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	<title>gestione delle risorse &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>gestione delle risorse &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Action Line Management: la comunicazione efficace per la vendita professionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 21:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
		<category><![CDATA[Adattabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiornamenti in tempo reale]]></category>
		<category><![CDATA[Allineamento degli obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Assegnazione delle responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Chiarezza nei ruoli]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione interdipartimentale]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione orientata all'azione]]></category>
		<category><![CDATA[Coordinazione operativa]]></category>
		<category><![CDATA[Feedback immediato]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione delle priorità]]></category>
		<category><![CDATA[gestione delle risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione delle scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Monitoraggio delle performance]]></category>
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		<category><![CDATA[Risoluzione dei problemi]]></category>
		<category><![CDATA[Risposta rapida alle emergenze]]></category>
		<category><![CDATA[Scalabilità operativa]]></category>
		<category><![CDATA[Sincronizzazione tra i team]]></category>
		<category><![CDATA[Trasparenza decisionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Nel complesso, le diverse competenze della Vendita Professionale sono racchiuse in questo schema, lo schema denominato ALM, Action Line Management o Gestione delle Linee d’Azione. Cosa ci dice questo schema? In &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/action-line-management-la-comunicazione-efficace-per-la-vendita-professionale/">Action Line Management: la comunicazione efficace per la vendita professionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso, le diverse competenze della Vendita Professionale sono racchiuse in questo schema, lo schema denominato ALM, <em>Action Line Management</em> o Gestione delle Linee d’Azione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="704" height="162" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46.png" alt="" class="wp-image-26903" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46.png 704w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46-300x69.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46-175x40.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46-450x104.png 450w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Cosa ci dice questo schema? In sintesi, ci porta a dirigere la nostra attenzione sui cinque principali aspetti che la Vendita Professionale deve considerare, partendo dal “macro” (gli scenari) sino al “micro”: ogni comunicazione Front Line e ogni contatto con il cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, ci indica che:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>dobbiamo conoscere gli <strong>scenari di mercato</strong> e soprattutto chiedere al cliente quali sono gli scenari che sta vivendo, gli andamenti, cosa fanno i suoi competitor più forti, come si muove la concorrenza, e quali sono i mercati e prodotti più attivi e quelli invece più stagnanti. Questo per poter capire lo scenario del cliente in cui si svolge la vendita. Finché non abbiamo capito i problemi del nostro cliente, ben difficilmente potremo praticare “Solution Selling” ovvero vendere soluzioni che aiutino il cliente davvero.</li>



<li>Dobbiamo concentrarci sulla <strong>nostra mission</strong> <strong>intesa come relazione d’aiuto</strong>. Questo significa letteralmente che il senso del nostro esistere è di “portare aiuto”, aiutare il cliente a migliorare la sua situazione tramite i nostri prodotti/servizi, fare problem-solving, creare valore. Se confondiamo la mission con il guadagno, sbagliamo. La mission è aiutare il cliente, il risultato è vendere in modo professionale, e la conseguenza è il pagamento. Non viceversa.</li>



<li>Dobbiamo saper costruire sapientemente un <strong>mix di valore</strong>, basato sulle quattro leve del Marketing mix: (1) Prodotto e Servizio, (2) Prezzi e politiche dei prezzi, (3) Distribuzione (Place), (4) Promozione e comunicazione. In una o più di queste quattro leve dobbiamo sviluppare un CVBU, ovvero avere una Caratteristica che porti Vantaggi, che siano quindi percepiti come Benefici, e ove possibile, Unicità.</li>



<li>Dobbiamo usare una <strong>linea d’azione specifica</strong> per quel cliente (soprattutto nel Business to Business), una sequenza di azioni e comportamenti che siano “sartorializzati”, cuciti addosso a quel cliente come un sarto farebbe con un abito su misura.</li>



<li>Dobbiamo curare tutta la nostra <strong>comunicazione</strong>, dalla presenza personale allo stile di linguaggio, dalle mail alle telefonate, sino ai canali web. Ogni singolo messaggio deve essere consonante con i precedenti e curato nella qualità in ogni dettaglio, deve avere uno stile comunicativo coordinato e un’immagine professionale.