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	<title>Parole chiave &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Parole chiave &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Comprendere la comunicazione e il potere della parola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 09:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La Comunicazione ha due poteri in base al tipo di messaggi che vogliamo esaminare: 1 &#8211; messaggi in ingresso: il potere di farti qualcosa, e quindi il potere dei &#8220;messaggi &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/comprendere-la-comunicazione-e-il-potere-della-parola/">Comprendere la comunicazione e il potere della parola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Comunicazione ha due poteri in base al tipo di messaggi che vogliamo esaminare:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1 &#8211; <strong>messaggi in ingresso</strong>: il potere di farti qualcosa, e quindi il potere dei &#8220;messaggi che ti colpiscono&#8221;, le comunicazioni che ricevi ogni giorno. Ciò che ti entra. Che messaggi ti danno le pubblicità? Che messaggi ti arrivano dalle persone che hai vicino? Che effetto ti fanno? Quali ti danno energia e quali te ne tolgono? Ti sai schermare da quelle che ti prosciugano?</p>



<p class="wp-block-paragraph">2 &#8211; <strong>messaggi in uscita</strong>: il potere dei tuoi messaggi. La tua forza persuasiva, o didattica, la tua capacità di generare attenzione, interesse, desiderio, muovere all&#8217;azione, o incuriosire, persuadere, affascinare. Quando e con chi ti riesce, quando e con chi ancora non abbastanza?</p>



<h3 class="wp-block-heading">1.1 Il potere dei messaggi degli altri su di te</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In merito alle comunicazioni in ingresso, immagina di ricevere questo messaggio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">…sei veramente una Persona meravigliosa e con il tuo libro cambierai sicuramente la Vita di molti , così come avrai già fatto. Sono fortunata a conoscerti .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro messaggio invece recita:</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; inutile che ti sbatti tanto i tuoi libri andranno tutti a finire in cantina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ti fanno sentire? Come reagisco al primo? Come reagisco al secondo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">È in base a come reagisco ad un messaggio che il mio destino si forma, giorno dopo giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio negativo potrebbe annullare le mie energie mentali, oppure spronarmi a fare il massimo, per spirito di vendetta o di narcisismo o di orgoglio: &#8220;adesso ti faccio vedere io&#8230;&#8221; Se così funziona, mi rimane dentro la voglia di impegnarmi e continuare il libro. Addirittura, questo messaggio potrebbe portarmi a cercare cosa di vero ci sia e migliorami, riducendo al massimo la possibilità che il libro rimanga in cantina, ampliando le mie energie sia per realizzare un ottimo libro, che per promuoverlo bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mia personalità ha bisogno del primo messaggio o del secondo, per essere motivata? Se se sono stato in grado di lavorare su di me al punto tale da trarre motivazione da entrambi, significa che so riconoscere i messaggi tossici e gestirli veramente. E che allo stesso tempo so nutrirmi dai messaggi positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i tanti messaggi che ricevi in un giorno, quanti ti fanno sentire bene, quanti ti fanno sentire apprezzato, e quanti cercano di smontarti? E tu cosa fai? Reagisci con spirito guerriero, li ignori, li deridi? Li analizzi per quanto possono magari insegnarti? O ti lasci avvelenare?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Molte volte la sconfitta bussa alla porta del Guerriero. In quei momenti, egli rimane in silenzio. Non spreca energia con le parole, perché le parole non possono fare niente. E&#8217; meglio usare le forze per resistere e pazientare, sapendo che Qualcuno sta guardando. Qualcuno che ha visto l&#8217;ingiusta sofferenza, e non vi si rassegna. Questo Qualcuno dà al Guerriero ciò di cui ha bisogno: il tempo. Prima o poi, tutto tornerà a lavorare in suo favore&#8221;.</em> (Paulo Coelho)<a id="_ftnref1" href="#_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “Potere della Comunicazione&#8221;, quello vero, è di far sentire bene le persone o invece distruggerle moralmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che questa cosa sfugga a tanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E so anche che purtroppo pochi conoscono i training che ti aiutano a schermarti dalle negatività, anche perché questo flusso di messaggi inizia presto, accade sino dai primi bagliori di vita. Ma per nostra fortuna, continua da adulti, e possiamo agire, possiamo intervenire. Quindi, se non riprendiamo le redini del &#8220;filtro&#8221; &#8211;&nbsp; cosa vogliamo far entrare in noi, e cosa no &#8211; ne saremo sempre vittime inconsapevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo imparare l’arte di lasciar fluire i messaggi negativi, vedere se per caso contengano qualche suggerimento buono ma lasciar scorrere via la malignità e negatività che contengono. E allo stesso tempo, ricordare sempre e fissare chiaramente in memoria i messaggi positivi che ci arrivano. Questi alimenteranno il nostro Auto-Potere in modo permanente, come batterie inesauribili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non l’hai già fatto, inizia a farne una raccolta. Tieni un diario dei messaggi in ingresso, positivi e negativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rileggila ogni tanto, anche nei momenti difficili, ti aiuterà.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1.2 Il Potere della tua comunicazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul Potere della comunicazione che tu eserciti verso gli altri servirebbe un intero libro. Tu sei un &#8220;agente di vita&#8221; in ogni contatto con il prossimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi darla o distruggerla, nutrire o intossicare gli altri, semplicemente con il tuo modo di fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se qualcuno non lo merita, non fargli del male. Rifletti su questo. A volte lo si fa inavvertitamente, e non lo vorremmo. A volte vorremmo rispondere a tono ad un attacco ingiusto, e non lo facciamo. Perchè?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dipende dalla consapevolezza che abbiamo su come stiamo comunicando, e di quali sono le nostre modalità nel comunicare (aggressiva, analitica, empatica, ottimista, pessimista, e tante altre opzioni).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prendere coscienza e lavorare sulla nostra comunicazione, si può lavorare su diversi temi, di cui faccio un elenco solo parziale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>scegliere le parole (<em>power words</em>) e i verbi appropriati (<em>action verbs</em>);</li>



