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	<title>Identità personale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Identità personale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Credenze del sè ed empowerment</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 01:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Ti chiedo di fare un breve esercizio. Prova ad immaginare te stesso, a formare un&#8217;immagine di come vorresti veramente essere, e di come vorresti veramente sentirti. Ti vedrai vestito in &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/credenze-del-se-ed-empowerment/">Credenze del sè ed empowerment</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti chiedo di fare un breve esercizio. Prova ad immaginare te stesso, a formare un&#8217;immagine di come vorresti veramente essere, e di come vorresti veramente sentirti. Ti vedrai vestito in un certo modo, con i capelli in un certo modo, in un certo ambiente, con o senza persone vicine, arriverai a sentire lo stato d&#8217;animo che provi in quel modo di essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi ti chiedo di immaginare te stesso ora, e di avvicinare la figura di te alla figura di quel guerriero idale, di quella persona che vorresti essere, fino a fondersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bello (e il brutto allo stesso tempo) è che tu agisci con l&#8217;immagine di come sei ora, non di come potrai essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ti immagini per come sei, penserai a te come ad una persona forte o debole, capace o incapace, pacata o aggressiva, e tanti altri aspetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa &#8220;auto-immagine&#8221; condiziona quasi tutto. Da quello che scegliamo di fare a quello che evitiamo. Da quello che mettiamo tra i nostri sogni a quello che arriviamo persino a non considerare degno di noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bene. Lavorare su questa immagine significa cambiare il proprio presente e il proprio futuro, e in breve, il proprio destino</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensiamo all’immagine di noi stessi ora (stato presente) e notiamo dettagli come grandezza dell’immagine, luce (scura o luminosa), colori (nitidezza) possibili suoni, consistenza dell’immagine. Sviluppiamo le abilità percettive e avremo la capacità di intervenire con strumenti pertinenti sulla nostra esperienza soggettiva. (Lorenzo Manfredini, NewsStepp n. 30/2013, Agosto)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il desiderio di crescere, evolvere, migliorare, esplorare, è insito nella genetica umana e nella storia della sua evoluzione. Nonostante le enormi ingiustizie, disuguaglianze sociali e planetarie, osserviamo la tendenza costante di ogni creatura a cercare una propria progressione, o una propria autorealizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa assumere un&#8217;immagine di sè diversa. Da impotente a potente, da incapace a capace, da debole a forte, da ansioso a sicuro, da materialista a spirituale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questo vale anche per la <strong>leadership</strong>, da incapace nel fissare regole chiare e farle rispettare. Vedersi forte e competente nel dare deleghe e farle rispettare, selezionare le persone giuste e tenere alta motivazione e impegno. E sanzionare quando serve, senza dilazionare, così come premiare senza&nbsp; limiti quando è il caso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’essere umano ha una funzione di ricerca innata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là dei limiti genetici, la concentrazione dei coach deve essere sui fattori lavorabili o stimolabili, e soprattutto, nel creare un clima psicologico adeguato alla crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa e altre variabili sono indispensabili per dare via ad un percorso di amplificazione del potenziale individuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli unici fattori veramente invalicabili (ancora per poco) sono quelli genetici, ma anche la barriera genetica verrà superata dalla scienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo avere fiducia nel potenziale umano, e, come osserva Carl Rogers sul lato della psicologia umanistica, capire che ogni essere umano possiede dentro di sè una energia che tende alla realizzazione di sè. <strong>Dato un clima psicologico adeguato &#8211; </strong>questa energia può sprigionarsi e produrre benessere sia personale che per l’intero sistema di appartenenza (se stessi, gruppo, famiglia, azienda, squadra).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavorare sul proprio potenziale si può.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Compito fondamentale di un coaching sano è lavorare sull&#8217;immagine di sè di una persona, eliminando percezioni distorte e aiutandolo a scoprire le infinite possibilità che un essere umano può liberare nella vita, se solo apprende ad usare nuovi strumenti, nuove conoscenze, nuove mentalità.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Alcune variabili che intervengono sulla crescita personale</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/04/image-7.png" alt="" class="wp-image-28577"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Oltre al clima psicologico favorevole alla crescita, è importante&nbsp; la possibilità di non essere soli nel percorso e avere compagni di viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una condizione ulteriore, indispensabile, è sapere dove muoversi, verso dove andare, e quindi poter accedere ad un modello o teoria che guidi la crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un modello può essere utile o per inquadrare la destinazione (modelli di obiettivi) o per inquadrare le variabili su cui agire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sostenne Seneca, <em>&#8220;Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est.&#8221;</em> </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare.</em> (da Lettere a Lucilio, lettera 71; 1975, pp. 458-459)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un modello può aiutare ad inquadrare la meta con maggiore chiarezza, e individuare le strade per raggiungerla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto il resto, è impegno personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impegno per dirigere la propria evoluzione, impegno giornaliero per concretizzare ideali e sogni, impegno per pensare diversamente, agire diversamente, amplificare la propria mente e le proprie attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una persona, un’azienda, un atleta, una squadra, sono organismi in evoluzione che spesso anziché evolvere <em>in-volvono</em>, o implodono, si consumano. Non trovano la rotta, si disperdono.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Autoimmagine</li>



