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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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		<title>Frames e centri di gravità nelle performance aziendali e manageriali</title>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. Analizzare i dettagli del frame per un migliore intervento Anche in azienda è essenziale localizzare i vari frame, e in ogni performance dobbiamo capire dove &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/frames-e-centri-di-gravita-nelle-performance-aziendali-e-manageriali/">Frames e centri di gravità nelle performance aziendali e manageriali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><a>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di </a><a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Analizzare i dettagli del frame per un migliore intervento</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in azienda è essenziale localizzare i vari <em>frame</em>, e in ogni performance dobbiamo capire dove intervenire e dove fare formazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come esempi possiamo individuare una performance di vendita, un obiettivo commerciale da raggiungere, ed esaminare quali sono i fattori che ci porteranno a quell’obiettivo, quali sono i <em>frame</em> significativi. Avremo quindi maggiore dettaglio per capire come intervenire. Esamineremo quindi:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>frame</em> della fissazione degli obiettivi di vendita: come vengono fissati, con che criteri? Che spazi di miglioramento abbiamo in questo <em>frame</em>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>frame</em> della consegna degli obiettivi alle forze vendita o della suddivisione dell’obiettivo: sto tenendo conto delle competenze ed energie? Sto valorizzando le persone al massimo o sto sprecando competenze con una distribuzione sbagliata? Sto tenendo conto di fattori logistici e del territorio? I tempi sono coerenti? Sto valorizzando il momento stesso della consegna dell’obiettivo (strategia di <em>up-keying</em>) o lo sto svalutando e sminuendo (strategia di <em>down-keying</em>)?</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <em>frame</em> di progettualità: costruire progetti esecutivi articolandoli in specifiche campagne di vendita. L’obiettivo primario viene diviso in specifiche campagne commerciali, ciascuna di breve durata ed alto impatto, dove ogni campagna è mirata a target e segmenti di mercato precisi. In questo modo avremo più capacità di controllo e maggiore focalizzazione su target specifici, con incrementi generali di efficienza ed efficacia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <em>frame</em> di controllo e di leadership: chi tiene le fila? Quando? Come? Tramite riunioni, telefono, e-mail, cruscotti informatici? Come avvengono le comunicazioni centro-periferia, direzione e forze vendita, e tra le forze stesse, con che frequenza, con che qualità?</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <em>frame</em> motivazionali e di feedback: diamo gratificazione ai risultati anche <em>in progress</em>? Riusciamo a notare cali di motivazione e intervenire? Riusciamo a capirne la causa?</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <em>frame</em> formativi e di coaching: ogni obiettivo ha dietro di se necessità formative, di prodotto, o nelle capacità di vendita e negoziazione. Facciamo formazione prima, durante, dopo? Come la facciamo? Utilizziamo metodi attivi e partecipativi? Abbiamo una strategia di coaching e di affiancamento sul campo per osservare e ricentrare atteggiamenti e comportamenti?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/06/frames-e-centri-di-gravita-nelle-performance-aziendali-e-manageriali2.jpg?w=913" alt="" class="wp-image-833" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ogni obiettivo ha un proprio centro di gravità, o più di uno. Una campagna di vendite e marketing può individuare il <a></a><a><strong>Centro di Gravità </strong></a><strong>comunicazionale</strong> “capacità di ascolto durante le fasi di vendita” (obiettivo: portare a casa più informazioni strategiche possibile in ogni colloquio e capire il più possibile dei bisogni del cliente) e il <strong>Centro di Gravità strategico</strong> “agire tramite campagne strutturate anziché con azioni spot” (obiettivo: evitare che i venditori agiscano in modo disorganizzato, evitare dispersività, sviluppare approccio tattico e concentrazione), e far ruotare tutta le performance attorno a questi due capisaldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esempi sopra riportati possono essere estesi ad ogni settore aziendale: marketing, finanza, logistica, produzione, qualità, risorse umane: ogni settore ha propri <em>frame</em>s e propri centri di gravità da curare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>frames</li><li>centri di gravità</li><li>performance aziendale</li><li>performance manageriale</li><li>azienda</li><li>obiettivi di vendita</li><li>strategia up-keying</li><li>strategia down-keying</li><li>frame progettualità</li><li>frame controllo</li><li>frame leadership</li><li>frame motivazionali</li><li>frame formativi</li><li>frame coaching</li><li>centro di gravità comunicazionale</li><li>centro di gravità strategico</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>
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		<title>Frames e centri di gravità nelle performance sportive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 15:22:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. I dettagli che fanno la differenza nella performance In una competizione sportiva (calcio, volley, basket, pallavolo, sport di combattimento, e ogni sport agonistico), possiamo isolare &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di </a><a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I dettagli che fanno la differenza nella performance</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In una competizione sportiva (calcio, volley, basket, pallavolo, sport di combattimento, e ogni sport agonistico), possiamo isolare decine o centinaia di <em>frame</em> a seconda dell’ampiezza di analisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i <em>frame</em> significativi possiamo localizzare il <em>frame</em> relazionale del pre-partita, e, entro questo, il momento specifico dei messaggi che il coach dà negli spogliatoi, per dare carica motivazionale o istruzioni. Migliorare questo <em>frame</em> e le competenze psicologiche in questa fase è determinante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo considerare un <em>frame</em> cognitivo come modo psicologico. Questo mondo si attiva nell’entrare in campo (sicurezza di sé alta o bassa, soggezione dell’avversario, spirito di vittoria).