.
  • Tutoraggio situazionale : relazioni a breve termine in cui una persona fa da mentore per uno scopo specifico. Questa potrebbe essere un’azienda che porta un esperto in materia di social media o sicurezza su Internet. Questo esperto può guidare i dipendenti per renderli più informati su un argomento o un’abilità specifici.
  • Tutoraggio di supervisione : questa relazione coinvolge un mentore con una posizione più elevata rispetto allo studente. Il mentore può rispondere a molte domande e consigliare la migliore linea d’azione. [29]
  • Circoli di mentoring : i partecipanti di tutti i livelli dell’organizzazione propongono e possiedono un argomento prima di incontrarsi in gruppi per discutere l’argomento, il che li motiva a crescere e diventare più informati. Il tutoraggio flash è l’ideale per situazioni come il job shadowing e il reverse mentoring.
  • Mentoraggio flash : una forma di mentoring a breve termine che si concentra su singoli incontri piuttosto che su una tradizionale relazione di mentoring a lungo termine. [30]

Benefici del Master in Coaching, del Counseling e del Mentoring

Una meta-analisi di 112 studi di ricerca individuali ha rilevato che il mentoring ha significativi vantaggi comportamentali, attitudinali, relativi alla salute, relazionali, motivazionali e di carriera. [31] Per uno studente, questi benefici dipendono dalle diverse funzioni svolte dal mentore. Originariamente, il concetto di funzioni di mentoring si è sviluppato dalla ricerca qualitativa in un contesto organizzativo con funzioni che appartengono a due fattori principali: supporto psicosociale (ad esempio modelli di ruolo , amicizia, supporto emotivo, incoraggiamento) e supporto relativo alla carriera (ad esempio fornire consulenza, discutere gli obiettivi ). [32] Un primo approccio quantitativo ha rilevato che i modelli di ruolo sono un terzo fattore distinto. [33] Nel tutoraggio per il successo universitario , è stata inoltre identificata una quarta funzione relativa al trasferimento delle conoscenze, [34] che è stata scoperta anche nel contesto del tutoraggio della creatività . [35]

Ci sono anche molti vantaggi per un datore di lavoro nello sviluppo di un programma di tutoraggio per i dipendenti nuovi e attuali:

  • Sviluppo della carriera : l’impostazione di un programma di tutoraggio per lo sviluppo della carriera per i dipendenti consente a un’organizzazione di aiutare i dipendenti junior ad apprendere le abilità e i comportamenti dei dipendenti senior di cui i dipendenti junior hanno bisogno per avanzare a posizioni di responsabilità più elevate. Questo tipo di programma di mentoring può aiutare ad allineare gli obiettivi organizzativi con gli obiettivi di carriera personali dei dipendenti di progredire all’interno dell’organizzazione. Offre ai dipendenti la possibilità di avanzare professionalmente e di saperne di più sul proprio lavoro. Questa collaborazione offre anche ai dipendenti una sensazione di coinvolgimento con l’organizzazione, che può portare a migliori tassi di fidelizzazione e ad una maggiore soddisfazione dei dipendenti.
  • Tutoraggio ad alto potenziale : i dipendenti più talentuosi nelle organizzazioni tendono ad essere difficili da trattenere in quanto di solito cercano maggiori sfide e responsabilità ed è probabile che lascino per un’organizzazione diversa se non sentono che gli viene data l’ opportunità di svilupparsi. La creazione di un programma di mentoring per dipendenti ad alto potenziale che offra loro una guida individuale da parte dei leader senior può aiutare a coinvolgere i dipendenti, dare loro l’opportunità di svilupparsi e aumentare la probabilità di rimanere nell’organizzazione.
  • Tutoraggio per la diversità : uno dei modi migliori per innovare è introdurre nuove idee da dipendenti senior e leader di gruppi sottorappresentati (ad es. donne, minoranze etniche, ecc.). In molti paesi occidentali, le donne e le minoranze etniche sono significativamente sottorappresentate nelle posizioni esecutive e nei consigli di amministrazione. Tuttavia, in alcune occupazioni tradizionalmente segregate per genere, come l’ istruzione e l’ assistenza infermieristica , le donne possono essere il genere dominante nella forza lavoro. I mentori di gruppi sottorappresentati possono consentire ai dipendenti di gruppi simili di aumentare la loro fiducia nell’accettare compiti di maggiore responsabilità e prepararsi per ruoli di leadership. Lo sviluppo di dipendenti provenienti da diversi gruppi può consentire all’organizzazione di accedere a nuove idee, approcci e prospettive per la risoluzione dei problemi. Queste relazioni tendono a portare al successo all’interno dell’organizzazione e ad una maggiore soddisfazione sul lavoro. [36] Ai mentori della maggioranza viene data l’opportunità di conoscere ed entrare in empatia con la cultura e le esperienze dell’apprendimento di minoranza, ma la relazione di mentoring può essere ostacolata se non sono disposti ad adattare le loro opinioni culturali. [37] I membri della cultura maggioritaria sono percepiti come più competenti mentre i membri della cultura minoritaria ricevono meno crediti per la stessa quantità di lavoro; pertanto, un mentore di maggioranza, in virtù del proprio status, può aiutare uno studente di minoranza a ricevere il riconoscimento e l’avanzamento lavorativo che merita. [36] I mentori di minoranza spesso sentono la pressione di lavorare più duramente di altri mentori per dimostrare il loro valore all’interno di un’organizzazione. Tuttavia, se abbinati a studenti di maggioranza, il loro valore percepito aumenta automaticamente a causa esclusivamente dello status di maggioranza dei loro coetanei. I mentori di minoranza tendono a impartire benefici emotivi ai loro studenti. In uno studio del 1958, Margaret Cussler dimostrò che per ogni dirigente donna da lei intervistata che non possedeva la propria azienda, “qualcosa, o qualcuno, le ha dato una spinta verso l’alto mentre altri si sono fermati su un gradino più basso”. Cussler concluse che il rapporto tra “sponsor e protetto” (il vocabolario di “mentoring” non era ancora di uso comune) era la “formula magica” per il successo. [38] Alla fine degli anni ’70, numerose pubblicazioni avevano stabilito la centralità del tutoraggio per il successo aziendale per tutti e in particolare per le donne che cercavano di entrare nel mondo degli affari dominato dagli uomini. Queste pubblicazioni hanno notato i numerosi vantaggi forniti dal tutoraggio, che includevano informazioni privilegiate, istruzione, guida, supporto morale, ispirazione, sponsorizzazione, protezione, promozione, capacità di “aggirare la gerarchia”, proiezione del “potere riflesso” del superiore, accesso a opportunità altrimenti invisibili e tutela nella politica aziendale. [11] La letteratura ha anche mostrato il valore di questi benefici: ad esempio, un sondaggio della Harvard Business Review su 1.250 alti dirigenti pubblicato nel 1979 ha mostrato che la maggior parte dei dipendenti che erano stati guidati o sponsorizzati e che coloro che hanno ricevuto tale assistenza hanno riportato redditi più alti, migliori istruzione, percorsi più rapidi verso il successo e maggiore soddisfazione sul lavoro rispetto a coloro che non lo hanno fatto. [39] La letteratura sottolineava in particolare la necessità del tutoraggio per il successo delle donne d’ affari: [11] sebbene le donne costituissero meno dell’uno percento dei dirigenti nel sondaggio della Harvard Business Review , tutte queste donne hanno riferito di essere state guidate. [39] Nei decenni successivi, quando il mentoring è diventato un fenomeno ampiamente apprezzato negli Stati Uniti, le donne e le minoranze in particolare hanno continuato a sviluppare consapevolmente relazioni di mentoring mentre cercavano un avanzamento professionale. [11]
  • Tutoraggio inverso : sebbene il tutoraggio in genere coinvolga un dipendente o un leader più esperto, in genere più anziano, che fornisce assistenza a un dipendente più giovane, può essere utilizzato anche l’approccio opposto. Con l’aumento delle innovazioni digitali, delle applicazioni Internet e dei social media negli anni 2000, i nuovi dipendenti più giovani potrebbero avere più familiarità con queste tecnologie rispetto ai dipendenti senior delle organizzazioni. Le generazioni più giovani possono aiutare le generazioni più anziane ad espandersi e crescere con le tendenze attuali. [40] [36]
  • Tutoraggio per il trasferimento delle conoscenze : i dipendenti devono avere un certo insieme di competenze per svolgere i compiti a portata di mano. Il mentoring può insegnare ai dipendenti ad essere organizzati. Si può anche dare loro l’accesso a un esperto in grado di fornire informazioni di feedback e risposta. [41]

Programmi di Master aziendali  in coaching, counseling e mentoring

I programmi di Master Aziendale in coaching, counseling e mentoring aziendale possono essere formali o informali e servire una varietà di obiettivi specifici, tra cui l’acclimatazione di nuovi dipendenti, lo sviluppo delle competenze, la fidelizzazione dei dipendenti e il miglioramento della diversità.

Programmi formali

I programmi formali di mentoring offrono ai dipendenti l’opportunità di partecipare a un programma di mentoring organizzato. I partecipanti si uniscono come mentore, studente o entrambi completando un profilo di mentoring. I profili di mentoring sono compilati come moduli scritti su carta o computer o compilati tramite un modulo online come parte di un sistema di mentoring online. Gli studenti sono abbinati a un mentore da un amministratore del programma o da un comitato di mentoring, oppure possono autoselezionare un mentore a seconda del formato del programma.

Il mentoring informale si svolge nelle organizzazioni che sviluppano una cultura del mentoring ma non dispongono di un mentoring formale. Queste aziende possono fornire alcuni strumenti e risorse e incoraggiare i manager ad accettare richieste di tutoraggio da membri più giovani dell’organizzazione. [46]

Uno studio su 1.162 dipendenti ha rilevato che “la soddisfazione per una relazione di mentoring ha avuto un impatto maggiore sugli atteggiamenti rispetto alla presenza di un mentore, indipendentemente dal fatto che la relazione fosse formale o informale, o la progettazione di un programma di mentoring formale”. [47] Anche quando si instaura un rapporto di mentoring, il rapporto effettivo è più importante della presenza di un rapporto.

Le aziende Fortune 500 stanno anche implementando programmi formali di mentoring a livello globale. Cardinal Health ha messo in atto un’iniziativa formale di mentoring a livello aziendale dal 2011. [ citazione necessaria ] L’iniziativa comprende nove programmi di mentoring formale, alcuni a livello aziendale e alcuni limitati a specifici segmenti e funzioni aziendali. Gli obiettivi variano in base al programma, alcuni si concentrano sui dipendenti che affrontano sfide specifiche o traguardi di carriera e altri consentono un apprendimento e uno sviluppo più aperti. [48]

Master in coaching – coaching e programmi per neoassunti

I programmi di mentoring per i neoassunti sono istituiti per aiutare i nuovi dipendenti ad adattarsi più rapidamente all’organizzazione. Nei programmi di mentoring per neoassunti, i nuovi arrivati ​​nell’organizzazione (discenti) sono associati a persone più esperte (mentori) per ottenere informazioni, buoni esempi e consigli man mano che avanzano. Beverly Kaye e Sharon Jordan-Evans affermano che i nuovi dipendenti che sono in coppia con un mentore hanno il doppio delle probabilità di rimanere nel loro posto di lavoro rispetto a quelli che non ricevono un tutoraggio. [49]

Queste relazioni di mentoring promuovono la crescita della carriera e avvantaggiano sia il mentore che lo studente: ad esempio, il mentore può mostrare leadership insegnando; l’organizzazione riceve un dipendente che è modellato dalla cultura e dal funzionamento dell’organizzazione perché è stato sotto la guida di un membro esperto; e lo studente può fare rete, integrarsi più facilmente nell’organizzazione e acquisire esperienza e consigli. [50] Donnalyn Pompper e Jonathan Adams affermano che “unirsi alla rete di un mentore e svilupparne una propria è fondamentale per l’avanzamento”, il che probabilmente spiega perché coloro che hanno ricevuto il mentore tendono a fare bene nelle loro organizzazioni. [50]

Nel contesto organizzativo, il tutoraggio di solito “richiede una conoscenza diseguale”, [7] ma il processo di tutoraggio può essere diverso. Bullis descrive il processo di mentoring sotto forma di modelli di fase. Inizialmente, “l’allievo si dimostra degno del tempo e dell’energia del mentore”. Quindi avviene la coltivazione che include il vero e proprio “coaching…si sviluppa un forte legame interpersonale tra mentore e mentee”. Successivamente, nella fase di separazione, “l’allievo sperimenta più autonomia”. In definitiva, c’è più uguaglianza nella relazione, definita da Bullis come ridefinizione. [51]

Programmi ad alto potenziale

I programmi di mentoring ad alto potenziale vengono utilizzati per addestrare i dipendenti emergenti che si ritiene abbiano il potenziale per passare a ruoli di leadership o esecutivi. Il dipendente (studente) è abbinato a un leader (o leader) di livello senior per una serie di interazioni di carriera – coaching . Questi programmi tendono ad essere più piccoli dei programmi di mentoring generale e gli studenti che soddisfano un elenco di criteri possono essere selezionati per partecipare. Un altro metodo di mentoring ad alto potenziale è quello di collocare il dipendente in una serie di lavori in aree disparate di un’organizzazione ( ad es. risorse umane, vendite, gestione delle operazioni, ecc.) per brevi periodi di tempo, in modo che possano apprendere in un on, modo pratico, sulla struttura, la cultura e i metodi dell’organizzazione.

Master in coaching e Mentoring – Approcci corrispondenti

Abbinamento per comitato

Gli studenti sono abbinati ai mentori da un comitato di mentoring designato che di solito è composto da membri senior del gruppo di formazione, apprendimento e sviluppo e/o dai dipartimenti delle risorse umane Il comitato di abbinamento esamina i profili dei mentori e gli obiettivi di coaching perseguiti dagli studenti e fa partite basate su aree di sviluppo, punti di forza del mentore, esperienza complessiva, set di abilità, posizione e obiettivi.

Abbinamento attraverso la tecnologia di auto-abbinamento

La tecnologia di mentoring, in genere basata su software per computer, può essere utilizzata per facilitare le partite consentendo agli studenti di cercare e selezionare un mentore in base al proprio sviluppo, alle esigenze di coaching e ai propri interessi. Questa metodologia guidata dallo studente aumenta la velocità degli abbinamenti e riduce la quantità di tempo amministrativo richiesto per gestire il programma. [52] La qualità degli abbinamenti aumenta con i programmi di auto-abbinamento perché i tutoraggi tendono ad avere più successo quando lo studente è coinvolto nella selezione del proprio mentore. [53] Sono disponibili una varietà di programmi tecnologici di mentoring online che possono essere utilizzati per facilitare questo processo di abbinamento guidato dall’allievo.

Velocità di rete

Nello speed networking , mentori e studenti vengono presentati l’un l’altro in brevi sessioni, consentendo a ogni persona di incontrare potenziali corrispondenze in un lasso di tempo molto breve. La rete di velocità si verifica come un evento una tantum per consentire alle persone di “incontrare potenziali mentori per vedere se c’è una misura per un impegno a lungo termine”. [54]

Mentoring riporti diretti

Il tutoraggio dei referenti diretti può essere considerato una forma di Leadership trasformazionale, in particolare quella di Considerazione individualizzata. [55]

Coaching e Mentoring nell’istruzione

Il mentoring nell’istruzione implica una relazione tra due persone in cui il mentore svolge un ruolo di supporto e di consulenza per lo studente, lo studente. Tale rapporto favorisce “lo sviluppo e la crescita delle competenze e delle conoscenze del secondo attraverso l’esperienza del primo”. [56] In molte scuole secondarie e post-secondarie, vengono offerti programmi di tutoraggio per supportare gli studenti nel completamento del programma, nel rafforzamento della fiducia e nel passaggio all’istruzione superiore o alla forza lavoro. Esistono anche programmi di tutoraggio tra pari progettati specificamente per portare le popolazioni sottorappresentate nella scienza e nell’ingegneria. [57]

Coaching e Resilienza

Un focus specifico del tutoraggio giovanile che affronta le questioni che causano scarsi risultati scolastici e allo stesso tempo li prepara ad affrontare circostanze difficili che possono influenzare le loro vite in futuro e alterare il loro successo è la promozione della resilienza . La resilienza si è rivelata un metodo utile quando si lavora con studenti provenienti da contesti socioeconomici bassi che spesso incontrano crisi o sfide e subiscono traumi specifici. [58] L’ istruzione, il rendimento degli studenti e il rendimento scolastico sono direttamente influenzati da queste sfide, quindi alcune situazioni psicologiche e ambientali negative che gli studenti provenienti da contesti socioeconomici inferiori incontrano in modo sproporzionato forniscono un quadro per spiegare il divario di rendimento. La resilienza non fornisce una soluzione alle lotte e ai traumi che questi studenti sperimentano, ma si concentra invece sul dare loro gli strumenti per adattarsi a queste situazioni e rispondere ad esse in modi che evitino risultati negativi e consenta loro di crescere più forti e imparare dall’esperienza .

Fattori protettivi e fattori di rischio

I fattori protettivi “modificano o trasformano le risposte agli eventi avversi in modo che [gli studenti] evitino esiti negativi” e incoraggiano lo sviluppo della resilienza. [59] Il loro sviluppo consente agli studenti di applicarli alle sfide e di impegnarsi in esse in modo positivo, il che non influisce negativamente sulla loro istruzione, sulla vita personale o sui successi. Esempi di questi fattori protettivi identificati da Reis, Colbert e Hebert nel loro studio triennale sugli studenti economicamente svantaggiati ed etnicamente diversi includono “adulti solidali, amicizie con altri studenti di successo, l’opportunità di prendere onorificenze e lezioni avanzate, partecipazione a molteplici attività extracurriculari sia dopo la scuola che durante l’estate, lo sviluppo di una forte fiducia in se stessi e modi per affrontare gli aspetti negativi del proprio ambiente scolastico, urbano e familiare.” [60] D’altra parte, i fattori di rischio ostacolano la capacità dello studente di affrontare positivamente le proprie sfide e in molti casi impediscono a questi studenti di raggiungere lo stesso livello di studenti che non si trovano nelle stesse situazioni, e possono includere la tragedia familiare, la un fratello maggiore che è stato coinvolto in droghe e/o alcol, instabilità familiare, dolore personale e fallimento scolastico. “Proprio come i fattori di rischio e i fattori di stress dell’infanzia possono coesistere all’interno di una particolare popolazione o all’interno di un particolare periodo di sviluppo, è probabile che anche i fattori protettivi si verifichino insieme in una certa misura”. [61]

Coaching a scuola – Consulenza e orientamento

Gli studenti con scarsi risultati che provengono da ambienti pieni di fattori di rischio spesso hanno scarso supporto, quindi il ruolo degli educatori può essere vantaggioso per gli studenti se si estende oltre le strutture di base all’interno della classe. In questi ambienti, gli studenti sono spesso esposti a interazioni coercitive, quindi interscambi positivi, personali e armoniosi tra lo studente e una figura di supporto possono aiutare a sviluppare qualità adattive. [62] Gli insegnanti che vedono gli studenti come talentuosi e si prendono cura di loro come individui stabilendo una relazione genuina creano i loro ruoli aggiuntivi come mentore e difensore, un sistema di supporto familiare extra che può fungere da ulteriore fattore protettivo. [63] Un adulto solidale può aiutare a ridurre l’impatto negativo di determinati eventi e fattori di rischio, rafforzando nel contempo i fattori positivi che li aiutano a far fronte in modo efficace. Alcuni dei componenti che facilitano lo sviluppo della resilienza se combinati con una forte relazione adulto-studente includono programmi di doposcuola, classi più impegnative, programmi di supporto tra pari, programmi estivi e programmi di talento. [60] Conoscendo meglio gli studenti, in particolare la loro vita familiare e le circostanze individuali, insegnanti e consulenti possono fornire un supporto specifico a ciascuno studente guardando al di là del suo background svantaggiato, riconoscendo le sue capacità, coltivando i suoi punti di forza e mantenendo alte aspettative. [63]

