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	<title>Quota di comunicazione in Target &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<title>Quota di comunicazione in Target &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Channel strategy : la scelta dei canali comunicativi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 09:27:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategie di comunicazione e marketing. Un metodo in 12 punti per campagne di comunicazione persuasiva”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La strategia olistica dei canali comunicativi La channel strategy nel metodo ALM è Comunicazione Olistica. Alla base della concezione olistica della comunicazione vi è &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3gfqFHD" target="_blank">Strategie di comunicazione e marketing. Un metodo in 12 punti per campagne di comunicazione persuasiva</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La strategia olistica dei canali comunicativi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La channel strategy nel metodo ALM è Comunicazione Olistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base della concezione olistica della comunicazione vi è l’apertura totale verso ogni possibile canale comunicativo, sia esso il partecipare ad eventi, ma ancora meglio</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il creare eventi, come la presentazione di un libro </li><li>offrire spazi in eventi formativi dove invitare scrittori, relatori, protagonisti da cui imparare qualcosa, e stringere relazioni sociali, fare networking,</li><li>fare azioni di contatto telefonico o sub-campagne marketing telefoniche,</li><li>sui social media,</li><li>la vendita personale,</li><li>un evento di pubbliche relazioni come la presentazione di un nuovo modello,</li><li>un aperitivo,</li><li>una gara,</li><li>una premiazione,</li><li>un sito web,</li><li>una campagna di e-mailing,</li><li>una comunicazione sul punto vendita,</li><li>una visita in casa,</li><li>un mazzo di fiori,</li><li>una strategia di avvicinamento durante una partita di golf,</li><li>un diploma di merito o una targa da esporre in ufficio o in negozio,</li><li>l&#8217;abbigliamento del personale, con o senza divisa,</li><li>le posture, gli sguardi, il body language in presenza,</li><li>il modo di rispondere al telefono e alle email</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sinceramente, quante di queste aperture a canali comunicativi state adottando o sta adottando l’azienda per cui lavorate?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sarebbe tanto altro ma questo può rendere l&#8217;idea di cosa differenzia una semplice &#8220;pubblicità&#8221; da una <strong>Comunicazione Aziendale Olistica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri esempi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il modo di guidare quando hai un cliente con te,</li><li>il modo di mangiare, di bere, di comportarsi con attenzione e rispetto anche se fuori dall’orario di lavoro,</li><li>come parcheggi nell’azienda che stai visitando,</li><li>anticipare i problemi, essere proattivi, telefonare di persona ai clienti per sapere se è tutto ok dopo 1 anno da un acquisto.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">È assolutamente necessario uscire dall’equazione “comunicazione = pubblicità”, e adottare un approccio olistico-pragmatico ai possibili canali di comunicazione, con un’unica preoccupazione reale: ottenere il risultato e non gettare risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’approccio olistico-pragmatico alla strategia dei canali richiede altre competenze:</p>



<p class="wp-block-paragraph">(1) mantenere una visione aperta della possibile gamma di canali;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(2) saper sinergizzare diversi canali primari;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(3) saper sinergizzare i canali primari con i canali secondari,</p>



<p class="wp-block-paragraph">e ovviamente, saper sinergizzare le azioni umane dalle azioni online o sui media.</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/channel-strategy-la-scelta-dei-canali-comunicativi.jpg" alt="social media" class="wp-image-958" width="1393" height="1046" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una campagna di comunicazione può vedere in azione contemporaneamente più strumenti, dalla visita al cliente ad un’inserzione concomitante sui quotidiani locali, alla quale si aggiunge un e-mailing mirato e una serie di contatti telefonici con gli influenzatori dell’acquisto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saper sinergizzare e soprattutto coordinare i tempi delle diverse azioni è la competenza principale del&nbsp;<em>communication planner</em>.