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	<title>Intenzione &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Intenzione &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Psicologia del coraggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 09:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Cosa significa essere coraggiosi? Significa andare a spegnere un incendio buttandosi tra le fiamme? Dipende&#8230; Se ci si butta tra le fiamme sapendo cosa si sta facendo e con un&#8217;attrezzatura &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa significa essere coraggiosi? Significa andare a spegnere un incendio buttandosi tra le fiamme? Dipende&#8230; Se ci si butta tra le fiamme sapendo cosa si sta facendo e con un&#8217;attrezzatura adeguata (respiratori, tute), per un pompiere addestrato, probabilmente si sta accettando una sfida che rientra nel proprio campo professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una madre o padre che lo facciano senza attrezzature per salvare un bambino, il grado di coraggio necessario è fondamentalmente superiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andare a caccia di fagiani o lepri con un fucile moderno e a colpi multipli, aiutati da uno stormo di cani affamati e sparare ad una creatura indifesa e cento volte più piccola di te, che non potrà farti niente in risposta, non è un esempio di coraggio, piuttosto vigliaccheria. Affronta un leone con solo un coltello e vediamo se sei invece coraggioso. Quello si. Allora chiamati cacciatore, non prima,</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio è una relazione tra (1) il proprio senso di autoefficacia &#8211; le operazioni che rientrano nell&#8217;ambito di ciò che sento alla mia portata e (2) la percezione sulla natura del pericolo o della sfida o dell&#8217;obiettivo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>La Linea del Coraggio</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/04/image.png" alt="" class="wp-image-28508"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio è sempre condizionato dalle percezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sento un basso livello di autoefficacia, e non mi alleno a riconoscere le mie vere risorse, il coraggio verrà soffocato dalla paura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora, un grande lavoro allenante sul coraggio deve portarti a (1) riconoscere le tue risorse vere e soprattutto quelle che puoi allenare, (2) leggere le sfide e obiettivi con occhi più lucidi senza amplificarle (e senza sottovalutarle, ma questa competenza è altra rispetto a quanto stiamo affrontando ora).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marinoff evidenzia che &#8220;la paura è una delle emozioni più potenti contro le quali ci troviamo a combattere, quindi se sei in grado di dominare la paura, sei anche in grado di controllare le altre. Conquistare la paura non significa necessariamente smettere di provare paura&#8230; <a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il senso della conquista è il &#8220;dominio&#8221; della paura, non la &#8220;mancanza di paura&#8221;. Sentire la paura, ma gestirla e andare avanti <strong>verso</strong> le proprie paure è una grande forma di performance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardarla in faccia e andare avanti comunque, è coraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi pensa che una persona coraggiosa non abbia paura sbaglia. Una persona coraggiosa fa un calcolo della probabilità di successo e decide di entrare in un&#8217;azione anche con una probabilità di successo che non sia il 100%. Allo stesso tempo non accetta azioni in cui vi sia certezza di morire, &nbsp;in quanto quello non è coraggio, ma stupidità (a meno che non vi sia per salvare una vita).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una persona coraggiosa e allenata, oltre ad accettare sfide e obiettivi non certi, poco prevedibili, ha anche allenato finemente la propria lucidità nel capire quali sono le proprie risorse vere, liberandosi da mostri psicologici quali ansia, depressione, apatia, e <strong>autosvalutazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, ha allenato la capacità di leggere correttamente un pericolo e una sfida, per quello che realmente sono: una serie di operazioni che possiamo imparare a dominare, allenandoci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cui il coraggio di parlare in pubblico, arriva, man mano che ci alleniamo, e sentiamo salire le nostre competenze, man mano che capiamo che quel pubblico può fare qualsiasi cosa ma questo non cambia il nostro valere, e man mano che sentiamo venire meno il timore di essere giudicati, e il dovere assurdo di fare una performance assoluta, perfetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie si liberano quando ci liberiamo da un perfezionismo inutile che ci vuole sempre al massimo assoluto e non ci permette di vivere una situazione per come siamo, senza obblighi di performance forzate, e ci lasciamo andare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio di salire su un ring, per un combattente, arriva nel momento in cui sente che l&#8217;idea di perdere non cambierà il suo vero valore umano, ma sarà una tappa del suo lungo percorso di crescita personale. Arriverà anche quando aumenta la coscienza di tutto il lavoro fatto per prepararsi, di tutte le risorse che sappiamo mettere in campo, e del fatto che l&#8217;altro è un umano anche lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crescerà quando ci liberiamo dall&#8217;ansia del chiederci &#8220;cosa penserà il pubblico di me&#8221; e viviamo la gara come un nostro test personale di vita, un esperimento puro, e un momento di gioia e felicità anziché uno stress. Allora le performance si liberano, la vita fluisce, l&#8217;ansia sparisce e lascia il posto ad una serenità interiore che permette alle persone di essere il massimo di quanto il loro potenziale concede loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio arriva quando riusciamo ad esprimere il &#8220;nostro&#8221; modo di essere, senza per forza fotocopiare i modelli visti in giro, dai genitori, da maestri e insegnanti precedenti senza fare filtro cosciente. Un filtro che lascia passare il meglio e lo accetta, è produttivo, non è una diga cieca, ma un &#8220;lasciapassare&#8221; per il buono e allo stesso tempo riconosce gli errori e va oltre, non li lascia entrare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La responsabilità del filtrare il bene e lasciare fuori il male è nostra, e più ci alleniamo a farlo, meglio lo faremo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Siamo costretti ad ereditare i geni dei genitori, ma non le loro imperfezioni morali.</em> Lou Marinoff</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Marinoff, Lou (2005), <em>Le pillole di Aristotele</em>, Piemme, Alessandria (5° edizione).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