Allenatori didattici

I coach didattici sono ex insegnanti o presidi che hanno dimostrato efficacia nel loro lavoro di insegnamento o guida e seguono una formazione aggiuntiva per apprendere di più sulle competenze tecniche necessarie per essere un coach efficace. [64] Nel suo libro The Art of Coaching , Elena Aguilar raccomanda che un coach “deve essere stato un insegnante efficace per almeno cinque anni”. [64] Sebbene siano richieste abilità che erano efficaci in classe, il coach deve anche essere sicuro nel lavorare con gli adulti e portare forti capacità di ascolto, comunicazione e analisi dei dati nella posizione di coaching. [64] In definitiva, un coach didattico è un ex insegnante che ha avuto successo in classe ed è rispettato sul campo, con il rispetto che si riflette in questa nuova posizione. [65]

Attività e mansioni del Coaching

I coach lavorano individualmente con gli insegnanti o in un piccolo gruppo con gli insegnanti per costruire i risultati degli studenti in classe sulla base dei dati raccolti e discussi con insegnanti o coach. [65] Secondo Melinda Mangin e KaiLonnie Dunsmore, i modelli di coaching didattico possono includere “coaching cognitivo, supervisione clinica, peer coaching e tutoraggio, coaching formale di alfabetizzazione, coaching informale o un modello misto”. [66] “Altri ricercatori hanno descritto categorie di coaching come orientato ai dati, orientato allo studente, manageriale e coach che lavorano con singoli insegnanti o con gruppi di insegnanti”. [67] [68] In definitiva, i ruoli di coaching sono progettati per aumentare la capacità degli insegnanti e promuovere il miglioramento degli insegnanti attraverso opportunità di apprendimento. [68] Il coaching didattico è incorporato nel lavoro di un insegnante; in altre parole, il coach lavora con l’insegnante durante tutto l’anno scolastico e si incontra durante la giornata scolastica con l’insegnante riguardo alle lezioni in corso, alla pianificazione, alle osservazioni e ai dati raccolti. Le discussioni tra il coach didattico e l’insegnante si basano sul rispetto reciproco e su un rapporto di fiducia attraverso la riservatezza. [65] Nel complesso, il coaching didattico serve come sviluppo professionale per l’insegnante. [65]

La principale responsabilità di un coach è quella di cambiare la pratica di un insegnante e costruire le proprie conoscenze su “nuovi materiali didattici, programmi e iniziative”. [68] Questo sviluppo professionale può provenire da discussioni, lezioni modello e strategie didattiche. [69] Le osservazioni degli insegnanti sono uno dei modi più potenti con cui i coach possono mettere i dati per il cambiamento di fronte agli insegnanti. Gli allenatori che fanno osservazioni e raccolgono dati per il debriefing con gli insegnanti aiutano a facilitare il miglioramento degli insegnanti. [69]

Master in coaching e Mentoring – Efficacia del coaching

Secondo uno studio di ricerca triennale condotto dal Pennsylvania Institute for Instructional Coaching, c’è stato un aumento del successo degli studenti quando il coaching didattico è stato utilizzato in classe. Questo non può essere considerato solo come un “coaching didattico” in isolamento da altri fattori. [70] Il modello di coaching “sottolinea l’uso simultaneo di quattro strategie: coinvolgimento individuale degli insegnanti; pratiche di alfabetizzazione basate sull’evidenza applicate in tutto il curriculum; analisi dei dati; e riflessione sulla pratica”. [70] Gli insegnanti hanno condiviso che:

  • Il novantuno percento degli insegnanti istruiti ha affermato regolarmente che i coach li hanno aiutati a comprendere e utilizzare nuove strategie di insegnamento.
  • Il settantanove percento degli insegnanti istruiti ha affermato regolarmente che il loro allenatore ha svolto un ruolo significativo nel migliorare l’istruzione e la pratica in classe.

Gli insegnanti che sono stati regolarmente formati individualmente hanno riferito che:

  • Hanno apportato cambiamenti significativi nella loro pratica didattica.
  • I loro studenti erano più impegnati in classe ed entusiasti dell’apprendimento.
  • La frequenza è aumentata notevolmente nelle loro classi. [65]

Oltre a ciò, “si ritiene che il modello di sviluppo professionale più efficace implichi attività di follow-up, solitamente sotto forma di supporto a lungo termine, coaching nelle aule degli insegnanti o interazione continua con i colleghi”. [71] Nella maggior parte dei casi, il coaching didattico può fornire questo supporto e soddisfare questa definizione di sviluppo professionale efficace.

Supporto amministrativo

Aguilar afferma che dovrebbe esserci anche il supporto dell’amministrazione intorno al coaching didattico per allineare il lavoro del coach e dell’insegnante con la missione o la visione della scuola. [64] Jim Knight si concentra sulla partnership con il preside che è al centro di un coaching di successo e spiega che il preside e il coach didattico devono essere allineati nei loro obiettivi per il coaching. [69] Se hanno risultati desiderati differenti per l’insegnamento, allora l’insegnante riceverà messaggi contrastanti e sarà preso tra il miglioramento e un punto morto. [64] Aguilar suggerisce che gli allenatori interroghino continuamente gli obiettivi della scuola e le azioni da intraprendere nel coaching quotidiano per raggiungerli. [64]

Strategie basate sui dati

La convinzione di Knight sull’utilizzo dei dati è fondamentale per il miglioramento degli insegnanti durante le sessioni di coaching. Condivide come dare opinioni e dire a un insegnante come migliorare fermi l’apprendimento per l’insegnante; invece, crea una barriera tra l’allenatore e l’insegnante e fa sì che l’insegnante si aspetti di essere istruito durante tutto il processo. [69]

Instaurare relazioni

La relazione e la fiducia tra il coach e il coachee sono una componente fondamentale del coaching. [64] [69] Un coach che ha una conoscenza specifica dei contenuti e rispetto nel campo di insegnamento di un insegnante può aiutare a creare fiducia. Un altro modo per costruire questa fiducia è attraverso la riservatezza. Oltre alla costruzione della relazione, è importante lasciare che il coachee si senta a suo agio nel parlare con il proprio coach di qualsiasi cosa. [64] Anche iniziare una conversazione di coaching su come sta andando un coachee è importante per la costruzione della relazione.

Contenuti e conoscenze pedagogiche

Secondo Nelson e Sassi, “la conoscenza del processo pedagogico e la conoscenza dei contenuti devono fondersi” sia nella comprensione dell’insegnamento che nell’osservazione dell’insegnamento. [72] Ad esempio, un coach didattico che lavora con un insegnante di matematica dovrebbe sapere che “gli attuali sforzi di riforma dell’istruzione in matematica si basano sull’idea che le idee in una materia e i modi in cui studenti e insegnanti lavorano con le idee, sono importanti”. [72] [73] Una profonda conoscenza pedagogica e una profonda conoscenza specifica dei contenuti sono necessarie affinché l’insegnante abbia fiducia nel coach e affinché il coach sia in grado di intervenire e assumere il ruolo di insegnante.

Le conoscenze di cui i coach hanno bisogno per essere efficaci includono contenuti e conoscenze pedagogiche. Aguilar usa la scala dell’inferenza per consentire agli allenatori di valutare i propri pensieri e, infine, usa questa scala per aiutare i presidi e gli insegnanti a valutare le proprie convinzioni prima di saltare alle ipotesi. Gli approcci all’insegnamento, alla gestione della classe e alla conoscenza dei contenuti possono cambiare. [64]

Tutoraggio misto

Il mentoring misto è l’implementazione della tecnologia dell’informazione (IT) nel tradizionale programma di mentoring e ha lo scopo di dare l’opportunità ai servizi di consulenza professionale e di sviluppo di adottare il mentoring nelle loro pratiche standard. [56] Rispetto a una forma rigorosa di e-mentoring in cui la comunicazione tra il mentore e lo studente avviene elettronicamente, e il modello tradizionale di mentoring faccia a faccia, è stato riscontrato che il mentoring misto aumenta la soddisfazione degli studenti (che è intrinsecamente legata efficacia) combinando sessioni di mentoring di gruppo online con incontri individuali faccia a faccia con un mentore. [56] Incorporando l’IT con il metodo di mentoring tradizionale, gli studenti possono beneficiare delle tecnologie dell’e-mentoring mentre ricevono consigli diretti e personali dal metodo tradizionale.

Tutoraggio aziendale

Affari mentoring differisce da apprendistato : un business mentore fornisce una guida ad un imprenditore o un imprenditore in affari dell’imprenditore, [74] mentre un apprendista impara un mestiere lavorando sul posto di lavoro con il “datore di lavoro”.

Una revisione della letteratura del 2012 di EPS-PEAKS ha studiato il mentoring aziendale, principalmente incentrato sulla regione del Medio Oriente e del Nord Africa . [75] La revisione ha trovato prove evidenti che suggeriscono che il mentoring aziendale può avere vantaggi reali per gli imprenditori, ma evidenzia alcuni fattori chiave che devono essere considerati quando si progettano programmi di mentoring , come la necessità di bilanciare approcci formali e informali e di abbinare adeguatamente i mentori e studenti.

Master in Coaching e Mentoring – Guarda anche

Master in Coaching e Mentoring – Riferimenti

    1.    “Definizione di MENTORSHIP” . www.merriam-webster.com. Archiviato dall’originale il 12/11/2020 . Estratto 2021-03-13 .
    2.    “Perché i mentori contano: un riassunto di 30 anni di ricerca” . LINFA. Archiviato dall’originale il 2021-02-15 . Estratto 2021-03-13 .
    3.    ^ Rogoff, B (1990). Apprendistato nel pensiero: sviluppo cognitivo nel contesto sociale . New York: Oxford University Press. pp. 137-150.
    4.    ^ Fagenson- Eland, Ellen A.; Marchi, Michelle A.; Amendola, Karen L. (1997). “Percezioni delle relazioni di mentoring”. Giornale di comportamento professionale. 51 (1): 29-42. doi : 10.1006/jvbe.1997.1592 .
    5.    ^ Dawson, Filippo (2014). “Oltre una definizione: verso un quadro per la progettazione e la definizione di modelli di tutoraggio”. Ricercatore Educativo. 43 (3): 137-145. doi : 10.3102/0013189X14528751 . S2CID 59033921 .
    6.    ^ Crisp, G.; Cruz, I. (2009). “Mentoring studenti universitari: una revisione critica della letteratura tra il 1990 e il 2007”. Ricerca nell’istruzione superiore. 50 (6): 525-545. doi : 10.1007/s11162-009-9130-2 . S2CID 144726689 .
    7.    ^ Salta a: b Bozeman, B.; Feeney, MK (ottobre 2007). “Verso una teoria utile del mentoring: un’analisi concettuale e critica”. Amministrazione e società. 39 (6): 719-739. doi : 10.1177/0095399707304119 . S2CID 143989012 .
    8.    ^ Squadra, Divulgazione della storia (4 maggio 2016). “La parola “mentore” deriva da Omero” . Archiviato dall’originale il 20 giugno 2019 . Estratto il 20 giugno 2019 .
    9.    “Dall’antica Grecia alla forza lavoro aziendale: il significato del tutoraggio” . 4 febbraio 2014. Archiviato dall’originale il 20 giugno 2019 . Estratto il 20 giugno 2019 .
    10. ^ Parsloe , E.; Wray, MJ (2000). Coaching e mentoring: metodi pratici per migliorare l’apprendimento . Pagina di Kogan. ISBN 978-0-7494-3118-1 .
    11. Salta a: e Laird, Pamela Walker (2006). Pull: networking e successo da Benjamin Franklin. Cambridge: Harvard University Press. ISBN 9780674025530 .
    12. ^ Odiorne , GS (1985). “Mentoring – Un’innovazione manageriale americana”. Amministratore del personale (30): 63-65.
    13. “William BlakeAge che insegna ai giovani c.1785-90″ . Tate Gran Bretagna . Archiviato dall’originale l’11 settembre 2013 . Estratto il 14 gennaio 2013 .
    14. “Tradizione del discepolo del guru – Il lignaggio spirituale” . Stile di vita yogico . 2016-10-07. Archiviato dall’originale il 18/06/2018 . Estratto il 18/06/2018 .
    15. “Essere un discepolo del primo secolo” . Bibbia.org. Archiviato dall’originale il 18/06/2018 . Estratto il 18/06/2018 .
    16. “Capitolo 3 – Le corporazioni e gli apprendistati” . Technicaleducationmatters.org. Archiviato dall’originale il 18/06/2018 . Estratto il 18/06/2018 .
    17. “Rapporto del gruppo di lavoro asiatico americano e delle isole del Pacifico” . www.eeoc.gov. 2008-12-21. Archiviato dall’originale il 04/03/2016 . Estratto 01/01/2016 .
    18. ^ Brockbank, Anne; McGill, Ian (1 gennaio 2006). Facilitare l’apprendimento riflessivo attraverso il mentoring e il coaching . Editori di pagine Kogan. ISBN 9780749444488 – tramite Google Books.
    19. ^ Owen, Hilarie (3 ottobre 2011). La guida completa al mentoring: come progettare, implementare e valutare programmi di mentoring efficaci . Editori di pagine Kogan. ISBN 9780749461157 . Archiviato dall’originale il 14 agosto 2021 . Estratto il 17 novembre 2020 – tramite Google Books.
    20. ^ Foster-Turner, Julia (1 maggio 2005). Coaching e mentoring in sanità e assistenza sociale: gli elementi essenziali della pratica per professionisti e organizzazioni . Editore Radcliffe. ISBN 9781857755497 . Archiviato dall’originale il 14 agosto 2021 . Estratto il 17 novembre 2020 tramite Google Books.
    21. ^ Daloz , LA (1990). Insegnamento e tutoraggio efficaci. San Francisco: Jossey Bass. P. 20.
    22. Salta a: b Aubrey, Bob & Cohen, Paul (1995). Saggezza lavorativa: competenze senza tempo e strategie all’avanguardia per le organizzazioni che apprendono . Jossey Bass. pp. 23 , 44-47, 96-97.
    23. ^ Posner, B. & Kouzes, J. (1993). Credibilità . San Francisco: Jossey Bass. pagg. 155 .
    24. ^ Ensher , E.; Heun , C.; Blanchard, A. (2003). “Mentoraggio online e comunicazione mediata dal computer: nuove direzioni nella ricerca”. Giornale di comportamento professionale. 63 (2): 264-288. doi : 10.1016/s0001-8791(03)00044-7 .
    25. “Capitolo 22. Programmi di mentoring per i giovani | Sezione 1. Costruire programmi di mentoring per i giovani | Sezione principale | Cassetta degli strumenti della comunità  . ctb.ku.edu. Archiviato dall’originale il 18/06/2018 . Estratto il 18/06/2018 .
    26. “La scienza del tutoraggio efficace in STEMM” . www.ncbi.nlm.nih.gov. Archiviato dall’originale il 2021-08-14 . Estratto 08/09/2020 .
    27. “4 aspetti chiave delle relazioni di mentoring di successo” . Inc.com. 2017-08-11. Archiviato dall’originale il 21-04-2019 . Estratto il 18/06/2018 .
    28. ^ Buell, Cindy (gennaio 2004). “Modelli di mentoring nella comunicazione”. Educazione alla comunicazione. 53 (1): 56-73. doi : 10.1080/0363452032000135779 . S2CID 144509963 .
    29. research.wustl.edu Archiviato il 29-11-2014 presso la Wayback Machine , Washington University di St. Louis.
    30. Chronus.com , Crono .
    31. ^ Eby , Lillian; Allen, Tammy; Evans, Sara; Ng, Tommaso; DuBois, David (2008). “Il mentoring è importante? Una meta-analisi multidisciplinare che confronta individui guidati e non guidati” . Giornale di comportamento professionale. 72 (2): 254-267. doi : 10.1016/j.jvb.2007.04.005 . PMC 2352144 . PMID 19343074 .
    32. ^ Kram , Kathy E. (1983). “Fasi della relazione mentore”. Rivista dell’Accademia di Management. 26 (4): 608–625. doi : 10.5465/255910 . ISSN 0001-4273 .
    33. ^ Scandura , Terri A.; Ragins , Belle Rose (1993). “Gli effetti del sesso e dell’orientamento al ruolo di genere sul tutoraggio nelle occupazioni dominate dagli uomini”. Giornale di comportamento professionale. 43 (3): 251-265. doi : 10.1006/jvbe.1993.1046 . ISSN 0001-8791 .
    34. ^ Nora, Amaury; Crisp, Gloria (novembre 2007). “Mentoring Studenti: concettualizzare e convalidare le multi-dimensioni di un sistema di supporto”. Journal of College Student Retention: ricerca, teoria e pratica. 9 (3): 337-356. doi : 10.2190/cs.9. 3.e . ISSN 1521-0251 . S2CID 145182081 .
    35. ^ Forma, Sven; Schlichting, Kerrin ; Kaernbach , Christian (2017). “Funzioni di mentoring: le tensioni interpersonali sono associate al successo creativo degli allievi”. Psicologia dell’estetica, della creatività e delle arti. 11 (4): 440-450. doi : 10.1037/aca0000103 . ISSN 1931-390X .
    36. Salta a: c Ragins , Belle Rose “Rapporti di mentoring diversificati nelle organizzazioni” The Academy of Management Review, vol. 22 (aprile 1997) 482-521
    37. ^ Crutcher, Betty Neal “Mentoring Across Cultures” American Association of University Professors, Academe Vol. 93 n.4 (2007) 44-48
    38. ^ Cussler, Margaret (1958). La donna dirigente . New York: Harcourt, Brace e Co.
    39. Salta a: b Roche, Gerard R. (gennaio–febbraio 1979). “Molto rumore per i mentori”. Harvard Business Review. 57 (1): 14-28. PMID 10244210 .
    40. “Come i millennial sul posto di lavoro stanno capovolgendo il peer mentoring” . Fortuna. Archiviato dall’originale il 24/01/2019 . Estratto il 23/01/2019 .
    41. ^ Crono . “Soluzioni di mentoring e sviluppo dei talenti” . cronus.com. Archiviato dall’originale il 21/02/2015 . Estratto il 20/02/2015 .
    42. ^ Levinson, Daniel S.; Darrow, C.N; Klein, EB; Levinson, M. (1978). Stagioni della vita di un uomo . New York: casa casuale. ISBN 978-0-394-40694-7 .
    43. ^ Schein, Edgar H. (giugno 1978). Dinamiche di carriera: corrispondenza dei bisogni individuali e organizzativi . Addison-Wesley. ISBN 978-0-201-06834-4 .
    44. ^ Davis, Jr, Robert L.; Garrison, Patricia A. (1979). Mentoring: alla ricerca di una tipologia (MIT Sloan Master Thesis).
    45. ^ Periyakoil , Vyjeyanthi S. (ottobre 2007). “Dichiarazione di interdipendenza: la necessità di un tutoraggio mosaico nelle cure palliative”. Giornale di medicina palliativa. 10 (5): 1048-1049. doi : 10.1089/jpm.2006.9911 . PMID 17985959 .
    46. [1] Archiviato il 12/05/2012 su Wayback Machine , SmartBlog on Leadership , 13 aprile 2012
    47. ^ Ragin ; Rosa, Bella; cotone, John L.; Miller, Janice S. (2000). “Mentoraggio marginale: gli effetti del tipo di mentore, la qualità della relazione e la progettazione del programma sul lavoro e sugli atteggiamenti di carriera”. Rivista dell’Accademia di Management. 43 (6): 1177-1194. doi : 10.2307/1556344 . JSTOR 1556344 .
    48. “Caso di studio di Cardinal Health INC – Mentoring tecnico” (PDF) . 2015.
    49. ^ Kaye, Beverly; Jordan-Evans, Sharon (2005). Love ‘ Em o perdere Em : Come ottenere un buon persone a rimanere . San Francisco: Berrett-Koehler Publishers, Inc. p. 117 . ISBN 978-1-57675-327-9 .
    50. Salta fino a: b Pompper , D.; Adams, J. (2006). “Sotto il microscopio: rapporti di genere e mentore-protetto”. Revisione delle pubbliche relazioni. 32 : 309-315. doi : 10.1016/j.pubrev.2006.05.019 .
    51. ^ Bullis , C.; Bach, WB (1989). “Le relazioni con il mentore stanno aiutando le organizzazioni? Un’esplorazione dello sviluppo dell’identificazione tra mentee-mentore-organizzativa utilizzando l’analisi del punto di svolta”. Comunicazione trimestrale. 37 (3): 199-213. doi : 10.1080/01463378909385540 .
    52. [2] Archiviato il 10/12/2012 su Wayback Machine , Matchmaker , Matchmaker Make Me a Mentor Match , Workforce Magazine, 16 maggio 2012
    53. ^ Allen, TD.; Eby , LT.; Lentz, E (2006). “Comportamenti di tutoraggio e qualità del tutoraggio associati a programmi di tutoraggio formali: colmare il divario tra ricerca e pratica”. Giornale di psicologia applicata. 91 (3): 567-578. doi : 10.1037/0021-9010.91.3.567 . PMID 16737355 .
    54. “Speed-mentoring-procedures-on-site-event.doc | IA Institute” . Archiviato dall’originale il 15/05/2013 . Estratto 14-05-2014 .
    55. ^ Barbuto Jr., JE (2005). Motivazione e leadership transazionale, carismatica e trasformazionale: un test di antecedenti. Journal of Leadership and Organizational Studies, Volume 11, Numero 4. 28.
    56. Salta a: c Argente -Linares, Eva; Pérez-López, M. Carmen; Ordóñez- Solana, Celia (2016-10-19). “Esperienza pratica di mentoring misto nell’istruzione superiore”. Mentoring & Tutoring: Partnership nell’apprendimento. 24 (5): 399-414. doi : 10.1080/13611267.2016.1273449 . ISSN 1361-1267 . S2CID 151590582 .
    57. “Pensa e fai lo straordinario” . oied.ncsu.edu. Archiviata da l’originale sulla 2018/07/05 . Estratto il 18/06/2018 .
    58. ^ Walsh, Froma (marzo 2003). “Resilienza familiare: un quadro per la pratica clinica”. Processo familiare. 42 (1): 1-18. doi : 10.1111/j.1545-5300. 2003.00001.x . ISSN 0014-7370 . PMID 12698595 .
    59. ^ Benzies , Karen; Mychasiuk , Richelle (febbraio 2009). “Promuovere la resilienza familiare: una revisione dei principali fattori protettivi”. Lavoro sociale per bambini e famiglie. 14 (1): 103-114. doi : 10.1111/j.1365-2206. 2008.00586.x . ISSN 1356-7500 .
    60. Salta su b Reis, Sally; Colbert, Robert; Hébert, Thomas (2004). “Comprendere la resilienza in studenti diversi e talentuosi in una scuola superiore urbana”. Recensione di Roeper. 27 (2): 110-120. doi : 10.1080/02783190509554299 . S2CID 52034623 .
    61. ^ Shonkoff, Jack P.; Meisels , Samuel J. (2000-05-22). Manuale di intervento per la prima infanzia . Cambridge University Press. ISBN 9781316583845 . Archiviato dall’originale il 2021-08-14 . Estratto 17-11-2020 .
    62. ^ Rutter, Michael (dicembre 1985). “Resilienza di fronte alle avversità: fattori protettivi e resistenza al disturbo psichiatrico”. Il British Journal of Psychiatry. 147 (6): 598-611. doi : 10.1192/bjp.147.6.598 . ISSN 0007-1250 . PMID 3830321 .
    63. Salta a: b Hebert, Thomas P. (giugno 2002). “Educare i bambini dotati da contesti socioeconomici bassi: creare visioni di un futuro pieno di speranza”. Eccezionalità. 10 (2): 127-138. doi : 10.1207/s15327035ex1002_6 . ISSN 0936-2835 . S2CID 143869011 .
    64. Salta a: i Aguilar, Elena (2013). L’arte del coaching: strategie efficaci per la trasformazione della scuola. San Francisco: Jossey-Bass.
    65. Salta a: e Dupree, Orlena. “Cos’è un coach didattico?” . piic.pacoaching.org. Archiviato dall’originale il 20/05/2017 . Estratto il 28/04/2017 .
    66. ^ Bukowiecki , E. (2012). Promuovere la garanzia della qualità nell’insegnamento dell’alfabetizzazione: la preparazione, le indagini e le pratiche dei professionisti dell’alfabetizzazione. Filadelfia: nuove fondazioni. pp. 24-33.
    67. ^ Deussen , T.; Coskie , T.; Robinson, L.; Autio , E. (2007). “Coach” può significare molte cose: Cinque categorie di coach di alfabetizzazione in Reading First. Washington DC: Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti, Istituto di Scienze dell’Educazione, Centro nazionale per la valutazione dell’istruzione e l’assistenza regionale.
    68. Salta a: c Mangin , Melinda M.; Dunsmore, KaiLonnie (2014-05-14). “Come l’inquadramento del coaching didattico come leva per la riforma sistemica o individuale influenza l’attuazione del coaching”. Amministrazione educativa trimestrale. 51 (2): 179-213. doi : 10.1177/0013161×14522814 . S2CID 145052233 .
    69. Salta a: e Knight, J. (2007). Coaching didattico: un approccio di partnership per migliorare l’istruzione. Corwin Press.
    70. Salta a: b Medrich , EA; Fitzgerald, R.; Skomsvold , P. (2013). “Coaching didattico e risultati degli studenti: risultati di uno studio pilota di tre anni  (PDF) . Archiviato (PDF) dall’originale il 15 marzo 2017 . Estratto il 20 marzo 2017 .
    71. ^ Ball, DL (1996). “L’apprendimento degli insegnanti e le riforme della matematica: cosa pensiamo di sapere e cosa dobbiamo imparare”. Il Phi Delta Kappan . 77 : 500-508.
    72. Salta a: b Nelson, Barbara Scott; Sassi, Annette (2016-06-29). “Approcci mutevoli alla supervisione: il caso della supervisione della matematica”. Amministrazione educativa trimestrale. 36 (4): 553-584. doi : 10.1177/00131610021969100 . S2CID 144424763 .
    73. ^ Shulman, L. (1986). “Coloro che capiscono: la crescita della conoscenza nell’insegnamento” . Ricercatore Educativo. 57 (2): 4-14. doi : 10.3102/0013189×015002004 . S2CID 1673489 . Archiviato dall’originale il 16/02/2020 . Recuperato il 22-05-21 .
    74. ^ DeMers , Jayson (2016-03-17). “10 luoghi per trovare mentori e consulenti per imprenditori” . Imprenditore. Archiviato dall’originale il 18/06/2018 . Estratto il 18/06/2018 .
    75. ^ Pompa , C. (2012) Literature Review on enterprise mentoring Archiviato il 14 agosto 2021 in Wayback Machine . EPS- PEAKS Archiviato il 16-10-2017 nella risposta alla query di Wayback Machine .

