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Il Personal Trainer dei Campioni può aiutarti anche se non sei un campione? La risposta è si. Se sei interessato ad un servizio di Personal Training – Personal Trainer a Ferrara, Bologna, Rovigo, Padova, Ravenna, o se sei un agonista di qualsiasi disciplina in ogni parte d’Italia vuoi essere seguito dai personal trainer dei campioni? Sei nel posto giusto.

Personal Trainer dei Campioni come metodologia per tutti e per il Personal Training Quotidiano.

Oltre 10 Campioni Mondiali di Sport da Ring e Arti Marziali sono solo la punta di un iceberge che rende il dott. Daniele Trevisani migliore Personal Trainer in Italia per numero di pubblicazioni scientifiche secondo Amazon, un professionista che opera in un team in affiancamento con il Personal Trainer dott. Fabio Trevisani, per seguire le squadre di Volley di serie A, gli agonisti del nuoto o del tennis, del calcio o di ogni altra disciplina. Tutti gli atleti e clienti seguiti nel lavoro di Personal Trainer hanno beneficiato di un un ingrediente simile: il Personal Training tramite il Metodo HPM™ Deep Coaching™

Personal Trainer come passione e scienza

il Personal Trainer tramite il Metodo HPM™ Deep Coaching™ combina l’apprendimento di uno stile di vita sano, un’alimentazione orientata al fitness e un training mentale in profondità per la gestione delle emozioni, con una combinazione sinergica di 6 tipi di intervento specifici del Metodo HPM™ Deep Coaching™

  1. intervento sulla bioenergetica ed energie fisiche, imparare come funziona il proprio corpo e capirne i processi di intervento possibile e concreto per la disciplina specifica praticata
  2. intervento sulla componente psicoenergetica, imparare come motivarsi per raggiungere il proprio stato di picco e mantenerlo, avere uno stile di vita sano, ripulirsi dalla credenze sbagliate e imparare le tecniche del Training Mentale Metodo HPM™  descritte nel libro “Deep Coaching™. Il Metodo HPM™ per la Crescita Personale, il Coaching in Profondità e la Formazione Attiva, verso il pieno potenziale della persona” Franco Angeli editore, Milano, 2021
  3. microcompetenze per aumentare le performance nelle micro-attenzioni quotidiane di personal training sportivo
  4. macrocompetenze per conoscere tutto quanto occorre sapere in un personal training serio e consapevole
  5. progettualità e ciclizzazione del piano di personal training
  6. spiritualità, vision e valori che sostengono il proprio piano di lavoro personale su di sè e il personal training.

Contattaci tramite il form dedicato – a questo link –  per avere una prima consulenza gratuita e valutare come sia possibile procedere ad un percorso di crescita personale che comprende una consulenza sul Personal Training professionale. Sentirci non ti costa niente, non provarci nemmeno invece si, significa perdere un’occasione per lavorare su di se in modo serio e con l’aiuto di un team di professionisti estremamente qualificati, il migliore team di Personal Trainer e crescita personale che puoi trovare in Italia

Il Metodo Metodo HPM™ Deep Coaching™ è un Metodo Scientifico e pubblicato le cui basi si trovano nel libro “Il Potenziale Umano” di Daniele Trevisani. Il libro espone le basi del Metodo HPM mentre la sua applicazione nel Personal Training avviene unicamente tramite incontri personali e via Zoom ed essendo seguiti personalmente. Il libro “Il Potenziale Umano” non parla di tecniche di allenamento, che vengono gestite e apprese nel personal training in prima persona, ma del pieno accesso alla proprie potenzialità ed è la base dello studio del metodo HPM Deep Coaching applicato al personal training.

dimagrire e dimagrimento sviluppo del potenziale personale e sviluppo del potenziale individuale Metodo HPMPersonal Trainer Metodo HPM™ – le basi concettuali del metodo

La ricerca di un metodo. I piani o strati del Coaching nel sistema HPM, l’Uomo come sistema di energie

Materiale Copyright Franco Angeli editore tratto dal testo “Il Coraggio delle Emozioni“, vietata la riproduzione non autorizzata

Il Potenziale Umano non è un concetto generico e si compone di diversi strati o “celle”, che ne racchiudono una porzione. Ogni strato o piano del potenziale personale richiede tecniche specifiche di sblocco e amplificazione.

Localizzare queste celle e le azioni specifiche è uno dei compiti primari di questo lavoro. Nel sistema HPM – Human Performance/Potential Model, qui sviluppato, le azioni di Coaching sono collegate ad uno schema che fa da sfondo concettuale:

Possiamo parlare, per la maggior parte degli esseri viventi, di un potenziale compresso. Un insieme di energie che deve ancora dispiegarsi, o esisteva, ma non ha trovato terreno fertile ed è in stasi, oppure, a volte, è persino regredito.

Osserviamone alcuni contenuti:

  • Il Coaching delle energie fisiche e corporee o Coaching bioenergetico. Quest’area permette di focalizzare il lato del potenziale personale che si connette alle componenti organiche, fisiche, forza, resistenza, flessibilità, benessere fisiologico, potere del corpo di compiere azione e prestazione. Consente di avviare il lavoro sulle energie fisiche e potenziamento del corpo. Es.: tecniche di allenamento corporeo, tecniche alimentari, tecniche legate allo stile di vita, tecniche di recupero fisico, tecniche di allenamento psicofisico, tecniche di overreaching allenante (alternanza di fasi di allenamento di alta intensità e riposo adeguato). È l’area più fisica, tangibile e corporea del modello.
  • Coaching per le energie mentali e motivazionali. Tecniche per sbloccare la volontà, alimentare la passione, localizzare blocchi emozionali e quelli legati ai ruoli, le contratture mentali, i colli di bottiglia dei ragionamenti, dei sistemi di credenze, e, più in generale, l’azione sulla psicologia individuale. La cella delle “energie mentali” o energie psicologiche permette di avviare un lavoro sul potenziale insito nelle energie del pensiero. Es.: training mentale, Coaching analitico, analisi in profondità dei ruoli personali e professionali; analisi delle reti di relazioni, della dispersione o ricarica di energie relazionali durante la giornata, il mese, l’anno, i cicli di vita, analisi dei sistemi di credenze su se stessi e sul campo di operazioni nel quale si deve agire, e, ancora più in profondità, analisi esistenziale. Rappresenta l’area più intrinsecamente psicologica del modello.
  • Il Coaching sulle micro-competenze: azioni per aumentare la padronanza di esecuzione di atti specifici di performance, gesti operativi, o operazioni mentali specifiche e necessarie per ottenere buoni risultati. Le micro-competenze non mettono in discussione l’intero assetto del ruolo o del profilo professionale, ma entrano nei dettagli operativi. L’azione di Coaching sulle microcompetenze intende elevare il grado di profondità e progressione nell’acquisizione di una specifica competenza, i suoi dettagli più fini, stimolando la scalata dal livello di principiante al livello di mastery (completa e totale padronanza). Il lavoro sulle micro-competenze permette di evidenziare e avviare la ricerca di elementi minimali e particolari significativi, l’analisi al “microscopio comportamentale” degli dettagli che danno luogo alle performance, e l’analisi al “microscopio mentale” dei sistemi di pensiero o sistemi cognitivi che entrano in gioco nelle performance. Mentre l’analisi delle macro-competenze ci parla di una “estensione” o ampiezza di competenze, le micro-competenze ci parlano della “profondità” con cui una certa abilità entra nel nostro repertorio sino a diventarne addirittura parte inconscia. Rappresenta la parte del modello più legata ai fenomeni di percezione e di conseguenza alla formazione attiva esperienziale (active training).
  • Coaching per le macro-competenze: utilizza tecniche di analisi e di formazione legate all’obiettivo di sviluppare “copertura” o collimazione (coverage o fit) tra le diverse skills che una performance richiede, e il portfolio di competenze individuali. Comprende quindi la localizzazione di dove sia bene agire distinguendo tra interventi su (1) saperi, (2) saper fare, (3) saper essere o atteggiamenti, per migliorare in modo strategico l’estensione e vastità del piano di competenze. Prevede azioni di formazione con un approccio enciclopedico e non solo iperspecialistico, e saper cogliere i diversi piani di una performance (es.: storico, politico, morale, culturale, scientifico, sociale, strategico) e non esserne puramente esecutore meccanico ignorante o passivo. Comprende quindi un lavoro formativo sulle macro-competenze. Es.: aggiornare competenze in rapporto ai ruoli che si intendono giocare, la formazione, il Coaching professionale, le azioni di allargamento del repertorio personale. Tanto più ampia è la copertura, tanto maggiori sono i margini di sicurezza e di manovra che la persona potrà affrontare, al variare delle condizioni esterne o al verificarsi di imprevisti. Rappresenta nel modello la parte più legata ai processi formativi classici.
  • Il Coaching per la progettualità e concretizzazione: agisce sulla cella della “concretizzazione”, per aumentare la capacità di essere concreti e operativi, intervenendo sulla capacità di dare corpo a progetti e piani, la pianificazione di obiettivi concretizzabili ed eseguibili, il lavoro sulla fissazione dei goal, es.: saper sviluppare un progetto, capire che risorse servono, come organizzarle, saper gestire il tempo in relazione ai propri progetti; riconoscere le dispersioni di energie in tempi inutili o controproducenti. Rappresenta la parte più manageriale del modello.
  • Il Coaching valoriale, spirituale e morale. Agisce sulla cella dei valori, Visione e missione, per recuperare il “motore morale”, il senso dello scopo, o causa, il senso della missione, dei valori più forti che spingono e muovono una performance, ma anche il vissuto quotidiano e l’impegno verso qualsiasi cosa. Comprende il lavoro di scavo e rafforzamento per localizzare verso cosa valga la pena spendere energie o attivarle, localizzare e alimentare valori, Visioni, ideali. Generalmente si tratta di una porzione della performance e del potenziale personale assolutamente trascurata, e per questo rappresenta l’area più difficile, in quanto obbliga a trattare fenomeni delicati come lo spessore morale, il “muoversi verso” qualcosa di superiore alla propria esistenza limitata, il voler contribuire a una causa o progetto importante, trovare o riscoprire motivi di esistere non unicamente materialistici, trovare un senso per l’esistenza, scoprire e riscoprire i propri valori ancestrali, lavorare a nuove forme di esistenza, lavorare per nuove forme di energie, lavorare per curare o migliorare le condizioni di vita delle persone. In questa cella si colloca la volontà di trovare ancoraggi a ideali da perseguire e da collegare a specifici progetti. Comprende azioni di scavo motivazionale, di mappatura dei valori personali, di localizzazione dei blocchi e contratture che impediscono di credere e volere, di alimentare la passione per un progetto o un’idea. Costituisce l’area del modello più legata a concetti di filosofia, religione, e morale.

Nel complesso, ogni piano di Coaching può essere più o meno “caricato” su una o più delle diverse aree.

Avremo quindi piani di Coaching più fisici, altri di tipo psicologico e motivazionale, altri più legati a costruire progetti, altri ancora legati a migliorare l’esecuzione dell’esistente, e via così.

Ciò che conta è che si sappia bene cosa si sta facendo, consapevoli del fatto che un Coaching totale non può prescindere da tutte le aree. Se si decide di focalizzare un Coaching solo su una area o su aree limitate, questa deve essere una scelta tattica consapevole e non un atteggiamento di miopia verso la vastità dei possibili piani di intervento.

Cambiare o migliorare un singolo gesto può immettere energia in tutto il sistema. Cambiare o migliorare un singolo pensiero o credenza può immettere equilibrio. Nessuno sforzo di miglioramento è mai vano.

Mantieni i tuoi pensieri positivi

Perché i tuoi pensieri diventano parole

Mantieni le tue parole positive

Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti

Mantieni i tuoi comportamenti positivi

Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini

Mantieni le tue abitudini positive

Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori

Mantieni i tuoi valori positivi

Perché i tuoi valori diventano il tuo destino

(Mahatma Gandhi)

Non ci interessano le ovvie limitazioni biologiche e mentali dell’essere macchine fatte di carne, soggette a rottura e usura, imperfette, non ci interessa la perfezione, l’automazione non è il nostro fine.

Ci interessa ciò che possiamo essere in relazione a come siamo fatti (essere umani imperfetti, ma con grande spazio di crescita), ci interessa ciò che possiamo esprimere se e quando spezziamo le catene, liberi dai condizionamenti negativi.

Ci interessa il raggiungimento del potenziale nascosto o limitato dai fattori ambientali e personali che lo comprimono.

Ciascuna di queste celle è suscettibile di grandi miglioramenti, in ognuno di noi. Per fare salti in avanti, occorre prendere coscienza delle aree su cui lavorare, e intraprendere percorsi.

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Approfondimenti sul lavoro e metodi del Personal Trainer

Personal trainer

Ns. rielborazione da Wikipedia

Personal trainer assisting and correcting a client during a fitball stretching exercise.jpg

Il personal trainer (anche detto allenatore personale e convenzionalmente indicato dalla sigla PT) è la figura professionale preposta a gestire in maniera individualizzata l’esercizio fisico di coloro che si avvicinano o praticano attività fisica per migliorare il proprio stato di salute o di forma fisica.

Un’altra importante area di intervento del personal trainer è relativa all’educazione a stili di vita salutari e al ruolo di motivatore nell’ambito della pratica dell’attività fisica.

Le quattro skills del Personal Trainer/Leader

“Leader” dal verbo inglese “to lead”, ovvero guidare, condurre, sono termini che ben si sposano con l’operato del personal trainer, che nel suo rapporto col cliente riveste in effetti un ruolo di leader: il cliente stabilisce in qualche modo i suoi obiettivi, funzionali od estetici che siano, ed il trainer lo guida, lo conduce al raggiungimento di questi obiettivi attraverso una serie di competenze e abilità personali.

È difficile però assegnare una definizione precisa di leader o leadership, tutti sanno nominare questi termini ma nessuno sa definirli con esattezza e, di fatto, chi tenta di definire la leadership, automaticamente la limita. Questo perché la leadership rappresenta un concetto complesso che racchiude in sé molti valori, capacità, esperienze di vita e il cosiddetto fattore X, ovvero l’unicità che contraddistingue ogni essere umano.

In passato la leadership veniva considerata come il risultato di fattori innati e genetici oppure, al contrario, il risultato di fattori ambientali, esperienziali. Ad oggi svariate ricerche hanno evidenziato come la leadership si possa apprendere ed affinare, e come di conseguenza sia da considerare una capacità che noi tutti possediamo almeno a livello potenziale.

“Il vero leader principalmente cosa fa ?” Nell’ordine : 1 rischia; 2 innova; 3 insegna; 4 mobilita;

1. Il personal trainer/leader rischia

Il trainer nel momento in cui diventa libero professionista o imprenditore, scommette su se stesso e sulla propria capacità di decidere, organizzare, convincere un potenziale cliente. Gli atteggiamenti che assume sono svariati: innanzitutto, ponendosi in una logica di “imprenditore di se stesso”, gioca un ruolo attivo nei confronti del lavoro, visto che sceglie di mettersi in proprio piuttosto che di lavorare alle dipendenze di altri soggetti. Bisogna poi considerare la capacità e la volontà di organizzare il proprio lavoro e quello degli altri, gestendo tutto fin dall’inizio, nella consapevolezza dei fattori di rischio dell’idea imprenditoriale. Le difficoltà sono tante e spesso facilmente superabili se la scelta di mettersi in proprio è fatta con la giusta consapevolezza e se si possiedono le capacità manageriali e professionali necessarie per affrontare le difficoltà gestionali dell’attività. Restano importantissime e fondamentali le competenze tecniche necessarie per la realizzazione e l’erogazione di un servizio valido sotto il profilo della qualità, senza però trascurare le capacità nel raccogliere le fonti di finanziamento per poter avviare l’attività, limitando se possibile il rischio imprenditoriale.

Il vero leader ha innanzitutto il coraggio di portare avanti le proprie idee con coerenza, anche a costo di attirare su di sé delle critiche. Ma mentre le competenze organizzative e gestionali si possono apprendere e potenziare con validi percorsi formativi, per quanto riguarda valori come coraggio, costanza e coerenza… questi sono valori che non si imparano all’università o a scuola ma ci vengono dall’educazione e dalla disciplina ricevuta in famiglia ed in parte dalle esperienze sociali che ognuno d noi si trova ad affrontare e gestire nell’arco della vita. Per comprendere meglio questa skills basta fare riferimento ad una citazione di John Lasseter, direttore creativo della Pixar (la major cinematografica dei cartoni animati) che caldamente consiglia: “Fate in modo che i vostri sogni infantili si avverino e abbiate il coraggio di correre dei rischi. A costo di lavorare anche di sera, di notte, il sabato, la domenica, nei festivi, ininterrottamente sotto la spinta della passione e dell’entusiasmo per ciò che si fa”.

2. Il personal trainer/leader innova:

La seconda skills è quella che riguarda gli aspetti più creativi ed innovativi della leadership. Pensiamo solo alle mode che nel fitness cambiano di continuo, ai concorrenti che, sempre più intraprendenti, si affacciano sul mercato; alla nostra pubblicità che da un momento all’altro diventa inefficace. Di fronte a questo tipo di avvenimenti, il trainer deve essere in grado di adeguare il tipo di servizio offerto, di studiare nuove strategie, “nuove nicchie” da servire ed accontentare; il trainer dovrà essere in grado in qualsiasi momento di innovare, cambiare, modificare qualcosa all’interno della propria attività. Un’attività la cui gestione comporta continue relazioni con clienti, collaboratori, partners, banche, enti pubblici, consulenti, ecc.

La buona gestione di queste relazioni è essenziale per il successo dell’attività, nonostante richieda un importante investimento in fatto di tempo ed il possesso di capacità relazionali.

Il trainer/leader in qualche modo inventa, crea la soluzione giusta ed aumenta per mezzo di un contributo diretto “il metabolismo basale della propria attività”, anche attraverso la capacità di sorprendere e di non dare tutto per scontato, trovando un modo unico e speciale di portare avanti la professione o l’impresa, differenziandosi così dalla concorrenza.

3. Il personal trainer/leader insegna

Questa skills può essere compresa appieno grazie ad un aforisma di Socrate: “L’insegnante mediocre racconta. Il bravo insegnante spiega. L’insegnante eccellente dimostra. Il maestro ispira.”

Il maestro dunque , oltre ad insegnare, racchiude in sé due caratteristiche piuttosto interessanti della leadership: l’essere d’esempio e l’essere d’ispirazione.

Basti pensare ai tantissimi personaggi e professionisti del fitness che da anni vengono presi come esempio non solo da trainer alle prime armi, ma soprattutto da professionisti già avviati che vedono in queste figure di riferimento una fonte di continuo approvvigionamento, di vera e propria ispirazione.

I veri leader e i veri maestri mostrano la via agli altri quasi inconsapevolmente, spinti principalmente dalla forza della passione per l’attività che svolgono, facendo così acquisire conoscenze, fornendo adeguate istruzioni e relative dimostrazioni sul campo ; queste figure ispirano le persone, occupandosi della loro autostima e stimolando la loro capacità di autodeterminarsi. Ma soprattutto sanno comunicare: Winston Churchill, uno tra i personaggi più rilevanti del secolo scorso, sosteneva che:” La differenza fra il semplice management e la leadership è la comunicazione”.

È un dato di fatto: la comunicazione efficace va a braccetto col successo e chi rafforza nel tempo le proprie capacità comunicative, riesce meglio e prima degli altri a plasmare il messaggio, raggiungendo i propri obiettivi in ogni settore della vita.

4. Il personal trainer/leader mobilita

Il leader non è tanto colui che decide tanto per decidere, è piuttosto qualcuno che sa mobilitare se stesso e gli altri attorno al conseguimento dei risultati, nel nome di un futuro comune per una comunità di protagonisti. È una persona che esercita la propria leadership in quanto al centro di una squadra e non di certo al vertice di una piramide. Si incontrano, numerosi stili di leadership e diversi modi per proporre una leadership, nel fitness e più in generale nel settore della promozione della salute. Esistono numerosi trainers, dalla grande presenza mediatica che godono effettivamente di grande visibilità, così come esistono davvero parecchi, differenti modi di interpretare un determinato aspetto della leadership; tutti col proprio stile, le proprie modalità, e soprattutto la propria unicità. Professionisti che sanno muovere, “mobilitare” intorno a sé, coinvolgere un numero sempre più crescente di ammiratori ed appassionati di fitness.

La definizione di Warren Bennis e Burt Nanus, tratta dal loro libro “Leader, anatomia della leadership” esplica perfettamente questo concetto, i quali sostengono che: ”Non seguiamo le persone perché ci piacciono e non per ciò che sono…ma piuttosto per come ci fanno sentire”.

L’essenza autentica della leadership è la capacità di far star bene le persone , dunque è ciò che svolgono i trainers cercando di far raggiungere, ai singoli clienti, gli obiettivi prefissati da questi ultimi.

Competenze e formazione

Il background culturale di un personal trainer è di tipo interdisciplinare, in continua formazione ed aggiornamento, passa attraverso la fisiologia, l’anatomia funzionale, la psicologia, la medicina dello sport, l’allenamento e la nutrizione. Fondamentale per il personal trainer moderno è la capacità di utilizzare il Training Mentale.

In generale, la sua attività consiste nell’educare il proprio cliente a stili di vita salutari ed a programmare e realizzare allenamenti finalizzati ad un determinato scopo, sulla base delle esigenze fisiologiche e psicologiche di una persona.