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<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Coraggio</li>



<li>Paura</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Superamento dei limiti</li>



<li>Forza interiore</li>



<li>Scelte difficili</li>



<li>Zona di comfort</li>



<li>Psicologia motivazionale</li>



<li>Azione consapevole</li>



<li>Determinazione</li>



<li>Emozioni profonde</li>



<li>Autoefficacia</li>



<li>Cambiamento</li>



<li>Sfidare l’ignoto</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Fiducia in sé</li>



<li>Conflitto interiore</li>



<li>Atto di volontà</li>



<li>Intenzione</li>



<li>Crescita personale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Comprendere la comunicazione e il potere della parola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 09:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La Comunicazione ha due poteri in base al tipo di messaggi che vogliamo esaminare: 1 &#8211; messaggi in ingresso: il potere di farti qualcosa, e quindi il potere dei &#8220;messaggi &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Comunicazione ha due poteri in base al tipo di messaggi che vogliamo esaminare:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1 &#8211; <strong>messaggi in ingresso</strong>: il potere di farti qualcosa, e quindi il potere dei &#8220;messaggi che ti colpiscono&#8221;, le comunicazioni che ricevi ogni giorno. Ciò che ti entra. Che messaggi ti danno le pubblicità? Che messaggi ti arrivano dalle persone che hai vicino? Che effetto ti fanno? Quali ti danno energia e quali te ne tolgono? Ti sai schermare da quelle che ti prosciugano?</p>



<p class="wp-block-paragraph">2 &#8211; <strong>messaggi in uscita</strong>: il potere dei tuoi messaggi. La tua forza persuasiva, o didattica, la tua capacità di generare attenzione, interesse, desiderio, muovere all&#8217;azione, o incuriosire, persuadere, affascinare. Quando e con chi ti riesce, quando e con chi ancora non abbastanza?</p>



