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	<title>Comunicazione &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Comunicazione &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Sfondo emotivo ed analisi strategica degli obiettivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 09:05:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. In molti team si dedica pochissimo tempo e allenamento a studiare i moduli di gioco ed enorme tempo a correre. Il risultato: tanto correre, e perdere la partita inseguendo una &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/sfondo-emotivo-ed-analisi-strategica-degli-obiettivi/">Sfondo emotivo ed analisi strategica degli obiettivi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In molti team si dedica pochissimo tempo e allenamento a studiare i moduli di gioco ed enorme tempo a correre. Il risultato: tanto correre, e perdere la partita inseguendo una palla che gli avversari strategicamente fanno girare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte persone desiderano con tutte le forze un fisico atletico, snello, forte, elastico, ma fanno una vita ipo-cinetica (pigra, o fisicamente inattiva), evitano assolutamente di sollevare pesi, di fare stretching, di correre o picchiare su un sacco da boxe, fare un’attività cardiovascolare intensa, o di mangiare frutta e verdura in abbondanza, prendere integratori sani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aspettiamo che le cose capitino per qualche intervento divino, anziché costruire il nostro futuro. Dilazioniamo, posticipiamo, in attesa di una “voglia che cali dall’alto” e non arriverà mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Niente accadrà mai finché non si genera una connessione emotiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso tutto questo avviene ad un livello subconscio ed inconscio, la persona non è pienamente consapevole di come gestisce il tempo, e di quanto tempo sta dedicando ad una certa attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle società occidentali le persone passano ore al giorno a guardare la tv, e non se ne rendono conto, arrivando a cumulare circa 9 anni passati davanti alla tv in una vita<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>. Non ci credi nemmeno se te lo dicono. Neghi la realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Addirittura, scopriamo spesso di avere dedicato tanto tempo a questioni che (se va bene) non cambieranno per niente la nostra vita in meglio, o persino ad attività che possono farci male. Perché tutto questo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le emozioni sono un tema centrale in campo psicologico. Raramente, purtroppo, esse compaiono in un’analisi seria dei fattori che incidono sul raggiungimento degli obiettivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi strategica e analisi emozionale raramente si incontrano, come se si trattasse di due compartimenti stagni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa separazione è un errore molto grave.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, analizzare la strategia e analizzare lo <strong>sfondo emotivo</strong> di chi opera sugli obiettivi fa parte della stessa problematica: localizzare i fattori che permettono o meno di raggiungere uno scopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo dalla strategia. Senza dubbio, tra le aree disciplinari che più hanno trattato il tema delle strategie vi sono le discipline militari. Da queste vogliamo quindi attingere per arricchire ulteriormente la nostra analisi.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> BLS American Time Use Survey, A.C. Nielsen Co. (2013), <em>Television Watching Statistics</em>, Date Verified: 9.7.2013 http://www.statisticbrain.com/television-watching-statistics/</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Introspezione</li>



<li>Consapevolezza emotiva</li>



<li>Visione a lungo termine</li>



<li>Pianificazione</li>



<li>Autoregolazione</li>



<li>Priorità</li>



<li>Empatia</li>



<li>Feedback</li>



<li>Obiettivi SMART</li>



<li>Gestione del tempo</li>



<li>Resilienza emotiva</li>



<li>Stress</li>



<li>Comunicazione</li>



<li>Decision-making</li>



<li>Flessibilità</li>



<li>Valutazione dei rischi</li>



<li>Motivazione intrinseca</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Bilanciamento emozionale</li>



<li>Allineamento tra valori e obiettivi</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/sfondo-emotivo-ed-analisi-strategica-degli-obiettivi/">Sfondo emotivo ed analisi strategica degli obiettivi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pulsioni e moventi nell&#8217;acquisto: i condizionamenti psicosociali.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 15:49:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Le nostre ipotesi vanno alla ricerca delle pulsioni e dei moventi profondi, oltre la pura espressione verbale e consapevole. Se considerassimo sufficienti le prime spiegazioni verbali fornite dai consumatori, per capire le dinamiche reali &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/psicologia-del-marketing-e-della-comunicazione-2-2/">Pulsioni e moventi nell&#8217;acquisto: i condizionamenti psicosociali.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nostre ipotesi vanno alla ricerca delle pulsioni e dei moventi profondi, oltre la pura espressione verbale e consapevole. Se considerassimo sufficienti le prime spiegazioni verbali fornite dai consumatori, per capire le dinamiche reali del loro comportamento, ci accontenteremo davvero di poco. Non è facile per nessuno dare risposte a domande del tipo: &#8220;Quanto ha influito il personaggio di Superman nella costruzione del tuo modello di Sé ideale&#8221; (ad un ragazzo, ma specularmente questo vale per la Barbie in una ragazza). L&#8217;influenza può essere avvenuta, e molto forte, ma a livello inconscio, senza una chiara percezione del fenomeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La letteratura psicosociale è sin troppo ricca di studi che dimostrano quanta distanza esiste tra ciò che le persone dicono di fare e ciò che fanno veramente, tra l’immagine che proiettano all’esterno e la propria vera identità, tra quello che sono e quello che vorrebbero essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo momento di analisi riguarda la distanza tra ciò che le persone proiettano, tra ciò che dichiarano, e i veri comportamenti e pensieri posseduti. In genere la collimazione tra queste sfere non è totale, ma esistono aree del Sè che non emergono (area 1), ed aree del Sè puramente proiettate (area 3).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca di marketing ha evidenziato il fenomeno del <em>Socially Desirable Responding</em> (SDR) che riguarda la tendenza degli individui a proiettare di se stessi, quando intervistati formalmente o nella comunicazione interpersonale, un&#8217;immagine accettabile, positiva, rispetto alle norme culturali correnti, o alle norme dei gruppi di appartenenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">David Mick (1996)<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a> ad esempio ha evidenziato le difficoltà insite nell’esplorazione del “dark side” del comportamento del consumatore, su temi quali il materialismo, l’uso di alcool e di droghe, l’acquisto compulsivo, i piccoli furti nei negozi, le scommesse, il fumo di sigaretta, e la prostituzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>Socially Desirable Responding</em> avviene sia per incapacità di focalizzare le proprie motivazioni, che per volontà precisa di nascondere fatti, comportamenti e opinioni, di consumo, culturali e politiche.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Mick, D.G. (1996). Are studies of dark side variables confounded by socially desirable responding? The case of materialism. <em>Journal of Consumer Research</em>, 23.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per contatti con l’autore puoi <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilare questo form</a>, ti risponderemo al più presto</li>



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<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo – le keyword pertinenti nella psicologia del marketing e comunicazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del marketing e della comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia della comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Livelli della motivazione d’acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Livelli della motivazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazione d’acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del consumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comportamenti di acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazione conscia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazione inconscia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazione subconscia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Persuasione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comportamento del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Neuromarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Influenza sociale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del colore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Branding emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione persuasiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia dei prezzi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scelta razionale vs. emotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer journey</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effetto halo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Teoria dell’elaborazione a due vie (Elaboration Likelihood Model)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cognitive bias</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fattori motivazionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di desiderio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruzione dell’identità di marca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia delle vendite</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Fattori psicologici nell’acquisto impulsivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle aspettative del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">#DarkSideMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#ManipolazionePsicologica</p>



<p class="wp-block-paragraph">#EticaDelMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#ComunicazioneIngannevole</p>



<p class="wp-block-paragraph">#TrucchiDelMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#EffettiCollateraliDelMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#PsicologiaOscuraDelConsumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">#DeceptiveAdvertising</p>



