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	<title>focus &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>focus &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Il coraggio di decidere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2025 08:48:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. &#8220;Io prendo delle decisioni. Forse non sono perfette, ma è meglio prendere decisioni imperfette che essere alla continua ricerca di decisioni perfette che non si troveranno mai.&#8221; Charles De Gaulle &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-coraggio-di-decidere/">Il coraggio di decidere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Io prendo delle decisioni. Forse non sono perfette, ma è meglio prendere decisioni imperfette che essere alla continua ricerca di decisioni perfette che non si troveranno mai.&#8221;</em> Charles De Gaulle</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni problema che ci si presenta nella vita richiede una decisione. Ogni problema. Ogni tema. Affrontarlo o non affrontarlo? Se affrontarlo come? Quando? Con che speranza di successo? Con quali alternative di azione?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Decidere diventa un carico talmente difficile e pesante che la maggior parte delle persone ne viene schiacciata. Allora diventa più facile non decidere e lasciarsi andare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo imparare una cosa fondamentale. Arriva un momento dove bisogna decidere. Non importa se hai tutti i dati che ti servono o meno, non importa che tu sia certo che sia la decisione migliore del pianeta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Importa che tu non stia bloccato nella ruminazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Porsi domande, confrontarsi con qualcuno, poi decidere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è un’arte e una scienza da potenziare in sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più energie abbiamo, più ci diventa facile decidere e accettare di sbagliare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più energie abbiamo, più diventa chiara la differenza tra una buona scelta e le sue alternative più scarse e meno sagge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più energie abbiamo, più il nostro intuito si acuisce. L&#8217;istinto primordiale e animale che guida le creature le aiuta a vivere ogni giorno senza porsi paranoie, e questo deve valere per noi, sviluppare un istinto &#8220;rinnovato&#8221; che ci guida nelle scelte, diventando una sorta di <strong>radar del subconscio</strong> in grado di guidarci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come argomenta Agnes Heller<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a> il senso di certezza non è un valore di conoscenza. Riflettiamo bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se abbiamo bisogno di certezza perché si attivino le energie mentali siamo finiti. Dobbiamo imparare a vivere bene e convivere con stati di incertezza e ripulirci dal bisogno di prevedere tutto, dominare tutto e anticipare tutto.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Heller, Agnes, <em>Sociologia della vita quotidiana</em>, p. 357</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Decisione consapevole</li>



<li>Determinazione</li>



<li>Chiarezza mentale</li>



<li>Focus</li>



<li>Centratura</li>



<li>Scelte valoriali</li>



<li>Visione personale</li>



<li>Coraggio decisionale</li>



<li>Responsabilità</li>



<li>Auto-leadership</li>



<li>Forza interiore</li>



<li>Direzione</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Filtro valoriale</li>



<li>Coerenza</li>



<li>Risolutezza</li>



<li>Gestione dell’incertezza</li>



<li>Autoefficacia</li>



<li>Allineamento mente-cuore</li>
</ul>



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		<title>La formazione esperienziale per allenare la performance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 08:21:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[acquario esistenziale]]></category>
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		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni alfa]]></category>
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		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Mick, in campo aziendale, osserva il bisogno di coltivare maggiormente le doti di saggezza manageriale, anziché riempire i manager di skills e concetti che poi verrebbero applicati male o senza &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mick, in campo aziendale, osserva il bisogno di coltivare maggiormente le doti di saggezza manageriale, anziché riempire i manager di skills e concetti che poi verrebbero applicati male o senza coscienza<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>. Anche questo contributo va ben oltre l’azienda e si estende alla vita di ogni organizzazione o team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cultura in se non serve a niente se non viene messa al servizio di qualcosa di importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si osserva in questo dialogo di <em>Thomas Henry Huxley, </em>siamo sempre al servizio di qualcosa, per cui è bene decidere cosa merita e cosa no:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Vescovo anglicano di Oxford: Ma è da parte di padre o di madre che voi discendete dalla scimmia?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Huxley: Preferisco discendere da una scimmia che da un uomo di cultura che ha prostituito il sapere al servizio del pregiudizio e della falsità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Discussione riguardante &#8220;L&#8217;origine delle specie&#8221; di Charles Darwin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Compiamo ancora un altro balzo, in un territorio di natura completamente diversa, quello militare. Osserviamo questa testimonianza da un formatore di Forze Speciali:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli istruttori del Commando Krav Maga (CKM) mettono i loro allievi sotto gradi di stress progressivi, cercando così di simulare la pressione dei confronti reali. La prova della pressione è una sorta di grande rivelatore di bugie. Ci dice quello che funziona e quello che non funziona e quali sono i nostri punti forti e i nostri punti deboli. In situazioni controllate è molto facile fare in modo che sembri ragionevole anche la tecnica meno pratica, se il tuo compagno collabora e l’ambiente è libero da ogni pressione. Quando si aggiunge la pressione, la resistenza ed il caso, ti rendi rapidamente conto di quello che in realtà funziona e di quello che è meglio lasciare ai film<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se esiste una variabile comune a molti campi (azienda, sport, forze di sicurezza) è che i risultati arrivano con la preparazione, e che le teorie hanno bisogno di essere validate e verificate sul campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi messaggi sono fondamentali anche fuori dai settori di provenienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emergono quindi continuamente forti implicazioni nel fare quotidiano, dinamiche che toccano profondamente ciascuno di noi, quando ci impegniamo per raggiungere un obiettivo, anche minimale, o desideriamo passare da un sogno alla sua realizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una performance non solo vincere una gara (prestazione agonistica) ma anche trovare la cura per una malattia (o darvi un contributo), crescere dei figli, e ogni altra azione umana. Il nesso comune è trovare strade per l’emancipazione di se stessi e degli altri. Senza emancipazione e liberazione dalle catene non vi sono vere performance, ma solo atti meccanici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho evidenziato come il lavoro sulle performance richiede attenzione a tre variabili: (1) le energie, (2) le competenze (abilità, <em>skills</em>), e (3) le aspirazioni (sfide, mete, ideali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intreccio tra queste tre variabili o “universi” è una alchimia complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo lavoro è reso tortuoso dall’esigenza di trovare una giusta sinergia ed interazione tra l’intervento su vari livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come formatore ho scoperto che a nulla servivano le migliori lezioni e workshop formativi (azione sulle competenze) se i destinatari erano privi di “fame”, “fuoco sacro”, o volontà di mettere in pratica i concetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, ho scoperto che non era sufficiente insegnare le tecniche per “spostare il sasso” (skills), ma occorreva anche dare un motivo e stimolare la volontà di farlo, o coltivare lo spessore morale e saggezza che inducano la <em>voglia</em> di farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa scavare nel profondo delle persone. Capire se il sasso vogliano davvero spostarlo o meno, in altre parole – accedere e stimolare le energie individuali. Le sole competenze, le tanto decantate <em>skills</em>, diventano carta straccia, quando mancano volontà ed energie per applicarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le armi non servono a nulla se non vi è volontà di lottare, o – similmente – le competenze sono inutili se non si sa cosa farsene.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere.</em> Albert Einstein</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Mick, David &amp; Thomas Bateman (2006), <em>The Ultimate Virtue</em>. Article Proposal for the Harvard Business Review, Version: 15 February 2006. McIntire School of Commerce, University of Virginia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Aizik, Moni (2008), <em>Sotto pressione</em>. In: Budo International, 02-2008, p. 40.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Preparazione mentale</li>



