<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Relazione cliente &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/relazione-cliente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Aug 2026 07:25:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>Relazione cliente &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Allenare l&#8217;empatia per adottare un atteggiamento empatico</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/allenare-lempatia-per-adottare-un-atteggiamento-empatico/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/allenare-lempatia-per-adottare-un-atteggiamento-empatico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 09:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
		<category><![CDATA[Allenare l'empatia]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[Comprensione dei bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Connessione emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione di rapport]]></category>
		<category><![CDATA[customer experience]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiducia reciproca]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione delle obiezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[Personalizzazione dell'offerta]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Riconoscimento emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[Risposta empatica]]></category>
		<category><![CDATA[Sintonizzazione emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[solution selling]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo delle competenze]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=27009</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. L’empatia viene distrutta o favorita da specifici comportamenti comunicativi e atteggiamenti. La comunicazione d’ascolto, e la qualità dell’ascolto, comprendono la necessità di separare nettamente le attività di comprensione (comunicazione in ingresso) &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/allenare-lempatia-per-adottare-un-atteggiamento-empatico/">Allenare l&#8217;empatia per adottare un atteggiamento empatico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’empatia viene distrutta o favorita da specifici comportamenti comunicativi e atteggiamenti.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="508" height="362" class="wp-image-27010" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-80.png" alt="" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-80.png 508w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-80-300x214.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-80-175x125.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-80-450x321.png 450w" sizes="(max-width: 508px) 100vw, 508px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione d’ascolto, e la qualità dell’ascolto, comprendono la necessità di separare nettamente le attività di comprensione (comunicazione in ingresso) dalle attività di espressione diretta (comunicazione in uscita).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-27011" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-81.png" alt="" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Durante le fasi di ascolto è necessario:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non interrompere l’altro;
<ul>
<li>non giudicarlo prematuramente;</li>
</ul>
<ul>
<li>non esprimere giudizi che possano bloccare il flusso espressivo altrui;</li>
</ul>
<ul>
<li>non distrarsi, non pensare ad altro, non fare altre attività mentre si ascolta (tranne prendere eventuali appunti), usare il pensiero per ascoltare, non vagare;</li>
</ul>
<ul>
<li>non correggere l’altro mentre afferma, anche quando non si è d’accordo, rimanere in ascolto;</li>
</ul>
<ul>
<li>non cercare di sopraffarlo;</li>
</ul>
<ul>
<li>non cercare di dominarlo;</li>
</ul>
<ul>
<li>non cercare di insegnargli o impartire verità, trattenere la tentazione di immettersi nel flusso espressivo per correggere qualcosa che non si ritiene corretto;</li>
</ul>
<ul>
<li>non parlare di sé;</li>
</ul>

