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	<title>valori &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>valori &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Il viaggio è nella testa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 08:12:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Man mano che gli studi aumentano e l’analisi di casi concreti sul tema delle performance avanza, si fa più forte l’evidenza che il “viaggio” nella psicologia delle performance non riguarda &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-viaggio-e-nella-testa/">Il viaggio è nella testa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Man mano che gli studi aumentano e l’analisi di casi concreti sul tema delle performance avanza, si fa più forte l’evidenza che il “viaggio” nella psicologia delle performance non riguarda solo le élite, i campioni, le aziende leader, i manager di alto livello, ma ha implicazioni in ogni processo di crescita della persona, in ogni attività umana. La performance comprende una sfida piccola o grande, sia sportiva che manageriale, o di vita, e in ogni forma di scoperta o avventura umana. Per cui, che tu sia un campione o ti stia addentrando in un nuovo ramo della vita, ti riguarda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I suggerimenti degli esperti e dei praticanti, in ogni campo, se osservati bene e ripresi nella vita quotidiana, possono insegnare molto anche fuori dalle competizioni. Ci insegnano un approccio che va ben fuori dalle gare o degli impegni massimali e tocca la vita stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È utile saper “estrarre” le conoscenze, farne un distillato, ed utilizzare queste pozioni alchemiche ovunque siano utili e produttive. Le indicazioni che arrivano da una certa disciplina possono andare ben oltre la fonte originaria, e dobbiamo chiederci come renderle utili e produttive anche in altri campi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, se prendiamo lo sport della corsa di resistenza, e riusciamo a chiarirne alcune dinamiche psicologiche, possiamo applicarne il distillato anche ad altre aree che richiedono resistenza, come il lavoro manageriale, o l’essere genitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In campo atletico, Massini, ad esempio, osserva come nella preparazione dei corridori esista un training psicologico, un allenamento che aiuti a saper perseverare, <em>tenere il ritmo</em> e non mollare durante la propria preparazione<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>. La dottrina militare, similmente parla del <em>Battle Rythm</em> come una cadenza di attività indispensabili per tenere sotto pressione il nemico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza, saper gestire una fase di stress anziché venirne schiacciati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’atleta vengono predisposte fasi di allenamento che cercano di far crescere le persone su questo piano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se prendiamo altre discipline, come le arti marziali, possiamo ricavarne molto: la sacralità di un allenamento al di la del fattore fisico, il bisogno di condurre uno stile di vita coerente con i propri obiettivi, la necessità di avere <em>test di realtà</em> (combattimenti realistici), sapere affrontare la propria preparazione con un lavoro variegato, variarne le modalità e le intensità, ma soprattutto trovare una soddisfazione intrinseca in ogni allenamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viene da chiedersi quanta utilità potrebbe esserci nell’applicare queste ed altre tecniche di coaching anche nelle aziende. E non solo, quanto sia veramente indispensabile allenare e coltivare le capacità di apprendere, in ogni persona, anche e soprattutto fuori dallo sport, dalla tenera età in avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le diverse discipline che si occupano di crescita e sviluppo, le contaminazioni possibili sono molte, e non vanno solo dallo sport verso le imprese, ma possono anche compiere il viaggio inverso. Ad esempio, le tecniche proposte dalla formazione di tipo esperienziale (<em>Experiential Learning</em>) offrono eccezionali strumenti per rendere un allenamento sportivo più coinvolgente e produttivo, e per creare atleti e praticanti più consapevoli e motivati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle tecniche di base dell’<em>Experiential Learning </em>aziendale (la formazione aziendale di tipo attivo ed esperienziale) è data dal&nbsp; ciclo <em>briefing</em>&#8211;<em>attività</em>&#8211;<em>debriefing</em>, il che significa:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spiego cosa andremo a fare e perché, su quali aree di capacità andremo a lavorare oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavoriamo e ci alleniamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver lavorato, riflettiamo sull’esperienza appena svolta, sulle difficoltà incontrate, sugli insegnamenti che ho tratto oggi, su quello che non è andato bene, su cosa invece ha funzionato ed è stato utile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un ciclo basilare in tre fasi, che potrebbe essere utilizzato in numerosissime attività sportive, soprattutto nei settori giovanili, con un enorme beneficio. Purtroppo, questo succede molto raramente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I diversi mondi delle performance – sport, management, scuola/università, forze di sicurezza, ricerca – raramente dialogano tra loro e si scambiano esperienze di successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il dialogo si interrompe, quando si crea stasi, vi sono solo due possibilità: una positiva, la meditazione o riflessione positiva, ed una negativa, la depressione. In questo senso dobbiamo ricordare che il semplice fatto di essere impegnati in un percorso di miglioramento è di valore in quanto azione positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L’uomo è nato per l’azione,</em> <em>come il fuoco tende verso l’alto e la pietra verso il basso.</em> <em>Non essere occupato e non esistere è per l’uomo la stessa cosa.</em> Voltaire</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Massini, Fulvio (2008). <em>Hard Run. I suggerimenti del coach per atleti d’alto livello</em>. In: Runner’s World, gennaio 2008, p. 32.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Viaggio interiore</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Consapevolezza</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Autenticità</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Potenziale umano</li>



<li>Energia interiore</li>



<li>Emozioni alfa</li>



<li>Emozioni beta</li>



<li>Acquario esistenziale</li>



<li>Spirito guerriero</li>



<li>Leadership personale</li>



<li>Visione</li>



<li>Valori</li>



<li>Performance</li>



<li>Training mentale</li>



<li>Presenza mentale</li>



<li>Missione personale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Stato di flow, vision e missione incarnata</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/stato-di-flow-vision-e-missione-incarnata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 07:54:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Flow (flusso)]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership personale]]></category>
		<category><![CDATA[Missione personale]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazione intrinseca]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Ci vuol coraggio, ci vuole determinazione, ci vuole fantasia, ma le possibilità ci sono. Non è che tutte le porte sono chiuse, che il mondo è già tutto sprangato e &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ci vuol coraggio, ci vuole determinazione, ci vuole fantasia,</em> <em>ma le possibilità ci sono.</em> <em>Non è che tutte le porte sono chiuse, che il mondo è già tutto sprangato e i posti sono già presi dagli altri. Ma per nulla!</em> <em>Io trovo che la cosa più bella che un giovane possa fare è di inventarsi un lavoro che corrisponde ai suoi talenti, alle sue aspirazioni, alla sua gioia, e senza quella arrendevolezza che sembra così necessaria per sopravvivere. “Ah ma io non posso perché..” Tutti possono. Ma capisci quello che dico? Bisogna inventarselo! Ed è possibile, possibile, possibile.</em> Tiziano Terzani (1938 – 2004)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi lavora sa benissimo che in alcuni giorni o in alcuni progetti ci si sente pieni di forze e di voglia di fare, in altri spenti, affaticati, confusi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una crisi poi &#8211; economica e sociale &#8211; tutto il carico della vita diventa ancora più pesante e la tendenza verso il buio mentale aumenta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una crisi si combatte solo con il coraggio di affrontarla e di adattarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dipende largamente dal sentire o meno il senso di una missione personale, o – per le aziende &#8211; dal fatto che l’azienda abbia o meno un forte senso della missione, e questo entri o meno nella testa delle persone, e non solo nei documenti ufficiali che nessuno legge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi usa una missione forte nella via e nella vita, non si abbatte subito. E accetta anche condizioni di vita per altri difficili pur di realizzarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo vale per le persone ma anche nelle organizzazioni, es., è indispensabile stimolare gli <em>Organizational Achievements</em>, i programmi di <em>Pride &amp; Recognition</em> (orgoglio di appartenenza e riconoscimento per sforzi e risultati), programmi in cui il lavoro smetta di essere perdita di ore di vita, gettate in un pozzo di inutilità, e ci si possa dirigere verso il sentimento di lavorare per qualcosa di importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E diventa anche fondamentale che il tutto sia vero e non un auto-inganno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sentimento e senso della missione, i valori personali e la volontà, rimangono astratti finché non vengono concretizzati. Essi richiedono un passaggio delicato: <strong>portare la volontà entro progetti di sviluppo concreti</strong> (capacità di “<strong>canalizzazione</strong>”). Ma non solo: per concretizzare servono competenze (saper fare) ed energie, le forze che ci permettono di agire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando manca anche una sola delle tre componenti (energie, competenze, valori), l’individuo entra in crisi, smette di funzionare in modo ottimale, “perde colpi”, non riesce a raggiungere i propri obiettivi, o anche semplicemente a condurre la vita che vorrebbe. Si cade nella perdita di significato e di senso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste sempre un tratto eroico nella vita di ciascuno. Perderne il senso significa uccidere la vita stessa. Il senso di una vita non viene sempre e solo dalla capacità di accumulare, ma nel contributo ad un sogno o ad una causa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sogno di ciò che potrebbe essere una razza umana felice e un pianeta dove regna la pace e il benessere per tutte le creature deve essere il motore più profondo della motivazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non serve cercare la motivazione in ciò che ancora non abbiamo. Basterebbe farlo come ringraziamento per chi ci ha preceduto. Pensare al fatto che noi oggi esistiamo, e siamo liberi di parlare, perché migliaia di persone hanno lottato per rendere possibile la continuazione della razza umana, e hanno lottato per la libertà, anche a costo della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri genitori hanno lottato perché noi arrivassimo, i nostri nonni, i nostri bisnonni, tutti hanno superato difficili prove per far si che noi oggi esistiamo. E ogni frutto della conoscenza umana è la somma degli sforzi di mille antenati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora tu a cosa dedichi la tua vita?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e</em> <em>esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.</em> Albert Einstein</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mancanza di voglia di dare un contributo, di partecipare ad un sogno e missione genera anche crisi personali e aziendali, stati depressivi, perdita di interessi o di volontà. In questa condizione ogni attività diventa fatica e sforzo, non ci si sente adeguati, si subisce lo stress, è difficile reagire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando invece i tre fattori (energie, competenze, direzionalità) sono ben funzionanti, abbiamo la netta sensazione di procedere, di avanzare, ci sentiamo forti, riusciamo a produrre soddisfazione per noi stessi e per chi ci è vicino, la vita cambia colore. Non abbiamo paura delle sfide, ci sentiamo vivi, abbiamo voglia di fare. Sentiamo finalmente la vita pulsare forte e il soffio dei venti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo addirittura vivere e sperimentare lo “stato di flusso” o <em>flow</em>, la sensazione di benessere, totale coinvolgimento, immersività positiva nelle esperienze accompagnata a sensazioni piacevoli, stimolanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sentiamo il gusto della vita, il fluire delle energie fisiche e mentali, entriamo in relazione con gli altri con piacere e con sicurezza, guardiamo al futuro con speranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavorare e potenziare questi tre fattori è quindi uno scopo nobile e produttivo. Tuttavia serve un metodo scientifico, non possiamo affidarci al caso o all’improvvisazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo schema a sei celle del metodo HPM espone un possibile schema di riferimento. Il lavoro sulle sei variabili primarie permette di amplificare il potenziale personale, conseguire performance, ricercare un funzionamento ottimale (<em>Optimal Functioning</em>), stimolare un ricentraggio delle proprie attività, degli stili di vita e di relazione, dello stile di pensiero e di azione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Figura 17 – HPM</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/04/image-1.png" alt="" class="wp-image-28519"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ciascuno di questi macro-universi contiene intere costellazioni, sistemi e  mondi da esplorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovando i giusti livelli di attenzione, sapendo dove è possibile intervenire,&nbsp; lo sviluppo personale diventa un fatto perseguibile, non più solo un sogno o un desiderio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è trattato e ancora si tratta di un “viaggio” di scoperta ed analisi, in un campo di studi sterminato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trattando un tema di frontiera, ampio, multidisciplinare, le fonti devono necessariamente essere altrettanto variegate. Ogni singola esperienza, di ogni uomo, è fonte di conoscenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni pensatore del passato o del presente può darci un contributo. Ogni singola anima può contenere spirito vitale, e portare contributi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Sei miliardi di persone al mondo, 6 miliardi di anime, ma a volte ne basta 1 sola.</em> Dal film: &#8220;One tree hill&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Missione personale</li>



<li>Flow (flusso)</li>



<li>Presenza mentale</li>



<li>Spirito guerriero</li>



<li>Energia interiore</li>



<li>Emozioni alfa</li>



<li>Emozioni beta</li>



<li>Acquario esistenziale</li>



<li>Training mentale</li>



<li>Consapevolezza</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Centratura</li>



<li>Potenziale umano</li>



<li>Visione</li>



<li>Valori</li>



<li>Leadership personale</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Motivazione intrinseca</li>



<li>Autoefficacia</li>



<li>Convergenza emotiva</li>
</ul>



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			</item>
		<item>
		<title>Coltivare la performance nella cultura del risultato</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/coltivare-la-performance-nella-cultura-del-risultato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 07:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Le società occidentali hanno adottato con grande fervore la “cultura dei risultati”, la crescita senza limiti, la vittoria ad ogni costo (nello sport, sui mercati, nella vita), senza adottare una &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le società occidentali hanno adottato con grande fervore la “cultura dei risultati”, la crescita senza limiti, la vittoria ad ogni costo (nello sport, sui mercati, nella vita), senza adottare una adeguata “cultura delle persone”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato può essere solo una grande frustrazione e delusione. Persone che danno il massimo di sé, per essere poi spremute come limoni da ingranaggi di organizzazioni per le quali potresti morire domani se solo fossi sostituibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se sei un limone, tieni un pò di succo per te</strong>&#8230; non si sa mai&#8230; tieni un po&#8217; di energie per il tuo esercizio fisico perché quando sarai morto un altro imbecille farà i tuoi stessi errori e vorresti dirgli di non farlo, ma non puoi più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Far crescere le persone, valorizzarle, tirar fuori il meglio senza scadere nel buonismo fine a se stesso, ottenere risultati ma considerare il lato umano, è la sfida più dura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Performance richiedono lavoro, manutenzione e impegno, in quanto vanno incontro ad un naturale stato di decadimento, riconducibile tecnicamente al concetto di “degrado entropico”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le forze naturali e sociali sono in genere in agguato e portano ad un aumento dello stato di confusione e caos (entropia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’entropia è errore latente ed è ovunque. Subentra in una semplice scrivania, in cui le carte si mescolano e si confondono se non ordinate periodicamente, in un giardino (in cui tendono a crescere erbe non volute se non curato), nell’auto (che senza manutenzione prima o poi si rompe), e nelle organizzazioni (che senza analizzare dove vogliono dirigersi finiscono per arenarsi). Accogliere l&#8217;entropia significa mescolarsi al caos e rimanere efficienti comunque, e pochi sanno farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;entropia tocca anche le persone e la comunicazione, senza dialogo profondo di confronto con altri, e senza introspezione, le persone possono perdere i propri riferimenti e perdersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Subentra anche nei contesti di competizione. Ad esempio, è più facile che i concorrenti di una gara atletica sia di anno in anno più forti piuttosto che più deboli (una progressione statistica dimostrabile in ogni disciplina, dai 100 metri all’apnea, al sollevamento pesi). In azienda, è più facile che i <em>competitors</em> si facciano più aggressivi piuttosto che abbandonino un mercato appetibile e interessante (soprattutto in epoca di globalizzazione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sul piano personale, l’aumento dell’età &#8211;&nbsp; già a partire dai 20-22 anni, &nbsp;produce – se non contrastato da un lavoro attivo sul corpo &#8211; &nbsp;una diminuzione fisiologica di molti parametri, dalla massa magra muscolare sino alla flessibilità articolare, e questo tocca anche l’elasticità mentale. Senza un lavoro allenante e continuativo il degrado non ha freni né barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coltivare le perfomance significa quindi mettere mano alla volontà di crescita e non lasciare i propri risultati al caso, alla fortuna, nelle mani del destino o delle forze avverse. Questo comprende una forte presa di coscienza, atteggiamento combattivo, coraggio di avanzare, volontà di lotta ed emancipazione per un fine positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cercare, ricercare, voler esplorare, è il senso ultimo delle performance ben radicate. Quando questa attività si abbina alla passione, le performance diventano spontanee. Questo vale nella musica, nell’arte, nella scienza, nello sport, nel management.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca della perfezione, o meglio, del miglioramento, può trasformarsi da noia, tedio, sofferenza, a piacere, gusto dell’esplorazione, gioia di scoprire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le performance chiedono a tutti di usare lo stesso atteggiamento di piacere esplorativo e scoperta, qui esposto da Bob Marley in campo musicale:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La cosa che rende la musica bella è che non raggiungi mai la perfezione. Così ogni sera mi chiedo: come affronterò quel brano? Come posso renderlo al massimo?</em> <em>Qualche volta qualche cosa va storto così devi riprovarci.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Un giorno scopri qualcosa di nuovo, un nuovo feeling. È bello.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Energia personale</li>



