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	<title>team coaching &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>team coaching &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Allenarsi alla comunicazione e alla vendita: esercizio pratico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 21:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
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		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi pratici]]></category>
		<category><![CDATA[Feedback costruttivo]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[miglioramento continuo]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di forza e debolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Scenari di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Simulazione di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Stress test]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. In un gruppo di formazione alla comunicazione e vendita, i partecipanti vengono divisi a coppie. Nella coppia, si individua un soggetto A (attore) e un soggetto B (controparte). I soggetti devono &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un gruppo di formazione alla comunicazione e vendita, i partecipanti vengono divisi a coppie. Nella coppia, si individua un soggetto A (attore) e un soggetto B (controparte).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I soggetti devono relazionarsi uno di fronte all’altro.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Posizione indicativa da assumere nel Role-Playing</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="662" height="364" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-49.png" alt="" class="wp-image-26923" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-49.png 662w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-49-300x165.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-49-175x96.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-49-450x247.png 450w" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ai soggetti A viene consegnato (o producono essi stessi) un mazzo di carte o plico di foglietti con sopra scritti degli “stati” o “modi di essere”, del tipo “confusionario”, “taciturno”, “aperto al dialogo”, estroverso”, “introverso”, “sospettoso”, “amichevole”, “ottimista”, “pessimista”, e altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bigliettini o foglietti possono essere anche prodotti dal partecipante stesso con istruzioni da parte del formatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viene altresì consegnato un ulteriore biglietto con su scritto un “vero bisogno”, che può andare da qualcosa di immateriale come una vacanza, a qualcosa di materiale e molto semplice come una penna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco un elenco di possibili stili comunicativi “giocabili” in questo esercizio comunicativo, cui faremo seguire un elenco di possibili “bisogni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Elenco di stili comunicativi giocabili</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Aggressivo</li>



<li>Amichevole</li>



<li>Ansioso</li>



<li>Aperto al dialogo</li>



<li>Assertivo</li>



<li>Autocelebrativo</li>



<li>Autodenigratorio</li>



<li>Burocratico</li>



<li>Caloroso</li>



<li>Confusionario</li>



<li>Disfattista</li>



<li>Ecologista</li>



<li>Espansivo</li>



<li>Estroverso</li>



<li>Introverso</li>



<li>Litigioso</li>



<li>Logorroico</li>



<li>Materialista</li>



<li>Militarista</li>



<li>Ottimista</li>



<li>Paranoide</li>



<li>Pessimista</li>



<li>Possibilista</li>



<li>Scettico</li>



<li>Schizzato</li>



<li>Sincero</li>



<li>Snob-aristocratico</li>



<li>Sospettoso</li>



<li>Spirituale</li>



<li>Taciturno</li>



<li>Tenero</li>



<li>(Ogni altro stile o modalità comunicativa che si voglia giocare).</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sono tutti stili “giocabili”, che la persona deve tentare di interpretare nel role-playing (gioco dei ruoli), abbinandolo ad un contenuto di bisogno espresso da un elenco come quello seguente:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Elenco di possibili “bisogni” o esigenze possedute</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>un computer portatile</li>