<ul class="wp-block-list">
<li>testimoniare interesse e partecipazione attraverso i segnali verbali e il linguaggio del corpo;</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Di particolare interesse risultano gli atteggiamenti di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>interesse genuino e curiosità verso la controparte: il desiderio di conoscere ed esplorare la mente di un’altra persona, attivare la curiosità umana e professionale;
<ul class="wp-block-list">
<li>silenzio interiore: creare uno stato di quiete emozionale (liberarsi da emozioni negative e pregiudizi) per ascoltare l’altro e rispettarne i ritmi.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ascolto attivo e l’empatia non vanno confuse con l’accettazione dei contenuti altrui</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le regole di ascolto attivo non sono regole di accettazione del contenuto, ma metodi che permettono di far fluire il pensiero altrui più liberamente possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fase di giudizio su quanto espresso, inevitabile durante la negoziazione, deve essere “relegata” a fasi successive della contrattazione, e non deve interferire con la fase di ascolto. È necessario riservare le correzioni o puntualizzazioni solo dopo avere ascoltato in profondità e all’interno di un frame negoziale adeguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consideriamo anche un altro punto. Nel corso della crescita, e ancora di più nel mondo del lavoro e delle professioni, si impara a non fidarsi degli altri, e persino ad avere paura dell’altro. Chi pratica vendita consulenziale deve invece imparare ad “immergersi” nell’altro senza paura. Il peggio che può succedere è trovare chiusura, ma con una buona dose di empatia anche questa può dissiparsi. Il nostro dialogo interiore e la nostra conoscenza di noi stessi, delle nostre paure, e il fare i conti con chi siamo e come pensiamo, precedono la vendita stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo delle tecniche empatiche è quello di favorire il flusso del pensiero altrui, e di raccogliere quanto più possibile le “<strong>pepite informative</strong>” che l’interlocutore può donare. L’empatia, se ben applicata, produce “<strong>flusso empatico</strong>”, un flusso di dati, informazioni fattuali, sentimentali, esperienziali, di enorme utilità per il negoziatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comportamento contrario (giudicare, correggere, affermare, bloccare) spezza il flusso empatico, e rischia di arrestare prematuramente la raccolta di informazioni preziose. Esiste un momento nel quale il negoziatore deve arrestare il flusso (<strong>momento di svolta, <em>turning point</em></strong>) ma in generale è bene lasciarlo fluire, finché non si sia compreso realmente con chi si ha a che fare e quali sono i veri obiettivi, e tutte le altre informazioni necessarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche empatiche sono inoltre d’aiuto per frenare la tendenza prematura alla <em>disclosure</em> informativa di sé: il dare troppe informazioni, il lasciar trapelare dati inopportunamente o prematuramente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fornitura di informazioni e dati che potrebbero risultare controproducenti e avere un effetto boomerang sul negoziatore deve essere svolta con estrema cautela.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’atteggiamento empatico è estremamente utile per concentrare le energie mentali del negoziatore sull’ascolto dell’altro e frenare le <em>disclosure</em> inopportune.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Allenare l&#8217;empatia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solution selling</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprensione dei bisogni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione efficace</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazione cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducia reciproca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vendita consulenziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Connessione emotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problem solving</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risposta empatica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sintonizzazione emotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalizzazione dell&#8217;offerta</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle obiezioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riconoscimento emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruzione di rapport</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer experience</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interazione autentica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sviluppo delle competenze</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/allenare-lempatia-per-adottare-un-atteggiamento-empatico/">Allenare l&#8217;empatia per adottare un atteggiamento empatico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/allenare-lempatia-per-adottare-un-atteggiamento-empatico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ascolto empatico e simpatetico: la capacità di portare attenzione e mostrare simpatia verso il cliente</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/ascolto-empatico-e-simpatetico-la-capacita-di-portare-attenzione-e-mostrare-simpatia-verso-il-cliente/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/ascolto-empatico-e-simpatetico-la-capacita-di-portare-attenzione-e-mostrare-simpatia-verso-il-cliente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 09:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto empatico]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto simpatetico]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Coinvolgimento attivo]]></category>
		<category><![CDATA[Comprensione emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione di rapport]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiducia reciproca]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[Proposta di valore]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Riconoscimento emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[Sintonizzazione emozionale]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[solution selling]]></category>
		<category><![CDATA[Supporto emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=26996</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. L’empatia è il contrario della distrazione, dell’ascolto giudicante, del non ascolto. L’empatia è ascolto allo stato puro. L’empatia richiede attenzione e concentrazione sull’altro, per cui sia il corpo che la mente &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ascolto-empatico-e-simpatetico-la-capacita-di-portare-attenzione-e-mostrare-simpatia-verso-il-cliente/">Ascolto empatico e simpatetico: la capacità di portare attenzione e mostrare simpatia verso il cliente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’empatia è il contrario della distrazione, dell’ascolto giudicante, del non ascolto. L’empatia è ascolto allo stato puro. L’empatia richiede attenzione e concentrazione sull’altro, per cui sia il corpo che la mente devono essere presenti, acuti e pronti a cogliere ogni parola e ogni significato che emerge. La distrazione rende l’empatia impossibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’empatia è uno stato superiore, estremamente avanzato, di una relazione umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È l’arte di riuscire ad entrare nella mente altrui e viverne i sentimenti, le emozioni, gli stati d&#8217;animo, capirne i dubbi, le motivazioni, il dialogo interiore, le angosce, le gioie e le speranze, i sogni e le aspirazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potremmo definirlo come il sapersi mettere nei panni degli altri per poter sentire e percepire quello che essi provano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’empatia in sé non è né buona né cattiva, e infatti si può utilizzare l’empatia psicologica anche per capire come ragiona un ricercato, un killer, e quale sarà la sua prossima mossa (empatia strategica). Si può anche usare l’empatia per curare, come nel dialogo con uno psicoterapeuta (empatia come cura).