<li>Training mentale</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Energia interiore</li>



<li>Spirito guerriero</li>



<li>Potenziale umano</li>



<li>Consapevolezza</li>



<li>Focus</li>



<li>Visualizzazione</li>



<li>Gestione dello stress</li>



<li>Concentrazione</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Autoefficacia</li>



<li>Emozioni alfa</li>



<li>Emozioni beta</li>



<li>Acquario esistenziale</li>



<li>Leadership personale</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Performance</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Corso per diventare Coach in Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2024 09:01:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Corso per diventare Coach in Veneto con la maggiore letteratura scientifica di supporto ed esperienza pratica dimostrabile e referenziata è tenuto da Daniele Trevisani Academy, con la sua rete di professionisti guidata dal Dott. Daniele Trevisani, formatore certificato AIF, con esperienza ultra-trentennale come ricercatore, scrittore, consulente e coach, migliore coach in Italia secondo la &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Corso per diventare Coach in Veneto con la <a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noopener">maggiore letteratura scientifica di supporto</a> ed <a href="https://www.studiotrevisani.it/testimonials/" target="_blank" rel="noopener">esperienza pratica dimostrabile e referenziata</a> è tenuto da Daniele Trevisani Academy, con la sua rete di professionisti guidata dal Dott. Daniele Trevisani, formatore certificato AIF, con esperienza ultra-trentennale come ricercatore, scrittore, consulente e coach, migliore coach in Italia secondo la classifica di Google Scholar che misura quantità qualità e continuità delle pubblicazioni dedicate.</p>
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<ul>
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</ul>
</blockquote>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto. Una prima introduzione su cosa qualifica un corso di coaching e come scegliere un corso di coaching.</h2>
<p>Un corso di coaching può essere qualificato da diversi fattori che ne determinano la qualità e l&#8217;efficacia. Ecco alcuni elementi chiave che possono essere considerati per qualificare un corso di coaching:</p>
<ol>
<li>Accreditamento e certificazioni: Verifica se il corso è accreditato da organizzazioni riconosciute nel settore del coaching. Questo può includere accreditamenti da parte di associazioni di coaching professionali o istituti accademici. Il corso di Coaching di Daniele Trevisani Academy è tenuto da professionisti associati AIF ed inoltre accreditato da CWF (Coaching World Federation).</li>
<li>Curriculum e contenuti del corso: Esamina il curriculum del corso per assicurarti che copra una vasta gamma di argomenti pertinenti al coaching, come le competenze di coaching, la teoria del cambiamento, le pratiche etiche, la gestione delle relazioni, e così via. Assicurati che il corso fornisca una formazione completa e ben strutturata.</li>
<li>Esperienza e competenza degli istruttori: Valuta le qualifiche, l&#8217;esperienza e la reputazione degli istruttori del corso. Gli istruttori dovrebbero avere una solida formazione nel settore del coaching e, preferibilmente, esperienza pratica come coach professionisti.</li>
<li>Metodologia di insegnamento: Verifica la metodologia di insegnamento utilizzata nel corso. Un corso di coaching di qualità dovrebbe offrire una combinazione di teoria, pratica, studi di casi e opportunità di apprendimento esperienziale per sviluppare le competenze di coaching degli studenti.</li>
<li>Supporto post-corso: Valuta se il corso offre supporto post-corso, come sessioni di supervisione, mentoring o risorse di sviluppo professionale continuo. Questo può essere essenziale per aiutare gli studenti a integrare e applicare le loro competenze di coaching nella pratica professionale.</li>
<li>Feedback degli ex studenti: Cerca recensioni e testimonianze da parte di ex studenti del corso. Le loro opinioni possono darti un&#8217;idea più chiara dell&#8217;esperienza di apprendimento e dell&#8217;efficacia del corso.</li>
</ol>
<p>Per scegliere il corso di coaching più adatto alle tue esigenze, considera i tuoi obiettivi di apprendimento, il tuo budget e la tua disponibilità di tempo. Puoi anche prendere in considerazione la reputazione del fornitore del corso nel settore del coaching e consultare altri professionisti del settore per ottenere raccomandazioni. Infine, prenditi il tempo necessario per valutare attentamente le opzioni disponibili prima di prendere una decisione. Noi siamo a disposizione per guidarti nella scelta delle nostre diverse opzioni in base al tuo budget e alle tue motivazioni.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti sul Coaching</h2>
<p><strong>Il coaching </strong>è una forma di sviluppo in cui una persona esperta, chiamata <em>coach </em>, supporta uno studente o un cliente nel raggiungimento di uno specifico obiettivo personale o professionale fornendo formazione e guida. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>Lo studente è talvolta chiamato <em>coachee </em>. Occasionalmente, <em>il coaching </em>può significare una relazione informale tra due persone, di cui una ha più esperienza e competenza dell&#8217;altra e offre consigli e guida man mano che quest&#8217;ultima impara; ma il coaching differisce dal <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mentorship" target="_blank" rel="noopener">mentoring </a>poiché si concentra su compiti o obiettivi specifici, anziché su obiettivi più generali o sullo sviluppo complessivo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Renton-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Origini</h2>
<p>Il primo utilizzo del termine &#8220;coach&#8221; in relazione a un istruttore o formatore risale intorno al 1830 nello slang <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Oxford_University" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;Università di Oxford </a>per un tutor che &#8220;accompagnava&#8221; uno studente attraverso un esame. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-etymonline-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>La parola “coaching” identifica quindi un processo utilizzato per trasportare le persone da dove si trovano a dove vogliono essere. Il primo utilizzo del termine in relazione allo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sport" target="_blank" rel="noopener">sport </a>risale al 1861. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-etymonline-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4]</sup></a></p>
<p>Storicamente lo sviluppo del coaching è stato influenzato da molti campi di attività, tra cui <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Adult_education" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;educazione degli adulti </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5] </sup></a>il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Human_Potential_Movement" target="_blank" rel="noopener">Movimento per il Potenziale Umano </a>negli anni &#8217;60, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener"><sup>[6]</sup></a> gruppi <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Large-group_awareness_training" target="_blank" rel="noopener">di formazione sulla consapevolezza per grandi gruppi </a>(LGAT) <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7] </sup></a>(come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Erhard_Seminars_Training" target="_blank" rel="noopener">Erhard Seminars Training </a>, fondato nel 1971), <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership_studies" target="_blank" rel="noopener">studi sulla leadership </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_development" target="_blank" rel="noopener">sviluppo personale </a>e vari sottocampi della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologia </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-CompleteHandbook-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a><sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Verifiability" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>è necessario un preventivo per verificare </sup></em></a><sup>] </sup>L&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/University_of_Sydney" target="_blank" rel="noopener">Università di Sydney ha offerto la prima </a>unità di studio al mondo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology" target="_blank" rel="noopener">sulla psicologia del coaching nel gennaio 2000, </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-:2-9" target="_blank" rel="noopener"><sup>[9] </sup></a>e negli anni successivi sono state fondate varie <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Academic_association" target="_blank" rel="noopener">associazioni accademiche </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Academic_journal" target="_blank" rel="noopener">riviste accademiche </a>per la psicologia del coaching (vedere <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#History" target="_blank" rel="noopener">Psicologia del coaching § Storia </a>).</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211;  Applicazioni</h2>