<li>Identità personale</li>



<li>Autopercezione</li>



<li>Narrativa interiore</li>



<li>Condizionamento mentale</li>



<li>Credenze su di sé</li>



<li>Specchio interiore</li>



<li>Sé ideale vs sé reale</li>



<li>Voce interiore</li>



<li>Etichette mentali</li>



<li>Autostima</li>



<li>Autosabotaggio</li>



<li>Ristrutturazione cognitiva</li>



<li>Empowerment personale</li>



<li>Limiti autoimposti</li>



<li>Feedback interno</li>



<li>Riprogrammazione mentale</li>



<li>Immagine riflessa nel comportamento</li>



<li>Ruoli interiorizzati</li>



<li>Evoluzione del sé</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Omologazione culturale: pecora nera o pecora bianca?</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/omologazione-culturale-pecora-nera-o-pecora-bianca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 11:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
		<category><![CDATA[autenticità]]></category>
		<category><![CDATA[Condizionamento sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[critica sociale]]></category>
		<category><![CDATA[cultura dominante]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Identità personale]]></category>
		<category><![CDATA[Individualità]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza mediatica]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[Manipolazione culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Massificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Modelli imposti]]></category>
		<category><![CDATA[Omologazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero critico]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero unico]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Ribellione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[standardizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale ci è consentito di rimanere bambini per tutta la vita. Albert &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale ci è consentito di rimanere bambini per tutta la vita.</em> Albert Einstein (citato in Michael J. Gelb, Il Genio che c&#8217;è in te)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo ritenere che un bambino appena nato abbia in se ogni risorsa possibile per diventare una persona eccezionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non lo diventa è colpa in larga parte delle culture, degli acquari esistenziali e comunicativi tossici in cui si cresce, e di come questi possano amputare o ridurre la persona entro i loro schemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In passato, ad esempio nelle culture, la <em>riduzione</em> era un fatto fisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La testa dei Maya doveva essere oblunga per piacere, e quindi i Maya mettevano e lasciavano per giorni interi i neonati entro una sorta di pressa in cui schiacciare la testa per renderla allungata<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E per chi pensi che non viviamo in era Maya, chiediamoci quante ragazze stanno cercando da adolescenti di entrare a forza nel corpo della Barbie, un corpo non&nbsp; loro, uccidendosi di anoressia. I produttori di Barbie dovrebbero essere incriminati per tutte queste morti, non premiati per le vendite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo strabismo, un carattere della bellezza Maya, veniva creato artificialmente sospendendo una pallina di cera davanti agli occhi dei bambini. Torture culturali di una civiltà che oggi per fortuna condanniamo, consideriamo pedagogicamente cattiva, crudele, odiosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma chi lo faceva, ai tempi dei Maya, non se ne rendeva conto (forse). Quante idiozie facciamo oggi, nelle famiglie e nelle aziende, senza rendercene conto? Ma sono passati migliaia di anni di evoluzione. Per cosa se non siamo più consapevoli?</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; il momento buono nella storia della civiltà umana per passare al contrattacco. Riconoscere il potenziale, proibire la sua mutilazione, lavorare per un futuro fantastico, dove ognuno sia libero di esprimersi e si possa veramente esprimere al massimo senza amputazioni culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è facile. Quanto afferma Hemingway è vero. Ma non ci deve fermare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>È più facile vivere sotto un regime che combatterlo</em>. Ernest Hemingway,  Per chi suona la campana, 1940</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai un minimo di margine di libertà, puoi decidere di impegnarti in una risalita. O se sei già in alto, sfruttare la tua altezza per guardare dove altri non hanno ancora mai guardato, osare, e avanzare ancora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se senti di non farcela, un consiglio. <em>Non suicidarti. Combatti.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le opinioni non possono sopravvivere se uno non ha occasione di combattere per esse.</em> Thomas Mann, La montagna incantata, 1924</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche oggi le culture torturano e amputano il fisico e il carattere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso il risultato è che le persone costruiscono una <em>corazza caratteriale</em> anziché diventare creature libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le culture della superproduttività portano in Giappone le persone a lavorare sino allo sfinimento, e in alcuni casi a morire. Per reazione, alcuni giovani decidono di auto-imprigionarsi in casa per anni, pur di non dover confrontarsi con un sistema così competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli Stati Uniti, anche nei migliori college, è in voga la pratica dello <em>skimming</em> dei libri (letteralmente, sfogliarli, buttarci un occhio di qua e di là, anziché leggerli), presupponendo che basti leggere qualche spezzone ogni due o tre pagine, per aver colto il senso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In molte aree della popolazione cresce il gioco d’azzardo o il tentativo di vincere soldi anziché impegnarsi in qualche progetto costruttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bruciamo combustibili per scaldare l’acqua e farci una doccia, anche d’estate, con i tetti che scottano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viaggiamo su auto piantate a terra, mentre esistono già tutte le tecnologie per un’auto volante che ci porti a lavorare in qualsiasi posto d’Europa entro poche ore per poi tornare a casa, magari una casa su una spiaggia a 1.000 kilometri dal posto di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Erodiamo risorse all’atmosfera in continuazione, mentre dovremmo preservare questo sottilissimo strato che ci impedisce di arrostire come polli allo spiedo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quante altre bestialità compiamo oggi di cui ci chiederanno conto le future generazioni?