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale, nei rapporti umani quotidiani e professionali, l’empatia è positiva ed è anche merce rara. Come evidenzia Jeremy Rifkin (2011):</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“la coscienza empatica si fonda sulla consapevolezza che gli altri, come noi, sono esseri unici e mortali. Se empatizziamo con un altro è perché riconosciamo la sua natura fragile e finita, la sua vulnerabilità e la sua sola e unica vita; proviamo la sua solitudine esistenziale, la sua sofferenza personale e la sua lotta per esistere e svilupparsi come se fossero le nostre. Il nostro abbraccio empatico è il nostro modo di solidarizzare con l&#8217;altro e celebrare la sua vita”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’empatia è rara perché richiede la sottile capacità di sintonizzarsi emotivamente, e capire i livelli più nascosti, emotivi e personali, del vissuto del nostro interlocutore, più che i dati numerici o oggettuali che ci espone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizza inoltre la <strong>metacomunicazione</strong> (letteralmente “comunicare sulla comunicazione stessa”) ad esempio chiede senza timori il significato di un termine che non comprende, o, nelle poche occasioni in cui l’ascoltatore parlerà, lo farà per spiegare concetti che servono al processo comunicativo stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto empatico è di una rarità impressionante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo dire di averlo incontrato l’ultima volta in cui una persona ci abbia dedicato un’ora di tempo senza raccontarci niente di lui o lei, per ascoltare solo quello che noi avevamo noi da dire, facendoci domande per capire meglio, non solo le nostre informazioni, ma le nostre emozioni. Bene, se è successo, si è trattata probabilmente di una sessione di coaching, di counseling o di terapia. Raro che succeda nella vita quotidiana. La vita quotidiana è così piena di distrazioni esterne e di “rumori interni” della mente, che l’ascolto empatico non vi trova in genere posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone sono sempre più distratte e così facendo, non ascoltano più, né attivamente, né empaticamente. <strong>La vendita professionale richiede invece di riportare l’ascolto e l’empatia al centro della scena.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Momenti di alta intensità di ascolto si incontrano a volte nella vita, nelle amicizie vere, o tra veri compagni sul lavoro, ma non è detto che l’attenzione sia sempre tutta e solo centrata su uno dei soggetti, come invece avviene nell’empatia. E del resto, se servono corsi specifici per imparare l’empatia, è perché la scuola, la formazione accademica, i libri, sono sempre molto spostati sul dare informazioni, piuttosto che sull’insegnare ad ascoltare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La componente più difficile dell’ascolto empatico è certamente la <strong>sospensione del giudizio</strong>. Se qualcuno dice “ho buttato via il pane” o “ho gettato il sacco della spazzatura dal finestrino”, è praticamente impossibile non giudicare negativamente. Ma la “sospensione” del giudizio significa appunto “sospenderlo”, non “farlo sparire”. Sospenderlo affinché si possa capire meglio cosa, dove, come, perché avvengono certe cose. Se non lo facessimo avremmo perso larga parte delle informazioni che invece potevano uscire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto simpatetico esprime simpatia e affetto verso chi parla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo fine non si limita all’ascolto ma vuole anche dimostrare affettività e piacere dell’interazione verso l’altro. È un ascolto non necessariamente migliore di quello empatico, ma solo diverso. Nell’ascolto simpatetico, la priorità è dare all’altro la sensazione di piacevolezza e vicinanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È essenziale far capire che ci interessa quanto sta dicendo, non solo per i dati, ma per la persona che li esprime. Ascoltare in questo caso diventa parte di un gioco relazionale che ha una componente seduttiva, quello che ci interessa non è solo una fredda analisi di dati e parole, ma vi è un forte stato di ammirazione o apprezzamento, e persino di felicità per l’essere in contatto e comunicare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto simpatetico dimostra calore umano, piacere della relazione, gradimento dell’altro, sia con le parole che con il sistema non verbale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consideriamo un fattore molto pratico. L’ascolto simpatetico è un ascolto che “avvicina”, e avvicinare relazionalmente la persona che vogliamo ingaggiare può essere un’ottima strategia psicologica per aprire poi varchi verso un ascolto più profondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto simpatetico può essere facilmente giudicato come un ascolto “ruffiano”, ma chiediamoci se viviamo in una società avara di complimenti o no.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra società è tanto rapida nel giudizio e accusa &#8211; quanto avara di carezze psicologiche, persino quando facciamo qualcosa di buono. Allora, un ascolto simpatetico, quando ci sta, quando c’è l’occasione, è un regalo gradito, e mai un regalo di poco conto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ascoltiamo qualcuno, e qualcosa di positivo riverbera in noi, lasciamo che sia, diciamolo, esterniamolo, non ce ne dobbiamo vergognare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Concludiamo con una breve riflessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del libro si incontrano tante tecniche, modalità, strategie, per praticare un ascolto attivo e in profondità. Per entrare nella mente e nei cuori, o per estrarre informazioni, o per lavorare assieme meglio. Ma qualsiasi sia il nostro intento e il bagaglio di tecniche, ve ne è una, che davvero non posso insegnare ma solo suggerire: la <strong>volontà</strong> di ascolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto empatico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto simpatetico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solution selling</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazione cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducia reciproca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione efficace</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprensione emotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vendita consulenziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riconoscimento emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sintonizzazione emozionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalizzazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruzione di rapport</p>



