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	<title>infondere emozioni &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>infondere emozioni &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Progettare le emozioni, dal prodotto al consumatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2024 10:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano L&#8217;ergogenesi rappresenta il processo di percezione delle sensazioni interne all&#8217;organismo. Un dolore ad una parte del corpo &#8211; ad esempio il mal di testa &#8211; o una sensazione positiva (il gonfiore muscolare provocato da &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/progettare-le-emozioni-dal-prodotto-al-consumatore/">Progettare le emozioni, dal prodotto al consumatore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ergogenesi rappresenta il processo di percezione delle sensazioni interne all&#8217;organismo. Un dolore ad una parte del corpo &#8211; ad esempio il mal di testa &#8211; o una sensazione positiva (il gonfiore muscolare provocato da un intenso allenamento, per un bodybuilder) sono esempi di sensazioni ergogeniche, così come la percezione di sensazioni emotive di fiducia, di ansia, di tristezza, di gioia o di intensa speranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I prodotti con <strong>funzione ergogenica diretta</strong> sono ad esempio gli psicofarmaci &#8211; che modificano le percezioni interne dell&#8217;organismo e alterano gli stati di coscienza &#8211; gli antidolorifici, l&#8217;alcool e altre sostanze psicoattive. Possiamo parlare in questo caso di ergogenesi diretta o indotta da sostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri prodotti, servizi, prestazioni e situazioni possiedono <strong>funzione ergogenica indiretta</strong>, attuata senza introdurre sostanze nell&#8217;organismo, basandosi unicamente sulle proprietà del prodotto di <strong>infondere emozioni</strong>. Ad esempio, la valenza di un prodotto turistico, un tramonto sul mare, accompagnato dal rumore delle onde e dal profumo della salsedine, le sensazioni del ballo, la potenza della guida, un design emozionante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;emozione complessiva risultante dalla esperienza di un acquisto, il senso generale di professionalità che un venditore riesce a creare, o la piacevolezza di utilizzo di un sistema operativo per computer, costituiscono esempi ulteriori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Produrre sensazioni costituisce la funzione ergogenica del prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in campo alimentare l&#8217;esperienza totale di prodotto (ETP) &#8211; poniamo un pasto di mezzogiorno &#8211; è data da un sistema iniziale percettivo (visione del cibo, gusto, olfatto, sensazioni tattili durante la masticazione), e da un sistema successivo di ergogenesi (pesantezza o lentezza digestiva, effetti sul rendimento lavorativo e sullo stato di veglia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello pratico, è necessario analizzare quali prodotti sono suscettibili di possedere funzioni ergogeniche, per poi stabilire la sensazione ergogenica da sviluppare. Lo sviluppo delle <strong>sensazioni ergogeniche target</strong> dà luogo a strategie di <strong>marketing emotivo</strong>, che consiste nel pianificare le emozioni complessive generate dal prodotto (prestazione emotiva del prodotto/servizio) sul consumatore target.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione delle sensazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processo di percezione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sensazioni ergogeniche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Funzione ergogenica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infondere emozioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Produrre sensazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificare le emozioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consumatore target</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Branding emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leva emotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Connessione emotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing esperienziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Storytelling</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza sensoriale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sensazioni del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reazioni emotive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia dei colori</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di atmosfera</p>



<p class="wp-block-paragraph">Design emozionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fattore emozionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sfondo emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia della forma</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia del marchio</p>
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		<title>Le emozioni fornite dai prodotti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 16:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[psicologia di marketing e comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Copyright estratto dal libro di Daniele Trevisani (2016).  Psicologia di Marketing e Comunicazione. Pulsioni d&#8217;acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management. Milano, Franco Angeli, 9° edizione. Prodotti ergogenici Capire quali emozioni suscita un’interfaccia di prodotto o un interfaccia di servizio è importante in quanto la gradevolezza dell’esperienza emotiva si correla positivamente alla propensione d’acquisto. &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">  © Copyright estratto dal libro di Daniele Trevisani (2016).  <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3acLDDk" target="_blank">Psicologia di Marketing e Comunicazione. Pulsioni d&#8217;acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management</a>. Milano, Franco Angeli, 9° edizione.    </p>