<li>Paure</li>



<li>Emozioni alfa</li>



<li>Emozioni beta</li>



<li>Potenziale umano</li>



<li>Acquario esistenziale</li>



<li>Training mentale</li>



<li>Forza interiore</li>



<li>Flusso (flow)</li>



<li>Spirito guerriero</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Performance</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Consapevolezza</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Autostima</li>



<li>Visione</li>



<li>Valori</li>



<li>Leadership personale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Deep Coaching: andare in profondità per far emergere il potenziale</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/il-deep-coaching-andare-in-profondita-per-far-emergere-il-potenziale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 09:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
		<category><![CDATA[Autoconsapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Autodisciplina]]></category>
		<category><![CDATA[autorealizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[coaching in profondità]]></category>
		<category><![CDATA[competenze]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[deep coaching]]></category>
		<category><![CDATA[empowerment]]></category>
		<category><![CDATA[energie personali]]></category>
		<category><![CDATA[formazione attiva]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo HPM (Human Potential Modeling)]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[progettualità]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo professionale]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. I “Grandi” riescono a sintetizzare in poche frasi interi mondi. E ci aiutano a riflettere. Abbiamo case più grandi ma famiglie più piccole…Più opportunità ma meno tempo…Più istruzione ma meno &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I “Grandi” riescono a sintetizzare in poche frasi interi mondi. E ci aiutano a riflettere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Abbiamo case più grandi ma famiglie più piccole…<br>Più opportunità ma meno tempo…<br>Più istruzione ma meno buon senso…<br>Più conoscenza ma meno senso critico…<br>Più esperti ma più problemi…<br>Più medicine ma meno benessere…</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Siamo andati e tornati dalla luna, ma facciamo fatica ad attraversare la strada per stringere la mano ad un uomo vicino&#8230;<br>Abbiamo prodotto più PC per registrare più informazioni, <br>per replicare più documenti come non mai, ma siamo meno capaci di comunicare&#8230;</em><br><em><br>Siamo imbattibili sulla quantità ma scarsi sulla qualità&#8230;<br>Questi sono tempi da fast-food, ma dalla digestione lenta&#8230;<br>Sono i tempi dei grandi uomini ma di carattere mediocre&#8230;<br>Sono tempi in cui si realizzano profitti astronomici ma povere relazioni&#8230;<br>Questa è un’epoca in cui tutto viene messo in vista sulla finestra, <br>per occultare il vuoto della stanza. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalai Lama</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un lavoro profondo deve rifiutare modelli di coaching “da musical-divertimentificio” dove le persone vengono sostanzialmente manipolate&#8230; si salta, si balla, e si ascolta un imbonitore microfonato che ti insegna come “diventare ricchi, famosi e potenti in 10 facili mosse”, e si esce in fin dei conti come prima, peggio di prima, e presi in giro, a volte rovinati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Serve una rivisitazione profonda di sé per liberarsi da modi di essere che non ci appartengono veramente. E per acquisirne di nuovi che prima non conoscevamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “rumore” e le azioni appariscenti, forzatamente eclatanti, “tanto rumore e poca”… non sono il nostro metodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte le risposte si trovano nel silenzio, nella quiete, nella meditazione, nella contemplazione, nel rallentare i corso della vita sino a rendersi conto, passo dopo passo, a cosa stiamo dedicando il nostro tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre volte in un divertente role-playing teatrale. Ma ciò che conta è la capacità di sblocco che un&#8217;azione porta sul proprio vissuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale più porsi una buona domanda che ricevere cento suggerimenti inutili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inserire nella propria vita tante nuove micro-azioni, magari minimali,e toglierne altre, produce un cambiamento profondo, più ampio che azioni eclatanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fa più rumore un albero che cade che un&#8217;intera foresta che cresce.</em> Lao Tzu</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un coaching personale o manageriale è importante porre le persone di fronte al bisogno di dare un senso al proprio contributo: <em>per quale causa ti impegni, senti attrazione verso una causa o un progetto? O vivi il tutto come un dovere, o un semplice “ansimare verso la pensione”?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per un atleta, il motivo del fare sport può scivolare lentamente verso il dovere, perdendo sfumature nobili e ancorate ad una visione profonda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un coaching sportivo è fondamentale portare un atleta a chiedersi quali performance lo renderanno orgoglioso di sé. In un team-coaching è fantastico riuscire a portare le persone a ragionare su quale tipo di squadra si vorrebbe diventare, cosa sia un team in cui è bello vivere, e cosa ci può migliorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello sport, sul lavoro, nella vita personale, e in ogni campo, inutile maledire i risultati che non arrivano. Molto meglio cercare aiuto, parlare con qualcuno che ti ascolti e ci capisca, per esaminare cosa sta accadendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E altrettanto bene fa mettersi il cuore in pace per risultati che sono francamente assurdi e fissarne di buoni, pratici e realizzabili. E&#8217; bello sognare l&#8217;impossibile ma anche riuscire anche ad impegnarsi per il possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Da una piccola luce (insight, illuminazione) nascono spesso grandi cambiamenti. Da ogni minuscolo germoglio nasce un albero con molte fronde. Ogni fortezza si erige con la posa della prima pietra. Ogni viaggio comincia con un solo passo. </em>Lao Tzu</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo abituare le persone a “dirigersi verso”, a non accettare la stasi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cercare risultati o performance è spesso solo una scusa positiva che ci allena a non rimanere statici in una condizione che non ci piace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lottare contro l’abulia e la perdita di senso è sempre buono, perché ci aiuta a trovare il valore anche in sensazioni sottili e sfuggenti. In attimi e istanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vivi quella sensazione per quello che vale, respirala, sentila, non importa se ci sarà un &#8220;dopo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Si può vivere tutta la vita in uno sguardo</em>. Dal film &#8220;La mummia&#8221; di Alfred Gough</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Deep Coaching</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Potenziale umano</li>



<li>Autoconsapevolezza</li>



<li>Sviluppo professionale</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Performance</li>



<li>Formazione attiva</li>



<li>Metodo HPM (Human Potential Modeling)</li>



<li>Energie personali</li>



<li>Competenze</li>



<li>Progettualità</li>



<li>Valori</li>



<li>Spiritualità</li>



<li>Autorealizzazione</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Benessere</li>



<li>Coaching in profondità</li>



<li>Empowerment</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>100 Domande di Coaching</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/100-domande-di-coaching/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 11:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[analisi della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching del Potenziale Personale]]></category>
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		<category><![CDATA[Domande di Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Abilità decisionali]]></category>
		<category><![CDATA[Apprendimento continuo]]></category>
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		<category><![CDATA[Auto-compassione]]></category>
		<category><![CDATA[Auto-gestione]]></category>
		<category><![CDATA[Auto-identità]]></category>
		<category><![CDATA[Auto-motivazione]]></category>
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		<category><![CDATA[autoefficacia]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Bilanciamento lavoro-vita]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
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		<category><![CDATA[coaching motivazionale]]></category>
		<category><![CDATA[coaching online]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per il cambiamento di carriera]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per il cambiamento organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per il cambiamento personale]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per il miglioramento dell'efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per il miglioramento della comunicazione interpersonale]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per il miglioramento della qualità della vita]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per il miglioramento delle competenze relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per il miglioramento delle prestazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Coaching per il successo]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per l'autenticità]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per l'equilibrio tra vita e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per l'innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la consapevolezza culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la consapevolezza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la creazione di abitudini positive]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la crescita del business]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la crescita spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la definizione degli obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la definizione di obiettivi aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la gestione del conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la gestione del conflitto interpersonale]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la gestione delle crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la gestione delle emozioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Coaching per la gestione delle transizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la gestione dello stress]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la leadership agili]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la leadership etica]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la leadership femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la pianificazione della carriera]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la resilienza organizzativa]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per la trasformazione personale]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per lo sviluppo del team]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per lo sviluppo della leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching per lo sviluppo delle competenze]]></category>
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		<category><![CDATA[Feedback 360 gradi]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[focus]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione del cambiamento]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
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		<category><![CDATA[Leadership autentica]]></category>
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		<category><![CDATA[Leadership transformazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivi SMART]]></category>
		<category><![CDATA[PNL (Programmazione Neuro-Linguistica)]]></category>
		<category><![CDATA[Procrastinazione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia positiva]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Risoluzione dei problemi]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[visione]]></category>
		<category><![CDATA[Zone di comfort]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiotrevisani.it/?p=28312</guid>