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dello schema di lavoro ALM vi è la consapevolezza che la comunicazione, il marketing e la vendita devono essere portatori non tanto di prodotti quanto di soluzioni, di “idee” che cambiano in meglio lo stato del cliente portandolo dallo stato X (come sono le cose ora) allo stato Y (uno stato migliorativo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione nel metodo ALM è vista come un processo olistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si parla di comunicazione olistica per intendere il fatto che ogni comunicazione, anche minimale, conta. Le pubblicità classiche sono tanto importanti quanto come si risponde al centralino, o come si fa una mail, o quanto valore aggiunto porta il sito web. Ogni elemento che viene a contatto con il cliente è comunicazione. Persino la pulizia del parcheggio dell’azienda, se vi viene in visita un cliente, o i quadri appesi alla nostra parete, o la polvere sugli scaffali, sono portatori di messaggi potenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’azienda che non comunica o non cura la comunicazione rimane sola, sola in un mercato dove non riesce a raggiungere i clienti, per quanto validi siano i propri prodotti. Un’azienda che si occupa di servire i clienti in modo non solo soddisfacente, ma di andare veramente verso la relazione d’aiuto, compie il proprio dovere e crea credibilità e un rapporto duraturo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicare significa il velo di incomunicabilità ed arrivare al cuore delle persone, e ascoltarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale di più una <strong>telefonata relazionale</strong> ad un cliente che non sentiamo da un po’, che mille mail anonime mandate a caso, o cento proposte di vendita <em>hard</em>, una vendita pressante e incalzante che – dal lato del cliente potenziale – fa solo venir voglia di andarsene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivare al front-line, al momento di contatto umano con il cliente, non è immediato. Richiede molti passaggi. Ad esempio, avere selezionato con che tipo di cliente vogliamo avere a che fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meglio avere segmentato e profilato clienti con alta probabilità di interesse al nostro prodotto/servizio, piuttosto che prendere nominativi a caso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sempre in termini di vendita professionale, è bene avere ben chiare in mente le domande che vorremmo fare e le “cose da dire” che ci possono valorizzare (Caratteristiche, Vantaggi, Benefici, Unicità, che determinano il nostro “posizionamento” sul mercato e nella mente del cliente).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa fase di Marketing Strategico, definibile Segmentazione e Posizionamento, è indispensabile per la vendita professionale, che si compone per il 25% di vendita front-line e per il 75%, a volte oltre, di preparazione, studi e ricerche, e strategia di marketing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma per quanto ci prepariamo, arriverà sempre il “momento della verità” del front-line, l’incontro umano, il momento di dare una risposta ad una mail o ad una domanda fatta durante una trattativa, o vedersi in una riunione o in una videoconferenza e negoziare. In quegli attimi, tutto il nostro lavoro di preparazione prende vita, e determina il fallimento o il successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È bene quindi iniziare a farsi amici quegli attimi di interazione, di comunicazione umana, perché tutta la preparazione, per quanto accurata, è solo un intervallo tra attimi di incontro, tra istanti di sguardi e parole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone che vivono solo gli intervalli sono quelle che vivono sempre e solo nel back-office, lontani dalla vendita e dai clienti veri, e per paura di fallire, non si espongono mai in prima persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Amare il fatto di stare sul palcoscenico della vita e della negoziazione è un atto di coraggio che il Venditore Professionale sa apprezzare e ama sempre più, quanto più crescono le sue competenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste competenze devono portare il venditore, più che a concentrarsi su sé stesso, a concentrarsi sul cliente, farlo sentire ascoltato, e in questo modo, farlo sentire importante e fargli percepire che i suoi bisogni e desideri trovano casa in noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quando ogni nostra operazione è svolta bene, da manuale, aspettiamoci l’imprevisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo della vendita e dell’acquisto ci dice che l’essere umano è un animale davvero strano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono persone che si trincerano dietro ad un singolo fornitore per decenni, per paura di cambiare. Altri che lo cambiano così spesso da non avere nemmeno il tempo di consolidare un rapporto e trarre il meglio dal fornitore, altri ancora comprano solo ciò che un <em>influencer</em> suggerisce, quasi che le proprie menti siano state lobotomizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre persone <strong>non</strong> comprano ciò di cui hanno bisogno, abolendo dai propri acquisti ogni forma di logica razionale e saggezza. Altre ancora comprano prevalentemente oggetti e servizi di cui non hanno alcun bisogno concreto (acquisto compulsivo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle aziende non è diverso. Invece di procedere ad un’accurata selezione scientifica di potenziali fornitori, ci si affida a dinamiche tribali (l’amico dell’amico, il “nepotismo”, la raccomandazione), magari eliminando dal parco delle scelte possibili i veri “<em>problem solver</em>” motivati a creare valore, quelli che possono fare la differenza in positivo come fornitori di beni o di servizi di alta qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Vendita Professionale, dobbiamo capire che nelle aziende le persone <strong>non acquistano solo per sé stesse</strong>, ma molto spesso il prodotto/servizio servirà ad altri o verrà usato da altri (Peggy J Liu, Steven K Dallas, Gavan J Fitzsimons 2019), ed entrano in scena una grande quantità di meccanismi psicologici di accettazione sociale, di “ruminazione mentale” su quanto accadrà se acquisto o non acquisto da un certo fornitore, le ripercussioni positive e negative per la mia carriera e persino per la mia immagine personale in azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora, non possiamo fare a meno di usare una psicologia raffinata, di conoscere modelli psicologici utili a spiegare il comportamento umano, e soprattutto, di <strong>imparare a comunicare</strong> in modi nuovi, più aperti all’imprevisto e alla varietà dei “mondi” che incontriamo nella vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere ignorati o rigettati è un fatto statisticamente comune nella vendita, ma nella Vendita