Master in Coaching e  Mentoring – Ulteriori letture

  • Alleanza per un’istruzione eccellente. (2005) Sfruttare il potenziale: trattenere e sviluppare nuovi insegnanti di alta qualità. Washington, DC: Alleanza per un’istruzione eccellente.
  • Boreen , J., Johnson, MK, Niday , D., & Potts, J. (2000). Mentoring agli insegnanti principianti: guidare, riflettere, allenare. York, Maine: Stenhouse Publishers.
  • Carger , CL (1996). “I due disegni di legge: riflettere sul dono del tutoraggio”. Peabody Journal of Education. 71 (1): 22-29. doi : 10.1207/s15327930pje7101_4 .
  • Cheng, M. & Brown, R. (1992). Una valutazione biennale del progetto pilota di sostegno tra pari. Rapporto di valutazione/fattibilità, Toronto Board of Education. ED 356 204.
  • Clinard , LM; Ariav , T. (1998). “Cosa fa il mentoring per i mentori: una prospettiva interculturale”. Giornale europeo della formazione degli insegnanti. 21 (1): 91-108. doi : 10.1080/0261976980210109 .
  • Cox, MD (1997). Camminare sul filo del rasoio: il ruolo del tutoraggio nello sviluppo di educatori come professionisti, a Mullen, in California. In MD Cox, CK Boettcher e DS Adoue (a cura di), Breaking the circle of one: Ridefinire il tutoraggio nelle vite e negli scritti degli educatori. New York: Peter Lang.
  • Daloz , LA (1999). Mentore: Guidare il viaggio dei discenti adulti. San Francisco: Jossey-Bass.
  • Head, FA, Reiman, AJ, & Thies-Sprinthall , L. (1992). La realtà del tutoraggio; Complessità nel suo processo e nella sua funzione. In TM Bey & CT Holmes (a cura di), Mentoring: principi e problemi contemporanei. Reston, VA: Associazione degli educatori degli insegnanti , 5-24.
  • Huang, Chungliang e Jerry Lynch (1995), Mentoring – Il TAO di dare e ricevere saggezza, Harper, San Francisco.
  • Kram , KE (1985). Mentoring at work: Relazioni evolutive nella vita organizzativa. Glenview, IL: Scott, caposquadra.
  • Murray, M. (1991). Oltre i miti e la magia del mentoring: come facilitare un programma di mentoring efficace. San Francisco: Jossey-Bass.
  • Schlee , R. (2000). “Mentoring e sviluppo professionale degli studenti di economia”. Giornale di formazione manageriale. 24 (3): 322-337. doi : 10.1177/105256290002400304 . S2CID 145009427 .
  • Scherer, Marge (ed.). (1999) Un inizio migliore: supporto e tutoraggio di nuovi insegnanti. Alexandria, Virginia: Associazione per la supervisione e lo sviluppo del curriculum.
  • Progetto Blue Lynx , di Dan Ward. Un articolo di giornale pubblicato dalla Defense Acquisition University , che esplora un approccio innovativo al mentoring

Le parole chiave di pertinenza di questo articolo su Master in Coaching, Scuola di Counseling e Mentoring sono:

  • Master in Coaching Roma
  • Master in Coaching Milano
  • Master in Coaching Napoli
  • Master in Coaching Torino
  • Master in Coaching Palermo
  • Master in Coaching Genova
  • Master in Coaching Bologna
  • Master in Coaching Firenze
  • Master in Coaching Bari
  • Master in Coaching Catania
  • Master in Coaching Venezia
  • Master in Coaching Verona
  • Master in Coaching Messina
  • Master in Coaching Padova
  • Master in Coaching Trieste
  • Master in Coaching Brescia
  • Master in Coaching Taranto
  • Master in Coaching Parma
  • Master in Coaching Prato
  • Master in Coaching Modena
  • Master in Coaching Reggio Calabria
  • Master in Coaching Reggio Emilia
  • Master in Coaching Perugia
  • Master in Coaching Livorno
  • Master in Coaching Ravenna
  • Master in Coaching Cagliari
  • Master in Coaching Foggia
  • Master in Coaching Rimini
  • Master in Coaching Salerno
  • Master in Coaching Ferrara
  • Master in Coaching Sassari
  • Master in Coaching Latina
  • Master in Coaching Monza e Brianza
  • Master in Coaching Bergamo
  • Master in Coaching Siracusa
  • Master in Coaching Pescara
  • Master in Coaching Trento
  • Master in Coaching Forlì-Cesena
  • Master in Coaching Vicenza
  • Master in Coaching Terni
  • Master in Coaching Bolzano
  • Master in Coaching Novara
  • Master in Coaching Piacenza
  • Master in Coaching Ancona
  • Master in Coaching Barletta-Andria-Trani
  • Master in Coaching Udine
  • Master in Coaching Arezzo
  • Master in Coaching Lecce
  • Master in Coaching Pesaro e Urbino
  • Master in Coaching Barletta-Andria-Trani
  • Master in Coaching Alessandria
  • Master in Coaching La Spezia
  • Master in Coaching Pistoia
  • Master in Coaching Catanzaro
  • Master in Coaching Pisa
  • Master in Coaching Lucca
  • Master in Coaching Brindisi
  • Master in Coaching Treviso
  • Master in Coaching Como
  • Master in Coaching Grosseto
  • Master in Coaching Varese
  • Master in Coaching Asti
  • Master in Coaching Caserta
  • Master in Coaching Ragusa
  • Master in Coaching Pavia
  • Master in Coaching Cremona
  • Master in Coaching L’Aquila
  • Master in Coaching Massa e Carrara
  • Master in Coaching Viterbo
  • Master in Coaching Trapani
  • Master in Coaching Cosenza
  • Master in Coaching Potenza
  • Master in Coaching Crotone
  • Master in Coaching Caltanissetta
  • Master in Coaching Savona
  • Master in Coaching Matera
  • Master in Coaching Benevento
  • Master in Coaching Agrigento
  • Master in Coaching Cuneo
  • Master in Coaching Barletta-Andria-Trani
  • Master in Coaching Teramo
  • Master in Coaching Avellino
  • Master in Coaching Siena
  • Master in Coaching Pordenone
  • Master in Coaching Rovigo
  • Master in Coaching Chieti
  • Master in Coaching Mantova
  • Master in Coaching Campobasso
  • Master in Coaching Lecco
  • Master in Coaching Ascoli Piceno
  • Master in Coaching Rieti
  • Master in Coaching Frosinone
  • Master in Coaching Vercelli
  • Master in Coaching Lodi
  • Master in Coaching Biella
  • Master in Coaching Imperia
  • Master in Coaching Macerata
  • Master in Coaching Fermo
  • Master in Coaching Nuoro
  • Master in Coaching Belluno
  • Master in Coaching Gorizia
  • Master in Coaching Valle d’Aosta
  • Master in Coaching Vibo Valentia
  • Master in Coaching Oristano
  • Master in Coaching Verbano Cusio Ossola
  • Master in Coaching Sud Sardegna
  • Master in Coaching Enna
  • Master in Coaching Isernia
  • Master in Coaching Sondrio
  • Master in Coaching Pesaro e Urbino
  • Master in Coaching Roma
  • Master in Coaching Milano
  • Master in Coaching Napoli
  • Master in Coaching Torino
  • Master in Coaching Palermo
  • Master in Coaching Genova
  • Master in Coaching Bologna
  • Master in Coaching Firenze
  • Master in Coaching Bari
  • Master in Coaching Catania
  • Master in Coaching Venezia
  • Master in Coaching Verona
  • Master in Coaching Messina
  • Master in Coaching Padova
  • Master in Coaching Trieste
  • Master in Coaching Brescia
  • Master in Coaching Taranto
  • Master in Coaching Parma
  • Master in Coaching Prato
  • Master in Coaching Modena
  • Master in Coaching Reggio Calabria
  • Master in Coaching Reggio Emilia
  • Master in Coaching Perugia
  • Master in Coaching Livorno
  • Master in Coaching Ravenna
  • Master in Coaching Cagliari
  • Master in Coaching Foggia
  • Master in Coaching Rimini
  • Master in Coaching Salerno
  • Master in Coaching Ferrara
  • Master in Coaching Sassari
  • Master in Coaching Latina
  • Master in Coaching Monza e Brianza
  • Master in Coaching Bergamo
  • Master in Coaching Siracusa
  • Master in Coaching Pescara
  • Master in Coaching Trento
  • Master in Coaching Forlì-Cesena
  • Master in Coaching Vicenza
  • Master in Coaching Terni
  • Master in Coaching Bolzano
  • Master in Coaching Novara
  • Master in Coaching Piacenza
  • Master in Coaching Ancona
  • Master in Coaching Barletta-Andria-Trani
  • Master in Coaching Udine
  • Master in Coaching Arezzo
  • Master in Coaching Lecce
  • Master in Coaching Pesaro e Urbino
  • Master in Coaching Barletta-Andria-Trani
  • Master in Coaching Alessandria
  • Master in Coaching La Spezia
  • Master in Coaching Pistoia
  • Master in Coaching Catanzaro
  • Master in Coaching Pisa
  • Master in Coaching Lucca
  • Master in Coaching Brindisi
  • Master in Coaching Treviso
  • Master in Coaching Como
  • Master in Coaching Grosseto
  • Master in Coaching Varese
  • Master in Coaching Asti
  • Master in Coaching Caserta
  • Master in Coaching Ragusa
  • Master in Coaching Pavia
  • Master in Coaching Cremona
  • Master in Coaching L’Aquila
  • Master in Coaching Massa e Carrara
  • Master in Coaching Viterbo
  • Master in Coaching Trapani
  • Master in Coaching Cosenza
  • Master in Coaching Potenza
  • Master in Coaching Crotone
  • Master in Coaching Caltanissetta
  • Master in Coaching Savona
  • Master in Coaching Matera
  • Master in Coaching Benevento
  • Master in Coaching Agrigento
  • Master in Coaching Cuneo
  • Master in Coaching Barletta-Andria-Trani
  • Master in Coaching Teramo
  • Master in Coaching Avellino
  • Master in Coaching Siena
  • Master in Coaching Pordenone
  • Master in Coaching Rovigo
  • Master in Coaching Chieti
  • Master in Coaching Mantova
  • Master in Coaching Campobasso
  • Master in Coaching Lecco
  • Master in Coaching Ascoli Piceno
  • Master in Coaching Rieti
  • Master in Coaching Frosinone
  • Master in Coaching Vercelli
  • Master in Coaching Lodi
  • Master in Coaching Biella
  • Master in Coaching Imperia
  • Master in Coaching Macerata
  • Master in Coaching Fermo
  • Master in Coaching Nuoro
  • Master in Coaching Belluno
  • Master in Coaching Gorizia
  • Master in Coaching Valle d’Aosta
  • Master in Coaching Vibo Valentia
  • Master in Coaching Oristano
  • Master in Coaching Verbano Cusio Ossola
  • Master in Coaching Sud Sardegna
  • Master in Coaching Enna
  • Master in Coaching Isernia
  • Master in Coaching Sondrio
  • Master in Coaching Pesaro e Urbino
  • Scuola di coaching e counseling Roma
  • Scuola di coaching e counseling Milano
  • Scuola di coaching e counseling Napoli
  • Scuola di coaching e counseling Torino
  • Scuola di coaching e counseling Palermo
  • Scuola di coaching e counseling Genova
  • Scuola di coaching e counseling Bologna
  • Scuola di coaching e counseling Firenze
  • Scuola di coaching e counseling Bari
  • Scuola di coaching e counseling Catania
  • Scuola di coaching e counseling Venezia
  • Scuola di coaching e counseling Verona
  • Scuola di coaching e counseling Messina
  • Scuola di coaching e counseling Padova
  • Scuola di coaching e counseling Trieste
  • Scuola di coaching e counseling Brescia
  • Scuola di coaching e counseling Taranto
  • Scuola di coaching e counseling Parma
  • Scuola di coaching e counseling Prato
  • Scuola di coaching e counseling Modena
  • Scuola di coaching e counseling Reggio Calabria
  • Scuola di coaching e counseling Reggio Emilia
  • Scuola di coaching e counseling Perugia
  • Scuola di coaching e counseling Livorno
  • Scuola di coaching e counseling Ravenna
  • Scuola di coaching e counseling Cagliari
  • Scuola di coaching e counseling Foggia
  • Scuola di coaching e counseling Rimini
  • Scuola di coaching e counseling Salerno
  • Scuola di coaching e counseling Ferrara
  • Scuola di coaching e counseling Sassari
  • Scuola di coaching e counseling Latina
  • Scuola di coaching e counseling Monza e Brianza
  • Scuola di coaching e counseling Bergamo
  • Scuola di coaching e counseling Siracusa
  • Scuola di coaching e counseling Pescara
  • Scuola di coaching e counseling Trento
  • Scuola di coaching e counseling Forlì-Cesena
  • Scuola di coaching e counseling Vicenza
  • Scuola di coaching e counseling Terni
  • Scuola di coaching e counseling Bolzano
  • Scuola di coaching e counseling Novara
  • Scuola di coaching e counseling Piacenza
  • Scuola di coaching e counseling Ancona
  • Scuola di coaching e counseling Barletta-Andria-Trani
  • Scuola di coaching e counseling Udine
  • Scuola di coaching e counseling Arezzo
  • Scuola di coaching e counseling Lecce
  • Scuola di coaching e counseling Pesaro e Urbino
  • Scuola di coaching e counseling Barletta-Andria-Trani
  • Scuola di coaching e counseling Alessandria
  • Scuola di coaching e counseling La Spezia
  • Scuola di coaching e counseling Pistoia
  • Scuola di coaching e counseling Catanzaro
  • Scuola di coaching e counseling Pisa
  • Scuola di coaching e counseling Lucca
  • Scuola di coaching e counseling Brindisi
  • Scuola di coaching e counseling Treviso
  • Scuola di coaching e counseling Como
  • Scuola di coaching e counseling Grosseto
  • Scuola di coaching e counseling Varese
  • Scuola di coaching e counseling Asti
  • Scuola di coaching e counseling Caserta
  • Scuola di coaching e counseling Ragusa
  • Scuola di coaching e counseling Pavia
  • Scuola di coaching e counseling Cremona
  • Scuola di coaching e counseling L’Aquila
  • Scuola di coaching e counseling Massa e Carrara
  • Scuola di coaching e counseling Viterbo
  • Scuola di coaching e counseling Trapani
  • Scuola di coaching e counseling Cosenza
  • Scuola di coaching e counseling Potenza
  • Scuola di coaching e counseling Crotone
  • Scuola di coaching e counseling Caltanissetta
  • Scuola di coaching e counseling Savona
  • Scuola di coaching e counseling Matera
  • Scuola di coaching e counseling Benevento
  • Scuola di coaching e counseling Agrigento
  • Scuola di coaching e counseling Cuneo
  • Scuola di coaching e counseling Barletta-Andria-Trani
  • Scuola di coaching e counseling Teramo
  • Scuola di coaching e counseling Avellino
  • Scuola di coaching e counseling Siena
  • Scuola di coaching e counseling Pordenone
  • Scuola di coaching e counseling Rovigo
  • Scuola di coaching e counseling Chieti
  • Scuola di coaching e counseling Mantova
  • Scuola di coaching e counseling Campobasso
  • Scuola di coaching e counseling Lecco
  • Scuola di coaching e counseling Ascoli Piceno
  • Scuola di coaching e counseling Rieti
  • Scuola di coaching e counseling Frosinone
  • Scuola di coaching e counseling Vercelli
  • Scuola di coaching e counseling Lodi
  • Scuola di coaching e counseling Biella
  • Scuola di coaching e counseling Imperia
  • Scuola di coaching e counseling Macerata
  • Scuola di coaching e counseling Fermo
  • Scuola di coaching e counseling Nuoro
  • Scuola di coaching e counseling Belluno
  • Scuola di coaching e counseling Gorizia
  • Scuola di coaching e counseling Valle d’Aosta
  • Scuola di coaching e counseling Vibo Valentia
  • Scuola di coaching e counseling Oristano
  • Scuola di coaching e counseling Verbano Cusio Ossola
  • Scuola di coaching e counseling Sud Sardegna
  • Scuola di coaching e counseling Enna
  • Scuola di coaching e counseling Isernia
  • Scuola di coaching e counseling Sondrio
  • Scuola di coaching e counseling Pesaro e Urbino
  • Scuola di coaching e counseling Roma
  • Scuola di coaching e counseling Milano
  • Scuola di coaching e counseling Napoli
  • Scuola di coaching e counseling Torino
  • Scuola di coaching e counseling Palermo
  • Scuola di coaching e counseling Genova
  • Scuola di coaching e counseling Bologna
  • Scuola di coaching e counseling Firenze
  • Scuola di coaching e counseling Bari
  • Scuola di coaching e counseling Catania
  • Scuola di coaching e counseling Venezia
  • Scuola di coaching e counseling Verona
  • Scuola di coaching e counseling Messina
  • Scuola di coaching e counseling Padova
  • Scuola di coaching e counseling Trieste
  • Scuola di coaching e counseling Brescia
  • Scuola di coaching e counseling Taranto
  • Scuola di coaching e counseling Parma
  • Scuola di coaching e counseling Prato
  • Scuola di coaching e counseling Modena
  • Scuola di coaching e counseling Reggio Calabria
  • Scuola di coaching e counseling Reggio Emilia
  • Scuola di coaching e counseling Perugia
  • Scuola di coaching e counseling Livorno
  • Scuola di coaching e counseling Ravenna
  • Scuola di coaching e counseling Cagliari
  • Scuola di coaching e counseling Foggia
  • Scuola di coaching e counseling Rimini
  • Scuola di coaching e counseling Salerno
  • Scuola di coaching e counseling Ferrara
  • Scuola di coaching e counseling Sassari
  • Scuola di coaching e counseling Latina
  • Scuola di coaching e counseling Monza e Brianza
  • Scuola di coaching e counseling Bergamo
  • Scuola di coaching e counseling Siracusa
  • Scuola di coaching e counseling Pescara
  • Scuola di coaching e counseling Trento
  • Scuola di coaching e counseling Forlì-Cesena
  • Scuola di coaching e counseling Vicenza
  • Scuola di coaching e counseling Terni
  • Scuola di coaching e counseling Bolzano
  • Scuola di coaching e counseling Novara
  • Scuola di coaching e counseling Piacenza
  • Scuola di coaching e counseling Ancona
  • Scuola di coaching e counseling Barletta-Andria-Trani
  • Scuola di coaching e counseling Udine
  • Scuola di coaching e counseling Arezzo
  • Scuola di coaching e counseling Lecce
  • Scuola di coaching e counseling Pesaro e Urbino
  • Scuola di coaching e counseling Barletta-Andria-Trani
  • Scuola di coaching e counseling Alessandria
  • Scuola di coaching e counseling La Spezia
  • Scuola di coaching e counseling Pistoia
  • Scuola di coaching e counseling Catanzaro
  • Scuola di coaching e counseling Pisa
  • Scuola di coaching e counseling Lucca
  • Scuola di coaching e counseling Brindisi
  • Scuola di coaching e counseling Treviso
  • Scuola di coaching e counseling Como
  • Scuola di coaching e counseling Grosseto
  • Scuola di coaching e counseling Varese
  • Scuola di coaching e counseling Asti
  • Scuola di coaching e counseling Caserta
  • Scuola di coaching e counseling Ragusa
  • Scuola di coaching e counseling Pavia
  • Scuola di coaching e counseling Cremona
  • Scuola di coaching e counseling L’Aquila
  • Scuola di coaching e counseling Massa e Carrara
  • Scuola di coaching e counseling Viterbo
  • Scuola di coaching e counseling Trapani
  • Scuola di coaching e counseling Cosenza
  • Scuola di coaching e counseling Potenza
  • Scuola di coaching e counseling Crotone
  • Scuola di coaching e counseling Caltanissetta
  • Scuola di coaching e counseling Savona
  • Scuola di coaching e counseling Matera
  • Scuola di coaching e counseling Benevento
  • Scuola di coaching e counseling Agrigento
  • Scuola di coaching e counseling Cuneo
  • Scuola di coaching e counseling Barletta-Andria-Trani
  • Scuola di coaching e counseling Teramo
  • Scuola di coaching e counseling Avellino
  • Scuola di coaching e counseling Siena
  • Scuola di coaching e counseling Pordenone
  • Scuola di coaching e counseling Rovigo
  • Scuola di coaching e counseling Chieti
  • Scuola di coaching e counseling Mantova
  • Scuola di coaching e counseling Campobasso
  • Scuola di coaching e counseling Lecco
  • Scuola di coaching e counseling Ascoli Piceno
  • Scuola di coaching e counseling Rieti
  • Scuola di coaching e counseling Frosinone
  • Scuola di coaching e counseling Vercelli
  • Scuola di coaching e counseling Lodi
  • Scuola di coaching e counseling Biella
  • Scuola di coaching e counseling Imperia
  • Scuola di coaching e counseling Macerata
  • Scuola di coaching e counseling Fermo
  • Scuola di coaching e counseling Nuoro
  • Scuola di coaching e counseling Belluno
  • Scuola di coaching e counseling Gorizia
  • Scuola di coaching e counseling Valle d’Aosta
  • Scuola di coaching e counseling Vibo Valentia
  • Scuola di coaching e counseling Oristano
  • Scuola di coaching e counseling Verbano Cusio Ossola
  • Scuola di coaching e counseling Sud Sardegna
  • Scuola di coaching e counseling Enna
  • Scuola di coaching e counseling Isernia
  • Scuola di coaching e counseling Sondrio
  • Scuola di coaching e counseling Pesaro e Urbino
  • migliore master in coaching in Italia
  • migliore master in counseling in italia

