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		<title>Ascolto Attivo ed Empatia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 09:43:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ascolto attivo ed empatia:  Ascolto, empatia e leadership conversazionale Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani &#8220;Ascolto attivo ed empatia. I segreti di una comunicazione efficace&#8220;. Milano, Franco Angeli editore. La gente non ascolta, aspetta solo il suo turno per parlare. (Chuck Palahniuk) Quando si parla di ascolto efficace, si intendono essenzialmente due cose: 1) l’ascolto &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ascolto attivo ed empatia:  Ascolto, empatia e leadership conversazionale</h1>
<p>Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani &#8220;<span id="productTitle" class="a-size-large celwidget" data-csa-c-id="rsc5bz-eo6w13-a56go8-vok152" data-cel-widget="productTitle"><a href="https://amzn.to/3OgzelH" target="_blank" rel="noopener">Ascolto attivo ed empatia. I segreti di una comunicazione efficace</a>&#8220;. Milano, Franco Angeli editore.</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-28809" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/11/ascolto-attivo-empatia.jpg" alt="ascolto attivo empatia" width="753" height="288" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/11/ascolto-attivo-empatia.jpg 753w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/11/ascolto-attivo-empatia-300x115.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/11/ascolto-attivo-empatia-175x67.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/11/ascolto-attivo-empatia-450x172.jpg 450w" sizes="(max-width: 753px) 100vw, 753px" /></p>
<blockquote><p><em>La gente non ascolta, aspetta solo il suo turno per parlare.<br />
(Chuck Palahniuk)</em></p></blockquote>
<p>Quando si parla di ascolto efficace, si intendono essenzialmente due cose: 1) l’ascolto è stato utile a raccogliere informazioni e comprendere meglio lo stato delle cose, dei fatti, e delle persone; 2) l’ascolto è stato un momento di relazione piacevole, accogliente, in cui si è riusciti a fare da contenitore emotivo alla persona.</p>
<p>Quando queste due situazioni accadono, siamo di fronte ad un ascolto efficace. Direi abbastanza raro. Nella vita la materia più rara e preziosa non è l’oro, è qualcuno che ti capisca.</p>
<p>Alcune domande possono esserci utili:</p>
<ul>
<li>Hai mai avuto la sensazione che una persona non ti stia ascoltando?</li>
<li>Che voglia non ascoltarti, o che non ci riesca proprio?</li>
<li>Oppure hai mai percepito che mentre parlate, l&#8217;altra persona stia dicendo le cose a metà, non dica tutto, trattenga qualcosa? Per volontà, a volte, o per incapacità, o per paura, chissà?</li>
<li>Hai mai avuto la vaga impressione che la persona con cui parli stia cercando di proiettare di sè un’immagine magari poco veritiera, praticando qualche forma di “<em>Impressions Management</em>”<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> (letteralmente “Gestione dell’Impressione”, creare di sè un’immagine artificiosa)?</li>
<li>Ti è mai capitata l’intenzione di parlare con qualcuno per approfondire un certo tema o situazione, mentre invece la persona continua a sfuggire, scappare, evitare?</li>
<li>Hai mai sentito la presenza di un “nucleo” dietro al parlare di una persona, del contenuto &#8211; idee, opinioni, progetti &#8211; che si osserva solo in trasparenza, ma non emerge, per quanti sforzi la persona faccia per spiegarsi?</li>
</ul>
<p>Se ti sei trovato anche solo in una di queste situazioni, hai praticato un “ascolto oltre le parole”, una &#8220;percezione aumentata&#8221; e ti sei avvicinato o avvicinata ai temi dell’ascolto attivo e dell’empatia.</p>
<p>Tra l’altro, se c’erano interessi in gioco, hai toccato con mano quanto possa essere importante la <em>Leadership Conversazionale</em> e la capacità di dirigere gli andamenti di una conversazione.</p>
<p>Hai anche visto, nella tua vita, quanto sia raro l’ascolto attivo, e che essere ascoltati è abbastanza raro, rispetto alla vita normale dove tutto corre e nessuno ha mai il tempo per nulla.</p>
<p>Bene, piuttosto che recriminare gli altri per ciò che fanno o non fanno, questo libro vuole offrire strumenti per chi vuole migliorare il proprio ascolto, per lavoro o nella vita di tutti i giorni, per praticare un ascolto di qualità, un ascolto attivo, e un ascolto empatico.</p>
<p>Lo spirito delle parole di Virgilio, il suo invito a cercare sempre di capire, è il fondamento che scorre lungo tutto questo volume. È il valore di fondo che ci ispira a praticare un ascolto attivo.</p>
<blockquote><p><em>Si può essere stanchi di tutto, ma non di capire.</em></p>
<p><em> (Virgilio)</em></p></blockquote>
<p>L’ascolto è percezione, e percepire per noi è normale, fisiologico.</p>
<p>Lo hai fatto centinaia e migliaia di volte, anche solo osservando le persone nel come sono vestite o come camminano. Inevitabilmente. Lo hai fatto, che volessi o meno. Il problema è che la percezione è diventata superficiale, molto superficiale, e l’ascolto altrettanto. E questo è un peccato, perché una percezione acuta, è una via privilegiata verso la verità.</p>
<p>La leadership conversazionale è la capacità di ridare forza all’ascolto, dirigere la conversazione sui temi che ci interessano, o sui formati che vogliamo strategicamente attivare (e l’ascolto, è uno di questi).</p>
<p>Perché serve leadership per poter ascoltare? Perché la leadership è un atto volontario, e in questo volume trattiamo proprio l’ascolto come atto volontario, deciso da chi ascolta, non come un atto casuale che può capitare a chiunque senza prestarvi attenzione.</p>
<p>Gli esseri umani sono dotati di capacità di ascolto, naturali, utilizzano l’udito per capire suoni e parole, perché questo è vitale per la loro sopravvivenza. Se non sapessimo ascoltare, né i suoni, né le intenzioni (es, aggressive, ostili, o amichevoli), ci saremmo già estinti.</p>
<p>Si dice spesso che occorre il coraggio di alzarsi in piedi e parlare, dire la propria. Beh, molto spesso serve anche il <strong>coraggio di portare la mente li, dove siamo ora, per ascoltare e guardare dentro all’anima e alla mente di una persona. </strong></p>