Professionale noi dobbiamo andare a caccia di quelle “linee d’azione” o comportamenti strategici che massimizzano la nostra possibilità di entrare nel mondo del cliente, di capirlo, di comunicare, di farci conoscere e apprezzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ogni linea di azione, ogni nostro comportamento, deve essere incentrato su quella relazione d’aiuto che noi come venditori possiamo generare verso i clienti. Aiutare il cliente a fare evoluzioni positive tramite i nostri prodotti e servizi, è la nostra missione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Stop selling, start helping</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Smetti di vendere. Inizia ad aiutare<em>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em> (Zig Ziglar)<br></em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-47.png" alt="" class="wp-image-26904"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Coordinazione operativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allineamento degli obiettivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle priorità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback immediato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiarezza nei ruoli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monitoraggio delle performance</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione interdipartimentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risoluzione dei problemi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiornamenti in tempo reale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnazione delle responsabilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scalabilità operativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rapporti di avanzamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trasparenza decisionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adattabilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle scadenze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sincronizzazione tra i team</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimizzazione dei processi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione orientata all&#8217;azione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risposta rapida alle emergenze</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Monitoraggio delle spese nel quadro psicologico del manager imprenditore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2024 00:12:00 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/monitoraggio-delle-spese-nel-quadro-psicologico-del-manager-imprenditore/">Monitoraggio delle spese nel quadro psicologico del manager imprenditore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracking delle spese riguarda la valutazione di come si stanno spendendo le proprie risorse. Ogni volta che avviene una spesa, infatti, questa va assegnata ad un certo account. L’analisi se le spese siano o meno conformi agli account mentali in proprio possesso, richiede un meccanismo articolato in due stadi: (1) <strong>rilevazione</strong>: le spese devono essere prima di tutto notate, cioè il soggetto deve accorgersi che è in atto una fuoriuscita di proprie risorse, e (2) <strong>assegnazione</strong>: l’uscita deve essere assegnata all’account pertinente. Una spesa non andrà a discapito di un budget mentale se uno o l’altro passaggio vengono meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini aziendali, un problema diffuso si colloca proprio nel punto 1, ovvero nella <strong>scarsa</strong> <strong>consapevolezza di come vengono gestite le proprie risorse</strong>. Analizzando dall’interno la vita di molte aziende, si scopre che non ci si rende minimamente conto di spendere enormi energie, tempo e denaro solo per rimediare ad errori organizzativi. Questo rende meno necessaria, meno percepibile, l’urgenza di una investimento in formazione o un intervento di <em>total-quality</em> per <strong>eliminare alla radice gli errori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ancora, finché non si scopre e tocca con mano quanto sia ingente l’ammontare di perdite (mancate vendite) dovute ad errori di impostazione della vendita e di comunicazione front-line, non si attiverà l’esigenza di predisporre un budget specifico. Il problema, in altre parole, rimane sotterraneo. Pertanto, non vengono computate come perdite quelle che in realtà sono perdite, e non vengono previsti investimenti adeguati in formazione del personale di vendita. Questo può accadere anche per diverse altre aree.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="376" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-19-1024x376.png" alt="" class="wp-image-26648" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-19-1024x376.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-19-300x110.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-19-768x282.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-19-175x64.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-19-450x165.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-19.png 1107w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il venditore si posiziona, a questo punto, come consulente del cliente. Egli&nbsp; contribuisce alla chiarificazione del suo quadro psicologico. Fornisce un contributo che va ben al di là del rapporto di acquisto e vendita, verso la consulenza di direzione e la terapia cognitiva di acquisto. In questo rapporto è possibile, infatti, rilevare alcuni elementi che possiamo definire “terapeutici”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l’analisi, la rivisitazione e focalizzazione delle categorie mentali del cliente produce in esso una presa di coscienza, emerge una&nbsp; consapevolezza dei propri metodi di ragionamento sbagliati, dei quali non ci si era mai accorti prima. Uno shock positivo. Un impulso che produce crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tracking delle spese</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rilevazione delle spese</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnazione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budget mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mancate vendite</p>