 

Iniziativa informativa a cura di www.studiotrevisani.it – Il workshop/seminario del weekend del 21/22 settembre 2019 riguarda la Comunicazione, l’Ascolto ed Empatia, le Energie Personali e il Potenziale Personale.

  • COSA RENDE QUESTO CORSO DIVERSO DA TUTTI GLI ALTRI? Il FATTO di essere tenuto DIRETTAMENTE e senza intermediari, dai 2 FORMATORI PIU’ QUALIFICATI IN ITALIA, gli AUTORI DEI BESTSELLER assoluti su questo campo, il dott. Daniele Trevisani (OLTRE 18 LIBRI IN 4 LINGUE) e il dott. Lorenzo Manfredini (OLTRE 13 LIBRI SU AMAZON). Potrai vedere qui l’elenco totale dei Bestseller di Daniele Trevisani e l’elenco totale dei libri di Lorenzo Manfredini.
  • NESSUN FORMATORE IN ITALIA PUO’ CONTARE QUESTA QUANTITA’ E QUESTA QUALITA DI CONTENUTI . PENSACI BENE PRIMA DI FARE FORMAZIONE CON ALTRI, GUARDA CHI E COSA HANNO SCRITTO, LA SERIETA’ E PROFESSIONALITA’ DELLA LORO PRODUZIONE – POI DECIDI CON LA TUA TESTA.

Programma del Workshop di Crescita Personale e Comunicazione, Ascolto ed Empatia.

  1. Comunicazione Umana, verbale e non verbale. La mappa della comunicazione Umana.
  2. Le energie personali. Una mappa per orientarsi nella Crescita Personale (Modello HPM), la Salute e il Benessere Mentale e Fisico
  3. Comunicazione Efficace vs. Incomunicabilità
  4. L’ascolto e l’Empatia, con esercizi pratici.
  5. La personalità e la psicologia della comunicazione
  6. Il Training Mentale per ottimizzare le proprie potenzialità
  7. La crescita personale e lo sviluppo del proprio Potenziale Umano
  8. L’intelligenza emotiva e la capacità di stimolare e gestire le proprie emozioni
  9. Il Coaching come arte dello Sviluppo Personale
  10. Attivare un piano di sviluppo per se stessi: le azioni per sviluppare il proprio potenziale.

Per aderire: è possibile compilare il Form indicato a fine di questa pagina, oppure acquistare un biglietto di ingresso tramite la apposita pagina su Eventbrite.

Quota di partecipazione

  • Il workshop è disponibile a soli 149 Euro + (per i non associati STEP) una quota associativa una-tantum di 50 Euro valida per tutto l’anno per la partecipazione a singoli workshop, anzichè 250 Euro di quota standard.
  • Il weekend è il primo incontro, frequentabile a se stante, del Master in Coaching UP-STEP, del quale diamo sotto le informazioni complete per chi desideri. E’ da considerare un modulo completo, ma con la possibilità di continuare la propria formazione nel Master, se si trova il piacere di un gruppo con il quale crescere e una consonanza forte tra l’esperienza formativa e i propri obiettivi di sviluppo personale.
  • La quota pagata per il weekend viene scalata dal contributo necessario per partecipare all’intero Master, per chi desidera proseguire nella sua Formazione.

Executive Master in Coaching & Mental Training e Scuola di Counseling STEP

Sede: Montegrotto Terme (PD), presso hotel termali convenzionati

stripe3
Date (in grassetto, le Master Lecture previste)

  • 21/22 settembre 2019 – dott. Lorenzo Manfredini e dott. Daniele Trevisani –  Ascolto Attivo, Comunicazione, Empatia, relazione e Coaching, Intelligenza Emotiva, Sviluppo Personale per il Benessere Mentale e Fisico
  • 26/27 ottobre 2019 – Prof. Angelo Gemignani. Neuroscienze cognitive e comportamentali. Il cervello, come funziona, come inganna, e come averne la padronanza
  • 23/24 novembre 2019 – Stefano Tovaglieri DT Nazionale di apnea outdoor – Arte e Scienza della Performance. La scoperta del limite e la conoscenza di sè
  • 21/22 dicembre 2019 – Ing. Lorenzo Savioli – Leadership e PNL, Comunicare e gestire efficacemente i Team e le Risorse Umane unendo sensibilità e concretezza
  • 25/26 gennaio 2019 – Cr. Francesca Marchegiano – Storytelling, arte psicologia e scienza della narrazione e autobiografia con “Il Viaggio dell’Eroe”
  • 29/Febbraio 2020 – Dott. Giuseppe De Felice – Psicologia della Gestalt e relazioni umane
  • 28/29 Marzo  2020 – Cr. Massimiliano Babusci – Sistemica e Costellazioni Familiari, conoscere sé stessi e il campo di relazioni in cui siamo immersi

L’inizio del Master è possibile sia dalla prima lezione, che dalla seconda lezione con recupero dei temi della prima sessione svolto dai nostri Allievi Senior via Skype, oltre al materiale didattico fornito a tutti i partecipanti.

Gli orari sono 9.30-18 il sabato e 9.30-16.30 la domenica

stripe-2

Il Master si svolge 1 weekend al mese, per 7 mesi. Si articola attraverso Seminari Tematici (Master Lecture), lezioni su temi di comunicazione, crescita personale, Potenziale Umano, formazione, coaching, lavoro d’aula in sottogruppi, lavori individuali, produzioni di materiali e ricerche.
Prevede inoltre fasi di apprendimento sul tema del colloquio interpersonale e di coaching, la conoscenza delle dinamiche delle emozioni nelle performance professionali, e il lavoro sulle dinamiche della bioenergetica con esercizi di Training mentale.
  • Gli esercizi corporei, parte integrante del master, offrono un valore aggiunto, includendo la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico.
  • Permettono di migliorare la salute e il benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna.
  • Oltre ad uno staff di 4 docenti Senior, l’ambiente didattico è davvero speciale. Il tutto è infatti arricchito dalla possibilità di realizzare importanti fasi di esercizi di Training mentale e bioenergetico in piscine termali. Il Master nella sede di Montegrotto – unico nel suo genere in Italia.
  • La peculiarità di disporre dell’accesso ad acque termali consente esercizi non obbligatori ma sempre estremamente graditi dai partecipanti.

Qui, un breve video realizzato da Virginia Tortella, atleta partecipante al modulo Neuroscienze, per cogliere dalle immagini le atmosfere e gli ambienti che respiriamo al Master

Qui invece un brano di lezione sul tema dell’Intelligenza Emotiva ed Energie Emotive. Ricordiamo che i brani di lezione servono solo per preparare le esercitazioni pratiche che i partecipanti svolgono in coppie e in sottogruppi per applicare concretamente i concetti appresi e consolidarli nella pratica.

Vogliamo ribadire sempre che il Master prevede per il 90% attività esercitativa e solo per la parte strettamente necessaria fa ricorso a lezioni concettuali, lasciando gli approfondimenti ai tanti momenti che il partecipante può ricavarsi nel corso del mese, e massimizzando il valore dello stare assieme e potersi esercitare con altre persone che fano assieme lo stesso “viaggio” di crescita personale. Un valore aggiunto che nessun master a distanza o master Online potrà mai dare o sostituire. Non cadete nei tranelli delle promesse di “facilità”!

Temi formativi del Master

Oltre ai temi e questioni rilevanti emergenti dalla ricerca sul Potenziale Umano, comunicazione, leadership e crescita personale, vengono affrontati ogni anno diversi ambiti professionali tramite seminari tematici (Master Lecture). Le Master Lecture possono essere selezionate di volta in volta tra diversi temi emergenti della ricerca, di cui offriamo qui una panoramica indicativa:

Temi per le Master-Lecture

Benessere Mente-Corpo

Come la mente agisce sul corpo. Le condizioni per il benessere, capirle e crearle. La salute fisica connessa alla ricerca dello stato mentale ottimale. Le leggi del sonno, del recupero e della rigenerazione fisica e mentale. Alimentazione e psicosomatica. Respirazione, stili di respirazione e lavoro pratico sulla respirazione. Gli stati del sistema nervoso (simpatico e parasimpatico): come riconoscere i segnali di attivazione e intervenire precocemente per riallineare mente e corpo ai nostri desideri e stati ottimali. Potenziare le capacità di attivazione, di rilassamento, di concentrazione. Capire come le empasse esistenziali e stati emotivi difficili si trasformano in frustrazioni fisiche e corporee. Adottare consapevolezze per stili di vita nuovi.

Bioenergetica ed energie personali

Il principio carica-scarica. Il lavoro di Alexander Lowen e le moderne innovazioni che derivano dalle contaminazioni olistiche con ginnastica, psicologia, arti marziali, neuroscienze. La connessione tra bioenergetica e ginnastica tradizionale. La connessione bioenergetica arti-marziali. Esercizi pratici di Neo-Bioenergetica applicata. Potenziare il corpo per potenziare la mente. Scoprire le resistenze mentali e stati emotivi che condizionano le esperienze corporee. Cambiare il sentire corporeo, migliorare il senso di benessere fisico, le energie positive del corpo, sperimentare il sollievo del vivere nel flusso corporeo. Imparare a rilassarsi con il corpo ancora prima che mentalmente, e provocare reazioni a catena positive.

Comunicazione Efficace

Il modello Shannon-Weaver e l’esame delle variabili fondamentali della comunicazione. Le Dissonanze Comunicative, di Identità e di Percezione. Il modello Tensione-Impulso-Movente-Azione. Il modello del Comportamento Pianificato e la modifica delle mappe mentali. Il Modello delle 4 Distanze (4-Distances Model per l’analisi delle incomunicabilità. Il T-Chart: comprendere la psicologia del tempo per comunicazioni persuasive efficaci. La comunicazione persuasiva applicata tramite esercizi di ascolto e domande. Esercizi di comunicazione potenziata con tecniche retoriche, di visualizzazione e immaginazione guidata. Copioni di relazione nelle situazioni di persuasione e cambio di copione.

Marketing & Sales

L’approccio di marketing ALM – Action Line Management. L’analisi degli scenari di mercato, la segmentazione psicografica, la segmentazione sociodemografica, i criteri di segmentazione adatti ai diversi business. Il posizionamento percettivo, dal Personal Branding al posizionamento del marchio. La mission aziendale e la rivisitazione della mission in base agli scenari e alla relazione d’aiuto. La struttura del Value Mix, il Mix di Valore erogato ai clienti. Le linee d’azione e come queste vanno variate cliente per cliente. La comunicazione front-line, dai canali umani e interpersonali, telefonici, email, social e il concetto di Total Quality Communication per la vendita, il  marketing, il posizionamento personale di un professionista o impresa.

Formazione Formatori

I fattori dell’Andragogia: la scienza della formazione degli Adulti. I modelli per la Formazione Attiva. Tecniche di formazione attiva in aula. Tecniche di formazione attiva in outdoor. Assertività e leadership d’aula. Comunicazione chiara ed efficace. Gestire giochi d’aula ed esercizi. Il lavoro in sottogruppi e il feedback interno ai sottogruppi. La motivazione ad apprendere e lo stimolo motivazionale. Riconoscere i sequestri emotivi e le frustrazioni, trasformare le energie negative in energie positive ed espressive.

La Comunicazione Assertiva

Cosa vogliamo, cosa non vogliamo. Identificare gli scostamenti tra come siamo e come vorremmo essere. distonie tra identità e immagine. “Tutto parte dalle Energie“: come le Energie condizionano la nostra capacità di comunicare. Imparare ad esprimere i propri bisogni ed esigenze. identificare credenze negative su di sè e sbloccarle. Imparare a dire No di fronte a richieste che distruggono le proprie energie. Imparare a dire Si di fronte alle opportunità. Dare e ottenere quello che si desidera nelle relazioni evitando soprusi e aggressività. Saper fissare regole del gioco chiare, saper dire di no e di si nei contesti appropriati, saper decidere, e superare le indecisioni.