<p><strong>Esiste coraggio anche nell’ascoltare</strong>.</p>
<blockquote><p><em>Il coraggio è quello che ci vuole per alzarsi e parlare; il coraggio è anche quello che ci vuole per sedersi ed ascoltare.<br />
(Sir Winston Churchill)</em></p></blockquote>
<h2><em> Ascolto attivo ed Empatia &#8211; </em>Ascoltare le emozioni. Emozioni e comunicazione</h2>
<p>Emozioni e comunicazione sono fortemente correlate.</p>
<p>Quando comunichiamo, oltre ai dati verbali (oggetti, soggetti, verbi, aggettivi e altri elementi del discorso) possiamo sempre notare un sottofondo emotivo (la parte esterna della ruota di Plutchik sotto presentata). A volte questo sottofondo si fa più intenso, e quasi arriviamo a “sentire” o “percepire” più lo sfondo emotivo delle stesse parole (area delle emozioni intermedie). Quando si entra nelle emozioni estreme, quelle intense, rappresentate al centro, le parole diventano quasi inutili, perché veniamo inondati dall’emozione che ci arriva dall’altro, e questa finisce per sopraffare qualsiasi contenuto.</p>
<p>Il “solido di Plutchik” o “Ruota delle Emozioni di Plutchik”<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> rappresenta una delle migliori visualizzazioni su come funzionano le emozioni.</p>
<p>Dobbiamo tenere a mente che anche noi siamo soggetti comunicatori, per cui quanto sopra evidenziato, vale anche per quando siamo noi a parlare.</p>
<p>Figura 1 &#8211; Ruota degli stati emotivi (Plutchik)</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26152" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/03/Ruota-delle-emozioni-di-Plutchik.jpg" alt="Ascolto attivo ed empatia - ascoltare le emozioni" width="1124" height="727" /></p>
<p><em>(grafica adattata dal modello originale, con riferimento in bibliografia, Plutchik 1980)</em></p>
<p>Inevitabilmente, in uno scambio comunicativo, abbiamo sempre un <strong>sottostante scambio di emozioni</strong>.</p>
<p>Alcune persone sono bravissime e rapidissime nel cogliere le proprie emozioni interne, dirigerle, dominarle, farne l’uso che vogliono. Ad esempio, parlare in pubblico davanti a migliaia di persone senza provare il minimo di ansia.</p>
<p>Altre persone invece sono vittime delle emozioni, possono diventare vittime di un amore cieco e sordo ad ogni diniego, e perseverare nell’amare una persona che non le ama, o non ha nemmeno mai dato segni di amore. Possono provare paura persino del pensiero di parlare in pubblico, e temerlo come il peggiore dei veleni.</p>
<p>Ogni situazione comunicativa (COMSIT) può avere specifici significati e sottofondi emotivi. Le COMSIT sono specifici <em>frames</em> o momenti comunicativi che possono essere distinti gli uni dagli altri, come il dialogo tra amici, o il litigio, o il dare spiegazioni stradali, e mille altre possibilità date dalla vita di relazione. In ciascuna COMSIT, si presentano gradi diversi di incomunicabilità e diversi tipi di emozioni.<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a></p>
<p>Ma allora cosa fare. La strada, l’unica vera strada, è “allenarsi alle emozioni”. E detta così sembra come “allenarsi a vivere”, qualcosa di intangibile. Ed è proprio quell’allenare l’intangibile che fa dell&#8217;”allenamento alle emozioni” un esercizio di grande intelligenza emotiva. E una raffinata palestra di Coaching Esperienziale, per chi progetta esercizi di formazione attiva sulle emozioni.</p>
<p>Si tratta di fronteggiare le emozioni in un “laboratorio emotivo” dove queste possano essere sperimentate e poi “sbobinate” con il supporto di un formatore, coach, Counselor o psicologo, in funzione del tipo di intervento.</p>
<p>Quando si lavora su gruppi aziendali e non su situazioni di patologia clinica, certamente la figura del formatore e del Counselor possono essere il riferimento. Questi “laboratori sulle emozioni” devono essere formulati ingegneristicamente, possono utilizzare video, immagini, lettere, dialoghi a tema, ed ogni tipo di esercizio che coinvolga le emozioni.</p>
<p>Come ci dice Howell<a href="#_ftn4" name="_ftnref4">[4]</a> parlando delle nostre “incompetenze emotive inconsapevoli”, all’inizio troveremo il tutto un pò stupido o saremo “imbranati”, ma poi “scaleremo” questa vetta, passo dopo passo, sino a giungere ad una forte competenza emotiva.</p>
<p>E del resto, questa è necessaria tanto più è elevata la posizione di carriera. Si pensi alle necessità di equilibrio emotivo di un Giudice, o di un Chirurgo, o di un operatore delle Forze dell’Ordine, o in situazioni specifiche come tirare un rigore, o in sport difficili ed estremi dove le emozioni sono tutto, o quasi tutto.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Schlenker, Barry R. (1980). <em>Impression Management: The Self-Concept, Social Identity, and Interpersonal Relations</em>. Monterey, California: Brooks/Cole.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Plutchik, Robert (1980), <em>Emotion: Theory, research, and experience</em>: Vol. 1. Theories of emotion, 1, New York: Academic</p>
<p>Plutchik, Robert (2002), <em>Emotions and Life: Perspectives from Psychology, Biology, and Evolution</em>, Washington, DC: American Psychological Association</p>
<p>Plutchik, Robert; R. Conte., Hope (1997), <em>Circumplex Models of Personality and</em> <em>Emotions</em>, Washington, DC: American Psychological Association</p>
<p><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> Trevisani, Daniele (1992). <em>A Semiotic Models Approach to the Analysis of International/Intercultural Communication</em>; published in “Proceedings of the International and Intercultural Communication Conference”, University of Miami, FL., USA, 19 &#8211; 21 May 1992.</p>
<p><a href="#_ftnref4" name="_ftn4">[4]</a> Howell, William S. (1982). <em>The empathic communicator</em>. University of Minnesota: Wadsworth Publishing Company</p>
<h3>Semantica Articolo su Ascolto Attivo ed Empatia</h3>
<ul>
<li>Ascolto attivo</li>
<li>Empatia</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Relazioni interpersonali</li>
<li>Ascolto empatico</li>
<li>Comunicazione non verbale</li>
<li>Comprensione emotiva</li>
