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	<title>stimolo &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>stimolo &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Effetto stimolo-risposta: il ruolo del Mental Training</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 09:36:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Non ci sarà mai pieno accesso al nostro potenziale finché non capiamo come funziona la nostra macchina biologica e mentale, e sfruttare i tanti reattori di energie che nasconde. Dentro &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/effetto-stimolo-risposta-il-ruolo-del-mental-training/">Effetto stimolo-risposta: il ruolo del Mental Training</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non ci sarà mai pieno accesso al nostro potenziale finché non capiamo come funziona la nostra macchina biologica e mentale, e sfruttare i tanti reattori di energie che nasconde.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dentro di noi lavorano ogni istante due sistemi specifici (Simpatico e Parasimpatico) con compiti diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscerli è bene per capire cosa ci succede di fronte sia al pericolo che nei casi di ansia o di attivazione. Ma anche per rilassarci meglio…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti nostri comportamenti quotidiani – senza che ce ne rendiamo conto &#8211;  sono dominati dal meccanismo Stimolo-Risposta. Automatismi innati che funzionano bene nel mondo animale ma meno in un mondo sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tu mi aggredisci, io aggredisco te. Tu mi fai un sorriso, io ti faccio un sorriso. Tu mi ignori, io mi rattristo o ancora peggio mi avvilisco. Qualcuno rifiuta un tuo progetto o lavoro, tu ti senti svalorizzato. E magari cominci a pensare di non valere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passo successivo è lo stress, e l&#8217;attivazione del SNS – Sistema Nervoso Simpatico, che determina le reazioni attacco-fuga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ un sistema che opera a livello primordiale, nato per farci sopravvivere di fronte ai pericoli della savana, della giungla, degli assalti di tribù nemiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fuga prende forma o di corsa (scappare) o di blocco fisico (come un animale che si irrigidisce quando attaccato, ma capita anche alle persone). Un blocco comportamentale o decisionale, non riuscire più a muoversi, o a decidere, è una forma di fuga dal pericolo mossa dal SNS (bloccandosi l&#8217;animale pensa di non farsi più vedere dal predatore o darsi per morto).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attacco può prendere forma fisica, o verbale, violenta o sottile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Sistema Simpatico è anche chiamato sistema “<em>fight or flight</em>” = combatti o fuggi. Alcuni segnali sono la dilatazione della pupilla, aumento della pressione arteriosa, del battito cardiaco, si blocca la digestione per aumentare il flusso di sangue ai muscoli, si blocca la peristalsi (la discesa del cibo nel tratto digerente), aumenta la frequenza respiratoria, la sudorazione, e può arrivare anche urgenza di defecare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ la tipica reazione dell’uomo antico di fronte ad un leone, o ad una minaccia o pericolo di vita: fuggire o difendersi. Scappare o attaccare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che oggi questo sistema “parte” anche quando sentiamo un pericolo non così reale, come un compito in classe, una presentazione di fronte ad un pubblico, o una discussione accesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quando entra in scena il Sistema Simpatico? Serve che qualcosa lo faccia “accendere”, serve uno stimolo. Di fronte a questo stimolo, si determina una risposta (meccanismo Stimolo-Risposta, o S-R).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il &#8220;Condizionamento mentale&#8221; accade quando sei stato sottoposto al sistema Stimolo Risposta, l&#8217;hai appreso come unica modalità di comportamento &#8211; e non te ne sei reso conto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ possibile apprendere a dominare meglio il proprio SNS? Nella mia esperienza professionale ho maturato la necessità di insegnare a miei clienti e allievi una competenza nuova, sviluppare un modello diverso<strong>: S-E-R (Stimolo-Elaborazione-Risposta). </strong>In questo training lo scopo è far si che le risposte comportamentali sfuggano al controllo obbligato del Sistema Simpatico. In altre parole, diventare più padroni del proprio comportamento anche in casi estremi e in ambienti estremi o altamente sfidanti, dal punto di vista fisico (pericoli fisici) o sociale (pericoli sociali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è rimanere coscienti e lucidi. Guardare in faccia i pericoli, guardare in faccia la paura, minacce, o la morte senza esserne sequestrati, bloccati o annientati perdendo di vista le opzioni possibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo riguarda sia le persone comuni, ma anche manager, atleti, negoziatori, comunicatori, padri o madri, vigili del fuoco, responsabili della sicurezza, o protezione civile, che devono apprendere assolutamente a portare il proprio comportamento entro la sfera del proprio controllo volontario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste un allenamento specifico &#8211; e come ogni allenamento bisogna ripeterlo varie volte sino alla completa padronanza. Utilizza metodi dalla bioenergetica, il training mentale e training fisico, e funziona come &#8220;decondizionamento&#8221; allenando la mente alla focalizzazione e lucidità anche in condizioni difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è possibile, nella mia esperienza con migliaia di persone, sia per chi opera sulle performance intellettuali che su quelle fisiche e sportive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa testimonianza dalla Campionessa Mondiale di Boxe Femminile Professionisti, Simona Galassi, lascio che siano le sue stesse parole a far emergere quanto una immissione di energie, in questo caso tramite Training Mentale, possa avere effetti non solo sullo stato mentale ma anche sul piano strettamente fisico.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/02/image-3.png" alt="" class="wp-image-28476"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Le sedute di Training Mentale sono in grado di &#8220;muovere&#8221; sia la capacità di attivazione che la capacità di rilassamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vissuto del rilassamento è il territorio del <strong>Sistema Nervoso Parasimpatico (SNP</strong>) &#8211; il sistema opposto al &#8220;sistema nervoso simpatico&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; lo stato del “riposa e recupera”, della rigenerazione fisica e mentale. Dirige più sangue all’apparato digerente per favorire i processi digestivi, riducendone la presenza nei muscoli, restringe le pupille (non c&#8217;è più bisogno di cercare un predatore e gli occhi possono riposarsi), diminuisce la frequenza del battito cardiaco, rallenta la frequenza respiratoria, aumenta l’azione di ormoni anabolizzanti che favoriscono la rigeneraione di risorse energetiche nel corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per questo, il Training Mentale può fare molto, rimettendo la persona in grado di rilassarsi quando vuole farlo, vivere con serenità compiti e sfide, recuperare le energie, saper &#8220;spegnere i motori&#8221; e rilassare corpo e mente quando serve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un motore che non viene mai ricaricato prima o poi finisce la benzina e noi siamo esattamente così. Se non impariamo a recuperare energie, non ne avremo quando le andremo a cercare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero accesso al nostro pieno potenziale passa attraverso una riflessione profonda ma non nega le neuroscienze, la fisiologia, la conoscenza della macchina biologica e mentale che portiamo dentro di noi e che nasconde mille trucchi da imparare e sfruttare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Stimolo</li>



