<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sistema cliente &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/sistema-cliente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Apr 2024 10:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>sistema cliente &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Dalla percezione del prodotto al cliente</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/dalla-percezione-del-prodotto-al-cliente/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/dalla-percezione-del-prodotto-al-cliente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Psicologia di marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Affidabilità del prodotto/servizio]]></category>
		<category><![CDATA[Aspettative del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[Attributi del prodotto/servizio]]></category>
		<category><![CDATA[Conformità delle aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[Confronto con alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Consistenza della performance]]></category>
		<category><![CDATA[Elementi visivi]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza utente]]></category>
		<category><![CDATA[Feedback dei clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Immagine del marchio]]></category>
		<category><![CDATA[Impatto emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[Indagine qualitativa]]></category>
		<category><![CDATA[Indagine quantitativa]]></category>
		<category><![CDATA[linea di percettività]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione del supporto/clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione del valore aggiunto]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione dell'utente]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione della convenienza]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione della velocità/efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[Prestazione percepita]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità percepita]]></category>
		<category><![CDATA[Reputazione del marchio]]></category>
		<category><![CDATA[Sensazione di sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Senso della percezione]]></category>
		<category><![CDATA[sistema cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema prodotto azienda]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Soddisfazione post-acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[valore percepito]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione diretta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=26256</guid>

					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano La linea di percettività indica la soglia oltre la quale un sistema (prodotto-azienda) entra in contatto con un altro sistema (cliente-utilizzatore). Il contatto avviene non solo attraverso la vista ma in generale attraverso qualsiasi &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/dalla-percezione-del-prodotto-al-cliente/">Dalla percezione del prodotto al cliente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>linea di percettività</strong> indica la soglia oltre la quale un sistema (prodotto-azienda) entra in contatto con un altro sistema (cliente-utilizzatore).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contatto avviene non solo attraverso la vista ma in generale attraverso qualsiasi senso della percezione coinvolto (vista, udito, tatto, olfatto, gusto, cinestesi, ergogenesi). Le componenti o elementi di un prodotto/prestazione vengono divisi nel metodo ALM in elementi &#8220;al di sotto della linea di percettività&#8221; (BPL &#8211; <em>below perceptivity line</em>) e elementi &#8220;al di sopra della linea di percettività&#8221; (APL &#8211; <em>above perceptivity line</em>).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="877" height="226" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita.jpg" alt="" class="wp-image-26257" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita.jpg 877w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita-300x77.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita-768x198.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita-175x45.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita-450x116.jpg 450w" sizes="(max-width: 877px) 100vw, 877px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se analizziamo unicamente la percezione visiva, gli elementi vengono divisi invece in AVL (elementi oltre la linea di visibilità) e BVL (elementi che non superano la linea di visibilità e quindi non entrano in contatto visivo con il cliente).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, la cura dell&#8217;assemblaggio esterno di un PC è un elemento AVL. Esso è ampiamente esposto alla linea di visibilità, mentre il mouse può essere analizzato sia come elemento AVL (dal punto di vista visivo) ma anche come elemento APL, in quanto l&#8217;utilizzatore viene costantemente a contatto con esso a livello tattile, e non solo visivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La valutazione di un PC può essere influenzata negativamente da un primo impatto in cui emergano aspetti non conformi alle aspettative. Tra questi: un tasto di accensione/spegnimento difettoso, un&#8217;unità floppy traballante, la presenza di urti ed abrasioni evidenti o palesi errori di assemblaggio (spazi e fessure tra le giunzioni), oppure un mouse dal puntamento irregolare, poco scorrevole, con tasti duri e soggetti ad incastrarsi in continuazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre caratteristiche del PC sono invece BPL, ovvero non creano performance apparente e quindi satisfaction del consumatore. L&#8217;ordine e la cura dell&#8217;assemblaggio dei cavi interni è un esempio: i cavi potrebbero essere contorti e attorcigliati ma questo non determina un cambiamento nella prestazione percepita (sempre che il computer non venga aperto e il cliente abbia capacità discriminante tale da capire che l&#8217;assemblaggio non è curato).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Analisi-percettiva.jpg" alt="" class="wp-image-26258"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di elementi sommersi della prestazione si può notare anche in un servizio, quale una gestione finanziaria: la gestione di un portafoglio di titoli può sembrare alquanto soddisfacente se il cliente conosce solo il risultato iniziale (investimento in gennaio pari a 100) e il risultato finale ad un anno (130 unità risultanti a dicembre), ma questa costituisce solo la prestazione APL. Se il consumatore sapesse che durante l&#8217;anno di gestione si sono verificati momenti in cui il valore è sceso a 60 (elemento BPL), la prestazione complessiva verrebbe giudicata alquanto meno soddisfacente. Il cliente si accorgerebbe di aver corso un rischio superiore rispetto alla pura valutazione del risultato (differenza netta tra capitale pre-investimento e successivo all’investimento).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grado con cui un elemento è esposto ai sensi del cliente determina la sua valenza nell&#8217;incidere sulla valutazione complessiva, o carico comunicazionale. Da ciò emerge il seguente principio:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Principio-del-carico-comunicazionale.jpg" alt="" class="wp-image-26259"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per contatti con l’autore puoi <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilare questo form</a>, ti risponderemo al più presto</li>



<li>Iscriviti gratuitamente alla <a href="https://danieletrevisani.us13.list-manage.com/subscribe?u=56352ffa5c30e4b7ced5394c7&amp;id=c73ede3fc7" target="_blank" rel="noopener">Rivista Online Communication Research</a> per rimanere aggiornato su iniziative di formazione e coaching</li>



<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Linea di percettività</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sistema prodotto azienda</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sistema cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senso della percezione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione diretta</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conformità delle aspettative</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prestazione percepita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elementi visivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indagine qualitativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indagine quantitativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualità percepita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aspettative del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore percepito</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affidabilità del prodotto/servizio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione dell&#8217;utente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza utente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attributi del prodotto/servizio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reputazione del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback dei clienti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione della convenienza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sensazione di sicurezza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione del valore aggiunto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Confronto con alternative</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagine del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impatto emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consistenza della performance</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione della velocità/efficienza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione post-acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione del supporto/clienti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/dalla-percezione-del-prodotto-al-cliente/">Dalla percezione del prodotto al cliente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/dalla-percezione-del-prodotto-al-cliente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le fasi della strategia di vendita</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 05:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità del buyer]]></category>
		<category><![CDATA[abilità di valorizzazione e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[abilità negoziale]]></category>
		<category><![CDATA[abilità negoziale del venditore]]></category>
		<category><![CDATA[AC]]></category>
		<category><![CDATA[alternative presenti o creabili]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[analisi della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[analisi ed ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[analisi ed ascolto del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[analisi transazionale]]></category>
		<category><![CDATA[anticipare gli scenari aziendali e psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[ascolta e rispondi]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[aspetti motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[attività di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[benefici]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno esistente]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno nel destinatario]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno sottostante del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[briefing]]></category>
		<category><![CDATA[campagne]]></category>