<li>Connessione empatica</li>
<li>Sviluppo personale</li>
<li>Intelligenza emotiva</li>
<li>Comunicazione assertiva</li>
<li>Feedback costruttivo</li>
<li>Ascolto profondo</li>
<li>Relazioni umane</li>
<li>Dialogo efficace</li>
<li>Comunicazione autentica</li>
<li>Comprensione reciproca</li>
<li>Linguaggio del corpo</li>
<li>Presenza empatica</li>
<li>Sintonizzazione emotiva</li>
<li>Comunicazione persuasiva</li>
<li>Fiducia relazionale</li>
<li>Abilità comunicative</li>
<li>Ascolto attivo e feedback</li>
<li>Empatia cognitiva</li>
<li>Gestione delle emozioni</li>
<li>Tecniche di ascolto</li>
<li>Comunicazione positiva</li>
<li>Relazioni professionali</li>
<li>Comunicazione verbale</li>
<li>Empatia affettiva</li>
<li>Ascolto e comprensione</li>
<li>Capacità relazionale</li>
<li>Comunicazione empatica</li>
<li>Ascolto consapevole</li>
<li>Relazioni di fiducia</li>
<li>Comunicazione assertiva e empatia</li>
<li>Coinvolgimento emotivo</li>
<li>Comunicazione relazionale</li>
<li>Approccio empatico</li>
<li>Dialogo costruttivo</li>
<li>Relazioni empatiche</li>
<li>Tecniche di empatia</li>
<li>Ascolto attento</li>
<li>Consapevolezza emotiva</li>
<li>Comunicazione interpersonale</li>
<li>Approccio umano</li>
<li>Empatia nelle relazioni</li>
<li>Ascolto reciproco</li>
<li>Connessione emotiva</li>
</ul>
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		<title>Tecniche e livelli di ascolto</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2021 06:53:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Tecniche di ascolto attivo L’ ascolto attivo si collega alla comunicazione paralinguistica e non verbale e comprende&#160;in particolare: tecniche verbali di ascolto attivo;tecniche paralinguistiche di &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Tecniche di ascolto attivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ ascolto attivo si collega alla comunicazione paralinguistica e non verbale e comprende&nbsp;</strong>in particolare:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>tecniche verbali di ascolto attivo;</li><li>tecniche paralinguistiche di ascolto attivo;</li><li>tecniche non verbali di ascolto attivo.</li></ul>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Tecniche verbali di ascolto attivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Comprende parole che segnalano attenzione e comprensione.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Domande aperte</strong>: chi, dove, quando, come, perché, con chi, in quale modo, in quali tempi, per quanto, cos’altro&#8230; e altre domande che consentano di allargare il discorso e precisarlo.</li><li><strong>Domande chiuse o di precisazione</strong>: verifica di parti del contenuto tramite domande che prevedano una risposta di tipo “Si/No” o altre categorie precise “molto/poco”, “prima/dopo” e altre di questo tipo.</li><li><strong>Tecnica dello specchio</strong>&nbsp;(riflessione del contenuto): ripetizione di frasi o parti di frasi dette dalla controparte, senza modifiche e alterazioni. La tecnica dello “specchio” proviene dalle metodologie di ascolto empatico utilizzate nel colloquio terapeutico Rogersiano<a href="//F017FE59-CE8A-4F6C-A1DB-502BBBFE6E75#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>. È una tecnica di origine psicoterapeutica, che consente al “cliente” di approfondire i propri contenuti e riflettersi nei contenuti stessi da egli espressi.</li><li><strong>Parafrasi:&nbsp;</strong>utilizzo del “come se”. Ricerca della comprensione di quanto detto, con l’uso di metafore o esempi che cercano di valutare se si è realmente compreso il senso profondo di quanto la controparte dice.</li><li><strong>Sintesi storica, riassunto</strong>: ripetizione di quanto asserito, sotto forma di riassunto dei punti salienti della “storia”.</li><li><strong>Incoraggiamenti verbali</strong>: es, “bene”, “interessante”, “si”, “ok”.</li></ul>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Tecniche paralinguistiche di ascolto attivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzo di vocalizzazioni che esprimono interesse per la “storia” e facilitano l’espressione, quali Uhmm.. ahh&#8230;.emissioni gutturali o respiratorie&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo delle tecniche paralinguistiche (assieme a quelle non verbali visuali) è quello di fornire segnali&nbsp;<em>fàtici</em>&nbsp;(di contatto), affinché l’interlocutore senta che siamo in ascolto, siamo presenti, e siamo interessati.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Tecniche non-verbali di ascolto attivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzano l’atteggiamento del corpo per esprimere interesse:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>postura aperta ed inclinata in avanti per indicare disponibilità; posizione del corpo rilassata e di disponibilità;</li><li>avvicinamento e allontanamento (prossemica): ridurre la distanza con l’interlocutore nei momenti di maggiore interesse, allontanarsi nei momenti di distensione;</li><li>espressione del volto: non dubitativa, ironica o aggressiva, ma attenta e partecipativa;</li><li>sguardo attento e diretto;</li><li>movimenti delle sopracciglia associati a punti salienti del discorso altrui;</li><li>cenni del capo, cenni assenso o di diniego;</li><li>gesti morbidi, lenti e rotatori per comunicare senso di rilassamento e incoraggiare ad andare avanti nella conversazione;</li><li>metafore non verbali utilizzando il body language, che dimostrano comprensione di quanto detto dalla controparte.