<li>una penna di marca</li>



<li>una penna a sfera economica</li>



<li>un attrezzo da giardinaggio (forbice da giardinaggio)</li>



<li>una busta di carta per inviare una lettera</li>



<li>una lampada da ufficio</li>



<li>un estintore</li>



<li>un viaggio in un’isola tropicale</li>



<li>un trattamento di cure termali</li>



<li>un’aspirina</li>



<li>una macchina fotografica digitale</li>



<li>una “presa multipla” cui attaccare diversi apparecchi</li>



<li>un rotolo di nastro adesivo</li>



<li>una bottiglia di birra</li>



<li>un pollo arrosto</li>



<li>un’auto lussuosa di rappresentanza</li>



<li>un’utilitaria</li>



<li>una scopa con paletta</li>



<li>una consulenza fiscale da parte di un commercialista</li>



<li>una visita da un dentista</li>



<li>una fornitura di trapani industriali per la propria azienda</li>



<li>una cancellata radiocomandata via web</li>



<li>una penna-microspia per registrare di nascosto le conversazioni</li>



<li>un prestito dalla banca per comprare casa</li>



<li>(come per i vari stili, è possibile inserire ogni altro tipo di bisogno o di prodotto che si voglia “giocare” nel role-playing).</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti questi “bisogni” si associano, nel role-playing, allo “stato comunicativo” esposto in precedenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo si viene a formare un “bisogno” che è “colorato” da una delle modalità comunicative prima esposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gioco consiste sia nell’interpretare queste modalità e bisogni, sia – soprattutto – nello scoprire sia la modalità che il bisogno tramite l’uso di domande e altre tecniche comunicative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso il gioco, affiniamo la tattica, la pratica, e le strategie comunicative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “gioco” è una delle modalità più importanti dell’apprendimento andragogico. <strong>L’andragogia<a href="#_ftn1" id="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a></strong>, o <strong>scienza dell’apprendimento degli adulti</strong>, ci insegna che le persone imparano molto più “facendo” e “giocando ruoli” che ascoltando teorie, e questi giochi comunicazionali sono un ottimo veicolo per apprendere a sciogliere le proprie competenze comunicative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giochi comunicativi, o role-playing, aiutano a mantenere alta l’attenzione e soprattutto ad apprendere da adulti. Non occorre mai smettere di apprendere, nella vendita, nel marketing, e nella comunicazione, possiamo sempre fare qualche apprendimento, anche da adulti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel role-playing, è essenziale che ogni “round” contenga parecchi turni, almeno 10, per dare un numero indicativo, così che l’ascoltatore possa “allenarsi alla varietà”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viene creata una fila di B e di fronte ad essi viene posta una seggiola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I soggetti B devono entrare in interazione, al “via” del formatore, con i soggetti A, sedendosi di fronte a loro, e giocare i propri round.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine di una sessione, si effettua un cambio di seggiola, e a loro volta, i soggetti A dovranno cercare di capire 1) che tipologia di soggetto A stava interpretando (per ciascuna controparte con cui è venuto a contatto) e 2) quali erano i loro veri bisogni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine dei round viene effettuata una “apertura delle carte” e si cerca di comprendere quanto gli A siano stati in grado di “leggere” la persona che avevano di fronte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un gioco, di un semplice gioco che è tuttavia di apprendimento e ci aiuta ad allenare la nostra empatia e la capacità di fare mosse comunicative giuste, per vincere nell’arena della comunicazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Knowles, Malcom (2002).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="679" height="161" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-50.png" alt="" class="wp-image-26924" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-50.png 679w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-50-300x71.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-50-175x41.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-50-450x107.png 450w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Simulazione di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione persuasiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tecniche di chiusura</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle obiezioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scenari di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intelligenza emotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esercizi pratici</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miglioramento continuo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione non verbale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Punti di forza e debolezza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Team coaching</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback costruttivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tecniche di negoziazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevolezza di sé</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adattabilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stress test</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preparazione mentale</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Comunicazione e negoziazione : il bisogno e l&#8217;importanza della formazione</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/comunicazione-e-negoziazione-il-bisogno-e-limportanza-della-formazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 10:20:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La capacità comunicativa e l&#8217;attività della negoziazione Comunicazione e negoziazione sono un territorio delicatissimo dell’esistenza umana. Dalle abilità comunicative dipendono successi e fallimenti, vittorie e &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La capacità comunicativa e l&#8217;attività della negoziazione</h2>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione e negoziazione sono un territorio delicatissimo dell’esistenza umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle abilità comunicative dipendono successi e fallimenti, vittorie e cadute, e la possibilità di concretizzare sogni e ideali.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" class="wp-image-1115" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/charles-deluvio-rrwivqzlm7k-unsplash.jpg?w=200" alt="comunication" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I desideri, le nostre aspirazioni umane e professionali – le idee che vorremmo concretizzare – i nostri stessi progetti di vita, sono collegati a questa capacità di comunicazione, spesso inespressa, una capacità latente, un fiore da far sbocciare. Una capacità che raramente coltiviamo e studiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essa rappresenta una delle facoltà più preziose della natura umana: poter esprimere e condividere sentimenti, idee, pensieri, visioni, sogni, progetti. </p>
<blockquote>
<p>Questi temi sono trattati in specifici workshop esperienziali condotti dall&#8217;autore, in full immersion, come ad esempio l&#8217;evento &#8220;<a href="https://www.studiotrevisani.it/corso-di-coaching-e-deep-coaching/">Al Rifugio con l&#8217;Autore&#8221; che si realizza in un rifugio wellness di alta montagna, dedicandosi allo <strong>sviluppo delle capacità di comunicazione positiva, di pensiero positivo, di public speaking, di analisi della propria strategia di vita e professionale. </strong></a></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’importanza delle capacità di comunicazione può alterare (in meglio o in peggio) anche le traiettorie della propria vita sentimentale; può farci avvicinare alle persone che amiamo, o allontanarci, può generare comprensione o incomprensione, passione o tristezza, gioia o dolore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una buona comunicazione può dare vita ad amicizie e rapporti che durano una vita, una cattiva comunicazione determina invece il malfunzionamento o la rottura irreparabile di relazioni umane e professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ogni essere umano, la capacità di comunicare le proprie emozioni ad altri, aprirsi, non lasciare che esse rimangano soffocate in una ruminazione mentale solo interna, è un fattore primario di salute fisica e mentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le capacità comunicative arrivano persino a determinare la vita e morte di persone, come nelle negoziazioni militari o per la liberazione di ostaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo ambito, anche i dettagli contano, ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>capire chi sono i decisori veri con cui trattare può cambiare la vita di un’azienda; può farle vincere o meno una gara, un appalto, o conquistare un cliente determinante per molti anni a venire; </li>
<li>un errore di battitura in un punto cruciale dell’offerta può generare senso di pressapochismo e far alzare le barriere valutative, rendendo la vendita più “in salita”; ma ancora…</li>
<li>una distrazione in fase di ascolto che ci faccia perdere un “segnale” importante lanciato dall’interlocutore;</li>
<li>cogliere o non cogliere un’occhiata o una smorfia di approvazione o disapprovazione che si lanciano due persone nel team con cui trattiamo.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" class="wp-image-1136" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/wade-austin-ellis-sf0qe4xehbi-unsplash.jpg?w=300" alt="comunicazione" />
<figcaption>inazione</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">È un risultato eccezionale, dal punto di vista della negoziazione e della relazione umana, capirsi tra le parti, <strong>rompere le barriere di incomunicabilità</strong>, trovare modi per avere successo cooperativo, e crescere assieme. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fatto, comunicatori, negoziatori professionisti, venditori, rappresentano una parte attiva della società e “muovono le cose”. Senza di loro, le aziende non potrebbero vivere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’azienda senza persone in grado di vendere è un’azienda sull’orlo del baratro. Tutti gli stipendi vengono da un’unica fonte: le vendite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo quindi prepararci, così come un soldato si prepara per una battaglia, un atleta per una gara, un attore per la scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La chiave è far crescere le nostre competenze comunicative</strong>, <strong>supportare la crescita degli altri</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le capacità comunicative devono diventare sempre più un vero e proprio <em>asset</em> (risorsa strategica) e non (quando mancano) un punto di debolezza da coprire a suon di sconti, ribassi, umiliazioni, concessioni e perdite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo bisogna agire con spirito guerriero e strategico, con una mente pronta e risoluta &#8211; una mente da analista &#8211; e “gambe” pronte ad incontrare persone in ogni luogo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una frase antica, espressa da un Samurai giapponese, ci offre una bella rappresentazione, che spiega con poche parole questo atteggiamento:</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" class="wp-image-1138" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/ryunosuke-kikuno-ghabedt41bw-unsplash.jpg?w=300" alt="" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Kenshin disse:  «Il fato è in paradiso, l’armatura è sul torace, il risultato è nei piedi »</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Adachi Masahiro, Samurai (scritto risalente al periodo 1780-1800)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In: Cleary, Thomas. La Mente del Samurai<a href="//77F3EE3E-59E0-4CB7-B0AE-FF35F1734244#_ftn1"><sup><strong>[1]</strong></sup></a></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La suggestione del Samurai Masahiro ci aiuta a capire che esistono molte aree della vita che non possiamo dominare, e altre per le quali dobbiamo e possiamo agire, sia in prima persona che in squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “paradiso” di Kenshin sono gli scenari globali, le scelte dei competitors, la nostra armatura è la nostra preparazione, i nostri piedi sono le azioni che adottiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo quindi distinguere le aree per le quali non vale nemmeno la pena preoccuparsi troppo, da quelle per le quali possiamo “prepararci” e fare strategia, sia che si tratti di proteggere i nostri interessi vitali (armatura) che di muoversi con scientificità tattica (i “piedi” dello Strategic Selling). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessun altro può farlo per noi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma, per concretizzare, dobbiamo assimilare lo <strong>spirito guerriero</strong> proposto da Masahiro e adattarlo ai nostri scopi e alla nostra professione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È indubbio che operare nella vendita oggi significhi avere coraggio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio di chi esce con una valigia e va a conquistare un cliente. </p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" class="wp-image-1139" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/michael-demarco-tglgek8jky0-unsplash.jpg?w=200" alt="coraggio" />
<figcaption>coraggio</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio di chi affronta il mondo, di chi entra in culture diverse, in aziende nuove e sconosciute, di chi lotta contro <em>competitors</em> più forti, più finanziati o potenti, il coraggio di chi si muove in prima linea. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ancora maggiore coraggio serve per dirigere le persone, stare a fianco degli uomini e delle donne che si muovono in prima linea, stargli vicino anche sul campo, nei momenti di difficoltà e di maggiore bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è leadership. Questa è una modalità di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È la scelta di chi stabilisce di non stare nelle retrovie ma di stare sul fronte, immergersi nelle tante battaglie umane e sacrifici che la vendita strategica impone a chi decide di giocare questo gioco. E di gioire per i successi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La negoziazione è certamente un gioco difficile, ma non un gioco d’azzardo. La negoziazione seria non si prefigge mai di produrre danni gratuiti alla controparte, ma – ovunque possibile – porta avanti il principio delle “relazioni d’aiuto” (essere di aiuto agli altri) e costruire relazioni che creano valore per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazioni vincenti che creano benefici ad entrambe le parti.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" class="wp-image-1130" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/priscilla-du-preez-9vhpckymsh0-unsplash.jpg?w=300" alt="matrimonio" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo vale anche in un matrimonio, quando due persone riescono a fissare i propri spazi di libertà per i propri interessi personali (sport, cultura, giardinaggio, viaggi, etc.) senza che il matrimonio stesso divenga una gabbia, ma piuttosto una piattaforma che dia forza ad entrambi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale anche tra due aziende, quando da una buona negoziazione emerge un progetto che nessuna, da sola, sarebbe riuscita a fare.Nessun risultato, tuttavia, avviene per magia. Negoziamo da quando siamo nati, e lo faremo per tutta la vita.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Serve un’attività di negoziazione e lavoro certosino sulla chiarezza dei ruoli, e dei confini dei ruoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le relazioni vanno coltivate, se vogliamo vederne i frutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
</div></div>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" width="1776" height="1184" class="wp-image-1127" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash.jpg?w=300" alt="curare" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash.jpg 1776w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash-175x117.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash-450x300.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash-1170x780.jpg 1170w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jeremy-cai-7zphwmjynsg-unsplash-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1776px) 100vw, 1776px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione parte da un bisogno primario, il bisogno di entrare in relazione, in contatto con qualcuno o con qualcosa e per coloro che operano professionalmente con la negoziazione, prepararsi da professionisti è il minimo che si possa fare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi bisogni richiedono un lavoro di formazione adeguato.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Prepararsi da professionisti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste una grande confusione in campo aziendale su cosa sia la formazione. Alcuni pretendono di preparare negoziatori e venditori tramite un paio di ore di lezioni teoriche in cui vengono propinate teorie e concetti astratti, affidandosi a professori universitari che non hanno mai venduto niente in vita loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più che una formazione classica, serve una forte “sensibilizzazione”, qualcosa che vada oltre le regole stereotipate. Ad esempio, imparare a vedere come noi reagiamo alle comunicazioni altrui, come funziona il nostro dialogo interno<a href="//77F3EE3E-59E0-4CB7-B0AE-FF35F1734244#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>, <strong>capire come esaminare una conversazione e cogliere le sue mosse strategiche</strong>, preparasi ad essere analisti.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" class="wp-image-1128" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/mark-adriane-fh6jcacryj0-unsplash-1.jpg?w=300" alt="training" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione seria è una forma di apprendimento molto forte, parte da un’autoanalisi che nessun PowerPoint può sostituire, e ci chiede di fare i conti con chi siamo veramente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario dei seminari tenuti dai “corsifici”, un buon coaching in profondità (coaching personale o team coaching) può aiutare la persona e il team a prestare attenzione a ciò che prima gli sfuggiva, e questo non ha niente a che fare con la formazione classica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna aiutare le persone a muoversi da professionisti, a “pensare” come professionisti. La ricerca del Potenziale Umano che si nasconde in ogni persona non è né facile né immediata, lo sappiamo tutti benissimo. Ma, a volte, cerchiamo scorciatoie che non esistono. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le situazioni in cui la comunicazione cambia le cose sono tante. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo avere un colloquio di lavoro nel quale si decide una svolta nella vita, nel quale far emergere chi siamo e cosa valiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli effetti di ogni parola e di ogni gesto saranno sommatori e decisivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso bisogno di essere comunicatori efficaci tocca il problema di trovare un finanziatore per progetto, o un sogno da concretizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tante situazioni, un denominatore comune: il risultato delle attività di comunicazione e negoziazione cambia la vita. Affrontare questo mondo intrigante richiede l’esame di molte variabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una <strong>prima consapevolezza</strong> di fondo è il bisogno di una grande serietà in chi opera nel mondo della comunicazione e della negoziazione complessa: essere coscienti del fatto che dagli esiti di una trattativa strategica dipendono svolte di tipo professionale, effetti che cambiano la vita, propria o altrui. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se condotte bene, gettano le basi per un futuro migliore. Se condotte male, producono danni enormi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una <strong>seconda certezza</strong>: per comunicare bene serve formazione specifica, l’abito mentale di chi si prepara alla negoziazione, dedica ad essa risorse mentali, la gestisce come un’attività professionale e strategica (<strong>approccio mentale del <em>Get-Ready Mind Set</em></strong>), e non trascura i dettagli<a href="//77F3EE3E-59E0-4CB7-B0AE-FF35F1734244#_ftn3"><sup>[3]</sup></a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="2202" height="2560" class="wp-image-1125" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1.jpg?w=258" alt="energie" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1.jpg 2202w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1-258x300.jpg 258w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1-881x1024.jpg 881w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1-768x893.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1-1321x1536.jpg 1321w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1-1762x2048.jpg 1762w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1-175x203.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1-450x523.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1-1170x1360.jpg 1170w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jared-rice-ntybbu66_si-unsplash-1-600x698.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2202px) 100vw, 2202px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una <strong>terza certezza</strong> è il bisogno di curare la “macchina” del venditore, negoziatore o comunicatore, ancora prima di preoccuparci delle sue prestazioni esterne. Una persona che sta bene, piena di <strong>energie fisiche e mentali</strong>, avrà ottime chance di esprimere anche il suo potenziale comunicativo. Al contrario, una persona fisicamente debilitata o esaurita, e psicologicamente stanca o che si sente fuori ruolo, non farà altro che errori continui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolinea un collega e amico, importante psicologo e counselor italiano, allenatore della nazionale italiana di Apnea e di campioni del mondo di apnea, <strong>quando ci si “immerge” nelle relazioni e nelle negoziazioni si va incontro, come fa un apneista, anche a se stessi e al proprio inconscio</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Possono emergere paure o incongruenze, ansie e timori ragionevoli o irragionevoli, coscienti o subcoscienti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se questi ci bloccano, ci rallentano, ne subiremo gli effetti negativi.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" class="wp-image-1134" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/sebastian-pena-lambarri-k7l9pfrbwy8-unsplash.jpg?w=300" alt="" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario una persona che abbia fatto un lavoro profondo su di sé può “immergersi” tranquillamente sia in acqua che nella più difficile trattativa, senza perdere in consapevolezza emotiva e rimanendo sostanzialmente sereno nonostante l’ambiente difficile che lo circonda<a href="//77F3EE3E-59E0-4CB7-B0AE-FF35F1734244#_ftn4"><sup>[4]</sup></a>.</p>