Più in particolare l’attività pratica del Personal Trainer per il proprio cliente si svolge in diverse fasi: l’intervista iniziale, la valutazione antropometrica e funzionale, l’elaborazione e l’esecuzione di un programma di allenamento personalizzato, il controllo dell’efficacia del lavoro programmato.

Ultimamente, seguendo le tendenze del settore fitness, il personal trainer ha affiancato, alla consueta consulenza atletica, anche quella di miglioramento della sfera psicologica e motivazionale, specialmente negli sportivi di alto livello.

In Italia la figura del personal trainer è relativamente recente, tuttavia in discreta espansione, specialmente al centro-nord del Paese. Se i primi personal trainer erano per lo più appassionati del settore, con alle spalle diversi anni di allenamento, attualmente ci si affida spesso a personal trainer con formazione universitaria.

Il corso di laurea in scienze motorie (ex ISEF), nato nel 1999, prevede l’insegnamento di materie medico-scientifiche come l’anatomia umana, la biochimica e la fisiologia, la fisiologia dell’esercizio, la biomeccanica del movimento e i fondamenti della nutrizione. Tutti elementi che è indispensabile conoscere al fine di poter professionalmente intraprendere la carriera di personal trainer.

Chi non sceglie il percorso accademico deve districarsi tra le tante federazioni, associazioni o enti di promozione sportiva, ed aziende private, che svolgono corsi di formazione per poter avere una preparazione adeguata in tale settore.

La brevità di tali corsi, e le loro differenze, sommate all’assenza di pre-requisiti tra i candidati, fa sì che manchi un know-how uniforme, essenziale per una categoria professionale che vorrebbe esistere, ma che di fatto ancora non c’è, in attesa di una regolamentazione delle professioni sportive ancora inesistente nella realtà italiana.

Essendo una professione non regolamentata infatti non si ha bisogno di specifici requisiti o iscrizione ad apposito albo professionale per essere esercitata.

Personal Trainer in azione: Intervista iniziale – anamnesi

Il primo strumento nelle mani di un personal trainer utile a costruire un programma di esercizio fisico personalizzato è l’intervista iniziale, ovvero il primo colloquio tra il personal trainer e il soggetto da analizzare. Questa prima fase permette di indagare sulla storia medica, sulle caratteristiche psicologiche individuali e sullo stile di vita di una persona.

Durante l’intervista iniziale vengono poste domande create appositamente per conoscere in maniera approfondita la persona in tutti i suoi lati: lo stato di salute, la storia medica, il modo in cui si alimenta e in generale tutto ciò che riguarda il corpo e le motivazioni all’esercizio fisico.

La seconda parte dell’intervista è dedicata alla determinazione degli obiettivi in relazione alle esigenze o alle necessità di una persona, ai risultati che vorrebbe ottenere, al tempo che ha a disposizione per l’allenamento. Bisogna dunque individuare i possibili traguardi raggiungibili, legati alle caratteristiche fisiche generali del cliente, senza creare false aspettative.[1]

La valutazione antropometrico-funzionale

Pressoché in maniera contestuale vengono svolti dei test di efficienza fisica allo scopo di fornire informazioni fondamentali sui livelli di funzionalità corporea.

L’obiettivo di questa fase è avere dei feedback reali che permettano al personal trainer di elaborare un programma adatto ad una persona e alle sue caratteristiche specifiche.

Alla somministrazione di test fisici si accompagna l’analisi antropometrica del soggetto, mediante misurazioni effettuate con strumenti differenti (es.: plicometro, metro flessibile ecc.) che consentono di determinare la struttura ossea, la composizione corporea, ma anche i miglioramenti ottenuti nel corso dell’attività. In alcuni casi è possibile avvalersi anche di strumentazioni più complesse, come i bioimpedenziometri e le analisi computerizzate.

L’elaborazione e l’esecuzione di un programma di allenamento personalizzato e finalizzato

Integrando le considerazioni rilevate con l’intervista iniziale, i valori misurati nell’ambito della valutazione antropometrica, e il risultato dei test di efficienza fisica, il personal trainer elaborerà il programma di allenamento personalizzato e finalizzato per una persona.

Questo, per l’individuo che richiede un servizio di personal training, si traduce nell’avere esercizi muscolari e suggerimenti per l’allenamento, adatti alle esigenze personali. La programmazione a medio e lungo termine del lavoro prevederà anche la modifica calibrata degli esercizi e del carico di lavoro, a seconda dei risultati ottenuti e individuati mediante un controllo dell’efficienza fisica con test specifici.[2]

La specializzazione del personal trainer

Considerata la vastità della materia sportiva, dei mezzi di allenamento, della combinazione di strumenti e risultati, della profonda diversità nelle tecniche di allenamento per i due sessi, anche nel settore del personal training è possibile individuare professionisti specializzati in apposite direzioni.

Ad esempio PT con una formazione volta prevalentemente all’attività in palestra, o alla preparazione atletica per discipline sportive specifiche, al recupero funzionale (da non confondere con la riabilitazione), al dimagrimento maschile e femminile, all’allenamento femminile (assai più complesso di quello maschile perché con più varianti) ecc.

La scelta del personal trainer

La scelta del personal trainer, considerato quanto possa essere rischioso affidarsi a soggetti che improvvisano tale professione, affascinati soprattutto dal potersi autodefinire PT, è un passaggio fondamentale per ogni cliente che non voglia mettere a repentaglio la propria salute.

Gli elementi fondamentali da tenere in considerazione sono: l’iter formativo, preferendo soggetti laureati e/o diplomati che seguono costantemente attività di aggiornamento, le esperienze professionali pregresse, gli eventuali meriti sportivi (ma non quando rappresentano l’unico elemento in mano ad un PT), eventuali extra, relativi ad esperienze di forte spessore da parte del professionista, come ad esempio la pubblicazione di testi ed articoli scientifici.

È preferibile scegliere una persona laureata in scienze motorie o perlomeno in possesso di diplomi di accreditate Associazioni Nazionali e Enti di Promozione Sportiva, che abbia i mezzi conoscitivi per poter lavorare con il corpo e quindi la salute altrui.[3]

Gli altri personal trainer

La connotazione di PT ha anche accezioni differenti, maggiormente legate all’etimologia della parola. Il PT aziendale, ad esempio, è una figura professionale atta all’accoglimento dei neoassunti ed ha la responsabilità del successo ed integrazione all’interno di un’azienda.

Il PT solution è di recente attuazione ed alcune aziende impiegano questa figura professionale per l’orientamento e la motivazione professionale dei neoassunti. La figura si occupa anche della riqualificazione interna attraverso veri e propri interventi di monitoraggio on the job. Il PT è anche impiegato come trait d’union tra le agenzie per il lavoro ed il committente, al fine di seguire risorse ad alti profili (un servizio aggiuntivo già provato in alcune realtà).

Il personal trainer, inteso letteralmente come “istruttore personale”, esiste anche come figura volta all’insegnamento e assistenza nell’impiego di strumenti informatici ed anche come istruttore per le attività di trading online.

Voci correlate

Dimagrire con il Metodo HPM™ Deep Coaching™ : processo di perdita di peso controllata che combina l’apprendimento di uno stile di vita sano, un’alimentazione orientata al fitness e un training mentale in profondità per la gestione delle emozioni, con una combinazione sinergica di 6 tipi di intervento specifici del Metodo HPM™ Deep Coaching™

  1. intervento sulla bioenergetica ed energie fisiche, imparare come funziona il proprio corpo e capirne i processi di intervento possibile e concreto per il dimagrimento controllato e biocompatibile
  2. intervento sulla componente psicoenergetica, imparare come motivarsi per dimagrire e avere uno stile di vita sano, ripulirsi dalla credenze sbagliate e imparare le tecniche del Training Mentale Metodo HPM™  descritte nel libro “Deep Coaching™. Il Metodo HPM™ per la Crescita Personale, il Coaching in Profondità e la Formazione Attiva, verso il pieno potenziale della persona” Franco Angeli editore, Milano, 2021
  3. microcompetenze per dimagrire nelle micro-attenzioni quotidiane
  4. macrocompetenze per il dimagrimento
  5. progettualità e ciclizzazione del piano di dimagrimento
  6. spiritualità, vision e valori che sostengono il proprio piano di dimagrimento.

Contattaci tramite il form dedicato – a questo link –  per avere una prima consulenza gratuita e valutare come sia possibile procedere ad un percorso di crescita personale che comprende una consulenza sul dimagrimento scientifica e professionale. Sentirci non ti costa niente, non provarci nemmeno invece si, significa perdere un’occasione per lavorare su di se in modo serio e con l’aiuto di un team di professionisti estremamente qualificati, il migliore team di esperti sul dimagrimento e crescita personale che puoi trovare in Italia

Il Metodo Metodo HPM™ Deep Coaching™ è un Metodo Scientifico e pubblicato le cui basi si trovano nel libro “Il Potenziale Umano” di Daniele Trevisani. Il libro espone le basi del Metodo HPM mentre la sua applicazione nel dimagrimento avviene unicamente tramite incontri personali e via Zoom ed essendo seguiti personalmente. Il libro “Il Potenziale Umano” non parla di dimagrimento ma del pieno accesso alla proprie potenzialità ed è la base dello studio del metodo HPM Deep Coaching applicato al dimagrimento.

dimagrire e dimagrimento sviluppo del potenziale personale e sviluppo del potenziale individuale Metodo HPMDimagrire con il Metodo HPM™ – le basi concettuali del metodo

La ricerca di un metodo. I piani o strati del Coaching nel sistema HPM, l’Uomo come sistema di energie

Materiale Copyright Franco Angeli editore tratto dal testo “Il Coraggio delle Emozioni“, vietata la riproduzione non autorizzata

Il Potenziale Umano non è un concetto generico e si compone di diversi strati o “celle”, che ne racchiudono una porzione. Ogni strato o piano del potenziale personale richiede tecniche specifiche di sblocco e amplificazione.

Localizzare queste celle e le azioni specifiche è uno dei compiti primari di questo lavoro. Nel sistema HPM – Human Performance/Potential Model, qui sviluppato, le azioni di Coaching sono collegate ad uno schema che fa da sfondo concettuale:

Possiamo parlare, per la maggior parte degli esseri viventi, di un potenziale compresso. Un insieme di energie che deve ancora dispiegarsi, o esisteva, ma non ha trovato terreno fertile ed è in stasi, oppure, a volte, è persino regredito.

Osserviamone alcuni contenuti:

  • Il Coaching delle energie fisiche e corporee o Coaching bioenergetico. Quest’area permette di focalizzare il lato del potenziale personale che si connette alle componenti organiche, fisiche, forza, resistenza, flessibilità, benessere fisiologico, potere del corpo di compiere azione e prestazione. Consente di avviare il lavoro sulle energie fisiche e potenziamento del corpo. Es.: tecniche di allenamento corporeo, tecniche alimentari, tecniche legate allo stile di vita, tecniche di recupero fisico, tecniche di allenamento psicofisico, tecniche di overreaching allenante (alternanza di fasi di allenamento di alta intensità e riposo adeguato). È l’area più fisica, tangibile e corporea del modello.
  • Coaching per le energie mentali e motivazionali. Tecniche per sbloccare la volontà, alimentare la passione, localizzare blocchi emozionali e quelli legati ai ruoli, le contratture mentali, i colli di bottiglia dei ragionamenti, dei sistemi di credenze, e, più in generale, l’azione sulla psicologia individuale. La cella delle “energie mentali” o energie psicologiche permette di avviare un lavoro sul potenziale insito nelle energie del pensiero. Es.: training mentale, Coaching analitico, analisi in profondità dei ruoli personali e professionali; analisi delle reti di relazioni, della dispersione o ricarica di energie relazionali durante la giornata, il mese, l’anno, i cicli di vita, analisi dei sistemi di credenze su se stessi e sul campo di operazioni nel quale si deve agire, e, ancora più in profondità, analisi esistenziale. Rappresenta l’area più intrinsecamente psicologica del modello.
  • Coaching per le macro-competenze: utilizza tecniche di analisi e di formazione legate all’obiettivo di sviluppare “copertura” o collimazione (coverage o fit) tra le diverse skills che una performance richiede, e il portfolio di competenze individuali. Comprende quindi la localizzazione di dove sia bene agire distinguendo tra interventi su (1) saperi, (2) saper fare, (3) saper essere o atteggiamenti, per migliorare in modo strategico l’estensione e vastità del piano di competenze. Prevede azioni di formazione con un approccio enciclopedico e non solo iperspecialistico, e saper cogliere i diversi piani di una performance (es.: storico, politico, morale, culturale, scientifico, sociale, strategico) e non esserne puramente esecutore meccanico ignorante o passivo. Comprende quindi un lavoro formativo sulle macro-competenze. Es.: aggiornare competenze in rapporto ai ruoli che si intendono giocare, la formazione, il Coaching professionale, le azioni di allargamento del repertorio personale. Tanto più ampia è la copertura, tanto maggiori sono i margini di sicurezza e di manovra che la persona potrà affrontare, al variare delle condizioni esterne o al verificarsi di imprevisti. Rappresenta nel modello la parte più legata ai processi formativi classici.
  • Il Coaching sulle micro-competenze: azioni per aumentare la padronanza di esecuzione di atti specifici di performance, gesti operativi, o operazioni mentali specifiche e necessarie per ottenere buoni risultati. Le micro-competenze non mettono in discussione l’intero assetto del ruolo o del profilo professionale, ma entrano nei dettagli operativi. L’azione di Coaching sulle microcompetenze intende elevare il grado di profondità e progressione nell’acquisizione di una specifica competenza, i suoi dettagli più fini, stimolando la scalata dal livello di principiante al livello di mastery (completa e totale padronanza). Il lavoro sulle micro-competenze permette di evidenziare e avviare la ricerca di elementi minimali e particolari significativi, l’analisi al “microscopio comportamentale” degli dettagli che danno luogo alle performance, e l’analisi al “microscopio mentale” dei sistemi di pensiero o sistemi cognitivi che entrano in gioco nelle performance. Mentre l’analisi delle macro-competenze ci parla di una “estensione” o ampiezza di competenze, le micro-competenze ci parlano della “profondità” con cui una certa abilità entra nel nostro repertorio sino a diventarne addirittura parte inconscia. Rappresenta la parte del modello più legata ai fenomeni di percezione e di conseguenza alla formazione attiva esperienziale (active training).
  • Il Coaching per la progettualità e concretizzazione: agisce sulla cella della “concretizzazione”, per aumentare la capacità di essere concreti e operativi, intervenendo sulla capacità di dare corpo a progetti e piani, la pianificazione di obiettivi concretizzabili ed eseguibili, il lavoro sulla fissazione dei goal, es.: saper sviluppare un progetto, capire che risorse servono, come organizzarle, saper gestire il tempo in relazione ai propri progetti; riconoscere le dispersioni di energie in tempi inutili o controproducenti. Rappresenta la parte più manageriale del modello.
  • Il Coaching valoriale, spirituale e morale. Agisce sulla cella dei valori, Visione e missione, per recuperare il “motore morale”, il senso dello scopo, o causa, il senso della missione, dei valori più forti che spingono e muovono una performance, ma anche il vissuto quotidiano e l’impegno verso qualsiasi cosa. Comprende il lavoro di scavo e rafforzamento per localizzare verso cosa valga la pena spendere energie o attivarle, localizzare e alimentare valori, Visioni, ideali. Generalmente si tratta di una porzione della performance e del potenziale personale assolutamente trascurata, e per questo rappresenta l’area più difficile, in quanto obbliga a trattare fenomeni delicati come lo spessore morale, il “muoversi verso” qualcosa di superiore alla propria esistenza limitata, il voler contribuire a una causa o progetto importante, trovare o riscoprire motivi di esistere non unicamente materialistici, trovare un senso per l’esistenza, scoprire e riscoprire i propri valori ancestrali, lavorare a nuove forme di esistenza, lavorare per nuove forme di energie, lavorare per curare o migliorare le condizioni di vita delle persone. In questa cella si colloca la volontà di trovare ancoraggi a ideali da perseguire e da collegare a specifici progetti. Comprende azioni di scavo motivazionale, di mappatura dei valori personali, di localizzazione dei blocchi e contratture che impediscono di credere e volere, di alimentare la passione per un progetto o un’idea. Costituisce l’area del modello più legata a concetti di filosofia, religione, e morale.

Nel complesso, ogni piano di Coaching può essere più o meno “caricato” su una o più delle diverse aree.

Avremo quindi piani di Coaching più fisici, altri di tipo psicologico e motivazionale, altri più legati a costruire progetti, altri ancora legati a migliorare l’esecuzione dell’esistente, e via così.

Ciò che conta è che si sappia bene cosa si sta facendo, consapevoli del fatto che un Coaching totale non può prescindere da tutte le aree. Se si decide di focalizzare un Coaching solo su una area o su aree limitate, questa deve essere una scelta tattica consapevole e non un atteggiamento di miopia verso la vastità dei possibili piani di intervento.

Cambiare o migliorare un singolo gesto può immettere energia in tutto il sistema. Cambiare o migliorare un singolo pensiero o credenza può immettere equilibrio. Nessuno sforzo di miglioramento è mai vano.

Mantieni i tuoi pensieri positivi

Perché i tuoi pensieri diventano parole

Mantieni le tue parole positive

Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti

Mantieni i tuoi comportamenti positivi

Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini

Mantieni le tue abitudini positive

Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori

Mantieni i tuoi valori positivi

Perché i tuoi valori diventano il tuo destino

(Mahatma Gandhi)

Non ci interessano le ovvie limitazioni biologiche e mentali dell’essere macchine fatte di carne, soggette a rottura e usura, imperfette, non ci interessa la perfezione, l’automazione non è il nostro fine.

Ci interessa ciò che possiamo essere in relazione a come siamo fatti (essere umani imperfetti, ma con grande spazio di crescita), ci interessa ciò che possiamo esprimere se e quando spezziamo le catene, liberi dai condizionamenti negativi.

Ci interessa il raggiungimento del potenziale nascosto o limitato dai fattori ambientali e personali che lo comprimono.

Ciascuna di queste celle è suscettibile di grandi miglioramenti, in ognuno di noi. Per fare salti in avanti, occorre prendere coscienza delle aree su cui lavorare, e intraprendere percorsi.