					<description><![CDATA[<p>100 Domande di Coaching per lo sviluppo personale, crescita delle risorse umane, colloqui di coaching, counseling,  formazione e terapia Ricerca di Sé: Qual è il tuo concetto di te stesso in questo momento? Quali sono i valori fondamentali che guidano le tue decisioni? Cosa ti appassiona veramente? Quali sono i tuoi obiettivi a breve e &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>100 Domande di Coaching per lo sviluppo personale, crescita delle risorse umane, colloqui di coaching, counseling,  formazione e terapia</h1>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-28313" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching.jpg" alt="100 domande di coaching" width="817" height="560" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching.jpg 817w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-300x206.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-768x526.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-175x120.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-450x308.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-600x411.jpg 600w" sizes="(max-width: 817px) 100vw, 817px" />Ricerca di Sé:</strong></p>
<ol>
<li>Qual è il tuo concetto di te stesso in questo momento?</li>
<li>Quali sono i valori fondamentali che guidano le tue decisioni?</li>
<li>Cosa ti appassiona veramente?</li>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi a breve e lungo termine per la tua crescita personale?</li>
<li>In che modo le tue esperienze passate hanno influenzato la tua identità attuale?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza e come li sfrutti nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Come gestisci le sfide e le difficoltà personali?</li>
</ol>
<p><strong>Obiettivi e Realizzazione Personale:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi più importanti per il prossimo anno?</li>
<li>Cosa ti impedisce di raggiungere i tuoi obiettivi attuali?</li>
<li>Quali passi stai già facendo per raggiungere i tuoi obiettivi?</li>
<li>Come puoi trasformare i tuoi obiettivi in azioni concrete?</li>
<li>Quali risorse e supporti possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi?</li>
</ol>
<p><strong>Relazioni Interpersonali:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono le relazioni più significative nella tua vita al momento?</li>
<li>In che modo contribuisci positivamente alle relazioni che consideri importanti?</li>
<li>Quali sono le tue aspettative riguardo alle relazioni e sono realistiche?</li>
<li>Come gestisci i conflitti nelle tue relazioni?</li>
</ol>
<p><strong>Comunicazione Efficace:</strong></p>
<ol>
<li>Come descriveresti il tuo stile di comunicazione?</li>
<li>In che modo puoi migliorare la tua capacità di ascolto attivo?</li>
<li>Come gestisci le conversazioni difficili o conflittuali?</li>
</ol>
<p><strong>Gestione del Tempo e Priorità:</strong></p>
<ol>
<li>Come organizzi il tuo tempo attualmente?</li>
<li>Quali attività sono prioritarie nella tua vita e perché?</li>
<li>In che modo puoi migliorare la tua gestione del tempo?</li>
</ol>
<p><strong>Crescita Professionale:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi professionali a breve e lungo termine?</li>
<li>Come puoi sviluppare ulteriormente le tue competenze professionali?</li>
<li>Quali sono le tue passioni nel contesto lavorativo?</li>
</ol>
<p><strong>Benessere Fisico e Mentale:</strong></p>
<ol>
<li>Come mantieni un equilibrio tra lavoro e salute mentale?</li>
<li>Quali abitudini quotidiane contribuiscono al tuo benessere fisico?</li>
<li>In che modo gestisci lo stress e le pressioni della vita quotidiana?</li>
</ol>
<p><strong>Creatività e Innovazione:</strong></p>
<ol>
<li>Come coltivi la tua creatività nella vita quotidiana?</li>
<li>Quali nuove idee o approcci puoi introdurre nelle tue attività?</li>
</ol>
<p><strong>Autoapprendimento:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi modi preferiti per apprendere nuove cose?</li>
<li>Quali libri, podcast o risorse online hai trovato più ispiranti di recente?</li>
</ol>
<p><strong>Leadership e Influenza:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo influenzi gli altri nel tuo ambiente personale e professionale?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza come leader?</li>
</ol>
<p><strong>Gestione del Cambiamento:</strong></p>
<ol>
<li>Come gestisci il cambiamento nella tua vita?</li>
<li>Quali sono le tue strategie per adattarti alle nuove situazioni?</li>
</ol>
<p><strong>Gratitude e Mindfulness:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono tre cose per cui sei grato oggi?</li>
<li>In che modo praticare la mindfulness può influire sulla tua vita quotidiana?</li>
</ol>
<p><strong>Motivazione e Passione:</strong></p>
<ol>
<li>Qual è la tua fonte principale di motivazione nella vita?</li>
<li>Come mantieni la tua passione per ciò che fai?</li>
</ol>
<p><strong>Risoluzione dei Problemi:</strong></p>
<ol>
<li>Come affronti i problemi e le sfide nella tua vita?</li>
<li>Quali sono le tue strategie per risolvere i conflitti in modo costruttivo?</li>
</ol>
<p><strong>Equilibrio Vita Lavorativa e Vita Privata:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo bilanci la tua vita lavorativa con la tua vita personale?</li>
<li>Quali sono le tue priorità quando si tratta di trovare un equilibrio?</li>
</ol>
<p><strong>Autostima e Autocompassione:</strong></p>
<ol>
<li>Come valuti te stesso attualmente?</li>
<li>In che modo coltivi l&#8217;autocompassione nelle situazioni difficili?</li>
</ol>
<p><strong>Decisioni e Assunzione di Responsabilità:</strong></p>
<ol>
<li>Come prendi decisioni importanti nella tua vita?</li>
<li>In che modo ti assumi la responsabilità delle tue scelte e azioni?</li>
</ol>
<p><strong>Abitudini Positive:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono le abitudini positive che hai incorporato nella tua routine quotidiana?</li>
<li>Come puoi incorporare nuove abitudini positive nella tua vita?</li>
</ol>
<p><strong>Finanze Personali:</strong></p>
<ol>
<li>Come gestisci le tue finanze personali attualmente?</li>
<li>Quali obiettivi finanziari ti sei prefissato per il futuro?</li>
</ol>
<p><strong>Apprendimento Continuo:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono le tue aree di interesse per l&#8217;apprendimento continuo?</li>
<li>In che modo l&#8217;apprendimento costante contribuisce al tuo sviluppo personale?</li>
</ol>
<p><strong>Confronto e Competizione:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo affronti il confronto con gli altri?</li>
<li>Come vedi la competizione nella tua vita e in che modo influisce su di te?</li>
</ol>
<p><strong>Sogni e Aspirazioni:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi sogni più grandi per il futuro?</li>
<li>Come puoi tradurre i tuoi sogni in obiettivi realistici?</li>
</ol>
<p><strong>Riconoscimento e Gratificazione:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo apprezzi i tuoi successi e realizzazioni personali?</li>
<li>Quali sono le tue fonti di gratificazione nella vita?</li>
</ol>
<p><strong>Capacità di Adattamento:</strong></p>
<ol>
<li>Come gestisci il cambiamento e l&#8217;incertezza?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza nell&#8217;adattarti a nuove situazioni?</li>
</ol>
<p><strong>Passioni Ignorate:</strong></p>
<ol>
<li>C&#8217;è qualcosa che hai sempre voluto fare ma che hai ignorato? Perché?</li>
<li>Come puoi integrare le tue passioni trascurate nella tua vita?</li>
</ol>
<p><strong>Relazione con il Denaro:</strong></p>
<ol>
<li>Qual è la tua relazione emotiva con il denaro?</li>
<li>In che modo questa relazione influisce sulle tue decisioni finanziarie?</li>
</ol>
<p><strong>Empatia e Compassione:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo mostri empatia verso gli altri?</li>
<li>Quali azioni quotidiane puoi intraprendere per coltivare la compassione?</li>
</ol>
<p><strong>Visione del Futuro:</strong></p>
<ol>
<li>Qual è la tua visione ideale per il futuro?</li>
<li>Come puoi lavorare attivamente per avvicinarti a questa visione?</li>
</ol>
<p><strong>Gestione dello Stress:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono le tue strategie per gestire lo stress nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Come riconosci i segnali di stress e cosa fai al riguardo?</li>
</ol>
<p><strong>Lavoro di Squadra:</strong></p>
<ol>
<li>Come contribuisci positivamente a un ambiente di lavoro di squadra?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza nella collaborazione con gli altri?</li>
</ol>
<p><strong>Legami Familiari:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo gestisci le dinamiche familiari e mantieni relazioni positive?</li>
<li>Quali sono i tuoi contributi positivi alla tua famiglia?</li>
</ol>
<p><strong>Autocelebrazione:</strong></p>
<ol>
<li>Come celebrati i tuoi successi, grandi e piccoli?</li>
<li>In che modo riconosci i tuoi progressi personali?</li>
</ol>
<p><strong>Innovazione Personale:</strong></p>
<ol>
<li>Come stimoli l&#8217;innovazione nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali cambiamenti innovativi potresti introdurre nella tua routine?</li>
</ol>
<p><strong>Coerenza con i Valori:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo le tue azioni quotidiane riflettono i tuoi valori fondamentali?</li>
<li>Quali passi puoi fare per vivere in modo più coerente con i tuoi valori?</li>
</ol>
<p><strong>Apprezzamento del Presente:</strong></p>
<ol>
<li>Come puoi essere più consapevole del momento presente?</li>
<li>Quali pratiche quotidiane di gratitudine puoi incorporare nella tua vita?</li>
</ol>
<p><strong>Vulnerabilità:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo mostri vulnerabilità nelle tue relazioni?</li>
<li>Cosa ti impedisce di essere più aperto riguardo ai tuoi sentimenti?</li>
</ol>
<p><strong>Intelligenza Emotiva:</strong></p>
<ol>
<li>Quanto sei consapevole delle tue emozioni e di come influenzano il tuo comportamento?</li>
<li>Come gestisci le emozioni intense?</li>
</ol>
<p><strong>Futuro del Lavoro e Carriera:</strong></p>
<ol>
<li>Come vedi il tuo futuro professionale in un mondo in rapida evoluzione?</li>
<li>Quali competenze e abilità vuoi sviluppare per rimanere rilevante?</li>
</ol>
<p><strong>Autenticità:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo vivi la tua autenticità nella vita quotidiana?</li>
<li>Quali aspetti di te stesso ti senti di dover nascondere agli altri?</li>
</ol>
<p><strong>Bilancio tra Dare e Ricevere:</strong></p>
<ol>
<li>Come bilanci il dare e il ricevere nelle tue relazioni?</li>
<li>Quali sono i modi in cui puoi essere più generoso nella tua vita?</li>
</ol>
<p><strong>Immaginazione e Creatività:</strong></p>
<ol>
<li>Come coltivi la tua immaginazione e creatività?</li>
<li>Quali sfide o progetti ti permettono di esprimere la tua creatività?</li>
</ol>
<p><strong>Senso di Comunità:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo contribuisci al tuo ambiente locale o comunitario?</li>
<li>Quali sono i tuoi legami con la comunità e in che modo desideri contribuire?</li>
</ol>
<p><strong>Sviluppo Sostenibile:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo integrare pratiche sostenibili nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali azioni puoi intraprendere per ridurre l&#8217;impatto ambientale delle tue decisioni?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching. Semantica articolo e applicazioni</h2>
<ol>
<li>Coaching</li>
<li>Sviluppo personale</li>
<li>Obiettivi</li>
<li>Crescita</li>
<li>Autoconsapevolezza</li>
<li>Competenze</li>
<li>Motivazione</li>
<li>Leadership</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Crescita professionale</li>
<li>Risoluzione dei problemi</li>
<li>Fiducia</li>
<li>Autostima</li>
<li>Leadership coach</li>
<li>Coaching esecutivo</li>
<li>Coaching di vita</li>
<li>Coaching di carriera</li>
<li>Coaching aziendale</li>
<li>Coaching di gruppo</li>
<li>Resilienza</li>
<li>Empowerment</li>
<li>Bilanciamento lavoro-vita</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Stress management</li>
<li>Intelligenza emotiva</li>
<li>Obiettivi SMART</li>
<li>Feedback</li>
<li>Gestione del cambiamento</li>
<li>Procrastinazione</li>
<li>Autoefficacia</li>
<li>Autodisciplina</li>
<li>Valori</li>
<li>Auto-riflessione</li>
<li>Mindfulness</li>
<li>Visione</li>
<li>Auto-motivazione</li>
<li>Focus</li>
<li>Auto-gestione</li>
<li>Auto-compassione</li>
<li>Zone di comfort</li>
<li>Feedback 360 gradi</li>
<li>Strategie di comunicazione</li>
<li>Abilità decisionali</li>
<li>Leadership autentica</li>
<li>Auto-identità</li>
<li>Coaching online</li>
<li>Coaching interpersonale</li>
<li>PNL (Programmazione Neuro-Linguistica)</li>
<li>Coaching basato sulle forze</li>
<li>Coaching positivo</li>
<li>Psicologia positiva</li>
<li>Creatività</li>
<li>Apprendimento continuo</li>
<li>Leadership transformazionale</li>
<li>Coaching basato sulle soluzioni</li>
<li>Coaching basato sulla fiducia</li>
<li>Coaching assertivo</li>
<li>Coaching di gruppo</li>
<li>Coaching per il successo</li>
<li>Coaching motivazionale</li>
<li>Coaching per la gestione dello stress</li>
<li>Coaching per la resilienza</li>
<li>Coaching per il cambiamento di carriera</li>
<li>Coaching per la leadership femminile</li>
<li>Coaching per l&#8217;equilibrio tra vita e lavoro</li>
<li>Coaching per lo sviluppo del team</li>
<li>Coaching per la gestione del tempo</li>
<li>Coaching per la leadership etica</li>
<li>Coaching per la gestione del conflitto</li>
<li>Coaching per lo sviluppo delle competenze</li>
<li>Coaching per la gestione delle emozioni</li>
<li>Coaching per il miglioramento delle relazioni</li>
<li>Coaching per l&#8217;autenticità</li>
<li>Coaching per la definizione degli obiettivi</li>
<li>Coaching per la creazione di abitudini positive</li>
<li>Coaching per il cambiamento personale</li>
<li>Coaching per la trasformazione personale</li>
<li>Coaching per la gestione delle crisi</li>
<li>Coaching per l&#8217;innovazione</li>
<li>Coaching per la consapevolezza culturale</li>
<li>Coaching per il miglioramento delle prestazioni</li>
<li>Coaching per la resilienza organizzativa</li>
<li>Coaching per la comunicazione efficace</li>
<li>Coaching per lo sviluppo della leadership</li>
<li>Coaching per il miglioramento dell&#8217;efficienza</li>
<li>Coaching per la crescita spirituale</li>
<li>Coaching per la leadership agili</li>
<li>Coaching per la gestione delle relazioni</li>
<li>Coaching per la pianificazione della carriera</li>
<li>Coaching per il miglioramento delle competenze relazionali</li>
<li>Coaching per la consapevolezza emotiva</li>
<li>Coaching per la gestione delle transizioni</li>
<li>Coaching per la gestione del conflitto interpersonale</li>
<li>Coaching per il cambiamento organizzativo</li>
<li>Coaching per il miglioramento della comunicazione interpersonale</li>
<li>Coaching per la definizione di obiettivi aziendali</li>
<li>Coaching per la crescita del business</li>
<li>Coaching per lo sviluppo della leadership</li>
<li>Coaching per il miglioramento della qualità della vita</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/100-domande-di-coaching/">100 Domande di Coaching</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il nostro viaggio di crescita personale</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/il-nostro-viaggio-di-crescita-personale/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/il-nostro-viaggio-di-crescita-personale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 17:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il coraggio di evolvere]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[come stiamo]]></category>
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		<category><![CDATA[imparare dagli errori]]></category>
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		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<category><![CDATA[volontà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Il coraggio di evolvere. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia” Bologna, OM Edizioni. Non sarà mai tardi per cercare un nuovo mondo migliore, se nell&#8217;impegno poniamo coraggio e speranza. Lord Alfred Tennyson Ogni persona sente il &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-nostro-viaggio-di-crescita-personale/">Il nostro viaggio di crescita personale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/03/a-bird-a-plane-u4-1.jpeg?w=751" alt="" class="wp-image-114" width="650" height="234" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3ZB7D2X" target="_blank">Il coraggio di evolvere. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia</a>” Bologna, OM Edizioni.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Non sarà mai tardi per cercare un nuovo mondo migliore,</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>se nell&#8217;impegno poniamo coraggio e speranza.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lord Alfred Tennyson</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni persona sente il bisogno di liberarsi da qualche stato negativo e dirigersi verso stati più positivi. Pochi lo fanno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Coaching, il Counseling, la Formazione, la Ricerca, si prefiggono di aiutare le persone e le imprese a fare questo salto di qualità, <strong>offrendo uno spazio di ascolto</strong> e uno <strong>spazio di focalizzazione</strong> (<strong>focusing</strong>) raro e prezioso<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per farlo, bisogna <strong>andare alla ricerca degli errori che compiano</strong>, analizzarli, e trarne delle lezioni. Ogni fallimento ben esaminato può essere la porta verso una lezione che ci conduce ad un seguente successo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>È il fallimento che guida l’evoluzione; la perfezione non prevede alcun incentivo per il miglioramento.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Colson Whitehead</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai fallimenti da cui possiamo apprendere (<em>Lessons Learned</em>) è essenziale scoprire i nostri <strong>talenti (focusing sui talenti</strong>), i nostri <strong>punti di forza</strong>, ciò che costituisce il motore delle performance e dell’aiuto che possiamo dare alla vita degli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>ricerca del nostro “Sé migliore”</strong> è una pulsione neotropica primaria dell’essere umano, ma le persone trovano sempre meno tempo per occuparsene, prese dagli affanni del vivere, impegni quotidiani, e da priorità malate come il “fatturare sempre di più” senza fermarsi a pensare “<strong>cosa è veramente per me il successo</strong>”? Sono progressi solo le “cose” e i “soldi”, o forse avere più tempo per guardare i goffi e amorevoli passettini che fa mio figlio nel tentare a camminare? È forse un abbraccio di un cliente di un corso che ti dige “grazie!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nostre strutture interne fanno fatica a conoscere mappe esatte del “dove siamo” e del “dove voglio dirigermi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Le parti oscure di noi fanno ombra, quelle parti di noi che non conosciamo, che ancora non abbiamo esplorato e sulle quali non abbiamo portato luce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove “sono” io ora? Dove voglio dirigermi? Nella Neotropia si utilizzano mappe che aiutano a focalizzare queste situazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio di buona mappa di partenza è la <strong>mappa degli stati esistenziali</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Se vuoi cambiare il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dalai Lama</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Figura 1 – Una delle diverse mappe della Neotropia, (ns. elaborazioni su modello base <em>Psycholinguistic Research Italia</em>)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/03/mappa-stati-emotivi-counseling.jpg?w=816" alt="" class="wp-image-107" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questa mappa parte da alcuni descrittori linguistici, e ci chiede di trovare il “dove siamo” all’interno di uno “spazio psicologico” formato dalla nostra percezione del “come stiamo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto più sentiamo che una certa condizione ci appartenga, tanto più la viviamo come nostra. E non è così scontato che basti “volere” cambiare la propria posizione perché il cambiamento avvenga. Occorrono specifiche “mosse”, strategie, e aiuti. Gli aiutanti possono prendere la forma di un Coach, di un Terapeuta, di un Formatore, di un Mentore, di un libro, o persino di una Guida Spirituale o Religiosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’importante è non stare troppo a lungo in una zona dello spazio psicologico che non ci appartiene, senza fare niente per cambiare.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Quello che non ti piace negli altri, miglioralo in te.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(Fabrizio Caramagna)</em></p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a>&nbsp;Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>



<li><a href="https://www.facebook.com/dr.daniele.trevisani" target="_blank" rel="noopener">Canale Facebook</a></li>



<li><a href="https://www.instagram.com/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noopener">Canale Instagram</a></li>



<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>liberarsi</li>



<li>mondo migliore</li>



<li>emozioni positive</li>



<li>fallimento-guida</li>



<li>imparare dagli errori</li>



<li>talenti</li>



<li>punti di forza</li>



<li>ricerca personale</li>



<li>verità</li>



<li>valori</li>



<li>stati esistenziali</li>



<li>come stiamo</li>



<li>cambiamento</li>



<li>volontà</li>



<li>strategie</li>



<li>aiuto</li>



<li>successo</li>
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		<title>Formazione come pulsione di ricerca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 22:02:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore,&#160;dott. Daniele Trevisani, dal testo “Il coraggio di evolvere. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia” Bologna, OM Edizioni. Fare “formazione” significa “formare” &#8211; uguale a dare forma, creare. Non significa mostrare una regoletta tramite una diapositiva luccicante. La formazione aziendale basata &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-post-featured-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="270" height="180" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/02/194006172-a753bb2b-be3e-4d3a-a535-ff4f9e534222-270x180.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" /></figure>


