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	<title>processo di vendita &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>processo di vendita &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Le competenze della conversazione strategica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 09:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. 1. L&#8217;ascolto schermato o distorsivo L’ascolto schermato blocca o amputa parte dei dati provenienti dal canale uditivo e li distorce, così come fa per gli altri canali: vista, tatto, gusto, olfatto. &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-71-1.png" alt="" class="wp-image-26979"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. L&#8217;ascolto schermato o distorsivo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto schermato blocca o amputa parte dei dati provenienti dal canale uditivo e li distorce, così come fa per gli altri canali: vista, tatto, gusto, olfatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esito è non capire, non prestare attenzione, distorcere i dati in ingresso. Letteralmente, capire una cosa per l’altra. Accade quando si è troppo stanchi per ascoltare, o l’ascoltatore sta vivendo uno stato emotivo non adeguato ad un ascolto di qualità (es, rabbia, frustrazione, euforia, passione, e tante altre emozioni di forte intensità) e vi sono quindi stati interni che si frappongono ad un ascolto concentrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi sarà capitato molto spesso di essere dall&#8217;altra parte, nel ruolo della persona che parla, e di non essere affatto capiti, o addirittura completamente fraintesi. Bene, ora avete una precisa etichetta per questa condizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. L&#8217;ascolto giudicante/aggressivo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto giudicante/aggressivo è caratterizzato dal fatto che il ricevente non ascolta veramente, ma raccoglie stralci di informazioni per poi emettere immediatamente sentenze e giudizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella vendita, esiste una particolare sfumatura di questo stato, il farsi cogliere dalla “<strong>frenesia alimentare</strong>”, quel comportamento per cui, appena odorato un brandello di carne, ci avventiamo su di esso e smettiamo di analizzare ed ascoltare. La “frenesia alimentare” di vendita si trasforma nel “cercare di chiudere la vendita” troppo presto, prima ancora che molte altre informazioni disponibili ed interessanti siano state colte. Queste vengono di fatto eliminate dal discorso, per un semplice motivo: la fretta di concludere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, un ascolto di qualità deve essere fatto con gioia, con il piacere dell’esplorazione della mente altrui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando riguarda noi, possiamo dire che non stiamo ascoltando bene tutte le volte che stiamo &#8220;mettendo su un muro&#8221; verso l&#8217;altra persona, tale che non importa nemmeno cosa dica, come lo dica. Diventa tutto sbagliato &#8220;a prescindere&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo atteggiamento negativo può toccare sia il tema – es.: “<em>quello che hai detto sul tema x è una stupidaggine</em>” &#8211; oppure andare direttamente al cuore, attaccando la persona stessa e non la sua frase “<em>sei un egocentrico e non capisci niente</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto giudicante si fa con le parole ma non solo. Può emergere anche da una smorfia sottilissima emessa in modo non verbale quale “storcere il naso” durante un’affermazione altrui che non approviamo, e non è da confondere con la partecipazione emotiva a quanto detto dall’altro. L’ascolto aggressivo innesca la spirale aggressione-odio. È veramente un nemico delle relazioni umane e dell’umanità più in generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Ascolto apatico o passivo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ascolto apatico o passivo è caratterizzato dalla nostra o altrui &#8220;assenza mentale&#8221;, ed è negativo. Privo di energia, stanco, &#8220;morto&#8221;, spento, disattento.<a> </a></p>



<p class="wp-block-paragraph">È un ascolto vuoto, praticato da una persona disinteressata, o incapace nell’ascoltare, spesso totalmente assorbita dai suoi processi interni, dai suoi ragionamenti interiori, in cui le parole ascoltate non fanno breccia. Come se volessimo lanciare freccette su una cassaforte blindata, quelle freccette si infrangono e cadono. Niente entra veramente. La comunicazione e i messaggi sfiorano solo queste persone, e dire che capiranno poco di quanto detto, è fargli un regalo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Ascolto a tratti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto “a tratti” è un ascolto attento in alcuni momenti, distratto in altri. È un meccanismo che crea un ascolto pessimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto a tratti è estremamente comune, probabilmente lo stato più realistico delle interazioni medie quotidiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascoltiamo, poi qualcosa del contenuto altrui ci “accende” perché connesso ai nostri interessi, allora magari facciamo una domanda di approfondimento, poi il contenuto altrui cambia, o ci viene in mente qualcosa, saltiamo da un pensiero ad un altro, la testa “va via”, o sentiamo una frase di una conversazione altrui che ci attira, ci perdiamo, “andiamo via” dalla conversazione, anche se fisicamente siamo ancora li.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella vendita, l’ascolto “a tratti” è negativo, e se ci accorgiamo che si sta innescando, per stanchezza o disinteresse, cerchiamo di portare l’argomento su temi che ci interessino davvero, e di svegliarci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modo più rapido per applicare un ascolto sbagliato &#8220;a tratti&#8221; è di ascoltare con un “media” acceso, ascoltare mentre si digita su una tastiera o schermo, ascoltare con la tv accesa o con un monitor acceso, che possiamo considerare &#8220;sottofondo&#8221; ma sottofondo non è, in quanto da esso escono informazioni che a volte ci catturano, e questo è uno degli ascolti peggiori in assoluto, tranne che per alcuni momenti di &#8220;presenza mentale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi è anche un ascolto a tratti in cui i fattori distraenti sono pensieri interiori, pensieri che scattano quasi automaticamente e ci portano via con la testa. L’esercizio della “presenza mentale” è un ottimo deterrente verso questo tipo di ascolto semi-distratto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sforzo di parlare con qualcuno che ascolta &#8220;a tratti&#8221; è enorme, sia fisico che emotivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo concludere le riflessioni su questa prima parte della scala con le parole di Carl Rogers, psicologo fondatore della Psicologia Umanistica:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“La nostra prima reazione di fronte all&#8217;affermazione di un altro è una valutazione o un giudizio, anziché uno sforzo di comprensione. Quando qualcuno esprime un sentimento o un atteggiamento o un’opinione tendiamo subito a pensare &#8216;è ingiusto&#8217;, &#8216;è stupido&#8217;, &#8216;è anormale&#8217;, &#8216;è irragionevole&#8217;, &#8216;è scorretto&#8217;, &#8216;non è gentile&#8217;. Molto di rado ci permettiamo di &#8216;capire&#8217; esattamente quale sia per lui il significato dell&#8217;affermazione.”<a href="#_ftn1" id="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. L&#8217;ascolto efficace. Ascolto selettivo, attivo, empatico e simpatetico</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo questa rassegna di ascolti pessimi, andiamo verso ascolti di qualità migliore, evidenziati nella scala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando pensiamo ad un ascolto efficace ci viene in mente innanzitutto un’esperienza positiva, momenti in cui ci siamo sentiti ascoltati con il cuore e non solo con le orecchie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma l’ascolto efficace può avere tante sfumature, che vale la pena esplorare. Essenziale è capire che l’ascolto diventa efficace quando raggiunge i suoi fini, e i suoi fini sono diversi in base alla relazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una fase di ascolto di una persona che ha subito un trauma, l’ascolto empatico sarà importante in quanto curativo, al fine di aiutare a superare il trauma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ascolto praticato durante la vendita, l’efficacia viene dal fatto che l’altra persona arrivi a sentirsi di fronte ad un individuo che “accoglie” quanto dice, un “contenitore emotivo” quando si parla di emozioni, o un buon “ricettore informativo” quando si parla di dati. Quando siamo di fronte a questo tipo di atteggiamento, il cliente capisce che vale la pena aprirsi e parlare, emettendo così informazioni preziosissime che il venditore può cogliere per ottimizzare la propria offerta e dare vita ad una proposta di valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con uno che non ti ascolta, pensi non valga nemmeno la pena parlare. Ma quando ti senti ascoltato e capito, passeresti ore a farlo. Noi dobbiamo essere quell’ascoltatore con il quale il cliente sente di voler condividere ogni aspetto che conta della sua professione e persona, a volte, della sua vita. Teniamo a mente questo e avremo capito un aspetto fondamentale della vendita professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>6. Ascolto selettivo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’ascolto selettivo superiamo la “zona rossa” dell’ascolto ed entriamo in modalità che possono essere realmente utili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto selettivo, pur non essendo empatico negli intenti, va a cercare informazioni molto precise, che possono essere sia oggettuali (cose, persone, tempi) che emozionali (stati d’animo, sentimenti), rispetto ad un certo episodio o tema in fase di esplorazione. Un ascolto selettivo nella vendita può essere ad esempio il fare domande per capire cosa pensa l’interlocutore del parco fornitori attuale di cui si serve, e dove vi sono spiragli di apertura o bisogni da soddisfare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune tecniche di ascolto qui diventano fondamentali:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Topic Setting</strong>: fissare i temi della conversazione. Sapere di cosa si vuole parlare e saperlo inserire nella conversazione –applicare la leadership conversazionale.</li>



<li><strong>Topic Shifting</strong>: riuscire a cambiare il tema della conversazione, cambiare argomento della conversazione (usando i <em>Repair o “mosse di riparazione”, </em>tipo“se non le dispiace vorrei parlare di…”).</li>



<li><strong>Reflecting</strong>: fare da specchio, riformulare quanto si è capito. Consente di poter precisare meglio e apre altro contenuto. Es. “<em>se ho capito bene lei si aspetta che il fornitore intervenga con un suo tecnico, fisicamente in azienda, entro quattro ore dalla segnalazione di guasto, ho capito bene</em>?”. Ogni riformulazione conduce la persona che parla a riaprire la conversazione e portare fuori altre informazioni, di cui il venditore si nutre per la propria trattativa. Si può distinguere un Reflecting dei dati da un Reflecting emotivo. Es. di Reflecting dei dati: “<em>quindi mi stai dicendo che ci sono in sostanza 3 opzioni</em>…”. Es. di Reflecting emotivo “<em>ti faccio notare che quando parli di X ti si sollevano le labbra come in senso di disgusto o rabbia</em>”.</li>



<li><strong>Deflecting</strong>: Riconoscere immissioni di temi che non c’entrano e riuscire a farli uscire dalla conversazione, smorzarli ed espellerli. Es. “<em>quello che mi dici sul tema X è importante ma se non ti dispiace vorrei approfondire il tema Y, in particolare volevo capire</em>…”</li>



<li><strong>Probing dei dati</strong>: Mettere alla prova un’informazione con una domanda collegata, es chiedere “<em>visto che mi hai detto che è arrivato tardi, quando è arrivato</em>?”. Oppure: “<em>mi sembra di capire che lei non è molto soddisfatto di X</em>”.</li>



<li><strong>Probing emotivo</strong>: mettere alla prova la sensazione che abbiamo noi sulle emozioni che l’altro sta provando sul tema oggetto di conversazione, es. “<em>mi sembra di vedere che quando parli del concetto X provi una sorta di imbarazzo, è così</em>?”</li>



<li><strong>Recap</strong>: ricapitolazione e rilancio. Fare delle ricapitolazioni di quanto raccolto sinora e aprire “<em>ok siamo arrivati al punto in cui ti presenti per il colloquio, ti fanno aspettare, tu inizi ad agitarti, entri e non sai più cosa dire. Poi cos’è successo</em>?”</li>



<li><strong>Ricentraggio</strong>: riportare il tema della conversazione sulle aree che ci interessano. Es. “<em>se non ti dispiace vorrei tornare a parlare di X, in particolare mi interessa la tua opinione su….”</em></li>



<li><strong>Repair</strong>: mossa di riparazione (preventiva o successiva ad una emissione) che «chiede scusa» per quanto abbiamo fatto o andremo a fare e ammorbidisce la mossa di cambiamento di tema, o altra mossa conversazionale.</li>