<h2 class="wp-block-heading">Prodotti ergogenici </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Capire quali emozioni suscita un’interfaccia di prodotto o un interfaccia di servizio è importante in quanto la gradevolezza dell’esperienza emotiva si correla positivamente alla propensione d’acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le emozioni sono eventi mentali successivi alla percezione di un oggetto (ad esempio, la fruizione di un film, la lettura di un libro, la contemplazione di un panorama turistico, l’utilizzo di un robot da cucina). Le esperienze che le persone hanno dei prodotti generano un’attività mentale, un sentimento che determina anche modificazioni organiche (ansia, rilassatezza, sudorazione, spossatezza). Ad esempio un utensile per falciare l’erba mal progettato genera non solo stanchezza fisica, ma anche emozioni di ira verso il venditore o verso se stessi per averlo acquistato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale per l’interfaccia grafica di un programma per PC. Da essa possono emergere emozioni piacevoli: gioia per la facilità di creazione del proprio progetto, resa possibile dalla buona qualità dell’interfaccia. Queste emozioni d’uso si trasferiscono verso l’azienda produttrice in un processo di <strong>osmosi emotiva</strong>. Le osmosi negative producono invece l’odio verso il produttore, derivato dalla frustrazione d’uso o dalle aspettative non mantenute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni prodotto è quindi in grado di generare emozioni, più o meno forti, più o meno intense. La generazione delle emozioni avviene in seguito ai rapporti che la persona ha con la superficie del prodotto, con le sue “interfacce” (<strong>interfacce prodotto</strong>). Il concetto di interfaccia esprime infatti ciò che sta tra il prodotto e l’utilizzatore, includendo gli aspetti di superficie, gli elementi visibili e tangibili, i comandi, i controlli, e tutto ciò che del prodotto viene fruito, visto, toccato, respirato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di marketing e di nascita della pulsione d’acquisto, assume peso la capacità di un’interfaccia di produrre emozioni (piuttosto che semplici input sensoriali, asettici, privi di carica emotiva). Un computer con schermo nero e caratteri verdi produce &#8211; nell&#8217;utilizzatore medio &#8211; meno emozioni di un computer che emette suono, video, musica, immagini animate, colorate, divertenti o interessanti. In ogni campo merceologico, e per ogni target, tali emozioni dovranno essere adeguatamente tarate. Il solo fatto di emettere più dati (più colori, o altro) non è sufficiente a creare marketing emotivo. Occorre valutare la rilevanza e gradevolezza di quei dati per il soggetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ergogenesi rappresenta il processo di percezione delle sensazioni interne all&#8217;organismo. Un dolore ad una parte del corpo &#8211; ad esempio il mal di testa &#8211; o una sensazione positiva (il gonfiore muscolare provocato da un intenso allenamento, per un bodybuilder) sono esempi di sensazioni ergogeniche, così come la percezione di sensazioni emotive di fiducia, di ansia, di tristezza, di gioia o di intensa speranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I prodotti con <strong>funzione ergogenica diretta</strong> sono ad esempio gli psicofarmaci &#8211; che modificano le percezioni interne dell&#8217;organismo e alterano gli stati di coscienza &#8211; gli antidolorifici, l&#8217;alcool e altre sostanze psicoattive. Possiamo parlare in questo caso di ergogenesi diretta o indotta da sostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri prodotti, servizi, prestazioni e situazioni possiedono <strong>funzione ergogenica indiretta</strong>, attuata senza introdurre sostanze nell&#8217;organismo, basandosi unicamente sulle proprietà del prodotto di <strong>infondere emozioni</strong>. Ad esempio, la valenza di un prodotto turistico, un tramonto sul mare, accompagnato dal rumore delle onde e dal profumo della salsedine, le sensazioni del ballo, la potenza della guida, un design emozionante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;emozione complessiva risultante dalla esperienza di un acquisto, il senso generale di professionalità che un venditore riesce a creare, o la piacevolezza di utilizzo di un sistema operativo per computer, costituiscono esempi ulteriori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Produrre sensazioni costituisce la funzione ergogenica del prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in campo alimentare l&#8217;esperienza totale di prodotto (ETP) &#8211; poniamo un pasto di mezzogiorno &#8211; è data da un sistema iniziale percettivo (visione del cibo, gusto, olfatto, sensazioni tattili durante la masticazione), e da un sistema successivo di ergogenesi (pesantezza o lentezza digestiva, effetti sul rendimento lavorativo e sullo stato di veglia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello pratico, è necessario analizzare quali prodotti sono suscettibili di possedere funzioni ergogeniche, per poi stabilire la sensazione ergogenica da sviluppare. Lo sviluppo delle <strong>sensazioni ergogeniche target</strong> dà luogo a strategie di <strong>marketing emotivo</strong>, che consiste nel pianificare le emozioni complessive generate dal prodotto (prestazione emotiva del prodotto/servizio) sul consumatore target.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://psicologiadimarketingecomunicazione.files.wordpress.com/2021/04/9788846428448_0_0_626_75.jpg?w=417" alt="psicologia di marketing e comunicazione" class="wp-image-38" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-ec280845-25a4-4eba-bfa9-b1ee890fc4d1"><strong>Altri materiali disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list" id="block-a3147be7-5e82-4343-8ca5-941a4af43b9c"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-09e9856f-8ca8-494b-902c-a181f2535f08"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list" id="block-0080c104-db76-4d35-9527-8ac5721b81b2"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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