La Leadership e i Team. Team Leadership e Fattore Umano

Dirigere un gruppo. Dare obiettivi. Verificare risultati, comportamenti, atteggiamenti. verificare il proprio stile di leadership. Leading by Principles & Leading by Example. La condivisione dei principi. Il lavoro sulla Memetica del gruppo e sugli stili di pensiero del gruppo. La valorizzazione dei Potenziali Personali e del Potenziale del Team. La comunicazione nel team: come comunica un team ad Alte Prestazioni. Scoprire le esperienze che le persone fanno nel gruppo. Trovare modalità per dare risposte ai bisogni individuali nel gruppo e come il gruppo può diventare anche uno spazio di espressività personale. Vivere gli adattamenti e rinunce necessarie per essere parte di un team con gioia e non con afflizione.

La comunicazione non verbale e il Body Language

Quando il corpo contraddice le parole. Riconosce le bugie e le dissonanze. Il sistema cinesico e le distanze personali. Il sistema aptico e tattile. La prossemica e gli stili di comportamento non verbale. Le posture. Le sinestesie e congruenze verbali e non verbali. I movimenti del volto e il Facial Action Coding System. I movimenti del corpo. L’espressività corporea. Le esperienze della vita che lasciano il segno sul corpo: scoprirle, conoscerle, lavorarci sopra.

Comunicazione efficace vs. incomunicabilità

Quando la comunicazione è efficace e quando si genera incomunicabilità i segnali dell’incomunicabilità. Il modello delle 4 distanze (4 Distances Model) per riconoscere i 4 strati dell’incomunicabilità. Il lavoro sui ruoli. il lavoro sui codici comunicativi. Il lavoro sul Common Ground valoriale e la visione del mondo. Il lavoro per creare esperienze condivise e capacità di condivisione. Scoprire le fonti dei conflitti, le interazioni tra comunicazione, personalità, stili comunicativi, esperienze personali, vissuti emotivi. Usare e conoscere le tecniche per ripulire l’incomunicabilità, aiutare gli altri, lavorare assieme e collaborare nel formato migliore possibile.

La Psicologia degli Archetipi

Riconoscere il nostro Archetipo dominante. I modelli che ci guidano e ci ispirano. Esame di video e role-playing per imparare a riconoscere gli Archetipi dai comportamenti. Il lavoro di connessione tra Archetipi e Obiettivi Personali. La ristrutturazione dei propri Archetipi e il viaggio di Crescita Personale. Esame di personaggi filmici e vide-spezzoni per potenziare le capacità di riconoscimento. Esercitazioni di sblocco personale. Permettersi di essere diversi dal formato dominante introiettato nella fase di bambino e adolescente. Percepire veramente chi siamo, in che direzione vorremmo andare, come ci sentiamo nei nostri ruoli, come cambiare e migliorare il nostro vissuto.

master in coaching

SpecializzazioniOltre ai temi didattici comuni inerenti il coaching, sono possibili diverse specializzazioni che vengono espresse nello svolgimento della tesi individuale

  • Sports Coaching
  • Business Coaching
  • Life Coaching
  • Health Coaching

Lo staff docente è frutto di una scelta rigorosa che lo differenzia da molte altre proposte e scuole di coaching: si avvale unicamente di docenti Senior che devono possedere – ciascuno – almeno 25 anni di esperienza diretta nel campo, oltre alla Laurea e con comprovate esperienze scientifiche e di ricerca. L’attuale panorama che vede la presenza di una grande varietà di scuole dalle dubbie basi scientifiche ha richiesto questa scelta di fondo. Lo staff attuale è composto da:lorenzo manfredini master in coaching step 1

Dott. Lorenzo Manfredini -Psicologo – Psicoterapeuta – Supervisor di Counseling – Giornalista. Con 2 lauree all’attivo (Pedagogia e Scienze Motorie-Isef) è precursore in Italia delle metodologie di Dinamica Mentale già dagli anni pionieristici in cui esse sono emerse, è Direttore di Scuole di Counseling, e formatore di molti attuali protagonisti del mondo del coaching e della formazione in Italia. Coach di Campioni Mondiali in discipline quali apnea, volo a vela e sport estremi. Si occupa attivamente di Psicoterapia ad indirizzo Corporeo e Psicologia Umanistica, sia come pratica personale che cooperando con istituti di ricerca e ricercatori internazionali.Immagine 3

Dott. Daniele Trevisani – Consulente, Formatore, Coach, Scrittore. Autore di 12 libri, Bestseller e trattati quali

Vincitore del premio Fulbright (Governo USA) come miglior contributore italiano nelle scienze della comunicazione e fattore umano, è inoltre coach di atleti di livello mondiale inclusi 5 Campioni Mondiali e Intercontinentali in Kickboxing, Boxe e Arti Marziali, così come di Artisti e Professionisti. Consulente in HR (Human Resources) e formazione per istituzioni e imprese.

angelo gemignani master in coaching step 2Dott. Angelo Gemignani. Psicofisiologo dell’Università di Pisa, del Centro Extreme della Scuola superiore Sant’Anna e ricercatore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Opera negli studi inerenti lo stress su settori di confine quali l’esplorazione spaziale, i funzionamenti della mente e le neuroscienze applicate alle performance umane.La scuola del Master Step aderisce a Sicool (Società Italiana Counselor e Operatore Olistico) e le ore formative del Master sono valide come esperienza curricolare per il conseguimento dei diplomi previsti dalla Legge 2013 (Aree del Coaching, Operatore Olistico, Counselor) in base agli Statuti delle Associazioni di Categoria valutanti e alle leggi vigent

Il Master consente inoltre di venire a contatto con il mondo in continua evoluzione delle Neuroscienze Cognitive e Comportamentali. Attraverso un workshop dedicato, incluso nel Master, tenuto da un ricercatore di fama internazionale come il Dott. Angelo Gemignani, Neuroscienziato e Ricercatore del CNR di Pisa, che ha attribuito la Laurea Honoris Causa al Dalai Lama e svolge ricerche pionieristiche sulla coscienza e la ricerca del benessere.

Il Master nella sua intera durata ha un costo di 1500 euro, dei quali 500 di quota annuale associativa, e 1000 di quota formativa (Iva esente ex legge regime forfettario). Le spese alberghiere e di viaggio sono a carico del partecipante, potendosi organizzare, ciascuno, a seconda della sua località di residenza.

Master in Coaching STEP. La via verso uno stato di coscienza rinnovato

Partiamo innanzitutto dal Programma di Master STEP. Esercizi che spaziano dal colloquio, alla negoziazione, al training mentale, al problem solving, al lavoro sul piano della consapevolezza corporea e bioenergetica, e tanto altro.

Culture come stati di coscienza. Scuole che fanno della persona il centro di un percorso

Ci sono “scuole” o “master” che puntano ad insegnare concetti. Altri che puntano a “gasare” le persone e farle sentire super-potenti, salvo sgonfiarsi qualche settimana dopo la fine dell’ennesimo “master” dove il guru di turno ha emesso sentenze e certezze. La scuola di Coaching e Counseling STEP lavora su principi fondamentali diversi: lo stato di coscienza e l’elevazione di questo stato tramite il Training Mentale, la cultura del corpo inseparabile da quella della coscienza, e gli esercizi collegati di bioenergetica e connessione mente-corpo, un’attenzione costante alla Comunicazione e alla Crescita Personale attuata attraverso esercizi pratici con solide teorie scientifiche che fanno da sfondo. Il Master Step si prefigge quindi di essere un “ponte culturale” tra la realtà quotidiana e una realtà superiore, tutta da scoprire. Le ricadute positive sono su tutti gli ambiti: quale che sia il proprio piano di interessi prevalente – professionale, personale, familiare, sportivo – accade un cambiamento positivo che coinvolge la prospettiva di vita stessa, e il modo di comunicare e affermare se stessi.

Il Master STEP è un ponte culturale, che richiede una forma di comunicazione in grado di portare le persone entro la cultura stessa del Master

La comunicazione interculturale può essere concepita come un contatto tra diversi stati di coscienza, un ponte tra universi mentali distanti.

Lo stato del sonno è uno stato di coscienza, così come lo è la veglia, o il rilassamento, l’agitazione e l’ansia, il fantasticare o sognare ad occhi aperti.

La cultura italiana è uno stato di coscienza, così come lo è la cultura americana, o cinese.

Ogni cultura mette il soggetto nella condizione di prestare più attenzione a certi aspetti del mondo e di trascurarne o ignorarne altri.

Gli esquimesi vedono oltre dieci tipi di neve e hanno parole per ciascuno di essi. Noi vediamo una singola neve. Per noi la neve è la neve, e basta. Facciamo fatica anche solo a pensare che esistano dieci nevi.

Secondo l’ipotesi Sapir-Whorf e gli studi di psicolinguistica, lo stesso linguaggio forma una struttura della realtà e plasma la realtà che vediamo.

Ogni essere umano percepisce la realtà in modo diverso, per cui (per quanto difficile sia da accettare) non esiste “una realtà” ma più realtà a seconda degli schemi mentali utilizzati per la percezione (multiple reality theory). Dieci persone diverse, in un viaggio comune, daranno dieci resoconti diversi dello stesso viaggio, pur essendo stati esposti agli stessi fenomeni esterni. Un fenomeno esterno (presunta realtà oggettiva) non produce automaticamente la stessa esperienza soggettiva del fenomeno (realtà percettiva).

Questo per alcuni è inaccettabile, il rifiuto di tale concetto produce rigidità umana e manageriale, conflitti, guerre, disastri economici, e fallimenti aziendali.

L’incomunicabilità nasce persino all’interno dell’individuo stesso, che si trova dissociato tra il proprio Sè cosciente (ad esempio l’identità professionale) e il proprio inconscio (sede dei sogni, aspirazioni, pulsioni ancestrali ed istinti).

L’individuo che non comunica con se stesso (ad esempio, nel dialogo interiore tra componente razionale, emozioni e istinto animale) ha difficoltà a riconoscere i propri stati emotivi, non capisce alcuni dei suoi comportamenti o non sa darsene una spiegazione, vorrebbe essere in un modo – es: estroverso, assertivo, tranquillo, integrato, a suo agio, sicuro, flessibile – e si trova nella condizione opposta, non riuscendo a capire perché.

Allo stesso tempo, l’individuo che “non si conosce” applica regole e schemi culturali senza esserne conscio, agisce senza consapevolezza di quali norme, principi, precetti, canoni, direzioni, usanze, linee guida o teorie implicite stia utilizzando.

© dott. Daniele Trevisani, Copyright – www.danieletrevisani.it

Durante ogni interazione umana , esistono momenti di  di avvicinamento e allontanamento tra persone. Esistono distanze, distanze relazionali, non meno importanti delle distanze fisiche. L’ascolto è il meccanismo più potente che abbiamo per ridurre le distanze relazionali tra esseri umani.

L’incomunicabilità è un nemico sia della comunicazione inter-individuale che tra nazioni e aree globali.

La comunicazione è sempre interculturale, anche se non ce ne accorgiamo

La comunicazione interculturale è un incontro tra culture e background diversi,  e se ci pensiamo bene, queste diversità non sono solo nazionali o etniche, ma persino professionali o legati agli studi compiuti, e alle famiglie e zone di provenienza.

Fare buona comunicazione significa avere la capacità di attivare un flusso di ascolto che faccia emergere elementi che sono in un sistema diverso dal nostro, e allo stesso far passare messaggi attraverso barriere culturali.

Diamo tutti troppo per scontato che gli altri ci capiscano, quasi fosse un automatismo. Non lo è!

Ad esempio, se cito Proust, do per scontato che l’altro abbia un background umanistico e letterario. Se parlo di ROI (Return on Investment) e partita doppia, sto dando per scontato che l’altro abbia una formazione aziendalista. Se parlo di fibre bianche e fibre rosse (due diversi tipi di fibre muscolari), do per scontato che l’altro mi capisca e abbia studiato scienze motorie o medicina o fisiologia.

L’estrazione culturale e professionale, unita alla nostra storia personale, ci rende “sistemi” unici, ogni singolo individuo è unico.

Ogni persona può essere assimilata ad un campo di energia, un campo di luce, che in qualche momento arriva in contatto con altri campi di energia, altri campi di luce, trovando o meno possibilità di scambio, di osmosi, di trasmissione di segnali, o rimanendone invece distanti, impermeabili.

Se do per scontato tutto, non farò un ascolto di qualità, infatti ascoltare significa anche avvicinarsi a mondi che non conosciamo, e non solo far entrare parole dalle orecchie.

Ci troviamo in un mondo in cui ciascuno è all’interno di una propria “sfera” – un insieme di pensieri, segnali, parole, pensieri denominato “Semiosfera”. Ognuno di noi vive in un “mondo”, in una sfera di parole, concetti, ideologie e credenze sul mondo. La comunicazione interculturale pone la sfida del far passare messaggi tra persone di estrazione diversa

Anche la differenza tra una formazione umanistica e una tecnico-ingegneristica può creare un grado di incomunicabilità, e una specifica forma-mentis.

Non capirsi è più frequente di quanto si pensi.

Ogni sfondo professionale o familiare ti offre un mondo fatto di parole che usi quotidianamente, fino a che quelle parole diventano il tuo mondo

Questo mondo diventa la tua sfera quotidiana, la tua sfera di parole, la tua sfera di relazioni, la tua sfera di energie alte o basse, forti o deboli.

In qualche momento, queste sfere hanno occasione di contatto, ma i background diversi rendono la comprensione non automatica o scontata.

Quando succede questo momento di contatto, le due “sfere” possono respingersi “a pelle”, in quanto elementi arcaici del cervello (archipallio) ci danno segnali di sgradimento o piacevolezza, verso un volto o degli odori che ci offrono segnali di pericolo, o con segnali che provengono anche dal body language, dalla postura, dal sorriso e espressioni facciali. Ascoltare significa quindi molto più che far entrare parole dall’udito, ma osservare il movimento, il corpo, i movimenti, le espressioni facciali, gli oggetti.

Miracolosamente (ma non si tratta di un miracolo, bensì dell’effetto di meccanismi umani molto ben analizzabili) possiamo trovare con qualcuno un’intesa, una modalità per condividere qualcosa tra le nostre sfere di significati.

La comunicazione umana diventa quindi uno stato esistenziale, dove le persone si attivano per cercare di uscire dalla propria sfera di energie limitate e entrare in contatto con altre entità umane.

Ci sono tanti mondi quante sono le persone viventi, per cui relazionarsi e praticare ascolto richiede una notevole dose di umiltà e impegno.

Il messaggio positivo è che la scienza, e un approccio scientifico, può aiutarci moltissimo per capire i motivi dei fallimenti della comunicazione e gli ingredienti per incrementare le probabilità di successi comunicativi.

Siamo in un mondo dove è possibile creare progetti eccezionali, epocali, e se riusciamo a far convergere le nostre migliori energie, ogni avanzamento nel futuro e nel mondo sarà possibile.

Articolo in anteprima editoriale, Copyright dott. Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it www.studiotrevisani.it

 

Intervento al Master in Coaching STEP. Tema: “L’Ascolto”, dott. Daniele Trevisani – Ascolto Empatico e Ascolto Modellizzato, Master in Coaching. Empatia aumentata tramite modelli psicosociali e comunicazionali. Modello delle quattro distanze – 4 Distances Model

Master in coaching e Scuola di Counseling STEP Docenti dott. Lorenzo Manfredini dott. Daniele Trevisani dott.ssa Francesca Marchegiano dott. Massimiliano Babusci Prof. Angelo Gemignani Ing. Lorenzo Savioli dott. Riccardo Manfredini

Per info sull’edizione 2018 Edizione 2018 del Master in Coaching & Mental Training e Scuola di Counseling STEP

2017-02-26_204638

 

Executive Master in Coaching & Mental Training e Scuola di Counseling STEP

logo sicoollogo confassociazioni

ASI

Sede: Montegrotto Terme (PD), presso hotel termali convenzionati

Date 2018 (in grassetto, le Master Lecture previste)

  • 26/27 MAGGIO – dott. Daniele Trevisani, dott. Lorenzo Manfredini – Ascolto Attivo e Relazione
  • 23/24 GIUGNO – Dott. Giuseppe De Felice, Psicologia e Gestalt
  • 14/15 LUGLIO –  Comunicazione Olistica –  Con: Ing. Lorenzo Savioli (Manager ENI): Comunicazione e PNL (Programmazione Neuro-Linguistica). dott. Daniele Trevisani, Formatore e Counselor: Comunicazione Olistica e Polisensoriale. dott. Lorenzo Manfredini, Psicologo e Psicoterapeuta: Comunicazione e Personalità
  • 22/23 SETTEMBRE – Dott.ssa Francesca Marchegiano, Storytelling
  • 27/28 OTTOBRE – Prof. Angelo Gemignani – Neuroscienze, Scienze della Mente
  • 24/25 NOVEMBRE – Prof. Stefano Tovaglieri, Sport e Mente. Il contatto con il limite
  • 14/15/16 DICEMBRE  (Conclusione) Cr. Massimiliano Babusci, Costellazioni Familiari e Counseling Sistemico, Etica del Coaching

Gli orari sono 9.30-18 il sabato e 9.30-16.30 la domenica

Il Master si svolge 1 weekend al mese, per 7 mesi. Si articola attraverso Seminari Tematici (Master Lecture), lezioni su temi di comunicazione, crescita personale, Potenziale Umano, formazione, coaching, lavoro d’aula in sottogruppi, lavori individuali, produzioni di materiali e ricerche.
Prevede inoltre fasi di apprendimento sul tema del colloquio interpersonale e di coaching, la conoscenza delle dinamiche delle emozioni nelle performance professionali, e il lavoro sulle dinamiche della bioenergetica con esercizi di Training mentale.
  • Gli esercizi corporei, parte integrante del master, offrono un valore aggiunto, includendo la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico.
  • Permettono di migliorare la salute e il benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna.
  • Oltre ad uno staff di 4 docenti Senior, l’ambiente didattico è davvero speciale. Il tutto è infatti arricchito dalla possibilità di realizzare importanti fasi di esercizi di Training mentale e bioenergetico in piscine termali. Il Master nella sede di Montegrotto – unico nel suo genere in Italia.
  • La peculiarità di disporre dell’accesso ad acque termali consente esercizi non obbligatori ma sempre estremamente graditi dai partecipanti.

Qui, un breve video realizzato da Virginia Tortella, atleta partecipante al modulo Neuroscienze, per cogliere dalle immagini le atmosfere e gli ambienti che respiriamo al Master

Temi formativi del Master

Oltre ai temi e questioni rilevanti emergenti dalla ricerca sul Potenziale Umano, comunicazione, leadership e crescita personale, vengono affrontati ogni anno diversi ambiti professionali tramite seminari tematici (Master Lecture). Le Master Lecture possono essere selezionate di volta in volta tra diversi temi emergenti della ricerca, di cui offriamo qui una panoramica indicativa:

Temi per le Master-Lecture

Benessere Mente-Corpo

Come la mente agisce sul corpo. Le condizioni per il benessere, capirle e crearle. La salute fisica connessa alla ricerca dello stato mentale ottimale. Le leggi del sonno, del recupero e della rigenerazione fisica e mentale. Alimentazione e psicosomatica. Respirazione, stili di respirazione e lavoro pratico sulla respirazione. Gli stati del sistema nervoso (simpatico e parasimpatico): come riconoscere i segnali di attivazione e intervenire precocemente per riallineare mente e corpo ai nostri desideri e stati ottimali. Potenziare le capacità di attivazione, di rilassamento, di concentrazione. Capire come le empasse esistenziali e stati emotivi difficili si trasformano in frustrazioni fisiche e corporee. Adottare consapevolezze per stili di vita nuovi.

Bioenergetica ed energie personali

Il principio carica-scarica. Il lavoro di Alexander Lowen e le moderne innovazioni che derivano dalle contaminazioni olistiche con ginnastica, psicologia, arti marziali, neuroscienze. La connessione tra bioenergetica e ginnastica tradizionale. La connessione bioenergetica arti-marziali. Esercizi pratici di Neo-Bioenergetica applicata. Potenziare il corpo per potenziare la mente. Scoprire le resistenze mentali e stati emotivi che condizionano le esperienze corporee. Cambiare il sentire corporeo, migliorare il senso di benessere fisico, le energie positive del corpo, sperimentare il sollievo del vivere nel flusso corporeo. Imparare a rilassarsi con il corpo ancora prima che mentalmente, e provocare reazioni a catena positive.