<li><strong>Contatto fàtico</strong>: costanti segnali di contatto visivo, cenni del capo, espressioni gutturali e paralinguistiche (uhm, ah, oh), tutto ciò che sia segnale &#8220;Fàtico&#8221; (i segnali fàtici sono quelli che dicono, in sostanza, &#8220;<em>ci sono</em>&#8220;, sono presente, sono qui per te).</li>
</ol>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Rogers, Carl. R. (1951).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ascolto attivo, selettivo o empatico, usa tecniche precise, non si limita alla volontà di ascoltare ma la mette in pratica con comportamenti precisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ascolto selettivo, siamo estremamente focalizzati nel capire una cosa specifica, una questione specifica su ciò che pensa l’altra persona, o un’informazione precisa che vogliamo cogliere. Tutto il resto non ci interessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra presenza mentale è accesa, acuta, ma diretta come un laser verso un punto informativo, e non &#8211; come nell’ascolto empatico &#8211; accogliente verso qualsiasi cosa emerga. Quando emerge materiale che non ci interessa, riportiamo con domande la conversazione sul “<em>focus</em>” che ci interessa (con il <strong><em>Topic Shifting</em>, o ricentraggio conversazionale</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di efficienza ed efficacia dell’ascolto selettivo, le nostre domande diventano “diagnostiche” solo quando riescono a depurare il quadro, lasciando solo ciò che ci interessa veramente, per cui per praticarlo bene serve tecnica e studio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>7. Ascolto attivo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando pratichiamo ascolto attivo siamo immersi in un’attività speciale. Stiamo dando interesse, nostro tempo, nostra energia, per capire una persona, i suoi contenuti, le sue intenzioni, e un brano della sua storia. Le persone sono generalmente diffidenti nell’aprirsi e raccontare di sé stessi, del proprio intimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella vendita B2B è raro che un interlocutore ammetta che “ci sono gravi problemi da risolvere” ma sappiamo che in quasi tutte le organizzazioni i problemi ci sono e ogni problema produce una opportunità di vendita. I clienti aziendali spesso pongono una “cortina di fumo” davanti ai veri problemi della propria azienda, per non comparire incompetenti o per mascherare incompetenze interne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto attivo offre una “piattaforma” dove le parole altrui e i pensieri altrui possono dolcemente e progressivamente poggiarsi, con un delicato ma crescente aumento della fiducia verso il venditore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni apertura, segue una maggiore apertura, sino a che il “nucleo” della persona si rivela per ciò che è, nel suo splendore, nel suo dolore, nella sua verità. Liberato da maschere e auto-inconsapevolezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale per l’ascolto delle organizzazioni. Le organizzazioni mascherano le emozioni e spesso le negano o le trattano come intralci, senza comprendere che esse sono linfa vitale della vita, inclusa la vita in azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivare al “nucleo umano” di una persona richiede tanta strada, ma si può fare. Ogni piccolo passo in avanti verso il “condividere” è sempre significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La persona che si impegna nell’ascolto, di base, vuole ascoltare, è curiosa di capire, lo considera un fatto importante, al punto di frenare il suo pensiero, omettere di dire come la pensa, bloccare il fatto di “prendere il turno della conversazione” per fare un’arringa o esprimere opinioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto attivo si concentra sul fatto di ascoltare. Lo fa con le parole, con le domande, e anche con il corpo. Utilizza segnali corporei e paraverbali di partecipazione a quanto detto, riformulazioni e ricapitolazioni dei contenuti percepiti, e altri dispositivi linguistici e non verbali che servono per dare il segnale “<em>quello che dici mi interessa, ti sto seguendo</em>”. Ad esempio, sporgendosi in avanti verso l’interlocutore, dando segnali del capo, o con le espressioni facciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si può praticare ascolto attivo per due grandi classi di interessi, persino opposte una dall’altra:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>lo si può fare come atto estremo di amore, un dono che facciamo ad una persona amica, o un momento di grande umanità in cui ci interessiamo agli altri;</li>



<li>oppure, può trattarsi di un ascolto estremamente strategico, un ascolto professionale nel quale le informazioni racchiuse nella mente di qualcun altro ci servono. Ci possono servire per aiutare l’altro stesso, come nel coaching o nella terapia, o ci servono per dirigere un’organizzazione, o per prendere decisioni, come nella leadership e nella vendita.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso, quanto abbiamo nella nostra mente si arricchisce sempre, grazie all’ascolto degli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È naturale che da un ascolto attivo emergano più informazioni e la persona possa anche esporre informazioni emotive, tanto più profonde quanto più l’ascoltatore s’impegnerà nel <strong>non dare giudizi, non giudicare, non interrompere, non “interpretare”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto attivo richiede energia, impegno, un corpo riposato, una mente attenta e vigile. Quando siamo in questa modalità, anche un solo cenno di sopracciglio, può darci informazioni preziose.</p>


