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	<title>diagramma dei tempi &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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		<title>T-Chart: l’ascolto degli eventi tra spazi e tempi psicologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 14:03:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia]]></category>
		<category><![CDATA[diagramma dei tempi]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni diagnostiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore, Dott. Daniele Trevisani dal libro “Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Milano, Franco Angeli Il T-Chart (o Time-Chart, diagramma dei tempi) è uno dei modelli fondamentali per il metodo HPM (sviluppo del Potenziale Umano) e ALM (sviluppo del Potenziale Aziendale). Centrato sul tema dell’ascolto, la forma &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph"> <em>© Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Dott. Daniele Trevisani</a> dal libro “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/31uN4Z1" target="_blank">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace</a>. Milano, Franco Angeli</em>   </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il <em>T-Chart</em> (o <em>Time-Chart</em>, diagramma dei tempi) è uno dei modelli fondamentali per il metodo HPM (sviluppo del Potenziale Umano) e ALM (sviluppo del Potenziale Aziendale).</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Centrato sul tema dell’ascolto, la forma di base di un T-Chart è molto semplice, assomiglia ad una T rovesciata, che contiene due assi: 1) asse dei tempi, e 2) asse della positività/negatività di un evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello può essere usato per estrarre e catalogare eventi e informazioni durante un colloquio di ascolto, per collocare eventi e situazioni nel tempo, per ricordarle e rivederle, o come modello di analisi per cercare le connessioni&nbsp; tra diversi eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tipologie di informazioni si possono classificare in vari modi, come vediamo nel modello grafico di seguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come vediamo, non esiste un solo futuro ma diversi futuri, e non esiste un solo passato, ma diversi passati. E questa è solo una mappa semplificata rispetto ad una realtà molto più articolata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale per il presente: possiamo avere un presente neutro, felice, o infelice, o ancora, &nbsp;felice per un aspetto ma infelice per un altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando esaminiamo un evento, possiamo collocarlo innanzitutto nel T-Chart, usandolo come semplice spazio di annotazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In esso avremo modo di inserire:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Informazioni Diagnostiche</strong>: capire meglio un evento, uno stato emotivo, un sogno o aspirazione, o il presente della persona.</li><li><strong>Informazioni Prognostiche</strong>: capire come potrebbe essere l’evoluzione della persona, se non vi fosse alcun intervento, alcuna forma di cambiamento, di formazione, coaching, counseling, apprendimento, o qualsiasi altro intervento suggeribile.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>T-Chart</em> ha uno scopo preciso: ascoltare eventi e situazioni e collocarle nei tempi e negli spazi psicologici della persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’estrema sintesi del modello è questa:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il <strong>passato negativo</strong>, gli episodi passati, gli eventi critici negativi, le questioni accadute che egli giudica negative;</li><li>il <strong>passato positivo</strong>, gli episodi positivi, i successi, ciò che lo ha gratificato;</li><li>il <strong>presente positivo</strong>, cosa “va” e crea felicità o positività, ora nella sua vita o in questo preciso istante;</li><li>il <strong>presente negativo</strong>, cosa non “va”, cosa crea malcontento, emozioni negative, delusione o malcontento, nella sua vita, o in questo preciso istante;</li><li>il <strong>futuro positivo</strong>, verso dove desidera dirigersi, quali sono i suoi sogni e progetti, dai più vicini ai più lontani e visionari;</li><li><strong>il futuro negativo</strong>, cosa gli fa paura, cosa non vuole che gli accada?</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è una sintesi estrema, perché in realtà il modello è molto più ricco di sfumature, per cui invito chiunque sia interessato a usare l’ascolto nella propria professione, ad approfondirlo, nei seminari specifici di certificazione ad esso dedicati<a href="#_ftn1">[1]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo scopo fondamentale del T-Chart: estrarre le <strong>modalità di pensiero</strong> e <strong>strategie euristiche</strong> (insiemi di convinzioni e <em>belief system, </em>sistemi ricorrenti o “<em>pattern</em>”) che la persona ha usato (nel passato), sta usando (nel presente) o intende usare (nel futuro).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo secondo aspetto è fondamentale sia in un ascolto tra amici, che in un ascolto professionale, come avviene nel coaching, counseling, leadership, terapia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo immaginare una persona vista per la prima volta, sia per noi un T-Chart completamente vuoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Della persona non so assolutamente nulla, non so successi, fallimenti, non so come sta, non so i sogni né le paure, le sue ansie e le sue speranze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ora veniamo ad una constatazione fondamentale di cui prendere atto per poi attivarsi. Tutti quei punti interrogativi sono in realtà degli <em>Information Gap</em>, delle lacune informative, dei “non so” rispetto alla storia, al presente, e al futuro di questa persona. E possono essere colmati con un ascolto attivo ed empatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Information Gap sono lacune informative, da colmare con l’ascolto e le domande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più tecnicamente, avremo:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Degli <strong>Info Gap</strong> di natura strettamente informativa (dati, numeri, persone, orari, luoghi e altri dati tangibili) e</li><li>Degli <strong>Emo-Gap<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </strong>(<em>label</em> sviluppato nel metodo HPM- ALM), dei gap sugli stati emotivi, sul come stai, o come stavi, o come ti senti, o come ti sei sentito, in una certa situazione. Come volevi sentirti, che differenza c’è tra come stai ora e come vorresti stare? Che emozioni provi? Che emozioni miste troviamo se chiudiamo gli occhi e ci mettiamo in ascolto, e via così. Tutto ciò che non sappiamo della vita emotiva di una persona fa parte dell’Emo-Gap<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Mettendo i due dati in linea, in caso di vuoto, avremo la nostra completa ignoranza rispetto ad una persona. Non male!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma in caso di una buona densità per ogni quadrante, avremo una persona della quale abbiamo compreso quasi tutto, e a fondo. Non male ancora!</p>



<p class="wp-block-paragraph">I punti interrogativi sulle persone iniziano a colmarsi di significati appena entriamo in presenza fisica della persona, o leggiamo un suo scritto o una sua mail, e notiamo come cammina, o vediamo una sua foto, o qualsiasi degli elementi che abbiamo mostrato nello schema della comunicazione umana “<strong>canali di emissione e canali di ricezione nella comunicazione umana</strong>” (vedi schema nei capitoli precedenti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo schema, e i dati che cominciano a fluire dalla persona, cominceranno a riempirsi i tasselli di un profilo personale con importanti informazioni. I tasselli del puzzle umano cominciano a comporsi. Andremo a caccia di segni, parole, simboli, fatti, conferme, dissonanze, lo faremo con l’osservazione, la percezione aumentata, domande semplici e domande potenti, esame delle <em>Action Lines</em> (come la persona agisce o ha agito in un caso specifico, e se questo agire o “pattern” si ripete in altri casi), e tanto altro. Quando si ascolta, è importante non solo “come” si ascolta, ma anche <strong>cosa</strong> si ascolta, ovvero i contenuti della comunicazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Trattare la comunicazione come un insieme di canali comunicativi, di “condotte d’acqua”, è assolutamente riduttivo se non ci si pone il problema di quale materia fluisca attraverso le condotte, se sia acqua, alcool, o invece fango. In altre parole, il T-Chart pone al centro della questione il “contenuto” della comunicazione e definisce una modalità per collocarlo nel tempo, nello spazio e soprattutto nello spazio psicologico della persona che stiamo ascoltando.</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://fmactivelisteningandempathy.files.wordpress.com/2021/04/image.png?w=469" alt="" class="wp-image-42" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>
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