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	<title>occasione di crescita &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>occasione di crescita &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Il goal-setting e la qualità comunicativa nella definizione degli obiettivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 08:53:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Copyright. Articolo estratto dal libro &#8220;Direzione Vendite e Leadership. Coordinare e formare i propri venditori per creare un team efficace&#8221;&#160;di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell&#8217;autore. La qualità comunicativa La qualità comunicazionale nei gruppi orientati agli obiettivi parte dalla qualità nella definizione stessa degli obiettivi e dei goal. Obiettivi e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-goal-setting-e-la-qualita-comunicativa-nella-definizione-degli-obiettivi/">Il goal-setting e la qualità comunicativa nella definizione degli obiettivi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Copyright. Articolo estratto dal libro &#8220;<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3xxKhx9" target="_blank">Direzione Vendite e Leadership. Coordinare e formare i propri venditori per creare un team efficace&#8221;</a>&nbsp;di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell&#8217;autore.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La qualità comunicativa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità comunicazionale nei gruppi orientati agli obiettivi parte dalla qualità nella definizione stessa degli obiettivi e dei goal. Obiettivi e goal imprecisi producono demotivazione e scarsa stima verso chi li formula, e favoriscono la nascita di climi comunicativi dispersivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una fonte di grandi malintesi e climi organizzativi disastrosi è la permanenza di attese latenti e non esplicitate (nel leader), le quali emergano solo a posteriori. Uno dei principi essenziali della qualità dei climi comunicativi è la trasparenza della comunicazione, delle intenzioni e delle attese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto concerne gli obiettivi, la loro caratteristica più rilevante è quella di essere ancorati a un percorso che il soggetto possa comprendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo una sequenza classica di management, i goal individuali devono correlarsi a quelli del gruppo di lavoro, e a risalire a quelli del dipartimento o settore aziendale, ma anche ai valori, alla visione e alla missione dell’azienda.</p>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Relazioni tra qualità del goal e qualità della comunicazione nel gruppo</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se un gruppo agisce su variabili confuse, poco chiare, produrrà risultati confusi. Analizziamo alcuni punti essenziali della qualità dei goal in relazione ai climi comunicativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto concerne i goal, le caratteristiche più importanti vengono spesso definite dall’acronimo SMART. Secondo la procedura SMART (iniziali delle seguenti caratteristiche), un goal deve essere:</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>Specific</em>, specifico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>Measurable</em>, misurabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>Achievable</em>, raggiungibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>Relevant</em>, alta rilevanza percepita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>Timely</em>, assegnato per tempo, al momento giusto.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><a>Fattore Specific, specifico</a></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La specificità del goal consiste nell’applicare la “cultura dei confini” alla definizione del goal stesso. “Aumentare le vendite” non è un goal veramente chiaro, poiché non è chiaro dove debbano essere aumentate, su quali prodotti (tutti, alcuni, uno solo), in quali tempi (domani, entro un biennio, entro un trimestre), e se vi sia qualche indicazione o meno sul come (realizzando sconti, aumentando la pubblicità, formando meglio il personale di vendita, cambiando target di clienti, cambiando prodotti?).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto di arrivo per qualsiasi team leader è avere persone che mettano la propria motivazione e intelligenza su come raggiungere un goal senza che debbano essere “programmati” come automi. Questo a patto che:</p>



