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La Rivista gratuita online è dedicata alla Formazione e Crescita Personale, Coaching e Fattore Umano. Vi si trovano Risorse per la Leadership, la Comunicazione, lo Sviluppo.

Iniziativa a cura di: dott. Daniele Trevisani www.studiotrevisani.it Formazione Aziendale e Personale, Principi e Pratiche per il Miglioramento Continuo Individuale e di Team

Per i numeri precedenti, ecco alcuni esempi

 

Rivista Communication Research n.1/2015, Comunicazione, Fattore Umano, Formazione e Coaching

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Articoli recenti

Concetti e Idee per la Formazione Manageriale

 

Video sul tema del Potere Personale

Affrontare sfide con la consapevolezza delle proprie risorse personali. Un video di storia del ring, dove chiunque darebbe per scontato un esito completamente diverso, guardando solo alla stazza degli atleti

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Quando il 99% lascia, alcuni non mollano. Fattore Umano e resilienza in azione!

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Un augurio di buona lettura e buone riflessioni

Contatti con il Direttore e Curatore, dott. Daniele Trevisani:

  1. Sito web in Italiano Studio Trevisani Coaching, Potenziale Umano e  Formazione
  2. English Website http://www.danieletrevisani.com
  3. Linkedin: http://www.linkedin.com/in/danieletrevisani
  4. Profilo dott. Daniele Trevisani
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Communication & Human Potential, rivista online, 1/2016

Rivista online di Formazione, Coaching, Potenziale Umano, Crescita Personale

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Articoli in Italiano Articles in English
image039Memetica. la scienza che spiega come le idee si propagano e diventano “ciò che pensi”

ROMANSOLDIERS

Leadership in the Roman Empire vs. modern Toxic Corporate Leadership

Un ambiente che ti cura… persone in via di autorealizzazione Small Signs prepare Great Stories
Daniele Trevisani e Scuola di Coaching STEP al Seminario ESA (European Space Agency), progetto Moon 2020-2030 Energy and Awareness: A new form of Inspirational Leadership
Master in Coaching STEP, Sesta Edizione, 2016 There is no Power without Knowledge. Wisdom and “Noesis” for Climbing the mountains of life
Rivista online Communication Research & Human Potential, 2015 How many energies do we really have? Our Way towards “Powerfulness”
“Il Coraggio delle Emozioni”, risorse addizionali, articoli ed estratti dal volume A new light for observing what Performances really are
Apprendere le emozioni da adulti: la “Scalata” verso lo stato di Mastery 6 Stages of Leadership. New video on the Exa-Leadership Model
Le 6 diverse azioni di Coaching e Counseling nel metodo HPM e la crescita del potenziale individuale Semiotics as a new form of Leadership Modeling
Una nuova forma di libertà: l’apprendimento intenzionale. Per andare oltre la genetica e l’apprendimento ambientale. Semiotics as a new Science of Deeper Performances. A new book explores why and how.
Articolo dal libro Self Power pubblicato sulla rivista Samurai di settembre 2015 “Efficacia Personale”, i 6 tipi di obiettivi Energy and Awareness: A new form of Inspirational Leadership
Essere Natura Daniele Trevisani, Italian Trainer, gets 1st place in Amazon “Business-Leadership” Bestsellers Ranking
Capire “di che farina sei fatto”. Il lavoro del Coaching e del Counseling

Video. Apnea and Diving in Thermal Pool, seen from a glass: a frame of Paradise and Happyness without noise

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by: Dr. Daniele Trevisani (Linkedin Profile)

Speciale del mese: Formazione area Strategic Selling, articoli e concetti di formazione per un approccio consulenziale al cliente e alle relazioni in azienda