<hr class="wp-block-separator" />


<p class="wp-block-paragraph"><a href="//77F3EE3E-59E0-4CB7-B0AE-FF35F1734244#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cleary, Thomas (2008) (a cura di), <em>La Mente del Samurai: Il Codice del Bushido</em>, Mondadori. Scritto di Adachi Masahiro, Samurai (scritto risalente al periodo 1780-1800).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//77F3EE3E-59E0-4CB7-B0AE-FF35F1734244#_ftnref2"><sup>[2]</sup></a> Per il dialogo interiore nelle situazioni di consumo e scelta di acquisto, vedi Bahl, S. e Milne G. R. (2010), <em>Talking to Ourselves: A Dialogical Exploration of Consumption Experiences</em>, in <em>Journal of Consumer Research</em>, Vol. 37, June 2010.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//77F3EE3E-59E0-4CB7-B0AE-FF35F1734244#_ftnref3"><sup>[3]</sup></a> La preparazione mentale a compiti successivi, e l’utilizzo delle risorse mentali, nella Consumer Research, è stata affrontata in un articolo specifico. Vedi Bosmans Anick, Pieters Rik e Baumgartner Hans (2010), <em>The Get Ready Mind-Set: How Gearing Up for Later Impacts Effort Allocation</em> <em>Now</em>, in <em>Journal of Consumer Research</em>, Vol. 37, June 2010.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//77F3EE3E-59E0-4CB7-B0AE-FF35F1734244#_ftnref4"><sup>[4]</sup></a> Manfredini, Lorenzo (2010), <em>Appunti di counseling</em>, materiale didattico riservato, Associazione Olos e Istituto di Dinamica Mentale, Ferrara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li>
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>
<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>
<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>
<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>
<li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li>
<li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li>
<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/comunicazione-e-negoziazione-il-bisogno-e-limportanza-della-formazione/">Comunicazione e negoziazione : il bisogno e l&#8217;importanza della formazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/comunicazione-e-negoziazione-il-bisogno-e-limportanza-della-formazione/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il monotasking, il “ritiro spirituale” o “ritiro di concentrazione” per la ricerca delle performance – rompere con gli schemi e cambiare registro</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/il-monotasking-il-ritiro-spirituale-o-ritiro-di-concentrazione-per-la-ricerca-delle-performance-rompere-con-gli-schemi-e-cambiare-registro/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/il-monotasking-il-ritiro-spirituale-o-ritiro-di-concentrazione-per-la-ricerca-delle-performance-rompere-con-gli-schemi-e-cambiare-registro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 09:09:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto dal testo “Il potenziale umano – Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance” Copyright FrancoAngeli e dott. Daniele Trevisani. A volte per ottenere il meglio da se stessi è necessario staccare.Il professionista Martinez così racconta la sua preparazione: A luglio 2005, l’atleta trentenne ha lasciato l’isola frenetica e soffocata dal &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-monotasking-il-ritiro-spirituale-o-ritiro-di-concentrazione-per-la-ricerca-delle-performance-rompere-con-gli-schemi-e-cambiare-registro/">Il monotasking, il “ritiro spirituale” o “ritiro di concentrazione” per la ricerca delle performance – rompere con gli schemi e cambiare registro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Articolo estratto dal testo <a href="https://amzn.to/3mbgdRv" target="_blank" rel="noopener">“Il potenziale umano – Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”</a><em> Copyright FrancoAngeli e dott. Daniele Trevisani</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A volte per ottenere il meglio da se stessi è necessario staccare.</strong><br>Il professionista Martinez così racconta la sua preparazione:</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>A luglio 2005, l’atleta trentenne ha lasciato l’isola frenetica e soffocata dal traffico di Manhattan per trasferirsi temporaneamente nel distretto si South Street di Philadelphia. Nella sua nuova città, si è buttato anima e corpo nella preparazione per l’Olympia, camminando per le strade di Philadelphia come un novello Rocky intento a prepararsi per il match decisivo della sua carriera agonistica. “Le mie giornate – spiega – erano dedicate soltanto all’allenamento e alla preparazione. Niente attività extracurricolari”<sup>[1]</sup>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Rompere con l’ambiente circostante di sempre, cambiando il&nbsp;<em>frame</em>&nbsp;spazio-temporale abitudinario, è una tecnica usata nello sport e nell’impresa, quando si vuole ottenere massima dedizione e concentrazione. La tecnica del cambiare città temporaneamente o del cambiare stile di vita, o del cambiare palestra, o luogo di lavoro, o del “ritiro”, è una pratica vincente per molti professionisti sportivi e team, ma anche di artisti e pensatori che cercano di ottenere uno stacco totale dallo stile di vita o da aspetti particolari dell’am­bien­te precedente (fisico e sociale), per trovare nuova linfa e concentrazione.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-rounded"><img decoding="async" src="https://cristinaturconi.files.wordpress.com/2021/03/edgar-hernandez-d2jfhcj7t-o-unsplash-1.jpg?w=1024" alt="Il monotasking, il “ritiro spirituale” o “ritiro di concentrazione” per la ricerca delle performance – rompere con gli schemi e cambiare registro" class="wp-image-649" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che rimane nel non detto, è da cosa esattamente si stia sfuggendo. Spesso si tratta di una coltre di nebbia mentale, di uno smog psicologico non ben definito, di abitudini o climi psicologici che è persino difficile identificare. <strong>Quello che conta è che la tecnica del <em>ritiro</em> e/o del cambiamento di ambiente funzioni, e che possa essere utilizzata per ottenere nuova linfa vitale e nuova concentrazione rompendo con gli schemi precedenti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La concentrazione, lo stacco dagli schemi abitudinari della vita quotidiana, la separazione mentale delle attività, sono forti strumenti per la ricarica delle energie psicologiche. Nel caso precedente abbiamo visto l’esempio di uno stacco estremo, cambiare città, ma in molti altri casi lo stacco può essere ottenuto anche durante la giornata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo questa testimonianza in ambito sportivo, su come nelle arti marziali (quando condotte da maestri preparati, non da dilettanti) si vada alla ricerca di quella condizione interiore che permette al partecipante di “cambiare registro” ed entrare in una dimensione più profonda:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso la meditazione ha luogo alla fine e all’inizio delle lezioni. Tuttavia il fatto stesso di arrivare al Dojo, di liberarsi degli indumenti quotidiani per indossare il nostro Gi, Dobok o quello che è, metterci la nostra cintura, è in se un atto di preparazione per adattare la nostra mente all’altro spazio-tempo che compone la nostra pratica nel Do-jo (il posto del risveglio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La meditazione ed i saluti iniziali sono un passo in più nel già citato processo. Persino nella loro pratica esclusivamente formale tali cerimonie facilitano il transito dalla stressante quotidianità, fino ad un atteggiamento diverso, dove i valori, i tempi e persino la misura del nostro sforzo sono molto differenti. Qui il denaro non comanda, comanda il Maestro; il nostro tempo non ci appartiene, è gestito dal Maestro e dalla dinamica del gruppo; il corpo, spesso trascurato nel nostro quotidiano, acquisisce ora un protagonismo distinto, diventa presente e richiama la mente e le emozioni a condividere lo sforzo. Uno sforzo che non si realizza per ottenere denaro, oggetti o sesso, uno sforzo che ci porterà un unico regalo, l’autosuperamento<sup>[2]</sup>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se esiste una capacità dimenticata oggi in azienda è la presenza mentale, la concentrazione strategica.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><strong>Principio 10 – Energie mentali, presenza mentale e mono-tasking</strong></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Le energie mentali diminuiscono o si esauriscono quando:</p>



<ul class="has-small-font-size wp-block-list"><li>le risorse attentive non sono pienamente presenti e concentrate;</li><li>l’individuo utilizza le proprie energie attentive (cognitive) ed emotive su più fronti contemporanei (multitasking);</li><li>l’individuo sottostima il grado di difficoltà insito nel compiere bene un’azione o affrontare un problema;</li><li>l’individuo non riesce ad isolare le attività prioritarie, o a rinunciare alla dedizione verso tempi estranei al goal, durante il tentativo di perseguire il goal stesso;</li><li>viene utilizzato uno stile di pensiero errato rispetto al compito.</li></ul>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Le energie mentali aumentano quando:</p>



