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Potere personale

Fisiologia delle emozioni nello stato di flusso

© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.

Nel metodo HPM ci focalizziamo sul concetto della supercompetenza emotiva: l’analisi del flusso psicofisiologico[1].

Si tratta di una capacità molto fine e delicata, che consiste nel riuscire ad aumentare la propria consapevolezza sui segnali in ingresso dal proprio corpo e dalla propria mente, proprio mentre questi segnali si generano e mentre gli eventi accadono.

A questa analisi, centrata sulla sensazione, si associa la scoperta progressiva di come i segnali in ingresso e le nuove esperienze generano o modificano il quadro del proprio stato emotivo, costantemente.

Questa competenza rientra nella categoria più ampia della propriocezione, la capacità di percepire se stessi, sintonizzarsi sugli gli stati interni e gli avvenimenti che prendono forma nel corpo e nella mente (percezione di sé).

Come i diversi segnali emotivi entrano attimo dopo attimo nella nostra coscienza e nel nostro campo esperienziale, questi si modificano istante dopo istante e danno luogo ad un mix unico e fluttuante.

Una persona adeguatamente allenata alla supercompetenza emotiva difficilmente cadrà vittima di emozioni inconsapevoli, in quanto avrà aumentato la propria capacità di detection o riconoscimento (capire quali emozioni sono attive in ogni preciso istante) e riuscirà a sentire le modificazioni mentre avvengono. Si tratta di una abilità ricercata anche dai maestri e praticanti di Yoga e di meditazione, nel Buddismo, in alcune Arti Marziali. Non si tratta di “negare le emozioni” o diventare automi, o controllare tutto, ma di essere coscienti pienamente di cosa ci sta accadendo dentro. E quando questo “qualcosa” ci boicotta, saperlo superare.

Questo stato di coscienza aumentata riguarda ogni tipo di emozione, sia negativa che positiva. Nel volo a vela e nel deltaplano si corre il rischio di una iper-eccitazione positiva, la magia del volo silenzioso può condurre il pilota ad una sorta di trance ipnotica che rende meno percepibili i rischi e pericoli[2]. Se sei felice, ma ti schianti, non è un bel risultato.

Anche in campo aziendale, un buon successo può annebbiare la percezione rispetto al fatto che questo sia duraturo o sia momentaneo.

E ancora, può accadere nel campo esperienziale circostante – l’ambiente che ci circonda – vi sia una grande quantità di elementi positivi ma non riusciamo a coglierli. Essi non si traducono quindi in emozioni positive per noi.

Nuove forme di training si prefigurano, in cui le persone diventino più abili a cogliere elementi percettivi, sensazioni, stati sottili, più abili nel sintonizzarsi sulle proprie percezioni, e a cogliere gli stati emotivi mentre nascono e mentre mutano.


[1] Vedi l’analisi svolta da Ikemi, rispetto al contributo di Rogers e di Gendlin su questo concetto, in: Ikemi, Akira (2005) Carl Rogers and Eugene Gendlin on the Bodily Felt Sense: What they share and where they differ. Kobe College, Japan, Person-Centered & Experiential Psychotherapies, Volume 4,  Issue 1, 2005

[2] Mia libera elaborazione su testimonianze portate dal dott. Lorenzo Manfredini, nel suo operato come psicologo presso team agonistici di volo a vela.

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Altre risorse online

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  • Flusso psicofisiologico
  • Neuroattivazione
  • Respirazione consapevole
  • Energia corporea
  • Attivazione mentale
  • Centratura neurofisiologica
  • Presenza somatica
  • Frequenze cerebrali (alfa/beta)
  • Coerenza mente-corpo
  • Autoregolazione
  • Feedback corporeo
  • Stato di flow
  • Connessione bio-emotiva
  • Percezione interiore
  • Stati di coscienza
  • Fisiologia delle emozioni
  • Consapevolezza del respiro
  • Attivazione del potenziale umano
  • Rilascio delle tensioni
  • Intelligenza somatica

DR. DANIELE TREVISANI

Formatore e Coach su temi di Sviluppo del Potenziale Personale, Comunicazione Interculturale e Negoziazione Internazionale, Psicologia Umanistica. Senior Expert in HR, Human Factor, Psicologia delle Performance, Comunicazione e Management, Metodologie Attive di Formazione e Coaching.

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