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano non verbale, dobbiamo sempre considerare che numerose culture frenano l’espressione non verbale delle emozioni (es: quelle asiatiche), ma che anche questo dato è uno stereotipo comunicativo, di valenza solo probabilistica e non consegna certezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, le tecniche principali per un accolto efficace sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>curiosità e interesse;</li><li>parafrasi: ripetere con le proprie parole quanto capito (questo non equivale ad essere d’accordo con quanto detto dall’altro);</li><li>sintesi e riassunti: riformulare la “storia” nei suoi punti salienti, per consolidare quanto raccolto;</li><li><strong>dirigere l’ascolto</strong>&nbsp;tramite domande mirate (ricentraggio conversazionale) per far luce sui punti ancora oscuri o i passaggi ancora non ben chiari;</li><li>evitare domande eccessivamente personali finche non si sia creato un rapporto solido e “caldo”;</li><li>offrire al parlante la possibilità di dare feedback sul fatto che quanto capito sia corretto, accurato o invece distorto o lacunoso;</li><li>ascoltare non solo le parole ma anche i segnali non verbali per valutare i sentimenti e stati d’animo;</li><li>verificare la corretta comprensione sia dei sentimenti che del contenuto, non ignorare l’aspetto dei sentimenti;</li><li>non dire alle persone come dovrebbero sentirsi o ciò che dovrebbero pensare (nella fase di ascolto, limitarsi a trarre informazioni, senza voler insegnare o valutare).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta, sottolineiamo che questi atteggiamenti sono preziosi e determinano la qualità della fase di ascolto, ma non vanno confusi con gli obiettivi di tutta la negoziazione (che prevede sia fasi di ascolto che fasi propositive e affermazioni anche dure o assertive).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una negoziazione è possibile (ed è anzi uno degli obiettivi strategici) modificare ciò che gli altri pensano (<strong>ristrutturazione cognitiva e persuasiva</strong>) o come gli altri si sentono (<strong>azione emozionale</strong>), ma questo obiettivo verrà perseguito solo ed unicamente se prima il negoziatore sia riuscito a porre in essere un ascolto attivo , attivando l’empatia necessaria per capire in quale quadro si stia muovendo.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">I livelli di ascolto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo individuare una scala del livello di ascolto: </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ascolto schermato / distorsivo</strong>: non capire, non prestare attenzione, distorcere i dati in ingresso, i dati reali (fisici e emotivi) non vengono veramente percepiti, ma distorti, percezione limitata e/o errata, barriere culturali, di ruolo, pregiudizi, antipatie, antecedenti, stati emotivi del momento, scarse energie fisiche e mentali, poca umiltà.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ascolto giudicante / aggressivo</strong> : interrompe continuamente, attacca, giudica e valuta, disapprova quanto detto, nessuno sforzo di capire o approfondire, caratterizzato dal fatto che non si ascolta veramente, ma si raccolgono informazioni per poi emettere immediatamente sentenze e giudizi. L’ascolto giudicante può emergere anche da una smorfia sottilissima emessa con un segnale non verbale quale “storcere il naso” durante un’affermazione altrui che non approviamo, e non è da confondere con la partecipazione emotiva a quanto detto dall’altro.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ascolto apatico / passivo</strong>: privo di energia, stanco, “morto”, spento, nessun cenno del capo o altro segnale “fàtico” (segnali di contatto), disinteresse verso il comunicatore</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ascolto a tratti</strong>: attento in alcuni momenti, distratto in altri, viene espressa attenzione discontinua, vi sono pensieri o attività che interferiscono, poca concentrazione, si perdono brani.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo poi fasi decisamente migliori quali:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ascolto attivo / supportivo</strong> : Il soggetto viene incoraggiato a proseguire, aiutato ad esplorare i concetti, supportato tramite domande di approfondimento, aperte e chiuse. Forte partecipazione del body language, utilizza segnali corporei e verbali di partecipazione a quanto detto, riformulazioni e altri dispositivi linguistici e non verbali che servono per dare il segnale “quello che dici mi interessa, ti sto seguendo”.</li><li><strong>Ascolto empatico</strong>: Sospensione del giudizio, interesse genuino, ascolto avalutativo, curiosità, azioni di approfondimento e metacomunicazione, l&#8217;ascolto degli strati profondi, la capacità di sintonizzarsi e capire i livelli più nascosti, emotivi e personali, del vissuto del nostro interlocutore, più che i dati numerici o oggettuali che ci espone.</li><li><strong>Ascolto simpatetico</strong>: Dimostrazione di vicinanza, affetto, piacevolezza, esprime non solo comprensione ma apprezzamento, calore umano, piacere della relazione, gradimento dell’altro. </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una nota importante sull’espressione di simpatia durante le fasi di ascolto: dimostrare simpatia non è obbligatorio. Se la nostra espressione è finta, verrà colta. Dobbiamo essere il più possibile <strong>autentici e veri.</strong> Non consigliamo di inoltrarsi in un ascolto simpatetico falso ma di compiere un’operazione decisamente più difficile e professionale: cercare nell’altro le “cose buone” che emergono, partendo dal principio che anche persone che non ci piacciono possono tuttavia avere alcuni tratti e caratteristiche che sono comunque interessanti. Non dobbiamo partire con un senso di superiorità ma con un <strong>atteggiamento di vero interesse per la scoperta di quanto può emergere.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se poi la gradevolezza è vera, questo livello di ascolto verrà fuori naturalmente, ma è essenziale non bloccarlo a priori in nome di una presunta “freddezza professionale” che non è l’obiettivo vero di un ascolto di qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo anche distinguere un altro aspetto fondamentale dell’ascolto: la presenza di almeno due diversi piani di ascolto: i dati e gli stati emotivi. Questo qualifica la differenza tra un ascolto informativo e un ascolto psicologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascoltare dati non equivale ad ascoltare stati emotivi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo infatti applicare un ascolto di tipo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>psicologico</strong> : Interesse per gli aspetti psicologici, ascolto viscerale, delle sensazioni, del livello umano, attenzione centrata sulla persona e sul suo vissuto, ascolto di emozioni, stati umorali, sensazioni, rapporti umani.