<li>quando vogliamo essere chiari e persuasivi, usare metafore ed esempi;</li>



<li>fare frasi corte, parlare con un linguaggio adatto al tuo pubblico: la tua capacità di gestione del <strong>sistema linguistico</strong>;</li>



<li>gestire il <strong>paralinguistico: </strong>toni, ritmi della comunicazione, dare enfasi alle parti del messaggio che vuoi sottolineare:</li>



<li>conoscere e gestire il <strong>non-verbale</strong>: posture, mimica facciale, microespressioni, movimento del corpo;</li>



<li>dare valore e gestire le tue &#8220;<strong>produzioni e prodotti comunicativi</strong>&#8220;, es., le tue presentazioni (cartacee o su pc), ma anche le email o anche solo un post-it, e ancora,</li>



<li>riconoscere il valore e il peso dei tuoi <strong>accessori di scena e scenografia ambientale</strong>: acconciatura, capelli, pelle, trucco, collane, orologi, abbigliamento, scarpe, persino il luogo dove avviene l&#8217;incontro; tutto comunica un&#8217;identità e contribuisce al cosiddetto <em>Impressions Management</em> (gestione delle impressioni che generiamo negli altri);</li>



<li>percepire ed esaminare il tuo interlocutore. Con chi sto parlando? (<strong><em>Target Audience Analysis</em></strong>). Quali temi lo possono toccare? Quali vulnerabilità possono esserci? Su quali aspetti il messaggio può &#8220;rimbalzare contro&#8221; (Reattanza &#8211; <em>Reactance</em>). Perchè il tuo messaggio possa essere compreso quali corde emotive deve toccare?</li>



<li>la capacità di percepire &#8220;il non detto&#8221; della comunicazione, andare oltre le parole, applicare la Percezione Aumentata, capire le interrelazioni tra le parti, afferrare che tutto converge in una unica &#8220;sensazione&#8221; che produciamo. Tecnicamente, la <strong>comunicazione olistica</strong>, e la <em>Gestalt</em> della comunicazione;</li>



<li>Il <strong>contenuto e la struttura del messaggio</strong>: aspetti da esaminare riguardano se un messaggio ha una buona struttura (buona apertura, corpo, buona conclusione), se è credibile, se tocca le emozioni e il futuro della persona, ha probabilità di riuscita. Se suscita paura, in certi casi può averne. Se suscita speranza ne ha. Se lascia indifferenti, non ne ha.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; un campo talmente sterminato che non lo esaurirò qui, ma vale la pena comunque avviare la riflessione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Approccio alla Comunicazione Olistica</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Ringrazio la dott.ssa Mariacristina Caccia, giornalista e formatrice, per il contributo nell&#8217;individuazione di questa preziosa citazione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/01/image-4.png" alt="" class="wp-image-28406"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; sufficiente per ora considerare che &#8220;tutto è messaggio&#8221;, anche la scelta di un tipo braccialetto o di un altro, e che la comunicazione è &#8220;olistica&#8221;, i vari messaggi che lanci si intrecciano uno con l&#8217;altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi sono persone che si lasciano impressionare dalle tue apparenze esterne (abiti firmati e costosi, o poveri) altri che esaminano i tuoi valori profondi, e non vi sono &#8220;regolette facili&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cui come regola di base, cerca di <em>credere</em> prima di tutto in quanto dici, cerca i motivi dentro di te per cui quanto dici sia importante. E secondo, usa tutti i canali comunicativi in modo diretto, dallo sguardo, ai messaggi, alle metafore, tutto deve convergere in un messaggio che non dia dissonanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto al &#8220;come comunicare&#8221;&#8230; ricorda che spesso chi ha più soldi diventa arrogante, dimenticando che i soldi non danno diritto all&#8217;arroganza. Il filo che ci unisce alla vita è sottile, ogni giorno ne trovo prova, e la sacralità di ogni attimo ci deve impedire di trattare le persone in base al loro denaro ma di usare invece il criterio dei valori umani che quella persona esprime.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Linguaggio</li>