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scoprirle è impegno di tutti, e soprattutto in chi lavora sulla crescita, come i coach, i formatori e i terapeuti, non è più solo piacere ma dovere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così come adesso giudichiamo i Maya, siamo sicuri che nessuno ci giudicherà, gusto per citare qualcosa, per i cartoni animati pieni di violenza che mostriamo ai bambini? Per i film del terrore che seminano paranoia e creano devianza mentale, facendo del male ai ragazzi e adolescenti? Per le nostre scuole demotivate, per le università e enti quando diventano pattumiere piene di raccomandati, per come cresciamo le persone e come conduciamo le aziende&#8230; e per una enormità di altre cose?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I fiori che resistono ai veleni e all’omologazione culturale, oggi, sono veramente pochi&#8230;.non credo più nel peccato come ce lo hanno insegnato, il peccato è non vivere. Il peccato è accettare di vivere in un letamaio. Il peccato è credere alle bugie.</em> Daniele Trevisani,</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non possiamo fare a meno di notare il potere coercitivo e di oppressione esercitato dalle culture, soprattutto quando queste prendono forma di religioni totalitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La religione, qualsiasi credo, nel metodo HPM, è un fattore da rispettare, fintanto che essa rispetta te. Non può mai diventare dogma da forzare sulle persone, per cui è necessario riflettere su quanto espone Heinlein:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Tutte le forme di religione organizzata si somigliano dal punto di vista sociale per alcuni aspetti. Ciascuna di esse pretende di essere l&#8217;unica custode dell&#8217;autentica verità. Ciascuna pretende di pronunciarsi in quanto suprema autorità su tutte le questioni etiche. E ciascuna ha richiesto, preteso, o ordinato allo Stato di sottoscrivere il suo specifico sistema di divieti. Nessuna Chiesa ha mai rinunciato alla rivendicazione di esercitare per diritto divino un controllo assoluto sulla vita morale dei cittadini. Se la Chiesa è troppo debole, ricorre a mezzi indiretti per trasformare il proprio credo e le proprie regole in legge. </em>Robert Anson Heinlein (da A noi vivi)<a id="_ftnref2" href="#_ftn2">[2]</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quante donne sono state bruciate vive nel medioevo cattolico? Quante?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso meccanismo di base viene attribuito alle istituzioni totalitarie anche da Orwell:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lo Stato totalitario fa di tutto per controllare i pensieri e le emozioni dei propri sudditi in modo persino più completo di come ne controlla le azioni.</em> George Orwell (da Letteratura e totalitarismo, in Romanzi e saggi)<a id="_ftnref3" href="#_ftn3"><em><strong>[3]</strong></em></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci tengo a sottolineare il fatto che il controllo sociale, oggi, è decisamente più subdolo di quanto praticato dai regimi che lo fanno apertamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È sufficiente far guardare abbastanza tv commerciale ad un ragazzo, riempirlo di spot in cui impari che cosa è giusto e sbagliato dai nuovi educatori pubblicitari, lasciarlo cullare nei programmi che dipingono gli adolescenti o come star, o cantanti, o attori, perennemente impegnati tra un flirt e un’audizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vita di una persona che si impegna per un lavoro onesto, o nello studio, o nella ricerca, dopo decenni di dieta psicologica tossica, sembrerà davvero sprecata, banale e da evitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La psicologia positiva deve portare le persone a gestire da sole i parametri e gli standard che utilizza per valutarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purché non faccia del male a qualche innocente, una vita che devia dallo standard locale culturale non deve diventare sbagliata per forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le bugie raccontateci sul fattore genetico come limite invalicabile, e sulle differenze di ricchezza e risorse come male necessario o accettabile, sono utili più a coprire le lacune dei sistemi educativi, le arretratezze scientifiche e sociali, che a ragionare seriamente sul potenziale dell’uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’essere umano ha una enorme capacità di crescere ed evolvere, sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa potenzialità di crescita travalica ogni età, stato e condizione, e un ambiente formativo adeguato permette di trovare strade e percorsi per farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nel proprio piccolo territorio personale, raggiungere e superare il proprio potenziale è possibile &#8211; un potenziale che si trova sempre infinitamente più in alto rispetto al punto di partenza.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Von Hagen, Victor W. (1977), <em>Il Mondo dei Maya</em>. Newton Compton, Roma, p.62.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Robert Anson Heinlein (1907 – 1988), scrittore di fantascienza statunitense. Fonte</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref3" id="_ftn3">[3]</a> Fonte: <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/George_Orwell" target="_blank" rel="noopener">http://it.wikiquote.org/wiki/George_Orwell</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