<div class="wp-block-image">
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</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Scala livelli di ascolto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solution selling</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vendita consulenziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problem solving</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esigenze del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni espliciti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni impliciti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto profondo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducia cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processo di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione persuasiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalizzazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazione con il cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dei bisogni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer-centric</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soluzioni su misura</p>
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		<title>Coaching di Vendita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 15:11:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[A chi posso affidare la formazione della mia rete vendita?]]></category>
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		<category><![CDATA[Chi è il migliore coach di vendita in Italia?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Coaching di Vendita aiuta i Venditori e Direttori Vendite ad esprimere il loro massimo potenziale e incrementare le performance di Vendita. Agisce con strumenti di coaching di vendita esperienziale, mentoring di vendita e counseling di vendita, inclusa la formazione vendite di tipo &#8220;Solution Selling&#8221;. A differenza degli approcci solo teorici, il coaching di vendita &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Coaching di Vendita</strong> aiuta i Venditori e Direttori Vendite ad esprimere il loro massimo potenziale e incrementare le <strong>performance di Vendita</strong>. Agisce con strumenti di coaching di vendita esperienziale, mentoring di vendita e counseling di vendita, inclusa la formazione vendite di tipo &#8220;Solution Selling&#8221;. A differenza degli approcci solo teorici, il coaching di vendita arriva fino all&#8217;affiancamento del venditore sul campo per validare e testare il livello di potenziale e apprendimento.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26937" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/01/coaching-di-vendita-e-formazione-vendite.jpg" alt="coaching di vendita e formazione vendite" width="1492" height="812" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/01/coaching-di-vendita-e-formazione-vendite.jpg 1492w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/01/coaching-di-vendita-e-formazione-vendite-300x163.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/01/coaching-di-vendita-e-formazione-vendite-1024x557.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/01/coaching-di-vendita-e-formazione-vendite-768x418.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/01/coaching-di-vendita-e-formazione-vendite-175x95.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/01/coaching-di-vendita-e-formazione-vendite-450x245.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/01/coaching-di-vendita-e-formazione-vendite-1170x637.jpg 1170w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/01/coaching-di-vendita-e-formazione-vendite-600x327.jpg 600w" sizes="(max-width: 1492px) 100vw, 1492px" /></p>
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<p>Il migliore esperto in Coaching di Vendita in Italia è il dott. Daniele Trevisani, premiato dal Governo USA con la Borsa di Studio Fulbright, massima onorificenza resa per i contributi allo studio della comunicazione umana e delle performance nella negoziazione. Autore di 26 libri pubblicati con le primarie case editrici nazionali, è considerato <strong>migliore Coach di Vendita</strong> nella classifica di Amazon in base al numero e qualità di libri pubblicati sul tema del potenziale personale e della vendita di tipo &#8220;Solution Selling&#8221;</p>
<h1>Coaching di Vendita &#8211; Approfondimenti e concetti di Formazione Vendite collegati</h1>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Personal selling &#8211; <span class="">Vendita personale</span></h2>
<p>La vendita personale si verifica quando un rappresentante di vendita incontra un potenziale cliente allo scopo di concludere una <a title="Sales" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Sales" target="_blank" rel="noopener">vendita</a> . Molti rappresentanti di vendita si affidano a un processo di vendita sequenziale che in genere include nove fasi. Alcuni rappresentanti di vendita sviluppano script per tutto o parte del processo di vendita. Il processo di vendita può essere utilizzato negli incontri faccia a faccia e nel <a title="Telemarketing" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Telemarketing" target="_blank" rel="noopener">telemarketing</a> .</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Definizione</h2>
<p>La vendita personale può essere definita come &#8220;il processo di comunicazione da persona a persona tra un venditore e un potenziale cliente, in cui il primo apprende le esigenze del cliente e cerca di soddisfarle offrendo al cliente l&#8217;opportunità di acquistare qualcosa di valore , come un bene o un servizio.&#8221; <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-1#cite_note-1" target="_blank" rel="noopener">[1]</a> Il termine può essere utilizzato anche per descrivere una situazione in cui un&#8217;azienda utilizza una forza vendita come uno dei modi principali per comunicare con i clienti.</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Breve storia</h2>
<p>Le prime forme di scambio riguardavano i sistemi di <a title="Barter" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Barter" target="_blank" rel="noopener">baratto</a> . Tuttavia, l&#8217;avvento della moneta ha consentito lo scambio in modo più efficiente e su distanze molto più grandi. I primi riferimenti alla vendita, che coinvolgono lo scambio basato su monete, provengono da <a title="Herodotus" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Herodotus" target="_blank" rel="noopener">Erodoto</a> che notò che &#8220;I <a title="Lydians" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Lydians" target="_blank" rel="noopener">Lidi</a> furono le prime persone che conosciamo a usare una moneta d&#8217;oro e d&#8217;argento e ad introdurre il commercio al dettaglio&#8221;. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-2#cite_note-2" target="_blank" rel="noopener">[2]</a> Ciò implica che la vendita e l&#8217;acquisto ebbero origine nel VII secolo a.C., nell&#8217;area oggi nota come Turchia. Da lì, la vendita si diffuse lungo il Mediterraneo, per poi diffondersi in tutto il mondo civile. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-3#cite_note-3" target="_blank" rel="noopener">[3]</a></p>
<p>I filosofi <a title="Socrates" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Socrates" target="_blank" rel="noopener">socratici</a> espressero alcune preoccupazioni sul nuovo tipo di vendita intorno al IV secolo a.C. Il loro commento riguardava principalmente la potenziale interruzione degli aspetti più sociali della vendita. Le forme tradizionali di scambio incoraggiavano una prospettiva sociale, enfatizzando i legami sociali che univano i membri di una società. Ad esempio, durante i periodi di siccità o carestia, gli individui condividevano la difficile situazione dei loro vicini. Tuttavia, l&#8217;avvento di questa nuova forma di vendita ha incoraggiato un focus sull&#8217;individuo tale che in tempi di scarsità, i venditori hanno aumentato i loro prezzi. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-4#cite_note-4" target="_blank" rel="noopener">[4]</a></p>
<p>Durante il medioevo il commercio subì ulteriori mutamenti. Il commercio localizzato basato sullo scambio transazionale e sui sistemi di baratto è stato lentamente trasformato con il miglioramento dei trasporti e l&#8217;apertura di nuovi mercati geografici. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-5#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener">[5]</a> A partire dall&#8217;XI secolo le <a title="Crusades" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Crusades" target="_blank" rel="noopener">Crociate</a> aiutarono ad aprire nuove rotte commerciali nel Vicino Oriente, mentre l&#8217;avventuriero e mercante <a title="Marco Polo" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Marco_Polo" target="_blank" rel="noopener">Marco Polo</a> stimolò l&#8217;interesse per l&#8217;estremo Oriente nel XII e XIII secolo. I mercanti medievali iniziarono a commerciare merci esotiche importate da coste lontane tra cui spezie, vino, cibo, pellicce, tessuti pregiati, in particolare seta, vetro, gioielli e molti altri beni di lusso. Con la crescita del commercio tra paesi o regioni, le reti commerciali sono diventate più complesse e diversi tipi di venditori hanno riempito gli spazi all&#8217;interno della rete. Nel corso del XIII secolo, le imprese europee divennero più stabili e riuscirono a mantenere i commercianti sedentari in un ufficio interno e un sistema di agenti che operavano in diversi mercati geografici, e questo portò anche alle prime forme di formazione agenti. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-6#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener">[6] Lo</a> scambio era spesso condotto a debita distanza, o faccia a faccia.</p>
<p>I commercianti del mercato locale e i venditori ambulanti ambulanti continuarono a fornire beni di prima necessità, ma dal XIII secolo emersero gradualmente negozi al dettaglio permanenti, soprattutto nelle città più popolose. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-7#cite_note-7" target="_blank" rel="noopener">[7]</a> Nel 17° secolo, i negozi permanenti con orari di negoziazione più regolari iniziarono a soppiantare i mercati e le fiere come principale punto vendita al dettaglio. I negozianti provinciali erano attivi in ​​quasi tutte le città mercato inglesi. Questi negozianti vendevano una gamma molto ampia di merce generica, proprio come un negozio generale contemporaneo. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-8#cite_note-8" target="_blank" rel="noopener">[8]</a></p>
<p>Nell&#8217;Inghilterra del 18° secolo, grandi case industriali, come <a title="Wedgewood" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Wedgewood" target="_blank" rel="noopener">Wedgewood</a> , iniziarono a produrre in serie alcuni beni come ceramiche e ceramiche e avevano bisogno di una forma di distribuzione di massa per i loro prodotti. Alcuni <a title="Peddler" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Peddler" target="_blank" rel="noopener">venditori ambulanti</a> sono stati assunti da questi produttori industriali per agire come una sorta di rappresentante di vendita ambulante, chiamando punti vendita al dettaglio e all&#8217;ingrosso per effettuare una vendita. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-10#cite_note-10" target="_blank" rel="noopener">[10]</a> In Inghilterra, questi venditori ambulanti erano conosciuti come uomini di Manchester a causa della prevalenza della pratica nella vendita di tessuti di cotone fabbricati a <a title="Manchester" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Manchester" target="_blank" rel="noopener">Manchester</a> . <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-11#cite_note-11" target="_blank" rel="noopener">[11]</a> Impiegati da una fabbrica o da un imprenditore, vendevano merci da negozio a negozio anziché porta a porta e operavano quindi come una sorta di grossista o intermediario di distribuzione. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-12#cite_note-12" target="_blank" rel="noopener">[12]</a> Erano i precursori del rappresentante di vendita sul campo.</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; situazioni</h2>
<p>L&#8217;attività di vendita può verificarsi in molti tipi di situazioni. I rappresentanti sul campo si rivolgono ai clienti, che in genere sono clienti aziendali; i team di vendita porta a porta chiamano i capifamiglia, il personale di vendita può lavorare in un ambiente <a title="Retail" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Retail" target="_blank" rel="noopener">al dettaglio</a> o <a title="Wholesaling" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Wholesaling" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;ingrosso</a> in cui il personale di vendita si occupa dei clienti elaborando gli ordini o le vendite possono avvenire in un ambiente di telemarketing in cui l&#8217;addetto alle vendite effettua chiamate telefoniche ai potenziali clienti. In termini di numero di transazioni, la maggior parte delle vendite avviene al dettaglio; ma in termini di valore, la maggior parte delle vendite avviene a livello business-to-business di fascia alta. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-13#cite_note-13" target="_blank" rel="noopener">[13]</a></p>
<p>Si possono identificare diversi tipi di ruoli di vendita:</p>
<ul type="disc">
<li>Gli acquirenti di ordini si riferiscono alla vendita che avviene principalmente a livello di vendita all&#8217;ingrosso o al dettaglio. L&#8217;elaborazione dell&#8217;ordine implica la determinazione delle esigenze del cliente, l&#8217;indicazione dell&#8217;inventario che soddisfa le esigenze del cliente e il completamento dell&#8217;ordine. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-14#cite_note-14" target="_blank" rel="noopener">[14]</a></li>
<li>Gli acquirenti di ordini si riferiscono all&#8217;attività di vendita sul campo in cui un rappresentante di vendita si reca a casa del cliente o sul posto di lavoro per fare una <a title="Sales presentation" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Sales_presentation" target="_blank" rel="noopener">presentazione di vendita</a> al fine di acquisire nuovi affari o mantenere relazioni con i clienti esistenti. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-15#cite_note-15" target="_blank" rel="noopener">[15]</a></li>
<li>La vendita missionaria è spesso vista come un ruolo di supporto alle vendite. Il venditore missionario distribuisce informazioni su prodotti o servizi, descrive gli attributi del prodotto e lascia i materiali ma normalmente non chiude la vendita. Il venditore missionario spesso prepara la strada per un venditore sul campo. Ad esempio, un rappresentante di vendita di prodotti farmaceutici può rivolgersi a medici e lasciare campioni, informazioni sul produttore come risultati di studi clinici, copie di articoli di riviste pertinenti ecc. Nel tentativo di persuadere i medici a prescrivere un farmaco o un corso di trattamento.</li>
<li>La chiamata a freddo si riferisce a una situazione in cui un rappresentante di vendita telefona o visita un cliente senza un appuntamento precedente. <a title="Cold calling" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Cold_calling" target="_blank" rel="noopener">La chiamata a freddo</a> è spesso considerata la più impegnativa delle attività di vendita. In una situazione di chiamata a freddo, è probabile che il rappresentante di vendita sia più consapevole del tempo del cliente e potrebbe cercare di condensare il processo di vendita combinando l&#8217;approccio e la presentazione delle vendite in un unico passaggio. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-16#cite_note-16" target="_blank" rel="noopener">[16]</a></li>
<li>La vendita relazionale (nota anche come vendita consulenziale) si riferisce a una pratica di vendita che prevede la costruzione e il mantenimento delle interazioni con i clienti al fine di migliorare le relazioni a lungo termine. La vendita relazionale spesso implica un approccio di risoluzione dei problemi in cui il rappresentante di vendita agisce in un ruolo consultivo e diventa un partner nell&#8217;esercizio di risoluzione dei problemi del cliente. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-17#cite_note-17" target="_blank" rel="noopener">[17]</a> La vendita relazionale si trova spesso in ambienti di vendita ad alta tecnologia. Vedi anche: <a title="Solution selling" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Solution_selling" target="_blank" rel="noopener">Vendita di soluzioni</a></li>
</ul>
<p>I call center sono principalmente coinvolti nelle chiamate a freddo e lavorano da script preparati</p>
<p>La vendita di rappresentanza si verifica quando un venditore fa una presentazione per acquisire nuovi affari</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Il processo di vendita</h2>
<p>Vedere anche: <a title="Lead generation" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Lead_generation" target="_blank" rel="noopener">Generazione di contatti</a> , <a title="Lead management" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Lead_management" target="_blank" rel="noopener">Gestione dei contatti</a> , <a title="Sales presentation" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Sales_presentation" target="_blank" rel="noopener">Presentazione delle </a><a title="Sales promotion" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Sales_promotion" target="_blank" rel="noopener">vendite</a> e <a title="Sales promotion" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Sales_promotion" target="_blank" rel="noopener">Promozione delle vendite</a></p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; processo di vendita &#8211; Fasi del processo di vendita</h2>
<p>Il primo testo per delineare le fasi del processo di vendita è stato pubblicato nel 1918 da Norval Hawkins. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-18#cite_note-18" target="_blank" rel="noopener">[18]</a> I passaggi fondamentali, che sono cambiati solo un po&#8217; da quando Watkins li ha proposti per la prima volta, sono la ricerca, la qualificazione dei lead, l&#8217;approccio preliminare, l&#8217;approccio, la valutazione dei bisogni, la presentazione, l&#8217;incontro con le obiezioni, la chiusura della vendita e il follow-up. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-19#cite_note-19" target="_blank" rel="noopener">[19]</a></p>
<p><strong>Prospezione</strong>: l&#8217; identificazione di potenziali clienti o potenziali si verifica quando l&#8217;addetto alle vendite cerca di identificare lead o potenziali clienti (ovvero, persone che potrebbero essere sul mercato per l&#8217;offerta). Per identificare potenziali clienti, i rappresentanti di vendita potrebbero utilizzare una varietà di fonti come elenchi aziendali (per clienti aziendali), database commerciali o elenchi di indirizzi o semplicemente guardare i record interni come elenchi di clienti scaduti. L&#8217;obiettivo della prospezione è aumentare la probabilità che il personale di vendita trascorra del tempo con potenziali clienti interessati al prodotto o servizio.</p>
<p><strong>Lead qualificati</strong>: dopo aver identificato i potenziali clienti, il team di vendita deve determinare se i potenziali clienti rappresentano veri potenziali clienti. Questa parte del processo è nota come lead generation o lead che probabilmente acquisteranno. I lead qualificati sono coloro che hanno bisogno del prodotto, capacità di pagamento e disponibilità a pagare per il prodotto e sono disposti a essere contattati dal venditore. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-Spiro2008-20#cite_note-Spiro2008-20" target="_blank" rel="noopener">[20]</a></p>
<p><strong>Pre-approccio</strong>: si riferisce al processo di preparazione per la presentazione. Ciò consiste nella ricerca del cliente, nella pianificazione degli obiettivi, nella pianificazione di un appuntamento e in qualsiasi altra attività necessaria per preparare la presentazione delle vendite.</p>