<p class="wp-block-paragraph">#EthicalMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#DarkMarketingTactics</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/psicologia-del-marketing-e-della-comunicazione-2-2/">Pulsioni e moventi nell&#8217;acquisto: i condizionamenti psicosociali.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corso per diventare Coach in Veneto</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/corso-per-diventare-coach-in-veneto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2024 09:01:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Corso per diventare Coach in Veneto con la maggiore letteratura scientifica di supporto ed esperienza pratica dimostrabile e referenziata è tenuto da Daniele Trevisani Academy, con la sua rete di professionisti guidata dal Dott. Daniele Trevisani, formatore certificato AIF, con esperienza ultra-trentennale come ricercatore, scrittore, consulente e coach, migliore coach in Italia secondo la &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Corso per diventare Coach in Veneto con la <a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noopener">maggiore letteratura scientifica di supporto</a> ed <a href="https://www.studiotrevisani.it/testimonials/" target="_blank" rel="noopener">esperienza pratica dimostrabile e referenziata</a> è tenuto da Daniele Trevisani Academy, con la sua rete di professionisti guidata dal Dott. Daniele Trevisani, formatore certificato AIF, con esperienza ultra-trentennale come ricercatore, scrittore, consulente e coach, migliore coach in Italia secondo la classifica di Google Scholar che misura quantità qualità e continuità delle pubblicazioni dedicate.</p>
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<ul>
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</ul>
</blockquote>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto. Una prima introduzione su cosa qualifica un corso di coaching e come scegliere un corso di coaching.</h2>
<p>Un corso di coaching può essere qualificato da diversi fattori che ne determinano la qualità e l&#8217;efficacia. Ecco alcuni elementi chiave che possono essere considerati per qualificare un corso di coaching:</p>
<ol>
<li>Accreditamento e certificazioni: Verifica se il corso è accreditato da organizzazioni riconosciute nel settore del coaching. Questo può includere accreditamenti da parte di associazioni di coaching professionali o istituti accademici. Il corso di Coaching di Daniele Trevisani Academy è tenuto da professionisti associati AIF ed inoltre accreditato da CWF (Coaching World Federation).</li>
<li>Curriculum e contenuti del corso: Esamina il curriculum del corso per assicurarti che copra una vasta gamma di argomenti pertinenti al coaching, come le competenze di coaching, la teoria del cambiamento, le pratiche etiche, la gestione delle relazioni, e così via. Assicurati che il corso fornisca una formazione completa e ben strutturata.</li>
<li>Esperienza e competenza degli istruttori: Valuta le qualifiche, l&#8217;esperienza e la reputazione degli istruttori del corso. Gli istruttori dovrebbero avere una solida formazione nel settore del coaching e, preferibilmente, esperienza pratica come coach professionisti.</li>
<li>Metodologia di insegnamento: Verifica la metodologia di insegnamento utilizzata nel corso. Un corso di coaching di qualità dovrebbe offrire una combinazione di teoria, pratica, studi di casi e opportunità di apprendimento esperienziale per sviluppare le competenze di coaching degli studenti.</li>
<li>Supporto post-corso: Valuta se il corso offre supporto post-corso, come sessioni di supervisione, mentoring o risorse di sviluppo professionale continuo. Questo può essere essenziale per aiutare gli studenti a integrare e applicare le loro competenze di coaching nella pratica professionale.</li>
<li>Feedback degli ex studenti: Cerca recensioni e testimonianze da parte di ex studenti del corso. Le loro opinioni possono darti un&#8217;idea più chiara dell&#8217;esperienza di apprendimento e dell&#8217;efficacia del corso.</li>
</ol>
<p>Per scegliere il corso di coaching più adatto alle tue esigenze, considera i tuoi obiettivi di apprendimento, il tuo budget e la tua disponibilità di tempo. Puoi anche prendere in considerazione la reputazione del fornitore del corso nel settore del coaching e consultare altri professionisti del settore per ottenere raccomandazioni. Infine, prenditi il tempo necessario per valutare attentamente le opzioni disponibili prima di prendere una decisione. Noi siamo a disposizione per guidarti nella scelta delle nostre diverse opzioni in base al tuo budget e alle tue motivazioni.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti sul Coaching</h2>
<p><strong>Il coaching </strong>è una forma di sviluppo in cui una persona esperta, chiamata <em>coach </em>, supporta uno studente o un cliente nel raggiungimento di uno specifico obiettivo personale o professionale fornendo formazione e guida. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>Lo studente è talvolta chiamato <em>coachee </em>. Occasionalmente, <em>il coaching </em>può significare una relazione informale tra due persone, di cui una ha più esperienza e competenza dell&#8217;altra e offre consigli e guida man mano che quest&#8217;ultima impara; ma il coaching differisce dal <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mentorship" target="_blank" rel="noopener">mentoring </a>poiché si concentra su compiti o obiettivi specifici, anziché su obiettivi più generali o sullo sviluppo complessivo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Renton-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Origini</h2>
<p>Il primo utilizzo del termine &#8220;coach&#8221; in relazione a un istruttore o formatore risale intorno al 1830 nello slang <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Oxford_University" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;Università di Oxford </a>per un tutor che &#8220;accompagnava&#8221; uno studente attraverso un esame. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-etymonline-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>La parola “coaching” identifica quindi un processo utilizzato per trasportare le persone da dove si trovano a dove vogliono essere. Il primo utilizzo del termine in relazione allo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sport" target="_blank" rel="noopener">sport </a>risale al 1861. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-etymonline-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4]</sup></a></p>
<p>Storicamente lo sviluppo del coaching è stato influenzato da molti campi di attività, tra cui <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Adult_education" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;educazione degli adulti </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5] </sup></a>il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Human_Potential_Movement" target="_blank" rel="noopener">Movimento per il Potenziale Umano </a>negli anni &#8217;60, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener"><sup>[6]</sup></a> gruppi <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Large-group_awareness_training" target="_blank" rel="noopener">di formazione sulla consapevolezza per grandi gruppi </a>(LGAT) <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7] </sup></a>(come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Erhard_Seminars_Training" target="_blank" rel="noopener">Erhard Seminars Training </a>, fondato nel 1971), <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership_studies" target="_blank" rel="noopener">studi sulla leadership </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_development" target="_blank" rel="noopener">sviluppo personale </a>e vari sottocampi della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologia </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-CompleteHandbook-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Verifiability" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>è necessario un preventivo per verificare </sup></em></a><sup>] </sup>L&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/University_of_Sydney" target="_blank" rel="noopener">Università di Sydney ha offerto la prima </a>unità di studio al mondo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology" target="_blank" rel="noopener">sulla psicologia del coaching nel gennaio 2000, </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-:2-9" target="_blank" rel="noopener"><sup>[9] </sup></a>e negli anni successivi sono state fondate varie <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Academic_association" target="_blank" rel="noopener">associazioni accademiche </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Academic_journal" target="_blank" rel="noopener">riviste accademiche </a>per la psicologia del coaching (vedere <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#History" target="_blank" rel="noopener">Psicologia del coaching § Storia </a>).</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211;  Applicazioni</h2>
<p>Il coaching viene applicato in campi come lo sport, le arti dello spettacolo (i cantanti ricevono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Vocal_coach" target="_blank" rel="noopener">allenatori di canto </a>), la recitazione ( <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Drama_coach" target="_blank" rel="noopener">istruttori di teatro </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dialect_coach" target="_blank" rel="noopener">dialettali </a>), gli affari, l&#8217;istruzione, l&#8217;assistenza sanitaria e le relazioni (ad esempio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dating_coach" target="_blank" rel="noopener">allenatori di appuntamenti </a>).</p>
<p>I coach utilizzano una serie di abilità comunicative (come riaffermazioni mirate, ascolto, domande, chiarimenti, ecc.) per aiutare i clienti a cambiare le loro prospettive e quindi a scoprire diversi approcci per raggiungere i loro obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-10" target="_blank" rel="noopener"><sup>[10] </sup></a>Queste abilità possono essere utilizzate in quasi tutti i tipi di coaching. In questo senso, il coaching è una forma di &#8220;meta-professione&#8221; che può applicarsi al sostegno dei clienti in qualsiasi attività umana, spaziando dalle loro preoccupazioni nella dimensione sanitaria, personale, professionale, sportiva, sociale, familiare, politica, spirituale, ecc. Potrebbero esserci delle sovrapposizioni tra alcuni tipi di attività di coaching. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-CompleteHandbook-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a>Gli approcci di coaching sono influenzati anche dalle differenze culturali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-11" target="_blank" rel="noopener"><sup>[11]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Coaching Aziendale ed Executive</strong></h2>
<p>Il business coaching è un tipo di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Human_resource_development" target="_blank" rel="noopener">sviluppo delle risorse umane </a>per dirigenti, membri del management, team e leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Blackman-16" target="_blank" rel="noopener"><sup>[16] </sup></a>Fornisce supporto positivo, feedback e consigli su base individuale o di gruppo per migliorare l&#8217;efficacia personale nel contesto aziendale, molte volte concentrandosi sui cambiamenti comportamentali attraverso la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychometrics" target="_blank" rel="noopener">psicometria </a>o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/360-degree_feedback" target="_blank" rel="noopener">il feedback a 360 gradi </a>. Il business coaching è anche chiamato executive coaching, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>corporate coaching o leadership coaching. I coach aiutano i loro clienti ad avanzare verso obiettivi professionali specifici. Questi includono la transizione di carriera, la comunicazione interpersonale e professionale, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Performance_management" target="_blank" rel="noopener">la gestione delle prestazioni </a>, l&#8217;efficacia organizzativa, la gestione della carriera e dei cambiamenti personali, lo sviluppo della presenza esecutiva, il miglioramento del pensiero strategico, la gestione efficace dei conflitti e la costruzione di un team efficace all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione. Uno <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Industrial_and_organizational_psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologo industriale-organizzativo </a>può svolgere la funzione di executive coach.</p>
<p>Il coaching aziendale non è limitato a esperti o fornitori esterni. Molte organizzazioni si aspettano che i dirigenti senior e i quadri intermedi istruiscano i membri del proprio team a raggiungere livelli di prestazione più elevati, maggiore soddisfazione sul lavoro, crescita personale e sviluppo di carriera. Studi di ricerca suggeriscono che l’executive coaching ha effetti positivi sia sulle prestazioni sul posto di lavoro che su aree personali al di fuori del posto di lavoro, con alcune differenze nell’impatto dei coach interni ed esterni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-18" target="_blank" rel="noopener"><sup>[18]</sup></a></p>
<p>In alcuni paesi, non è richiesta alcuna certificazione o licenza per essere un business coach o un executive coach e l&#8217;appartenenza a un&#8217;organizzazione di coaching è facoltativa. Inoltre, gli standard e i metodi di formazione dei coach possono variare ampiamente tra le organizzazioni di coaching. Molti business coach si definiscono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Consultant" target="_blank" rel="noopener">consulenti </a>, un rapporto commerciale più ampio di quello che coinvolge esclusivamente il coaching. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-19" target="_blank" rel="noopener"><sup>[19] </sup></a>I risultati della ricerca di una revisione sistematica indicano che gli allenatori efficaci sono noti per avere integrità, supporto per coloro che allenano, capacità di comunicazione e credibilità. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Blackman-16" target="_blank" rel="noopener"><sup>[16]</sup></a></p>
<p>Sul posto di lavoro, il coaching della leadership si è dimostrato efficace per aumentare la fiducia dei dipendenti nell’esprimere le proprie idee. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-20" target="_blank" rel="noopener"><sup>[20] </sup></a>I risultati della ricerca in una revisione sistematica dimostrano che il coaching può aiutare a ridurre lo stress sul posto di lavoro. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-21" target="_blank" rel="noopener"><sup>[21]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211;  <strong>Carriera</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Career_counseling" target="_blank" rel="noopener"><em>Consulenza professionale</em></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Career" target="_blank" rel="noopener">Il Career </a>Coaching si concentra sul lavoro e sulla carriera ed è simile a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Career_counseling" target="_blank" rel="noopener">consulente di carriera </a>. Il career coaching non deve essere confuso con <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#Life" target="_blank" rel="noopener">il life coaching </a>, che si concentra sullo sviluppo personale. Un altro termine comune per un career coach è &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Career_guide" target="_blank" rel="noopener">guida alla carriera </a>&#8220;.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211;  <strong>cristiano</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Christian_counseling" target="_blank" rel="noopener"><em>consulenza cristiana</em></a></p>
<p>Un coach cristiano non è un pastore o un consulente (anche se può essere qualificato anche in quelle discipline), ma qualcuno che è stato formato professionalmente per affrontare obiettivi specifici del coaching da una prospettiva tipicamente cristiana o biblica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-22" target="_blank" rel="noopener"><sup>[22]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Co-coaching</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Co-coaching" target="_blank" rel="noopener"><em>co-coaching</em></a></p>
<p>Il co-coaching è una pratica strutturata di coaching tra pari con l’obiettivo di apprendere tecniche di coaching migliorate.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Finanziario</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Financial_planner" target="_blank" rel="noopener"><em>Pianificatore finanziario</em></a></p>
<p>Il coaching finanziario è una forma relativamente nuova di coaching che si concentra sull’aiutare i clienti a superare la loro difficoltà nel raggiungere specifici obiettivi finanziari e aspirazioni che si sono prefissati. Il coaching finanziario è una relazione individuale in cui il coach lavora per fornire incoraggiamento e supporto volti a facilitare il raggiungimento dei piani economici del cliente. Un <em>coach finanziario </em>, chiamato anche <em>coach del denaro </em>, si concentra tipicamente sull&#8217;aiutare i clienti a ristrutturare e ridurre il debito, ridurre la spesa, sviluppare abitudini di risparmio e sviluppare la disciplina fiscale. Al contrario, il termine <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Financial_adviser" target="_blank" rel="noopener"><em>consulente finanziario </em></a>si riferisce a una gamma più ampia di professionisti che tipicamente forniscono ai clienti prodotti e servizi finanziari. Sebbene le prime ricerche colleghino il coaching finanziario al miglioramento dei risultati dei clienti, è necessaria un’analisi molto più rigorosa prima di poter stabilire qualsiasi collegamento causale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Salute e benessere</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Health_coaching" target="_blank" rel="noopener"><em>coaching sulla salute</em></a></p>
<p>Il coaching sanitario viene riconosciuto come un nuovo modo per aiutare le persone a &#8220;gestire&#8221; le proprie malattie e condizioni, soprattutto quelle di natura cronica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-24" target="_blank" rel="noopener"><sup>[24] </sup></a>Il coach utilizzerà tecniche speciali, esperienza personale, competenza e incoraggiamento per assistere il coachee nell&#8217;apportare i suoi cambiamenti comportamentali mirando a ridurre i rischi per la salute e i costi sanitari. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-NSHC-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a>La National Society of Health Coaches (NSHC) ha differenziato il termine <em>coach della salute </em>da <em>coach del benessere </em>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-NSHC-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a>Secondo l&#8217;NSHC, gli allenatori della salute sono qualificati &#8220;per guidare coloro che soffrono di condizioni acute o croniche e/o con un rischio per la salute da moderato ad alto&#8221;, e gli allenatori del benessere forniscono guida e ispirazione &#8220;a individui altrimenti &#8216;sani&#8217; che desiderano mantenere o migliorare il loro stato generale di salute”. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-NSHC-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Compiti a casa</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Homework_coach" target="_blank" rel="noopener"><em>allenatore dei compiti</em></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Homework" target="_blank" rel="noopener">i compiti a casa </a>si concentra sul fornire allo studente le competenze di studio necessarie per avere successo a livello accademico. Questo approccio è diverso dal tutoraggio regolare che in genere cerca di migliorare le prestazioni di uno studente in una materia specifica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Nell&#8217;istruzione</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#In_education" target="_blank" rel="noopener"><em>Psicologia del coaching § Nell&#8217;educazione </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tutor#Academic_coaching" target="_blank" rel="noopener"><em>Tutor § Coaching accademico</em></a></p>
<p>Il coaching viene applicato per supportare studenti, docenti e amministratori nelle organizzazioni educative. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Nieuwerburgh-27" target="_blank" rel="noopener"><sup>[27] </sup></a>Per gli studenti, le opportunità di coaching includono la collaborazione con gli altri studenti per migliorare i voti e le competenze, sia accademiche che sociali; per insegnanti e amministratori, il coaching può aiutare nella transizione verso nuovi ruoli. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Nieuwerburgh-27" target="_blank" rel="noopener"><sup>[27]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Vita</strong></h2>
<p><strong>Il life coaching </strong>è il processo che aiuta le persone a identificare e raggiungere obiettivi personali attraverso lo sviluppo di abilità e attitudini che portano all’auto-empowerment. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-CompleteHandbook-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-28" target="_blank" rel="noopener"><sup>[28] </sup></a>Il life coaching si occupa generalmente di questioni quali l&#8217;equilibrio tra lavoro e vita privata e i cambiamenti di carriera e spesso avviene al di fuori del contesto lavorativo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-29" target="_blank" rel="noopener"><sup>[29] </sup></a>L’impegno psicologico accademico sistematico con il life coaching risale agli anni ’80. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-30" target="_blank" rel="noopener"><sup>[30] </sup></a>Gli scettici hanno criticato l&#8217;attenzione del life coaching all&#8217;auto-miglioramento per il suo potenziale di commercializzazione di amicizie e altre relazioni umane, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-31" target="_blank" rel="noopener"><sup>[31] </sup></a>ma critiche simili sono state fatte anche ad altre professioni di aiuto come la psicologia clinica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-32" target="_blank" rel="noopener"><sup>[32] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-33" target="_blank" rel="noopener"><sup>[33]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Relazione</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Relationship_counseling" target="_blank" rel="noopener"><em>Consulenza relazionale</em></a></p>
<p>Il coaching relazionale è l&#8217;applicazione del coaching alle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Business_relationship_management" target="_blank" rel="noopener">relazioni personali e aziendali </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-YossiIves2015-34" target="_blank" rel="noopener"><sup>[34]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Gli sport</strong></h2>
<p><em>Articoli principali: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coach_(sport)" target="_blank" rel="noopener"><em>Allenatore (sport) </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sport_psychology#Coaching" target="_blank" rel="noopener"><em>Psicologia dello sport § Coaching</em></a></p>
<p>Nello <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sports" target="_blank" rel="noopener">sport </a>, un allenatore è un individuo che fornisce supervisione e formazione alla squadra sportiva o ai singoli giocatori. Gli allenatori sportivi sono coinvolti nell&#8217;amministrazione, nella preparazione atletica, nell&#8217;allenamento delle competizioni e nella rappresentanza della squadra e dei giocatori. Un’indagine condotta nel 2019 sulla letteratura sull’allenamento sportivo ha rilevato un aumento del numero di pubblicazioni e la maggior parte degli articoli presentava un approccio di ricerca quantitativo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-35" target="_blank" rel="noopener"><sup>[35]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sports_psychology" target="_blank" rel="noopener">La psicologia dello sport </a>è emersa a partire dal 1890. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-36" target="_blank" rel="noopener"><sup>[36]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Vocale</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Vocal_coach" target="_blank" rel="noopener"><em>allenatore vocale</em></a></p>
<p>Un vocal coach, noto anche come voice coach (anche se questo termine spesso si applica a coloro che lavorano con la parola e la comunicazione piuttosto che con il canto), è un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Music_teacher" target="_blank" rel="noopener">insegnante di musica </a>, solitamente un accompagnatore di pianoforte, che aiuta i <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Singer" target="_blank" rel="noopener">cantanti </a>a prepararsi per un&#8217;esibizione, spesso aiutandoli anche migliorare la propria tecnica <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Singing" target="_blank" rel="noopener">di canto </a>e prendersi cura e sviluppare la propria voce, ma non è la stessa cosa di un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Voice_teacher" target="_blank" rel="noopener">insegnante di canto </a>(chiamato anche &#8220;insegnante di canto&#8221;). Gli allenatori vocali possono dare lezioni di musica private o seminari di gruppo o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Masterclass" target="_blank" rel="noopener">masterclass </a>ai cantanti. Possono anche istruire i cantanti che stanno provando sul palco o che cantano durante una sessione di registrazione.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Scrivere</strong></h2>
<p>Un coach di scrittura aiuta gli scrittori, come studenti, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-37" target="_blank" rel="noopener"><sup>[37] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-38" target="_blank" rel="noopener"><sup>[38] </sup></a>giornalisti, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-39" target="_blank" rel="noopener"><sup>[39] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-40" target="_blank" rel="noopener"><sup>[40] </sup></a>e altri professionisti <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-41" target="_blank" rel="noopener"><sup>[41] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-42" target="_blank" rel="noopener"><sup>[42] </sup></a>, a migliorare la loro scrittura e la loro produttività. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-43" target="_blank" rel="noopener"><sup>[43]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Etica e standard</h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Licensure" target="_blank" rel="noopener"><em>Licenza </em></a><em>, </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional_certification" target="_blank" rel="noopener"><em>Certificazione professionale </em></a><em>ed </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional_ethics" target="_blank" rel="noopener"><em>Etica professionale</em></a></p>
<p>Dalla metà degli anni ’90, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional_association" target="_blank" rel="noopener">le associazioni professionali del coaching </a>come l’Association for Coaching (AC), l’ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/European_Mentoring_and_Coaching_Council" target="_blank" rel="noopener">European Mentoring and Coaching Council </a>(EMCC), l’International Association of Coaching (IAC) e l’ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener">International Coach Federation </a>(ICF) hanno lavorato per sviluppare standard di formazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><sup>: 287–312 </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Grant_Cavanagh-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a>Lo psicologo Jonathan Passmore ha osservato nel 2016: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><sup>: 3</sup></p>
<p>Anche se il coaching è diventato un intervento riconosciuto, purtroppo non esistono ancora standard o accordi di licenza ampiamente riconosciuti. Gli organismi professionali hanno continuato a sviluppare i propri standard, ma la mancanza di regolamentazione significa che chiunque può definirsi un coach. [&#8230;] Se il coaching sia una professione che richiede regolamentazione, o sia professionale e richieda standard, rimane una questione di dibattito.</p>
<p>Una delle sfide nel campo del coaching è mantenere livelli di professionalità, standard ed etica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Grant_Cavanagh-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a>A tal fine, gli organismi e le organizzazioni di coaching dispongono di codici etici e standard per i membri. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><sup>: 287–312 </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-45" target="_blank" rel="noopener"><sup>[45] </sup></a>Tuttavia, poiché questi organismi non sono regolamentati e poiché gli allenatori non hanno bisogno di appartenere a tale organismo, l&#8217;etica e gli standard sono variabili nel campo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Grant_Cavanagh-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-46" target="_blank" rel="noopener"><sup>[46] </sup></a>Nel febbraio 2016, l&#8217;AC e l&#8217;EMCC hanno lanciato un &#8220;Codice etico globale&#8221; per l&#8217;intero settore; singoli individui, associazioni e organizzazioni sono invitati a diventarne firmatari. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-47" target="_blank" rel="noopener"><sup>[47] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-48" target="_blank" rel="noopener"><sup>[48] </sup></a><sup>: 1</sup></p>
<p>Con la crescente popolarità del coaching, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-49" target="_blank" rel="noopener"><sup>[49] </sup></a>molti college e università ora offrono programmi di formazione per coach accreditati da un&#8217;associazione professionale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-50" target="_blank" rel="noopener"><sup>[50] </sup></a>Alcuni corsi offrono un certificato di life coach dopo solo pochi giorni di formazione, ma tali corsi, se sono accreditati, sono considerati programmi di formazione &#8220;à la carte&#8221;, &#8220;che possono o meno offrire coach dall&#8217;inizio alla fine&#8221;. formazione&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-51" target="_blank" rel="noopener"><sup>[51] </sup></a>Alcuni programmi di formazione &#8220;tutto compreso&#8221; accreditati dall&#8217;ICF, ad esempio, richiedono un minimo di 125 ore di contatto con gli studenti, 10 ore di tutoraggio e un processo di valutazione delle prestazioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-52" target="_blank" rel="noopener"><sup>[52] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-53" target="_blank" rel="noopener"><sup>[53] </sup></a>Si tratta di una formazione molto scarsa rispetto ai requisiti di formazione di alcune altre professioni di aiuto: ad esempio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Licensure" target="_blank" rel="noopener">la licenza </a>come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Counseling_psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologo consulente </a>nello Stato della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/California" target="_blank" rel="noopener">California </a>richiede 3.000 ore di esperienza professionale supervisionata. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-54" target="_blank" rel="noopener"><sup>[54] </sup></a>Tuttavia, l&#8217;ICF, ad esempio, offre una credenziale di &#8220;Master Certified Coach&#8221; che richiede la dimostrazione di &#8220;2.500 ore (2.250 pagate) di esperienza di coaching con almeno 35 clienti&#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-55" target="_blank" rel="noopener"><sup>[55] </sup></a>e una credenziale di &#8220;Professional Certified Coach&#8221; con meno requisiti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-56" target="_blank" rel="noopener"><sup>[56] </sup></a>Altri organismi professionali offrono in modo simile opzioni di accreditamento degli allenatori di livello base, intermedio e avanzato. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-57" target="_blank" rel="noopener"><sup>[57] </sup></a>Alcuni coach sono sia coach certificati che psicologi consulenti autorizzati, integrando coaching e consulenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-58" target="_blank" rel="noopener"><sup>[58]</sup></a></p>
<p>I critici vedono il life coaching come simile alla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychotherapy" target="_blank" rel="noopener">psicoterapia </a>ma senza le restrizioni legali e la regolamentazione statale degli psicologi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Grant_Cavanagh-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-USAToday-59" target="_blank" rel="noopener"><sup>[59] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-NYTimes-60" target="_blank" rel="noopener"><sup>[60] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-61" target="_blank" rel="noopener"><sup>[61] </sup></a>Non esistono regolamenti statali/requisiti di licenza per gli autobus. A causa della mancanza di regolamentazione, le persone che non hanno una formazione o una certificazione formale possono legalmente definirsi life o coach del benessere. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-62" target="_blank" rel="noopener"><sup>[62]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Mercato</h2>
<p>Un sondaggio del 2004 su 2.529 membri <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener">ICF </a>ha riferito che il 52,5% lavora part-time come coach e guadagna 30.000 dollari o meno, mentre il 32,3% ha riferito di guadagnare meno di 10.000 dollari all&#8217;anno. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-63" target="_blank" rel="noopener"><sup>[63]</sup></a></p>
<p>Un sondaggio del 2016 dell&#8217;ICF <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener">ha </a>riportato che su 53.000 coach professionisti, la maggior parte operava in America. Hanno riferito un reddito medio di 51.000 dollari, con alcuni allenatori specializzati che hanno riferito di guadagnare 100.000 dollari o più. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-64" target="_blank" rel="noopener"><sup>[64]</sup></a></p>
<p>Guarda anche</p>
<ul>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_counseling_topics" target="_blank" rel="noopener">Elenco degli argomenti di consulenza</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_psychotherapies" target="_blank" rel="noopener">Elenco delle psicoterapie</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_development" target="_blank" rel="noopener">Sviluppo personale </a>: attività che sviluppano le capacità e il potenziale di una persona</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-actualization" target="_blank" rel="noopener">Autorealizzazione </a>– Bisogno emotivo umano</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-discovery" target="_blank" rel="noopener">Scoperta di sé </a>: la persona tenta di determinare come si sente riguardo a questioni o priorità spirituali</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-help" target="_blank" rel="noopener">Auto-aiuto </a>– Miglioramento autoguidato</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Training_and_development" target="_blank" rel="noopener">Allenamento e sviluppo</a></li>
</ul>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Riferimenti</h2>
<ol>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-0" target="_blank" rel="noopener">Vai </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-0" target="_blank" rel="noopener">a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-2" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>C</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-3" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>D</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-4" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>e</sup></em></strong></a> <em>Passmore, Jonathan, ed. (2016) [2006]. </em><a href="https://books.google.com/books?id=-_ADCwAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Eccellenza nel Coaching: The Industry Guide </em></a><em>(3a ed.). Londra; Filadelfia: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kogan_Page" target="_blank" rel="noopener"><em>Pagina Kogan </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780749474461" target="_blank" rel="noopener"><em>9780749474461 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/927192333" target="_blank" rel="noopener"><em>927192333 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Renton_2-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Renton, Jane (2009). Coaching e Mentoring: cosa sono e come sfruttarli al meglio. New York: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bloomberg_Press" target="_blank" rel="noopener"><em>Bloomberg Press </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781576603307" target="_blank" rel="noopener"><em>9781576603307 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/263978214" target="_blank" rel="noopener"><em>263978214 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-3" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Chakravarthy, Pradeep (20 dicembre 2011). </em><a href="https://www.forbes.com/sites/infosys/2011/12/20/business-leadership-for-smarter-org-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;La differenza tra coaching </em></a><a href="https://www.forbes.com/sites/infosys/2011/12/20/business-leadership-for-smarter-org-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>e </em></a><a href="https://www.forbes.com/sites/infosys/2011/12/20/business-leadership-for-smarter-org-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>mentoring&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Forbes" target="_blank" rel="noopener"><em>Forbes </em></a><em>. Estratto il 4 luglio il 2015.</em></li>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-etymonline_4-0" target="_blank" rel="noopener">Vai </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-etymonline_4-0" target="_blank" rel="noopener">a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-etymonline_4-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-etymonline_4-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <a href="http://www.etymonline.com/index.php?term=coach" target="_blank" rel="noopener"><em>coach </em></a><em>, Dizionario etimologico online, recuperato il 4 luglio 2015 </em>.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-5" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Linee, David; Evans, Christina, a cura di. (2020). &#8220;Una meta-analisi del coaching: ripercorrere le radici e rianalizzare la storia del coaching&#8221;. </em><a href="https://books.google.com/books?id=nOreDwAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Il business globale del coaching: una prospettiva meta-analitica </em></a><em>. Studi Routledge sullo sviluppo delle risorse umane. New York: Routledge. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780429884917" target="_blank" rel="noopener"><em>9780429884917 </em></a><em>. Estratto 26 luglio 2020. [&#8230;] Brock (2014: 116–119) identifica che il coaching si basa sulle basi di conoscenza dell&#8217;educazione degli adulti. […] Né Brock (2014) né Grant (2005) stabiliscono un nesso causale tra l’educazione degli adulti e l’emergere del coaching. Tuttavia, entrambi riconoscono l’importanza e la relazione delle diverse teorie e basi di conoscenza con il lavoro di un coach. Ciò fa emergere la pratica di adottare basi di conoscenze consolidate dalle professioni che esistevano prima del coaching.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-6" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Stelter , Reinhard (2012). Una guida al coaching di </em><a href="https://books.google.com/books?id=QT0nAQAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>terza generazione: teoria e pratica narrativa-collaborativa </em></a><em>[ Tredje generation coaching &#8211; Guida all&#8217;uso narrativa-samskabende teori eg pratica ]. Dordrecht: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Springer_Science%2BBusiness_Media" target="_blank" rel="noopener"><em>Springer </em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Springer_Science%2BBusiness_Media" target="_blank" rel="noopener"><em>Science+Business </em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Springer_Science%2BBusiness_Media" target="_blank" rel="noopener"><em>Media </em></a><em>(pubblicato nel 2013). P. 2. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9789400771864" target="_blank" rel="noopener"><em>9789400771864 </em></a><em>. Estratto 26 luglio il 2020 . La storia del coaching e della psicologia del coaching può essere fatta risalire a due radici chiave: la psicologia dello sport e il movimento del potenziale umano.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-7" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Brock, Vikki G. (2018). &#8220;Le radici e l&#8217;evoluzione del coaching&#8221;. In inglese, Susan; Sabatine , Janice Manzi ; Brownell, Filippo (a cura di). </em><a href="https://books.google.com/books?id=72RhDwAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Coaching professionale: principi e pratica </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Springer_Publishing" target="_blank" rel="noopener"><em>Pubblicazione Springer </em></a><em>. P. 13-14. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780826180094" target="_blank" rel="noopener"><em>9780826180094 </em></a><em>. Estratto 26 luglio 2020. Diverse fonti di connessioni che gettano le basi per il coaching sono: [&#8230;] La formazione sulla consapevolezza di grandi gruppi (LGAT) è stata il culmine del passaggio a una prospettiva di consapevolezza e responsabilità. I partecipanti hanno lasciato le riunioni con strutture di supporto limitate per cambiare, sebbene avessero dichiarazioni, impegni ed entusiasmo.</em></li>
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<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-31" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Matthew_Nisbet" target="_blank" rel="noopener"><em>Nisbet, Matthew C. </em></a><em>(maggio-giugno 2020). </em><a href="https://skepticalinquirer.org/2020/05/tony-robbins-next-door-personal-coaches-are-the-new-high-priests-of-self-help/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Tony Robbins della porta accanto: i personal coach sono </em></a><a href="https://skepticalinquirer.org/2020/05/tony-robbins-next-door-personal-coaches-are-the-new-high-priests-of-self-help/" target="_blank" rel="noopener"><em>i </em></a><a href="https://skepticalinquirer.org/2020/05/tony-robbins-next-door-personal-coaches-are-the-new-high-priests-of-self-help/" target="_blank" rel="noopener"><em>nuovi sommi sacerdoti dell&#8217;auto-aiuto&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Skeptical_Inquirer" target="_blank" rel="noopener"><em>Intervistatore scettico </em></a><em>. vol. 44 n. 3. Amherst, New York: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Center_for_Inquiry" target="_blank" rel="noopener"><em>Centro per l&#8217;inchiesta </em></a><em>. </em><a href="https://archive.today/DjDoM" target="_blank" rel="noopener"><em>Archiviata </em></a><em>dall&#8217;originale il 26 novembre 2020. Estratto il 26 novembre 2020.</em></li>
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<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-46" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Ad esempio: <a href="https://web.archive.org/web/20140209161631/http:/coachfederation.org/about/landing.cfm?ItemNumber=854&amp;navItemNumber=634" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Codice Etico&#8221; </em></a><em>. Federazione Internazionale Allenatori. Archiviato dall&#8217;originale </em><a href="http://coachfederation.org/about/landing.cfm?ItemNumber=854&amp;navItemNumber=634" target="_blank" rel="noopener"><em>il </em></a><em>9 febbraio 2014. Estratto il 13 maggio 2016. </em>E: <a href="https://web.archive.org/web/20150317034840/http:/nfhs.org/nfhs-for-you/coaches/coaches-code-of-ethics/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Codice etico degli allenatori&#8221; </em></a><em>. Federazione nazionale delle associazioni delle scuole superiori statali. URL consultato il 13 maggio 2016 (archiviata dall </em><a href="http://www.nfhs.org/nfhs-for-you/coaches/coaches-code-of-ethics/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 17 marzo 2015).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-47" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Boschi, Declan; Sleighholm , David (5 febbraio 2016). </em><a href="https://web.archive.org/web/20160208080737/http:/www.prweb.com/releases/2016/02/prweb13201905.htm" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Per il comunicato congiunto del 5 febbraio 2016 &#8211; Codice etico globale per coach e mentori&#8221; </em></a><em>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/PRWeb" target="_blank" rel="noopener">PRWeb </a>. URL consultato il 13 maggio 2016 (archiviata dall </em><a href="http://www.prweb.com/releases/2016/02/prweb13201905.htm" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale l&#8217;8 febbraio 2016).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-48" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Iordanou , Ioanna ; Hawley, Rachel; Iordanou , Christiana (2017). </em><a href="https://books.google.com/books?id=yuAqDQAAQBAJ&amp;pg=PA1" target="_blank" rel="noopener"><em>Valori ed etica nel coaching </em></a><em>. Thousand Oaks, CA: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sage_Publications" target="_blank" rel="noopener"><em>pubblicazioni Sage </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781473919563" target="_blank" rel="noopener"><em>9781473919563 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/948548464" target="_blank" rel="noopener"><em>948548464 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-49" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Ad esempio, i membri di un&#8217;organizzazione di coaching, la International Coach Federation, sono triplicati tra il 2006 e il 2016: <em>Milne- Tyte , Ashley (25 febbraio 2016). </em><a href="https://www.marketplace.org/2016/02/25/world/business-coaching-business-booming" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Il settore del business coaching è in forte espansione&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Marketplace_(radio_program)" target="_blank" rel="noopener"><em>Mercato </em></a><em>. Estratto il 4 dicembre il 2018.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-50" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Ad esempio, un elenco di programmi accreditati dall&#8217;ICF: <a href="http://apps.coachfederation.org/eweb/dynamicpage.aspx?webcode=actpHourList" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;List of All Accredited Coaching Training Programs (ACTP): Hour List&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. Estratto il 4 luglio il 2015.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-51" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Secondo l&#8217;ICF: <a href="https://web.archive.org/web/20140724221120/http:/coachfederation.org/program/landing.cfm?ItemNumber=3352" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Ore di formazione specifiche per coaching approvate (ACSTH): accreditamento del programma&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 4 luglio 2015 (archiviata dall </em><a href="http://coachfederation.org/program/landing.cfm?ItemNumber=3352" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 24 luglio 2014).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-52" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20140208034701/http:/coachfederation.org/program/landing.cfm?ItemNumber=2151&amp;navItemNumber=3354" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Programma di formazione per coach accreditato (ACTP): accreditamento del programma&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 4 luglio 2015 (archiviata dall </em><a href="http://coachfederation.org/program/landing.cfm?ItemNumber=2151&amp;navItemNumber=3354" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale l&#8217;8 febbraio 2014).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-53" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20170402205954/https:/coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2199&amp;navItemNumber=744" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Coach associato certificato (ACC) – Credenziali individuali – ICF&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 9 maggio 2017 (archiviata dall </em><a href="https://www.coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2199&amp;navItemNumber=744" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 2 aprile 2017).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-54" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20150706131838/http:/www.psychology.ca.gov/applicants/license.shtml" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Una panoramica della licenza di psicologo&#8221; </em></a><em>. Consiglio di psicologia della California. URL consultato il 4 luglio 2015 (archiviata dall </em><a href="http://www.psychology.ca.gov/applicants/license.shtml" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 6 luglio 2015).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-55" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20160514005942/http:/coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2205&amp;navItemNumber=746" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Master Certified Coach (MCC) – Credenziali Individuali – ICF&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 9 maggio 2016 (archiviata dall </em><a href="https://www.coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2205&amp;navItemNumber=746" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 14 maggio 2016).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-56" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20160509215024/http:/coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2202" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Coach Professionale Certificato (MCC) – Credenziali Individuali – ICF&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 9 maggio 2016 (archiviata dall </em><a href="https://coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2202" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 9 maggio 2016).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-57" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Vedere <a href="https://books.google.com/books?id=-_ADCwAAQBAJ&amp;pg=PA298" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Tabella 17.1 I diversi livelli di accreditamento forniti da diversi organismi professionali&#8221; </a>, in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#CITEREFPassmore2016" target="_blank" rel="noopener">Passmore (2016 </a>, p. 298), per un confronto tra le diverse opzioni di accreditamento degli allenatori offerte da AC, EMCC, IAC, ICF e altri organismi professionali .</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-58" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Popovic, Nash; Jinks, Debra (2014). Consulenza personale: un modello per integrare counseling e coaching. Londra; New York: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Routledge" target="_blank" rel="noopener"><em>Routledge </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780415833929" target="_blank" rel="noopener"><em>9780415833929 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/842330076" target="_blank" rel="noopener"><em>842330076 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-USAToday_59-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Guay , Jennifer (16 gennaio 2013). </em><a href="https://web.archive.org/web/20180731105833/http:/college.usatoday.com/2013/01/16/millennials-enter-growing-controversial-field-of-life-coaching/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;I Millennial entrano nel campo crescente e controverso del Life Coaching&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/USA_Today" target="_blank" rel="noopener"><em>Stati Uniti oggi </em></a><em>. URL consultato il 4 luglio 2015 (archiviata dall </em><a href="http://college.usatoday.com/2013/01/16/millennials-enter-growing-controversial-field-of-life-coaching/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 31 luglio 2018).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-NYTimes_60-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Morgan, Spencer (27 gennaio 2012), </em><a href="https://www.nytimes.com/2012/01/29/fashion/should-a-life-coach-have-a-life-first.html" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Un life coach dovrebbe avere prima la vita?&#8221; </em></a><em>, The New York Times, consultato il 4 luglio 2015 </em>.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-61" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Pagliarini , Robert (20 dicembre 2011). </em><a href="http://www.cbsnews.com/news/top-10-professional-life-coaching-myths/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;I 10 migliori miti del life coaching professionale&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/CBS_News" target="_blank" rel="noopener"><em>Notizie della CBS </em></a><em>. Estratto il 4 luglio il 2015.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-62" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>O&#8217;Brien, Elizabeth (8 settembre 2014). </em><a href="http://www.marketwatch.com/story/10-things-life-coaches-wont-tell-you-2014-09-05" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;10 cose che i life coach non ti diranno&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/MarketWatch" target="_blank" rel="noopener"><em>MarketWatch </em></a><em>. Estratto il 4 luglio il 2015.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-63" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Grant, AM &amp; Zackon , R. (2004). Executive, posto di lavoro e life coaching: risultati di un sondaggio su larga scala condotto tra i membri della International Coach Federation. Giornale internazionale di coaching e mentoring basati sull&#8217;evidenza, 2(2), 1–15.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-64" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://coachfederation.org/app/uploads/2017/12/2016ICFGlobalCoachingStudy_ExecutiveSummary-2.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Studio ICF Global Coaching 2016: riepilogo esecutivo&#8221;</em></a><em>(PDF) </em><em>. coachfederation.org. Estratto il 10 luglio il 2019.</em></li>
</ol>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211;  Psicologia del coaching</h2>
<p><strong>La psicologia del coaching </strong>è un campo della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Applied_psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologia applicata </a>che applica teorie e concetti <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologici </a>alla pratica del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching" target="_blank" rel="noopener">coaching </a>. Il suo obiettivo è aumentare le prestazioni, i risultati e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Well-being" target="_blank" rel="noopener">il benessere </a>degli individui, dei team e delle organizzazioni utilizzando metodi basati sull’evidenza e fondati sulla ricerca scientifica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>La psicologia del coaching è influenzata da teorie in vari campi psicologici, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Humanistic_psychology" target="_blank" rel="noopener">la psicologia umanistica </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Positive_psychology" target="_blank" rel="noopener">la psicologia positiva </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Learning_theory_(education)" target="_blank" rel="noopener">la teoria dell&#8217;apprendimento </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Social_psychology" target="_blank" rel="noopener">la psicologia sociale </a>.</p>
<p>La psicologia del coaching è nata formalmente come sottodisciplina psicologica nel 2000, quando il primo corso di &#8220;psicologia del coaching&#8221; è stato offerto presso l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/University_of_Sydney" target="_blank" rel="noopener">Università di Sydney </a>. Da allora, si sono formate <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Learned_societies" target="_blank" rel="noopener">società scientifiche </a>dedicate alla psicologia del coaching e riviste sottoposte a revisione paritaria pubblicano ricerche sulla psicologia del coaching. Le applicazioni della psicologia del coaching spaziano dal coaching <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coach_(sport)" target="_blank" rel="noopener">atletico </a>ed <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Education" target="_blank" rel="noopener">educativo alla </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership_development" target="_blank" rel="noopener">leadership </a>e al coaching aziendale.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Storia</h2>
<p>Le prime applicazioni della teoria e della pratica psicologica al coaching (in particolare, al coaching atletico) possono essere fatte risalire agli anni ’20. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:22-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2] </sup></a>Nel 1926, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coleman_Griffith" target="_blank" rel="noopener">Coleman Griffith </a>pubblicò <em>The Psychology of Coaching: A Study of Coaching Methods in the Point of View of Psychology. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:22-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2] </sup></a>Basandosi sulle osservazioni delle squadre di calcio e basket, Griffith ha discusso un&#8217;ampia varietà di aspetti del coaching come gli effetti sugli spettatori, i problemi di over-coaching, i principi dell&#8217;apprendimento. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:0-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3] </sup></a>Griffith è stato notato come &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sport_psychology#Coleman_Griffith:_%22America&#039;s_first_sport_psychologist%22" target="_blank" rel="noopener">il primo psicologo dello sport americano </a>&#8221; e un pioniere nell&#8217;applicazione della scienza della psicologia all&#8217;allenamento. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>Anni dopo, iniziarono ad emergere altri testi sulla psicologia del coaching. Nel 1951, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/John_Lawther" target="_blank" rel="noopener">John </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/John_Lawther" target="_blank" rel="noopener">Lawther </a>della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pennsylvania_State_University" target="_blank" rel="noopener">Penn State University </a>pubblicò <em>Psychology of Coaching </em>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5] </sup></a>Il primo libro in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/WorldCat" target="_blank" rel="noopener">WorldCat </a>con il termine &#8220;psicologia del coaching&#8221; nel titolo è <em>Modern Coaching Psychology </em>di Curtiss Gaylord, pubblicato nel 1967. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener"><sup>[6] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>21 ° secolo</strong></h2>