Dimagrire con il coaching Metodo HPM™ – le parole chiave per una ricerca sul dimagrimento

  • dimagrire SAN DONATO MILANESE
  • dimagrire BESATE
  • dimagrire BAGNOLO CREMASCO
  • dimagrire BASIGLIO
  • dimagrire SAN ZENO NAVIGLIO
  • dimagrire VEDANO AL LAMBRO
  • dimagrire CUSAGO
  • dimagrire SEGRATE
  • dimagrire COSIO VALTELLINO
  • dimagrire MILANO
  • dimagrire ROBBIO
  • dimagrire ASSAGO
  • dimagrire BRESCIA
  • dimagrire ARESE
  • dimagrire BERGAMO
  • dimagrire VERDELLINO
  • dimagrire TORRE D’ISOLA
  • dimagrire PESCHIERA BORROMEO
  • dimagrire LESMO
  • dimagrire CAMPIONE D’ITALIA
  • dimagrire AICURZIO
  • dimagrire CASSINA DE’PECCHI
  • dimagrire GALLIATE LOMBARDO
  • dimagrire BUCCINASCO
  • dimagrire CAPRIATE SAN GERVASIO
  • dimagrire LUVINATE
  • dimagrire MONZA
  • dimagrire SAN GIORGIO DI MANTOVA
  • dimagrire CARIMATE
  • dimagrire GORLE
  • dimagrire VARESE
  • dimagrire SESTO SAN GIOVANNI
  • dimagrire MONTEVECCHIA
  • dimagrire CASCIAGO
  • dimagrire SAN MARTINO SICCOMARIO
  • dimagrire RODANO
  • dimagrire CASSINA RIZZARDI
  • dimagrire COMO
  • dimagrire TRIBIANO
  • dimagrire COMERIO
  • dimagrire CROSIO DELLA VALLE
  • dimagrire CORREZZANA
  • dimagrire MALGRATE
  • dimagrire CURTATONE
  • dimagrire MONTORFANO
  • dimagrire PIEVE EMANUELE
  • dimagrire BUSSERO
  • dimagrire BODIO LOMNAGO
  • dimagrire VIZZOLO PREDABISSI
  • dimagrire CARBONARA AL TICINO
  • dimagrire TREZZANO SUL NAVIGLIO
  • dimagrire CERNUSCO SUL NAVIGLIO
  • dimagrire VIZZOLA TICINO
  • dimagrire CARATE URIO
  • dimagrire SIRTORI
  • dimagrire GALLARATE
  • dimagrire BRUNELLO
  • dimagrire VERDERIO SUPERIORE
  • dimagrire SETTIMO MILANESE
  • dimagrire IMBERSAGO
  • dimagrire CALCO
  • dimagrire MOZZO
  • dimagrire PESSANO CON BORNAGO
  • dimagrire CASNATE CON BERNATE
  • dimagrire BURAGO DI MOLGORA
  • dimagrire MERATE
  • dimagrire SONDRIO
  • dimagrire VIMERCATE
  • dimagrire CELLATICA
  • dimagrire OPERA
  • dimagrire TORNO
  • dimagrire MONTESEGALE
  • dimagrire BARASSO
  • dimagrire TREZZANO ROSA
  • dimagrire GUDO VISCONTI
  • dimagrire BUGUGGIATE
  • dimagrire COLLEBEATO
  • dimagrire LISCATE
  • dimagrire CURNO
  • dimagrire TAVERNERIO
  • dimagrire SARONNO
  • dimagrire LOMAGNA
  • dimagrire DRESANO
  • dimagrire VEDUGGIO CON COLZANO
  • dimagrire NOVIGLIO
  • dimagrire CAZZANO SANT’ANDREA
  • dimagrire MANTOVA
  • dimagrire CERRO AL LAMBRO
  • dimagrire MONTANASO LOMBARDO
  • dimagrire OLGIATE OLONA
  • dimagrire SOLBIATE ARNO
  • dimagrire TRAVACO’ SICCOMARIO
  • dimagrire CAPONAGO
  • dimagrire DOLZAGO
  • dimagrire ORSENIGO
  • dimagrire SAN GENESIO ED UNITI
  • dimagrire VERMEZZO
  • dimagrire CISLIANO
  • dimagrire VALGREGHENTINO
  • dimagrire DAVERIO
  • dimagrire SAN FERMO DELLA BATTAGLIA
  • dimagrire LECCO
  • dimagrire LEGNANO
  • dimagrire CERNOBBIO
  • dimagrire GESSATE
  • dimagrire SENNA COMASCO
  • dimagrire CASTEL GOFFREDO
  • dimagrire USMATE VELATE
  • dimagrire SANTA MARIA HOE’
  • dimagrire CALVIGNASCO
  • dimagrire CORNAREDO
  • dimagrire CARNATE
  • dimagrire LAINATE
  • dimagrire GARBAGNATE MONASTERO
  • dimagrire VANZAGO
  • dimagrire ARCORE
  • dimagrire CANONICA D’ADDA
  • dimagrire APPIANO GENTILE
  • dimagrire GAZOLDO DEGLI IPPOLITI
  • dimagrire AGRATE BRIANZA
  • dimagrire LURATE CACCIVIO
  • dimagrire CASTELLANZA
  • dimagrire BOFFALORA SOPRA TICINO
  • dimagrire RONCO BRIANTINO
  • dimagrire BORGARELLO
  • dimagrire PESCATE
  • dimagrire RANICA
  • dimagrire CARUGATE
  • dimagrire AZZATE
  • dimagrire CAMPARADA
  • dimagrire ANZANO DEL PARCO
  • dimagrire GUSSAGO
  • dimagrire BELLINZAGO LOMBARDO
  • dimagrire POZZUOLO MARTESANA
  • dimagrire CAVENAGO DI BRIANZA
  • dimagrire PAVIA
  • dimagrire CARONNO PERTUSELLA
  • dimagrire BERNAREGGIO
  • dimagrire PROSERPIO
  • dimagrire ORNAGO
  • dimagrire MASATE
  • dimagrire TERNATE
  • dimagrire LALLIO
  • dimagrire ABBADIA LARIANA
  • dimagrire SETTALA
  • dimagrire GRANDATE
  • dimagrire SANTO STEFANO TICINO
  • dimagrire INZAGO
  • dimagrire CASTELVERDE
  • dimagrire PADERNO D’ADDA
  • dimagrire BIASSONO
  • dimagrire ROBECCO SUL NAVIGLIO
  • dimagrire GORGONZOLA
  • dimagrire ROBECCHETTO CON INDUNO
  • dimagrire LODI
  • dimagrire CASARILE
  • dimagrire COMAZZO
  • dimagrire COLTURANO
  • dimagrire VIGNATE
  • dimagrire CORNEGLIANO LAUDENSE
  • dimagrire VILLASANTA
  • dimagrire BASIANO
  • dimagrire MONTE MARENZO
  • dimagrire CAMBIAGO
  • dimagrire ALSERIO
  • dimagrire BUSTO ARSIZIO
  • dimagrire BRUNATE
  • dimagrire BRUGHERIO
  • dimagrire CREMA
  • dimagrire ZIBIDO SAN GIACOMO
  • dimagrire BOSISIO PARINI
  • dimagrire OSNAGO
  • dimagrire ROBBIATE
  • dimagrire CAVA MANARA
  • dimagrire BULCIAGO
  • dimagrire VERDERIO INFERIORE
  • dimagrire VIRGILIO
  • dimagrire GUANZATE
  • dimagrire BELLUSCO
  • dimagrire CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
  • dimagrire PEREGO
  • dimagrire CONCOREZZO
  • dimagrire ALBIATE
  • dimagrire GAGGIANO
  • dimagrire BOVEZZO
  • dimagrire GREZZAGO
  • dimagrire POGLIANO MILANESE
  • dimagrire PORTO MANTOVANO
  • dimagrire ORIGGIO
  • dimagrire BAREGGIO
  • dimagrire BESANA IN BRIANZA
  • dimagrire BLEVIO
  • dimagrire NOVATE MILANESE
  • dimagrire OZZERO
  • dimagrire CUSANO MILANINO
  • dimagrire CERMENATE
  • dimagrire GERRE DE’CAPRIOLI
  • dimagrire BRESSO
  • dimagrire GARLATE
  • dimagrire PREGNANA MILANESE
  • dimagrire LOMAZZO
  • dimagrire CAVALLASCA
  • dimagrire PONTERANICA
  • dimagrire GRASSOBBIO
  • dimagrire SAN ZENONE AL LAMBRO
  • dimagrire SARNICO
  • dimagrire CREMONA
  • dimagrire MORNAGO
  • dimagrire MAGENTA
  • dimagrire SUMIRAGO
  • dimagrire OGGIONA CON SANTO STEFANO
  • dimagrire VALLE SALIMBENE
  • dimagrire GORNATE-OLONA
  • dimagrire CERNUSCO LOMBARDONE
  • dimagrire RHO
  • dimagrire DESIO
  • dimagrire RENATE
  • dimagrire VILLA GUARDIA
  • dimagrire CASTEL D’ARIO
  • dimagrire LONGONE AL SEGRINO
  • dimagrire GADESCO-PIEVE DELMONA
  • dimagrire OLTRONA DI SAN MAMETTE
  • dimagrire CAPIAGO INTIMIANO
  • dimagrire GALBIATE
  • dimagrire BINASCO
  • dimagrire ANNONE DI BRIANZA
  • dimagrire CURA CARPIGNANO
  • dimagrire VERTEMATE CON MINOPRIO
  • dimagrire CARATE BRIANZA
  • dimagrire ALBAIRATE
  • dimagrire CESANO BOSCONE
  • dimagrire ERBA
  • dimagrire MISINTO
  • dimagrire CASALOLDO
  • dimagrire LURAGO MARINONE
  • dimagrire CENATE SOTTO
  • dimagrire PUSIANO
  • dimagrire CALVIGNANO
  • dimagrire ARCONATE
  • dimagrire EUPILIO
  • dimagrire CASALMAIOCCO
  • dimagrire PANTIGLIATE
  • dimagrire VENIANO
  • dimagrire BARZANO’
  • dimagrire CASATENOVO
  • dimagrire GAZZADA SCHIANNO
  • dimagrire OGGIONO
  • dimagrire PARABIAGO
  • dimagrire JERAGO CON ORAGO
  • dimagrire CASSINETTA DI LUGAGNANO
  • dimagrire TRIUGGIO
  • dimagrire CASTRONNO
  • dimagrire CASTELLO DI BRIANZA
  • dimagrire CASORATE SEMPIONE
  • dimagrire TORRE DE’ROVERI
  • dimagrire AZZANO SAN PAOLO
  • dimagrire DOSOLO
  • dimagrire RONCELLO
  • dimagrire PIEVE FISSIRAGA
  • dimagrire ARCENE
  • dimagrire SIZIANO
  • dimagrire OLGINATE
  • dimagrire INARZO
  • dimagrire INVERUNO
  • dimagrire CORBETTA
  • dimagrire SOLARO
  • dimagrire LIPOMO
  • dimagrire SOVICO
  • dimagrire SIRONE
  • dimagrire ALBIZZATE
  • dimagrire BIANDRONNO
  • dimagrire SERIATE
  • dimagrire MEDIGLIA
  • dimagrire CASOREZZO
  • dimagrire BESNATE
  • dimagrire MOLTENO
  • dimagrire PADERNO DUGNANO
  • dimagrire GORLA MAGGIORE
  • dimagrire BRIOSCO
  • dimagrire SEDRIANO
  • dimagrire VIGANO’
  • dimagrire PERO
  • dimagrire CASTIGLIONE OLONA
  • dimagrire MONTICELLI BRUSATI
  • dimagrire MALAGNINO
  • dimagrire VERGIATE
  • dimagrire CARPIANO
  • dimagrire GERENZANO
  • dimagrire BUBBIANO
  • dimagrire PADENGHE SUL GARDA
  • dimagrire GRUMELLO DEL MONTE
  • dimagrire RODENGO-SAIANO
  • dimagrire BORGO SAN GIOVANNI
  • dimagrire AZZIO
  • dimagrire MARCALLO CON CASONE
  • dimagrire ROSATE
  • dimagrire VIADANICA
  • dimagrire CALVENZANO
  • dimagrire MISSAGLIA
  • dimagrire SANT’ALESSIO CON VIALONE
  • dimagrire DESENZANO DEL GARDA
  • dimagrire VERNATE
  • dimagrire ROVAGNATE
  • dimagrire COSTA MASNAGA
  • dimagrire TREVIGLIO
  • dimagrire TORRE BOLDONE
  • dimagrire CADORAGO
  • dimagrire ELLO
  • dimagrire RONCADELLE
  • dimagrire MAGNAGO
  • dimagrire OSIO SOTTO
  • dimagrire SULBIATE
  • dimagrire NERVIANO
  • dimagrire SESTO CALENDE
  • dimagrire DALMINE
  • dimagrire VITTUONE
  • dimagrire RESCALDINA
  • dimagrire POZZO D’ADDA
  • dimagrire ALBAVILLA
  • dimagrire CARNAGO
  • dimagrire ABBIATEGRASSO
  • dimagrire UBOLDO
  • dimagrire CESATE
  • dimagrire CASSAGO BRIANZA
  • dimagrire LUISAGO
  • dimagrire TELGATE
  • dimagrire PAULLO
  • dimagrire OSSONA
  • dimagrire MONTANO LUCINO
  • dimagrire TORLINO VIMERCATI
  • dimagrire TORRE D’ARESE
  • dimagrire MORAZZONE
  • dimagrire BARLASSINA
  • dimagrire VANZAGHELLO
  • dimagrire BRUSAPORTO
  • dimagrire SOMMO
  • dimagrire GODIASCO
  • dimagrire BRIENNO
  • dimagrire BREMBATE DI SOPRA
  • dimagrire MELEGNANO
  • dimagrire FENEGRO’
  • dimagrire BOVISIO-MASCIAGO
  • dimagrire BUSNAGO
  • dimagrire BREMBATE
  • dimagrire FINO MORNASCO
  • dimagrire ZELO SURRIGONE
  • dimagrire VALBREMBO
  • dimagrire ROVELLASCA
  • dimagrire ALBAREDO ARNABOLDI
  • dimagrire LAMBRUGO
  • dimagrire VARANO BORGHI
  • dimagrire SESTO ED UNITI
  • dimagrire ZANICA
  • dimagrire MARNATE
  • dimagrire GAVIRATE
  • dimagrire OLGIATE MOLGORA
  • dimagrire MANDELLO DEL LARIO
  • dimagrire ARSAGO SEPRIO
  • dimagrire MERLINO
  • dimagrire SUISIO
  • dimagrire CARAVATE
  • dimagrire VAREDO
  • dimagrire SUELLO
  • dimagrire AMBIVERE
  • dimagrire MORTARA
  • dimagrire MESERO
  • dimagrire CERTOSA DI PAVIA
  • dimagrire SCANZOROSCIATE
  • dimagrire VALMADRERA
  • dimagrire VILLA DI SERIO
  • dimagrire VENEGONO INFERIORE
  • dimagrire BREGNANO
  • dimagrire CONCESIO
  • dimagrire CASALE LITTA
  • dimagrire LAZZATE
  • dimagrire LURAGO D’ERBA
  • dimagrire INVERIGO
  • dimagrire ZELO BUON PERSICO
  • dimagrire OLGIATE COMASCO
  • dimagrire PRESEZZO
  • dimagrire SOLBIATE OLONA
  • dimagrire SAN MARTINO IN STRADA
  • dimagrire MERONE
  • dimagrire CORTENOVA
  • dimagrire CASSANO MAGNAGO
  • dimagrire BOLLATE
  • dimagrire STEZZANO
  • dimagrire CARBONATE
  • dimagrire CODOGNO
  • dimagrire LACCHIARELLA
  • dimagrire GARBAGNATE MILANESE
  • dimagrire NIBIONNO
  • dimagrire BULGAROGRASSO
  • dimagrire SUZZARA
  • dimagrire LOCATE DI TRIULZI
  • dimagrire ARLUNO
  • dimagrire VIADANA
  • dimagrire TREVIOLO
  • dimagrire CASNIGO
  • dimagrire ANDALO VALTELLINO
  • dimagrire MOLTRASIO
  • dimagrire CASTEGNATO
  • dimagrire LIMIDO COMASCO
  • dimagrire TREZZO SULL’ADDA
  • dimagrire ROGENO
  • dimagrire CARDANO AL CAMPO
  • dimagrire SORDIO
  • dimagrire CASSANO D’ADDA
  • dimagrire REZZATO
  • dimagrire ALZATE BRIANZA
  • dimagrire VERCURAGO
  • dimagrire SOMMA LOMBARDO
  • dimagrire LIVIGNO
  • dimagrire CREMELLA
  • dimagrire INDUNO OLONA
  • dimagrire ORIO AL SERIO
  • dimagrire MELZO
  • dimagrire BUSTO GAROLFO
  • dimagrire TURATE
  • dimagrire CASTELSEPRIO
  • dimagrire VERANO BRIANZA
  • dimagrire FARA GERA D’ADDA
  • dimagrire ROGNANO
  • dimagrire MADIGNANO
  • dimagrire TAINO
  • dimagrire MANERBIO
  • dimagrire LUMEZZANE
  • dimagrire BOTTICINO
  • dimagrire PARE’
  • dimagrire GOLASECCA
  • dimagrire GORLA MINORE
  • dimagrire PEDRENGO
  • dimagrire CASIRATE D’ADDA
  • dimagrire CARVICO
  • dimagrire MOZZATE
  • dimagrire COMABBIO
  • dimagrire CERESARA
  • dimagrire BOLTIERE
  • dimagrire CHIGNOLO D’ISOLA
  • dimagrire LOZZA
  • dimagrire CHIEVE
  • dimagrire TAVAZZANO CON VILLAVESCO
  • dimagrire GUIDIZZOLO
  • dimagrire GONZAGA
  • dimagrire CORSICO
  • dimagrire VIMODRONE
  • dimagrire CARAVAGGIO
  • dimagrire BORNASCO
  • dimagrire ALBANO SANT’ALESSANDRO
  • dimagrire VIGEVANO
  • dimagrire AROSIO
  • dimagrire BERNATE TICINO
  • dimagrire MEDOLAGO
  • dimagrire BALLABIO
  • dimagrire CASTEL MELLA
  • dimagrire SAMARATE
  • dimagrire MUGGIO’
  • dimagrire CANTU’
  • dimagrire CESANA BRIANZA
  • dimagrire SEREGNO
  • dimagrire VILLA CORTESE
  • dimagrire CERANOVA
  • dimagrire BAGNATICA
  • dimagrire VENEGONO SUPERIORE
  • dimagrire BARZAGO
  • dimagrire MONTICELLO BRIANZA
  • dimagrire MONGUZZO
  • dimagrire PONTE LAMBRO
  • dimagrire MEZZAGO
  • dimagrire SOLFERINO
  • dimagrire CASTELLI CALEPIO
  • dimagrire COLOGNO MONZESE
  • dimagrire FLERO
  • dimagrire SAN PAOLO D’ARGON
  • dimagrire RICENGO
  • dimagrire LURANO
  • dimagrire PONTIROLO NUOVO
  • dimagrire CAMPAGNOLA CREMASCA
  • dimagrire SAN GIORGIO SU LEGNANO
  • dimagrire MAZZANO
  • dimagrire CINISELLO BALSAMO
  • dimagrire MEDOLE
  • dimagrire TRADATE
  • dimagrire CORNATE D’ADDA
  • dimagrire NOVEDRATE
  • dimagrire CORMANO
  • dimagrire MEDA
  • dimagrire CUCCIAGO
  • dimagrire TRAVEDONA-MONATE
  • dimagrire SAN VITTORE OLONA
  • dimagrire FILAGO
  • dimagrire LIMONE SUL GARDA
  • dimagrire DAIRAGO
  • dimagrire LINAROLO
  • dimagrire VAPRIO D’ADDA
  • dimagrire CIVATE
  • dimagrire VERDELLO
  • dimagrire CASTANO PRIMO
  • dimagrire CAVARIA CON PREMEZZO
  • dimagrire SENAGO
  • dimagrire OSIO SOPRA
  • dimagrire TORBOLE CASAGLIA
  • dimagrire LONATE CEPPINO
  • dimagrire PASSIRANO
  • dimagrire ZECCONE
  • dimagrire ALBINO
  • dimagrire LISSONE
  • dimagrire BIGARELLO
  • dimagrire ANGERA
  • dimagrire MURA
  • dimagrire CORTE FRANCA
  • dimagrire CUGGIONO
  • dimagrire RANCO
  • dimagrire GIRONICO
  • dimagrire CISERANO
  • dimagrire SAN GIULIANO MILANESE
  • dimagrire PIEVE DI CORIANO
  • dimagrire BRENNA
  • dimagrire COGLIATE
  • dimagrire CISLAGO
  • dimagrire SAREZZO
  • dimagrire PALAZZOLO SULL’OGLIO
  • dimagrire CERVIGNANO D’ADDA
  • dimagrire CASTELBELFORTE
  • dimagrire SAN FIORANO
  • dimagrire PADERNO FRANCIACORTA
  • dimagrire CERRO MAGGIORE
  • dimagrire MOTTEGGIANA
  • dimagrire COSTA DI MEZZATE
  • dimagrire PONTE SAN PIETRO
  • dimagrire CAVERNAGO
  • dimagrire LOCATE VARESINO
  • dimagrire GROPELLO CAIROLI
  • dimagrire FIORANO AL SERIO
  • dimagrire MORIMONDO
  • dimagrire CIRIMIDO
  • dimagrire SPINADESCO
  • dimagrire VILLONGO
  • dimagrire AZZANO MELLA
  • dimagrire CERIANO LAGHETTO
  • dimagrire CASTIRAGA VIDARDO
  • dimagrire CASALMAGGIORE
  • dimagrire ISEO
  • dimagrire VARENNA
  • dimagrire VESTONE
  • dimagrire ACQUAFREDDA
  • dimagrire VISANO
  • dimagrire BOTTANUCO
  • dimagrire BONEMERSE
  • dimagrire LEFFE
  • dimagrire BUSCATE
  • dimagrire VOGHERA
  • dimagrire CESANO MADERNO
  • dimagrire SAN CIPRIANO PO
  • dimagrire MULAZZANO
  • dimagrire RIPALTA CREMASCA
  • dimagrire ALBESE CON CASSANO
  • dimagrire BASSANO BRESCIANO
  • dimagrire ALZANO LOMBARDO
  • dimagrire ROZZANO
  • dimagrire CREDARO
  • dimagrire SEVESO
  • dimagrire ASOLA
  • dimagrire GARDONE RIVIERA
  • dimagrire BEREGUARDO
  • dimagrire CORTEOLONA
  • dimagrire BREBBIA
  • dimagrire COLZATE
  • dimagrire RONCARO
  • dimagrire PIOLTELLO
  • dimagrire CALOLZIOCORTE
  • dimagrire VEDANO OLONA
  • dimagrire CANEGRATE
  • dimagrire MACHERIO
  • dimagrire LONATO
  • dimagrire CISANO BERGAMASCO
  • dimagrire SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII
  • dimagrire MARIANO COMENSE
  • dimagrire POGGIRIDENTI
  • dimagrire BAGNOLO SAN VITO
  • dimagrire BRENTA
  • dimagrire MADONE
  • dimagrire CARUGO
  • dimagrire NOSATE
  • dimagrire GIUSSANO
  • dimagrire CARONNO VARESINO
  • dimagrire CASALMORANO
  • dimagrire MAPELLO
  • dimagrire MOTTA VISCONTI
  • dimagrire SIRMIONE
  • dimagrire LEVATE
  • dimagrire LONATE POZZOLO
  • dimagrire VELLEZZO BELLINI
  • dimagrire TORNATA
  • dimagrire CORNOVECCHIO
  • dimagrire BONATE SOPRA
  • dimagrire PRADALUNGA
  • dimagrire CIGOLE
  • dimagrire PARATICO
  • dimagrire COLLE BRIANZA
  • dimagrire BORGOFORTE
  • dimagrire RONCOFERRARO
  • dimagrire CASORATE PRIMO
  • dimagrire CALVAGESE DELLA RIVIERA
  • dimagrire BARZANA
  • dimagrire CASTO
  • dimagrire SOIANO DEL LAGO
  • dimagrire FAGNANO OLONA
  • dimagrire CASTENEDOLO
  • dimagrire NOVA MILANESE
  • dimagrire MEZZANA RABATTONE
  • dimagrire MARCHENO
  • dimagrire BONATE SOTTO
  • dimagrire PONCARALE
  • dimagrire CASALMORO
  • dimagrire CASTELLO D’AGOGNA
  • dimagrire FORNOVO SAN GIOVANNI
  • dimagrire CASTELNUOVO BOZZENTE
  • dimagrire VILLA D’ADDA
  • dimagrire ZERBOLO’
  • dimagrire CASALPUSTERLENGO
  • dimagrire MOGLIA
  • dimagrire PERSICO DOSIMO
  • dimagrire BEDERO VALCUVIA
  • dimagrire BASCAPE’
  • dimagrire BOFFALORA D’ADDA
  • dimagrire MERCALLO
  • dimagrire RODIGO
  • dimagrire PEGOGNAGA
  • dimagrire CAROBBIO DEGLI ANGELI
  • dimagrire SABBIONETA
  • dimagrire LENTATE SUL SEVESO
  • dimagrire ARZAGO D’ADDA
  • dimagrire MALGESSO
  • dimagrire LAGLIO
  • dimagrire VILLA CARCINA
  • dimagrire ROVELLO PORRO
  • dimagrire LIERNA
  • dimagrire CASTEGGIO
  • dimagrire TRUCCAZZANO
  • dimagrire ALME’
  • dimagrire VEROLANUOVA
  • dimagrire TRESCORE BALNEARIO
  • dimagrire BEREGAZZO CON FIGLIARO
  • dimagrire COMUN NUOVO
  • dimagrire SENIGA
  • dimagrire PROVAGLIO D’ISEO
  • dimagrire CAPRINO BERGAMASCO
  • dimagrire ERBUSCO
  • dimagrire POGGIO RUSCO
  • dimagrire COLOGNE
  • dimagrire CALCINATO
  • dimagrire PIZZIGHETTONE
  • dimagrire AIRUNO
  • dimagrire PALAZZAGO