Comunicazione Efficace

Il modello Shannon-Weaver e l’esame delle variabili fondamentali della comunicazione. Le Dissonanze Comunicative, di Identità e di Percezione. Il modello Tensione-Impulso-Movente-Azione. Il modello del Comportamento Pianificato e la modifica delle mappe mentali. Il Modello delle 4 Distanze (4-Distances Model per l’analisi delle incomunicabilità. Il T-Chart: comprendere la psicologia del tempo per comunicazioni persuasive efficaci. La comunicazione persuasiva applicata tramite esercizi di ascolto e domande. Esercizi di comunicazione potenziata con tecniche retoriche, di visualizzazione e immaginazione guidata. Copioni di relazione nelle situazioni di persuasione e cambio di copione.

Formazione Formatori

I fattori dell’Andragogia: la scienza della formazione degli Adulti. I modelli per la Formazione Attiva. Tecniche di formazione attiva in aula. Tecniche di formazione attiva in outdoor. Assertività e leadership d’aula. Comunicazione chiara ed efficace. Gestire giochi d’aula ed esercizi. Il lavoro in sottogruppi e il feedback interno ai sottogruppi. La motivazione ad apprendere e lo stimolo motivazionale. Riconoscere i sequestri emotivi e le frustrazioni, trasformare le energie negative in energie positive ed espressive.

La Comunicazione Assertiva

Cosa vogliamo, cosa non vogliamo. Identificare gli scostamenti tra come siamo e come vorremmo essere. distonie tra identità e immagine. “Tutto parte dalle Energie“: come le Energie condizionano la nostra capacità di comunicare. Imparare ad esprimere i propri bisogni ed esigenze. identificare credenze negative su di sè e sbloccarle. Imparare a dire No di fronte a richieste che distruggono le proprie energie. Imparare a dire Si di fronte alle opportunità. Dare e ottenere quello che si desidera nelle relazioni evitando soprusi e aggressività. Saper fissare regole del gioco chiare, saper dire di no e di si nei contesti appropriati, saper decidere, e superare le indecisioni.

La Leadership e i Team. Team Leadership e Fattore Umano

Dirigere un gruppo. Dare obiettivi. Verificare risultati, comportamenti, atteggiamenti. verificare il proprio stile di leadership. Leading by Principles & Leading by Example. La condivisione dei principi. Il lavoro sulla Memetica del gruppo e sugli stili di pensiero del gruppo. La valorizzazione dei Potenziali Personali e del Potenziale del Team. La comunicazione nel team: come comunica un team ad Alte Prestazioni. Scoprire le esperienze che le persone fanno nel gruppo. Trovare modalità per dare risposte ai bisogni individuali nel gruppo e come il gruppo può diventare anche uno spazio di espressività personale. Vivere gli adattamenti e rinunce necessarie per essere parte di un team con gioia e non con afflizione.

La comunicazione non verbale e il Body Language

Quando il corpo contraddice le parole. Riconosce le bugie e le dissonanze. Il sistema cinesico e le distanze personali. Il sistema aptico e tattile. La prossemica e gli stili di comportamento non verbale. Le posture. Le sinestesie e congruenze verbali e non verbali. I movimenti del volto e il Facial Action Coding System. I movimenti del corpo. L’espressività corporea. Le esperienze della vita che lasciano il segno sul corpo: scoprirle, conoscerle, lavorarci sopra.

Comunicazione efficace vs. incomunicabilità

Quando la comunicazione è efficace e quando si genera incomunicabilità i segnali dell’incomunicabilità. Il modello delle 4 distanze (4 Distances Model) per riconoscere i 4 strati dell’incomunicabilità. Il lavoro sui ruoli. il lavoro sui codici comunicativi. Il lavoro sul Common Ground valoriale e la visione del mondo. Il lavoro per creare esperienze condivise e capacità di condivisione. Scoprire le fonti dei conflitti, le interazioni tra comunicazione, personalità, stili comunicativi, esperienze personali, vissuti emotivi. Usare e conoscere le tecniche per ripulire l’incomunicabilità, aiutare gli altri, lavorare assieme e collaborare nel formato migliore possibile.

La Psicologia degli Archetipi

Riconoscere il nostro Archetipo dominante. I modelli che ci guidano e ci ispirano. Esame di video e role-playing per imparare a riconoscere gli Archetipi dai comportamenti. Il lavoro di connessione tra Archetipi e Obiettivi Personali. La ristrutturazione dei propri Archetipi e il viaggio di Crescita Personale. Esame di personaggi filmici e vide-spezzoni per potenziare le capacità di riconoscimento. Esercitazioni di sblocco personale. Permettersi di essere diversi dal formato dominante introiettato nella fase di bambino e adolescente. Percepire veramente chi siamo, in che direzione vorremmo andare, come ci sentiamo nei nostri ruoli, come cambiare e migliorare il nostro vissuto.

master in coaching

SpecializzazioniOltre ai temi didattici comuni inerenti il coaching, sono possibili diverse specializzazioni che vengono espresse nello svolgimento della tesi individuale

  • Sports Coaching
  • Business Coaching
  • Life Coaching
  • Health Coaching

Lo staff docente è frutto di una scelta rigorosa che lo differenzia da molte altre proposte e scuole di coaching: si avvale unicamente di docenti Senior che devono possedere – ciascuno – almeno 25 anni di esperienza diretta nel campo, oltre alla Laurea e con comprovate esperienze scientifiche e di ricerca. L’attuale panorama che vede la presenza di una grande varietà di scuole dalle dubbie basi scientifiche ha richiesto questa scelta di fondo. Lo staff attuale è composto da:lorenzo manfredini master in coaching step 1

Dott. Lorenzo Manfredini -Psicologo – Psicoterapeuta – Supervisor di Counseling – Giornalista. Con 2 lauree all’attivo (Pedagogia e Scienze Motorie-Isef) è precursore in Italia delle metodologie di Dinamica Mentale già dagli anni pionieristici in cui esse sono emerse, è Direttore di Scuole di Counseling, e formatore di molti attuali protagonisti del mondo del coaching e della formazione in Italia. Coach di Campioni Mondiali in discipline quali apnea, volo a vela e sport estremi. Si occupa attivamente di Psicoterapia ad indirizzo Corporeo e Psicologia Umanistica, sia come pratica personale che cooperando con istituti di ricerca e ricercatori internazionali.Immagine 3

Dott. Daniele Trevisani – Consulente, Formatore, Coach, Scrittore. Autore di 12 libri, Bestseller e trattati quali

Vincitore del premio Fulbright (Governo USA) come miglior contributore italiano nelle scienze della comunicazione e fattore umano, è inoltre coach di atleti di livello mondiale inclusi 5 Campioni Mondiali e Intercontinentali in Kickboxing, Boxe e Arti Marziali, così come di Artisti e Professionisti. Consulente in HR (Human Resources) e formazione per istituzioni e imprese.

angelo gemignani master in coaching step 2Dott. Angelo Gemignani. Psicofisiologo dell’Università di Pisa, del Centro Extreme della Scuola superiore Sant’Anna e ricercatore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Opera negli studi inerenti lo stress su settori di confine quali l’esplorazione spaziale, i funzionamenti della mente e le neuroscienze applicate alle performance umane.La scuola del Master Step aderisce a Sicool (Società Italiana Counselor e Operatore Olistico) e le ore formative del Master sono valide come esperienza curricolare per il conseguimento dei diplomi previsti dalla Legge 2013 (Aree del Coaching, Operatore Olistico, Counselor) in base agli Statuti delle Associazioni di Categoria valutanti e alle leggi vigent

Il Master consente inoltre di venire a contatto con il mondo in continua evoluzione delle Neuroscienze Cognitive e Comportamentali. Attraverso un workshop dedicato, incluso nel Master, tenuto da un ricercatore di fama internazionale come il Dott. Angelo Gemignani, Neuroscienziato e Ricercatore del CNR di Pisa, che ha attribuito la Laurea Honoris Causa al Dalai Lama e svolge ricerche pionieristiche sulla coscienza e la ricerca del benessere.

Il Master nella sua intera durata ha un costo di 1500 euro, dei quali 500 di quota annuale associativa, e 1000 +  iva di quota formativa. Le spese alberghiere e di viaggio sono a carico del partecipante, potendosi organizzare, ciascuno, a seconda della sua località di residenza.

Per un contatto preliminare inerente il Master compilare il seguente form

[contact-form][contact-field label=’Nome’ type=’name’ required=’1’/][contact-field label=’Cognome’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Cellulare/mobile’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Email’ type=’email’ required=’1’/][contact-field label=’Professione/ruolo o attività attuale’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Provincia o zona di residenza’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Testo del messaggio’ type=’textarea’ required=’1’/][/contact-form]

Executive Master in Coaching & Mental Training e Scuola di Counseling STEP

logo sicoollogo confassociazioni

 

 

Sede: Montegrotto Terme (PD), presso hotel termali convenzionati

Date 2017

  • 30 settembre / 1 ottobre
  • 28/29 Ottobre
  • 18/19 Novembre
  • 16/17 Dicembre

Date 2018

  • 20/21 Gennaio
  • 17/18 Febbraio
  • 16/17/18 Marzo
Il Master si svolge 1 weekend al mese, per 7 mesi. Si articola attraverso Seminari Tematici (Master Lecture speciali), lezioni su temi di comunicazione, crescita personale, Potenziale Umano, formazione, coaching, lavoro d’aula in sottogruppi, lavori individuali, produzioni di materiali e ricerche.
Prevede inoltre fasi di apprendimento sul tema del colloquio interpersonale e di coaching, la conoscenza delle dinamiche delle emozioni nelle performance professionali, e il lavoro sulle dinamiche della bioenergetica con esercizi di Training mentale.
Unicità della sessione di Montegrotto Terme: esercizi di Bioenergetica, Rilassamento e Qui Gong in acque termali
hotel terme olympia montegrotto 1piscina esterna 2
  • Gli esercizi prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico.
  • Permettono di migliorare la salute e il benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna.
  • Oltre ad uno staff di 4 docenti Senior, l’ambiente didattico è davvero speciale. Il tutto è infatti arricchito dalla possibilità di realizzare importanti fasi di esercizi di Training mentale e bioenergetico in piscine termali. Il Master nella sede di Montegrotto – unico nel suo genere in Italia.
  • La peculiarità di disporre dell’accesso ad acque termali consente esercizi non obbligatori ma sempre estremamente graditi dai partecipanti.

Temi formativi del Master

Oltre ai temi e questioni rilevanti emergenti dalla ricerca sul Potenziale Umano, comunicazione, leadership e crescita personale, vengono affrontati ogni anno diversi ambiti professionali tramite seminari tematici (Master Lecture). Le Master Lecture possono essere selezionate di volta in volta tra diversi temi emergenti della ricerca, di cui offriamo qui una panoramica indicativa:

Temi per le Master-Lecture

Benessere Mente-Corpo

Come la mente agisce sul corpo. Le condizioni per il benessere, capirle e crearle. La salute fisica connessa alla ricerca dello stato mentale ottimale. Le leggi del sonno, del recupero e della rigenerazione fisica e mentale. Alimentazione e psicosomatica. Respirazione, stili di respirazione e lavoro pratico sulla respirazione. Gli stati del sistema nervoso (simpatico e parasimpatico): come riconoscere i segnali di attivazione e intervenire precocemente per riallineare mente e corpo ai nostri desideri e stati ottimali. Potenziare le capacità di attivazione, di rilassamento, di concentrazione. Capire come le empasse esistenziali e stati emotivi difficili si trasformano in frustrazioni fisiche e corporee. Adottare consapevolezze per stili di vita nuovi.

Nel Master si svolge uno dei nostri seminari speciali:

Il cervello: come opera, come imbroglia, come usarlo in modo appropriato. La consapevolezza dal punto di vista delle neuroscienze.

Lo scopo del corso è quello di comprendere come la mente umana funzioni e in che modo consenta la messa in atto di comportamenti diversi in situazioni diverse.

Questa esperienza intende promuovere una cultura personale utile ad individuare modelli e teorie che facilitano la quotidianità.

Tra i temi trattati:
– Le leggi che governano l’attività nervosa ed i processi psichici sottesi alla percezione, all’attenzione, alla coscienza, alla memoria, all’emozione, alla motivazione, al pensiero, all’immaginazione, ai sogni e alla creatività

Neuroscienze Cognitive e Comportamentali

Mentre una parte di ciò che noi percepiamo viene dagli oggetti che ci stanno dinanzi, attraverso i nostri organi di senso, un’altra parte (ed è possibile sia la parte maggiore) proviene sempre dal nostro cervello’. William James
– Cenni sullo sviluppo cognitivo
– Cenni sull’intelligenza emotiva
– Le distorsioni del pensiero
– La qualità della relazione e il legame di attaccamento
– Ricerche: ‘gli accordi neurali della spiritualità’.

Le varie sessioni, con la speciale perizia di un ricercatore di fama internazionale come il Dott. Angelo Gemignani, Neuroscienziato e Ricercatore del CNR di Pisa, spiegheranno, in modo scientifico, i processi individuali e collettivi che facilitano la ricerca del benessere.

Bioenergetica ed energie personali

Il principio carica-scarica. Il lavoro di Alexander Lowen e le moderne innovazioni che derivano dalle contaminazioni olistiche con ginnastica, psicologia, arti marziali, neuroscienze. La connessione tra bioenergetica e ginnastica tradizionale. La connessione bioenergetica arti-marziali. Esercizi pratici di Neo-Bioenergetica applicata. Potenziare il corpo per potenziare la mente. Scoprire le resistenze mentali e stati emotivi che condizionano le esperienze corporee. Cambiare il sentire corporeo, migliorare il senso di benessere fisico, le energie positive del corpo, sperimentare il sollievo del vivere nel flusso corporeo. Imparare a rilassarsi con il corpo ancora prima che mentalmente, e provocare reazioni a catena positive.

Comunicazione Efficace

Il modello Shannon-Weaver e l’esame delle variabili fondamentali della comunicazione. Le Dissonanze Comunicative, di Identità e di Percezione. Il modello Tensione-Impulso-Movente-Azione. Il modello del Comportamento Pianificato e la modifica delle mappe mentali. Il Modello delle 4 Distanze (4-Distances Model per l’analisi delle incomunicabilità. Il T-Chart: comprendere la psicologia del tempo per comunicazioni persuasive efficaci. La comunicazione persuasiva applicata tramite esercizi di ascolto e domande. Esercizi di comunicazione potenziata con tecniche retoriche, di visualizzazione e immaginazione guidata. Copioni di relazione nelle situazioni di persuasione e cambio di copione.

Formazione Formatori

I fattori dell’Andragogia: la scienza della formazione degli Adulti. I modelli per la Formazione Attiva. Tecniche di formazione attiva in aula. Tecniche di formazione attiva in outdoor. Assertività e leadership d’aula. Comunicazione chiara ed efficace. Gestire giochi d’aula ed esercizi. Il lavoro in sottogruppi e il feedback interno ai sottogruppi. La motivazione ad apprendere e lo stimolo motivazionale. Riconoscere i sequestri emotivi e le frustrazioni, trasformare le energie negative in energie positive ed espressive.

La Comunicazione Assertiva

Cosa vogliamo, cosa non vogliamo. Identificare gli scostamenti tra come siamo e come vorremmo essere. distonie tra identità e immagine. “Tutto parte dalle Energie“: come le Energie condizionano la nostra capacità di comunicare. Imparare ad esprimere i propri bisogni ed esigenze. identificare credenze negative su di sè e sbloccarle. Imparare a dire No di fronte a richieste che distruggono le proprie energie. Imparare a dire Si di fronte alle opportunità. Dare e ottenere quello che si desidera nelle relazioni evitando soprusi e aggressività. Saper fissare regole del gioco chiare, saper dire di no e di si nei contesti appropriati, saper decidere, e superare le indecisioni.

La Leadership e i Team. Team Leadership e Fattore Umano

Dirigere un gruppo. Dare obiettivi. Verificare risultati, comportamenti, atteggiamenti. verificare il proprio stile di leadership. Leading by Principles & Leading by Example. La condivisione dei principi. Il lavoro sulla Memetica del gruppo e sugli stili di pensiero del gruppo. La valorizzazione dei Potenziali Personali e del Potenziale del Team. La comunicazione nel team: come comunica un team ad Alte Prestazioni. Scoprire le esperienze che le persone fanno nel gruppo. Trovare modalità per dare risposte ai bisogni individuali nel gruppo e come il gruppo può diventare anche uno spazio di espressività personale. Vivere gli adattamenti e rinunce necessarie per essere parte di un team con gioia e non con afflizione.

La comunicazione non verbale e il Body Language

Quando il corpo contraddice le parole. Riconosce le bugie e le dissonanze. Il sistema cinesico e le distanze personali. Il sistema aptico e tattile. La prossemica e gli stili di comportamento non verbale. Le posture. Le sinestesie e congruenze verbali e non verbali. I movimenti del volto e il Facial Action Coding System. I movimenti del corpo. L’espressività corporea. Le esperienze della vita che lasciano il segno sul corpo: scoprirle, conoscerle, lavorarci sopra.

Comunicazione efficace vs. incomunicabilità

Quando la comunicazione è efficace e quando si genera incomunicabilità i segnali dell’incomunicabilità. Il modello delle 4 distanze (4 Distances Model) per riconoscere i 4 strati dell’incomunicabilità. Il lavoro sui ruoli. il lavoro sui codici comunicativi. Il lavoro sul Common Ground valoriale e la visione del mondo. Il lavoro per creare esperienze condivise e capacità di condivisione. Scoprire le fonti dei conflitti, le interazioni tra comunicazione, personalità, stili comunicativi, esperienze personali, vissuti emotivi. Usare e conoscere le tecniche per ripulire l’incomunicabilità, aiutare gli altri, lavorare assieme e collaborare nel formato migliore possibile.

La Psicologia degli Archetipi

Riconoscere il nostro Archetipo dominante. I modelli che ci guidano e ci ispirano. Esame di video e role-playing per imparare a riconoscere gli Archetipi dai comportamenti. Il lavoro di connessione tra Archetipi e Obiettivi Personali. La ristrutturazione dei propri Archetipi e il viaggio di Crescita Personale. Esame di personaggi filmici e vide-spezzoni per potenziare le capacità di riconoscimento. Esercitazioni di sblocco personale. Permettersi di essere diversi dal formato dominante introiettato nella fase di bambino e adolescente. Percepire veramente chi siamo, in che direzione vorremmo andare, come ci sentiamo nei nostri ruoli, come cambiare e migliorare il nostro vissuto.

master in coaching

SpecializzazioniOltre ai temi didattici comuni inerenti il coaching, sono possibili diverse specializzazioni che vengono espresse nello svolgimento della tesi individuale

  • Sports Coaching
  • Business Coaching
  • Life Coaching
  • Health Coaching

Lo staff docente è frutto di una scelta rigorosa che lo differenzia da molte altre proposte e scuole di coaching: si avvale unicamente di docenti Senior che devono possedere – ciascuno – almeno 25 anni di esperienza diretta nel campo, oltre alla Laurea e con comprovate esperienze scientifiche e di ricerca. L’attuale panorama che vede la presenza di una grande varietà di scuole dalle dubbie basi scientifiche ha richiesto questa scelta di fondo. Lo staff attuale è composto da:lorenzo manfredini master in coaching step 1

Dott. Lorenzo Manfredini -Psicologo – Psicoterapeuta – Supervisor di Counseling – Giornalista. Con 2 lauree all’attivo (Pedagogia e Scienze Motorie-Isef) è precursore in Italia delle metodologie di Dinamica Mentale già dagli anni pionieristici in cui esse sono emerse, è Direttore di Scuole di Counseling, e formatore di molti attuali protagonisti del mondo del coaching e della formazione in Italia. Coach di Campioni Mondiali in discipline quali apnea, volo a vela e sport estremi. Si occupa attivamente di Psicoterapia ad indirizzo Corporeo e Psicologia Umanistica, sia come pratica personale che cooperando con istituti di ricerca e ricercatori internazionali.Immagine 3

Dott. Daniele Trevisani – Consulente, Formatore, Coach, Scrittore. Autore di 12 libri, Bestseller e trattati quali

Vincitore del premio Fulbright (Governo USA) come miglior contributore italiano nelle scienze della comunicazione e fattore umano, è inoltre coach di atleti di livello mondiale inclusi 5 Campioni Mondiali e Intercontinentali in Kickboxing, Boxe e Arti Marziali, così come di Artisti e Professionisti. Consulente in HR (Human Resources) e formazione per istituzioni e imprese.

angelo gemignani master in coaching step 2Dott. Angelo Gemignani. Psicofisiologo dell’Università di Pisa, del Centro Extreme della Scuola superiore Sant’Anna e ricercatore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Opera negli studi inerenti lo stress su settori di confine quali l’esplorazione spaziale, i funzionamenti della mente e le neuroscienze applicate alle performance umane.La scuola del Master Step aderisce a Sicool (Società Italiana Counselor e Operatore Olistico) e le ore formative del Master sono valide come esperienza curricolare per il conseguimento dei diplomi previsti dalla Legge 2013 (Aree del Coaching, Operatore Olistico, Counselor) in base agli Statuti delle Associazioni di Categoria valutanti e alle leggi vigenti.sicool_scuola_jpglogo confassociazioni

Docenti accreditati AIF

Iscrizione

Contatto preliminare e colloqui preliminari

Chi è interessato a ricevere maggiori informazioni può compilare questo form per poi proseguire con un contatto telefonico e un colloquio preliminare.