<p>Nonostante questi primi sviluppi, la psicologia del coaching contemporanea è stata formalmente affermata solo all’inizio del 21° secolo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>Nel </sup></a>gennaio 2000, Anthony Grant ha implementato la prima unità di studio sulla &#8220;psicologia del coaching&#8221; presso l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/University_of_Sydney" target="_blank" rel="noopener">Università di Sydney </a>e la sua tesi di dottorato ha posto le basi per ulteriori ricerche per stabilire il campo della psicologia del coaching come disciplina basata sull&#8217;evidenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-9" target="_blank" rel="noopener"><sup>[9] </sup></a>Molti psicologi coach considerano Grant un pioniere nel campo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:2-10" target="_blank" rel="noopener"><sup>[10]</sup></a></p>
<p>Un ulteriore sviluppo è iniziato nel 2006, quando l’ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Australian_Psychological_Society" target="_blank" rel="noopener">Australian Psychological Society </a>(APS) ha tenuto una conferenza che ha fondato l’Interest Group in Coaching Psychology (IGCP). Fuori dall&#8217;Australia, Stephen Palmer della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/British_Psychological_Society" target="_blank" rel="noopener">British Psychological Society </a>(BPS) ha formato lo Special Group in Coaching Psychology (SGCP). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>Sia l&#8217;IGCP che l&#8217;SGCP miravano a sviluppare ulteriormente la professione della psicologia del coaching in termini di teoria e applicazione fornendo una piattaforma per la condivisione di ricerche ed esperienze rilevanti tra gli psicologi del coaching. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-11" target="_blank" rel="noopener"><sup>[11] </sup></a>Dall&#8217;istituzione dell&#8217;IGCP e dell&#8217;SGCP, sono state fondate più società internazionali dedicate alla psicologia del coaching in Europa, Medio Oriente e Sud Africa. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>Il 18 dicembre 2006 è stata fondata la International Society for Coaching Psychology (ISCP) per promuovere lo sviluppo internazionale del campo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-12" target="_blank" rel="noopener"><sup>[12]</sup></a></p>
<p>Attualmente esistono numerose riviste sottoposte a revisione paritaria dedicate alla letteratura e alla ricerca sulla psicologia del coaching. Ad esempio, <em>The Coaching Psychologist </em>(dal 2005) è fornito dall&#8217;SGCP . <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-13" target="_blank" rel="noopener"><sup>[13] </sup></a>L&#8217;IGCP e l&#8217;IGCP pubblicano congiuntamente l&#8217; <em>International Coaching Psychology Review </em>(dal 2006). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-14" target="_blank" rel="noopener"><sup>[14]</sup></a> <em>Coaching Psychology International </em>(dal 2009) è pubblicato dalla International Society of Coaching Psychology. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-15" target="_blank" rel="noopener"><sup>[15]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Influenze teoriche</h2>
<p><strong>Psicologia umanistica</strong></p>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Humanistic_Psychology" target="_blank" rel="noopener"><em>Psicologia umanistica </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Person-centered_therapy" target="_blank" rel="noopener"><em>terapia centrata sulla persona</em></a></p>
<p>L’ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Humanistic_psychology" target="_blank" rel="noopener">approccio umanistico </a>alla psicologia è considerato un grande contributore al coaching psicologico. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:0-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3] </sup></a>Sia la psicologia umanistica che quella del coaching condividono la visione comune dell&#8217;essere umano come <em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-actualization" target="_blank" rel="noopener">autorealizzante </a></em>. Cioè, ogni volta che ne viene data l’opportunità, gli esseri umani coglieranno la capacità di migliorare se stessi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-16" target="_blank" rel="noopener"><sup>[16] </sup></a>La psicologia del coaching considera questo sviluppo come un processo consistente in cambiamenti positivi concreti nella propria vita. Inoltre, questo processo di crescita è intrapreso sia dal cliente che dal coach che <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Actualizing_tendency" target="_blank" rel="noopener">facilita l&#8217;autorealizzazione </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Actualizing_tendency" target="_blank" rel="noopener">nei </a>loro clienti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17]</sup></a></p>
<p>Nella <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Person-centered_therapy" target="_blank" rel="noopener">terapia centrata sulla persona </a>di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Carl_Rogers" target="_blank" rel="noopener">Carl Rogers </a>, la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Therapeutic_relationship" target="_blank" rel="noopener">relazione cliente-terapeuta </a>è un elemento chiave nel facilitare la crescita. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>Pertanto, la relazione tra il coach (il facilitatore) e il cliente (lo studente) è cruciale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:5-18" target="_blank" rel="noopener"><sup>[18] </sup></a>In particolare, Rogers ha identificato tre qualità chiave in una buona relazione coach-cliente: &#8220;realtà&#8221; (genuinità), fiducia e comprensione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Empathy" target="_blank" rel="noopener">empatica </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:5-18" target="_blank" rel="noopener"><sup>[18] </sup></a>Inoltre, viene fatta un&#8217;importante distinzione tra lavorare <em>sul </em>cliente e lavorare <em>con </em>il cliente. Un coach deve essere disposto a collaborare e impegnarsi attivamente con il cliente per comprendere le sue esperienze e fare scelte che promuovano <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_development" target="_blank" rel="noopener">la crescita </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>Quando ciò viene raggiunto, la relazione coach-cliente diventa una <em>partnership attiva </em>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:10-19" target="_blank" rel="noopener"><sup>[19]</sup></a></p>
<p>Inoltre, secondo Rogers, la crescita di un cliente si ottiene attraverso una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Unconditional_positive_regard" target="_blank" rel="noopener">considerazione positiva incondizionata </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-20" target="_blank" rel="noopener"><sup>[20] </sup></a>I coach devono entrare in empatia con i propri clienti per comprendere le loro esperienze e punti di vista. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>Per raggiungere questo obiettivo, il coach deve essere in grado di comprendere i propri clienti non solo a livello intellettuale, ma anche a livello emotivo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>Insieme all&#8217;empatia, i coach devono essere in grado di accettare i propri clienti per quello che sono veramente poiché gli individui hanno bisogno di sentirsi apprezzati per il loro &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/True_self_and_false_self" target="_blank" rel="noopener">vero sé </a>&#8221; per autorealizzarsi . <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Psicologia positiva</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Positive_psychology" target="_blank" rel="noopener"><em>Psicologia positiva</em></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Positive_psychology" target="_blank" rel="noopener">La psicologia positiva </a>(sviluppata da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Martin_Seligman" target="_blank" rel="noopener">Martin Seligman </a>e altri) si sofferma sugli aspetti positivi delle caratteristiche umane come la forza e la competenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:6-21" target="_blank" rel="noopener"><sup>[21] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:7-22" target="_blank" rel="noopener"><sup>[22] </sup></a>Fondamentalmente, la psicologia del coaching condivide questo focus; un coaching efficace implica il miglioramento delle prestazioni e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Well-being" target="_blank" rel="noopener">del benessere </a>del cliente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:8-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23] </sup></a>La psicologia positiva fornisce quindi una base per il coaching. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:6-21" target="_blank" rel="noopener"><sup>[21] </sup></a>La psicologia del coaching è stata considerata un tipo di psicologia positiva applicata. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:8-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23]</sup></a></p>
<p>Le emozioni positive motivano gli individui a migliorare le proprie capacità e competenze. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-24" target="_blank" rel="noopener"><sup>[24] </sup></a>La teoria <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Broaden-and-build" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;ampliamento e della costruzione di </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Barbara_Fredrickson" target="_blank" rel="noopener">Barbara Fredrickson </a>presuppone che le emozioni positive possano svolgere un ruolo nello stimolare non solo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Motivation" target="_blank" rel="noopener">la motivazione </a>, ma anche azioni produttive e benefiche. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] Nel coaching, viene </sup></a>enfatizzato l&#8217;incoraggiamento delle emozioni positive al fine di ispirare i clienti ad intraprendere azioni concrete verso i loro obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17]</sup></a></p>
<p>A parte le emozioni, anche il pieno coinvolgimento nell&#8217;attività è un fattore per massimizzare le proprie prestazioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:9-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mihaly_Csikszentmihalyi" target="_blank" rel="noopener">Mihaly Csikszentmihalyi </a>ha descritto questo livello di massimo coinvolgimento in un compito come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Flow_(psychology)" target="_blank" rel="noopener">flusso </a>. In altre parole, gli individui che sperimentano il flusso sono “nella zona”. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>Gli allenatori svolgono un ruolo nella creazione di un ambiente che induca il flusso. Ciò può essere raggiunto attraverso una definizione degli obiettivi chiara e coerente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:9-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26] </sup></a>Fornire un feedback chiaro e immediato mantiene inoltre il cliente informato sul fatto che le sue azioni stiano aiutando a raggiungere i suoi obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>I coach aiutano anche a trovare un equilibrio tra sfida e abilità poiché compiti troppo facili o troppo difficili per il cliente possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:9-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; temi dell&#8217;articolo</h2>
<ul>
<li>Corso per diventare Coach in Veneto</li>
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<li>Coaching per la resilienza</li>
<li>Coaching per la gestione delle emozioni</li>
<li>Coaching per il cambiamento positivo</li>
<li>Coaching per il raggiungimento degli obiettivi</li>
<li>Coaching per la leadership ispiratrice</li>
<li>Coaching per il successo personale e professionale</li>
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		<title>Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 15:36:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Temi di Ascolto attivo ed empatia Comunicazione Attività verbali Linguaggio del corpo Risposta riflessiva Conferma Feedback Comprensione Concentrazione Senso di presenza Espressione facciale Sguardo Parole chiave Inclusione Connettersi Riconoscere Valutazione Osservazione Interpretazione Rispecchiamento Attenzione Chiarimento Sensibilità Relazione Rispetto Accettazione Risposta Domande aperte Empatia Silenzio Intuizione Dialogo Sollecitazione Empatia verbale Condivisione Interazione Controllo Verifica Sintesi Approfondimento &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdr.daniele.trevisani%2Fvideos%2F3636830636536153%2F&amp;show_text=true&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="429" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>Temi di Ascolto attivo ed empatia</h2>
<ul>
<li>Comunicazione</li>
<li>Attività verbali</li>
<li>Linguaggio del corpo</li>
<li>Risposta riflessiva</li>
<li>Conferma</li>
<li>Feedback</li>
<li>Comprensione</li>
<li>Concentrazione</li>
<li>Senso di presenza</li>
<li>Espressione facciale</li>
<li>Sguardo</li>
<li>Parole chiave</li>
<li>Inclusione</li>
<li>Connettersi</li>
<li>Riconoscere</li>
<li>Valutazione</li>
<li>Osservazione</li>
<li>Interpretazione</li>
<li>Rispecchiamento</li>
<li>Attenzione</li>
<li>Chiarimento</li>
<li>Sensibilità</li>
<li>Relazione</li>
<li>Rispetto</li>
<li>Accettazione</li>
<li>Risposta</li>
<li>Domande aperte</li>
<li>Empatia</li>
<li>Silenzio</li>
<li>Intuizione</li>
<li>Dialogo</li>
<li>Sollecitazione</li>
<li>Empatia verbale</li>
<li>Condivisione</li>
<li>Interazione</li>
<li>Controllo</li>
<li>Verifica</li>
<li>Sintesi</li>
<li>Approfondimento</li>
<li>Empatia cognitiva</li>
<li>Esplorazione</li>
<li>Accoglienza</li>
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<li>Tono di voce</li>
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<li>Sintonizzazione</li>
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<li>Comprendere</li>
<li>Segnali non verbali</li>
<li>Sostenere</li>
<li>Generosità</li>
<li>Apertura</li>
<li>Dialogo interno</li>
<li>Rilevamento</li>
<li>Espressione</li>
<li>Gentilezza</li>
<li>Attività non verbali</li>
<li>Sensibilità emotiva</li>
<li>Partecipazione</li>
<li>Riconoscimento</li>
<li>Rispetto</li>
<li>Ascolto attivo in gruppo</li>
<li>Risposta empatica</li>
<li>Fiducia</li>
<li>Collaborazione</li>
<li>Perspicacia</li>
<li>Relazione terapeutica</li>
<li>Risposta immediata</li>
<li>Ascolto attivo nella leadership</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Relazioni interpersonali</li>
<li>Risposta compassionevole</li>
<li>Rispetto per la diversità</li>
<li>Sensibilità culturale</li>
<li>Conoscenza di sé</li>
<li>Gestione delle emozioni</li>
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<li>Comunicazione efficace</li>
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<li>Rispetto delle opinioni</li>
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<li>Apertura mentale</li>
<li>Rispetto del tempo</li>
<li>Sensibilità al contesto</li>
<li>Risposta etica</li>
<li>Crescita personale mediante l&#8217;ascolto attivo.</li>
</ul>
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		<title>Coaching per la Leadership</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 07:48:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il coaching per la leadership è un processo di sviluppo personale e professionale che mira a migliorare le abilità di leadership di un individuo. Un coach per la leadership lavora con un leader o un dirigente per identificare obiettivi specifici, sviluppare piani d&#8217;azione e migliorare le competenze e le qualità necessarie per guidare efficacemente un &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il coaching per la leadership è un processo di sviluppo personale e professionale che mira a migliorare le abilità di leadership di un individuo. Un coach per la leadership lavora con un leader o un dirigente per identificare obiettivi specifici, sviluppare piani d&#8217;azione e migliorare le competenze e le qualità necessarie per guidare efficacemente un team o un&#8217;organizzazione. Ecco alcuni elementi chiave del coaching per la leadership:</p>
<ol>
<li><strong>Valutazione delle competenze:</strong> Un coach per la leadership inizia spesso con una valutazione delle competenze attuali del leader. Questo può coinvolgere feedback da parte dei colleghi, sottoposti e superiori, nonché autovalutazione.</li>
<li><strong>Sviluppo degli obiettivi:</strong> Insieme al leader, il coach definisce gli obiettivi di sviluppo. Questi obiettivi dovrebbero essere specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e limitati nel tempo (obiettivi SMART).</li>
<li><strong>Pianificazione strategica:</strong> Una volta che gli obiettivi sono chiari, il coach e il leader sviluppano un piano d&#8217;azione dettagliato. Questo può includere attività specifiche, letture, formazione e progetti speciali.</li>
<li><strong>Sedute di coaching regolari:</strong> Il coaching per la leadership coinvolge sedute regolari in cui il coach e il leader discutono dei progressi, affrontano sfide e adattano il piano d&#8217;azione. Queste sedute possono essere faccia a faccia o virtuali.</li>
<li><strong>Feedback continuo:</strong> Il feedback è essenziale per il coaching efficace. Il coach fornisce feedback costruttivo e aiuta il leader a sviluppare la consapevolezza di sé.</li>
<li><strong>Sviluppo delle competenze di comunicazione:</strong> La comunicazione è fondamentale per la leadership. Il coaching può includere lo sviluppo delle competenze di comunicazione, inclusa la capacità di ascolto attivo, la gestione dei conflitti e la comunicazione chiara.</li>
<li><strong>Crescita della consapevolezza emozionale:</strong> I leader di successo comprendono e gestiscono le proprie emozioni e quelle degli altri. Il coaching può includere la consapevolezza emozionale e lo sviluppo delle competenze di intelligenza emotiva.</li>
<li><strong>Adattamento alle esigenze specifiche:</strong> Ogni leader è unico, e il coaching per la leadership è adattato alle esigenze specifiche di ciascun individuo. Può concentrarsi su aree come la gestione del tempo, la delega, la presa di decisioni, la motivazione del team, ecc.</li>
<li><strong>Sostenibilità:</strong> Il coaching mira a creare un cambiamento sostenibile nel leader. Ciò significa che le abilità apprese e sviluppate durante il coaching dovrebbero essere integrate nella pratica quotidiana.</li>
</ol>
<p>Il coaching per la leadership può essere un investimento prezioso per gli individui e le organizzazioni, poiché contribuisce al miglioramento delle prestazioni e alla crescita professionale e personale dei leader.</p>
<blockquote><p>Contattaci per qualsiasi esigenza di formazione e coaching sulla leadership <a href="https://www.studiotrevisani.it/contact-form-2/" target="_blank" rel="noopener">da questo form.</a> Risponderemo al più presto</p></blockquote>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-28057" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/08/Chi-e-il-migliore-Mentore-in-Italia.jpg" alt="migliore corso di coaching sulla leadership in Italia" width="778" height="553" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/08/Chi-e-il-migliore-Mentore-in-Italia.jpg 778w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/08/Chi-e-il-migliore-Mentore-in-Italia-300x213.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/08/Chi-e-il-migliore-Mentore-in-Italia-768x546.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/08/Chi-e-il-migliore-Mentore-in-Italia-175x124.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/08/Chi-e-il-migliore-Mentore-in-Italia-450x320.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/08/Chi-e-il-migliore-Mentore-in-Italia-600x426.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211;</h2>
<p><strong>La leadership </strong>, sia come area di ricerca che come abilità pratica, comprende la capacità di un individuo, gruppo o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Organization" target="_blank" rel="noopener">organizzazione </a>di &#8221; <a href="https://en.wiktionary.org/wiki/lead" target="_blank" rel="noopener">guidare </a>&#8220;, influenzare o guidare altri individui, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Team" target="_blank" rel="noopener">team </a>o intere <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Organization" target="_blank" rel="noopener">organizzazioni </a>.</p>
<p>&#8220;Leadership&#8221; è un termine controverso. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>La letteratura specialistica discute vari punti di vista sul concetto, a volte contrapponendo gli approcci <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Eastern_world" target="_blank" rel="noopener">orientali </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Western_world" target="_blank" rel="noopener">occidentali </a>alla leadership, e anche (in Occidente) gli approcci nordamericani ed europei. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2]</sup></a></p>
<p>Alcuni ambienti accademici statunitensi definiscono la leadership come “un processo di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Social_influence" target="_blank" rel="noopener">influenza sociale </a>in cui una persona può ottenere l’aiuto e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Peer_support" target="_blank" rel="noopener">il sostegno </a>di altri nella realizzazione di un obiettivo comune ed <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ethics" target="_blank" rel="noopener">etico” .</a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Task_(project_management)" target="_blank" rel="noopener">compito </a>&#8220;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>pagina necessaria </sup></em></a><sup>] </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Chin_2015-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Verifiability" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>è necessaria la citazione per verificare </sup></em></a><sup>] &#8211; in altre parole, come un rapporto </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Power_(social_and_political)" target="_blank" rel="noopener">di potere </a>influente in cui il potere di un partito (il &#8220;leader&#8221;) promuove il movimento/cambiamento negli altri ( [ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>5] </sup></a>Alcuni hanno sfidato le visioni <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Managerial" target="_blank" rel="noopener">manageriali più tradizionali </a>della leadership (che dipingono la leadership come qualcosa posseduto o posseduto da un individuo a causa del suo ruolo o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Authority_(sociology)" target="_blank" rel="noopener">autorità </a>), e sostengono invece la natura complessa della leadership che si trova a tutti i livelli delle istituzioni, sia all&#8217;interno di ruoli <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional" target="_blank" rel="noopener">formali </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener"><sup>[6] che informali. </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>pagina necessaria </sup></em></a><sup>] [ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Verifiability" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>è necessaria una citazione per verificare </sup></em></a><sup>]</sup></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership_studies" target="_blank" rel="noopener">Gli studi sulla leadership </a>hanno prodotto teorie che coinvolgono (ad esempio) <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Trait_leadership" target="_blank" rel="noopener">tratti </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a>interazione situazionale, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-9" target="_blank" rel="noopener"><sup>[9] </sup></a>funzione, comportamento, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-10" target="_blank" rel="noopener"><sup>[10]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Power_(social_and_political)" target="_blank" rel="noopener">potere </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Goal" target="_blank" rel="noopener">visione </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-11" target="_blank" rel="noopener"><sup>[11] </sup></a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Value_(personal_and_cultural)" target="_blank" rel="noopener">valori </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-12" target="_blank" rel="noopener"><sup>[12] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Verifiability" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>è necessario un preventivo per verificare </sup></em></a><sup>]</sup> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Charismatic_leadership" target="_blank" rel="noopener">carisma </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intelligence" target="_blank" rel="noopener">intelligenza </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-13" target="_blank" rel="noopener"><sup>[13] </sup></a>tra gli altri. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Chin_2015-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Storia</h2>
<p>Nel campo della leadership politica, la dottrina cinese del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mandate_of_Heaven" target="_blank" rel="noopener">Mandato del Cielo </a>postulava la necessità che i governanti governassero giustamente e il diritto dei subordinati di rovesciare gli imperatori che sembravano privi di approvazione divina. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-14" target="_blank" rel="noopener"><sup>[14]</sup></a></p>
<p>I pensatori pro- <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Aristocracy" target="_blank" rel="noopener">aristocrazia </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-15" target="_blank" rel="noopener"><sup>[15] </sup></a>hanno postulato che la leadership dipende dal proprio &#8220;sangue blu&#8221; o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Gene" target="_blank" rel="noopener">dai geni </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-16" target="_blank" rel="noopener"><sup>[16]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Monarchy" target="_blank" rel="noopener">La monarchia </a>ha una visione estrema della stessa idea e può sostenere le sue affermazioni contro le pretese di semplici aristocratici invocando la sanzione divina (vedi il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Divine_Right_of_Kings" target="_blank" rel="noopener">diritto divino dei re </a>). D’altra parte, i teorici più inclini alla democrazia hanno indicato esempi di leader <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Meritocracy" target="_blank" rel="noopener">meritocratici </a>, come i marescialli <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Napoleon_Bonaparte" target="_blank" rel="noopener">napoleonici </a>che traggono profitto da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Career" target="_blank" rel="noopener">carriere </a>aperte al <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Skill" target="_blank" rel="noopener">talento </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17]</sup></a></p>
<p>Nella corrente di pensiero <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Autocracy" target="_blank" rel="noopener">autocratico </a>/ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Paternalism" target="_blank" rel="noopener">paternalista </a>, i tradizionalisti ricordano il ruolo di leadership del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pater_familias" target="_blank" rel="noopener"><em>pater familias romano </em></a>. Il pensiero <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Feminism" target="_blank" rel="noopener">femminista </a>, d&#8217;altra parte, può opporsi a modelli come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Patriarchy" target="_blank" rel="noopener">quello patriarcale </a>e opporre loro &#8220;una guida emotiva emotivamente sintonizzata, reattiva e consensuale <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Empathy" target="_blank" rel="noopener">, </a>che a volte è associata ai <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Matriarchy" target="_blank" rel="noopener">matriarcati </a>&#8220;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-18" target="_blank" rel="noopener"><sup>[18]</sup></a></p>
<p>Paragonabili alla tradizione romana, le opinioni del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Confucianism" target="_blank" rel="noopener">confucianesimo </a>sul &#8220;retto vivere&#8221; si riferiscono molto all&#8217;ideale del leader studioso (maschio) e al suo governo benevolo, sostenuto da una tradizione di pietà filiale.</p>
<p>— <em>PK Saxena </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-19" target="_blank" rel="noopener"><sup>[19]</sup></a></p>
<p>La leadership è una questione di intelligenza, affidabilità, umanità, coraggio e disciplina&#8230; Fare affidamento solo sull&#8217;intelligenza si traduce in ribellione. Il solo esercizio dell’umanità porta alla debolezza. La fissazione sulla fiducia porta alla follia. La dipendenza dalla forza del coraggio sfocia nella violenza. L’eccessiva disciplina e la severità nel comando si traducono in crudeltà. Quando si possiedono tutte e cinque le virtù insieme, ciascuna adeguata alla propria funzione, allora si può essere un leader.</p>
<p>— <em>Jia Lin, nel commento a </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sun_Tzu" target="_blank" rel="noopener"><em>Sun Tzu </em></a><em>, L&#8217;arte della guerra </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-20" target="_blank" rel="noopener"><sup>[20]</sup></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/The_Prince" target="_blank" rel="noopener"><em>Il Principe </em></a>di Machiavelli , scritto all&#8217;inizio del XVI secolo, fornì ai governanti (&#8220;principi&#8221; o &#8220;tiranni&#8221; nella terminologia di Machiavelli) un manuale per ottenere e mantenere <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Power_(social_and_political)" target="_blank" rel="noopener">il potere </a>.</p>
<p>Prima del XIX secolo, il concetto di leadership aveva meno rilevanza di oggi: la società si aspettava e otteneva la tradizionale deferenza e obbedienza nei confronti di signori, re, maestri artigiani e padroni di schiavi. L&#8217; Oxford <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ancien_regime" target="_blank" rel="noopener"><em>English </em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Oxford_English_Dictionary" target="_blank" rel="noopener"><em>Dictionary </em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nation-state" target="_blank" rel="noopener">fa </a>risalire <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Organization" target="_blank" rel="noopener">la parola </a>&#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Industrialization" target="_blank" rel="noopener">leadership </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ancien_regime" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8221; </em></a>in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Slavery" target="_blank" rel="noopener">inglese </a>solo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-21" target="_blank" rel="noopener"><sup>al </sup></a>1821 . <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Republic" target="_blank" rel="noopener">repubbliche , </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Corporation" target="_blank" rel="noopener">corporazioni </a>commerciali ) hanno sviluppato la necessità di un nuovo paradigma con cui caratterizzare i politici eletti e i datori di lavoro che garantiscono posti di lavoro, da qui lo sviluppo e la teorizzazione dell’idea di “leadership”. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-22" target="_blank" rel="noopener"><sup>[22] </sup></a>La relazione funzionale tra leader e seguaci può rimanere, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23] </sup></a>ma la terminologia accettabile (forse eufemistica) è cambiata.</p>
<p>A partire dal XIX secolo, l’elaborazione del pensiero <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Anarchism" target="_blank" rel="noopener">anarchico </a>mise in discussione l’intero concetto di leadership. Una risposta a questa negazione dell’élitarismo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/%C3%89litism" target="_blank" rel="noopener">arrivò </a>con <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leninism" target="_blank" rel="noopener">il leninismo </a>: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Lenin" target="_blank" rel="noopener">Lenin </a>(1870-1924) chiese a un gruppo d’élite di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional_revolutionaries" target="_blank" rel="noopener">quadri disciplinati </a>di agire come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Vanguard_party" target="_blank" rel="noopener">avanguardia </a>di una rivoluzione socialista, che avrebbe dovuto creare la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dictatorship_of_the_proletariat" target="_blank" rel="noopener">dittatura del proletariato </a>.</p>
<p>Altre visioni storiche della leadership hanno affrontato gli apparenti contrasti tra leadership secolare e religiosa. Le dottrine del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Caesaro-papism" target="_blank" rel="noopener">cesaropapismo </a><u>si </u>sono ripetute e hanno avuto i loro detrattori per diversi secoli. Il pensiero cristiano sulla leadership ha spesso enfatizzato <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Stewardship" target="_blank" rel="noopener">la gestione </a>delle risorse fornite da Dio – umane e materiali – e il loro impiego in conformità con un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Divine_plan" target="_blank" rel="noopener">piano divino </a>. Confrontatelo con <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Servant_leadership" target="_blank" rel="noopener">la leadership di servizio </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-24" target="_blank" rel="noopener"><sup>[24]</sup></a></p>
<p>Per una visione più generale sulla leadership in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Politics" target="_blank" rel="noopener">politica </a>, confronta il concetto di <a href="https://en.wiktionary.org/wiki/statesperson" target="_blank" rel="noopener">statista </a>.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Teorie</h2>
<p><strong>La prima storia occidentale</strong></p>
<p>La ricerca delle caratteristiche o dei tratti dei leader è continuata per secoli. Scritti filosofici dalla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/The_Republic_(Plato)" target="_blank" rel="noopener"><em>Repubblica </em></a>di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Plato" target="_blank" rel="noopener">Platone </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a>a quella <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Plutarch%27s" target="_blank" rel="noopener">di Plutarco</a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Parallel_Lives" target="_blank" rel="noopener"><em>Molte vite </em></a>hanno esplorato la domanda &#8220;Quali qualità distinguono un individuo come leader?&#8221; Alla base di questa ricerca c’era il riconoscimento precoce dell’importanza della leadership <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26] </sup></a>e il presupposto che la leadership sia radicata nelle caratteristiche che alcuni individui possiedono. Questa idea secondo cui la leadership si basa su attributi individuali è conosciuta come la “ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Trait_leadership" target="_blank" rel="noopener">teoria dei tratti della leadership </a>”.</p>
<p>Numerose opere nel XIX secolo – quando la tradizionale autorità di monarchi, signori e vescovi aveva cominciato a scemare – esplorarono a lungo la teoria dei tratti: in particolare gli scritti di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_Carlyle" target="_blank" rel="noopener">Thomas Carlyle </a>e di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Francis_Galton" target="_blank" rel="noopener">Francis Galton </a>. In <em>Heroes and Hero Worship </em>(1841), Carlyle identificò i talenti, le abilità e le caratteristiche fisiche degli uomini che salirono al potere. Galton&#8217;s <em>Hereditary Genius </em>(1869) esaminò le qualità di leadership nelle famiglie di uomini potenti. Dopo aver dimostrato che il numero di parenti illustri diminuiva quando la sua attenzione si spostava dai parenti di primo grado a quelli di secondo grado, Galton concluse che la leadership era ereditaria. In altre parole, i leader nascono, non si sviluppano. Entrambi questi lavori hanno sostenuto l’idea che la leadership è radicata nelle caratteristiche del leader.</p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cecil_Rhodes" target="_blank" rel="noopener">Cecil Rhodes </a>(1853-1902) credeva che la leadership animata da spirito pubblico potesse essere coltivata identificando i giovani con &#8220;forza morale di carattere e istinto a guidare&#8221; ed educandoli in contesti (come l&#8217;ambiente collegiale dell&#8217;Università di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/University_of_Oxford" target="_blank" rel="noopener">Oxford </a>) che sviluppato ulteriormente tali caratteristiche. Le reti internazionali di tali leader potrebbero contribuire a promuovere la comprensione internazionale e contribuire a “rendere la guerra impossibile”. Questa visione di leadership è alla base della creazione delle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Rhodes_Scholarships" target="_blank" rel="noopener">borse di studio Rhodes </a>, che hanno contribuito a modellare le nozioni di leadership sin dalla loro creazione nel 1903. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-27" target="_blank" rel="noopener"><sup>[27]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Ascesa<strong> di teorie alternative</strong></h2>
<p>Tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta, una serie di revisioni qualitative <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-28" target="_blank" rel="noopener"><sup>[28] </sup></a>spinse i ricercatori ad assumere una visione drasticamente diversa delle forze trainanti della leadership. Analizzando la letteratura esistente, Stogdill e Mann hanno scoperto che, sebbene alcuni tratti fossero comuni in numerosi studi, l’evidenza complessiva suggeriva che le persone che sono leader in una situazione potrebbero non essere necessariamente leader in altre situazioni. Successivamente, la leadership non è stata più caratterizzata come un tratto individuale duraturo: gli approcci situazionali (vedi teorie alternative sulla leadership di seguito) postulavano che gli individui potessero essere efficaci in determinate situazioni, ma non in altre. L’attenzione si è poi spostata dalle caratteristiche dei leader all’indagine sui comportamenti efficaci dei leader. Questo approccio ha dominato gran parte della teoria e della ricerca sulla leadership nei decenni successivi.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Riemergere della teoria dei tratti</strong></h2>
<p>Nuovi metodi e misurazioni furono sviluppati dopo queste influenti revisioni che alla fine avrebbero ristabilito <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Trait_theory" target="_blank" rel="noopener">la teoria dei tratti </a>come un approccio praticabile allo studio della leadership. Ad esempio, i miglioramenti nell&#8217;uso da parte dei ricercatori della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Round-robin_test" target="_blank" rel="noopener">metodologia di progettazione della ricerca round-robin </a>hanno permesso ai ricercatori di vedere che gli individui possono emergere come leader in una varietà di situazioni e compiti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Kenny,_D.A._1983-29" target="_blank" rel="noopener"><sup>[29] </sup></a>Inoltre, durante gli anni &#8217;80 i progressi statistici hanno permesso ai ricercatori di condurre <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Meta-analysis" target="_blank" rel="noopener">meta-analisi </a>, in cui potevano analizzare quantitativamente e riassumere i risultati di un&#8217;ampia gamma di studi. Questo avvento ha permesso ai teorici dei tratti di creare un quadro completo delle precedenti ricerche sulla leadership piuttosto che fare affidamento sulle revisioni qualitative del passato. Dotati di nuovi metodi, i ricercatori sulla leadership hanno rivelato quanto segue:</p>
<ul>
<li>Gli individui possono emergere come leader in una varietà di situazioni e compiti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Kenny,_D.A._1983-29" target="_blank" rel="noopener"><sup>[29]</sup></a></li>
<li>Esistono relazioni significative tra l’emergere della leadership e tratti individuali come:</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intelligence" target="_blank" rel="noopener">Intelligenza </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Lord,_R.G._1986-30" target="_blank" rel="noopener"><sup>[30]</sup></a></li>
<li>Regolazione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Lord,_R.G._1986-30" target="_blank" rel="noopener"><sup>[30]</sup></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Extraversion" target="_blank" rel="noopener">Estroversione </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Lord,_R.G._1986-30" target="_blank" rel="noopener"><sup>[30]</sup></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Conscientiousness" target="_blank" rel="noopener">Coscienziosità </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-31" target="_blank" rel="noopener"><sup>[31] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Judge,_T.A._2002-32" target="_blank" rel="noopener"><sup>[32]</sup></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Openness_to_experience" target="_blank" rel="noopener">Apertura all’esperienza </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Judge,_T.A._2002-32" target="_blank" rel="noopener"><sup>[32] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-33" target="_blank" rel="noopener"><sup>[33]</sup></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-efficacy" target="_blank" rel="noopener">Autoefficacia </a>generale <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-34" target="_blank" rel="noopener"><sup>[34] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Foti,_R.J._2007-35" target="_blank" rel="noopener"><sup>[35]</sup></a></li>
</ul>
<p>Sebbene la teoria dei tratti della leadership abbia certamente riacquistato popolarità, il suo riemergere non è stato accompagnato da un corrispondente aumento di sofisticati quadri concettuali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Zaccaro,_S._J._2007-36" target="_blank" rel="noopener"><sup>[36]</sup></a></p>
<p>Nello specifico, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Zaccaro" target="_blank" rel="noopener">Stephen Zaccaro </a>ha osservato che le teorie sui tratti continuano a: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Zaccaro,_S._J._2007-36" target="_blank" rel="noopener"><sup>[36]</sup></a></p>
<ul>
<li>concentrarsi su un piccolo insieme di attributi individuali come i tratti della personalità &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Big_Five_personality_traits" target="_blank" rel="noopener">Big Five </a>&#8220;, trascurando le capacità cognitive, le motivazioni, i valori, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Social_skills" target="_blank" rel="noopener">le abilità sociali </a>, le competenze e le capacità di risoluzione dei problemi</li>
<li>non riescono a considerare modelli o integrazioni di più attributi</li>
<li>non distinguere tra gli attributi di leadership che generalmente non sono malleabili nel tempo e quelli che sono modellati e vincolati alle influenze situazionali</li>
<li>non considerare in che modo gli attributi stabili del leader spieghino la diversità comportamentale necessaria per una leadership efficace</li>
</ul>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Approccio basato sul modello di attributi</strong></h2>
<p>Considerando le critiche alla teoria dei tratti delineate sopra, diversi ricercatori hanno adottato una prospettiva diversa delle differenze individuali dei leader: l’approccio leader-attributo-modello. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Foti,_R.J._2007-35" target="_blank" rel="noopener"><sup>[35] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-37" target="_blank" rel="noopener"><sup>[37] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Mumford,_M._D._2000-38" target="_blank" rel="noopener"><sup>[38] </sup></a>In contrasto con l&#8217;approccio tradizionale, l&#8217;approccio leader-attributo-modello si basa sulle argomentazioni dei teorici secondo cui l&#8217;influenza delle caratteristiche individuali sui risultati è meglio compresa considerando la persona come una totalità integrata piuttosto che una somma di variabili individuali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Mumford,_M._D._2000-38" target="_blank" rel="noopener"><sup>[38] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-39" target="_blank" rel="noopener"><sup>[39] </sup></a>In altre parole, l’approccio leader-attributo-modello sostiene che costellazioni integrate o combinazioni di differenze individuali possono spiegare variazioni sostanziali sia nell’emergenza del leader che nell’efficacia del leader oltre a quanto spiegato da singoli attributi o da combinazioni aggiuntive di molteplici attributi.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Teorie comportamentali e di stile</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Managerial_grid_model" target="_blank" rel="noopener"><em>modello di griglia manageriale</em></a></p>
<p>In risposta alle prime critiche all’approccio dei tratti, i teorici iniziarono a ricercare la leadership come un insieme di comportamenti valutando il comportamento dei leader di successo, determinando una tassonomia comportamentale e identificando ampi stili di leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-40" target="_blank" rel="noopener"><sup>[40]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/David_McClelland" target="_blank" rel="noopener">David McClelland </a>, ad esempio, postulava che la leadership richiede una personalità forte con un ego positivo ben sviluppato. Per guidare, la fiducia in se stessi e un’elevata autostima sono utili, forse addirittura essenziali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-41" target="_blank" rel="noopener"><sup>[41]</sup></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kurt_Lewin" target="_blank" rel="noopener">Kurt Lewin </a>, Ronald Lipitt e Ralph White svilupparono nel 1939 il lavoro fondamentale sull&#8217;influenza degli stili di leadership e delle prestazioni. I ricercatori hanno valutato le prestazioni di gruppi di ragazzi di undici anni in diversi tipi di clima lavorativo. In ciascuno, il leader esercitava la sua influenza riguardo al tipo di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Group_decision_making" target="_blank" rel="noopener">processo decisionale del gruppo </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Praise" target="_blank" rel="noopener">lodi </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Criticism" target="_blank" rel="noopener">critiche </a>( <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Feedback" target="_blank" rel="noopener">feedback </a>) e la gestione dei compiti del gruppo ( <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Project_management" target="_blank" rel="noopener">gestione del progetto </a>) secondo tre stili: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#Autocratic_or_authoritarian" target="_blank" rel="noopener">autoritario </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#Participative_or_democratic" target="_blank" rel="noopener">democratico </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#Laissez-faire_or_free-rein_leadership" target="_blank" rel="noopener">laissez-faire </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-42" target="_blank" rel="noopener"><sup>[42]</sup></a></p>
<p>Nel 1945, la Ohio State University condusse uno studio che indagava i comportamenti osservabili rappresentati dai leader efficaci. Hanno identificato comportamenti particolari che riflettevano l’efficacia della leadership. Hanno ristretto i loro risultati a due dimensioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-43" target="_blank" rel="noopener"><sup>[43] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>La prima dimensione, &#8220;struttura di avvio&#8221;, descrive come un leader comunica in modo chiaro e accurato con i seguaci, definisce gli obiettivi e determina come vengono eseguiti i compiti. Questi sono considerati comportamenti &#8220;orientati al compito&#8221;. La seconda dimensione, “la considerazione”, indica la capacità del leader di costruire un rapporto interpersonale con i propri collaboratori, e di instaurare una forma di fiducia reciproca. Questi sono considerati comportamenti “socialmente orientati”. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>]</sup></p>
<p>I Michigan State Studies, condotti negli anni ’50, hanno effettuato ulteriori indagini e risultati che hanno correlato positivamente i comportamenti e l’efficacia della leadership. Sebbene abbiano avuto risultati simili a quelli degli studi dell&#8217;Ohio State, hanno anche contribuito con un comportamento aggiuntivo identificato nei leader: il comportamento partecipativo (chiamato anche &#8220;leadership di servizio&#8221; ), o consentire ai seguaci di partecipare al processo decisionale di gruppo e incoraggiare l&#8217;input dei subordinati. Ciò implica evitare il controllo dei tipi di leadership e consentire interazioni più personali tra i leader e i loro subordinati. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-45" target="_blank" rel="noopener"><sup>[45] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>]</sup></p>
<p>Anche il modello manageriale a griglia si basa su una teoria comportamentale. Il modello è stato sviluppato da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Blake_(management)" target="_blank" rel="noopener">Robert Blake </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Jane_Mouton" target="_blank" rel="noopener">Jane Mouton </a>nel 1964. Suggerisce cinque diversi stili di leadership, basati sulla preoccupazione dei leader per le persone e sulla loro preoccupazione per il raggiungimento degli obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-46" target="_blank" rel="noopener"><sup>[46]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Rinforzo<strong> positivo</strong></h2>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/B._F._Skinner" target="_blank" rel="noopener">BF Skinner </a>è il padre della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Behavior_modification" target="_blank" rel="noopener">modificazione del comportamento </a>e ha sviluppato il concetto di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Positive_reinforcement" target="_blank" rel="noopener">rinforzo positivo </a>. Il rinforzo positivo si verifica quando in risposta a un comportamento viene presentato uno stimolo positivo che aumenta la probabilità che quel comportamento si ripeta in futuro. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-47" target="_blank" rel="noopener"><sup>[47] </sup></a>Quello che segue è un esempio di come il rinforzo positivo può essere utilizzato in un contesto aziendale. Supponiamo che <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Praise" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;elogio </a>sia un rinforzo positivo per un particolare dipendente. Questo dipendente non si presenta puntuale al lavoro ogni giorno. Il manager decide di elogiare il dipendente per essersi presentato in orario ogni giorno in cui il dipendente si presenta effettivamente al lavoro in orario. Di conseguenza, il dipendente arriva al lavoro in orario più spesso perché gli piace essere elogiato. In questo esempio, l&#8217;elogio (lo stimolo) è un rinforzo positivo per questo dipendente perché il dipendente arriva al lavoro in orario (il comportamento) più frequentemente dopo essere stato elogiato per essersi presentato al lavoro in orario. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-48" target="_blank" rel="noopener"><sup>[48]</sup></a></p>
<p>Il rinforzo positivo è una tecnica di successo utilizzata dai leader per motivare e ottenere i comportamenti desiderati dai subordinati. Organizzazioni come Frito-Lay, 3M, Goodrich, Michigan Bell ed Emery Air Freight hanno tutte utilizzato il rinforzo per aumentare la produttività. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-49" target="_blank" rel="noopener"><sup>[49] </sup></a>La ricerca empirica che copre gli ultimi 20 anni <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Manual_of_Style/Dates_and_numbers#Chronological_items" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>necessita di aggiornamento </sup></em></a><sup>] </sup>suggerisce che l&#8217;applicazione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Reinforcement_theory" target="_blank" rel="noopener">della teoria del rinforzo </a>porta ad un aumento del 17% delle prestazioni. Inoltre, molte tecniche di rinforzo, come l&#8217;uso dell&#8217;elogio, sono poco costose e forniscono prestazioni più elevate a costi inferiori.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Teorie situazionali e della contingenza</strong></h2>
<p><em>Articoli principali: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fiedler_contingency_model" target="_blank" rel="noopener"><em>modello di contingenza di Fiedler </em></a><em>, </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Vroom%E2%80%93Yetton_decision_model" target="_blank" rel="noopener"><em>modello decisionale Vroom-Yetton </em></a><em>, </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Path%E2%80%93goal_theory" target="_blank" rel="noopener"><em>teoria del percorso-obiettivo </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Substitutes_for_Leadership_Theory" target="_blank" rel="noopener"><em>teoria dei sostituti della leadership</em></a></p>
<p>La teoria situazionale è un’altra reazione alla teoria dei tratti della leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Social_science" target="_blank" rel="noopener">Gli scienziati sociali </a>sostenevano che la storia era qualcosa di più del risultato dell’intervento di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Great_man_theory" target="_blank" rel="noopener">grandi uomini </a>come suggerito <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_Carlyle" target="_blank" rel="noopener">da Carlyle </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Herbert_Spencer" target="_blank" rel="noopener">Herbert Spencer </a>(1884) (e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Karl_Marx" target="_blank" rel="noopener">Karl Marx </a>) dicevano che sono i tempi a produrre la persona e non il contrario. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-50" target="_blank" rel="noopener"><sup>[50] </sup></a>Questa teoria presuppone che situazioni diverse richiedano caratteristiche diverse: non esiste un unico profilo psicografico ottimale di un leader. Secondo la teoria, &#8220;ciò che un individuo fa effettivamente quando agisce come leader dipende in gran parte dalle caratteristiche della situazione in cui opera&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-51" target="_blank" rel="noopener"><sup>[51]</sup></a></p>
<p>Alcuni teorici hanno sintetizzato i tratti e gli approcci situazionali. Basandosi sulla ricerca di Lewin et al., <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-52" target="_blank" rel="noopener"><sup>[52] </sup></a>gli accademici hanno normalizzato i modelli descrittivi dei climi di leadership, definendo tre stili di leadership e identificando in quali situazioni ciascuno stile funziona meglio. Lo stile di leadership autoritario, ad esempio, è approvato nei periodi di crisi ma non riesce a conquistare i &#8220;cuori e le menti&#8221; dei follower nella gestione quotidiana; lo stile di leadership democratico è più adeguato nelle situazioni che richiedono la costruzione del consenso; infine, lo stile di leadership laissez-faire è apprezzato per il grado di libertà che offre, ma poiché i leader non &#8220;si prendono la responsabilità&#8221;, possono essere percepiti come un fallimento in problemi organizzativi prolungati o spinosi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-53" target="_blank" rel="noopener"><sup>[53] </sup></a>I teorici definivano lo stile di leadership come contingente alla situazione; questa è talvolta chiamata <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Contingency_theory" target="_blank" rel="noopener">teoria della contingenza </a>. Tre teorie sulla leadership di contingenza sono il modello di contingenza di Fiedler, il modello decisionale di Vroom-Yetton e la teoria dell&#8217;obiettivo del percorso.</p>
<p>Il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fiedler_contingency_model" target="_blank" rel="noopener">modello di contingenza di Fiedler </a>basa l’efficacia del leader su ciò che <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fred_Fiedler" target="_blank" rel="noopener">Fred Fiedler </a>chiamava <em>contingenza situazionale </em>. Ciò risulta dall&#8217;interazione tra stile di leadership e favore situazionale (in seguito chiamato <em>controllo situazionale </em>). La teoria definisce due tipi di leader: coloro che tendono a portare a termine il compito sviluppando buone relazioni con il gruppo (orientato alle relazioni), e coloro che hanno come principale preoccupazione lo svolgimento del compito stesso (orientato al compito). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-54" target="_blank" rel="noopener"><sup>[54] </sup></a>Secondo Fiedler non esiste un leader ideale. Sia i leader orientati al compito che quelli orientati alle relazioni possono essere efficaci se il loro orientamento alla leadership si adatta alla situazione. Quando c&#8217;è una buona relazione leader-membro, un compito altamente strutturato e un elevato potere di posizione del leader, la situazione è considerata una &#8220;situazione favorevole&#8221;. Fiedler ha scoperto che i leader orientati al compito sono più efficaci in situazioni estremamente favorevoli o sfavorevoli, mentre i leader orientati alle relazioni ottengono risultati migliori in situazioni con favore intermedio.</p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Victor_Vroom" target="_blank" rel="noopener">Victor Vroom </a>, in collaborazione con Phillip Yetton <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-55" target="_blank" rel="noopener"><sup>[55] </sup></a>e successivamente con Arthur Jago, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-56" target="_blank" rel="noopener"><sup>[56] </sup></a>ha sviluppato una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Taxonomy_(general)" target="_blank" rel="noopener">tassonomia </a>per descrivere le situazioni di leadership. Lo hanno utilizzato in un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Vroom-Yetton_decision_model" target="_blank" rel="noopener">modello decisionale normativo </a>in cui gli stili di leadership erano collegati a variabili situazionali, definendo quale approccio fosse più adatto a quale situazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-57" target="_blank" rel="noopener"><sup>[57] </sup></a>Questo approccio supportava l&#8217;idea che un manager potesse fare affidamento su diversi approcci <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Group_decision_making" target="_blank" rel="noopener">decisionali di gruppo </a>a seconda degli attributi di ciascuna situazione. Questo modello venne successivamente denominato teoria della contingenza situazionale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-58" target="_blank" rel="noopener"><sup>[58]</sup></a></p>