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>tecnico-informativo</strong> : ascolto meccanico, concentrato sui dati, numeri e fatti.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un negoziatore avanzato e un venditore di alto livello saranno in grado di applicare il livello di ascolto corretto, o entrambi, a seconda delle situazioni, senza entrare in uno stato di ascolto prefissato, stereotipato e rigido.</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//F017FE59-CE8A-4F6C-A1DB-502BBBFE6E75#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;Rogers, Carl R. (1961).&nbsp;<em>On becoming a Person</em>. Boston, Houghton Mifflin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rogers, Carl R. (1951).&nbsp;<em>Client-Centered Therapy: Its Current Practice, Implications, and Theory</em>.&nbsp;Boston, Houghton Mifflin.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
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		<title>Gestire efficacemente i diversi livelli di relazione tra aziende</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 05:17:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Livelli di vendita e target di risultati Possiamo identificare alcune grandi approcci e tipologie di vendita ed il relativo target di risultato: Vendita distributiva &#8211; &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



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<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Livelli di vendita e target di risultati</h2>
</div></div>



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<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Possiamo identificare alcune grandi approcci e tipologie di vendita ed il relativo target di risultato:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Vendita distributiva</strong> &#8211; Cogliere le opportunità già focalizzate dal cliente, acquisire gli ordinativi per categorie di prodotti noti e abituali.</li><li><strong>Vendita consulenziale</strong> &#8211; Esplorare il sistema cliente, svolgere analisi e diagnosi approfondite, trovare le soluzioni giuste per il cliente, costruire pacchetti personalizzati, diventare fornitore di riferimento per una intera gamma di bisogni, sia attuali che futuri, sostituire i fornitori precedenti che non assicurano il grado di servizio ottimale.</li><li><strong>Vendita complessa</strong> &#8211; Vendere a diversi livelli all’interno del sistema-cliente presidiando tutti i decisori chiave, acquisire commesse importanti ad alto impegno relazionale e “politico”, diventare il fornitore di riferimento.</li><li><strong><em>Key Accounting</em></strong> &#8211; Presidiare la relazione con il sistema-cliente, mantenere continuità di rapporto, evitare rotture di rapporto e malfunzionamenti della relazione.</li><li><strong><em>Corporate Relationship Building</em></strong> &#8211; Creare le condizioni di vicinanza relazionale con elementi del sistema-cliente, creare “entratura” relazionale.</li></ul>
</div></div>
</div></div>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Vendita distributiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>vendita distributiva</strong>&nbsp;riguarda una tipologia di rapporto a basso livello di contatto umano, come l’invio di mailing o il semplice “passare per vedere se serve qualcosa” di un rappresentante in un’azienda già cliente o andare in un bar per fare un riordino di latte o patatine. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo scopo è distribuire l’esistente e non creare il nuovo.</p>
</div></div>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Vendita consulenziale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>vendita consulenziale</strong>&nbsp;si definisce tale quando il venditore applica una dose elevata di analisi prima di confezionare una proposta o pacchetto di vendita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale è necessaria in ogni relazione profonda.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale è necessaria soprattutto quando si cerca di esplorare il potenziale di un cliente e non ci si accontenta dei suoi bisogni apparenti o di superficie. È utile anche quando si vuole uscire dalla routine e si desidera portare soluzioni non preconfezionate ma tarate sulla condizione esatta di quel cliente in quel particolare momento del tempo.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Vendita complessa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>vendita complessa</strong>&nbsp;è il livello di vendita che oltre ad essere consulenziale tocca molteplici decisori nell’azienda cliente e coinvolge molteplici protagonisti nell’azienda venditrice.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una vendita&nbsp;<strong><em>many-to-many</em></strong>, in cui molte persone del sistema cliente si interfacciano con molte persone del sistema del fornitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo territorio delicato occorre presidiare numerosi gradi di relazione e stare attenti al fatto che tutti giochino lo stesso gioco e nessuno rovini la relazione con messaggi inappropriati o comportamenti non concordati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte del fornitore possono essere coinvolti i funzionari commerciali, i tecnici, il marketing, sino alla direzione generale. Sul fronte del cliente possono essere coinvolti l’ufficio acquisti, la direzione commerciale, i tecnici, gli utilizzatori, i decisori e gli influenzatori, e numerosi altri&nbsp;<em>stakeholders<a href="//96FE6504-1212-4C41-B216-015FDA22ED7E#_ftn1"><sup><strong>[1]</strong></sup></a></em>&nbsp;e opinion-leaders, sino alla massima direzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una disattenzione nelle comunicazioni di livelli poco presidiati (es: tecnici con tecnici, responsabili assistenza dell’azienda venditrice che si rapportano ad altri tecnici dell’azienda cliente su dettagli di prodotto) può produrre effetti dirompenti e distruttivi. Una sola informazione sbagliata che sfugga può risalire la piramide aziendale in modo distorto e minare l’intera operazione.