<h3 class="wp-block-heading">1.1 Il potere dei messaggi degli altri su di te</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In merito alle comunicazioni in ingresso, immagina di ricevere questo messaggio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">…sei veramente una Persona meravigliosa e con il tuo libro cambierai sicuramente la Vita di molti , così come avrai già fatto. Sono fortunata a conoscerti .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro messaggio invece recita:</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; inutile che ti sbatti tanto i tuoi libri andranno tutti a finire in cantina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ti fanno sentire? Come reagisco al primo? Come reagisco al secondo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">È in base a come reagisco ad un messaggio che il mio destino si forma, giorno dopo giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio negativo potrebbe annullare le mie energie mentali, oppure spronarmi a fare il massimo, per spirito di vendetta o di narcisismo o di orgoglio: &#8220;adesso ti faccio vedere io&#8230;&#8221; Se così funziona, mi rimane dentro la voglia di impegnarmi e continuare il libro. Addirittura, questo messaggio potrebbe portarmi a cercare cosa di vero ci sia e migliorami, riducendo al massimo la possibilità che il libro rimanga in cantina, ampliando le mie energie sia per realizzare un ottimo libro, che per promuoverlo bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mia personalità ha bisogno del primo messaggio o del secondo, per essere motivata? Se se sono stato in grado di lavorare su di me al punto tale da trarre motivazione da entrambi, significa che so riconoscere i messaggi tossici e gestirli veramente. E che allo stesso tempo so nutrirmi dai messaggi positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i tanti messaggi che ricevi in un giorno, quanti ti fanno sentire bene, quanti ti fanno sentire apprezzato, e quanti cercano di smontarti? E tu cosa fai? Reagisci con spirito guerriero, li ignori, li deridi? Li analizzi per quanto possono magari insegnarti? O ti lasci avvelenare?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Molte volte la sconfitta bussa alla porta del Guerriero. In quei momenti, egli rimane in silenzio. Non spreca energia con le parole, perché le parole non possono fare niente. E&#8217; meglio usare le forze per resistere e pazientare, sapendo che Qualcuno sta guardando. Qualcuno che ha visto l&#8217;ingiusta sofferenza, e non vi si rassegna. Questo Qualcuno dà al Guerriero ciò di cui ha bisogno: il tempo. Prima o poi, tutto tornerà a lavorare in suo favore&#8221;.</em> (Paulo Coelho)<a id="_ftnref1" href="#_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “Potere della Comunicazione&#8221;, quello vero, è di far sentire bene le persone o invece distruggerle moralmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che questa cosa sfugga a tanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E so anche che purtroppo pochi conoscono i training che ti aiutano a schermarti dalle negatività, anche perché questo flusso di messaggi inizia presto, accade sino dai primi bagliori di vita. Ma per nostra fortuna, continua da adulti, e possiamo agire, possiamo intervenire. Quindi, se non riprendiamo le redini del &#8220;filtro&#8221; &#8211;&nbsp; cosa vogliamo far entrare in noi, e cosa no &#8211; ne saremo sempre vittime inconsapevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo imparare l’arte di lasciar fluire i messaggi negativi, vedere se per caso contengano qualche suggerimento buono ma lasciar scorrere via la malignità e negatività che contengono. E allo stesso tempo, ricordare sempre e fissare chiaramente in memoria i messaggi positivi che ci arrivano. Questi alimenteranno il nostro Auto-Potere in modo permanente, come batterie inesauribili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non l’hai già fatto, inizia a farne una raccolta. Tieni un diario dei messaggi in ingresso, positivi e negativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rileggila ogni tanto, anche nei momenti difficili, ti aiuterà.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1.2 Il Potere della tua comunicazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul Potere della comunicazione che tu eserciti verso gli altri servirebbe un intero libro. Tu sei un &#8220;agente di vita&#8221; in ogni contatto con il prossimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi darla o distruggerla, nutrire o intossicare gli altri, semplicemente con il tuo modo di fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se qualcuno non lo merita, non fargli del male. Rifletti su questo. A volte lo si fa inavvertitamente, e non lo vorremmo. A volte vorremmo rispondere a tono ad un attacco ingiusto, e non lo facciamo. Perchè?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dipende dalla consapevolezza che abbiamo su come stiamo comunicando, e di quali sono le nostre modalità nel comunicare (aggressiva, analitica, empatica, ottimista, pessimista, e tante altre opzioni).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prendere coscienza e lavorare sulla nostra comunicazione, si può lavorare su diversi temi, di cui faccio un elenco solo parziale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>scegliere le parole (<em>power words</em>) e i verbi appropriati (<em>action verbs</em>);</li>



<li>quando vogliamo essere chiari e persuasivi, usare metafore ed esempi;</li>



<li>fare frasi corte, parlare con un linguaggio adatto al tuo pubblico: la tua capacità di gestione del <strong>sistema linguistico</strong>;</li>



<li>gestire il <strong>paralinguistico: </strong>toni, ritmi della comunicazione, dare enfasi alle parti del messaggio che vuoi sottolineare:</li>