<p class="wp-block-paragraph">Supporto emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problem solving</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ascolto-empatico-e-simpatetico-la-capacita-di-portare-attenzione-e-mostrare-simpatia-verso-il-cliente/">Ascolto empatico e simpatetico: la capacità di portare attenzione e mostrare simpatia verso il cliente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/ascolto-empatico-e-simpatetico-la-capacita-di-portare-attenzione-e-mostrare-simpatia-verso-il-cliente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Atteggiamenti e accettazione: un esempio di applicazione</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/atteggiamenti-e-accettazione-un-esempio-di-applicazione/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/atteggiamenti-e-accettazione-un-esempio-di-applicazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 09:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
		<category><![CDATA[Adattamento della proposta]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura mentale]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto empatico]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Coinvolgimento cliente]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione delle obiezioni]]></category>
		<category><![CDATA[latitudine di accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Proposta di valore]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione cliente]]></category>
		<category><![CDATA[riformulazione]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[solution selling]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche di persuasione]]></category>
		<category><![CDATA[Tolleranza al cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=26990</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. L’esercizio seguente intende sensibilizzare il partecipante all’esplorazione delle reazioni altrui, a fronte di proposte persuasive o opzioni negoziali. Il concetto teorico utilizzato è quello di latitudine di accettazione[1]: la posizione attitudinale &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/atteggiamenti-e-accettazione-un-esempio-di-applicazione/">Atteggiamenti e accettazione: un esempio di applicazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esercizio seguente intende sensibilizzare il partecipante all’esplorazione delle reazioni altrui, a fronte di proposte persuasive o opzioni negoziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto teorico utilizzato è quello di <strong>latitudine di accettazione</strong><a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>: la posizione attitudinale del soggetto che emerge nel momento in cui viene realizzata una proposta specifica riferita ad un prodotto, un’idea o attività persuasiva. Nelle parole di Trevisani (2002)<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli individui presenti all’interno di un target o campione eterogeneo di aziende, esistono varietà e differenziazioni in merito alla natura di atteggiamento preesistente. All’interno di una popolazione ampia, spesso la <strong>distribuzione degli atteggiamenti</strong> <strong>preesistenti</strong> assume una forma di <strong>curva normale</strong> (curva gaussiana, in termini statistici), che vede la presenza di un’area di soggetti fortemente positivi, una massa di “incerti” o persone che detengono atteggiamenti deboli, e un’area di soggetti con atteggiamenti negativi. Occorre quindi, per il venditore, capire questo scenario di atteggiamenti preesistenti, poiché con questo quadro egli dovrà confrontarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine “<em>attitude</em>” nella terminologia psicologica e di marketing anglosassone risponde all&#8217;equivalente italiano di &#8220;atteggiamento&#8221;. Con una piccola traslazione linguistica, utilizzeremo questo termine per definire il concetto di “segmentazione attitudinale”, intesa come stratificazione del mercato in funzione degli atteggiamenti preesistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra tecnica individua cinque macrogruppi, differenziati in termini di posizioni latenti verso il prodotto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gruppo A: soggetti aperti e disponibili che dispongono di atteggiamenti fortemente positivi; le credenze possedute sono tutte positive e rilevanti.</li>