<p><strong>Approccio</strong>: si riferisce alla fase in cui il venditore incontra inizialmente il cliente. Poiché il primo contatto lascia un&#8217;impressione sull&#8217;acquirente, si consiglia una condotta professionale, inclusi abbigliamento, stretta di mano e contatto visivo. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-Spiro2008-20#cite_note-Spiro2008-20" target="_blank" rel="noopener">[20]</a></p>
<p><strong>Valutazione necessità</strong> &#8211; Un componente importante della presentazione di vendita è la valutazione dei <strong>bisogni del cliente</strong>. I venditori dovrebbe valutare il cliente in base alla necessità per il prodotto. I rappresentanti di vendita in genere pongono domande progettate per rivelare la situazione del potenziale cliente corrente, la fonte di eventuali problemi, l&#8217;impatto dei problemi, i vantaggi della soluzione, prima esperienza del cliente con la marca o la categoria, livello generale del prospetto di interesse e disponibilità ad acquisto. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-Spiro2008-20#cite_note-Spiro2008-20" target="_blank" rel="noopener">[20]</a> Nel caso di clienti aziendali, può essere necessario per l&#8217;accertamento di eventuali limitazioni dell&#8217;autorità del prospetto per fare un acquisto (ad esempio restrizioni finanziarie).</p>
<p><strong>Presentazione di vendita</strong>: una volta che il venditore conosce le esigenze, è pronto per la presentazione. I rappresentanti di vendita spesso seguono il modello <a title="AIDA (marketing)" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/AIDA_(marketing)" target="_blank" rel="noopener">AIDA</a> , che consente loro di guidare il potenziale cliente attraverso le fasi standard del <a title="Buyer decision process" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Buyer_decision_process" target="_blank" rel="noopener">processo decisionale di acquisto</a> . Le fasi del processo di AIDA sono per afferrare il cliente Attention, Ignite o interest, creare Desire, e ispirare Azione o  Action (AIDA). <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-21#cite_note-21" target="_blank" rel="noopener">[21]</a> Il venditore può farlo attraverso <a title="Product demonstration" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Product_demonstration" target="_blank" rel="noopener">dimostrazioni</a> e presentazioni di prodotti che mostrano le caratteristiche, i vantaggi e i benefici del prodotto.</p>
<p><strong>Gestione delle obiezioni</strong> – Dopo la presentazione, l&#8217;addetto alle vendite deve essere pronto a gestire eventuali obiezioni. I clienti interessati esprimeranno le loro preoccupazioni, di solito in uno dei quattro modi seguenti. Potrebbero mettere in discussione il prezzo o il valore del prodotto, respingere il prodotto/servizio come inadeguato, evitare di impegnarsi ad acquistare o rifiutare a causa di un&#8217;incognita. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-Spiro2008-20#cite_note-Spiro2008-20" target="_blank" rel="noopener">[20] I</a> venditori dovrebbero fare del loro meglio per anticipare le obiezioni e rispondere rispettosamente.</p>
<p><strong>Chiusura</strong>: quando l&#8217;addetto alle vendite sente che il potenziale cliente è pronto, cercherà di ottenere l&#8217;impegno e chiudere la vendita. Se l&#8217;addetto alle vendite non è sicuro della disponibilità del potenziale cliente all&#8217;acquisto, potrebbe prendere in considerazione l&#8217;utilizzo di una &#8220;chiusura di prova&#8221;. Il venditore può utilizzare diverse tecniche per chiudere la vendita; tra cui la &#8220;chiusura alternativa&#8221;, la &#8220;chiusura presunta&#8221;, la &#8220;chiusura sommaria&#8221; o la &#8220;chiusura dell&#8217;offerta speciale&#8221;.</p>
<p><strong>Follow-up</strong> – Infine, il venditore deve ricordarsi di seguire il cliente dopo che la vendita è stata conclusa. Il follow-up garantirà la soddisfazione del cliente e aiuterà a stabilire una relazione con il cliente.</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; gli script di vendita</h2>
<p>Storicamente, i venditori di medicinali itineranti utilizzavano copioni ben scritti che inducevano il pubblico ad acquistare</p>
<p>L&#8217;uso di script di vendita ben scritti è noto da centinaia di anni. Venditori di medicinali itineranti erano noti per utilizzare script di vendita nel diciassettesimo e diciottesimo secolo. I rappresentanti di vendita esperti riconoscono presto che parole e frasi specifiche hanno la capacità di suscitare comportamenti desiderabili da parte del potenziale cliente. Possono anche essere effettuati studi di ricerca per determinare le parole/frasi più efficaci o la sequenza ottimale di parole/frasi da utilizzare in script di vendita efficaci. Numerosi studi di ricerca si sono concentrati sui tipi di utilizzo delle tecniche di persuasione verbale che possono essere utilizzate per convincere potenziali clienti come lo scambio di informazioni, l&#8217;uso di raccomandazioni, richieste, promesse o ingraziazione. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-22#cite_note-22" target="_blank" rel="noopener">[22]</a> Altre ricerche si sono concentrate sulle tecniche di influenza impiegate. Esempi ben noti includono:</p>
<ul>
<li>Tecnica Door-In-The-Face (DITF): dove la richiesta obiettivo è presentata come una concessione a una richiesta iniziale irragionevolmente grande <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-23#cite_note-23" target="_blank" rel="noopener">[23]</a></li>
<li>Disrupt-Then-Reframe-tecnica (DTR): in cui uno script di vendita tradizionale viene interrotto da un elemento strano sottili (ad esempio, un elemento di rottura) e poi seguita da una frase persuasiva che conclude lo script (ad esempio, “ricontestualizzazione”) <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-24#cite_note-24" target="_blank" rel="noopener">[ 24]</a></li>
</ul>
<p>Una volta identificate, queste parole, frasi e tecniche possono essere utilizzate per costruire script di vendita altamente efficaci . <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-25#cite_note-25" target="_blank" rel="noopener">[25]</a> Gli script di vendita più efficaci possono essere codificati e utilizzati da altri addetti alle vendite o nella formazione alle vendite.</p>
<p>Molti script di vendita sono progettati per muovere sequenzialmente il potenziale cliente attraverso le fasi cognitiva, affettiva e comportamentale del processo decisionale di acquisto e sono progettati attorno al modello <a title="AIDA (marketing)" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/AIDA_(marketing)" target="_blank" rel="noopener">AIDA</a> (attenzione → interesse → desiderio → azione). La maggior parte dei rappresentanti di vendita include un saluto, una chiusura e un <a title="Call to action (marketing)" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Call_to_action_(marketing)" target="_blank" rel="noopener">invito all&#8217;azione</a> nei propri script. Un invito all&#8217;azione (CTA) è semplicemente un&#8217;istruzione per il potenziale cliente progettata per richiedere una risposta immediata. Spesso implica l&#8217;uso di un <a title="Imperative verb" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Imperative_verb" target="_blank" rel="noopener">verbo imperativo</a> come &#8220;prova ora&#8221; o &#8220;scopri di più&#8221;. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-26#cite_note-26" target="_blank" rel="noopener">[26]</a> Altri tipi di inviti all&#8217;azione potrebbero fornire ai consumatori validi motivi per acquistare immediatamente un&#8217;offerta del genere disponibile solo per un periodo di tempo limitato, ad es. &#8220;Scorte limitate disponibili&#8221; o un&#8217;offerta speciale solitamente accompagnata da un vincolo di tempo, ad es. &#8216;Ordina prima di mezzanotte per ricevere un omaggio con il tuo ordine&#8217;. La chiave per un potente invito all&#8217;azione è fornire ai consumatori motivi convincenti per acquistare tempestivamente piuttosto che rimandare le decisioni di acquisto.</p>
<p>I rappresentanti di vendita imparano anche a riconoscere specifici segnali verbali e non verbali che potenzialmente segnalano la disponibilità del potenziale cliente all&#8217;acquisto. Ad esempio, se un potenziale cliente inizia a manipolare la merce, ciò potrebbe indicare uno stato di interesse dell&#8217;acquirente. I clienti tendono anche a impiegare diversi tipi di domande durante il processo di vendita. Domande generiche come &#8220;Viene in altri colori (o stili)? Indicano solo un livello di interesse moderato. Tuttavia, quando i clienti iniziano a porre domande specifiche, come &#8220;Hai questo modello in nero?&#8221; indica che il potenziale cliente si sta avvicinando alla disponibilità all&#8217;acquisto. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-27#cite_note-27" target="_blank" rel="noopener">[27]</a> Quando il venditore ritiene che il potenziale acquirente sia pronto per effettuare l&#8217;acquisto, una chiusura di prova potrebbe essere utilizzata per testare le acque .Una chiusura di prova è semplicemente qualsiasi tentativo di confermare il interesse dell&#8217;acquirente a finalizzare la vendita. Un esempio di chiusura di prova è &#8220;Chiederesti al nostro team di installare l&#8217;unità per te?&#8221; o &#8220;Saresti disponibile per la consegna giovedì prossimo?&#8221;</p>
<p>Gli script di vendita vengono utilizzati sia per le vendite in entrata che per quelle in uscita. Gli script di vendita sono comunemente usati nelle chiamate a freddo, in particolare nelle chiamate a freddo basate sul telefono come il telemarketing (vendita in uscita) e possono essere trovati anche nei centri di assistenza clienti basati sulla chat (chiamate in entrata). In tali casi, lo script di vendita potrebbe essere limitato a un semplice elenco di argomenti di discussione che l&#8217;addetto alle vendite utilizza come riferimento durante la conversazione con il potenziale cliente. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-28#cite_note-28" target="_blank" rel="noopener">[28]</a></p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Tipi</h2>
<p>Nel 1915, circa 2.000 &#8220;Rawleigh men&#8221; distribuirono prodotti Rawleigh mentre visitavano circa 20.000 clienti ogni giorno.</p>
<p>Alcune tipologie di vendita sono interamente script, mentre altri sono solo parzialmente script che permettono ai singoli rappresentanti di vendita la possibilità di variare la presentazione in base alla loro valutazione delle esigenze e degli interessi del cliente. Tuttavia, la maggior parte dei rappresentanti di vendita efficaci sviluppare script per la gestione obiezioni comuni e quasi sempre hanno un numero di differenti chiude prova a portata di mano.</p>
<p>Esistono tre tipi generali di script di vendita: <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_note-29#cite_note-29" target="_blank" rel="noopener">[29]</a></p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; <strong>Script prescritti</strong></h2>
<p>Gli script prescritti sono script altamente dettagliati che specificano frasi precise da utilizzare in determinate situazioni. Gli script prescritti sono ampiamente utilizzati in una varietà di contesti, tra cui la vendita diretta, le ricerche di mercato, i servizi di fast food.</p>
<p>I principali vantaggi degli script prescritti sono:</p>
<ul type="disc">
<li>può consentire transazioni veloci</li>
<li>fornisce una consegna uniforme.</li>
</ul>
<p>I principali svantaggi di uno script prescritto sono:</p>
<ul type="disc">
<li>tendenza per la consegna a diventare robotica e priva di autenticità</li>
</ul>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Script basati su obiettivi</h2>
<p>Gli script basati sugli obiettivi sono più flessibili. Questo tipo di script definisce gli obiettivi per ogni tipo di transazione e consente ai dipendenti di utilizzare le proprie frasi durante l&#8217;incontro. A condizione che i dipendenti abbiano un quadro chiaro degli obiettivi e dello scopo, gli script basati sugli obiettivi possono apparire più naturali e autentici. Tuttavia, l&#8217;uso di script orientati agli obiettivi richiede dipendenti con capacità comunicative ben sviluppate.</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Approccio ibrido</h2>
<p>L&#8217;approccio ibrido offre una scelta all&#8217;interno di una gamma di script. Questo approccio non è né prescritto né totalmente flessibile. Fornisce una gamma di script da cui i dipendenti selezionano un&#8217;opzione con cui si sentono a proprio agio.</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Vedi anche</h2>
<ul type="disc">
<li><a title="Marketing basato sull&#039;account" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Account-based_marketing" target="_blank" rel="noopener">Marketing basato sull&#8217;account</a></li>
<li><a title="Gestione della pubblicità" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Advertising_management" target="_blank" rel="noopener">Gestione della pubblicità</a></li>
<li><a title="Marca" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Brand" target="_blank" rel="noopener">Marca</a></li>
<li><a title="Comportamento dei consumatori" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Consumer_behaviour" target="_blank" rel="noopener">Comportamento dei consumatori</a></li>
<li><a title="Marketing" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Marketing" target="_blank" rel="noopener">Marketing</a></li>
<li><a title="Mix di marketing" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Marketing_mix" target="_blank" rel="noopener">Mix di marketing</a></li>
<li><a title="Direzione vendite" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Sales_management" target="_blank" rel="noopener">Direzione vendite</a></li>
<li><a title="Portale: Affari" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Business" target="_blank" rel="noopener">Portale aziendale</a></li>
</ul>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Venditori influenti e teorici delle vendite</h2>
<ul type="disc">
<li><a title="Dale Carnegie" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Dale_Carnegie" target="_blank" rel="noopener">Dale Carnegie</a> &#8211; autore e docente; fautore di tecniche per vendere, parlare in pubblico e di auto-miglioramento</li>
<li><a title="E. Sant&#039;Elmo Lewis" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/E._St._Elmo_Lewis" target="_blank" rel="noopener">E. St. Elmo Lewis</a> &#8211; venditori per NCR e sviluppatore del <a title="AIDA (marketing)" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/AIDA_(marketing)" target="_blank" rel="noopener">modello di vendita AIDA</a></li>
<li><a title="Thomas J. Watson" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_J._Watson" target="_blank" rel="noopener">Thomas J. Watson &#8211;</a> venditore di NCR e CEO di IBM; spesso descritto come il &#8220;più grande venditore americano&#8221;</li>
<li><a title="Walter Dill Scott" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Dill_Scott" target="_blank" rel="noopener">Walter Dill Scott</a> &#8211; psicologo e autore; ha scritto una serie di libri sulla psicologia della vendita agli inizi del XX secolo</li>
<li><a title="William Thomas Rawleigh" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/William_Thomas_Rawleigh" target="_blank" rel="noopener">William Thomas Rawleigh -fondatore</a> dell&#8217;azienda di Rawleigh con uno dei più grandi gruppi di vendita itineranti negli Stati Uniti</li>
</ul>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Riferimenti</h2>
<ol type="1">
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-1#cite_ref-1" target="_blank" rel="noopener">^</a> Cant, MC e van Heerde, CV, Personal Selling, Juta, 2004, p. 3</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-2#cite_ref-2" target="_blank" rel="noopener">^</a> Shaw, EH e Jones, DGB, &#8220;A History of Marketing Thought&#8221;, in Handbook of Marketing, Barton A Weitz e Robin Wensley (a cura di), Sage, 2003, p. 41, Online: <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://www.researchgate.netpublication235362475_a_history_of_marketing_thought/" target="_blank" rel="noopener">https://www.researchgate.netpublication235362475_A_History_of_Marketing_Thought</a> [ <a title="Wikipedia:Link rot" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Link_rot" target="_blank" rel="noopener">link morto permanente</a> ]</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-3#cite_ref-3" target="_blank" rel="noopener">^</a> Shaw, EH e Jones, DGB, &#8220;A History of Marketing Thought&#8221;, in Handbook of Marketing, Barton A Weitz e Robin Wensley (a cura di), Sage, 2003, p. 41</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-4#cite_ref-4" target="_blank" rel="noopener">^</a> Shaw, EH e Jones, DGB, &#8220;A History of Marketing Thought&#8221;, in Handbook of Marketing, Barton A Weitz e Robin Wensley (a cura di), Sage, 2003, pp 41-42</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-5#cite_ref-5" target="_blank" rel="noopener">^</a> Braudel, F. e Reynold, S., The Wheels of Commerce: Civilization and Capitalism, 15th to 18th Century, Berkeley, CA, University of California Press, 1992</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-6#cite_ref-6" target="_blank" rel="noopener">^</a> Casson, M. e Lee, J., &#8220;The Origin and Development of Markets: A Business History Perspective&#8221;, Business History Review, Vol 85, Spring, 2011, doi: 10.1017/S0007680511000018, pp 22-26</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-7#cite_ref-7" target="_blank" rel="noopener">^</a> Pevsner, N. e Hubbard, E., The Buildings of England: Cheshire Penguin, 1978, p. 170</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-8#cite_ref-8" target="_blank" rel="noopener">^</a> Cox, NC e Dannehl, K., Perceptions of Retailing in Early Modern England, Aldershot, Hampshire, Ashgate, 2007, p. 129</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-9#cite_ref-9" target="_blank" rel="noopener">^</a> Honig, EA, Painting &amp; the Market in Early Modern Antwerp, Yale University Press, 1998, pp 6-10</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-10#cite_ref-10" target="_blank" rel="noopener">^</a> Tadajewski, M. e Jones, DGB, &#8220;Ricerca storica nella teoria e nella pratica del marketing: un saggio di revisione&#8221;, Journal of Marketing Management, vol. 30, n. 11-12, 2014 [Numero speciale: Spingere i confini, abbozzare il futuro], pp 1239-1291</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-11#cite_ref-11" target="_blank" rel="noopener">^</a> Argento, AW, Manchester Uomini e cotone indiano, 1847-1872, pp 54-58 e p. 226</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-12#cite_ref-12" target="_blank" rel="noopener">^</a> Casson, M. e Lee, J., &#8220;The Origin and Development of Markets: A Business History Perspective&#8221;, Business History Review, Vol 85, Primavera, 2011, doi:10.1017/S0007680511000018, p. 33</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-13#cite_ref-13" target="_blank" rel="noopener">^</a> Murphy, PE, &#8220;George E Brenkert- Marketing Ethics&#8221;, [Book Review], Notre Dame Philosophical Reviews, 24 maggio 2009 &lt;Online: <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=http://ndpr.nd.edu/news/marketing-ethics/" target="_blank" rel="noopener">http://ndpr.nd.edu/news/marketing-ethics/</a></li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-14#cite_ref-14" target="_blank" rel="noopener">^</a> Boone, LE e Kurtz, KL, Marketing contemporaneo, Stamford, CT, Cengage, 2014, p. 579</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-15#cite_ref-15" target="_blank" rel="noopener">^</a> Boone, LE e Kurtz, KL, Marketing contemporaneo, Stamford, CT, Cengage, 2014, p. 580</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-16#cite_ref-16" target="_blank" rel="noopener">^</a> Boyan, L., Vendita a freddo di successo, American Management Association, 1989</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-17#cite_ref-17" target="_blank" rel="noopener">^</a> Lamb, CWL, Hair, JF e McDaniel, C., Marketing, South-Western, 2011, p. 286</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-18#cite_ref-18" target="_blank" rel="noopener">^</a> Friedman, WA, Nascita di un venditore: la trasformazione della vendita in America, p. 158</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-19#cite_ref-19" target="_blank" rel="noopener">^</a> Boone, LE e Kurtz, KL, Marketing contemporaneo, Stamford, CT, Cengage, 2014, p. 583</li>
