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	<title>Gestione delle priorità &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Gestione delle priorità &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Action Line Management: la comunicazione efficace per la vendita professionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 21:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
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		<category><![CDATA[Aggiornamenti in tempo reale]]></category>
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		<category><![CDATA[Comunicazione interdipartimentale]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione orientata all'azione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Nel complesso, le diverse competenze della Vendita Professionale sono racchiuse in questo schema, lo schema denominato ALM, Action Line Management o Gestione delle Linee d’Azione. Cosa ci dice questo schema? In &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/action-line-management-la-comunicazione-efficace-per-la-vendita-professionale/">Action Line Management: la comunicazione efficace per la vendita professionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso, le diverse competenze della Vendita Professionale sono racchiuse in questo schema, lo schema denominato ALM, <em>Action Line Management</em> o Gestione delle Linee d’Azione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="704" height="162" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46.png" alt="" class="wp-image-26903" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46.png 704w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46-300x69.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46-175x40.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-46-450x104.png 450w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Cosa ci dice questo schema? In sintesi, ci porta a dirigere la nostra attenzione sui cinque principali aspetti che la Vendita Professionale deve considerare, partendo dal “macro” (gli scenari) sino al “micro”: ogni comunicazione Front Line e ogni contatto con il cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, ci indica che:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>dobbiamo conoscere gli <strong>scenari di mercato</strong> e soprattutto chiedere al cliente quali sono gli scenari che sta vivendo, gli andamenti, cosa fanno i suoi competitor più forti, come si muove la concorrenza, e quali sono i mercati e prodotti più attivi e quelli invece più stagnanti. Questo per poter capire lo scenario del cliente in cui si svolge la vendita. Finché non abbiamo capito i problemi del nostro cliente, ben difficilmente potremo praticare “Solution Selling” ovvero vendere soluzioni che aiutino il cliente davvero.</li>



<li>Dobbiamo concentrarci sulla <strong>nostra mission</strong> <strong>intesa come relazione d’aiuto</strong>. Questo significa letteralmente che il senso del nostro esistere è di “portare aiuto”, aiutare il cliente a migliorare la sua situazione tramite i nostri prodotti/servizi, fare problem-solving, creare valore. Se confondiamo la mission con il guadagno, sbagliamo. La mission è aiutare il cliente, il risultato è vendere in modo professionale, e la conseguenza è il pagamento. Non viceversa.</li>



<li>Dobbiamo saper costruire sapientemente un <strong>mix di valore</strong>, basato sulle quattro leve del Marketing mix: (1) Prodotto e Servizio, (2) Prezzi e politiche dei prezzi, (3) Distribuzione (Place), (4) Promozione e comunicazione. In una o più di queste quattro leve dobbiamo sviluppare un CVBU, ovvero avere una Caratteristica che porti Vantaggi, che siano quindi percepiti come Benefici, e ove possibile, Unicità.</li>



<li>Dobbiamo usare una <strong>linea d’azione specifica</strong> per quel cliente (soprattutto nel Business to Business), una sequenza di azioni e comportamenti che siano “sartorializzati”, cuciti addosso a quel cliente come un sarto farebbe con un abito su misura.</li>



<li>Dobbiamo curare tutta la nostra <strong>comunicazione</strong>, dalla presenza personale allo stile di linguaggio, dalle mail alle telefonate, sino ai canali web. Ogni singolo messaggio deve essere consonante con i precedenti e curato nella qualità in ogni dettaglio, deve avere uno stile comunicativo coordinato e un’immagine professionale.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dello schema di lavoro ALM vi è la consapevolezza che la comunicazione, il marketing e la vendita devono essere portatori non tanto di prodotti quanto di soluzioni, di “idee” che cambiano in meglio lo stato del cliente portandolo dallo stato X (come sono le cose ora) allo stato Y (uno stato migliorativo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione nel metodo ALM è vista come un processo olistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si parla di comunicazione olistica per intendere il fatto che ogni comunicazione, anche minimale, conta. Le pubblicità classiche sono tanto importanti quanto come si risponde al centralino, o come si fa una mail, o quanto valore aggiunto porta il sito web. Ogni elemento che viene a contatto con il cliente è comunicazione. Persino la pulizia del parcheggio dell’azienda, se vi viene in visita un cliente, o i quadri appesi alla nostra parete, o la polvere sugli scaffali, sono portatori di messaggi potenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’azienda che non comunica o non cura la comunicazione rimane sola, sola in un mercato dove non riesce a raggiungere i clienti, per quanto validi siano i propri prodotti. Un’azienda che si occupa di servire i clienti in modo non solo soddisfacente, ma di andare veramente verso la relazione d’aiuto, compie il proprio dovere e crea credibilità e un rapporto duraturo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicare significa il velo di incomunicabilità ed arrivare al cuore delle persone, e ascoltarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale di più una <strong>telefonata relazionale</strong> ad un cliente che non sentiamo da un po’, che mille mail anonime mandate a caso, o cento proposte di vendita <em>hard</em>, una vendita pressante e incalzante che – dal lato del cliente potenziale – fa solo venir voglia di andarsene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivare al front-line, al momento di contatto umano con il cliente, non è immediato. Richiede molti passaggi. Ad esempio, avere selezionato con che tipo di cliente vogliamo avere a che fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meglio avere segmentato e profilato clienti con alta probabilità di interesse al nostro prodotto/servizio, piuttosto che prendere nominativi a caso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sempre in termini di vendita professionale, è bene avere ben chiare in mente le domande che vorremmo fare e le “cose da dire” che ci possono valorizzare (Caratteristiche, Vantaggi, Benefici, Unicità, che determinano il nostro “posizionamento” sul mercato e nella mente del cliente).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa fase di Marketing Strategico, definibile Segmentazione e Posizionamento, è indispensabile per la vendita professionale, che si compone per il 25% di vendita front-line e per il 75%, a volte oltre, di preparazione, studi e ricerche, e strategia di marketing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma per quanto ci prepariamo, arriverà sempre il “momento della verità” del front-line, l’incontro umano, il momento di dare una risposta ad una mail o ad una domanda fatta durante una trattativa, o vedersi in una riunione o in una videoconferenza e negoziare. In quegli attimi, tutto il nostro lavoro di preparazione prende vita, e determina il fallimento o il successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È bene quindi iniziare a farsi amici quegli attimi di interazione, di comunicazione umana, perché tutta la preparazione, per quanto accurata, è solo un intervallo tra attimi di incontro, tra istanti di sguardi e parole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone che vivono solo gli intervalli sono quelle che vivono sempre e solo nel back-office, lontani dalla vendita e dai clienti veri, e per paura di fallire, non si espongono mai in prima persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Amare il fatto di stare sul palcoscenico della vita e della negoziazione è un atto di coraggio che il Venditore Professionale sa apprezzare e ama sempre più, quanto più crescono le sue competenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste competenze devono portare il venditore, più che a concentrarsi su sé stesso, a concentrarsi sul cliente, farlo sentire ascoltato, e in questo modo, farlo sentire importante e fargli percepire che i suoi bisogni e desideri trovano casa in noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quando ogni nostra operazione è svolta bene, da manuale, aspettiamoci l’imprevisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo della vendita e dell’acquisto ci dice che l’essere umano è un animale davvero strano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono persone che si trincerano dietro ad un singolo fornitore per decenni, per paura di cambiare. Altri che lo cambiano così spesso da non avere nemmeno il tempo di consolidare un rapporto e trarre il meglio dal fornitore, altri ancora comprano solo ciò che un <em>influencer</em> suggerisce, quasi che le proprie menti siano state lobotomizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre persone <strong>non</strong> comprano ciò di cui hanno bisogno, abolendo dai propri acquisti ogni forma di logica razionale e saggezza. Altre ancora comprano prevalentemente oggetti e servizi di cui non hanno alcun bisogno concreto (acquisto compulsivo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle aziende non è diverso. Invece di procedere ad un’accurata selezione scientifica di potenziali fornitori, ci si affida a dinamiche tribali (l’amico dell’amico, il “nepotismo”, la raccomandazione), magari eliminando dal parco delle scelte possibili i veri “<em>problem solver</em>” motivati a creare valore, quelli che possono fare la differenza in positivo come fornitori di beni o di servizi di alta qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Vendita Professionale, dobbiamo capire che nelle aziende le persone <strong>non acquistano solo per sé stesse</strong>, ma molto spesso il prodotto/servizio servirà ad altri o verrà usato da altri (Peggy J Liu, Steven K Dallas, Gavan J Fitzsimons 2019), ed entrano in scena una grande quantità di meccanismi psicologici di accettazione sociale, di “ruminazione mentale” su quanto accadrà se acquisto o non acquisto da un certo fornitore, le ripercussioni positive e negative per la mia carriera e persino per la mia immagine personale in azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora, non possiamo fare a meno di usare una psicologia raffinata, di conoscere modelli psicologici utili a spiegare il comportamento umano, e soprattutto, di <strong>imparare a comunicare</strong> in modi nuovi, più aperti all’imprevisto e alla varietà dei “mondi” che incontriamo nella vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere ignorati o rigettati è un fatto statisticamente comune nella vendita, ma nella Vendita Professionale noi dobbiamo andare a caccia di quelle “linee d’azione” o comportamenti strategici che massimizzano la nostra possibilità di entrare nel mondo del cliente, di capirlo, di comunicare, di farci conoscere e apprezzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ogni linea di azione, ogni nostro comportamento, deve essere incentrato su quella relazione d’aiuto che noi come venditori possiamo generare verso i clienti. Aiutare il cliente a fare evoluzioni positive tramite i nostri prodotti e servizi, è la nostra missione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Stop