<li>Gruppo B: i soggetti dispongono di atteggiamenti positivi ma di valenza debole o moderata. Questi soggetti possono collocarsi in B anche quando a credenze positive (prevalenti) si sommano credenze negative (minoritarie).</li>



<li>Gruppo C: soggetti che non dispongono di un chiaro orientamento, per indisponibilità di esperienze precedenti o difficoltà nel valutare, o non conoscenza della materia;</li>



<li>Gruppo D: soggetti moderatamente negativi. La negatività può provenire o dal riconoscere solo punti negativi, o dal riconoscere più punti negativi (o di maggiore intensità) rispetto a quelli positivi. Eventuali punti positivi, nel quadro di atteggiamenti complessivo verso il prodotto o la proposta, diventano minoritari.</li>



<li>Gruppo E: soggetti fortemente negativi; le credenze negative possono essere numerose e sommarsi, oppure possono essere poche ma di intensità molto alta, tali da mettere in secondo piano qualsiasi altra possibile valutazione.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Vedi per un approfondimento il cap. 5 del volume di Trevisani, Daniele (2002). <em>Psicologia di marketing e comunicazione</em>. Milano, FrancoAngeli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Ibidem.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Distribuzione degli atteggiamenti lungo il continuum positivo/negativo</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-75.png" alt="" class="wp-image-26991"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Questi diversi stadi corrispondono a diverse <strong>realtà psicologiche</strong> che il venditore troverà nel buyer. La difficoltà di vendita sarà crescente man mano che ci si sposta dal gruppo A al gruppo E, anche se venditori abili non si scoraggeranno molto nel fronteggiare soggetti E.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La segmentazione attitudinale (identificazione di sottogruppi diversificati in funzione degli atteggiamenti esistenti), ha lo scopo di:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; inquadrare la struttura degli atteggiamenti preesistenti,</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; identificare i target prioritari,</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; definire strategie di attacco ai diversi target.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo un esempio di latitudine di accettazione di concetti, applicata su un soggetto fittizio, il quale possiede un forte atteggiamento negativo verso l’immigrazione, e un forte atteggiamento positivo verso l’imprenditorialità, nonché altri atteggiamenti più sfumati su una serie di altri items valutativi.<strong><br></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-76.png" alt="" class="wp-image-26992"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nella persuasione negoziale “sul campo” potremo infatti trovare atteggiamenti diversi rispetto alla stessa proposta. Immaginiamo di realizzare una presentazione con intenti persuasivi per proporre un corso di formazione ad un’impresa. L’imprenditore A potrebbe essere entusiasta rispetto ad un progetto di formazione del personale, mentre l’imprenditore B potrebbe considerarla una perdita di tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo è quindi capire come si colloca l’item (la proposta) lungo la possibile latitudine (da accettazione incondizionata a rifiuto totale, con tutte le possibili sfumature intermedie).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni negoziatore può trarre beneficio nell’esercitarsi sia (1) alla rilevazione della latitudine, che (2) nella fase successiva, consistente nell’analizzare le motivazioni sottostanti che collocano un item (una proposta specifica) lungo un determinato punto della latitudine (es: rifiuto estremo, accettazione incondizionata, o accettazione con riserve, e altre possibilità). Preso atto della posizione lungo il continuum, è opportuno capire il perché di tale collocazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualsiasi attività persuasiva dovrà infatti confrontarsi con i moventi che determinano tale posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ruoli</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Analista: ha il compito di far emergere il quadro</li>



<li>Intervistato: deve contribuire all’esplorazione che l’analista tenterà di praticare, con spirito di apertura</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Steps</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’analista deve proporre un elenco abbastanza lungo di prodotti, servizi, idee d’acquisto, e rilevare come si posizionano lungo il continuum.</li>



<li>Secondo passo: far emergere le motivazioni che determinano questa collocazione, soprattutto in riferimento alle posizioni più estreme.</li>