<li>Comunicazione efficace</li>



<li>Ascolto attivo</li>



<li>Retorica</li>



<li>Persuasione</li>



<li>Empatia</li>



<li>Dialogo</li>



<li>Comunicazione verbale</li>



<li>Comunicazione non verbale</li>



<li>Intenzione</li>



<li>Connessione</li>



<li>Assertività</li>



<li>Narrazione</li>



<li>Impatto emotivo</li>



<li>Parole chiave</li>



<li>Interpretazione</li>



<li>Linguaggio del corpo</li>



<li>Potere del discorso</li>



<li>Mediazione</li>



<li>Relazioni interpersonali</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Il potere evocativo delle parole nella costruzione dell&#8217;immagine</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/il-potere-evocativo-delle-parole-nella-costruzione-dellimmagine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 10:23:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Call-to-action efficaci]]></category>
		<category><![CDATA[Copywriting persuasivo]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni nel marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Espressioni coinvolgenti]]></category>
		<category><![CDATA[Frasi di esclusività]]></category>
		<category><![CDATA[Frasi di impatto]]></category>
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		<category><![CDATA[Linguaggio inclusivo]]></category>
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		<category><![CDATA[Parole chiave]]></category>
		<category><![CDATA[Parole di potenza]]></category>
		<category><![CDATA[Potere evocativo delle parole]]></category>
		<category><![CDATA[Pulsioni d'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Scelta accurata di aggettivi]]></category>
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		<category><![CDATA[Slogan memorabili]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling persuasivo]]></category>
		<category><![CDATA[Terminologia emozionale]]></category>
		<category><![CDATA[Usare metafore]]></category>
		<category><![CDATA[Utilizzo di allitterazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Utilizzo di parole evocative]]></category>
		<category><![CDATA[Utilizzo di verbi d'azione]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione dell’immagine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Come misurare l&#8217;immagine che generiamo negli altri? Come valutare l&#8217;immagine di un prodotto o di un marchio, per verificare se sono conformi a quanto dovrebbero? Le pulsioni d’acquisto nascono ogniqualvolta un profilo percepito di &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come misurare l&#8217;immagine che generiamo negli altri? Come valutare l&#8217;immagine di un prodotto o di un marchio, per verificare se sono conformi a quanto dovrebbero?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le pulsioni d’acquisto nascono ogniqualvolta un profilo percepito di prodotto combacia con un’immagine ricercata. È quindi importante riuscire a misurare sia l’immagine desiderata che l’immagine percepita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il potere evocativo delle parole e l’immagine associata ai marchi è alla base di molti successi o fallimenti di mercato. La misurazione dei simbolismi, delle loro connotazioni semantiche e delle loro ripercussioni sulle vendite è una delle tecniche in grado di prevedere il successo di mercato. Come espone Packard in questo esempio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230;Frattanto nel corso degli anni l’esperto di pubblicità Louis Cheskin&#8230; ha controllato il potere simbolico che le parole hanno per i clienti, con interessanti risultati. Un cliente del Texas, la Plenty Products (cioè «prodotti abbondanza») stava per lanciare una nuova linea di gelati. La ditta aveva deciso che Plentifors sarebbe stato un nome molto adatto. Cheskin osservò che dava l’idea della quantità, non della qualità e pertanto non si poteva vendere il prodotto a un prezzo elevato. Egli mise il gelato in un contenitore con l’etichetta Plentifors e lo espose accanto a quattro altri contenitori con etichette diverse, invitando poi 806 consumatori a dare un giudizio sui vari prodotti. In tutti i contenitori c’era il medesimo tipo di gelato. Il contenitore con l’etichetta Splendors (nome inventato da Cheskin) ottenne voti completamente favorevoli in numero quattro volte maggiore del Plentifors.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure, come evidenzia Packard, spesso il consulente si trova nella condizione di dover confutare le idee del cliente, chiarirle, ed evitare errori di immagine o ripercussioni negative dovute alla sottovalutazione del potere evocativo delle parole:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro cliente chiese a Cheskin un consiglio sulla pubblicità di una scarpa chiamata Ortho-Vent. Prendeva il nome dal nome della ditta. Le calzature non si vendevano molto bene. Cheskin disse che era un nome orribile, ma, rispose il cliente, a suo padre, fondatore della ditta, quel nome piaceva. Si confrontò la dicitura Ortho-Vent con altre quattro, per la stessa scarpa, interrogando 404 persone. Uno dei nomi inventati da Cheskin era Stuart McGuire. Egli mi spiegò: «La nostra ricerca dimostra che i nomi scozzesi danno un’immagine accaparrante della parsimonia». Un altro nome da lui inventato per fare il test era in italiano, Giovanni Martinelli. Questo, spiegò, fa pensare a distinzione e stile. Nel test tanto «Stuart McGuire» quanto «Giovanni Martinelli» ebbero la meglio su Ortho-Vent per due a uno, il primo in quanto significava un buon acquisto, il secondo come scarpa di classe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione dell’immagine</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pulsioni d’acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potere evocativo delle parole</p>