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</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Omologazione </li>



<li>Pensiero unico</li>



<li>Massificazione</li>



<li>Conformismo</li>



<li>Identità personale</li>



<li>Autenticità</li>



<li>Libertà di pensiero</li>



<li>Manipolazione culturale</li>



<li>Critica sociale</li>



<li>Resistenza mentale</li>



<li>Condizionamento sociale</li>



<li>Individualità</li>



<li>Creatività e indipendenza</li>



<li>Influenza mediatica</li>



<li>Modelli imposti</li>



<li>Standardizzazione</li>



<li>Cultura dominante</li>



<li>Pensiero critico</li>



<li>Esplorazione interiore</li>



<li>Ribellione costruttiva</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Oltre la vendita: la teoria degli archetipi per comprendere i bisogni</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/oltre-la-vendita-la-teoria-degli-archetipi-per-comprendere-i-bisogni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 05:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
		<category><![CDATA[archetipi]]></category>
		<category><![CDATA[Archetipi collettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Archetipi nella cultura]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni umani]]></category>
		<category><![CDATA[Carl Jung]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione empatica]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza di sé]]></category>
		<category><![CDATA[Dinamiche relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Empatia archetipica]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze condivise]]></category>
		<category><![CDATA[Identità personale]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio collettivo]]></category>
		<category><![CDATA[Modelli comportamentali]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazioni intrinseche]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia analitica]]></category>
		<category><![CDATA[Rappresentazioni simboliche]]></category>
		<category><![CDATA[Riconoscimento archetipico]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria degli archetipi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Per vendere occorre capire a che tipo di “immagine ideale” un cliente aspira o vuole associarsi. Questa immagine ideale è denominabile anche “archetipo”, o figura di riferimento, e guida molte delle &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per vendere occorre capire a che tipo di “immagine ideale” un cliente aspira o vuole associarsi. Questa immagine ideale è denominabile anche “archetipo”, o figura di riferimento, e guida molte delle nostre scelte, incluse quelle di acquisto; esempi sono “il ribelle”, “il bravo ragazzo”, “l’eroe”, “il mago” e altre figure idealizzate, oppure mitologiche, o personaggi dei film come Batman o Superman.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho assistito personalmente alla conversazione dove un collega si esprimeva così rispetto all’auto da comprare: “mi piacerebbe un’auto in stile Batman”. Questo ci fa capire parecchio rispetto a quali auto possano andargli bene e quali meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ognuno di noi dentro di sé ha un’anima che si “agita” per essere qualcosa, per diventare qualcosa, per poter dire “io sono questo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli archetipi si aggirano nell’ombra e spesso non siamo consapevoli di quali archetipi ci guidano. Pertanto, ogni comunicatore, deve prima di tutto fare i conti con sé stesso, con chi veramente è.