<li>Utilizzare la scheda di rilevazione seguente:</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scheda di rilevazione della latitudine di accettazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Collocare i prodotti proposti lungo il continuum, in base alle reazioni che l’intervistato ha verso il prodotto. Domanda: “acquisteresti un&#8230;&#8230;” (segue proposta di un prodotto o servizio, anche strano o inusuale). Esplorare il movente sottostante la valutazione e i moventi collegati</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acquisteresti un:&#8230;&#8230;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-77.png" alt="" class="wp-image-26993"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Analisi in profondità delle scelte</strong>: utilizzare</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <em>probing</em> (ho capito bene? perché, quale motivazione ti porta a &#8230;..?);</li>



<li>le tecniche associative (cosa associ a&#8230;.?);</li>



<li>il modello credenza/valutazione: far dire al soggetto “credo che&#8230;&#8230;&#8230;..“ (credenza del soggetto) e “penso che questo sia&#8230;&#8230;&#8230;” (valutazione del soggetto in merito alla credenza);</li>



<li>per i punti più positivi e più negativi: analisi in profondità delle motivazioni.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Latitudine di accettazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solution selling</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione efficace</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducia del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto empatico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tecniche di persuasione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vendita consulenziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalizzazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazione cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riformulazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adattamento della proposta</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle obiezioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Apertura mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tolleranza al cambiamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione del cliente</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/atteggiamenti-e-accettazione-un-esempio-di-applicazione/">Atteggiamenti e accettazione: un esempio di applicazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/atteggiamenti-e-accettazione-un-esempio-di-applicazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tecniche paralinguistiche e non verbali di ascolto attivo</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/tecniche-paralinguistiche-e-non-verbali-di-ascolto-attivo/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/tecniche-paralinguistiche-e-non-verbali-di-ascolto-attivo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 09:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi delle esigenze]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto empatico]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Coinvolgimento attivo]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione della fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[domande aperte]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[Feedback del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Problem detection]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[Proposta di valore]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione cliente]]></category>
		<category><![CDATA[riformulazione]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[solution selling]]></category>
		<category><![CDATA[Soluzioni su misura]]></category>
		<category><![CDATA[vendita consulenziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=26985</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. L’ascolto attivo si collega alla comunicazione paralinguistica e non verbale e comprende in particolare: tecniche verbali di ascolto attivo;tecniche paralinguistiche di ascolto attivo; tecniche non verbali di ascolto attivo. 1. Tecniche &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/tecniche-paralinguistiche-e-non-verbali-di-ascolto-attivo/">Tecniche paralinguistiche e non verbali di ascolto attivo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ascolto attivo si collega alla comunicazione paralinguistica e non verbale e comprende </strong>in particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tecniche verbali di ascolto attivo;<ul><li>tecniche paralinguistiche di ascolto attivo;</li></ul>
<ul class="wp-block-list">
<li>tecniche non verbali di ascolto attivo.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">1. Tecniche verbali di ascolto attivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Comprende parole che segnalano attenzione e comprensione.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Domande aperte</strong>: chi, dove, quando, come, perché, con chi, in quale modo, in quali tempi, per quanto, cos’altro&#8230; e altre domande che consentano di allargare il discorso e precisarlo.</li>



<li><strong>Domande chiuse o di precisazione</strong>: verifica di parti del contenuto tramite domande che prevedano una risposta di tipo “Si/No” o altre categorie precise “molto/poco”, “prima/dopo” e altre di questo tipo.</li>



<li><strong>Tecnica dello specchio e riformulazione</strong> (riflessione del contenuto): ripetizione di frasi o parti di frasi dette dalla controparte, senza modifiche e alterazioni. La tecnica dello “specchio” proviene dalle metodologie di ascolto empatico utilizzate nel colloquio terapeutico Rogersiano (Rogers, Carl R. 1961, 1951). È una tecnica di origine psicoterapeutica, che consente al “cliente” di far emergere i contenuti e riflettersi nei contenuti stessi da egli espressi.</li>



<li><strong>Parafrasi: </strong>utilizzo del “come se”. Ricerca della comprensione di quanto detto, con l’uso di metafore o esempi che cercano di valutare se si è realmente compreso il senso profondo di quanto la controparte dice.</li>



<li><strong>Sintesi storica e “Recap”</strong>: ripetizione di quanto asserito, sotto forma di riassunto dei punti salienti della “storia”.</li>