<ul class="has-small-font-size wp-block-list"><li>vengono allenate le capacità di concentrazione e presenza mentale;</li><li>vengono praticate attività atte a favorire la lucidità mentale (rilassamento, meditazione, tecniche di training mentale condotte da professionisti);</li><li>l’individuo concentra le attenzioni ed energie su un problema o progetto, evitando la dispersione (rimozione del&nbsp;<em>multitasking</em>);</li><li>l’individuo apprende a svolgere stime corrette rispetto al dispendio di energie mentali di attenzione e concentrazione necessarie, senza sopravvalutarle (ingigantimento della sfida) o sottovalutarle (sottostima);</li><li>l’individuo apprende a compiere azioni sfidanti con maggiore efficienza mentale, utilizzando stili di pensiero (stili cognitivi) postivi e risolutivi.</li></ul>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><sup>[1]</sup> Berg, M. (2006)<em>, La svolta di Victor</em>, Flex, n. 4, pp. 70-79. Rif., p. 75.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><sup>[2]</sup> Tucci, A. (2005), <em>Concentrazione e meditazione nelle arti marziali</em>, Budo International, settembre, p. 62.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondimenti vedi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.amazon.it/gp/product/8846498623/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;linkCode=sl1&amp;tag=danietrevi-21&amp;linkId=b8179fce64cf4ba6f9e8c9dca5fa841c&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Libro: Il potenziale umano – Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance. </a> </li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noopener">Sito Dr. Daniele Trevisani</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/">Sito Studio TrevisaniAcademy Formazione Aziendale, Coaching e Mentoring</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">Dr. Daniele Trevisani – Website in English</a></li><li><a href="http://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noopener">Il sito della Comunicazione Aziendale – Comunicazioneaziendale.it</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noopener">Dr. Daniele Trevisani Linkedin</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Cristina Turconi<br>Executive &amp; Business Coach ICF | Formatrice Aziendale | Facilitatrice Lavoro di Gruppo | Master Practitioner in HPM<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Human Potential Modeling | Consulente e Innovation Manager MISE&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.cristinaturconi.it/" target="_blank" rel="noopener">Sito Cristina Turconi – Sviluppo del Potenziale Individuale, dei Team e delle Imprese</a><br><a href="https://wordpress.com/post/cristinaturconi.wordpress.com/283" target="_blank" rel="noopener">Cristina Turconi – Blog WordPress</a><br><a href="https://www.linkedin.com/in/cristina-turconi/" target="_blank" rel="noopener">Cristina Turconi – Linkedin</a><br><a href="https://www.facebook.com/turconicristina" target="_blank" rel="noopener">Cristina Turconi – Facebook</a></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Temi e keywords per l’articolo sono:</p>



<ul class="has-small-font-size wp-block-list"><li>Anti-fragile</li><li>Avere potenziale</li><li>Coaching</li><li>Come valorizzare le potenzialità?</li><li>Cos’è la performance</li><li>Cosa è la vision</li><li>Cosa sono le potenzialità</li><li>Covid-19</li><li>Depressione energetica</li><li>Facilitazione</li><li>Facilitazione lavoro di gruppo</li><li>Formazione</li><li>Formazione aziendale</li><li>Gruppo</li><li>Group Coaching</li><li>Le competenze cosa sono?</li><li>Mancanza di energia fisica e mentale</li><li>Mancanza di energia vitale</li><li>Obiettivi da raggiungere</li><li>Obiettivi frasi</li><li>Obiettivo significato</li><li>Performance coaching</li><li>Performance significato</li><li>Performance sinonimo</li><li>Piano d’azione per conseguire un obiettivo</li><li>Potenzialità personali</li><li>Potenzialità psicologica</li><li>Prestazioni</li><li>Progettualità frasi</li><li>Progettualità psicologica</li><li>Quali sono le competenze chiave?</li><li>Raggiungere traguardi</li><li>Resilienza</li><li>Resilienza psicologica</li><li>Team</li><li>Team Coaching</li><li>Team spirit</li><li>Tipi di energia</li><li>Traguardi frasi</li></ul>
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		<title>Il Contagio emotivo all’interno dei gruppi di lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 19:29:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo a cura di: Cristina Turconi &#8211; Executive &#38; Business Coach ICF &#124; Formatrice Aziendale &#124; Facilitatrice Lavoro di Gruppo &#124; Master Practitioner in HPM™ Human Potential Modeling &#124; Consulente e Innovation Manager MISE Più le persone si sentono sicure e protette nel loro nucleo, più saranno in grado di esplorare i territori sconosciuti che &#8230;</p>
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<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Articolo a cura di: Cristina Turconi &#8211; Executive &amp; Business Coach ICF | Formatrice Aziendale | Facilitatrice Lavoro di Gruppo | Master Practitioner in HPM<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Human Potential Modeling | Consulente e Innovation Manager MISE</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Più le persone si sentono sicure e protette nel loro nucleo, più saranno in grado di esplorare i territori sconosciuti che devono affrontare</strong>.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Comprendere l&#8217;atmosfera generale che regna all&#8217;interno di un gruppo di lavoro è di vitale importanza.  All’interno del gruppo le persone possono trovarsi in un momento culmine di attacco-difesa, attacco-fuga, eccitazione-apatia o depressione. Quel sentire interiore va accolto, esplorato e governato in modo da riuscire a ricreare un contesto lavorativo sicuro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" src="https://cristinaturconi.files.wordpress.com/2021/03/chris-montgomery-smgtvepind4-unsplash.jpg?w=1024" alt="Il contagio emotivo all'interno dei gruppi di lavoro" class="wp-image-613" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In un gruppo</strong>&nbsp;<strong>le emozioni hanno la grande peculiarità di potersi amplificare</strong>. <br>Si tratta di un vero e proprio &#8220;contagio emotivo&#8221; un fenomeno ben documentato [1]. <br>E&#8217; facile che le emozioni si propaghino da persona a persona, anche quando quell&#8217;emozione non sia stata direttamente generata dalla persona stessa. Rabbia, paura, depressione sono tra le emozioni più dilaganti; ma anche la gioia, la risata, l’entusiasmo possono diventare emozioni contagiose. Questo succede quando qualcuno sperimenta un&#8217;emozione molto forte, che sia di gioia e ilarità o paura e ansia, o dubbio e rabbia; quello stato emotivo così intenso, può diffondersi agli altri in una modalità che è simile a quella di un virus infettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti è mai successo di avere un collega che ti suscita tensione senza un motivo ben preciso? Puoi percepire l&#8217;atmosfera così tesa tanto che questa sgradevole sensazione potrebbe incidere sul tuo umore, ostacolando le tue prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché succede questo? Come funziona? In virtù della presenza dei neuroni specchio nel nostro cervello. Grazie a questi neuroni, quando qualcuno si muove, agisce o si emoziona, la nostra neurologia ci prepara letteralmente a imitare quelle stesse emozioni che ci permettono poi di “farci sentire” proprio come loro. I neuroni specchio sono infatti quelle aree cerebrali che ci consentono di ricevere e sentire emozioni vissute da altri esseri viventi [2]. Tutto ciò è funzionale quando le emozioni vissute e condivise all&#8217;interno del gruppo sono quelle di cura, compassione o entusiasmo gioioso, ma può rivelarsi una sfida per l&#8217;efficacia del gruppo stesso, quando le emozioni vissute e condivise sono quelle di paura, ansia, dubbio, rabbia, risentimento, odio, etc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestire le emozioni del gruppo in condizioni di:&nbsp;<strong>complessità</strong>&nbsp;(dove possono prevalere sensazioni di confusione, tensione e agitazione),&nbsp;<strong>imprevedibilità</strong>&nbsp;(che trascina con sé sentimenti di insicurezza, paura della perdita di controllo e apprensione) e&nbsp;<strong>turbolenza</strong>&nbsp;(collegata a stress, ansia generalizzata, paura, delusione e depressione), diventa un compito primario per ogni organizzazione, che deve viaggiare in parallelo alle attività da svolgere quotidianamente e ai risultati da perseguire [3].</p>