<p class="wp-block-paragraph">Simbolismo delle parole</p>



<p class="wp-block-paragraph">Copywriting persuasivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Linguaggio persuasivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emozioni nel marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole chiave</p>



<p class="wp-block-paragraph">Slogan memorabili</p>



<p class="wp-block-paragraph">Call-to-action efficaci</p>



<p class="wp-block-paragraph">Storytelling persuasivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Usare metafore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Frasi di impatto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terminologia emozionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Frasi suggestive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Espressioni coinvolgenti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzo di verbi d&#8217;azione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Linguaggio inclusivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scelta accurata di aggettivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzo di allitterazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole di potenza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Frasi di esclusività</p>



<p class="wp-block-paragraph">Linguaggio suggestivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzo di parole evocative</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-potere-evocativo-delle-parole-nella-costruzione-dellimmagine/">Il potere evocativo delle parole nella costruzione dell&#8217;immagine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Ricezione del messaggio visivo nella comunicazione efficace</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/ricezione-del-messaggio-visivo-nella-comunicazione-efficace/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 09:53:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano L&#8217;attenzione ai contesti reali di fruizione è importante in ogni ambito di comunicazione. Ad esempio, una video-presentazione ad un gruppo di clienti, sviluppata sul monitor del proprio PC produrrà una resa diversa, inferiore qualitativamente &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione ai contesti reali di fruizione è importante in ogni ambito di comunicazione. Ad esempio, una video-presentazione ad un gruppo di clienti, sviluppata sul monitor del proprio PC produrrà una resa diversa, inferiore qualitativamente in termini di colori e saturazione, nel momento della proiezione su una parete. In un ambiente anche debolmente illuminato, molti dettagli verranno persi, leggere sfocature renderanno il testo piccolo, praticamente illeggibile, vi sarà minore contrasto, alcune scritte potrebbero risultare incomprensibili. L&#8217;effetto sul cliente sarà una presentazione di scarsa qualità. Per prevenire gli errori di comunicazione, è necessario che il messaggio venga pre-testato nel contesto reale. In generale, per qualsiasi comunicazione strategica, l&#8217;effetto va testato sul campo. La necessità riguarda sia le comunicazioni aziendali al cliente (dirette o multimediali, inclusi i siti internet) che qualsiasi prodotto in cui la componente visiva sia importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio visivo pensato per la lettura in un quotidiano disporrà di un tempo di elaborazione superiore a quello di un cartello autostradale. Un libretto di istruzioni di un macchinario non verrà letto dalla A alla Z, ma soprattutto in condizioni di rottura del prodotto, e verranno cercate, anche visivamente, parole chiave e percorsi veloci per arrivare alla risoluzione del problema. Ancora una volta, emerge la necessità di produrre pensando, in anticipo, a quali saranno i contesti reali di ricezione del messaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Video presentazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Errori di comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contesto reale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione strategica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole chiave</p>



