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	<title>nostri limiti &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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		<title>La vendita consapevole : sapere chi siamo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2021 12:45:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Il principio di conoscenza, sapere chi siamo e percepire il nostro valore Conoscere sé stessi, conoscere l’altro, capire la relazione in corso. Esamineremo ora il &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/36MQl8T" target="_blank" rel="noopener">Strategic selling. Psicologia e comunicazione per la vendita consulenziale e le negoziazioni complesse</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Il principio di conoscenza, sapere chi siamo e percepire il nostro valore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscere sé stessi, conoscere l’altro, capire la relazione in corso. Esamineremo ora il primo aspetto: conoscere sé stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quali aspetti della conoscenza di sè dobbiamo prestare attenzione?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le scienze umane e la psicologia hanno evidenziato da tempo che aumentando la conoscenza dei propri meccanismi interiori si incrementano anche le abilità relazionali. Di certo che questo tocca anche le attività di vendita e negoziazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita consulenziale è una scuola di vendita, ma soprattutto un grande laboratorio di ricerca applicativa e scientifica sulla comunicazione, sulla crescita personale, sui rapporti umani. Tocca inoltre fortemente i temi dello sviluppo (personale e organizzativo) e dell’antropologia (scienza del comportamento umano).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni cultura stabilisce precisi margini di manovra per i comportamenti umani e definisce schemi comportamentali (<em>frames&nbsp;</em>culturali) che possono considerarsi accettabili da quella cultura stessa, o invece devianti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prima scoperta da fare è quella della&nbsp;<strong>propria</strong>&nbsp;<strong>cultura latente,&nbsp;</strong>gli schemi che ciascuno di noi porta con sè, le regole e le credenze che guidano le nostre azioni e le nostre scelte, in modo anche subconscio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo consente di esplorare alcuni&nbsp;<strong>limiti</strong>&nbsp;e blocchi che tutti noi portiamo con noi stessi nelle nostre attività professionali e soprattutto di interazione con gli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una seconda scoperta riguarda la&nbsp;<strong>cultura della propria organizzazione</strong>, i suoi punti di forza e di debolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una terza scoperta riguarda&nbsp;<strong>l’analisi dei giochi di interazione</strong>&nbsp;che accadono durante un incontro, cioè cosa accade sullo scacchiere negoziale, le mosse di una negoziazione complessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giochi che accadono durante una vendita sono frutto di meccanismi psicologici che avvengono nell’individuo e nel gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo quindi saper distinguere i meccanismi dell’individuo da quelli del gruppo, e le loro reciproche interazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affrontare la vendita e la negoziazione con consapevolezza di sè significa intraprendere un percorso:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>affrontare la scoperta di sè, la propria personalità, e i suoi limiti</strong>, un passo che l’individuo deve per forza compiere se desidera rimuovere blocchi e barriere che ne impediscono il pieno sviluppo professionale;</li><li>creare “consapevolezza aumentata” dell’organizzazione per cui si lavora, e dei suoi potenziali.</li></ul>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Chi e cosa rappresento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chiunque entra in scena in una vendita ha un ruolo che viene alimentato dall’istituzione che rappresenta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rappresentare una istituzione, o anche solo se stessi, significa mettere in scena la propria identità, la propria storia, la propria cultura e i propri valori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Durante una vendita può accadere che l’individuo non sia sufficientemente abile nel trasferire il proprio “essere”, il proprio “io”, la propria identità, e quella aziendale, e quindi venga confuso con “qualcos’altro”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se questo accade possono nascere errori e incomprensioni (essere visti come dei saldatori invece che degli artigiani-ingegneri). Un militare in missione di pace può essere visto e percepito come un invasore e non come un pacificatore. Un educatore può essere confuso con un animatore, e via così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi e in molti altri casi è essenziale chiarire la propria identità.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">I nostri confini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La missione aziendale o organizzativa definisce il motivo di essere dell’organizzazione stessa. La missione va interpretata come “relazione di aiuto”. Capire verso chi, e per cosa, noi siamo in grado di generare aiuto, è il tema stesso della scoperta dei confini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo sapere esattamente cosa rientra nella nostra missione e cosa non vi rientra.&nbsp;<strong>La missione si definisce in base a ciò che si fa ma soprattutto in base a quello che non si fa (a ciò che ne sta fuori).