<li>Risposta</li>



<li>Condizionamento</li>



<li>Feedback</li>



<li>Adattamento</li>



<li>Apprendimento</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Comportamento</li>



<li>Performance</li>



<li>Efficacia</li>



<li>Efficienza</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Stress</li>



<li>Resistenza</li>



<li>Flessibilità</li>



<li>Autoregolazione</li>



<li>Autocontrollo</li>



<li>Intelligenza emotiva</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Sviluppo del potenziale umano</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Teoria della motivazione e principio del piacere.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 09:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Da qualsiasi angolatura la si osservi, la problematica dell’acquisto deve, prima o poi, essere confrontata con quella della motivazione all’azione (i fattori che spingono l&#8217;individuo ad agire). La teoria della motivazione vede come unità &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qualsiasi angolatura la si osservi, la problematica dell’acquisto deve, prima o poi, essere confrontata con quella della motivazione all’azione (i fattori che spingono l&#8217;individuo ad agire).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La teoria della motivazione vede come unità motivante di base la tensione. Gli impulsi si innestano su stati di disequilibrio percepito, che creano spinta alla risoluzione del problema. L&#8217;impulso diviene movente di acquisto nel momento in cui si crea un collegamento mentale: la percezione che un prodotto/servizio sia lo strumento risolutivo del problema. L&#8217;azione di acquisto ne è il risultato, premesso che l&#8217;individuo disponga delle risorse o decida di procurarsele.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul funzionamento della mente è stato scritto molto, e le scienze cognitive sono tra le aree in più forte sviluppo, anche grazie alla ricerca dell&#8217;intelligenza artificiale e la creazione di &#8220;sistemi esperti&#8221;, veri e propri &#8220;agenti&#8221; in grado affrontare problemi offrendo soluzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante tutte le ricerche recenti, vogliamo esporre un punto di vista per niente contemporaneo. Nella nostra analisi, riteniamo assai utile partire da alcune considerazioni fatte da Freud. Questo non tanto perché il nostro lavoro si ispiri alla scuola freudiana più di altre, ma perché vi sono presenti spunti di ispirazione che non possiamo ignorare. Come fanno notare Greenberg e Mitchell (1986)<a id="_ftnref1" href="#_ftn1">[1]</a>,</p>