<p>La <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Path-goal_theory" target="_blank" rel="noopener">teoria della leadership percorso-obiettivo </a>è stata sviluppata da Robert House e si basava sulla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Expectancy_theory" target="_blank" rel="noopener">teoria delle aspettative </a>di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Victor_Vroom" target="_blank" rel="noopener">Victor Vroom </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-59" target="_blank" rel="noopener"><sup>[59] </sup></a>Secondo House, &#8220;i leader, per essere efficaci, si impegnano in comportamenti che completano l&#8217;ambiente e le capacità dei subordinati in un modo che compensi le carenze e sia strumentale alla soddisfazione dei subordinati e alle prestazioni individuali e dell&#8217;unità di lavoro&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-60" target="_blank" rel="noopener"><sup>[60] </sup></a>La teoria identifica quattro comportamenti del leader, <em>orientato al risultato </em>, <em>direttivo </em>, <em>partecipativo </em>e <em>di supporto </em>, che sono contingenti ai fattori ambientali e alle caratteristiche dei follower. In contrasto con il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fiedler_contingency_model" target="_blank" rel="noopener">modello di contingenza di Fiedler </a>, il modello percorso-obiettivo afferma che i quattro comportamenti di leadership sono fluidi e che i leader possono adottarne uno qualsiasi a seconda di ciò che la situazione richiede. Il modello percorso-obiettivo può essere classificato sia come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Contingency_leadership_theory" target="_blank" rel="noopener">teoria della contingenza </a>, poiché dipende dalle circostanze, sia come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Transactional_leadership" target="_blank" rel="noopener">teoria della leadership transazionale </a>, poiché la teoria enfatizza il comportamento di reciprocità tra leader e seguaci.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Teoria funzionale</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Functional_leadership_model" target="_blank" rel="noopener"><em>modello di leadership funzionale</em></a></p>
<p>La teoria della leadership funzionale <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-61" target="_blank" rel="noopener"><sup>[61] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>affronta comportamenti specifici del leader che contribuiscono all&#8217;efficacia dell&#8217;organizzazione o dell&#8217;unità. Questa teoria sostiene che il compito principale del leader è quello di assicurarsi che venga curato tutto ciò che è necessario ai bisogni del gruppo; quindi, si può dire che un leader ha svolto bene il proprio lavoro quando ha contribuito all&#8217;efficacia e alla coesione del gruppo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-62" target="_blank" rel="noopener"><sup>[62] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>Sebbene la teoria della leadership funzionale sia stata spesso applicata alla leadership del team, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-63" target="_blank" rel="noopener"><sup>[63] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>è stata effettivamente applicata anche alla leadership organizzativa più ampia. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-64" target="_blank" rel="noopener"><sup>[64] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>Nel riassumere la letteratura sulla leadership funzionale, i ricercatori <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-65" target="_blank" rel="noopener"><sup>[65] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>hanno osservato cinque funzioni generali che un leader svolge nel promuovere l&#8217;efficacia dell&#8217;organizzazione. Queste funzioni includono il monitoraggio ambientale, l&#8217;organizzazione delle attività subordinate, l&#8217;insegnamento e il coaching dei subordinati, la motivazione degli altri e l&#8217;intervento attivo nel lavoro del gruppo.</p>
<p>Vari comportamenti di leadership facilitano queste funzioni. Nel lavoro iniziale che identificava il comportamento del leader, Fleishman osservò che i subordinati percepivano il comportamento dei loro supervisori in termini di due ampie categorie denominate <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Consideration_and_initiating_structure" target="_blank" rel="noopener">considerazione e struttura di avvio </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-66" target="_blank" rel="noopener"><sup>[66] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>La considerazione include il comportamento coinvolto nella promozione di relazioni efficaci. Esempi di tale comportamento includono mostrare preoccupazione per un subordinato o agire in modo solidale nei confronti degli altri. La struttura di avvio implica le azioni del leader focalizzate specificamente sulla realizzazione del compito. Ciò potrebbe includere il chiarimento del ruolo, la definizione di standard di prestazione e la responsabilità dei subordinati rispetto a tali standard.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Teoria psicologica integrata</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Three_Levels_of_Leadership_model" target="_blank" rel="noopener"><em>modello a tre livelli di leadership</em></a></p>
<p>La Teoria Psicologica Integrata della leadership tenta di integrare i punti di forza delle teorie più vecchie (vale a dire tratti, comportamenti/stili, situazionali e funzionali) affrontandone i limiti, introducendo un nuovo elemento: la necessità per i leader di sviluppare la propria presenza di leadership, l&#8217;atteggiamento verso gli altri e flessibilità comportamentale praticando la padronanza psicologica. Offre inoltre una base per i leader che desiderano applicare le filosofie della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Servant_leadership" target="_blank" rel="noopener">leadership di servizio </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Authentic_leadership" target="_blank" rel="noopener">della leadership autentica </a>.</p>
<p>La teoria psicologica integrata ha iniziato ad attirare l&#8217;attenzione dopo la pubblicazione del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Three_Levels_of_Leadership_model" target="_blank" rel="noopener">modello dei tre livelli di leadership di James Scouller </a>(2011). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Scouller-67" target="_blank" rel="noopener"><sup>Scouller </sup></a>ha sostenuto che le teorie più vecchie offrivano solo un&#8217;assistenza limitata nello sviluppo della capacità di una persona di guidare in modo efficace. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Scouller-67" target="_blank" rel="noopener"><sup>[67] </sup></a><sup>: 34–35 </sup>Sottolinea, ad esempio, che:</p>
<ul>
<li>Le teorie sui tratti, che tendono a rafforzare l’idea che i leader si nasce e non si diventa, potrebbero aiutarci a selezionare i leader, ma sono meno utili per lo sviluppo dei leader.</li>
<li>Uno stile ideale (ad esempio lo stile di squadra di Blake e Mouton) non sarebbe adatto a tutte le circostanze.</li>
<li>La maggior parte delle teorie situazionali/contingenti e funzionali presuppone che i leader possano modificare il proprio comportamento per far fronte a circostanze diverse o ampliare la propria gamma comportamentale a piacimento, quando in pratica molti trovano difficile farlo a causa di convinzioni inconsce, paure o abitudini radicate. Pertanto, ha sostenuto, i leader devono lavorare sulla loro psicologia interiore.</li>
<li>Nessuna delle teorie più vecchie ha affrontato con successo la sfida di sviluppare la “ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Three_Levels_of_Leadership_model#Leadership_presence" target="_blank" rel="noopener">presenza della leadership </a>”, quel certo “qualcosa” nei leader che attira l’attenzione, ispira le persone, conquista la loro fiducia e fa sì che i seguaci vogliano lavorare con loro.</li>
</ul>
<p>Il modello di Scouller mira a riassumere ciò che i leader devono fare, non solo per portare leadership nel proprio gruppo o organizzazione, ma anche per svilupparsi tecnicamente e psicologicamente come leader. I tre livelli nel suo modello sono leadership pubblica, privata e personale:</p>
<ul>
<li>I primi due – leadership pubblica e privata – sono livelli “esterni” o comportamentali. Questi comportamenti affrontano quelle che Scouller chiamava &#8220;le quattro dimensioni della leadership&#8221;. Queste dimensioni sono: (1) uno scopo di gruppo condiviso e motivante; (2) azione, progresso e risultati; (3) unità collettiva o spirito di squadra; e (4) selezione e motivazione individuale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Three_Levels_of_Leadership_model#Public_leadership" target="_blank" rel="noopener">La leadership pubblica </a>si concentra sui 34 comportamenti coinvolti nell’influenzare due o più persone contemporaneamente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Three_Levels_of_Leadership_model#Private_leadership" target="_blank" rel="noopener">La leadership privata </a>copre i 14 comportamenti necessari per influenzare gli individui individualmente.</li>
<li>Il terzo – <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Three_Levels_of_Leadership_model#Personal_leadership" target="_blank" rel="noopener">la leadership personale </a>– è un livello “interiore” e riguarda la crescita di una persona verso una maggiore presenza, know-how e abilità di leadership. Lavorare sulla propria leadership personale ha tre aspetti: (1) conoscenza e abilità tecniche, (2) sviluppare il giusto atteggiamento verso le altre persone, che è la base della leadership di servizio, e (3) padronanza psicologica di sé, il fondamento per leadership autentica.</li>
</ul>
<p>Scouller ha sostenuto che la padronanza di sé è la chiave per far crescere la propria presenza di leadership, costruire relazioni di fiducia con i seguaci e dissolvere le proprie convinzioni e abitudini limitanti. Ciò consente flessibilità comportamentale man mano che le circostanze cambiano, pur rimanendo connessi ai propri valori fondamentali (cioè rimanendo autentici). Per sostenere lo sviluppo dei leader, ha introdotto un nuovo modello della psiche umana e ha delineato i principi e le tecniche dell&#8217;autocontrollo, che includono la pratica della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mindfulness#Mindfulness_meditation_in_organizations" target="_blank" rel="noopener">meditazione consapevole </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Scouller-67" target="_blank" rel="noopener"><sup>[67] </sup></a><sup>: 137–237</sup></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Teorie transazionali e trasformazionali</strong></h2>
<p><em>Articoli principali: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Transactional_leadership" target="_blank" rel="noopener"><em>leadership transazionale </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Transformational_leadership" target="_blank" rel="noopener"><em>leadership trasformazionale</em></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bernard_Bass" target="_blank" rel="noopener">Bernard Bass </a>e colleghi hanno sviluppato l’idea di due diversi tipi di leadership: <em>transazionale </em>che prevede lo scambio di lavoro in cambio di ricompense e <em>trasformativa </em>che si basa sulla preoccupazione per i dipendenti, sulla stimolazione intellettuale e sulla fornitura di una visione di gruppo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-68" target="_blank" rel="noopener"><sup>[68]</sup></a></p>
<p>Al leader transazionale <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Burns-69" target="_blank" rel="noopener"><sup>[69] </sup></a>viene dato il potere di svolgere determinati compiti e premiare o punire le prestazioni del team. Dà l&#8217;opportunità al manager di guidare il gruppo e il gruppo accetta di seguire la sua guida per raggiungere un obiettivo predeterminato in cambio di qualcos&#8217;altro. Al leader viene dato il potere di valutare, correggere e formare i subordinati quando la produttività non è all&#8217;altezza del livello desiderato e di premiare l&#8217;efficacia quando viene raggiunto il risultato atteso.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Teoria dello scambio leader-membro</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leader%E2%80%93member_exchange_theory" target="_blank" rel="noopener"><em>teoria dello scambio leader-membro</em></a></p>
<p>dello scambio leader-membro ( LMX ) affronta un aspetto specifico del processo di leadership, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-70" target="_blank" rel="noopener"><sup>[70] </sup></a>che si è evoluto da una teoria precedente chiamata modello di collegamento della diade verticale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-71" target="_blank" rel="noopener"><sup>[71] </sup></a>Entrambi questi modelli si concentrano sull&#8217;interazione tra leader e singoli seguaci. Similmente all&#8217;approccio transazionale, questa interazione è vista come uno scambio equo in cui il leader fornisce determinati vantaggi come guida al compito, consigli, supporto e/o ricompense significative e i follower ricambiano dando al leader rispetto, cooperazione, impegno nel compito. e buone prestazioni. Tuttavia, LMX riconosce che i leader e i singoli follower varieranno nel tipo di scambio che si sviluppa tra loro. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Howell,_Jon_P.-72" target="_blank" rel="noopener"><sup>[72]</sup></a> LMX teorizza che il tipo di scambi tra il leader e specifici follower può portare alla creazione di <em>gruppi interni </em>e <em>gruppi esterni </em>. Si dice che i membri del gruppo abbiano <em>scambi di alta qualità </em>con il leader, mentre i membri del gruppo esterno abbiano <em>scambi di bassa qualità </em>con il leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-autogenerated1-73" target="_blank" rel="noopener"><sup>[73]</sup></a></p>
<p><strong>Membri del gruppo</strong></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/In-group" target="_blank" rel="noopener">del gruppo </a>sono percepiti dal leader come più esperti, competenti e disposti ad assumersi responsabilità rispetto agli altri seguaci. Il leader inizia a fare affidamento su queste persone per aiutarlo in compiti particolarmente impegnativi. Se il follower risponde bene, il leader lo premia con coaching extra, incarichi di lavoro favorevoli ed esperienze di sviluppo. Se il follower mostra un impegno e uno sforzo elevati seguiti da ricompense aggiuntive, entrambe le parti sviluppano fiducia, influenza e sostegno reciproci. La ricerca mostra che i membri del gruppo di solito ricevono valutazioni di performance più elevate da parte del leader, maggiore soddisfazione e promozioni più rapide rispetto ai membri del gruppo esterno. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Howell,_Jon_P.-72" target="_blank" rel="noopener"><sup>[72] </sup></a>È probabile che i membri del gruppo costruiscano legami più forti con i loro leader condividendo gli stessi background sociali e interessi.</p>
<p><strong>Membri del gruppo esterno</strong></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ingroups_and_outgroups" target="_blank" rel="noopener">dell’outgroup </a>spesso ricevono meno tempo e scambi più distanti rispetto alle loro controparti all’interno del gruppo. Con i membri dell&#8217;out-group, i leader non si aspettano altro che <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Job_performance" target="_blank" rel="noopener">prestazioni lavorative adeguate </a>, buona presenza, ragionevole rispetto e aderenza alla descrizione del lavoro in cambio di un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Living_wage" target="_blank" rel="noopener">salario giusto </a>e benefici standard. Il leader trascorre meno tempo con i membri dell&#8217;outgroup, hanno meno esperienze di sviluppo e tende a enfatizzare la propria autorità formale per ottenere la conformità alle richieste del leader. La ricerca mostra che i membri dell’outgroup sono meno soddisfatti del proprio lavoro e della propria organizzazione, ricevono valutazioni inferiori delle prestazioni dal leader, vedono il proprio leader come meno giusto e sono più propensi a presentare reclami o a lasciare l’organizzazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Howell,_Jon_P.-72" target="_blank" rel="noopener"><sup>[72]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Emozioni</strong></h2>
<p><em>Vedi anche </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_intelligence" target="_blank" rel="noopener"><em>: </em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_intelligence" target="_blank" rel="noopener"><em>Intelligenza </em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_intelligence" target="_blank" rel="noopener"><em>emotiva</em></a></p>
<p>La leadership può essere un processo carico di emozioni, con le emozioni intrecciate con il processo di influenza sociale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-74" target="_blank" rel="noopener"><sup>[74] </sup></a>L&#8217;umore di un leader influenza il suo gruppo. Questi effetti possono essere descritti in tre livelli: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-cote-75" target="_blank" rel="noopener"><sup>[75]</sup></a></p>
<p><strong>L&#8217;umore dei singoli membri del gruppo</strong></p>
<p>I membri di gruppi i cui leader sono in uno stato d’animo positivo sperimentano uno stato d’animo più positivo rispetto ai membri del gruppo con leader in uno stato d’animo negativo. I leader trasmettono i propri stati d&#8217;animo agli altri membri del gruppo attraverso il meccanismo del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_contagion" target="_blank" rel="noopener">contagio emotivo </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-cote-75" target="_blank" rel="noopener"><sup>[75] </sup></a>Il contagio dell&#8217;umore può essere uno dei meccanismi psicologici attraverso i quali i leader <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Charismatic" target="_blank" rel="noopener">carismatici </a>influenzano i seguaci. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-76" target="_blank" rel="noopener"><sup>[76]</sup></a></p>
<p><strong>Il tono affettivo del gruppo</strong></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Group_affective_tone" target="_blank" rel="noopener">Il tono affettivo di gruppo </a>rappresenta le reazioni affettive coerenti o omogenee all&#8217;interno di un gruppo. Il tono affettivo del gruppo è un aggregato degli stati d&#8217;animo dei singoli membri del gruppo e si riferisce all&#8217;umore a livello di analisi del gruppo. I gruppi con leader in uno stato d’animo positivo hanno un tono affettivo più positivo rispetto ai gruppi con leader in uno stato d’animo negativo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-cote-75" target="_blank" rel="noopener"><sup>[75]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Processi di gruppo come coordinamento, dispendio di sforzi e </strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Task_(project_management)" target="_blank" rel="noopener"><strong>attività</strong></a><strong> </strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Strategy" target="_blank" rel="noopener"><strong>strategia</strong></a></h2>
<p>Le espressioni pubbliche dell’umore influiscono sul modo in cui i membri del gruppo pensano e agiscono. Quando le persone sperimentano ed esprimono uno stato d&#8217;animo, inviano segnali agli altri. I leader segnalano i propri obiettivi, intenzioni e atteggiamenti attraverso le espressioni degli stati d’animo. Ad esempio, le espressioni di stati d’animo positivi da parte dei leader segnalano che i leader ritengono che i progressi verso gli obiettivi siano positivi. I membri del gruppo rispondono a questi segnali a livello cognitivo e comportamentale in modi che si riflettono nei processi del gruppo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-cote-75" target="_blank" rel="noopener"><sup>[75]</sup></a></p>
<p>Nella ricerca sul servizio al cliente, è stato riscontrato che le espressioni di umore positivo da parte del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leader" target="_blank" rel="noopener">leader </a>migliorano le prestazioni del gruppo, sebbene in altri settori ci siano stati altri risultati. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-george-77" target="_blank" rel="noopener"><sup>[77]</sup></a></p>
<p>Al di là dell&#8217;umore del leader, il suo comportamento è fonte di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotions" target="_blank" rel="noopener">emozioni positive e negative dei dipendenti </a>sul lavoro. Il comportamento del leader crea situazioni ed eventi che portano a una risposta emotiva, ad esempio fornendo feedback, assegnando compiti e distribuendo risorse. Poiché il comportamento e la produttività dei dipendenti sono influenzati dai loro stati emotivi, è imperativo considerare le risposte emotive dei dipendenti ai leader dell’organizzazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-78" target="_blank" rel="noopener"><sup>[78] </sup></a>L’intelligenza emotiva – la capacità di comprendere e gestire stati d’animo ed emozioni in sé e negli altri – contribuisce a una leadership efficace all’interno delle organizzazioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-george-77" target="_blank" rel="noopener"><sup>[77]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Teoria neoemergente</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Functional_leadership_model" target="_blank" rel="noopener"><em>modello di leadership funzionale</em></a></p>
<p>La teoria della leadership neo-emergente (dall&#8217;Oxford Strategic Leadership Program <sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-79" target="_blank" rel="noopener">[79] </a></sup>) vede la leadership come un&#8217;impressione formata attraverso la comunicazione di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Public_relations" target="_blank" rel="noopener">informazioni </a>da parte del leader o di altri stakeholder, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-80" target="_blank" rel="noopener"><sup>[80] </sup></a>non attraverso le azioni del leader. <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citation_needed" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>In altre parole, la riproduzione di informazioni o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Narrative" target="_blank" rel="noopener">storie </a>costituisce la base della percezione della leadership da parte della maggioranza. È ben noto agli storici che l&#8217;eroe navale <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Horatio_Nelson,_1st_Viscount_Nelson" target="_blank" rel="noopener">Lord Nelson </a>spesso scrisse le proprie versioni delle battaglie in cui fu coinvolto, in modo che quando arrivò a casa in Inghilterra, ricevesse un vero benvenuto da eroe. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-81" target="_blank" rel="noopener"><sup>[81] </sup></a>Nella società moderna, vari media, tra cui la stampa e i blog, presentano le proprie interpretazioni dei leader. Queste rappresentazioni possono derivare da circostanze reali, ma potrebbero anche derivare da influenze politiche, incentivi monetari o programmi personali dell’autore, dei media o del leader. Di conseguenza, l’impressione dei leader è spesso costruita e potrebbe non rispecchiare accuratamente le loro autentiche qualità di leadership. Ciò evidenzia il ruolo storico di concetti come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Royal_blood" target="_blank" rel="noopener">il lignaggio reale </a>, che un tempo fungeva da sostituto per valutare o comprendere le capacità di governo abili.</p>
<p><strong>Analisi costruttivista</strong></p>
<p>Alcuni <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Social_constructivism" target="_blank" rel="noopener">costruttivisti </a>si chiedono se esista la leadership o suggeriscono che (ad esempio) la leadership &#8220;sia un mito equivalente alla credenza negli UFO&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-82" target="_blank" rel="noopener"><sup>[82]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Emersione della leadership</h2>
<p>L’emergenza della leadership è l’idea che le persone nate con caratteristiche specifiche diventano leader, e quelle senza queste caratteristiche non diventano leader.</p>
<p>Molte caratteristiche della personalità sono associate in modo affidabile all’emergere della leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:0-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83] </sup></a>L&#8217;elenco include, ma non è limitato a: assertività, autenticità, fattori della personalità Big Five, ordine di nascita, punti di forza del carattere, dominanza, intelligenza emotiva, identità di genere, intelligenza, narcisismo, autoefficacia per la leadership, automonitoraggio, e motivazione sociale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:0-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83] </sup></a>Altre aree di studio in relazione a come e perché emergono i leader includono tratti narcisistici, leader assenti e partecipazione <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Vagueness" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>vaga </sup></em></a><sup>] </sup>. I sofisticati metodi di ricerca odierni esaminano le caratteristiche della personalità in combinazione per determinare modelli di emergenza della leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:1-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84]</sup></a></p>
<p>Leader come Mahatma Gandhi, Abraham Lincoln e Nelson Mandela condividono tratti che una persona media non possiede. La ricerca indica che fino al 30% dell’emergere di un leader ha una base genetica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-85" target="_blank" rel="noopener"><sup>[85] </sup></a>Nessuna ricerca ha trovato un “gene della leadership”; invece ereditiamo alcuni tratti che potrebbero influenzare la nostra decisione di cercare la leadership. Prove aneddotiche ed empiriche supportano una relazione stabile tra tratti specifici e comportamento di leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-86" target="_blank" rel="noopener"><sup>[86] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>Utilizzando un ampio campione internazionale, i ricercatori hanno scoperto tre fattori che motivano i leader: identità affettiva (piacere di guidare), non calcolativa (leader guadagna rinforzo) e sociale-normativa (senso dell&#8217;obbligo). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-87" target="_blank" rel="noopener"><sup>[87]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Assertività</strong></h2>
<p>La relazione tra assertività ed emergenza della leadership è curvilinea: gli individui che hanno un livello di assertività basso o molto alto hanno meno probabilità di essere identificati come leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-88" target="_blank" rel="noopener"><sup>[88]</sup></a></p>
<p><strong>Autenticità</strong></p>
<p><em>Ulteriori informazioni: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Authentic_leadership" target="_blank" rel="noopener"><em>leadership autentica</em></a></p>
<p>Gli individui che sono più consapevoli delle proprie qualità di personalità, compresi i propri valori e convinzioni, e sono meno prevenuti nell’elaborare informazioni rilevanti per sé, hanno maggiori probabilità di essere accettati come leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-89" target="_blank" rel="noopener"><sup>[89]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>I cinque grandi fattori della personalità</strong></h2>
<p>Coloro che emergono come leader tendono ad essere più estroversi, coscienziosi, emotivamente stabili e aperti all’esperienza, sebbene queste tendenze siano più forti negli studi di laboratorio su gruppi senza leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Judge,_T.A._2002-32" target="_blank" rel="noopener"><sup>[32] </sup></a>Tuttavia, l&#8217;introversione-estroversione sembra essere la qualità più influente nell&#8217;emergere della leadership; in particolare, i leader tendono ad avere un alto livello di estroversione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:1-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84] </sup></a>L&#8217;introversione-estroversione è anche la qualità che può essere giudicata più facilmente tra quelle presenti nei Big Five Traits. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:1-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84] </sup></a>La gradevolezza, l&#8217;ultimo fattore dei tratti della personalità dei Big Five, non sembra svolgere alcun ruolo significativo nell&#8217;emergere della leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Judge,_T.A._2002-32" target="_blank" rel="noopener"><sup>[32]</sup></a></p>
<p><strong>Ordine di nascita</strong></p>
<p>Si ipotizza che i nati prima nelle loro famiglie, e figli unici, siano più spinti a cercare leadership e controllo nei contesti sociali. I figli di mezzo tendono ad accettare ruoli di seguaci nei gruppi, e si ritiene che i nati successivi siano ribelli e creativi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:0-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83]</sup></a></p>
<p><strong>Forza del carattere</strong></p>
<p>Coloro che cercavano posizioni di leadership in un’organizzazione militare avevano punteggi elevati su una serie di indicatori di forza di carattere, tra cui onestà, speranza, coraggio, operosità e lavoro di squadra. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-90" target="_blank" rel="noopener"><sup>[90]</sup></a></p>
<p><strong>Dominanza</strong></p>
<p>Gli individui con personalità dominanti (si descrivono come fortemente desiderosi di controllare il proprio ambiente e influenzare le altre persone, ed è probabile che esprimano le proprie opinioni in modo energico) hanno maggiori probabilità di agire come leader in situazioni di piccoli gruppi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-91" target="_blank" rel="noopener"><sup>[91]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Intelligenza emotiva</strong></h2>
<p>Gli individui con elevata intelligenza emotiva hanno una maggiore capacità di comprendere e relazionarsi con le persone. Hanno abilità nel comunicare e decodificare le emozioni e trattano gli altri in modo saggio ed efficace. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:0-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83] </sup></a>Queste persone comunicano le loro idee in modi più robusti, sono più capaci di leggere la politica di una situazione, hanno meno probabilità di perdere il controllo delle proprie emozioni, hanno meno probabilità di essere inappropriatamente arrabbiati o critici e, di conseguenza, sono più propensi a emergere come leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-92" target="_blank" rel="noopener"><sup>[92]</sup></a></p>
<p><strong>Intelligenza</strong></p>
<p>Gli individui con una maggiore intelligenza mostrano un giudizio superiore, abilità verbali più elevate (sia scritte che orali), apprendimento e acquisizione di conoscenze più rapidi e hanno maggiori probabilità di emergere come leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:0-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83] </sup></a>La correlazione tra il QI e l&#8217;emergere della leadership è risultata essere compresa tra 0,25 e 0,30. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-93" target="_blank" rel="noopener"><sup>[93] </sup></a>Tuttavia, i gruppi generalmente preferiscono leader che non superano in termini di intelligenza l&#8217;abilità del membro medio di un ampio margine, poiché temono che un&#8217;intelligenza elevata possa essere tradotta in differenze di comunicazione, fiducia, interessi e valori <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-94" target="_blank" rel="noopener"><sup>[94]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Autoefficacia per la leadership</strong></h2>
<p>La fiducia di un individuo nella propria capacità di guidare è associata a una maggiore volontà di accettare un ruolo di leadership e trovare successo nel suo perseguimento. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-95" target="_blank" rel="noopener"><sup>[95]</sup></a></p>
<p>Non esistono condizioni prestabilite perché questa caratteristica diventi emergente. Tuttavia, deve essere sostenuto dalla convinzione dell&#8217;individuo di avere la capacità di apprenderla e di migliorarla nel tempo. Gli individui valutano in parte le proprie capacità osservando gli altri; lavorare con un superiore visto come un leader efficace può aiutare l&#8217;individuo a sviluppare la convinzione di poter agire in modo simile. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-96" target="_blank" rel="noopener"><sup>[96]</sup></a></p>
<p><strong>Autocontrollo</strong></p>
<p>Gli individui che gestiscono e adattano da vicino il proprio comportamento in base al contesto sociale, spesso definiti come auto-monitoratori elevati, hanno una maggiore tendenza ad assumere ruoli di leadership all&#8217;interno di un gruppo. Questa propensione è attribuita al loro accresciuto interesse nell&#8217;elevare il proprio status e alla loro disponibilità a conformare le proprie azioni per soddisfare i requisiti della situazione data. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-97" target="_blank" rel="noopener"><sup>[97]</sup></a></p>
<p><strong>Motivazione sociale</strong></p>
<p>Le persone che mostrano sia una spinta al successo che un desiderio di connessioni sociali tendono a partecipare attivamente agli sforzi di gruppo per risolvere i problemi. Inoltre, hanno una maggiore probabilità di essere scelti come leader all’interno di questi gruppi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-98" target="_blank" rel="noopener"><sup>[98]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Narcisismo, arroganza e altri tratti negativi</strong></h2>
<p>Sono stati studiati anche numerosi tratti negativi della leadership. Gli individui che assumono ruoli di leadership in situazioni turbolente, come gruppi che affrontano una minaccia o gruppi in cui lo status è determinato da un’intensa competizione tra rivali all’interno del gruppo, tendono ad essere narcisisti: arroganti, egocentrici, ostili e molto sicuri di sé. . <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-99" target="_blank" rel="noopener"><sup>[99]</sup></a></p>
<p><strong>Leader assente</strong></p>
<p>Le ricerche esistenti hanno dimostrato che i leader assenti – quelli che salgono al potere, ma non necessariamente per le loro capacità, e che si impegnano marginalmente nel loro ruolo – sono in realtà peggiori dei leader distruttivi, perché ci vuole più tempo per individuare i propri errori. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-100" target="_blank" rel="noopener"><sup>[100]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Disponibilità a partecipare</strong></h2>
<p>La volontà di partecipare a un gruppo può indicare l&#8217;interesse di una persona così come la sua volontà di assumersi la responsabilità del rendimento del gruppo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:1-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84] </sup></a>Coloro che non dicono molto durante una riunione di gruppo hanno meno probabilità di emergere come leader rispetto a coloro che parlano apertamente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:1-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84] </sup></a>Si discute tuttavia se la qualità della partecipazione a un gruppo sia più importante della quantità.</p>
<p>Un&#8217;ipotesi chiamata &#8220;effetto balbettio&#8221; o &#8220;ipotesi balbettio&#8221; è stata studiata come fattore nell&#8217;emergere di leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:2-101" target="_blank" rel="noopener"><sup>[101] </sup></a>Si presuppone che l&#8217;emergere del leader sia altamente correlato alla quantità di tempo di parola: in particolare, coloro che parlano molto in un contesto di gruppo hanno maggiori probabilità di diventare un leader del gruppo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-102" target="_blank" rel="noopener"><sup>[102] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:2-101" target="_blank" rel="noopener"><sup>[101]</sup></a></p>
<p>La quantità di partecipazione è più importante della qualità di questi contributi quando si tratta di far emergere un leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:1-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84] </sup></a>Tuttavia, alcuni studi indicano che ci deve essere qualche elemento di qualità combinato con la quantità per supportare l&#8217;emergere del leader. Pertanto, mentre la semplice quantità è importante per la leadership, quando i contributi forniti sono anche di alta qualità, l’emergere di leader è ulteriormente facilitato. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-103" target="_blank" rel="noopener"><sup>[103]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Stili di leadership</h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership_styles" target="_blank" rel="noopener"><em>stili di leadership</em></a></p>
<p>Uno stile di leadership è il modo in cui un leader fornisce direzione, implementando piani e motivando le persone. È il risultato della filosofia, della personalità e dell&#8217;esperienza del leader. Gli specialisti di retorica hanno anche sviluppato modelli per comprendere la leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-104" target="_blank" rel="noopener"><sup>[104]</sup></a></p>
<p>Situazioni diverse richiedono stili di leadership diversi. In un’emergenza, quando c’è poco tempo per convergere su un accordo e dove un’autorità designata ha molta più esperienza o competenza rispetto al resto del team, uno stile di leadership autocratico può essere più efficace; tuttavia, in un team altamente motivato e allineato con un livello omogeneo di competenze, uno stile più democratico o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Laissez-faire" target="_blank" rel="noopener">laissez-faire </a>può essere più efficace. Lo stile migliore è quello che raggiunge nel modo più efficace gli obiettivi del gruppo bilanciando gli interessi dei singoli membri. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Lewin-105" target="_blank" rel="noopener"><sup>[105]</sup></a></p>
<p>Un campo in cui lo stile di leadership ha guadagnato attenzione è quello della scienza militare, che esprime una visione olistica e integrata della leadership, compreso il modo in cui la presenza fisica di un leader determina il modo in cui gli altri percepiscono quel leader. I fattori della presenza fisica sono il portamento militare, l’idoneità fisica, la fiducia e la resilienza. La capacità intellettuale del leader aiuta a concettualizzare soluzioni e acquisire conoscenze per svolgere il lavoro. Le capacità concettuali di un leader applicano agilità, giudizio, innovazione, tatto interpersonale e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Domain_knowledge" target="_blank" rel="noopener">conoscenza del dominio </a>. La conoscenza del dominio per i leader comprende la conoscenza tattica e tecnica, nonché la consapevolezza culturale e geopolitica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-106" target="_blank" rel="noopener"><sup>[106]</sup></a></p>
<p><strong>Autocratico o autoritario</strong></p>
<p>Nello stile di leadership <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Autocratic" target="_blank" rel="noopener">autocratico </a>, tutti i poteri decisionali sono centralizzati nel leader, come nel caso <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dictator" target="_blank" rel="noopener">dei dittatori </a>.</p>
<p>I leader autocratici non chiedono né accettano suggerimenti o iniziative da parte dei subordinati. La gestione autocratica può avere successo poiché fornisce una forte motivazione al manager. Permette un rapido processo decisionale, poiché solo una persona decide per l&#8217;intero gruppo e tiene ogni decisione per sé finché non sente il bisogno di condividerla con il resto del gruppo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Lewin-105" target="_blank" rel="noopener"><sup>[105]</sup></a></p>
<p><strong>Partecipativo o democratico</strong></p>
<p>Lo stile di leadership democratico prevede che il leader condivida le capacità decisionali con i membri del gruppo promuovendo gli interessi dei membri del gruppo e praticando l’uguaglianza sociale. Questa è stata anche chiamata <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Shared_leadership" target="_blank" rel="noopener">leadership condivisa </a>.</p>
<p><strong>Laissez-faire o leadership a briglia sciolta</strong></p>
<p>Nella leadership laissez-faire o a briglia sciolta, il processo decisionale viene trasferito ai subordinati. (La frase <em>laissez-faire </em>è francese e significa letteralmente &#8220;lasciateli fare&#8221;). Ai subordinati viene dato il diritto e il potere di prendere decisioni per stabilire obiettivi e risolvere problemi o ostacoli, e viene loro concesso un alto grado di indipendenza e libertà per formulare i propri obiettivi e i modi per raggiungerli. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-107" target="_blank" rel="noopener"><sup>[107]</sup></a></p>
<p><strong>Compito orientato</strong></p>
<p>La leadership orientata ai compiti è uno stile caratterizzato dalla concentrazione del leader sui compiti necessari per raggiungere specifici obiettivi di produzione. I leader che seguono questo approccio enfatizzano la creazione di soluzioni sistematiche per determinati problemi o obiettivi, garantendo il rigoroso rispetto delle scadenze e il raggiungimento di risultati mirati.</p>
<p>A differenza dei leader che danno priorità all’accoglienza dei membri del gruppo, quelli con un approccio orientato ai compiti si concentrano sull’ottenimento di soluzioni precise per raggiungere gli obiettivi di produzione. Di conseguenza, sono abili nel garantire il raggiungimento tempestivo degli obiettivi, anche se il benessere dei membri del gruppo potrebbe essere compromesso. Questi leader mantengono un focus costante sia sull’obiettivo generale che sui compiti assegnati a ciascun membro del team.</p>
<p><strong>Orientato alla relazione</strong></p>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Task-oriented_and_relationship-oriented_leadership" target="_blank" rel="noopener"><em>leadership orientata al compito e orientata alle relazioni</em></a></p>
<p>La leadership orientata alle relazioni è uno stile in cui il leader si concentra sulle relazioni all&#8217;interno del gruppo ed è generalmente più interessato al benessere generale e alla soddisfazione dei membri del gruppo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-108" target="_blank" rel="noopener"><sup>[108] </sup></a>I leader orientati alle relazioni enfatizzano la comunicazione all&#8217;interno del gruppo, mostrano fiducia nei membri del gruppo e mostrano apprezzamento per il lavoro svolto.</p>
<p>I leader orientati alle relazioni si concentrano sullo sviluppo del team e delle relazioni al suo interno. Gli aspetti positivi di avere questo tipo di ambiente sono che i membri del team sono più motivati e ricevono supporto. Tuttavia, l’enfasi sulle relazioni piuttosto che sullo svolgimento del lavoro potrebbe far soffrire la produttività.</p>
<p><strong>Paternalismo</strong></p>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Paternalism" target="_blank" rel="noopener"><em>paternalismo</em></a></p>
<p>Gli stili di leadership paternalistici spesso riflettono una mentalità basata sulla figura paterna. La struttura del team è organizzata gerarchicamente dove il leader è visto al di sopra dei seguaci. Il leader fornisce anche una direzione sia professionale che personale nella vita dei membri. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Aycan-109" target="_blank" rel="noopener"><sup>[109] </sup></a>Le scelte dei membri sono limitate a causa della rigida direzione data dal leader.</p>
<p>Il termine paternalismo deriva dal latino <em>pater </em>che significa &#8220;padre&#8221;. Il leader è molto spesso un maschio. Questo stile di leadership si trova spesso in Russia, Africa e nelle società dell’Asia del Pacifico. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Aycan-109" target="_blank" rel="noopener"><sup>[109]</sup></a></p>
<p><strong>Leadership di servizio</strong></p>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Servant_leadership" target="_blank" rel="noopener"><em>leadership di servizio</em></a></p>
<p>Con la trasformazione in una società della conoscenza, il concetto di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Servant_leadership" target="_blank" rel="noopener">leadership al servizio </a>è diventato più popolare, in particolare attraverso stili di gestione della tecnologia moderna come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Agile_software_development" target="_blank" rel="noopener">Agile </a>. In questo stile, la leadership viene esternalizzata dal leader che funge da guardiano della metodologia e da &#8220;servitore&#8221; o fornitore di servizi per il team che guida. La coesione e la direzione comune del team sono dettate da una cultura comune, obiettivi comuni e talvolta una metodologia specifica. Questo stile è diverso dal laissez-faire in quanto il leader lavora costantemente per raggiungere gli obiettivi comuni come squadra, ma senza dare indicazioni esplicite sui compiti.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Leadership transazionale e trasformazionale</strong></h2>
<p><em>Articoli principali: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Transactional_leadership" target="_blank" rel="noopener"><em>leadership transazionale </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Transformational_leadership" target="_blank" rel="noopener"><em>leadership trasformazionale</em></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Transactional_leadership" target="_blank" rel="noopener">La leadership transazionale </a>si riferisce a una relazione di scambio tra un leader e i seguaci in cui entrambi si sforzano di soddisfare i propri interessi personali. Il termine leadership transazionale è stato introdotto da Weber nel 1947. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-110" target="_blank" rel="noopener"><sup>[110] </sup></a>Esistono diverse forme di leadership transazionale, la prima è la ricompensa contingente, in cui il leader delinea cosa deve fare il follower per essere ricompensato per lo sforzo. La seconda forma di leadership transazionale è <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Management_by_exception" target="_blank" rel="noopener">la gestione per eccezione </a>, in cui il leader monitora le prestazioni del follower e intraprende azioni correttive se gli standard non vengono soddisfatti. Infine, i leader transazionali possono essere laissez-faire, evitando di intraprendere qualsiasi azione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:3-111" target="_blank" rel="noopener"><sup>[111]</sup></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Transformational_leadership" target="_blank" rel="noopener">La leadership trasformazionale </a>si riferisce a un leader che va oltre gli interessi personali immediati utilizzando l’influenza idealizzata ( <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Charisma" target="_blank" rel="noopener">carisma </a>), la motivazione ispiratrice, la stimolazione intellettuale ( <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Creativity" target="_blank" rel="noopener">creatività </a>) o la considerazione individualizzata. L&#8217;influenza idealizzata e la motivazione ispiratrice si verificano quando un leader è in grado di immaginare e comunicare uno stato futuro reciprocamente desiderabile. La stimolazione intellettuale avviene quando un leader aiuta i propri seguaci a diventare più creativi e innovativi. La considerazione individualizzata si verifica quando un leader presta attenzione ai bisogni di sviluppo dei propri follower, supportandoli e istruendoli. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:3-111" target="_blank" rel="noopener"><sup>[111]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Differenze di leadership influenzate dal genere</h2>
<p>Un altro fattore che influenza lo stile di leadership è se il leader è maschio o femmina. Quando uomini e donne si riuniscono in gruppi, tendono ad adottare stili di leadership diversi. Gli uomini generalmente assumono uno stile <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Agentic_leadership" target="_blank" rel="noopener">di leadership agente </a>. Sono orientati al compito, attivi, focalizzati sulla decisione, indipendenti e orientati agli obiettivi. Le donne, d’altro canto, sono generalmente più comunitarie quando assumono una posizione di leadership; si sforzano di essere utili verso gli altri, cordiali in relazione agli altri, comprensivi e attenti ai sentimenti degli altri. In generale, quando alle donne viene chiesto di descrivere se stesse agli altri nei gruppi appena formati, sottolineano le loro qualità comunitarie aperte, giuste, responsabili e piacevoli. Danno consigli, offrono garanzie e gestiscono i conflitti nel tentativo di mantenere relazioni positive tra i membri del gruppo. Le donne si connettono in modo più positivo con i membri del gruppo sorridendo, mantenendo il contatto visivo e rispondendo con tatto ai commenti degli altri. Gli uomini, al contrario, si descrivono come influenti, potenti e competenti nel compito che deve essere svolto. Tendono a concentrarsi maggiormente sull&#8217;avvio della struttura all&#8217;interno del gruppo, sulla definizione di standard e obiettivi, sull&#8217;identificazione dei ruoli, sulla definizione di responsabilità e procedure operative standard, sulla proposta di soluzioni ai problemi, sul monitoraggio del rispetto delle procedure e sull&#8217;enfasi sulla necessità di produttività ed efficienza nel lavoro che svolgono. deve essere fatto. Come leader, gli uomini sono principalmente orientati al compito, ma le donne tendono ad essere orientate sia al compito che alle relazioni. Tuttavia, queste differenze sessuali sono solo tendenze e non si manifestano negli uomini e nelle donne in tutti i gruppi e in tutte le situazioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-:1-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84] </sup></a>Le meta-analisi mostrano che le persone associano la mascolinità e l&#8217;azione più fortemente alla leadership che alla femminilità e alla comunione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-112" target="_blank" rel="noopener"><sup>[112] </sup></a>Tali <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Stereotype" target="_blank" rel="noopener">stereotipi </a>possono avere un effetto sulle valutazioni della leadership di uomini e donne. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-113" target="_blank" rel="noopener"><sup>[113]</sup></a></p>
<p>In tempi di crisi, le donne tendono a condurre meglio <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Please_clarify" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>chiarimenti necessari </sup></em></a><sup>] </sup>rispetto agli uomini grazie alla dimostrazione di empatia e fiducia durante i briefing e altre forme di comunicazione. Ciò è stato fondamentale durante la pandemia di COVID-19 poiché gli stati governati da donne hanno mostrato meno decessi rispetto agli stati guidati da uomini. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-114" target="_blank" rel="noopener"><sup>[114]</sup></a></p>
<p><strong>Barriere per le leader donne non occidentali</strong></p>
<p>Molte cose contribuiscono a creare barriere all’ingresso delle donne nella leadership. Queste barriere differiscono anche tra le culture. Nonostante il numero crescente di donne leader nel mondo, solo una piccola parte proviene da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Western_culture" target="_blank" rel="noopener">culture non occidentalizzate </a>. Sebbene le barriere elencate di seguito possano essere più severe nelle culture non occidentali, ciò non implica che anche le culture occidentalizzate non abbiano queste barriere. Queste sottosezioni mirano a confrontare le differenze tra i due:</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Ricerca e letteratura</strong></h2>
<p>Sebbene siano stati condotti molti studi sulla leadership femminile, è stata condotta relativamente poca ricerca sulle donne nelle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Paternalism" target="_blank" rel="noopener">culture paternalistiche </a>. Mancano la letteratura e la ricerca condotte sulle donne che emergono come leader in una società che preferisce gli uomini. Ciò impedisce alle donne di sapere come raggiungere i propri obiettivi di leadership e non riesce a educare gli uomini su questa disparità. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-115" target="_blank" rel="noopener"><sup>[115]</sup></a></p>
<p><strong>Congedo di maternità</strong></p>
<p>Gli studi hanno dimostrato l&#8217;importanza di tempi più lunghi <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Avoid_weasel_words" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>rispetto a? </sup></em></a><sup>] </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Parental_leave" target="_blank" rel="noopener">il congedo di maternità </a>retribuito e gli effetti positivi che ha sulla salute mentale e sul ritorno al lavoro delle lavoratrici. In Svezia, è stato dimostrato che la maggiore flessibilità nei tempi di rientro al lavoro delle madri ha ridotto le probabilità di segnalazioni di problemi di salute mentale. Nelle culture non occidentali che seguono principalmente il paternalismo, la mancanza di conoscenza sui benefici del congedo di maternità influisce sul sostegno fornito alle donne durante un momento importante della loro vita. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-116" target="_blank" rel="noopener"><sup>[116]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Società e leggi</strong></h2>
<p>I paesi che seguono il paternalismo, come l’India, consentono che le donne siano trattate ingiustamente. Questioni come i matrimoni precoci e le punizioni minori per gli autori di crimini contro le donne modellano la visione della società su come le donne dovrebbero essere trattate. Ciò può impedire alle donne di sentirsi a proprio agio nel parlare apertamente in contesti personali e professionali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-117" target="_blank" rel="noopener"><sup>[117]</sup></a></p>
<p><strong>Soffitti di vetro e scogliere di vetro</strong></p>
<p>Le donne che lavorano in una cultura o in un settore molto paternalistico (ad esempio l&#8217;industria petrolifera o metalmeccanica), spesso affrontano limitazioni nella loro carriera che impediscono loro di avanzare in posizioni di leadership. Ciò potrebbe essere dovuto a una mentalità secondo cui solo i maschi hanno caratteristiche di leadership. Il termine <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Glass_cliff" target="_blank" rel="noopener">scogliera di vetro </a>si riferisce a progetti indesiderati che spesso vengono affidati alle donne perché hanno un rischio maggiore di fallimento. Questi progetti indesiderati vengono affidati alle dipendenti donne dove hanno maggiori probabilità di fallire e lasciare l&#8217;organizzazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-118" target="_blank" rel="noopener"><sup>[118]</sup></a></p>
<p>Prestazione</p>
<p>Alcuni ricercatori hanno sostenuto che l’influenza dei leader sui risultati organizzativi è sopravvalutata e romanticizzata a causa di attribuzioni distorte sui leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-119" target="_blank" rel="noopener"><sup>[119] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>Nonostante queste affermazioni, tuttavia, è ampiamente riconosciuto e accettato da professionisti e ricercatori che la leadership è importante e la ricerca supporta l&#8217;idea che i leader contribuiscono ai principali risultati organizzativi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-120" target="_blank" rel="noopener"><sup>[120] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>]</sup> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Kaiser08-121" target="_blank" rel="noopener"><sup>[121] </sup></a>Per facilitare <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Performance" target="_blank" rel="noopener">una performance di leadership di successo </a>è importante comprenderla e misurarla accuratamente.</p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Job_performance" target="_blank" rel="noopener">Le prestazioni lavorative </a>si riferiscono generalmente al comportamento che contribuisce al successo organizzativo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-122" target="_blank" rel="noopener"><sup>[122] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>Campbell ha identificato una serie di tipi specifici di dimensioni della performance; la leadership era uno di questi. Non esiste una definizione globale e coerente di performance di leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-123" target="_blank" rel="noopener"><sup>[123] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>Molte concettualizzazioni distinte sono spesso raggruppate insieme sotto l&#8217;ombrello della performance di leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Kaiser08-121" target="_blank" rel="noopener"><sup>[121] </sup></a>Le &#8220;prestazioni di leadership&#8221; possono riferirsi al successo professionale del singolo leader, alle prestazioni del gruppo o dell&#8217;organizzazione o persino all&#8217;emergere di leader. Ognuna di queste misure può essere considerata concettualmente distinta. Anche se possono essere correlati, si tratta di risultati diversi e la loro inclusione dovrebbe dipendere dal focus dell’applicazione o della ricerca. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-124" target="_blank" rel="noopener"><sup>[124]</sup></a></p>
<p>Un altro modo per concettualizzare la performance del leader è concentrarsi sui risultati dei seguaci, del gruppo, della squadra, dell&#8217;unità o dell&#8217;organizzazione del leader. Nel valutare questo tipo di prestazione del leader, vengono generalmente utilizzate due strategie generali. Il primo si basa sulle percezioni soggettive della prestazione del leader da parte di subordinati, superiori o, occasionalmente, pari o altre parti. L&#8217;altro tipo di misure di efficacia sono indicatori più oggettivi delle prestazioni dei follower o dell&#8217;unità, come misure di produttività, raggiungimento degli obiettivi, dati di vendita o prestazioni finanziarie dell&#8217;unità.</p>
<p>— <em>BM Basso e RE . Riggio </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-125" target="_blank" rel="noopener"><sup>[125]</sup></a></p>
<p>Un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Toxic_leader" target="_blank" rel="noopener">leader tossico </a>è qualcuno che ha responsabilità su un gruppo di persone o un’organizzazione e che abusa della relazione leader-seguace lasciando il gruppo o l’organizzazione in una condizione peggiore rispetto a quando vi è entrato. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-126" target="_blank" rel="noopener"><sup>[126]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Misurare la leadership</strong></h2>
