<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>valore aggiunto &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/valore-aggiunto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Oct 2024 10:29:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>valore aggiunto &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La costruzione dell&#8217;immagine del sè nella vendita professionale</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-costruzione-dellimmagine-del-se-nella-vendita-professionale/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-costruzione-dellimmagine-del-se-nella-vendita-professionale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 10:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[autenticità]]></category>
		<category><![CDATA[Autopromozione]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[carisma]]></category>
		<category><![CDATA[competenza]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing personale]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Personal Branding]]></category>
		<category><![CDATA[persuasione]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento di mercato]]></category>
		<category><![CDATA[public speaking]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling personale]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[valore aggiunto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=26914</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La ricerca ci dice che le persone comprano in larga misura in base al Self Concept (Jennifer Savary, Ravi Dhar 2019), il “concetto di sé” che possiedono. Il Self concept può &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-costruzione-dellimmagine-del-se-nella-vendita-professionale/">La costruzione dell&#8217;immagine del sè nella vendita professionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca ci dice che le persone comprano in larga misura in base al <em>Self Concept </em>(Jennifer Savary, Ravi Dhar 2019), il “concetto di sé” che possiedono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Self concept può essere l&#8217;immagine che abbiamo di noi stessi, reale, o un&#8217;immagine idealizzata su come vorremmo essere. Questa “autoimmagine” forma a volte una porta aperta, altre volte una corazza o armatura caratteriale che noi dobbiamo imparare a riconoscere e superare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte incontriamo un Sé incerto, un cliente vago e dubbioso, e se non riusciamo a sciogliere i suoi dubbi e obiezioni, a farne le spese sono le nostre probabilità di vendere. Per questi motivi, il venditore deve saper lavorare sul suo personalissimo “Empowerment”, la capacità di essere carico di energie e ben addentro al proprio ruolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre volte incontriamo nel cliente un “archetipo” ben definito, strutturato, come “il guerriero” o “il mago”, e dobbiamo imparare a trattare con questo tipo di persone e la personalità che tale <em>Self</em> porta con sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca ci dice che sia nel mondo delle vendite dirette al consumatore (Business-to-Consumer o B2C), che nelle vendite da azienda ad azienda (Business-to-Business o B2B), è presente un meccanismo fortissimo di <em>Self-Expressive Behavior</em>, ovvero il fatto che le persone usano l’acquisto per esprime se stessi, come atto per comunicare chi sono, rafforzare la loro identità, e il modo con cui vedono sé stessi e vogliono apparire (Jacqueline R Rifkin, Jordan Etkin, 2019).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Vendita Professionale dobbiamo smettere di pretendere che i clienti usino solo e unicamente la ragione e il ragionamento logico, e dare spazio al fatto ineluttabile che i fattori psicologici ed emotivi giocano un grande ruolo nella decisione di cosa e se acquistare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Addirittura, la ricerca ci dimostra che i consumatori arrivano a vedere i prodotti posseduti come una “Estensione del Self” (Russell W. Belk, 1988), un concetto potentissimo quando lo applichiamo alla psicologia del marketing e della comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ci dice che le persone proiettano “chi sono” tramite i prodotti che possiedono. Come esprime l’autore della ricerca: “<em>Una chiave per comprendere cosa significano i beni è riconoscere che, consapevolmente o inconsapevolmente, intenzionalmente o meno, consideriamo i nostri beni come parti di noi stessi</em>.”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sostiene Tuan (Tuan, Yi-Fu, 1978), il nostro fragile senso di sé ha bisogno di sostegno, e questo lo otteniamo avendo e possedendo cose perché, in larga misura, siamo ciò che abbiamo e possediamo, o almeno proviamo a far sì che questo accada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nostre identità diventano “identità innestate” dai prodotti e servizi che possediamo. Il fatto che psicologicamente siamo ciò che abbiamo (Feirstein, Bruce, 1986; Feldman, Saul D. 1979) è forse il fatto più fondamentale e potente della scienza del comportamento dei consumatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo vale sia per gli acquisti di consumo che per gli acquisti aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo fenomeno è noto sin dagli albori della psicologia e lo ritroviamo anche in William James, uno dei padri fondatori del concetto stesso del “Self”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">James, che pose le basi per le moderne concezioni del Self, sostenne che:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>il Sé di un uomo è la somma totale di tutto ciò che può chiamare suo, non solo il suo corpo e i suoi poteri psichici, ma i suoi vestiti e la sua casa, sua moglie e i suoi figli, i suoi antenati e amici la sua reputazione e le sue opere, le sue terre e yacht e conto bancario. Tutte queste cose gli danno le stesse emozioni. Se crescono e prosperano, si sente trionfante; se diminuiscono e muoiono, si sente abbattuto, non necessariamente nella stessa misura per ogni cosa, ma più o meno allo stesso modo per tutte.<a href="#_ftn1" id="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a></em></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> (1890, pp. 291-292)</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>La costruzione dell&#8217;immagine di sé. Alcuni elementi di analisi</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-48.png" alt="" class="wp-image-26915"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Come vediamo in questa prima analisi, ancora limitativa rispetto alla complessità della vita reale, i prodotti/servizi che usiamo o acquistiamo entrano a far parte dell’immagine di sé, e come tali diventano psicologicamente importantissimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo a volte dà luogo ad eccessi che sfociano nella patologia, come per i “<em>fashion victims</em>” o i “drogati della moda”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguendo questa teoria, un&#8217;auto, ad esempio, non è solo un mezzo su quattro ruote per spostarsi da A a B, ma diventa un oggetto che &#8220;mi rappresenta&#8221; o &#8220;rappresenta l&#8217;immagine che il cliente ha di sé&#8221;, o almeno ci prova, e per questo la scelta di un&#8217;auto non è indifferente rispetto a valori come lo status o l&#8217;immagine che abbiamo di noi stessi o l’immagine che vogliamo proiettare all’esterno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo tipo di prodotti, là dove entra in scena l&#8217;immagine di sé, le persone sono spesso disposte a spendere molto di più di quanto razionalmente sarebbe logico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quando abbiamo fatto Memphis&#8230; i nostri mobili non erano comperati dalla borghesia milanese, ma dagli impiegati di Messina, che cercavano qualcosa di irraggiungibile, uno status.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(Ettore Sottsass architetto e designer italiano 1917 – 2007)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso fenomeno di ricerca di status si nota nell&#8217;abbigliamento, o in accessori personali come i gioielli, gli occhiali, le penne, le piccole e grandi cose con le quali &#8220;ci raccontiamo&#8221; o raccontiamo noi stessi al mondo, cercando tramite gli oggetti di dire <strong>chi</strong> <strong>siamo</strong> e <strong>in cosa</strong> <strong>crediamo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono persone che impiegano una vita a costruirsi un’immagine, e se il prodotto/servizio la rafforza, allora bene, se invece la distrugge o la indebolisce o è incoerente con questa immagine, l’acquisto sparisce dalla scena, diventa anzi un pericolo, da tenere più lontano possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se le caratteristiche del prodotto/servizio invece aiutano a costruire o alimentare un’immagine di sé positiva o desiderata, si caricano di valore estremo. Diventano in pratica più mezzi di comunicazione che oggetti da usare realmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo del Business può sembrare estraneo a questo meccanismo ma non lo è. Avere un certo tipo di impianto frenante, nel caso il marchio italiano Brembo, è oggi un vanto per ogni casa automobilistica, al di là di quanto sia effettivamente buono dal punto di vista tecnico. Questo è lo stato delle cose in questo periodo, e Brembo farà bene a pensare che molto probabilmente, tra 30 anni i freni come sono concepiti oggi non esisteranno nemmeno più, e forse le auto voleranno, o saranno solo elettriche. Per cui, oltre che godersi questo meritato raggio di sole sul mercato, quest’azienda farebbe anche altrettanto bene a progettare il proprio futuro, di mission e prodotto, anche sul medio e lungo periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo auto, ma anche moto! Avere una marmitta o scarico marchiata Akrapovic, è altrettanto uno status symbol per un motociclista, e questo può sembrare strano per un non amante delle elaborazioni, per un oggetto così solo apparentemente funzionale, come la marmitta di una moto. Eppure, c’è chi lo considera una “estensione di sé” ed è disposto a pagare profumatamente per averlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto che la marmitta modificata faccia più rumore è considerato un vantaggio ricercato, un vero e proprio benefit che qualifica uno scarico sportivo. Se ne facesse meno dell’originale, verrebbe percepita male.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché, in una moto, spendere per una marmitta che fa più rumore dell’originale? Perché, in un’auto, spendere per dei cerchi in lega che funzionano in modo identico agli originali? Potrei fare tanti altri esempi ma il concetto base è che il valore percettivo di un Brand o di un marchio o di un prodotto può essere persino superiore alla funzione d&#8217;uso tecnica reale per il quale viene fatto e realizzato. Si carica di funzioni simboliche ed autoespressive e diventa un modo per far vedere al mondo chi siamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Personal Branding</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione efficace</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autenticità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazioni professionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carisma</p>



<p class="wp-block-paragraph">Persuasione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore aggiunto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Storytelling personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reputazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Networking</p>



<p class="wp-block-paragraph">Competenza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Public Speaking</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autostima</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autopromozione</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-costruzione-dellimmagine-del-se-nella-vendita-professionale/">La costruzione dell&#8217;immagine del sè nella vendita professionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-costruzione-dellimmagine-del-se-nella-vendita-professionale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Argomenti di vendita e creazione del valore di prodotto</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/argomenti-di-vendita-e-creazione-del-valore-di-prodotto/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/argomenti-di-vendita-e-creazione-del-valore-di-prodotto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 09:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Psicologia di marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi dei comportamenti di consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Argomenti di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Assegnazione delle priorità]]></category>
		<category><![CDATA[Benefit del prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[Coinvolgimento del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione persuasiva]]></category>
		<category><![CDATA[Creazione di valore]]></category>
		<category><![CDATA[Customer value]]></category>
		<category><![CDATA[Differenziazione]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Feedback del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[marketing relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[Processi decisionali]]></category>
		<category><![CDATA[Processo mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Proposta di valore]]></category>
		<category><![CDATA[Prove sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[qualità del prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[Reputazione del brand]]></category>
		<category><![CDATA[segmentazione del mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Soluzioni personalizzate]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia localizzata]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[USP (Unique Selling Proposition)]]></category>