<blockquote>
<p class="wp-block-paragraph">&#8230;all’interno del sistema di Freud, la caratteristica più saliente e costante del funzionamento dell’apparato psichico è la spinta verso la regolazione delle tensioni, altrimenti nota come principio di piacere. Lo scopo ultimo di tutti gli impulsi è una riduzione della tensione corporea, sperimentata come piacere. L’impulso originario non ha una direzione – è un quantum di tensione che aspetta di essere ridotto. Gli impulsi vengono diretti verso oggetti esterni soltanto quando questi oggetti si presentano e si dimostrano utili nella riduzione della tensione.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Le implicazioni per il nostro lavoro sono ampie. Innanzitutto, questa riflessione ci permette di osservare l’acquisto come atto di riduzione della tensione &#8211; sia a livello consumer che a livello business-to-business &#8211; una prospettiva molto interessante e ricca di potenziali per il marketing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso non vi siano oggetti esterni che il cliente veda in qualche modo &#8220;utili&#8221; a ridurre lo stato di tensione, questo può rimanere latente, ed in questo caso si crea un bisogno non soddisfatto. Oppure, il bisogno può essere represso o eliminato (ad esempio, cambiando le proprie priorità di vita, i propri valori).</p>


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<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Greenberg, J. R., &amp; Mitchell, S. A. (1986). <em>Le relazioni oggettuali nella teoria psicanalitica</em>. Bologna: Il Mulino. Edizione originale: <em>Object relations in psychoanalytic theory</em>. Cambridge: Harvard University Press, 1993.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione della tensione riguarda sia acquisti positivi (es: un software che permette di allargare la gamma dei servizi aziendali) sia acquisti negativi, la cui funzione è unicamente quella di prevenire un accadimento spiacevole nel futuro (come una polizza antigrandine per un agricoltore).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di inquadrare il fenomeno di acquisto all’interno dei vissuti psicologici dell’individuo. Se riusciamo a comprendere cosa provoca tensione nel soggetto, avremo identificato potenziali leve di acquisto, in quanto questa tensione si tramuterà presto in un bisogno di mercato e nella ricerca di un prodotto o di un servizio. Pertanto, la ricerca di mercato sui bisogni latenti o mal soddisfatti permette di aprire grandi opportunità di marketing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nel campo delle vendite azienda-azienda, se riusciamo a comprendere cosa provoca tensione nel buyer aziendale, avremo identificato le leve motivazionali dell’azienda acquirente, e potremo regolare di seguito (o creare appositamente) la nostra offerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per contatti con l’autore puoi <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilare questo form</a>, ti risponderemo al più presto</li>



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<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Semantica dell&#8217;articolo &#8211; le keywords pertinenti nella psicologia del marketing e della comunicazione</h2>



<ul>
<li>Psicologia dell’acquisto</li>
<li>

Funzionamento della mente</li>
<li>

Motivazione all’acquisto</li>
<li>

Tensione all’azione</li>
<li>

Impulso all’acquisto</li>
<li>

Azione di acquisto</li>
<li>

Regolazione delle tensioni</li>
<li>

Principio del piacere</li>
<li>

Riduzione della tensione</li>
<li>

Bisogno latente</li>
<li>

Compra ora</li>
<li>

Decisione acquisti</li>
<li>

Motivazione cliente</li>
<li>

Desiderio di possedere</li>
<li>

Acquisto Consapevole</li>
<li>

Esigenze del cliente</li>
<li>

Benefici prodotto</li>
<li>

Offerta imperdibile</li>
<li>

Soddisfazione cliente</li>
<li>

Piacere dell’acquisto</li>
<li>

Risparmio garantito</li>
<li>

Desiderio di nuovo</li>
<li>

Valore per il cliente</li>
<li>

Scelta saggia</li>
<li>

Convenienza assicurata</li>
<li>

Stimolo all’acquisto</li>
<li>

Più per meno</li>
<li>

Aspettative soddisfatte</li>
<li>

Felicità nello shopping</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/psicologia-del-marketing-e-della-comunicazione-4/">Teoria della motivazione e principio del piacere.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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