Bibliografie tematiche

 image017 Competitività aziendale, personale, organizzativa. Strumenti di sviluppo e creazione del valore. Franco Angeli, Milano, 2000. (224 pag.) – Scheda su IBS
 image018 Psicologia di Marketing e Comunicazione. Pulsioni d’acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management. Franco Angeli, Milano, 2001. (256 pag.) Best Seller in Psicologia di marketing – Scheda su IBS
 image019 Comportamento d’Acquisto e Comunicazione Strategica. Dall’analisi del Consumer Behavior alla progettazione comunicativa. Franco Angeli, Milano, 2003. (288 pag.)- Scheda su IBS
 image020 Negoziazione Interculturale. Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali. Franco Angeli, Milano, 2005. (172 pag.) – Scheda su IBS
 image021 Regie di Cambiamento. Approcci integrati alle risorse umane, allo sviluppo personale e organizzativo, e al coaching.Franco Angeli, Milano, 2007. (240 pag.) – Scheda su IBS
 image022 Il Potenziale Umano – Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance, Franco Angeli, Milano, 2009. (240 pag.) – Scheda su IBS
 image025 Strategic Selling. Psicologia e Comunicazione per la Vendita. Franco Angeli, Milano, 2011. (280 pag.) – Scheda su IBS
 image026 Personal Energy – Una mappa per potenziare le Energie Mentali. Franco Angeli, Milano, 2013. (100 pag.) – Scheda su IBS

New

 image027 Self-Power. Psicologia della motivazione e della performance. Franco Angeli editore, Milano, 2014. (176 pag.) Scheda Libro
 image030 Il Coraggio delle Emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale. Franco Angeli editore, Milano, 2015. (140 pag.)Scheda Libro

 Libri Internazionali

I libri principali in lingue estere scritti dal dott. Daniele Trevisani in qualità di Senior Coach in ambito internazionale sono i seguenti:

  • Semiotics-for-leaders

    libro leadership

    Change_Directors_by_Daniele_Trevisani_Russian_Edition_Akvilon

    trevisani_marketing_book_romania

    • Semiotics for Leaders.
    • Symbols, Meanings, Power & Communication
    • New Leadership Styles, Energies and Behaviors
    • Medialab Research Publishing, 194 pages
    • Scheda libro

     

    • Leadership, Personal Energies & Team Energies
    • From Ancient Wisdom to Human Potential Research
    • Medialab Research Publishing, 89 pages
    • Scheda Libro
    • The Change Directors
    • (Russian Edition)
    • Akvilon Publishing, Kiev
    • Psychology of Marketing and Communication
    • (Romenian Edition)
    • Irecson Publishin

Free Online Tools for Personal and Professional Improvement

Dr. Daniele Trevisani holistic model mind body relationsIMG_20150812_113807

Nuovi articoli in Italiano In English

News

http://www.youtube.com/watch?v=-XLUzhVdIp0
“One Soul many Me” is an experimental video with an original approach to Human Resources and Human Factor focused on the Multiplicity of Personal Roles in Life, interpreted by Dr. Daniele Trevisani http://www.danieletrevisani.com – It derives from Drama Studies conducted at the world’s most ancient University Institution, the DAMS (Disciplines of Arts, Music and Performance) in Bologna University (Alma Mater), and Communication Studies in Micro-Sociology, regarding the increasing variety of Roles playied by Social Actors in life, and the struggle for generating a unifiying Soul, a sense of Identity that goes beyond any given role.

Contacts

Non esiste una sola forma di intelligenza    

miniatura-copertina-Self-PowerCopyright articolo estratto dal volume Self – power. Psicologia della motivazione e della performance, di Daniele Trevisani. Franco Angeli editore, Milano.

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L’intelligenza emotiva ci parla della capacità di “sentire” le emozioni altrui.

Non è da tutti avvicinarci emotivamente agli altri, e nemmeno capire i propri stati emotivi, nonostante ci vivano dentro.

È curioso come tutti chiedano agli altri di “capirli” mentre tutti si sforzano di rimanere chiusi nel proprio mondo e non farvi entrare nessuno.

 

Tutti vorrebbero un amico, ma nessuno prova ad esserlo.

Jim Morrison

 

Le emozioni sono da tempo al centro delle performance personali, manageriali e sportive.

Gli studi di Le Doux[1] evidenziano che gli stimoli esterni attivano le emozioni attraverso vari canali, ma soprattutto che le emozioni trovano vie per esprimersi anche se non vogliamo, al di la della nostra parte razionale.

Esistono scorciatoie primordiali attraverso cui gli stimoli bypassano la neocorteccia (la parte più culturale del cervello) e arrivano direttamente al “cervello rettile” e alla zona limbica, la parte del cervello più antica.

Cosa significa questo? Che gli stimoli legati allo svolgere performance possono avere valutazioni duplici e arrecare dissonanza.