<p class="wp-block-paragraph">I problemi causati da questi processi emotivi nascosti, invisibili e intangibili come pure le invidie, i pregiudizi e le ferite del passato, non possono essere risolti in modo lineare, razionale e strutturato se prima non si è lavorato per esplorare i &#8220;disturbi&#8221; dell&#8217;atmosfera emotiva della squadra [4].</p>



<figure class="wp-block-pullquote" style="border-color:#1279BE;"><blockquote><p>Qual è l’atmosfera emotiva <br>che si percepisce nel tuo gruppo?</p><p>Sei in grado di descriverla?</p></blockquote></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Vivere emozionalmente la leadership significa essere pienamente consapevoli degli stati emotivi soggettivi, degli stati altrui, e degli scambi emozionali che avvengono nel gruppo [5].</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coltivare l’empatia, diventare più sensibili nei confronti degli altri, rimanere centrati nei momenti più tempestosi per riuscire a trasmettere un senso di sicurezza, è una delle prerogative indispensabili per chiunque si appresti a gestire e guidare i gruppi di lavoro in un momento storico così particolare.&nbsp;La formazione e la facilitazione esperta possono rivelarsi una valida risposta per portare nuova luce nelle organizzazioni e attivare dinamiche più ecologiche e rispettose dell’essere umano che partecipa alla vita di un gruppo.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">[1] Darwin, C. (1872).&nbsp;<em>L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali</em>. Newton Compton 2006.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">[2] Cattaneo, L. e Rizzolatti, G. (2009).&nbsp;The Mirror Neuron System.&nbsp;<em>Archives of Neurology.</em></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">[3] L. Michael Hall, Ph.D. (2013). Group and Team Coaching.&nbsp;<em>Expect emotional contagion in the group.&nbsp;</em></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">[4] Arnold Mindell. (2011). Essere nel fuoco<em>. Process Work &#8211; Lavorare con il campo.&nbsp;</em>AnimaMundi e Terra Nuova Edizioni.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">[5] Dr. Daniele Trevisani (2016). Team leadership e comunicazione operativa<em>. Attivazione di osmosi energetiche ed emotive, assorbimento ambientale.</em>&nbsp;FrancoAngeli<em>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Articolo a cura di:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cristina Turconi<br>Executive &amp; Business Coach ICF | Formatrice Aziendale | Facilitatrice Lavoro di Gruppo | Master Practitioner in HPM<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Human Potential Modeling | Consulente e Innovation Manager MISE</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="http://www.cristinaturconi.it/" target="_blank" rel="noopener">Sito Cristina Turconi – Sviluppo del Potenziale Individuale, dei Team e delle Imprese</a></li><li><a href="https://wordpress.com/post/cristinaturconi.wordpress.com/283" target="_blank" rel="noopener">Cristina Turconi – Blog WordPress</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/cristina-turconi/" target="_blank" rel="noopener">Cristina Turconi – Linkedin</a></li><li><a href="https://www.facebook.com/turconicristina" target="_blank" rel="noopener">Cristina Turconi – Facebook</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Temi e keywords per l’articolo sono:</p>



<ul class="has-small-font-size wp-block-list"><li>Anti-fragile</li><li>Avere potenziale</li><li>Coaching</li><li>Come valorizzare le potenzialità?</li><li>Cos’è la performance</li><li>Cosa è la vision</li><li>Cosa sono le potenzialità</li><li>Covid-19</li><li>Depressione energetica</li><li>Facilitazione</li><li>Facilitazione lavoro di gruppo</li><li>Formazione</li><li>Formazione aziendale</li><li>Gruppo</li><li>Group Coaching</li><li>Le competenze cosa sono?</li><li>Mancanza di energia fisica e mentale</li><li>Mancanza di energia vitale</li><li>Obiettivi da raggiungere</li><li>Obiettivi frasi</li><li>Obiettivo significato</li><li>Performance coaching</li><li>Performance significato</li><li>Performance sinonimo</li><li>Piano d’azione per conseguire un obiettivo</li><li>Potenzialità personali</li><li>Potenzialità psicologica</li><li>Prestazioni</li><li>Progettualità frasi</li><li>Progettualità psicologica</li><li>Quali sono le competenze chiave?</li><li>Raggiungere traguardi</li><li>Resilienza</li><li>Resilienza psicologica</li><li>Team</li><li>Team Coaching</li><li>Team spirit</li><li>Tipi di energia</li><li>Traguardi frasi</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ci sono “crepe” nel tuo gruppo di lavoro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 15:37:27 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ci-sono-crepe-nel-tuo-gruppo-di-lavoro/">Ci sono “crepe” nel tuo gruppo di lavoro?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph" style="line-height:1.5;">Progetto a cura di: Cristina Turconi – Executive &amp; Business Coach ICF | Formatrice Aziendale | Facilitatrice Lavoro di Gruppo | Master Practitioner in HPM<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Human Potential Modeling | Consulente e Innovation Manager MISE</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un giorno ti accorgi di avere una brutta crepa sul muro. <br>Ti preoccupi? Cerchi di realizzare l’entità del danno e capire di cosa si tratta veramente? <br><br>A prima vista potrebbe sembrarti che un piccolo intervento risolverà il problema per poi trovarti a scoprire che si tratta di qualcosa di più profondo, magari dovuto a un cedimento strutturale.  Sottostimarne la pericolosità perché ci sono cose più urgenti da sistemare in questo momento di pandemia, potrebbe non rivelarsi la risposta più corretta.</p>