[contact-form][contact-field label=’Nome’ type=’name’ required=’1’/][contact-field label=’Cognome’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Cellulare/mobile’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Email’ type=’email’ required=’1’/][contact-field label=’Professione/ruolo o attività attuale’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Provincia o zona di residenza’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Testo del messaggio’ type=’textarea’ required=’1’/][/contact-form]

 

Alcune citazioni estratte da partecipanti, che a me hanno particolarmente colpito:

Sabrina. Sabrina (non faccio cognomi) è una intelligente manager, avendola conosciuta in una consulenza aziendale e ho subito colto che tutte le sue potenzialità erano ancora in essere e in divenire, non mi pento di avergli detto “tu DEVI venire al Master”, se lo ricorderà ancora penso! Ma sono contento di averlo fatto. Questa la sua testimonianza

Mai stata timida eppure…a 6 mesi di distanza dall’inizio del corso di “Coaching e Counseling STEP” mi riscopro tale.
La timidezza ha iniziato a farsi notare sin dalla prima lezione: “Mi chiamo James Bond”… ebbene sì, lì ho avvertito una timidezza che non conoscevo.

Con il proseguire degli incontri mi sono sempre più accorta che fossero degli appuntamenti con l’altra me… una specie di incontro segreto in una zona protetta dove oltre a me c’erano altre persone che potevano monitorare e farmi capire chi e cosa vedevano di me: l’occasione perfetta per guardarmi dentro e sorridere con me!

Incontro dopo incontro la mia altra me ha vissuto momenti positivi e negativi, ma ad oggi posso finalmente parlare al singolare ed ammettere che la vita è meravigliosa se ci si prende per mano e la si affronta!

Ovviamente quando scrivo “ci si prende per mano”, intendo le diverse persone che vivono dentro quello che è un corpo a noleggio, pronto per manifestare ognuna delle mille sfaccettature che ci appartengono.

 

Salva

Salva

Aperte le iscrizioni per la Settima Edizione dell’Executive Master in Coaching & Mental Training per l’anno 2017, by Scuola di Coaching e Counseling STEP

logo sicoollogo confassociazioniLogo AC
Sede: Montegrotto Terme (PD), presso hotel termale convenzionato

Date 2017

28/29 Gennaio
25/26Febbraio
25/26 Marzo
29/30 Aprile
27/28 Maggio
24/25 Giugno
14/15/16 Luglio (Conclusione)

Il Master si svolge 1 weekend al mese, per 7 mesi. Si articola attraverso Seminari Tematici (Master Lecture speciali), lezioni su temi di comunicazione, crescita personale, Potenziale Umano, formazione, coaching, lavoro d’aula in sottogruppi, lavori individuali, produzioni di materiali e ricerche.
Prevede inoltre fasi di apprendimento sul tema del colloquio interpersonale e di coaching, la conoscenza delle dinamiche delle emozioni nelle performance professionali, e il lavoro sulle dinamiche della bioenergetica con esercizi di Training mentale.
Unicità della sessione di Montegrotto Terme: esercizi di Bioenergetica, Rilassamento e Qui Gong in acque termali
hotel terme olympia montegrotto 1piscina esterna 2
  • Gli esercizi prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico.
  • Permettono di migliorare la salute e il benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna.
  • Oltre ad uno staff di 4 docenti Senior, l’ambiente didattico è davvero speciale. Il tutto è infatti arricchito dalla possibilità di realizzare importanti fasi di esercizi di Training mentale e bioenergetico in piscine termali. Il Master nella sede di Montegrotto – unico nel suo genere in Italia.
  • La peculiarità di  disporre dell’accesso ad acque termali consente esercizi non obbligatori ma sempre estremamente graditi dai partecipanti.

Temi formativi del Master

Oltre ai temi e questioni rilevanti emergenti dalla ricerca sul Potenziale Umano, comunicazione, leadership e crescita personale, vengono affrontati ogni anno diversi ambiti professionali tramite seminari tematici (Master Lecture). Le Master Lecture possono essere selezionate di volta in volta tra diversi temi emergenti della ricerca, di cui offriamo qui una panoramica indicativa:

Temi per le Master-Lecture

Benessere Mente-Corpo

Come la mente agisce sul corpo. Le condizioni per il benessere, capirle e crearle. La salute fisica connessa alla ricerca dello stato mentale ottimale. Le leggi del sonno, del recupero e della rigenerazione fisica e mentale. Alimentazione e psicosomatica. Respirazione, stili di respirazione e lavoro pratico sulla respirazione. Gli stati del sistema nervoso (simpatico e parasimpatico): come riconoscere i segnali di attivazione e intervenire precocemente per riallineare mente e corpo ai nostri desideri e stati ottimali. Potenziare le capacità di attivazione, di rilassamento, di concentrazione. Capire come le empasse esistenziali e stati emotivi difficili si trasformano in frustrazioni fisiche e corporee. Adottare consapevolezze per stili di vita nuovi.

Nel Master si svolge uno dei nostri seminari speciali:

Il cervello: come opera, come imbroglia, come usarlo in modo appropriato.  La consapevolezza dal punto di vista delle neuroscienze.

Lo scopo del corso è quello di comprendere come la mente umana funzioni e in che modo consenta la messa in atto di comportamenti diversi in situazioni diverse.

Questa esperienza intende promuovere una cultura personale utile ad individuare modelli e teorie che facilitano la quotidianità.

Tra i temi trattati:
– Le leggi che governano l’attività nervosa ed i processi psichici sottesi alla percezione, all’attenzione, alla coscienza, alla memoria, all’emozione, alla motivazione, al pensiero, all’immaginazione, ai sogni e alla creatività

Neuroscienze Cognitive e Comportamentali

Mentre una parte di ciò che noi percepiamo viene dagli oggetti che ci stanno dinanzi, attraverso i nostri organi di senso, un’altra parte (ed è possibile sia la parte maggiore) proviene sempre dal nostro cervello’. William James
– Cenni sullo sviluppo cognitivo
– Cenni sull’intelligenza emotiva
– Le distorsioni del pensiero
– La qualità della relazione e il legame di attaccamento
– Ricerche: ‘gli accordi neurali della spiritualità’.

Le varie sessioni, con la speciale perizia di un ricercatore di fama internazionale come il Dott. Angelo Gemignani, Neuroscienziato e Ricercatore del CNR di Pisa, spiegheranno, in modo scientifico, i processi individuali e collettivi che facilitano la ricerca del benessere.

Bioenergetica ed energie personali

Il principio carica-scarica. Il lavoro di Alexander Lowen e le moderne innovazioni che derivano dalle contaminazioni olistiche con ginnastica, psicologia, arti marziali, neuroscienze. La connessione tra bioenergetica e ginnastica tradizionale. La connessione bioenergetica arti-marziali. Esercizi pratici di Neo-Bioenergetica applicata. Potenziare il corpo per potenziare la mente. Scoprire le resistenze mentali e stati emotivi che condizionano le esperienze corporee. Cambiare il sentire corporeo, migliorare il senso di benessere fisico, le energie positive del corpo, sperimentare il sollievo del vivere nel flusso corporeo. Imparare a rilassarsi con il corpo ancora prima che mentalmente, e provocare reazioni a catena positive.

Comunicazione Efficace

Il modello Shannon-Weaver e l’esame delle variabili fondamentali della comunicazione. Le Dissonanze Comunicative, di Identità e di Percezione. Il modello Tensione-Impulso-Movente-Azione. Il modello del Comportamento Pianificato e la modifica delle mappe mentali. Il Modello delle 4 Distanze (4-Distances Model per l’analisi delle incomunicabilità. Il T-Chart: comprendere la psicologia del tempo per comunicazioni persuasive efficaci. La comunicazione persuasiva applicata tramite esercizi di ascolto e domande. Esercizi di comunicazione potenziata con tecniche retoriche, di visualizzazione e immaginazione guidata. Copioni di relazione nelle situazioni di persuasione e cambio di copione.

Formazione Formatori

I fattori dell’Andragogia: la scienza della formazione degli Adulti. I modelli per la Formazione Attiva. Tecniche di formazione attiva in aula. Tecniche di formazione attiva in outdoor.  Assertività e leadership d’aula. Comunicazione chiara ed efficace. Gestire giochi d’aula ed esercizi. Il lavoro in sottogruppi e il feedback interno ai sottogruppi. La motivazione ad apprendere e lo stimolo motivazionale. Riconoscere i sequestri emotivi e le frustrazioni, trasformare le energie negative in energie positive ed espressive.

La Comunicazione Assertiva

Cosa vogliamo, cosa non vogliamo. Identificare gli scostamenti tra come siamo e come vorremmo essere. distonie tra identità e immagine. “Tutto parte dalle Energie“: come le Energie condizionano la nostra capacità di comunicare. Imparare ad esprimere i propri bisogni ed esigenze. identificare credenze negative su di sè e sbloccarle. Imparare a dire No di fronte a richieste che distruggono le proprie energie. Imparare a dire Si di fronte alle opportunità. Dare e ottenere quello che si desidera nelle relazioni evitando soprusi e aggressività. Saper fissare regole del gioco chiare, saper dire di no e di si nei contesti appropriati, saper decidere, e superare le indecisioni.

La Leadership e i Team. Team Leadership e Fattore Umano

Dirigere un gruppo. Dare obiettivi. Verificare risultati, comportamenti, atteggiamenti. verificare il proprio stile di leadership. Leading by Principles & Leading by Example. La condivisione dei principi. Il lavoro sulla Memetica del gruppo e sugli stili di pensiero del gruppo. La valorizzazione dei Potenziali Personali e del Potenziale del Team. La comunicazione nel team: come comunica un team ad Alte Prestazioni. Scoprire le esperienze che le persone fanno nel gruppo. Trovare modalità per dare risposte ai bisogni individuali nel gruppo e come il gruppo può diventare anche uno spazio di espressività personale. Vivere gli adattamenti e rinunce necessarie per essere parte di un team con gioia e non con afflizione.

La comunicazione non verbale e il Body Language

Quando il corpo contraddice le parole. Riconosce le bugie e le dissonanze. Il sistema cinesico e le distanze personali. Il sistema aptico e tattile. La prossemica e gli stili di comportamento non verbale. Le posture. Le sinestesie e congruenze verbali e non verbali. I movimenti del volto e il Facial Action Coding System. I movimenti del corpo. L’espressività corporea. Le esperienze della vita che lasciano il segno sul corpo: scoprirle, conoscerle, lavorarci sopra.

Comunicazione efficace vs. incomunicabilità

Quando la comunicazione è efficace e quando si genera incomunicabilità i segnali dell’incomunicabilità. Il modello delle 4 distanze (4 Distances Model) per riconoscere i 4 strati dell’incomunicabilità. Il lavoro sui ruoli. il lavoro sui codici comunicativi. Il lavoro sul Common Ground valoriale e la visione del mondo. Il lavoro per creare esperienze condivise e capacità di condivisione. Scoprire le fonti dei conflitti, le interazioni tra comunicazione, personalità, stili comunicativi, esperienze personali, vissuti emotivi. Usare e conoscere le tecniche per ripulire l’incomunicabilità, aiutare gli altri, lavorare assieme e collaborare nel formato migliore possibile.

La Psicologia degli Archetipi

Riconoscere il nostro Archetipo dominante. I modelli che ci guidano e ci ispirano. Esame di video e role-playing per imparare a riconoscere gli Archetipi dai comportamenti. Il lavoro di connessione tra Archetipi e Obiettivi Personali. La ristrutturazione dei propri Archetipi e il viaggio di Crescita Personale. Esame di personaggi filmici e vide-spezzoni per potenziare le capacità di riconoscimento. Esercitazioni di sblocco personale. Permettersi di essere diversi dal formato dominante introiettato nella fase di bambino e adolescente. Percepire veramente chi siamo, in che direzione vorremmo andare, come ci sentiamo nei nostri ruoli, come cambiare e migliorare il nostro vissuto.master in coaching

SpecializzazioniOltre ai temi didattici comuni inerenti il coaching, sono possibili diverse specializzazioni che vengono espresse nello svolgimento della tesi individuale

  • Sports Coaching
  • Business Coaching
  • Life Coaching
  • Health Coaching

Lo staff docente è frutto di una scelta rigorosa che lo differenzia da molte altre proposte e scuole di coaching: si avvale unicamente di docenti Senior che devono possedere  – ciascuno – almeno 25 anni di esperienza diretta nel campo, oltre alla Laurea  e con comprovate esperienze scientifiche e di ricerca. L’attuale panorama che vede la presenza di una grande varietà di scuole dalle dubbie basi scientifiche ha richiesto questa scelta di fondo. Lo staff attuale è composto da:lorenzo manfredini master in coaching step 1

Dott. Lorenzo Manfredini -Psicologo – Psicoterapeuta – Supervisor di Counseling – Giornalista. Con 2 lauree all’attivo (Pedagogia e Scienze Motorie-Isef) è precursore in Italia delle metodologie di Dinamica Mentale già dagli anni pionieristici in cui esse sono emerse, è Direttore di Scuole di Counseling, e formatore di molti attuali protagonisti del mondo del coaching e della formazione in Italia. Coach di Campioni Mondiali in discipline quali apnea, volo a vela e sport estremi. Si occupa attivamente di Psicoterapia ad indirizzo Corporeo e Psicologia Umanistica, sia come pratica personale che cooperando con istituti di ricerca e ricercatori internazionali.Immagine 3

Dott. Daniele Trevisani – Consulente, Formatore, Coach, Scrittore. Autore di 12 libri, Bestseller e trattati quali

Vincitore del premio Fulbright (Governo USA) come miglior contributore italiano nelle scienze della comunicazione e fattore umano, è inoltre coach di atleti di livello mondiale inclusi 5 Campioni Mondiali e Intercontinentali in Kickboxing, Boxe e Arti Marziali, così come di Artisti e Professionisti. Consulente in HR (Human Resources) e formazione per istituzioni e imprese.

angelo gemignani master in coaching step 2Dott. Angelo Gemignani. Psicofisiologo dell’Università di Pisa, del Centro Extreme della Scuola superiore Sant’Anna e ricercatore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Opera negli studi inerenti lo stress su settori di confine quali l’esplorazione spaziale, i funzionamenti della mente e le neuroscienze applicate alle performance umane.La scuola del Master Step aderisce a Sicool (Società Italiana Counselor e Operatore Olistico) e le ore formative del Master sono valide come esperienza curricolare per il conseguimento dei diplomi previsti dalla Legge 2013 (Aree del Coaching, Operatore Olistico, Counselor) in base agli Statuti delle Associazioni di Categoria valutanti e alle leggi vigenti.sicool_scuola_jpglogo confassociazioniLogo AC

Iscrizione

Costo: Quota complessiva per socio in formazione 1.500 Euro + iva.

Contatto preliminare e colloqui preliminari

Chi è interessato a ricevere maggiori informazioni può compilare questo form per poi proseguire con un contatto telefonico e un colloquio preliminare.

[contact-form][contact-field label=’Nome’ type=’name’ required=’1’/][contact-field label=’Cognome’ type=’text’/][contact-field label=’Cellulare/mobile’ type=’text’/][contact-field label=’Email’ type=’email’ required=’1’/][contact-field label=’Professione/ruolo o attività attuale’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Provincia o zona di residenza’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Testo del messaggio’ type=’textarea’ required=’1’/][/contact-form]

Aperte le iscrizioni per la Sesta Edizione dell’Executive Master in Coaching & Mental Training per l’anno 2016, by STEP

logo confassociazioni logo sicool

Date Master in Coaching e Counseling STEP, 2016

  • 28/29 Maggio 2016
  • 25/26 Giugno 2016
  • 23/24 Luglio 2016
  • 24/25 Settembre 2016
  • 22/23 Ottobre 2016
  • 26/27 Novembre 2016
  • 16/17/18 Dicembre (Conclusione) 2016

Sede: Montegrotto Terme (PD), presso hotel termale convenzionato

Il Master si svolge 1 weekend al mese, si articola attraverso Seminari Tematici (Master Lecture speciali), lezioni su temi di comunicazione, crescita personale, Potenziale Umano, formazione, coaching, lavoro d’aula in sottogruppi, lavori individuali, produzioni di materiali e ricerche.
Prevede inoltre fasi di apprendimento sul tema del colloquio interpersonale e di coaching, la conoscenza delle dinamiche delle emozioni nelle performance professionali, e il lavoro sulle dinamiche della bioenergetica con esercizi di Training mentale.
Unicità della sessione di Montegrotto Terme: esercizi di Bioenergetica, Rilassamento e Qui Gong in acque termali
hotel terme olympia montegrotto 1piscina esterna 2
  • Gli esercizi prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico.
  • Permettono di migliorare la salute e il benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna.
  • Oltre ad uno staff di 4 docenti Senior, l’ambiente didattico è davvero speciale. Il tutto è infatti arricchito dalla possibilità di realizzare importanti fasi di esercizi di Training mentale e bioenergetico in piscine termali. Il Master nella sede di Montegrotto – unico nel suo genere in Italia.
  • La peculiarità di  disporre dell’accesso ad acque termali consente esercizi non obbligatori ma sempre estremamente graditi dai partecipanti.

Temi formativi del Master

Oltre ai temi e questioni rilevanti emergenti dalla ricerca sul Potenziale Umano, comunicazione, leadership e crescita personale, vengono affrontati ogni anno diversi ambiti professionali tramite seminari tematici (Master Lecture).

Le Master-Lecture

Benessere Mente-Corpo

Come la mente agisce sul corpo. Le condizioni per il benessere, capirle e crearle. La salute fisica connessa alla ricerca dello stato mentale ottimale. Le leggi del sonno, del recupero e della rigenerazione fisica e mentale. Alimentazione e psicosomatica. Respirazione, stili di respirazione e lavoro pratico sulla respirazione. Gli stati del sistema nervoso (simpatico e parasimpatico): come riconoscere i segnali di attivazione e intervenire precocemente per riallineare mente e corpo ai nostri desideri e stati ottimali. Potenziare le capacità di attivazione, di rilassamento, di concentrazione. Capire come le empasse esistenziali e stati emotivi difficili si trasformano in frustrazioni fisiche e corporee. Adottare consapevolezze per stili di vita nuovi.

Bioenergetica applicata

Il principio carica-scarica. Il lavoro di Alexander Lowen e le moderne innovazioni che derivano dalle contaminazioni olistiche con ginnastica, psicologia, arti marziali, neuroscienze. La connessione tra bioenergetica e ginnastica tradizionale. La connessione bioenergetica arti-marziali. Esercizi pratici di Neo-Bioenergetica applicata. Potenziare il corpo per potenziare la mente. Scoprire le resistenze mentali e stati emotivi che condizionano le esperienze corporee. Cambiare il sentire corporeo, migliorare il senso di benessere fisico, le energie positive del corpo, sperimentare il sollievo del vivere nel flusso corporeo. Imparare a rilassarsi con il corpo ancora prima che mentalmente, e provocare reazioni a catena positive.