		<category><![CDATA[valore aggiunto]]></category>
		<category><![CDATA[valore percepito]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggio competitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Variabile critica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=26591</guid>

					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano La seconda legge ci porta a riflettere ulteriormente sulla necessità di creare valore ed investire sui fattori realmente critici. Vediamo un esempio nel mercato del fitness (centri fitness, marketing sportivo). Se il cliente di &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/argomenti-di-vendita-e-creazione-del-valore-di-prodotto/">Argomenti di vendita e creazione del valore di prodotto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda legge ci porta a riflettere ulteriormente sulla necessità di creare valore ed investire sui fattori realmente critici. Vediamo un esempio nel mercato del fitness (centri fitness, marketing sportivo). Se il cliente di un centro fitness valuta al primo posto l’ambiente sociale del club (persone simpatiche, possibilità di realizzare incontri con l&#8217;altro sesso, fare amicizie, socializzare) e al secondo posto la dotazione di attrezzi disponibile (pesi, macchine, attrezzature), un investimento nel fattore “creazione dell’ambiente sociale<strong>” avrà efficacia superiore </strong>rispetto ad un investimento in attrezzature. Oppure, parafrasando, se una persona è interessata soprattutto allo status socioeconomico del partner (quanti soldi ha il futuro marito o la futura moglie), a poco importeranno gli attributi estetici ed il carattere piacevole, i quali agiranno da <strong>moderatore</strong> ma non da <strong>variabile critica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo, se in un lavoro si ricerca la crescita professionale, il valore di un&#8217;offerta lavorativa ad elevato potenziale di carriera sarà complessivamente più elevato di un&#8217;offerta meglio pagata ma dalle basse prospettive di crescita. Pertanto, un soggetto che dia priorità al &#8220;fattore crescita&#8221; sceglierà preferibilmente un lavoro che includa momenti formativi significativi e la visione di una progressione di carriera (es: da assistente ad area manager a direttore), piuttosto che la prospettiva di un lavoro di <em>data-entry</em> a vita ma con uno stipendio iniziale più elevato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso processo mentale si riscontra in ogni tipologia di scelta: l’assegnazione di priorità diverse e pesi diversi alle variabili di valutazione rappresenta una costante dei processi decisionali &#8211; seppure spesso inconscia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diverse scuole di ricerca hanno messo a disposizione strumenti in grado di far emergere dall&#8217;inconscio decisionale le variabili pesanti nella scelta: le tecniche correlazionali, ad esempio, consentono di determinare i rapporti di forza tra caratteristiche di un&#8217;offerta e gradimento complessivo o propensione all&#8217;acquisto, ricavando <strong>coefficienti di importanza</strong> tramite procedure statistiche. Altre tecniche di ricerca basate sulla scelta tra alternative (es: <em>conjoint analysis</em>) consentono &#8211; per vie diverse &#8211; di ottenere risultati simili, così come le tecniche introspettive di matrice psicanalitica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo sottolineato, dal punto di vista manageriale possiamo evidenziare due strade per la creazione del valore: (1) la <strong>strategia sommatoria</strong> &#8211; aggiungere caratteristica su caratteristica, proprietà su proprietà, riempiendo il prodotto di valore diffuso su tutti gli strati, oppure (2) la <strong>strategia localizzata</strong>. Una strategia localizzata si prefigge di concentrare le proprietà e gli attributi di prodotto su poche specifiche aree che possiedono, tuttavia, alta rilevanza per il cliente target (es: per un’auto, puntare tutto sulla sicurezza).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il massimo valore creabile con un determinato budget, si potrà raggiungere concentrando lo sforzo progettuale di prodotto su <strong>diversi</strong> <strong>attributi pesanti</strong> rispetto alla categoria di rilevanza principale per il soggetto target, e aggiungendo un corollario di attributi a scendere lungo le priorità soggettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di impostazione strategica, questo significa, ancora una volta, creare soluzioni molto personalizzate, possibili solo grazie ad un&#8217;analisi in profondità della psicologia valoriale degli individui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>coinvolgimento del consumatore e del cliente</strong> nella creazione di soluzioni, quindi, rappresenta un punto di partenza obbligato, e induce a rivedere il modello standard di comunicazione (dall’azienda al cliente) come insufficiente rispetto alle reali necessità di sviluppo aziendale. Il processo di creazione del valore richiede lo sviluppo di sistemi evoluti di <strong>ingresso della comunicazione</strong> (dal cliente all&#8217;impresa), feedback e comprensione dei meccanismi di priorità nelle scelte del cliente, che vanno ben oltre i semplici questionari o interviste realizzate da casalinghe o studenti universitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soluzioni già sperimentate dall’autore consistono ad esempio in laboratori di utilizzo del prodotto (interni all&#8217;azienda). In questi spazi gli utilizzatori possano agire e interagire con i tecnici della qualità e del marketing, proponendo soluzioni migliorative (comakership, ricerca e sviluppo basata sull&#8217;utente). Ancora, è possibile analizzare il comportamento di consumo presso i punti di vendita, intervistando i clienti, e trarre informazioni critiche su come migliorare la propria offerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa discussione emerge un ulteriore assioma della competitività.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="326" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-1024x326.png" alt="" class="wp-image-26592" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-1024x326.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-300x96.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-768x245.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-175x56.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-450x143.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4.png 1095w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Possiamo definire una prima tassonomia di prodotti creata partendo da due delle variabili esposte (numero di categorie e livello di efficacia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa tipologia emergono quattro classi di prodotti:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="949" height="1024" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-949x1024.png" alt="" class="wp-image-26593" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-949x1024.png 949w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-278x300.png 278w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-768x829.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-175x189.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-450x485.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5.png 1104w" sizes="(max-width: 949px) 100vw, 949px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La conoscenza del tipo di argomentazione da utilizzare è necessaria per la corretta impostazione della tecnica di vendita. Inoltre, la formulazione della legge del valore categorico di prodotto può essere utilizzata per definire a priori il <em>product concept</em>: l’idea di prodotto da sottoporre a test di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore utilizzo della legge di valore categorico consiste nella sua possibilità di identificazione dell&#8217;argomentario di vendita, a due livelli:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="237" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-1024x237.png" alt="" class="wp-image-26594" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-1024x237.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-300x69.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-768x178.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-175x40.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-450x104.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6.png 1120w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per contatti con l’autore puoi <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilare questo form</a>, ti risponderemo al più presto</li>



<li>Iscriviti gratuitamente alla <a href="https://danieletrevisani.us13.list-manage.com/subscribe?u=56352ffa5c30e4b7ced5394c7&amp;id=c73ede3fc7" target="_blank" rel="noopener">Rivista Online Communication Research</a> per rimanere aggiornato su iniziative di formazione e coaching</li>



<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Variabile critica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processo mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnazione delle priorità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processi decisionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia localizzata</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soluzioni personalizzate</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia valoriale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dei comportamenti di consumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore percepito</p>



<p class="wp-block-paragraph">Argomenti di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">USP (Unique Selling Proposition)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differenziazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Benefit del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer value</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore aggiunto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducia del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualità del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing relazionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione persuasiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prove sociali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Testimonianze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reputazione del brand</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vantaggio competitivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione del mercato</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/argomenti-di-vendita-e-creazione-del-valore-di-prodotto/">Argomenti di vendita e creazione del valore di prodotto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/argomenti-di-vendita-e-creazione-del-valore-di-prodotto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La prima legge del valore del prodotto</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-prima-legge-del-valore-del-prodotto/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-prima-legge-del-valore-del-prodotto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Accesso alle risorse]]></category>
		<category><![CDATA[affidabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi del valore]]></category>
		<category><![CDATA[Branding]]></category>
		<category><![CDATA[Credibilità aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Differenziazione]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza operativa]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[flessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione del marchio]]></category>
		<category><![CDATA[gestione delle risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Leva di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[marketing strategico]]></category>
		<category><![CDATA[Movente conscio]]></category>
		<category><![CDATA[Movente inconscio]]></category>
		<category><![CDATA[Movente subconscio]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[Partner di relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenire il problema]]></category>
		<category><![CDATA[qualità del prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[Reattività al mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni con i fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca e sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Talento e competenze]]></category>
		<category><![CDATA[valore aggiunto]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggio competitivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=26201</guid>