  • dimagrire MORNICO AL SERIO
  • dimagrire ARGEGNO
  • dimagrire PESCAROLO ED UNITI
  • dimagrire MONTAGNA IN VALTELLINA
  • dimagrire PALADINA
  • dimagrire GIUSSAGO
  • dimagrire SALO’
  • dimagrire PARRE
  • dimagrire MONVALLE
  • dimagrire SALERANO SUL LAMBRO
  • dimagrire MASSALENGO
  • dimagrire FAGGETO LARIO
  • dimagrire MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA
  • dimagrire BREMBILLA
  • dimagrire SPINO D’ADDA
  • dimagrire CASTELLEONE
  • dimagrire CAIRATE
  • dimagrire TERNO D’ISOLA
  • dimagrire CABIATE
  • dimagrire PRESEGLIE
  • dimagrire BESOZZO
  • dimagrire MEZZANINO
  • dimagrire VILLANUOVA SUL CLISI
  • dimagrire BARGHE
  • dimagrire OSMATE
  • dimagrire QUISTELLO
  • dimagrire SANTA CRISTINA E BISSONE
  • dimagrire ALBUZZANO
  • dimagrire ALBIOLO
  • dimagrire GAMBOLO’
  • dimagrire BRIVIO
  • dimagrire CASTELLUCCHIO
  • dimagrire BORGOSATOLLO
  • dimagrire FERNO
  • dimagrire CASTEL ROZZONE
  • dimagrire GARDONE VAL TROMPIA
  • dimagrire LANDRIANO
  • dimagrire SOLZA
  • dimagrire PREDORE
  • dimagrire CORTE DE’CORTESI CON CIGNONE
  • dimagrire MONTICHIARI
  • dimagrire SANGIANO
  • dimagrire MALNATE
  • dimagrire CASELLE LURANI
  • dimagrire PONTIDA
  • dimagrire CADREZZATE
  • dimagrire OSPITALETTO
  • dimagrire URGNANO
  • dimagrire ODOLO
  • dimagrire MUSCOLINE
  • dimagrire TRIGOLO
  • dimagrire CHIUDUNO
  • dimagrire CASTELMARTE
  • dimagrire PANDINO
  • dimagrire CERETTO LOMELLINA
  • dimagrire LIMBIATE
  • dimagrire VIDIGULFO
  • dimagrire FOMBIO
  • dimagrire FIGINO SERENZA
  • dimagrire VALERA FRATTA
  • dimagrire SAN GIACOMO DELLE SEGNATE
  • dimagrire COCCAGLIO
  • dimagrire BREGANO
  • dimagrire MASLIANICO
  • dimagrire GRAVELLONA LOMELLINA
  • dimagrire TRIVOLZIO
  • dimagrire ALMENNO SAN BARTOLOMEO
  • dimagrire CAPERGNANICA
  • dimagrire SAN ROCCO AL PORTO
  • dimagrire ROE’ VOLCIANO
  • dimagrire PIADENA
  • dimagrire PIUBEGA
  • dimagrire BINAGO
  • dimagrire GORLAGO
  • dimagrire BRIGNANO GERA D’ADDA
  • dimagrire GOITO
  • dimagrire CALUSCO D’ADDA
  • dimagrire GEMONIO
  • dimagrire TURBIGO
  • dimagrire COCQUIO-TREVISAGO
  • dimagrire TROVO
  • dimagrire PIANENGO
  • dimagrire SAN FELICE DEL BENACO
  • dimagrire DORNO
  • dimagrire PALAZZO PIGNANO
  • dimagrire OLTRESSENDA ALTA
  • dimagrire PEIA
  • dimagrire OFFANENGO
  • dimagrire DOMASO
  • dimagrire LAVENO-MOMBELLO
  • dimagrire CAPRIANO DEL COLLE
  • dimagrire VILLANOVA D’ARDENGHI
  • dimagrire NUVOLERA
  • dimagrire CUVIO
  • dimagrire BASTIDA PANCARANA
  • dimagrire ORZINUOVI
  • dimagrire FALOPPIO
  • dimagrire CORTE PALASIO
  • dimagrire VESCOVATO
  • dimagrire ALMENNO SAN SALVATORE
  • dimagrire SOLBIATE
  • dimagrire BERBENNO DI VALTELLINA
  • dimagrire CENE
  • dimagrire VILLANTERIO
  • dimagrire BOLGARE
  • dimagrire NEMBRO
  • dimagrire POZZAGLIO ED UNITI
  • dimagrire INTROBIO
  • dimagrire MARUDO
  • dimagrire AGNADELLO
  • dimagrire GALGAGNANO
  • dimagrire BREZZO DI BEDERO
  • dimagrire BAGNOLO MELLA
  • dimagrire PAITONE
  • dimagrire CILAVEGNA
  • dimagrire GANDINO
  • dimagrire SAN DANIELE PO
  • dimagrire MARMIROLO
  • dimagrire GAZZANIGA
  • dimagrire CERVESINA
  • dimagrire CARPENEDOLO
  • dimagrire MORENGO
  • dimagrire TORRAZZA COSTE
  • dimagrire CITTIGLIO
  • dimagrire CENATE SOPRA
  • dimagrire TORRICELLA VERZATE
  • dimagrire LUZZANA
  • dimagrire BOZZOLO
  • dimagrire GAZZUOLO
  • dimagrire QUINZANO D’OGLIO
  • dimagrire DIZZASCO
  • dimagrire SORESINA
  • dimagrire DELLO
  • dimagrire VERTOVA
  • dimagrire VEROLAVECCHIA
  • dimagrire LODI VECCHIO
  • dimagrire CASALETTO LODIGIANO
  • dimagrire MORBEGNO
  • dimagrire SPIRANO
  • dimagrire BELLAGIO
  • dimagrire TRAVAGLIATO
  • dimagrire TAVERNOLA BERGAMASCA
  • dimagrire CASLINO D’ERBA
  • dimagrire POLPENAZZE DEL GARDA
  • dimagrire PREMANA
  • dimagrire NAVE
  • dimagrire VILLA D’ALME’
  • dimagrire SAN GIOVANNI DEL DOSSO
  • dimagrire CASSOLNOVO
  • dimagrire ROVERBELLA
  • dimagrire PARONA
  • dimagrire RIVOLTA D’ADDA
  • dimagrire LARDIRAGO
  • dimagrire GERENZAGO
  • dimagrire POGNANO
  • dimagrire GRONTARDO
  • dimagrire STRADELLA
  • dimagrire PIARIO
  • dimagrire CAPPELLA CANTONE
  • dimagrire CIVIDATE AL PIANO
  • dimagrire GENZONE
  • dimagrire VAIANO CREMASCO
  • dimagrire GROSOTTO
  • dimagrire MAIRAGO
  • dimagrire MONIGA DEL GARDA
  • dimagrire CORNO GIOVINE
  • dimagrire IZANO
  • dimagrire OSPEDALETTO LODIGIANO
  • dimagrire TORREVECCHIA PIA
  • dimagrire ENTRATICO
  • dimagrire UGGIATE-TREVANO
  • dimagrire CAZZAGO SAN MARTINO
  • dimagrire MONTIRONE
  • dimagrire PIANTEDO
  • dimagrire ASSO
  • dimagrire AGNOSINE
  • dimagrire COLICO
  • dimagrire CALCINATE
  • dimagrire PONTE NOSSA
  • dimagrire REMEDELLO
  • dimagrire BOSNASCO
  • dimagrire ALFIANELLO
  • dimagrire ZINASCO
  • dimagrire GARLASCO
  • dimagrire SAN GIOVANNI IN CROCE
  • dimagrire DREZZO
  • dimagrire POMPONESCO
  • dimagrire CREDERA RUBBIANO
  • dimagrire CODEVILLA
  • dimagrire LENO
  • dimagrire MOZZANICA
  • dimagrire MARCIGNAGO
  • dimagrire MENAGGIO
  • dimagrire VALMOREA
  • dimagrire GRAFFIGNANA
  • dimagrire BARDELLO
  • dimagrire CASTIGLIONE D’ADDA
  • dimagrire ROMANENGO
  • dimagrire CAGLIO
  • dimagrire ROVATO
  • dimagrire SAN COLOMBANO AL LAMBRO
  • dimagrire SAN PELLEGRINO TERME
  • dimagrire SERMIDE
  • dimagrire ORINO
  • dimagrire CAVENAGO D’ADDA
  • dimagrire LUNGAVILLA
  • dimagrire BELLANO
  • dimagrire FORESTO SPARSO
  • dimagrire PREVALLE
  • dimagrire NUVOLENTO
  • dimagrire LOVERE
  • dimagrire PARLASCO
  • dimagrire CANNETO SULL’OGLIO
  • dimagrire ROGNO
  • dimagrire MISANO DI GERA D’ADDA
  • dimagrire SAN GERVASIO BRESCIANO
  • dimagrire GUARDAMIGLIO
  • dimagrire CASALETTO CEREDANO
  • dimagrire SONCINO
  • dimagrire ESINO LARIO
  • dimagrire VILLA POMA
  • dimagrire BRESSANA BOTTARONE
  • dimagrire LEGGIUNO
  • dimagrire CALCIO
  • dimagrire TOVO DI SANT’AGATA
  • dimagrire BRENO
  • dimagrire OLIVETO LARIO
  • dimagrire SAN BENEDETTO PO
  • dimagrire GANDOSSO
  • dimagrire OSTIGLIA
  • dimagrire OLMENETA
  • dimagrire SCALDASOLE
  • dimagrire REVERE
  • dimagrire RIPALTA GUERINA
  • dimagrire MALEGNO
  • dimagrire RIVANAZZANO
  • dimagrire MARTIGNANA DI PO
  • dimagrire PAVONE DEL MELLA
  • dimagrire ADRARA SAN MARTINO
  • dimagrire ISORELLA
  • dimagrire FILIGHERA
  • dimagrire DELEBIO
  • dimagrire CAMISANO
  • dimagrire CAGNO
  • dimagrire SORISOLE
  • dimagrire MARCARIA
  • dimagrire MIRADOLO TERME
  • dimagrire LENNO
  • dimagrire OME
  • dimagrire OSSAGO LODIGIANO
  • dimagrire SECUGNAGO
  • dimagrire PREMOLO
  • dimagrire MONTODINE
  • dimagrire CHIARI
  • dimagrire TORRE BERETTI E CASTELLARO
  • dimagrire MONTELLO
  • dimagrire LONGHENA
  • dimagrire GUSSOLA
  • dimagrire CORTE DE’FRATI
  • dimagrire PIAZZA BREMBANA
  • dimagrire SCHIVENOGLIA
  • dimagrire BEDIZZOLE
  • dimagrire CAZZAGO BRABBIA
  • dimagrire GAVARDO
  • dimagrire REA
  • dimagrire GHISALBA
  • dimagrire ADRO
  • dimagrire RIPALTA ARPINA
  • dimagrire SULZANO
  • dimagrire RIVAROLO DEL RE ED UNITI
  • dimagrire BADIA PAVESE
  • dimagrire MILZANO
  • dimagrire MADESIMO
  • dimagrire SCANDOLARA RAVARA
  • dimagrire FIESCO
  • dimagrire STAGNO LOMBARDO
  • dimagrire SAN MARTINO DEL LAGO
  • dimagrire TRESCORE CREMASCO
  • dimagrire VOLTA MANTOVANA
  • dimagrire CUVEGLIO
  • dimagrire BARIANO
  • dimagrire RIVAROLO MANTOVANO
  • dimagrire MONZAMBANO
  • dimagrire VALBRONA
  • dimagrire CREMOSANO
  • dimagrire DARFO BOARIO TERME
  • dimagrire MEZZANA BIGLI
  • dimagrire SOMAGLIA
  • dimagrire BELGIOIOSO
  • dimagrire LOGRATO
  • dimagrire ISPRA
  • dimagrire VALLIO TERME
  • dimagrire ALAGNA
  • dimagrire ROBECCO D’OGLIO
  • dimagrire CALVATONE
  • dimagrire CORTENOVA
  • dimagrire ROMANO DI LOMBARDIA
  • dimagrire CICOGNOLO
  • dimagrire TIRANO
  • dimagrire CANTELLO
  • dimagrire SCANDOLARA RIPA D’OGLIO
  • dimagrire CASALETTO VAPRIO
  • dimagrire LASNIGO
  • dimagrire BIONE
  • dimagrire MARONE
  • dimagrire MAIRANO
  • dimagrire OFFLAGA
  • dimagrire SERGNANO
  • dimagrire PIEVE D’OLMI
  • dimagrire ARCISATE
  • dimagrire CANDIA LOMELLINA
  • dimagrire CIVIDATE CAMUNO
  • dimagrire POLAVENO
  • dimagrire VISTARINO
  • dimagrire LODRINO
  • dimagrire CANZO
  • dimagrire CASTEL GABBIANO
  • dimagrire CASALE CREMASCO-VIDOLASCO
  • dimagrire SALE MARASINO
  • dimagrire BATTUDA
  • dimagrire CAVRIANA
  • dimagrire CASTELDIDONE
  • dimagrire VILLIMPENTA
  • dimagrire BORDOLANO
  • dimagrire PONTOGLIO
  • dimagrire PALOSCO
  • dimagrire ALBOSAGGIA
  • dimagrire SABBIO CHIESE
  • dimagrire ACQUANEGRA CREMONESE
  • dimagrire TORRE DE’PICENARDI
  • dimagrire BRINZIO
  • dimagrire GHEDI
  • dimagrire PRIMALUNA
  • dimagrire PUEGNAGO SUL GARDA
  • dimagrire BRANDICO
  • dimagrire SANT’ANGELO LODIGIANO
  • dimagrire CERGNAGO
  • dimagrire NIARDO
  • dimagrire PIEVE ALBIGNOLA
  • dimagrire ANFO
  • dimagrire SPINONE AL LAGO
  • dimagrire MONTE CREMASCO
  • dimagrire GAMBARA
  • dimagrire CORVINO SAN QUIRICO
  • dimagrire ROBECCO PAVESE
  • dimagrire COMMESSAGGIO
  • dimagrire SONDALO
  • dimagrire COLOGNO AL SERIO
  • dimagrire CALVISANO
  • dimagrire CAINO
  • dimagrire CAPRALBA
  • dimagrire CASATISMA
  • dimagrire RETORBIDO
  • dimagrire DORIO
  • dimagrire MOSCAZZANO
  • dimagrire CORZANO
  • dimagrire MONTESCANO
  • dimagrire BIZZARONE
  • dimagrire PAGAZZANO
  • dimagrire FIESSE
  • dimagrire LOMELLO
  • dimagrire POGNANA LARIO
  • dimagrire SUSTINENTE
  • dimagrire BORMIO
  • dimagrire BRUSIMPIANO
  • dimagrire MOTTA BALUFFI
  • dimagrire CASALROMANO
  • dimagrire ZOGNO
  • dimagrire MARIANA MANTOVANA
  • dimagrire CLUSONE
  • dimagrire MEDE
  • dimagrire BAGNARIA
  • dimagrire CASALBUTTANO ED UNITI
  • dimagrire SALVIROLA
  • dimagrire PRALBOINO
  • dimagrire URAGO D’OGLIO
  • dimagrire CASALZUIGNO
  • dimagrire GIANICO
  • dimagrire CREMENO
  • dimagrire APRICA
  • dimagrire PINAROLO PO
  • dimagrire PONTEVICO
  • dimagrire STROZZA
  • dimagrire ANNICCO
  • dimagrire CAPRIOLO
  • dimagrire SAN BASSANO
  • dimagrire COPIANO
  • dimagrire CASEI GEROLA
  • dimagrire COVO
  • dimagrire DERVIO
  • dimagrire ISOLA DOVARESE
  • dimagrire ZANDOBBIO
  • dimagrire TAVERNOLE SUL MELLA
  • dimagrire MAZZO DI VALTELLINA
  • dimagrire PORTALBERA
  • dimagrire MANERBA DEL GARDA
  • dimagrire BORGHETTO LODIGIANO
  • dimagrire SPINEDA
  • dimagrire VILLANOVA DEL SILLARO
  • dimagrire POZZOLENGO
  • dimagrire CASTELVECCANA
  • dimagrire SANNAZZARO DE’BURGONDI
  • dimagrire DOVERA
  • dimagrire BRONI
  • dimagrire PIANCOGNO
  • dimagrire GENIVOLTA
  • dimagrire PONTI SUL MINCIO
  • dimagrire BORGO SAN SIRO
  • dimagrire BISUSCHIO
  • dimagrire BERLINGO
  • dimagrire GRIANTE
  • dimagrire CONFIENZA
  • dimagrire PANCARANA
  • dimagrire TALAMONA
  • dimagrire SAN GIOVANNI BIANCO
  • dimagrire SAN GIORGIO DI LOMELLINA
  • dimagrire CASTELLETTO DI BRANDUZZO
  • dimagrire PIEVE DEL CAIRO
  • dimagrire SANTO STEFANO LODIGIANO
  • dimagrire TREMEZZO
  • dimagrire VAILATE
  • dimagrire GRUMELLO CREMONESE ED UNITI
  • dimagrire CAMPOSPINOSO
  • dimagrire UBIALE CLANEZZO
  • dimagrire PADERNO PONCHIELLI
  • dimagrire ACQUANEGRA SUL CHIESE
  • dimagrire MALEO
  • dimagrire SEDRINA
  • dimagrire PALESTRO
  • dimagrire QUINGENTOLE
  • dimagrire COLONNO
  • dimagrire RIVA DI SOLTO
  • dimagrire TORRE DE’BUSI
  • dimagrire MARTINENGO
  • dimagrire ANTEGNATE
  • dimagrire VOLONGO
  • dimagrire ADRARA SAN ROCCO
  • dimagrire TROMELLO
  • dimagrire CHIAVENNA
  • dimagrire MAGNACAVALLO
  • dimagrire MAGHERNO
  • dimagrire ESINE
  • dimagrire INVERNO E MONTELEONE
  • dimagrire BREMBIO
  • dimagrire CHIGNOLO PO
  • dimagrire COSTA VOLPINO
  • dimagrire CASSINA VALSASSINA
  • dimagrire CIVENNA
  • dimagrire SERRAVALLE A PO
  • dimagrire BARZIO
  • dimagrire CROTTA D’ADDA
  • dimagrire CUASSO AL MONTE
  • dimagrire AZZANELLO
  • dimagrire GABBIONETA-BINANUOVA
  • dimagrire CHIURO
  • dimagrire BERZO INFERIORE
  • dimagrire LOSINE
  • dimagrire MOGGIO
  • dimagrire TURANO LODIGIANO
  • dimagrire LIVRAGA
  • dimagrire PISOGNE
  • dimagrire MARGNO
  • dimagrire TACENO
  • dimagrire VOBARNO
  • dimagrire VERRUA PO
  • dimagrire QUINTANO
  • dimagrire MACLODIO
  • dimagrire TOSCOLANO-MADERNO
  • dimagrire CAVACURTA
  • dimagrire FERRERA ERBOGNONE
  • dimagrire BORGO SAN GIACOMO
  • dimagrire PIEVE SAN GIACOMO
  • dimagrire PONTE IN VALTELLINA
  • dimagrire POSTALESIO
  • dimagrire GERA LARIO
  • dimagrire SAN MARTINO DALL’ARGINE
  • dimagrire MACCASTORNA
  • dimagrire BORGO PRIOLO
  • dimagrire CASTIONE ANDEVENNO
  • dimagrire PORTO VALTRAVAGLIA
  • dimagrire RODERO
  • dimagrire PIEVE PORTO MORONE
  • dimagrire BARBARIGA
  • dimagrire DRIZZONA
  • dimagrire SENNA LODIGIANA
  • dimagrire GORNO
  • dimagrire BRIONE
  • dimagrire ISSO
  • dimagrire IDRO
  • dimagrire VOLTIDO
  • dimagrire TICENGO
  • dimagrire ROCCA DE’GIORGI
  • dimagrire MARZANO
  • dimagrire GERMIGNAGA
  • dimagrire CERETE
  • dimagrire DONGO
  • dimagrire CASAZZA
  • dimagrire TRESIVIO
  • dimagrire EDOLO
  • dimagrire PIAZZATORRE
  • dimagrire SOSPIRO
  • dimagrire FARA OLIVANA CON SOLA
  • dimagrire BRISSAGO-VALTRAVAGLIA
  • dimagrire SARTIRANA LOMELLINA
  • dimagrire PASPARDO
  • dimagrire RONAGO
  • dimagrire GRAVEDONA
  • dimagrire FRASCAROLO
  • dimagrire POMPIANO
  • dimagrire SANT’ANGELO LOMELLINA
  • dimagrire OLEVANO DI LOMELLINA
  • dimagrire VILLACHIARA
  • dimagrire CECIMA
  • dimagrire FERRERA DI VARESE
  • dimagrire CASELLE LANDI
  • dimagrire VALGANNA
  • dimagrire PROVAGLIO VAL SABBIA
  • dimagrire LEZZENO
  • dimagrire BORGOFRANCO SUL PO
  • dimagrire SILVANO PIETRA
  • dimagrire CRESPIATICA
  • dimagrire OSSUCCIO
  • dimagrire ORIO LITTA
  • dimagrire TREVISO BRESCIANO
  • dimagrire SORMANO
  • dimagrire REDONDESCO
  • dimagrire CASTRO
  • dimagrire PIZZALE
  • dimagrire BERTONICO
  • dimagrire CARBONARA DI PO
  • dimagrire ROGOLO
  • dimagrire GOMBITO
  • dimagrire CERCINO
  • dimagrire MONTU’ BECCARIA
  • dimagrire RUDIANO
  • dimagrire SEMIANA
  • dimagrire ZONE
  • dimagrire LOVERO
  • dimagrire VIGANO SAN MARTINO
  • dimagrire DEROVERE
  • dimagrire VARZI
  • dimagrire LUINO
  • dimagrire MONTICELLI PAVESE
  • dimagrire CANNETO PAVESE
  • dimagrire ERVE
  • dimagrire CAMAIRAGO
  • dimagrire SANTA MARIA DELLA VERSA
  • dimagrire CASANOVA LONATI
  • dimagrire CORNALE
  • dimagrire CASASCO D’INTELVI
  • dimagrire REZZAGO
  • dimagrire BARBIANELLO
  • dimagrire MASCIAGO PRIMO
  • dimagrire TREZZONE
  • dimagrire ZELBIO
  • dimagrire ONO SAN PIETRO
  • dimagrire ABBADIA CERRETO
  • dimagrire PELLIO INTELVI
  • dimagrire VALLE LOMELLINA
  • dimagrire GARGNANO
  • dimagrire SERLE
  • dimagrire SANTA GIULETTA
  • dimagrire CORANA
  • dimagrire CASTELNOVETTO
  • dimagrire PASTURO
  • dimagrire TORRE DE’NEGRI
  • dimagrire RAMPONIO VERNA
  • dimagrire FORMIGARA
  • dimagrire MUSSO
  • dimagrire CUNARDO
  • dimagrire BIANZANO
  • dimagrire CASTELNUOVO BOCCA D’ADDA
  • dimagrire CAPPELLA DE’PICENARDI
  • dimagrire RANCIO VALCUVIA
  • dimagrire STAZZONA
  • dimagrire CERANO D’INTELVI
  • dimagrire PIATEDA
  • dimagrire CEDRASCO
  • dimagrire CA’ D’ANDREA
  • dimagrire PIERANICA
  • dimagrire ARDENNO
  • dimagrire VILLA D’OGNA
  • dimagrire MONASTEROLO DEL CASTELLO
  • dimagrire CETO
  • dimagrire COLORINA
  • dimagrire SOLAROLO RAINERIO
  • dimagrire GOTTOLENGO
  • dimagrire CASTELLO CABIAGLIO
  • dimagrire NICORVO
  • dimagrire PRATA CAMPORTACCIO
  • dimagrire FONTANELLA
  • dimagrire COZZO
  • dimagrire SPESSA
  • dimagrire OSTIANO
  • dimagrire BESANO
  • dimagrire ROVETTA
  • dimagrire RANZANICO
  • dimagrire SOVERE
  • dimagrire MANTELLO
  • dimagrire CELLA DATI
  • dimagrire NESSO
  • dimagrire ZERBO
  • dimagrire TERRANOVA DEI PASSERINI
  • dimagrire ZENEVREDO
  • dimagrire TRAONA
  • dimagrire ALBONESE
  • dimagrire MEZZEGRA
  • dimagrire MONTE ISOLA
  • dimagrire CIGOGNOLA
  • dimagrire CASTANA
  • dimagrire PIAN CAMUNO
  • dimagrire CAMERATA CORNELLO
  • dimagrire ENDINE GAIANO
  • dimagrire GRONE
  • dimagrire MESENZANA
  • dimagrire SELVINO
  • dimagrire COSTA DI SERINA
  • dimagrire ARENA PO
  • dimagrire MARMENTINO
  • dimagrire FELONICA
  • dimagrire PESSINA CREMONESE
  • dimagrire ARTOGNE
  • dimagrire BAGOLINO
  • dimagrire SONGAVAZZO
  • dimagrire SOLTO COLLINA
  • dimagrire PIANICO
  • dimagrire MELETI
  • dimagrire VESTRENO
  • dimagrire CASTIGLIONE D’INTELVI
  • dimagrire ORZIVECCHI
  • dimagrire PEZZAZE
  • dimagrire VALGOGLIO
  • dimagrire CAPIZZONE
  • dimagrire PERTICA BASSA
  • dimagrire SAN ZENONE AL PO
  • dimagrire OTTOBIANO
  • dimagrire SALA COMACINA
  • dimagrire GRANTOLA
  • dimagrire VILLA DI TIRANO
  • dimagrire BIENNO
  • dimagrire PERTICA ALTA
  • dimagrire LANZO D’INTELVI
  • dimagrire SERNIO
  • dimagrire PERLEDO
  • dimagrire GROSIO
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  • dimagrire SANT’OMOBONO IMAGNA
  • dimagrire PORTO CERESIO
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  • dimagrire CERVENO
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  • dimagrire CASTREZZATO
  • dimagrire FUSINE
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Professionisti operativi nel piani di dimagrimento “Dimagrire con il Metodo HPM™ Deep Coaching™”