<p class="wp-block-paragraph">Distorsione del budget</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quadro psicologico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Controllo delle spese</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione finanziaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bilancio personale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tracciamento dei costi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesa consapevole</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione del denaro</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevolezza finanziaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Self-control finanziario</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budgeting</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ansia finanziaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Decisioni di spesa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazione al risparmio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abitudini di consumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi delle spese</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prioritizzazione delle spese</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del risparmio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivi finanziari</p>



<p class="wp-block-paragraph">Educazione finanziaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autodisciplina</p>



<p class="wp-block-paragraph">Influenza emotiva sulle spese</p>
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			</item>
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		<title>Budget mentali e psicologia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 09:06:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Il budgeting mentale consiste nelprocesso diattribuzione delle risorse a capitoli mentali di spesa separati (mental accounts). Il fenomeno &#8211; centrale per la nostra teoria &#8211;  comprende meccanismi quali la categorizzazione cognitiva (distinzione mentale tra &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="243" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-10-1024x243.png" alt="" class="wp-image-26609" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-10-1024x243.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-10-300x71.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-10-768x182.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-10-175x41.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-10-450x107.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-10.png 1118w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>budgeting mentale </strong>consiste nelprocesso diattribuzione delle risorse a capitoli mentali di spesa separati (<strong><em>mental accounts</em></strong>). Il fenomeno &#8211; centrale per la nostra teoria &#8211;  comprende meccanismi quali la categorizzazione cognitiva (distinzione mentale tra tipologie di spesa), l&#8217;assegnazione di budget a categorie distinte, l&#8217;assegnazione di priorità, il tracking della spesa, l&#8217;attribuzione di una spesa ad un certo capitolo mentale. In generale, le ricerche nell’area evidenziano che i consumatori e le imprese (buyer, imprenditori) valutano le proprie spese ed investimenti prima di tutto in relazione ai propri <em>account mentali</em>. Cerchiamo, tramite la seguente figura, di rendere visivo il concetto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="540" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-11-1024x540.png" alt="" class="wp-image-26610" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-11-1024x540.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-11-300x158.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-11-768x405.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-11-175x92.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-11-450x237.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-11.png 1031w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;individualità umana rende, necessariamente, il budgeting mentale un fenomeno che assume proprietà diverse da persona a persona, e da cultura a cultura. Pertanto, dobbiamo attenderci una certa diversità e variabilità nella modalità di attribuzione e categorizzazione delle risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le teorie dei budget mentali hanno due forti implicazioni:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="175" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-12-1024x175.png" alt="" class="wp-image-26611" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-12-1024x175.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-12-300x51.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-12-768x131.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-12-175x30.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-12-450x77.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-12.png 1108w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ciascuna proposta si associa infatti ad una o più caselle di bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>mental budgeting</em> acquista connotazioni molto diverse da soggetto a soggetto, anche in funzione dei valori dell’individuo. Persone abitanti nello stesso palazzo, ma diverse per stili di vita, valori e personalità (un pensionato settantenne, o un giovane DJ che vive di notte) faranno uso estremamente diverso della stessa somma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnare un <strong>budget</strong> ad un account significa dedicare una parte delle proprie risorse (tempo, denaro, pensiero ed energie mentali, tempo speso nel comunicare) ad una certa forma di impiego. Il budgeting mentale non distingue nettamente tra risorse monetarie e altre risorse (es: energie, tempo, impegno). Destinare 1000 dollari ad un viaggio, o destinare 10 ore della propria vita a qualcuno, sono entrambe forme di investimento delle proprie risorse limitate (denaro, tempo). Il concetto di budget