<p class="wp-block-paragraph">Articolo estratto con il permesso dell’autore,&nbsp;<a href="https://www.studiotrevisani.it/">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a href="https://amzn.to/3ZB7D2X" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il coraggio di evolvere. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia</a>” Bologna, OM Edizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fare “formazione” significa “formare” &#8211; uguale a dare forma, creare. Non significa mostrare una regoletta tramite una diapositiva luccicante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione aziendale basata sul modello anglosassone “semplificazionista” &#8211; “facile, rapida e indolore” &#8211; è concettualmente agonizzante, i suoi resti si agitano nervosamente sotto forma di corsi online o d’aula cui nessuno presta vera attenzione. Incapace di aiutare le persone a pensare, ha preferito costruire schermate di schemi colorati da guardare senza riflettere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua grande colpa è di avere distrutto il significato di essere uomini, avere racchiuso il fattore umano in regolette anglofone pronte all’uso, prontuari su come si conduce una riunione, come si prende una decisione, come si guida un gruppo, come persuadere, come vendere, come raddoppiare i fatturati, anzi – quintuplicarli. Non importa come e se i metodi portino poi ad un disastro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I segni “più” e i grafici in ascesa sono diventati una regola predominante del management rampante. Se poi dietro al segno “più” di un momento o di un mese si nasconda una drastica perdita di senso e di visione del futuro, poco importa. A cosa serve un “più” nei fatturati se nasconde il baratro di fallimento, la carenza di idee e progetti nuovi e solidi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo renderci finalmente conto del fatto che la formazione deve diventare uno strumento di evoluzione culturale.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>“L’evoluzione culturale, nel suo insieme, è determinata dalla somma delle innovazioni e delle scelte o, meglio ancora, dall’accettazione o meno di queste innovazioni da parte della società e da quali innovazioni vengono accettate.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Luigi Luca Cavalli-Sforza</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Se come teorizzano molti guru aziendali, “contano solo i risultati”, allora vogliamo ritorcere contro questa regola e queste semplificazioni una domanda: quali risultati? Vogliamo o no immettere tra i risultati il fatto che l’azienda stia coltivando un sano patrimonio di capitale umano e intellettuale sul quale contare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca umanistica di un’organizzazione, il bisogno di senso, il significato di quello che facciamo, è la base dei comportamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un certo modo anglosassone e americano di interpretare le Risorse Umane (HR) come rotelle di ingranaggi, è basato sulla banalizzazione che pretende di fare bilanci sull’uomo con la stessa sensibilità psicologica ed esistenziale di un registratore di cassa da supermercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel campo della formazione, un approccio che “colma le lacune” o semplifica tutto, offrendo a chi lavora ricette facili e pronte all’uso, si è finalmente reso evidente per ciò che è: spazzatura professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a>&nbsp;Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>



<li><a href="https://www.facebook.com/dr.daniele.trevisani" target="_blank" rel="noopener">Canale Facebook</a></li>



<li><a href="https://www.instagram.com/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noopener">Canale Instagram</a></li>