<figure class="wp-block-pullquote" style="border-color:#1279BE;"><blockquote><p><strong>Anche nei team si possono formare delle piccole crepe; </strong><br><strong>riguardano il modo in cui le persone lavorano, </strong><br><strong>si relazionano e si comportano tra loro.</strong></p></blockquote></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allontanamento sociale e le misure di contenimento non hanno impattato solo sulle operazioni e i processi di business, ma anche sulle dinamiche di relazione all&#8217;interno delle organizzazioni stesse, questo perché le persone operano in ambienti completamente diversi; ognuno nel proprio spazio emotivo dove ciascuno affronta la situazione a modo suo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In tempi incerti, le “piccole crepe” possono facilmente trasformarsi in “grandi crepe”.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ci si trova ad affrontare una situazione di incertezza è impossibile tenere a bada non solo un contesto che sfugge al controllo, ma anche i pensieri stessi. <br>Tutto ciò provoca irritazione e disagio. La paura, l’angoscia e i rapidi cambiamenti possono notevolmente acuire i problemi esistenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-rounded"><img decoding="async" src="https://cristinaturconi.files.wordpress.com/2021/02/alex-iby-uf12t-rll2q-unsplash.jpg?w=1024" alt="Ci sono “crepe” nel tuo gruppo di lavoro?" class="wp-image-507" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a quando non si riesce a riportare il gruppo a uno stato di calma relazionale e ascolto, l’agilità e le strategie per gestire il cambiamento, così come le performance e la collaborazione, non possono svilupparsi efficacemente [1]. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, è vitale per i leader e le organizzazioni concentrarsi sulle relazioni di squadra in maniera efficace.  Questo è ancora più importante durante un periodo di crisi, quando la gente ha bisogno di maggiore comunicazione e trasparenza su quali passi l&#8217;organizzazione sta facendo per affrontare la situazione contingente.  </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli interventi di team, facilitati da abili Team Coach <em>(anche in modalità virtuale)</em>, possono aiutare a limitare le &#8220;crepe&#8221;, assicurando che i team rimangano allineati e impegnati.</strong>  Questo tipo di interventi sono focalizzati a sviluppare nuove intuizioni e abilità in uno spazio sicuro che permetta alle persone di sentirsi più sicure e supportate.  Così facendo si sviluppano nuovi modi di interagire e lavorare insieme, che serviranno loro sia ora che dopo questo periodo di emergenza [2].</p>



<p class="wp-block-paragraph">In periodi di grandi sconvolgimenti, l&#8217;ansia si propaga velocemente e l&#8217;istinto di tenere sotto controllo il mondo per come lo si conosce, spinge ad accantonare tutto ciò che riguarda l’apprendimento e lo sviluppo delle persone, in quanto impegnati a gestire le urgenze e a portare a termine le attività basilari. L’errore più comune è quello di mettere da parte la formazione delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Team sono la spina dorsale di ogni azienda; se si sgretolano, l&#8217;organizzazione rischia di precipitare. È importante diventarne consapevoli e responsabilizzarsi nel mantenerli vivi, motivati, connessi e resilienti, ora e per il futuro periodo post-Covid che arriverà. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono “corde invisibili” tra i membri di un Team che sono estremamente vulnerabili [3].<br>Se le relazioni sono sane, c’è chiarezza e fiducia tra i tutti i membri del gruppo, si parla di un “sistema” coeso e resiliente. Per ottenere questo risultato serve lavorare intensamente sullo stato emotivo delle persone, serve accogliere e prendersi cura delle “nature variabili” che influenzano le dinamiche di relazione all’interno dei gruppi, in modo tale da poter far fiorire quello “spirito di gruppo” che sta alla base di ogni condivisione umana profonda [4].<br></p>