assume una valenza ampia, indicando qualsiasi cosa costituisca una risorsa per l’individuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Budget mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia economica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Categorizzazione cognitiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnazione delle priorità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Individualità umana</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnazione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Definizione individuale delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione finanziaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prioritizzazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Decision-making</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficienza allocativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia economica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Controllo di budget</p>



<p class="wp-block-paragraph">Distribuzione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi costi-benefici</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risparmio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevolezza finanziaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Investimenti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bilancio familiare</p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivi finanziari</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allocazione del tempo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesa consapevole</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione a lungo termine</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia finanziaria</p>
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		<title>La scalata delle Competenze &#8211; verso le Supercompetenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2024 10:23:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La scalata delle Competenze &#8211; verso le Supercompetenze Competenze Abilità Capacità Conoscenze Skill Talent Expertise Qualifiche Competenze tecniche Competenze soft Competenze relazionali Competenze comunicative Competenze interpersonali Leadership Management Teamwork Risoluzione dei problemi Pensiero critico Creatività Innovazione Adattabilità Flessibilità Iniziativa Orientamento al risultato Auto-motivazione Auto-gestione Pianificazione Organizzazione Prioritizzazione Multitasking Time management Gestione dello stress Decision making &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-scalata-delle-competenze-verso-le-supercompetenze/">La scalata delle Competenze &#8211; verso le Supercompetenze</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdr.daniele.trevisani%2Fvideos%2F1336768000303730%2F&amp;show_text=true&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="429" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>La scalata delle Competenze &#8211; verso le Supercompetenze</h2>
<ul>
<li>Competenze</li>
<li>Abilità</li>
<li>Capacità</li>
<li>Conoscenze</li>
<li>Skill</li>
<li>Talent</li>
<li>Expertise</li>
<li>Qualifiche</li>
<li>Competenze tecniche</li>
<li>Competenze soft</li>
<li>Competenze relazionali</li>
<li>Competenze comunicative</li>
<li>Competenze interpersonali</li>
<li>Leadership</li>
<li>Management</li>
<li>Teamwork</li>
<li>Risoluzione dei problemi</li>
<li>Pensiero critico</li>
<li>Creatività</li>
<li>Innovazione</li>
<li>Adattabilità</li>
<li>Flessibilità</li>
<li>Iniziativa</li>
<li>Orientamento al risultato</li>
<li>Auto-motivazione</li>
<li>Auto-gestione</li>
<li>Pianificazione</li>
<li>Organizzazione</li>
<li>Prioritizzazione</li>
<li>Multitasking</li>
<li>Time management</li>
<li>Gestione dello stress</li>
<li>Decision making</li>
<li>Analisi</li>
<li>Ricerca</li>
<li>Sintesi</li>
<li>Problem solving</li>
<li>Strategia</li>
<li>Visione</li>
<li>Comprendere le esigenze del cliente</li>
<li>Customer service</li>
<li>Orientamento al cliente</li>
<li>Vendite</li>
<li>Marketing</li>
<li>Negoziazione</li>
<li>Relazioni con i clienti</li>
<li>Networking</li>
<li>Presentazioni</li>
<li>Public speaking</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Ascolto attivo</li>
<li>Scrittura</li>
<li>Lingue straniere</li>
<li>Digital literacy</li>
<li>Tecnologie dell&#8217;informazione</li>
<li>Programma</li>
<li>Codifica</li>
<li>Progettazione</li>
<li>Sviluppo software</li>
<li>Analisi dei dati</li>
<li>Data mining</li>
<li>Business intelligence</li>
<li>Analisi finanziaria</li>
<li>Contabilità</li>
<li>Finanza</li>
<li>Economia</li>
<li>Statistiche</li>
<li>Ricerca operativa</li>
<li>Logistica</li>
<li>Supply chain management</li>
<li>Gestione della qualità</li>
<li>Process improvement</li>
<li>Lean Six Sigma</li>
<li>Project management</li>
<li>Gestione del tempo del progetto</li>
<li>Agile</li>
<li>Scrum</li>
<li>Gestione delle risorse umane</li>
<li>Sviluppo delle risorse umane</li>
<li>Formazione</li>
<li>Coaching</li>
<li>Valutazione delle prestazioni</li>
<li>Gestione del conflitto</li>
<li>Gestione del cambiamento</li>
<li>Leadership situazionale</li>
<li>Intelligenza emotiva</li>
<li>Consapevolezza sociale</li>
<li>Autocontrollo</li>
<li>Motivazione</li>
<li>Empatia</li>
<li>Capacità decisionale</li>
<li>Orientamento strategico</li>
<li>Pensiero laterale</li>
<li>Pensiero sistematico</li>
<li>Problem framing</li>
<li>Design thinking</li>
<li>Collaborazione</li>
<li>Cooperazione</li>
<li>Diversità e inclusione</li>
<li>Etica professionale</li>
<li>Integrità</li>
<li>Responsabilità</li>
<li>Iniziativa</li>
<li>Orientamento al cliente interno</li>
<li>Orientamento alla sicurezza</li>
<li>Conformità normativa</li>
<li>Gestione del rischio</li>
<li>Compliance</li>
<li>Sicurezza sul lavoro</li>
<li>Salute e sicurezza</li>
<li>Sicurezza informatica</li>
<li>Privacy</li>
<li>Gestione delle crisi</li>
<li>Risoluzione dei conflitti</li>
<li>Diplomazia</li>
<li>Leadership etica</li>
<li>Analisi delle tendenze</li>
<li>Pensiero critico</li>
<li>Adattamento al cambiamento</li>
<li>Risoluzione dei problemi complessi</li>
<li>Proattività</li>