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Il training necessario per le vendite complesse</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende evolute, soprattutto multinazionali, effettuano specifici training sulle relazioni con il cliente (<em>Brand Communication Management</em>) finalizzati ad insegnare ai tecnici a valorizzare il marchio con comportamenti e atteggiamenti di front-line adeguati, a non inquinarlo con errori comportamentali.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Il problema non è solo dei rapporti tra tecnici ma riguarda ogni soggetto coinvolto nel&nbsp;<em>front-line</em>, come un magazziniere che deve consegnare un prodotto già acquistato (e può con il suo comportamento dare conferme positive o invece rovinare l’immagine aziendale faticosamente costruita durante la vendita). tocca anche chi risponde al centralino, l’immagine dei siti web, la qualità delle comunicazioni commerciali e persino le comunicazioni di servizio (email, fax, note). Ogni aspetto della comunicazione ha un impatto.</p>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Le situazioni <em>one-to-many</em> (un venditore che fronteggia diversi interlocutori nell’azienda cliente) sono spesso da inquadrare nelle vendite complesse, e dobbiamo eliminare la tendenza a darvi meno importanza del dovuto. Quando un team di acquisto ben preparato fronteggia un solo e singolo rappresentante dell’azienda venditrice, possono facilmente crearsi condizioni di difficoltà, soprattutto se il team di acquisto applica strategie appositamente preparate per creare difficoltà, ed è formato per farlo.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamo inoltre che molte aziende praticano training intensivi di negoziazione d’acquisto ai propri buyer e negoziatori, spesso con l’intento di “spremere” il più possibile dal venditore e metterlo in difficoltà<a href="//96FE6504-1212-4C41-B216-015FDA22ED7E#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo deve trovare un contraltare adeguato in eccellenti training di vendita consulenziale e psicologia della vendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le situazioni&nbsp;<em>many-to-one</em>&nbsp;(diversi rappresentanti dell’azienda venditrice che fronteggiano un solo buyer o altro decisore sul fronte cliente) sono abbastanza rare ma in genere rientrano nella categoria della vendita consulenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni e qualsiasi condizione, un training di vendita consulenziale è necessario e deve includere almeno:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>elementi di psicologia della comunicazione verbale, paralinguistica e non verbale,</li><li>tecniche di ascolto, ascolto attivo ed empatia strategica,</li><li>tecniche di mappatura dei decision-makers,</li><li>tecniche di Key-Leader-Engamenent,</li><li>tecniche conversazionali,</li><li>tecniche di intelligenza emotiva e autocontrollo emotivo,</li><li>elementi di marketing per la vendita,</li><li>tecniche di chiusura e concretizzazione.</li><li>tecniche di qualità totale della comunicazione;</li><li>tecniche per la costruzione delle linee di vendita e gestione delle strategie di vendita e linee di azione (<em>Action Line Management</em>).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sono solo alcuni dei molti elementi che devono essere parte di un piano di formazione per la vendita consulenziale.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Key-accounting e Solutions Selling</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong><em>Key-Accounting</em></strong>&nbsp;rappresenta il grado di relazione in cui un soggetto (<em>Key-Account</em>) viene incaricato della missione di presidiare la relazione con un cliente importante, mantenerla “calda” e “lubrificata”, sondare continuamente i trend che accadono entro l’azienda cliente, capirne gli equilibri decisionali e i loro mutamenti, anticiparne le possibili mosse, e prepararsi adeguatamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<em>Key-Account</em>&nbsp;(a seconda di come il ruolo viene definito e interpretato nelle singole aziende) è responsabile anche dei budget del cliente, delle offerte economiche, della formulazione delle soluzioni di vendita, preventivazione e verifica della customer satisfaction.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Opera soprattutto con uno spirito di vendita consulenziale centrato sulla ricerca di soluzioni (<em>Solution Selling</em>).</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Corporate Relationship Building</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong><em>Corporate Relationship Building</em></strong>&nbsp;rappresenta l’attività di costruzione di relazioni tra imprese (marketing relazionale).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CRB è un’attività propedeutica alla vendita, essendo finalizzato alla “entratura” in un sistema-impresa da angolazioni non strettamente commerciali o non unicamente commerciali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può trattarsi di creare conoscenza tra tecnici e tecnici, in un incontro organizzato da una terza parte. Può richiedere la partecipazione ad eventi politici o associativi da parte della direzione, o di manager. Può includere scambi di favori o di informazioni, ricerca di eventi sociali cui parteciperanno le persone che ci interessa contattare, e altre linee di azione (<em>action lines</em>) di avvicinamento ad un sistema-impresa.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Nel CRB la preoccupazione principale non è siglare un contratto&nbsp;<em>ora</em>&nbsp;e&nbsp;<em>subito</em>&nbsp;(fretta di concludere), ma&nbsp;<strong>creare le condizioni</strong> affinché si possa avviare un rapporto commerciale saltando i filtri e le barriere classiche, negoziando a livelli più elevati nell’organizzazione, o riducendo le difficoltà che si presentano a chi si avvicina ad un sistema che non conosce e nel quale non ha entrature.