<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>formazione</li>



<li>valori</li>



<li>crescita</li>



<li>evoluzione personale e culturale</li>



<li>creare</li>



<li>sani principi</li>



<li>formazione aziendale</li>



<li>semplificazioni</li>



<li>prontuari</li>



<li>vendere</li>



<li>fatturare</li>



<li>raddoppiare</li>



<li>produrre</li>



<li>progetti </li>



<li>idee</li>



<li>significato</li>



<li>risultati</li>



<li>ricerca</li>



<li>modello americano</li>



<li>modello anglosassone</li>



<li>perdita di senso</li>



<li>banalizzazione</li>



<li>spazzatura professionale</li>
</ul>
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		<title>I livelli di Hawkins</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/i-livelli-di-hawkins/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 07:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il coraggio di evolvere]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
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		<category><![CDATA[pietro riparbelli]]></category>
		<category><![CDATA[potenziale personale]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elevarsi rispetto alla coscienza ordinaria. I 17 livelli di David Hawkins ©Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Il Coraggio di Evolvere. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia”, Bologna, OM Editore. L’esercizio neotropico e la ricerca della nostra crescita umana, professionale e &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><a>Elevarsi rispetto alla coscienza ordinaria. I 17 livelli di David Hawkins</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">©Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3j4Ztzc" target="_blank"><strong>Il Coraggio di Evolvere</strong>. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia</a>”, Bologna, OM Editore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esercizio neotropico e la ricerca della nostra crescita umana, professionale e manageriale, ci trascina inesorabilmente verso una maggiore libertà esistenziale e anche professionale, uscendo dalla morsa di schemi vecchi e obsoleti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera sfida, come dice Goethe, è lavorarci per conquistarne un brano in ogni singolo giorno della nostra vita. Farne quindi un abito mentale è la vera forma di progresso che cerchiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo processo ci scontriamo contro un nemico invisibile: lo stato di coscienza ordinario in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo David Hawkins esistono 17 livelli di coscienza ognuno dei quali ha precise caratteristiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscere a che livello di coscienza siamo è un’operazione eccezionale tra tutte le possibili operazioni psicologiche che possiamo raggiungere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1006" height="894" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/02/2.png?w=1006" alt="" class="wp-image-286" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/02/2.png 1006w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/02/2-300x267.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/02/2-768x682.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/02/2-175x156.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/02/2-450x400.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/02/2-600x533.png 600w" sizes="auto, (max-width: 1006px) 100vw, 1006px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/02/3.png?w=842" alt="" class="wp-image-288" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">(Shame). Vergogna, disperazione. (Livelli di calibrazione 20 e inferiori)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>questo livello è pericolosamente vicino alla morte, che può essere scelta come suicidio cosciente o più sottilmente mascherata dall&#8217;incapacità di prendere provvedimenti per prolungare la vita. La morte per negligenza, indifferenza, abbandono o incidente è comune a questo livello. Tutti sono consapevoli del dolore di &#8220;perdere la faccia&#8221;, essere screditati o sembrare una &#8220;non persona&#8221;. In Shame, le persone chinano la testa e scappano via, desiderando di essere invisibili. L&#8217;esilio è un tradizionale accompagnamento della vergogna, e nelle società primitive da cui ha origine l&#8217;umanità l&#8217;esilio equivale alla morte. È la base della paura della disapprovazione, del rifiuto o del fallimento. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per dare la possibilità all’evoluzione personale di concretizzarsi, occorre liberarsi delle zavorre di autoflagellazione del passato e del presente e perdonarsi, per poi ripartire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Neotropia e la crescita personale, in questo caso specifico, ci chiedono di “andare via da” una condizione di vita interiore miserabile e intraprendere il nostro personale “Viaggio”, il “viaggio dell’eroe” che dovrà attraversare selve oscure e abissi dell’anima per trovare la propria libertà e realizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Guilt). Colpa e odio vendicativo. (Livello di calibrazione 30)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins <em>la colpa, così comunemente usata sotto forma di vergogna dalla nostra società per manipolare e punire, si manifesta in una varietà di espressioni, come il rimorso, l&#8217;auto-recriminazione, il masochismo e l&#8217;intera gamma di sintomi di vittimismo. Il senso di colpa inconscio si traduce in malattie psicosomatiche, predisposizione agli incidenti e comportamenti suicidi. Molte persone lottano con il senso di colpa per tutta la vita, mentre altri tentano disperatamente di sfuggirvi negando amoralmente del tutto il senso di colpa. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Neotropia e la crescita personale ci chiedono di fare nostro il concetto di accettazione di sé stessi, proposto da Carl Rogers come base fondamentale per un percorso di crescita personale. Quando iniziamo ad accettarci per come siamo, da lì possiamo partire per scalare tutte le vette possibili della realizzazione personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Apathy). Apatia. (Livello di calibrazione 50)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins <em>il livello di Apatia è caratterizzato da abbandono, indifferenza, povertà e, in gradi più gravi, da disperazione. Il mondo e il futuro sembrano tetri e il pathos è il tema della vita. È uno stato di impotenza e le sue vittime, bisognose in ogni modo, mancano non solo di risorse, ma anche di energie per sfruttare ciò che può essere disponibile. A meno che l&#8217;energia esterna non venga fornita dai “caregiver” (portatori di aiuto), può risultare la morte per suicidio passivo. Senza la volontà di vivere, i disperati guardano con sguardo assente, insensibili agli stimoli. Gli occhi smettono di seguire e non c&#8217;è energia sufficiente nemmeno per ingoiare il cibo offerto.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questo è il livello dei senzatetto e dei derelitti della società. È anche il destino di molti anziani e di altri che si isolano da malattie croniche o progressive. Gli apatici sono dipendenti; sono &#8220;pesanti&#8221; e si sentono come un peso per coloro che li circondano</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Neotropia e più in generale la ricerca di nuovi equilibri di vita, l’inserimento di nuove passioni e interessi, in caso di apatia, è esattamente la cura che serve. Inquadrare obiettivi, traguardi, goals, stimola e fa uscire dall’apatia, e più facciamo azione dopo azione più cancelliamo l’apatia per sempre dal nostro modo di essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel modello HPM abbiamo una innumerevole serie di vettori di crescita e di evoluzione che ci aspettano. Dobbiamo solo intraprendere uno o più dei cammini descritti da tale modello.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Grief). Dolore/Rimorso. (Livello di calibrazione 75)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins <em>questo è il livello di tristezza, perdita e sconforto. La maggior parte delle persone lo ha sperimentato per periodi di tempo, ma coloro che rimangono a questo livello vivono una vita di costante rimpianto e depressione. Questo è il livello di lutto, sconforto e rimorso per il passato. È anche il livello dei perdenti abituali e di quei giocatori d&#8217;azzardo cronici che accettano il fallimento come parte del loro stile di vita, spesso con la perdita di lavoro, amici, famiglia e opportunità, nonché denaro e salute.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grandi perdite nella prima infanzia rendono più tardi una persona vulnerabile all&#8217;accettazione passiva del dolore, come se il dolore fosse il prezzo della vita. In Grief si vede tristezza ovunque: la tristezza dei bambini piccoli, delle condizioni del mondo e persino la tristezza della vita stessa. Questo livello colora l&#8217;intera visione dell&#8217;esistenza. Parte della sindrome della perdita è il senso di incapacità di sostituire ciò che è perso o ciò che simboleggiava. C&#8217;è una generalizzazione dal particolare, così che la perdita di una persona amata è equiparata alla perdita dell&#8217;amore stesso. A questo livello, tali perdite emotive possono innescare una grave depressione o addirittura la morte.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Sebbene il dolore sia il cimitero della vita, ha ancora più energia rispetto all&#8217;Apatia. Quindi, quando i pazienti apatici traumatizzati iniziano a piangere, sappiamo che stanno migliorando, perché una volta che iniziano a piangere, mangeranno di nuovo. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">In condizioni di dolore fisico o esistenziale pensare al nuovo o al futuro è possibile ma molto faticoso. E quasi sempre il nuovo viene visto come una minaccia anziché come una opportunità. Per questo motivo è bene praticare tecniche di training mentale atte a riportare in alto i livelli di energia personale e sbloccare le energie che servono per progettare il nuovo, affrontarlo e volerlo ardentemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Fear). Paura. (Livello di calibrazione 100)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins <em>al livello di 100, è disponibile più energia vitale. La paura del pericolo pervade gran parte del mondo, stimolando un&#8217;attività senza fine. La paura dei nemici, della vecchiaia o della morte e del rifiuto, insieme a una moltitudine di paure sociali, è una motivazione fondamentale nella vita della maggior parte delle persone.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dal punto di vista di questo livello, il mondo appare pericoloso, pieno di trappole e minacce. La paura è lo strumento ufficiale preferito per il controllo da parte delle agenzie totalitarie oppressive.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La proliferazione delle paure è illimitata quanto l&#8217;immaginazione umana. Una volta che ci si concentra sulla paura, gli infiniti eventi spaventosi del mondo la alimentano. La paura diventa ossessiva e può assumere qualsiasi forma, ad esempio la paura della perdita di una relazione porta alla gelosia e a un livello di stress cronicamente elevato.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il pensiero timoroso può sfociare in paranoia o generare strutture difensive nevrotiche e, poiché è contagioso, può diventare una tendenza sociale dominante.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La paura limita la crescita della personalità e porta all&#8217;inibizione. Poiché ci vuole energia per elevarsi al di sopra della Paura, gli oppressi non sono in grado di raggiungere un livello superiore senza assistenza. Quindi, i timorosi cercano leader forti che sembrano aver vinto la loro paura per condurli fuori dalla loro schiavitù.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La paura è un&#8217;emozione, ma come stile di vita pervasivo è limitante. La paura realistica (cioè la cautela) serve alla sopravvivenza, in contrasto con le paure irrazionali, che indicano problemi psicologici intrapsichici.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la Neotropia e l’evoluzione personale, uscire da uno stato di paura permanente è un grandissimo e nobile traguardo. È indispensabile il ricorso a psicoterapeuti, counselor, coach, formatori, guide spirituali, perché la persona sequestrata dalla paura e angoscia permanentemente, molto difficilmente riuscirà a trovare una luce da sola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La paura è un fenomeno ancestrale e pervade anche atti come il parlare in pubblico, il prendersi cura di altri, la paura di essere o meno all’altezza di un certo compito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se riusciamo a liberarci da paure inutili il nostro viaggio attraverso la Neotropia e l’evoluzione personale sarà un grande percorso di liberazione delle nostre potenzialità ancora inespresse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accettiamo quindi di fallire, accettiamo di fallire e riprovare, accettiamo di cadere, perché sappiamo che in un modo o nell’altro ci rialzeremo e diventeremo ancora più forti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto al tema della paura e dell’angoscia, è interessante la distinzione proposta da Rogers e Kinget:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La sicurezza interna, condizione primaria del progresso terapeutico, consiste in una diminuzione del livello di angoscia. Per il fatto che si tratta di <strong>angoscia</strong>, di uno stato diffuso, e non di paura che è una reazione a una situazione o a un oggetto ben definito, questa diminuzione non può prodursi con uno sforzo di volontà. Almeno non potrebbe risultarne in modo diretto. In effetti l’angoscia non è un’emozione specifica: è uno stato generalizzato che penetra l’organismo intero nei suoi aspetti sia fisiologici – tensione muscolare, circolazione, secrezione endocrina – che esperienziali. Gli effetti psicosomatici che uniscono il disturbo psicologico alla disfunzione fisiologica dimostrano chiaramente il carattere diffuso dell’angoscia. (Ricorrendo ad un’analogia un po&#8217; terra terra, diciamo che gli effetti della paura possono paragonarsi ad una spina nel piede; quelli dell’angoscia ad un’infezione. L’una può essere estirpata, mentre l’altra richiede un certo risanamento generale)</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre ricorrendo al contributo di Rogers e Kinget, notiamo che la figura stessa del terapeuta e le sue capacità di ascolto empatico e di “non giudizio” del cliente, diventano i fattori primari attraverso i quali la paura e l’angoscia possono essere superate:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come l’angoscia, la sicurezza di cui si tratta qui è uno stato generalizzato o diffuso che sfugge all’influenza diretta. Essa si sviluppa in modo impercettibile, in qualche modo per contagio. Per il fatto che si estende all’intero organismo, nei suoi aspetti affettivi così come in quelli cognitivi, si può dire che questa sicurezza rappresenta una <strong>risposta alla persona</strong> del terapeuta più che una <strong>reazione all’attività</strong> di costui. In effetti non essendo il terapeuta Rogersiano “attivo”, nel senso che non prende l’iniziativa, non interroga e non giudica, non provoca reazioni nel senso di attività sferrate dal di fuori.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Desire). Desiderio. (Livello di calibrazione 125)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins <em>c&#8217;è ancora più energia disponibile a livello di Desiderio. Il desiderio motiva vaste aree dell&#8217;attività umana, compresa l&#8217;economia. I pubblicitari giocano sui desideri per programmarci con bisogni legati a pulsioni istintive. Il desiderio ci spinge a fare grandi sforzi per raggiungere obiettivi o ottenere ricompense. Il desiderio di denaro, prestigio o potere guida la vita di molti di coloro che hanno superato la paura come motivo di vita predominante.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il desiderio è anche il livello delle dipendenze, in cui il desiderio diventa un desiderio più importante della vita stessa. Le vittime del Desiderio possono effettivamente essere inconsapevoli della base delle loro motivazioni.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Alcune persone diventano dipendenti dal desiderio di attenzione e allontanano gli altri dalle loro continue richieste. Il desiderio di approvazione sessuale ha prodotto le enormi industrie della cosmetica e della moda che esaltano il glamour e il fascino.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il desiderio ha a che fare con l&#8217;acquisizione e l&#8217;accumulo, che spesso è insaziabile perché è un campo energetico in corso. La soddisfazione di un desiderio è semplicemente sostituita dal desiderio insoddisfatto di qualcosa di più, ad esempio, i multimilionari spesso rimangono ossessionati dall&#8217;acquisizione di sempre più denaro.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il desiderio è ovviamente uno stato molto più alto dell&#8217;apatia o del dolore. Per &#8220;ottenere&#8221;, bisogna prima avere l&#8217;energia di &#8220;volere&#8221;. La televisione ha avuto una grande influenza su molte persone oppresse, inculcando desideri e aumentando i loro desideri nella misura in cui escono dall&#8217;Apatia e iniziano a cercare una vita migliore. &#8220;Want&#8221; e “Desire” possono avviarci sulla strada del successo. Il desiderio può quindi diventare un trampolino di lancio verso livelli di consapevolezza ancora più elevati. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il desiderio è un dono, quando ben calibrato e non sovrastante l’individuo. In Neotropia, il desiderio del nuovo non deve essere fine a sé stesso ma ancorato a precisi traguardi di miglioramento ed evoluzione personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al livello del Desiderio, dobbiamo fare una grande opera di Neotropia positiva per liberarci da quei desideri indotti dai messaggi pubblicitari e dai modelli sociali devianti che ci circondano che rischiano di avvelenare il nostro animo e renderci mai contenti e mai soddisfatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo invece autodeterminare i nostri desideri più profondi partendo dai valori forti che ci possono fare da guida e sorreggere il nostro viaggio di crescita personale e il percorso che vogliamo intraprendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Non si tratta semplicemente di «abituarsi a ignorare» la pressione esercitata dagli spot, ma anche – e forse in primo luogo – le pressioni, probabilmente meno ovvie e tuttavia quasi certamente più efficaci, che sono esercitate dalle persone che ci circondano, dagli standard che queste si sforzano di mantenere e ai quali si aspettano che tutti nella loro cerchia si attengano. E per ignorare, minimizzare, superare la pressione sociale ci vuole coraggio – un sacco di coraggio.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Anger). Rabbia. (Livello di calibrazione 150)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>la rabbia può portare ad azioni costruttive o distruttive. Quando le persone escono dall&#8217;Apatia e dal Dolore per superare la Paura come stile di vita, iniziano a desiderare. Il desiderio porta alla frustrazione che a sua volta porta alla rabbia. Quindi, la rabbia può essere un fulcro attraverso il quale gli oppressi vengono infine catapultati verso la libertà.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La rabbia per l&#8217;ingiustizia sociale, la vittimizzazione e la disuguaglianza ha alimentato grandi movimenti che hanno portato a grandi cambiamenti nella struttura della società. Nota che sono stati i movimenti e non la rabbia stessa a portare benefici costruttivi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La rabbia, tuttavia, si esprime più spesso come risentimento o come uno stile di vita esemplificato da persone irritabili, esplosive che sono ipersensibili agli insulti e diventano &#8220;estrattori di ingiustizie&#8221;, così come irascibili, piantagrane, bellicose o litigiose.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La rabbia che deriva da un desiderio frustrato si basa sul campo energetico sottostante (Desiderio). La frustrazione deriva dall&#8217;esagerare l&#8217;importanza dei desideri. La persona arrabbiata può, come il bambino frustrato, andare su tutte le furie. La rabbia porta facilmente all&#8217;odio, che ha un effetto erosivo su tutte le aree della vita di una persona.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La rabbia come emozione è prevalente in tutta la società come reazione transitoria, ma la rabbia come livello di coscienza è indicativa del dominio di un pervasivo campo energetico negativo che riflette le percezioni distorte dell&#8217;ego. Un aspetto primario della distorsione è una visione del mondo orientata narcisisticamente e le aspettative che il mondo dovrebbe soddisfare e conformarsi ai propri desideri e percezioni. Dal momento che il mondo non è centrato o interessato a un individuo specifico di per sé, il risultato è frustrazione e risentimento cronici. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Affrontare il nuovo con rabbia è deleterio in quanto solo uno stato mentale positivo ci fa cogliere verso cosa dirigersi veramente, mentre la rabbia offusca la mente e ci rende ciechi verso cosa valga la pena davvero vivere, o quali progetti vale la pena attivare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire bene su cosa impegnarsi serve una mente calma e uno stato d’animo positivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Pride). Orgoglio. (Livello di calibrazione 175)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins<em>, le persone si sentono più positive quando raggiungono questo livello e l&#8217;aumento dell&#8217;autostima è un balsamo per tutto il dolore provato ai livelli più bassi di coscienza.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;orgoglio è abbastanza lontano da vergogna, colpa o paura e uscire dalla disperazione è un enorme salto. L&#8217;orgoglio in quanto tale ha generalmente una buona reputazione ed è incoraggiato socialmente, tuttavia, come vediamo dalla Mappa della Scala della Coscienza, è sufficientemente negativo da rimanere al di sotto del livello critico di 200. L&#8217;orgoglio si colloca bene solo in contrasto con i livelli inferiori.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Poiché &#8220;L&#8217;orgoglio precede una caduta&#8221;, è difensivo e vulnerabile in quanto dipende dalle condizioni esterne, senza le quali può tornare improvvisamente a un livello inferiore. L&#8217;ego gonfiato è vulnerabile agli attacchi. L&#8217;orgoglio rimane debole perché può essere buttato giù dal suo piedistallo nella vergogna, che è la minaccia che accende la paura della perdita dell&#8217;orgoglio.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;orgoglio crea divisioni e dà origine a faziosità, con conseguenze costose. Vi sono uomini che muoiono comunemente per l&#8217;orgoglio per il quale gli eserciti ancora si massacrano regolarmente a vicenda. …</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il lato negativo dell&#8217;orgoglio è l&#8217;arroganza e la negazione. Queste caratteristiche bloccano la crescita. In Pride, il recupero dalle dipendenze è impossibile perché vengono negati problemi emotivi o difetti di carattere. L&#8217;intero problema della negazione è quello dell&#8217;orgoglio; quindi, l&#8217;orgoglio è un blocco molto considerevole per l&#8217;acquisizione del potere reale, che sostituisce l&#8217;orgoglio con vera statura e prestigio. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per dirigersi verso il nuovo ed evolvere in modo sano occorre una sana autostima, ma non un ego ipertrofico tale da farci perdere la sottile linea di confine che separa l’orgoglio verso la propria identità da altre forme come l’arroganza e sentirsi superiori agli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio è bene evidenziato in questo passaggio: “L&#8217;orgoglio è autoammirazione, il che implica che gli altri, al confronto, sono inferiori o hanno meno valore, rango o virtù”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Courage). Coraggio. (Livello di calibrazione 200)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins<em>, a livello di Coraggio, l&#8217;energia spirituale altera profondamente l&#8217;esperienza di sé e degli altri; quindi, è il livello dell&#8217;inizio dell&#8217;Empowerment. Questa è la zona di esplorazione, realizzazione, forza d&#8217;animo e determinazione.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ai livelli inferiori, il mondo è visto come senza speranza, triste, spaventoso, allettante o frustrante, ma al livello del Coraggio, la vita è vista come eccitante, sfidante e stimolante.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il coraggio implica la volontà di provare cose nuove e di affrontare le vicissitudini della vita. A questo livello di responsabilizzazione, si è in grado di affrontare e gestire efficacemente le opportunità della vita.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Al livello 200, ad esempio, c&#8217;è l&#8217;energia per <a>apprendere nuove competenze lavorative</a>, e la crescita e l&#8217;istruzione sono ormai obiettivi raggiungibili. C&#8217;è la capacità di affrontare le paure o i difetti del carattere e di crescere nonostante loro, e l&#8217;ansia non paralizza lo sforzo come fa negli stadi inferiori dell&#8217;evoluzione.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Gli ostacoli che sconfiggono le persone il cui livello di coscienza è inferiore a 200 agiscono come stimolanti per coloro che si sono evoluti nel primo livello di vero potere.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le persone a questo livello restituiscono al mondo tanta energia quanta ne prendono. Ai livelli più bassi, le popolazioni così come gli individui assorbono energia dagli altri individui e dalla società senza ricambiare. Poiché la realizzazione si traduce in un feedback positivo, l&#8217;auto-ricompensa e l&#8217;autostima si rafforzano progressivamente. È qui che inizia la produttività.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Superare il livello 200 è il passo più critico nell&#8217;evoluzione della coscienza umana e della sua qualità concordante sia della vita interiore che esteriore.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lo sviluppo della capacità di allinearsi con una verità riconosciuta piuttosto che con un guadagno personale separa chiaramente la verità dalla menzogna.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La scelta decisiva per fare questo passo è quella di assumersi la responsabilità ed essere responsabili delle proprie decisioni o azioni. Ciò indica anche un passaggio dall&#8217;essere dominati dalle emozioni primitive, che vengono attenuate dall&#8217;intelligenza e dalla validità verificabile piuttosto che dall&#8217;emotività egoistica che si traduce in un ragionamento fallace e distorto.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Pertanto, il coraggio rappresenta la vittoria sulla paura della perdita di guadagno e la sua sostituzione con ricompense di verità più a lungo termine.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il coraggio porta fiducia interiore e un maggiore senso di potere personale perché non dipende da fattori o risultati esterni. Scegliere l&#8217;integrità e l&#8217;onestà verso sé stessi è gratificante e rafforzante. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Coraggio e perseveranza sono due capacità che in Neotropia è bene coltivare. Al livello del Coraggio, abbiamo le energie per apprendere nuove competenze lavorative, sportive, culturali, qualsiasi cosa vogliamo imparare sappiamo che se ci impegniamo può essere alla nostra portata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio è inoltre un grande antidoto dell’apatia, uno stato di bassa energia che, similmente alla paura, blocca la persona in un regime di vita amputante e interrompe anche l’idea stessa di impegnarsi in un progetto sul Nuovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Neutrality). Neutralità. (Livello di calibrazione 250)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>l&#8217;energia diventa molto positiva al livello chiamato Neutrale a causa del rilascio dalle posizioni dei livelli inferiori.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ai livelli inferiori a 200, la coscienza tende a vedere dicotomie e ad assumere posizioni rigide che sono impedimenti in un mondo complesso e multifattoriale piuttosto che in bianco e nero.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;assunzione di posizioni dualistiche crea polarizzazione, che poi crea opposizione e divisione. Come nelle arti marziali, una posizione rigida diventa un punto di vulnerabilità: ciò che non si piega può rompersi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Elevandosi al di sopra delle barriere o delle opposizioni che dissipano le proprie energie, la condizione Neutrale consente flessibilità e una valutazione realistica e non giudicante dei problemi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Essere neutrali significa essere relativamente distaccati dai risultati. <a>Non ottenere ciò che si vuole non è più vissuto come una sconfitta, una paura o una frustrazione</a>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A livello Neutrale una persona può dire: &#8220;Beh, se non ottengo questo lavoro, ne troverò un altro&#8221;. Questo è l&#8217;inizio della fiducia interiore. Quando si percepisce il proprio potere, non si è facilmente intimiditi o spinti a provare qualcosa. L&#8217;aspettativa che la vita, con i suoi alti e bassi, andrà sostanzialmente bene è un atteggiamento di livello 250.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le persone in stato di Neutrality hanno un senso di benessere; il segno di questo livello è una capacità fiduciosa di vivere nel mondo. Questo è il livello di sicurezza. È facile andare d&#8217;accordo con le persone di livello neutrale e con cui è sicuro associarsi perché non sono interessate al conflitto, alla competizione o al senso di colpa. Sono a loro agio e fondamentalmente emotivamente indisturbati.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questo atteggiamento è non giudicante e non porta ad alcun bisogno di controllare i comportamenti degli altri. Di conseguenza, il livello di Neutralità si traduce in una maggiore libertà per sé e per gli altri. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’acquisizione di uno stato di calma interiore favorito dalla Neutralità è un ottimo alleato della Neotropia e di qualsiasi percorso di evoluzione, in quanto rimuove il senso di fretta, che in genere è una cattiva consigliera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre – quando non ottenere ciò che si vuole non è più vissuto come una sconfitta, una paura o una frustrazione &#8211; una condizione che appartiene alla Neutralità, si dissolve ogni ansia da prestazione e ogni indugio quindi ad intraprendere qualcosa di nuovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci si libera dallo stato paralizzante della ossessione da risultato e del bisogno di competere sempre contro tutto e contro tutti. Ci si concentra sul proprio miglioramento personale e quello delle aziende o del mondo intero. Si procede verso il Nuovo con uno stato di serenità di fondo che fa bene sia alla persona che ai progetti in cui si impegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Willingness). Volontà. (Livello di calibrazione 310)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>questo livello di energia molto positivo può essere visto come la porta per i livelli superiori di consapevolezza. Considerando che i lavori, ad esempio, vengono eseguiti bene a livello Neutrale, a livello di Volontà, il lavoro viene svolto ancora meglio e il successo è comune a tutti gli sforzi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La crescita è rapida qui; qui si trovano le persone scelte per l&#8217;avanzamento. La disponibilità implica che si è superata la resistenza interiore alla vita e si è impegnati nella partecipazione.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Al di sotto del livello 200, le persone tendono ad essere di mentalità chiusa, ma al livello 310 si verifica una grande apertura. A questo livello le persone diventano veramente amichevoli e i successi sociali ed economici sembrano seguire automaticamente. I volenterosi non sono turbati dalla disoccupazione; accetteranno qualsiasi lavoro quando necessario, o creeranno una carriera o diventeranno lavoratori autonomi. Non si sentono umiliati da lavori di servizio o iniziando &#8220;dal basso&#8221;. Sono utili agli altri e tendono al volontariato, contribuendo al bene della società. Sono anche disposti ad affrontare problemi interiori e non hanno grandi blocchi di apprendimento.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A questo livello, l&#8217;autostima è alta e rafforzata dal feedback positivo della società sotto forma di riconoscimento, apprezzamento e ricompensa. La disponibilità è comprensiva e sensibile ai bisogni degli altri.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le persone volenterose sono costruttori e collaboratori della società. Con la loro capacità di riprendersi dalle avversità e di imparare dall&#8217;esperienza, tendono a correggersi da soli. Dopo aver lasciato andare l&#8217;orgoglio, sono disposti a guardare i propri difetti e imparare dagli altri. A livello di Volontà, le persone diventano studenti eccellenti e rappresentano una notevole fonte di potere per la società. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone “percepiscono” come con un sesto senso se la controparte è portatrice di buona volontà o di scopi solo personalistici. Quando si percepisce di relazionarsi e lavorare con una persona della quale si avverte la buona volontà questo diventa un fattore positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come afferma Peale “Mentre affermate e riaffermate con forza la vostra intenzione, essa vi si anniderà nel subconscio e, da lì, vi aiuterà effettivamente a diventare ciò che <em>volete</em> essere. Ma questo passo richiede fermezza, un atteggiamento che esclude qualsiasi gioco a nascondino con sé stessi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Acceptance). Accettazione. (Livello di calibrazione 350)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>a questo livello di consapevolezza, avviene una grande trasformazione con la comprensione che la persona stessa è la fonte e il creatore dell&#8217;esperienza della propria vita. L&#8217;assunzione di tale responsabilità è caratteristica di questo grado di evoluzione, caratterizzato dalla capacità di vivere in armonia con le forze della vita.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Al di sotto del livello di coscienza 200, c&#8217;è la tendenza a considerarsi una vittima in balia della vita. Ciò deriva dalla convinzione che la fonte della propria felicità o la causa dei propri problemi sia &#8220;là fuori&#8221;. L&#8217;enorme salto di riprendersi il proprio potere si completa a questo livello con la consapevolezza che la fonte della felicità è dentro di sé. In questa fase più evoluta, niente &#8220;là fuori&#8221; ha la capacità di rendere felici, e l&#8217;amore non è qualcosa che viene dato o tolto da un altro, ma è creato dall&#8217;interno.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;accettazione non va confusa con la passività, che è sintomo di apatia. Questa forma di accettazione consente di impegnarsi nella vita secondo i termini della vita, senza cercare di conformarsi a un programma.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Con l&#8217;Accettazione, c&#8217;è calma emotiva e la percezione si amplia man mano che la negazione viene trascesa. Ora si vedono le cose con meno distorsioni o interpretazioni errate e il contesto dell&#8217;esperienza viene ampliato in modo da essere in grado di &#8220;vedere l&#8217;intero quadro&#8221;. L&#8217;accettazione ha essenzialmente a che fare con l&#8217;equilibrio, la proporzione e l&#8217;adeguatezza.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;individuo a livello di Accettazione è meno interessato al giudizio e invece è dedicato alla risoluzione dei problemi e alla scoperta di cosa fare con i problemi<a>. I lavori difficili non causano disagio o sgomento. Gli obiettivi a lungo termine hanno la precedenza su quelli a breve termine; l&#8217;autodisciplina e la padronanza sono prominenti</a>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il livello di Accettazione non è polarizzato dal conflitto o dall&#8217;opposizione; vede che le altre persone hanno uguali diritti e quindi onora l&#8217;uguaglianza.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Mentre i livelli inferiori sono caratterizzati da rigidità, a questo livello la pluralità sociale comincia ad emergere come una forma di risoluzione dei problemi. Pertanto, questo livello è privo di estremi di discriminazione o intolleranza. C&#8217;è la consapevolezza che l&#8217;uguaglianza non preclude la diversità. L&#8217;accettazione include piuttosto che respingere. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vivere in armonia con le forze della vita è uno dei grandi obiettivi della Neotropia e di ogni percorso evolutivo. Altri stati favorevoli alla Neotropia, caratteristici di questo livello, sono dati dal fatto che i lavori difficili non causano disagio o sgomento, così come i progetti sfidanti si depurano da paura e ansia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come evidenzia Hawkins, <em>gli obiettivi a lungo termine hanno la precedenza su quelli a breve termine</em>, e quindi il Nuovo che cerchiamo può diventare più saggio, più lungimirante; l&#8217;autodisciplina e la padronanza sono prominenti e quindi abbiamo anche la pazienza che serve per portare avanti progetti che richiedono impegno continuativo e a lungo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo stato avviene un vero salto di paradigma nella comunicazione. Come evidenzia Hawkins, <em>I livelli di coscienza inferiori a 350 riflettono il dominio della percezione da parte di posizioni emotive e valori presunti. A livelli inferiori a 200, le emozioni sono dure, distruttive e conflittuali, e quindi inclini a conflitti e contese. Al livello 200, l&#8217;emotività si sposta dalla negatività a una visione più positiva del mondo e di sé e diventa di supporto alla vita. Al livello 310, l&#8217;emotività e la volizione sono prevalentemente positive ma rappresentano ancora le pulsioni emotive. Al livello 350, con l&#8217;accettazione, la tranquillità sostituisce le emozioni disturbanti in modo che l&#8217;interferenza dell&#8217;emotività svanisca in secondo piano piuttosto che determinare i sentimenti. </em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Reason). Ragione. (Livello di calibrazione 400)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>l&#8217;intelligenza e la razionalità vengono alla ribalta quando l&#8217;emotività dei livelli inferiori viene trascesa. La ragione è in grado di gestire grandi e complesse quantità di dati e di prendere decisioni rapide e corrette; di comprendere la complessità delle relazioni, delle gradazioni e delle sottili distinzioni; e della manipolazione esperta dei simboli man mano che i concetti astratti diventano sempre più importanti.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questo è il livello della scienza, della medicina e, in generale, della maggiore capacità di razionalità, concettualizzazione e comprensione.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Pertanto, la conoscenza e l&#8217;istruzione sono molto apprezzate.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La comprensione dell&#8217;informazione e della logica sono i principali strumenti di realizzazione che sono i tratti distintivi del livello 400. Questo è il livello dei vincitori del Premio Nobel, dei grandi statisti, dei giudici della Corte Suprema, di Einstein, di Freud e di molte altre figure importanti nella storia del pensiero come rappresentato in The Great Books of the Western World (per comodità, ristampato da Truth vs Falsehood).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I difetti di questo livello sono l&#8217;incapacità di distinguere chiaramente la differenza tra i simboli (cioè res cogitans) e ciò che rappresentano (res externa), e la confusione tra il mondo oggettivo e quello soggettivo che limita la comprensione della causalità.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A questo livello è facile perdere di vista la foresta per gli alberi, infatuarsi di concetti e teorie, e finire per perdere l&#8217;essenziale. <a href="#_ftn1" id="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Saper inserire parti di “ragionamento” nella ricerca del nuovo (Neotropia) fa bene, ma non diamo per scontato che siano sufficienti. Nella Neotropia e nei percorsi di evoluzione personale è facile dover dare ascolto anche alle “pulsioni” che spingono verso un certo tipo di nuovo, anche se ancora non razionalizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un gruppo di lavoro sull’innovazione e Netropia è facile avere visioni contrapposte e fare analisi diverse, che potrebbero condurre a conflitti nel gruppo stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la “Scuola della Negoziazione dei Principi” sviluppata da Fisher, Ury e Patton<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a>, la competenza principale di chi si trova a negoziare è quella di trovare dei principi condivisi nonostante le diversità presenti (ricerca del “<em>common ground</em>”) e questo richiede le seguenti competenze:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>saper scindere le persone dal problema, focalizzarsi sul problema;</li>