Ad esempio possono essere valutati positivamente a livello razionale, intellettuale, analitico, ma trasmettere inconsapevolmente paura e produrre ansia attivando la parte più remota e antica del cervello.

Il volo d’aereo è un esempio di stimolo a duplice valenza: le statistiche dicono che è il mezzo di trasporto più sicuro, la ragione vorrebbe credere che sia così, ma la nostra parte animale ha paura di cadere.

Altre situazioni simili sono legate alle performance manageriali.

Parlare in pubblico o esporre un progetto davanti ad una vasta platea, razionalmente, non dovrebbe porre ansia, ma attiva in realtà gli stessi meccanismi di chi vedeva davanti a sé nell’antichità un’orda di nemici o predatori pronti a sbranarci: in questi casi si mettono in moto i meccanismi di attacco-fuga, il cuore sale nei battiti, la digestione si ferma, il corpo si fa pronto per combattere. Possono insorgere attacchi di panico che bloccano completamente, o stati di ansia che danneggiano la performance.

Sul fronte positivo, invece, attiviamo emozioni positive spesso verso mète o attività di cui non capiamo bene il senso, e tuttavia queste ci provocano piacere, un piacere non razionale e soprattutto viscerale. Luoghi amati, persone, paesaggi, stimoli, i quali ci “accendono” senza che capiamo bene perché.

Una buona performance richiede quindi nuove abilità psicologiche nel riconoscere le dinamiche emotive, attivarle, e gestirle, anche e soprattutto nei leader che devono ottenere e sviluppare risultati attraverso le persone.

Alcuni motivi per farlo sono collegati al concetto di intelligenze multiple (Gardner). Un progetto di active training attiva le intelligenze multiple.

Nel 1983, Howard Gardner in Frames of Mind: The Theory of Multiple Intelligences inserisce in letteratura il concetto delle intelligenze plurime o multiple, che includono – tra le altre – questioni fondamentali, come l’intelligenza interpersonale (capacità di relazionarsi, capire gli altri), e l’intelligenza intrapersonale (capacità di capire se stessi, entrare in contatto con i propri desideri, sentimenti, paure, stati d’animo).

Le intelligenze attivabili in ciascuno di noi secondo Gardner sono:

 

  • intelligenza logico-matematica: capacità di astrazione, pensiero logico, ragionamento, uso dei numeri, pensiero critico;
  • intelligenza linguistica: capacità nell’uso della parola e del linguaggio, leggere, scrivere, raccontare;
  • intelligenza visivospaziale: capacità di valutazione degli spazi e visualizzazione mentale;
  • intelligenza musicale e armonica: sensibilità per il suono, ritmo, toni e musica, per gli equilibri e le armonie;
  • intelligenza corporea-cinestesica: capacità di controllo del movimento, del corpo, della gestione di oggetti, dell’azione fisica;
  • intelligenza inter-personale: sensibilità agli stati d’animo, alle relazioni, alle interazioni umane:
  • intelligenza intra-personale: introspezione e auto-riflessione; comprensione dei propri punti di forza, debolezza, unicità, le proprie emozioni e sensazioni;
  • intelligenza naturalistica: interazione con l’ambiente, classificazione di oggetti e cose, ricettività ecologica;
  • intelligenza esistenziale: dimensione religiosa, spirituale, capacità di inserire se stessi e gli eventi in una cornice filosofica[2].

 

Arriviamo poi al concetto delle Intelligenze Fluide. La Fluid Intelligence[3] comprende il ragionare e risolvere nuovi problemi indipendentemente dalla conoscenza prima acquisita. I ricercatori studiano come i circuiti neurali si abituino – ma solo con allenamento e stimoli giusti – ad affrontare problemi nuovi, in una vita che cambia costantemente e sempre più in fretta.

La capacità di adottare una filosofia di vita migliore richiede il saper abbracciare non solo una dimensione, ma quante più possibile.

Un progetto di active learning consente di “chiamare all’opera” tutte le intelligenze di cui siamo dotati, mentre si apprende una specifica materia.

Attiva inoltre l’intelligenza emotiva, mentre l’apprendimento passivo la soffoca.

L’intelligenza emotiva è un concetto che entra con sempre maggior forza nella didattica. Sviluppato dagli studi di Leuner (1966), Greenspan (1989), Salovey e Mayer (1990), e popolarizzato da Goleman (1995), che sinceramente ne ha tratto tutti i benefici senza averne tutti i meriti.