<li><strong>Incoraggiamenti verbali</strong>: es, “bene”, “interessante”, “si”, “ok”.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">2. Tecniche paralinguistiche di ascolto attivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzo di vocalizzazioni che esprimono interesse per la “storia” e facilitano l’espressione, quali <em>Uhmm.. ahh&#8230;.</em> e altre emissioni gutturali o respiratorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo delle tecniche paralinguistiche (assieme a quelle non verbali visuali) è quello di fornire segnali fàtici (di contatto), affinché l’interlocutore senta che siamo in ascolto, siamo presenti, e siamo interessati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Tecniche non-verbali di ascolto attivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzano l’atteggiamento del corpo per esprimere interesse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>postura</strong>, aperta ed inclinata in avanti per indicare disponibilità;<ul><li>avvicinamento e allontanamento (<strong>prossemica</strong>): ridurre la distanza con l’interlocutore nei momenti di maggiore interesse, allontanarsi nei momenti di distensione;</li></ul><ul><li><strong>espressione del volto</strong>: non dubitativa, ironica o aggressiva, ma attenta e partecipativa;</li></ul><ul><li><strong>sguardo</strong> attento e diretto;</li></ul><ul><li>movimenti delle <strong>sopracciglia</strong> associati a punti salienti del discorso altrui;</li></ul><ul><li>cenni del <strong>capo</strong>, cenni assenso o di diniego;</li></ul><ul><li><strong>gesti</strong> morbidi, lenti e rotatori per comunicare senso di rilassamento e incoraggiare ad andare avanti nella conversazione;</li></ul>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>metafore non verbali</strong> utilizzando il body language, che dimostrano comprensione di quanto detto dalla controparte.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano non verbale, dobbiamo sempre considerare che numerose culture frenano l’espressione non verbale delle emozioni (es: quelle asiatiche), ma che anche questo dato è uno stereotipo comunicativo, di valenza solo probabilistica e non consegna certezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, le tecniche principali per un accolto efficace sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>curiosità e interesse;</li>



<li>parafrasi: ripetere con le proprie parole quanto capito (questo non equivale ad essere d’accordo con quanto detto dall’altro);</li>



<li>sintesi e riassunti: riformulare la “storia” nei suoi punti salienti, per consolidare quanto raccolto;</li>



<li>direzionare l’ascolto tramite domande mirate (ricentraggio conversazionale) per chiarire i punti ancora oscuri o poco chiari;</li>



<li>evitare domande eccessivamente personali finché non si sia creato un rapporto;</li>