		<category><![CDATA[canali di ingresso]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di analisi dei segnali non verbali]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di ingresso nel sistema cliente]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche di prodotti/servizi]]></category>
		<category><![CDATA[cliente fidelizzato e sostenitore]]></category>
		<category><![CDATA[cliente occasionale]]></category>
		<category><![CDATA[co-progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[comakership]]></category>
		<category><![CDATA[competenze comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[competenze dell&#039;acquirente]]></category>
		<category><![CDATA[competenze negoziali]]></category>
		<category><![CDATA[competenze nell&#039;affiatamento]]></category>
		<category><![CDATA[competitor]]></category>
		<category><![CDATA[conclusione consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[concorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni]]></category>
		<category><![CDATA[consolidamento del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza d&#039;acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza di processo]]></category>
		<category><![CDATA[contato front-line]]></category>
		<category><![CDATA[contatti frequenti]]></category>
		<category><![CDATA[contatti personali o mediati]]></category>
		<category><![CDATA[contributo culturale]]></category>
		<category><![CDATA[controllo dei propri segnali]]></category>
		<category><![CDATA[conversation analysis]]></category>
		<category><![CDATA[cosa sto entrando a fare]]></category>
		<category><![CDATA[costi psicologici di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[cross-selling]]></category>
		<category><![CDATA[cvbu]]></category>
		<category><![CDATA[debriefing osservazionale]]></category>
		<category><![CDATA[debriefing strategico]]></category>
		<category><![CDATA[dimensione comunicativa]]></category>
		<category><![CDATA[domanda]]></category>
		<category><![CDATA[domande esistenziali]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[face-to-face]]></category>
		<category><![CDATA[fare assieme]]></category>
		<category><![CDATA[fase di contatto]]></category>
		<category><![CDATA[fase di contatto e vendita]]></category>
		<category><![CDATA[fase di debriefing]]></category>
		<category><![CDATA[fase di post-vendita]]></category>
		<category><![CDATA[fase di preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[fase empatica]]></category>
		<category><![CDATA[fasi di pre-contatto]]></category>
		<category><![CDATA[fattori oggettivi dell&#039;offerta]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia di marketing aziendale centrata sul cliente]]></category>
		<category><![CDATA[fissazione e sviluppo della leader ship]]></category>
		<category><![CDATA[forza contrattuale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione delle mosse strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[gestione strategica dell&#039;obiezione]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[information gap analysis]]></category>
		<category><![CDATA[intenzioni reali di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[interessi comuni]]></category>
		<category><![CDATA[ipotesi di possibile interesse]]></category>
		<category><![CDATA[joint research & development]]></category>
		<category><![CDATA[kotler]]></category>
		<category><![CDATA[le fasi della strategia di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[leader preparati]]></category>
		<category><![CDATA[linee di azione]]></category>
		<category><![CDATA[livelli di possibile bisogno]]></category>
		<category><![CDATA[localizzazione dei segmenti]]></category>
		<category><![CDATA[macro-fasi]]></category>
		<category><![CDATA[mancanza di beni succedanei]]></category>
		<category><![CDATA[marketing mix]]></category>
		<category><![CDATA[mediato]]></category>
		<category><![CDATA[mercato di destinazione]]></category>
		<category><![CDATA[missione]]></category>
		<category><![CDATA[momento della verità]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio dei comportamenti ed atteggiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio dei risultati]]></category>
		<category><![CDATA[motivazioni di valore]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione competitiva]]></category>
		<category><![CDATA[nostro sostenitore e partner vero]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo sottostante]]></category>
		<category><![CDATA[partnership di fornitura]]></category>
		<category><![CDATA[partnership strategica]]></category>
		<category><![CDATA[People Management]]></category>
		<category><![CDATA[possibili obiezioni primarie]]></category>
		<category><![CDATA[possibili problemi]]></category>
		<category><![CDATA[post-vendita]]></category>
		<category><![CDATA[potenziale cliente]]></category>
		<category><![CDATA[potere contrattuale e negoziale]]></category>
		<category><![CDATA[prestigio]]></category>
		<category><![CDATA[principi di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[priorità]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[produci e vendi]]></category>
		<category><![CDATA[proponente]]></category>
		<category><![CDATA[proponente credibile]]></category>
		<category><![CDATA[prospects]]></category>
		<category><![CDATA[punti di interesse]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto intenso]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità di prendere una decisione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca di soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca di una soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[role playing]]></category>
		<category><![CDATA[scaletta di informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scenari]]></category>
		<category><![CDATA[scenario del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[scouting]]></category>
		<category><![CDATA[segmentazione del mercato]]></category>
		<category><![CDATA[serietà del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[servizio reale]]></category>
		<category><![CDATA[sistema azienda]]></category>
		<category><![CDATA[sistema cliente]]></category>
		<category><![CDATA[situazione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Solutions Selling]]></category>
		<category><![CDATA[spazi]]></category>
		<category><![CDATA[stili comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di contatto]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di fidelizzazione e viluppo della relazione]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di interazione]]></category>
		<category><![CDATA[studi congiunti]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[target negoziale strategico]]></category>
		<category><![CDATA[tattiche personalizzate]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di convergenza]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche negoziali]]></category>
		<category><![CDATA[tipologia di fornitura desiderata]]></category>
		<category><![CDATA[training]]></category>
		<category><![CDATA[training alla negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[training e coaching]]></category>
		<category><![CDATA[unicità]]></category>
		<category><![CDATA[unicità dell&#039;offerta]]></category>
		<category><![CDATA[valore aggiunto]]></category>
		<category><![CDATA[valore differenziale]]></category>
		<category><![CDATA[value mix]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggio competitivo]]></category>
		<category><![CDATA[vendita alla giornata]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[vendita strutturata]]></category>
		<category><![CDATA[vendita tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[venditore consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[venditore credibile e prestigioso]]></category>
		<category><![CDATA[visione/aspirazione]]></category>
		<category><![CDATA[visita generica]]></category>
		<category><![CDATA[visita mirata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://massimovannuccini968185141.wordpress.com/?p=1395</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Analisi del processo di marketing per la vendita Possiamo distinguere le fasi principali in tre livelli sequenziali: fase della strategia di marketing;fase della strategia di &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/">Le fasi della strategia di vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Analisi del processo di marketing per la vendita </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo distinguere le fasi principali in tre livelli sequenziali:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>fase della strategia di marketing;</li><li>fase della strategia di contatto (<em>personal selling</em>);&nbsp;</li><li>fase della strategia di fidelizzazione e sviluppo della relazione.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le tre fasi sono accompagnate da momenti trasversali quali:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>attività di fissazione e sviluppo della leadership e <em>people management;</em></li><li>attività di training e coaching per lo sviluppo del venditore consulenziale;</li><li>attività di monitoraggio dei risultati, dei comportamenti ed atteggiamenti.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">I punti salienti del piano di sviluppo-cliente sono : </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di pre-contatto &#8211; Strategie di Marketing </strong>: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>la segmentazione del mercato (capire gli “strati” e tipologie di clienti esistenti), </li><li>la scelta dei segmenti di mercato su cui operare, </li><li>la selezione di specifici <em>prospects</em> (clienti ad alto tasso di interesse), </li><li>lo <em>scouting</em> di tali clienti (ricercare, identificare),</li><li>l’analisi del tipo di priorità da dare ai diversi <em>prospects</em>.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di contatto e vendita</strong>: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>i primi contatti personali o mediati, nei quali superare le barriere in ingresso e iniziare a costruire la fiducia, sia interpersonale che aziendale; </li><li>le fasi empatiche, di analisi e ascolto della situazione del cliente, </li><li>lo sviluppo di una attività consulenziale e migliorativa dal punto di vista delle forniture di cui dispone, </li><li>la ricerca di soluzioni (Solutions Selling) su cui chiudere e concludere una trattativa.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di post-vendita &#8211; Sviluppo personale</strong> : </p>