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Un’impresa moderna deve fare formazione su tutti i livelli, ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Corporate Relationship Building</em>: per avviare nuovi contatti</li><li><em>Solution Selling</em>; per apprendere la vendita consulenziale basata sulla costruzione di “soluzioni”</li><li><em>Brand Communication Management</em>: a tutti i livelli aziendali, per evitare che comportamenti e comunicazioni inquinino l’immagine di marchio o distruggano le trattative in corso, o riducano la customer satisfaction di chi ha già comprato e vogliamo fidelizzare.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un’impresa che intenda affrontare la vendita in modo serio dovrebbe decisamente praticare training e coaching costante, permanente, a cadenze fissate, e non solo come soluzione d’emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le cose vanno male o le vendite calano, l’intervento formativo deve essere accompagnato da una buona dose di diagnosi organizzativa e ristrutturazione organizzativa, che porti a localizzare e rimuovere gli elementi che hanno portato a quella condizione negativa.</p>
</div></div>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//96FE6504-1212-4C41-B216-015FDA22ED7E#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;<em>Stakeholder</em>: portatore di interessi, soggetto in grado di avere influenza sulle decisioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//96FE6504-1212-4C41-B216-015FDA22ED7E#_ftnref2"><sup>[2]</sup></a> Ricordiamo a questo fine alcune “deviazioni” delle tecniche PICOS, nate inizialmente come tecniche di co-makership tra industrie automobilistiche e loro fornitori, e trasformate da altri come strumenti scientifici di indebolimento psicologico del venditore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/gestire-efficacemente-i-diversi-livelli-di-relazione-tra-aziende/">Gestire efficacemente i diversi livelli di relazione tra aziende</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>dott. Daniele Trevisani &#8211; Video su Ascolto Empatico e Ascolto Modellizzato, Master in Coaching</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2018 12:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Master in Coaching]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>https://www.youtube.com/watch?v=sWYr4Hioz-s Intervento al Master in Coaching STEP. Tema: &#8220;L&#8217;Ascolto&#8221;, dott. Daniele Trevisani &#8211; Ascolto Empatico e Ascolto Modellizzato, Master in Coaching. Empatia aumentata tramite modelli psicosociali e comunicazionali. Modello delle quattro distanze &#8211; 4 Distances Model Master in coaching e Scuola di Counseling STEP Docenti dott. Lorenzo Manfredini dott. Daniele Trevisani dott.ssa Francesca Marchegiano dott. &#8230;</p>
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<p>Intervento al Master in Coaching STEP. Tema: &#8220;L&#8217;Ascolto&#8221;, dott. Daniele Trevisani &#8211; Ascolto Empatico e Ascolto Modellizzato, Master in Coaching. Empatia aumentata tramite modelli psicosociali e comunicazionali. Modello delle quattro distanze &#8211; 4 Distances Model</p>
<p>Master in coaching e Scuola di Counseling STEP Docenti dott. Lorenzo Manfredini dott. Daniele Trevisani dott.ssa Francesca Marchegiano dott. Massimiliano Babusci Prof. Angelo Gemignani Ing. Lorenzo Savioli dott. Riccardo Manfredini</p>
<p>Per info sull&#8217;edizione 2018 <a href="https://studiotrevisani.it/2018/01/30/edizione-2018-del-master-in-coaching-mental-training-e-scuola-di-counseling-step/">Edizione 2018 del Master in Coaching &amp; Mental Training e Scuola di Counseling STEP</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9777" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/2017-02-26_204638.jpg" alt="2017-02-26_204638" width="1049" height="539" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/2017-02-26_204638.jpg 1049w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/2017-02-26_204638-600x308.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/2017-02-26_204638-300x154.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/2017-02-26_204638-768x395.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/2017-02-26_204638-1024x526.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/2017-02-26_204638-900x462.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1049px) 100vw, 1049px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ricerca libri tramite modulo online</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 12:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricerca libri]]></category>
		<category><![CDATA[andragogia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione digitale e strategie online]]></category>
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		<category><![CDATA[comunicazione persuasiva]]></category>
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		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[economia aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[empatia Libri sulla negoziazione interculturale e comunicazione interculturale Libri di comunicazione strategica Libri sulla negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[finanza aziendale Libri di scienze della comunicazione Libri sulla seduzione e comunicazione seduttiva libri sulla persuasione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione formatori]]></category>
		<category><![CDATA[formazione manageriale Libri di filosofia Libri di ingegneria Libri sulla qualità Libri su internet]]></category>
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		<category><![CDATA[libri di marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Libri sul potenziale umano Libri sul marketing psicologico e psicologia del marketing Libri sullo sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione]]></category>
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		<category><![CDATA[programmazione neurolinguistica Libri sul metodo HPM (Human Potential Modeling) - trattandosi di un modello nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia della persuasione Libri sulla PNL (NLP)]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia dello sviluppo]]></category>
