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	<title>full-immersion &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>full-immersion &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>La definizione dei goal nella direzione del team</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2021 06:52:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Copyright. Articolo estratto dal libro &#8220;Direzione Vendite e Leadership. Coordinare e formare i propri venditori per creare un team efficace&#8221; di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell&#8217;autore. Saper inquadrare l’Obiettivo Operativo Il goal-setting richiede la chiarificazione di cosa vogliamo ottenere, non in termini generici, ma di&#160;Obiettivi Operativi, obiettivi che siano concreti, &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Copyright. Articolo estratto dal libro &#8220;<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3xxKhx9" target="_blank">Direzione Vendite e Leadership. Coordinare e formare i propri venditori per creare un team efficace&#8221;</a> di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell&#8217;autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Saper inquadrare l’Obiettivo Operativo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il goal-setting richiede la chiarificazione di cosa vogliamo ottenere, non in termini generici, ma di&nbsp;<strong>Obiettivi Operativi</strong>, obiettivi che siano concreti, pratici, realizzabili, comprensibili e raggiungibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel campo delle campagne di comunicazione aziendale, notiamo come molte di esse sfuggano al criterio di base di qualità del goal.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte campagne che vorrebbero incidere sui comportamenti (nella comunicazione sociale, per esempio per la riduzione del fumo, o nella vendita per la conquista di nuovi clienti) non riescono nei propri obiettivi, poiché i goal non esistono o sono fumosi (deliberatamente o per incapacità).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per facilitare il compito dei realizzatori, occorre predisporre <strong>goal chiari e ben comunicabili</strong>, abbinati ad apposite schede di rilevazione e checklist che permettono di svolgere una verifica adeguata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non possiamo, infatti, creare la situazione in qualcuno, al termine di un briefing, si trovi a dire: “molto bello, però adesso cosa devo fare?” </p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlare chiaro al punto che le persone, ogni persona, sappia cosa deve fare e perché, è un fondamento della leadership.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I funzionari o professionisti che sanno tradurre un goal in una sequenza precisa di azioni da intraprendere sono abbastanza rari. Per questo motivo, le checklist consentono di avviare molto più rapidamente le operazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://massimovannuccini968185141.files.wordpress.com/2021/05/check-list.jpg?w=1024" alt="La definizione dei goal nella direzione del team" class="wp-image-266" width="512" height="341" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel metodo ALM abbiamo individuato e predisposto diversi tipi di supporto per il goal-setting nelle campagne di comunicazione e marketing B2B :</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Check-list riepilogative di campagna (CRC):</strong> predispongono i compiti (task) da assegnare ai diversi membri del team; riassumono i risultati di campagna.</li><li><strong>Check-list riepilogative individuali per il team-member (CRI):</strong> predispongono e riassumono operazioni svolte da singoli membri del team.</li><li><strong>Check-list riepilogative di analisi sul singolo prospect (CRP):</strong> predispongono azioni comunicative e riepilogano sotto forma di questionario la situazione rilevata nel singolo cliente attuale o potenziale (o altro destinatario di campagna).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le “campagne d’azione” necessitano di goal specifici, differenziati dagli obiettivi generici. Per un punto vendita, aumentare il comfort del cliente non è un goal ma un obiettivo, mentre lo specifico goal può essere formulato come “ridurre i tempi medi di attesa del cliente da 10 a 2 minuti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo, l’obiettivo “farsi conoscere dal pubblico” è certamente un risultato auspicabile per ogni azienda, ma per divenire&nbsp;<strong>obiettivo</strong>&nbsp;<strong>operativo</strong>&nbsp;deve essere tradotto in goal misurabili, come “portare a conoscenza i potenziali clienti della Regione X dell’apertura dei nostri punti vendita, generando un grado di conoscenza (<em>awareness</em>) di almeno il 70 % delle famiglie nella città A e il 40 % nella città B entro 6 mesi dall’apertura”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni goal deve essere delimitato nel tempo, nello spazio fisico-geografico, nel settore merceologico, nell’attività, nella tipologia di soggetti su cui agire, sino a identificare con estrema precisione i target.