<ul class="wp-block-list"><li>il consolidamento del cliente, </li><li>il cross-selling (ampliamento del tipo di prodotti), </li><li>assicurarsi che sia soddisfatto, sino a portarlo ad essere un nostro sostenitore e partner vero.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale si differenzia dalla vendita tradizionale per l’alto grado di valore aggiunto generato dal venditore stesso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore aggiunto consiste soprattutto:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>nella localizzazione dei segmenti di mercato su cui agire;</li><li>nelle scelte di posizionamento: come vogliamo posizionarci e differenziarci rispetto ai tanti competitor?</li><li>nella capacità di ascolto praticato dal venditore nei riguardi del cliente,&nbsp;</li><li>nella ricerca di soluzioni personalizzate, frutto di negoziazione;</li><li>nella consulenza d’acquisto;</li><li>nel contributo culturale che si porta al cliente;</li><li>nel problem-solving e post-vendita, in grado di portare il cliente dallo stato di cliente occasionale a cliente fidelizzato e sostenitore.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il consulente offre al cliente aiuto con la propria&nbsp;<strong>attenzione focalizzata</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale parte dalla volontà del venditore di divenire partecipe di un processo evolutivo del cliente, configurandosi quindi come una forma di consulenza di processo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale si inserisce all’interno di una filosofia di marketing aziendale “centrata sul cliente”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come evidenzia Kotler:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto di marketing è emerso a metà degli anni ’50 e ha messo a dura prova i concetti precedenti. <strong>Invece di adottare una filosofia centrata sul prodotto, “produci-e-vendi”, si adotta una filosofia centrata sul cliente, “ascolta-e-rispondi”.</strong><a href="//E00CBE1D-D803-4F1D-902C-90D3ABAD6A63#_ftn1"><sup>[1]</sup></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter dare concretezza a questa filosofia servono però venditori consulenziali all’altezza del compito e leader preparati.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">I principi del CVBU : Caratteristiche, Vantaggi, Benefici, Unicità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I principi di marketing per la vendita consulenziale:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>dare priorità alla <strong>ricerca di una soluzione</strong> efficace e positiva per il cliente (vendita consulenziale);</li><li>costruire piani di vendita strutturata anziché azioni di vendita “alla giornata”;</li><li>agire tramite campagne anziché con azioni spot;</li><li>formare i venditori e sviluppare il loro potenziale;</li><li>assicurarsi che i venditori dispongano di una conoscenza perfetta delle reali <strong>motivazioni di valore</strong> su ogni elemento del value mix: quali sono le caratteristiche, i vantaggi, i benefici, le eventuali unicità (CVBU), della nostra offerta e come queste si declinano per il singolo cliente. </li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi CVBU si applica non solo al prodotto ma all’intero marketing mix, includendo almeno CVBU del prodotto/servizio, del pricing, della distribuzione e della comunicazione/informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di ogni analisi CVBU si colloca il potenziale cliente. Nessun ciclo CVBU può svolgersi in astratto: la percezione di valore ha luogo solamente nella mente del cliente.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">I cinque punti primari per inquadrare le attività di vendita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la metodologia dell’<em>Action Line Management</em> (ALM) va posta attenzione:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>agli&nbsp;<strong>scenari</strong>: cosa succede nella domanda, nella concorrenza, nelle tecnologie, in che ambiente mi muovo?</li><li>alla&nbsp;<strong>missione</strong>&nbsp;e alla consapevolezza dei suoi confini (analisi esistenziale, domande esistenziali): a chi diamo risposte, chi siamo, cosa facciamo realmente, cosa un cliente deve sapere di noi, perché non serviamo alcuni clienti, chi serviamo e chi no, dove si collocano esattamente i confini della nostra missione; all’organizzazione: come ci organizziamo per dare corpo alla missione e alla nostra visione/aspirazioni;</li><li>al&nbsp;<strong>marketing mix / value mix</strong>: consapevolezze dei prodotti/servizi, delle loro caratteristiche, e del valore intrinseco posseduto;</li><li>alle&nbsp;<strong>linee di azione</strong>&nbsp;e tattiche personalizzate: come declinare la strategia cliente per cliente, quali “strategie di interazione” adottare;</li><li>al&nbsp;<strong>front-line</strong>, ai momenti di contatto di ogni natura, ogni momento della verità in cui il sistema azienda impatta il cliente (e non solo il cliente, anche fornitori e altri portatori di interessi);</li></ol>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La visita mirata all’interno di un’azione commerciale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una visita mirata si differenzia da una visita generica in base al&nbsp;<strong>grado di preparazione</strong>&nbsp;precedente la visita stessa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una visita mirata, sono stati già esplorati a priori i possibili problemi, le possibili obiezioni primarie, gli ostacoli prevalenti alla conclusione di vendita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una visita mirata, il venditore è pienamente consapevole del “cosa sto entrando a fare”, distinguendo tra:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>valutare se esistono spazi per&#8230;</li><li>valutare se esistono le condizioni per&#8230;</li><li>approfondire la situazione del cliente riguardo &#8230;.</li><li>concludere una negoziazione avviata entro &#8230;</li><li>capire la serietà del cliente e le intenzioni reali di acquisto, offrendo le seguenti alternative e scadenze…</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una visita mirata si prefigge di comprendere lo scenario del cliente aggiungendo dati e informazioni a quelle già disponibili, per poi poter puntare ad una conclusione consulenziale favorevole, che riduca i costi psicologici di acquisto e faccia leva sugli aspetti motivazionali del bisogno sottostante del cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rendere mirata una visita significa quindi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>anticipare gli scenari aziendali e psicologici che possiamo fronteggiare: studiare il sistema-cliente prima di entrare, sulla base dei dati disponibili;</li><li>chiedersi quali dati servono ancora per poter offrire una soluzione realmente consulenziale (<em>Information Gap Analysis</em>), e preparare una scaletta di informazioni e punti di interesse da approfondire con il cliente stesso;</li><li>anticipare i livelli di possibile bisogno;</li><li>posizionare una tipologia di fornitura desiderata (target negoziale strategico): es: distinguere tra diventare fornitori ufficiali, fare un ordinativo di prova, e altri tipi di relazioni commerciali;</li><li>dare ampio spazio ai momenti di ascolto del cliente;</li><li>entrare soprattutto per ascoltare, dare enfasi alla fase di analisi ed ascolto.</li><li>concludere su ipotesi di possibile interesse e soppesare con il cliente valore differenziale di ciascuna;</li><li>porre il cliente di fronte alla responsabilità di prendere una decisione.</li></ul>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La partnership strategica e il comakership (fare assieme)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sforzo consulenziale viene premiato non tanto da una singola vendita ma soprattutto dalla capacità di ingresso nel <strong>sistema cliente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una partnership strategica è l’obiettivo sottostante la vendita consulenziale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La partnership strategica è caratterizzata da:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>rapporto intenso,</li><li>co-progettazione,</li><li>ricerca e sviluppo svolta su ambiti di interesse comune (<em>Joint Research &amp; Development</em>),</li><li>contatti frequenti,</li><li>studi congiunti sul mercato di destinazione.</li></ul>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La forza contrattuale e negoziale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La negoziazione competitiva richiede la creazione di forza contrattuale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La forza contrattuale dipende dal livello di unicità dell&#8217;offerta (o dalla mancanza di alternative valide o succedanee) e dal livello di bisogno esistente nella controparte, mediati dalle abilità comunicative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le competenze negoziali competitive richiedono training alla negoziazione e alla gestione delle mosse strategiche dell&#8217;interazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, il training deve focalizzarsi :</p>



<ul class="wp-block-list"><li>sulla capacità di analisi dei segnali non verbali, </li><li>sul controllo dei propri segnali, </li><li>sugli stili comunicativi verbali, </li><li>sull&#8217;analisi transazionale del dialogo (AT), </li><li>sulle tecniche di convergenza verso il risultato e di gestione strategica dell&#8217;obiezione. </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche negoziale divengono ancora più complesse quando le trattative avvengono tra gruppi (es.: gruppi di acquisto contro gruppi di vendita) poiché la dimensione comunicativa si allarga, richiedendo competenze nell’affiatamento tra i partner e coordinamento nelle mosse dell’interazione tra i membri dell’equipe<a href="//E00CBE1D-D803-4F1D-902C-90D3ABAD6A63#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>. Gestire la trattativa richiede preparazione e role-playing. Una singola parola può rovinare un incontro.</p>



<p class="has-foreground-color has-text-color wp-block-paragraph"><strong>Principio 2 &#8211; Del potere contrattuale e negoziale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio competitivo dipende dalla forza contrattuale nella trattativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il venditore o proponente, la forza dipende:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>dall&#8217;<strong>unicità dell&#8217;offerta</strong>: un’offerta non comparabile con altre offerte ha più valore;</li><li>dalla mancanza di <strong>alternative presenti o creabili </strong>: l&#8217;impossibilità di trovare con ragionevole sforzo soddisfazione altrove;</li><li>dalla <strong>mancanza di beni succedanei</strong> (beni diversi che possono svolgere una funzione simile, es: treno al posto dell&#8217;aereo);</li><li>dall&#8217;impellenza del <strong>bisogno nel destinatario</strong>: un bisogno importante genera minori freni e incertezze;</li><li>dal <strong>prestigio</strong> di cui gode il proponente: un proponente credibile e prestigioso crea minori barriere legate alla valutazione a priori del partner;</li><li>dalla forza dei <strong>fattori oggettivi dell&#8217;offerta</strong>: le caratteristiche della prestazione &#8211; la sua tecnologia, il servizio reale.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Ciascuna di queste leve anche se presente in misura elevata non si dispiega automaticamente ma richiede abilità di valorizzazione e comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dispiego ottimale della forza contrattuale (per chi offre) si correla positivamente con il livello di competenze comunicative specifiche del negoziatore (abilità negoziale del venditore) e negativamente con le competenze dell&#8217;acquirente (abilità del buyer).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo riassumere i punti salienti di una strategia negoziale individuando tre specifiche Macro-fasi:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di preparazione</strong> : Briefing, analisi a priori Role-playing, preparazione delle action lines</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di contatto</strong> : Ricerca dei canali di ingresso, Face-to-face, Mediato</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fase di debriefing </strong>: Debriefing osservazionale (dati+emozioni), Debriefing strategico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le fasi evidenziate sono critiche, e per ciascuna esistono strumenti e metodologie appropriate.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra attenzione sarà dedicata alla fase di contatto front-line, utilizzando soprattutto alcuni spunti metodologici offerti dalla <em>Conversation Analysis</em> (CA), o Analisi della conversazione (AC). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di tutto, nel contatto umano, si colloca la capacità di ascolto, senza la quali gli sforzi precedenti per “entrare” in un sistema cliente diventerebbero vani.</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//E00CBE1D-D803-4F1D-902C-90D3ABAD6A63#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;Kotler. Dal cap. 1 “La comprensione del processo di marketing management”, in “Il marketing secondo Kotler”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//E00CBE1D-D803-4F1D-902C-90D3ABAD6A63#_ftnref2"><sup>[2]</sup></a>  Vedi Goffman (1959) per l’analisi dei comportamenti pubblici delle <em>equipe</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/">Le fasi della strategia di vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/le-fasi-della-strategia-di-vendita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gestire efficacemente i diversi livelli di relazione tra aziende</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/gestire-efficacemente-i-diversi-livelli-di-relazione-tra-aziende/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/gestire-efficacemente-i-diversi-livelli-di-relazione-tra-aziende/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 05:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[action line management]]></category>