<ul class="wp-block-list" type="a"><li>il team leader stesso chiarisca che si attende questo da loro (comunicazione esplicita di aspettative e regole di vita del team);</li><li>il leader applichi concretamente i dovuti gradi di libertà nel team, permettendo alle persone di sprigionare idee anziché soffocarle.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Fattore Measurable, misurabile</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un goal deve essere chiaro nella sua “portata”, in caso contrario ha poche probabilità di agire come motivatore attorno al quale far ruotare azioni pratiche. “Aumentare le vendite” può significare sia farle crescere dello 0,2 % in un anno, che raddoppiarle o triplicarle entro sei mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La misurabilità si applica anche ai goal immateriali, inerenti agli obiettivi meno tangibili, quali “far crescere le capacità e abilità del gruppo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dovete diventare più bravi” è un goal poco misurabile, mentre “Paolo deve passare da&nbsp;<em>intermediate</em>&nbsp;ad&nbsp;<em>advanced</em>&nbsp;nella certificazione sul programma SPSS per le ricerche di mercato” è un goal più misurabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo “Voglio un sito web più tecnologico” sottende tutto e nulla, mentre il goal può essere riformulato per dare più misurabilità e concretezza: “Vorrei avere nel nostro sito alcune possibilità in più di vedere come lavoriamo, l’ho già visto in un sito della concorrenza. Sandra deve riuscire a produrre almeno un filmato visionabile sul sito web, in cui si veda il processo produttivo (nel primo semestre), e almeno un modello navigabile in realtà virtuale di un nostro prodotto (nel secondo semestre)”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Notare che anche nel secondo passaggio è presente un potenziale “seme di dis-ecologia o entropia comunicativa”, poiché il manager potrebbe avere in mente un preciso prodotto (per esempio: un giunto meccanico) mentre Sandra potrebbe capire, in base al goal, che è libera di scegliere su quale prodotto applicarsi.</p>



<h4 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Fattore Achievable, raggiungibile</h4>



<p class="wp-block-paragraph">“Imparate a memoria questo libro entro domani” è un ottimo esempio di goal irraggiungibile. I goal irraggiungibili hanno la proprietà di spronare verso il risultato solo persone dotate di poco senso di realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il migliore suggerimento che si può fornire a un livello estremamente basilare di management è che un goal deve possedere elementi sfidanti ma raggiungibili. E la parte irraggiungibile, deve diventare raggiungibile solo a patto che siano dati gli strumenti di formazione e promozione adeguati.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h4 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Fattore Relevant, alta rilevanza percepita</h4>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">I goal, per essere tali, devono essere rilevanti, importanti, qualcosa per cui vale la pena darsi da fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un goal che viene percepito come inutile all’organizzazione rischia di venire vissuto come un semplice adempimento formale, senza che si capisca per cosa si sta lavorando e verso quale direzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione interviene in questo punto sotto il profilo della creazione di una connessione forte tra vision e goal.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Un goal che non ha rilevanza sullo sviluppo dei propri interessi ha una probabilità minore di ottenere&nbsp;<em>commitment </em>(impegno personale) rispetto a un goal nel quale il soggetto individua un’occasione di crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto il profilo manageriale è invece importante, per il leader, saper costruire un mix adeguato di goal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel management, non è possibile creare goal semplicemente per soddisfare le ambizioni dei singoli: azioni che puntano esclusivamente al piacere del collaboratore, possono esserci ma devono essere considerate tempi di “ricarica”.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Aziende che ascoltano solo i bisogni dei collaboratori e non dei clienti non hanno molta possibilità di rimanere in piedi a lungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le paure da eliminare sono le “minacce di oppressione” che la leadership comporta: il leader deve apprendere anche a fare i conti con decisioni impopolari, assegnare goal e task che non corrispondono ai desideri del collaboratore, forzare la linea di azione verso la direttrice che ritiene più opportuna alla luce delle sue esperienze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fatto ogni sforzo di condivisione, rimane il dovere di assumersi la&nbsp;<strong>responsabilità dell’autorità</strong>&nbsp;e dell’imposizione dall’alto quando la condivisione non sia possibile.&nbsp;</p>
</div></div>
</div></div>



<h4 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Fattore Timely, assegnato al momento giusto</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La variabile “tempo” è essenziale, per due grandi motivi:</p>



<ul class="wp-block-list" type="1"><li>un goal assegnato con troppo anticipo non produce interesse e attivazione. I sistemi mentali del soggetto sono impegnati su altri fronti e si rischia la “caduta nel dimenticatoio” dove finiscono tanti progetti aziendali e personali;</li><li>un goal assegnato con troppo poco tempo a disposizione per organizzarsi è segnale di disorganizzazione del leader, e genera&nbsp;<em>overload</em>&nbsp;(sovraccarico) sul collaboratore, contribuendo a creare un clima di malessere.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>



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