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo esaminare quale sia l’atteggiamento mentale da tenere mentre si sta perdendo, mentre si sta vincendo, all’inizio, o alla fine di una gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo localizzare approcci tattici: un pugile costruisce una strategia mentale precisa, ad esempio attendista per il primo round, aggressivo nella chiusura della ripresa, e infinite altre varietà, che poi si traducono in azione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potremo anche isolare un dettaglio esecutivo, ad esempio, come vogliamo che venga svolto uno specifico schema di gioco, i passaggi o le alzate o i tiri a canestro o una sequenza specifica di combattimento (<em>frame</em> meccanico).</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/06/frames-e-centri-di-gravita-nelle-performance-sportive2.jpg?w=825" alt="" class="wp-image-826" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">L’essenziale è localizzare i diversi centri di gravità delle performance. Per una squadra di calcio il CdG strategico può essere l’obiettivo di conseguire superiorità nel controllo di palla, la strategia di tenere poco la palla e passarla spesso, che si traduce in termini comportamentali (osservabili) in un controllo di palla tecnicamente denominato “di prima” o “di seconda” (non tenere la palla al piede).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un combattente può lavorare sul CdG della posizione da tenere sul ring, cercando costantemente il centro, e sul CdG della sequenzialità, cioè portare colpi e tecniche in sequenza e non colpi isolati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questi sono solo casi, per trasferire i concetti di <em>frame</em> e di centri di gravità, e ogni tipo di performance ha le proprie analisi specifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande diventano: quali sono i <em>frame</em> significativi della mia disciplina sportiva? In quante e quali fasi le voglio disaggregare? Quali sono i dettagli in grado di fare la differenza? Quali sono i centri di gravità della performance?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>frame</li><li>frames</li><li>centri di gravità</li><li>competizione sportiva</li><li>tecnica motivazionale</li><li>tattica performance</li><li>dettaglia</li><li>fare la differenza</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/frames-e-centri-di-gravita-nelle-performance-sportive/">Frames e centri di gravità nelle performance sportive</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Individuare i frames e centri di gravità delle performance</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 11:26:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. La suddivisione in frames per aumentare la performance La frase memorabile di Clint Eastwood espone bene lo stato delle cose passato, e molto probabilmente futuro: &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/individuare-i-frames-e-centri-di-gravita-delle-performance/">Individuare i frames e centri di gravità delle performance</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di </a><a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La suddivisione in<em> frames</em> per aumentare la performance</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La frase memorabile di Clint Eastwood espone bene lo stato delle cose passato, e molto probabilmente futuro: chi ha le informazioni e le competenze dirige e decide, gli incompetenti o privi di accesso all’informazione subiscono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I pochi protetti (incompetenti che decidono) si trovano in ogni paese non ancora sufficientemente meritocratico, ma il lungo corso della storia non lascia spazio, l’evoluzione darwininana non ha per loro parole molto tenere né futuro assicurato. Contro i parassiti la natura non è generosa o tenera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In epoche globalizzate vince chi ha più abilità e preparazione, chi sa come procurarsi le informazioni utili, e soprattutto chi si impegna per farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acquisire e potenziare abilità richiede allenamento, e, soprattutto, grande umiltà di apprendimento. Mettersi al lavoro significa prima di tutto iniziare con una buon analisi delle performance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni performance può essere esaminata come somma e concatenazione di <em>frames</em>. I <em>frames</em> sono riquadri significativi, brani del flusso esperienziale o del flusso di azione che possono essere isolati e denominati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi dei <em>frame</em> (<em>frame analysis</em>) è un concetto la cui elaborazione si deve a Goffman<a id="_ftnref1" href="#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>, concetto sviluppato dai suoi studi nel campo dell’analisi dell’interazione umana. Questo concetto viene portato avanti con molti frutti anche nella ricerca in psicoterapia<a id="_ftnref2" href="#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>, con molte applicazioni anche per le conversazioni strategiche (negoziazione, vendita, persuasione, gestione dei conflitti, <em>teamworking</em>, comunicazione nei team, comunicazione al cliente, gestione nei team ad alte prestazioni).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/06/individuare-i-frames-e-centri-di-gravita-delle-performance.jpg?w=901" alt="" class="wp-image-818" /></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph">Cercare l’eccellenza entro i diversi <em>frame</em> è fondamentale per giungere a performance elevate. Entro ogni <em>frame</em>, inoltre, vanno individuati e allenati i dettagli in grado di fare la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni <em>frame</em>, rispetto ad altri, e alcuni dettagli, rispetto ad altri, hanno inoltre la funzione di “centri di gravità” delle performance (CdG), cioè hanno maggiore peso e importanza, essendo momenti attorno ai quali ruota larga parte del <em>frame</em> o da cui dipendono fortemente altri <em>frame</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo distinguere (1) <em>frame</em> comunicativi e relazionali, (2) <em>frame</em> cognitivi o attività mentali, e (3) <em>frame</em> meccanici, cinetici, esecutivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>frames</li><li>centri di gravità</li><li>informazioni utili</li><li>competenze</li><li>potenziare abilità</li><li>allenamento</li><li>apprendimento</li><li>analisi delle performance</li><li>frame analysis</li><li>Goffman</li><li>interazione umana</li><li>teamworking</li><li>team</li><li>comunicazione</li><li>cliente</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Goffman, E. (1974), <em>Frame Analysis</em>, Harvard, Cambridge, MA.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Un lavoro estremamente interessante di applicazione della <em>Frame Analysis</em> &nbsp;e analisi del­la conversazione in terapia si trova in: Bercelli, F., Leonardi, P., Viaro, M. (1998), <em>Cor­ni­ci terapeutiche. Applicazioni cliniche di analisi dell’interazione verbale</em>, Cortina, Milano.</p>
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		<title>Vivere una sfida come esperienza unica. Dalla perfezione impossibile alle sensazioni possibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 10:50:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Human Potential]]></category>