<li>Spirito imprenditoriale</li>
<li>Innovazione</li>
<li>Spirito di iniziativa</li>
<li>Apprendimento continuo</li>
<li>Auto-sviluppo</li>
<li>Formazione continua</li>
<li>Pensiero analitico</li>
<li>Orientamento all&#8217;apprendimento</li>
<li>Autoconsapevolezza</li>
<li>Autoefficacia</li>
<li>Resilienza</li>
<li>Leadership transformazionale</li>
<li>Orientamento al cliente</li>
<li>Attitudine al servizio</li>
<li>Orientamento alla qualità</li>
<li>Orientamento alla sicurezza</li>
<li>Orientamento all&#8217;ambiente</li>
<li>Gestione dell&#8217;ambiente</li>
<li>Ecologia</li>
<li>Energia rinnovabile</li>
<li>Sostenibilità</li>
<li>Responsabilità sociale d&#8217;impresa</li>
<li>Responsabilità ambientale</li>
<li>Attività di volontariato</li>
<li>Sensibilità culturale</li>
<li>Competenze interculturali</li>
<li>Conoscenza delle lingue straniere</li>
<li>Sensibilità di genere</li>
<li>Etica del lavoro</li>
<li>Etica professionale</li>
<li>Consapevolezza politica</li>
<li>Inclusione sociale</li>
<li>Orientamento all&#8217;uguaglianza</li>
<li>Orientamento alla diversità</li>
<li>Capacità di apprendimento rapido</li>
<li>Orientamento alla qualità</li>
<li>Process improvement</li>
<li>Gestione della conoscenza</li>
<li>Gestione delle informazioni</li>
<li>Gestione dei documenti</li>
<li>Orientamento alla precisione</li>
<li>Orientamento alla puntualità</li>
<li>Capacità di rispettare le scadenze</li>
<li>Orientamento alla produttività</li>
<li>Sviluppo del prodotto</li>
<li>Orientamento alla customer satisfaction</li>
<li>Relazioni con i fornitori</li>
<li>Gestione delle risorse</li>
<li>Orientamento alla sostenibilità</li>
<li>Sicurezza sul lavoro</li>
<li>Orientamento alla compliance</li>
<li>Orientamento alla privacy</li>
<li>Orientamento alla sicurezza informatica</li>
<li>Orientamento alla qualità del prodotto</li>
<li>Orientamento alla sicurezza del prodotto</li>
<li>Gestione della reputazione</li>
<li>Marketing online</li>
<li>Content marketing</li>
<li>Social media marketing</li>
<li>E-commerce</li>
<li>Web design</li>
<li>User experience (UX)</li>
<li>User interface (UI)</li>
<li>Mobile development</li>
<li>SEO (Search Engine Optimization)</li>
<li>SEM (Search Engine Marketing)</li>
<li>Analytics</li>
<li>Content management</li>
<li>Blogging</li>
<li>Copywriting</li>
<li>Graphic design</li>
<li>Video editing</li>
<li>Fotografia</li>
<li>Comunicazione visiva</li>
<li>Storytelling</li>
<li>Branding</li>
<li>Customer experience</li>
<li>Gestione dell&#8217;esperienza del cliente</li>
<li>Digital strategy</li>
</ul>
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		<title>I sei gradi di libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 05:17:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Estratto dal testo di Daniele Trevisani “Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone”. Roma, Mediterranee. Articolo estratto dal testo e pubblicato con il permesso dell’autore. Libertà del corpo (area bioenergetica) Con il corpo si fanno i conti solo quando va male, si ammala, o una parte di esso smette di funzionare bene. Cambiare &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/i-sei-gradi-di-liberta/">I sei gradi di libertà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"> ©Copyright. Estratto dal testo di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/3uDnT3K" target="_blank" rel="noopener">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a>”. Roma, Mediterranee. Articolo estratto dal testo e pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà del corpo (area bioenergetica)</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Con il corpo si fanno i conti solo quando va male, si ammala, o una parte di esso smette di funzionare bene. Cambiare la cultura del corpo per manager è fondamentale, per lavorare meglio, per vivere meglio, per essere migliori</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La cultura dell’abitare in un corpo cui dai “attenzione” è stata persa man mano che il lavoro si è spostato sul piano intellettuale. Si crede, erroneamente, che un compito come essere manager sia un compito della mente, dimenticando che è un compito ampiamente dipendente dalle energie corporee a disposizione. Provate a dirigere con attenzione una riunione avendo mal di testa, e capirete immediatamente quanto questo sia vero. Vi è poi un altro capitolo, quello dell’effetto che ha un corpo forte e sano sull’auto-immagine. L’assertività e la pacatezza di un corpo sano e forte sono un connubio assoluto. La malattia o un corpo debole portano sempre con sè anche disturbi dell’umore, sino a vere e proprie distorsioni della personalità</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà del corpo è qualcosa che si conquista. Persino imparare a camminare, o a mangiare da soli, è una conquista e deve essere letteralmente “imparata”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se poi vogliamo essere liberi di correre o fare sport impegnativi, allora è davvero il caso che per ottenere questa libertà, mettiamo il corpo, il nostro corpo, al centro di un serio piano di allenamento, alimentazione, recupero, e lo trattiamo come macchina delicata, evitando di romperlo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui diventa fondamentale distinguere tra stimoli allenanti (un buon allenamento, anche duro, e progressivamente impegnativo, fa bene) e stress inutili (intasarsi di smog, di stress relazionale, di climi tossici, non fa bene, mai).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà corporea è condizionata dalle nostre credenze e abitudini sul funzionamento del corpo e del rapporto corpo-mente. Questo sfondo di conoscenze è spesso viziato da enormità di errori e informazioni dissonanti assorbite dalle fonti più disparate, riviste, media, amici, parenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto al corpo, esiste ogni tipo di atteggiamento e il suo contrario, per cui andiamo dai vegani che rifiutano ogni fonte di cibo legata agli animali (definendo il latte “sangue bianco”), ai fan delle proteine ad ogni pasto (mangio ogni cosa che abbia due occhi e un naso), dai fautori dello yoga del respiro ai praticanti di Mixed Martial Arts e dell&#8217;allenamento estremo. E non sto giudicando queste discipline, ne pratico parecchie. Ma è bene essere coscienti di cosa si fa con il proprio corpo e di quali effetti ne verranno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cui, spendiamo tempo a curare la nostra macchina corporea, alleniamola, curiamola, diamogli attenzione. Ci ripagherà!