<li>^ <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-Spiro2008_20-0#cite_ref-Spiro2008_20-0" target="_blank" rel="noopener">Salta a: </a><a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-Spiro2008_20-0#cite_ref-Spiro2008_20-0" target="_blank" rel="noopener">un </a><a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-Spiro2008_20-1#cite_ref-Spiro2008_20-1" target="_blank" rel="noopener">b </a><a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-Spiro2008_20-2#cite_ref-Spiro2008_20-2" target="_blank" rel="noopener">c </a><a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-Spiro2008_20-3#cite_ref-Spiro2008_20-3" target="_blank" rel="noopener">d</a> Spiro, Roseann; Gregory Rich; Stanton, William (2007). Gestione di una forza di vendita (12 ° ed.). McGraw-Hill Irwin.</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-21#cite_ref-21" target="_blank" rel="noopener">^</a> Marrone, Alessio. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=http://www.udel.edu/alex/chapt20.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Capitolo 20, Vendita personale e gestione delle vendite, Appunti di classe&#8221;</a> . Estratto il 28 luglio 2012.</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-22#cite_ref-22" target="_blank" rel="noopener">^</a> Fennis, BM e Stel, M., &#8220;The Pantomime of Persuasion: Fit Between Nonverbal Communication and Influence Strategies&#8221;, Journal of Experimental Social Psychology, 2011, doi:10.1016/j.jesp.2011.02.01</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-23#cite_ref-23" target="_blank" rel="noopener">^</a> Cialdini, RB, Vincent, JE, Lewis, SK Catal an, J., Wheeler, D., &amp; Darby, BL, &#8220;Procedura di concessione reciproca per indurre la conformità: la tecnica Door-In-The-Face&#8221;, Journal of Personality e psicologia sociale, vol. 31, pagine 206-215</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-24#cite_ref-24" target="_blank" rel="noopener">^</a> Price-Davis, B. e Knowles, ES, &#8220;Una tecnica di influenza sociale interrotta e poi riformulata&#8221;, Journal of Personality and Social Psychology, vol. 76, n. 2, 1999, pp 192-199</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-25#cite_ref-25" target="_blank" rel="noopener">^</a> Niblick, J., Il consulente redditizio: iniziare, far crescere e vendere la tua esperienza, Wiley, 2013</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-26#cite_ref-26" target="_blank" rel="noopener">^</a> Eisenberg, B., INVITO ALL&#8217;AZIONE: formule segrete per migliorare i risultati online, Nashville, Tennessee, Thomas Nelson, 2006, p. 20</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-27#cite_ref-27" target="_blank" rel="noopener">^</a> Cant, MC e van Heerden, CH, Personal Selling, Juta Academic, 2008, p. 176</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-28#cite_ref-28" target="_blank" rel="noopener">^</a> Hogan, P., <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://www.tenfold.com/what-is/sales-scripts-definition" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Cosa sono gli script di vendita?&#8221; </a>Blog dieci volte</li>
<li><a title="Salta" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_selling%23cite_ref-29#cite_ref-29" target="_blank" rel="noopener">^</a> Solomon, MR, Surprenant, CF, Czepiel, JA e Suprenant, CF &#8220;A Role Theory Perspective on Dyadic Interactions: The Service Encounter&#8221; (1991) in Bateson, J, Managing Services Marketing: Text, Cases and Readings, Dryden, Orlando , Fl, pp 106- 122</li>
</ol>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Ulteriori letture</h2>
<ul type="disc">
<li>Kimberly K. Richmond, Powerful Selling, nd [libro disponibile con licenza creative commons], online: <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=http://2012books.lardbucket.org/pdfs/powerful-selling.pdf" target="_blank" rel="noopener">http://2012books.lardbucket.org/pdfs/powerful-selling.pdf</a></li>
<li>WE Duke Adamson, An American Salesman: My Story, Bloomington, IN, Anchor House, 2008 &lt;Online: <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=https://books.google.com.au/books%3Fid%3DQvT4ylcyCccC%26dq%3D%2522salesman%2522%2Bpioneer%26source%3Dgbs_navlinks_s" target="_blank" rel="noopener">https://books.google.com.au/books?id=QvT4ylcyCccC&amp;dq=%22salesman%22+pioneer&amp;source=gbs_navlinks_s</a> &gt;</li>
<li>Robert D. Tamilia, &#8220;A History of Channels of Distribution&#8221;, in The Routledge Companion to Marketing History, DG Brian Jones e Mark Tadajewski (a cura di), Oxon, Routledge, 2016, pp 173–202</li>
</ul>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; il processo di Coaching e i Metodi di Coaching</h2>
<p>Coaching è un termine collettivo per diversi metodi di consulenza, i tre tipi di base sono coaching individuale , di squadra e di progetto .</p>
<p>Come nella consulenza psicosociale, lo sviluppo delle proprie soluzioni è supportato e incoraggiato. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-1#cite_note-1" target="_blank" rel="noopener">[1] </a><a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-2#cite_note-2" target="_blank" rel="noopener">[2]</a></p>
<p>Metodicamente, la parola descrive conversazioni strutturate tra un coach e un coachee (cliente) z. B. sulle questioni della vita professionale quotidiana (leadership, comunicazione, organizzazione e cooperazione). Gli obiettivi di queste discussioni vanno dalla valutazione e dallo sviluppo delle capacità e delle prospettive personali allo stimolo <a title="Selbstreflexion" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Selbstreflexion" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;autoriflessione</a> fino a come superare i conflitti con dipendenti, colleghi o superiori.</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching</h2>
<p>Il coach funge da interlocutore neutrale e critico e, a seconda dell&#8217;obiettivo, utilizza metodi dell&#8217;intero spettro di sviluppo del personale e manageriale. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-3#cite_note-3" target="_blank" rel="noopener">[3]</a> In Svizzera il termine coaching viene utilizzato anche nel campo del <a title="Fitness" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Fitness" target="_blank" rel="noopener">fitness</a> . Un allenatore nello <a title="Sport" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Sport" target="_blank" rel="noopener">sport</a> è anche chiamato allenatore; è spesso un <a title="Personal Trainer" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Personal_Trainer" target="_blank" rel="noopener">personal trainer</a> .</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Origine del termine</h2>
<p>La parola &#8220;coach&#8221; originariamente significa &#8221; <a title="allenatore" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Kutsche" target="_blank" rel="noopener">carrozza</a> &#8221; ed è stata registrata in lingua inglese dal 1556. Dal 1848 si osserva un uso gergale del termine per tutor privati ​​per studenti, in campo sportivo la parola è usata in Inghilterra e negli USA dal 1885. Il coaching è attualmente definito in inglese come segue:</p>
<p>&#8220;Il coaching si riferisce alla guida e al feedback su conoscenze, abilità e abilità specifiche coinvolte in un compito. (Il coaching si riferisce alla guida e al feedback su conoscenze, abilità e abilità specifiche per un particolare compito.) &#8221;</p>
<p>&#8211; Bernardo. M. Bass : Il manuale Bass di leadership, teoria, ricerca e applicazioni manageriali. 4a edizione. New York 2008, pagina 1091</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Demarcazione alla psicoterapia</h2>
<p>La <a title="Psychotherapie" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Psychotherapie" target="_blank" rel="noopener">psicoterapia si</a> è evoluta secondo alcuni autori solo alla fine del XX secolo ad un trattamento medico scientificamente fondato. Alcuni risultati e metodi sono stati in grado di dimostrare un effetto in termini di successo sia nella psicoterapia che nel coaching. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-4#cite_note-4" target="_blank" rel="noopener">[4]</a> Questi cosiddetti fattori di effetto includono: <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-5#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener">[5] </a><a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-6#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener">[6]</a></p>
<ul type="disc">
<li>Attivazione delle risorse: il terapeuta o il counselor chiarisce al cliente le sue possibilità positive, peculiarità, abilità e motivazioni in modo che diventi consapevole dei suoi punti di forza.</li>
<li>Aggiornamento del problema: la conversazione è progettata in modo tale che il cliente possa avere rielaborato esperienze ed emozioni problematiche o stressanti durante la seduta. Il coach (o il terapeuta) li mette in parole e quindi li rende “tangibili” e risolvibili.</li>
<li>Supporto nell&#8217;affrontare attivamente i problemi: qui il cliente sperimenta per la prima volta in una conversazione che può padroneggiare da solo sfide imminenti o problemi che in precedenza gli sembravano irrisolvibili. Quindi può e deve provare in modo indipendente, nella pratica, soluzioni ai problemi con difficoltà crescente.</li>
<li>Chiarimento motivazionale: il terapeuta o il consulente aiuta il cliente a vedere più chiaramente i suoi motivi, obiettivi e valori consci o inconsci. Ciò favorisce la comprensione del motivo per cui il paziente si comporta e si sente in questo modo e non in modo diverso.</li>
</ul>
<p><a title="Maja Storch" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Maja_Storch" target="_blank" rel="noopener">Maja Storch</a> e Frank Krause descrivono la demarcazione tra psicoterapia e coaching con le parole: “ Chiediamo a quei professionisti che vorrebbero utilizzare ZRM ( <a title="Zürcher Ressourcen Modell" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Z%25C3%25BCrcher_Ressourcen_Modell" target="_blank" rel="noopener">Zurigo Resource Model</a> , d.V.) in un contesto di consulenza o nel coaching di sostituire mentalmente questi termini. Invece di &#8216;psicoterapia&#8217; si può pensare a &#8216;counseling&#8217;, &#8216;training&#8217; o &#8216;coaching&#8217;; invece di &#8216;paziente&#8217;, si consiglia &#8216;cliente&#8217;.&#8221; <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-7#cite_note-7" target="_blank" rel="noopener">[7]</a></p>
<p>Al contrario, Rolf Winiarski distingue tra clienti di consulenza e terapia. Nel caso della consulenza, il livello di sofferenza, la motivazione per i cambiamenti a lungo termine e la consapevolezza del problema da parte del cliente sono significativamente inferiori. Per la psicoterapia, invece, è caratteristico il lavoro di cambiamento mirato sulle reazioni ai problemi emotivi da 10 a 60 ore, cioè una relazione terapeutica a lungo termine. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-8#cite_note-8" target="_blank" rel="noopener">[8°]</a></p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching</h2>
<p>Sia in psicoterapia che nel coaching, il rapporto personale tra consulente e cliente è particolarmente importante per il successo. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-9#cite_note-9" target="_blank" rel="noopener">[9]</a> Dovrebbe essere basato sui principi di fiducia, apprezzamento, autenticità, empatia, cura e interesse. Inoltre, i complimenti che vengono pronunciati al momento giusto sono molto importanti. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-10#cite_note-10" target="_blank" rel="noopener">[10]</a> Come risultato di tutto ciò, i clienti di solito valutano i loro consulenti o terapeuti come persone, e quindi anche la terapia, come molto positivi. Di norma, vengono in consulenza quando i loro problemi hanno raggiunto il picco. Credono anche che il coaching di un esperto abbia aiutato perché era molto costoso, che può essere descritto come l&#8217; <a title="Placebo" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Placebo" target="_blank" rel="noopener">effetto placebo</a> .</p>
<p>I fattori efficaci sono simili in psicoterapia, coaching e altri metodi di consulenza e formazione, ma ci sono anche differenze considerevoli. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-12#cite_note-12" target="_blank" rel="noopener">[12] La</a> questione decisiva è se un allenatore può affrontare questi fattori di influenza. Una diagnosi professionale di comportamento patologico è difficile anche per i professionisti ( <a title="Psychologischer Psychotherapeut" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Psychologischer_Psychotherapeut" target="_blank" rel="noopener">psicologi</a> o <a title="Psychiater" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Psychiater" target="_blank" rel="noopener">psichiatri</a> ). <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-13#cite_note-13" target="_blank" rel="noopener">[13]</a> Diagnosi errate o valutazioni errate possono causare notevoli danni umani e finanziari. Per questo motivo, si consiglia di consultare prima un medico. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-14#cite_note-14" target="_blank" rel="noopener">[14]</a> Nel caso di <a title="Business Coaching" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Business_Coaching" target="_blank" rel="noopener">business</a> o executive coaching, il focus è sullo sviluppo delle <a title="Managementkompetenz" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Managementkompetenz" target="_blank" rel="noopener">capacità manageriali</a> con le relative particolarità (vedi sezione “Coaching in Management”).</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Fondamentale per l&#8217;efficacia del coaching</h2>
<p>Künzli ha esaminato 22 studi empirici e ha trovato effetti come sollievo emotivo, riduzione dello stress, cambiamento di prospettiva e maggiore autoriflessione. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-15#cite_note-15" target="_blank" rel="noopener">[15]</a> Il rapporto di fiducia tra coach e cliente e l&#8217;impegno del cliente sono considerati i parametri chiave per risultati positivi. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-16#cite_note-16" target="_blank" rel="noopener">[16]</a></p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Coaching in campo medico (Medical Coaching)</h2>
<p>Un esempio in campo medico riguarda i pazienti con malattia coronarica. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-25#cite_note-25" target="_blank" rel="noopener">[25]</a> Lo scopo dello <a title="Randomisierte kontrollierte Studie" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Randomisierte_kontrollierte_Studie" target="_blank" rel="noopener">studio randomizzato controllato</a> con 245 pazienti era di scoprire se il coaching dei pazienti è adatto a raggiungere un certo livello di colesterolo. Risultato: il coaching ha contribuito a colmare il divario tra la terapia raccomandata e quella effettiva (&#8220;divario terapeutico&#8221;). Gli autori: &#8220;L&#8217;efficacia dell&#8217;intervento di coaching è meglio spiegata sia dall&#8217;aderenza alla terapia farmacologica che dai consigli dietetici forniti&#8221;. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-26#cite_note-26" target="_blank" rel="noopener">[26]</a> Con il coaching, i pazienti sono stati formati ad assumersi più responsabilità personali per l&#8217;attuazione degli obiettivi della terapia. L&#8217;allenatore era un esperto nel trattamento di pazienti con malattie coronariche. Il coaching si è svolto al telefono. Ci si aspettava che i pazienti conoscessero i loro livelli di colesterolo e svolgessero regolarmente un confronto obiettivo/effettivo. È stato anche verificato se conoscono i fattori che influenzano i loro livelli di colesterolo e quando consultare il proprio medico. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-27#cite_note-27" target="_blank" rel="noopener">[27]</a> Da questo caso gli autori ricavano un ciclo di coaching. Questo consiste in cinque passaggi che possono essere adottati anche nel coaching di vendita. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-28#cite_note-28" target="_blank" rel="noopener">[28]</a></p>
<ol type="1">
<li>Fare domande e verificare se il paziente ha le conoscenze, l&#8217;atteggiamento e la motivazione necessari.</li>
<li>Spiegazione delle relazioni (cause ed effetti) necessarie per risolvere il problema.</li>
<li>Rafforzare l&#8217;autostima del cliente per una migliore comunicazione con il coach.</li>
<li>Definizione chiara degli obiettivi (accordo sugli obiettivi).</li>
<li>Rivalutare gli obiettivi e le misure alla prossima riunione.</li>
<li>Fai di nuovo domande (torna al passaggio 1).</li>
</ol>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Coaching nel Management &#8211; Coaching Manageriale</h2>
<p>Nella gestione si possono essenzialmente differenziare tra quattro varianti:</p>
<ul type="disc">
<li>Coaching per il miglioramento immediato delle prestazioni dei dipendenti,</li>
<li>Il coaching come <a title="Führungsstil" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/F%25C3%25BChrungsstil" target="_blank" rel="noopener">stile di leadership</a> per riflettere sul comportamento di leadership,</li>
<li>Executive coaching per migliorare <a title="Managementkompetenz" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Managementkompetenz" target="_blank" rel="noopener">le capacità manageriali</a> ,</li>
<li>Coaching di <a title="Führungskräfteentwicklung" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/F%25C3%25BChrungskr%25C3%25A4fteentwicklung" target="_blank" rel="noopener">leadership</a> per <a title="Führungskräfteentwicklung" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/F%25C3%25BChrungskr%25C3%25A4fteentwicklung" target="_blank" rel="noopener">lo sviluppo della leadership</a> .</li>
</ul>
<p>Mentre l&#8217;executive coaching (o management coaching) mira a migliorare <a title="Managementkompetenz" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Managementkompetenz" target="_blank" rel="noopener">le</a> capacità di <a title="Managementkompetenz" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Managementkompetenz" target="_blank" rel="noopener">gestione</a> , la preoccupazione centrale del leadership coaching è lo sviluppo di alti potenziali ( <a title="Führungskräfteentwicklung" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/F%25C3%25BChrungskr%25C3%25A4fteentwicklung" target="_blank" rel="noopener">sviluppo della leadership</a> ). <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-30#cite_note-30" target="_blank" rel="noopener">[30]</a></p>
<h2>Coaching nel Management &#8211; Coaching Manageriale &#8211; Le migliori pratiche nello sviluppo della leadership di vendita</h2>