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		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
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		<category><![CDATA[potenziale personale]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
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		<category><![CDATA[preparazione mentale per una gara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capsule spaziotemporali, frames, sensation windows Di Daniele Trevisani (www.danieletrevisani.com ) – Coach Senior esperto in Potenziale Umano e Formazione Manageriale e Sportiva © Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dal volume “Il Potenziale Umano” di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Approfondimenti del volume originario sono disponibili anche al link www.studiotrevisani.it Moltissimi atleti combattenti, professionisti o &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-268526848-hd.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-2632" title="flickr-268526848-hd" alt="" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-268526848-hd.jpg?w=150" height="100" width="150" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-268526848-hd.jpg 1280w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-268526848-hd-600x398.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-268526848-hd-300x199.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-268526848-hd-768x510.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-268526848-hd-1024x680.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-268526848-hd-900x598.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-973204369-hd.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-2633" title="flickr-973204369-hd" alt="" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-973204369-hd.jpg?w=150" height="100" width="150" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-973204369-hd.jpg 1619w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-973204369-hd-600x400.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-973204369-hd-300x200.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-973204369-hd-768x512.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-973204369-hd-1024x683.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-973204369-hd-900x600.jpg 900w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-973204369-hd-1280x854.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-2960112206-hd.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-2634" title="flickr-2960112206-hd" alt="" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2012/11/flickr-2960112206-hd.jpg?w=150" height="100" width="140" /></a></h2>
<h2>Capsule spaziotemporali, <i>frames</i>, <i>sensation windows</i></h2>
<p><i>Di Daniele Trevisani (<a href="http://www.danieletrevisani.com" target="_blank" rel="noopener">www.danieletrevisani.com</a> ) – Coach Senior esperto in Potenziale Umano e Formazione Manageriale e Sportiva<br />
</i></p>
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<p>© Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dal volume “<a title="libro il Potenziale Umano" href="http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Potenziale Umano</a>” di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Approfondimenti del volume originario sono disponibili anche al link <a href="https://www.studiotrevisani.it">www.studiotrevisani.it</a></p>
</div>
<p>Moltissimi atleti combattenti, professionisti o manager, arrivano ad un punto oltre il quale non riescono più a progredire. Portarli oltre questo punto è il mio lavoro. Per farlo, serve una “mappa” esatta di dove lavorare, di come operare sul funzionamento equilibrato del sistema-corpo mente, e identificare dove sono gli spazi di crescita ulteriori. Spesso questi spazi sono assolutamente nascosti e le “pepite” di crescita ulteriore si trovano solo scavando e cercando in luoghi dove non si era mai nemmeno pensato di cercare.</p>
<p>Ad esempio, nel training mentale è possibile “uccidere” i processi mentali negativi che distolgono un atleta dal piacere di una gara, costruire schemi motori con la sola visualizzazione, e imparare ad applicarli come per magia durante l’azione. Sembra facile da dire, ma descrivere tutte le fasi necessarie è davvero difficile. Solo provandolo su se stessi si può capire quanto ci sia ancora da scoprire dentro di noi.</p>
<p>Per accrescere il proprio potenziale bisogna apprendere nuove abilità, e si tratta spesso di abilità sottili, sfuggenti, impalpabili. Se riesco a costruire uno spirito di ricerca, ogni allenamento ci aiuta a cogliere una sfumatura nuova. Anche se dovessimo ripetere 1000 volte lo stesso gesto, alla 999° volta potremmo ancora imparare qualcosa. Ogni gara può essere un’occasione per allenare la mente a funzionare in modo diverso.</p>
<p>Questo ragionamento, di per sé, genera il valore intrinseco di ogni singolo allenamento e in ogni gara.</p>
<p>Ma c’è qualcosa di più. Non possiamo veramente fermarci qui. Se c’è qualcosa che vale la pena di apprezzare nelle Arti Marziali e (per pochi veri Maestri, negli sport di combattimento), è la sacralità dell’allenamento stesso, e la sacralità della gara come momento magico.</p>
<p>Spesso si tende a pensare all’allenamento come qualcosa che debba “produrre” (un “output” materiale, tangibile), si pensa ad altro e non all’esperienza in sé. Spostare il focus dal quello che si “ottiene” al valore del “vivere” un allenamento è compito essenziale di un Maestro vero. Anche nelle gare, l’ansia di vincere porta le persone a “occupare” la mente e non lascia spazio al gusto della gara come piacere intrinseco.</p>
<p>Una gara è una “capsula spaziotemporale” speciale.</p>
<p>Imparare ad apprezzare le “capsule spaziotemporali” è una delle aree di apprendimento del metodo HPM (Human Potential Modeling<a title="" href="#_ftn1">[1]</a> &#8211; vedi <a href="https://www.studiotrevisani.it/hpm2">https://www.studiotrevisani.it/hpm2</a> per approfondimenti), centrale sia nei piani di crescita personale, che nello sviluppo delle prestazioni.</p>
<p>Una capsula spaziotemporale è un segmento del tempo e dello spazio dotato di significato proprio. Può trattarsi di pochi minuti di un incontro, o del segmento di tempo di un allenamento, o di un qualsiasi brano di vita. La vita è piena di stupende “capsule” non viste.</p>
<p>In una capsula o <i>frame</i> (finestra, brano di esistenza) possono trovarsi esperienze meditative o fisiche, riflessive, o invece molto attive e dinamiche, valori e significati, da vivere soli o in compagnia.</p>
<p>I <i>sensation seekers</i> (cercatori di sensazioni) sono alla continua ricerca di capsule spaziotemporali positive e ne traggono energie.</p>
<p><b>Gli atleti <i>sensation seekers</i> amano lo scontro fisico, la scoperta, il gusto dell’azione, non sono mossi solo dal risultato finale. Ringraziano l’avversario per dargli la possibilità di mettersi in azione, non lo odiano assolutamente, perché senza di lui non potrebbero provare queste sensazioni.</b></p>