Durante un progetto di apprendimento lo studente può sperimentare invidia, rivalità, gelosia, stress, tristezza, timidezza, ma anche gioia, apertura, responsabilità, piacere di un risultato, senso di appartenenza, motivazione.

Se riusciamo ad avvicinare lentamente lo studente allo sfondo emotivo positivo, e spostarlo dal fronte negativo dello stress e repulsione verso il sistema scolastico e lo studio, avremo compiuto un’operazione straordinaria.

Se non ci riusciamo, stiamo dando un contributo all’Alexitimia (Alessitimia, o Alexithymia) termine coniato da Peter Sifneos nel 1973 per descrivere lo stato di incapacità nel (1) comprendere, (2) elaborare e (3) descrivere, i propri stati emotivi.

Ogni tipo di performance ha componenti emotive e va analizzata caso per caso. Ad esempio – nel del parlare in pubblico – occorre apprendere a ricordare e segnalare alla parte antica del cervello che non siamo di fronte a nemici con la clava, e che dobbiamo riuscire ad attivare una “relazione d’aiuto” verso l’audience, attivare emozioni positive in questo tipo di attività. Dobbiamo saper attivare il piacere di condividere, di far capire alla platea un messaggio, trasmettere o donare quello che riteniamo utile e importante.

Un leader deve saper attivare le emozioni ancestrali collegate al lottare per o al lottare contro, sia essa una causa nobile, o invece un’ingiustizia.

Questi meccanismi, nonostante la maggiore conoscenza dei funzionamenti sottostanti, non sono per nulla facili e richiedono un allenamento specifico.

Molti blocchi inerenti le performance sono soprattutto blocchi psicologici.

Nuove competenze di “intelligenza emotiva” e “intelligenze fluide”, riguardano quindi la gestione delle emozioni che accompagnano, precedono e seguono le performance, per saper modificare i nostri meccanismi emotivi abituali, dominandoli e facendoli nostri alleati.

Queste abilità devono essere apprese per confrontarsi con i tratti della nostra psicologia individuale che possono bloccarci, l’ansia insita nella propria personalità (definita “ansia di tratto”), l’ansia situazionale generata da un evento specifico (“ansia di stato”), così come l’imparare ad assaporare pienamente le emozioni positive che una performance può offrire.

[1] LeDoux, J. (2003), Il cervello emotivo (alle origini delle emozioni), Baldini & Castoldi, Milano.

[2] Gardner, Howard (1983), Frames of Mind: The Theory of Multiple Intelligences, Basic Books, ISBN 0133306143

[3] Susanne M. Jaeggi, Martin Buschkuehl, John Jonides, and Walter J. Perrig (2008), Improving fluid intelligence with training on working memory, Proceedings of The National Academy of Sciences of the USA, vol. 105 no. 19

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miniatura-copertina-Self-PowerCopyright articolo estratto dal volume Self – power. Psicologia della motivazione e della performance, di Daniele Trevisani. Franco Angeli editore, Milano.

Comunicazione e formazione nel punto venditaformazione aziendalemaster in coachingformazione comunicazione crescita personale

Crescita Personale e Formazione

Capitolo in omaggio

Videocorsi gratuiti (tema del mese: psicologia del marketing e comunicazione, vendita consulenziale)

Area Formazione

Riflessioni

Gli articoli più letti del mese

Rivista a cura di: dott. Daniele Trevisani, Formatore Senior, Fulbright Scholar University of Florida – www.danieletrevisani.com (english) www.studiotrevisani.it (italiano)

Modulo per prenotazione di sessioni di Coaching e Formazione, Lecture e Seminari, Conferenze e Interviste

[contact-form][contact-field label=’Nome e Cognome’ type=’name’ required=’1’/][contact-field label=’Email’ type=’email’ required=’1’/][contact-field label=’Cellulare’ type=’text’ required=’1’/][contact-field label=’Obiettivi o temi che si desidera trattare’ type=’textarea’ required=’1’/][contact-field label=’Ruolo/professione’ type=’text’ required=’1’/][/contact-form]

Ogni rischio, incidente, persino malattia, ha radici nel fattore umano, come tale può essere analizzato e prevenuto, in particolare attivando:

  • barriere proattive
  • barriere reattive

barriere reattive e proattive contro il rischio

Le aziende si sono specializzate nelle barriere reattive. Spegnere il fuoco quando è divampato. Larga parte della psicologia si occupa di aiutare persona diventata troppo stressata, anzichè fare in modo che non lo diventi. La medicina occidentale si occupa di curare una persona che si è ammalata anzichè fare in modo che non si ammali. Le aziende fanno corsi di formazione quando succede qualche “casino” anzichè curare le persone ogni settimana e mese. E’ ora di cambiare strada. Non possiamo più aspettare altri morti, altri incidenti, altro dolore, altra malattia inutile, quando tutto questo si può e si deve evitare. Dallo Shuttle alla Concordia fino all’aereo Lufthansa, quanti altri esempi servono?

www.danieletrevisani.com

percezionesoglie percettive nella venditaPrincipio della crescita del Potenziale Umano e crescita personale nella vendita

Articolo Copyright. Estratto dal volume Psicologia di Marketing e Comunicazione, di Daniele Trevisani – www.studiotrevisani.it – www.danieletrevisani.com

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La funzione di risposta del mercato definisce il tipo di reazione che il consumatore o cliente sviluppa a fronte di un certo stimolo. Nel nostro lavoro, è necessario collegare questa funzione ad alcuni meccanismi che avvengono nella percezione umana, in particolare il fenomeno delle soglie percettive.

La psicologia della percezione identifica due tipi di soglie – soglia assoluta e soglia differenziale – le quali generano altrettanti tipi di prestazione (prestazione assoluta e prestazione differenziale).

La soglia assoluta identifica la quantità minima di stimolazione sensoriale necessaria affinché un particolare stimolo (una vibrazione, un oggetto, un colore) sia percepito da un individuo.

La soglia differenziale fa riferimento al differenziale di stimolazione sensoriale che determina per l’individuo la consapevolezza di un cambiamento, l’accorgersi di una mutazione nello stato precedente. È quindi basata sul concetto di percezione della differenza di intensità.
immagina soglie percettive psicologia di marketing

Questi fattori percettivi devono entrare al centro del processo imprenditoriale di gestione della customer satisfaction. Ad esempio, produrre un miglioramento nelle vibrazioni di un volante (riduzione di vibrazioni) quando non esiste un margine per ottenere un miglioramento percepibile (condizione di ceiling-effect) è un intervento che non supera la soglia differenziale, e sostanzialmente uno spreco di investimenti.

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Articolo Copyright. Estratto dal volume Psicologia di Marketing e Comunicazione, di Daniele Trevisani – www.studiotrevisani.it – www.danieletrevisani.com

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Eventi formativi del mese

Aperte le iscrizioni al Master in Coaching e Training Mentale, Montegrotto Terme, 4° Edizione, dal 31 Gennaio 2014 al 19 Luglio 2015

 

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Vendita Consulenzialetecniche di venditacorsi di vendita e corsi di comunicazione

© Articolo a cura di: dott. Daniele Trevisani, Studio Trevisani Formazione, Consulenza e Coaching.- Testo estratto dal volume di Daniele Trevisani “Strategic Selling. Psicologia e Comunicazione per la vendita”, Franco Angeli editore, Milano, 2011

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La Psicologia della Fiducia è un intero nuovo settore della psicologia aziendale che si occupa proprio di questo: come generare (non solo a livello esteriore, ma soprattutto nei fatti) un legame di fiducia forte tra azienda e cliente[1], un “filo rosso”, un senso di sicurezza che unisce il cliente all’azienda.

Questo comprende la nostra capacità di generare certezze, e per il cliente sapere di poter contare su persone genuine, autentiche, credibili, esperte, preparate e serie, tenendo alla larga i tanti improvvisatori e disonesti.

Chi opera nelle vendite complesse diventa presto consapevole di quanto sia determinante trasferire al cliente un’immagine di identità chiara, forte, vendere chi siamo, far capire dove si colloca il nostro valore, e vendere soluzioni (Solutions Selling), far seguire alle promesse i fatti.

I clienti non acquistano solo “pezzi” (es., una fornitura di PC) ma vogliono soddisfare dei bisogni psicologici e aziendali, es. velocizzare il lavoro o far sparire il “mal di denti” dei continui malfunzionamenti informatici che li assillano e gli impediscono di concentrarsi su quello che conta, sul loro lavoro.