<p>Una valutazione di 49 studi sul leadership coaching di Katherine Ely, Lisa Boyce e coautori <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-31#cite_note-31" target="_blank" rel="noopener">[31]</a> , nonché uno studio esplorativo sull&#8217;efficacia di vari programmi di leadership coaching di Gro Ladegard e Susann Gjerde <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-32#cite_note-32" target="_blank" rel="noopener">[32]</a> hanno mostrato che la preoccupazione centrale era misure di Coaching più efficaci rappresentano un cambiamento misurabile nel comportamento del coachee. Secondo i risultati di questi studi, questo cambiamento di comportamento non può essere ottenuto attraverso i tradizionali corsi di formazione, seminari o outdoor training. Il processo di coaching deve comprendere i seguenti passaggi: (1) La valutazione più obiettiva possibile delle effettive competenze con l&#8217;ausilio di procedure di test convalidate e l&#8217;uso di diverse fonti di informazione, come nel caso, ad esempio, del feedback a 360 gradi. (2) Sfida critica del coachee per quanto riguarda la misura in cui le sue attuali capacità si discostano dalle competenze necessarie per i suoi obiettivi personali e professionali e per l&#8217;attuazione degli obiettivi aziendali strategici. (3) Sviluppo congiunto di misure per sviluppare competenze rilevanti per il futuro, con particolare attenzione <a title="Action Learning" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Action_Learning" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;action learning</a> , poiché circa il 70% dell&#8217;apprendimento (delle competenze) avviene attraverso la pratica (nuovi compiti e aree di responsabilità, progetti, ecc.) 20% attraverso modelli di ruolo (superiori, amici, colleghi, ecc.) e solo il 10 per cento attraverso seminari, riviste, libri, ecc. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-33#cite_note-33" target="_blank" rel="noopener">[33]</a> Infine (4) è importante valutare i risultati (successo) di una misura di coaching al fine di ricavare opportunità di miglioramento. Questa misurazione dei risultati include, da un lato, le prestazioni (es. produttività e redditività) e il cambiamento comportamentale delle competenze, che sono state rese operative attraverso descrizioni comportamentali concrete e quindi rese misurabili.</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Coaching nel Management &#8211; Coaching Manageriale</h2>
<p>Il fattore decisivo per l&#8217;efficacia dello sviluppo delle competenze (il successo dell&#8217;apprendimento) non è la forma di apprendimento (coaching, formazione, counselling, terapia, ecc.), ma la <a title="Validität" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Validit%25C3%25A4t" target="_blank" rel="noopener">validità</a> e l&#8217; <a title="Reliabilität" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Reliabilit%25C3%25A4t" target="_blank" rel="noopener">affidabilità dei</a> concetti e dei metodi utilizzati. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-41#cite_note-41" target="_blank" rel="noopener">[41]</a> Se, ad esempio, vengono utilizzati come base modelli di competenza o di leadership non validi, l&#8217;efficacia del coaching è discutibile perché non è possibile trarre raccomandazioni pratiche da strumenti e modelli diagnostici non validi o inaffidabili. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-42#cite_note-42" target="_blank" rel="noopener">[42]</a> Un esempio di concetto convalidato è il modello di <a title="Transformationale Führung" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Transformationale_F%25C3%25BChrung" target="_blank" rel="noopener">leadership trasformazionale</a> , che ha dimostrato in numerosi studi empirici che le sue raccomandazioni possono effettivamente aumentare il successo dell&#8217;azienda e la motivazione intrinseca dei dipendenti. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-43#cite_note-43" target="_blank" rel="noopener">[43]</a> Un esempio di aumento dell&#8217;efficacia di una misura di coaching o di formazione è il <a title="360°-Feedback" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/360%25C2%25B0-Feedback" target="_blank" rel="noopener">feedback a 360°</a> , che può essere effettuato prima e dopo una misura di coaching per valutarne l&#8217;efficacia. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-44#cite_note-44" target="_blank" rel="noopener">[44]</a></p>
<p>Di norma, ci si aspetta che un coach nella gestione venga preso sul serio come interlocutore &#8220;su un piano di parità&#8221;. Ciò presuppone una profonda esperienza pratica con competenze <a title="Managementkompetenz" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Managementkompetenz" target="_blank" rel="noopener">gestionali</a> sia &#8220;soft&#8221; che &#8220;hard&#8221; e che sia in grado di utilizzare validi strumenti di diagnostica e sviluppo. Un coach non è un insegnante, consigliere, predicatore, risolutore di problemi, consolatore o confessore, ma un partner per superare sfide e problemi aziendali. Non è ancora la forma di apprendimento (coaching, training, ecc.) che è decisiva, ma il contenuto. <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-45#cite_note-45" target="_blank" rel="noopener">[45]</a></p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Coaching nella vendita</h2>
<p><strong>Come funziona una conversazione di coaching</strong></p>
<p>Le conversazioni di coaching possono essere progettate in modo molto diverso. Tuttavia, alcune caratteristiche e obiettivi comuni possono essere identificati sia nella psicoterapia che nella gestione. La preoccupazione principale è quella di consentire al “cliente” di organizzarsi attraverso feedback, formazione e consulenza (principio di <a title="Selbstregulation" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Selbstregulation" target="_blank" rel="noopener">autocontrollo</a> ). Ciò include le fasi di definizione autonoma degli obiettivi, pianificazione e organizzazione indipendenti fino all&#8217;autocontrollo (controllo dei risultati e dei progressi) per quanto riguarda l&#8217;attuazione degli obiettivi prefissati (competenza di <a title="Umsetzungskompetenz" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Umsetzungskompetenz" target="_blank" rel="noopener">attuazione</a> ). Si basa sul concetto di <a title="Selbstregulation" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Selbstregulation" target="_blank" rel="noopener">autoregolazione</a> , che <a title="Frederick Kanfer" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Frederick_Kanfer" target="_blank" rel="noopener">Frederick Kanfer</a> , tra gli altri, ha sviluppato nella <a title="Selbstmanagement-Therapie" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Selbstmanagement-Therapie" target="_blank" rel="noopener">terapia dell&#8217;autogestione</a> . <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Coaching%23cite_note-50#cite_note-50" target="_blank" rel="noopener">[50]</a></p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Coaching nella vendita</h2>
<p>Le tre ragioni più importanti per l&#8217;ingaggio di un coach sono: (1.) Sviluppo di competenze (ad alte prestazioni) ad alto potenziale (specialisti e dirigenti) per supportare il cambiamento (sempre più veloce) nelle aziende. Il 48 percento degli intervistati ha dato questa priorità come prima. Un coach dovrebbe (2.) fungere anche da cassa di risonanza per garantire che gli alti potenziali e i manager aumentino la loro efficacia attraverso una valutazione realistica delle loro capacità e prestazioni (26%). Infine (3°) un coach dovrebbe aiutare a identificare comportamenti inappropriati o distruttivi e sviluppare soluzioni proposte e misure di formazione adeguate (12%).</p>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Coaching nella vendita &#8211; fonti</h2>
<ul>
<li>Bernhard Grimmer, Marius Neukorn: Coaching e psicoterapia. Somiglianze e differenze &#8211; demarcazione o integrazione. Verlag für Sozialwissenschaften, Wiesbaden 2009, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Spezial:ISBN-Suche/9783531166032" target="_blank" rel="noopener">ISBN 978-3-531-16603-2</a></li>
<li>FH Kanfer, H. Reinecker, D. Schmelzer: Terapia dell&#8217;autogestione: un libro di testo per la pratica clinica. 4a edizione. Springer Heidelberg 2005, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Spezial:ISBN-Suche/3540252762" target="_blank" rel="noopener">ISBN 3-540-25276-2</a> .</li>
<li><a title="Eric Lippmann" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Eric_Lippmann" target="_blank" rel="noopener">Eric D. Lippmann</a> : Coaching &#8211; Psicologia applicata per la pratica del Counseling. 2a edizione. Springer, Heidelberg 2009, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Spezial:ISBN-Suche/9783540889519" target="_blank" rel="noopener">ISBN 978-3-540-88951-9</a> .</li>
<li>Harlich H. Stavemann: Conversazione socratica in terapia e consulenza. Beltz, PVU, Weinheim / Basilea 2007, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Spezial:ISBN-Suche/9783621275989" target="_blank" rel="noopener">ISBN 978-3-621-27598-9</a> .</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li>Dianna e Merryl Anderson: Coaching che conta: sfruttare il potere del Leadership Coaching per fornire valore strategico (miglioramento delle prestazioni umane). Elsevier, Burlington 2005.</li>
<li>James Bartlett Progressi nelle pratiche di coaching: un approccio umanistico ai ruoli di coach e cliente. In: Journal of Business Research. 60, 2007. <a title="doi:10.1016/j.jbusres.2006.09.011" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://doi.org/10.1016/j.jbusres.2006.09.011" target="_blank" rel="noopener">doi: 10.1016 / j.jbusres.2006.09.011</a></li>
<li>Vicki Batson ao: Implementazione della leadership trasformazionale e supporto del manager infermieristico attraverso il coaching. In: Cliniche infermieristiche perioperatorie. 4, 2009. <a title="doi:10.1016/j.cpen.2008.10.004" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://doi.org/10.1016/j.cpen.2008.10.004" target="_blank" rel="noopener">doi: 10.1016 / j.cpen.2008.10.004</a></li>
<li>Diane Coutu, Carol Kauffman: <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=http://hbr.org/2009/01/what-can-coaches-do-for-you" target="_blank" rel="noopener">cosa possono fare gli allenatori per te? </a>In: <a title="Harvard Business Review" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Harvard_Business_Review" target="_blank" rel="noopener">Harvard Business Review</a> . gennaio 2009.</li>
<li>Elaine Cox, Tatiana Bachkirova, David A. Clutterbuck: il manuale completo di coaching . <a title="Routledge (Verlag)" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Routledge_(Verlag)" target="_blank" rel="noopener">Routledge</a> Chapman &amp; Hall, 2007.</li>
<li>Katherine Ely: Valutazione del coaching di leadership: una revisione e un quadro integrato. In: The Leadership Quarterly. 21, 2010. <a title="doi:10.1016/j.leaqua.2010.06.003" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://doi.org/10.1016/j.leaqua.2010.06.003" target="_blank" rel="noopener">doi: 10.1016 / j.leaqua.2010.06.003</a></li>
<li>Douglas Hall et al: cosa succede davvero nell&#8217;executive coaching. In: Dinamiche organizzative. Vol. 27, Numero 3/1999. <a title="doi:10.1016/S0090-2616(99)90020-7" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://doi.org/10.1016/S0090-2616(99)90020-7" target="_blank" rel="noopener">doi: 10.1016 / S0090-2616 (99) 90020-7</a></li>
<li>Stampa della Harvard Business School: <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=http://hbr.org/product/closing-gaps-and-improving-performance-the-basics-/an/7416BC-PDF-ENG" target="_blank" rel="noopener">colmare le lacune e migliorare le prestazioni: le basi del coaching. </a>Boston, Massachusetts 2008.</li>
<li>Harvard Business School Press: Coaching People: soluzioni esperte alle sfide quotidiane. Boston 2007, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Spezial:ISBN-Suche/9781422103470" target="_blank" rel="noopener">ISBN 978-1-4221-0347-0</a> .</li>
<li>Michelle Krazmien, Florence Berger: il paradosso del coaching. In: Int. J. Gestione dell&#8217;ospitalità. vol. 16, 1997. <a title="doi:10.1016/S0278-4319(96)00046-1" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://doi.org/10.1016/S0278-4319(96)00046-1" target="_blank" rel="noopener">doi: 10.1016 / S0278-4319 (96) 00046-1</a></li>
<li>Jack B. Nitschke, Kristen L. Mackiewicz: contributi cingolati prefrontali e anteriori alla volizione. In: Rivista Internazionale di Neurobiologia. Volume 67, 2005. <a title="doi:10.1016/S0074-7742(05)67003-1" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://doi.org/10.1016/S0074-7742(05)67003-1" target="_blank" rel="noopener">doi: 10.1016 / S0074-7742 (05) 67003-1</a></li>
<li>Kelly Sumich: Scienza dello sport per istruire i bambini . Acer Press, 2013, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://de.wikipedia.org/wiki/Spezial:ISBN-Suche/9781742860626" target="_blank" rel="noopener">ISBN 978-1-74286-062-6</a> .</li>
<li>Margarite Vale et al.: Coaching ai pazienti con malattia coronarica per raggiungere il colesterolo target. In: Journal of Clinical Epidemiology. 55, 2002, pp. 245-252. <a title="doi:10.1016/S0895-4356(01)00460-7" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://doi.org/10.1016/S0895-4356(01)00460-7" target="_blank" rel="noopener">doi: 10.1016 / S0895-4356 (01) 00460-7</a></li>
<li>Jennifer Wenson: Abilità di leadership post-coaching e loro impatto sui rapporti diretti: raccomandazioni per le organizzazioni. In: Sviluppo delle Risorse Umane Internazionale. Vol. 13, 2010. <a title="doi:10.1080/13678868.2010.520485" href="https://translate.google.com/translate?hl=it&amp;prev=_t&amp;sl=de&amp;tl=it&amp;u=https://doi.org/10.1080/13678868.2010.520485" target="_blank" rel="noopener">doi: 10.1080 / 13678868.2010.520485</a></li>
</ul>
<h2>Coaching di Vendita &#8211; Metodi di Coaching &#8211; Coaching nella vendita &#8211; fonti &#8211; Temi principali trattati nell&#8217;articolo</h2>
<ul>
<li>A chi posso affidare la formazione della mia rete vendita?</li>
<li>affiancamento del venditore</li>
<li>metodi per affiancamento dei venditori</li>
<li>consulenza per affiancamento dei venditori</li>
<li>consulenza vendite</li>
<li>consulenza per formare i venditori</li>
<li>consulente per affiancamento dei venditori</li>
<li>consulente vendite</li>
<li>consulente per formare i venditori</li>
<li>capire i bisogni del cliente</li>
<li>Chi è il migliore coach di vendita in Italia?</li>
<li>coach commerciale</li>
<li>Coach di Vendita</li>
<li>Coaching di Direzione Vendite</li>
<li>Coaching di Vendita</li>
<li>Coaching forza vendita</li>
<li>Coaching forza vendite</li>
<li>Coaching Manageriale</li>
<li>Coaching nel Management</li>
<li>Coaching per la Direzione vendite</li>
<li>coaching per la vendita persuasiva</li>
<li>coaching su come seguire bene i clienti</li>
<li>Coaching team di vendita</li>
<li>Cosa fa un sales trainer?</li>
<li>counseling di vendita</li>
<li>Dove trovo un coach di vendita?</li>
<li>fasi di acquisto</li>
<li>Formazione agenti</li>
<li>formazione call center</li>
<li>formazione operatori telemarketing</li>
<li>Formazione team di vendita</li>
<li>formazione telemarketing</li>
<li>forza vendita</li>
<li>mentoring di vendita</li>
<li>migliore Coach di Vendita</li>
<li>migliore Coach di Vendita in Italia</li>
<li>migliore Coach Vendite</li>
<li>migliore Coach Vendite in Italia</li>
<li>migliore esperto in Coaching di Vendita</li>
<li>migliore esperto in Coaching di Vendita in Italia</li>
<li>migliore esperto italiano in Coaching di Vendita</li>
<li>Migliore sales trainer in Italia</li>
<li>motivare all’acquisto</li>
<li>performance di Vendita</li>
<li>persuasione nella vendita</li>
<li>presentazioni di vendita</li>
<li>processo di vendita</li>
<li>promozione delle vendite</li>
<li>sales coach</li>
<li>sales coach cos&#8217;è</li>
<li>Sales trainer</li>
<li>Sales trainer cosa fa</li>
<li>seguire il cliente</li>
<li>team di vendita</li>
<li>tecniche di vendita</li>
<li>tecniche per vendere</li>
<li>Vendita consulenziale</li>
<li>vendita persuasiva</li>
<li>Solution Selling</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/coaching-di-vendita/">Coaching di Vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Le criticità nella gestione delle reti di vendita</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/le-criticita-nella-gestione-delle-reti-di-vendita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 11:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Direzione Vendite e Leadership]]></category>
		<category><![CDATA[ambienti psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[amplificare la delega]]></category>
		<category><![CDATA[anelli deboli]]></category>
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		<category><![CDATA[attacchi esterni ed interni al team]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Copyright. Articolo estratto dal libro &#8220;Direzione Vendite e Leadership. Coordinare e formare i propri venditori per creare un team efficace&#8221;&#160;di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell&#8217;autore. Sbagliare sin dalla fase di selezione Non aver paura di fare degli errori, perché non c’è altro modo per imparare come si vive. (Alfred &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-criticita-nella-gestione-delle-reti-di-vendita/">Le criticità nella gestione delle reti di vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Copyright. Articolo estratto dal libro &#8220;<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3xxKhx9" target="_blank">Direzione Vendite e Leadership. Coordinare e formare i propri venditori per creare un team efficace&#8221;</a>&nbsp;di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell&#8217;autore.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Sbagliare sin dalla fase di selezione</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non aver paura di fare degli errori, perché non c’è altro modo per imparare come si vive.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(Alfred Adler)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La selezione di personale adatto alla Vendita Consulenziale è particolarmente difficile, in quanto si tratta di trovare persone che siano disposte all’ascolto, così come all’azione di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Persone che sappiano dare valore al proprio prodotto/servizio e trasformarlo in una soluzione adatta ai bisogni del cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Tutte le persone conoscono il prezzo delle cose ma soltanto alcune ne conoscono il vero valore.<br>(Oscar Wilde)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli errori principali possono avviarsi già in fase di selezione, in particolare:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>quando manca una buona profilazione del candidato ideale.</li><li>quando non si realizza un forte patto psicologico con il venditore.</li></ul>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Evitare di porsi domande fondamentali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Quanto tempo intende rimanere il venditore presso questa organizzazione?</li><li>Considera questo posto di lavoro o posizione come definitiva, o sta inviando curriculum in giro?</li><li>È completamente fedele o usa i propri contatti anche per altri scopi (concorrenza, vendita di informazioni, contoterzismo, secondi lavori)?</li><li>È interessato al tipo di prodotto o lo trova stupido o banale o poco interessante da trattare?</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono molte modalità, più o meno legali, per verificare quanto sopra. Si va dal fatto che il venditore si impegni con costanza ad alimentare il CRM aziendale, o non lo faccia per niente, sino alla possibilità di installare “keylogger” sul pc aziendale del venditore per scoprire con chi e cosa comunica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là del metodo, l’essenziale è sapere o meno di poter contare su quella determinata persona.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading" id="block-87d31f9b-997c-4bdf-99aa-d8b4b2328cd9">Non difendere la squadra e i suoi membri da attacchi esterni e interni</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/06/non-difendere-la-squadra-e-i-suoi-membri-da-attacchi-esterni-e-interni.jpg" alt="Non difendere la squadra e i suoi membri da attacchi esterni e interni" class="wp-image-580" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-f99e1834-db79-407b-b14a-e920f36fa76d">Il leader del team di vendita deve saper difendere sia il team che i suoi membri da attacchi esterni al team, sia provenienti dall’interno dell’azienda che dall’esterno.</p>