<p>Misurare la leadership si è rivelato difficile e complesso, se non addirittura impossibile. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-127" target="_blank" rel="noopener"><sup>[127] </sup></a>I tentativi di valutare le prestazioni di leadership attraverso le prestazioni del gruppo introducono molteplici fattori diversi. Differenti percezioni della leadership stessa possono portare a metodi di misurazione differenti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-128" target="_blank" rel="noopener"><sup>[128] </sup></a>Ciononostante, i teorici della leadership si sono dimostrati perversamente riluttanti ad abbandonare il vago concetto soggettivo e qualitativo popolare di “leader”. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-129" target="_blank" rel="noopener"><sup>[129]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Tratti</h2>
<p>La maggior parte delle teorie del XX secolo sostenevano che i grandi leader si nasce, non si diventa. Studi successivi hanno indicato che la leadership è più complessa e non può essere ridotta a pochi tratti chiave di un individuo: uno di questi tratti o un insieme di tratti non rende un leader straordinario. Gli studiosi hanno scoperto tratti di leadership di un individuo che non cambiano da situazione a situazione, tratti come l’intelligenza, l’assertività o l’attrattiva fisica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Howell,_Jon_P._4-6-130" target="_blank" rel="noopener"><sup>[130] </sup></a>Tuttavia, ciascuna caratteristica chiave può essere applicata alle situazioni in modo diverso, a seconda delle circostanze.</p>
<p>Determinazione e spinta includono tratti come iniziativa, energia, assertività, perseveranza e talvolta dominio. Le persone con queste caratteristiche perseguono con tutto il cuore i propri obiettivi, lavorano per molte ore, sono ambiziose e spesso molto competitive.</p>
<p>La capacità cognitiva comprende intelligenza, capacità analitica e verbale, flessibilità comportamentale e buon giudizio. Gli individui con questi tratti possono formulare soluzioni a problemi difficili, lavorare bene sotto stress o scadenze, adattarsi a situazioni mutevoli e creare piani ben ponderati per il futuro . Steve Jobs e Abraham Lincoln avevano tratti di determinazione e determinazione oltre a possedere capacità cognitive, dimostrate dalla loro capacità di adattarsi ai loro ambienti in continuo cambiamento. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Howell,_Jon_P._4-6-130" target="_blank" rel="noopener"><sup>[130]</sup></a></p>
<p>La fiducia in se stessi comprende le caratteristiche di elevata autostima, assertività, stabilità emotiva e sicurezza di sé. I leader sicuri di sé non dubitano di se stessi o delle proprie capacità e decisioni. Possono anche proiettare questa fiducia in se stessi sugli altri, costruendo la loro fiducia e il loro impegno.</p>
<p>L’integrità si dimostra nei leader che sono sinceri, affidabili, dotati di principi, coerenti, affidabili, leali e non ingannevoli. I leader con integrità spesso condividono questi valori con i loro seguaci, poiché questa caratteristica è principalmente una questione etica. Questi leader mantengono la parola data e sono onesti e aperti con i loro colleghi.</p>
<p>La socievolezza descrive leader che sono amichevoli, estroversi, pieni di tatto, flessibili e interpersonalmente competenti. Tale caratteristica consente ai leader di essere accettati dal pubblico, di utilizzare misure diplomatiche per risolvere i problemi e di adattare la propria personalità sociale alla situazione in questione. Madre Teresa è stata un esempio eccezionale che ha incarnato integrità, assertività e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Soft_skills" target="_blank" rel="noopener">capacità sociali </a>nei suoi rapporti diplomatici con i leader del mondo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Howell,_Jon_P._4-6-130" target="_blank" rel="noopener"><sup>[130]</sup></a></p>
<p>Pochi grandi leader racchiudono tutte le caratteristiche sopra elencate, ma molti hanno la capacità di applicarne alcune per avere successo.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Modello ontologico-fenomenologico</h2>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Werner_Erhard" target="_blank" rel="noopener">Werner Erhard </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Michael_C._Jensen" target="_blank" rel="noopener">Michael C. Jensen </a>, Steve Zaffron e Kari Granger hanno descritto la leadership come &#8220;un esercizio di linguaggio che si traduce nella realizzazione di un futuro che non sarebbe comunque accaduto, il quale futuro soddisfa (o contribuisce a soddisfare) le preoccupazioni di le parti interessate.&#8221; In questa definizione la leadership riguarda il futuro e comprende le preoccupazioni fondamentali delle parti interessate. Ciò differisce dal considerare i partiti rilevanti come &#8220;seguaci&#8221; e dal richiamare l&#8217;immagine di un unico leader seguito da altri. Piuttosto, un futuro che soddisfa le preoccupazioni fondamentali delle parti interessate indica che il futuro che non sarebbe accaduto non è “l’idea del leader”, ma piuttosto è ciò che emerge scavando in profondità per trovare le preoccupazioni di fondo di coloro che ne sono colpiti. dalla direzione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-131" target="_blank" rel="noopener"><sup>[131]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Contesti</h2>
<p><strong>Organizzazioni</strong></p>
<p>Un&#8217;organizzazione creata come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Legal_instrument" target="_blank" rel="noopener">strumento </a>o mezzo per raggiungere <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Goal" target="_blank" rel="noopener">obiettivi definiti </a>è stata definita dai sociologi un&#8217;organizzazione <em>formale </em>. La sua progettazione specifica come sono suddivisi gli obiettivi e ciò si riflette nelle suddivisioni dell&#8217;organizzazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-132" target="_blank" rel="noopener"><sup>[132] </sup></a>Divisioni, dipartimenti, sezioni, posizioni, lavori e compiti compongono questa <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Structure" target="_blank" rel="noopener">struttura di lavoro </a>. Ci si aspetta che l&#8217;organizzazione formale si comporti in modo impersonale per quanto riguarda i rapporti con i clienti o con i suoi membri. Secondo il modello Weber <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>specificare </sup></em></a><sup>] </sup>l&#8217;ingresso e il successivo avanzamento avviene per merito o anzianità. I dipendenti ricevono uno stipendio e godono di un grado di permanenza in carica che li tutela dall’influenza arbitraria di superiori o di clienti potenti. Quanto più elevata è la posizione nella gerarchia, tanto maggiore è la presunta competenza nel giudicare i problemi che possono sorgere nel corso del lavoro svolto ai livelli inferiori dell&#8217;organizzazione. Questa struttura burocratica costituisce la base per la nomina dei capi o dei capi delle suddivisioni amministrative dell&#8217;organizzazione e conferisce loro l&#8217;autorità connessa alla loro posizione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-133" target="_blank" rel="noopener"><sup>[133]</sup></a></p>
<p>A differenza del capo nominato o del capo di un&#8217;unità amministrativa, un leader emerge nel contesto dell&#8217;organizzazione <em>informale </em>che è alla base della struttura formale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-134" target="_blank" rel="noopener"><sup>[134] </sup></a>L&#8217;organizzazione informale esprime gli <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Goal" target="_blank" rel="noopener">obiettivi personali e gli scopi </a>della singola appartenenza. I loro obiettivi e traguardi possono o meno coincidere con quelli dell&#8217;organizzazione formale. L&#8217;organizzazione informale rappresenta un&#8217;estensione delle strutture sociali che generalmente caratterizzano la vita umana: l&#8217;emergere spontaneo di gruppi e organizzazioni fini a se stessi.</p>
<p>Nella preistoria, l’umanità era preoccupata per la sicurezza personale, il mantenimento, la protezione e la sopravvivenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-135" target="_blank" rel="noopener"><sup>[135] </sup></a>Oggi l’umanità trascorre gran parte delle sue ore di veglia lavorando per le organizzazioni. La necessità di identificarsi con una comunità che offra sicurezza, protezione, mantenimento e un sentimento di appartenenza è rimasta immutata fin dalla preistoria. Questa esigenza viene soddisfatta dall’organizzazione informale e dai suoi leader emergenti, o non ufficiali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Henry-136" target="_blank" rel="noopener"><sup>[136] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-137" target="_blank" rel="noopener"><sup>[137] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Verifiability" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>è necessario un preventivo per verificare </sup></em></a><sup>]</sup></p>
<p>I leader emergono dall’interno della struttura dell’organizzazione informale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-138" target="_blank" rel="noopener"><sup>[138] </sup></a>Le loro qualità personali, le esigenze della situazione o una combinazione di questi e altri fattori attraggono seguaci che accettano la loro leadership all&#8217;interno di una o più strutture sovrapposte <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Manual_of_Style#Technical_language" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>gergo </sup></em></a><sup>] </sup>. Invece dell’autorità della posizione detenuta da un capo o capo nominato, il leader emergente esercita influenza o potere. L&#8217;influenza è la capacità di una persona di ottenere la cooperazione degli altri mediante la persuasione o il controllo sulle ricompense. Il potere è una forma di influenza più forte perché riflette la capacità di una persona di imporre un&#8217;azione attraverso il controllo di un mezzo di punizione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Henry-136" target="_blank" rel="noopener"><sup>[136]</sup></a></p>
<p>Un leader è una persona che influenza un gruppo di persone verso un risultato specifico. In questo scenario, la leadership non dipende dal titolo o dall’autorità formale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-139" target="_blank" rel="noopener"><sup>[139] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>]</sup> Ogbonnia definisce un leader efficace &#8220;come un individuo con la capacità di avere successo in modo coerente in una determinata condizione e di essere considerato in grado di soddisfare le aspettative di un&#8217;organizzazione o società&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-140" target="_blank" rel="noopener"><sup>[140] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>pagina necessaria </sup></em></a><sup>] [ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citing_sources#What_information_to_include" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione completa necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>John Hoyle sostiene che i leader sono riconosciuti dalla loro capacità di prendersi cura degli altri, da una comunicazione chiara e dall&#8217;impegno a persistere. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-141" target="_blank" rel="noopener"><sup>[141] </sup></a>Una persona nominata a una posizione dirigenziale ha il diritto di comandare e imporre l&#8217;obbedienza in virtù dell&#8217;autorità della sua posizione. Tuttavia, devono possedere attributi personali adeguati per eguagliare questa autorità, perché l’autorità è a loro disposizione solo potenzialmente. In assenza di sufficiente competenza personale, un manager può trovarsi di fronte a un leader emergente che può mettere in discussione il suo ruolo nell’organizzazione e ridurlo a quello di una figura di riferimento. Tuttavia, solo l’autorità di posizione può avvalersi di sanzioni formali. Ne consegue che chiunque eserciti influenza e potere personale può legittimarlo solo ottenendo una posizione formale in una gerarchia, con un’autorità proporzionata. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Henry-136" target="_blank" rel="noopener"><sup>[136] </sup></a>La leadership può essere definita come la capacità di convincere gli altri a seguirla volentieri. Ogni organizzazione ha bisogno di leader ad ogni livello. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-142" target="_blank" rel="noopener"><sup>[142] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Verifiability" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>è necessario un preventivo per verificare </sup></em></a><sup>]</sup></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Gestione</strong></h2>
<p>I termini &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Management" target="_blank" rel="noopener">management </a>&#8221; e &#8220;leadership&#8221; sono stati utilizzati, nel contesto organizzativo, sia come sinonimi che con significati chiaramente differenziati. È comune il dibattito sull’opportunità o meno di limitare l’uso di questi termini, e riflette la consapevolezza della distinzione fatta da Burns tra leadership “transazionale” (caratterizzata dall’enfasi sulle procedure, sulla ricompensa contingente e sulla gestione per eccezione) e leadership “trasformazionale” ( caratterizzato da carisma, relazioni personali e creatività). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Burns-69" target="_blank" rel="noopener"><sup>[69] </sup></a>Il ruolo di leader è quello in cui si può cercare di affrontare problemi di fiducia e problemi derivati dalla mancanza di fiducia. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-143" target="_blank" rel="noopener"><sup>[143]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Gruppo</strong></h2>
<p>In contrasto con la leadership individuale, alcune organizzazioni hanno adottato la leadership di gruppo. In questa cosiddetta <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Shared_leadership" target="_blank" rel="noopener">leadership condivisa </a>, più di una persona fornisce la direzione al gruppo nel suo insieme. È inoltre caratterizzato da responsabilità condivisa, cooperazione e influenza reciproca tra i membri del team. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-144" target="_blank" rel="noopener"><sup>[144] </sup></a>Alcune organizzazioni hanno adottato questo approccio nella speranza di aumentare la creatività, ridurre i costi o ridimensionare. Altri potrebbero ritenere che la leadership tradizionale di un capo costi troppo in termini di prestazioni della squadra. In alcune situazioni, i membri del team più in grado di gestire una determinata fase del progetto diventano i leader temporanei. Inoltre, poiché ogni membro del team ha l&#8217;opportunità di sperimentare un elevato livello di empowerment, questo dà energia al personale e alimenta il ciclo del successo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-145" target="_blank" rel="noopener"><sup>[145]</sup></a></p>
<p>I leader che dimostrano perseveranza, tenacia, determinazione e capacità di comunicazione sinergica faranno emergere le stesse qualità nei loro gruppi. I buoni leader usano i propri <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mentorship" target="_blank" rel="noopener">mentori </a>interiori <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Please_clarify" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>chiarimento necessario </sup></em></a><sup>] </sup>per dare energia al proprio team e alle proprie organizzazioni e guidare una squadra per raggiungere il successo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-146" target="_blank" rel="noopener"><sup>[146]</sup></a></p>
<p>Secondo la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/National_School_Boards_Association" target="_blank" rel="noopener">National School Boards Association </a>(USA), queste leadership di gruppo o leadership team hanno queste caratteristiche specifiche: <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citation_needed" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione necessaria </sup></em></a><sup>]</sup></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Caratteristiche di una squadra</strong></h2>
<ul>
<li>Ci deve essere la consapevolezza dell&#8217;unità da parte di tutti i suoi membri.</li>
<li>Ci deve essere un rapporto interpersonale. I membri devono avere la possibilità di contribuire, imparare e lavorare con gli altri.</li>
<li>I membri devono avere la capacità di agire insieme verso un obiettivo comune.</li>
</ul>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Dieci caratteristiche dei team ben funzionanti</strong></h2>
<ol>
<li><strong>Scopo </strong>: i membri condividono con orgoglio il senso del motivo per cui il team esiste e sono impegnati nel raggiungimento della sua missione e dei suoi obiettivi.</li>
<li><strong>Priorità </strong>: i membri sanno cosa deve essere fatto dopo, da chi e entro quando per raggiungere gli obiettivi del team.</li>
<li><strong>Ruoli </strong>: i membri conoscono i loro ruoli nello svolgimento delle attività e quando consentire a un membro più abile di svolgere una determinata attività.</li>
<li><strong>Decisioni </strong>: l&#8217;autorità e le linee decisionali sono chiaramente comprese.</li>
<li><strong>Conflitto </strong>: il conflitto viene affrontato apertamente ed è considerato importante per il processo decisionale e la crescita personale.</li>
<li><strong>Tratti personali </strong>: i membri ritengono che le loro personalità uniche siano apprezzate e ben utilizzate.</li>
<li><strong>Norme </strong>: le norme di gruppo per lavorare insieme sono stabilite e viste come standard per tutti i membri del gruppo.</li>
<li><strong>Efficacia </strong>: i membri trovano le riunioni del team efficienti e produttive e non vedono l&#8217;ora di trascorrere questo tempo insieme.</li>
<li><strong>Successo </strong>: i membri sanno chiaramente quando il team ha avuto successo e lo condividono in modo equo e orgoglioso.</li>
<li><strong>Formazione </strong>: opportunità di feedback e aggiornamento delle competenze vengono fornite e sfruttate dai membri del team.</li>
</ol>
<p><strong>Autogestione</strong></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication_and_Leadership_During_Change" target="_blank" rel="noopener">L’auto-leadership </a>è un processo che avviene all’interno di un individuo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-147" target="_blank" rel="noopener"><sup>[147] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Verifiability" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>è necessaria una citazione per verificare </sup></em></a><sup>] </sup>L&#8217;autoleadership significa avere un senso sviluppato di chi sei, cosa puoi ottenere e quali sono i tuoi obiettivi, insieme alla capacità di influenzare le tue emozioni, i tuoi comportamenti e la tua comunicazione. Al centro della leadership c’è la persona motivata a fare la differenza. L’autoleadership è un modo per guidare in modo più efficace le altre persone. <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citation_needed" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione necessaria </sup></em></a><sup>]</sup></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Biologia ed evoluzione della leadership</strong></h2>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mark_van_Vugt" target="_blank" rel="noopener">Mark van </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mark_van_Vugt" target="_blank" rel="noopener">Vugt </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Anjana_Ahuja" target="_blank" rel="noopener">Anjana Ahuja </a>in <em>Naturally Selected: The Evolutionary Science of Leadership </em>presentano casi di leadership negli animali non umani, dalle formiche e le api ai babbuini e agli scimpanzé. Essi suggeriscono che la leadership ha una lunga storia evolutiva e che gli stessi meccanismi alla base della leadership negli esseri umani compaiono anche in altre specie sociali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-148" target="_blank" rel="noopener"><sup>[148] </sup></a>Suggeriscono anche che le origini evolutive della leadership differiscono da quelle della dominanza. In uno studio, van Vugt e il suo team hanno esaminato la relazione tra testosterone basale e leadership rispetto alla dominanza. Hanno scoperto che il testosterone è correlato alla dominanza ma non alla leadership. Ciò è stato replicato in un campione di manager in cui non vi era alcuna relazione tra posizione gerarchica e livello di testosterone. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-149" target="_blank" rel="noopener"><sup>[149]</sup></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Wrangham" target="_blank" rel="noopener">Richard Wrangham </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dale_Peterson" target="_blank" rel="noopener">Dale Peterson </a>, in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Demonic_Males:_Apes_and_the_Origins_of_Human_Violence" target="_blank" rel="noopener"><em>Demonic Males: Apes and the Origins of Human Violence </em></a>, presentano la prova che solo gli esseri umani e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Common_chimpanzee" target="_blank" rel="noopener">gli scimpanzé </a>, tra tutti gli animali che vivono sulla Terra, condividono una tendenza simile per un insieme di comportamenti: violenza, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Territory_(animal)" target="_blank" rel="noopener">territorialità </a>e competizione. per essersi uniti dietro l’unico capo maschio del paese. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-150" target="_blank" rel="noopener"><sup>[150] </sup></a>Questa posizione è controversa. <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citation_needed" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>Molti animali, a parte le scimmie, sono territoriali, competono, mostrano violenza e hanno una struttura sociale controllata da un maschio dominante (leoni, lupi, ecc.), suggerendo che le prove di Wrangham e Peterson non sono empiriche. Tuttavia, dobbiamo <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:EDITORIALIZING" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>editoriale </sup></em></a><sup>] </sup>esaminare anche altre specie, inclusi gli elefanti (che sono matriarcali e seguono una femmina alfa), i suricati (che sono anch&#8217;essi matriarcali), le pecore (che &#8220;seguono&#8221; in un certo senso i <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wether_(disambiguation)" target="_blank" rel="noopener">bellwether castrati </a>) e molti altri. .</p>
<p>In confronto, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bonobo" target="_blank" rel="noopener">i bonobo </a>, i secondi parenti più prossimi dell’uomo, non <em>si </em>uniscono dietro il maschio principale della terra. I bonobo mostrano deferenza verso una femmina alfa o di alto rango che, con il supporto della sua coalizione di altre femmine, può dimostrarsi forte quanto il maschio più forte. Pertanto, se la leadership significa ottenere il maggior numero di seguaci, allora tra i bonobo è quasi sempre la femmina ad esercitare la leadership più forte ed efficace. (Per inciso, non tutti gli scienziati concordano sulla presunta natura pacifica del bonobo o sulla sua reputazione di &#8221; scimpanzé <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Hippie" target="_blank" rel="noopener">hippie </a>&#8220;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-151" target="_blank" rel="noopener"><sup>[151] </sup></a>)</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Miti</h2>
<p>La leadership è stata descritta come uno dei concetti meno compresi in tutte le culture e civiltà. Molti ricercatori hanno sottolineato la prevalenza di questo malinteso, affermando che diversi presupposti errati, o miti, riguardanti la leadership interferiscono con la concezione delle persone di cosa sia la leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-152" target="_blank" rel="noopener"><sup>[152]</sup></a></p>
<p><strong>La leadership è innata</strong></p>
<p>Secondo alcuni, la leadership è determinata da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dispositional_affect" target="_blank" rel="noopener">caratteristiche disposizionali distintive </a>presenti alla nascita (ad esempio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Extraversion_and_introversion" target="_blank" rel="noopener">estroversione </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intelligence" target="_blank" rel="noopener">intelligenza </a>o ingegnosità). Tuttavia, l’evidenza dimostra che la leadership si sviluppa anche attraverso il duro lavoro e un’attenta osservazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Forsyth-153" target="_blank" rel="noopener"><sup>[153] </sup></a>Pertanto, una leadership efficace può derivare dalla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nature_versus_nurture" target="_blank" rel="noopener">natura </a>(cioè dai talenti innati) così come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nature_versus_nurture" target="_blank" rel="noopener">dalla cultura </a>(cioè dalle abilità acquisite).</p>
<p><strong>La leadership è possedere potere sugli altri</strong></p>
<p>Sebbene la leadership sia certamente una forma di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Power_(social_and_political)" target="_blank" rel="noopener">potere </a>, non è delimitata dal potere <em>sulle </em>persone. Si tratta piuttosto di un potere <em>con </em>le persone che esiste come relazione reciproca tra un leader e i suoi seguaci. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Forsyth-153" target="_blank" rel="noopener"><sup>[153] </sup></a>Nonostante la credenza popolare, l&#8217;uso della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychological_manipulation" target="_blank" rel="noopener">manipolazione </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coercion" target="_blank" rel="noopener">della coercizione </a>e del dominio per influenzare gli altri non è un requisito per la leadership. Anche le persone che cercano il consenso del gruppo e si sforzano di agire nel migliore interesse degli altri possono diventare leader efficaci.</p>
<p><strong>I leader sono positivamente influenti</strong></p>
<p>La <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Validity_(logic)" target="_blank" rel="noopener">validità </a>dell’affermazione secondo cui i gruppi prosperano quando guidati da leader efficaci può essere illustrata utilizzando diversi esempi. Ad esempio, l’ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bystander_effect" target="_blank" rel="noopener">effetto spettatore </a>(incapacità di rispondere o di offrire assistenza) che tende a svilupparsi all’interno dei gruppi che si trovano ad affrontare un’emergenza è significativamente ridotto nei gruppi guidati da un leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-154" target="_blank" rel="noopener"><sup>[154] </sup></a>Inoltre, la prestazione del gruppo, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-155" target="_blank" rel="noopener"><sup>[155]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Creativity" target="_blank" rel="noopener">creatività </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-156" target="_blank" rel="noopener"><sup>[156] </sup></a>ed <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Efficiency" target="_blank" rel="noopener">efficienza </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-157" target="_blank" rel="noopener"><sup>[157] </sup></a>tendono tutte ad aumentare nelle aziende con manager o amministratori delegati designati.</p>
<p>La differenza che fanno i leader non è sempre di natura positiva. I leader a volte si concentrano sul raggiungimento dei propri obiettivi a scapito degli altri, compresi i propri seguaci. I leader che si concentrano sul guadagno personale impiegando stili di leadership rigorosi e manipolativi spesso fanno la differenza, ma di solito lo fanno con mezzi negativi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-158" target="_blank" rel="noopener"><sup>[158]</sup></a></p>
<p><strong>I leader controllano interamente i risultati del gruppo</strong></p>
<p>Nelle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Western_culture" target="_blank" rel="noopener">culture occidentali </a>si presume generalmente che i leader di gruppo facciano la differenza quando si tratta di influenza del gruppo e di raggiungimento degli obiettivi complessivi. <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citation_needed" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione necessaria </sup></em></a><sup>] </sup>Questa visione romanticizzata della leadership &#8211; la tendenza a sovrastimare il grado di controllo che i leader hanno sui loro gruppi e sui risultati dei loro gruppi &#8211; ignora l&#8217;esistenza di molti altri fattori che influenzano le dinamiche di gruppo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-159" target="_blank" rel="noopener"><sup>[159] </sup></a>Ad esempio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Group_cohesiveness" target="_blank" rel="noopener">la coesione del gruppo </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Organizational_communication" target="_blank" rel="noopener">i modelli di comunicazione </a>, i tratti della personalità individuale, il contesto del gruppo, la natura o l&#8217;orientamento del lavoro, nonché <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Norm_(social)" target="_blank" rel="noopener">le norme comportamentali </a>e gli standard stabiliti influenzano la funzionalità del gruppo. Per questo motivo, non è giustificato presumere che tutti i leader abbiano il controllo completo dei risultati dei loro gruppi.</p>
<p><strong>Tutti i gruppi hanno un leader designato</strong></p>
<p>Non tutti i gruppi necessitano di avere un leader designato. I gruppi composti principalmente da donne, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-SBA-160" target="_blank" rel="noopener"><sup>[160] </sup></a>sono di dimensioni limitate, sono esenti da processi decisionali stressanti, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-guastello-161" target="_blank" rel="noopener"><sup>[161] </sup></a>o esistono solo per un breve periodo di tempo (ad esempio, gruppi di lavoro studenteschi; squadre di quiz/trivia nei pub) spesso subiscono una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Diffusion_of_responsibility" target="_blank" rel="noopener">diffusione delle responsabilità </a>, in cui compiti e ruoli di leadership sono condivisi tra i membri. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-SBA-160" target="_blank" rel="noopener"><sup>[160] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-guastello-161" target="_blank" rel="noopener"><sup>[161]</sup></a></p>
<p><strong>I membri del gruppo resistono ai leader</strong></p>
<p>La dipendenza dei membri del gruppo dai leader del gruppo può portare a una ridotta fiducia in se stessi e a una forza complessiva <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Please_clarify" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>ambigua </sup></em></a><sup>] </sup>del gruppo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-Forsyth-153" target="_blank" rel="noopener"><sup>[153] </sup></a>La maggior parte delle persone preferisce essere guidata piuttosto che restare senza un leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-162" target="_blank" rel="noopener"><sup>[162] </sup></a>Questo &#8220;bisogno di un leader&#8221; diventa particolarmente forte nei gruppi in difficoltà che stanno vivendo una sorta di conflitto. I membri del gruppo tendono ad essere più contenti e produttivi quando hanno un leader che li guida. Sebbene gli individui che ricoprono ruoli di leadership possano essere una fonte diretta di risentimento per i seguaci, la maggior parte delle persone apprezza il contributo che i leader danno ai propri gruppi e di conseguenza accoglie con favore la guida di un leader. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-163" target="_blank" rel="noopener"><sup>[163]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Ambienti orientati all&#8217;azione</h2>
<p>Un approccio alla leadership del team esamina gli ambienti orientati all’azione, dove è necessaria una leadership funzionale efficace per realizzare compiti critici o reattivi da parte di piccoli team schierati sul campo. Alcuni esempi di leadership orientata all&#8217;azione includono lo spegnimento di un incendio rurale, la localizzazione di una persona scomparsa, la guida di una squadra in una spedizione all&#8217;aperto o il salvataggio di una persona da un ambiente potenzialmente pericoloso. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-164" target="_blank" rel="noopener"><sup>[164]</sup></a></p>
<p>La leadership di piccoli gruppi viene spesso creata per rispondere a una situazione o a un incidente critico. Nella maggior parte dei casi, questi team hanno il compito di operare in ambienti remoti e mutevoli con supporto o backup limitati (&#8220;ambienti di azione&#8221;). La leadership delle persone in questi ambienti richiede un insieme di competenze diverso da quello dei leader nella gestione di prima linea. Questi leader devono operare in modo efficace da remoto e negoziare le esigenze dell’individuo, del gruppo e del compito all’interno di un ambiente mutevole.</p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Information_Technology" target="_blank" rel="noopener">IT </a>di piccole e medie dimensioni negli stabilimenti dei clienti. La leadership di questi team richiede esperienza pratica e un atteggiamento di esempio per consentire ai membri del team di prendere decisioni ben ponderate e concise indipendentemente dal management esecutivo e/o dai decisori locali. L&#8217;adozione anticipata delle metodologie di sviluppo dei branch <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Scrum_(software_development)" target="_blank" rel="noopener">Scrum </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kanban" target="_blank" rel="noopener">Kanban </a>ha contribuito ad alleviare la dipendenza che i team sul campo avevano dallo sviluppo basato su trunk <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Manual_of_Style#Technical_language" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>gergo </sup></em></a><sup>] </sup>. Questo metodo di sviluppo e distribuzione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Lean_manufacturing" target="_blank" rel="noopener">just-in-time </a>orientato all&#8217;azione ha consentito ai siti remoti di implementare patch software aggiornate frequentemente e senza dipendere dai programmi di distribuzione del team principale, soddisfacendo le esigenze dei clienti di correggere rapidamente i bug dell&#8217;ambiente di produzione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-165" target="_blank" rel="noopener"><sup>[165] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:What_Wikipedia_is_not#Encyclopedic_content" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>importanza? </sup></em></a><sup>] </sup></p>
<p>In una prospettiva tassonomica, il ricercatore europeo Daniele Trevisani evidenzia che la Leadership è uno spettro olistico che può derivare da: (1) livelli più elevati di potere fisico, bisogno di mostrare potere e controllare gli altri, forzare la superiorità, capacità di generare paura, o gruppo -necessità da parte dei membri di un potente protettore del gruppo (Leadership Primale), (2) energie mentali superiori, forze motivazionali superiori, percepibili nella comunicazione e nei comportamenti, mancanza di paura, coraggio, determinazione ( Leadership Psicoenergetica ), (3) abilità superiori nella gestione del quadro generale (Macro-Leadership), (4) abilità più elevate in compiti specializzati (Micro-Leadership), (5) capacità più elevate nella gestione dell&#8217;esecuzione di un compito (Leadership di progetto) e (6) livello più elevato di valori, saggezza, e spiritualità (Leadership Spirituale), dove ogni Leader trae la sua Leadership da un mix unico di uno o più dei fattori precedenti” <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-166" target="_blank" rel="noopener"><sup>[166] </sup></a>.</p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Pensiero critico</h2>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Great_Man_theory" target="_blank" rel="noopener">teoria del Grande Uomo &#8221; di </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_Carlyle" target="_blank" rel="noopener">Carlyle </a>del 1840 , che enfatizzava il ruolo degli individui leader, incontrò l&#8217;opposizione (di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Herbert_Spencer" target="_blank" rel="noopener">Herbert Spencer </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leo_Tolstoy" target="_blank" rel="noopener">Leo Tolstoy </a>e altri) nel XIX e XX secolo.</p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Karl_Popper" target="_blank" rel="noopener">Karl Popper </a>notò nel 1945 che i leader possono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mislead" target="_blank" rel="noopener">fuorviare </a>e commettere errori: mette in guardia dal rimettersi ai &#8220;grandi uomini&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-167" target="_blank" rel="noopener"><sup>[167]</sup></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Noam_Chomsky" target="_blank" rel="noopener">Noam Chomsky </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-168" target="_blank" rel="noopener"><sup>[168] </sup></a>e altri <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-169" target="_blank" rel="noopener"><sup>[169] </sup></a>hanno sottoposto il concetto di leadership al <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Critical_thinking" target="_blank" rel="noopener">pensiero critico </a>e affermano che le persone abrogano la propria responsabilità di pensare e volere azioni per se stesse. Mentre la visione convenzionale della leadership può soddisfare le persone che &#8220;vogliono sentirsi dire cosa fare&#8221;, questi critici affermano che si dovrebbe mettere in discussione la sottomissione a una volontà o a un intelletto diverso dal proprio se il leader non è un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Subject-matter_expert" target="_blank" rel="noopener">esperto in materia </a>.</p>
<p>Concetti come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Workers%27_self-management" target="_blank" rel="noopener">autogestione </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Employeeship" target="_blank" rel="noopener">impegno lavorativo </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Civic_virtue" target="_blank" rel="noopener">virtù civica comune </a>mettono in discussione la natura fondamentalmente <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Anti-democratic" target="_blank" rel="noopener">antidemocratica </a>del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership_principle" target="_blank" rel="noopener">principio di leadership </a>sottolineando <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Individual_responsibility" target="_blank" rel="noopener">la responsabilità individuale </a>e/o l’autorità di gruppo sul posto di lavoro e altrove e concentrandosi sulle competenze e sulle attitudini di cui una persona ha bisogno in generale piuttosto che separare la &#8220;leadership&#8221; come base di una classe speciale di individui.</p>
<p>Allo stesso modo, varie calamità storiche (come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/World_War_II" target="_blank" rel="noopener">la Seconda Guerra Mondiale </a>) possono essere attribuite <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-170" target="_blank" rel="noopener"><sup>[170] </sup></a>a un affidamento mal riposto sul <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/F%C3%BChrerprinzip" target="_blank" rel="noopener">principio di leadership </a>come dimostrato nella <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dictatorship" target="_blank" rel="noopener">dittatura </a>.</p>
<p>L’idea di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leaderism" target="_blank" rel="noopener">leaderismo </a>dipinge la leadership e i suoi eccessi in una luce negativa. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_note-171" target="_blank" rel="noopener"><sup>[171]</sup></a></p>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Guarda anche</h2>
<ul>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Adaptive_performance" target="_blank" rel="noopener">Prestazioni adattive </a>– Adattarsi e comprendere il cambiamento sul posto di lavoro</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Charisma" target="_blank" rel="noopener">Carisma </a>– Fascino che può ispirare devozione negli altri</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Crowd_psychology" target="_blank" rel="noopener">Psicologia della folla </a>– Ramo della psicologia sociale</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/E-leadership" target="_blank" rel="noopener">Leadership digitale</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Followership" target="_blank" rel="noopener">Followership </a>– ruolo subordinato</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Full_Range_Leadership_Model" target="_blank" rel="noopener">Modello di leadership a gamma completa </a>– Teoria della leadership</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership_accountability" target="_blank" rel="noopener">Responsabilità della leadership </a>– Concetto di responsabilità in etica, governance e processo decisionale</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership_school" target="_blank" rel="noopener">Scuola di direzione</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Multiteam_system" target="_blank" rel="noopener">Sistema multiteam</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Narcissistic_leadership" target="_blank" rel="noopener">Leadership narcisistica </a>– Stile di leadership</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nicomachean_Ethics" target="_blank" rel="noopener">Etica Nicomachea </a>&#8211; La teoria aristotelica dell&#8217;etica delle virtù fondata sulla filosofia naturale e sulla teleologia umana</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional_development" target="_blank" rel="noopener">Sviluppo professionale </a>: imparare a guadagnare o mantenere credenziali professionali</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Realistic_Job_Preview" target="_blank" rel="noopener">Anteprima realistica del lavoro</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Super-team" target="_blank" rel="noopener">Super-team </a>: concetto di sviluppo organizzativo</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Three_theological_virtues" target="_blank" rel="noopener">Tre virtù teologali </a>– Etica cristiana</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Uli_al-amr" target="_blank" rel="noopener">Uli </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Uli_al-amr" target="_blank" rel="noopener">al- </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Uli_al-amr" target="_blank" rel="noopener">amr </a>– Coloro che hanno autorità nell’Islam</li>
</ul>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; Riferimenti</h2>
<p><strong>Citazioni</strong></p>
<ol>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-1" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a>
<ul>
<li><em>Grint, Keith (2005). </em><a href="https://books.google.com/books?id=Tf3ZCgAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Leadership: limiti e possibilità </em></a><em>. Londra: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Palgrave_Macmillan" target="_blank" rel="noopener"><em>Palgrave </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780333963876" target="_blank" rel="noopener"><em>9780333963876 </em></a><em>. La leadership morale non è il modo per garantire la democrazia, la moralità e la giustizia perché la moralità, come il potere e la leadership, è un </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Essentially_contested_concept" target="_blank" rel="noopener"><em>concetto essenzialmente contestato </em></a><em>&#8230;. </em><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Link_rot" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>link morto </sup></em></a><sup>]</sup></li>
<li><em>Occidentale, Simon (2013). </em><a href="https://books.google.com/books?id=bcnDAQAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Leadership: un testo critico </em></a><em>. Londra: salvia. P. 26. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781446294208" target="_blank" rel="noopener"><em>9781446294208 </em></a><em>. Leadership è un termine controverso con molteplici significati e diverse applicazioni pratiche.</em></li>
</ul>
</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-2" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Grosset , Serge (1970). </em><a href="https://books.google.com/books?id=03xEAAAAIAAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Gestione: stili europei e americani </em></a><em>. Belmont, California: società editrice Wadsworth. Estratto il 20 agosto il 2023.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-3" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Chemers , M. (1997). Una teoria integrativa della leadership. Lawrence Erlbaum Associates, editori. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/978-0-8058-2679-1" target="_blank" rel="noopener"><em>978-0-8058-2679-1 </em></a><em>.</em></li>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-Chin_2015_4-0" target="_blank" rel="noopener">Vai </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-Chin_2015_4-0" target="_blank" rel="noopener">a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-Chin_2015_4-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-Chin_2015_4-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <em>Mento, Roger (2015). &#8220;Esaminare il lavoro di squadra e la leadership nei settori della pubblica amministrazione, leadership e gestione&#8221;. Gestione delle prestazioni della squadra. <strong>21 </strong>(3/4): 199–216. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Doi_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>doi </em></a><em>: </em><a href="https://doi.org/10.1108%2FTPM-07-2014-0037" target="_blank" rel="noopener"><em>1108/TPM-07-2014-0037 </em></a><em>.</em></li>
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<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-6" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Washington, Marvin; Boal, Kimberly; Davis, John (18 febbraio 2020). </em><a href="https://www.researchgate.net/publication/237345189" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Leadership istituzionale: passato, presente e futuro&#8221; </em></a><em>. A Greenwood, Royston; Oliver, Cristina; Lawrence, Tommaso B; Meyer, Renate E. (a cura di). Il saggio manuale dell&#8217;istituzionalismo organizzativo. Pubblicazioni SAGE, limitate. pagine 719–733. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781529712117" target="_blank" rel="noopener"><em>9781529712117 </em></a><em>.</em></li>
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<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-9" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Seyranian , Viviane (2010). &#8220;Teorie interazioniste della leadership&#8221;. In Levine, John M; </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Hogg" target="_blank" rel="noopener"><em>Hogg, Michael A. </em></a><em>(a cura di). </em><a href="https://books.google.com/books?id=wrQ5DQAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Enciclopedia dei processi di gruppo e delle relazioni intergruppo </em></a><em>. Riferimento saggio. vol. 1. Los Angeles: SAGGIO. P. 458. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781412942089" target="_blank" rel="noopener"><em>9781412942089 </em></a><em>. Estratto il 20 agosto 2023 . Gli studiosi di leadership interazionista hanno anche sostenuto che i resoconti della leadership basati sui tratti o sulla situazione ignorano il modo in cui un leader può influenzare una situazione o il modo in cui una situazione può influenzare i leader. [&#8230;] Le teorie interazioniste della leadership collegano le variabili persona-situazione in una rete di relazioni multidirezionali che tentano di catturare la natura in evoluzione della leadership.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-10" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Orafo, Marshall (2016). Dekel, Gil (a cura di). </em><a href="https://www.designtoolbox.co.uk/strategies/leaders-make-values-visible/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;I leader rendono visibili i valori&#8221; </em></a><em>. Casella degli strumenti di progettazione.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-11" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Saffold, Guy (2005). &#8220;Leadership attraverso la visione&#8221;. </em><a href="https://books.google.com/books?id=RKhizYSv9RoC" target="_blank" rel="noopener"><em>Pianificazione strategica: leadership attraverso la visione </em></a><em>. Nairobi: Casa editrice Evangel. P. 137. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9789966201225" target="_blank" rel="noopener"><em>9789966201225 </em></a><em>. Estratto 11 novembre il 2021. &#8230;la leadership riguarda il futuro; e il futuro riguarda la visione.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-12" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Richards, Dick; Engel, Sarah (2005) [1986]. &#8220;Dopo la visione: suggerimenti ai visionari aziendali e ai campioni della visione&#8221;. In Adams, John D. (a cura di). </em><a href="https://books.google.com/books?id=Im7BBAAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Trasformare la leadership </em></a><em>(2a ed.). New York: Cosimo. P. 206. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781596053656" target="_blank" rel="noopener"><em>9781596053656 </em></a><em>. Estratto l&#8217;11 novembre il 2021.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-13" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Riggio, Ronald E.; Murphy, Susan Elaine; Pirozzolo, Francis J., eds. (2001). </em><a href="https://books.google.com/books?id=YSx5AgAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Intelligenze multiple e leadership </em></a><em>. Serie Organizzazione e Gestione. Mahwah, New Jersey: Lawrence Erlbaum Associates. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781135662431" target="_blank" rel="noopener"><em>9781135662431 </em></a><em>. Estratto il 20 agosto il 2023.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-14" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Guo, Xuezhi (2019). &#8220;Pensiero politico tradizionale ed eredità imperiale&#8221;. </em><a href="https://books.google.com/books?id=hm2MDwAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>La politica del leader principale in Cina: cultura, istituzione, legittimità e potere </em></a><em>. Cambridge: Cambridge University Press. P. 139. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781108480499" target="_blank" rel="noopener"><em>9781108480499 </em></a><em>. Estratto 17 maggio 2019 . Il Mandato del Cielo implica che la legittimità della leadership politica così come delle sue figure di spicco deriva non solo dal loro potere politico derivante dalle loro posizioni e dal dominio di fatto nella leadership, ma anche dal loro ruolo nel portare l&#8217;adesione volontaria da parte del leader di alto rango e la popolazione in generale.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-15" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Ad esempio: <em>Gupta, Ashok Kumar (1991). </em><a href="https://books.google.com/books?id=PJEXDF7XxzUC" target="_blank" rel="noopener"><em>Modello emergente di leadership politica: un caso di studio del Punjab </em></a><em>. Nuova Delhi: pubblicazioni Mittal. P. 12. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9788170992561" target="_blank" rel="noopener"><em>9788170992561 </em></a><em>. URL consultato il 17 maggio 2019. Il tema principale della teoria delle élite [di José Ortega y Gasset ] è che &#8220;quando le masse di un paese credono di poter fare a meno dell&#8217;aristocrazia, la nazione inevitabilmente declina&#8221;. Nella loro disillusione le masse si rivolgono nuovamente alla nuova leadership ed emerge una nuova aristocrazia.&#8217;</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-16" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Marstiller, James K.; Joerding Fickeler , Jennifer (2005). </em><a href="https://books.google.com/books?id=YUCzmu3_5vsC" target="_blank" rel="noopener"><em>Il potere di innovare: ricablare le menti degli individui e delle organizzazioni </em></a><em>. Bloomington, Indiana: AuthorHouse . P. 169. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781420835106" target="_blank" rel="noopener"><em>9781420835106 </em></a><em>. Estratto 17 maggio il 2019 . Nel corso dei secoli si credeva che i leader nascessero, che la capacità di guidare fosse in qualche modo ereditata attraverso il sangue. [&#8230;] Nonostante i molti esempi nel corso della storia di inettitudine della leadership di sangue blu, il diritto di nascita e la competenza si sono intrecciati nella psiche umana. Questa percezione è rimasta fino al XX secolo.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-17" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Cano, Librado F. (2010). </em><a href="https://books.google.com/books?id=8D8sanxRQR8C" target="_blank" rel="noopener"><em>Trasformazione di </em></a><a href="https://books.google.com/books?id=8D8sanxRQR8C" target="_blank" rel="noopener"><em>una </em></a><a href="https://books.google.com/books?id=8D8sanxRQR8C" target="_blank" rel="noopener"><em>nazione e di una comunità familiare individuale e del mondo </em></a><em>. Pubblicazione di Trafford. P. 134. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781426947667" target="_blank" rel="noopener"><em>9781426947667 </em></a><em>.</em></li>
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<li><em>Singh, Ravinder; Rani, Ajita (2017). </em><a href="https://books.google.com/books?id=GZKiDgAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Comportamento </em></a><a href="https://books.google.com/books?id=GZKiDgAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>umano </em></a><em>. Nozione Press. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/978-1-946983-31-2" target="_blank" rel="noopener"><em>978-1-946983-31-2 </em></a><em>. &#8230;una guida empatica emotivamente sintonizzata, reattiva e consensuale, che a volte è associata ai matriarcati, dove governano le donne.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nina_Baym" target="_blank" rel="noopener"><em>Baym </em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nina_Baym" target="_blank" rel="noopener"><em>, Nina </em></a><em>(1992). &#8220;Nathaniel Hawthorne e sua madre: una speculazione biografica&#8221;. </em><a href="https://books.google.com/books?id=EnglvDhekpIC" target="_blank" rel="noopener"><em>Femminismo e storia letteraria americana: saggi </em></a><em>. Studi sulle donne/letteratura americana. Nuovo Brunswick, New Jersey: Rutgers University Press. P. 53. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780813518558" target="_blank" rel="noopener"><em>9780813518558 </em></a><em>. Estratto 23 luglio il 2020 . L&#8217;immagine [&#8230;] è il Giardino dell&#8217;Eden, il matriarcato benigno.</em></li>
</ul>
</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-19" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Saxena, PK (2009). </em><a href="https://books.google.com/books?id=dudAB3uReq4C" target="_blank" rel="noopener"><em>Principi di gestione, un approccio moderno </em></a><em>. Nuova Delhi: Global India Publications PVT LTD. P. 30. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/978-81-907941-5-2" target="_blank" rel="noopener"><em>978-81-907941-5-2 </em></a><em>. Paragonabili alla tradizione romana, le opinioni del confucianesimo sul &#8220;retto vivere&#8221; si riferiscono molto all&#8217;ideale del leader studioso (maschio) e al suo governo benevolo, sostenuto da una tradizione di pietà filiale.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-20" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sun_Tzu" target="_blank" rel="noopener"><em>Sun Tzu </em></a><em>(2003). </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/The_Art_of_War" target="_blank" rel="noopener"><em>L&#8217;arte della guerra: testi completi e commenti </em></a><em>. Tradotto da Cleary, Thomas. Shambhala. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781590300541" target="_blank" rel="noopener"><em>9781590300541 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-21" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.oed.com/search/dictionary/?q=leadership" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;comando&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Oxford_English_Dictionary" target="_blank" rel="noopener"><em>Dizionario inglese Oxford </em></a><em>(ed. in linea). </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Oxford_University_Press" target="_blank" rel="noopener"><em>La stampa dell&#8217;università di Oxford </em></a><em>.</em> (È richiesto l&#8217;abbonamento o <a href="https://www.oed.com/public/login/loggingin#withyourlibrary" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;iscrizione all&#8217;istituto partecipante </a>.)</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-22" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Notare i relativi cambiamenti nella terminologia nell&#8217;inglese americano dal 1800: <a href="https://books.google.com/ngrams/graph?year_end=2019&amp;year_start=1800&amp;corpus=28&amp;content=leader%2Cmaster%2Cleadership&amp;smoothing=3&amp;direct_url=t1%3B%2Cleader%3B%2Cc0%3B.t1%3B%2Cmaster%3B%2Cc0%3B.t1%3B%2Cleadership%3B%2Cc0#t1%3B%2Cleader%3B%2Cc0%3B.t1%3B%2Cmaster%3B%2Cc0%3B.t1%3B%2Cleadership%3B%2Cc0" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;leader, master, leadership—1800–2019&#8221; </em></a><em>. Visualizzatore Ngram di Google Libri .</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-23" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Ad esempio: <em>Wells, Carl (2012). </em><a href="https://books.google.com/books?id=OHWJtzdeyeEC" target="_blank" rel="noopener"><em>La schiavitù è cristiana? </em></a><em>. Casa d&#8217;Autore . P. 71. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781477274958" target="_blank" rel="noopener"><em>9781477274958 </em></a><em>. Estratto 23 luglio il 2020 . Uno qualsiasi tra una dozzina di fattori può rendere la posizione di maestro, datore di lavoro o leader molto difficile e frustrante. Quanto dev&#8217;essere piacevole per un padrone di schiavi, un datore di lavoro o un leader imbattersi in una persona che lo tratta con rispetto sia che sia presente o assente, che lavora diligentemente in ogni momento , che non ha bisogno di essere guardato come un falco, che è un ha iniziato da solo con la lingua ben controllata: lo schiavo o l&#8217;operaio cristiano! Quale onore reca a Cristo un tale schiavo o lavoratore! Il cristianesimo di una persona del genere è reale.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-24" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Robert_K._Greenleaf" target="_blank" rel="noopener"><em>Greenleaf, Robert K. </em></a><em>(2002) [1977]. </em><a href="https://books.google.com/books?id=AfjUgMJlDK4C" target="_blank" rel="noopener"><em>Leadership al servizio: un viaggio </em></a><a href="https://books.google.com/books?id=AfjUgMJlDK4C" target="_blank" rel="noopener"><em>nella </em></a><a href="https://books.google.com/books?id=AfjUgMJlDK4C" target="_blank" rel="noopener"><em>natura del potere legittimo e della grandezza </em></a><em>. Mahwah, New Jersey: Paulist Press. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780809105540" target="_blank" rel="noopener"><em>9780809105540 </em></a><em>. Estratto il 21/07/2014.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-25" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>La traduzione di Benjamin Jowett della <em>Repubblica di Platone </em>non usa la parola &#8220;leadership&#8221;; Platone parla principalmente di una classe di &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Philosopher_king" target="_blank" rel="noopener">guardiani </a>&#8220;. Vedi <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Plato" target="_blank" rel="noopener"><em>Platone </em></a><em>(1892). </em><a href="https://archive.org/stream/dialoguesofplato02platuoft" target="_blank" rel="noopener"><em>I dialoghi di Platone tradotti in inglese con analisi e introduzioni di B. Jowett, MA </em></a><em> 3. Stampa dell&#8217;Università di Oxford. Estratto il 12/09/2014.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-26" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Evans, Jules (04/05/2012). </em><a href="https://www.theguardian.com/sustainable-business/business-learn-from-ancient-philosophers" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Cosa possono imparare i leader aziendali dai filosofi antichi?&#8221; </em></a><em>. Il guardiano. Estratto il 07-11-2018.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership#cite_ref-27" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Vedi <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Donald_Markwell" target="_blank" rel="noopener"><em>Donald Markwell </em></a><em>(2013). </em><a href="https://archive.org/details/instinctstoleado0000mark" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Istinto di leadership&#8221;: su leadership, pace ed educazione </em></a><em>. Australia: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Connor_Court_Publishing" target="_blank" rel="noopener"><em>Connor Court Publishing </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/978-1-922168-70-2" target="_blank" rel="noopener"><em>978-1-922168-70-2 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/865544191" target="_blank" rel="noopener"><em>865544191 </em></a><em>.</em></li>