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo vale ovviamente anche per il conoscere le proprie bellezze, le proprie luci, le proprie aree che splendono e vogliono esprimersi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul lato della vendita ad un cliente, se un messaggio, un prodotto, o un marchio (brand) riescono interpretare il bisogno di fondo, diventare protagonisti dell’espressione di questo bisogno di avvicinarsi ad una immagine ideale o idealizzata, saranno persuasivi oltre ogni limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vero Harleysta (proprietario di una moto Harley Davidson, frequentatore di raduni e “credente” del marchio) vede nel suo essere alcuni tratti distintivi: potere, esplorazione, essere diversi dai mediocri, un tocco di attrattività, aiutata da tatuaggi e abbigliamento di pelle, e tanta fratellanza. A questo “codice d’onore” si collega semanticamente una grande bevuta di birra (e non poca, o birra analcolica), o uno scarico speciale per la moto, una gomma posteriore maggiorata, e un messaggio come “vivi la tua strada” o altri inni di libertà fuori dalle regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma vediamo un altro esempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I guerrieri Pashtun nel sud dell’Afghanistan hanno un proprio codice d’onore (<em>Pashtunwali</em>). <em>Pashtunwali</em> (in Pashto: پښتونوالی), è un codice consuetudinario ed etico non scritto nonché stile di vita tradizionale del popolo Pashtun indigeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprende il dovere di essere coraggiosi guerrieri e sfidare i più forti di loro. Per cui, se qualcuno dicesse loro, “arrendetevi, siamo più di voi e meglio armati”, farebbe un grande errore, anzi, farebbe un grande regalo al loro archetipo, che di questi messaggi si nutre. E invece di arrendersi, il Pashtun combatterebbe con ancora più coraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Pashtunwali è un codice d’onore, un codice comportamentale non scritto, e comunicare ai Pashtun senza conoscerlo è come offrire una grigliata di salsicce ad un vegetariano, il messaggio potrebbe persino diventare offesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro esempio, la differenza tra un utilizzatore di PC basati su Windows, leggermente più tradizionalista, e un utilizzatore di PC Apple, maggiormente connotati come “innovativi”, “creativi”, e persino politicamente un po’ più di sinistra (ma non obbligatoriamente). Comunicare ad fan di Apple non è come comunicare ad un fan di Windows.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, la domanda è: quale codice comportamentale attiva il tuo target? A che archetipo si ispira il tuo target?<strong><br></strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Livelli dei bisogni umani (Jung)</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-87-1.png" alt="" class="wp-image-27030"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Sulla base dei diversi bisogni, si configurano specifici modi di essere, chiamati archetipi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;archetipo è un’immagine mentale, una sorta di prototipo universale per i modi di essere, attraverso il quale l&#8217;individuo interpreta la realtà, percepisce e crea i propri bisogni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel linguaggio degli archetipi, questi sono i tipi principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Ruler</em>. Il guidatore, il leader. si nutre di potere e autorità.</li>



<li><em>Creator</em>. Il Creatore: si nutre di novità e creatività.</li>



<li><em>Innocent</em>. L’innocente: si nutre di purezza, rinnovamento.</li>



<li><em>Sage</em>: il saggio. Si nutre di intelletto e curiosità.</li>



<li><em>Explorer</em>. L’esploratore. Si nutre di avventura ed esplorazione.</li>



<li><em>Magician</em>. Il mago. Si nutre di trasformazioni e sviluppo di sé.</li>



<li><em>Rebel</em>. Il ribelle. Si nutre di sfida all’autorità e alle convenzioni.</li>



<li><em>Hero</em>. Eroe. Si nutre di coraggio, sfida e determinazione.</li>



<li><em>Lover</em>. L’amante si nutre di attrazione e sensualità.</li>



<li><em>Jester</em>. Il Folle. Si nutre di divertimento e spontaneità.</li>



<li><em>Regular guy/gal</em>: il ragazzo/a per bene, a volte individuato anche come l’Orfano. Si nutre di affidabilità e lealtà.</li>