<li>saper gestire le proprie emozioni;</li>



<li>apprendere a concentrarsi sugli interessi e non sulle posizioni</li>



<li>riuscire a generare una gamma di opzioni e possibilità prima di decidere cosa fare</li>



<li>riuscire a far sì che i risultati attesi dalla negoziazione si basino su qualche unità di misura oggettiva.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta già di grandi passi avanti rispetto alle decisioni condotte in stato di rabbia o di orgoglio estremo, tuttavia presuppongono che nessuna delle parti cadrà vittima del “sequestro emotivo” che invece è una possibilità non remota nella ricerca del nuovo, soprattutto quando mosse da sentimenti e pulsioni profonde.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Love). Amore. (Livello di calibrazione 500)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>il livello 500 è caratterizzato dallo sviluppo di un campo energetico che è progressivamente incondizionato, immutabile e permanente.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non fluttua perché la sua fonte <a>all&#8217;interno della persona che ama non dipende da fattori esterni</a>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;amore è un modo di stare e di relazionarsi con il mondo ed è indulgente, nutriente e di supporto. L&#8217;amore non è intellettuale e non procede dalla mente; l&#8217;amore emana dal cuore. Ha la capacità di sollevare gli altri e compiere grandi imprese grazie alla sua purezza di motivazione.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A questo livello di sviluppo, la capacità di discernere l&#8217;essenza diventa predominante; il nucleo di un problema diventa il centro dell&#8217;attenzione. Quando la ragione viene aggirata, sorge la capacità di riconoscimento istantaneo della totalità di un problema e di una maggiore espansione del contesto.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La ragione si occupa di particolari, mentre l&#8217;amore si occupa di interi. Questa capacità, spesso attribuita all&#8217;intuizione, è la capacità di comprensione istantanea senza ricorrere all&#8217;elaborazione sequenziale di simboli.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questo fenomeno apparentemente astratto è, infatti, abbastanza concreto ed è accompagnato da un misurabile rilascio di endorfine nel cervello.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;amore non prende posizione e quindi è globale, elevandosi al di sopra della separazione della posizionalità. È quindi possibile essere &#8220;uno con l&#8217;altro&#8221; poiché non ci sono più barriere. L&#8217;amore è quindi inclusivo e amplia progressivamente il senso di sé.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;amore si concentra sulla bontà della vita in tutte le sue espressioni e aumenta ciò che è positivo. Dissolve la negatività ricontestualizzandola piuttosto che attaccandola. In quanto tale, è benigno, di supporto e nutre la vita; di conseguenza, è il livello della vera felicità. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un progetto di Neotropia condotto a questo livello parte da certezze interiori solidissime, certezze che sono all&#8217;interno della persona e non dipendono da fattori esterni né se ne lasciano influenzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo nel campo dell’evoluzione personale in terreni dove “so che è giusto così”, so che è mio dovere morale impegnarmi, al di là di quello che ne pensano gli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questi livelli, la convinzione e determinazione diventano solidissime e difficilmente modificabili da pressioni esterne.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Joy). Amore incondizionato, gioia ed estasi. (Livello di calibrazione 540-599)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>man mano che l&#8217;Amore diventa sempre più incondizionato, comincia a essere sperimentato come Gioia interiore. Questa non è la gioia improvvisa di un piacevole susseguirsi di eventi, ma è invece un accompagnamento costante a tutte le attività.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La gioia nasce dall&#8217;interno di ogni momento dell&#8217;esistenza piuttosto che da qualsiasi fonte esterna.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il livello 540 è anche il livello di guarigione e di gruppi di auto-aiuto a base spirituale.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dal livello 540 in su è il dominio dei santi, dei guaritori spirituali e degli studenti spirituali avanzati.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Caratteristica di questo campo energetico è la capacità di un&#8217;enorme pazienza e la persistenza di un atteggiamento positivo di fronte a avversità prolungate. Il segno distintivo di questo stato è la compassione. Le persone che hanno raggiunto questo livello hanno un notevole effetto sugli altri. Sono capaci di uno sguardo visivo prolungato e aperto che induce uno stato di amore e pace.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nella zona alta dello stadio 500, il mondo che si vede è illuminato dalla squisita bellezza e perfezione della creazione. Tutto avviene senza sforzo per sincronicità, e si vede il mondo e tutto ciò che contiene come un&#8217;espressione dell&#8217;Amore e della Divinità.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La volontà individuale si fonde con la volontà divina. Si sente il potere della Presenza che facilita i fenomeni al di fuori delle aspettative convenzionali della realtà, definita &#8220;miracolosa&#8221; dall&#8217;osservatore ordinario. Questi fenomeni rappresentano il potere del campo energetico, non dell&#8217;individuo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il senso di responsabilità per gli altri a questo livello è di una qualità diversa da quella mostrata ai livelli inferiori. C&#8217;è il desiderio di usare il proprio stato di coscienza a beneficio della vita stessa piuttosto che per particolari individui.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questa capacità di amare più persone contemporaneamente è accompagnata dalla scoperta che più si ama, più si può amare. Le esperienze di pre-morte, tipicamente trasformative nei loro effetti, hanno spesso permesso alle persone di sperimentare il livello di energia tra 540 e 600. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ripercussioni per l’evoluzione personale: l’enorme pazienza e la persistenza di un atteggiamento positivo di fronte a avversità prolungate sono caratteristiche che qualsiasi persona, manager o professionista deve imparare a sviluppare. Cercare il nuovo può essere così faticoso che il farlo senza gioia, senza pazienza e senza mettere in conto avversità prolungate (<em>misunderstanding</em>, disaccordi) può diventare causa di abbandono dell’attività stessa (<em>burnout</em>). L’amore per la vita che è presente in questo stato consente di essere trasmesso agli altri e di creare osmosi emotive positive, a tutto vantaggio della relazione con sé stessi e con gli altri.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Peace). Pace, beatitudine e illuminazione. (Livello di calibrazione 600)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>gli stati dell&#8217;Illuminazione emergono al livello di coscienza 600 conseguente alla sostituzione del lineare con il non lineare. Questo campo energetico è associato all&#8217;esperienza designata da termini come Trascendenza, Illuminazione, Beatitudine e Coscienza di Dio.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quando si raggiunge questo stato, la distinzione tra soggetto e oggetto scompare e non c&#8217;è un punto focale specifico della percezione. Spesso gli individui a questo livello lasciano il mondo perché lo stato di beatitudine preclude l&#8217;attività ordinaria. Alcuni persistono, tuttavia, e diventano maestri spirituali, e altri lavorano in modo anonimo per il miglioramento dell&#8217;umanità.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Alcuni ritornano nel mondo e diventano geni notevoli nei rispettivi campi, dando importanti contributi alla società. Coloro che rimangono all&#8217;interno di una religione possono eventualmente essere designati ufficialmente come santi, sebbene a questo livello la religione formale sia comunemente trascesa e sostituita dalla pura spiritualità da cui ha origine ogni religione.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Attualmente ci sono sei persone sul pianeta che si calibrano a 600 o più (anonime); tre sono tra 600-700; uno a 700-800; uno a 800-900; e uno a 900-1.000.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;azione a livello di 600 e oltre è percepita come al rallentatore, sospesa nel tempo e nello spazio. Tutto è vivo, radioso e fluisce continuamente, dispiegandosi in una danza evolutiva squisitamente coordinata in cui il significato e la Sorgente sono travolgenti.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questa straordinaria rivelazione avviene senza pensiero o concezione così che c&#8217;è un silenzio infinito nella mente, che ha smesso di concettualizzare. Ciò che è testimone e ciò che è testimoniato sono la stessa identità. L&#8217;osservatore si dissolve e diventa ugualmente l&#8217;osservazione. Tutto è connesso a tutto il resto e unificato dalla Presenza il cui potere è infinito, ma squisitamente gentile.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grandi opere d&#8217;arte, musica e architettura che si calibrano tra 600 e 700 possono trasportarci temporaneamente a livelli di coscienza più elevati e sono universalmente riconosciute come ispiratrici e senza tempo. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le implicazioni per la Neotropia e per la comunicazione in generale sono date dal fatto che è estremamente raro riuscire a trovare persone con questo livello di coscienza, ma nei dialoghi con religiosi, Maestri, grandi scienziati e eminenti pensatori questo è possibile e quando accade, apprendere da loro può essere un grande obiettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le evoluzioni personali condotte a questo livello hanno doti di genialità e di radicale rottura con il passato, e per questo possono persino essere viste come sovversive o rivoluzionarie, o essere additate come pazzia, come successo nella rivoluzione copernicana, o nelle teorie della relatività di Einstein, o alle invenzioni di Leonardo da Vinci.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Self-Realization) Auto-Realizzazione personale. (Livello di calibrazione 700-849)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, <em>questo è il livello dei saggi, i Grandi Maestri dell&#8217;Advaita o Vedanta che hanno descritto le realtà spirituali dell&#8217;autorealizzazione. È il livello di potente ispirazione che avviene quando questi Saggi Illuminati stabiliscono campi di energia attrattori che influenzano tutta l&#8217;umanità.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A questo livello non c&#8217;è più l&#8217;esperienza di un sé personale individuale separato dagli altri; piuttosto, c&#8217;è un&#8217;identificazione del Sé con la coscienza e la Divinità. La Divinità Immanente si realizza come Sé al di là della mente. Questo è vicino al picco dell&#8217;evoluzione della coscienza nel regno umano.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grandi insegnamenti elevano le masse e innalzano il livello di consapevolezza di tutta l&#8217;umanità. Avere tale visione si chiama Grazia, e il dono che porta è Pace infinita che è ineffabile e al di là delle parole. A questo livello di realizzazione, il senso della propria esistenza trascende ogni tempo e ogni individualità.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non c&#8217;è più alcuna identificazione con il corpo fisico come &#8216;me&#8217;, e quindi il suo destino non ha importanza. Il corpo è visto come mero strumento della coscienza attraverso l&#8217;intervento della mente, il cui valore primario è quello della comunicazione. Il sé si fonde di nuovo nel Sé. Questo è il livello della non-dualità, o Unità completa. Non c&#8217;è localizzazione della coscienza; la consapevolezza è ugualmente presente ovunque.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grandi opere d&#8217;arte raffiguranti individui che hanno raggiunto il livello dell&#8217;Illuminazione spesso mostrano l&#8217;insegnante con una posizione specifica della mano, chiamata mudra, in cui il palmo della mano irradia simbolicamente la benedizione. Questo è l&#8217;atto della trasmissione di questo campo energetico alla coscienza dell&#8217;umanità, che è anche rappresentato da un&#8217;aureola.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questo è il livello della Grazia Divina, che può evolvere potenzialmente fino a 1.000, il livello più alto raggiunto da qualsiasi persona vissuta nella storia documentata, come i Grandi Avatar per i quali il titolo di &#8220;Signore&#8221; è appropriato: Lord Krishna, Lord Buddha, Signore Gesù Cristo e Zoroastro. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella ricerca dell’evoluzione è possibile, soprattutto nel dialogo con religiosi, meditatori, e nel contesto interreligioso, incontrare persone che hanno raggiunto la propria autorealizzazione spirituale. In questo caso, la cosa migliore da fare è ascoltare e apprendere. Queste persone sono quelle che hanno creato religioni che oggi contano milioni o miliardi di fedeli, usando solo la parola e senza tecnologie. Come evidenziato, i loro grandi insegnamenti elevano le masse e innalzano il livello di consapevolezza di tutta l&#8217;umanità, per cui la Neotropia svolta a questo livello è di tipo prettamente spirituale e meno legata a progetti e invenzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>(</a>Full Enlightenment). Illuminazione completa. (Livello di calibrazione 850+)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hawkins, m<em>entre i livelli di coscienza superiori a 600 sono statisticamente molto rari, quelli superiori a 850 sono ancora più rari. Durante gli ultimi 1.000 anni, per il cinquanta percento del tempo, non c&#8217;è stato nessuno al livello 850, e per il venti percento di quel tempo non c&#8217;è stato nessuno oltre il livello di calibrazione 600.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le frequenze energetiche molto elevate dell&#8217;Illuminazione trasmettono una vibrazione al campo della coscienza collettiva dell&#8217;umanità in generale e si iscrivono nei campi aurici (corpi di energia spirituale eterica) delle persone spiritualmente allineate mediante &#8220;trasmissione silenziosa&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La vibrazione di frequenza di questa energia rimane all&#8217;interno del corpo eterico spirituale per periodi di tempo molto lunghi e (confermato dalla ricerca sulla calibrazione della coscienza) può durare fino a venticinque incarnazioni o anche mille anni, dove rimane in attesa di essere rivendicato.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La potenza unica del campo di livelli elevatissimi controbilancia anche le energie negative che prevalgono nella maggioranza della popolazione mondiale, di cui, come precedentemente citato, il settantotto per cento sono attualmente al di sotto del livello di calibrazione 200 (il quarantanove per cento negli Stati Uniti).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;altro servizio che forniscono i livelli avanzati di coscienza è l&#8217;informazione che è di valore trasformativo e di solito trasmessa attraverso i secoli a beneficio degli studenti spirituali (come da elenchi alla fine dei capitoli). Molti insegnamenti di questa elevata calibrazione erano originariamente di origine molto antica e furono promulgata tramite gli antichi Veda, come le Upanishad e la Bhagavad-Gita, così come il Nuovo Testamento, lo Zohar e altri. In alcuni casi, gli autori reali sono sconosciuti ma gli insegnamenti provengono dalla Divinità o dai Grandi Avatar che si calibrano a 1.000 (Cristo, Buddha, Krishna, Zoroastro).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Gli stessi Grandi Maestri insegnavano principalmente la Verità solo ai livelli più alti. Le varie religioni del mondo furono stabilite molto più tardi dai seguaci, a volte molti secoli dopo, che inavvertitamente consentirono l&#8217;errore, come è ben noto ai biblisti. Gli insegnamenti calibrati delle stesse religioni sono quindi di per sé inferiori a quelli dei fondatori originari.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>È storicamente insolito e raro che i Grandi Maestri siano i veri autori dei testi dei loro insegnamenti. A volte, la disparità e l&#8217;errore sono molto grandi, come l&#8217;inclusione del Libro dell&#8217;Apocalisse (cal. 70) nel Nuovo Testamento. Quando viene rimosso, la calibrazione del Nuovo Testamento sale da 640 a 880 (traduzione della Bibbia di Lamsa).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I saggi illuminati erano principalmente mistici autorealizzati o destinatari dell&#8217;Incarnazione Divina, come Gesù Cristo. Le fonti più antiche della più alta verità spirituale storicamente discendono dai grandi saggi ariani dell&#8217;antica India (cioè i Veda, le Upanishad). Questi hanno avuto origine intorno al 5.000 a.C. (Il Buddha visse circa nel 563 a.C.).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I saggi che hanno raggiunto il livello 850 o più sono diventati insegnanti influenti primari e i loro insegnamenti costituiscono il nucleo di importanti scuole e venerate tradizioni spirituali. Così, un grande insegnamento conserva il suo valore intrinseco per molti secoli.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;autenticità e la validità degli insegnanti e dei loro insegnamenti sono ora convalidabili dall&#8217;emergere della scienza della coscienza e dalla sua capacità di calibrare livelli di verità confermabili.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Mentre il numero effettivo di saggi molto avanzati e illuminati che influenzano l&#8217;umanità è stato limitato nel corso dei secoli, i loro insegnamenti sono stati essenzialmente gli stessi, anche se sono sorti indipendentemente in diverse parti del mondo, in diverse culture e in diversi millenni. Quindi si può dire che la verità è sempre vera perché c&#8217;è una sola verità da scoprire.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I grandi maestri e i loro insegnamenti emanano campi di energia ad alta frequenza estremamente potenti nella coscienza collettiva dell&#8217;umanità, senza la quale probabilmente si sarebbe autosterminata.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pensiero conclusivo legato a questo strato del livello di coscienza consiste nel credere a fenomeni energetiche possono sembrare esoterici, ma farlo con coscienza, conservare il dubbio sul fatto che la scienza contemporanea non sia ancora in grado di misurare o dare risposte ai fenomeni sopra citati, e che quindi una vera crescita personale basata sulla diffusione di energie positive verso tutta l’umanità, sia teoricamente possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso negli adulti si arriva alla spiritualità o ad una pratica religiosa per cercare la salvezza dopo una fase di vita difficile o dopo eventi traumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che è importante nella Neotropia è permettere ad ogni creatura di praticare la propria via spirituale e lasciare che da essa emerga il nuovo sé interiore, che poi potrà, se vi sono le condizioni giuste, anche dare frutti straordinari all’esterno, tangibili e utili per tutti.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">©Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a href="https://amzn.to/3j4Ztzc" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il Coraggio di Evolvere</strong>. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia</a>”, Bologna, OM Editore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