<p>Il coaching viene applicato in campi come lo sport, le arti dello spettacolo (i cantanti ricevono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Vocal_coach" target="_blank" rel="noopener">allenatori di canto </a>), la recitazione ( <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Drama_coach" target="_blank" rel="noopener">istruttori di teatro </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dialect_coach" target="_blank" rel="noopener">dialettali </a>), gli affari, l&#8217;istruzione, l&#8217;assistenza sanitaria e le relazioni (ad esempio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dating_coach" target="_blank" rel="noopener">allenatori di appuntamenti </a>).</p>
<p>I coach utilizzano una serie di abilità comunicative (come riaffermazioni mirate, ascolto, domande, chiarimenti, ecc.) per aiutare i clienti a cambiare le loro prospettive e quindi a scoprire diversi approcci per raggiungere i loro obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-10" target="_blank" rel="noopener"><sup>[10] </sup></a>Queste abilità possono essere utilizzate in quasi tutti i tipi di coaching. In questo senso, il coaching è una forma di &#8220;meta-professione&#8221; che può applicarsi al sostegno dei clienti in qualsiasi attività umana, spaziando dalle loro preoccupazioni nella dimensione sanitaria, personale, professionale, sportiva, sociale, familiare, politica, spirituale, ecc. Potrebbero esserci delle sovrapposizioni tra alcuni tipi di attività di coaching. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-CompleteHandbook-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a>Gli approcci di coaching sono influenzati anche dalle differenze culturali. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-11" target="_blank" rel="noopener"><sup>[11]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Coaching Aziendale ed Executive</strong></h2>
<p>Il business coaching è un tipo di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Human_resource_development" target="_blank" rel="noopener">sviluppo delle risorse umane </a>per dirigenti, membri del management, team e leadership. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Blackman-16" target="_blank" rel="noopener"><sup>[16] </sup></a>Fornisce supporto positivo, feedback e consigli su base individuale o di gruppo per migliorare l&#8217;efficacia personale nel contesto aziendale, molte volte concentrandosi sui cambiamenti comportamentali attraverso la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychometrics" target="_blank" rel="noopener">psicometria </a>o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/360-degree_feedback" target="_blank" rel="noopener">il feedback a 360 gradi </a>. Il business coaching è anche chiamato executive coaching, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>corporate coaching o leadership coaching. I coach aiutano i loro clienti ad avanzare verso obiettivi professionali specifici. Questi includono la transizione di carriera, la comunicazione interpersonale e professionale, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Performance_management" target="_blank" rel="noopener">la gestione delle prestazioni </a>, l&#8217;efficacia organizzativa, la gestione della carriera e dei cambiamenti personali, lo sviluppo della presenza esecutiva, il miglioramento del pensiero strategico, la gestione efficace dei conflitti e la costruzione di un team efficace all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione. Uno <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Industrial_and_organizational_psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologo industriale-organizzativo </a>può svolgere la funzione di executive coach.</p>
<p>Il coaching aziendale non è limitato a esperti o fornitori esterni. Molte organizzazioni si aspettano che i dirigenti senior e i quadri intermedi istruiscano i membri del proprio team a raggiungere livelli di prestazione più elevati, maggiore soddisfazione sul lavoro, crescita personale e sviluppo di carriera. Studi di ricerca suggeriscono che l’executive coaching ha effetti positivi sia sulle prestazioni sul posto di lavoro che su aree personali al di fuori del posto di lavoro, con alcune differenze nell’impatto dei coach interni ed esterni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-18" target="_blank" rel="noopener"><sup>[18]</sup></a></p>
<p>In alcuni paesi, non è richiesta alcuna certificazione o licenza per essere un business coach o un executive coach e l&#8217;appartenenza a un&#8217;organizzazione di coaching è facoltativa. Inoltre, gli standard e i metodi di formazione dei coach possono variare ampiamente tra le organizzazioni di coaching. Molti business coach si definiscono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Consultant" target="_blank" rel="noopener">consulenti </a>, un rapporto commerciale più ampio di quello che coinvolge esclusivamente il coaching. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-19" target="_blank" rel="noopener"><sup>[19] </sup></a>I risultati della ricerca di una revisione sistematica indicano che gli allenatori efficaci sono noti per avere integrità, supporto per coloro che allenano, capacità di comunicazione e credibilità. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Blackman-16" target="_blank" rel="noopener"><sup>[16]</sup></a></p>
<p>Sul posto di lavoro, il coaching della leadership si è dimostrato efficace per aumentare la fiducia dei dipendenti nell’esprimere le proprie idee. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-20" target="_blank" rel="noopener"><sup>[20] </sup></a>I risultati della ricerca in una revisione sistematica dimostrano che il coaching può aiutare a ridurre lo stress sul posto di lavoro. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-21" target="_blank" rel="noopener"><sup>[21]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211;  <strong>Carriera</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Career_counseling" target="_blank" rel="noopener"><em>Consulenza professionale</em></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Career" target="_blank" rel="noopener">Il Career </a>Coaching si concentra sul lavoro e sulla carriera ed è simile a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Career_counseling" target="_blank" rel="noopener">consulente di carriera </a>. Il career coaching non deve essere confuso con <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#Life" target="_blank" rel="noopener">il life coaching </a>, che si concentra sullo sviluppo personale. Un altro termine comune per un career coach è &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Career_guide" target="_blank" rel="noopener">guida alla carriera </a>&#8220;.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211;  <strong>cristiano</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Christian_counseling" target="_blank" rel="noopener"><em>consulenza cristiana</em></a></p>
<p>Un coach cristiano non è un pastore o un consulente (anche se può essere qualificato anche in quelle discipline), ma qualcuno che è stato formato professionalmente per affrontare obiettivi specifici del coaching da una prospettiva tipicamente cristiana o biblica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-22" target="_blank" rel="noopener"><sup>[22]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Co-coaching</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Co-coaching" target="_blank" rel="noopener"><em>co-coaching</em></a></p>