<li>offrire al parlante la possibilità di dare feedback sul fatto che quanto capito sia corretto, accurato o invece distorto o lacunoso;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; leggere le parole ma anche i segnali non verbali per valutare i sentimenti e stati d’animo;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; verificare la corretta comprensione sia dei sentimenti che del contenuto, non ignorare l’aspetto dei sentimenti;</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; non dire alle persone come dovrebbero sentirsi o ciò che dovrebbero pensare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta, sottolineiamo che questi atteggiamenti sono preziosi e determinano la qualità della fase di ascolto, ma non vanno confusi con gli obiettivi di tutta la negoziazione (che prevede sia fasi di ascolto che fasi propositive).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una negoziazione è possibile (ed è anzi uno degli obiettivi strategici) modificare ciò che gli altri pensano (ristrutturazione cognitiva e persuasiva) o come gli altri si sentono (azione emozionale), ma questo obiettivo verrà perseguito solo ed unicamente se prima il negoziatore sia riuscito a realizzare un ascolto attivo, attivando l’empatia necessaria per capire in quale quadro si stia muovendo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="548" height="211" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-73.png" alt="" class="wp-image-26986" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-73.png 548w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-73-300x116.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-73-175x67.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-73-450x173.png 450w" sizes="(max-width: 548px) 100vw, 548px" /></figure>
</div>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="545" height="176" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-74.png" alt="" class="wp-image-26987" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-74.png 545w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-74-300x97.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-74-175x57.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-74-450x145.png 450w" sizes="(max-width: 545px) 100vw, 545px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solution selling</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione efficace</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problem solving</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vendita consulenziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domande aperte</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riformulazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruzione della fiducia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi delle esigenze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto empatico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalizzazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazione cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problem detection</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soluzioni su misura</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/tecniche-paralinguistiche-e-non-verbali-di-ascolto-attivo/">Tecniche paralinguistiche e non verbali di ascolto attivo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/tecniche-paralinguistiche-e-non-verbali-di-ascolto-attivo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il valore simbolico ed espressivo nella vendita</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/il-valore-simbolico-ed-espressivo-nella-vendita/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/il-valore-simbolico-ed-espressivo-nella-vendita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 09:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
		<category><![CDATA[appartenenza]]></category>
		<category><![CDATA[Branding emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione emozionale]]></category>
		<category><![CDATA[Connessione cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Desiderio d'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[Empatia di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Fidelizzazione cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Fiducia nella marca]]></category>
		<category><![CDATA[Identità di marca]]></category>
		<category><![CDATA[Immagine di marca]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazione simbolica]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Significato simbolico]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[valore percepito]]></category>
		<category><![CDATA[Valori aziendali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=26919</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Per concretizzare la vendita professionale dobbiamo capire come dare valore simbolico ed espressivo a quello che siamo e a quello che facciamo, e inserire il prodotto/servizio nel quadro mentale del nostro &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-valore-simbolico-ed-espressivo-nella-vendita/">Il valore simbolico ed espressivo nella vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per concretizzare la vendita professionale dobbiamo capire come dare valore simbolico ed espressivo a quello che siamo e a quello che facciamo, e inserire il prodotto/servizio nel quadro mentale del nostro interlocutore, come una pietra preziosa che abbellirà la sua immagine di sé, un gioiello che ancora mancava alla sua collezione.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nella Vendita Professionale dobbiamo ricordare che ogni dettaglio conta e richiede qualità e attenzione. Dal modo con cui scriviamo una mail o vi diamo risposta, alla stretta di mano, sino alla qualità con cui sappiamo ascoltare empaticamente, e lo stile grafico dei nostri documenti e delle nostre offerte. E ancora, il nostro abbigliamento, la coerenza tra i vari messaggi che mandiamo, la coerenza interna tra la nostra immagine di noi stessi e quello che trasmettiamo fuori.</li>



<li>Nella Vendita Professionale, solo l’autenticità più vera premia, quell’autenticità che sa esprimere solo chi ha lavorato a lungo e in profondità su sé stesso. Per questo, la Vendita Professionale è anche un grande, profondo e meraviglioso laboratorio per la propria crescita personale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli alambicchi di questo laboratorio di crescita personale, si colloca certamente la capacità di &#8220;<strong>Stretching Comunicazionale</strong>&#8220;, la capacità di gestire le comunicazioni con una persona che ha un certo sfondo emotivo magari inatteso (arrabbiato, deluso, confuso, o invece aperto, felice, gioioso), la capacità di negoziare con persone di grandissimo spessore culturale e magari più lauree, ma anche con un &#8220;padrone d&#8217;azienda&#8221; che è partito come operaio e non ha alcuna istruzione formale, o relazionarsi con magazzinieri e tecnici della produzione dai quali ci servono informazioni preziose per elaborare una proposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo &#8220;<strong>Allenamento alla Varietà</strong>&#8220;, andare contro gli stereotipi e le frasi fatte, rende la Vendita Professionale una grande e costante &#8220;<strong>Palestra di Comunicazione</strong>&#8221; e una palestra di vita. Una palestra in cui allenarsi il più possibile e ottenere, come ogni allenamento che si rispetti, dei risultati di potenziamento, una crescita personale e professionale, una capacità di entrare in &#8220;zone di sfida&#8221; e trattare con target e clienti di alto livello strategico, che altrimenti ci sarebbero preclusi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore percepito</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emozione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Storytelling</p>



<p class="wp-block-paragraph">Identità di marca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significato simbolico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing esperienziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Branding emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagine di marca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Desiderio d&#8217;acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione emozionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Connessione cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducia nella marca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valori aziendali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazione cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Appartenenza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Narrazione simbolica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fidelizzazione cliente</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-valore-simbolico-ed-espressivo-nella-vendita/">Il valore simbolico ed espressivo nella vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/il-valore-simbolico-ed-espressivo-nella-vendita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