<p><b>Gli atleti mossi solo dalla voglia di vincere vedono l’avversario come un ostacolo, non una risorsa. Vedono la gara come un momento da superare, non da gustare.</b></p>
<p>Come vivi le cose? A seconda di come le vivi, la vita cambia. La matematica non è opinione.</p>
<p>Se vivi 2 momenti positivi la mattina, 1 al pomeriggio, e 1 alla sera, avrai avuto 4 momenti positivi nella giornata, al di là del loro contenuto. Se questo si ripete per almeno 5 o 6 giorni, avrai una settimana in cui prevalgono sensazioni positive. Se invece nella giornata hai avuto 1 evento negativo la mattina, 1 il pomeriggio, il vuoto esistenziale la sera, e nessun momento positivo di ricarica, avremo una sequenza di giornate che scaricano.</p>
<p>Alla fine della settimana, del mese, dell’anno, e della vita, saremo sempre più scarichi e rintanati in un guscio sempre più stretto. Al punto di non aver nemmeno più la voglia di guardare fuori, o peggio, la forza di cercare.</p>
<p>Uno degli effetti più trascurati dell’allenamento marziale è la sua capacità di dare senso ad una giornata e riempirla di sensazioni. L’anticipazione stessa dell’allenamento è in grado, da sola, di far sopportare qualsiasi cosa, anche le esperienze peggiori, sapendo che poi avremo un luogo dello spazio-tempo dedicato alla nostra via di crescita nelle Arti Marziali o nel combattimento. Non si tratta solo di un effetto di distensione o di rilassamento indotti dall’allenamento. Si tratta della sua capacità di generare valore per l’individuo e per la sua giornata.</p>
<p>Ancora una volta, stiamo attenti a non confondere le capacità di rilassamento (un fatto in sé positivo, da apprendere e coltivare) con stasi, apatia e abulia, la perdita di voglia di vivere.</p>
<p>Le capsule non sono pastiglie da digerire per “tirare avanti”, ma momenti dotati di significato in sé e per sé. Hanno valore per come attivano le nostre sensazioni ed emozioni, e non come anestetico di altro che non va. Se ne hanno la proprietà, non è comunque questa la loro funzione.</p>
<p>Una capsula per qualcuno può essere un momento di allenamento in palestra o sul campo, “sentendo” un’attività intensa o che piace, una cena, la scrittura, la lettura di una lettera, o di un passaggio che colpisce in un  libro, un momento di solitudine guardando il tramonto, una preghiera, un gioco, un dialogo profondo tra persone, o qualsiasi altro brano di vita dotato di significato proprio, persino uno sguardo.</p>
<p>Il semplice fatto che un momento di esperienza sia dotato di significati dovrebbe farci rizzare le antenne, visto che senza significati la vita muore e le energie mentali si annullano. Le capsule sono contenitori di significati.</p>
<p>Spesso si ricerca il senso compiuto all’interno della perfezione. Capsule di durata eterna, anziché di durata limitata e praticabile. Questa è una delle più grandi bestialità che un essere umano possa apprendere, e se gli capita di incamerare questo virus, farà bene a disfarsene prima possibile.</p>
<p>Il contrario è saper cogliere il dono limitato. Per dono limitato si intende nel metodo HMP una finestra di sensazioni (<i>Sensation Window – SW</i>), ad esempio la sensazione positiva che si prova quando siamo in presenza di persone che ci piacciono, in quel preciso momento, anche non potendo possedere illimitatamente il tutto, tutto il suo tempo, tutte le sue ore o minuti. O la sensazione di un singolo gesto, o di una combinazione di movimenti che il corpo riesce a generare in quel preciso momento.</p>
<p>O ancora, la sensazione che può dare un allenamento puramente fisico, persino un brano di un allenamento (<i>training experience</i>), senza per forza dover vincere qualcosa, e dover diventare campioni per forza. Apprezzare il training, oltre che il risultato che ne può derivare, persino indipendentemente da esso, è una nuova forma di competenza.</p>
<p>Di fatto, siamo poco allenati a riconoscere e generare finestre di sensazioni positive, e ben allenati verso quelle negative. Questo produce danni psicologici e fisiologici.</p>
<p>Tra i fattori determinanti del lavoro sul potenziale umano sui quali riflettere per poter essere veramente Maestri, Coach e Trainer:</p>
<p><b>1) far apprezzare alla persona i <i>frames</i> esperienziali di cui si compone un momento allenante o di gara;</b></p>
<p><b>2) scoprire sensazioni nascoste anche nei momenti più piccoli o apparentemente insignificanti, che avvengono durante le gare e gli allenamenti; </b></p>
<p><b>3) aumentare la capacità di cogliere, percepire e assaporare il fluire di sensazioni, tramite tecniche di visualizzazione e training mentale speciali;</b></p>
<p><b>4) diminuire le passività e aumentare la capacità di costruire esperienze positive e di crescita connesse alle gare.</b></p>
<div>
<p>Se riusciamo in questo, avremo fatto agli allievi un dono enorme: la capacità di sentire la vita fluire in ogni gesto, in ogni istante, e di gioirne. Il Dojo e la palestra, la gara – se vissute in questo modo &#8211; allenano, in sostanza, l’anima.</p>
</div>
<p>Note sull’autore: il dott. Daniele Trevisani è formatore aziendale e manageriale, coach di atleti e istruttori di Arti Marziali, Muay Thai, Kickboxing e MMA, (<a href="http://www.danieletrevisani.com" target="_blank" rel="noopener">www.danieletrevisani.com</a> – <a href="https://www.studiotrevisani.it">www.studiotrevisani.it</a> ), praticante di oltre 10 diverse discipline, è inoltre Maestro di Kickboxing, Sensei, 8° Dan <i>DaoShi® Bushido – www.daoshi.it &#8211; </i> Formatore e ricercatore in Psicologia e Potenziale Umano, è consulente NATO e dell’Esercito Italiano, Master of Arts in Mass Communication, University of Florida. Insignito dal governo USA del premio Fulbright per i propri studi sulla comunicazione e potenziale umano. Ha realizzato docenze in oltre 10 Università Italiane ed estere, ed è il tra i principali esperti italiani nella ricerca sul potenziale umano, nella formazione di istruttori e trainer per le discipline marziali e di combattimento.</p>
<div>
<hr />
<div>
<p><a title="" href="#_ftnref1">[1]</a> Metodo di formazione e coaching sviluppato dall’autore, vedi approfondimenti in <a href="https://www.studiotrevisani.it/hpm2">www.studiotrevisani.it/hpm2</a></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/vivere-una-sfida-come-esperienza-unica-dalla-perfezione-impossibile-alle-sensazioni-possibili/">Vivere una sfida come esperienza unica. Dalla perfezione impossibile alle sensazioni possibili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Frames, microcompetenze, localizzare i centri di gravità delle performance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 16:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>cap 5.             L’acquisizione e potenziamento delle abilità, l’allenamento delle macro e micro-competenze   Il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi. &#8230;   Clint Eastwood (il Buono), riferendosi a Tuco. Dal Film Il buono, il brutto, il cattivo, di Sergio Leone.   1.1.         