<p class="wp-block-paragraph">Produzione pensata</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricezione del messaggio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpretazione delle immagini</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia della visione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Memoria visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fattori influenzanti la percezione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cognizione visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emozioni evocate dall&#8217;immagine</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpretazione soggettiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Associazioni mentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reazioni emotive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effetti psicologici dell&#8217;immagine</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impatto dell&#8217;estetica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processamento dell&#8217;informazione visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attribuzione di significato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Influenza della cultura</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stili di percezione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Filtri percettivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Selettività visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficacia del messaggio visivo</p>
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		<title>Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 15:36:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Temi di Ascolto attivo ed empatia Comunicazione Attività verbali Linguaggio del corpo Risposta riflessiva Conferma Feedback Comprensione Concentrazione Senso di presenza Espressione facciale Sguardo Parole chiave Inclusione Connettersi Riconoscere Valutazione Osservazione Interpretazione Rispecchiamento Attenzione Chiarimento Sensibilità Relazione Rispetto Accettazione Risposta Domande aperte Empatia Silenzio Intuizione Dialogo Sollecitazione Empatia verbale Condivisione Interazione Controllo Verifica Sintesi Approfondimento &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdr.daniele.trevisani%2Fvideos%2F3636830636536153%2F&amp;show_text=true&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="429" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>Temi di Ascolto attivo ed empatia</h2>
<ul>
<li>Comunicazione</li>
<li>Attività verbali</li>
<li>Linguaggio del corpo</li>
<li>Risposta riflessiva</li>
<li>Conferma</li>
<li>Feedback</li>
<li>Comprensione</li>
<li>Concentrazione</li>
<li>Senso di presenza</li>
<li>Espressione facciale</li>
<li>Sguardo</li>
<li>Parole chiave</li>
<li>Inclusione</li>
<li>Connettersi</li>
<li>Riconoscere</li>
<li>Valutazione</li>
<li>Osservazione</li>
<li>Interpretazione</li>
<li>Rispecchiamento</li>
<li>Attenzione</li>
<li>Chiarimento</li>
<li>Sensibilità</li>
<li>Relazione</li>
<li>Rispetto</li>
<li>Accettazione</li>
<li>Risposta</li>
<li>Domande aperte</li>
<li>Empatia</li>
<li>Silenzio</li>
<li>Intuizione</li>
<li>Dialogo</li>
<li>Sollecitazione</li>
<li>Empatia verbale</li>
<li>Condivisione</li>
<li>Interazione</li>
<li>Controllo</li>
<li>Verifica</li>
<li>Sintesi</li>
<li>Approfondimento</li>
<li>Empatia cognitiva</li>
<li>Esplorazione</li>
<li>Accoglienza</li>
<li>Rassicurazione</li>
<li>Supporto</li>
<li>Tono di voce</li>
<li>Risonanza emotiva</li>
<li>Calma</li>
<li>Equilibrio</li>
<li>Consapevolezza</li>
<li>Presenza mentale</li>
<li>Interesse</li>
<li>Sintonizzazione</li>
<li>Accoglienza</li>
<li>Attitudine positiva</li>
<li>Comprendere</li>
<li>Segnali non verbali</li>
<li>Sostenere</li>
<li>Generosità</li>
<li>Apertura</li>
<li>Dialogo interno</li>
<li>Rilevamento</li>
<li>Espressione</li>
<li>Gentilezza</li>
<li>Attività non verbali</li>
<li>Sensibilità emotiva</li>
<li>Partecipazione</li>
<li>Riconoscimento</li>
<li>Rispetto</li>
<li>Ascolto attivo in gruppo</li>
<li>Risposta empatica</li>
<li>Fiducia</li>
<li>Collaborazione</li>
<li>Perspicacia</li>
<li>Relazione terapeutica</li>
<li>Risposta immediata</li>
<li>Ascolto attivo nella leadership</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Relazioni interpersonali</li>
<li>Risposta compassionevole</li>
<li>Rispetto per la diversità</li>
<li>Sensibilità culturale</li>
<li>Conoscenza di sé</li>
<li>Gestione delle emozioni</li>
<li>Ascolto attivo nelle relazioni professionali</li>
<li>Consulenza</li>
<li>Coaching</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Ascoltare senza giudicare</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Consapevolezza dell&#8217;altro</li>
<li>Comprensione profonda</li>
<li>Tolleranza</li>
<li>Creare un ambiente di ascolto</li>
<li>Rispetto delle opinioni</li>
<li>Generare fiducia</li>
<li>Apertura mentale</li>
<li>Rispetto del tempo</li>
<li>Sensibilità al contesto</li>
<li>Risposta etica</li>
<li>Crescita personale mediante l&#8217;ascolto attivo.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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