<li><em>Caregiver</em>. L’aiutante si nutre del portare cura, sollievo, aiuto.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’auto ideale di chi si sente “eroe ribelle” sarà molto diversa dall’auto ideale di chi si considera “ragazzo per bene e che aiuta gli altri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni immagine mentale primordiale o mitologica può fungere da archetipo, e persino gli oggetti fisici hanno questa proprietà.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-88-1.png" alt="" class="wp-image-27031"/></figure>
</div>


<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Individuazione degli archetipi e loro compito principale</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-89-1.png" alt="" class="wp-image-27032"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Gli archetipi rappresentano anche una modalità per inquadrare un target di comunicazione, o la percezione di un marchio (<em>Brand Positioning Percettivo</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni marchio o “brand” si radica in uno o più di questi archetipi dominanti. Ogni marchio oltretutto subisce variazioni di percezione che lo associano all’interno di questa mappa di archetipi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione strategica consiste proprio nell’associare la propria idea, la propria iniziativa, o il proprio marchio, ad una zona specifica della mappa degli archetipi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’esempio per soli fini didattici, viene visualizzato un caso in cui il marchio KIA proceda ad un riposizionamento strategico al fine di essere percepito dal pubblico occidentale non tanto come auto da “persona ordinaria/orfano” ma da “mago” (della tecnologia, in questo caso).</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Esempio di applicazione degli archetipi a marchi di auto e moto</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-90-1.png" alt="" class="wp-image-27033"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nello stesso schema, notiamo come Alfa Romeo sebbene parte dello stesso gruppo-madre Fiat, cerchi di rispondere maggiormente ai bisogni di chi cerca di associarsi all’immagine sportiva, e quindi quella dell’eroe, più che della vittima, del fascino che diventa persino seduzione, anziché della fedeltà e tradizionalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jeep si associa al bisogno di fuoristrada, di avventura, di esplorazione. Nessuno compra solo un’auto, quando può. Compra l’immagine associata a quell’auto. KTM nel mondo delle moto è sinonimo stesso di competizione e avventura nell’enduro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi compra un brand, compra anche il mondo che quel brand rappresenta e quel prodotto simboleggia. Lo stesso, vale per quasi ogni forma di acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sbagliare le mosse comunicazionali in questi spazi delicati è strategicamente disastroso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questo vale anche per le relazioni personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che archetipo uso nei tuoi riguardi? Che archetipi usano gli altri verso di me? Se io mi pongo come tuo “capo” o “decisore di quello che ti deve piacere”, e tu non lo accetti, questo può condurre alla rottura della relazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Teoria degli archetipi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Archetipi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni umani</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia analitica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carl Jung</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rappresentazioni simboliche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Modelli comportamentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazioni intrinseche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze condivise</p>



<p class="wp-block-paragraph">Identità personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Archetipi collettivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni psicologici</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione empatica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dinamiche relazionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riconoscimento archetipico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sviluppo personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Archetipi nella cultura</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inconscio collettivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia archetipica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevolezza di sé</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Autorealizzazione e prodotti per l&#8217;immagine del sè ideale</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/autorealizzazione-e-prodotti-per-limmagine-del-se-ideale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 09:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Esprimono la necessità di avvicinarsi al proprio ideale di se stessi, all’immagine di sé ideale (ideal self image). Al centro di questi bisogni si collocano concetti come divenire &#8220;il meglio di se stessi&#8221;, star &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/autorealizzazione-e-prodotti-per-limmagine-del-se-ideale/">Autorealizzazione e prodotti per l&#8217;immagine del sè ideale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esprimono la necessità di avvicinarsi al proprio ideale di se stessi, <strong>all’immagine di sé ideale</strong> (<em>ideal self image</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di questi bisogni si collocano concetti come divenire &#8220;il meglio di se stessi&#8221;, star bene con il proprio io, auto-accettarsi, e quindi avvicinare la propria immagine alle aspirazioni e ideali del soggetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prodotti con funzione &#8220;autorealizzativa&#8221; possiedono  la proprietà di facilitare questo percorso di avvicinamento al sè ideale, sviluppando <strong>l&#8217;auto-immagine.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="549" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/image-23-1024x549.png" alt="" class="wp-image-26559" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/image-23-1024x549.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/image-23-300x161.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/image-23-768x411.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/image-23-175x94.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/image-23-450x241.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/image-23.png 1120w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ideale del sé</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autorealizzazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Divenire il meglio di sé</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accettazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aspirazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autostima</p>