Individuare i frames &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/frames-microcompetenze-centri-di-gravita-e-performance/">Frames, microcompetenze, localizzare i centri di gravità delle performance</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="margin:12pt 0 3pt 42.55pt;">cap 5<a name="_Toc208988302"><span><span><span style="font-size:large;font-family:Arial;">.</span><span style="font-family:&quot;">             </span></span></span><span style="font-size:large;font-family:Arial;">L’acquisizione e potenziamento delle abilità, l’allenamento delle macro e micro-competenze</span></a></h1>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 155.95pt;" align="right"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il mondo si divide in due categorie: </span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 155.95pt;" align="right"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">chi ha la pistola carica e chi scava. </span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 155.95pt;" align="right"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Tu scavi. &#8230;</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 155.95pt;" align="right"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 92.15pt;" align="right"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Clint Eastwood (il Buono), riferendosi a Tuco. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 92.15pt;" align="right"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Dal Film <em>Il buono, il brutto, il cattivo</em>, di Sergio Leone.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<h2 style="margin:24pt 0 12pt 42.55pt;"><a name="_Toc208988303"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">1.1.</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">Individuare i <em>frame</em>s e centri di gravità delle performance</span></a></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La frase memorabile di Clint Eastwood espone bene lo stato delle cose passato, e molto probabilmente futuro: chi ha le informazioni e le competenze dirige e decide, gli incompetenti o privi di accesso all’informazione subiscono.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I pochi protetti (incompetenti che decidono) si trovano in ogni paese non ancora sufficientemente meritocratico, ma il lungo corso della storia non lascia spazio, l’evoluzione darwininana non ha per loro parole molto tenere né futuro assicurato. Contro i parassiti la natura non è generosa o tenera.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In epoche globalizzate vince chi ha più abilità e preparazione, chi sa come procurarsi le informazioni utili, e soprattutto chi si impegna per farlo.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Acquisire e potenziare abilità richiede allenamento, e, soprattutto, grande umiltà di apprendimento. Mettersi al lavoro significa prima di tutto iniziare con una buon analisi delle performance.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ogni performance può essere esaminata come somma e concatenazione di <em>frames</em> . I <em>frames</em> sono riquadri significativi, brani del flusso esperienziale o del flusso di azione che possono essere isolati e denominati. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’analisi dei <em>frame</em> (<em>frame analysis</em>) è un concetto la cui elaborazione si deve a Goffman</span><a name="_ftnref1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftn1" target="_blank" rel="noopener"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11pt;font-family:&quot;">[1]</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">, concetto sviluppato dai suoi studi nel campo dell’analisi dell’interazione umana. Questo concetto viene portato avanti con molti frutti anche nella ricerca in psicoterapia</span><a name="_ftnref2" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftn2" target="_blank" rel="noopener"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11pt;font-family:&quot;">[2]</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">, con molte applicazioni anche per le conversazioni strategiche (negoziazione, vendita, persuasione, gestione dei conflitti, <em>teamworking, </em>comunicazione nei team, comunicazione al cliente, gestione nei team ad alte prestazioni).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Cercare l’eccellenza entro i diversi <em>frame</em> è fondamentale per giungere a performance elevate. Entro ogni <em>frame</em>, inoltre, vanno individuati e allenati i dettagli in grado di fare la differenza.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Alcuni <em>frame</em>, rispetto ad altri, e alcuni dettagli, rispetto ad altri, hanno inoltre la funzione di “centri di gravità” delle performance (CdG), cioè hanno maggiore peso e importanza, essendo momenti attorno ai quali ruota larga parte del <em>frame</em> o da cui dipendono fortemente altri <em>frame</em>. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Possiamo distinguere (1) <em>frame</em> comunicativi e relazionali, (2) <em>frame</em> cognitivi o attività mentali, e (3) <em>frame</em> meccanici, cinetici, esecutivi.</span></p>
<h2 style="margin:24pt 0 12pt 42.55pt;"><a name="_Toc208988304"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">1.2.</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;"><em>Frame</em>s e centri di gravità nelle performance sportive</span></span></a></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In una competizione sportiva (calcio, volley, basket, pallavolo, sport di combattimento, e ogni sport agonistico), possiamo isolare decine o centinaia di <em>frame</em> a seconda dell’ampiezza di analisi. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tra i <em>frame</em> significativi possiamo localizzare il <em>frame</em> relazionale del pre-partita, e, entro questo, il momento specifico dei messaggi che il coach dà negli spogliatoi, per dare carica motivazionale o istruzioni. Migliorare questo <em>frame</em> e le competenze psicologiche in questa fase è determinante. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Possiamo considerare un <em>frame</em> cognitivo come modo psicologico. Questo mondo si attiva nell’entrare in campo (sicurezza di sè alta o bassa, soggezione dell’avversario, spirito di vittoria).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Possiamo esaminare quale sia l’atteggiamento mentale da tenere mentre si sta perdendo, mentre si sta vincendo, all’inizio, o alla fine di una gara. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Possiamo localizzare approcci tattici: un pugile costruisce una strategia mentale precisa, ad esempio attendista per il primo round, aggressivo nella chiusura della ripresa, e infinite altre varietà, che poi si traducono in azione. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Potremo anche isolare un dettaglio esecutivo, ad esempio, come vogliamo che venga svolto uno specifico schema di gioco, i passaggi o le alzate o i tiri a canestro o una sequenza specifica di combattimento (<em>frame</em> meccanico).