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		<category><![CDATA[public speaking]]></category>
		<category><![CDATA[può essere utile svolgere prima una ricerca via Google Libri di management e tecniche di direzione]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni di aiuto Libri di marketing politico Libri di psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[scienze delle finanze]]></category>
		<category><![CDATA[scienze politiche]]></category>
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		<category><![CDATA[scienze umane Libri sulle Risorse Umane e Organizzazione Aziendale Libri sulla formazione Libri di pedagogia]]></category>
		<category><![CDATA[segnali del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica e psicologia della vendita Libri di economia]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche assertive Libri sull'ascolto]]></category>
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		<category><![CDATA[tecniche psicoterapeutiche Libri sulle tecniche di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[training]]></category>
		<category><![CDATA[trattativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo immesso online un servizio sperimentale che può consentire di trovare libri per argomento, direttamente dal nostro sito, tramite un accordo con il sito Internet Bookshop Italia. Aabbiamo immesso anche suggerimenti per aree di ricerca&#8230; chi vuole provare e dirmi se lo trova utile ben venga.. il link è &#8211;http://www.studiotrevisani.it/ricerca_libri.htm Servizio di ricerca libri sul &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo immesso online un servizio sperimentale che può consentire di trovare libri per argomento, direttamente dal nostro sito, tramite un accordo con il sito Internet Bookshop Italia.</p>
<p>Aabbiamo immesso anche suggerimenti per aree di ricerca&#8230;</p>
<p>chi vuole provare e dirmi se lo trova utile ben venga.. il link è &#8211;<a style="cursor:pointer;color:#3b5998;text-decoration:none;" rel="nofollow noopener noreferrer" href="https://www.studiotrevisani.it/ricerca_libri.htm" target="_blank"><span>http://www.studiotrevisani</span>.it/ricerca_libri.htm</a></p>
<h2><a href="https://www.studiotrevisani.it/ricerca_libri.htm">Servizio di ricerca libri sul catalogo IBS (Internet Bookshop Italia)</a></h2>
<p><em>Maschera di ricerca</em></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<td width="220">Cerca un Titolo, o un Argomento</td>
<td width="380"></td>
</tr>
<tr>
<td width="220">Cerca un Autore:</td>
<td width="380"></td>
</tr>
<tr>
<td width="220">Esegui la ricerca:</td>
<td width="380"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="letter-spacing:normal;"><strong>Il  catalogo permette  di ricercare libri e volumi su tutta la letteratura italiana oggi  disponibile in commercio, in ogni settore e area professionale e culturale</strong></span></p>
<p>Suggerimenti: è meglio ricercare nel titolo o argomento le parole chiave del  libro o area, es &#8220;Potenziale Umano&#8221;, anziché scrivere &#8220;Libri sul Potenziale  Umano&#8221;.</p>
<p>In campo manageriale, psicologico, educativo, sociale, è possibile trovare  (solo per citare alcuni esempi):</p>
<ul>
<li>Libri sul potenziale umano</li>
<li>Libri sul marketing psicologico e psicologia del marketing</li>
<li>Libri sullo sviluppo personale, crescita personale</li>
<li>Libri sulla competitività aziendale</li>
<li>Libri sul cambiamento e regie di cambiamento</li>
<li>Libri di comunicazione interpersonale</li>
<li>Libri sulla comunicazione professionale, comunicazione scientifica, public    speaking, comunicazione in pubblico</li>
<li>Libri sulla comunicazione scritta e tecniche di scrittura</li>
<li>Libri sulle comunicazioni di massa</li>
<li>Libri sulla comunicazione non verbale, segnali del corpo, interpretare il    linguaggio corporeo</li>
<li>Libri sull&#8217;assertività, comunicazione assertiva, tecniche assertive</li>
<li>Libri sull&#8217;ascolto, tecniche di ascolto, empatia</li>
<li>Libri sulla negoziazione interculturale e comunicazione interculturale</li>
<li>Libri di comunicazione strategica</li>
<li>Libri sulla negoziazione, trattativa, negoziato, gestire le relazioni,    tecniche e psicologia della negoziazione</li>
<li>Libri sulle tecniche del colloquio professionale e colloquio clinico</li>
<li>Libri di coaching, counseling, training, mediazione, relazioni di aiuto</li>
<li>Libri di marketing politico</li>
<li>Libri di psicologia, psicologia generale, psicologia dello sviluppo,    psicologia umanistica</li>
<li>Libri sulla creatività e sviluppo creativo</li>
<li>Libri sulla pubblicità e comunicazione pubblicitaria</li>
<li>Libri di psicoterapia, tecniche psicoterapeutiche</li>
<li>Libri sulle tecniche di vendita, tecnica e psicologia della vendita</li>
<li>Libri di economia, economia aziendale, scienze delle finanze, finanza    aziendale</li>
<li>Libri di scienze della comunicazione</li>
<li>Libri sulla seduzione e comunicazione seduttiva</li>
<li>libri sulla persuasione, comunicazione persuasiva, psicologia della    persuasione</li>
<li>Libri sulla PNL (NLP), programmazione neurolinguistica</li>
<li>Libri sul metodo HPM (<em>Human Potential Modeling</em>) &#8211; trattandosi di un    modello nuovo, può essere utile svolgere prima una ricerca via Google</li>
<li>Libri di management e tecniche di direzione, gestione gruppi, gestione del    personale</li>
<li>Libri di economia applicata</li>
<li>Libri di sociologia, scienze politiche, scienze sociali, scienze umane</li>
<li>Libri sulle Risorse Umane e Organizzazione Aziendale</li>
<li>Libri sulla formazione</li>
<li>Libri di pedagogia, andragogia, formazione formatori, formazione    manageriale</li>
<li>Libri di filosofia</li>
<li>Libri di ingegneria</li>
<li>Libri sulla qualità</li>
<li>Libri su internet, comunicazione digitale e strategie online, internet    marketing</li>
<li>Libri sulla grafica e comunicazione per immagini</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ricerca-libri-tramite-modulo-online/">Ricerca libri tramite modulo online</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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