		<category><![CDATA[angolazioni commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia strategica]]></category>
		<category><![CDATA[attività di costruzione di relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[attività propedeutica alla vendita]]></category>
		<category><![CDATA[aziende multinazionali]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni apparenti]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni attuali e futuri]]></category>
		<category><![CDATA[brand communication management]]></category>
		<category><![CDATA[budget del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[buyer]]></category>
		<category><![CDATA[comportamenti ed atteggiamenti di front-line]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[contatto umano]]></category>
		<category><![CDATA[corporate relationship building]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione di soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[customer satisfaction]]></category>
		<category><![CDATA[decisori chiave]]></category>
		<category><![CDATA[decisori nell&#039;azienda]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi organizzativa]]></category>
		<category><![CDATA[distribuire l&#039;esistente]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[empatia strategica]]></category>
		<category><![CDATA[equilibri decisionali]]></category>
		<category><![CDATA[errori comportamentali]]></category>
		<category><![CDATA[esplorare il Vpotenzialedel cliente]]></category>
		<category><![CDATA[front-line]]></category>
		<category><![CDATA[fronte del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[fronte del fornitore]]></category>
		<category><![CDATA[gestione delle strategie di vendita linee di azione]]></category>
		<category><![CDATA[gradi di relazione]]></category>
		<category><![CDATA[grado di relazione]]></category>
		<category><![CDATA[impresa moderna]]></category>
		<category><![CDATA[intervento formativo]]></category>
		<category><![CDATA[key accounting]]></category>
		<category><![CDATA[linee di azione]]></category>
		<category><![CDATA[livelli di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[localizzare e rimuovere gli elementi]]></category>
		<category><![CDATA[many-to-many]]></category>
		<category><![CDATA[many-to-one]]></category>
		<category><![CDATA[marketing relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[negoziatori]]></category>
		<category><![CDATA[offerte economiche]]></category>
		<category><![CDATA[one-to-many]]></category>
		<category><![CDATA[one-to-may]]></category>
		<category><![CDATA[opinion leaders]]></category>
		<category><![CDATA[paralinguistica e non verbale]]></category>
		<category><![CDATA[piano di formazione per la vendita consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[piramide aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[portare soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[relazione calda e lubrificata]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni con il cliente]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni tra imprese]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca di soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione organizzativa]]></category>
		<category><![CDATA[sistema cliente]]></category>
		<category><![CDATA[sistema impresa]]></category>
		<category><![CDATA[solution selling]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni d&#039;emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni per il cliente]]></category>
		<category><![CDATA[spirito di vendita consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[stakeholders]]></category>
		<category><![CDATA[strategie]]></category>
		<category><![CDATA[target di risultato]]></category>
		<category><![CDATA[team di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di Key-Leader-Engamenent]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di mappatura dei decision-makers]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di qualità totale della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche per la costruzione delle linee di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[training]]></category>
		<category><![CDATA[training di negoziazione di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[training di vendita consulenziale e psicologia di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[training e coaching costante]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<category><![CDATA[vendita complessa]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[vendita distributiva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://massimovannuccini968185141.wordpress.com/?p=1357</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Livelli di vendita e target di risultati Possiamo identificare alcune grandi approcci e tipologie di vendita ed il relativo target di risultato: Vendita distributiva &#8211; &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/gestire-efficacemente-i-diversi-livelli-di-relazione-tra-aziende/">Gestire efficacemente i diversi livelli di relazione tra aziende</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Livelli di vendita e target di risultati</h2>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Possiamo identificare alcune grandi approcci e tipologie di vendita ed il relativo target di risultato:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Vendita distributiva</strong> &#8211; Cogliere le opportunità già focalizzate dal cliente, acquisire gli ordinativi per categorie di prodotti noti e abituali.</li><li><strong>Vendita consulenziale</strong> &#8211; Esplorare il sistema cliente, svolgere analisi e diagnosi approfondite, trovare le soluzioni giuste per il cliente, costruire pacchetti personalizzati, diventare fornitore di riferimento per una intera gamma di bisogni, sia attuali che futuri, sostituire i fornitori precedenti che non assicurano il grado di servizio ottimale.</li><li><strong>Vendita complessa</strong> &#8211; Vendere a diversi livelli all’interno del sistema-cliente presidiando tutti i decisori chiave, acquisire commesse importanti ad alto impegno relazionale e “politico”, diventare il fornitore di riferimento.</li><li><strong><em>Key Accounting</em></strong> &#8211; Presidiare la relazione con il sistema-cliente, mantenere continuità di rapporto, evitare rotture di rapporto e malfunzionamenti della relazione.</li><li><strong><em>Corporate Relationship Building</em></strong> &#8211; Creare le condizioni di vicinanza relazionale con elementi del sistema-cliente, creare “entratura” relazionale.</li></ul>
</div></div>
</div></div>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Vendita distributiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>vendita distributiva</strong>&nbsp;riguarda una tipologia di rapporto a basso livello di contatto umano, come l’invio di mailing o il semplice “passare per vedere se serve qualcosa” di un rappresentante in un’azienda già cliente o andare in un bar per fare un riordino di latte o patatine. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo scopo è distribuire l’esistente e non creare il nuovo.</p>
</div></div>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Vendita consulenziale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>vendita consulenziale</strong>&nbsp;si definisce tale quando il venditore applica una dose elevata di analisi prima di confezionare una proposta o pacchetto di vendita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale è necessaria in ogni relazione profonda.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale è necessaria soprattutto quando si cerca di esplorare il potenziale di un cliente e non ci si accontenta dei suoi bisogni apparenti o di superficie. È utile anche quando si vuole uscire dalla routine e si desidera portare soluzioni non preconfezionate ma tarate sulla condizione esatta di quel cliente in quel particolare momento del tempo.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Vendita complessa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>vendita complessa</strong>&nbsp;è il livello di vendita che oltre ad essere consulenziale tocca molteplici decisori nell’azienda cliente e coinvolge molteplici protagonisti nell’azienda venditrice.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una vendita&nbsp;<strong><em>many-to-many</em></strong>, in cui molte persone del sistema cliente si interfacciano con molte persone del sistema del fornitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo territorio delicato occorre presidiare numerosi gradi di relazione e stare attenti al fatto che tutti giochino lo stesso gioco e nessuno rovini la relazione con messaggi inappropriati o comportamenti non concordati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte del fornitore possono essere coinvolti i funzionari commerciali, i tecnici, il marketing, sino alla direzione generale. Sul fronte del cliente possono essere coinvolti l’ufficio acquisti, la direzione commerciale, i tecnici, gli utilizzatori, i decisori e gli influenzatori, e numerosi altri&nbsp;<em>stakeholders<a href="//96FE6504-1212-4C41-B216-015FDA22ED7E#_ftn1"><sup><strong>[1]</strong></sup></a></em>&nbsp;e opinion-leaders, sino alla massima direzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una disattenzione nelle comunicazioni di livelli poco presidiati (es: tecnici con tecnici, responsabili assistenza dell’azienda venditrice che si rapportano ad altri tecnici dell’azienda cliente su dettagli di prodotto) può produrre effetti dirompenti e distruttivi. Una sola informazione sbagliata che sfugga può risalire la piramide aziendale in modo distorto e minare l’intera operazione.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Il training necessario per le vendite complesse</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende evolute, soprattutto multinazionali, effettuano specifici training sulle relazioni con il cliente (<em>Brand Communication Management</em>) finalizzati ad insegnare ai tecnici a valorizzare il marchio con comportamenti e atteggiamenti di front-line adeguati, a non inquinarlo con errori comportamentali.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Il problema non è solo dei rapporti tra tecnici ma riguarda ogni soggetto coinvolto nel&nbsp;<em>front-line</em>, come un magazziniere che deve consegnare un prodotto già acquistato (e può con il suo comportamento dare conferme positive o invece rovinare l’immagine aziendale faticosamente costruita durante la vendita). tocca anche chi risponde al centralino, l’immagine dei siti web, la qualità delle comunicazioni commerciali e persino le comunicazioni di servizio (email, fax, note). Ogni aspetto della comunicazione ha un impatto.