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’essenziale è localizzare i diversi centri di gravità delle performance. Per una squadra di calcio il CdG strategico può essere l’obiettivo di conseguire superiorità nel controllo di palla, la strategia di tenere poco la palla e passarla spesso, che si traduce in termini comportamentali (osservabili) in un controllo di palla di prima o di seconda (non tenere la palla al piede).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Un combattente può lavorare sul CdG della posizione da tenere sul ring, cercando costantemente il centro, e sul CdG della sequenzialità, cioè portare colpi e tecniche in sequenza e non colpi isolati.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ma questi sono solo casi, per trasferire i concetti di <em>frame</em> e di centri di gravità, e ogni tipo di performance ha le proprie analisi specifiche.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le domande diventano: quali sono i <em>frame</em> significativi della mia disciplina sportiva? In quante e quali fasi le voglio disaggregare? Quali sono i dettagli in grado di fare la differenza? Quali sono i centri di gravità della performance?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<h2 style="margin:24pt 0 12pt 42.55pt;"><a name="_Toc208988305"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">1.3.</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;"><em>Frame</em>s e centri di gravità nelle performance aziendali e manageriali</span></span></a></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Anche in azienda è essenziale localizzare i vari <em>frame</em>, e in ogni performance dobbiamo capire dove intervenire e dove fare formazione</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Come esempi possiamo individuare una performance di vendita, un obiettivo commerciale da raggiungere, ed esaminare quali sono i fattori che ci porteranno a quell’obiettivo, quali sono i <em>frame</em> significativi. Avremo quindi maggiore dettaglio per capire come intervenire. Esamineremo quindi:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il <em>frame</em> della fissazione degli obiettivi di vendita: come vengono fissati, con che criteri? Che spazi di miglioramento abbiamo in questo <em>frame</em>?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il <em>frame</em> della consegna degli obiettivi alle forze vendita o della suddivisione dell’obiettivo: sto tenendo conto delle competenze ed energie? Sto valorizzando le persone al massimo o sto sprecando competenze con una distribuzione sbagliata? Sto tenendo conto di fattori logistici e del territorio? I tempi sono coerenti? Sto valorizzando il momento stesso della consegna dell’obiettivo (strategia di <em>up-keying</em>) o lo sto svalutando e sminuendo (strategia di <em>down-keying</em>)?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I <em>frame</em> di progettualità: costruire progetti esecutivi articolandoli in specifiche campagne di vendita. L’obiettivo primario viene diviso in specifiche campagne commerciali, ciascuna di breve durata ed alto impatto, dove ogni campagna è mirata a target e segmenti di mercato precisi. In questo modo avremo più capacità di controllo e maggiore focalizzazione su target specifici, con incrementi generali di efficienza ed efficacia.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I <em>frame</em> di controllo e di leadership: chi tiene le fila? Quando? Come? Tramite riunioni, telefono, email, cruscotti informatici? Come avvengono le comunicazioni centro-periferia, direzione e forze vendita, e tra le forze stesse, con che frequenza, con che qualità?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I <em>frame</em> motivazionali e di feedback: diamo gratificazione ai risultati anche <em>in progress</em>? Riusciamo a notare cali di motivazione e intervenire? Riusciamo a capirne la causa?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I <em>frame</em> formativi e di coaching: ogni obiettivo ha dietro di se necessità formative, di prodotto, o nelle capacità di vendita e negoziazione. Facciamo formazione prima, durante, dopo? Come la facciamo? Utilizziamo metodi attivi e partecipativi? Abbiamo una strategia di coaching e di affiancamento sul campo per osservare e ricentrare atteggiamenti e comportamenti?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ogni obiettivo ha un proprio centro di gravità, o più di uno. Una campagna di vendite e marketing può individuare il </span><a name="OLE_LINK2"></a><a name="OLE_LINK1"><span><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Centro di Gravita </span></strong></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>comunicazionale</strong> “capacità di ascolto durante le fasi di vendita” (obiettivo: portare a casa più informazioni strategiche possibile in ogni colloquio e capire il più possibile dei bisogni del cliente) e il <strong>Centro di Gravita strategico</strong> “agire tramite campagne strutturate anziché con azioni spot” (obiettivo: evitare che i venditori agiscano in modo disorganizzato, evitare dispersività, sviluppare approccio tattico e concentrazione), e far ruotare tutta le performance attorno a questi due capisaldi.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Gli esempi sopra riportati possono essere estesi ad ogni settore aziendale: marketing, finanza, logistica, produzione, qualità, risorse umane: ogni settore ha propri <em>frame</em>s e propri centri di gravità da curare.</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"></p>
<hr size="1" /></span></div>
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref1" target="_blank" rel="noopener"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9pt;font-family:&quot;">[1]</span></span></span></span></a><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> <span lang="EN-US">Goffman, E. (1974), <em>Frame Analysis</em>, Harvard, Cambridge, MA.</span></span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn2" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref2" target="_blank" rel="noopener"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9pt;font-family:&quot;">[2]</span></span></span></span></a><span style="font-size:x-small;font-family:Times New Roman;"> Un lavoro estremamente interessante di applicazione della <em>Frame Analysis</em> <span> </span>e analisi della conversazione in terapia si trova in: Bercelli, F., Leonardi, P., Viaro, M. (1998), <em>Cornici terapeutiche. Applicazioni cliniche di analisi dell’interazione verbale</em>, Cortina, Milano.</span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:xx-small;">________________</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:xx-small;">Materiale in anteprima dal libro di Daniele Trevisani (2008), <em>Psicologia delle Performance e del Potenziale Umano</em>, FrancoAngeli Editore, Milano. Copyright. Pubblicato per concessione dell’autore da </span></span><a href="https://www.studiotrevisani.it/"><span style="font-size:x-small;color:#36769c;"><span style="font-size:xx-small;">www.studiotrevisani.it</span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:xx-small;">. E’ consentita la riproduzione solo con citazione dell’autore e del volume originario.</span></span></span></p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/frames-microcompetenze-centri-di-gravita-e-performance/">Frames, microcompetenze, localizzare i centri di gravità delle performance</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Corsi avanzati di negoziazione e tecniche di vendita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 21:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsi Formazione Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[acculturazione]]></category>