Per vendere soluzioni, dobbiamo essere abili nel capire i bisogni, il mondo dei problemi così come percepiti ora dal cliente. E non solo quelli evidenti, ma soprattutto quelli nascosti. Quelli che “non si dicono”.

È difficile per chiunque, e soprattutto per un dirigente, un titolare d’azienda o un buyer, affermare o “confessare” di aver scelto in precedenza un fornitore sbagliato.

Avviare il meccanismo della “confessione”, far si che un cliente si apra e “confessi” le proprie esigenze, è un risultato da vero professionista. Un risultato che richiede tempo e abilità.

È umanamente difficile confessare di aver fatto scelte di mercato che si sono rivelate errate nei fatti, o avere buchi organizzativi, personale demoti­vato o impreparato (con il rischio di emergere come leader poco abili), difettosità nei prodotti e lamentele dei clienti, e far trasparire i problemi reali che rischiano di dare di sé un immagine negativa.

La paura di proiettare un’immagine di sé come manager inadeguato esiste, per cui le verità vengono nascoste.

Ma verità rimangono. E di tali verità di tutti i giorni, nessuna azienda è completamente priva, nemmeno le migliori.

Da queste condizioni di bisogno non dette partono i moventi di acquisto più forti. Anzi, proprio questi elementi di realtà sono i motori della vendita.

Come ho espresso nel volume Psicologia di Marketing e comunicazione[2], i moventi d’acquisto si collegano a tensioni sottostanti, stati di discrepanza tra (1) come le cose sono, come vengono percepite ora e (2) come il cliente le vorrebbe. In altre parole, stati di “mancanza di omeostasi”, percezione di squilibrio, e desiderio di cambiare questi stati.

Per scoprirli, non sarà sufficiente fare domande aperte o contare sulla trasparenza, ma dovremmo arrivare alla verità con una strategia oculata, o una raccolta di informazioni da più fonti, e una forte abilità nelle tecniche di intervista e ascolto attivo.

È necessario coltivare l’abilità, nel venditore, di produrre un clima comunicazionale o “stato conversazionale” in cui si possa creare questa “confessione”, facendo emergere la verità anziché mascherarla.

Solo così avremo capito come stanno veramente le cose.

Tuttavia, le aziende – come sa benissimo chi le abita – pullulano di bugie, dette sia internamente sia all’esterno, per cui questa attività di scoperta delle verità è un gioco davvero duro, un gioco per professionisti.

Passare la barriera dell’immagine, delle menzogne, e la coltre di reciproche coperture, è un compito arduo, che richiede professionalità.

Vendere in ambienti complessi è possibile solo dopo aver capito dove si situano i gap, le dissonanze, le vulnerabilità, il “non detto”, le molle psicologiche che possono far scattare un acquisto, nella intricata rete di decisori e influenzatori. Ed è un compito che richiede formazione.

Diventano essenziali quindi non soltanto i training per l’espressività (farsi capire, saper presentare con efficacia), ma soprattutto training che coltivano le doti di ascolto attivo, analisi tattica ed empatia strategica.

Tutto questo fa parte della sfera di competenza della psicologia strategica.

[1] Tra i tanti articoli in merito, citiamo alcuni tra cui: Karmarkar U.R. & Tormala Z.L. (2010), Believe Me, I Have No Idea What I’m Talking About: The Effects of Source Certainty on Consumer Involvement and Persuasion, in Journal Of Consumer Research, Vol. 36, April 2010; Beverland M.B. & Farrelly F.J (2010), The Quest for Authenticity in Consumption: Consumers’ Purposive Choice of Authentic Cues to Shape Experienced Outcomes, in Journal Of Consumer Research, Vol. 36, February 2010.

[2] Trevisani, D. (2001), Psicologia di marketing e comunicazione: pulsioni d’acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management, FrancoAngeli, Milano.

© Articolo a cura di: dott. Daniele Trevisani, Studio Trevisani Formazione, Consulenza e Coaching.- Testo estratto dal volume di Daniele Trevisani “Strategic Selling. Psicologia e Comunicazione per la vendita”, Franco Angeli editore, Milano, 2011

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