</strong>&nbsp;Dobbiamo avere una forte&nbsp;<strong>cultura dei confini</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamo un esempio: un’agenzia di&nbsp;<em>information technology</em>&nbsp;può avere una forza vendita che non sa esattamente se la propria azienda offra o meno siti web realizzati per conto terzi, essendo in realtà l’azienda specializzata in networking e telefonia. In passato sono state svolte alcune realizzazioni di siti web per clienti amici, ma sporadicamente; la realtà dei fatti crea una condizione tale che alcuni venditori possono rispondere “si, facciamo anche siti web”, e altri affermare “no, noi non facciamo assolutamente siti web, siamo una società di telecomunicazioni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche un formatore può vivere lo stesso problema, quando il suo lavoro viene ad essere identificato come erogatore di contenuti prodotti da altri (canale formativo) o invece come progettista di formazione, o entrambi. Se questi confini non sono definiti, le sue interazioni con il cliente ne soffriranno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sarà mai in grado di dare risposte sicure. Cadrà in continue contraddizioni e trasuderà incertezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente tutto questo margine di insicurezza e indecisione sulle identità (chi siamo e cosa facciamo) si ripercuote negativamente sulle vendite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo, tuttavia, si può rimediare lavorandovi con un buon training sulle consapevolezze dei confini della mission e della propria identità.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La conversazione: centrare i temi e gli argomenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi applica la consapevolezza riesce a trasportarla nel teatro di vendita e di negoziazione. In ogni ambiente, in ogni situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei temi più importanti della negoziazione è quello di saper fissare i confini e gli argomenti della conversazione, all’inizio, e durante, se necessario. Una frase che manifesta questo è tipicamente “siamo qui per&#8230;”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, pronunciare la frase “siamo qui per… e non per…” richiede prima di tutto un processo mentale di consapevolezza, e solo dopo può diventare un processo comunicativo esteriore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza consapevolezza, i tempi comunicativi interpersonali vengono distorti, e l’efficienza dei&nbsp;<em>frame</em>&nbsp;comunicativi soffre. Perdiamo tempo in dettagli inutili invece di centrare i temi chiave della negoziazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la conversazione non tocca i temi cruciali, la negoziazione non ha successo. Ad esempio, “siamo qui per condividere alcuni principi di base” è un formato di conversazione specifico (formato della condivisione di principi), mentre “siamo qui per valutare se e come possiamo essere di aiuto” è un formato diverso (formato della relazione di aiuto).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni formato sottostante la negoziazione richiede consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni interazione avviene attraverso tempi interni che ne delimitano i diversi&nbsp;<em>frame</em>.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>L’economia della comunicazione interpersonale</strong>&nbsp;può far emergere le disfunzioni nella gestione dei tempi comunicativi: siamo o meno bravi a gestire i tempi, a sfruttare bene il tempo, a non disperderci, a centrare e ricentrare le conversazioni?</li><li>Spesso i tempi comunicativi non seguono un&nbsp;<em>format</em>&nbsp;condiviso tra i due interlocutori, creando problemi all’efficienza ed efficacia. Siamo bravi a generare dei&nbsp;<em>format</em>&nbsp;efficienti? Siamo consapevoli del&nbsp;<em>format</em>&nbsp;che l’altro sta cercando di imporre?</li><li>Negli incontri professionali e negli incontri critici (es: negoziazione di carriera, negoziazione commerciale), è necessario impostare un format efficiente ed efficace, comunicarlo e condividerlo (impostare e negoziare il&nbsp;<em>format</em>&nbsp;vs. subire il&nbsp;<em>format</em>).</li></ul>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Conoscere i nostri punti di forza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molti sono in grado di fare ciò che noi facciamo, ma non sono di certo cloni perfetti. Esiste sempre qualche sfumatura, qualche differenza, a volte piccola, a volte marcata. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Essere consapevole dei punti di forza permette di trasportarli sul teatro di vendita.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un venditore pensa nel proprio intimo che “tanti altri fanno quello che facciamo noi e lo fanno come noi” siamo di fronte ad una probabile disfatta, in quanto non siamo consapevoli di quali distintività possiamo portare in campo.</p>



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<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">I miei e i nostri limiti</h2>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">È utile sapere dove è giusto fermarsi, anticipare cosa ci metterebbe in difficoltà. Dobbiamo inoltre distinguere due livelli:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>(1)</strong>&nbsp;<strong>Consapevolezza dei limiti aziendali</strong>: ogni azienda ha i suoi limiti. Una società di formazione può sapere di essere molto forte sulla diagnosi dei fabbisogni o sulla progettazione di eventi formativi evoluti, ma di essere numericamente piccola e non riuscire a organizzare molti eventi contemporaneamente, o eventi su centinaia di persone in contemporanea. Per questo, le sue scelte di vendita andranno verso poche aziende-target con interventi formativi ad alto livello di qualità, e non su numeri di clienti elevati con prodotti massificati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>(2) Consapevolezza dei limiti personali</strong>: nella vendita entrano in scena anche&nbsp;<strong>limiti psicologici soggettivi</strong>, ad esempio posso essere o meno consapevole del fatto che “tendo a promettere molto” (es: il progetto sarà pronto tra soli 7 giorni) facendo leva sulla sicurezza che un forte impegno personale mi aiuterà a mantenere la promessa, mentre in realtà questo sarebbe possibile solo annullando tutti gli altri impegni personali e familiari. Poiché questo non è concreto né auspicabile, il progetto slitta, e le ripercussioni sono negative. O, pur di mantenerlo, mando all’aria le vacanze e la famiglia, il che non è certo una buona forma di autoregolazione né di equilibrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sapere i limiti, conoscerli, aiuta a produrre una vendita consapevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
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