		<category><![CDATA[action line]]></category>
		<category><![CDATA[algebra mentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strumenti strategici per la vendita complessa e l’azione sulla psicologia del cliente   Obiettivo: entrare nei processi mentali del negoziatore, del buyer, del decisore e dell’organizzazione, applicando tecniche di analisi e di empatia. Capire come muoversi all’interno di organizzazioni che vedono la compresenza di decisori multipli e di influenzatori a vari livelli. Applicare una qualità &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="MsoNormal" style="margin:0;">Strumenti strategici per la vendita complessa e l’azione sulla psicologia del cliente</h1>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></span></span></strong> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Obiettivo: entrare nei processi mentali del negoziatore, del buyer, del decisore e dell’organizzazione, applicando tecniche di analisi e di empatia. Capire come muoversi all’interno di organizzazioni che vedono la compresenza di decisori multipli e di influenzatori a vari livelli. Applicare una qualità di vendita estesa ad ogni sua singola fase, presidiando ogni <em>frame</em> della vendita</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La mappa dei poteri e degli interlocutori nelle organizzazioni, e le implicazioni per la vendita complessa. Capire la mappa (sociogramma) per decidere come muoversi (<em>action line</em>)</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Come ragiona il cliente: entrare nell’algebra mentale del cliente</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Marketing pedagogico e acculturazione del cliente: aiutare a capire e ad apprezzare le differenze</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Muoversi all’interno delle organizzazioni complesse nelle fasi di acquisto</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire le obiezioni latenti del buyer rispetto alla “rendicontazione interna” delle scelte di acquisto</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire la difficoltà decisionale del cliente e le motivazioni che la generano</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire l’immagine personale e aziendale che proiettiamo e le sue distorsioni, ricevere feedback </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Vendere attraverso le catene mezzi-fini (<em>means-end chains</em>), il passaggio dagli attributi concreti alle conseguenze funzionali sino ai valori terminali</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire la customer experience e presidiare i frames esperienziali: agire nelle vendite complesse come sequenze di frames e non “chiusure in prima visita”</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Applicare il Total Quality Selling, presidiare le fasi relazionali, e raggiungere il Total Quality Communication in Sales</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione pratica: sociogramma organizzativo, coinvolgimento dei decisori chiave e spostamento del focus sui decisori</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione: analisi di best practices e casi negativi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione di gruppo: analisi di principi relativi alla Vendita Consulenziale, dal Volume “Comportamento d’Acquisto e Comunicazione Strategica”, di Daniele Trevisani (FrancoAngeli Editore), tra cui:</span></p>
<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 1 &#8211; Capacità di differenziare i contenuti della relazione</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 2 – Capacità di comunicare le differenze, l’identità e la filosofia aziendale</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Prinicipio 20 – Agire sui criteri di scelta del cliente</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 21 – Capacità di identificazione delle variabili critiche</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 26 – Agevolare il buyer nella comunicazione delle scelte di acquisto</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 28 – Accettazione del prodotto e del marchio</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 31 – Riduzione del gap di autoconoscenza</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 36 – Analisi della Customer Experience e dei Frames Esperienziali</span></div>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Pomeriggio</span></span></em></strong></p>
<p><span style="display:none;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><a href="https://www.studiotrevisani.it/alm2/"><span style="display:none;"><span style="color:#0000ff;">base: ALM4: volume Psicologia di Marketing e Comunicazione</span></span></a><span style="display:none;"></span></p>
<p></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Strumenti di comunicazione e negoziazione nella vendita complessa</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Obiettivo: avviare un “laboratorio di comunicazione” in cui il partecipante possa sperimentare – nelle fasi di vendita e negoziazione – le nuove tecniche della psicologia della comunicazione e delle scienze della comunicazione </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’analisi degli spazi comuni e delle diversità culturali e linguistiche, alla ricerca della riduzione dell’errore comunicazionale</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Trovare la linea d’azione (action line)</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Impostazione delle piattaforme negoziali</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Analisi e verifica delle condizioni di collaborazione efficace</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire come la cultura interviene nella negoziazione e nel rapporto di vendita</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Interpretare le interferenze culturali e decodificare le culture di acquisto</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Agire con efficacia entro la cultura del cliente</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Trasformare la relazione da istituzionale a personale: dal CRM al PRM</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Strumenti comunicativi per la vendita complessa</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Laboratorio di comunicazione e negoziazione complessa: produrre efficacia comunicativa gestendo gli stati conversazionali, e il repertorio di stili comunicativi</span></li>