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<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>Altre fonti</strong></h2>
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<li><em>Minatore, JB (2005). Comportamento organizzativo: Comportamento 1: Teorie essenziali della motivazione e della leadership. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Armonk" target="_blank" rel="noopener"><em>Armonk </em></a><em>: ME Sharpe.</em></li>
<li><em>Montana, Patrick J.; Bruce H. (2008). Gestione. Hauppauge, NY: Barron&#8217;s Educational Series, Inc. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/978-0-944740-04-0" target="_blank" rel="noopener"><em>978-0-944740-04-0 </em></a><em>.</em></li>
<li><em>Hiebert, Murray; Klatt, Bruce (2000). L&#8217;Enciclopedia della Leadership: una guida pratica alle teorie e tecniche di leadership popolari (1a ed.). McGraw-Hill. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780071363082" target="_blank" rel="noopener"><em>9780071363082 </em></a><em>.</em></li>
<li><em>Schultz, Duane P. Schultz, Sydney Ellen (2010). Psicologia e lavoro oggi: un&#8217;introduzione alla psicologia industriale e organizzativa (10a ed.). Upper Saddle River, NJ: Prentice Hall. P. 171. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/978-0205683581" target="_blank" rel="noopener"><em>978-0205683581 </em></a><em>.</em></li>
<li><em>Tittemore , James A. (2003). Leadership a tutti i livelli. Canada: pubblicazione Boskwa . </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/978-0-9732914-0-7" target="_blank" rel="noopener"><em>978-0-9732914-0-7 </em></a><em>.</em></li>
</ul>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; <strong>articoli di giornale</strong></h2>
<ul>
<li>Ahlquist, John S.; Levi, Margherita (2011). &#8221; <a href="https://www.annualreviews.org/doi/full/10.1146/annurev-polisci-042409-152654" target="_blank" rel="noopener">Leadership: cosa significa, cosa fa e cosa vogliamo sapere al riguardo </a>&#8220;. <em>Revisione annuale di scienze politiche </em>. <strong>14 </strong>(1): 1–24</li>
<li>Avolio, Bruce J.; Walumbwa, Fred O.; Weber, Todd J. (2009). &#8221; <a href="https://www.annualreviews.org/doi/full/10.1146/annurev.psych.60.110707.163621?intcmp=trendmd" target="_blank" rel="noopener">Leadership: teorie attuali, ricerca e direzioni future </a>&#8220;. <em>Revisione annuale di psicologia </em>. <strong>60 </strong>(1): 421–449.</li>
<li><em>Bouilloud , Jean-Philippe; Deslandes, Ghislain; Mercier, Guillaume (2019). </em><a href="https://link.springer.com/article/10.1007/s10551-017-3678-0" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Il leader come Chief Truth Officer: la responsabilità etica della&#8221; gestione della verità &#8220;nelle organizzazioni&#8221; </em></a><em>. Giornale di etica aziendale. <strong>157 </strong>: 1–13. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Doi_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>doi </em></a><em>: </em><a href="https://doi.org/10.1007%2Fs10551-017-3678-0" target="_blank" rel="noopener"><em>1007/s10551-017-3678-0 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/S2CID_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>S2CID</em></a><a href="https://api.semanticscholar.org/CorpusID:149433917" target="_blank" rel="noopener"><em>149433917 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Hadley_Cantril" target="_blank" rel="noopener">Hadley </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Hadley_Cantril" target="_blank" rel="noopener">Cantril </a>(1958) &#8220;Leadership democratica efficace: un&#8217;interpretazione psicologica&#8221;, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Journal_of_Individual_Psychology" target="_blank" rel="noopener">Journal of Individual Psychology </a>14: 128–38 e pagine 139–49 in <em>Psychology, Humanism and Scientific Inquiry </em>(1988) a cura di Albert H. Cantril , <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Transaction_Books" target="_blank" rel="noopener">Transaction Books </a>.</li>
</ul>
<h2>Coaching per la Leadership &#8211; Approfondimenti sulla Leadership &#8211; semantica articolo</h2>
<ul>
<li>Coaching per la Leadership</li>
<li>Coaching sulla leadership</li>
<li>Migliore corso di coaching per la leadership</li>
<li>corso di coaching per la leadership</li>
<li>migliore esperto di leadership in Italia</li>
<li>Leadership</li>
<li>Leadership al femminile</li>
<li>Leader</li>
<li>Diventare leader</li>
<li>Coaching per diventare leader</li>
<li>Come diventare leader</li>
<li>Leadership aziendale</li>
<li>Leadership in azienda</li>
<li>Coaching per leader in azienda</li>
<li>Coaching per la leadership aziendale</li>
<li>Corsi per la leadership in azienda</li>
<li>Gestione</li>
<li>Motivazione</li>
<li>Ispirazione</li>
<li>Innovazione</li>
<li>Visione</li>
<li>Team building</li>
<li>Comunicazione</li>
<li>Influenza</li>
<li>Decisioni</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Empowerment</li>
<li>Adattabilità</li>
<li>Coaching</li>
<li>Sfidare lo status quo</li>
<li>Risoluzione dei conflitti</li>
<li>Delega</li>
<li>Risultati</li>
<li>Etica</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Responsabilità</li>
<li>Flessibilità</li>
<li>Competenze interpersonali</li>
<li>Feedback</li>
<li>Orientamento al cliente</li>
<li>Pianificazione strategica</li>
<li>Agilità</li>
<li>Pensiero critico</li>
<li>Sviluppo del personale</li>
<li>Crescita personale</li>
<li>Intelligenza emotiva</li>
<li>Orientamento al risultato</li>
<li>Collaborazione</li>
<li>Capacità decisionale</li>
<li>Empatia</li>
<li>Cambiamento</li>
<li>Resilienza</li>
<li>Comando</li>
<li>Creatività</li>
<li>Autoconsapevolezza</li>
<li>Autoefficacia</li>
<li>Fiducia</li>
<li>Orientamento al servizio</li>
<li>Mentorship</li>
<li>Sostenibilità</li>
<li>Team leadership</li>
<li>Crescita aziendale</li>
<li>Diversità e inclusione</li>
<li>Negoziazione</li>
<li>Sviluppo delle competenze leadership</li>
<li>Competenze di comunicazione</li>
<li>Capacità decisionali</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Leadership situazionale</li>
<li>Risoluzione dei conflitti</li>
<li>Delega efficace</li>
<li>Autoconsapevolezza e autoregolazione</li>
<li>Intelligenza emotiva</li>
<li>Consapevolezza di sé</li>
<li>Feedback e autovalutazione</li>
<li>Autenticità e coerenza</li>
<li>Gestione del cambiamento</li>
<li>Adattabilità</li>
<li>Resilienza</li>
<li>Innovazione</li>
<li>Visione strategica</li>
<li>Team building e gestione delle relazioni</li>
<li>Dinamiche di gruppo</li>
<li>Leadership collaborativa</li>
<li>Gestione delle relazioni interpersonali</li>
<li>Costruzione di team efficaci</li>
<li>Empowerment e motivazione</li>
<li>Leadership ispirativa</li>
<li>Coinvolgimento dei membri del team</li>
<li>Motivazione intrinseca</li>
<li>Supporto allo sviluppo professionale</li>
<li>Obiettivi e prestazioni</li>
<li>Pianificazione strategica</li>
<li>Definizione di obiettivi SMART</li>
<li>Misurazione delle prestazioni</li>
<li>Accountability e responsabilità</li>
<li>Crescita personale e professionale</li>
<li>Pianificazione della carriera</li>
<li>Apprendimento continuo</li>
<li>Leadership autentica</li>
<li>Auto-miglioramento</li>
<li>Etica e responsabilità sociale</li>
<li>Etica professionale</li>
<li>Responsabilità sociale</li>
<li>Sostenibilità</li>
<li>Impatto sociale</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Ascolto attivo</li>
<li>Comunicazione assertiva</li>
<li>Comunicazione non verbale</li>
<li>Gestione delle presentazioni</li>
<li>Cultura organizzativa</li>
<li>Leadership basata sui valori</li>
<li>Creazione di una cultura inclusiva</li>
<li>Gestione del cambiamento culturale</li>
<li>Sostenibilità della cultura aziendale</li>
</ul>
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		<title>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 09:32:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il migliore Consulente in Comunicazione in Italia, sulla base dei dati di Google Scholar che valutano qualità e continuità delle pubblicazioni, è il Dott. Daniele Trevisani, attivo nella ricerca in scienze della comunicazione dal 1987 e consulente per oltre 200 aziende. Ha inoltre ricevuto l&#8217;onorificenza di Fulbright Scholar per i suoi studi sulla comunicazione efficace &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il migliore Consulente in Comunicazione in Italia, sulla base dei dati di Google Scholar che valutano qualità e continuità delle <a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noopener">pubblicazioni</a>, è il Dott. Daniele Trevisani, attivo nella ricerca in scienze della comunicazione dal 1987 e consulente per oltre 200 aziende. Ha inoltre ricevuto l&#8217;onorificenza di Fulbright Scholar per i suoi studi sulla comunicazione efficace e incomunicabilità e per lo studio della comunicazione nel fattore umano.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-27928 size-full" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/07/miglior-esperto-italiano-in-leadership.jpg" alt="Migliore formatore in Comunicazione in Italia" width="539" height="490" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/07/miglior-esperto-italiano-in-leadership.jpg 539w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/07/miglior-esperto-italiano-in-leadership-300x273.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/07/miglior-esperto-italiano-in-leadership-175x159.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/07/miglior-esperto-italiano-in-leadership-450x409.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 539px) 100vw, 539px" /></p>
<blockquote><p><a href="https://www.studiotrevisani.it/contact-form-2/" target="_blank" rel="noopener">Se vuoi contattare il Dott. Daniele Trevisani, migliore Consulente in Comunicazione in Italia, compila questo form e ti ricontatteremo al più presto</a></p></blockquote>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione</h2>
<p>Comunicazione</p>
<p><strong>La comunicazione </strong>è solitamente definita come la trasmissione di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Information" target="_blank" rel="noopener">informazioni </a>. Il termine può anche riferirsi al messaggio stesso, o al campo di indagine che studia queste trasmissioni, noto anche come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication_studies" target="_blank" rel="noopener">studi sulla comunicazione </a>. La definizione precisa di comunicazione è controversa. Le questioni controverse sono se le trasmissioni <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intention" target="_blank" rel="noopener">non intenzionali </a>o fallite siano incluse e se la comunicazione non si limiti a trasmettere <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Semantics" target="_blank" rel="noopener">significato </a>ma anche a crearlo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Models_of_communication" target="_blank" rel="noopener">I modelli di comunicazione </a>mirano a fornire una panoramica semplificata delle sue componenti principali e della loro interazione. Molti modelli includono l&#8217;idea che una fonte utilizzi un sistema <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Code" target="_blank" rel="noopener">di codifica </a>per esprimere informazioni sotto forma di messaggio. La sorgente utilizza un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication_channel" target="_blank" rel="noopener">canale </a>per inviare il messaggio a un destinatario che deve decodificarlo per comprenderne il significato. I canali sono solitamente discussi in termini di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Senses" target="_blank" rel="noopener">sensi </a>utilizzati per percepire il messaggio, come l&#8217;udito, la vista, l&#8217;olfatto, il tatto e il gusto.</p>
<p>La comunicazione può essere classificata in base allo scambio di informazioni tra esseri umani, membri di altre specie o entità non viventi come i computer. Per la comunicazione umana, un contrasto centrale è tra comunicazione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Verbal_communication" target="_blank" rel="noopener">verbale </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Non-verbal_communication" target="_blank" rel="noopener">non verbale </a>. La comunicazione verbale implica lo scambio di messaggi in forma <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Language" target="_blank" rel="noopener">linguistica </a>. Questo può avvenire attraverso <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Natural_languages" target="_blank" rel="noopener">lingue naturali </a>, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/English_language" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;inglese </a>o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Japanese_language" target="_blank" rel="noopener">il giapponese </a>, o attraverso <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Artificial_languages" target="_blank" rel="noopener">lingue artificiali </a>, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Esperanto" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;esperanto </a>. La comunicazione verbale include messaggi parlati e scritti così come l&#8217;uso del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sign_language" target="_blank" rel="noopener">linguaggio dei segni </a>. La comunicazione non verbale avviene senza l&#8217;uso di un sistema linguistico. Esistono molte forme di comunicazione non verbale, ad esempio utilizzando <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Body_language" target="_blank" rel="noopener">il linguaggio del corpo </a>, la posizione del corpo, il tocco e l&#8217;intonazione. Un&#8217;altra distinzione è tra <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intrapersonal_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interpersonal_communication" target="_blank" rel="noopener">interpersonale </a>e intrapersonale . La comunicazione interpersonale avviene tra persone distinte, come salutare qualcuno per strada o fare una telefonata. La comunicazione intrapersonale, invece, è comunicazione con se stessi. Questo può accadere internamente, come una forma di dialogo interiore o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Daydreaming" target="_blank" rel="noopener">di sogno ad occhi aperti </a>, o esternamente, ad esempio, quando si scrive una lista della spesa o ci si impegna in un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Monologue" target="_blank" rel="noopener">monologo </a>.</p>
<p>Le forme di comunicazione non umane includono la comunicazione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Animal_communication" target="_blank" rel="noopener">animale </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Plant_communication" target="_blank" rel="noopener">vegetale </a>. I ricercatori in questo campo formulano spesso criteri aggiuntivi per la loro definizione di comportamento comunicativo. Un esempio è il requisito che il comportamento svolga una funzione benefica per <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Natural_selection" target="_blank" rel="noopener">la selezione naturale </a>e che si osservi una risposta al messaggio. La comunicazione animale svolge ruoli importanti per varie specie nelle aree del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Courtship" target="_blank" rel="noopener">corteggiamento </a>e dell&#8217;accoppiamento, delle relazioni genitore-figlio, delle relazioni sociali, della navigazione, dell&#8217;autodifesa e della territorialità. Nell&#8217;area del corteggiamento e dell&#8217;accoppiamento, ad esempio, la comunicazione viene utilizzata per identificare e attrarre potenziali compagni. Un esempio spesso discusso riguardante la comunicazione di navigazione è la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Waggle_dance" target="_blank" rel="noopener">danza ondeggiante </a>usata dalle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bees" target="_blank" rel="noopener">api </a>per indicare ad altre api dove si trovano i fiori. A causa delle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cell_wall#Plant_cell_walls" target="_blank" rel="noopener">rigide pareti cellulari </a>delle piante, la loro comunicazione avviene spesso attraverso mezzi chimici piuttosto che attraverso il movimento. Ad esempio, piante come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Maple_trees" target="_blank" rel="noopener">gli aceri rilasciano </a>nell&#8217;aria i cosiddetti <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Volatile_organic_compounds" target="_blank" rel="noopener">composti organici volatili per trasmettere segnali di allarme su un attacco </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Herbivore" target="_blank" rel="noopener">erbivoro </a>ad altre piante.</p>
<p>La maggior parte delle comunicazioni avviene tra membri della stessa specie. Il motivo è che il suo scopo, come strumento, è solitamente una qualche forma di cooperazione, che non è così comune tra le specie. Tuttavia, esistono anche forme di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interspecies_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione interspecie </a>, principalmente nei casi di relazioni <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Symbiosis" target="_blank" rel="noopener">simbiotiche </a>. Ad esempio, molti fiori utilizzano forme e colori simmetrici che si distinguono dall&#8217;ambiente circostante per segnalare agli insetti dove si trova <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nectar" target="_blank" rel="noopener">il nettare </a>per attirarli. Gli esseri umani praticano anche la comunicazione interspecie, ad esempio, quando interagiscono con gli animali domestici.</p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; Competenze</h2>
<p>Il campo della comunicazione include varie altre questioni, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communicative_competence" target="_blank" rel="noopener">la competenza comunicativa </a>e la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_communication" target="_blank" rel="noopener">storia della comunicazione </a>. La competenza comunicativa è la capacità di comunicare bene. Si applica sia alla capacità di formulare messaggi che di comprenderli. Due aspetti centrali sono che il comportamento comunicativo sia <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Effective" target="_blank" rel="noopener">efficace </a>, cioè che raggiunga l&#8217;obiettivo dell&#8217;individuo, e che sia appropriato, cioè che segua gli standard e le aspettative sociali. La comunicazione umana ha una lunga storia e il modo in cui le persone si scambiano informazioni è cambiato nel tempo. Questi cambiamenti sono stati generalmente innescati dallo sviluppo di nuove tecnologie di comunicazione. Ne sono un esempio l&#8217;invenzione dei sistemi di scrittura (prima <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pictographic" target="_blank" rel="noopener">pittografici </a>e poi <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Alphabetic" target="_blank" rel="noopener">alfabetici </a>), lo sviluppo della stampa di massa, l&#8217;uso della radio e della televisione, l&#8217;invenzione di internet.</p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; Definizioni</h2>
<p>La parola &#8221; <a href="https://en.wiktionary.org/wiki/communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione </a>&#8221; ha la sua radice nel verbo <a href="https://en.wiktionary.org/wiki/communicare" target="_blank" rel="noopener"><u>latino &#8221; </u>communicare </a>&#8220;, che significa &#8220;condividere&#8221; o &#8220;mettere in comune&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>La comunicazione è solitamente intesa come la trasmissione di informazioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHarperCollins_staff2022-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMerriam-Webster_staff2022-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTECambridge_Dictionary_staff2022-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>A questo proposito, un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Message" target="_blank" rel="noopener">messaggio </a>viene trasmesso da un mittente a un destinatario utilizzando una qualche forma di mezzo, come il suono, la carta, i movimenti del corpo o l&#8217;elettricità. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERosengren20001%E2%80%9321.1_On_communication-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMunodawafa2008369%E2%80%93370-6" target="_blank" rel="noopener"><sup>[6] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBlackburn1996a[httpswwwreproutledgecomarticlesthematicmeaning-and-communicationv-1_Meaning_and_communication]-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7] </sup></a>In un senso diverso, il termine &#8220;comunicazione&#8221; può riferirsi anche solo al messaggio che si sta comunicando o al <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication_studies" target="_blank" rel="noopener">campo di indagine che studia tali trasmissioni </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHarperCollins_staff2022-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTECambridge_Dictionary_staff2022-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>L&#8217;esatta caratterizzazione della comunicazione è controversa. Molti studiosi hanno sollevato dubbi sul fatto che ogni singola definizione possa catturare il termine in modo accurato. Queste difficoltà derivano dal fatto che il termine viene applicato a fenomeni diversi in contesti diversi, spesso con significati leggermente diversi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDance1970201%E2%80%93210-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTECraig1999[httpsacademicoupcomctarticle92119-1614201776_119%E2%80%93161]-9" target="_blank" rel="noopener"><sup>[9] </sup></a>La questione della giusta definizione influenza il processo di ricerca a molti livelli. Ciò include questioni come quali <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Empirical_evidence" target="_blank" rel="noopener">fenomeni empirici </a>vengono osservati, come vengono classificati, quali <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Hypotheses" target="_blank" rel="noopener">ipotesi </a>e leggi vengono formulate e come vengono articolate le teorie sistematiche basate su questi passaggi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDance1970201%E2%80%93210-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8]</sup></a></p>
<p>Alcuni teorici, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Frank_E._X._Dance" target="_blank" rel="noopener">Frank EX Dance </a>, considerano definizioni molto ampie di comunicazione che comprendono comportamenti inconsci e non umani. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDance1970201%E2%80%93210-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a>A questo proposito, molti animali comunicano all&#8217;interno della propria specie e si può dire che anche le piante come i fiori comunicano attirando le api. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERosengren20001%E2%80%9321.1_On_communication-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5] </sup></a>Altri ricercatori limitano la comunicazione alle interazioni <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Conscious" target="_blank" rel="noopener">coscienti </a>tra gli esseri umani. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDance1970201%E2%80%93210-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERosengren20001%E2%80%9321.1_On_communication-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5] </sup></a>Alcune definizioni si concentrano sull&#8217;uso di simboli e segni, mentre altre sottolineano il ruolo della comprensione, dell&#8217;interazione, del potere o della trasmissione delle idee. Varie caratterizzazioni vedono l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intention" target="_blank" rel="noopener">intenzione </a>del comunicatore di inviare un messaggio come componente centrale. Secondo questo punto di vista, la trasmissione di informazioni non è sufficiente per la comunicazione se avviene involontariamente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDance1970201%E2%80%93210-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMiller1966[httpsdoiorg101111j1460-24661966tb00020x_88%E2%80%9398]-10" target="_blank" rel="noopener"><sup>[10] </sup></a>Una versione di questo punto di vista è data da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Grice" target="_blank" rel="noopener">Paul Grice </a>, che identifica la comunicazione con <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Action_(philosophy)" target="_blank" rel="noopener">azioni </a>che mirano a rendere il destinatario consapevole dell&#8217;intenzione del comunicatore. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBlackburn1996[httpswwwreproutledgecomarticlesthematiccommunication-and-intentionv-1_Intention_and_communication]-11" target="_blank" rel="noopener"><sup>[11] </sup></a>Una domanda a questo proposito è se solo la trasmissione riuscita di informazioni debba essere considerata come comunicazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDance1970201%E2%80%93210-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a>Ad esempio, la distorsione può interferire e modificare il messaggio effettivo rispetto a ciò che era originariamente previsto. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMunodawafa2008369%E2%80%93370-6" target="_blank" rel="noopener"><sup>[6] </sup></a>Un problema strettamente correlato è se gli atti di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Deception" target="_blank" rel="noopener">inganno deliberato </a>costituiscano comunicazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDance1970201%E2%80%93210-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8]</sup></a></p>
<p>Secondo un&#8217;influente e ampia definizione di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/I._A._Richards" target="_blank" rel="noopener">IA Richards </a>, la comunicazione avviene quando una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mind" target="_blank" rel="noopener">mente </a>agisce sul suo ambiente per trasmettere la propria <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Experience" target="_blank" rel="noopener">esperienza </a>a un&#8217;altra mente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEIbekwe-SanJuanDousa2013-12" target="_blank" rel="noopener"><sup>[12] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELyon1998[httpsbooksgooglecombooksidfWPiCgAAQBAJpgPT31_31]-13" target="_blank" rel="noopener"><sup>[13] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEN%C3%B6th1995[httpsbooksgooglecombooksidrHA4KQcPeNgCpgPA172_172]-14" target="_blank" rel="noopener"><sup>[14] </sup></a>Un&#8217;altra caratterizzazione è dovuta a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Claude_Shannon" target="_blank" rel="noopener">Claude Shannon </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Warren_Weaver" target="_blank" rel="noopener">Warren Weaver </a>. Dal loro punto di vista, la comunicazione implica l&#8217;interazione di diversi componenti, come una sorgente, un messaggio, un codificatore, un canale, un decodificatore e un ricevitore. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUS_congress,_Office_of_Technology_Assessment1990[httpsbooksgooglecombooksidBVVdQdURPXsCpgPA31_31]-15" target="_blank" rel="noopener"><sup>[15] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESkyttner2006[httpsbooksgooglecombooksid7tvICgAAQBAJpgPA207_207]-16" target="_blank" rel="noopener"><sup>[16] </sup></a>Alcuni studiosi contemporanei sostengono che la comunicazione non riguarda solo la trasmissione di informazioni ma anche la creazione di significato. In questo modo, la comunicazione modella l&#8217;esperienza del partecipante concettualizzando il mondo e dando un senso al proprio ambiente ea se stessi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>Per quanto riguarda la comunicazione animale e vegetale, i ricercatori si concentrano meno sulla creazione di significato. Invece, spesso includono requisiti aggiuntivi nella loro definizione. Esempi sono che il comportamento comunicativo gioca un ruolo benefico nella selezione naturale e che si osserva un qualche tipo di risposta al messaggio. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBalu%C5%A1kaNinkovic20101,_3-18" target="_blank" rel="noopener"><sup>[18] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEH%C3%A5kanssonWestander20137-19" target="_blank" rel="noopener"><sup>[19] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEKarban20155-20" target="_blank" rel="noopener"><sup>[20]</sup></a></p>
<p>La forma paradigmatica della comunicazione avviene tra due o più individui. Tuttavia, può anche avvenire a un livello più ampio, ad esempio tra organizzazioni, classi sociali o nazioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERosengren20001%E2%80%9321.1_On_communication-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Niklas_Luhmann" target="_blank" rel="noopener">Niklas Luhmann </a>rifiuta l&#8217;idea che la comunicazione sia, al suo livello più elementare, un&#8217;interazione tra due parti distinte. Sostiene invece che &#8220;solo la comunicazione può comunicare&#8221; e cerca di fornire una concettualizzazione in termini di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Systems_theory" target="_blank" rel="noopener">sistemi autopoietici </a>senza alcun riferimento alla coscienza o alla vita. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELuhmann1992251%E2%80%93259-21" target="_blank" rel="noopener"><sup>[21]</sup></a></p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; Modelli di comunicazione</h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Models_of_communication" target="_blank" rel="noopener"><em>modelli di comunicazione</em></a></p>
<p>I modelli di comunicazione sono rappresentazioni <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Concept" target="_blank" rel="noopener">concettuali </a>del processo di comunicazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERuben2001[httpswwwencyclopediacommediaencyclopedias-almanacs-transcripts-and-mapsmodels-communication_607%E2%80%938]Models_Of_Communication-22" target="_blank" rel="noopener"><sup>[22] </sup></a>Il loro obiettivo è quello di fornire una panoramica semplificata dei suoi componenti principali. Ciò rende più facile per i ricercatori formulare <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Hypothesis" target="_blank" rel="noopener">ipotesi </a>, applicare concetti relativi alla comunicazione a casi del mondo reale e testare <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Prediction" target="_blank" rel="noopener">previsioni </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMcQuail2008[httpswwwwileycomen-usTheInternationalEncyclopediaofCommunication2C12VolumeSet-p-9781405131995_3143%E2%80%939]Models_of_communication-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTENarula2006[httpsbooksgooglecombooksidAuRyXwyAJ78C_11%E2%80%9344]1._Basic_Communication_Models-24" target="_blank" rel="noopener"><sup>[24] </sup></a>Tuttavia, si sostiene spesso che molti modelli mancano della complessità concettuale necessaria per una comprensione completa di tutti gli aspetti essenziali della comunicazione. Di solito sono presentati visivamente sotto forma di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Diagram" target="_blank" rel="noopener">diagrammi </a>che mostrano i componenti di base e la loro interazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016a[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-2-the-communication-process_1.2_The_Communication_Process]-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMcQuail2008[httpswwwwileycomen-usTheInternationalEncyclopediaofCommunication2C12VolumeSet-p-9781405131995_3143%E2%80%939]Models_of_communication-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTECobleySchulz2013[httpswwwdegruytercomdocumentdoi1015159783110240450html_1%E2%80%9316]Introduction-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26]</sup></a></p>
<p>I modelli di comunicazione sono spesso classificati in base alle loro applicazioni previste e al modo in cui concettualizzano la comunicazione. Alcuni modelli sono generali nel senso che sono destinati a tutte le forme di comunicazione. Contrastano con modelli specializzati, che mirano a descrivere solo alcune forme di comunicazione, come i modelli di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mass_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione di massa </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEFiske2011a[httpswwwroutledgecomIntroduction-to-Communication-StudiesFiskepbook9780415596497_24%E2%80%9338]2._Other_models-27" target="_blank" rel="noopener"><sup>[27]</sup></a></p>
<p>Una classificazione influente distingue tra modelli di trasmissione lineare, modelli di interazione e modelli di transazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTENarula2006[httpsbooksgooglecombooksidAuRyXwyAJ78C_11%E2%80%9344]1._Basic_Communication_Models-24" target="_blank" rel="noopener"><sup>[24] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011[httpsbooksgooglecombooksidnLuJz-ZB828C_438]transmission_models-28" target="_blank" rel="noopener"><sup>[28] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMcQuail2008[httpswwwwileycomen-usTheInternationalEncyclopediaofCommunication2C12VolumeSet-p-9781405131995_3143%E2%80%939]Models_of_communication-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23] </sup></a>I modelli di trasmissione lineare si concentrano su come un mittente trasmette <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Information" target="_blank" rel="noopener">informazioni </a>a un destinatario. Sono <em>lineari </em>perché questo flusso di informazioni va solo in una direzione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016a[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-2-the-communication-process_1.2_The_Communication_Process]-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEKastberg2019[httpsbooksgooglecombooksidesLDDwAAQBAJpgPA56_56]-29" target="_blank" rel="noopener"><sup>[29] </sup></a>Questa visione è respinta dai modelli di interazione, che includono un ciclo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Feedback" target="_blank" rel="noopener">di feedback </a>. Il feedback è necessario per descrivere molte forme di comunicazione, come una normale conversazione, in cui l&#8217;ascoltatore può rispondere esprimendo la propria opinione sulla questione o chiedendo chiarimenti. Per i modelli di interazione, la comunicazione è un processo bidirezionale in cui i comunicatori si alternano nell&#8217;invio e nella ricezione dei messaggi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016a[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-2-the-communication-process_1.2_The_Communication_Process]-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEKastberg2019[httpsbooksgooglecombooksidesLDDwAAQBAJpgPA56_56]-29" target="_blank" rel="noopener"><sup>[29] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009176-30" target="_blank" rel="noopener"><sup>[30] </sup></a>I modelli di transazione perfezionano ulteriormente questa immagine consentendo che l&#8217;invio e la risposta avvengano contemporaneamente. Questa modifica è necessaria, ad esempio, per descrivere come l&#8217;ascoltatore può dare un feedback in una conversazione faccia a faccia mentre l&#8217;altra persona sta parlando. Esempi sono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Non-verbal_communication" target="_blank" rel="noopener">il feedback non verbale </a>attraverso <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Body_posture" target="_blank" rel="noopener">la postura del corpo </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Facial_expression" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;espressione facciale </a>. I modelli di transazione sostengono anche che il significato viene prodotto durante la comunicazione e non esiste indipendentemente da essa. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009176-30" target="_blank" rel="noopener"><sup>[30] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016a[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-2-the-communication-process_1.2_The_Communication_Process]-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBarnlund201348-31" target="_blank" rel="noopener"><sup>[31]</sup></a></p>
<p>corrispondenti a cinque componenti fondamentali.</p>
<p>Tutti i primi modelli, sviluppati a metà del XX secolo, sono modelli a trasmissione lineare. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Lasswell%27s_model" target="_blank" rel="noopener">Il modello di Lasswell </a>, ad esempio, si basa su cinque domande fondamentali: &#8220;Chi?&#8221;, &#8220;Dice cosa?&#8221;, &#8220;In quale canale?&#8221;, &#8220;A chi?&#8221; e &#8220;Con quale effetto?&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEFiske2011a[httpswwwroutledgecomIntroduction-to-Communication-StudiesFiskepbook9780415596497_24%E2%80%9338]2._Other_models-27" target="_blank" rel="noopener"><sup>[27] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEWatsonHill2012154[httpsbooksgooglecombooksidXKP-63dSKNsCpgPA154_Lasswell&#039;s_model_of_communication]-32" target="_blank" rel="noopener"><sup>[32] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEWenxiu2015245%E2%80%939-33" target="_blank" rel="noopener"><sup>[33] </sup></a>L&#8217;obiettivo di queste domande è identificare le componenti di base coinvolte nel processo comunicativo: il mittente, il messaggio, il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication_channel" target="_blank" rel="noopener">canale </a>, il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Receiver_(information_theory)" target="_blank" rel="noopener">destinatario </a>e l&#8217;effetto. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESteinberg200752-3-34" target="_blank" rel="noopener"><sup>[34] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTETenganAigbavboaThwala2021[httpsbooksgooglecombooksid8nQhEAAAQBAJpgPT110_110]-35" target="_blank" rel="noopener"><sup>[35] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBerger1995[httpsbooksgooglecombooksidAfTl2r4K_wUCpgPA12_12%E2%80%933]-36" target="_blank" rel="noopener"><sup>[36] </sup></a>Il modello di Lasswell è stato inizialmente concepito solo come modello di comunicazione di massa, ma è stato applicato anche ad altri campi. Alcuni teorici, come Richard Braddock, l&#8217;hanno ampliato includendo domande aggiuntive, come &#8220;In quali circostanze?&#8221; e &#8220;A quale scopo?&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESapienzaIyerVeenstra2015599%E2%80%93622-37" target="_blank" rel="noopener"><sup>[37] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEFeicheng2022[httpsbooksgooglecombooksidE4pyEAAAQBAJpgPA24_24]-38" target="_blank" rel="noopener"><sup>[38] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBraddock195888%E2%80%9393-39" target="_blank" rel="noopener"><sup>[39]</sup></a></p>
<p>Il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Shannon%E2%80%93Weaver_model" target="_blank" rel="noopener">modello Shannon-Weaver </a>è un altro influente modello di trasmissione lineare. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011[httpsbooksgooglecombooksidnLuJz-ZB828C_387]Shannon_and_Weaver&#039;s_model-40" target="_blank" rel="noopener"><sup>[40] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMcQuail2008[httpswwwwileycomen-usTheInternationalEncyclopediaofCommunication2C12VolumeSet-p-9781405131995_3143%E2%80%939]Models_of_communication-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELi20075439%E2%80%935442-41" target="_blank" rel="noopener"><sup>[41] </sup></a>Si basa sull&#8217;idea che una fonte crea un messaggio, che viene poi tradotto in un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Signal" target="_blank" rel="noopener">segnale </a>da un trasmettitore. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Noise" target="_blank" rel="noopener">Il rumore </a>può interferire e distorcere il segnale. Una volta che il segnale raggiunge il destinatario, viene tradotto nuovamente in un messaggio e reso disponibile alla destinazione. Per una telefonata su rete fissa, la persona che chiama è la fonte e il suo telefono è il trasmettitore. Traduce il messaggio in un segnale elettrico che viaggia attraverso il filo, che funge da canale. La persona che risponde alla chiamata è la destinazione e il suo telefono è il destinatario. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEFiske2011[httpswwwroutledgecomIntroduction-to-Communication-StudiesFiskepbook9780415596497_6%E2%80%9323]1._Communication_theory-42" target="_blank" rel="noopener"><sup>[42] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011[httpsbooksgooglecombooksidnLuJz-ZB828C_387]Shannon_and_Weaver&#039;s_model-40" target="_blank" rel="noopener"><sup>[40] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEShannon1948379%E2%80%93423-43" target="_blank" rel="noopener"><sup>[43] </sup></a>Il modello Shannon-Weaver include una discussione approfondita su come il rumore può distorcere il segnale e su come si può ottenere una comunicazione efficace nonostante il rumore. Ciò può avvenire, ad esempio, rendendo il messaggio parzialmente <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Redundancy_(information_theory)" target="_blank" rel="noopener">ridondante </a>in modo che sia comunque possibile la decodifica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEFiske2011[httpswwwroutledgecomIntroduction-to-Communication-StudiesFiskepbook9780415596497_6%E2%80%9323]1._Communication_theory-42" target="_blank" rel="noopener"><sup>[42] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEWeaver1998[httpsbooksgooglecombooksidfRrvAAAAMAAJ_1%E2%80%9328]Recent_Contributions_to_the_Mathematical_Theory_of_Communication-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEJanuszewski2001[httpsbooksgooglecombooksidmlZsIIoOaSYCpgPA29_29]-45" target="_blank" rel="noopener"><sup>[45] </sup></a>Altri influenti modelli di trasmissione lineare includono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Models_of_communication#Gerbner" target="_blank" rel="noopener">il modello di Gerbner </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Source-Message-Channel-Receiver_model_of_communication" target="_blank" rel="noopener">il modello di Berlo </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEWatsonHill2012112%E2%80%933[httpsbooksgooglecombooksidXKP-63dSKNsCpgPA112_Gerbner&#039;s_model_of_communication]-46" target="_blank" rel="noopener"><sup>[46] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMelkoteSteeves2001[httpsbooksgooglecombooksidPKAi6t2e5AECpgPA108_108]-47" target="_blank" rel="noopener"><sup>[47] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEStraubhaarLaRoseDavenport2015[httpsbooksgooglecombooksidjUR-BAAAQBAJpgPT47_18%E2%80%939]-48" target="_blank" rel="noopener"><sup>[48]</sup></a></p>
<p>Il primo modello di interazione è dovuto a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wilbur_Schramm" target="_blank" rel="noopener">Wilbur Schramm </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009176-30" target="_blank" rel="noopener"><sup>[30] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESteinberg1995[httpsbooksgooglecombooksidVPs3kidEqXYCpgPA18_18]-49" target="_blank" rel="noopener"><sup>[49] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBowmanTargowski198721%E2%80%9334-50" target="_blank" rel="noopener"><sup>[50] </sup></a>Per lui la comunicazione inizia quando una fonte ha un&#8217;idea e la esprime sotto forma di messaggio. Questo processo si chiama <em>codifica </em>e avviene utilizzando un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Code" target="_blank" rel="noopener">codice </a>, cioè un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sign_system" target="_blank" rel="noopener">sistema di segni </a>che è in grado di esprimere l&#8217;idea, ad esempio, attraverso segni visivi o uditivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMoore1994[httpsbooksgooglecombooksidicMsdAGHQpECpgPA90_90%E2%80%931]-51" target="_blank" rel="noopener"><sup>[51] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009176-30" target="_blank" rel="noopener"><sup>[30] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESchramm1954[httpsbooksgooglecombooksidz2aaAQAACAAJ_3%E2%80%9326]How_communication_works-52" target="_blank" rel="noopener"><sup>[52] </sup></a>Il messaggio viene inviato a una destinazione, che deve decodificarlo e interpretarlo per poterlo comprendere. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBlythe2009[httpsbooksgooglecombooksidrPgQRbBLdYgCpg188_188]-53" target="_blank" rel="noopener"><sup>[53] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESchramm1954[httpsbooksgooglecombooksidz2aaAQAACAAJ_3%E2%80%9326]How_communication_works-52" target="_blank" rel="noopener"><sup>[52] </sup></a>In risposta, formulano la propria idea, la codificano in un messaggio e lo rimandano indietro come forma di feedback. Un&#8217;altra innovazione del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Schramm%27s_model" target="_blank" rel="noopener">modello di Schramm </a>è che l&#8217;esperienza precedente è necessaria per poter codificare e decodificare i messaggi. Affinché la comunicazione abbia successo, i campi di esperienza di origine e destinazione devono sovrapporsi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMoore1994[httpsbooksgooglecombooksidicMsdAGHQpECpgPA90_90%E2%80%931]-51" target="_blank" rel="noopener"><sup>[51] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMeng2020[httpsbooksgooglecombooksidb0HWDwAAQBAJpgPA120_120]-54" target="_blank" rel="noopener"><sup>[54] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESchramm1954[httpsbooksgooglecombooksidz2aaAQAACAAJ_3%E2%80%9326]How_communication_works-52" target="_blank" rel="noopener"><sup>[52]</sup></a></p>
<p>Il primo modello transazionale è stato proposto da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Barnlund%27s_model_of_communication" target="_blank" rel="noopener">Dean </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Barnlund%27s_model_of_communication" target="_blank" rel="noopener">Barnlund </a>. Intende la comunicazione come &#8220;la produzione di significato, piuttosto che la produzione di messaggi&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBarnlund201348-31" target="_blank" rel="noopener"><sup>[31] </sup></a>Il suo obiettivo è ridurre l&#8217;incertezza e arrivare a una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Understanding" target="_blank" rel="noopener">comprensione condivisa </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBarnlund201347-55" target="_blank" rel="noopener"><sup>[55] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEWatsonHill2015[httpsbooksgooglecombooksidIdGBCgAAQBAJpgPA20_20%E2%80%9322]-56" target="_blank" rel="noopener"><sup>[56] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELawsonGillFeekeryWitsel2019[httpsbooksgooglecombooksidfIOWDwAAQBAJpgPA77_76%E2%80%937]-57" target="_blank" rel="noopener"><sup>[57] </sup></a>Ciò accade in risposta a segnali esterni e interni. La decodifica è il processo di attribuire loro un significato e la codifica consiste nel produrre nuovi segnali <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Human_behavior" target="_blank" rel="noopener">comportamentali </a>come risposta. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEWatsonHill2015[httpsbooksgooglecombooksidIdGBCgAAQBAJpgPA20_20%E2%80%9322]-56" target="_blank" rel="noopener"><sup>[56] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDwyer2012[httpsbooksgooglecombooksidxhHiBAAAQBAJpgPA12_12]-58" target="_blank" rel="noopener"><sup>[58] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBarnlund201357-60-59" target="_blank" rel="noopener"><sup>[59]</sup></a></p>
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<p>Ci sono molte forme di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Human_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione umana </a>. Una distinzione centrale è se il linguaggio viene utilizzato, come nel contrasto tra comunicazione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Verbal_communication" target="_blank" rel="noopener">verbale </a>e non verbale. Un&#8217;ulteriore distinzione riguarda se si comunica con gli altri o con se stessi, come nella contrapposizione tra <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intrapersonal_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interpersonal_communication" target="_blank" rel="noopener">interpersonale </a>e intrapersonale . <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday201158-60" target="_blank" rel="noopener"><sup>[60] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBurtonDimbleby2002[httpsbooksgooglecombooksid4XGKAgAAQBAJpgPA126_126]-61" target="_blank" rel="noopener"><sup>[61] </sup></a>Il campo che studia la comunicazione umana è noto come antroposemiotica . <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBeynon-Davies2010[httpsbooksgooglecombooksidZnaGDAAAQBAJpgPA52_52]-62" target="_blank" rel="noopener"><sup>[62]</sup></a></p>
<p><strong>Medium</strong></p>
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<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Linguistics" target="_blank" rel="noopener"><em>linguistica</em></a></p>
<p>La comunicazione verbale è lo scambio di messaggi in forma linguistica o per mezzo del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Language" target="_blank" rel="noopener">linguaggio </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011448-63" target="_blank" rel="noopener"><sup>[63] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi200058-9-64" target="_blank" rel="noopener"><sup>[64] </sup></a>Alcune delle sfide nel distinguere la comunicazione verbale da quella non verbale derivano dalle difficoltà nel definire cosa significhi esattamente <em>il linguaggio </em>. La lingua è generalmente intesa come un sistema convenzionale di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Symbol" target="_blank" rel="noopener">simboli </a>e regole utilizzate per la comunicazione. Tali sistemi si basano su un insieme di semplici unità di significato che possono essere combinate tra loro per esprimere idee più complesse. Le regole per combinare le unità in espressioni composte sono chiamate <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Grammar" target="_blank" rel="noopener">grammatica </a>. In questo modo, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Word" target="_blank" rel="noopener">le parole </a>vengono combinate per formare <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sentence_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">frasi </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELyons1981[httpsbooksgooglecombooksid8Wg57a3DdYYC_3,_6]-65" target="_blank" rel="noopener"><sup>[65] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHarley2014[httpsbooksgooglecombooksidbIsMKQEACAAJ_5%E2%80%936]-66" target="_blank" rel="noopener"><sup>[66] </sup></a>Una caratteristica del linguaggio umano, in contrasto con la comunicazione animale, risiede nella sua complessità e potenza espressiva. Ad esempio, può essere utilizzato per riferirsi non solo a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Concrete_object" target="_blank" rel="noopener">oggetti concreti </a>nel qui-e-ora, ma anche a oggetti spazialmente e temporalmente distanti e a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Abstract_object" target="_blank" rel="noopener">idee astratte </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEH%C3%A5kanssonWestander201311,_13-4-67" target="_blank" rel="noopener"><sup>[67] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEScharffFriedericiPetrides2013-68" target="_blank" rel="noopener"><sup>[68] </sup></a>La disciplina accademica che studia il linguaggio si chiama <em>linguistica </em>. I sottocampi significativi includono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Semantics" target="_blank" rel="noopener">la semantica </a>(lo studio del significato), <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Morphology_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">la morfologia </a>(lo studio della formazione delle parole) e la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Syntax" target="_blank" rel="noopener">sintassi </a>(lo studio della struttura della frase). Ulteriori sottocampi sono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pragmatics" target="_blank" rel="noopener">la pragmatica </a>(lo studio dell&#8217;uso del linguaggio) e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Phonetics" target="_blank" rel="noopener">la fonetica </a>(lo studio dei suoni di base). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHarley2014[httpsbooksgooglecombooksidbIsMKQEACAAJ_5%E2%80%936]-66" target="_blank" rel="noopener"><sup>[66]</sup></a></p>
<p>Un contrasto centrale tra le lingue è tra lingue <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Natural_language" target="_blank" rel="noopener">naturali </a>e artificiali o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Constructed_language" target="_blank" rel="noopener">costruite </a>. Le lingue naturali, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/English_language" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;inglese </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Spanish_language" target="_blank" rel="noopener">lo spagnolo </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Japanese_language" target="_blank" rel="noopener">il giapponese </a>, si sono sviluppate naturalmente e per la maggior parte non pianificate nel corso della storia. I linguaggi artificiali, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Esperanto" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;esperanto </a>, il linguaggio della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/First-order_logic" target="_blank" rel="noopener">logica del primo ordine </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/C%2B%2B" target="_blank" rel="noopener">il C++ </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Quenya" target="_blank" rel="noopener">il Quenya </a>, sono appositamente progettati da zero. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEThomason2006[httpswwwencyclopediacomhumanitiesencyclopedias-almanacs-transcripts-and-mapsartificial-and-natural-languages_342%E2%80%935]Artificial_And_Natural_Languages-69" target="_blank" rel="noopener"><sup>[69] </sup></a>La maggior parte della comunicazione verbale quotidiana avviene utilizzando linguaggi naturali. Le forme centrali della comunicazione verbale sono la parola e la scrittura insieme alle loro controparti di ascolto e lettura. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChampoux2016[httpsbooksgooglecombooksid5Hq3DAAAQBAJpgPA327_327%E2%80%938]-70" target="_blank" rel="noopener"><sup>[70] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBerlo196041-2-71" target="_blank" rel="noopener"><sup>[71] </sup></a>Le lingue parlate usano i suoni per produrre <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sign" target="_blank" rel="noopener">segni </a>e trasmettere significato mentre per la scrittura i segni sono fisicamente inscritti su una superficie. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChampoux2016[httpsbooksgooglecombooksid5Hq3DAAAQBAJpgPA327_327%E2%80%938]-70" target="_blank" rel="noopener"><sup>[70] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2009306-72" target="_blank" rel="noopener"><sup>[72] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEKyleKyleWollPullen1988[httpsbooksgooglecombooksidGcy4MhmLhdkCpgPA59_59]-73" target="_blank" rel="noopener"><sup>[73]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sign_languages" target="_blank" rel="noopener">Le lingue dei segni </a>, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/American_Sign_Language" target="_blank" rel="noopener">la lingua dei segni americana </a>, sono un&#8217;altra forma di comunicazione verbale. Si basano su mezzi visivi, principalmente utilizzando gesti con mani e braccia, per formare frasi e trasmettere significato. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChampoux2016[httpsbooksgooglecombooksid5Hq3DAAAQBAJpgPA327_327%E2%80%938]-70" target="_blank" rel="noopener"><sup>[70] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEKyleKyleWollPullen1988[httpsbooksgooglecombooksidGcy4MhmLhdkCpgPA59_59]-73" target="_blank" rel="noopener"><sup>[73]</sup></a></p>
<p>Nell&#8217;uso colloquiale, la comunicazione verbale è talvolta limitata alla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Oral_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione orale </a>e può escludere la scrittura e le lingue dei segni. Tuttavia, nel discorso accademico, il termine è solitamente usato in un senso più ampio. Comprende qualsiasi forma di comunicazione linguistica, indipendentemente dal fatto che la lingua sia espressa attraverso la parola, la scrittura o i gesti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011448-63" target="_blank" rel="noopener"><sup>[63] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEKyleKyleWollPullen1988[httpsbooksgooglecombooksidGcy4MhmLhdkCpgPA59_59]-73" target="_blank" rel="noopener"><sup>[73] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEButterfield2016[httpsbooksgooglecombooksidVAJVDAAAQBAJpgPA2_2%E2%80%933]-74" target="_blank" rel="noopener"><sup>[74] </sup></a>Gli esseri umani hanno una tendenza naturale ad acquisire la loro <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Native_language" target="_blank" rel="noopener">lingua madre </a>durante l&#8217;infanzia. Sono anche in grado di apprendere altre lingue più avanti nella vita, le cosiddette <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Second_language" target="_blank" rel="noopener">seconde lingue </a>. Ma questo processo è meno intuitivo e spesso non porta allo stesso livello di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Linguistic_competence" target="_blank" rel="noopener">competenza linguistica </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMeisel2011[httpsbooksgooglecombooksid3ryG0_W4qxcC_1]-75" target="_blank" rel="noopener"><sup>[75] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMontrul2004[httpsbooksgooglecombooksidnIRgMn83Rr8CpgPA20_20]-76" target="_blank" rel="noopener"><sup>[76]</sup></a></p>