					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Una prima formula generale di valore del prodotto nel metodo ALM, basata sulle considerazioni esposte sopra, è la seguente: Ciascun prodotto/servizio ha quindi un valore totale che è la somma delle sue diverse proprietà &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-prima-legge-del-valore-del-prodotto/">La prima legge del valore del prodotto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prima formula generale di valore del prodotto nel metodo ALM, basata sulle considerazioni esposte sopra, è la seguente:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Legge-del-valore-temporale-1024x194.jpg" alt="" class="wp-image-26202"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ciascun prodotto/servizio ha quindi un valore totale che è la somma delle sue diverse proprietà di intervento.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="638" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Valore-totale-di-prodotto-1024x638.jpg" alt="" class="wp-image-26203" style="width:840px;height:auto" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Valore-totale-di-prodotto-1024x638.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Valore-totale-di-prodotto-300x187.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Valore-totale-di-prodotto-768x478.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Valore-totale-di-prodotto-175x109.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Valore-totale-di-prodotto-450x280.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Valore-totale-di-prodotto-1170x728.jpg 1170w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Valore-totale-di-prodotto.jpg 1529w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di questa teoria, alcune domande importanti, per qualsiasi <strong>nuovo prodotto</strong>, sono:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Domande-per-un-nuovo-prodotto-1024x185.jpg" alt="" class="wp-image-26204"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se la risposta a tutte queste domande è “per niente”, possiamo assicurare l’insuccesso di questo prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione, però. Alcuni prodotti ai quali apparentemente è difficile attribuire proprietà, subiscono l&#8217;effetto di pulsioni non consce, che intervengono irrazionalmente ma efficacemente. Ad esempio:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="479" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Oggetto-fuoristrada-1024x479.jpg" alt="" class="wp-image-26205" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Oggetto-fuoristrada-1024x479.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Oggetto-fuoristrada-300x140.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Oggetto-fuoristrada-768x359.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Oggetto-fuoristrada-175x82.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Oggetto-fuoristrada-450x211.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Oggetto-fuoristrada-1170x547.jpg 1170w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Oggetto-fuoristrada.jpg 1462w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le considerazioni svolte consentono la formulazione del seguente principio:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="423" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Dal-valore-temporale-allofferta-1024x423.jpg" alt="" class="wp-image-26206" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Dal-valore-temporale-allofferta-1024x423.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Dal-valore-temporale-allofferta-300x124.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Dal-valore-temporale-allofferta-768x317.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Dal-valore-temporale-allofferta-1536x635.jpg 1536w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Dal-valore-temporale-allofferta-175x72.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Dal-valore-temporale-allofferta-450x186.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Dal-valore-temporale-allofferta-1170x484.jpg 1170w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Dal-valore-temporale-allofferta.jpg 1539w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La creazione del valore non si limita ai prodotti, ma si estende alle <strong>imprese come potenziali partner di relazioni</strong>. Ciò che sosteniamo qui, è che ogni impresa, nel rapportarsi ad altre, possiede le stesse proprietà basilari dei prodotti: risolvere, mantenere, prevenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo questa trascrizione:</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mia azienda deve iniziare ad esportare. Qui le cose si stanno facendo strette. Bisogna iniziare a guardare fuori dall’Italia. Penso che la prima cosa da fare sia trovare una nuova banca. Nella mia sembra che scendano dalle nuvole. Ho chiesto se hanno problemi ad accettare lettere di credito internazionali e hanno detto che non sanno e per queste cose bisogna rivolgersi alla sede. La mia banca, ora come ora, non è all’altezza di aiutarmi davvero nelle operazioni di export. Mi vedo già, con un ordine sul tavolo, senza sapere come incassare. Penso proprio che sarò costretto a rivolgermi ad una banca diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che interessa il cliente, nella banca, è la sua capacità di prevenire un problema potenziale incombente: cioè il timore di trovarsi a fronteggiare un pagamento internazionale senza avere a fianco interlocutori bancari preparati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo un altro esempio in un mercato diverso. Come evidenzia questa intervista personale, realizzata dall’autore al buyer di un importante rete di importatori francesi nel mercato degli utensili:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi questi due attrezzi, uno è il nostro, l&#8217;altro è coreano. Il prodotto è praticamente identico. C’è solo una differenza. Che i coreani non hanno magazzini qui in Francia, e se si rompe il loro attrezzo stai fermo due settimane ad aspettare i ricambi, e il cliente se la prende con noi. Ormai per noi utensilieri non è più importante solo il prodotto, ma quello che riusciamo a fornire al nostro cliente finale come garanzie. La vera differenza tra le diverse marche produttrici, per noi, inizia quando il pezzo si rompe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo, dal punto di vista dell’impresa, significa apprendere a divenire un <strong>fornitore che previene problemi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, per ogni azienda è necessario sviluppare una nuova leva di vendita, estranea al prodotto, ma centrale per l’acquirente (finale o intermediario): la vendita del senso di affidabilità globale dell’impresa. Il concetto di &#8220;lavorare con noi&#8221;, al di là del prodotto, deve divenire un elemento di <strong>valore aggiunto</strong> <strong>anticipatorio</strong> (di credibilità e affidabilità). Non solo prodotti e servizi, ma anche persone e aziende devono porsi il problema di quali leve esse siano in grado di attivare per generare valore agli occhi dei propri interlocutori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio competitivo, in questo caso, si sposta dal prodotto (aspetto tecnico) alla capacità di sviluppare credibilità aziendale (aspetto manageriale e di comunicazione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per contatti con l’autore puoi <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilare questo form</a>, ti risponderemo al più presto</li>



<li>Iscriviti gratuitamente alla <a href="https://danieletrevisani.us13.list-manage.com/subscribe?u=56352ffa5c30e4b7ced5394c7&amp;id=c73ede3fc7" target="_blank" rel="noopener">Rivista Online Communication Research</a> per rimanere aggiornato su iniziative di formazione e coaching</li>



<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vantaggio competitivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credibilità aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affidabilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore aggiunto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leva di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prevenire il problema</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partner di relazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi del valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Movente inconscio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Movente subconscio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Movente conscio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nuovo prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differenziazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innovazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualità del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Branding</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficienza operativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Flessibilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reattività al mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Servizio clienti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricerca e sviluppo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Talento e competenze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazioni con i fornitori</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle risorse umane</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accesso alle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing strategico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento sul mercato</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-prima-legge-del-valore-del-prodotto/">La prima legge del valore del prodotto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-prima-legge-del-valore-del-prodotto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le fasi della strategia di vendita</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 05:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità del buyer]]></category>
		<category><![CDATA[abilità di valorizzazione e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[abilità negoziale]]></category>
		<category><![CDATA[abilità negoziale del venditore]]></category>
		<category><![CDATA[AC]]></category>
		<category><![CDATA[alternative presenti o creabili]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[analisi della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[analisi ed ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[analisi ed ascolto del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[analisi transazionale]]></category>
		<category><![CDATA[anticipare gli scenari aziendali e psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[ascolta e rispondi]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[aspetti motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[attività di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[benefici]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno esistente]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno nel destinatario]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno sottostante del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[briefing]]></category>
		<category><![CDATA[campagne]]></category>
		<category><![CDATA[canali di ingresso]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di analisi dei segnali non verbali]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di ingresso nel sistema cliente]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche di prodotti/servizi]]></category>
		<category><![CDATA[cliente fidelizzato e sostenitore]]></category>
		<category><![CDATA[cliente occasionale]]></category>
		<category><![CDATA[co-progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[comakership]]></category>
		<category><![CDATA[competenze comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[competenze dell&#039;acquirente]]></category>
		<category><![CDATA[competenze negoziali]]></category>
		<category><![CDATA[competenze nell&#039;affiatamento]]></category>
		<category><![CDATA[competitor]]></category>
		<category><![CDATA[conclusione consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[concorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni]]></category>
		<category><![CDATA[consolidamento del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza d&#039;acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza di processo]]></category>
		<category><![CDATA[contato front-line]]></category>
		<category><![CDATA[contatti frequenti]]></category>
		<category><![CDATA[contatti personali o mediati]]></category>
		<category><![CDATA[contributo culturale]]></category>
		<category><![CDATA[controllo dei propri segnali]]></category>
		<category><![CDATA[conversation analysis]]></category>
		<category><![CDATA[cosa sto entrando a fare]]></category>
		<category><![CDATA[costi psicologici di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[cross-selling]]></category>
		<category><![CDATA[cvbu]]></category>
		<category><![CDATA[debriefing osservazionale]]></category>
		<category><![CDATA[debriefing strategico]]></category>
		<category><![CDATA[dimensione comunicativa]]></category>
		<category><![CDATA[domanda]]></category>
		<category><![CDATA[domande esistenziali]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[face-to-face]]></category>
		<category><![CDATA[fare assieme]]></category>
		<category><![CDATA[fase di contatto]]></category>
		<category><![CDATA[fase di contatto e vendita]]></category>
		<category><![CDATA[fase di debriefing]]></category>
		<category><![CDATA[fase di post-vendita]]></category>
		<category><![CDATA[fase di preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[fase empatica]]></category>
		<category><![CDATA[fasi di pre-contatto]]></category>
		<category><![CDATA[fattori oggettivi dell&#039;offerta]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia di marketing aziendale centrata sul cliente]]></category>
		<category><![CDATA[fissazione e sviluppo della leader ship]]></category>
		<category><![CDATA[forza contrattuale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione delle mosse strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[gestione strategica dell&#039;obiezione]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[information gap analysis]]></category>
		<category><![CDATA[intenzioni reali di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[interessi comuni]]></category>
		<category><![CDATA[ipotesi di possibile interesse]]></category>
		<category><![CDATA[joint research & development]]></category>
		<category><![CDATA[kotler]]></category>
		<category><![CDATA[le fasi della strategia di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[leader preparati]]></category>
		<category><![CDATA[linee di azione]]></category>
		<category><![CDATA[livelli di possibile bisogno]]></category>
		<category><![CDATA[localizzazione dei segmenti]]></category>
		<category><![CDATA[macro-fasi]]></category>
		<category><![CDATA[mancanza di beni succedanei]]></category>
		<category><![CDATA[marketing mix]]></category>
		<category><![CDATA[mediato]]></category>
		<category><![CDATA[mercato di destinazione]]></category>
		<category><![CDATA[missione]]></category>