<p>Il co-coaching è una pratica strutturata di coaching tra pari con l’obiettivo di apprendere tecniche di coaching migliorate.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Finanziario</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Financial_planner" target="_blank" rel="noopener"><em>Pianificatore finanziario</em></a></p>
<p>Il coaching finanziario è una forma relativamente nuova di coaching che si concentra sull’aiutare i clienti a superare la loro difficoltà nel raggiungere specifici obiettivi finanziari e aspirazioni che si sono prefissati. Il coaching finanziario è una relazione individuale in cui il coach lavora per fornire incoraggiamento e supporto volti a facilitare il raggiungimento dei piani economici del cliente. Un <em>coach finanziario </em>, chiamato anche <em>coach del denaro </em>, si concentra tipicamente sull&#8217;aiutare i clienti a ristrutturare e ridurre il debito, ridurre la spesa, sviluppare abitudini di risparmio e sviluppare la disciplina fiscale. Al contrario, il termine <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Financial_adviser" target="_blank" rel="noopener"><em>consulente finanziario </em></a>si riferisce a una gamma più ampia di professionisti che tipicamente forniscono ai clienti prodotti e servizi finanziari. Sebbene le prime ricerche colleghino il coaching finanziario al miglioramento dei risultati dei clienti, è necessaria un’analisi molto più rigorosa prima di poter stabilire qualsiasi collegamento causale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Salute e benessere</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Health_coaching" target="_blank" rel="noopener"><em>coaching sulla salute</em></a></p>
<p>Il coaching sanitario viene riconosciuto come un nuovo modo per aiutare le persone a &#8220;gestire&#8221; le proprie malattie e condizioni, soprattutto quelle di natura cronica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-24" target="_blank" rel="noopener"><sup>[24] </sup></a>Il coach utilizzerà tecniche speciali, esperienza personale, competenza e incoraggiamento per assistere il coachee nell&#8217;apportare i suoi cambiamenti comportamentali mirando a ridurre i rischi per la salute e i costi sanitari. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-NSHC-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a>La National Society of Health Coaches (NSHC) ha differenziato il termine <em>coach della salute </em>da <em>coach del benessere </em>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-NSHC-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] </sup></a>Secondo l&#8217;NSHC, gli allenatori della salute sono qualificati &#8220;per guidare coloro che soffrono di condizioni acute o croniche e/o con un rischio per la salute da moderato ad alto&#8221;, e gli allenatori del benessere forniscono guida e ispirazione &#8220;a individui altrimenti &#8216;sani&#8217; che desiderano mantenere o migliorare il loro stato generale di salute”. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-NSHC-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Compiti a casa</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Homework_coach" target="_blank" rel="noopener"><em>allenatore dei compiti</em></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Homework" target="_blank" rel="noopener">i compiti a casa </a>si concentra sul fornire allo studente le competenze di studio necessarie per avere successo a livello accademico. Questo approccio è diverso dal tutoraggio regolare che in genere cerca di migliorare le prestazioni di uno studente in una materia specifica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Nell&#8217;istruzione</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#In_education" target="_blank" rel="noopener"><em>Psicologia del coaching § Nell&#8217;educazione </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tutor#Academic_coaching" target="_blank" rel="noopener"><em>Tutor § Coaching accademico</em></a></p>
<p>Il coaching viene applicato per supportare studenti, docenti e amministratori nelle organizzazioni educative. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Nieuwerburgh-27" target="_blank" rel="noopener"><sup>[27] </sup></a>Per gli studenti, le opportunità di coaching includono la collaborazione con gli altri studenti per migliorare i voti e le competenze, sia accademiche che sociali; per insegnanti e amministratori, il coaching può aiutare nella transizione verso nuovi ruoli. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Nieuwerburgh-27" target="_blank" rel="noopener"><sup>[27]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Vita</strong></h2>
<p><strong>Il life coaching </strong>è il processo che aiuta le persone a identificare e raggiungere obiettivi personali attraverso lo sviluppo di abilità e attitudini che portano all’auto-empowerment. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-CompleteHandbook-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-28" target="_blank" rel="noopener"><sup>[28] </sup></a>Il life coaching si occupa generalmente di questioni quali l&#8217;equilibrio tra lavoro e vita privata e i cambiamenti di carriera e spesso avviene al di fuori del contesto lavorativo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-29" target="_blank" rel="noopener"><sup>[29] </sup></a>L’impegno psicologico accademico sistematico con il life coaching risale agli anni ’80. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-30" target="_blank" rel="noopener"><sup>[30] </sup></a>Gli scettici hanno criticato l&#8217;attenzione del life coaching all&#8217;auto-miglioramento per il suo potenziale di commercializzazione di amicizie e altre relazioni umane, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-31" target="_blank" rel="noopener"><sup>[31] </sup></a>ma critiche simili sono state fatte anche ad altre professioni di aiuto come la psicologia clinica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-32" target="_blank" rel="noopener"><sup>[32] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-33" target="_blank" rel="noopener"><sup>[33]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Relazione</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Relationship_counseling" target="_blank" rel="noopener"><em>Consulenza relazionale</em></a></p>
<p>Il coaching relazionale è l&#8217;applicazione del coaching alle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Business_relationship_management" target="_blank" rel="noopener">relazioni personali e aziendali </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-YossiIves2015-34" target="_blank" rel="noopener"><sup>[34]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Gli sport</strong></h2>
<p><em>Articoli principali: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coach_(sport)" target="_blank" rel="noopener"><em>Allenatore (sport) </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sport_psychology#Coaching" target="_blank" rel="noopener"><em>Psicologia dello sport § Coaching</em></a></p>
<p>Nello <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sports" target="_blank" rel="noopener">sport </a>, un allenatore è un individuo che fornisce supervisione e formazione alla squadra sportiva o ai singoli giocatori. Gli allenatori sportivi sono coinvolti nell&#8217;amministrazione, nella preparazione atletica, nell&#8217;allenamento delle competizioni e nella rappresentanza della squadra e dei giocatori. Un’indagine condotta nel 2019 sulla letteratura sull’allenamento sportivo ha rilevato un aumento del numero di pubblicazioni e la maggior parte degli articoli presentava un approccio di ricerca quantitativo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-35" target="_blank" rel="noopener"><sup>[35]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sports_psychology" target="_blank" rel="noopener">La psicologia dello sport </a>è emersa a partire dal 1890. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-36" target="_blank" rel="noopener"><sup>[36]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Vocale</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Vocal_coach" target="_blank" rel="noopener"><em>allenatore vocale</em></a></p>
