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coscienzaStimoli per riflettere

Il senso del laboratorio

Chi sperimenta ha problemi diversi da chi produce per il mercato. Come ben evidenzia Stanislavskij nell’ambito delle sue sperimentazioni sul lavoro dell’attore e la tecnica psico-corporea:

“il lavoro di laboratorio non può svolgersi nel teatro stesso, con gli spettacoli giornalieri, in mezzo alle preoccupazioni del bilancio e della cassa, ai pesanti lavori artistici e alle difficoltà pratiche di una grande impresa”[4]. Nota: citazione tratta dal volume di F. RUFFINI: Stanislavskij e il “teatro laboratorio”. Pubblicato in Il Quaderno di Nessuno: saggi, documenti e letteratura teatrale, Marzo 2011, Volume 10, No. 56

Credo che questo concetto debba applicarsi anche alle imprese che sperimentano e innovano: poterlo fare in qualche misura (anche se non completamente), al di fuori dei vincoli rigidi di un resoconto di cassa trimestrale, fuori da una to-do-list rigida, fuori dagli schemi noti. E’ la condizione stessa del laboratorio: l’accettazione dell’incertezza del risultato, in un mondo che esige rigide previsioni e certezze che in realtà, nessuno, davvero nessuno, può fornire.

La coscienza di essere sperimentatori, e di fare laboratorio, richiede l’assunzione – in chi lo pratica – di un nuovo senso di  libertà dalla rendicontazione impossibile e irregimentata, di una misurazione immediata del ROI (Return of Investment) che nella formazione traduce in “una spesa di 100 e deve produrre 200 entro 1 mese”.

La cultura della sperimentazione formativa è una semina, è una sedimentazione progressiva di nutrimenti in un terreno, un dono che realizziamo a noi e agli altri, un regalo per le generazione che seguiranno, non solo per il prossimo trimestre.

La cultura dominante confonde l’innovazione vera con il cambiare i pc aziendali o i software. L’innovazione è una diversa modalità di pensare, prima di tutto. E come possiamo produrla, se non attraverso un laboratorio di formazione?

 

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Articolo d’opinione a cura di Daniele Trevisani, Formazione, Consulenza e Ricerca, www.studiotrevisani.it


DR. DANIELE TREVISANI

Formatore e Coach su temi di Sviluppo del Potenziale Personale, Comunicazione Interculturale e Negoziazione Internazionale, Psicologia Umanistica. Senior Expert in HR, Human Factor, Psicologia delle Performance, Comunicazione e Management, Metodologie Attive di Formazione e Coaching.

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