		<category><![CDATA[momento della verità]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio dei comportamenti ed atteggiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio dei risultati]]></category>
		<category><![CDATA[motivazioni di valore]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione competitiva]]></category>
		<category><![CDATA[nostro sostenitore e partner vero]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo sottostante]]></category>
		<category><![CDATA[partnership di fornitura]]></category>
		<category><![CDATA[partnership strategica]]></category>
		<category><![CDATA[People Management]]></category>
		<category><![CDATA[possibili obiezioni primarie]]></category>
		<category><![CDATA[possibili problemi]]></category>
		<category><![CDATA[post-vendita]]></category>
		<category><![CDATA[potenziale cliente]]></category>
		<category><![CDATA[potere contrattuale e negoziale]]></category>
		<category><![CDATA[prestigio]]></category>
		<category><![CDATA[principi di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[priorità]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[produci e vendi]]></category>
		<category><![CDATA[proponente]]></category>
		<category><![CDATA[proponente credibile]]></category>
		<category><![CDATA[prospects]]></category>
		<category><![CDATA[punti di interesse]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto intenso]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità di prendere una decisione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca di soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca di una soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[role playing]]></category>
		<category><![CDATA[scaletta di informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scenari]]></category>
		<category><![CDATA[scenario del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[scouting]]></category>
		<category><![CDATA[segmentazione del mercato]]></category>
		<category><![CDATA[serietà del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[servizio reale]]></category>
		<category><![CDATA[sistema azienda]]></category>
		<category><![CDATA[sistema cliente]]></category>
		<category><![CDATA[situazione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Solutions Selling]]></category>
		<category><![CDATA[spazi]]></category>
		<category><![CDATA[stili comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di contatto]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di fidelizzazione e viluppo della relazione]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di interazione]]></category>
		<category><![CDATA[studi congiunti]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[target negoziale strategico]]></category>
		<category><![CDATA[tattiche personalizzate]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di convergenza]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche negoziali]]></category>
		<category><![CDATA[tipologia di fornitura desiderata]]></category>
		<category><![CDATA[training]]></category>
		<category><![CDATA[training alla negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[training e coaching]]></category>
		<category><![CDATA[unicità]]></category>
		<category><![CDATA[unicità dell&#039;offerta]]></category>
		<category><![CDATA[valore aggiunto]]></category>
		<category><![CDATA[valore differenziale]]></category>
		<category><![CDATA[value mix]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggio competitivo]]></category>
		<category><![CDATA[vendita alla giornata]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[vendita strutturata]]></category>
		<category><![CDATA[vendita tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[venditore consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[venditore credibile e prestigioso]]></category>
		<category><![CDATA[visione/aspirazione]]></category>
		<category><![CDATA[visita generica]]></category>
		<category><![CDATA[visita mirata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://massimovannuccini968185141.wordpress.com/?p=1395</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Analisi del processo di marketing per la vendita Possiamo distinguere le fasi principali in tre livelli sequenziali: fase della strategia di marketing;fase della strategia di &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/">Le fasi della strategia di vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Analisi del processo di marketing per la vendita </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo distinguere le fasi principali in tre livelli sequenziali:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>fase della strategia di marketing;</li><li>fase della strategia di contatto (<em>personal selling</em>);&nbsp;</li><li>fase della strategia di fidelizzazione e sviluppo della relazione.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le tre fasi sono accompagnate da momenti trasversali quali:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>attività di fissazione e sviluppo della leadership e <em>people management;</em></li><li>attività di training e coaching per lo sviluppo del venditore consulenziale;</li><li>attività di monitoraggio dei risultati, dei comportamenti ed atteggiamenti.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">I punti salienti del piano di sviluppo-cliente sono : </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di pre-contatto &#8211; Strategie di Marketing </strong>: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>la segmentazione del mercato (capire gli “strati” e tipologie di clienti esistenti), </li><li>la scelta dei segmenti di mercato su cui operare, </li><li>la selezione di specifici <em>prospects</em> (clienti ad alto tasso di interesse), </li><li>lo <em>scouting</em> di tali clienti (ricercare, identificare),</li><li>l’analisi del tipo di priorità da dare ai diversi <em>prospects</em>.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di contatto e vendita</strong>: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>i primi contatti personali o mediati, nei quali superare le barriere in ingresso e iniziare a costruire la fiducia, sia interpersonale che aziendale; </li><li>le fasi empatiche, di analisi e ascolto della situazione del cliente, </li><li>lo sviluppo di una attività consulenziale e migliorativa dal punto di vista delle forniture di cui dispone, </li><li>la ricerca di soluzioni (Solutions Selling) su cui chiudere e concludere una trattativa.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di post-vendita &#8211; Sviluppo personale</strong> : </p>



<ul class="wp-block-list"><li>il consolidamento del cliente, </li><li>il cross-selling (ampliamento del tipo di prodotti), </li><li>assicurarsi che sia soddisfatto, sino a portarlo ad essere un nostro sostenitore e partner vero.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale si differenzia dalla vendita tradizionale per l’alto grado di valore aggiunto generato dal venditore stesso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore aggiunto consiste soprattutto:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>nella localizzazione dei segmenti di mercato su cui agire;</li><li>nelle scelte di posizionamento: come vogliamo posizionarci e differenziarci rispetto ai tanti competitor?</li><li>nella capacità di ascolto praticato dal venditore nei riguardi del cliente,&nbsp;</li><li>nella ricerca di soluzioni personalizzate, frutto di negoziazione;</li><li>nella consulenza d’acquisto;</li><li>nel contributo culturale che si porta al cliente;</li><li>nel problem-solving e post-vendita, in grado di portare il cliente dallo stato di cliente occasionale a cliente fidelizzato e sostenitore.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il consulente offre al cliente aiuto con la propria&nbsp;<strong>attenzione focalizzata</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale parte dalla volontà del venditore di divenire partecipe di un processo evolutivo del cliente, configurandosi quindi come una forma di consulenza di processo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale si inserisce all’interno di una filosofia di marketing aziendale “centrata sul cliente”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come evidenzia Kotler:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto di marketing è emerso a metà degli anni ’50 e ha messo a dura prova i concetti precedenti. <strong>Invece di adottare una filosofia centrata sul prodotto, “produci-e-vendi”, si adotta una filosofia centrata sul cliente, “ascolta-e-rispondi”.</strong><a href="//E00CBE1D-D803-4F1D-902C-90D3ABAD6A63#_ftn1"><sup>[1]</sup></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter dare concretezza a questa filosofia servono però venditori consulenziali all’altezza del compito e leader preparati.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">I principi del CVBU : Caratteristiche, Vantaggi, Benefici, Unicità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I principi di marketing per la vendita consulenziale:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>dare priorità alla <strong>ricerca di una soluzione</strong> efficace e positiva per il cliente (vendita consulenziale);</li><li>costruire piani di vendita strutturata anziché azioni di vendita “alla giornata”;</li><li>agire tramite campagne anziché con azioni spot;</li><li>formare i venditori e sviluppare il loro potenziale;</li><li>assicurarsi che i venditori dispongano di una conoscenza perfetta delle reali <strong>motivazioni di valore</strong> su ogni elemento del value mix: quali sono le caratteristiche, i vantaggi, i benefici, le eventuali unicità (CVBU), della nostra offerta e come queste si declinano per il singolo cliente. </li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi CVBU si applica non solo al prodotto ma all’intero marketing mix, includendo almeno CVBU del prodotto/servizio, del pricing, della distribuzione e della comunicazione/informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di ogni analisi CVBU si colloca il potenziale cliente. Nessun ciclo CVBU può svolgersi in astratto: la percezione di valore ha luogo solamente nella mente del cliente.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">I cinque punti primari per inquadrare le attività di vendita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la metodologia dell’<em>Action Line Management</em> (ALM) va posta attenzione:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>agli&nbsp;<strong>scenari</strong>: cosa succede nella domanda, nella concorrenza, nelle tecnologie, in che ambiente mi muovo?</li><li>alla&nbsp;<strong>missione</strong>&nbsp;e alla consapevolezza dei suoi confini (analisi esistenziale, domande esistenziali): a chi diamo risposte, chi siamo, cosa facciamo realmente, cosa un cliente deve sapere di noi, perché non serviamo alcuni clienti, chi serviamo e chi no, dove si collocano esattamente i confini della nostra missione; all’organizzazione: come ci organizziamo per dare corpo alla missione e alla nostra visione/aspirazioni;</li><li>al&nbsp;<strong>marketing mix / value mix</strong>: consapevolezze dei prodotti/servizi, delle loro caratteristiche, e del valore intrinseco posseduto;</li><li>alle&nbsp;<strong>linee di azione</strong>&nbsp;e tattiche personalizzate: come declinare la strategia cliente per cliente, quali “strategie di interazione” adottare;</li><li>al&nbsp;<strong>front-line</strong>, ai momenti di contatto di ogni natura, ogni momento della verità in cui il sistema azienda impatta il cliente (e non solo il cliente, anche fornitori e altri portatori di interessi);</li></ol>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La visita mirata all’interno di un’azione commerciale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una visita mirata si differenzia da una visita generica in base al&nbsp;<strong>grado di preparazione</strong>&nbsp;precedente la visita stessa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una visita mirata, sono stati già esplorati a priori i possibili problemi, le possibili obiezioni primarie, gli ostacoli prevalenti alla conclusione di vendita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una visita mirata, il venditore è pienamente consapevole del “cosa sto entrando a fare”, distinguendo tra:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>valutare se esistono spazi per&#8230;</li><li>valutare se esistono le condizioni per&#8230;</li><li>approfondire la situazione del cliente riguardo &#8230;.</li><li>concludere una negoziazione avviata entro &#8230;</li><li>capire la serietà del cliente e le intenzioni reali di acquisto, offrendo le seguenti alternative e scadenze…</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una visita mirata si prefigge di comprendere lo scenario del cliente aggiungendo dati e informazioni a quelle già disponibili, per poi poter puntare ad una conclusione consulenziale favorevole, che riduca i costi psicologici di acquisto e faccia leva sugli aspetti motivazionali del bisogno sottostante del cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rendere mirata una visita significa quindi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>anticipare gli scenari aziendali e psicologici che possiamo fronteggiare: studiare il sistema-cliente prima di entrare, sulla base dei dati disponibili;</li><li>chiedersi quali dati servono ancora per poter offrire una soluzione realmente consulenziale (<em>Information Gap Analysis</em>), e preparare una scaletta di informazioni e punti di interesse da approfondire con il cliente stesso;</li><li>anticipare i livelli di possibile bisogno;</li><li>posizionare una tipologia di fornitura desiderata (target negoziale strategico): es: distinguere tra diventare fornitori ufficiali, fare un ordinativo di prova, e altri tipi di relazioni commerciali;</li><li>dare ampio spazio ai momenti di ascolto del cliente;</li><li>entrare soprattutto per ascoltare, dare enfasi alla fase di analisi ed ascolto.</li><li>concludere su ipotesi di possibile interesse e soppesare con il cliente valore differenziale di ciascuna;</li><li>porre il cliente di fronte alla responsabilità di prendere una decisione.</li></ul>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La partnership strategica e il comakership (fare assieme)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sforzo consulenziale viene premiato non tanto da una singola vendita ma soprattutto dalla capacità di ingresso nel <strong>sistema cliente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una partnership strategica è l’obiettivo sottostante la vendita consulenziale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La partnership strategica è caratterizzata da:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>rapporto intenso,</li><li>co-progettazione,</li><li>ricerca e sviluppo svolta su ambiti di interesse comune (<em>Joint Research &amp; Development</em>),</li><li>contatti frequenti,</li><li>studi congiunti sul mercato di destinazione.</li></ul>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La forza contrattuale e negoziale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La negoziazione competitiva richiede la creazione di forza contrattuale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La forza contrattuale dipende dal livello di unicità dell&#8217;offerta (o dalla mancanza di alternative valide o succedanee) e dal livello di bisogno esistente nella controparte, mediati dalle abilità comunicative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le competenze negoziali competitive richiedono training alla negoziazione e alla gestione delle mosse strategiche dell&#8217;interazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, il training deve focalizzarsi :</p>