<p>Un vocal coach, noto anche come voice coach (anche se questo termine spesso si applica a coloro che lavorano con la parola e la comunicazione piuttosto che con il canto), è un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Music_teacher" target="_blank" rel="noopener">insegnante di musica </a>, solitamente un accompagnatore di pianoforte, che aiuta i <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Singer" target="_blank" rel="noopener">cantanti </a>a prepararsi per un&#8217;esibizione, spesso aiutandoli anche migliorare la propria tecnica <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Singing" target="_blank" rel="noopener">di canto </a>e prendersi cura e sviluppare la propria voce, ma non è la stessa cosa di un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Voice_teacher" target="_blank" rel="noopener">insegnante di canto </a>(chiamato anche &#8220;insegnante di canto&#8221;). Gli allenatori vocali possono dare lezioni di musica private o seminari di gruppo o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Masterclass" target="_blank" rel="noopener">masterclass </a>ai cantanti. Possono anche istruire i cantanti che stanno provando sul palco o che cantano durante una sessione di registrazione.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Scrivere</strong></h2>
<p>Un coach di scrittura aiuta gli scrittori, come studenti, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-37" target="_blank" rel="noopener"><sup>[37] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-38" target="_blank" rel="noopener"><sup>[38] </sup></a>giornalisti, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-39" target="_blank" rel="noopener"><sup>[39] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-40" target="_blank" rel="noopener"><sup>[40] </sup></a>e altri professionisti <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-41" target="_blank" rel="noopener"><sup>[41] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-42" target="_blank" rel="noopener"><sup>[42] </sup></a>, a migliorare la loro scrittura e la loro produttività. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-43" target="_blank" rel="noopener"><sup>[43]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Etica e standard</h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Licensure" target="_blank" rel="noopener"><em>Licenza </em></a><em>, </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional_certification" target="_blank" rel="noopener"><em>Certificazione professionale </em></a><em>ed </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional_ethics" target="_blank" rel="noopener"><em>Etica professionale</em></a></p>
<p>Dalla metà degli anni ’90, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Professional_association" target="_blank" rel="noopener">le associazioni professionali del coaching </a>come l’Association for Coaching (AC), l’ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/European_Mentoring_and_Coaching_Council" target="_blank" rel="noopener">European Mentoring and Coaching Council </a>(EMCC), l’International Association of Coaching (IAC) e l’ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener">International Coach Federation </a>(ICF) hanno lavorato per sviluppare standard di formazione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><sup>: 287–312 </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Grant_Cavanagh-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a>Lo psicologo Jonathan Passmore ha osservato nel 2016: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><sup>: 3</sup></p>
<p>Anche se il coaching è diventato un intervento riconosciuto, purtroppo non esistono ancora standard o accordi di licenza ampiamente riconosciuti. Gli organismi professionali hanno continuato a sviluppare i propri standard, ma la mancanza di regolamentazione significa che chiunque può definirsi un coach. [&#8230;] Se il coaching sia una professione che richiede regolamentazione, o sia professionale e richieda standard, rimane una questione di dibattito.</p>
<p>Una delle sfide nel campo del coaching è mantenere livelli di professionalità, standard ed etica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Grant_Cavanagh-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a>A tal fine, gli organismi e le organizzazioni di coaching dispongono di codici etici e standard per i membri. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Passmore-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><sup>: 287–312 </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-45" target="_blank" rel="noopener"><sup>[45] </sup></a>Tuttavia, poiché questi organismi non sono regolamentati e poiché gli allenatori non hanno bisogno di appartenere a tale organismo, l&#8217;etica e gli standard sono variabili nel campo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Grant_Cavanagh-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-46" target="_blank" rel="noopener"><sup>[46] </sup></a>Nel febbraio 2016, l&#8217;AC e l&#8217;EMCC hanno lanciato un &#8220;Codice etico globale&#8221; per l&#8217;intero settore; singoli individui, associazioni e organizzazioni sono invitati a diventarne firmatari. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-47" target="_blank" rel="noopener"><sup>[47] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-48" target="_blank" rel="noopener"><sup>[48] </sup></a><sup>: 1</sup></p>
<p>Con la crescente popolarità del coaching, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-49" target="_blank" rel="noopener"><sup>[49] </sup></a>molti college e università ora offrono programmi di formazione per coach accreditati da un&#8217;associazione professionale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-50" target="_blank" rel="noopener"><sup>[50] </sup></a>Alcuni corsi offrono un certificato di life coach dopo solo pochi giorni di formazione, ma tali corsi, se sono accreditati, sono considerati programmi di formazione &#8220;à la carte&#8221;, &#8220;che possono o meno offrire coach dall&#8217;inizio alla fine&#8221;. formazione&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-51" target="_blank" rel="noopener"><sup>[51] </sup></a>Alcuni programmi di formazione &#8220;tutto compreso&#8221; accreditati dall&#8217;ICF, ad esempio, richiedono un minimo di 125 ore di contatto con gli studenti, 10 ore di tutoraggio e un processo di valutazione delle prestazioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-52" target="_blank" rel="noopener"><sup>[52] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-53" target="_blank" rel="noopener"><sup>[53] </sup></a>Si tratta di una formazione molto scarsa rispetto ai requisiti di formazione di alcune altre professioni di aiuto: ad esempio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Licensure" target="_blank" rel="noopener">la licenza </a>come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Counseling_psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologo consulente </a>nello Stato della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/California" target="_blank" rel="noopener">California </a>richiede 3.000 ore di esperienza professionale supervisionata. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-54" target="_blank" rel="noopener"><sup>[54] </sup></a>Tuttavia, l&#8217;ICF, ad esempio, offre una credenziale di &#8220;Master Certified Coach&#8221; che richiede la dimostrazione di &#8220;2.500 ore (2.250 pagate) di esperienza di coaching con almeno 35 clienti&#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-55" target="_blank" rel="noopener"><sup>[55] </sup></a>e una credenziale di &#8220;Professional Certified Coach&#8221; con meno requisiti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-56" target="_blank" rel="noopener"><sup>[56] </sup></a>Altri organismi professionali offrono in modo simile opzioni di accreditamento degli allenatori di livello base, intermedio e avanzato. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-57" target="_blank" rel="noopener"><sup>[57] </sup></a>Alcuni coach sono sia coach certificati che psicologi consulenti autorizzati, integrando coaching e consulenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-58" target="_blank" rel="noopener"><sup>[58]</sup></a></p>