selling, start helping</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Smetti di vendere. Inizia ad aiutare<em>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em> (Zig Ziglar)<br></em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-47.png" alt="" class="wp-image-26904"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Coordinazione operativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allineamento degli obiettivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle priorità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback immediato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiarezza nei ruoli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monitoraggio delle performance</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione interdipartimentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risoluzione dei problemi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiornamenti in tempo reale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnazione delle responsabilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scalabilità operativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rapporti di avanzamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trasparenza decisionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adattabilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle scadenze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sincronizzazione tra i team</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimizzazione dei processi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione orientata all&#8217;azione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risposta rapida alle emergenze</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Modalità di ricarica del budget mentale</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/modalita-di-ricarica-del-budget-mentale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2024 10:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano In termini monetari, quando avviene una spesa, questa viene addebitata ad uno degli account mentali. In seguito, l&#8217;account verrà ricaricato in relazione alle entrate economiche dell’individuo. Sino a quel punto, la probabilità di acquisto &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini monetari, quando avviene una spesa, questa viene addebitata ad uno degli account mentali. In seguito, l&#8217;account verrà ricaricato in relazione alle entrate economiche dell’individuo. Sino a quel punto, la probabilità di acquisto di quella categoria di prodotto rimarrà molto bassa, in quanto gli account non dispongono di risorse infinite, ma sono legati ai redditi delle persone o ai capitali d’investimento e budget di spesa disponibili nelle aziende. Avverrà in altre parole una resistenza ad attuare ulteriori spese in quella categoria, poiché esse andrebbero a discapito di altre categorie. La categoria, in altre parole, si “asciuga” fintanto che essa non viene nuovamente riempita da risorse entranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, l’acquisto di un biglietto per il cinema andrà a discapito del budget “intrattenimento”, per cui nella stessa settimana il budget intrattenimento avrà subito un segno meno. L’acquisto di un farmaco per il mal di testa, invece, non andrà ad inserirsi nello stesso budget mentale, ma sotto una categoria diversa (ad esempio, medicinali e spese per il corpo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricarica del budget può avvenire sia in proporzione alle nuove risorse entranti, sia in maniera non proporzionale. In questo caso si determina un <em>income source effect</em> (effetto fonte: la tendenza ad assegnare risorse in funzione della loro provenienza, es: denaro vinto a spese superflue, vs. denaro sudato a spese importanti), come approfondiremo in seguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per contatti con l’autore puoi <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilare questo form</a>, ti risponderemo al più presto</li>



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<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Account mentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrate economiche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budget di spesa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnazione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione del tempo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Priorità mentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficienza cognitiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allocazione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bilanciamento delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia di budget mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carico cognitivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimizzazione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione del budget mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Distribuzione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione dello stress</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficienza delle risorse cognitive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzazione mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione strategica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Produttività mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle priorità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allocazione del budget</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capacità cognitive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione delle attività</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Efficienza organizzativa e gestione delle risorse</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/efficienza-organizzativa-e-gestione-delle-risorse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2024 09:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Psicologia di marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Adattamento delle risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Bilanciamento delle capacità cognitive]]></category>
