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	<title>illusione di Ebbinghaus &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>illusione di Ebbinghaus &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Influenza degli schemi precedenti sulla valutazione del prodotto</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 15:45:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©&#160;Copyright estratto dal libro di Daniele Trevisani (2016).&#160;&#160;Psicologia di Marketing e Comunicazione. Pulsioni d&#8217;acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management. Milano, Franco Angeli, 9° edizione. Benchmarking percettivo e vendita dell&#8217;innovazione Gli psicologi della Gestalt[1] sono stati in grado di scoprire alcuni principi fondamentali dell’organizzazione visiva. Tra questi, il principio della continuità evidenzia che &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph"> ©&nbsp;Copyright estratto dal libro di Daniele Trevisani (2016).&nbsp;&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3acLDDk" target="_blank">Psicologia di Marketing e Comunicazione. Pulsioni d&#8217;acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management</a>. Milano, Franco Angeli, 9° edizione.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">Benchmarking percettivo e vendita dell&#8217;innovazione </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli psicologi della Gestalt<a href="#_ftn1">[1]</a> sono stati in grado di scoprire alcuni principi fondamentali dell’organizzazione visiva. Tra questi, il principio della continuità evidenzia che i contorni basati su linee di continuità arrotondate sono preferiti rispetto a bruschi cambiamenti di direzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, nella figura seguente identificheremo più probabilmente un incrocio tra la linea AB e la linea CD, che un incrocio tra la figura AD e la figura CB.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora, confrontando immagini visive, la psicologia della Gestalt evidenzia il tentativo continuo che gli uomini attuano di capire il rapporto tra figura e sfondo. Ad esempio analizzando la famosa figura ambigua dello psicologo danese Edgar Rubin è possibile vedere sia una coppa che due volti, a seconda di quale porzione dell’immagine si scelga di utilizzare come sfondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che i principi di organizzazione visiva della Gestalt&nbsp; suggeriscono è che le persone vedono la realtà secondo schemi cognitivi forniti anche da variabili culturali e apprese, non solo innate. I principi della Gestalt rinforzano la nozione che il mondo non sia semplicemente e oggettivamente “là fuori”, ma venga costruito attivamente dai processi di percezione, a seconda di quali “parti del mondo” si decida di osservare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso oggetto può assumere dimensioni e connotazioni di magnitudine diversa. L’esempio visivo che segue è conosciuto come l’illusione di Ebbinghaus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un’illusione dimensionale, che fa apparire il cerchio di sinistra significativamente più grande del cerchio di destra. Questo rende un esempio chiaro e visivo del concetto semiotico di posizionalità dei significati: un significato assume valore solo in relazione ad altri significati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di impatto, ogni esperienza soggettiva è condizionata dagli schemi appresi, cioè dai &#8220;filtri&#8221; con i quali abbiamo appreso a guardare il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo spiega, tra l’altro perché sia possibile che alcune persone povere considerino la propria vita dignitosa e felice, mentre per alcune persone ricche la vita sia un inferno, piena di preoccupazioni, stress e ansia, fino al suicidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini aziendali, la Gestalt evidenzia la necessità di prestare attenzione non solo alle caratteristiche del prodotto &#8220;isolato&#8221;, ma anche al suo posizionamento relativo rispetto alla concorrenza. Questo posizionamento può essere rilevato efficacemente attraverso apposite indagini di <strong>benchmarking</strong> (valutazione comparativa delle prestazioni), sviluppando sia benchmarking tecnologici (basati su variabili fisiche, es: misurazione comparativa del grado di resistenza allo sforzo di un utensile) che benchmarking percettivi (basati su variabili psicologiche, es: misurazione comparativa dell&#8217;efficacia comunicazionale di siti internet aziendali e della concorrenza).