<p>I critici vedono il life coaching come simile alla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychotherapy" target="_blank" rel="noopener">psicoterapia </a>ma senza le restrizioni legali e la regolamentazione statale degli psicologi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-Grant_Cavanagh-44" target="_blank" rel="noopener"><sup>[44] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-USAToday-59" target="_blank" rel="noopener"><sup>[59] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-NYTimes-60" target="_blank" rel="noopener"><sup>[60] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-61" target="_blank" rel="noopener"><sup>[61] </sup></a>Non esistono regolamenti statali/requisiti di licenza per gli autobus. A causa della mancanza di regolamentazione, le persone che non hanno una formazione o una certificazione formale possono legalmente definirsi life o coach del benessere. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-62" target="_blank" rel="noopener"><sup>[62]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Mercato</h2>
<p>Un sondaggio del 2004 su 2.529 membri <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener">ICF </a>ha riferito che il 52,5% lavora part-time come coach e guadagna 30.000 dollari o meno, mentre il 32,3% ha riferito di guadagnare meno di 10.000 dollari all&#8217;anno. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-63" target="_blank" rel="noopener"><sup>[63]</sup></a></p>
<p>Un sondaggio del 2016 dell&#8217;ICF <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener">ha </a>riportato che su 53.000 coach professionisti, la maggior parte operava in America. Hanno riferito un reddito medio di 51.000 dollari, con alcuni allenatori specializzati che hanno riferito di guadagnare 100.000 dollari o più. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_note-64" target="_blank" rel="noopener"><sup>[64]</sup></a></p>
<p>Guarda anche</p>
<ul>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_counseling_topics" target="_blank" rel="noopener">Elenco degli argomenti di consulenza</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_psychotherapies" target="_blank" rel="noopener">Elenco delle psicoterapie</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_development" target="_blank" rel="noopener">Sviluppo personale </a>: attività che sviluppano le capacità e il potenziale di una persona</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-actualization" target="_blank" rel="noopener">Autorealizzazione </a>– Bisogno emotivo umano</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-discovery" target="_blank" rel="noopener">Scoperta di sé </a>: la persona tenta di determinare come si sente riguardo a questioni o priorità spirituali</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-help" target="_blank" rel="noopener">Auto-aiuto </a>– Miglioramento autoguidato</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Training_and_development" target="_blank" rel="noopener">Allenamento e sviluppo</a></li>
</ul>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Riferimenti</h2>
<ol>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-0" target="_blank" rel="noopener">Vai </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-0" target="_blank" rel="noopener">a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-2" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>C</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-3" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>D</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Passmore_1-4" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>e</sup></em></strong></a> <em>Passmore, Jonathan, ed. (2016) [2006]. </em><a href="https://books.google.com/books?id=-_ADCwAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Eccellenza nel Coaching: The Industry Guide </em></a><em>(3a ed.). Londra; Filadelfia: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kogan_Page" target="_blank" rel="noopener"><em>Pagina Kogan </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780749474461" target="_blank" rel="noopener"><em>9780749474461 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/927192333" target="_blank" rel="noopener"><em>927192333 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Renton_2-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Renton, Jane (2009). Coaching e Mentoring: cosa sono e come sfruttarli al meglio. New York: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bloomberg_Press" target="_blank" rel="noopener"><em>Bloomberg Press </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781576603307" target="_blank" rel="noopener"><em>9781576603307 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/263978214" target="_blank" rel="noopener"><em>263978214 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-3" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Chakravarthy, Pradeep (20 dicembre 2011). </em><a href="https://www.forbes.com/sites/infosys/2011/12/20/business-leadership-for-smarter-org-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;La differenza tra coaching </em></a><a href="https://www.forbes.com/sites/infosys/2011/12/20/business-leadership-for-smarter-org-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>e </em></a><a href="https://www.forbes.com/sites/infosys/2011/12/20/business-leadership-for-smarter-org-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>mentoring&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Forbes" target="_blank" rel="noopener"><em>Forbes </em></a><em>. Estratto il 4 luglio il 2015.</em></li>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-etymonline_4-0" target="_blank" rel="noopener">Vai </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-etymonline_4-0" target="_blank" rel="noopener">a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-etymonline_4-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-etymonline_4-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <a href="http://www.etymonline.com/index.php?term=coach" target="_blank" rel="noopener"><em>coach </em></a><em>, Dizionario etimologico online, recuperato il 4 luglio 2015 </em>.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-5" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Linee, David; Evans, Christina, a cura di. (2020). &#8220;Una meta-analisi del coaching: ripercorrere le radici e rianalizzare la storia del coaching&#8221;. </em><a href="https://books.google.com/books?id=nOreDwAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Il business globale del coaching: una prospettiva meta-analitica </em></a><em>. Studi Routledge sullo sviluppo delle risorse umane. New York: Routledge. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780429884917" target="_blank" rel="noopener"><em>9780429884917 </em></a><em>. Estratto 26 luglio 2020. [&#8230;] Brock (2014: 116–119) identifica che il coaching si basa sulle basi di conoscenza dell&#8217;educazione degli adulti. […] Né Brock (2014) né Grant (2005) stabiliscono un nesso causale tra l’educazione degli adulti e l’emergere del coaching. Tuttavia, entrambi riconoscono l’importanza e la relazione delle diverse teorie e basi di conoscenza con il lavoro di un coach. Ciò fa emergere la pratica di adottare basi di conoscenze consolidate dalle professioni che esistevano prima del coaching.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-6" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Stelter , Reinhard (2012). Una guida al coaching di </em><a href="https://books.google.com/books?id=QT0nAQAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>terza generazione: teoria e pratica narrativa-collaborativa </em></a><em>[ Tredje generation coaching &#8211; Guida all&#8217;uso narrativa-samskabende teori eg pratica ]. Dordrecht: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Springer_Science%2BBusiness_Media" target="_blank" rel="noopener"><em>Springer </em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Springer_Science%2BBusiness_Media" target="_blank" rel="noopener"><em>Science+Business </em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Springer_Science%2BBusiness_Media" target="_blank" rel="noopener"><em>Media </em></a><em>(pubblicato nel 2013). P. 2. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9789400771864" target="_blank" rel="noopener"><em>9789400771864 </em></a><em>. Estratto 26 luglio il 2020 . La storia del coaching e della psicologia del coaching può essere fatta risalire a due radici chiave: la psicologia dello sport e il movimento del potenziale umano.