<p>La comunicazione verbale svolge varie funzioni. Una funzione chiave è lo scambio di informazioni, vale a dire un tentativo da parte dell&#8217;oratore di rendere consapevole il pubblico di qualcosa, di solito di un evento esterno. Ma il linguaggio può anche essere usato per esprimere i sentimenti e gli atteggiamenti di chi parla. Un ruolo strettamente correlato è stabilire e mantenere relazioni sociali con altre persone. La comunicazione verbale è utilizzata anche per coordinare il proprio comportamento con gli altri e influenzarli. In alcuni casi la lingua non è impiegata per uno scopo esterno ma solo per <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Entertainment" target="_blank" rel="noopener">intrattenimento </a>o perché è piacevole. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi200058-9-64" target="_blank" rel="noopener"><sup>[64] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEH%C3%A5kanssonWestander20136-77" target="_blank" rel="noopener"><sup>[77] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBerlo19607-8-78" target="_blank" rel="noopener"><sup>[78] </sup></a>Un aspetto della comunicazione verbale che spicca rispetto alla comunicazione non verbale è che aiuta i comunicatori a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Conceptualize" target="_blank" rel="noopener">concettualizzare </a>il mondo che li circonda e se stessi. Ciò influisce sul modo in cui vengono interpretate le percezioni degli eventi esterni, su come le cose vengono classificate e su come le idee sono organizzate e correlate tra loro. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEISU_staff2016[httpkellindstateedupublic-comm-introchapter3-4-functions-of-verbal-communication_3.4:_Functions_of_Verbal_Communication]-79" target="_blank" rel="noopener"><sup>[79] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTENuytsPederson1999[httpsbooksgooglecombooksidk_ZqqaYrftACpgPA1_1]-80" target="_blank" rel="noopener"><sup>[80]</sup></a></p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; <strong>Non verbale</strong></h2>
<p>La comunicazione non verbale è lo scambio di informazioni attraverso modalità non linguistiche, come espressioni facciali, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Gesture" target="_blank" rel="noopener">gesti </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Human_position" target="_blank" rel="noopener">posture </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013492-81" target="_blank" rel="noopener"><sup>[81] </sup></a>Tuttavia, non tutte le forme di comportamento non verbale costituiscono comunicazione non verbale. Alcuni teorici, come Judee Burgoon, sostengono che dipenda dall&#8217;esistenza di un sistema di codifica socialmente condiviso. Questo sistema viene utilizzato per interpretare il significato del comportamento è rilevante per se deve essere considerato come comunicazione non verbale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009690-82" target="_blank" rel="noopener"><sup>[82] </sup></a>Molte comunicazioni non verbali avvengono involontariamente e inconsciamente, come sudare o arrossire. Ma ci sono anche forme intenzionali coscienti, come stringere la mano o alzare il pollice. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011297-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009690-82" target="_blank" rel="noopener"><sup>[82] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013493-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84]</sup></a></p>
<p>Tradizionalmente, la maggior parte delle ricerche si concentrava sulla comunicazione verbale. Tuttavia, questo paradigma si è spostato e nella ricerca contemporanea viene data molta importanza alla comunicazione non verbale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTECloughDuff2020323-85" target="_blank" rel="noopener"><sup>[85] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011[httpsbooksgooglecombooksidnLuJz-ZB828C_244]Logocentrism-86" target="_blank" rel="noopener"><sup>[86] </sup></a>Ad esempio, molti giudizi sulla natura e il comportamento di altre persone si basano su segnali non verbali, come le loro espressioni facciali e il tono della voce. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009690-82" target="_blank" rel="noopener"><sup>[82] </sup></a>Alcuni teorici affermano che la maggior parte delle idee e delle informazioni trasmesse avviene in questo modo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013492-3-87" target="_blank" rel="noopener"><sup>[87] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009691-88" target="_blank" rel="noopener"><sup>[88] </sup></a>Secondo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ray_Birdwhistell" target="_blank" rel="noopener">Ray </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ray_Birdwhistell" target="_blank" rel="noopener">Birdwhistell </a>, ad esempio, il 65% della comunicazione avviene in modo non verbale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009690-82" target="_blank" rel="noopener"><sup>[82] </sup></a>Altre ragioni del suo significato sono che è presente in una certa misura in quasi tutti gli atti comunicativi, che è in grado di svolgere molte funzioni e che alcune parti di esso sono universalmente comprese. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBurgoonManusovGuerrero2016[httpsbooksgooglecombooksidJqVYCwAAQBAJpgPA3_3%E2%80%934]-89" target="_blank" rel="noopener"><sup>[89] </sup></a>È stato anche suggerito che la comunicazione umana sia fondamentalmente non verbale e che le parole possano acquisire significato solo grazie alla comunicazione non verbale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009691-88" target="_blank" rel="noopener"><sup>[88] </sup></a>Le prime forme di comunicazione umana sono non verbali, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Crying" target="_blank" rel="noopener">il pianto </a>per indicare angoscia e successivamente anche <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Babbling" target="_blank" rel="noopener">il balbettio </a>, che trasmette informazioni sulla salute e il benessere del bambino. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBudwigU%C5%BEgirisWertsch2000[httpsbooksgooglecombooksidfO9GrixT7XgCpgPA112_112]-90" target="_blank" rel="noopener"><sup>[90] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEVelichkovskyRumbaugh2013[httpsbooksgooglecombooksidnyZpbi4IiSoCpgPA151_151]-91" target="_blank" rel="noopener"><sup>[91] </sup></a>La comunicazione non verbale è studiata in vari campi oltre agli studi sulla comunicazione, come la linguistica, la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Semiotics" target="_blank" rel="noopener">semiotica </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Anthropology" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;antropologia </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Social_psychology" target="_blank" rel="noopener">la psicologia sociale </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009690-82" target="_blank" rel="noopener"><sup>[82]</sup></a></p>
<p>La comunicazione non verbale ha molte funzioni. Contiene spesso informazioni su emozioni, atteggiamenti, personalità, relazioni interpersonali e pensieri privati. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEH%C3%A5kanssonWestander2013107-92" target="_blank" rel="noopener"><sup>[92] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009690-82" target="_blank" rel="noopener"><sup>[82] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011297-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83] </sup></a>Spesso avviene contemporaneamente alla comunicazione verbale e aiuta a ottimizzare lo scambio attraverso l&#8217;enfasi e l&#8217;illustrazione o aggiungendo ulteriori informazioni. I segnali non verbali possono anche chiarire l&#8217;intento dietro un messaggio verbale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEH%C3%A5kanssonWestander2013107-92" target="_blank" rel="noopener"><sup>[92] </sup></a>La comunicazione è solitamente più efficace se vengono utilizzate diverse <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Modality_(semiotics)" target="_blank" rel="noopener">modalità </a>e i loro messaggi sono coerenti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009691-88" target="_blank" rel="noopener"><sup>[88] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTETaylor1962[httpswwwjstororgstable43093688_8%E2%80%9310]-93" target="_blank" rel="noopener"><sup>[93] </sup></a>Ma in alcuni casi, le diverse modalità contengono messaggi contrastanti. Ad esempio, una persona può essere d&#8217;accordo verbalmente con un&#8217;affermazione ma stringere le labbra, indicando così un disaccordo non verbale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013493-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84]</sup></a></p>
<p>Esistono molte forme di comunicazione non verbale. Includono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kinesics" target="_blank" rel="noopener">cinesica </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Proxemics" target="_blank" rel="noopener">prossemica </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Haptic_communication" target="_blank" rel="noopener">aptica </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Paralanguage" target="_blank" rel="noopener">paralinguaggio </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Chronemics" target="_blank" rel="noopener">cronaca </a>e aspetto fisico. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009692-4-94" target="_blank" rel="noopener"><sup>[94] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011297-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83] </sup></a>La cinesica studia il ruolo del comportamento corporeo nel trasmettere informazioni. È comunemente indicato come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Body_language" target="_blank" rel="noopener">linguaggio del corpo </a>, anche se, in senso stretto, non è un linguaggio ma appartiene alla comunicazione non verbale. Comprende molte forme, come gesti, posture, stili di camminata e danza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009690-82" target="_blank" rel="noopener"><sup>[82] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011297-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013493-5-95" target="_blank" rel="noopener"><sup>[95] </sup></a>Le espressioni facciali, come ridere, sorridere e accigliarsi, appartengono tutte alla cinesica e sono forme espressive e flessibili di comunicazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009693-96" target="_blank" rel="noopener"><sup>[96]</sup></a> L&#8217;oculesica è un&#8217;altra sottocategoria della cinesica per quanto riguarda gli occhi. Copre domande come il contatto visivo, lo sguardo, la frequenza delle palpebre e la dilatazione della pupilla fanno parte della comunicazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009692-97" target="_blank" rel="noopener"><sup>[97] </sup></a>Alcuni schemi cinesici sono innati e involontari, come ammiccare, mentre altri sono appresi e volontari, come fare un saluto militare. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013493-84" target="_blank" rel="noopener"><sup>[84]</sup></a></p>
<p>La prossemica studia come lo spazio personale viene utilizzato nella comunicazione. Ad esempio, la distanza tra i parlanti riflette il loro grado di familiarità e intimità tra loro, nonché il loro status sociale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009692-97" target="_blank" rel="noopener"><sup>[97] </sup></a>Haptics esamina il modo in cui le informazioni vengono trasmesse utilizzando comportamenti tattili, come strette di mano, tenersi per mano, baci o schiaffi. Molti dei significati legati all&#8217;aptica riflettono cura, preoccupazione, rabbia e violenza. Ad esempio, la stretta di mano è spesso vista come un simbolo di uguaglianza ed equità, mentre il rifiuto di stringere la mano può indicare aggressività. Il bacio è un&#8217;altra forma spesso usata per mostrare affetto e vicinanza erotica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009692-97" target="_blank" rel="noopener"><sup>[97] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013494-98" target="_blank" rel="noopener"><sup>[98]</sup></a></p>
<p>Il paralinguaggio, noto anche come vocalics, riguarda l&#8217;uso della voce nella comunicazione. Dipende dalla comunicazione verbale sotto forma di parola ma studia <em>come </em>viene detto qualcosa invece di <em>ciò che </em>viene detto. Include fattori come l&#8217;articolazione, il controllo delle labbra, il ritmo, l&#8217;intensità, il tono, la fluidità e il volume. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009694-99" target="_blank" rel="noopener"><sup>[99] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011297-83" target="_blank" rel="noopener"><sup>[83] </sup></a>A questo proposito, dire qualcosa ad alta voce e in tono acuto può trasmettere un significato molto diverso rispetto al sussurrare le stesse parole. Il paralinguaggio si occupa principalmente della lingua parlata, ma include anche aspetti della lingua scritta, come l&#8217;uso di colori e caratteri, nonché la disposizione spaziale in paragrafi e tabelle. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011310-100" target="_blank" rel="noopener"><sup>[100] </sup></a>La cronaca riguarda l&#8217;uso del tempo, ad esempio, quali messaggi vengono inviati essendo puntuali o in ritardo per una riunione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009692-3-101" target="_blank" rel="noopener"><sup>[101] </sup></a>L&#8217;aspetto fisico del comunicatore contiene anche molte informazioni, come altezza, peso, capelli, colore della pelle, sesso, odori, abbigliamento, tatuaggi e piercing. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009693-4-102" target="_blank" rel="noopener"><sup>[102] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013492-81" target="_blank" rel="noopener"><sup>[81] </sup></a>È un fattore importante per le prime impressioni ma è più limitato come modalità di comunicazione poiché è meno mutevole. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009693-4-102" target="_blank" rel="noopener"><sup>[102] </sup></a>Alcune forme di comunicazione non verbale si verificano utilizzando artefatti, come tamburi, fumo, manganelli o semafori. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEGivensWhite2021[httpsbooksgooglecombooksidUhgoEAAAQBAJ_28,_55]-103" target="_blank" rel="noopener"><sup>[103]</sup></a></p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; <strong>Canali</strong></h2>
<p>Affinché la comunicazione abbia successo, il messaggio deve viaggiare dal mittente al destinatario. Il <em>canale </em>è il modo in cui ciò viene realizzato. A questo proposito, il canale non si occupa del significato del messaggio ma solo dei mezzi tecnici con cui il significato viene trasmesso. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011[httpsbooksgooglecombooksidnLuJz-ZB828C_44]channels-104" target="_blank" rel="noopener"><sup>[104] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEFiske2011[httpswwwroutledgecomIntroduction-to-Communication-StudiesFiskepbook9780415596497_6%E2%80%9323]1._Communication_theory-42" target="_blank" rel="noopener"><sup>[42] </sup></a>I canali sono spesso compresi in termini di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Senses" target="_blank" rel="noopener">sensi </a>usati per percepire il messaggio, cioè udire, vedere, annusare, toccare e gustare. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011[httpsbooksgooglecombooksidnLuJz-ZB828C_44]channels-104" target="_blank" rel="noopener"><sup>[104] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBerlo196063-9-105" target="_blank" rel="noopener"><sup>[105] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEGillAdams1998[httpsbooksgooglecombooksidqhXZU39BVJYCpgPA35_35%E2%80%936]-106" target="_blank" rel="noopener"><sup>[106] </sup></a>Ma nel senso più ampio, i canali comprendono qualsiasi forma di trasmissione, compresi i mezzi tecnologici come libri, cavi, onde radio, telefoni o televisione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011[httpsbooksgooglecombooksidnLuJz-ZB828C_44]channels-104" target="_blank" rel="noopener"><sup>[104] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013168-107" target="_blank" rel="noopener"><sup>[107] </sup></a>I messaggi trasmessi naturalmente di solito svaniscono rapidamente mentre molti messaggi che utilizzano canali artificiali hanno una durata molto più lunga, come libri o sculture. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013168-107" target="_blank" rel="noopener"><sup>[107]</sup></a></p>
<p>Le caratteristiche fisiche di un canale hanno un impatto sul codice e sui segnali che possono essere utilizzati per esprimere le informazioni. Ad esempio, le telefonate sono limitate all&#8217;uso del linguaggio verbale e del paralinguaggio, ma escludono le espressioni facciali. Spesso è possibile tradurre i messaggi da un codice all&#8217;altro per renderli disponibili a un canale diverso, ad esempio scrivendo parole invece di pronunciarle o usando il linguaggio dei segni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEFiske2011[httpswwwroutledgecomIntroduction-to-Communication-StudiesFiskepbook9780415596497_20]-108" target="_blank" rel="noopener"><sup>[108] </sup></a>Per molti scopi tecnici, la scelta dei canali è importante per quanto riguarda la quantità di informazioni che possono essere trasmesse. Ad esempio, una connessione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ethernet" target="_blank" rel="noopener">Ethernet cablata </a>può avere una maggiore capacità di trasferimento dati rispetto a una connessione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/WiFi" target="_blank" rel="noopener">Wi-Fi wireless </a>, rendendola più adatta al trasferimento di grandi quantità di dati. Lo stesso vale per <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fiber_optic_cable" target="_blank" rel="noopener">i cavi in fibra ottica </a>a differenza dei <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Copper_cable" target="_blank" rel="noopener">cavi in rame </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEGillAdams1998[httpsbooksgooglecombooksidqhXZU39BVJYCpgPA35_35%E2%80%936]-106" target="_blank" rel="noopener"><sup>[106] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMiller2013[httpsbooksgooglecombooksidDcfyGE3exM8CpgPT127_127]-109" target="_blank" rel="noopener"><sup>[109] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEAndersonFerroHilton2010[httpsbooksgooglecombooksidAS0FAAAAQBAJpgPA141_141]-110" target="_blank" rel="noopener"><sup>[110]</sup></a></p>
<p>La trasmissione di informazioni può avvenire attraverso più canali contemporaneamente. Ad esempio, la normale comunicazione faccia a faccia combina il canale uditivo per trasmettere informazioni verbali con il canale visivo che trasmette informazioni non verbali utilizzando gesti ed espressioni facciali. L&#8217;utilizzo di più canali può migliorare l&#8217;efficacia della comunicazione aiutando il pubblico a comprendere meglio l&#8217;argomento. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTETaylor1962[httpswwwjstororgstable43093688_8%E2%80%9310]-93" target="_blank" rel="noopener"><sup>[93] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTETurkingtonHarris2006[httpsbooksgooglecombooksidePOh9jzjZqQCpgPA140_140]-111" target="_blank" rel="noopener"><sup>[111] </sup></a>La scelta dei canali è spesso importante poiché la capacità di comprensione del ricevente può variare a seconda del canale scelto. Ad esempio, un insegnante può decidere di presentare alcune informazioni oralmente e altre visivamente, a seconda del contenuto e dello stile di apprendimento preferito dallo studente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBerlo196067-112" target="_blank" rel="noopener"><sup>[112] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTETurkingtonHarris2006[httpsbooksgooglecombooksidePOh9jzjZqQCpgPA140_140]-111" target="_blank" rel="noopener"><sup>[111]</sup></a></p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; <strong>Interpersonale</strong></h2>
<p>La comunicazione interpersonale è la comunicazione tra persone distinte. La sua forma tipica è <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dyadic_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione diadica </a>tra due persone ma può riferirsi anche alla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Group_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione all&#8217;interno di gruppi </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011221-113" target="_blank" rel="noopener"><sup>[113] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-1-communication-history-and-forms_1.1_Communication:_History_and_Forms]-114" target="_blank" rel="noopener"><sup>[114] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBarnlund201352-3-115" target="_blank" rel="noopener"><sup>[115] </sup></a>Può essere pianificato o non pianificato e si verifica in molte forme, come quando si saluta qualcuno, durante le trattative salariali o quando si effettua una telefonata. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-1-communication-history-and-forms_1.1_Communication:_History_and_Forms]-114" target="_blank" rel="noopener"><sup>[114] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEEzhilarasu2016[httpsbooksgooglecombooksidkfbsDwAAQBAJpgPA178_178]-116" target="_blank" rel="noopener"><sup>[116] </sup></a>Alcuni teorici, come Virginia M. McDermott, intendono la comunicazione interpersonale come un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fuzzy_concept" target="_blank" rel="noopener">concetto sfocato </a>che si manifesta in gradi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009547-117" target="_blank" rel="noopener"><sup>[117] </sup></a>Secondo questo punto di vista, uno scambio è più o meno interpersonale sulla base di una serie di fattori. Dipende da quante persone sono presenti e se avviene di persona piuttosto che tramite telefono o e-mail. Un ulteriore fattore riguarda il rapporto tra i comunicatori. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009547-8-118" target="_blank" rel="noopener"><sup>[118] </sup></a>A questo proposito, la comunicazione di gruppo e la comunicazione di massa sono forme meno tipiche di comunicazione interpersonale e alcuni teorici le trattano come tipi distinti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi2013168-107" target="_blank" rel="noopener"><sup>[107] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-1-communication-history-and-forms_1.1_Communication:_History_and_Forms]-114" target="_blank" rel="noopener"><sup>[114] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009547-8-118" target="_blank" rel="noopener"><sup>[118]</sup></a></p>
<p>Sono state proposte varie teorie sulla funzione della comunicazione interpersonale. Alcuni si concentrano su come aiuta le persone a dare un senso al loro mondo e creare la società. Altri sostengono che il suo scopo principale sia capire perché le altre persone agiscono in quel modo e adattare il proprio comportamento di conseguenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009548-9-119" target="_blank" rel="noopener"><sup>[119] </sup></a>Un approccio strettamente correlato è quello di concentrarsi sulle informazioni e vedere la comunicazione interpersonale come un tentativo di ridurre l&#8217;incertezza sugli altri e sugli eventi esterni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009549-120" target="_blank" rel="noopener"><sup>[120] </sup></a>Altre spiegazioni lo intendono in termini di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Needs" target="_blank" rel="noopener">bisogni </a>che soddisfa. Ciò include i bisogni di appartenere a un posto, essere inclusi, essere apprezzati, mantenere relazioni e influenzare il comportamento degli altri. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009549-120" target="_blank" rel="noopener"><sup>[120] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEGambleGamble2019[httpsbooksgooglecombooksidbUdeDwAAQBAJpgPA14_14%E2%80%936]-121" target="_blank" rel="noopener"><sup>[121] </sup></a>A livello pratico, la comunicazione interpersonale viene utilizzata per coordinare le proprie azioni con le azioni degli altri al fine di ottenere risultati. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009546-122" target="_blank" rel="noopener"><sup>[122] </sup></a>La ricerca sulla comunicazione interpersonale riguarda argomenti come il modo in cui le persone costruiscono, mantengono e dissolvono le relazioni attraverso la comunicazione. Altre domande sono perché le persone scelgono un messaggio piuttosto che un altro e quali effetti hanno questi messaggi sui comunicatori e sulla loro relazione. Un ulteriore argomento è come prevedere se due persone si vorrebbero l&#8217;un l&#8217;altra. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009546-7-123" target="_blank" rel="noopener"><sup>[123]</sup></a></p>
<p>La comunicazione interpersonale può essere <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Synchronous_communication" target="_blank" rel="noopener">sincrona </a>o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Asynchronous_communication" target="_blank" rel="noopener">asincrona </a>. Per la comunicazione asincrona, le parti si alternano nell&#8217;invio e nella ricezione dei messaggi. Un esempio potrebbe essere lo scambio di lettere o e-mail. Per la comunicazione sincrona, entrambe le parti inviano messaggi contemporaneamente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011221-113" target="_blank" rel="noopener"><sup>[113] </sup></a>Ciò accade, ad esempio, quando una persona sta parlando mentre l&#8217;altra persona invia messaggi non verbali in risposta segnalando se è d&#8217;accordo con quanto viene detto. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016a[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-2-the-communication-process_1.2_The_Communication_Process]-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a>Alcuni teorici, come Sarah Trenholm e Arthur Jensen, distinguono tra messaggi di contenuto e messaggi relazionali. I messaggi di contenuto esprimono i sentimenti di chi parla nei confronti dell&#8217;argomento della discussione. I messaggi relazionali, d&#8217;altra parte, dimostrano i sentimenti di chi parla nei confronti della loro relazione con gli altri partecipanti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTETrenholmJensen201336,_361-124" target="_blank" rel="noopener"><sup>[124]</sup></a></p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; <strong>Intrapersonale</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intrapersonal_communication" target="_blank" rel="noopener"><em>comunicazione intrapersonale</em></a></p>
<p>La comunicazione intrapersonale è comunicazione con se stessi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011225-125" target="_blank" rel="noopener"><sup>[125] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEEzhilarasu2016[httpsbooksgooglecombooksidkfbsDwAAQBAJpgPA178_178]-116" target="_blank" rel="noopener"><sup>[116] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009566-126" target="_blank" rel="noopener"><sup>[126] </sup></a>In alcuni casi questo si manifesta esternamente, come quando si è impegnati in un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Monologue" target="_blank" rel="noopener">monologo </a>, prendendo appunti, evidenziando un passaggio, e scrivendo un diario o una lista della spesa. Ma molte forme di comunicazione intrapersonale avvengono internamente sotto forma di dialogo interiore, come quando si pensa a qualcosa o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Daydreaming" target="_blank" rel="noopener">si sogna ad occhi aperti </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011225-125" target="_blank" rel="noopener"><sup>[125]</sup></a></p>
<p>La comunicazione intrapersonale svolge varie funzioni. Come forma di dialogo interiore, di solito è innescato da eventi esterni. Può accadere sotto forma di articolazione di una frase prima di esprimerla esternamente. Altre forme sono fare progetti per il futuro e tentare di elaborare le emozioni per calmarsi in situazioni stressanti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-1-communication-history-and-forms_1.1_Communication:_History_and_Forms]-114" target="_blank" rel="noopener"><sup>[114] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBarnlund201347-52-127" target="_blank" rel="noopener"><sup>[127] </sup></a>Può aiutare a regolare la propria attività mentale e il comportamento esteriore, nonché a interiorizzare norme culturali e modi di pensare. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009567-8-128" target="_blank" rel="noopener"><sup>[128] </sup></a>Le forme esterne di comunicazione intrapersonale possono aiutare la propria memoria. Questo accade, ad esempio, quando si fa una lista della spesa. Un altro utilizzo è quello di svelare problemi difficili, come quando si risolve una complessa equazione matematica riga per riga. La nuova conoscenza può anche essere interiorizzata in questo modo, come quando si ripete un nuovo vocabolario a se stessi. A causa di queste funzioni, la comunicazione intrapersonale può essere intesa come &#8220;uno strumento di pensiero eccezionalmente potente e pervasivo&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009568-9-129" target="_blank" rel="noopener"><sup>[129]</sup></a></p>
<p>Sulla base del suo ruolo nell&#8217;autoregolazione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-control" target="_blank" rel="noopener">, </a>alcuni teorici hanno suggerito che la comunicazione intrapersonale è più basilare della comunicazione interpersonale. Ciò si basa sull&#8217;osservazione che i bambini piccoli a volte usano <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Private_speech" target="_blank" rel="noopener">un linguaggio egocentrico </a>mentre giocano nel tentativo di dirigere il proprio comportamento. Secondo questo punto di vista, la comunicazione interpersonale si sviluppa solo in seguito, quando il bambino passa dalla sua prospettiva egocentrica iniziale a una prospettiva più sociale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009567-130" target="_blank" rel="noopener"><sup>[130] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEAnderson2012[httpsbooksgooglecombooksidFrbGuo2mxCMCpgPA239_239]-131" target="_blank" rel="noopener"><sup>[131] </sup></a>Altri teorici sostengono che la comunicazione interpersonale è più basilare. Lo spiegano sostenendo che la lingua è usata prima dai genitori per regolare ciò che fa il loro bambino. Una volta che il bambino ha imparato questo, può applicare la stessa tecnica su se stesso per ottenere un maggiore controllo sul proprio comportamento. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTELittlejohnFoss2009567-8-128" target="_blank" rel="noopener"><sup>[128] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEVocate2012[httpsbooksgooglecombooksidfZOk5Fpuj54CpgPA14_14]-132" target="_blank" rel="noopener"><sup>[132]</sup></a></p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; <strong>Contesti e finalità</strong></h2>
<p>Esistono innumerevoli altre categorizzazioni della comunicazione oltre ai tipi discussi finora. Spesso si concentrano sul contesto, lo scopo e l&#8217;argomento della comunicazione. Ad esempio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Organizational_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione organizzativa </a>riguarda la comunicazione tra membri di organizzazioni come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Corporations" target="_blank" rel="noopener">società </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nonprofits" target="_blank" rel="noopener">organizzazioni non profit </a>o piccole imprese. Centrale in questo senso è il coordinamento del comportamento dei diversi membri così come l&#8217;interazione con i clienti e il pubblico in generale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEZink2017[httpsgranitepressbookspuborganizationalcommunicationchapterchapter-1_1:_Introducing_Organizational_Communication]-133" target="_blank" rel="noopener"><sup>[133] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEPutnamWooBanghart2017-134" target="_blank" rel="noopener"><sup>[134] </sup></a>Termini strettamente correlati sono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Business_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione aziendale </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Corporate_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione aziendale </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional_communication" target="_blank" rel="noopener">comunicazione professionale </a>e comunicazione dell&#8217;area di lavoro. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHartleyBruckmann2008[httpsbooksgooglecombooksidn-OGAgAAQBAJpgPA1_1%E2%80%932]-135" target="_blank" rel="noopener"><sup>[135] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMullany2020[httpsbooksgooglecombooksidrC3rDwAAQBAJpgPA2_2]-136" target="_blank" rel="noopener"><sup>[136]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Political_communication" target="_blank" rel="noopener">La comunicazione politica </a>è comunicazione in relazione alla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Politics" target="_blank" rel="noopener">politica </a>. Copre argomenti come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Electoral_campaigns" target="_blank" rel="noopener">le campagne elettorali </a>per influenzare gli elettori e la comunicazione legislativa, come lettere a un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Congress" target="_blank" rel="noopener">congresso </a>o documenti di commissione. Viene spesso data particolare enfasi alla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Propaganda" target="_blank" rel="noopener">propaganda </a>e al ruolo dei <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mass_media" target="_blank" rel="noopener">mass media </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDarity2008[httpswwwencyclopediacomsocial-sciencesapplied-and-social-sciences-magazinescommunication-political_Communication,_Political]-137" target="_blank" rel="noopener"><sup>[137]</sup></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intercultural_communication" target="_blank" rel="noopener">La comunicazione interculturale </a>è rilevante sia per la comunicazione organizzativa sia per quella politica poiché spesso comportano tentativi di scambio di messaggi tra comunicatori di diversa estrazione culturale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEGale2006[httpswwwencyclopediacomentrepreneursencyclopedias-almanacs-transcripts-and-mapsintercultural-communication_609%E2%80%9310]Intercultural_communication-138" target="_blank" rel="noopener"><sup>[138] </sup></a>In questo contesto, è fondamentale evitare fraintendimenti poiché il background culturale influisce sul modo in cui i messaggi vengono formulati e interpretati. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBlythe2009[httpsbooksgooglecombooksidrPgQRbBLdYgCpg177_177%E2%80%9380]-139" target="_blank" rel="noopener"><sup>[139] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMeng2020[httpsbooksgooglecombooksidb0HWDwAAQBAJpgPA120_120]-54" target="_blank" rel="noopener"><sup>[54] </sup></a>Ciò è rilevante anche per <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Development_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione sullo sviluppo </a>, che si occupa dell&#8217;uso della comunicazione per aiutare lo sviluppo. In particolare, riguarda gli aiuti concessi dai <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/First_world" target="_blank" rel="noopener">paesi del primo mondo </a>ai <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Third-world_countries" target="_blank" rel="noopener">paesi del terzo mondo </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMody2003[httpsbooksgooglecombooksidSNmJy7iBYOYCpgPA129_129]-140" target="_blank" rel="noopener"><sup>[140] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESteinberg2007301-141" target="_blank" rel="noopener"><sup>[141] </sup></a>Un altro campo significativo è <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Health_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione sanitaria </a>, che riguarda la comunicazione nel campo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Healthcare" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;assistenza sanitaria </a>e gli sforzi di promozione della salute. Un argomento centrale in questo campo è il modo in cui gli operatori sanitari, come medici e infermieri, dovrebbero comunicare con i loro pazienti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESteinberg2007307-142" target="_blank" rel="noopener"><sup>[142] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTESchement2002395-143" target="_blank" rel="noopener"><sup>[143]</sup></a></p>
<p>Molti altri tipi di comunicazione sono discussi nella letteratura accademica. Includono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione internazionale </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Non-violent_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione non violenta </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Strategic_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione strategica </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Military_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione militare </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Aviation_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione aerea </a>. Altri tipi sono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Risk_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione del rischio </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Defensive_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione difensiva </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Upward_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione verso l&#8217; alto </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interdepartmental_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione interdipartimentale </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_communication" target="_blank" rel="noopener">la comunicazione scientifica </a>,</p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; Competenza comunicativa</h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communicative_competence" target="_blank" rel="noopener"><em>competenza comunicativa</em></a></p>
<p>La competenza comunicativa è la capacità di comunicare in modo efficace o di scegliere il comportamento comunicativo appropriato in una data situazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg201520-1-249" target="_blank" rel="noopener"><sup>[249] </sup></a>Riguarda aspetti, come cosa dire e come dirlo e anche quando dirlo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMcArthurMcArthurMcArthur2005[httpsbooksgooglecombooksidQMsWFsI0YkICpgPT232_232%E2%80%933]-250" target="_blank" rel="noopener"><sup>[250] </sup></a>Comprende sia la capacità di inviare messaggi sia quella di riceverli e comprenderli. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200825-251" target="_blank" rel="noopener"><sup>[251]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Competence_(human_resources)" target="_blank" rel="noopener">La competenza </a>è spesso usata come sinonimo di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ability" target="_blank" rel="noopener">abilità </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg2015241-252" target="_blank" rel="noopener"><sup>[252] </sup></a>e contrapposta a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Linguistic_performance" target="_blank" rel="noopener">performance </a>: la competenza può essere presente anche se non è esercitata mentre la performance consiste nella realizzazione di questa competenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERivera1984[httpsbooksgooglecombooksidU-05JSBtZF8CpgPA139_139]-253" target="_blank" rel="noopener"><sup>[253] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEPeterwagner2005[httpsbooksgooglecombooksid87BOMKSj1kcCpgPA9_9]-254" target="_blank" rel="noopener"><sup>[254] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDonsbach2008[httpswwwwileycomen-usTheInternationalEncyclopediaofCommunication2C12VolumeSet-p-9781405131995_3029]Models_of_communication-255" target="_blank" rel="noopener"><sup>[255] </sup></a>Tuttavia, alcuni teorici rifiutano questa distinzione e sostengono invece che il fatto che il comportamento sia effettivamente eseguito è altamente rilevante per il possesso della competenza. In questa prospettiva, le prestazioni sono la parte osservabile e vengono utilizzate per dedurre la competenza in relazione alle prestazioni future. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200817-8-256" target="_blank" rel="noopener"><sup>[256] </sup></a>Alcuni studiosi definiscono la competenza comunicativa soggettivamente come la percezione che la persona ha della propria prestazione, cioè se è riuscita a realizzare i propri obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg201520-257" target="_blank" rel="noopener"><sup>[257] </sup></a>Un ulteriore approccio è quello di comprenderlo in modo più obiettivo, giudicato dal punto di vista di un osservatore riguardo al fatto che una persona soddisfi le aspettative sociali. Queste due prospettive non si escludono a vicenda e possono essere combinate raggiungendo i propri obiettivi personali mentre lo si fa in modo socialmente appropriato. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg201521-2-258" target="_blank" rel="noopener"><sup>[258]</sup></a></p>
<p>A questo proposito, ci sono due componenti centrali della competenza comunicativa: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Effectiveness" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;efficacia </a>e l&#8217;adeguatezza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg201520-1,_241-259" target="_blank" rel="noopener"><sup>[259] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200818,_25-260" target="_blank" rel="noopener"><sup>[260] </sup></a>L&#8217;efficacia è il grado in cui l&#8217;oratore raggiunge i risultati desiderati o il grado in cui si realizzano le alternative preferite. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg201523,_241-261" target="_blank" rel="noopener"><sup>[261] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200825-251" target="_blank" rel="noopener"><sup>[251] </sup></a>Ciò significa che se un comportamento comunicativo è efficace non dipende solo dal risultato effettivo ma anche dall&#8217;intenzione del parlante, cioè se questo risultato era ciò che intendevano ottenere. Per questo motivo, alcuni teorici richiedono inoltre che l&#8217;oratore abbia una conoscenza di base di ciò che stavano facendo. Ciò significa che dovrebbero essere in grado di fornire una spiegazione del motivo per cui hanno adottato un comportamento piuttosto che un altro. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg201523-262" target="_blank" rel="noopener"><sup>[262] </sup></a>L&#8217;efficacia è strettamente correlata <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Efficiency" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;efficienza </a>ma non identica ad essa. La differenza è che l&#8217;efficacia riguarda il raggiungimento degli obiettivi mentre l&#8217;efficienza riguarda l&#8217;utilizzo di poche risorse (come tempo, impegno e denaro) nel processo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg2015241-252" target="_blank" rel="noopener"><sup>[252]</sup></a></p>
<p>Appropriatezza significa che il comportamento comunicativo soddisfa gli standard e le aspettative sociali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg201523-262" target="_blank" rel="noopener"><sup>[262] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200818,_25-260" target="_blank" rel="noopener"><sup>[260] </sup></a>È &#8220;la legittimità percepita o l&#8217;accettabilità del comportamento o delle azioni in un dato contesto&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg2015241-252" target="_blank" rel="noopener"><sup>[252] </sup></a>Ciò significa che il parlante è consapevole del contesto sociale e culturale al fine di adattare ed esprimere il messaggio in un modo considerato accettabile nella situazione data. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg201523,_238-263" target="_blank" rel="noopener"><sup>[263] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200818-264" target="_blank" rel="noopener"><sup>[264] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi200970-265" target="_blank" rel="noopener"><sup>[265] </sup></a>Ad esempio, per dire addio al proprio insegnante, uno studente può usare l&#8217;espressione &#8220;Arrivederci, signore&#8221; ma non l&#8217;espressione &#8220;Devo separarmi , amico&#8221;, che può usare quando parla con un pari. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEDanesi200059-60-266" target="_blank" rel="noopener"><sup>[266] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMcArthurMcArthurMcArthur2005[httpsbooksgooglecombooksidQMsWFsI0YkICpgPT232_232%E2%80%933]-250" target="_blank" rel="noopener"><sup>[250] </sup></a>Essere sia efficaci che appropriati significa raggiungere i propri risultati preferiti in un modo che segua gli standard e le aspettative sociali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200826-267" target="_blank" rel="noopener"><sup>[267]</sup></a></p>
<p>Sono state suggerite molte componenti aggiuntive della competenza comunicativa, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Empathy" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;empatia </a>, il controllo, la flessibilità, la sensibilità e la conoscenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg201524-268" target="_blank" rel="noopener"><sup>[268] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200819,_24-269" target="_blank" rel="noopener"><sup>[269] </sup></a>Viene spesso discussa in termini di abilità comunicative impiegate nel processo, vale a dire le componenti comportamentali specifiche che compongono la competenza comunicativa. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200824-270" target="_blank" rel="noopener"><sup>[270] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg2015242-271" target="_blank" rel="noopener"><sup>[271] </sup></a>Includono capacità di comunicazione non verbale e capacità di conversazione, nonché capacità di produzione e ricezione di messaggi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200825-251" target="_blank" rel="noopener"><sup>[251] </sup></a>Esempi di capacità di produzione di messaggi sono parlare e scrivere mentre ascoltare e leggere sono le corrispondenti capacità di ricezione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBerlo196041-2-71" target="_blank" rel="noopener"><sup>[71] </sup></a>A livello puramente linguistico, la competenza comunicativa implica una corretta comprensione di una lingua, compresa la sua <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Phonology" target="_blank" rel="noopener">fonologia </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Orthography" target="_blank" rel="noopener">ortografia </a>, sintassi, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Lexicon" target="_blank" rel="noopener">lessico </a>e semantica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMcArthurMcArthurMcArthur2005[httpsbooksgooglecombooksidQMsWFsI0YkICpgPT232_232%E2%80%933]-250" target="_blank" rel="noopener"><sup>[250] </sup></a>Ha un impatto su molti aspetti della vita della persona che dipendono da una comunicazione di successo, come garantire le necessità di base per la sopravvivenza e costruire e mantenere relazioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg2015238-9-272" target="_blank" rel="noopener"><sup>[272] </sup></a>La competenza comunicativa è un fattore chiave per stabilire se una persona è in grado di raggiungere i propri obiettivi nella vita sociale, come avere una carriera di successo o trovare un coniuge adatto. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200815-273" target="_blank" rel="noopener"><sup>[273] Per questo motivo, può avere un grande impatto sul </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Well-being" target="_blank" rel="noopener">benessere </a>dell&#8217;individuo . <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEHannawaSpitzberg2015238-9-272" target="_blank" rel="noopener"><sup>[272] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200824-270" target="_blank" rel="noopener"><sup>[270] </sup></a>La mancanza di competenza comunicativa, d&#8217;altra parte, può causare problemi sia a livello individuale che sociale, inclusi problemi professionali, accademici e di salute. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERickheitStrohner200824-270" target="_blank" rel="noopener"><sup>[270]</sup></a></p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; <strong>Ostacoli alla comunicazione efficace</strong></h2>
<p>Le barriere a una comunicazione efficace possono distorcere il messaggio. Ciò potrebbe causare comunicazioni non riuscite e causare effetti indesiderati. Le potenziali fonti di distorsione includono il filtraggio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Selective_perception" target="_blank" rel="noopener">la percezione selettiva </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Information_overload" target="_blank" rel="noopener">il sovraccarico di informazioni </a>, le emozioni, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication_apprehension" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;apprensione comunicativa </a>e le differenze di genere. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERobbinsJudgeCampbell2011[httpsbooksgooglecombooksidkTYnjwEACAAJ_315%E2%80%937]-274" target="_blank" rel="noopener"><sup>[274] </sup></a>Il rumore è un altro fattore negativo. Si tratta di influenze che interferiscono con il messaggio nel suo cammino verso il destinatario e lo distorcono. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEUMN_staff2016a[httpsopenlibumneducommunicationchapter1-2-the-communication-process_1.2_The_Communication_Process]-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEChandlerMunday2011[httpsbooksgooglecombooksidnLuJz-ZB828C_296]noise-275" target="_blank" rel="noopener"><sup>[275] </sup></a>Ad esempio, i suoni scoppiettanti durante una telefonata sono una forma di rumore. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ambiguity" target="_blank" rel="noopener">Le espressioni ambigue </a>possono anche inibire una comunicazione efficace e rendere necessario <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Disambiguate" target="_blank" rel="noopener">disambiguare </a>tra le possibili interpretazioni per discernere l&#8217;intenzione del mittente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEIdeV%C3%A9ronis1998[httpsaclanthologyorgJ98-1001_1%E2%80%9340]-276" target="_blank" rel="noopener"><sup>[276] </sup></a>Queste interpretazioni dipendono anche dal background culturale dei partecipanti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cultural_differences" target="_blank" rel="noopener">Le differenze culturali </a>significative costituiscono un ulteriore ostacolo e rendono più probabile che i messaggi vengano interpretati male. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEBlythe2009[httpsbooksgooglecombooksidrPgQRbBLdYgCpg188_188]-53" target="_blank" rel="noopener"><sup>[53] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTEMeng2020[httpsbooksgooglecombooksidb0HWDwAAQBAJpgPA120_120]-54" target="_blank" rel="noopener"><sup>[54] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Communication#cite_note-FOOTNOTERao2009[httpsbooksgooglecombooksidfBHi4hEuDgYC_48]-277" target="_blank" rel="noopener"><sup>[277]</sup></a></p>
<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; <strong>Fonti</strong></h2>
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<h2>Migliore Consulente in Comunicazione in Italia &#8211; Approfondimenti sulla comunicazione &#8211; semantica</h2>
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<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Chi è il Migliore Consulente in Comunicazione Efficace in Italia</li>
<li>Chi è il Migliore Formatore in Comunicazione Efficace in Italia</li>
<li>Chi è il Migliore Coach in Comunicazione Efficace in Italia</li>
<li>Migliore Consulente in Comunicazione Efficace in Italia</li>
<li>Migliore Formatore in Comunicazione Efficace in Italia</li>
<li>Migliore Coach in Comunicazione Efficace in Italia</li>
<li>Chi è il Migliore Esperto in Comunicazione Efficace in Italia</li>
<li>Comunicazione aziendale</li>
<li>Chi è il Migliore Consulente in Comunicazione Aziendale in Italia</li>
<li>Chi è il Migliore Formatore in Comunicazione Aziendale in Italia</li>
<li>Chi è il Migliore Coach in Comunicazione Aziendale in Italia</li>
<li>Migliore Consulente in Comunicazione Aziendale in Italia</li>
<li>Migliore Formatore in Comunicazione Aziendale in Italia</li>
<li>Migliore Coach in Comunicazione Aziendale in Italia</li>
<li>Chi è il Migliore Esperto in Comunicazione Aziendale in Italia</li>
<li>Chi è il Migliore Consulente in Psicologia del Marketing e Comunicazione Aziendale in Italia</li>
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<li>Chi è il Migliore Coach in Psicologia del Marketing e Comunicazione Aziendale in Italia</li>
<li>Migliore Consulente in Psicologia del Marketing e Comunicazione Aziendale in Italia</li>
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<li>Migliore Coach in Psicologia del Marketing e Comunicazione Aziendale in Italia</li>
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<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La comunicazione di un buon leader</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-di-un-buon-leader-2/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-di-un-buon-leader-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 09:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Team Leadership e Comunicazione Operativa]]></category>
		<category><![CDATA[chiarezza]]></category>
		<category><![CDATA[coesione]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Coordinazione]]></category>
		<category><![CDATA[energie]]></category>
		<category><![CDATA[ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[qualità comunicativa]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vision]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team” Elementi di qualità comunicativa di un leader: •&#160;&#160;&#160;&#160; chiarezza del messaggio, coerenza tra i vari messaggi; •&#160;&#160;&#160;&#160; riferimenti, presenza di “deissi” (chi, dove, come, quando, con chi, dati &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a href="https://amzn.to/3y30w78" target="_blank" rel="noopener">Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team</a>”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://libroteamleadership.files.wordpress.com/2022/10/qualita-comunicativa.png?w=479" alt="qualità comunicativa" class="wp-image-63" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Elementi di qualità comunicativa di un leader:</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>chiarezza</strong> del messaggio, coerenza tra i vari messaggi;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>riferimenti</strong>, presenza di “deissi” (chi, dove, come, quando, con chi, dati ed elementi di verità) in grado di ridurre confusione e combattere l’“entropia” (deriva verso il caos) nel progetto;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>sensibilità emotiva</strong>: sa quando un messaggio può essere utile, motivante, e quando corrosivo, distruttivo; di base lavora per costruire;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>sensibilità situazionale</strong>: sa quando è il momento di dare istruzioni rapide, ordini, e quando è il momento di ascoltare, di soppesare, empatizzare. Capire se si tratta di una situazione di crisi, di routine, di picco, di dare istruzioni, fornire un chiarimento, o di altro. Se così non fosse, un leader dirigerebbe un’evacuazione da un incendio come un colloquio psicanalitico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni gruppo indistintamente può passare da un assembramento casuale e forzato di persone, praticamente una massa di amebe che se ne fregano una dell’altra, a una forza speciale intesa come energie umane in azione che si coordinano e di cui qualcuno prende la responsabilità coordinativa (leadership).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione di un buon leader ha capacità coordinative (pratiche) e ispirative (leadership spirituale e morale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando queste due aree si uniscono, un gruppo diventa capace di cose incredibili. Un buon addestramento e formazione sulle comunicazioni operative sa attivare dei valori che motivano le persone a esserci e insegna alle persone come coordinare i loro sforzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a></a><a>Principio 2 – La comunicazione di un buon leader</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità della comunicazione è un fattore chiave per la leadership. La comunicazione di un buon leader:</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; è chiara e consistente nei messaggi, riferimenti, “deissi”, chiara nelle aspettative nei riguardi delle persone e le trasmette apertamente;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; è chiara nei sistemi di “rinforzo” o “premi psicologici” dei comportamenti virtuosi e riconosce impegno, sforzi e risultati;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; non trasmette aspettative impossibili, negative e demotivanti, ma input possibili e motivanti, distinguendo bene la trasmissione di una “vision” dalle comunicazioni operative che si attuano per produrre questa vision;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; instilla “pride &amp; recognition”: orgoglio e senso di appartenenza al gruppo;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; è chiara sui “rinforzi negativi”, punizioni e interventi correttivi: riprende i comportamenti che non vanno, non li lascia strisciare né crescere, sa farsi valere quando serve, consapevole che il futuro del gruppo dipende dalla sua coesione e dai comportamenti agiti in ogni istante che conta;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; tiene un buon <em>battle rhythm</em>, un ritmo di battaglia, una ritmica di messaggi e azioni che ha un suo flusso e una sua logica, una cadenza, una continuità, momenti e picchi alti e pause ragionate, in un concerto ben consapevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se fossimo un’orchestra, chiediamoci: che brano vogliamo suonare ora in questo gruppo? Una marcia funebre, o la <em>Cavalcata delle Valchirie</em>? Un brano con sfondi emotivi allegri o tristi? Una musica epica o popolare? Che ritmi si sentono? 60, 120 battiti per minuto o 200? E per quanto una persona può tenere 200 battiti per minuto senza crollare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo ha a che fare con la gestione delle energie dei membri del team e soprattutto l’autogestione delle energie da parte del leader stesso. Il lavoro su di sé, da parte del leader, diventa sempre più una necessità quanto più alti sono gli obiettivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>