Comunicazione Efficace

Il modello Shannon-Weaver e l’esame delle variabili fondamentali della comunicazione. Le Dissonanze Comunicative, di Identità e di Percezione. Il modello Tensione-Impulso-Movente-Azione. Il modello del Comportamento Pianificato e la modifica delle mappe mentali. Il Modello delle 4 Distanze (4-Distances Model per l’analisi delle incomunicabilità. Il T-Chart: comprendere la psicologia del tempo per comunicazioni persuasive efficaci. La comunicazione persuasiva applicata tramite esercizi di ascolto e domande. Esercizi di comunicazione potenziata con tecniche retoriche, di visualizzazione e immaginazione guidata. Copioni di relazione nelle situazioni di persuasione e cambio di copione.

Formazione Formatori

I fattori dell’Andragogia: la scienza della formazione degli Adulti. I modelli per la Formazione Attiva. Tecniche di formazione attiva in aula. Tecniche di formazione attiva in outdoor.  Assertività e leadership d’aula. Comunicazione chiara ed efficace. Gestire giochi d’aula ed esercizi. Il lavoro in sottogruppi e il feedback interno ai sottogruppi. La motivazione ad apprendere e lo stimolo motivazionale. Riconoscere i sequestri emotivi e le frustrazioni, trasformare le energie negative in energie positive ed espressive.

La Comunicazione Assertiva

Cosa vogliamo, cosa non vogliamo. Identificare gli scostamenti tra come siamo e come vorremmo essere. distonie tra identità e immagine. “Tutto parte dalle Energie“: come le Energie condizionano la nostra capacità di comunicare. Imparare ad esprimere i propri bisogni ed esigenze. identificare credenze negative su di sè e sbloccarle. Imparare a dire No di fronte a richieste che distruggono le proprie energie. Imparare a dire Si di fronte alle opportunità. Dare e ottenere quello che si desidera nelle relazioni evitando soprusi e aggressività. Saper fissare regole del gioco chiare, saper dire di no e di si nei contesti appropriati, saper decidere, e superare le indecisioni.

La Leadership e i Team. Team Leadership e Fattore Umano

Dirigere un gruppo. Dare obiettivi. Verificare risultati, comportamenti, atteggiamenti. verificare il proprio stile di leadership. Leading by Principles & Leading by Example. La condivisione dei principi. Il lavoro sulla Memetica del gruppo e sugli stili di pensiero del gruppo. La valorizzazione dei Potenziali Personali e del Potenziale del Team. La comunicazione nel team: come comunica un team ad Alte Prestazioni. Scoprire le esperienze che le persone fanno nel gruppo. Trovare modalità per dare risposte ai bisogni individuali nel gruppo e come il gruppo può diventare anche uno spazio di espressività personale. Vivere gli adattamenti e rinunce necessarie per essere parte di un team con gioia e non con afflizione.

La comunicazione non verbale e i segreti del Body Language

Quando il corpo contraddice le parole. Riconosce le bugie e le dissonanze. Il sistema cinesico e le distanze personali. Il sistema aptico e tattile. La prossemica e gli stili di comportamento non verbale. Le posture. Le sinestesie e congruenze verbali e non verbali. I movimenti del volto e il Facial Action Coding System. I movimenti del corpo. L’espressività corporea. Le esperienze della vita che lasciano il segno sul corpo: scoprirle, conoscerle, lavorarci sopra.

Comunicazione efficace vs. incomunicabilità

Quando la comunicazione è efficace e quando si genera incomunicabilità i segnali dell’incomunicabilità. Il modello delle 4 distanze (4 Distances Model) per riconoscere i 4 strati dell’incomunicabilità. Il lavoro sui ruoli. il lavoro sui codici comunicativi. Il lavoro sul Common Ground valoriale e la visione del mondo. Il lavoro per creare esperienze condivise e capacità di condivisione. Scoprire le fonti dei conflitti, le interazioni tra comunicazione, personalità, stili comunicativi, esperienze personali, vissuti emotivi. Usare e conoscere le tecniche per ripulire l’incomunicabilità, aiutare gli altri, lavorare assieme e collaborare nel formato migliore possibile.

La Psicologia degli Archetipi

Riconoscere il nostro Archetipo dominante. I modelli che ci guidano e ci ispirano. Esame di video e role-playing per imparare a riconoscere gli Archetipi dai comportamenti. Il lavoro di connessione tra Archetipi e Obiettivi Personali. La ristrutturazione dei propri Archetipi e il viaggio di Crescita Personale. Esame di personaggi filmici e vide-spezzoni per potenziare le capacità di riconoscimento. Esercitazioni di sblocco personale. Permettersi di essere diversi dal formato dominante introiettato nella fase di bambino e adolescente. Percepire veramente chi siamo, in che direzione vorremmo andare, come ci sentiamo nei nostri ruoli, come cambiare e migliorare il nostro vissuto.

master in coaching

Specializzazioni

Oltre ai temi didattici comuni inerenti il coaching, sono possibili 3 specializzazioni che vengono espresse nello svolgimento della tesi individuale

  • Sports Coaching
  • Business Coaching
  • Life Coaching
Lo staff docente è frutto di una scelta rigorosa che lo differenzia da molte altre proposte e scuole di coaching: si avvale unicamente di docenti Senior che devono possedere  – ciascuno – almeno 25 anni di esperienza diretta nel campo, oltre alla Laurea  e con comprovate esperienze scientifiche e di ricerca. L’attuale panorama che vede la presenza di una grande varietà di scuole dalle dubbie basi scientifiche ha richiesto questa scelta di fondo. Lo staff attuale è composto da:

lorenzo manfredini master in coaching step 1Dott. Lorenzo Manfredini -Psicologo – Psicoterapeuta – Supervisor di Counseling – Giornalista. Con 2 lauree all’attivo (Pedagogia e Scienze Motorie-Isef) è precursore in Italia delle metodologie di Dinamica Mentale già dagli anni pionieristici in cui esse sono emerse, è Direttore di Scuole di Counseling, e formatore di molti attuali protagonisti del mondo del coaching e della formazione in Italia. Coach di Campioni Mondiali in discipline quali apnea, volo a vela e sport estremi. Si occupa attivamente di Psicoterapia ad indirizzo Corporeo e Psicologia Umanistica, sia come pratica personale che cooperando con istituti di ricerca e ricercatori internazionali.

Immagine 3 Dott. Daniele Trevisani – Consulente, Formatore, Coach, Scrittore. Autore di 12 libri, Bestseller e trattati quali

Vincitore del premio Fulbright (Governo USA) come miglior contributore italiano nelle scienze della comunicazione e fattore umano, è inoltre coach di atleti di livello mondiale inclusi 5 Campioni Mondiali e Intercontinentali in Kickboxing, Boxe e Arti Marziali, così come di Artisti e Professionisti. Consulente in HR (Human Resources) e formazione per istituzioni e imprese.

angelo gemignani master in coaching step 2Dott. Angelo Gemignani. Psicofisiologo dell’Università di Pisa, del Centro Extreme della Scuola superiore Sant’Anna e ricercatore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Opera negli studi inerenti lo stress su settori di confine quali l’esplorazione spaziale, i funzionamenti della mente e le neuroscienze applicate alle performance umane.

La scuola del Master Step aderisce a Sicool (Società Italiana Counselor e Operatore Olistico) e le ore formative del Master sono valide come crediti per il conseguimento dei diplomi previsti dalla Legge 2013 (Operatore Olistico e Counselor).

sicool_scuola_jpg

logo confassociazioni

Iscrizione

Costo: € 1.500 più iva
Modalità di iscrizione: chi è interessato a ricevere maggiori informazioni può compilare questo form per poi proseguire con un contatto telefonico e un colloquio preliminare.

[contact-form][contact-field label=’Nome’ type=’name’ required=’1’/][contact-field label=’Cognome’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Attività o occupazione attuale’ type=’text’/][contact-field label=’Cellulare’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Email’ type=’email’ required=’1’/][contact-field label=’Testo del messaggio’ type=’textarea’ required=’1’/][/contact-form]

Aperte le iscrizioni per la Quinta Edizione dell’Executive Master in Coaching & Mental Training per l’anno 2015, by STEP

logo confassociazioni logo sicool

Date Master in Coaching 2015/16

  • 26/27 Settembre 2015
  • 25/25 Ottobre 2015
  • 21/22 Novembre 2015
  • 18/19/20 Dicembre 2015
  • 23/24 Gennaio 2016
  • 27/28 Febbraio 2016
  • 25/26/27 Marzo 2016

Sede: Montegrotto Terme (PD)

Il Master si svolge 1 weekend al mese, si articola attraverso Seminari Tematici (Master Lecture speciali), lezioni su temi di psicologia, comunicazione, crescita personale, lavoro d’aula in sottogruppi, lavori individuali, produzioni di materiali e ricerche.
Prevede inoltre fasi di apprendimento sul tema del colloquio interpersonale e di coaching, la gestione e psicologia delle emozioni e il lavoro sulle dinamiche della bioenergetica con esercizi di Training mentale.
Unicità della sessione di Montegrotto Terme: esercizi di Bioenergetica, Rilassamento e Qui Gong in acque termali
hotel terme olympia montegrotto 1piscina esterna 2
  • Gli esercizi prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico.
  • Permettono di migliorare la salute e il benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna.
  • Oltre ad uno staff di 4 docenti Senior, l’ambiente didattico è davvero speciale. Il tutto è infatti arricchito dalla possibilità di realizzare importanti fasi di esercizi di Training mentale e bioenergetico in piscine termali. Il Master nella sede di Montegrotto – unico nel suo genere in Italia.
  • La peculitarità di  disporre dell’accesso ad acque termali consente esercizi non obbligatori ma sempre estremamente graditi dai partecipanti.

Temi formativi del Master

Oltre ai temi e questioni rilevanti emergenti dalla ricerca in psicologia, comunicazione, potenziale umano, leadership e crescita personale, vengono affrontati ogni anno diversi ambiti professionali tramite seminari tematici (Master Lecture).

Le Master-Lecture

Psicolologia Psicosomatica

Come la mente agisce sul corpo. Quando il corpo si ammala. La salute fisica connessa alla ricerca dello stato mentale ottimale. Le leggi del sonno, del recupero e della rigenerazione fisica e mentale. Alimentazione e psicosomatica. Respirazione, stili di respirazione e lavoro pratico sulla respirazione. Gli stati del sistema nervoso (simpatico e parasimpatico): come riconoscere i segnali di attivazione e intervenire precocemente per riallineare mente e corpo ai nostri desideri e stati ottimali. Potenziare le capacità di attivazione, di rilassamento, di concentrazione. Capire come le empasse esistenziali e stati emotivi difficili si trasformano in frustrazioni fisiche e corporee. Adottare consapevolezze per stili di vita nuovi.

Bioenergetica applicata

Il principio carica-scarica. Il lavoro di Alexander Lowen e le moderne innnovazioni che derivano dalle contaminazioni olistiche con ginnastica, psicologia, arti marziali, neuroscienze. La connessione tra bioenergetica e ginnastica tradizionale. La connessione bioenergetica arti-marziali. Esercizi pratici di Neo-Bioenergetica applicata. Potenziare il corpo per potenziare la mente. Scoprire le resistenze mentali e stati emotivi che condizionano le esperienze corporee. Cambiare il sentire corporeo, migliorare il senso di benessere fisico, le energie positive del corpo, sperimentare il sollievo del vivere nel flusso corporeo. Imparare a rilassarsi con il corpo ancora prima che mentalmente, e provocare reazioni a catena positive.

Comunicazione e Persuasione

Il modello Shannow Weaver e l’esame dei fattori della comunicazione persuasiva. Le Dissonanze. Il modello Tensione-Impulso-Movente-Azione. l modello del Comportamento Pianificato e la modifica delle mappe mentali. Il T-Chart: comprendere la psicologia del tempo per fare leve persuasive efficaci. La comunicazione persuasiva applicata tramite esercizi di ascolto e domande. Esercizi di comunicazione potenziata con tecniche retoriche, di visualizzazione e immaginazione guidata. Copioni di relazione nelle situazioni di persuasione e cambio di copione.

Formazione Formatori

I fattori dell’Andragogia: la scienza della formazione degli Adulti. I modelli per la Formazione Attiva. Tecniche di formazione attiva in aula. Tecniche di formazione attiva in outdoor.  Assertività e leadership d’aula. Comunicazione chiara ed efficace. Gestire giochi d’aula ed esercizi. Il lavoro in sottogruppi e il feedback interno ai sottogruppi. La motivazione ad apprendere e lo stimolo motivazionale. Riconoscere i sequesti emotivi e le frustrazioni, trasformare le energie negative in energie positive ed espressive.

La Comunicazione Assertiva

Cosa vogliamo, cosa non vogliamo. Identificare gli scostamenti tra come siamo e come vorremmo essere. distonie tra identità e immagine. “Tutto parte dalle Energie“: come le Energie condizionano la nostra capacità di comunicare. Imparare ad esprimere i propri bisogni ed esigenze. identificare credenze negative su di sè e sbloccarle. Imparare a dire No di fronte a richieste che distruggono le proprie energie. Imparare a dire Si di fronte alle opportunità. Dare e ottenere quello che si desidera nelle relazioni evitando soprusi e aggressività. Saper fissare regole del gioco chiare, saper dire di no e di si nei contesti appropriati, saper decidere, e superare le indecisioni.

La Leadership e i Team

Dirigere un gruppo. Dare obiettivi. Verificare risultati, comportamenti, atteggiamenti. verificare il proprio stile di leadership. Leading by Principles & Leading by Example. La condivisione dei principli. Il lavoro sulla Memetica del gruppo e sugli stili di pensiero del gruppo. La valorizzazione dei Potenziali Personali e del Potenziale del Team. La comunicazione nel team: come comunica un team ad Alte Prestazioni. Scoprire le esperienze che le persone fanno nel gruppo. Trovare modalità per dare risposte ai bisogni individuali nel gruppo e come il gruppo può diventare anche uno spazio di espressività personale. Vivere gli adattamenti e rinuncie necessarie per essere parte di un team con gioia e non con afflizione.

La comunicazione non verbale e i segreti del Body Language

Quando il corpo contraddice le parole. Riconosce le bugie e le dissonanze. Il sistema cinesico e le distanze personali. Il sistema aptico e tattile. La prossemica e gli stili di comportamento non verbale. Le posture. Le sinestesie e congruenze verbali e non verbali. I movimenti del volto e il Facial Action Coding System. I movimenti del corpo. L’espressività corporea. Le esperienze della vita che laciano il segno sul corpo: scoprirle, conoscerle, lavorarci sopra.

Comunicazione efficace vs. incomunicabilità

Quando la comunicazione è efficace e quando si genera incomunicabilità i segnali dell’incomunicabilità. Il modello delle 4 distanze (4 Distances Model) per riconoscere i 4 strati dell’incomunicabilità. Il lavoro sui ruoli. il lavoro sui codici comunicativi. Il lavoro sul Common Ground valoriale e la visione del mondo. Il lavoro per creare esperienze condivise e capacità di condivisione. Scoprire le fonti dei conflitti, le interazioni tra comunicazione, personalità, stili comunicativi, esperienze personali, vissuti emotivi. Usare e conoscere le tecniche per ripulire l’incomunicabilità, aiutare gli altri, lavorare assieme e collaborare nel formato migliore possibile.

La Psicologia degli Archetipi

Riconoscere il nostro Archetipo dominante. I modelli che ci guidano e ci ispirano. Esame di video e role-playing per imparare a riconoscere gli Archetipi dai comportamenti. Il lavoro di connessione tra Archetipi e Obiettivi Personali. La ristrutturazione dei propri Archetipi e il viaggio di Crescita Personale. Esame di personaggi filmici e vide-spezzoni per potenziare le capacità di riconoscimento. Esercitazioni di sblocco personale. Permettersi di essere diversi dal formato dominante introiettato nella fase di bambino e adolescente. Percepire veramente chi siamo, in che direzione vorremmo andare, come ci sentiamo nei nostri ruoli, come cambiare e migliorare il nostro vissuto.

master in coaching

Specializzazioni

Oltre ai temi didattici comuni inerenti il coaching, sono possibili 3 specializzazioni che vengono espresse nello svolgimento della tesi individuale

  • Sports Coaching
  • Business Coaching
  • Life Coaching
Lo staff docente è frutto di una scelta rigorosa che lo differenzia da molte altre proposte e scuole di coaching: si avvale unicamente di docenti Senior che devono possedere  – ciascuno – almeno 25 anni di esperienza diretta nel campo, oltre alla Laurea  e con comprovate esperienze scientifiche e di ricerca. L’attuale panorama che vede la presenza di una grande varietà di scuole dalle dubbie basi scientifiche ha richiesto questa scelta di fondo. Lo staff attuale è composto da:
  • lorenzo manfredini master in coaching step 1Dott. Lorenzo Manfredini -Psicologo – Psicoterapeuta – Supervisor di Counseling – Giornalista. Con 2 lauree all’attivo (Pedagogia e Scienze Motorie-Isef) è precursore in Italia delle metodologie di Dinamica Mentale già dagli anni pionieristici in cui esse sono emerse, è Direttore di Scuole di Counseling, e formatore di molti attuali protagonisti del mondo del coaching e della formazione in Italia. Coach di Campioni Mondiali in discipline quali apnea, volo a vela e sport estremi. Si occupa attivamente di Psicoterapia ad indirizzo Corporeo e Psicologia Umanistica, sia come pratica personale che cooperando con istituti di ricerca e ricercatori internazionali.
  • Immagine 3 Dott. Daniele Trevisani – Consulente, Formatore, Coach, Scrittore. Autore di Bestseller quali “Potenziale Umano” e “Personal Energy”. Vincitore del premio Fulbright (Governo USA) come miglior ricercatore italiano nelle scienze della comunicazione, è inoltre coach di atleti di livello mondiale inclusi 5 Campioni Mondiali e Interncontinentali in Kickboxing, Boxe e Arti Marziali. Autore di 9 libri editi da Franco Angeli editore, consulente dell’Esercito e della Nato sui temi del fattore umano e di oltre 200 imprese.
  • armando lombardi master in coaching stepCr. Armando Lombardi. Counselor Sportivo -Trainer e Supervisor. Docente di Counseling a Orientamento Corporeo Naturopatico, già Docente a Contratto presso Scuola dello Sport del CONI Centro Olimpico Acquacetosa Roma e Coordinatore Attività Area Psicologica Nazionali Azzurre di Apnea. Trainer di Mental Coaching in Stage con componenti della Nazionale Azzurre di tiro con l’Arco Istintivo; Mental Coach di Atleti Nazionali del Nuoto di GranFondo e con Atleti di Endurance.
  • angelo gemignani master in coaching step 2Dott. Angelo Gemignani. Psicofisiologo dell’Università di Pisa, del Centro Extreme della Scuola superiore Sant’Anna e ricercatore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Opera negli studi inerenti lo stress su settori di confine quali l’esplorazione spaziale, i funzionamenti della mente e le neuroscienze applicate alle performance umane.

La scuola del Master Step aderisce a Sicool (Società Italiana Counselor e Operatore Olistico) e le ore formative del Master sono valide come crediti per il conseguimento dei diplomi previsti dalla Legge 2013 (Operatore Olistico e Counselor).

sicool_scuola_jpg

logo confassociazioni

Iscrizione

Costo: € 1.500 più iva
Modalità di iscrizione: chi è interessato a ricevere maggiori informazioni può compilare questo form per poi proseguire con un contatto telefonico e un colloquio preliminare.

[contact-form][contact-field label=’Name’ type=’name’ required=’1’/][contact-field label=’Cognome’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Professione’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Provincia’ type=’text’/][contact-field label=’Email’ type=’email’ required=’1’/][contact-field label=’Cellulare / Mobile’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Messaggio’ type=’textarea’ required=’1’/][/contact-form]