  • Dott. Daniele Trevisani, Master in Communication & Research University of Florida, Coach certificato FIF (Federazione Italiana Fitness), cintura nera WKA (World Kickboxing Association) e Maestro di Kickboxing 9° Dan e Muay Thai, Coach ASI (Associazione Sportivi Italiani), consulente, coach e counselor specialista in training del potenziale personale e del potenziale umano, training emozionale e bioenergetico, sviluppo delle competenze e progettazione del cambiamento per manager, agonisti e professionisti. Sviluppatore del Metodo HPM™ Deep Coaching™. Mental Coach di oltre 10 Campioni Mondiali ed Europei di Arti Marziali e Sport di Combattimento.
  • Dott. Fabio Trevisani, laureato in Scienze Motorie e specialista in Personal Training e Training Funzionale. Coach e Counselor certificato UP-STEP™. Specializzato in Personal Training Corporeo, allenamento adattato e recupero funzionale, piani di intervento personalizzati.
  • Dott. Vincenzo Sangiovanni. Medico specialista in Neurologia esperto in processi personalizzati di analisi psicofisiologica e neurologica. Esperto in psicosomatica e coaching del Potenziale Personale, Coach Certificato Scuola di Coaching e Counseling UP-STEP™
  • Dott.ssa Cristina TurconiMaster Practitioner Certificata in HPM™ Human Potential Modeling | Coach ICF | Formatrice | Facilitatrice e Consulente dei processi di cambiamento e apprendimento, sviluppo del Potenziale Umano e del Potenziale Personale

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Lo Sviluppo del Potenziale Personale e Potenziale Individuale è trattato nel Metodo HPM del dott. Daniele Trevisani, massimo esperto italiano in Potenziale Umano, Sviluppo del Potenziale Personale e Potenziale Individuale, autore del libro “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance” edito da Franco Angeli, e di altre 22 libri sul tema.

Sviluppo del Potenziale Personale e Potenziale Individuale

Sviluppo del Potenziale Personale e Potenziale Individuale. Approfondimenti.

Approfondiamo il tema con un estratto dal libro “Il Potenziale Umano

Sviluppo del Potenziale Personale e Potenziale Individuale. Le azioni di sviluppo del potenziale e delle performance

Le azioni di sviluppo del potenziale umano si dividono in:

  • sviluppo bioenergetico: si prefigge di accrescere le energie del corpo, le forze fisiche, lo stato di salute, forze su cui poggiano tutti gli altri sistemi; vengono individuate sia azioni globali (es.: migliorare lo stato di forma fisico) che azioni localizzate su specifici micro-obiettivi, es.: aumentare la resistenza aerobica, migliorare la postura, rivedere l’alimentazione. Gli interventi si dividono in azioni (1) di riparazione (terapeutiche) o (2) di potenziamento; esse riguardano (a) economie dei distretti locali del corpo e (b) azioni centrate sull’economia corporea complessiva;
  • sviluppo psicoenergetico: crescita delle energie psichiche, motivazione, volontà, spinta interiore ad agire e a progredire; rimozione di blocchi psicologici e stili di pensiero che impediscono di raggiungere il potenziale, individuazione delle auto-limitazioni, irrigidimenti cognitivi, credenze culturali autolimitanti o dannose per sé e per il team; lavoro di consapevolezza dei potenziali, riduzione dello stress negativo, incremento di autostima, lucidità decisionale, chiarezza delle proprie risorse interiori; il lavoro è sia sull’economia cognitiva generale (es.: ridurre l’ansia generalizzata, aumentare l’autoefficacia generale) che su economie di specifiche aree psicologiche in azione, es.: lavorare sull’ansia in un public speaking, o l’ansia pre-gara, o la visualizzazione mentale dell’evento;
  • sviluppo delle micro-competenze: è un lavoro specifico, inteso come innestato all’interno di una matrice di obiettivi legati al ruolo. Richiede di individuare fattori che creano differenza tra un’esecuzione (1) scarsa, (2) normale o media, (3) un’esecuzione di alto livello (il nostro obiettivo finale). Gli esempi possono essere tanti. Es.: localizzare i dettagli che differenziano una vendita da principiante vs. una vendita di alto livello (dove sono esattamente le differenze?); capire le “distintività” (azioni, dettagli, micro-atteggiamenti, micro-comportamenti) che mette in campo un combattente professionista rispetto ad un dilettante, nella preparazione, e durante un incontro. O la differenza che c’è tra un rigore tirato bene e un rigore tirato male, o tra una riformulazione corretta e una sbagliata (per un terapeuta), o per un cuoco, il tempo ottimale di cottura e uno leggermente peggiore. La ricerca di dettagli delle performance può essere applicata in ogni campo. Possiamo localizzare le micro-competenze di un direttore, di un venditore, di un atleta, di un medico, di uno psicologo, di un negoziatore, di un educatore. Il lavoro sulle micro-competenze richiede sia una fase di riconoscimento (detection aumentata, stimolo della capacità di percezione e localizzazione) che una fase di formazione (lavorare sulle variabili prima isolate); produce inoltre un forte incremento della sensibilità ai dettagli, dell’attenzione, della capacità di trovare “cose concrete su cui lavorare”;
  • sviluppo delle macro-competenze: le macro-competenze sono la connessione tra (1) il repertorio globale di abilità della persona e (2) il ruolo che quella persona vuole ricoprire. Le due sfere possono di fatto collimare perfettamente, o invece essere scollegate o ridotte (il che mette la persona in sicura difficoltà). Possono anche essere sovrabbondanti e anticipatorie dei futuri cambiamenti (creando agio e una condizione di maggiore elasticità e sicurezza). Prevedono l’esame del ruolo, delle aspirazioni, delle traiettorie, la rilevazione di gaps (lacune) e incoerenze professionali, analisi di bisogni di revisione o cambiamento significativo del proprio lavoro o della posizione professionale, dei ruoli giocati in campo; richiede valutazione e anticipazione dei mutamenti organizzativi cui dare risposta; sviluppo di una coerenza tra proprio profilo professionale e propri obiettivi di vita o obiettivi aziendali da raggiungere, tra le proprie aspirazioni e le opzioni reali dell’azienda e del team, ricerca di spazi nuovi di espressione;
  • sviluppo della vision e del piano morale: localizzazione degli ancoraggi morali forti, dare spessore morale e senso alla vita e all’azione, costruzione e revisione di un piano di lungo periodo, costruire una linea di tendenza ideale, sognare e idealizzare una traiettoria di crescita positiva; coltivare saggezza nelle scelte, cercare un ancoraggio a valori guida, revisione della mappa di credenze morali e consolidamento di una filosofia di vita positiva. Comprende la ricerca di nuovi stimoli all’autorealizzazione, connessione a valori umani positivi e forti, senso pieno del fare e dell’esistenza, ricerca di un senso profondo dei progetti, trovare motivi e direzioni per cui vale la pena impegnarsi; e persino nuove aree di obiettivi esistenziali o/o professionali che diano sapore e senso alla vita, idee e pensieri ispirativi sui quali la persona non aveva ancora riflettuto.
  • sviluppo di mete, traguardi, goal e progettualità necessaria: definizione di obiettivi precisi da raggiungere, misurabili, tempificabili; progettualità su risultati concretamente raggiungibili; sviluppo della capacità di gestione di tempi (time management) e progetti (project management), gestione efficace delle proprie risorse, capacità di concretizzazione, di realizzazione, abilità nel calare nella realtà un concetto o un obiettivo, trasformare una visione d’insieme in to-do-list (lista delle cose da fare); capacità di tradurre un ideale o un proprio valore in un piano di azione.

Lo schema base di riferimento del Metodo HPM per lo sviluppo del potenziale individuale e del potenziale personale è esposto in questa figura riassuntiva

sviluppo del potenziale personale e sviluppo del potenziale individuale Metodo HPMI meccanismi energetici nel modello HPM sono molteplici, ma per ora osserviamo due meccanismi in particolare:

  • le diffusioni energetiche: le immissioni di energia in un’area hanno implicazioni positive (fanno bene) anche alle altre aree;
  • i drenaggi energetici: i cali o blocchi di energia in un’area danneggiano anche le altre aree.

Le implicazioni per lo sviluppo personale sono numerose, ma soprattutto:

  • è possibile realizzare una strategia di immissione selettiva di energie in un’area, per poi utilizzarla come perno per lo sviluppo di altre aree. Ad esempio, creare grounding bioenergetico, il che significa lavorare principalmente sulle energie del corpo per poi poter “fare leva” su un corpo energeticamente carico, su un fisico forte, pronto ad assumersi impegni psicologicamente rilevanti, anche gravosi, goal e obiettivi sfidanti;
  • è possibile realizzare una strategia di immissione multipla di energie ricercando una crescita su più livelli e stadi. Ad esempio, lavorare sistematicamente e contemporaneamente su tutte le aree del modello HPM.

In generale, un lavoro su un’area è possibile solo se i livelli energetici di base dell’area toccata sono a livello sufficiente per supportare carichi superiori. Se non vi sono condizioni minime, occorre trovare strade alternative.

Ad esempio, in campo manageriale è completamente inutile realizzare un intervento dalle grandi ambizioni  (job enrichment, job enlargement, role-modeling, e altri), attaccando lo strato delle macro-competenze, se le micro-competenze di supporto sono insufficienti. Se una persona non sa nemmeno gestire una riunione di un piccolo gruppo di lavoro, inutile passare a temi ancora più complessi che poggiano su competenze che ancora non ci sono.

Altrettanto inutile è riempire di competenze (skills) un manager se mancano le energie motivazionali (volontà) necessarie a mettersi in gioco.

Inutile studiare nuovi progetti creativi se l’intero team è in stato di demotivazione cronica o affaticamento. Una persona disabilitata nelle energie mentali non va da nessuna parte, non porta avanti nemmeno se stessa, e tantomeno il progetto più ambizioso che qualsiasi mente possa partorire.

In generale, in mancanza di energie, il “nuovo” non viene affrontato. Sem­plicemente non ci sono le forze per affrontare il cambiamento.

L’area psicoenergetica assieme a quella bioenergetica sono quindi ancoraggi forti di lavoro per un coaching e una formazione seria e analitica.

Saltarli piè pari e passare subito alle competenze applicative è inutile. Così come costruire progetti che richiedono presenza di energie che non ci sono.

Sviluppo del Potenziale Personale e Potenziale Individuale – Gli effetti positivi delle immissioni di energie sui livelli di performance e di aspirazione

In termini di psicologia positiva notiamo che l’immissione di energia in una qualsiasi cella può apportare maggiori energie al sistema, e quindi riflettiamo sul fatto che esistono molteplici modi e strade, enormi opportunità, per poter accrescere le energie personali e fare coaching e formazione di qualità.

La liberazione da una catena, o “togliere un sasso dal proprio zaino”, può aprire le strade della volontà per una scalata ulteriore. In generale, le immissioni di energie in un certo stadio aumentano il livello di fiducia in se stessi, autostima e percezione di autoefficacia. Aumenta il senso di libertà.

Le osmosi energetiche portano ad una maggiore propensione dell’indi­viduo verso l’assunzione di rischio positivo, di accettazione di sfide che prima il soggetto riteneva impensabili o troppo pericolose. Per rischio positivo intendiamo azioni che non siano minate da un livello di aspirazione malato, superumano e maniacale, condotte col cuore ma anche con la ragione.

I livelli di aspirazione sono decisamente correlati alle energie circolanti.

Gli studi scientifici di Bresson individuano il livello di aspirazione come “il risultato che un soggetto si dà per un fine da raggiungere, in un compito che ammette diversi gradi di realizzazione”[1].

A bassi livelli di energie personali corrispondono bassi livelli di aspirazione. Le energie si abbassano drasticamente, e i compiti o goal che l’individuo sente di poter gestire si richiudono sempre più entro una nicchia, sino ad implodere, se la tendenza non viene invertita.

Quando mancano le energie, ogni rischio assume sembianze mostruose, persino lo scendere in strada, o l’incontrare altre persone. Al contrario, forti osmosi energetiche positive (contaminazioni positive tra energie fisiche, mentali, competenze, volontà) conducono alla voglia e consapevolezza di poter accettare sfide e rischi superiori, persino lanciarsi con un paracadute, o condurre una operazione chirurgia al cervello (per un medico), o accettare la sfida di avere figli in un mondo difficile (per ogni genitore), o iniziare a pensare di potersi laureare, per qualcuno che aveva rinunciato a questa idea non sentendosi all’altezza, e tante altre occasioni di crescita.

Per questo motivo, nel metodo HPM, quando i canali per introdurre energie sono bloccati da un certo lato (poniamo i valori, o le competenze), è possibile sia teoricamente che concretamente aggirare questo ostacolo. Potremo partire dalla base delle energie fisiche, o da altri canali aperti o apribili, per incrementare le energie totali del sistema. È un lavoro sperimentato e funzionante nella pratica, di cui troviamo crescente supporto teorico.

Avviare il lavoro, e sbloccare i meccanismi, è più importante che fare un lavoro ingegneristicamente perfetto ma – nei fatti – solo teorico, vuoto.

L’effetto di trascinamento e di osmosi positiva avrà riverberi anche sugli altri stati altrimenti inaccessibili per via diretta.

[1] Bresson, F. (1965), Rischio e personalità. Il livello di aspirazione, in Trattato di Psicologia Sperimentale, a cura di Paul Fraisse e Jean Piaget (1978), Einaudi, Torino, p. 458. Edizione originale: Traité de Psychologie Expérimentale. VIII. Langage, communication et décision, 1965, Presses Universitaires de France, Paris.

Se vuoi intraprendere un percorso personalizzato sullo Sviluppo del tuo Potenziale Personale e Potenziale Individuale contattaci tramite il seguente form e ti daremo indicazioni dettagliate su tutte le varie opzioni disponibili.

dott. Daniele Trevisani, esperto in Potenziale Umano, Sviluppo del Potenziale Personale e Potenziale Individuale

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  • Sviluppo delle energie mentali
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  • Sviluppo dei valori personali
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  • Libri di crescita personale
  • Libri sullo sviluppo delle potenzialità personali
  • Libri sullo sviluppo delle potenzialità individuali

Per visualizzare tutta la letteratura e i libri di Sviluppo del Potenziale Personale e Potenziale Individuale realizzati dal dott. Daniele Trevisani vedi il seguente link

Altri siti di riferimento per lo Sviluppo del Potenziale Personale e Sviluppo Manageriale

 

preparazione mentaleVi sono gare che prosciugano le nostre energie prima ancora di compiersi. Vi sono eventi cui pensiamo con preoccupazione drenando la nostra energia.