<li>conoscere e gestire il <strong>non-verbale</strong>: posture, mimica facciale, microespressioni, movimento del corpo;</li>



<li>dare valore e gestire le tue &#8220;<strong>produzioni e prodotti comunicativi</strong>&#8220;, es., le tue presentazioni (cartacee o su pc), ma anche le email o anche solo un post-it, e ancora,</li>



<li>riconoscere il valore e il peso dei tuoi <strong>accessori di scena e scenografia ambientale</strong>: acconciatura, capelli, pelle, trucco, collane, orologi, abbigliamento, scarpe, persino il luogo dove avviene l&#8217;incontro; tutto comunica un&#8217;identità e contribuisce al cosiddetto <em>Impressions Management</em> (gestione delle impressioni che generiamo negli altri);</li>



<li>percepire ed esaminare il tuo interlocutore. Con chi sto parlando? (<strong><em>Target Audience Analysis</em></strong>). Quali temi lo possono toccare? Quali vulnerabilità possono esserci? Su quali aspetti il messaggio può &#8220;rimbalzare contro&#8221; (Reattanza &#8211; <em>Reactance</em>). Perchè il tuo messaggio possa essere compreso quali corde emotive deve toccare?</li>



<li>la capacità di percepire &#8220;il non detto&#8221; della comunicazione, andare oltre le parole, applicare la Percezione Aumentata, capire le interrelazioni tra le parti, afferrare che tutto converge in una unica &#8220;sensazione&#8221; che produciamo. Tecnicamente, la <strong>comunicazione olistica</strong>, e la <em>Gestalt</em> della comunicazione;</li>



<li>Il <strong>contenuto e la struttura del messaggio</strong>: aspetti da esaminare riguardano se un messaggio ha una buona struttura (buona apertura, corpo, buona conclusione), se è credibile, se tocca le emozioni e il futuro della persona, ha probabilità di riuscita. Se suscita paura, in certi casi può averne. Se suscita speranza ne ha. Se lascia indifferenti, non ne ha.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; un campo talmente sterminato che non lo esaurirò qui, ma vale la pena comunque avviare la riflessione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Approccio alla Comunicazione Olistica</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Ringrazio la dott.ssa Mariacristina Caccia, giornalista e formatrice, per il contributo nell&#8217;individuazione di questa preziosa citazione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/01/image-4.png" alt="" class="wp-image-28406"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; sufficiente per ora considerare che &#8220;tutto è messaggio&#8221;, anche la scelta di un tipo braccialetto o di un altro, e che la comunicazione è &#8220;olistica&#8221;, i vari messaggi che lanci si intrecciano uno con l&#8217;altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi sono persone che si lasciano impressionare dalle tue apparenze esterne (abiti firmati e costosi, o poveri) altri che esaminano i tuoi valori profondi, e non vi sono &#8220;regolette facili&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cui come regola di base, cerca di <em>credere</em> prima di tutto in quanto dici, cerca i motivi dentro di te per cui quanto dici sia importante. E secondo, usa tutti i canali comunicativi in modo diretto, dallo sguardo, ai messaggi, alle metafore, tutto deve convergere in un messaggio che non dia dissonanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto al &#8220;come comunicare&#8221;&#8230; ricorda che spesso chi ha più soldi diventa arrogante, dimenticando che i soldi non danno diritto all&#8217;arroganza. Il filo che ci unisce alla vita è sottile, ogni giorno ne trovo prova, e la sacralità di ogni attimo ci deve impedire di trattare le persone in base al loro denaro ma di usare invece il criterio dei valori umani che quella persona esprime.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



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</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Linguaggio</li>



<li>Comunicazione efficace</li>



<li>Ascolto attivo</li>



<li>Retorica</li>



<li>Persuasione</li>



<li>Empatia</li>



<li>Dialogo</li>



<li>Comunicazione verbale</li>



<li>Comunicazione non verbale</li>



<li>Intenzione</li>



<li>Connessione</li>



<li>Assertività</li>



<li>Narrazione</li>



<li>Impatto emotivo</li>



<li>Parole chiave</li>



<li>Interpretazione</li>



<li>Linguaggio del corpo</li>



<li>Potere del discorso</li>



<li>Mediazione</li>



<li>Relazioni interpersonali</li>
</ul>
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