<ul class="wp-block-list"><li>sulla capacità di analisi dei segnali non verbali, </li><li>sul controllo dei propri segnali, </li><li>sugli stili comunicativi verbali, </li><li>sull&#8217;analisi transazionale del dialogo (AT), </li><li>sulle tecniche di convergenza verso il risultato e di gestione strategica dell&#8217;obiezione. </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche negoziale divengono ancora più complesse quando le trattative avvengono tra gruppi (es.: gruppi di acquisto contro gruppi di vendita) poiché la dimensione comunicativa si allarga, richiedendo competenze nell’affiatamento tra i partner e coordinamento nelle mosse dell’interazione tra i membri dell’equipe<a href="//E00CBE1D-D803-4F1D-902C-90D3ABAD6A63#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>. Gestire la trattativa richiede preparazione e role-playing. Una singola parola può rovinare un incontro.</p>



<p class="has-foreground-color has-text-color wp-block-paragraph"><strong>Principio 2 &#8211; Del potere contrattuale e negoziale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio competitivo dipende dalla forza contrattuale nella trattativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il venditore o proponente, la forza dipende:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>dall&#8217;<strong>unicità dell&#8217;offerta</strong>: un’offerta non comparabile con altre offerte ha più valore;</li><li>dalla mancanza di <strong>alternative presenti o creabili </strong>: l&#8217;impossibilità di trovare con ragionevole sforzo soddisfazione altrove;</li><li>dalla <strong>mancanza di beni succedanei</strong> (beni diversi che possono svolgere una funzione simile, es: treno al posto dell&#8217;aereo);</li><li>dall&#8217;impellenza del <strong>bisogno nel destinatario</strong>: un bisogno importante genera minori freni e incertezze;</li><li>dal <strong>prestigio</strong> di cui gode il proponente: un proponente credibile e prestigioso crea minori barriere legate alla valutazione a priori del partner;</li><li>dalla forza dei <strong>fattori oggettivi dell&#8217;offerta</strong>: le caratteristiche della prestazione &#8211; la sua tecnologia, il servizio reale.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Ciascuna di queste leve anche se presente in misura elevata non si dispiega automaticamente ma richiede abilità di valorizzazione e comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dispiego ottimale della forza contrattuale (per chi offre) si correla positivamente con il livello di competenze comunicative specifiche del negoziatore (abilità negoziale del venditore) e negativamente con le competenze dell&#8217;acquirente (abilità del buyer).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo riassumere i punti salienti di una strategia negoziale individuando tre specifiche Macro-fasi:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di preparazione</strong> : Briefing, analisi a priori Role-playing, preparazione delle action lines</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di contatto</strong> : Ricerca dei canali di ingresso, Face-to-face, Mediato</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di debriefing </strong>: Debriefing osservazionale (dati+emozioni), Debriefing strategico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le fasi evidenziate sono critiche, e per ciascuna esistono strumenti e metodologie appropriate.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra attenzione sarà dedicata alla fase di contatto front-line, utilizzando soprattutto alcuni spunti metodologici offerti dalla <em>Conversation Analysis</em> (CA), o Analisi della conversazione (AC). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di tutto, nel contatto umano, si colloca la capacità di ascolto, senza la quali gli sforzi precedenti per “entrare” in un sistema cliente diventerebbero vani.</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//E00CBE1D-D803-4F1D-902C-90D3ABAD6A63#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;Kotler. Dal cap. 1 “La comprensione del processo di marketing management”, in “Il marketing secondo Kotler”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//E00CBE1D-D803-4F1D-902C-90D3ABAD6A63#_ftnref2"><sup>[2]</sup></a>  Vedi Goffman (1959) per l’analisi dei comportamenti pubblici delle <em>equipe</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/">Le fasi della strategia di vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I 5 principi fondamentali nella vendita consulenziale  e negoziazioni complesse</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/i-5-principi-fondamentali-nella-vendita-consulenziale-e-negoziazioni-complesse/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/i-5-principi-fondamentali-nella-vendita-consulenziale-e-negoziazioni-complesse/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 07:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[agonisti della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare e capire]]></category>
		<category><![CDATA[atteggiamento di professionalità]]></category>
		<category><![CDATA[blocchi psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[capacità espressive]]></category>
		<category><![CDATA[catena degli effetti a cascata]]></category>
		<category><![CDATA[coesione e comunicabilità interna]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione del proprio livello di forma fisica e mentale]]></category>
		<category><![CDATA[common ground]]></category>
		<category><![CDATA[competenze di ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[competenze di diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[competenze multi-variate]]></category>
		<category><![CDATA[competenze progettuali]]></category>
		<category><![CDATA[componente interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale nella vendita]]></category>
		<category><![CDATA[culture e regole implicite diverse]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[dinamiche comunicative e di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[discipline diverse]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza operativa]]></category>
		<category><![CDATA[effects synchronization matrix]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza mono-disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[esprimersi e convincere]]></category>
		<category><![CDATA[gestire una negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[gestire una vendita]]></category>
		<category><![CDATA[gladiatore contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[linea di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[mixed martial arts]]></category>
		<category><![CDATA[mma]]></category>
		<category><![CDATA[modalità di ricezione]]></category>
		<category><![CDATA[momento della verità]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione avanzata]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione produttiva]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni complesse]]></category>
		<category><![CDATA[persuasione]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[preparare e gestire incontri]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione permanente]]></category>
		<category><![CDATA[principio del battle rhythm]]></category>
		<category><![CDATA[principio del potenziale umano]]></category>
		<category><![CDATA[principio della crescita del potenziale umano]]></category>
		<category><![CDATA[professionista della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[progetti di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia umana]]></category>
		<category><![CDATA[reale contributo]]></category>
		<category><![CDATA[ritmo di battaglia nella vendita]]></category>
		<category><![CDATA[sforzo congiunto]]></category>
		<category><![CDATA[sincronizzazione operativa]]></category>
		<category><![CDATA[stili comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[studiare più discipline]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo umano e organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo umano ed organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[tenere caldo il progetto]]></category>
		<category><![CDATA[utilizzare pù discipline e arti]]></category>
		<category><![CDATA[valore aggiunto]]></category>
		<category><![CDATA[valori e principi condivisi]]></category>
		<category><![CDATA[vendita complessa]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[vendita di successo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://massimovannuccini968185141.wordpress.com/?p=1251</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Principio del Battle Rhythm Il principio del Battle Rhythm consiste nel tenere un “ritmo di battaglia” nella vendita, un contatto cadenzato e incalzante sulle operazioni di vendita in &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/i-5-principi-fondamentali-nella-vendita-consulenziale-e-negoziazioni-complesse/">I 5 principi fondamentali nella vendita consulenziale  e negoziazioni complesse</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Principio del <em>Battle Rhythm</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio del <em>Battle Rhythm</em> consiste nel tenere un “ritmo di battaglia” nella vendita, un contatto cadenzato e incalzante sulle operazioni di vendita in corso, senza aprire troppi cantieri di vendita con il rischio di concluderne pochi o nessuno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Le attività di vendita vanno inquadrate in specifiche&nbsp;<strong>campagne e progetti</strong>, non lasciate al buon senso individuale o gestite come “progetti vaghi”.&nbsp;</li><li>Le buone intenzioni vanno trasformate in buone operazioni, seguendo un concetto di “qualità totale” nella vendita e di&nbsp;<strong>Eccellenza Operativa</strong>, dove nulla di ciò che conta viene lasciato al caso.</li><li>Ogni campagna e ogni progetto hanno&nbsp;<strong>responsabilità personali ben identificate</strong>, ruoli chiari e non confusi, team dedicati o persone dedicate, obiettivi ben inquadrati.&nbsp;</li><li>Le cadenze di operazioni e contatti devono&nbsp;<strong>tenere “caldo” il progetto</strong>&nbsp;senza mai lasciarlo raffreddare, e portarlo sino alla conclusione.</li><li><strong>Ogni linea di vendita va portata avanti sino alla chiusura</strong>, sia essa positiva o negativa, e non può essere lasciata aperta a tempo indeterminato.&nbsp;</li><li>Le energie vanno focalizzate e non disperse. Pertanto, non esiste una vendita generica ma l’organizzazione di&nbsp;<strong>progetti di vendita</strong>.</li><li>Non esiste un flusso di attività indistinto ma una sequenza organizzata di operazioni (<em>Operations</em>) che vogliono produrre un determinato effetto (<strong><em>Effects-Based Operations</em></strong>).</li><li>Le attività svolte entro ciascuna linea di vendita &#8211; telefonate, incontri interlocutori, mail, presentazioni, incontri tecnici, commerciali, negoziazioni, visite, pranzi, prove, ispezioni, dimostrazioni, etc. – sono tutte importanti, nessuna esclusa, e vanno sincronizzate tra di loro (principio della&nbsp;<strong>sincronizzazione operativa</strong>).</li><li>Dobbiamo distinguere azioni che preparano il terreno dalle azioni di chiusura, seguire tra esse un principio di&nbsp;<strong>Catena degli effetti a cascata (una azione prepara la successiva)</strong>, che prevede un buon coordinamento tra le varie azioni nella linea di vendita.</li><li>Le varie azioni devono essere tra loro coordinate in una matrice globale –&nbsp;<em>Effects Synchronization Matrix</em>&nbsp;– che evidenzia graficamente e in tabelle comprensibili chi fa cosa e quando, e&nbsp;<strong>come sono tra di loro collegate le varie operazioni</strong>.</li></ol>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Principio della distinzione tra ascolto e persuasione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnica della vendita avanzata evolve verso una dinamica di rapporto sempre più consulenziale, dove diventa fondamentale la diagnosi (ascoltare e capire) prima ancora della persuasione pura (esprimersi e convincere).