</p>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Le situazioni <em>one-to-many</em> (un venditore che fronteggia diversi interlocutori nell’azienda cliente) sono spesso da inquadrare nelle vendite complesse, e dobbiamo eliminare la tendenza a darvi meno importanza del dovuto. Quando un team di acquisto ben preparato fronteggia un solo e singolo rappresentante dell’azienda venditrice, possono facilmente crearsi condizioni di difficoltà, soprattutto se il team di acquisto applica strategie appositamente preparate per creare difficoltà, ed è formato per farlo.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamo inoltre che molte aziende praticano training intensivi di negoziazione d’acquisto ai propri buyer e negoziatori, spesso con l’intento di “spremere” il più possibile dal venditore e metterlo in difficoltà<a href="//96FE6504-1212-4C41-B216-015FDA22ED7E#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo deve trovare un contraltare adeguato in eccellenti training di vendita consulenziale e psicologia della vendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le situazioni&nbsp;<em>many-to-one</em>&nbsp;(diversi rappresentanti dell’azienda venditrice che fronteggiano un solo buyer o altro decisore sul fronte cliente) sono abbastanza rare ma in genere rientrano nella categoria della vendita consulenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni e qualsiasi condizione, un training di vendita consulenziale è necessario e deve includere almeno:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>elementi di psicologia della comunicazione verbale, paralinguistica e non verbale,</li><li>tecniche di ascolto, ascolto attivo ed empatia strategica,</li><li>tecniche di mappatura dei decision-makers,</li><li>tecniche di Key-Leader-Engamenent,</li><li>tecniche conversazionali,</li><li>tecniche di intelligenza emotiva e autocontrollo emotivo,</li><li>elementi di marketing per la vendita,</li><li>tecniche di chiusura e concretizzazione.</li><li>tecniche di qualità totale della comunicazione;</li><li>tecniche per la costruzione delle linee di vendita e gestione delle strategie di vendita e linee di azione (<em>Action Line Management</em>).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sono solo alcuni dei molti elementi che devono essere parte di un piano di formazione per la vendita consulenziale.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Key-accounting e Solutions Selling</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong><em>Key-Accounting</em></strong>&nbsp;rappresenta il grado di relazione in cui un soggetto (<em>Key-Account</em>) viene incaricato della missione di presidiare la relazione con un cliente importante, mantenerla “calda” e “lubrificata”, sondare continuamente i trend che accadono entro l’azienda cliente, capirne gli equilibri decisionali e i loro mutamenti, anticiparne le possibili mosse, e prepararsi adeguatamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<em>Key-Account</em>&nbsp;(a seconda di come il ruolo viene definito e interpretato nelle singole aziende) è responsabile anche dei budget del cliente, delle offerte economiche, della formulazione delle soluzioni di vendita, preventivazione e verifica della customer satisfaction.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Opera soprattutto con uno spirito di vendita consulenziale centrato sulla ricerca di soluzioni (<em>Solution Selling</em>).</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Corporate Relationship Building</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong><em>Corporate Relationship Building</em></strong>&nbsp;rappresenta l’attività di costruzione di relazioni tra imprese (marketing relazionale).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CRB è un’attività propedeutica alla vendita, essendo finalizzato alla “entratura” in un sistema-impresa da angolazioni non strettamente commerciali o non unicamente commerciali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può trattarsi di creare conoscenza tra tecnici e tecnici, in un incontro organizzato da una terza parte. Può richiedere la partecipazione ad eventi politici o associativi da parte della direzione, o di manager. Può includere scambi di favori o di informazioni, ricerca di eventi sociali cui parteciperanno le persone che ci interessa contattare, e altre linee di azione (<em>action lines</em>) di avvicinamento ad un sistema-impresa.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Nel CRB la preoccupazione principale non è siglare un contratto&nbsp;<em>ora</em>&nbsp;e&nbsp;<em>subito</em>&nbsp;(fretta di concludere), ma&nbsp;<strong>creare le condizioni</strong> affinché si possa avviare un rapporto commerciale saltando i filtri e le barriere classiche, negoziando a livelli più elevati nell’organizzazione, o riducendo le difficoltà che si presentano a chi si avvicina ad un sistema che non conosce e nel quale non ha entrature.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Un’impresa moderna deve fare formazione su tutti i livelli, ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Corporate Relationship Building</em>: per avviare nuovi contatti</li><li><em>Solution Selling</em>; per apprendere la vendita consulenziale basata sulla costruzione di “soluzioni”</li><li><em>Brand Communication Management</em>: a tutti i livelli aziendali, per evitare che comportamenti e comunicazioni inquinino l’immagine di marchio o distruggano le trattative in corso, o riducano la customer satisfaction di chi ha già comprato e vogliamo fidelizzare.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un’impresa che intenda affrontare la vendita in modo serio dovrebbe decisamente praticare training e coaching costante, permanente, a cadenze fissate, e non solo come soluzione d’emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le cose vanno male o le vendite calano, l’intervento formativo deve essere accompagnato da una buona dose di diagnosi organizzativa e ristrutturazione organizzativa, che porti a localizzare e rimuovere gli elementi che hanno portato a quella condizione negativa.</p>
</div></div>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//96FE6504-1212-4C41-B216-015FDA22ED7E#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;<em>Stakeholder</em>: portatore di interessi, soggetto in grado di avere influenza sulle decisioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//96FE6504-1212-4C41-B216-015FDA22ED7E#_ftnref2"><sup>[2]</sup></a> Ricordiamo a questo fine alcune “deviazioni” delle tecniche PICOS, nate inizialmente come tecniche di co-makership tra industrie automobilistiche e loro fornitori, e trasformate da altri come strumenti scientifici di indebolimento psicologico del venditore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/gestire-efficacemente-i-diversi-livelli-di-relazione-tra-aziende/">Gestire efficacemente i diversi livelli di relazione tra aziende</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/gestire-efficacemente-i-diversi-livelli-di-relazione-tra-aziende/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La conoscenza dell&#8217;altro : la diagnosi e l&#8217;analisi del sistema cliente.</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-conoscenza-dellaltro-la-diagnosi-e-lanalisi-del-sistema-cliente/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-conoscenza-dellaltro-la-diagnosi-e-lanalisi-del-sistema-cliente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 07:33:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[agitazione interiore]]></category>
		<category><![CDATA[analisi emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[analisi motivazionale]]></category>
		<category><![CDATA[attivazione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[b2b]]></category>
		<category><![CDATA[BBS]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni espressi]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni latenti]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni potenziali ed espressi]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno sottostante servito]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di analisi]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[catena decisionale]]></category>
		<category><![CDATA[catena del valore]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo storico]]></category>
		<category><![CDATA[concentrarsi sul bisogno]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere l&#039;altro]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[consenso allargato]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza di processo]]></category>
		<category><![CDATA[contatti]]></category>
		<category><![CDATA[costi logistici d&#039;ingresso]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura e stili comunicazionali]]></category>
		<category><![CDATA[decisore ed influenzatore]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[dimensioni]]></category>
		<category><![CDATA[drammaturgia]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[errori conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[fattori di successo]]></category>
		<category><![CDATA[fattori intangibili]]></category>
		<category><![CDATA[fatturato]]></category>
		<category><![CDATA[fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[gatekeeper]]></category>
		<category><![CDATA[giochi di potere]]></category>
		<category><![CDATA[grado di copertura]]></category>
		<category><![CDATA[immagine]]></category>
		<category><![CDATA[influenzato del processo di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[lato connotativo]]></category>
		<category><![CDATA[lato denotativo]]></category>
		<category><![CDATA[livelli decisionali]]></category>
		<category><![CDATA[livelli di arousal]]></category>
		<category><![CDATA[livelli organizzativi]]></category>
		<category><![CDATA[margini adeguati]]></category>
		<category><![CDATA[marketing mix]]></category>
		<category><![CDATA[maschera]]></category>
		<category><![CDATA[missione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[missione e posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[mix di valore effettivo percepito]]></category>
		<category><![CDATA[mode]]></category>
		<category><![CDATA[modi essere]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione sottostante l&#039;acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[network]]></category>
		<category><![CDATA[network politici e industriali]]></category>
		<category><![CDATA[new-entry]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo economico]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi remunerativi]]></category>
		<category><![CDATA[ragionamento euristico]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentazione scenica]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentazioni di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentazioni istituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[regole di riconoscimento]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni di aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[rete di rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rientri materiali ed immateriali]]></category>
		<category><![CDATA[risultati ai clienti]]></category>
		<category><![CDATA[scienza semiotica]]></category>
		<category><![CDATA[segnali denotativi]]></category>
		<category><![CDATA[segnali e sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[settore]]></category>
		<category><![CDATA[significati]]></category>