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-7" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Brock, Vikki G. (2018). &#8220;Le radici e l&#8217;evoluzione del coaching&#8221;. In inglese, Susan; Sabatine , Janice Manzi ; Brownell, Filippo (a cura di). </em><a href="https://books.google.com/books?id=72RhDwAAQBAJ" target="_blank" rel="noopener"><em>Coaching professionale: principi e pratica </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Springer_Publishing" target="_blank" rel="noopener"><em>Pubblicazione Springer </em></a><em>. P. 13-14. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780826180094" target="_blank" rel="noopener"><em>9780826180094 </em></a><em>. Estratto 26 luglio 2020. Diverse fonti di connessioni che gettano le basi per il coaching sono: [&#8230;] La formazione sulla consapevolezza di grandi gruppi (LGAT) è stata il culmine del passaggio a una prospettiva di consapevolezza e responsabilità. I partecipanti hanno lasciato le riunioni con strutture di supporto limitate per cambiare, sebbene avessero dichiarazioni, impegni ed entusiasmo.</em></li>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-CompleteHandbook_8-0" target="_blank" rel="noopener">Vai </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-CompleteHandbook_8-0" target="_blank" rel="noopener">a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-CompleteHandbook_8-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-CompleteHandbook_8-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-CompleteHandbook_8-2" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>C</sup></em></strong></a> <em>Cox, Elaine; Bachkirova , Tatiana; Clutterbuck, David, a cura di. (2018) [2010]. Il manuale completo del coaching (3a ed.). Los Angeles; Londra: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sage_Publications" target="_blank" rel="noopener"><em>pubblicazioni Sage </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781473973046" target="_blank" rel="noopener"><em>9781473973046 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/1023783439" target="_blank" rel="noopener"><em>1023783439 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-:2_9-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.icfaustralasia.com/Program/Speakers/Anthony-Grant" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Antonio Grant&#8221; </em></a><em>. www.icfaustralasia.com. Estratto il 5 maggio il 2019.</em></li>
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<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-37" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Hamilton, David (maggio 1977). &#8220;Allenatore di scrittura&#8221;. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/College_Composition_and_Communication" target="_blank" rel="noopener"><em>Composizione e comunicazione universitaria </em></a><em>. <strong>28 </strong>(2): 154–158. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Doi_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>doi </em></a><em>: </em><a href="https://doi.org/10.2307%2F356104" target="_blank" rel="noopener"><em>2307/356104 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/JSTOR_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>JSTOR</em></a><a href="https://www.jstor.org/stable/356104" target="_blank" rel="noopener"><em>356104 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-38" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Stanley, Jane (settembre 1992). &#8220;Istruire gli studenti scrittori affinché siano efficaci valutatori tra pari&#8221;. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Journal_of_Second_Language_Writing" target="_blank" rel="noopener"><em>Giornale di scrittura in una seconda lingua </em></a><em>. <strong>1 </strong>(3): 217–233. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Doi_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>doi </em></a><em>: </em><a href="https://doi.org/10.1016%2F1060-3743%2892%2990004-9" target="_blank" rel="noopener"><em>1016/1060-3743(92)90004-9 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-39" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Lupo, Rita; Thomason, Tommy (marzo 1986). &#8220;Coach di scrittura: le loro strategie per migliorare la scrittura&#8221;. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Newspaper_Research_Journal" target="_blank" rel="noopener"><em>Giornale di ricerca sui giornali </em></a><em>. <strong>7 </strong>(3): 43–49. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Doi_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>doi </em></a><em>: </em><a href="https://doi.org/10.1177%2F073953298600700305" target="_blank" rel="noopener"><em>1177/073953298600700305 </em></a><em>.</em></li>
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<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Grant_Cavanagh_44-0" target="_blank" rel="noopener">Vai </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Grant_Cavanagh_44-0" target="_blank" rel="noopener">a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Grant_Cavanagh_44-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Grant_Cavanagh_44-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Grant_Cavanagh_44-2" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>C</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-Grant_Cavanagh_44-3" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>D</sup></em></strong></a> <em>Concessione, Anthony M.; Cavanagh, Michael J. (2011). </em><a href="https://books.google.com/books?id=5itnDAAAQBAJ&amp;pg=PA295" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Coaching e psicologia positiva: credenziali, status professionale e organismi professionali&#8221; </em></a><em>. A Sheldon, Kennon M.; Kashdan , Todd B.; Steger, Michael F. (a cura di). Progettare una psicologia positiva: fare il punto e andare avanti. Oxford; New York: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Oxford_University_Press" target="_blank" rel="noopener"><em>Oxford University Press </em></a><em>. pagine 295–312. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Doi_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>doi </em></a><em>: </em><a href="https://doi.org/10.1093%2Facprof%3Aoso%2F9780195373585.003.0019" target="_blank" rel="noopener"><em>1093/ </em></a><a href="https://doi.org/10.1093%2Facprof%3Aoso%2F9780195373585.003.0019" target="_blank" rel="noopener"><em>acprof:oso </em></a><a href="https://doi.org/10.1093%2Facprof%3Aoso%2F9780195373585.003.0019" target="_blank" rel="noopener"><em>/9780195373585.003.0019 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780195373585" target="_blank" rel="noopener"><em>9780195373585 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/610144651" target="_blank" rel="noopener"><em>610144651 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-45" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Passmore, Jonathan; Mortimer, Lance (2011). </em><a href="https://web.archive.org/web/20201203094918/http:/www.jonathanpassmore.com/resources/Ethics%20in%20Coaching%20-%20Passmore%20%26%20Mortimer%202011.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Etica nel Coaching&#8221;</em></a><em>(PDF) </em><em>. In Hernez -Broome, Gina; Boyce, Lisa A. (a cura di). Avanzare nell&#8217;Executive Coaching: impostare il percorso per un Leadership Coaching di successo. La serie di pratiche professionali. San Francisco: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Jossey-Bass" target="_blank" rel="noopener"><em>Jossey-Bass </em></a><em>. pagine 205–227. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><em> </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780470553329" target="_blank" rel="noopener"><em>9780470553329 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/635455413" target="_blank" rel="noopener"><em>635455413 </em></a><em>. Archiviato </em><a href="http://www.jonathanpassmore.com/resources/Ethics%20in%20Coaching%20-%20Passmore%20&amp;%20Mortimer%202011.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em>dall&#8217;originale</em></a><em> </em><em>(PDF) </em><em>il 3 dicembre 2020. Estratto il 19 luglio 2021.