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La complessità dei mercati e degli scenari ci obbliga a sviluppare le capacità di essere attenti ed empatici (capire l’altro), condurre diagnosi del cliente, dell’interlocutore, della situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo produce un forte cambio di paradigma, dove prima erano fondamentali le capacità espressive (parlare), diventano essenziali le competenze di ascolto, di diagnosi (saper ascoltare, capire), e quindi le competenze progettuali (studiare e costruire soluzioni basate sulla diagnosi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sapere di avere buona capacità di analisi inoltre aumenta la sicurezza nella fase di comunicazione e produce un’immagine di maggiore autorevolezza e assertività. Questo si traduce in un forte incremento della capacità comunicativa e negoziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò non è semplice. Ma non è ancora abbastanza.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Principio dello stretching comunicazionale e rottura dell’incomunicabilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In una negoziazione avanzata troviamo tutte le difficoltà, i limiti e le barriere date dall’incomunicabilità umana, amplificate dalle barriere culturali e organizzative, dalle abitudini stratificate, dagli stereotipi, e da interessi contrapposti che spesso sembrano antagonistici, uno contro l’altro. Rompere questo circolo vizioso è un principio basilare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una regola fondamentale della vendita complessa è il bisogno di trovare il “<em>Common Ground</em>”, i valori e principi condivisi, sui quali costruire i piani successivi. Ad esempio, chiarire che per entrambe le parti sia importante non solo il prodotto ma l’affidabilità reciproca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo anche considerare che esiste quasi sempre una componente “interculturale” nel fare vendita e negoziazione ad alti livelli: le persone che interagiscono tra loro hanno culture diverse e regole implicite diverse (anche entro la stessa nazione), ed ancora maggiormente quando si rapportano tra loro manager di nazioni diverse. Questo complica il quadro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale e la negoziazione sono tra le attività più complesse e impegnative svolte dall’essere umano. Durante una interazione di vendita o una negoziazione possiamo assistere ad un incontro tra mondi mentali distanti, culture diverse, stili linguistici e manageriali antitetici, differenti psicologie, scontri tra strategie e tattiche comportamentali, e spesso – ad un livello profondo – la collisione tra visioni del mondo contrastanti, accompagnata da forte incomunicabilità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stretching comunicazionale permette alle persone che svolgono vendita e negoziazione di diventare più flessibili dal punto di vista comunicativo, saper utilizzare un linguaggio “tecnico” quando serve, e in altri momenti un linguaggio più “manageriale”, ed in altri ancora uno più “umanistico e valoriale”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passare da un incontro con un dirigente del marketing ad un incontro con il responsabile della produzione, entro la stessa azienda-cliente, richiede ancora una volta una capacità di cambiare rapidamente stili comunicativi e sintonizzarsi su una “modalità di ricezione” adeguata ad interlocutori diversi. Questo ancora maggiormente se più interlocutori diversi tra loro sono presenti entro la stessa stanza.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Principio della formazione permanente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono enormi bisogni di crescita professionale e formazione in chi opera seriamente nella vendita e nella negoziazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I contributi (libri, corsi) disponibili sul mercato sono condotti prevalentemente in modo semplicistico, puntano ad un lettore/partecipante che si presume sostanzialmente abbastanza stupido, poco consapevole, da ammaestrare, bisognoso solo di strutture preconfezionate in cui essere impacchettati, regole da un minuto valide con tutti, scorciatoie per imbonire un soggetto-cliente che si presuppone manipolabile o sciocco, tutto il contrario di quanto sappiamo essere utile nella vita reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra visione è invece quella di un professionista della negoziazione che dobbiamo preparare a gestire incontri con persone di alto livello, per nulla facili da persuadere o da gestire tramite trucchetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo evidenzia la necessità per il venditore di crescere sul piano prima di tutto personale, morale e culturale, entro una palestra di vita e professionale dalle enormi opportunità, offerta dalla vendita complessa e dalla negoziazione avanzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per farlo, servono strumenti sul Potenziale Umano e non solo un addestramento alla vendita cieca e standardizzata. L’accademia e la ricerca universitaria non aiutano snobbando il tema della vendita e della negoziazione, disinteressandosi a quello che è in realtà un enorme laboratorio di scienze della comunicazione, di sperimentazione sulle dinamiche comunicative e di formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo allora cercare luce nella manualistica professionale, ma la maggior parte della letteratura e della formazione sulla vendita e negoziazione (nel&nbsp;<em>mainstream</em>, la tendenza dominante) punta a ridurre i fattori di complessità (a nasconderli, a non esaminarli, perché troppo difficili) e questo si traduce nel proporre formulette semplici &#8211;&nbsp;&nbsp;“<em>one minute</em>” “<em>fast and easy</em>” – pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la realtà è complessa, la vendita e la negoziazione sono complesse, la psicologia umana è complessa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Muoversi all’interno di questo ambiente è una sfida per ogni professionista. Gestire una vendita e una negoziazione richiede competenze multi-variate, che provengono da tante discipline diverse e convergono poi in un unico momento: il&nbsp;<em>momento della verità</em>, l’incontro umano, la trattativa, i messaggi reali che ci si scambiano le persone, le conversazioni con il cliente, in azienda, al ristorante, e in ogni momento di verità e vita vissuta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo delle arti marziali esistono competizioni di tipo MMA (Mixed Martial Arts) dove i combattenti possono usare qualsiasi tecnica (boxe, calci, prese, lotta a terra, leve articolari). Questi atleti, gladiatori contemporanei, scoprono ben presto il bisogno di doversi affidare a più preparatori o studiare più discipline, e l’insufficienza della propria esperienza precedente mono-disciplinare. Scoprono il bisogno di doversi allenare in modo permanente e su più discipline (es, mattina boxe, pomeriggio lotta, sera potenziamento muscolare). Lo stesso accade per gli “agonisti” della negoziazione e della vendita. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La preparazione deve essere permanente, e utilizzare più discipline e arti, per poter essere pronti nei tanti “momenti della verità”.</strong></p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Principio della crescita del Potenziale Umano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è sufficiente vendere di più (le vendite possono essere in crescita anche per altri fattori, congiuntura favorevole e fattori che non dipendono dal venditore). Ciò che a noi interessa è l’atteggiamento di professionalità, le vendite in cui il risultato è dovuto alla propria preparazione, una conseguenza del fatto di migliorarsi come persone. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci interessano le vendite nelle quali la persona si esprime e non quelle “facili”, in cui non si può capire quanto valore aggiunto è stato portato dalla persona e quanto sia il suo reale contributo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel terreno professionale della vendita e negoziazione troviamo enormi potenziali di ricerca sullo sviluppo umano ed organizzativo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale tocca da vicino il tema del Potenziale Umano e dello Sviluppo Personale &#8211; poiché ogni progetto andato a buon fine richiede che l’essere umano che lo conduce funzioni al pieno del suo potenziale, libero da blocchi psicologici e condizionamenti culturali, con un corpo che lo aiuti e non lo freni, e un team che operi in modo affiatato e trovi coesione e comunicabilità interna. Questi risultati sono decisamente importanti sotto il piano del&nbsp;<strong>potenziale umano in azione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita complessa tocca anche, anzi, si compenetra e avvinghia, nei temi di sviluppo organizzativo – poiché una vendita di successo, una negoziazione produttiva &#8211; sono il successo di un cantiere di lavoro, un laboratorio di progettazione e azione, entro un teatro di azione che impegna interi team e a volte intere aziende in un unico sforzo congiunto.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Il principio del Potenziale Umano chiede a chi si occupa di vendita una attenzione particolare alla <strong>coltivazione del proprio livello di forma fisica e mentale</strong>, di preparazione e di spessore morale, e non solo risultati a fine trimestre.</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"></p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/i-5-principi-fondamentali-nella-vendita-consulenziale-e-negoziazioni-complesse/">I 5 principi fondamentali nella vendita consulenziale  e negoziazioni complesse</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/i-5-principi-fondamentali-nella-vendita-consulenziale-e-negoziazioni-complesse/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La vendita consulenziale : l&#8217;importanza dell&#8217;analisi psicologica strategica e positiva</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-vendita-consulenziale-limportanza-dellanalisi-psicologica-strategica-e-positiva/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-vendita-consulenziale-limportanza-dellanalisi-psicologica-strategica-e-positiva/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 06:40:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto di significati]]></category>
		<category><![CDATA[analisi dei bisogni espressi ed inespressi]]></category>
		<category><![CDATA[analisi dei processi aziendali o psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[analisi semiotica]]></category>
		<category><![CDATA[analisi tattica ed empatia stratigica]]></category>
		<category><![CDATA[apprendere dagli errori]]></category>
		<category><![CDATA[approccio psicodinamico]]></category>
		<category><![CDATA[atteggiamento positivo]]></category>
		<category><![CDATA[auto-regalo]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni psicologici e aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[buchi organizzativi]]></category>
		<category><![CDATA[buyer]]></category>
		<category><![CDATA[camice bianco dell&#039;analista]]></category>
		<category><![CDATA[campo semiotico]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di generare certezze]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di generare fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[carezza psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[certezza]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione di uno stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[comportamenti di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni di bisogno]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni di bisogno non dette]]></category>
		<category><![CDATA[confessione]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza verso i bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore razionale]]></category>
		<category><![CDATA[consumer research]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di simboli]]></category>
		<category><![CDATA[costellazione di consumo]]></category>
		<category><![CDATA[costellazioni di consumo]]></category>
		<category><![CDATA[counseling d&#039;acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[creare relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[crescita dell&#039;ottimismo e dell&#039;ottimismo appreso]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio di cambiare]]></category>
		<category><![CDATA[dimostrazione di potere]]></category>
		<category><![CDATA[dissonanze]]></category>
		<category><![CDATA[distintività]]></category>
		<category><![CDATA[empatia strategica]]></category>
		<category><![CDATA[energie mentali]]></category>
		<category><![CDATA[extended cognition]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[garanzia di esserci]]></category>
		<category><![CDATA[generare un legame di fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo di prodotti complementari]]></category>
		<category><![CDATA[immagine di identità chiara]]></category>
		<category><![CDATA[immagine positiva]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[lato psicologico del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[legame ancestrale]]></category>
		<category><![CDATA[mancanza di omeostasi]]></category>
		<category><![CDATA[meccanismo della confessione]]></category>
		<category><![CDATA[mente da analista]]></category>
		<category><![CDATA[metodologie e tecnologie di analisi psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[molle psicologiche]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[motori della vendita]]></category>
		<category><![CDATA[moventi di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[palestra di vita]]></category>
		<category><![CDATA[palestra professionale]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero positivo]]></category>
		<category><![CDATA[percezione aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[percezione di squilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[processo decisionale umano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia clinica]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia della fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia economica]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia positiva]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia semiotica del marketing]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia strategica]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta di informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[relazione empatica]]></category>