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		<category><![CDATA[Culture sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano L’educazione, la cultura, la famiglia, i colleghi, in pratica ogni soggetto sociale con il quale ci si interfaccia, finiscono per creare pressioni affinché la persona formi e attinga ai budget mentali secondo certe regole. &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’educazione, la cultura, la famiglia, i colleghi, in pratica ogni soggetto sociale con il quale ci si interfaccia, finiscono per creare pressioni affinché la persona formi e attinga ai budget mentali secondo certe regole. Un esempio classico è rappresentato dal detto “prima il dovere poi il piacere”, che definisce pedagogicamente come l’individuo debba ripartire le proprie risorse temporali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ancora, un certo comportamento (giocare a pocker con denaro, scommettere su lotte tra animali) può essere sanzionato in una cultura e premiato in un’altra. Le culture agiscono sia sul modo con cui si formano gli account mentali (strutturazione cognitiva) che sulla accettabilità del modo di attingere alle risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <em>mental budgeting</em> possono verificarsi meccanismi distorsivi del tracking mentale, consapevolmente o meno, per rendere più accettabili alcune scelte. Ad esempio potrei decidere di inserire la spesa di un ristorante nell’account del cibo, anziché in quello dell’intrattenimento, se il budget mentale dell’intrattenimento è già stato accorciato, oppure ancora per poter considerare integro, non toccato, quel budget, e quindi poterne disporre in futuro senza patemi d’animo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune tecniche di <strong>autopersuasione</strong> consistono nel convincersi che una determinata spesa vada assegnata ad un budget mentale accettabile per la propria coscienza, diminuendo l’angoscia e la dissonanza che si creerebbe a fronte di una spesa inutile o socialmente riprovevole. Ad esempio, per uno sportivo l’acquisto di vitamine e integratori può essere trasformato da spesa narcisistica (soggetta a possibili sensi di colpa) a “investimento nella propria salute e vitalità”, ed inserito nel budget dei prodotti medico-sanitari di natura preventiva, o meglio ancora nei “prodotti per il rendimento professionale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viene quindi ad eliminarsi una pericolosa fonte di dissonanza per il soggetto, che realizzerà l’acquisto senza ansie e con maggiore convinzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una questione importante nella determinazione dei budget mentali è la modalità di determinazione delle categorie: quante sono, e come vengono definite le diverse categorie di budget mentali? Quali categorie hanno confini rigidi e quali più sfumati? Quali sono vicine e quali distanti?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per iniziare una prima categorizzazione di diversi accounts mentali, abbiamo sviluppato un modello di “piramide degli accounts”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Regole dei budget mentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risorse temporali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Culture sociali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tracking mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tecniche di autopersuasione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonti di dissonanza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Priorità mentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficienza cognitiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia di budget mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione del budget mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Distribuzione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzazione mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle priorità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trasferimento delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riorganizzazione mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Redistribuzione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategie di trasferimento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficienza nel trasferimento delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bilanciamento delle capacità cognitive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione del cambiamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adattamento delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Flessibilità cognitiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione dei compiti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riassegnazione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monitoraggio delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sostenibilità delle risorse cognitive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia di trasferimento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coordinamento delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione del trasferimento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riequilibrio mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficacia del trasferimento delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle risorse in transizione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miglioramento continuo delle risorse cognitive</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/efficienza-organizzativa-e-gestione-delle-risorse/">Efficienza organizzativa e gestione delle risorse</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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