L’articolo seguente, tratto dalla preparazione mentale per le arti marziali e sport di combattimento, può aiutarci a capire come migliorare la nostra gestione delle energie, che si tratti di sport, di business o di vita.

_____________________

Copyright, Trevisani, Daniele (2013). La preparazione psicologica prima di una gara, negli sport da Ring e nelle Arti Marziali. In: Carli, Davide (ed). Preparazione tecnica e riabilitazione. Fondamenti del movimento umano, scienza e traumatologia dello sport, principi di trattamento riabilitativo. Edizioni Medico Scientifiche, Torino, pp. 369-372

davide carli libro preparazione atletica e riabilitazioneArticolo a cura di: Daniele Trevisani – Fulbright Scholar, www.studiotrevisani.it

Conoscere e gestire l’attivazione psicologica generata da una gara, distinguere l’attivazione positiva da quella negativa, e dirigerla verso i canali giusti

Vi dirò il mio segreto per liberare la mente dai pensieri negativi.

Quando un tale pensiero entra nella mia mente,

lo visualizzo come se fosse scritto su un pezzo di carta.

Quindi gli do mentalmente fuoco

e lo visualizzo mentre brucia fino a diventare cenere.

Il pensiero negativo è distrutto, e non entrerà più.
Bruce Lee

Che si tratti di arti marziali o sport da ring, prima di una gara tutti vivono stati emotivi alterati. Si tratta di una forma di “attivazione” psicologica, a volte piena di tranelli che dobbiamo conoscere. Così come è importante per un coach evoluto saper fornire agli atleti strumenti per gestire le energie mentali.

L’attivazione psicologica può prendere due strade:

·         Attivazione positiva: vivere l’evento nei suoi lati più belli, sentendone soprattutto i lati positivi, il piacere dell’esperienza, il gusto della passione e dell’azione, il fluire delle propri energie vitali.

·         Attivazione negativa: l’evento si carica di ansia, tensione, distrugge le energie mentali, rende la persona incapace di esprimere liberamente se stessa, le sue potenzialità, e annienta di colpo tutta la sua preparazione.

Per tantissimi motivi, i praticanti sportivi professionisti nelle società occidentali vivono soprattutto nel secondo stato. Nessuno insegna veramente loro cosa fare, al di là del dare consigli derivanti dal buon senso. Un buon punto di partenza è iniziare a esaminare le credenze potenzianti e le credenze depotenzianti che si generano prima di una gara.

Le credenze potenzianti sottostanti l’attivazione positiva sono:

·         non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno, che vinca o che perda il mio valore viene dal mio essere, dal mio allenamento, e non dal mio piazzamento

·         chi ha detto che non posso sbagliare? Faccio del mio meglio, ma io posso sbagliare come ogni essere umano

·         non devo far contenti gli altri, ma cercare le emozioni positive che questo evento può darmi

·         si vive una volta sola, e questa giornata è un inno alla vita, da gustare e gioire come tale.

Le credenze de-potenzianti che generano attivazione negativa sono:

·         devo assolutamente dimostrare che valgo

·         non posso permettermi di sbagliare, devo essere teso al massimo

·         gli altri saranno delusi se sbaglio e non posso deluderli

·         da questa giornata dipende tutto.

Vi sono tecniche applicabili per aumentare le energie positive nel pre-gara. Ne citiamo una che tutti possono praticare.

Esercizio di visualizzazione (visual imagery) pre-gara

La tecnica consiste nella visualizzazione positiva: ogni giorno (per circa 20 giorni), per 30 minuti, occorre creare uno “spazio mentale vuoto” nel quale ricercare la condizione migliore. Se ci alleniamo ogni giorno per il corpo, lo stesso dobbiamo fare per la mente.

Occorre distendersi su un divano, o su un letto con doppio cuscino per evitare eventuali capogiri dovuti al fatto di avere la testa troppo bassa. La persona deve sentire di avere sempre la padronanza della situazione e la massima libertà.

Occorre inoltre coprirsi in caso di climi freddi o freschi, e non avere luci forti sugli occhi. L’esercizio di visualizzazione va svolto ad occhi chiusi. Occorre inoltre una musica di sottofondo rilassante (es, musiche Reiki, o altre musiche sinfoniche, orientali, o classiche, niente di “agitato”).

1.       Nella prima fase occorre concentrarsi solo sul respiro, respirare lentamente e profondamente, senza troppo sforzo.

2.       Nella seconda fase (derivante dal Training Autogeno) si avvia la pratica delle ripetizioni mentali: occorre ripetere mentalmente e molto lentamente la frase “il mio corpo è pesante (5 volte), e io sono calmo, tranquillo, sereno. Il mio corpo è pesante, e io sto bene”. Vi sono numerose varianti a queste frasi, ma l’essenziale è che siano frasi positive, sul “sentirsi bene” nel presente e non nel futuro (evitare di dire, ad esempio, “ed io starò bene”, ma dire “e io sto bene”).

3.       Fase di visualizzazione positiva: vedersi mentalmente mentre ci si prepara negli spogliatoi, mentre si viaggia verso la destinazione, mentre ci si riscalda, mentre si combatte, e vedersi in tutte queste fasi esattamente come dovremmo essere: felici, rilassati, appagati di quello che stiamo facendo senza nessuna ossessione per il risultato, ma solo sentire il piacere di quello che stiamo vivendo.

4.       Vedersi nel combattimento o in azione, vedere i colpi fluire, vedersi padroni del proprio corpo e della situazione, vedersi al meglio di come possiamo essere. Nelle forme, vedersi muovere esattamente come vorremmo, vedere il proprio corpo che fluisce nel movimento, alternando velocità e rallentamento, pienamente padroni. Tutto ciò permetterà di aumentare la coordinazione e la determinazione con cui si eseguono le tecniche da combattimento, aumentandone così l’efficacia; inoltre anche la scelta tattica risulterà migliore e quindi verranno create le condizioni più favorevoli per il raggiungimento della vittoria.

5.       Fase di meditazione o “raffreddamento”: fermare i pensieri consapevoli,  immaginare un luogo della natura che amiamo, lasciare che la mente vaghi, lasciare che i pensieri vadano e vengano, lasciare che i pensieri si susseguano liberamente, sino ad arrivare ad un sentimento di rilassamento (in genere, arriva dopo alcune sessioni).

6.       Fase di ripresa: muovere lentamente mani e piedi, stirarsi ad occhi chiusi, rialzarsi lentamente, stirarsi ancora, riprendere a muoversi lentamente, alzarsi lentamente dopo essersi stirati.

Questa sequenza è una delle numerose opzioni che utilizzo nei coaching di training mentale e coaching agonistico. Ve ne sono molte altre che prevedono in addizione azioni fisiche che pratico sulla persona – compressioni, trazioni, e altre tecniche derivanti dalla psicologia organismica – che non possono essere facilmente prescritte ma vanno realizzate ad-hoc, di volta in volta, in base allo stato dell’atleta.

Esponiamo di seguito un esempio della tecnica utilizzata in uno degli incontri preparatori diversi campioni che ho allenato nel training mentale. Le tecniche esposte sono solo indicative e non seguono esattamente le verbalizzazioni date all’atleta, vengono offerte solo come esempio.

Inizio della procedura

Adesso inizieremo l’esercizio, sentiti libero di muoverti in qualsiasi momento, di fare quello che ti senti e prenderti questi minuti per te stesso e per potenziare le tue energie … Chiudi gli occhi, sentiti rilassato, senti ogni tuo muscolo abbandonato … la testa e i muscoli della fronte, il collo, le braccia, la schiena… l’addome, le gambe, le caviglie e i piedi …  (ogni zona viene richiamata molto lentamente, senza fretta) … fai un buon respiro e preparati a visualizzarti mentre ti prepari ad una gara o ad un allenamento.

Durante l’esercizio, ascolta le parole senza nessun obbligo, sentiti libero di riaprire gli occhi in qualsiasi momento, libero completamente, anche di interrompere l’esercizio, di riaprirli per poi richiuderli … non hai alcun obbligo di ascoltare, lascia semplicemente che le parole scorrano e la tua mente le colga senza sforzo alcuno … il senso di queste parole entrerà comunque … consideralo un momento per te, un momento prezioso che ti prendi per te … una riflessione, e nient’altro … (ogni frase viene pronunciata molto lentamente, con musica di sottofondo accuratamente selezionata dal Mental Trainer. L’utilizzo di musiche sbagliate può completamente annullare gli effetti)

Ora, immagina di essere nel giorno dell’incontro … ti alzi la mattina e senti una sensazione di benessere, di pienezza, di gioia … Immaginati mentre ti svegli e decidi di rimanere ancora un po’ disteso, per assaporare questa sensazione … e ora ti vedi durante la giornata della gara …. tranquillo, riposato, sereno ….

Siamo al momento della preparazione prima della gara, sei negli spogliatoi … vedi la fase della bendatura e senti un’energia positiva crescere dentro … ad ogni giro della benda … ti senti calmo e forte, niente può disturbarti … sei assolutamente concentrato, tranquillo, focalizzato …

Immagina adesso di vederti durante l’incontro, immagina che l’inizio del tuo incontro sia un film … e adesso vedi questo film in bianco e nero, immagina che il film sia in bianco e nero … guardati mentre ti muovi nel peggiore dei modi, ti senti goffo, fai degli errori, ti senti poco concentrato … focalizzati su questo film in bianco e nero, e guardalo mentre si svolge, come se tu fossi solo uno spettatore esterno del film … ti vedi e non ti piaci …

Adesso immagina che il film sia una proiezione su uno schermo o una finestra del computer … la finestra si rimpicciolisce … va in alto, a destra, si fa sempre più piccola mentre il film continua … e mentre si fa più piccola e si sposta in alto a destra … si sgrana … diventa come polvere … il film si frantuma in tanti pezzettini che volano via … vanno via in alto a destra ed escono dallo schermo ….

Ora rimane solo uno schermo bianco …. Nessun film, e tu osservi questo schermo sereno …

Respira lentamente mentre l’immagine esce di scena e si frantuma in tanti piccoli pezzetti e volano via ….

Ora lo schermo inizia ad animarsi, e stavolta il film è a colori, ci sei tu, vedi i tuoi occhi aperti, diretti, determinati … vedi energia nei tuoi occhi, il tuo corpo è forte, la tua mente è lucida, sei pienamente padrone della situazione e non vedi l’ora che inizi l’incontro …

L’incontro inizia e ti vedi muovere con assoluta padronanza del tuo corpo…. L’avversario tira colpi, ci prova ma non ci riesce … tu li vedi e li schivi o li pari e l’avversario si sente impotente … in questo film a colori ti senti pieno di energia … veloce …  riesci a prevedere ogni singola mossa … e adesso vedi che l’avversario si muove come al rallentatore … mentre tu lo osservi e lo studi… poi decidi di affondare alcuni colpi … li vedi potenti, decisivi, a bersaglio … ti senti nel pieno delle tue forze, i tuoi colpi sono potenti … vedi l’avversario arretrare, chiudersi, girarsi … mentre avanzi …  senti chiaramente che sei tu a decidere come deve andare l’incontro … vediti completamente padrone, i tuoi occhi aperti, lucidi, la tua mente concentrata, il tuo sguardo come un raggio laser, percepisci ogni movimento, anticipi ogni mossa …

… la ripetizione della alternanza tra visualizzazione negativa e positiva viene ripetuta diverse volte, mentre il Mental Trainer osserva la presenza di segnali di distensione nella respirazione diaframmatica dell’atleta e altri segnali specifici

Fase finale dell’esercizio

Ed ora  in scena nuovamente  l’immagine a colori … e ti vedi esattamente come vuoi … ti vedi sicuro, tranquillo, determinato …. Niente ti sfugge … riesci a percepire ogni cosa … i tuoi colpi sono forti e potenti, il tuo sguardo determinato, lucido … come quello di un lupo che osserva la preda…  e quando azzanna colpisce esattamente dove vuole, senza scampo … (fase archetipica)… vedi chiaramente i tuoi canini esposti, fondi l’immagine mentale di te con quella di un lupo…

Poi ti vedi alla fine dell’incontro, soddisfatto di come l’hai condotto … di come ti sei sentito … provi gioia … il verdetto non ti interessa nemmeno … saluti il tuo avversario che ti ha permesso di fare questo viaggio … un viaggio che è soprattutto dentro di te …. Sai che questa è solo una tappa di un lungo viaggio … dove vuoi gustarti ogni istante, ogni allenamento, come qualcosa di sacro … di potente, di immenso… non hai nessuna fretta di arrivare alla fine…. Perché il viaggio in sé ha per te un valore

Tecniche principali utilizzate e mixate nella traccia:

  • Psicologia degli archetipi
  • Terapia organismica
  • Bioenergetica

Capire e dominare la tensione psicologica pre-gara

Al di la della tecnica che useremo, dobbiamo capire la radice del problema: la generazione dell’ansia e la sua gestione, la sua rimozione per dare spazio alle energie positive.

L’ansia, uno dei mali più drammatici della società contemporanea, è stret­tamente correlata allo stress.

L’ansia è – nella nostra visione – il prodotto di un incremento di attivazione mentale (arousal) mixato ad emozioni negative (paura, angoscia, timore, apprensione). La sola attivazione mentale, di per se positiva, acquisisce nell’ansia sfumature negative e innesca un dialogo interiore tutto centrato sugli eventi negativi, producendo un “sequestro emotivo” della persona.

L’ansia può essere uno stato permanente o prodursi in relazione ad alcuni eventi scatenanti o trigger (eventi che l’individuo vede come problematici, es, parlare in pubblico, stare in situazioni pubbliche, o prendere un aereo, una galleria, o in ambiti sociali e nella vita di relazione).

Alcuni autori erroneamente espongono il concetto di “ansia positiva”, intesa come fonte di energie. In realtà è corretto trattare come fenomeno ipoteticamente positivo unicamente l’arousal (aumento dell’attivazione mentale), mentre l’ansia – espressa come un correlato tra attivazione ed emozioni negative – porta con sé numerosi rischi dal punto di vista psicoenergetico.

Si distingue nella letteratura tra:

·         ansia di stato (collegata ed eventi specifici, es., prendere l’ascensore), e

·         ansia di tratto (componente ansiosa più permanente, insita nella personalità dell’individuo, con componenti che possono essere sia di derivazione genetica che apprese durante la vita

Il training psicoenergetico adeguato consiste in diverse linee di attacco:

  1. eliminare l’arousal connesso agli eventi scatenanti o trigger, tramite tecniche di rilassamento, refraiming cognitivo o ristrutturazione cognitiva; eliminare l’ansia situazionale nei contesti precisi in cui si presenta (es., prima di una lezione, prima di un discorso pubblico);
  2. associare gli eventi scatenanti o trigger ad emozioni positive, con una ristrutturazione cognitiva profonda, es. trasformare l’ansia da lezione in gioia per l’essere protagonista di una relazione d’aiuto, gioia del dare e dell’aiutare il prossimo a capire o a crescere; questo richiede smontare la componente competitiva insita nella prestazione didattica (io contro loro) e sostituirla con la componente della relazione di aiuto (io per loro);
  3. affrontare la componente ansiosa della personalità e quella appresa (ansia di tratto). Questo può richiedere di andare alla ricerca del disagio trans-generazionale (assorbimento di ansia dai genitori e altri referenti importanti nel passato della persona) e degli schemi mentali appresi che la producono e mantengono in vita. Quando sono stati appresi? Da chi? Come rimangono attivi? Quali relazioni personali e culturali la mantengono elevata? Quali abitudini dobbiamo sradicare? Quali inserire? Un lavoro profondo richiede anche la ricerca dei messaggi genitoriali o sociali assimilati che la alimentano (es.: devi riuscire a qualsiasi costo), delle credenze disfunzionali che vivono nella mente dell’individuo, e come virus mentali la danneggiano, dei prototipi cognitivi personali (relazioni tra valori, credenze, atteggiamenti) che la nutrono (es.: devi sempre essere perfetto altrimenti non vali).

In sintesi, possiamo dire che il Training Mentale è una tecnica per potenziare la crescita umana, il Potenziale Umano dell’agonista[1], al di la dello specifico risultato ottenuto in un incontro.

Le tecniche del Potenziale Umano sono spesso decisive nel creare un vantaggio competitivo, ma ancora di più per aiutare l’atleta a trovare equilibri psicologici ed emotivi, generare energie positive in sé e nel proprio team. Secondo la filosofia del Potenziale Umano che ho sviluppato, migliorare la persona, la sua maturità e la sua crescita assume un valore assolutamente superiore al migliorare unicamente l’atleta.

Liberare la persona dai “sassi nello zaino” che egli porta con sé, trovare le vie per la sua crescita personale prima di tutto, è la mia filosofia. La traiettoria complessiva di crescita personale, il mio vero obiettivo latente, porta inevitabilmente con sé risultati positivi nella vita così come nella pratica sportiva.

Copyright, Trevisani, Daniele (2013). La preparazione psicologica prima di una gara, negli sport da Ring e nelle Arti Marziali. In: Carli, Davide (ed). Preparazione tecnica e riabilitazione. Fondamenti del movimento umano, scienza e traumatologia dello sport, principi di trattamento riabilitativo. Edizioni Medico Scientifiche, Torino, pp. 369-372

davide carli libro preparazione atletica e riabilitazioneArticolo a cura di: Daniele Trevisani – Fulbright Scholar, www.studiotrevisani.it

 

Note sull’autore:

  • dott. Daniele Trevisani (www.danieletrevisani.com), Fulbright Scholar, consulente in formazione aziendale e coaching (www.studiotrevisani.it) insignito dal Governo USA del premio Fulbright per gli studi sulla Comunicazione nel 1990, è Master of Arts in Mass Communication alla University of Florida e tra i principali esperti mondiali in Sviluppo del Potenziale Umano.
  •  Formatore e ricercatore in Psicologia e Potenziale Umano, ha operato per oltre 200 aziende e con decine di campioni Mondiali, Europei e Italiani di diverse discipline. Laureato in Dams-Comunicazione, è inoltre specializzato in Psicometria all’Università di Padova. Ha realizzato docenze in oltre 10 Università Italiane ed estere, ed è il tra i principali formatori italiani nella formazione risorse umane, formazione formatori, coaching, formazione di manager, di istruttori e trainer

video-motivazionale

Non importa quanto possa essere stato deludente,

né quanto tu ci abbia già provato

perché quel sogno che è nascosto nella tua mente,

è possibile!

 

Qualcuno di voi già lo sa. Che è dura, che non è facile.

È difficile cambiarti la vita

Ed è inseguendo i tuoi sogni,

che andrai incontro a mille delusioni,

molti fallimenti

sentirai il dolore.

 

Ci saranno momenti in cui dubiterai di te stesso

In cui ti chiederai… Dio, perché, perché sta succedendo proprio a me?

Sto solo cercando di prendermi cura dei miei bambini, di mia madre. Non sto rubando niente a nessuno

Come può accadere proprio a me?

Per tutti voi, che avete incontrato delle difficoltà

Non abbandonate i vostri sogni

Arriveranno tempi duri, ma non sarà per molto. Verranno, e andranno via.

 

La grandezza, non è solo una fantastica, utopica e segreta

caratteristica divina che solo qualcuno di noi proverà.

È qualcosa che esiste realmente, ed è in ognuno di noi.

È davvero importante che tu ci creda, che sei il prescelto

 

La maggior parte delle persone si fa una famiglia, si guadagna da vivere.

E finisce la propria vita così.

Smettono di crescere, smettono di lavorare su sé stessi, e di spronarsi.

Poi ci sono quelli che si lamentano, ma non fanno nulla per cambiare le cose.

 

E la maggior parte della gente abbandona i propri sogni, e sapete perché?

Per paura. Paura di fallire. “e se poi le cose non vanno?”

Paura del successo, “e se poi le cose vanno bene e non riesco a controllarle?”

Queste persone non corrono mai alcun rischio.

 

Hai speso così tanto tempo con gli altri, cercando di piacere alla gente

che conosci loro molto più di quanto conosci te stesso

e sai tutto di loro, ogni cosa che li riguarda, e vorresti essere proprio come loro.

Ma sai che c’è?

Hai speso cosi tanto tempo appresso a loro, che non sai più chi sei.

Io ti sfido a lavorare su te stesso.

 

È necessario allontanare i falliti dalla tua vita, se vuoi realizzare i tuoi sogni

Per le persone che inseguono i propri sogni, la vita ha un significato speciale

E quando comincerai a farlo, ti allontanerai dagli altri…

ma comincerai a ritrovare te stesso,

perché fino a quando continuerai a inseguire gli altri, ad imitarli

non sarai mai neanche una loro copia perfetta

anche se farai del tuo meglio.

 

Ti sfido a mettere in mostra il tuo valore,

Nessuno lo vedrà, nessuno avrà questa visione.

È importante che tu lo sappia

Fai parte di una razza rara.

 

È necessario che ti circondi di persone, che faranno parte del tuo mondo

che siano affamate

Persone che siano inarrestabili e folli.

Persone che si rifiutano di vivere la vita così com’è e che vogliono di più!

Circondati di persone che stanno vivendo i loro sogni, persone vincenti

Queste persone sanno che se questo sta succedendo, se si sta avverando, è merito loro.