		<category><![CDATA[rete di decisori ed influenzatori]]></category>
		<category><![CDATA[ruolo sociale]]></category>
		<category><![CDATA[saper presentare con efficacia]]></category>
		<category><![CDATA[scattare un acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[scelte di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[scelte di acquisto correlate]]></category>
		<category><![CDATA[scienza del comportamento di consumo]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta delle verità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola consulenziale di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[segni esterni]]></category>
		<category><![CDATA[seguire alle promesse i fatti]]></category>
		<category><![CDATA[self-gifting]]></category>
		<category><![CDATA[semiologi del marketing]]></category>
		<category><![CDATA[sfida professionale]]></category>
		<category><![CDATA[simbolismi]]></category>
		<category><![CDATA[simbolismi che il prodotto porta con se]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi-cliente]]></category>
		<category><![CDATA[solution selling]]></category>
		<category><![CDATA[stato di benessere interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Status]]></category>
		<category><![CDATA[stratega positivo]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[strategia oculata]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di intervista ed ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[terapia centrata sul cliente]]></category>
		<category><![CDATA[training per l&#039;ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[training per l&#039;espressività]]></category>
		<category><![CDATA[valore aggiunto]]></category>
		<category><![CDATA[valore ancestrale]]></category>
		<category><![CDATA[valore della fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[valore dimostrativo o esibitivo]]></category>
		<category><![CDATA[valore simbolico]]></category>
		<category><![CDATA[vendere soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale Business to Business]]></category>
		<category><![CDATA[vendita continuativa]]></category>
		<category><![CDATA[vendite complesse]]></category>
		<category><![CDATA[voglia di vivere]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://massimovannuccini968185141.wordpress.com/?p=1189</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Una vendita, tante psicologie Chi si occupa di comunicazione da tempo e per lavoro, sa bene che&#160;le persone non acquistano solo oggetti, ma “comprano” idee, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-vendita-consulenziale-limportanza-dellanalisi-psicologica-strategica-e-positiva/">La vendita consulenziale : l&#8217;importanza dell&#8217;analisi psicologica strategica e positiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Una vendita, tante psicologie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi si occupa di comunicazione da tempo e per lavoro, sa bene che&nbsp;<strong>le persone non acquistano solo oggetti, ma “comprano” idee, concetti, immagini mentali, simbologie da esibire</strong>. Comprano per far contento qualcuno in azienda, o per conquistare un credito relazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte comprano quello che non gli serve. A volte non comprano ciò che gli servirebbe davvero. Ma dietro ad ogni scelta, per quanto primitiva e irrazionale, si nasconde una logica, che una mente da analista può scoprire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <em>Consumer Research</em> (scienza del comportamento di consumo), in alcuni dei suoi esponenti di punta, primo di tutti il Semiologo David Mick, ha analizzato le connessioni tra i significati che attribuiamo ai prodotti e le nostre scelte di acquisto<a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>. L’esito fondamentale di una grande mole di ricerche è il valore di “auto-regalo” che i prodotti assumono (<em>self-gifting</em>), una “carezza psicologica” che le persone si fanno concedendosi un certo prodotto, o un certo marchio, e il valore di “simbolico” che connette larga parte degli acquisti: l’acquisto come dimostrazione di potere, o di status, di differenziazione da… o di appartenenza ad un gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>Psicologia Semiotica del Marketing</strong>&nbsp;si occupa di comprendere le connessioni tra “segni” esterni (es. un marchio), significati esistenziali (cosa significa per me quel marchio o simbolo), e comportamenti di acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È attenta quindi ai simbolismi che le persone associano a un prodotto o un comportamento di acquisto, quali sono i segni e segnali ai quali un cliente presta attenzione, e che valore hanno per lui.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/jorgen-hendriksen-rozxr7payto-unsplash.jpg?w=183" alt="status" class="wp-image-1197" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Senza l’analisi semiotica non potremmo mai afferrare, ad esempio, il legame ancestrale che lega moto e motociclista (la moto come mezzo di libertà), e lo vedremmo solo come mezzo di trasporto. Se entriamo nell’analisi di uno specifico marchio &#8211; perderemmo di vista il significato di ribellione, potenza e voglia di trasgressione (e tanti altri simbolismi) che un motociclista appassionato associa alla sua Harley Davidson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri studi analizzano il valore dimostrativo o esibitivo che hanno i comportamenti specifici di acquisto, come il recarsi in un casinò a giocare o il gioco d’azzardo, i tanti “perché nascosti, dimostrativi e auto-dimostrativi” che conducono una persona a farlo<a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>. Questi studi esaminano soprattutto i bisogni profondi cui risponde questo atto, nonostante si tratti di un comportamento che esce di ogni logica apparente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre in campo semiotico, si producono analisi interessantissime, quali quelle sulle “costellazioni di consumo”: i “raggruppamenti” nei quali troviamo mescolati marchi, prodotti, tipologie di persone e strati sociali. Uno studio di Chaplin e Lowrey<a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftn3"><sup>[3]</sup></a>&nbsp;dimostra che i bambini e ragazzi sono in grado di distinguere con precisione queste “costellazioni”, e compiono scelte di acquisto correlate, hanno “fiuto” per il mondo sociale che li circonda, come emerge da questa intervista fatta dai ricercatori:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio vicino di casa, . . . è così “Crunchie” . . .hai presente… vegetariano, ambientalista, superintelligente… ma così svaccato.. si mette le Birkenstocks, guida una Prius, mangia solo cibi organici… ci scommetto che lava i panni con il detersivo Seventh Generation. . . l’”Accarezza Alberi”… non so se mi spiego… “ [ride].&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(ragazza 12enne intervistata nello studio di Chaplin e Lowrey, 2010)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una costellazione di consumo è definita come un gruppo di “prodotti complementari, specifici marchi, e/o attività di consumo utilizzate per costruire, dare significato o assumere uno specifico ruolo sociale” (Englis &amp; Solomon)<a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftn4"><sup>[4]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I motivi di un acquisto possono essere tanti, ma tutti portano verso il bisogno di comprensione del lato psicologico del cliente, dei comportamento di acquisto, e della correlazione con la strategia di vendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un cerchio giallo all’orecchio, con sopra “qualcosa che luccica” può avere valore di “gioiello” solo se chi lo indossa lo vede come tale, in caso contrario verrebbe trattato come un sovrappeso, qualcosa di inutile.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://massimovannuccini968185141.files.wordpress.com/2021/07/patricia-zavala-dsfn0bnvzim-unsplash.jpg?w=300" alt="status symbol" class="wp-image-917" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I Semiologi del marketing hanno segnalato da tempo agli economisti un aspetto fondamentale per chi si occupa di vendita: il bisogno di concentrarsi sul “consumo di simboli”, sull’”acquisto di significati”, il meccanismo che porta una persona a volere non solo il prodotto quanto i simbolismi che quel prodotto porta con sé, per quanto irrazionali essi sembrino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I premi Nobel Kahneman e Tversky<a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftn5"><sup>[5]</sup></a>&nbsp;con i loro studi di psicologia economica, dimostrano come i processi decisionali umani non seguono sempre principi di razionalità, e gli umani non sono “consumatori razionali”.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">A cosa affidarsi quindi? Ad alcuni valori ancestrali, come il valore della fiducia. Si diventa fornitori primari e si vende non solo per i prodotti che si possono mettere a disposizione ma anche per la <strong>capacità di generare fiducia</strong>.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">La fiducia è un fatto molto personale, richiede attenzioni, sensibilità, avere un’immagine positiva alla quale non sia disdicevole accostarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distintività, su un mercato affollato di fornitori, arriva oggi dal creare relazioni che possono offrire valori aggiunti: certezza, garanzia di esserci, rassicurazione, problem solving, assumersi dei carichi che il cliente non riesce a gestire da solo o non vuole gestire.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/markus-spiske-jjue0eskxau-unsplash.jpg?w=300" alt="fiducia" class="wp-image-1207" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Psicologia della Fiducia</strong> è un intero nuovo settore della psicologia aziendale che si occupa proprio di questo: come generare (non solo a livello esteriore, ma soprattutto nei fatti) un legame di fiducia forte tra azienda e cliente<a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftn6"><sup>[6]</sup></a>, un “filo rosso”, un senso di sicurezza che unisce il cliente all’azienda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo comprende la nostra capacità di generare certezze, e per il cliente sapere di poter contare su persone genuine, autentiche, credibili, esperte, preparate e serie, tenendo alla larga i tanti improvvisatori e disonesti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi opera nelle vendite complesse diventa presto consapevole di quanto sia determinante trasferire al cliente un’immagine di identità chiara, forte, vendere chi siamo, far capire dove si colloca il nostro valore, e vendere soluzioni (<strong>Solutions Selling</strong>), far seguire alle promesse i fatti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I clienti non acquistano solo “pezzi” (es, una fornitura di PC) ma vogliono soddisfare dei bisogni psicologici e aziendali, es. velocizzare il lavoro o far sparire il “mal di denti” dei continui malfunzionamenti informatici che li assillano e gli impediscono di concentrarsi su quello che conta, sul loro lavoro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per vendere soluzioni, dobbiamo essere abili nel capire i bisogni, il mondo dei problemi così come percepiti ora dal cliente. E non solo quelli evidenti, ma soprattutto quelli nascosti. Quelli che “non si dicono”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È difficile per chiunque, e soprattutto per un dirigente, un titolare d’azienda o un buyer, affermare o “confessare” di aver scelto in precedenza un fornitore sbagliato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Avviare il meccanismo della “confessione”, far si che un cliente si apra e “confessi” le proprie esigenze, è un risultato da vero professionista</strong>. Un risultato che richiede tempo e abilità.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/shalone-cason-uhxqxcqqsom-unsplash.jpg?w=300" alt="confessione" class="wp-image-1200" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È umanamente difficile confessare di aver fatto scelte di mercato che si sono rivelate errate nei fatti, o avere buchi organizzativi, personale demotivato o impreparato (con il rischio di emergere come leader poco abili), difettosità nei prodotti e lamentele dei clienti, e far trasparire i problemi reali che rischiano di dare di sé un immagine negativa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La paura di proiettare un’immagine di sé come manager inadeguato esiste, per cui le verità vengono nascoste.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma verità rimangono. E di tali verità di tutti i giorni, nessuna azienda è completamente priva, nemmeno le migliori.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da queste condizioni di bisogno non dette partono i moventi di acquisto più forti. Anzi, proprio questi elementi di realtà sono i motori della vendita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I moventi d’acquisto si collegano a tensioni sottostanti, stati di discrepanza tra:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> (1) come le cose sono, come vengono percepite ora</strong>,</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> (2) come il cliente le vorrebbe</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, stati di “mancanza di omeostasi”, percezione di squilibrio, e desiderio di cambiare questi stati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per scoprirli, non sarà sufficiente fare domande aperte o contare sulla trasparenza, ma dovremmo arrivare alla verità con una strategia oculata, o una raccolta di informazioni da più fonti, e una forte abilità nelle tecniche di intervista e ascolto attivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È necessario coltivare l’abilità, nel venditore, di produrre un clima comunicazionale o “stato conversazionale” in cui si possa creare questa “confessione”, facendo emergere la verità anziché mascherarla.