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura aziendale, di fronte a input chiari, risponde solitamente con maggiore efficienza ed efficacia, e passa rapidamente allo sviluppo di soluzioni operative.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivi confusi e poco traducibili in pratica creano invece demotivazione e portano a uno stato di generale frustrazione e malcontento nelle risorse umane. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto, la creazione di goal e la buona strutturazione della comunicazione rappresentano un importante momento che il management deve utilizzare per lanciare un messaggio chiaro alle risorse umane: “sappiamo cosa vogliamo”.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Principio– Precisione e qualità dei goal</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La “qualità della vita” nei gruppi di lavoro e la performance dei gruppi stessi sono correlate al grado in cui i goal sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>specifici, precisi nella definizione e chiari nelle attese;</li><li>misurabili in termini di risultato;</li><li>raggiungibili, sfidanti ma dotati di un fattore di sfida gestibile in base alle risorse del soggetto;</li><li>rilevanti rispetto alla missione aziendale e dotati di rilevanza individuale;</li><li>forniti con la tempistica adeguata</li><li>trasformati in Obiettivi Operativi e non solo generici.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader svolge la funzione di fissazione dei goal, monitoraggio in itinere, feedback e rinforzo (positivo o negativo) rispetto all’agire del detentore del goal.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La possibilità di autodeterminazione progressiva dei goal da parte dei membri del team</h2>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://massimovannuccini968185141.files.wordpress.com/2021/05/formazione.jpg?w=1024" alt="La definizione dei goal nella direzione del team" class="wp-image-269" width="512" height="341" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non possiamo omettere, e dovremo farlo molto spesso, di ricordare l’importanza di una buona formazione vendite, con almeno una sessione all’anno di due o tre giorni in full-immersion, più un coaching dedicato, per poter dire di fare qualcosa di serio sul proprio team. Ogni team preparato è in grado di cogliere occasioni che gli altri nemmeno vedono.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“L&#8217;occasione arriva solo a colui che è ben preparato.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Baruch Spinoza</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Idealmente, a mano a mano che il gruppo si forma, cresce e matura, i membri del gruppo divengono sempre più partecipi nella fissazione stessa del goal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader deve decidere e sperimentare progressivi allargamenti della partecipazione del team nella definizione stessa degli obiettivi, in relazione al grado di maturità di ciascun singolo individuo (attenzione individuale alla possibilità di autodeterminare i goal).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni azienda e organizzazione possiamo avere diverse condizioni:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>La <strong>situazione A</strong> (anarchia organizzativa) si produce in seguito alla mancata definizione di goal.</li><li>La <strong>situazione B</strong> vede il team-member in una situazione di estrema dipendenza dal leader in termini di tipologia di goal (cosa fare) e di modalità esecutiva (come farlo).</li><li>La <strong>situazione C</strong> permette di condividere, di costruire assieme, un goal tra leader e team-member. È una condizione di elevata <strong>maturità del gruppo</strong>, e di prevalenza di un SIM (Sistema Motivazionale) di forte cooperazione. Richiede inoltre una forte comprensione, nel team-member, della sequenza piramidale, e quindi una potente interiorizzazione della mission aziendale.</li><li>La <strong>situazione D</strong> rappresenta lo stato evolutivo avanzato nel quale il team-member riesca a fissare egli stesso i propri goal.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un ciclo di vita della leadership dovrebbe partire dalla condizione B per poi passare progressivamente (con molta cautela) alla C e alla D.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La condizione D è per molti leader carismatici un punto di arrivo: la possibilità che il team-member stesso viva il gruppo con un grado di maturità, partecipazione (<em>empowerment</em>), senso del ruolo e competenze tecniche tali da metterlo in grado di assegnarsi le proprie priorità e goal in modo autonomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri leader vedono in tale autodeterminazione una minaccia, una possibile perdita di potere e controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo vi è una certa dose di contraddizione, poiché la definizione dei goal avviene sempre e comunque entro un <em>frame</em>– quadro generale &#8211; deciso dal leader, e non può mettere in discussione la linea strategica (nel qual caso si determinerebbe una pericolosa invasione dei territori psicologici).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>



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