 

Se vuoi avere più successo

Se vuoi ottenere e fare cose che non hai mai fatto prima

Ti chiedo di investire su te stesso

Investi su di te

 

L’opinione che alcuni hanno di te, non deve diventare la tua realtà

Perché non devi vivere passivamente, non devi essere una vittima

E sebbene tu debba affrontare le delusioni, devi ripetere a te stesso:

“io posso farcela”, anche se nessuno ci crede, devo crederci per me stesso.

Questo è quello in cui credo e per cui sono disposto a morire. Punto.

Non importa quanto sia difficile ottenerlo.

Ce la faro!

 

Voglio rappresentare un’idea, voglio rappresentare possibilità

Alcuni di voi adesso vogliono passare al prossimo livello

Voglio un consiglio, voglio essere un ingegnere, voglio essere un medico. Ascoltami.

Non puoi arrivare a quel livello.

Non puoi arrivare al livello economico che desideri finché non inizi ad investire sulla tua mente, su te stesso.

Non stai leggendo un libro.

 

Ti sfido ad andare alle conferenze.

Ti sfido ad investire il tuo tempo!

Ti sfido a stare solo!

Ti sfido a dedicare un’ora a conoscere te stesso

 

Quando diventi ciò che sei

Quando diventi la persona che sei chiamato ad essere

Quando diventi un individuo

 

Quello che devi fare è iniziare a separarti dalla massa

Ti sfido ad andare nel posto dove c’è gente a cui non piaci, o che nemmeno si preoccupa per te. Perché? Perché non dovrai più preoccuparti di renderli felici.

Perché stai cercando di spingerti oltre, di salire al prossimo livello.

Ho bisogno che tu investa nelle tue capacità

Se stai ancora parlando del tuo sogno

Se stai ancora parlando dei tuoi obiettivi

Ma non hai ancora fatto nulla a riguardo

Fai il primo passo!

Puoi rendere orgogliosi I tuoi genitori,

la tua scuola,

puoi ispirare milioni di vite e il mondo non sarà più lo stesso

perché hai intrapreso questa strada.

 

Non permettere a nessuno di rubare il tuo sogno!

Dopo essere andati incontro a un rifiuto, e ad un “NO” o quando abbiamo un appuntamento e non si presenta nessuno.

o quando qualcuno ha detto, puoi contare su di me, e non lo fanno

che succederebbe se avessimo quel tipo di atteggiamento che porta tranquillità, quando nessuno crede in te, quando hai perso più volte, e le luci non ci sono più, sono spente

ma continui a credere nel tuo sogno, ripensandoci ogni giorno e dicendo a te stesso:

NON E’ FINITA, FINO A QUANDO NON VINCO!

Puoi vivere il tuo sogno!

Il corso di “Training Mentale & Apnea Healing” si svolgerà il 24/25 Novembre a Montegrotto Terme presso l’Hotel Olimpia (Viale Stazione n. 25, 35036 MONTEGROTTO TERME – PD Tel. 049/793499) e occuperà sia il mattino che il pomeriggio e si articolerà in diverse fasi: aula e piscina.

Training Mentale e Healing Touch: di cosa si tratta?

Questa esperienza è unica nel panorama italiano ed è stata pensata per tutti coloro che, come te, hanno a che fare con le persone, lo sport, la salute, la crescita personale e professionale.

Istruttori, insegnanti, atleti, manager e altre professioni ancora, che hanno in comune le stesse domande: come faccio a prendere le giuste decisioni? Come posso motivare me stesso ed i miei allievi, studenti, atleti, collaboratori? Gestire le tensioni quotidiane? Riuscire a modificare le cose? A realizzare risultati sportivi? A lavorare in modo più efficiente? E a offrire una immagine di me più umana e professionale? Cosa mi rende felice? Che cosa voglio nella vita?

Cosa troverai in questa esperienza?

Esercizi pratici e modelli di azione che Ti aiuteranno a trovare le risposte a queste domande.

Alcune tecniche sono note (il respiro, il rilassamento, l’apnea, l’autocontrollo), altre meno, per la loro evoluzione e per gli stimoli che offrono alla riflessione e alla crescita personale (strategie per la gestione del pensiero, il cambiamento di credenze e abitudini, le qualità personali ed i valori).

Otterrai conoscenze specifiche per sapere con esattezza cosa è il training mentale, il training autogeno, il training corporeo (Healing Touch), la visualizzazione e come realizzare il rilassamento sensoriale, il controllo dell’attenzione, la modificazioni di certi stati mentali critici o come gestire stati emotivi difficili e situazioni conflittuali.

Come si utilizza questa esperienza?

Il corso è stato concepito come un metodo di esercizi pratici. Si sperimentano, si commentano, si adattano alle proprie esigenze e si sviluppano ulteriormente.

Indipendentemente dal loro utilizzo, per una prova o una gara, una presentazione o un colloquio, mentre decidi un cambiamento o mentre risolvi un conflitto, questo percorso di tecniche e strategie, costituirà una guida preziosa per trovare in autonomia le Tue migliori risposte.

Relatori


Dott. Lorenzo Manfredini

Psicologo e Psicoterapeuta dell’approccio
cognitivo e corporeo


Cr. Riccardo Manfredini

Counselor Biosistemico e Coach, Istruttore
Apnea Kad


Dott. Daniele Trevisani

Docente di Coaching, Formatore e Scrittore

Aree e metodi del workshop

1. Training Autogeno. Presenza mentale e consapevolezza corporea
(Come attivare il potenziale ‘curativo’ della consapevolezza)

2. Intelligenza emotiva. Gestione delle emozioni negative e rimedi
(Come riconoscere e rimediare a stati emozionali quali: paura, senso di colpa, tristezza, amarezza e ansia)

3. Autosuggestione e modificazione delle credenze
(Come utilizzare frasi e voce, idonei a produrre stati mentali positivi)

4. Training mentale e immaginazione creativa
(Come agire e pensare secondo le proprie inclinazioni)

5. Training motivazionale
(Come sintonizzarsi con i fattori dinamici che determinano i nostri comportamenti)

6. Psicogeografia immaginale
(Come comprendere l’architettura che porta alla luce i nodi, i legami e gli errori, che impediscono il raggiungimento di obiettivi auspicati)

7. Programmazione Neuro Linguistica
(Come modellare la realtà e utilizzare le sub-modalità per modificare le credenze limitanti; come migliorare la consapevolezza dei propri processi interiori e raggiungere in modo concreto obiettivi positivi)

8. Healing Touch
(Come immergersi nella delicatezza dell’acqua termale, per contattare la nostra sensibilità corporea, emotiva, psicologica e relazionale)

Per coloro che usufruiranno dei servizi dell’albergo si consiglia la mezza pensione. Avendo solo 1 ora di intervallo, i pranzi sono frugali, insalata o primo.

Attrezzatura piscina termale (35° gradi): accappatoio, ciabatte, cuffia.
Materiale Aula: carta e penna per prendere appunti. Materassino relax.

Programma

Sabato
10.00 Gli strumenti dell’autocontrollo e dell’intelligenza emotiva
11.00 Esercizi di rilassamento e autoipnosi avanzata
12.00 Esercizi di respirazione pranayama
12.30 Piscina: Healing Touch

14.00 Pranzo al sacco

15.30 Come esplorare e gestire le proprie emozioni attraverso le submodalità e l’autocontrollo

16.00 Come estrarre strategie dai propri momenti di empasse.
16.30 Piscina: Healing Touch

Domenica
9.30 Come operare sulle caratteristiche basilari di ogni ogni prestazione.
11.00 Come sviluppare una comunicazione efficace e riuscire ad esprimere i propri bisogni in modo costruttivo
12.00 Piscina: Healing TouchDalle 14,30 alle 17.00 si potrà assistere e partecipare a lezioni integrative di coaching condotte dai docenti e dai partecipanti al master in mental training e coaching).

Materiale occorrente in sala e per le attività in piscina

Attrezzatura per la piscina termale (35° gradi): accappatoio (per chi pernotta è compreso nel servizio dell’albergo), costume, ciabatte, cuffia. Può essere utile attrezzarsi di un asciuga capelli. Questa specifica attività, per chi lo vorrà, si svolgerà sabato dalle 18.30 alle 19,30.

In aula, è possibile la registrazione delle lezioni teoriche, ma non la registrazione degli esercizi di proprietà intellettuale dei docenti.

Articolo: ‘Guarda oltre!’ di Lorenzo Manfredini

Perché partecipare ad esperienze che facilitano la consapevolezza, l’autocontrollo e la crescita personale?

Le ricerche ci dicono che il 50% dei sintomi somatici riportati al medico di base richiedono risposte di tipo psicologico (Fobie, DAP – Disturbi da attacco di panico, DAG – Disordine da ansia generalizzata, DOC – Disturbo ossessivo – compulsivo, Disturbo da stress post traumatico, Disordini da stress acuti).

Questo punto alimenta il pregiudizio che le tematiche psicologiche non siano sufficientemente importanti o che si risolvano con l’aiuto del tempo o della volontà, e che rappresentino semplicemente delle soluzioni palliative.

In realtà, il contributo della psicologia al benessere delle persone e dei gruppi, è cruciale e può incidere in maniera funzionale su tutti i contesti della vita quotidiana. Rappresenta una vera e propria medicina naturale che si effettua attraverso la parola, il colloquio, la narrazione, l’auto consapevolezza, l’autocontrollo e svariatissime strategie corporee, emozionali e mentali.

Per questo ogni persona ha il compito di intercettare, comprendere e migliorare le competenze, le tecniche e gli strumenti più adeguati per promuovere un atteggiamento propositivo alla salute personale, affettiva e sociale.

Ma veniamo a noi.

Forse hai perso la motivazione e forse non senti più quella bella spinta che ti muoveva, determinato, verso interessanti destinazioni.

A forza di essere sollecitato a destra e a manca, probabilmente sei confuso su cosa vale la pena impegnarti e con quali strategie motivarti.

Probabilmente senti il bisogno di acquisire strumenti adeguati e un  valido ‘sostegno’. Uno specchio, una guida, un mentore, magari, che rinnovi la fiducia nel tuo potenziale e ti ricordi di essere te stesso alla massima potenza: appassionato, convinto, felice. Ogni giorno.

Verosimilmente hai bisogno di tutta la tua attenzione e curiosità, per imparare dagli altri e dai colleghi di lavoro, per ‘sostenere’ te stesso e diventare un pilota di chiarezza, di propositi, di aspirazioni.

Forse hai bisogno di rinnovare le tue emozioni nell’azione, hai bisogno di crederci e di sapere che ne vale la pena. Per farlo, hai bisogno di aprirti ai casi della vita, all’odore delle cose, al pensiero di un’istante.

Certamente, hai bisogno di ’stare in campo’ e assumere un ruolo di guida per te e per le persone che cercano, come te, istruzioni per stare bene con se stesse, comunicare, collaborare, amare.

Fallo ora, partecipa a questa esperienza di Training Mentale e Healing Touch e scegli, come primo passo di modificare da subito il tuo atteggiamento alla vita. Iscriviti senza se e senza ma.

Impara degli strumenti specifici e migliora la tua motivazione e conoscenza, rimettiti in gioco, investi le giuste risorse e scoprirai che certi limiti e disagi sono solo mentali.

Pochi soldi, poco tempo, molte difficoltà, sono solo le increspature di un modo di pensare alla propria sicurezza, piuttosto che al proprio futuro. E il futuro è cambiare se stessi, il proprio modo di guardare le cose e di porsi mete di valore.

La vita è un assegno sulla fiducia nei confronti della nostra consapevolezza. Va sostenuta con qualità ed equilibrio, con abilità e capacità, con la certezza di averla affrontata al meglio

Informazioni e iscrizione

è necessario un breve colloquio con il Dott. Lorenzo Manfredini, Cell. 328 7049684, E-Mail: manfredinilorenzo@gmail.com o con il Dott. Daniele Trevisani, contattabile tramite il form sottostante.

La quota del corso è di € 150€

Per la prenotazione alberghiera si prega di telefonare direttamente:
Luogo di svolgimento del corso: Hotel Olimpia 049/793499 Viale Stazione, 25, 35036 Montegrotto Terme PD, Italia

Form di contatto preliminare

© Articolo in anteprima dal libro “Deep Coaching & Personal Training” di Daniele Trevisani, in lavorazione

Chi pratica Deep Coaching (coaching in profondità) e lavora con impegno ed intensità, deve mettere in conto l’”effetto stanchezza” e l”effetto saturazione” che l’allenamento produce in ogni singola tecnica, poi nell’insieme di una sessione allenante, e ancora in un intero ciclo allenante. Questo vale sia per le skills motorie e training fisico, per le skills mentali e training mentale, e per le skills manageriali e il training manageriale.

Un evento formativo o di crescita personale di durata x deve essere progettato tramite azioni formative di natura molto varia, tali da attaccare le training issues (temi di training) e i change targets (obiettivi di cambiamento da raggiungere) con strumenti multipli, consentendo di aggredire il problema da più angolature, e creare varietà che combatta la monotonia.

Il principio di varietà si prefigge di combattere il fenomeno del ceiling effect, o “effetto tetto”: il raggiungimento di un grado di saturazione oltre il quale una singola tecnica smette di funzionare e produrre risultati.

Persino mangiare dolci, per quanto buoni, ha un suo tetto. Lo stesso vale per ogni tecnica allenante, fisica e mentale.

Il ceiling effect è un fenomeno pervasivo e agisce in molte variabili che riguardano il funzionamento umano. Ad esempio, per l’alimentazione, in un singolo pasto il corpo non può assorbire oltre un certo livello di proteine al giorno, anche in base al lavoro fisico svolto, e il resto viene degradato e può addirittura risultare dannoso. Una dose extra di proteine assunte diventerebbe inutile, mentre invece i canali di assorbimento dei carboidrati, delle vitamine e dei sali minerali potrebbero essere ancora aperti e disponibili all’assorbimento di sostanze.

Lo stesso fenomeno si presenta nella “assunzione di formazione”, nella terapia, nel cambiamento, nello studio e nella didattica.

Un vero coach che pratica Deep Coaching è sempre alla ricerca di “canali di assorbimento aperti” entro i quali far fluire saperi, saper essere, e saper fare.

La fame di risultato e la pulsione neotropica del cliente (voglia di passare da uno stadio attuale ad uno stadio superiore evolutivo) possono comunque innalzare molto questa soglia fisiologica, consentono di aumentare il pressing formativo, ma il Coach deve essere sempre e comunque cosciente che quanto il cliente “vuole” non sempre è quello che gli fa bene, per cui, ancora una volta, emerge il fattore della Leadership, che deve essere del Coach e non del cliente.

In questo caso, il Cliente non ha sempre ragione. Ad avere ragione è il risultato finale che vogliamo produrre entro i limiti di salvaguardia del cliente stesso, nel suo bene, e nel suo interesse esclusivo.

© Articolo in anteprima dal libro “Deep Coaching & Personal Training” di Daniele Trevisani, in lavorazione

Copyright. Articolo in anteprima dal libro Deep Coaching e Personal Training, casa editrice Il Campo, Bologna

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Il Deep Coaching è una forma di Coaching nella quale il lavoro allenante ha due caratteristiche molto importanti e distintive:

  1. Il lavoro riguarda sia il corpo che la mente, e quindi comprende sia attivazioni fisiche che training mentale. L’aspetto del training mentale viene trattato sia in sessioni speciali dedicate (con sessioni individuali o di gruppo), che con richiami costanti durante le fasi allenanti
  2. Il lavoro è non solo pratico e “agito” ma è accompagnato da una formazione della persona – che chiameremo cliente del coaching – e da un vero e proprio studio delle dinamiche che lo coinvolgono legate alla crescita, alla gestione dello stress positivo e negativo, ai meccanismi della crescita personale fisica e mentale (secondo l’obiettivo del coaching). In altre parole, la persona non solo “Fa” ma apprende, lungo il percorso, i principi e teorie che guidano il suo fare, per essere sempre più padrona e consapevole dei mezzi che usiamo, e arrivare a farli propri fino in fondo

Il metodo è il risultato di oltre 30 anni di pratica  in cui sono stati affrontati elementi di apprendimento di abilità molto pratiche (esempio, migliorare il gesto di un atleta in un dettaglio apparentemente minimale, ma significativo, come la posizione di un piede durante un gesto atletico, o la capacità di un manager nel fare un buon colloquio con il collaboratore) con una esplorazione profonda dei “costrutti mentali” personali del cliente che pratica il coaching e che sto seguendo, assieme alla formazione e al coaching tradizionali.

L’obiettivo è un’assimilazione ben diversa dal semplice “fare” o mettere in pratica un qualsiasi comportamento. Comprende un forte lavoro su di sè, sul piano psicologico, sul piano della propria formazione, dell’identità personale, della comunicazione intra-psichica, così come della comunicazione tra coach e allievo.

Il Deep Coaching può essere utilizzato ogni volta che si deve lavorare alla radice della persona e non solo sui suoi comportamenti apparenti, e quindi diventa essenziale per formare clienti esigenti, ma anche atleti professionisti, operatori e leader che operano con la volontà di diventare padroni di quanto fanno, Leader aziendali, manager di alto livello, persone che devono assumere forti responsabilità d’impresa o anche in ambito sociale.

Sul piano del fitness, il Deep Coaching genera persone in grado di padroneggiare tutte le variabili che li possono far crescere e migliorare, puntando ad arrivare ad un “percorso di ricerca si se stessi e delle proprie potenzialità” ben più alto e nobile del semplice allenarsi seguendo le istruzioni di qualcuno.

Tutte queste persone hanno in comune il fatto di dover conoscere molto bene come funzionano le proprie performance, quando e in che condizioni possono “incepparsi” e cosa le può far rallentare, come fare tesoro del proprio “sistema emotivo”, il sistema del proprio umore e motivazione, la propria personalità, come funzionano le loro mappe mentali, e se è il caso, modificarle in meglio, visto che il loro “funzionare bene” ha effetti a cascata su tante persone, da se stessi fino a decine di migliaia di persone e oltre.

Il Deep Coaching non opera sulle patologie mentali, ma sull’ottimizzazione e miglioramento degli stili di pensiero e di azione, per dare strumenti “profondi” a persone che devono agire su fronti importanti.

Si tratta di un obbligo morale e professionale, più che di una moda, e si oppone decisamente ad un coaching superficiale in stile “sei il migliore… se vuoi puoi… tutto è possibile”, e altri messaggi che hanno come solo scopo il “gonfiare”, un coaching che punta tutto sul “pompaggio della motivazione” ma poi, come un pallone gonfiato quando si svuota, genera un devastante un effetto di rimbalzo, in negativo, e la distruzione dell’autostima. La motivazione non solo svanisce, ma si creano danni che vanno rimediati da uno psicologi.

Il Deep Coaching è anche molto distante da una visione “medicalizzata” della persona. Si fa Deep Coaching per migliorarsi ed essere in grado di gestire sfide complesse che richiedono il nostro massimo potenziale, e questo non è da confondere con azioni su”malati” e “disturbi” da sanare.

Nel Deep Coaching non si cerca nessun aumento istantaneo di motivazione o potenza, ma una profonda comprensione di sè e della propria missione, identità e risorse, in un certo ambito di vita, il che produce una motivazione molto superiore e molto più persistente. Produce anche la “resilienza” necessaria a far fronte agli allenamenti quotidiani, fisici e mentali, e ai fallimenti inevitabili che accompagano le grandi imprese e le grandi azioni o le azioni che si protraggono e si spingono in territori di ricerca ed esplorazione.

Il Personal Training è un brano molto importante della “Galassia del Coaching”, tanto importante quanto sottovalutato nella sua complessità.

Il Personal Training, come dice il termine, ha obiettivi di “allenamento” della persona, storicamente ritrovabili in ambito sportivo. Tuttavia, la sua portata è ben più ampia.

Il Personal Training può riguardare

  • Il classico ambito sportivo, la ricerca di performance e miglioramento di sè come atleti, o un buon stato di forma fisica,
  • Il wellness, la perdita di peso mirata, la “remise en forme”. In questi ambiti un Personal Trainer è spesso necessità reale, perché un personal trainer veramente preparato può portare la persona la dove da sola o in gruppo non arriverebbe mai.
  • L’ambito manageriale, su competenze come parlare in pubblico, dirigere (leaership), tenere colloqui, negoziare e vendere, e altre competenze manageriali.
  • L’approccio di vita, sfociando in questo caso nel Life Coaching e in altre formule di Coaching Olistico, un coaching che prende in esame tanti aspetti della persona e opera con una grande varietà di strumenti.

Di qualsiasi ambito si tratti, la caratteristica del Personal Training è un approccio personalizzato e di una forte centratura sullo sviluppare, ottimizzare, allenare capacità pratiche unite ad atteggiamenti positivi.

Si tratta quindi di una forma di apprendimento personalizzato e guidato, in cui la persona viene letteralmente “accompagnata” in un percorso di formazione sui concetti che stanno alla base del lavoro allenante, assieme all’apprendimento di gesti, azioni, abilità operative, in una crescita basata su sessioni, incontri, cicli allenanti, lavoro sulle micro-competenze, studio e cicli di prova-errore-feedback-miglioramento.