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo così avremo capito come stanno veramente le cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, le aziende – come sa benissimo chi le abita &#8211;&nbsp;&nbsp;pullulano di bugie, dette sia internamente sia all’esterno, per cui questa attività di scoperta delle verità è un gioco davvero duro, un gioco per professionisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passare la barriera dell’immagine, delle menzogne, e la coltre di reciproche coperture, è un compito arduo, che richiede professionalità. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vendere in ambienti complessi è possibile solo dopo aver capito dove si situano i gap, le dissonanze, le vulnerabilità, il “non detto”, le molle psicologiche che possono far scattare un acquisto, nella intricata rete di decisori e influenzatori</strong>. Ed è un compito che richiede formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventano essenziali quindi non soltanto i training per l’espressività (farsi capire, saper presentare con efficacia), ma soprattutto training che coltivano le doti di ascolto attivo, analisi tattica ed empatia strategica.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://massimovannuccini968185141.files.wordpress.com/2021/05/briefing-pre-missione.png?w=300" alt="strategia" class="wp-image-299" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo fa parte della sfera di competenza della psicologia strategica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>psicologia strategica</strong>&nbsp;è la scienza che si occupa di come generare risultati attraverso azioni comunicative e tattiche (e non, come nel caso della psicologia clinica, curare disturbi psicologici).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>psicologia positiva</strong>&nbsp;è una branca delle scienze psicologiche che si occupa di come generare un atteggiamento positivo in sé stessi e nel gruppo, motivazione, voglia di vivere, capacità di analisi e costruzione attiva dei fattori che possono portare una persona a raggiungere risultati, stato di benessere interiore, e resilienza (capacità di apprendere dagli errori e rialzarsi dopo un insuccesso).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> vendita consulenziale</strong> non è un insieme di procedure, è un modo di essere analisti e strateghi che attinge a piene mani alla psicologia positiva e alla psicologia strategica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il metodo cui stiamo lavorando unisce le tecniche della psicologia strategica e della psicologica positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo è sviluppare una mente da analista e un modo di essere “stratega positivo”: una persona che utilizza la strategia, compie analisi, apprende dagli errori, considera la sua attività come un grande laboratorio di ricerca, riesce ad immettere energie positive nel suo lavoro, ricavando gratificazione dal modo con cui lavora più che dalle aspettative altrui.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo modo di essere si nutre della volontà di capire, di analizzare, di comprendere, anche e persino mentalità diverse, antitetiche, o distorte, strane mappe di potere, personalità razionali e personalità contorte, irrazionali, confusionarie, entrare in sistemi decisionali noti o invece immergersi in sistemi-cliente strambi, inusuali, dissonanti, senza farsi spaventare da questi, ma anzi accettandoli come “oggetto di ricerca” e sfida professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mettersi&nbsp;<strong>il “camice bianco” dell’analista</strong>&nbsp;è fondamentale per capire i sistemi-cliente e i varchi che si possono aprire per generare una vendita non solo sporadica, ma continuativa.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/mark-williams-5hvwq5xuji4-unsplash.jpg?w=200" alt="clima comunicazionale " class="wp-image-1201" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale è un approccio psicodinamico alle tecniche di vendita, centrato sul concetto di empatia strategica e di&nbsp;<em>counseling</em>&nbsp;d&#8217;acquisto (consulenza verso i bisogni, analisi dei bisogni espressi ed inespressi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il modello della scuola consulenziale di vendita, l&#8217;obiettivo di una vendita è di attivare una forte relazione empatica con il cliente, essere di aiuto verso i bisogni espressi, far emergere il lato inespresso, e far precedere alla vendita vera e propria un’importante fase di analisi, di ascolto attivo, di comprensione, attivando una “<strong>percezione aumentata” (<em>Extended Cognition</em>).</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste capacità provengono dalla psicologia clinica, in particolare dalle tecniche del colloquio clinico, dell’intervista in profondità, dalla “terapia centrata sul cliente” di Carl Rogers, che utilizza gli strumenti fondamentali della&nbsp;<strong>riformulazione verbale ed emotiva, senza la quale non potremmo mai sapere se siamo “connessi” o distanti dal vissuto del cliente</strong><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftn7"><sup>[7]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella vendita consulenziale Business to Business non può esistere conclusione di vendita senza analisi dei processi aziendali o psicologici che rendono&nbsp;&nbsp;un certo prodotto – o soluzione &#8211;&nbsp;&nbsp;importante.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché qualcosa diventa importante? Perché ora? Perché non ieri? E come ha risolto il problema sinora il cliente? Quanto è soddisfatto? Che differenza esiste tra ciò che dice e ciò che sappiamo? O tra ciò che dice a voce e ciò che traspare dal suo volto o dall’osservazione della sua azienda? Tra quanto si è detto in riunione e quanto si sente dire nei corridoi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo entrare in un livello di relazione tale da far “aprire” il cliente e tirar fuori i veri bisogni, anche quelli non detti?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per farlo servono vere e proprie metodologie e tecnologie di analisi psicologica. Ad esempio, la Consulenza di Processo (Edgar Schein)<a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftn8"><sup>[8]</sup></a>&nbsp;offre numerosi spunti, ma nessuna scuola in sé è sufficiente. Per affrontare il mondo delle vendite complesse dobbiamo entrare in un territorio di sperimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale non ha alcuna regola prefissata e rigida, non esistono concetti rapidi o giochi ipnotici, o altre scorciatoie comportamentali: esistono solo tante competenze da apprendere, provare sul campo, per poi ritornare ad apprendere, in una palestra professionale che è anche e soprattutto palestra di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dovremo sempre tenere alto il fronte della Psicologia Positiva, come nuova scienza che può aiutarci a trovare nuove vie della crescita individuale. </p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://massimovannuccini968185141.files.wordpress.com/2021/07/markus-spiske-sfydxgrt5oa-unsplash.jpg?w=200" alt="coltivare" class="wp-image-1030" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La psicologia positiva ambisce alla coltivazione di uno stile di vita e di pensiero positivo, lo sviluppo delle energie mentali, la crescita dell’ottimismo e dell’ottimismo appreso<a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftn9"><sup>[9]</sup></a>, per costruire gli atteggiamenti che ci servono ad affrontare un mestiere duro ma ricco di enormi soddisfazioni.</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;Gli studi fondamentali che aprono questo dibattito sono: Mick, D. (1991),&nbsp;<em>Giving gifts to ourselves: A greimassian analysis leading to testable propositions.&nbsp;</em><em>Marketing and semiotics</em>. Selected papers from the Copenhagen Symposium. Copenhagen, Handelshojskolens Forlag.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mick, D.G. &amp; DeMoss, M. (1990),&nbsp;<em>To Me from Me. A descriptive phenomenology of self-gifts</em>, in&nbsp;<em>Advances in Consumer Research</em>, 17, 677-682.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mick, D.G. (1986),&nbsp;<em>Consumer research and semiotics: exploring the morphology of signs, symbols, and significante</em>, in&nbsp;<em>Journal of Consumer Research</em>, 12, 196-213.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mick, D.G. (1989),&nbsp;<em>The semiotic motive in consumer behavior: recent insight from North American research</em>, Paper presented at the 14th Annual Colloquioum of the International Association for Research in Economic Psychology, Sept. 24-27, Poland.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftnref2"><sup>[2]</sup></a>&nbsp;Humphreys, A. (2010),&nbsp;<em>Semiotic Structure and the Legitimation of Consumption Practices: The Case of Casino Gambling</em>, in&nbsp;<em>Journal of Consumer Research</em>, October 2010.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftnref3"><sup>[3]</sup></a>&nbsp;Chaplin, L.N &amp; Lowrey, T.M (2010),&nbsp;<em>The Development of Consumer-Based Consumption Constellations in Children</em>, in&nbsp;<em>Journal of Consumer Research</em>, Vol. 36, February 2010</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftnref4"><sup>[4]</sup></a>&nbsp;Englis, B. G. &amp; Michael R. Solomon (1995),&nbsp;<em>To Be and Not to Be: Lifestyle Imagery, Reference Groups, and the Clustering of America</em>, in&nbsp;<em>Journal of Advertising</em>, 24 (Spring), 13–28.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Englis, B. G. &amp; Michael R. Solomon (1996),&nbsp;<em>Using Consumption Constellations to Develop Integrated Communications</em>&nbsp;<em>Strategies</em>, in&nbsp;<em>Journal of Business Research</em>, 37 (3), 183–91.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftnref5"><sup>[5]</sup></a>&nbsp;Kahneman, D. e Tversky, A. (1979),&nbsp;<em>Prospect Theory: An Analysis of Decision Under Risk</em>, in&nbsp;<em>Econometrica</em>, 47(2), 263-291.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Kahneman, D. e Tversky, A. (1981),&nbsp;<em>Judgment under Uncertainty. Heuristics and Biases</em>, in&nbsp;<em>Science</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftnref6"><sup>[6]</sup></a>&nbsp;Tra i tanti articoli in merito, citiamo alcuni tra cui:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Karmarkar, U. R., &amp; Tormala, Z. L. (2010),&nbsp;<em>Believe Me, I Have No Idea What I’m Talking About: The Effects of Source Certainty on Consumer Involvement and Persuasion</em>, in&nbsp;<em>Journal Of Consumer Research</em>, Vol. 36, April 2010.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Beverland, M. B. &amp; Farrelly F. J (2010),&nbsp;<em>The Quest for Authenticity in Consumption: Consumers’ Purposive Choice of Authentic Cues to Shape Experienced Outcomes</em>, in&nbsp;<em>Journal Of Consumer Research</em>, Vol. 36, February 2010.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftnref7"><sup>[7]</sup></a>&nbsp;Per alcuni riferimenti bibliografici su Carl Rogers, vedi bibliografia a termine volume.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rogers, C. R. (1977),&nbsp;<em>Carl Rogers On Personal Power</em>, Delacorte Press, New York.&nbsp;Trad. it:&nbsp;<em>Potere Personale</em>.<em>&nbsp;La for</em><em>za interiore e il suo effetto rivoluzionario</em>, Roma, Astrolabio, 1978.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rogers, C. R. (1951),&nbsp;<em>Client-Centered Therapy: Its Current Practice, Implications, and Theory</em>, Houghton Mifflin, Boston</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rogers, C. R. (1961),&nbsp;<em>On becoming a Person</em>, Houghton Mifflin, Boston.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftnref8"><sup>[8]</sup></a>&nbsp;La metodologia della Consulenza di Processo è strettamente derivata dagli studi di Psicologia Umanistica di Carl Rogers, ed è in grado di inquadrare i processi evolutivi che il cliente vive, e le sue dinamiche aziendali da un punto di vista evoluzionistico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, si tratta di un metodo destinato originariamente alla consulenza di Direzione Aziendale. La sua applicazione alla vendita consulenziale va creata (ed è il nostro compito), va appresa, va studiata, e serve una formazione forte, professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//6142B379-0FB6-44BB-AA80-F3DF927E6A2E#_ftnref9"><sup>[9]</sup></a>&nbsp;Citiamo le opere di Myers, D. G. (1993),&nbsp;<em>The pursuit of happiness: Discovering the pathway to fulfillment, well-being, and enduring personal joy</em>, Avon, New York.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seligman, M. E. P. (1998),&nbsp;<em>Learned optimism: How to change your mind and your life (2 nd ed.),&nbsp;</em>Pocket Books, New York.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seligman, M. E. P., &amp; Csikszentmihalyi, M. (2000),&nbsp;<em>Positive psychology: An introduction. In: American Psychologist</em>, 55, 5-14.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anolli, Luigi (2005), <em>L’ottimismo</em>, Il Mulino, Bologna.</p>



<hr class="wp-block-separator is-style-default" />



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-vendita-consulenziale-limportanza-dellanalisi-psicologica-strategica-e-positiva/">La vendita consulenziale : l&#8217;importanza dell&#8217;analisi psicologica strategica e positiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-vendita-consulenziale-limportanza-dellanalisi-psicologica-strategica-e-positiva/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