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolineato, ogni valutazione assume rilevanza soprattutto quando elementi estranei al prodotto aiutano il soggetto a &#8220;collocare&#8221;, &#8220;piazzare&#8221; un input in un contesto. Ad esempio, molte persone apprendono a godere delle piccole cose solo dopo essere stati ammalati o in ospedale per lungo tempo. I problemi di ieri che parevano insormontabili acquistano una nuova connotazione e ora sembrano sciocchezze. Questo effetto produce un <em>refraiming</em> cognitivo, in cui vengono riviste le categorie mentali di giudizio. Ciò che circonda la persona ne influenza le valutazioni. Evidenziamo lo stesso effetto nella cosiddetta illusione di Ponzo, che fa apparire due linee orizzontali di uguale misura, diverse dalle altre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di <strong>psicologia del prodotto</strong>, la trasposizione delle leggi della Gestalt richiede capacità di (1) cogliere il “tutto” del prodotto nella fase di progettazione (elementi visivi, percettivi, prestazionali, di servizio, di comunicazione e di contatto), (2) capire il ruolo delle singole parti nella formazione della Gestalt del prodotto e all’interno dei diversi costrutti mentali dell’individuo, (3) comprendere gli elementi di contesto che agiscono sulla valutazione del cliente e la modificano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di <strong>comunicazione di vendita</strong>, emerge innanzitutto la capacità di saper contestualizzare l’intervento proposto all’interno di altre soluzioni ben meno efficaci. Questo permette di far risaltare l’intervento. Ad esempio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sig. Rossi, dopo quello che ci siamo detti, vorrei ricapitolare alcune cose: sarebbe possibile fare un intervento – chiamiamolo intervento di emergenza, con il quale l’azienda risparmia apparentemente, ma che porta a ripresentarsi il problema tra pochi anni. La seconda modalità, chiamiamola strada B, produrrebbe risultati altrettanto insoddisfacenti. È disponibile un’alternativa, la strada C, che permette&#8230;..» (soluzione soddisfacente).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’emergere della soluzione soddisfacente all’interno di un contesto di soluzioni lacunose, è in grado di esaltarne la forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa impostazione di fondo può essere utilizzata per amplificare un messaggio di difficile comprensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poniamo il caso della vendita di un progetto di miglioramento e rifacimento del sito internet ad un imprenditore. In questo caso, le motivazioni del tipo &#8220;bisogna migliorarlo&#8221;, o &#8220;ha un&#8217;immagine poco coordinata&#8221; avranno ben poca presa sul soggetto, finchè il venditore non sarà in grado di riposizionare il servizio in termini di Gestalt. Come farlo? Ad esempio, mostrando delle valutazioni comparative della performance comunicazionale del sito aziendale, rispetto ai 10 concorrenti più pericolosi, svolte da valutatori indipendenti, meglio ancora se rappresentativi del target aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché dal benchmarking emerge un posizionamento inferiore alla media, questo dato colpirà direttamente il sistema valutativo e l’orgoglio del cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita tramite refraiming cognitivo non si ferma qui. Altre tecniche psicologiche (es: tecniche Rogersiane, in fase di studio nel gruppo di ricerca dell&#8217;autore) permettono di stimolare una riflessione profonda nel cliente, direzionata verso l’intenzione d&#8217;acquisto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://psicologiadimarketingecomunicazione.files.wordpress.com/2021/04/9788846428448_0_0_626_75.jpg?w=417" alt="psicologia di marketing e comunicazione" class="wp-image-38" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-41ec8d77-2b3e-4964-bf7e-59366a909dbf"><strong>Altri materiali disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list" id="block-d2750ad4-99b9-4a59-81fe-22348cf51667"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-cf716fd0-5bf4-4722-866c-582883fb1984"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list" id="block-d87231c8-a89a-449e-9a8e-de6cf0bbe0d3"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1">[1]</a> Tra cui Max Wertheimer (1880-1943), Wolfgang Köhler (1887-1967) e Kurt Koffka (1886-1941).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/influenza-degli-schemi-precedenti-sulla-valutazione-del-prodotto/">Influenza degli schemi precedenti sulla valutazione del prodotto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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