Copyright. Articolo in anteprima dal libro Deep Coaching e Personal Training, casa editrice Il Campo, Bologna

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Con il corpo si fanno i conti solo quando va male, si ammala, o una parte di esso smette di funzionare bene. Cambiare la cultura del corpo per manager è fondamentale, per lavorare meglio, per vivere meglio, per essere migliori

La cultura dell’abitare in un corpo cui dai “attenzione” è stata persa man mano che il lavoro si è spostato sul piano intellettuale. Si crede, erroneamente, che un compito come essere manager sia un compito della mente, dimenticando che è un compito ampiamente dipendente dalle energie corporee a disposizione. Provate a dirigere con attenzione una riunione avendo mal di testa, e capirete immediatamente quanto questo sia vero. Vi è poi un altro capitolo, quello dell’effetto che ha un corpo forte e sano sull’auto-immagine. L’assertività e la pacatezza di un corpo sano e forte sono un connubio assoluto. La malattia o un corpo debole portano sempre con sè anche disturbi dell’umore, sino a vere e proprie distorsioni della personalità

Un approfondimento dal testo “Psicologia della Libertà“, edito da Mediterranee, Roma (Copyright)

Libertà del corpo (attenzione alla proria “bioenergetica”)

La libertà del corpo è qualcosa che si conquista. Persino imparare a camminare, o a mangiare da soli, è una conquista e deve essere letteralmente “imparata”.

Se poi vogliamo essere liberi di correre o fare sport impegnativi, allora è davvero il caso che per ottenere questa libertà, mettiamo il corpo, il nostro corpo, al centro di un serio piano di allenamento, alimentazione, recupero, e lo trattiamo come macchina delicata, evitando di romperlo.

Qui diventa fondamentale distinguere tra stimoli allenanti (un buon allenamento, anche duro, e progressivamente impegnativo, fa bene) e stress inutili (intasarsi di smog, di stress relazionale, di climi tossici, non fa bene, mai).

La libertà corporea è condizionata dalle nostre credenze e abitudini sul funzionamento del corpo e del rapporto corpo-mente. Questo sfondo di conoscenze è spesso viziato da enormità di errori e informazioni dissonanti assorbite dalle fonti più disparate, riviste, media, amici, parenti.

Rispetto al corpo, esiste ogni tipo di atteggiamento e il suo contrario, per cui andiamo dai vegani che rifiutano ogni fonte di cibo legata agli animali (definendo il latte “sangue bianco”), ai fan delle proteine ad ogni pasto (mangio ogni cosa che abbia due occhi e un naso), dai fautori dello yoga del respiro ai praticanti di Mixed Martial Arts e dell’allenamento estremo. E non sto giudicando queste discipline, ne pratico parecchie. Ma è bene essere coscienti di cosa si fa con il proprio corpo e di quali effetti ne verranno.

Per cui, spendiamo tempo a curare la nostra macchina corporea, alleniamola, curiamola, diamogli attenzione. Ci ripagherà!

Mai dare per scontato niente. Un buon coach, deve verificare eventuali squilibri sul piano corporeo e biologico che impediscono all’individuo di avere un corpo libero, flessibile, sano, e uno stile di vita in cui il corpo va usato, gli va fatta manutenzione, va curato, e non solo abusato.

La libertà è anche alzarsi sulle proprie gambe e avere un corpo che ti porti dove vuoi e non ti faccia da ostacolo o palla al piede. E per quanto la vecchiaia, gli handicap, le malattie, non aiutino, l’attenzione al corpo e il lavoro allenante ha sempre una sua dignità, in qualsiasi condizione si sia.

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Di seguito, 2 video dal mio canale youtube (cui suggerisco di iscriversi) dove approfondisco alcuni punti chiave, ricordando che questo è solo un accenno ad un metodo di Coaching da me sviluppato (HPM – Human Potential Modeling), di cui trovate trattazione completa nel testo “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance” edito da Franco Angeli, Milano), pioniere tra le metodologie di coaching olistico comprendente sia dinamiche mentali e sviluppo professionale, ma anche una forte attenzione alle dinamiche corporee.

 

Metodo HPM e Attenzione alla macchina corporea, stile alimentare, recupero, sonno, centralità del corpo
Qualche consiglio per rimanere in contatto bene e trovare risorse utili connesse a questo progetto:
1. al blog https://studiotrevisani.it/ metto anticipazioni, estratti e novità, derivate dai libri che scrivo ma anche ad anticipazioni su temi di ricerca che anticipano di parecchio quello che uscirà sul mercato tra anni. Per iscriversi basta entrare e cliccare “segui il blog.”
2. Su Linkedin (ottimo e da me preferito) Indirizzo Linkedin: http://it.linkedin.com/in/danieletrevisani e il gruppo speciale Formazione, Coaching e Training, Comunicazione, Potenziale Umano, Risorse Umane, Management https://www.linkedin.com/groups/6501418
3. Qui vedi tutti i libri che ho scritto https://www.ibs.it/libri/autori/Daniele%20Trevisani – scrivere è una grande passione
4. Ti posso mandare la rivista di formazione, online, gratuita, di cui vedi un esempio qui https://studiotrevisani.it/2018/05/12/rivista-di-formazione-e-sviluppo-personale-e-dei-team-maggio-2018/
5. Se ti fa piacere ti invito alla presentazione del prossimo libro – qui c’è un modulo e a chi si iscrive posso mandare inviti riservati http://eepurl.com/b727Pv
6. Video sul canale youtube http://www.youtube.com/c/dottDanieleTrevisani – se ti vorrai iscrivere, ottimo
(ps. se cerchi Daniele Trevisani su google, vedrai tanti altri contenuti)
Un caro saluto Daniele.

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… quando si pensa ad un Segreto…

Di: dott. Daniele Trevisani  – Fulbright Scholar, Formatore Aziendale esperto in Potenziale Umano. Maestro ed esperto in Psicologia e Formazione per le Arti Marziali e di Combattimento. Sensei 9° Dan Sistema Daoshi

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© Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dal volume “Il Potenziale Umano” di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano.

I Segreti Semplici nascosti nel Libro dei 5 Anelli

Musashi era un Samurai. In Giappone è considerato il più grande di tutti i Samurai mai vissuti. Ha avuto il suo primo combattimento per la vita e la morte a 13 anni, un Samurai esperto voleva vendicarsi e ucciderlo.

Vendicarsi di cosa, su un 13enne? Vendicarsi, per una disputa avuta con il padre di Musashi, uccidendo il figlio. A lui non gli rimase che combattere.

Musashi uccise il Samurai esperto con un bastone trovato lungo la strada. Un bastone contro una spada, usato da un ragazzino, contro un Samurai esperto.

Da allora ebbe decine e decine di duelli, tutti per la vita, e mai per gioco, duelli nei quali venne affrontato anche da 10 persone contemporaneamente, che volevano sfidarlo per diventare famose o alle quali la sua presenza dava fastidio. Li uccise sempre tutti, senza nemmeno guardarli, e senza vantarsene, proseguendo per la sua strada.

Nonostante quello che i benpensanti possono rapidamente pensare e giudicare, non era un violento, non fu mai né aggressivo né prepotente con nessuno, ma semplicemente, come Ronin (Samurai senza padrone), difendeva la sua libertà da chi lo voleva uccidere, in un momento del Giappone Medioevale nel quale non vi erano scelte: nei combattimenti, o si uccideva o si veniva uccisi. Quelle erano le regole. Fu tra l’altro uno dei più grandi pittori Giapponesi…

Per noi, oggi risulta difficile pensare che un pugile professionista, un kickboxer o un karateka possa essere anche Poeta o Filosof, ma in realtà il “viaggio” vero di ricerca di un praticante Marziale non è mai limitato, se interpretato in modo corretto, e si estende ad ogni campo e disciplina…

Musashi ne è un esempio per tutti, e per sempre.

Il suo segreto era un abito mentale. Quandos i considerò vecchio, si ritirò in una grotta e scrisse i suoi Segreti. Nove segreti semplici, assieme ad un libretto di qualche decina di pagine “Il Libro dei 5 Anelli”, affinché si tramandassero.

Ne vorrei parlare perché oggi – di fronte alle sfide e ai problemi veri del pianeta –  di fronte alle ingiustizie e prepotenze, alle arroganze, alle cattiverie – molti non reagiscono, come fece Musashi, ma si nascondono da vigliacchi, sperando che qualcun altro, in un futuro non determinato, se ne faccia carico. Non si rendono conto che i problemi non affrontati oggi ricadranno sui nostri figli entro poco tempo.

Allora, è bene parlare di chi si impegna oggi, per produrre un contributo nelle attività umane, nello sport e fuori dallo sport, nella arti marziali ma anche nella vita, nella società, nel dare un futuro ai ragazzi, nell’insegnare qualcosa dentro e fuori le palestre.

L’insegnamento deve assumere un preciso abito mentale.

È l’assetto del guerriero, del Samurai, del combattente, del ricercatore concentrato, del missionario che crede in una causa. Di chi non si lascia distrarre dalle cose futili e dai valori di plastica.

È l’atteggiamento focalizzato di chi desidera ottenere qualcosa che reputa importante e – durante l’esecuzione – non si lascia distrarre da altro. Di chi ha un valore e lotta per esso. Di chi fa della causa una parte di sé.

Non riguarda solo  enormi imprese, ma anche e soprattutto la vita di ogni giorno. Il più grande Samurai di ogni tempo, Musashi[1], così descrive l’abito mentale di chi vuole intraprendere la vita del Samurai: si tratta di segreti davvero semplici, ma per questo assolutamente attuali:

Chi voglia intraprendere la via dell’Hejò (strategia)

tenga a mente i seguenti precetti.

  • Primo: Non coltivare cattivi pensieri.
  • Secondo: Esercitati con dedizione.
  • Terzo: Studia tutte le arti.
  • Quarto: Conosci anche gli altri mestieri.
  • Quinto: Distingui l’utile dall’inutile.
  • Sesto: Riconosci il vero dal falso.
  • Settimo: Percepisci anche quello che non vedi con gli occhi.
  • Ottavo: Non essere trascurato neppure nelle minuzie.
  • Nono: Non abbandonarti in attività futili[2].

Se li rileggiamo, e vi chiedo di farlo adesso… a caldo…  noterete, una cosa: è qualcosa di tremendamente attuale, di tremendamente semplice. E’ soprattutto, di una pulizia assoluta.

Per questo motivo, ho deciso come sviluppatore del Sistema Marziale DaoShi, di mettere questi principi alla base di chiunque pretenda un giorno di definirsi insegnante di Arti Marziali o di Sport di Combattimento nel Sistema Daoshi. Chi insegna solo a menare le mani e non fa crescere le menti non è degno di essere chiamato Maestro e nemmeno di insegnare nel mio nome…. E’ una posizione radicale ma almeno è chiara.

Ma torniamo a Musashi.

È eccezionale notare come anche oggi questo abito mentale sia dotato di enorme suggestività per chi intende sviluppare il proprio potenziale. Ci parla, infatti, di un atteggiamento di fondo.

  • È l’atteggiamento di serietà con cui un calciatore professionista rimane persona umile, cura alimentazione e riposo, rispetto al divo del calcio che assume atteggiamenti da star e si presenta tardi agli allenamenti.
  • È lo spirito di una ragazza che decide di sputare (esatto, sputare) sul modello proposto dai media di cosa sia una ragazza “arrivata” (fotomodella,  star televisiva, protagonista di reality show, anoressica, o bambola da chirurgo plastico) e piuttosto si impegna nello studio, in una professione utile, o in campo sociale, mandando a quel paese il modello che fa coincidere carriera con arcata dentale, natiche e scollatura.
  • È il coraggio di un ricercatore che intraprende vie di ricerca e sperimentazione inusuali ma dalle quali pensa di poter dare una aiuto al mondo, piccolo o grande, anche andando contro i baroni accademici e lo status quo.
  • È la saggezza del lottatore che cura attentamente il suo recupero prima di gettarsi in una nuova battaglia, consapevole del fatto che se non avrà riposato abbastanza non potrà sostenere molte battaglie e si brucerà.
  • È la passione di chi si impegna per una causa, fatica, fa rinunce ma non le rimpiange, e si sacrifica per qualcosa di cui forse non vedrà nemmeno i frutti in vita.

Ma non tutto è solo sacrificio. Le performance sono anche contribuzione, gioia, celebrazione, divertimento, piacere, il gusto di fare qualcosa di importante, essere parte di qualcosa, di lasciare un segno, di compiere imprese assieme a qualcuno e fare team. O la voglia di essere ciò che possiamo essere.

I veri performer sanno anche celebrare i propri risultati e vivere a pieno.

Ciascun precetto di Musashi si riferisce anche oggi ad una o più aree della psicologia delle performance e mantiene una validità assoluta:

Un approfondimento e una riflessione sui 9 Segreti Semplici di Musashi

Primo: Non coltivare cattivi pensieri. L’esercizio di un atteggiamento mentale positivo, il pensiero positivo, la concentrazione su ciò che di buono e utile vogliamo ottenere, allontanarsi da pensieri negativi o dal male; la ricerca di quello che oggi chiamiamo uno “stile cognitivo” efficace.

Secondo: Esercitati con dedizione. Oggi chiamato training, formazione, tecniche di allenamento e addestramento, e soprattutto, la necessità del performer di applicarsi in un active training, cioè in esercitazioni attive e non solo analisi teorica, e farlo con dedizione, nel tempo, e con continuità.

Terzo: Studia tutte le arti. L’approccio enciclopedico, la contaminazione positiva che deriva dall’andare fuori dai propri recinti e studiare le cose più disparate, interessarsi anche di ciò che altre discipline indagano, il contrario della chiusura in un recinto professionale o disciplinare, male odierno, il contrario delle sette, e della cultura dell’egoismo.

Quarto: Conosci anche gli altri mestieri. La capacità di muoversi ed agire anche in campi esterni, l’allargamento del proprio repertorio professionale, sapersi muovere anche fuori dal proprio campo di azione limitato, essere capaci anche in altre abilità e professioni, spaziare, non chiudersi.

Quinto: Distingui l’utile dall’inutile. Concetto similare a quello che nel sistema HPM chiamiamo Retargeting Mental Energy, o ricentraggio delle energie mentali, ciò che permette alle persone di capire veramente cosa merita il proprio impegno e cosa non lo merita, dove centrarsi o ricentrarsi nel proprio focus di attenzione, e quindi verso cosa direzionare le energie personali.

Sesto: Riconosci il vero dal falso. Coltivare le capacità di analisi, la percezione pura e decontaminata da preconcetti e distorsioni, il bisogno di verità, il bisogno di pulizia psicologica, il bisogno di sviluppare le capacità di riconoscimento (detection) indispensabile ad esempio in chi svolge il mestiere di negoziatore o di comunicatore, o in chi guida le persone (leader) o in chi lavora in gruppo (team working). Ed ancora, il bisogno di distinguere fatti da opinioni, teorie accertate da ipotesi, affermazioni personali da idee condivise.

Settimo: Percepisci anche quello che non vedi con gli occhi. La percezione è il fenomeno oggi più centrale in molte forme di psicologia, e comprende sia la propriocezione (capacità di percepire se stessi), che la percezione ambientale. Il settimo precetto di Musashi indirizza verso abilità di percezione aumentata, disambiguamento dalle illusioni percettive, sviluppo della sensibilità umana e sensoriale, ricerca di significati e quadri di analisi (Gestalt), e il potenziamento delle facoltà di osservazione. Tratta quindi di una “percezione allargata”, opposta ad una chiusura percettiva.

Ottavo: Non essere trascurato neppure nelle minuzie. Il bisogno di entrare nelle micro-competenze, la ricerca dell’eccellenza, l’abbandono di un atteggiamento di pressapochismo e banalizzazione. Attenzione ai dettagli che contano, assunzione di un atteggiamento di amore per quello che si fa e per come lo si fa.

Nono: Non abbandonarti in attività futili. Capire che il tempo è prezioso, e dobbiamo veramente decidere se abbandonarci ad uno squallido clone del modo con cui le persone comuni usano il tempo (copiare il mainstream), lasciarsi andare come bastoni sul corso di un fiume di qualunquismo, assecondare la piattezza di ciò che tutti gli altri fanno, o assertivamente prendere in mano il nostro tempo e decidere di farne qualcosa, allenarci, studiare, intraprendere, esplorare, scrivere, condividere, sperimentare nuove conoscenze; ed ancora, capire che esistono diversi macro-tempi, quello della produttività, dello studio, dell’auto-organizzazione, delle relazioni sociali, e quello del recupero, della meditazione, del relax, ma non esistono i tempi delle relazioni obbligate, lo spreco di tempo con persone piatte o arroganti o prepotenti, e vanno riconosciute e rimosse le attività di pura abulia o distruzione di sé.

Le lezioni di Musashi vengono da un performer che ha passato la vita a sfidare la morte, e hanno un significato odierno assoluto.

È ancora più incredibile notare come già nel 1600 Musashi concentrasse tutta la sua analisi su aspetti di enorme attualità: sinergia tra corpo e mente, correlazione tra preparazione fisica e mentale, il fatto che la preparazione o una vittoria sia una conquista personale e non un diritto da pretendere, e che prima si debba cercare un approccio mentale e strategico valido, e solo dopo vengono i dettegli operativi. Una lezione che nel terzo millennio moltissimi sportivi e manager devono ancora imparare.

Quando si dedicano assiduamente tutte le proprie energie all’Hejò e si cerca con costanza la verità è possibile battere chiunque e ovviamente raggiungere la supremazia, sia perché si ha il pieno controllo del proprio corpo, grazie all’esercizio fisico, e sia perché si è padroni della mente, per merito della disciplina spirituale. Chi ha raggiunto questo livello di preparazione non può essere sconfitto[3].

Dobbiamo oggi riflettere sul significato profondo che queste parole assumono: dedizione, ricerca della verità, pulizia spirituale, sono il vero messaggio di fondo. La ricerca della supremazia e della vittoria appartengono ad una realtà medioevale, vengono dall’essere nati in un certo momento storico dove questo significava vivere o morire. Se, in una mattina del 1600, qualcuno si fosse presentato a noi con una spada per ucciderci, sarebbero state drammaticamente importanti anche per noi.

Oggi i nemici veri non portano spade ma, là fuori, si aggirano ringhiando.

Si chiamano miseria, ignoranza, ipocrisia, prepotenza, arroganza, dolore esistenziale, fame, violenza, bambini che soffrono, nepotismi, corruzione, sistemi clientelari – e soprattutto- fonte di ogni male, l’incomunicabilità.

I nemici possono essere anche dentro: presunzione, chiusura mentale, perdita di senso, perdita di stima in sè, perdita di valori, perdita di orizzonti, chiusura verso nuovi concetti, auto-castrazione, smettere di sognare o credere in qualcosa, chiusura della propria prospettiva temporale in orizzonti sempre più brevi e limitati, vivere solo per se stessi.

Contro questi nemici gli insegnamenti di Musashi, e lo spirito guerriero che li anima, hanno ancora enorme senso e validità.

 

Respirare ogni giorno a pieni polmoni uno spirito guerriero per fini positivi è un abito mentale. Alzarsi con questo spirito, andare a dormire con questo spirito, risvegliare gli archetipi guerrieri e direzionarli per costruire, è una sfida nuova, entusiasmante, che fa onore al dono di esistere.

© Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dal volume “Il Potenziale Umano” di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano.

 

Note sull’autore:

dott. Daniele Trevisani (www.danieletrevisani.com), Fulbright Scholar, consulente in formazione aziendale e coaching (www.studiotrevisani.it) insignito dal Governo USA del premio Fulbright per gli studi sulla Comunicazione nel 1990, è Master of Arts in Mass Communication alla University of Florida e tra i principali esperti mondiali in Sviluppo del Potenziale Umano.

In campo marziale e sportivo, è preparatore certificato Federazione Italiana Fitness, praticante di oltre 10 diverse discipline, Maestro di Kickboxing, Sensei (8° Dan DaoShi® Bushido), formatore di atleti e istruttori di Muay Thai, Kickboxing e MMA. E’ stato agonista negli USA nei trofei di Karate Open Interstile.

Formatore e ricercatore in Psicologia e Potenziale Umano, è consulente NATO e dell’Esercito Italiano. Laureato in Dams-Comunicazione, è inoltre specializzato in Psicometria all’Università di Padova.

Ha realizzato docenze in oltre 10 Università Italiane ed estere, ed è il tra i principali esperti italiani nella ricerca sul potenziale umano, nella formazione di manager, di istruttori e trainer per le discipline marziali e di combattimento.


[1] Miyamoto Musashi, 1584-1645, giapponese, considerato nelle arti marziali come il più grande Samurai vissuto in ogni tempo. Ebbe il primo duello mortale a 13 anni, e vinse. Vagò per il Giappone come Ronin (guerriero errante) per anni, battendosi per sessanta volte ottenendo sempre la vittoria, lottando anche contro più avversari contemporaneamente o superando imboscate e duelli con decine di avversari. A 50 anni si ritirò per dedicarsi allo studio, alla letteratura e ad altre discipline artistiche risultando un maestro in molte di esse. Nel­la pittura, nella calligrafia, le sue opere oggi fanno parte del patrimonio artistico giapponese. A 60 anni si ritirò in una grotta per scrivere il suo Manuale. In Giappone oggi è leggenda.[2] Musashi, Myamoto (1644), Il libro dei cinque anelli (Gorin No Sho), edizione italiana Mediterranee, Roma, 1985, ristampa 2005, p. 61.

[3] Ivi, p. 62.