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mai dare per scontato niente. Un buon coach, deve verificare eventuali squilibri sul piano corporeo e biologico che impediscono all&#8217;individuo di avere un corpo libero, flessibile, sano, e uno stile di vita in cui il corpo va usato, gli va fatta manutenzione, va curato, e non solo abusato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà è anche alzarsi sulle proprie gambe e avere un corpo che ti porti dove vuoi e non ti faccia da ostacolo o palla al piede. E per quanto la vecchiaia, gli handicap, le malattie, non aiutino, l’attenzione al corpo e il lavoro allenante ha sempre una sua dignità, in qualsiasi condizione si sia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà mentale (psicoenergetica)</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà psicoenergetica riguarda il pieno possesso delle nostre energie mentali e facoltà mentali. Quali facoltà? Ne cito solo alcune tra le migliaia individuabili:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>resilienza psicologica e resistenza allo stress; </li><li>forza emotiva e connessione alla fragilità emotiva; </li><li>capacità di percezione;</li><li>capacità propriocettive (percezione dei propri stati interni);</li><li>capacità di analisi;</li><li>capacità di isolamento mentale (concentrazione focalizzata);</li><li>capacità di concentrazione sul task/compito;</li><li>capacità di focalizzazione;</li><li>capacità di ricentrare le energie mentali;</li><li>capacità di rilassamento;</li><li>capacità di meditazione;</li><li>capacità emozionali (intelligenza emotiva);</li><li>capacità di distanziare l’ansia;</li><li>capacità relazionali (es.: empatiche e assertive).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quando siamo in pieno possesso della motivazione, della volontà, dell’attenzione, delle facoltà di percezione, siamo molto più pronti ad essere liberi o a diventarlo. Siamo in grado di recepire i segnali corporei, e le atmosfere umane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo più in grado di capire cosa ci nutre, cosa ci intossica, e intervenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro comprende il conoscere come funziona la propria motivazione ed energie mentali interiori; tocca la libertà dall’ansia, dalle paure immotivate e inutili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non impariamo a filtrare i messaggi in ingresso, ad ancorarci a facoltà mentali con buona capacità di accedervi quando lo vogliamo, rischiamo di venire strattonati da ogni possibile persona che vuole influenzarci, vittime di ogni possibile gruppo o messaggio, sino ad ingolfare la mente ed entrare in dissonanza totale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a>Libertà dalle “Emozioni parassite” e capacità di attivare una “Ginnastica delle Emozioni”</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo del metodo HPM sull’area psicoenergetica è che le emozioni siano vissute in armonia con i propri bisogni e desideri, e soprattutto che possano esserne un supporto, e non un peso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le emozioni che l&#8217;individuo vive però a volte sfuggono di mano, diventano zavorra, anziché aiutare, possono impedirgli di realizzare sogni, bisogni e desideri. Ad esempio, potresti sentirti triste seppure accanto ad una persona con cui invece vorresti essere, oppure invaso da pensieri negativi, introversione e tristezza ad una festa, una festa dove desideri socializzare. Potresti vivere un convegno interessante e ricco di possibili incontri e scoperte come una serie di fastidi e obblighi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tristezza viene vissuta nel momento sbagliato e porta il tempo verso un crescente isolamento, In questo caso, la tristezza diventa un’emozione parassita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le emozioni parassite si presentano spesso unite a svalutazione di sè, a pensieri del tipo “non valgo”, non merito, non sono all’altezza e altre ruminazioni mentali negative.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel metodo HPM ci occupiamo proprio di riconoscere e rimuovere questi stati, che non riguardano una “patologia” ma un bisogno di alfabetizzazione ai vissuti emotivi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche utilizzate vanno dall’<strong>Emotional</strong>&nbsp;<strong>Detection</strong>&nbsp;(riconoscere l’emozione, grazie ad un lavoro di “Focusing”),&nbsp;<strong>all’Emotional Labeling</strong>&nbsp;(saperla denominare),&nbsp;<strong>Emotional Refraiming</strong>&nbsp;(saper sostituire uno stato emotivo con pensieri alternativi e positivi),&nbsp;<strong>Emotional Communication</strong>&nbsp;(saper comunicare i propri stati emotivi e condividerli con le persone giuste e i momenti giusti per non lasciarli macerare dentro).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo repertorio porta verso una “Ginnastica delle Emozioni”, di cui ho parlato già nel libro “Il Coraggio delle Emozioni”, e altro materiale verrà esposto in questo libro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà dei propri ruoli di vita</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vivere ha spesso l’obbligo sottostante di interpretare un ruolo. Medico, cantante, saldatore, giardiniere, studente di architettura, sportivo, padre, single, studente di scuola media, artista, leader, capitano, gregario. Sono tutti ruoli rispettabili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto è: quando viene il momento in cui tu decidi il tuo ruolo? E quanto sei in grado di far convivere tra di loro più ruoli? Es. essere padre senza rinunciare ad essere sportivo ed evitare di cedere allo stile “lavoro-stress-mangiare-divano-tv-pancia”?