<ul class="wp-block-list" id="block-bef38d75-5c3a-4890-a358-6fe6a6595209"><li>Esempio di attacco interno: l’area produzione boicotta un tempo di consegna o non consente di rispettare una promessa di vendita.</li><li>Esempio di attacco esterno: un cliente che si dichiara insoddisfatto mentre in realtà è un soggetto problematico in sé (dall’essere&nbsp;<em>demanding</em>&nbsp;oltre una soglia ragionevole, sino all’essere psicopatico), o sta cercando di ottenere merce di scambio.</li></ul>
</div></div>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Non valorizzare le autonomie</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“La cosa più importante che i genitori possono insegnare ai loro figli è come andare avanti senza di loro.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Frank A. Clark</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni venditore ha bisogno di una direzione che li supporti e li aiuti ad individuare strategie e obiettivi. Tuttavia, è bene pensare che la Direzione possa davvero occuparsi sempre più di strategia e sempre meno di seguire ogni singolo passo del venditore. Procedere verso l’autonomia è un grande risultato da perseguire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ogni direzione che usa il metodo consulenziale, l’obiettivo (o sogno da perseguire) deve essere quello di avere una organizzazione e dei professionisti di valore, cui conferire :</p>



<ul class="wp-block-list"><li>più delega possibile</li><li>applicare meno controllo possibile.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare questo, devono sempre essere svolte attività di sviluppo dell’autonomia che&nbsp;<strong>amplifichino la delega</strong>&nbsp;sino ai suoi massimi livelli. In questo modo la direzione potrà veramente occuparsi di mission, vision, innovazione e strategia, anziché doversi occupare di controllo costante dei dettagli.</p>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Fissare budget di vendita non in base ai potenziali reali</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le previsioni sono estremamente difficili. Specialmente sul futuro.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(Niels Bohr)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le vendite-target, o obiettivi di vendita, devono essere fissati sulla base dei potenziali dei territori e dei mercati, e non utilizzando come criterio semplici aumenti indiscriminati sulla base dell’anno precedente (es: +10% per tutti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per valutare i potenziali dei mercati, è necessario svolgere operazioni di misurazione, spesso intuitive, ma erronee, e correttamente complesse quando si voglia invece ricorrere a formule di calcolo (algoritmi). Questi calcoli puntano a calcolare la quota di mercato attuale e quella invece conseguibile come la concorrenza o competitività dei mercati di riferimento, i costi di ingresso e di uscita, le difficoltà logistiche ed operative.</p>
</div></div>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Mancanza di backup dei dati, delle informazioni di vendita e intrasferibilità delle relazionali interpersonali</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/06/mancanza-di-backup-dei-dati-delle-informazioni-di-vendita-e-intrasferibilita-delle-relazionali-interpersonali.jpg" alt="Mancanza di backup dei dati, delle informazioni di vendita e intrasferibilità delle relazionali interpersonali" class="wp-image-584" /></figure>