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<li>Modello</li>



<li>Metodo HPM</li>



<li>Visione</li>



<li>Valori</li>



<li>Potenziale umano,</li>



<li>Autorealizzazione</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Potenziale personale</li>



<li>Crescita e sviluppo</li>



<li>Aspirazioni</li>



<li>Sogni</li>



<li>Desideri</li>



<li>Viaggio interiore</li>



<li>Scoperta di sè</li>



<li>Introspezione</li>



<li>Smart goals</li>



<li>Capacità di apprendimento</li>



<li>Stili di apprendimento</li>



<li>Ambiente</li>



<li>Esperienza</li>



<li>Condizioni adeguate</li>



<li>Formazione esperienziale</li>



<li>Andragogia</li>



<li>Fare attivo</li>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/i-livelli-di-hawkins/">I livelli di Hawkins</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>DALLA TRASCURATEZZA ALL&#8217;ECCELLENZA</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/dalla-trascuratezza-alleccellenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2023 16:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il coraggio di evolvere]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla trascuratezza verso l’eccellenza: le 5 Zone Operative ©Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Il Coraggio di Evolvere. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia”, Bologna, OM Editore. Come esposto in “Deep Coaching”, trattare il tema del “come facciamo le cose” non &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a>Dalla trascuratezza verso l’eccellenza: le 5 Zone Operative</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">©Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3j4Ztzc" target="_blank"><strong>Il Coraggio di Evolvere</strong>. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia</a>”, Bologna, OM Editore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come esposto in “Deep Coaching”, trattare il tema del “<strong>come facciamo le cose</strong>” non è un tema banale. Lo scopo finale è la ricerca dell’eccellenza, opposta ad una ricerca del perfezionismo maniacale futile da un lato, e della trascuratezza dall’altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo trattato questo tema anche in Team Leadership e Comunicazione Operativa<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’eccellenza operativa si colloca in una posizione molto precisa della scala manageriale: al di sopra dell’esecuzione “mediocre” e “media”, e al di sotto del blocco dovuto all’ossessione per la perfezione maniacale per il dettaglio quando questo dettaglio sia inutile. Entrambi gli stati, precedente e successivo, portano al blocco dell’eccellenza operativa. Gli errori principali:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li><strong>errori di assenza</strong>. La mancata esecuzione di un’azione. Esempio, non rispondere al telefono o ad una mail ad un cliente o possibile cliente;</li>



<li><strong>un’esecuzione mediocre</strong> che annulla qualsiasi vantaggio strategico;</li>



<li><strong>un’attenzione ossessiva al dettaglio</strong> che porta alla sola attenzione tecnica e fa perdere di vista la visione d’insieme e le variazioni situazionali.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Come evidenziato nel volume <em>Il potenziale umano</em>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Due elementi fondamentali di una prestazione umana sono: (1) gli scopi (obiettivi) e (2) il loro grado di raggiungimento (nullo, intermedio, totale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto agli scopi, ci concentriamo soprattutto su quelle prestazioni o performance che hanno un senso di contributo, di liberazione, di espressione, di emancipazione. In altre parole, le prestazioni non solo meccaniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto al grado di raggiungimento, consideriamo che esso sia una funzione strettamente dipendente dal tipo di potenziale raggiunto (dalla persona, dal team, dall’organizzazione), e che per l’eccellenza bisogna lavorare sulla crescita strutturale più che sui risultati immediati” (Trevisani 2009, p. 34).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema dell’Eccellenza, nel potenziale umano, si ritrova anche all’interno della filosofia orientale dei samurai, in particolare negli scritti di Musashi, dal <em>Libro dei cinque anelli</em>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottavo: non essere trascurato neppure nelle minuzie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo osservato, questo precetto segnala il bisogno di entrare nelle <strong>microcompetenze</strong>, la <strong>ricerca dell’eccellenza</strong>, l’abbandono di un atteggiamento di pressapochismo e banalizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre attenzione ai dettagli che contano, <strong>amore per quello che si fa</strong> e per <strong>come lo si fa</strong>, il che significa trovare la posizione corretta all’interno di un continuum.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Torniamo quindi a quanto sviluppato in “Il Potenziale Umano”, sulla differenza tra l’eccellenza e i perfezionismi inutili:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi si occupa di performance è spesso portato a confondere due piani distinti di una prestazione: la perfezione e l’eccellenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prestazione eccellente è quella che offre contributi significativi a chi ne deve fruire, mentre una prestazione perfetta è spesso autoreferenziale, forzatamente ed esasperatamente sovraccarica di attenzione, anche nei dettagli nei quali nessuno può percepire un contributo in più o vantaggi ulteriori veri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera eccellenza si misura sul valore vero prodotto, non in finezze snob.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“I performer non possono essere danneggiati dalla ricerca della perfezione ma devono essere stimolati dalla ricerca dell’eccellenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una differenza sottile ma importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perfezionismo e ricerca dell’eccellenza sono atteggiamenti diversi. Il perfezionismo assorbe energie in modo maniacale anche oltre il livello in cui un contributo diventa significativo. Consuma energie inutilmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività dei cercatori di perfezione non sono mai finite, mai terminate, mai perfette, esiste sempre una ragione per non completarle o non essere soddisfatti di sé stessi, di continuare in una ruminazione fisica e mentale che non ha mai fine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’eccellenza richiede che le energie vengano investite là dove un contributo produce effetti, e sino al livello in cui un miglioramento è reale, percepibile, dotato di senso, creatore di valore buono, e non oltre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il perfezionismo non aumenta il successo delle persone, è uno stato di maniacalità. Il successo è determinato da talento, energia, impegno, non dal perfezionismo o dalla testardaggine verso i dettagli inutili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo avviene nonostante il perfezionismo, non a causa di esso. Come evidenzia Greenspon (2008), il perfezionismo è una sorta di malattia: “Il perfezionismo non è fare del proprio meglio, o ricercare l’eccellenza. È una convinzione emotiva sul fatto che la perfezione sia la sola via all’accettazione personale. È la convinzione emotiva che solo essendo perfetto uno sarà finalmente accettato come persona”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo sempre ricordare che il Deep Coaching punta all’eccellenza e non alla maniacalità e ancora meno alla mediocrità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro scopo, come manager, coach, formatori, Mentor o pedagogisti, è aiutare le persone a collocarsi correttamente nelle loro attività, rispetto a una possibile scala”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolineato in Team Leadership – è sbagliato chiedere eccellenza assoluta nell’imbucare una lettera, perché questo chiederebbe alla persona di dirigere le sue migliori energie verso un atto che può essere condotto con attenzioni mediane. È invece fondamentale chiedere a un collaboratore di mettere passione ed eccellenza, per esempio, nella conduzione di un’intervista di analisi con un proprio cliente o un collega che ha problemi difficili da risolvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come evidenziato anche in “Il Potenziale Umano<em>”</em>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Localizzare dove si situino le varie attività dell’individuo o del team in questa scala, è fondamentale. Specificamente, localizzare la differenza tra il perfezionismo inutile e l’eccellenza è particolarmente importante nel metodo HPM, vista la presenza della cella “microcompetenze”, che stimola proprio ad andare alla ricerca dei dettagli significativi su cui lavorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essa – ricordiamo – non è da non confondere con l’ossessione maniacale sul­l’inutile e sulla superficie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle funzioni fondamentali del coaching e della formazione consulenziale consiste proprio nell’aiutare le persone a capire su quali aree è bene investire e su quali invece sia inutile farlo ora, o non valga la pena in quanto il livello raggiunto è già sufficientemente buono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone non riescono, da sole, il più delle volte, a percepire sé stesse con lucidità, a fissare bene i propri scopi, ancora meno a raggiungerli o sviluppare performance ottimali. Esiste una coltre di nebbia che offusca la visione di noi stessi e i nostri veri obiettivi. Guardare oltre non è facile, e anche una sfida, per definizione, non è semplice. Il lavoro di un coach è proprio quello di aiutare in questo processo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’eccellenza si raggiunge quando si crede in qualche cosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I puri di cuore, e coloro che lavorano per una causa, fanno quasi sempre cose eccellenti, poiché vi mettono passione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnica e la formazione ci possono solo aiutare a trasformare la purezza del cuore e la volontà in progetti reali, tangibili e utili.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni zona di un percorso di evoluzione è caratterizzata da segnali, forti o deboli, che ci indicano la presenza di un possibile miglioramento, e per ogni zona dobbiamo addestrarci a cogliere questi segnali. Non esistono segnali assoluti validi per ogni operazione, per cui lo sforzo e l’opportunità che ci aspetta è fermarci a riflettere sulle varie zone, sui loro indicatori e segnali, e sulle possibili azioni di miglioramento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coaching, la formazione, la consulenza, il counseling, sono discipline che, quando fatte con passione e serietà, lavorano sul dare supporto individuale, a una squadra o intera organizzazione, per aiutarla a percepirsi correttamente, senza lenti sfuocate, a fissare veri obiettivi e fare piazza pulita di falsi obiettivi o presupposti fuorvianti, evolvere e andare verso nuove sfide, crescere, progredire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il senso dell’uomo è questo: la ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto alle variabili del modello HPM, ciascuna può essere osservata come uno spazio di crescita con territori in parte conosciuti e raggiunti, in parte da conquistare ed esplorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda non diventa se andare avanti, ma come.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto di andare avanti deve diventare un atteggiamento di fondo, forza di volontà costante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma torniamo per ora al nostro parallelo sulla formazione marziale:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230;nell’allenamento con le armi, molti seguono lo stesso modello dell’artista marziale che pratica contro un compagno statico. Dovrebbe essere ovvio che la precisione sia molto importante al momento di utilizzare un’arma per la difesa personale. Potete avere l’arma più incredibile ed efficace del mondo, ma non vi servirà a niente se non sapete colpire l’obiettivo. Perciò la gente va al poligono e pratica il tiro al bersaglio. Normalmente gli si insegna ad adottare la posizione corretta, ad afferrare correttamente l’arma, ad estrarre la pistola davanti al bersaglio, a farsi una buona idea della situazione (tenendo l’obiettivo sotto tiro), a mettere correttamente il dito sul grilletto, a controllare la respirazione e poi, lentamente, a premere il grilletto. Con la pratica saranno presto in grado di premere quel grilletto con poco movimento, affinché la pallottola vada dove deve andare. Eccellente, vero? Tuttavia questo non è realistico in situazioni reali di difesa personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credete che sareste in grado di mantenere la posizione adeguata, di tenere sotto tiro l’obiettivo, di mettere il dito sul grilletto, se vi stessero sparando?<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La testimonianza ci porta a ragionare su un fatto: le condizioni reali di performance o di vita attivano risposte emotive che possono in pochi istanti far piazza pulita di tutte le competenze apprese. Per questo, a fianco dello <em>skills training</em>, è essenziale affiancare un training psicologico che permetta al soggetto di gestire (1) lo sfondo emotivo, più permanente o stabile, in cui vive il soggetto e (2) le risposte emotive istantanee derivanti dalla situazione e dalle sue variabili, compresi gli imprevisti che possono destabilizzarci emotivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli obiettivi del training evolutivo vi è &#8211; tra l’altro &#8211; lo scardinare le risposte istintive disfunzionali (non tutte le risposte istintive, ma solo quelle dannose), rompere gli automatismi che si impossessano delle nostre azioni e impediscono di condurre una linea di azione efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli studi hanno dimostrato che le persone, in situazioni di elevato stress, hanno una “risposta vigliacca”. Le ginocchia si piegano, le mani si alzano e gli occhi si concentrano sulla minaccia. È una risposta istintiva, automatica. Come nel nostro allenamento di Arti Marziali, dobbiamo lavorare con risposte istintive per creare i nostri metodi di difesa personale. Se decidete di fare un corso di allenamento con armi, suggerisco che lo facciate con qualcuno che enfatizzi le situazioni nel mondo reale e non solo la pratica di tiro al bersaglio&#8230; A me piace l’allenamento con armi. Spero di non dover mai mettere in pratica questo allenamento, allo stesso modo in cui spero di non dover utilizzare la mia abilità nelle Arti Marziali in una situazione reale. Ma fa bene sapere di poter contare su quest’allenamento in caso di bisogno<a href="#_ftn3" id="_ftnref3">[3]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo prendere questa testimonianza come una voce proveniente da un mondo del quale non dobbiamo per forza condividere i valori. Ognuno è libero di decidere come passare il proprio tempo libero, nel rispetto degli altri e della vita, e di allenarsi anche a situazioni che per molti possono apparire improbabili. Ciò che ci interessa è capire il metodo sottostante, come in una disciplina particolarmente difficile ci si prepari ad affrontare situazioni di difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella pratica formativa evolutiva, è essenziale allenare dei campi di competenze e dei repertori di abilità sia pratica che emozionale, partendo da diversi gradi di probabilità di verificarsi degli stessi. In un training sul public speaking, potremo avere i seguenti elementi e relativa probabilità.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Trevisani, Daniele (2016), <em>Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team</em>, Milano, Franco Angeli</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Richardson, Burton (2005). <em>Allenamento con armi nelle arti marziali</em>. In Budo International, settembre 2005, p. 35.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn3" href="#_ftnref3">[3]</a> Ibidem.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3j4Ztzc" target="_blank"><strong>Il Coraggio di Evolvere</strong>. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia</a>”, Bologna, OM Editore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