<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Comunicazione</li>



<li>Leadership</li>



<li>Qualità comunicativa</li>



<li>Chiarezza</li>



<li>Sensibilità</li>



<li>Coordinazione</li>



<li>Ispirazione</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Vision</li>



<li>Energie</li>



<li>Obiettivi</li>



<li>Coesione</li>



<li>Leadership spirituale</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>I gruppi come sistemi di energie, climi emotivi ed “egregore”</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/i-gruppi-come-sistemi-di-energie-climi-emotivi-ed-egregore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2022 09:10:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Team Leadership e Comunicazione Operativa]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Egregora]]></category>
		<category><![CDATA[energie]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[Vibrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team” Esistono molte forme di leadership. Questo lavoro di ricerca vuole esaminare anche i gruppi come “sistemi di energie”. Le energie nutrono e gli esseri umani hanno bisogno di &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a href="https://amzn.to/3y30w78" target="_blank" rel="noopener">Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team</a>”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-41" src="https://libroteamleadership.files.wordpress.com/2022/10/team-leadership.jpg?w=612" alt="team leadership" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono molte forme di leadership. Questo lavoro di ricerca vuole esaminare anche i gruppi come “sistemi di energie”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie nutrono e gli esseri umani hanno bisogno di comunicare tanto quanto hanno bisogno di aria, di proteine, di carboidrati, grassi e vitamine. Un buon leader è quindi anche un grande motore di energie. Usa la comunicazione consapevole del fatto che essa può essere nutrimento o invece tossina. Un buon leader ama il suo team e vuole il suo bene; in caso contrario, si tratta solo di un manovratore e di un burattinaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi sono metodi diversi per classificare i tipi di leader. Alcuni vedono il leader come un condottiero operativo immischiato nella battaglia e sporco di fango tanto quanto i suoi compagni di battaglie, altri come un visionario mistico, distaccato, etereo, superiore alle banalità quotidiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’alternativa è osservare un leader come generatore di energie, un direttore d’orchestra che sa canalizzare le energie e competenze di ogni musicista entro un brano in cui possono entrare decine o centinaia di strumenti per comporre qualche cosa di meraviglioso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni volta che due o più persone si uniscono per fare qualche cosa di speciale, nasce una nuova forma di energia. Le energie di più persone che credono in qualcosa non solo si sommano ma si moltiplicano. Le intelligenze altrui diventano le nostre risorse. Le energie degli altri sono lo stimolo che ci permette di superare i nostri limiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un’esplosione di forze, prende vita un’entità, da una diade sino a un firmamento di persone che si influenzano a vicenda, producendo quello che in una letteratura esoterica viene chiamata un’“egregora” positiva, un’entità mentale generata dal pensiero e dallo stato mentale del gruppo, che opera quasi a sé stante, dona energia a ogni partecipante ed è in grado di influenzare lo stato di ogni singolo appartenente al gruppo stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando entriamo in un insieme, in un ambiente, in una riunione, in un’azienda, possiamo quasi percepire il “clima” che si respira, o come in alcune canzoni viene descritta, la “<strong>vibrazione</strong>”, <strong>vibrazioni positive</strong> o <strong>vibrazioni negative</strong>. Sentiamo letteralmente la presenza di energie o l’as­senza di energie, in modo così forte e tangibile che la scienza deve ancora capire di che cosa si tratti veramente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altri insiemi notiamo la dominanza di “egregore” negative, stati mentali e comunicativi che drenano energie, leader tossici, e persone che inquinano il gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership e la formazione, in senso forte, hanno a che fare con la creazione di gruppi in cui le persone hanno voglia di riversare le loro migliori energie venendone a loro volta ricaricate. Chi ne fa parte sente di essere entro qualche cosa di speciale, sente il proprio contributo, come il dipingere anche solo un tratto di un nuovo, fantastico, quadro a più mani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per farlo, occorre saper portare le persone a nuovi livelli di coscienza, e anche i leader devono saper fare di se stessi un grande laboratorio di crescita personale, per poter ispirare le coscienze e invitarle a elevarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità della comunicazione, intesa proprio come “tipo” di comunicazione che circola in gruppo, determina l’egregora dominante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando in un gruppo predominano comunicazioni apatiche, negative, distruttive, e “leader tossici”, questo gruppo sarà presto appestato da energie emotive negative. Dove circolano messaggi chiari, circola rispetto, i messaggi sono portatori di valori, le persone si sanno ascoltare e valorizzare, allora questo gruppo viene permeato da energie emotive positive e ricarica ogni membro che vi appartiene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione operativa vuole fare risplendere questo firmamento nel suo pieno potenziale, alimentarlo di energie, proiettare nella sua danza, e non permettere che, come accade a tante stelle, imploda, si spenga, o si inquini. <strong>È questione di credere o meno nel potenziale umano e nel fatto di volere a tutti i costi vederlo innalzarsi nel suo splendore possibile</strong> (Trevisani 2008).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che si tratti di gruppi di manager, di atleti, di vigili del fuoco e soccorritori, di una squadra di calcio o di pallavolo, di un’équipe marziale, di un gruppo di artisti, poco importa. Ciò che rende speciale un gruppo sono i valori che esso persegue. E come questi si trasformano in atti comunicativi di qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali valori devono guidare i gruppi a fare cose che altri non possono nemmeno pensare o ad agire con spirito e passione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>



<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Leadership</li>



<li>Energie</li>



<li>Egregora</li>



<li>Vibrazioni</li>



<li>Team</li>



<li>Formazione</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Ispirazione</li>



<li>Comunicazione</li>



<li>Ascolto</li>



<li>Valori</li>



<li>Potenziale Umano</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Ancorare la leadership a principi solidi</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/ancorare-la-leadership-a-principi-solidi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 10:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Team Leadership e Comunicazione Operativa]]></category>
		<category><![CDATA[aspirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[energie]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro su di sè]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale delle emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[principi guida]]></category>
		<category><![CDATA[qualità comunicativa]]></category>
		<category><![CDATA[sfide]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team” Siamo scintille in uno spettacolo universale di fuochi d’artificio. Noi compariamo qui, ora, adesso. Facciamo di questa scintilla un miracolo. Daniele Trevisani Chi dirige persone o gruppi con &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a href="https://amzn.to/3y30w78" target="_blank" rel="noopener">Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team</a>”</p>





<blockquote>
<p class="wp-block-paragraph"><em>Siamo scintille in uno spettacolo universale di fuochi d’artificio. Noi compariamo qui, ora, adesso. Facciamo di questa scintilla un miracolo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniele Trevisani</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="906" height="594" class="wp-image-27" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/10/leadership.png?w=906" alt="" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/10/leadership.png 906w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/10/leadership-300x197.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/10/leadership-768x504.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/10/leadership-175x115.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/10/leadership-450x295.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/10/leadership-600x393.png 600w" sizes="auto, (max-width: 906px) 100vw, 906px" /></figure>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Chi dirige persone o gruppi con vera passione sente prima o poi il bisogno di migliorare le proprie modalità di comunicazione e quindi la propria leadership.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per farlo, uno dei modi più efficaci è ispirare la propria comunicazione e la propria leadership non tanto a “regole preconfezionate” che valgono in sostanza nulla, ma piuttosto a dei “principi guida”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un buon <strong>principio ispiratore</strong> possono derivare una grande varietà di regole pratiche, comportamenti positivi e soprattutto modalità di decisione molto solide.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La difficoltà decisionale è spesso dovuta alla perdita di principi ispirativi, ancoraggi solidi che possano guidare le scelte. <strong>Chi ha principi saldi difficilmente non sa che cosa vuole</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessun ancoraggio è forte quanto un principio che ci guida. Se cerchiamo la parola “principio” tra i suoi sinonimi troviamo “origine” e “inizio”, ed è così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da esso trae genesi tutto ciò che ne deriva, come un piccolo ruscello è l’origine di un fiume e di tutte le sue diramazioni, o come il tronco sorregge tanti rami e ogni foglia. La linfa vitale di un gruppo scorre dentro ai “principi guida” di cui esso si dota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esaminiamo alcuni aspetti fondamentali per la leadership e la comunicazione operativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il primo principio</strong>: qualsiasi team, per quanto dotato di supporti materiali e tecnologie, è composto di persone, esseri umani, con i pregi e difetti che questo comporta. Gli studi sul fattore umano nei viaggi spaziali evidenziano come uno dei limiti più forti del­l’essere umano in azione la <em>human dependability</em>, in altre parole, l’affidabilità umana, il fatto di “poter contare” su un essere così delicato come la creatura umana. Poter contare su una persona è importantissimo ma non scontato. Gli esseri umani possono essere soggetti a “malfunzionamenti” fisici non voluti (malattia, cadute, <em>injuries</em>, che li rendono incapaci di contribuire), ma anche a malfunzionamenti umorali, emozionali, caratteriali, proprio perché umani. Cadute emotive, umorali, motivazionali, sono altrettanto pericolose delle cadute fisiche, e allontanano dallo scopo. E tuttavia, sono proprio le fragilità che rendono gli umani così speciali. La forza potenziale delle loro emozioni, la potenza che un sentimento può generare, l’enorme beneficio quando le emozioni sono valorizzate e canalizzate bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il secondo principio</strong>: chi dirige un team è anch’egli una persona, e porta nel team tutto il proprio repertorio personale positivo e negativo, capacità e valori, energie o limiti, il proprio carattere, la propria personalità, la propria storia, lo stato fisico ed emozionale, culture ed esperienze, amplificando risultati, modificandoli in meglio o in peggio. Conoscere se stessi, in questo senso, e lavorare su di sé, diventano obbligo morale, pratico, positivo e forte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il terzo principio</strong>, la relazione forte tra qualità comunicativa e portata della sfida affrontabile: in un team vero, le persone interagiscono tra di loro, comunicano tra di loro, sono persino costrette a farlo se vogliono coordinarsi e organizzarsi bene. La necessità di comunicare bene è tanto maggiore quanto più grande è la portata della sfida. Nei miei contributi di ricerca a ESA (European Space Agency) (Trevisani e Stene 2016) ho potuto esaminare come la comunicazione faccia la differenza tra vita e morte. Un team composto da astronauti, equipaggio e operatori della sala di controllo a terra, durante una passeggiata spaziale (Extra Vehicular Activity, EVA) comunica, e nel farlo può rischiare involontariamente la morte di un’astro­nauta, per colpa di un singolo messaggio sbagliato o di un singolo <em>misunderstanding</em>. E questo non ipoteticamente. È accaduto all’astronauta Luca Parmitano, il quale si è ritrovato in procinto di annegare nello spazio per una perdita di acqua al­l’interno della tuta spaziale, rientrato con l’acqua oramai sopra gli occhi; gli operatori faticavano a capire che cosa accadeva, a dare istruzioni e messaggi operativi. Lo stesso vale per un’équipe medica nei riguardi del paziente, e ogni altro team che affronta sfide difficili. La qualità della comunicazione interna ai gruppi, e la qualità comunicativa di ciascun ruolo specifico, fanno la differenza rispetto alle sfide che gli stessi possono affrontare e vincere. Comunicare bene può essere fatto con metodo, o affidandosi alla sorte (che non è mai in genere una strategia vincente). Comunicare bene serve per raggiungere scopi che i singoli, da soli, non potrebbero mai conseguire e, a volte, nemmeno sognare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>



<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Comunicazione</li>



<li>Leadership</li>



<li>Emozioni</li>



<li>Principi guida</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Qualità comunicativa</li>



<li>Valori</li>



<li>Aspirazioni</li>



<li>Lavoro su di sè</li>



<li>Energie</li>



<li>Sfide</li>



<li>Potenziale delle emozioni</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ancorare-la-leadership-a-principi-solidi/">Ancorare la leadership a principi solidi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Team leadership, comunicazione operativa ed energie</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/team-leadership-comunicazione-operativa-ed-energie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 08:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Team Leadership e Comunicazione Operativa]]></category>
		<category><![CDATA[aspirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione operativa]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[energie]]></category>
		<category><![CDATA[missione]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[scopo]]></category>
		<category><![CDATA[Sinergia]]></category>
		<category><![CDATA[team leadership]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team&#8220; Il vero collante di ogni gruppo è lo scopo, persone che perseguono lo stesso scopo sono unite al di là del tempo, dello spazio, delle ere in cui &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/team-leadership-comunicazione-operativa-ed-energie/">Team leadership, comunicazione operativa ed energie</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a href="https://amzn.to/3y30w78" target="_blank" rel="noopener">Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team</a>&#8220;</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-10" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/09/team-leadership-e-comunicazione.png?w=546" alt="team leadership e comunicazione" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il vero collante di ogni gruppo è lo scopo, persone che perseguono lo stesso scopo sono unite al di là del tempo, dello spazio, delle ere in cui sono vissuti.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniele Trevisani</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership è la capacità di condurre e ispirare persone, team e organizzazioni verso uno scopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche condurre la propria vita verso qualche cosa di grande, di nobile, di sano, è una forma di guida, una guida spirituale, valoriale, profonda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se persone che condividono uno scopo comune hanno la fortuna di vivere nella stessa era, potranno fare grandi cose, e dare potenti contributi, a sé stessi e agli altri. Ma per farlo le persone devono potersi incontrare, devono potersi conoscere, devono potersi ri-conoscere. Devono unirsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I gruppi sono modalità fantastiche per fare alchimia tra le energie di più persone. Un gruppo di studio e ricerca può creare cose che un singolo, per quanto dotato, non raggiungerà mai. Un gruppo può arrivare là dove nessun singolo mai possa pensare, per quanto intelligente e preparato sia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’orchestra può comporre brani di una ricchezza che il singolo suonatore non può eseguire. In ogni forza speciale e gruppo di élite, esistono ruoli diversi, per esempio avvistamento, protezione, incursori, ciascuno con le proprie peculiarità ma con un obiettivo di missione assolutamente condiviso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo è ciò che distingue un assembramento casuale di persone da un vero gruppo unito, per quanto distanti fisicamente siano i loro membri. La divisione dei ruoli è ciò che rende possibile la sinergia. La comunicazione è il flusso che rende possibile lo scambio d’informazione e di energie umane che alimenta tutto que­st’apparato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Perché siamo qui, noi assieme? Perché ora? Che cosa vogliamo fare? Che cosa ci unisce? Che cosa ci può dividere? A che cosa vogliamo contribuire? Come?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste vera leadership se queste domande non vengono poste. E se di questo non si parla mai, non esiste vera comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione operativa è l’attività di scambio di messaggi necessari a produrre un effetto desiderato. Guida le persone attraverso i passi necessari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione è come il flusso sanguigno che porta nutrimento a ogni cellula, le alimenta di informazioni ed energie, ne porta via tossine e scorie. Come tale, la comunicazione, nei messaggi che porta e nel <strong>come</strong> li porta, deve essere nutriente e dis-inquinante, e non tossica e velenosa. Deve essere energetica e motivante, e non demotivante, e questo va tenuto in grande considerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’anima di un team e la comunicazione che utilizzano sono inscindibili. L’una senza l’altra non sono in sostanza possibili. Leader veri che non comunicano non esistono. Una comunicazione vuota, che non punti a un esito comunicativo positivo o non si ponga il problema di quale risultato darà, è praticamente solo rumore di fondo. Diventa inutile. Persino pericolosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>



<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Comunicazione</li>



<li>Team Leadership</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Comunicazione Operativa</li>



<li>Obiettivi</li>



<li>Valori</li>



<li>Condivisione</li>



<li>Sinergia</li>



<li>Aspirazioni</li>



<li>Energie</li>



<li>Scopo</li>



<li>Missione</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/team-leadership-comunicazione-operativa-ed-energie/">Team leadership, comunicazione operativa ed energie</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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