</ul>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’analisi della conversazione (<em>Conversation Analysis</em>) come strumento per “smontare” e capire le dinamiche comunicative nella vendita; </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le abilità conversazionali e le mosse conversazionali: <em>turn management, topic setting, topic shifting, content management</em>,</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le azioni conversazionali tattiche: ricentraggio, decentraggio, depistaggio</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Gli stati conversazionali</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La lotta per le identità</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Analisi dei diversi livelli di ascolto e di significato nei messaggi</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tecniche di empatia e diagnosi </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’analisi delle fonti di incomunicabilità</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Agire sulle 3 macro-fasi della negoziazione</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Consapevolezza del non verbale durante le fasi di vendita</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tecniche di empatia e ascolto attivo</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La gestione delle emozioni del rumore mentale di fondo nelle fasi di vendita</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazioni</span></p>
<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione pratica: analisi della conversazione e tecniche conversazionali</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione pratica: analisi dei livelli di ascolto (4 ears)</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione pratica: analisi dei livelli di espressione (4 mouth)</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazioni di strategia conversazionale: gestione del decentraggio, depistaggio e azioni di ricentraggio</span></div>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">Esercitazione di gruppo: principi di negoziazione avanzata e psicologia negoziale, dal Volume “<a href="https://www.studiotrevisani.it/alm4/"><span style="color:#0000ff;">Negoziazione Interculturale: Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali</span></a>”, di Daniele Trevisani (FrancoAngeli Editore), tra cui:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<ul>
<li><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 1 &#8211; Capire le barriere linguistiche e idelogiche che intervengono nella negoziazione</span></li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 5 – Consapevolezza delle fonti culturali e dei propri imprinting sui sistemi di vendita</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 8 &#8211; Analisi dei dettagli</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 10 – Gestione delle mosse conversazionali</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 13 – Negoziazione dell’identità</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 16 – Strutturazione dei tempi negoziali</span></div>
</li>
</ul>
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		<title>Principio 3 – Focalizzazione dei fattori indispensabili al cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 20:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Principi del Cambiamento (Regie di Cambiamento)]]></category>
		<category><![CDATA[blocchi]]></category>
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		<category><![CDATA[presunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Principio 3 – Focalizzazione dei fattori minimi per generare cambiamento Il cambiamento positivo viene favorito dai seguenti fattori: ·         conoscenza e uso di modelli (teorie, concetti, frames) sui quali incardinare le azioni di cambiamento; ·         multicanalità: l’uso di più angoli di attacco, più strumenti sinergici, più teorie convergenti; ·         relazione forte – di team reale &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="border-right:windowtext 1pt solid;border-top:windowtext 1pt solid;margin-left:5.65pt;border-left:windowtext 1pt solid;margin-right:5.65pt;border-bottom:medium none;padding:1pt 4pt 0;">
<p class="Principio" style="margin:12pt 0 3pt 70.9pt;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Arial;">Principio <span>3</span> – Focalizzazione dei fattori minimi per generare cambiamento</span></strong></p>
</div>
<div style="border-right:windowtext 1pt solid;border-top:medium none;margin-left:5.65pt;border-left:windowtext 1pt solid;margin-right:5.65pt;border-bottom:windowtext 1pt solid;padding:0 4pt 1pt;">
<p class="testobordatoprincipio" style="text-indent:0;margin:2pt 0 0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Il cambiamento positivo viene <strong>favorito</strong> dai seguenti fattori:</span></p>
<p class="testobordatoprincipio" style="margin:2pt 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">conoscenza e uso di modelli (teorie, concetti, <em>frames</em>) sui quali incardinare le azioni di cambiamento;</span></p>
<p class="testobordatoprincipio" style="margin:2pt 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">multicanalità: l’uso di più angoli di attacco, più strumenti sinergici, più teorie convergenti;</span></p>
<p class="testobordatoprincipio" style="margin:2pt 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">relazione forte – di team reale – tra clienti, progettisti, coach, e ogni altro soggetto coinvolto, con la condivisione dei modelli, la convergenza degli obiettivi, una forte volontà comune di ottenere il risultato.</span></p>
<p class="testobordatoprincipio" style="text-indent:0;margin:2pt 0 0;"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">                                                     </span></span></p>
<p class="testobordatoprincipio" style="text-indent:0;margin:2pt 0 0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Il cambiamento viene <strong>bloccato</strong> o ostacolato da:</span></p>
<p class="testobordatoprincipio" style="margin:2pt 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">mancanza di un modello di riferimento, o modelli latenti ma non esplicitati (mancata emersione), utilizzi inappropriati (improvvisazione);</span></p>
<p class="testobordatoprincipio" style="margin:2pt 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">monocanalità (strumento singolo) o multicanalità ma accompagnata da una<span>  </span>mancanza di sinergia (ogni strumento/azione “va per proprio conto”); affidamento a teorie uniche con “presunzioni di sufficienza”; </span></p>
<p class="testobordatoprincipio" style="margin:2pt 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">·</span><span style="font-family:&quot;">         </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">divergenze non esplicitate sul metodo, sui risultati, sulla volontà stessa di cambiare o evolvere, e sulla direzione finale di un percorso.</span></p>
</div>
<p>Articolo tratto dal volume di Daniele Trevisani “Regie di Cambiamento”, FrancoAngeli editore, Milano (2007). Copyright, materiale pubblicato su concessione dell’autore <a href="https://www.studiotrevisani.it/"><span style="color:#36769c;">www.studiotrevisani.it</span></a> &#8211; utilizzabile solo previa citazione della fonte.</p>
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