		<category><![CDATA[simboli]]></category>
		<category><![CDATA[simboli di potere]]></category>
		<category><![CDATA[simbolismi]]></category>
		<category><![CDATA[sistema cliente]]></category>
		<category><![CDATA[sistema complesso]]></category>
		<category><![CDATA[sistema politico]]></category>
		<category><![CDATA[smascheramento]]></category>
		<category><![CDATA[sociodrammi decisionali]]></category>
		<category><![CDATA[soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[spazi di miglioramento]]></category>
		<category><![CDATA[stati emotivi]]></category>
		<category><![CDATA[stereotipi di ragionamento]]></category>
		<category><![CDATA[storia del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[trend di scenario]]></category>
		<category><![CDATA[valore d&#039;immagini e relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[value mix]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi competitivi]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[volumi attuali e futuri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://massimovannuccini968185141.wordpress.com/?p=1312</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Conoscenza e consapevolezza del cliente Nella vendita consulenziale è indispensabile acquisire la capacità di compiere diagnosi e analisi della controparte, il sistema complesso con il &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-conoscenza-dellaltro-la-diagnosi-e-lanalisi-del-sistema-cliente/">La conoscenza dell&#8217;altro : la diagnosi e l&#8217;analisi del sistema cliente.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conoscenza e consapevolezza del cliente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella vendita consulenziale è indispensabile acquisire la capacità di compiere diagnosi e analisi della controparte, il sistema complesso con il quale stiamo per interagire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi è fondamentale per far emergere il sistema cliente in tutta la sua pienezza, anticipare i possibili rischi, e cogliere tutte le opportunità che esso racchiude.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco i tratti principali della conoscenza del sistema-cliente: </p>



<ol class="wp-block-list"><li>Chi sono loro &#8211; Con chi tratto</li><li>Chi e cosa rappresentano</li><li>Storia e network</li><li>Missione e posizionamento</li><li>Bisogni latenti (BSS), espressi e potenziali</li><li>Livelli di <em>arousal</em> e stati emotivi &#8211; </li><li>Grado di &#8220;copertura&#8221; &#8211; Fornitori</li><li>Sociogrammi decisionali</li><li>Cultura e stili comunicazionali</li><li>Potenziale economico e relazionale</li></ol>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Chi sono “loro” &#8211; Con chi tratto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In genere, l’”altro” – in termini commerciali e negoziali &#8211; è un soggetto pericoloso solo finché non lo si conosce bene.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Larga parte dell’attività consulenziale – anche nella vendita – consiste esattamente nel conoscere l’”altro”, il sistema-cliente, le sue strutture, i suoi funzionamenti, i suoi bisogni dichiarati e quelli latenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa ricercare sintomi e “segnali deboli”, capirne le finzioni e le realtà,&nbsp;<strong>svelarne le contraddizioni</strong>. Il teatro è maestro nella capacità di svelare le contraddizioni. Molte rappresentazioni giocano tutto il loro valore sullo smascheramento, sul meccanismo del “giù la maschera”, seguito spesso dal “vediamo cosa c’è realmente sotto la maschera”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Smascherare, e farlo delicatamente e artisticamente, senza urtare le difese psicologiche della controparte (o farlo solo come strategia e non involontariamente), è uno degli obiettivi della vendita consulenziale e della negoziazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel teatro, la “rivelazione” o “smascheramento” è il momento in cui il grande avvocato da tutti temuto si dimostra cornuto, o incapace di educare il figlio che diventa paradossalmente un ladro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il momento in cui tutta l’impalcatura drammaturgica crolla, è lo “strappo nel cielo di carta” del teatrino delle marionette ci cui ci parla Pirandello, il momento in cui il pubblico si accorge che è in corso una recita, il momento in cui siamo costretti a prendere atto che è in corso una rappresentazione scenica e non ci stanno esponendo una realtà ma una sua visione spesso distorta, lacunosa, artefatta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basare una vendita su dati distorti, lacunosi, artefatti, incompleti, non è certo garanzia di successo.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Chi e cosa rappresentano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni azienda è parte di qualche sistema politico o istituzionale, di un network evidente o latente, di qualche cultura o mondo, e “sta per” (rappresenta) qualcosa di altro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scienza semiotica (scienza dello studio dei segni e dei sistemi di comunicazione simbolica) ci aiuta a far luce sui simbolismi che le aziende utilizzano ( <strong>lato denotativo </strong>) e sui significati che assumono ( <strong>lato connotativo</strong> ). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscere il livello semiotico, capire il senso del “stare per” e del “significare qualcosa”, è indispensabile. Dobbiamo distinguere le rappresentazioni istituzionali dalle rappresentazioni di ruolo. Ogni negoziazione infatti subisce il problema della stratificazione dei ruoli, della molteplicità dei ruoli compresenti in un individuo, e della confusione su chi abbia veramente il potere decisionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso dietro ai simboli di potere ostentato (uffici in centro, vestiti eleganti, siti web evoluti) si nasconde un vuoto e una misera colossale. Non dobbiamo prendere quindi per “veri” i segnali denotativi, ma prenderli solo come “indizi” di qualcosa che deve essere esplorato e convalidato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potremmo avere una trattativa con un buyer di un colosso industriale, che rappresenta la formalizzazione della burocrazia di acquisto, ma dal potere decisionale nullo, oppure un colloquio con un personaggio apparentemente secondario ma che in realtà rappresenta la famiglia che detiene il controllo azionario, e funge da&nbsp;<em>gatekeeper</em>&nbsp;(controlla il “cancello” di alcuni rami di potere aziendale) &#8211; un vero decisore e influenzatore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nulla deve essere dato per scontato.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Storia e network</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La storia di un’azienda è fondamentale per capire le sue evoluzioni attuali. Una delle attività essenziali del venditore consulenziale e negoziatore di alto livello, è lo studio della storia del cliente o controparte, i suoi cambiamenti epocali e i micro-mutamenti che si trova a subire a causa della concorrenza, della tecnologia, della legislazione e dell’ambiente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi comanda adesso, chi comandava prima, e perché chi comanda adesso è nella condizione di farlo. In che posizione del suo ciclo storico è un certo decisore? È in fase di declino e sta per lasciare l’azienda o è una new-entry nel ruolo e ha bisogno di dimostrare la sua capacità?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fare vendita consulenziale significa entrare nei processi del cliente, fare “consulenza di processo”<a href="//D998FFF8-7E66-4800-B22C-9FC6A2B2C0AA#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;nella vendita significa capire la traiettoria del cliente (passato, presente, ipotesi di possibili futuri) e inserirsi come elemento utile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il network riguarda le reti di rapporti in cui è inserita l’azienda, ad esempio – se trattiamo con la grande distribuzione &#8211; dobbiamo sapere se stiamo trattando con una grande cooperativa legata al settore della “cooperazione bianca” di ispirazione cattolica, o se essa si riconosce ed è inserita nell’area della “cooperazione rossa” di sinistra, o se invece appartiene ad aree conservatrici, o altri network industriali o politici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I profili di appartenenza ai network creano profondi vincoli sulle scelte, soprattutto vincoli politici, mentali, ideologici e influenzano la decisione dei partner e fornitori cui affidarsi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È sbagliato basare una vendita consulenziale sulla sola pura politica o appartenenza ad un network, ma dimenticare questo dato può creare gaffe ed errori conversazionali, conoscerlo invece permette di anticipare alcuni meccanismi di funzionamento del cliente (anticipare, non certo prevedere esattamente).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessun ragionamento euristico (stereotipi di ragionamento, es: è cattolico quindi&#8230;.) deve essere preso come assoluto e dato per scontato.&nbsp;</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Missione e posizionamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La missione rappresenta “cosa fai per chi”e &#8220;a chi sei utile e per cosa” e non va confusa con l’obiettivo economico del vendere e guadagnare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ragionamento sulla missione è intriso, nella mente di molti manager, di un costante fraintendimento tra (1) ottenere risultati aziendali per sè (vendere, guadagnare), e (2) portare risultati ai clienti,&nbsp;<strong>avviare “relazioni di aiuto”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il senso vero della missione è portare risultati ai clienti, e questo è l’unico motore vero delle vendite, è ciò che le rende possibile.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter vendere, nel B2B (vendita da impresa ad impresa) dobbiamo capire come la nostra soluzione può aiutare ad aumentare il valore complessivo che il cliente può offrire&nbsp;<strong>ai propri clienti</strong>. Dobbiamo ancora una volta entrare nei processi e capire la catena del valore dell’impresa cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nel negoziare, dobbiamo capire se le nostre proposte o soluzioni aiutano la controparte a risolvere un suo problema e non solo un nostro problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo capire se e dove i nostri flussi di valore possono avere impatto sui flussi di valore che il nostro cliente potrà portare ai propri clienti o interlocutori-chiave.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se uno dei nostri vantaggi competitivi ipotizzati è il tempo di consegna rapido (elemento del marketing mix), non è detto che esso sia anche un elemento del&nbsp;<em>value mix</em>&nbsp;(il mix di valore effettivo percepito dal cliente).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo di consegna rapido può impattare positivamente i tempi di consegna del cliente ai propri clienti? Gli è stato richiesto? O è abbastanza marginale?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nessuna risposta che vale per un cliente vale automaticamente anche per un altro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante per il cliente ottenere miglioramenti sui tempi di consegna? Se si, abbiamo una carta da giocare, se no (e non vi sono altri fattori organizzativi da considerare) si tratta di un vantaggio inutile, puramente autoreferenziale (un puro parlarsi addosso, vuoto, improduttivo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centrare la missione del cliente e il suo posizionamento ci aiuta a negoziare per creare il successo del cliente negoziale, ancora prima del nostro. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se riusciamo a diventare un elemento del successo del cliente, il nostro successo sarà una semplice conseguenza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I bisogni possono essere espressi e formalizzati, oppure latenti e non pronunziati, per numerosi motivi (desiderio di coprire informazioni, bisogno di gestire l’immagine pubblica, di non rivelare debolezze).&nbsp;</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Bisogni espressi, latenti (BSS), e bisogni potenziali.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I bisogni latenti partono dalla radice del Bisogno Sottostante Servito (BSS) del cliente.&nbsp;<strong>I desideri di acquisto di un cliente possono essere portati sul tavolo della negoziazione, oppure rimanere latenti, o ancora stare nel non detto</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bisogni latenti sono diversi dai bisogni potenziali in quanto un bisogno potenziale non è allo stato di consapevolezza nel cliente, si tratta di qualcosa di non ancora pensato nemmeno dal cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un BSS rappresenta<strong> </strong>la motivazione sottostante l&#8217;acquisto. Esempio: compriamo un PC portatile per soddisfare l’esigenza di scrivere o analizzare dati, e farlo anche potendosi spostare. Vogliamo una videocamera per poter fissare ricordi e momenti. Qualsiasi tecnologia ci aiuti a “fissare ricordi e momenti” per poterli rivedere in seguito, copre il BSS, e quindi è essenziale concentrarsi sul bisogno e non solo sul prodotto.</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>&nbsp;Quali sono i veri bisogni del cliente? Li abbiamo capiti davvero?</li><li>Quanto bene sta risolvendo il prodotto le esigenze di base per cui viene acquistato? E’ una soluzione già ottimale, o si può fare di meglio?</li><li>Quali spazi scoperti e margini di miglioramento rimangono?&nbsp;</li><li>Come evolve la domanda e quali nuove caratteristiche possono costituire fattori di successo? Le aspettative e attese crescono, e in che direzione?&nbsp;</li><li>Quali trend di scenario hanno il potenziale di incidere sul nostro futuro, e cosa faremo per utilizzare i trend anziché esserne sommersi?</li></ol>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Livelli di arousal e stati emotivi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi motivazionale del cliente ci porta a chiederci perché è in corso un tipo di bisogno e se possiamo rispondervi, o se possiamo stimolare un bisogno nel caso siamo convinti di poter portare un beneficio al cliente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’analisi emotiva</strong>&nbsp;ci porta ad interessarci del quanto forte è un livello di bisogno, quali emozioni si associano nel cliente a questo bisogno (ansia, tristezza, gioia, aspettativa, disagio nel parlarne, gioia del parlarne, e altri stati emotivi).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<em>arousal&nbsp;</em>è l’attivazione del cliente, il suo grado di “agitazione interiore”, la tensione sottostante il bisogno. Ad esempio, può esistere un bisogno disperato ma questa urgenza viene mascherata (ancora una volta teatralmente) come semplice curiosità.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Grado di “copertura” &#8211; Fornitori</h2>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto risulta “coperto” un cliente dai fornitori che ha già? La nostra controparte ha già qualcuno che sia in grado di coprire le esigenze? Qualcuno che possa dare risposte a bisogni sentiti o emergenti?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi diventa interessante soprattutto sui bisogni non ancora espressi o sui bisogni potenziali e futuri, che ancora non si sono manifestati ma presto potrebbero farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capire su quali piani e bisogni un cliente è “scoperto” o ha poco margine di sicurezza nei fornitori attuali è un’acquisizione informativa essenziale.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Sociogrammi decisionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con chi trattare? Per saperlo, è necessario capire gli influenzatori del processo di acquisto, chi è&nbsp;<em>con</em>&nbsp;e chi è&nbsp;<em>contro</em>, chi è neutro, chi gioca su un tavolo aperto e chi gioca “sotto il tavolo”. Capire quali sono le relazioni e i giochi di potere, i rapporti di forza nella controparte, è un elemento chiave.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle vendite e nelle negoziazioni complesse è essenziale riuscire a risalire la catena decisionale, arrivando al top delle organizzazioni. Occorre arrivare ai livelli decisionali che contano, e farlo per gradi o direttamente, a seconda di quanto “schermati” e filtrati siano questi livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È anche importante riuscire a presidiare diversi livelli organizzativi (uscire dal solo settore acquisti, parlare anche con il marketing, con le vendite, con l’amministrazione o con l’area produzione e con l’area qualità), per iniziare a creare un&nbsp;<strong>consenso allargato</strong>&nbsp;verso la nostra azienda e la nostra proposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa attività di <em>relationship building</em> è essenziale per creare basi solide nel sistema-cliente.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Cultura e stili comunicazionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quali regole vigono in azienda e nel cliente, quali valori, simboli, abitudini, modi di essere, stili di gestione, stili di comportamento e comunicazione. Anche in questo caso valgono le regole di riconoscimento, per capire quale stile è attivo tra le tante possibilità.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Potenziale economico e relazionale</h2>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Da un’analisi complessiva dei dati, possiamo ricavare il potenziale del cliente. L’analisi comprende il potenziale economico degli acquisti, i volumi attuali e futuri, il tipo di rapporto avviabile, i rientri materiali e immateriali che possono arrivare da questo rapporto.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Dovremo quindi valutare attentamente alcuni aspetti indispensabili, come le caratteristiche del cliente (dimensioni, fatturato, settore), i costi logistici di ingresso (cliente comodo da raggiungere e servire), quante e quali risorse sarà necessario dedicargli, i termini e le modalità di pagamento, ed ancora, se è un cliente che offre buone prospettive (dirette o indirette) per espandere i nostri contatti, un cliente dal buon potenziale economico, dove praticare prezzi remunerativi con la possibilità di sviluppare margini adeguati.</p>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Pertanto il nostro interesse per questo tipo di cliente (valore d’immagine e relazionale), non dipende solo dai fatturati generabili, ma dall’immagine che ne deriva, dalla possibilità di ingresso in aree di mercato nuove o interessanti e diversi altri fattori intangibili.</p>
</div></div>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Per ciascuna “falla” o segnale dovremo valutare se e come muoverci.</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//D998FFF8-7E66-4800-B22C-9FC6A2B2C0AA#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a> Vedi Schein, E. (2001). <em>La consulenza di processo. Come costruire le relazioni d’aiuto e promuovere lo sviluppo organizzativo</em>. Milano, Raffaello Cortina Editore</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-conoscenza-dellaltro-la-diagnosi-e-lanalisi-del-sistema-cliente/">La conoscenza dell&#8217;altro : la diagnosi e l&#8217;analisi del sistema cliente.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-conoscenza-dellaltro-la-diagnosi-e-lanalisi-del-sistema-cliente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vendite e Negoziazioni complesse : il bisogno di un Sales Team ad alte prestazioni</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/vendite-e-negoziazioni-complesse-il-bisogno-di-un-sales-team-ad-alte-prestazioni/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/vendite-e-negoziazioni-complesse-il-bisogno-di-un-sales-team-ad-alte-prestazioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2021 08:11:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[analisi distorte]]></category>
		<category><![CDATA[business intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[buyer professionale]]></category>
		<category><![CDATA[cambiare e migliorare lo stato attuale]]></category>
		<category><![CDATA[change management]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura positiva di un progetto]]></category>
		<category><![CDATA[commody]]></category>
		<category><![CDATA[componente persuasiva]]></category>
		<category><![CDATA[consulente d&#039;acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[consulenti d&#039;acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[consulenti esterni]]></category>
		<category><![CDATA[consulenti professionali]]></category>
		<category><![CDATA[coraggio del gladiatore]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza decisionale del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[doti comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[doti di analisi]]></category>
		<category><![CDATA[edu-marketing]]></category>
		<category><![CDATA[educatori decisionali]]></category>
		<category><![CDATA[far sentire il venditore inutile]]></category>
		<category><![CDATA[fase persuasiva]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[fornitori potenziali]]></category>
		<category><![CDATA[immagine dell&#039;azienda]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro di analisi]]></category>
		<category><![CDATA[leadership chiara]]></category>
		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>
		<category><![CDATA[margini di manovra]]></category>
		<category><![CDATA[maschere di teatro aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[maschere professionali]]></category>
		<category><![CDATA[modello consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[modello x-y di change management]]></category>
		<category><![CDATA[mosaico complesso]]></category>
		<category><![CDATA[negoziatore]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni complesse]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi confusi]]></category>
		<category><![CDATA[potere negoziale del venditore]]></category>
		<category><![CDATA[presidio dei contatti]]></category>
		<category><![CDATA[problem solver]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta di informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[regole del gioco]]></category>
		<category><![CDATA[rete di relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ri-centrare il cliente]]></category>
		<category><![CDATA[sales team ad alte prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[schemi classici di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[schemi comportamentali]]></category>
		<category><![CDATA[scuola metodologica]]></category>
		<category><![CDATA[sistema cliente]]></category>
		<category><![CDATA[situazione attuale del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[situazione migliorativa del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[strategie comportamentali]]></category>
		<category><![CDATA[team di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[teoria win-win]]></category>
		<category><![CDATA[trust]]></category>