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Differenze tra target e audience: centrare i bersagli e non disperdere comunicazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione è come l’acqua. E’ preziosa, è utile, nutriente, persino indispensabile alla vita. E per la vita delle aziende, lo è davvero. Ma se portata verso un deserto anziché sui campi da irrigare, diventerà nuvola ancora prima di arrivare. Non andrà dove volete voi. Oppure farà danni e inondazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E, se vi sono dispersioni nei canali e condutture, non arriverà mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tarare i canali di comunicazione è necessario quanto produrre i messaggi adeguati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affinché il messaggio giunga effettivamente al target, il canale deve possedere proprietà di centratura, pertinenza e adeguatezza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare correttamente una strategia dei canali dobbiamo innanzitutto distinguere i concetti di target e audience: </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Target</strong> : Gruppo di soggetti al quale vogliamo indirizzare il messaggio</li><li><strong>Audience</strong> : Gruppo di soggetti esposti realmente al messaggio</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">In merito ad una possibile campagna di comunicazione, abbiamo diverse tipologie di situazione:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Quota di comunicazione in Target &#8211; Membri del target raggiunti effettivamente da messaggi loro destinati (<strong>comunicazione in target</strong>).</li><li>Quota di target non raggiunto &#8211; Messaggi che pervengono ad individui sbagliati (<strong>comunicazione fuori target</strong>).</li><li>Quota di comunicazione non raggiunto &#8211; Membri del target non raggiunti dalla campagna di comunicazione (target scoperti), quota di <strong>target mancati</strong>.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto di comunicazione frammentata diviene sempre più difficile reperire media esaustivi: canali singoli in grado di coprire efficacemente l’intero target –  raggiungere ogni singola persona.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium is-style-default"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/sebastian-coman-photography-nqqnjfovvrs-unsplash.jpg?w=240" alt="" class="wp-image-964" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni media copre un pubblico (audience), ma il target di comunicazione non sempre coincidere con l’audience.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posso avere a disposizione una rivista per subacquei, ma non tutti i subacquei italiani leggono quella rivista. Se realizzo corsi di ballo latino, posso avere a disposizione un sito web dedicato espressamente ai balli latini, ma non tutti i clienti potenziali che cerco frequentano quel sito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è facile reperire media esaustivi che coprano l’intero target (condizione di perfetta corrispondenza tra target e audience), a volte è quindi necessario sovra-comunicare per poter raggiungere le persone desiderate.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per diversi tipi di target, si presenta sovente la necessità di utilizzare media e canali diversi e strategie multi-canale quando non sia possibile ricorrere ad un unico media per coprire l’intero pubblico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso si ricorre ad un media-mix, e a un channel-mix, ovvero una strategia basata su più media e canali, il cui scopo è quello di coprire comunque l’intero bacino di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavorare sulla multicanalità può portare un certo disordine, ma questo disordine, quando sincronizzato, produrrà magie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa, allora, è segno una scrivania vuota?”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Albert Einstein</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La realtà dei fatti, in molte campagne pubblicitarie, è che la strategia media produce messaggi (“<em>impressions</em>” o visualizzazioni) che non si indirizzano solo al cliente potenziale, ma a chiunque “passava di lì”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un centro fitness pubblicizza il proprio messaggio presso una stazione d’attesa degli autobus, chi è in attesa sarà composto solo in minima parte da potenziali clienti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’unica alternativa (in certi casi) alla comunicazione dispersiva è l’utilizzo del direct-marketing, il cui Costo per Contatto (CPC) è comunque più elevato, e per questo il suo utilizzo è conveniente soprattutto nel B2B.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sovra-comunicare per raggiungere un target è un comportamento manageriale possibile solo quando i costi per contatto sono bassi. Quanto più i costi per contatto sono alti, tanto più risulta deleterio per l’azienda ricorrere a strumenti di comunicazione che “disperdono” messaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “lusso” di creare comunicazione fuori target è concedibile solo a forme comunicative che hanno un bassissimo costo per contatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sfera dell’economia della comunicazione, il principio basilare è la non-diluizione del budget, né dal punto di vista della qualità del messaggio né nel numero di contatti.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Il primo fattore indispensabile per ottenere risultati dalla comunicazione è la qualità del messaggio, la sua centratura rispetto al target.</li><li>Il secondo fattore: il budget di comunicazione deve essere gestito con la consapevolezza che esso non può essere “stirato” su un target troppo ampio.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="https://www.programmazioneneuroassociativa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programmazione Neuro-Associativa</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/channel-strategy-la-scelta-dei-canali-comunicativi/">Channel strategy : la scelta dei canali comunicativi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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