<p class="wp-block-paragraph">Benessere personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagine corporea</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cura di sé</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salute e fitness</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prodotti di bellezza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moda e stile</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miglioramento personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trattamenti estetici</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prodotti anti-invecchiamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brand di lusso</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crescita personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tecnologie wellness</p>



<p class="wp-block-paragraph">Self-branding</p>



<p class="wp-block-paragraph">Identità personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perfezione fisica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autenticità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Influencer di stile</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valorizzazione personale</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Posizionamento degli atteggiamenti e scelte valoriali</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/posizionamento-degli-atteggiamenti-e-scelte-valoriali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 10:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Gli individui non sono uguali tra loro in merito a posizioni specifiche su diversi argomenti: ad esempio, riguardo alla pena di morte, alcuni hanno posizioni negative molto forti e radicate, altri ugualmente forti, ma &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/posizionamento-degli-atteggiamenti-e-scelte-valoriali/">Posizionamento degli atteggiamenti e scelte valoriali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli individui non sono uguali tra loro in merito a posizioni specifiche su diversi argomenti: ad esempio, riguardo alla pena di morte, alcuni hanno posizioni negative molto forti e radicate, altri ugualmente forti, ma in senso favorevole, altri ancora moderatamente a favore o contro, altri ancora non avranno alcun’opinione specifica. Lo stesso vale rispetto ai prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciascun individuo possederà diverse tipologie di atteggiamento nei riguardi di diverse entità di valutazione. La struttura dei diversi atteggiamenti può essere visualizzata lungo un continuum. Grazie al seguente <strong>diagramma di posizionamento degli atteggiamenti</strong>, visualizziamo la situazione in cui un soggetto possiede i seguenti dati: un forte atteggiamento positivo verso l’imprenditorialità (per via della famiglia di imprenditori da cui proviene); non vede di buon occhio, ma è comunque tollerante, verso le discoteche; è avverso all’immigrazione in qualsiasi sua forma; non è sportivo ma ha una certa, seppur debole, simpatia verso la squadra di calcio della sua città; non ha assolutamente una propria opinione personale rispetto al tema “procreazione assistita (non ha mai incontrato nella sua vita il problema).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;atteggiamento positivo verso l&#8217;imprenditorialità si collega, nel soggetto, ad un valore personale della tradizione familiare, in cui tutti sono stati imprenditori. Si lega inoltre alla cultura sociale del territorio, nella quale il lavoro pubblico è visto come declassante, e la conduzione di un&#8217;attività autonoma è segno di coraggio e virtù. In questo sistema mentale, il pianeta pubblico viene visto come il mondo della corruzione e del lassismo, il regno dei nullafacenti al quale non bisogna associarsi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Direzione-e-forza-dellatteggiamento.jpg" alt="" class="wp-image-26412"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Per ogni atteggiamento, esistono ancoraggi valoriali e culturali, a volte chiari e decodificabili immediatamente, altre volte inconsci e subconsci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È naturale che un qualsiasi tentativo di modificare queste situazioni preesistenti (tentativo di persuasione) si confronterà con la modifica dei valori sottostanti, e porrà problemi di diversa natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale si può affermare che quanto maggiore è la forza di un atteggiamento, e radicato il suo collegamento con altri atteggiamenti forti e valori elevati, tanto più alta è la difficoltà di cambiarlo. Atteggiamenti molto forti e radicati nel tempo sono difficili da cambiare. Là dove non esiste alcun atteggiamento specifico (ad esempio un tema sul quale l’individuo non ha mai focalizzato la propria attenzione) la creazione di un atteggiamento specifico risulta più semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Struttura degli atteggiamentiInizio modulo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Continuum comportamentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Atteggiamento positivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valori personali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cultura sociale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancoraggio valoriale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia dell’atteggiamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Atteggiamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scelte valoriali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferenze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comportamento decisionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processi cognitivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rappresentazioni mentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Decisioni di vita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Orientamenti morali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevolezza individuale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Identità personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Teoria dell&#8217;autoconcetto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autenticità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autorealizzazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Priorità personali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bilanciamento delle esigenze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adattamento sociale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione personale</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/posizionamento-degli-atteggiamenti-e-scelte-valoriali/">Posizionamento degli atteggiamenti e scelte valoriali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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