		<category><![CDATA[vendita complessa]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[vendite aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[vendite e negoziazioni complesse]]></category>
		<category><![CDATA[venditore]]></category>
		<category><![CDATA[venditori consulenziali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://massimovannuccini968185141.wordpress.com/?p=1209</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La vendita complessa: un gioco per professionisti La vendita consulenziale si esprime soprattutto nella gestione di rapporti ad alto tasso di professionalità. Rapporti che puntano &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/vendite-e-negoziazioni-complesse-il-bisogno-di-un-sales-team-ad-alte-prestazioni/">Vendite e Negoziazioni complesse : il bisogno di un Sales Team ad alte prestazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La vendita complessa: un gioco per professionisti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale si esprime soprattutto nella gestione di rapporti ad alto tasso di professionalità. Rapporti che puntano ad una lunga collaborazione e non al “mordi e fuggi”, nella quale il fattore fondamentale da sviluppare è il &#8220;<em>trust</em>” (fiducia) verso il venditore/consulente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fattore fiducia deve sempre e comunque essere tenuto alto, per evitare di produrre sensazioni manipolative e corrodere l’immagine dell’azienda per cui si lavora e soprattutto la propria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La componente persuasiva della vendita esiste, tuttavia i meccanismi utilizzati sono completamente diversi, per modo e motivazione, dagli schemi classici di vendita che parlano di “magia” e formule da memorizzare, schemi comportamentali da ricalcare roboticamente, dai quali ci distanziamo assolutamente e che giudichiamo superati, ed inutili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel modello consulenziale, la fase persuasiva avviene innescando processi mentali del cliente legati alla maturazione della sua consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Compito del consulente d’acquisto (non più venditore, quindi, se vogliamo precisarne la psicologia del ruolo) è di intervenire sulle mappe mentali attraverso informazioni mirate, far maturare nuove consapevolezze, supportare una buona analisi, ri-centrare il cliente verso obiettivi forti e produttivi e portarlo a decidere (fase di ricentraggio e concretizzazione).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La vendita consulenziale è il risultato di progressivi passaggi di incremento della coscienza decisionale del cliente</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I venditori diventano i consulenti d&#8217;acquisto, informatori, educatori decisionali (<em>Edu-Marketing</em>). Portano conoscenza e cultura, non solo prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sentirsi venditori in costante pressing, o invece consulenti professionali, è una differenza di identità anche per chi vende.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sentirsi venditori consulenziali aiuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuola metodologica che portiamo avanti è centrata sulla volontà del venditore di essere protagonista (regista) di un intervento volto a cambiare e migliorare uno stato attuale del cliente o impresa-cliente (modello X-Y di&nbsp;<em>Change management</em> applicato alla vendita).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo schema di base lo stato X è la situazione attuale del cliente, e lo stato Y una situazione per lui migliorativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente, per conoscere X ed Y, nel mondo delle vendite aziendali, occorre fare molto lavoro di analisi. Occorre essere sensibili, come avremo modo di approfondire, alle&nbsp;<em>false X</em>&nbsp;e alle&nbsp;<em>false Y</em>, le analisi distorte, gli obiettivi confusi, le bugie che le persone&nbsp;<em>ci</em>&nbsp;dicono, e&nbsp;<em>si</em>&nbsp;dicono.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre capire se la persona che abbiamo davanti sta recitando un copione e chi ne è lo scrittore dietro le quinte, capire se ci sono suggeritori e chi sono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre afferrare con quali altri fornitori potenziali un cliente ha parlato prima di noi, con chi parlerà dopo di noi, e quale distintività creare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È necessario avere estrema preparazione per distinguere le voci vere dalle voci che escono da maschere professionali, maschere di teatro aziendale che raccontano una favola inventata o recitata, o appresa in corsi specifici di tecniche di acquisto e negoziazione d’acquisto, o semplicemente imparata da altri.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Team di vendita ad alte prestazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se, come dice il nome, le vendite e negoziazioni che affrontiamo sono davvero “complesse”, quindi complicate, non possiamo sperare che una singola persona sposti la montagna e compia un lavoro immane da solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo tenere conto del fatto che più persone saranno coinvolte in un progetto-cliente. Quando il cliente è una multinazionale e la vendita dipende da più decisori, ma anche se la vendita è destinata ad una media impresa familiare in cui intervengono più influenzatori, è bene mettere in campo un team e non sperare che una persona da sola faccia ogni cosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto più è alta la posta, tanto più serve la capacità di costruire un “team di vendita” veramente affiatato, che includa tutte le persone che avranno rapporti con quel cliente.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un&nbsp;<em>Sales Team ad Alte Prestazioni</em>&nbsp;è obiettivo definitivo e primario di ogni azienda proiettata verso un futuro di successo.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le vendite complesse raramente si conducono in solitudine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come minimo, nella presentazione di offerte, possono intervenire progettisti, tecnici, amministrativi, persino consulenti esterni, ed entrare anch’essi in relazione con il sistema-cliente senza rendersi conto di essere – in quel momento – dei tasselli di un mosaico complesso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un mosaico tutto centrato attorno alla vendita in corso, in una rete di relazioni che può diventare tanto fragile quanto un castello di carta, tanto difficile da costruire quanto rapida da far cadere con un semplice errore comunicativo, una disattenzione, un gesto sbagliato, una dimenticanza, una scortesia anche involontaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo quindi considerare due aspetti fondamentali: </p>



<ol class="wp-block-list"><li>per far si che le persone si comportino come vogliamo serve leadership, una leadership autorevole che faccia rispettare, nel team di vendita, le regole del gioco; </li><li>non tutto dipende dal leader: i membri del team, come sottolinea Muzzarelli<a href="//97985CFB-ACA3-4B38-9289-F0ECD5BD4518#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;devono fare la loro parte. Non devono aspettarsi che il “capo” sia onnipotente ma attivarsi in prima persona, non essere attendisti passivi, diventare&nbsp;<em>problem solver</em>, giocatori di una squadra. Questo significa anche comprendere bene cosa stiamo facendo, e perché: capire se dobbiamo agire in un modo piuttosto che in un altro, senza che questo sia vissuto come un’imposizione.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste poi un altro aspetto che qualifica le vendite complesse: si svolgono spesso con o contro aziende importanti e multinazionali, veri colossi, con inevitabile aumento nello squilibrio dei rapporti di forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni buyer di multinazionali è formato costantemente, è un professionista, un atleta aziendale, un agonista della trattativa, allenato sottoposto a “corsi di acquisto e psicologia della negoziazione” molto frequenti e costanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I buyer professionali vengono formati per apprende a rompere il potere negoziale del venditore, annullare i margini di manovra altrui</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Farlo diventa un gusto, anche a discapito di ogni teoria win-win..</p>



<p class="wp-block-paragraph">In specifici corsi, e questo accade soprattutto nelle multinazionali, il buyer apprende strategie per&nbsp;<strong>far sentire il venditore inutile o comparabile con altri, sostituibile</strong>, generare la sensazione che l’azienda venditrice sia una tra le tante, una sorta di&nbsp;<em>commodity</em>&nbsp;come il grano o l’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste tecniche sono finalizzate a creare ansia nel venditore, senso di insicurezza, sentirsi comparato con altri venditori, fino a portarlo in stato di tensione tale da far “calare le difese” e i prezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il negoziatore o buyer professionale impara strategie per ottenere informazioni dai venditori e dai tecnici, ed utilizzarle contro di loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Svolge ricerche per capire chi ha di fronte e che strategie ha usato finora. Usa la&nbsp;<em>Business Intelligence</em>, prepara una strategia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capire con chi si ha a che fare, distinguere scenari veri da favole d’azienda è uno dei compiti principali della vendita consulenziale. E farlo dentro un team che conosce le stesse tecniche e parla la stessa lingua, anziché farlo da soli, è enormemente più facile, anche solo per il fatto di sapere di non essere soli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capire i motivi delle strategie comportamentali adottate dai buyer o dai decisori richiede sia saggezza che preparazione. Richiede il coraggio del Gladiatore che sa di dover lottare contro un ciclope, ma proprio per questo decidere di usare strategia e non improvvisare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capire chi decide, capire chi comanda, capire&nbsp;<em>chi influenza chi</em>, richiede non solo doti comunicative ma doti di analisi, di&nbsp;<em>Business</em>&nbsp;<em>Intelligence</em>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La raccolta di tante informazioni, il presidio dei contatti, la costruzione delle condizioni atte a generare la chiusura positiva di un progetto, hanno più possibilità di successo se affrontati in team. Un team con una leadership chiara, valori comuni, conoscenze tecniche condivise, e una buona formazione che ci aiuti a parlare lo stesso linguaggio e manovrare la nave davvero come una squadra affiatata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è il mondo della vendita consulenziale. Questo è il terreno in cui ci si muove. E in questo scontro si può essere preparati o impreparati,&nbsp;<em>naif</em>&nbsp;o analisti, dilettanti o professionisti. A noi la scelta.</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//97985CFB-ACA3-4B38-9289-F0ECD5BD4518#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;Muzzarelli, Francesco (2010),&nbsp;<em>Io e il capo</em>, Il Campo, Bologna, 2010</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/vendite-e-negoziazioni-complesse-il-bisogno-di-un-sales-team-ad-alte-prestazioni/">Vendite e Negoziazioni complesse : il bisogno di un Sales Team ad alte prestazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/vendite-e-negoziazioni-complesse-il-bisogno-di-un-sales-team-ad-alte-prestazioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