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<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Modello</li>



<li>Metodo HPM</li>



<li>Visione</li>



<li>Valori</li>



<li>Potenziale umano,</li>



<li>Autorealizzazione</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Potenziale personale</li>



<li>Crescita e sviluppo</li>



<li>Aspirazioni</li>



<li>Sogni</li>



<li>Desideri</li>



<li>Viaggio interiore</li>



<li>Scoperta di sè</li>



<li>Introspezione</li>



<li>Smart goals</li>



<li>Capacità di apprendimento</li>



<li>Stili di apprendimento</li>



<li>Ambiente</li>



<li>Esperienza</li>



<li>Condizioni adeguate</li>



<li>Formazione esperienziale</li>



<li>Andragogia</li>



<li>Fare attivo</li>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;NEOTROPIA&#8221; E &#8220;PALEOTROPIA&#8221;</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/neotropia-e-paleotropia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2023 16:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il coraggio di evolvere]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[andragogia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Neotropia e Paleotropia. Quando il vecchio e il nuovo si scontrano ©Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Il Coraggio di Evolvere. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia”, Bologna, OM Editore. Ho realizzato decine di migliaia di ore di formazione, e ho &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a>Neotropia e Paleotropia. Quando il vecchio e il nuovo si scontrano</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">©Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3j4Ztzc" target="_blank"><strong>Il Coraggio di Evolvere</strong>. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia</a>”, Bologna, OM Editore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho realizzato decine di migliaia di ore di formazione, e ho notato che quando la formazione è attiva e permette di osservare come si comportano le persone in azione (es. in un role-playing), è possibile correggerle e farle evolvere, mentre se facciamo solo teoria, no.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Correggere significa in realtà individuare un comportamento “vecchio”, un comportamento che non funziona più, che è diventato obsoleto, un modo di fare non più adeguato al buon funzionamento delle cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Correggere significa anche individuare un comportamento alternativo, che chiamiamo Neotropico, un nuovo modo di fare che sostituisca quello precedente, più efficace, più felice, più adeguato alla situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo chiamare il “vecchio modo di fare” come Paleotropico, ovvero un modo antico, da sostituire, mentre il modo Neotropico, il modo nuovo, ha bisogno di essere sperimentato per farsi strada ed entrare nel repertorio della persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finché la persona non “crede” fermamente che la nuova strada sia migliore della vecchia, porrà in essere sempre delle resistenze che diventeranno auto-sabotaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella tabella che segue, vediamo un esempio di modalità Paleotropiche utilizzate da un venditore durante una trattativa con il cliente (sulla colonna di sinistra), e sulla destra il corrispettivo Neotropico, ovvero il nuovo comportamento comunicativo da assumere affinché sostituisca quello vecchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tabella 1 – Comportamenti comunicativi Paleotropici e corrispettivi Neotropici</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Comportamento comunicativo Paleo-Tropico</strong></td><td><strong>Comportamento comunicativo Neo-Tropico</strong></td></tr><tr><td><em>Guardi, non le voglio rubare altro tempo,</em></td><td>questo è un momento molto importante per la sua azienda, prendiamoci tutto il tempo che serve per fare un buon lavoro</td></tr><tr><td><em>facciamo un attimino un’analisi della situazione</em></td><td>Facciamo un’analisi accurata della situazione, per capire bene come intervenire</td></tr><tr><td><em>So che a lei interessa spendere poco per cui le illustro subito gli sconti a lei riservati</em></td><td>So che a lei interessa soprattutto l’effetto che questa soluzione porterà e il beneficio che ne deriverà per la sua azienda, per cui ora è bene iniziare ad esaminare caratteristiche e relativi benefici</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa dobbiamo dire di fondamentale su questo approccio? Sicuramente il fatto che i comportamenti comunicativi nella colonna di sinistra rappresentano un “vecchio” modo di vendere nel quale si cerca di minimizzare la percezione di importanza di quanto stiamo facendo, e la vendita diventa una sorta di piccola iniezioncina che non fa male. Sulla colonna di destra abbiamo invece un venditore assertivo che non ha timore di parlare della vendita in corso come di un momento importante, e di centrare la sua comunicazione sui benefici che deriveranno dalla soluzione acquistata, prima che sul prezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando come formatore, so bene che queste frasi non sono tanto da imparare a memoria, ma è invece importante capire cosa vi sia dentro e dietro, il tipo di vendita consulenziale che stiamo cercando di proporre, e i comportamenti comunicativi che ne derivano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fare Neotropia non significa solo adottare nuove parole, ma nuovi modi di pensare. L’evoluzione del pensiero precede l’evoluzione delle parole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre capire e apprezzare la condizione Neotropica e assimilare a fondo perché la condizione Paleotropica è dannosa e fa male.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cambiare davvero significa spesso cambiare modo di pensare, e i cambiamenti della comunicazione esterna arriveranno di conseguenza in modo naturale e spontaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I progetti di Neotropia non valgono solo e unicamente per la comunicazione, ma anzi sono fondamentali per spostare i sistemi di pensiero e le mappe di “credenze” (<em>beliefs</em>) di cui la persona fa uso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo di seguito un esempio di tabella Paleotropia vs. Neotropia sul piano delle credenze personali sull’uso del tempo.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Pensiero Paleotropico</strong></td><td><strong>Pensiero Neotropico</strong></td></tr><tr><td><em>Prima il dovere poi il piacere</em></td><td>Prima la mia salute, fisica e mentale, poi il resto</td></tr><tr><td><em>Devi dimostrare sempre e a tutti quanto vali</em></td><td>Io valgo a prescindere da quello che dimostro, non devo proprio dimostrare niente a nessuno</td></tr><tr><td><em>Un bravo figlio deve prendersi cura dei genitori anziani a discapito anche del suo lavoro</em></td><td>Un bravo figlio non fa mancare il suo affetto ma delega la cura materiale a chi sa farlo meglio, professionisti o strutture che siano</td></tr><tr><td><em>Lo stress nella vita è normale e ti ci devi abituare</em></td><td>Lo stress fa male e se lo vivi devi comunque prenderti sempre adeguati spazi di recupero, rilassamento e rigenerazione, altrimenti ti ammali</td></tr><tr><td><em>Sei forte se fai tutto da solo</em></td><td>Sei forte quando sai chiedere aiuto, perché hai l’umiltà di non pretendere di poter sempre fare tutto da solo</td></tr><tr><td><em>Bisogna sempre comportarsi secondo l’etichetta e in base a quello che si aspettano gli altri</em></td><td>Bisogna imparare ad essere spontanei e autentici e non fare una vita in maschera</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si potrebbe andare avanti per decine e decine di pagine alla ricerca di sistemi di credenze che fanno male, da sostituire con credenze positive e benefiche per la persona. Quello che è certo, è che i sistemi di credenze che possediamo dentro di noi, sono solo in parte emersi alla coscienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come in un iceberg, le credenze più radicate agiscono silenziosamente in profondità, spesso all’insaputa della coscienza della persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le credenze determinano chi siamo e cosa diventeremo. È altrettanto certo che le credenze apprese, esempio in famiglia, non siano sempre le migliori per sostenere una vita piena e ricca di energia e vitalità. Anzi, le credenze assimilate possono arrivare anche ad uccidere, come dimostrato da Schatzman nel suo studio su “la famiglia che uccide”, uno studio ripreso anche da Freud, su un uomo considerate schizofrenico che nella sua cosiddetta pazzia espresse le sofferenze subite durante l’infanzia.<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le credenze hanno la coda lunga, una volta instaurate, permangono nelle culture a lungo, ad esempio l’influenza in Germania del pensiero di Daniel Schreber, eminente medico i cui scritti di pedagogia ebbero larghissima diffusione nella Germania prenazista. Egli pensava che i suoi tempi fossero moralmente “fiacchi” e “in decadenza” a causa soprattutto di quella che egli considerava una debolezza che caratterizzava l’educazione dei bambini, e arrivò persino a proporre un elaborato sistema repressivo di educazione infantile che applicò ai suoi stessi figli. Dei suoi due maschi, uno si suicidò e l’altro impazzì<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Egli proponeva l’“incondizionata obbedienza del bambino” addirittura prima che raggiungesse il primo anno di età. Non è un caso che questi sistemi educativi abbiano gettato le basi per l’adesione su larga scala della popolazione tedesca di sistemi repressivi nazisti centrati sull’annullamento della volontà individuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per contro, altri sistemi educativi, decisamente più neotropici, spingono verso la considerazione di una libertà soprattutto psicologica: “la libertà di cui parliamo, libertà di esultazione o libertà di autonomia, è proprio la perfetta spontaneità di una natura spirituale”.<a href="#_ftn3" id="_ftnref3">[3]</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vita vissuta entro confini e condizionamenti rigidi è decisamente una vita Paleotropica, mentre una vita Neotropica è alla ricerca dell’espressione del Potenziale Umano della persona, della sua libertà fisica e mentale, nella pienezza di un vivere pieno e ricco di energia e di espressività in ogni possibile campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte per ottenere una libertà nuova, neotropica, bisogna sacrificare qualcosa, ma qualsiasi prezzo si paghi, otterremo sempre di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Shatzman, Morton (1976), <em>La famiglia che uccide</em>. Milano, Feltrinelli</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Shatzman, Morton (1976), <em>La famiglia che uccide</em>. Milano, Feltrinelli (1° ed. 1973) vedi pag. 31 per il sistema di educazione di Schreber centrato sull’obbedienza assoluta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn3" href="#_ftnref3">[3]</a> Esame del pensiero di San Tommaso, in Maritain, Jacques (1986), <em>Cultura e libertà</em>. Massimiliano Boni editore, Bologna, p. 59.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">©Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3j4Ztzc" target="_blank"><strong>Il Coraggio di Evolvere</strong>. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia</a>”, Bologna, OM Editore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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<li>Modello</li>



<li>Metodo HPM</li>



<li>Visione</li>



<li>Valori</li>



<li>Potenziale umano,</li>



<li>Autorealizzazione</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Potenziale personale</li>



<li>Crescita e sviluppo</li>



<li>Aspirazioni</li>



<li>Sogni</li>



<li>Desideri</li>



<li>Viaggio interiore</li>



<li>Scoperta di sè</li>



<li>Introspezione</li>



<li>Smart goals</li>



<li>Capacità di apprendimento</li>



<li>Stili di apprendimento</li>



<li>Ambiente</li>



<li>Esperienza</li>



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<li>Formazione esperienziale</li>



<li>Andragogia</li>



<li>Fare attivo</li>
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