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Solution Selling

Allenarsi alla comunicazione e alla vendita: esercizio pratico

© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.

In un gruppo di formazione alla comunicazione e vendita, i partecipanti vengono divisi a coppie. Nella coppia, si individua un soggetto A (attore) e un soggetto B (controparte).

I soggetti devono relazionarsi uno di fronte all’altro.

Posizione indicativa da assumere nel Role-Playing

Ai soggetti A viene consegnato (o producono essi stessi) un mazzo di carte o plico di foglietti con sopra scritti degli “stati” o “modi di essere”, del tipo “confusionario”, “taciturno”, “aperto al dialogo”, estroverso”, “introverso”, “sospettoso”, “amichevole”, “ottimista”, “pessimista”, e altri.

I bigliettini o foglietti possono essere anche prodotti dal partecipante stesso con istruzioni da parte del formatore.

Viene altresì consegnato un ulteriore biglietto con su scritto un “vero bisogno”, che può andare da qualcosa di immateriale come una vacanza, a qualcosa di materiale e molto semplice come una penna.

Ecco un elenco di possibili stili comunicativi “giocabili” in questo esercizio comunicativo, cui faremo seguire un elenco di possibili “bisogni”.

Elenco di stili comunicativi giocabili

  1. Aggressivo
  2. Amichevole
  3. Ansioso
  4. Aperto al dialogo
  5. Assertivo
  6. Autocelebrativo
  7. Autodenigratorio
  8. Burocratico
  9. Caloroso
  10. Confusionario
  11. Disfattista
  12. Ecologista
  13. Espansivo
  14. Estroverso
  15. Introverso
  16. Litigioso
  17. Logorroico
  18. Materialista
  19. Militarista
  20. Ottimista
  21. Paranoide
  22. Pessimista
  23. Possibilista
  24. Scettico
  25. Schizzato
  26. Sincero
  27. Snob-aristocratico
  28. Sospettoso
  29. Spirituale
  30. Taciturno
  31. Tenero
  32. (Ogni altro stile o modalità comunicativa che si voglia giocare).

Questi sono tutti stili “giocabili”, che la persona deve tentare di interpretare nel role-playing (gioco dei ruoli), abbinandolo ad un contenuto di bisogno espresso da un elenco come quello seguente:

Elenco di possibili “bisogni” o esigenze possedute

  1. un computer portatile
  2. una penna di marca
  3. una penna a sfera economica
  4. un attrezzo da giardinaggio (forbice da giardinaggio)
  5. una busta di carta per inviare una lettera
  6. una lampada da ufficio
  7. un estintore
  8. un viaggio in un’isola tropicale
  9. un trattamento di cure termali
  10. un’aspirina
  11. una macchina fotografica digitale
  12. una “presa multipla” cui attaccare diversi apparecchi
  13. un rotolo di nastro adesivo
  14. una bottiglia di birra
  15. un pollo arrosto
  16. un’auto lussuosa di rappresentanza
  17. un’utilitaria
  18. una scopa con paletta
  19. una consulenza fiscale da parte di un commercialista
  20. una visita da un dentista
  21. una fornitura di trapani industriali per la propria azienda
  22. una cancellata radiocomandata via web
  23. una penna-microspia per registrare di nascosto le conversazioni
  24. un prestito dalla banca per comprare casa
  25. (come per i vari stili, è possibile inserire ogni altro tipo di bisogno o di prodotto che si voglia “giocare” nel role-playing).

Tutti questi “bisogni” si associano, nel role-playing, allo “stato comunicativo” esposto in precedenza.

In questo modo si viene a formare un “bisogno” che è “colorato” da una delle modalità comunicative prima esposte.

Il gioco consiste sia nell’interpretare queste modalità e bisogni, sia – soprattutto – nello scoprire sia la modalità che il bisogno tramite l’uso di domande e altre tecniche comunicative.

Attraverso il gioco, affiniamo la tattica, la pratica, e le strategie comunicative.

Il “gioco” è una delle modalità più importanti dell’apprendimento andragogico. L’andragogia[1], o scienza dell’apprendimento degli adulti, ci insegna che le persone imparano molto più “facendo” e “giocando ruoli” che ascoltando teorie, e questi giochi comunicazionali sono un ottimo veicolo per apprendere a sciogliere le proprie competenze comunicative.

I giochi comunicativi, o role-playing, aiutano a mantenere alta l’attenzione e soprattutto ad apprendere da adulti. Non occorre mai smettere di apprendere, nella vendita, nel marketing, e nella comunicazione, possiamo sempre fare qualche apprendimento, anche da adulti.

Nel role-playing, è essenziale che ogni “round” contenga parecchi turni, almeno 10, per dare un numero indicativo, così che l’ascoltatore possa “allenarsi alla varietà”.

Viene creata una fila di B e di fronte ad essi viene posta una seggiola.

I soggetti B devono entrare in interazione, al “via” del formatore, con i soggetti A, sedendosi di fronte a loro, e giocare i propri round.

Al termine di una sessione, si effettua un cambio di seggiola, e a loro volta, i soggetti A dovranno cercare di capire 1) che tipologia di soggetto A stava interpretando (per ciascuna controparte con cui è venuto a contatto) e 2) quali erano i loro veri bisogni.

Alla fine dei round viene effettuata una “apertura delle carte” e si cerca di comprendere quanto gli A siano stati in grado di “leggere” la persona che avevano di fronte.

Si tratta di un gioco, di un semplice gioco che è tuttavia di apprendimento e ci aiuta ad allenare la nostra empatia e la capacità di fare mosse comunicative giuste, per vincere nell’arena della comunicazione.


[1] Knowles, Malcom (2002).

Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:

Altre risorse online

Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:

Simulazione di vendita

Comunicazione persuasiva

Tecniche di chiusura

Gestione delle obiezioni

Ascolto attivo

Scenari di vendita

Empatia

Intelligenza emotiva

Esercizi pratici

Gestione del cliente

Miglioramento continuo

Comunicazione non verbale

Punti di forza e debolezza

Team coaching

Feedback costruttivo

Tecniche di negoziazione

Consapevolezza di sé

Adattabilità

Stress test

Preparazione mentale

trevisani@studiotrevisani.it

Formatore e Coach su temi di Sviluppo del Potenziale Personale, Comunicazione Interculturale e Negoziazione Internazionale, Psicologia Umanistica. Senior Expert in HR, Human Factor, Psicologia delle Performance, Comunicazione e Management, Metodologie Attive di Formazione e Coaching.

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