<p class="has-foreground-color has-text-color wp-block-paragraph">Se l’unico soggetto in possesso delle informazioni è il venditore, i rapporti di forza si sbilanciano e la direzione vendite è ostaggio del venditore stesso. </p>



<p class="has-foreground-color has-text-color wp-block-paragraph">Devono esistere:&nbsp;</p>



<ul class="has-foreground-color has-text-color wp-block-list"><li>sistemi di backup dei dati (fisicamente) tali da poterne svolgere il recupero da più sedi. Esempio: un backup settimanale dei dati completi dal PC o “client” del venditore verso il sistema centrale, un backup giornaliero dei dati critici (es: sincronizzazione contatti e cartelle clienti);</li><li>sistemi di backup di funzione e di ruolo, tali da poter dare continuità ad un processo di vendita anche in assenza di chi lo ha iniziato o lo sta seguendo. Esempio: sapere i nominativi dei decisori e con chi parla il nostro venditore entro l’azienda cliente.</li></ul>



<p class="has-foreground-color has-text-color wp-block-paragraph">Nella vendita consulenziale – che fa perno sul valore della consulenza data dalla persona (venditore) alla persona (cliente) &#8211; si assiste al fenomeno della&nbsp;<strong>intrasferibilità delle relazioni interpersonali</strong>&nbsp;(mi fido di te, conosco te di persona), mentre nella vendita distributiva (es, in una Grande Distribuzione) la fidelizzazione umana è decisamente più blanda o in alcuni casi (in un discount) quasi assente.</p>



<p class="has-foreground-color has-text-color wp-block-paragraph">L’obiettivo del backup relazionale è molto più difficile da perseguire (ma comunque importante) nelle aziende che adottano la tecnica della vendita consulenziale, dove molto affidamento viene dato ai rapporti umani personali, ai valori relazionali che non si possono “backuppare” come se si trattasse di bits.&nbsp;</p>



<p class="has-foreground-color has-text-color wp-block-paragraph">Per questo motivo, la quota relazionale totale (il totale dei contatti di relazione umana con i clienti), va esplosa su più livelli:</p>



<ol type="1" class="has-foreground-color has-text-color wp-block-list"><li>il contatto del venditore (prevalente);</li><li>il contatto della direzione in affiancamento con il venditore (portandolo ad un grado almeno annuale, o sino a semestrale o trimestrale nei clienti top);</li><li>il contatto umano delle segreterie organizzative, che devono essere portate a conoscenza del metodo consulenziale e devono esse stesse adottare stili comunicativi di alta qualità e attenzioni individuali;</li><li>la possibilità di avere un quadro completo informatizzato del sistema cliente, tale che ad ogni contatto e ad ogni telefonata possiamo sempre avere sott’occhio le informazione determinanti di quel cliente e non essere sprovveduti.</li></ol>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Fuoriuscita di informazioni riservate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Direzione di un team di vendita deve prevedere possibilità anche molto negative, e porre attenzione a:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Furti esterni di dati e lavoro</strong>, causati da falsi acquirenti (spesso concorrenti) che intendono ottenere solo informazioni o progettualità gratuita.</li><li><strong>Furti interni di dati</strong>, soprattutto prima di licenziamenti o dopo aver subodorato intenzioni di licenziamento (del venditore o da parte della direzione).</li></ul>
</div></div>
</div></div>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Consentire deviazioni dal modello di chiarezza di quale sia la situazione e risultato atteso dal cliente (modello X Y)</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Per me la più grande bellezza sta sempre nella massima chiarezza.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(Gotthold Ephraim Lessing)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio base del Solutions Selling è che si vendono soluzioni per aiutare un cliente e risolvere/anticipare i suoi problemi attuali e/o futuri. Quali sono quindi questi problemi? Questo deve essere chiaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader della direzione vendite non deve accettare trattative in cui non sia chiaro cosa vuole veramente il cliente e da quale situazione si parte (vedi modello XY di customer satisfaction).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza avere compreso la situazione del cliente e quali problemi dobbiamo risolvere (o obiettivi da conseguire) non può aver luogo alcun processo di vendita realmente consulenziale</p>
</div></div>
</div></div>
</div></div>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Mancanza di doppio focus: sugli anelli forti (Strong Points) e sugli anelli deboli (Weak Points) della catena di vendita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni catena di vendita – intesa come sequenza di attività/operazioni finalizzate alla vendita, ha una propria sequenza logica, realizzata da persone e svolta tramite procedure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno di questa sequenza nessuna organizzazione è perfetta, ed è positivo tendere all’ottimizzazione con una particolare attenzione a due punti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>non perdere i vantaggi conseguiti grazie agli anelli forti: tenere particolarmente conto delle persone e delle procedure/modalità contributive e vincenti, fare di tutto per mantenerle, coltivarle, estenderle, amplificarle;</li><li>non vedere o far finta di non vedere gli anelli deboli della catena (persone o procedure); questi vanno invece osservati e trattati con metodi di coaching, counseling o formazione, per farli crescere.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande chiave da porsi rispetto all’organigramma di vendita :</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Su quali aree potremmo lavorare per migliorare?</li><li>Dove sono i nostri punti di forza?</li><li>Dove sono i nostri punti di debolezza?</li><li>Di chi mi posso fidare e per cosa, in relazione alle sfide da sostenere?</li><li>Chi mi dà energie?</li><li>Chi mi toglie energie?</li></ul>
</div></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Comunicazione, motivazione e incentivazione della rete di vendita</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.<br>(Jim Morrison)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema della motivazione va separato nettamente dal tema della fattibilità di una pratica motivante legata alle legislazioni nazionali sul campo del lavoro. La motivazione ha basi psicologiche e su queste è per noi opportuno concentrarsi, per poi eliminare dal campo o ridisegnare le soluzioni giuridicamente sostenibili.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/06/comunicazione-motivazione-e-incentivazione-della-rete-di-vendita.jpg" alt="Comunicazione, motivazione e incentivazione della rete di vendita" class="wp-image-582" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo quindi quali sono alcuni dei presupposti della motivazione e incentivazione delle reti di vendita:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Il fattore&nbsp;<strong>grounding organizzativo</strong>: l’incentivazione dipende dalla qualità organizzativa e dal senso di solidità aziendale: è più facile incentivare quando si ha la percezione di un buon supporto organizzativo;</li><li>Il fattore&nbsp;<strong>grounding nel ruolo</strong>: la motivazione dipende dal grado di role-fitting (benessere nel ruolo, centratura tra ruolo e personalità/self);</li><li>il fattore della&nbsp;<strong>prospettiva temporale</strong>&nbsp;(sua lunghezza e densità): un orizzonte vuoto spaventa, così come un orizzonte incerto;</li><li>il fattore della&nbsp;<strong>correlazione sforzo-risultato</strong>: deve esistere un sistema premiante che crei un&nbsp;<strong>meccanismo di feedback positivo</strong>, rafforzando la convinzione che lo sforzo premia, e la struttura nella quale si sta lavorando è una “macchina da feedback positivo”;</li><li>il fattore della qualità dei climi organizzativi: così come esistono ambienti fisicamente inquinati, possono esistere ambienti psicologici inquinati e demotivanti. È ruolo della leadership&nbsp;<strong>capire chi inquina, cosa inquina, e rimuovere i fattori inquinanti dal sistema;</strong></li><li>il fattore delle&nbsp;<strong>comunicazioni in ingresso</strong>, la qualità comunicativa, day-by-day, che colpisce il soggetto, la sua frequenza, natura e tipologia, un fattore di tale importanza da far emergere il bisogno di un vero e proprio&nbsp;<strong>piano di comunicazione interna</strong>&nbsp;<strong>per il team di vendita.</strong></li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.</em><em><br>(Eleanor Roosevelt)</em></p>
</div></div>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-criticita-nella-gestione-delle-reti-di-vendita/">Le criticità nella gestione delle reti di vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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