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come fare per trovare forme di autoregolazione tali che il desiderio di carriera non distrugga la famiglia e te? Intanto sappiamo che è possibile. Secondo, sappiamo che è materia di Life Coaching: trovare equilibri di vita, sperimentare, provare e riprovare senza paura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ha a che fare con le conoscenze su come si forma un ruolo e sul funzionamento delle proprie competenze di ruolo; credenze su come “si fa carriera”, su cosa significa progredire, avanzare, trovare se stessi in un ruolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ogni ruolo, esiste quello che è bene conoscere e quello che puoi fare a meno di conoscere. E nella vita, i ruoli si susseguono, non sono statici, e non devono mai diventarlo. La libertà, è anche libertà di cambiare ruolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre liberare le idee su quanto si possa o non si possa incidere attivamente sul proprio futuro, su dove esso è o non può essere diretto o bloccato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo campo il coaching è fondamentale per assistere la persona nel dotarsi di competenze indispensabili per costruire il proprio futuro anziché lasciarlo in mano al destino o alle volontà di altri. Vivere la propria vita a pieno significa anche acquisire i saperi, saper fare, e saper essere, che lo rendono possibile. Vivere con gioia un ruolo è un forte stato di libertà.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà di esprimersi nei dettagli</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo decidere di andare in profondità nelle cose anziché starne solo alla superficie? Questa è una forma interessante di libertà. Una “micro-libertà”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguarda la libertà di appassionarsi a cose che altri giudicano futili, es fare modellini di auto in miniatura, o bonsai, o curare un giardino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste un grado di abilità nei dettagli di esecuzione, i possibili miglioramenti di esecuzione rispetto ad attività che la persona compie e in cui vuole migliorarsi; ad esempio, un coaching sulla respirazione durante il gesto sportivo, o in campo manageriale, migliorare le tecniche di apertura di un public speaking, imparare a riconoscere le micro-espressioni. Un buon coach sa capire e far emergere quali sono i dettagli lavorabili che possono aumentare l&#8217;efficacia della persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maggiore è la nostra padronanza nei dettagli di qualcosa che per noi è importante, maggiore è il senso di autoefficacia, potenza e libertà esecutiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà progettuale</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Essere liberi significa anche saper realizzare progetti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avere sogni che non si concretizzano mai e poi mai, non è vera libertà. Quando ve ne sono le condizioni, o impariamo a crearle, fare progetti diventa bellissimo e liberatorio. Un atto di espressività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo quindi esaminare le nostre credenze sul tema della propria capacità progettuale, ampliamento della capacità di concretizzare un proprio progetto, tradurre un ideale in progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coaching qui è veramente fondamentale per far passare un sogno da qualcosa di utopico ad un progetto realizzabile. Se sogno di dimagrire, un progetto concreto per dimagrire mi sarà di enorme aiuto, e qualcuno che mi segue diventa un mio compagno di viaggio. Se voglio esplorare i mercati asiatici, devo identificare gli step da compiere, e iniziare con step praticabili molto pratici. Non posso solo sognare di farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà di progetto è una “libertà pragmatica”, fatta di cose tangibili, di azione, di “chi fa cosa”, di gestione di risorse e dei tempi. Ma è creativa tanto quanto la pittura o la scultura. Così come la libertà di portare avanti un progetto “a modo nostro” senza dovere sempre seguire la tradizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assagioli<a href="//3C24204A-4D50-4377-902D-4E12221D5858#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>, un grandissimo scienziato Italiano vissuto negli USA, in un classico degli studi sul potere personale del “fare”, tuttora attualissimo, ci parla dell’ &#8220;Atto di Volontà” come forma suprema di espressione umana. Bene, quando questo atto si concretizza e passa dal “voglio” al “lo faccio, ci provo”, abbiamo fatto grandi passi avanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà di valori e libertà ideologica. Come queste diventano libertà nei comportamenti di tutti i giorni</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà della persona di assumere sistemi di valori che sente propri, di cambiarli.&nbsp;&nbsp;Esaminare il sistema di valori ritenuti importanti nella vita, priorità tra valori e eventuali aspettative divergenti. Si tratta di un esame delle ideologie, dei &#8220;credo&#8221; valoriali, delle scelte di fondo che ci possono rendere un&#8217;attività soddisfazione o sacrificio. In cosa credi? Cosa è importante per te? Cosa da senso alla vita?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tratto è il più difficile da far emergere, toccando le scelte esistenziali, il significato stesso dell’esistenza. Se però riusciamo a far emergere alcuni di questi elementi forti, essi possono costituire l&#8217;ancoraggio di qualsiasi motivazione al fare, al crescere al migliorarsi. Un faro che guida la persona nella nebbia e verso la libertà più vera.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><a href="//3C24204A-4D50-4377-902D-4E12221D5858#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a> Assagioli, Roberto (1973). <em>The Act of Will</em>. Viking Press, NY. Trad it. <em>L’atto di volontà</em>, Roma, Astrolabio, 1977.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>



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