<ul class="has-small-font-size wp-block-list"><li>[1]  SW (2011). The Polyvagal Theory: Neurophysiological Foundations of Emotions, Attachment, Communication, and Self-regulation. New York: WW Norton.<br></li><li>[2] Virtual Team Coaching Can Help Your Organization to Thrive in the Covid-19 Era <strong>&#8211; </strong>Elisabeth Muller.<br></li><li>[3] HBR &#8211; Keep Your People Learning When You Go Virtual &#8211; Annie Peshkam &amp; Gianpiero Petriglieri.<br></li><li>[4] “Razionalità di squadra” We-rationality – Martin Hollis (Wikipedia).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Progetto a cura di:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cristina Turconi<br>Executive &amp; Business Coach ICF | Formatrice Aziendale | Facilitatrice Lavoro di Gruppo | Master Practitioner in HPM<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Human Potential Modeling | Consulente e Innovation Manager MISE </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.cristinaturconi.it/" target="_blank" rel="noopener">Sito Cristina Turconi – Sviluppo del Potenziale Individuale, dei Team e delle Imprese</a><br><a href="https://wordpress.com/post/cristinaturconi.wordpress.com/283" target="_blank" rel="noopener">Cristina Turconi – Blog WordPress</a><br><a href="https://www.linkedin.com/in/cristina-turconi/" target="_blank" rel="noopener">Cristina Turconi – Linkedin</a><br><a href="https://www.facebook.com/turconicristina" target="_blank" rel="noopener">Cristina Turconi – Facebook</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Temi e keywords per l’articolo sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Anti-fragile</li><li>Avere potenziale</li><li>Coaching</li><li>Come valorizzare le potenzialità?</li><li>Cos’è la performance</li><li>Cosa è la vision</li><li>Cosa sono le potenzialità</li><li>Covid-19</li><li>Depressione energetica</li><li>Facilitazione</li><li>Facilitazione lavoro di gruppo</li><li>Formazione</li><li>Formazione aziendale</li><li>Gruppo</li><li>Group Coaching</li><li>Le competenze cosa sono?</li><li>Mancanza di energia fisica e mentale</li><li>Mancanza di energia vitale</li><li>Obiettivi da raggiungere</li><li>Obiettivi frasi</li><li>Obiettivo significato</li><li>Performance coaching</li><li>Performance significato</li><li>Performance sinonimo</li><li>Piano d’azione per conseguire un obiettivo</li><li>Potenzialità personali</li><li>Potenzialità psicologica</li><li>Prestazioni</li><li>Progettualità frasi</li><li>Progettualità psicologica</li><li>Quali sono le competenze chiave?</li><li>Raggiungere traguardi</li><li>Resilienza</li><li>Resilienza psicologica</li><li>Team</li><li>Team Coaching</li><li>Team spirit</li><li>Tipi di energia</li><li>Traguardi frasi</li></ul>
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		<title>1.1. Introduzione: un modello efficace per il lavoro sul potenziale umano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 10:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching del Potenziale Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Concetti di formazione aziendale e risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenze aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Il Potenziale Umano - Cap.1]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
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		<category><![CDATA[analisi dei bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[analisi dei fabbisogni formativi]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[change management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1.1. Introduzione: un modello efficace per il lavoro sul potenziale umano Il metodo HPM deriva la propria sigla dal suo obiettivo primario, il Modeling, o “dare forma”, generare impulso, contributo e stimolo alla crescita della persona, dei team e delle organizzazioni. Il metodo dirige l’attenzione verso due diversi ambiti di applicazione: crescita del potenziale umano: Human &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/11-introduzione-un-modello-efficace-per-il-lavoro-sul-potenziale-umano/">1.1. Introduzione: un modello efficace per il lavoro sul potenziale umano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-indent:0;margin:24pt 0 12pt;">1.1. Introduzione: un modello efficace per il lavoro sul potenziale umano</h2>
<p>Il metodo HPM deriva la propria sigla dal suo obiettivo primario, il Modeling, o “dare forma”, generare impulso, contributo e stimolo alla crescita della persona, dei team e delle organizzazioni.</p>
<p>Il metodo dirige l’attenzione verso due diversi ambiti di applicazione:</p>
<ul>
<li>crescita del potenziale umano: Human Potential Modeling, e</li>
<li>sviluppo delle prestazioni: Human Performance Modeling.</li>
</ul>
<p>Potenziale umano e prestazioni umane sono due aree di studio diverse ma strettamente collegate, così come lo sono le fondamenta di un edificio e i suoi piani superiori.</p>
<p>Nessuno costruirebbe, con un minimo di buon senso, un grattacielo su fondamenta instabili. Il lavoro sul potenziale è, come metafora, simile al lavoro di costruzione di fondamenta solide, mentre le performance ci restituiscono un senso di altezza, di quanto in alto possiamo spingerci.</p>
<p>Ognuno di noi sente il bisogno, prima o poi, di sviluppare il suo potenziale, ma anche di accedere a piani superiori, ricercare, crescere.</p>
<p>Questo accade in alcuni particolari momenti della vita in cui diventa importante per noi realizzare qualcosa, migliorare, ed esprimerci.</p>
<p>Chiedersi qual è il proprio potenziale e quanto di esso abbiamo esplorato o raggiunto non è una domanda banale. Quando questo accade, un sentimento dentro di noi cambia. Dalla realtà esterna iniziamo a spostare l’attenzione verso la realtà interna.</p>
<p>Ci poniamo domande, alcune di queste possono fare male, altre aprire nuovi orizzonti, ma non importa, poiché esse ci mettono positivamente in discussione. Nessuna domanda è inutile quando ragioniamo sul senso e sul significato, ci chiediamo se e come vorremmo costruire qualcosa di cui essere fieri (una prestazione, o un contributo agli altri o ad una causa), o semplicemente essere diversi o migliori.</p>
<p>Per molti l’esito di una maggiore attenzione al potenziale personale è il desiderio di esplorarlo, o lasciare un segno, iniziare progetti, potersi guardare alle spalle ed essere fieri di come abbiamo vissuto, di quello che siamo e siamo stati, e dare un messaggio positivo a chi ci seguirà nel viaggio della vita. Per altri invece tutto rimane bloccato in una ruminazione mentale ininterrotta e auto-distruttiva. Energie bloccate che corrodono anziché produrre.</p>
<p>La differenza tra i due risultati (progetti di sviluppo vs. ruminazione mentale negativa) sta nell’avere un modello e un supporto che aiuti a individuare meglio i traguardi e i percorsi da intraprendere.</p>
<p>Insuccessi, cadute, blocchi, errori, fanno parte integrante di questo viaggio, ma il loro accadere non ne sposta minimamente il valore.</p>
<p>Ciò che differenzia un uomo da un sasso è che lo “stare compressi”, sepolti in un ammasso, essere trasportati senza chiedersi dove, o rimanere pressati e immobili, è accettabile per il secondo ma non per il primo.</p>
<p>L’uomo ha bisogno di volare, di esprimersi, di “ricercare”, e di dare senso alla propria vita.</p>
<p>Desiderare di progredire, porsi domande, “chi, cosa, dove, con chi, perché”, è un obiettivo o passaggio inevitabile per ogni anima sensibile.</p>
<p>Dare impulso al viaggio della vita ha sempre senso. Ne può avere sia che si desideri unicamente una propria evoluzione personale, o che invece il percorso sia finalizzato al percorso professionale e aziendale.</p>
<p>Entrambi i viaggi hanno spessore e valore. Ambedue sono degni di attenzione e di supporto, perché una persona ferma e spenta non è utile a nessuno, così come non è utile avere imprese e team incapaci e demotivati.</p>
<p>Senza un modello che ci aiuti a trovare le direzioni di crescita, il nostro sforzo può risultare nobile ma vano. Si corre, ci si affanna, si investono tempi ed energie,  ma spesso senza una buon mappa di orientamento. Il risultato è un’enorme dispersione.</p>
<p>Un buon modello, invece, aiuta a trovare più rapidamente la strada. Se un modello non offre stimoli, indirizzi e orientamenti, risulta completamente inutile. Un modello del potenziale umano, inoltre, può essere utilizzato in progetti concreti di coaching, di consulenza, di training aziendale, coaching sportivo, ma anche nel counseling, nei corsi di leadership, nella formazione. Da quando esiste, l’uomo si sforza di costruire mappe per orientarsi e non perdersi. Abbiamo mappe degli strati più profondi della terra, dei mari, del cosmo, ma – stranamente – non ci vengono fornite mappe efficaci per orientarci nel nostro sviluppo personale o nei territori del potenziale umano.</p>
<p>Il modello HPM contiene una concezione dell’uomo come articolazione di tre piani: (1) energie (fisiche e mentali), (2) competenze (skill, abilità), e (3) direzionalità (traguardi, obiettivi, valori, visioni, aspirazioni e sogni).</p>
<p>Il metodo HPM considera tutti i fattori evidenziati nel modello piramidale (energie fisiche e mentali, micro e macro-competenze, progettualità e aspirazioni) come aspetti allenabili, aumentabili, su cui si può agire.</p>
<p><figure id="attachment_179" aria-describedby="caption-attachment-179" style="width: 499px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-179 " title="modello_hpm" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2008/12/modello_hpm.png" alt="Modello HPM, Copyright Daniele Trevisani" width="499" height="350" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2008/12/modello_hpm.png 908w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2008/12/modello_hpm-600x421.png 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2008/12/modello_hpm-300x210.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2008/12/modello_hpm-768x539.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2008/12/modello_hpm-900x631.png 900w" sizes="auto, (max-width: 499px) 100vw, 499px" /><figcaption id="caption-attachment-179" class="wp-caption-text">Modello HPM, Copyright Daniele Trevisani</figcaption></figure></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;">Ciascuna delle 3 aree è suddivisa in due sotto-aree, per un totale di sei “celle di lavoro” utili nel aziendale training, nel coaching, nel focusing (focalizzazione dei fabbisogni di sviluppo), nella consulenza e nei progetti di crescita personale.</p>
<p>A questo modello quindi ci apprestiamo a lavorare.</p>
<p>Ne esponiamo di seguito un’anteprima grafica, nella quale si evidenziano le sei specifiche aree di lavoro, ciascuna delle quali viene approfondita, ma sicuramente non esaurita. Esaurire ogni singola area sarebbe una pretesa troppo grande, mentre aprirvi una discussione e offrire su ciascuna i primi strumenti utili e operativi è invece già possibile.</p>
<p class="MsoNormal">_________</p>
<h2>C<span style="color:#000000;">opyright, dal Volume:<br />
</span></h2>
<h2><span style="color:#000000;">&#8220;Il Potenziale Umano&#8221;</span></h2>
<h2>Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</h2>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal">Autore: Daniele Trevisani, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">www.studiotrevisani.it</a> &#8211; <a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">www.danieletrevisani.com</a></li>
<li class="MsoNormal">Editore: Franco Angeli, Milano, 2009</li>
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener">Scheda del volume “Il Potenziale Umano” su IBS</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/11-introduzione-un-modello-efficace-per-il-lavoro-sul-potenziale-umano/">1.1. Introduzione: un modello efficace per il lavoro sul potenziale umano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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