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-46" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Ad esempio: <a href="https://web.archive.org/web/20140209161631/http:/coachfederation.org/about/landing.cfm?ItemNumber=854&amp;navItemNumber=634" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Codice Etico&#8221; </em></a><em>. Federazione Internazionale Allenatori. Archiviato dall&#8217;originale </em><a href="http://coachfederation.org/about/landing.cfm?ItemNumber=854&amp;navItemNumber=634" target="_blank" rel="noopener"><em>il </em></a><em>9 febbraio 2014. Estratto il 13 maggio 2016. </em>E: <a href="https://web.archive.org/web/20150317034840/http:/nfhs.org/nfhs-for-you/coaches/coaches-code-of-ethics/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Codice etico degli allenatori&#8221; </em></a><em>. Federazione nazionale delle associazioni delle scuole superiori statali. URL consultato il 13 maggio 2016 (archiviata dall </em><a href="http://www.nfhs.org/nfhs-for-you/coaches/coaches-code-of-ethics/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 17 marzo 2015).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-47" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Boschi, Declan; Sleighholm , David (5 febbraio 2016). </em><a href="https://web.archive.org/web/20160208080737/http:/www.prweb.com/releases/2016/02/prweb13201905.htm" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Per il comunicato congiunto del 5 febbraio 2016 &#8211; Codice etico globale per coach e mentori&#8221; </em></a><em>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/PRWeb" target="_blank" rel="noopener">PRWeb </a>. URL consultato il 13 maggio 2016 (archiviata dall </em><a href="http://www.prweb.com/releases/2016/02/prweb13201905.htm" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale l&#8217;8 febbraio 2016).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-48" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Iordanou , Ioanna ; Hawley, Rachel; Iordanou , Christiana (2017). </em><a href="https://books.google.com/books?id=yuAqDQAAQBAJ&amp;pg=PA1" target="_blank" rel="noopener"><em>Valori ed etica nel coaching </em></a><em>. Thousand Oaks, CA: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sage_Publications" target="_blank" rel="noopener"><em>pubblicazioni Sage </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9781473919563" target="_blank" rel="noopener"><em>9781473919563 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/948548464" target="_blank" rel="noopener"><em>948548464 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-49" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Ad esempio, i membri di un&#8217;organizzazione di coaching, la International Coach Federation, sono triplicati tra il 2006 e il 2016: <em>Milne- Tyte , Ashley (25 febbraio 2016). </em><a href="https://www.marketplace.org/2016/02/25/world/business-coaching-business-booming" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Il settore del business coaching è in forte espansione&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Marketplace_(radio_program)" target="_blank" rel="noopener"><em>Mercato </em></a><em>. Estratto il 4 dicembre il 2018.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-50" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Ad esempio, un elenco di programmi accreditati dall&#8217;ICF: <a href="http://apps.coachfederation.org/eweb/dynamicpage.aspx?webcode=actpHourList" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;List of All Accredited Coaching Training Programs (ACTP): Hour List&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. Estratto il 4 luglio il 2015.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-51" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Secondo l&#8217;ICF: <a href="https://web.archive.org/web/20140724221120/http:/coachfederation.org/program/landing.cfm?ItemNumber=3352" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Ore di formazione specifiche per coaching approvate (ACSTH): accreditamento del programma&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 4 luglio 2015 (archiviata dall </em><a href="http://coachfederation.org/program/landing.cfm?ItemNumber=3352" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 24 luglio 2014).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-52" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20140208034701/http:/coachfederation.org/program/landing.cfm?ItemNumber=2151&amp;navItemNumber=3354" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Programma di formazione per coach accreditato (ACTP): accreditamento del programma&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 4 luglio 2015 (archiviata dall </em><a href="http://coachfederation.org/program/landing.cfm?ItemNumber=2151&amp;navItemNumber=3354" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale l&#8217;8 febbraio 2014).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-53" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20170402205954/https:/coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2199&amp;navItemNumber=744" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Coach associato certificato (ACC) – Credenziali individuali – ICF&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 9 maggio 2017 (archiviata dall </em><a href="https://www.coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2199&amp;navItemNumber=744" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 2 aprile 2017).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-54" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20150706131838/http:/www.psychology.ca.gov/applicants/license.shtml" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Una panoramica della licenza di psicologo&#8221; </em></a><em>. Consiglio di psicologia della California. URL consultato il 4 luglio 2015 (archiviata dall </em><a href="http://www.psychology.ca.gov/applicants/license.shtml" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 6 luglio 2015).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-55" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20160514005942/http:/coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2205&amp;navItemNumber=746" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Master Certified Coach (MCC) – Credenziali Individuali – ICF&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 9 maggio 2016 (archiviata dall </em><a href="https://www.coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2205&amp;navItemNumber=746" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 14 maggio 2016).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-56" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://web.archive.org/web/20160509215024/http:/coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2202" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Coach Professionale Certificato (MCC) – Credenziali Individuali – ICF&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Coach_Federation" target="_blank" rel="noopener"><em>Federazione Internazionale Allenatori </em></a><em>. URL consultato il 9 maggio 2016 (archiviata dall </em><a href="https://coachfederation.org/credential/landing.cfm?ItemNumber=2202" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 9 maggio 2016).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-57" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Vedere <a href="https://books.google.com/books?id=-_ADCwAAQBAJ&amp;pg=PA298" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Tabella 17.1 I diversi livelli di accreditamento forniti da diversi organismi professionali&#8221; </a>, in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#CITEREFPassmore2016" target="_blank" rel="noopener">Passmore (2016 </a>, p. 298), per un confronto tra le diverse opzioni di accreditamento degli allenatori offerte da AC, EMCC, IAC, ICF e altri organismi professionali .</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-58" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Popovic, Nash; Jinks, Debra (2014). Consulenza personale: un modello per integrare counseling e coaching. Londra; New York: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Routledge" target="_blank" rel="noopener"><em>Routledge </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>ISBN</em></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/9780415833929" target="_blank" rel="noopener"><em>9780415833929 </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/OCLC_(identifier)" target="_blank" rel="noopener"><em>OCLC</em></a><em> </em><a href="https://www.worldcat.org/oclc/842330076" target="_blank" rel="noopener"><em>842330076 </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-USAToday_59-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Guay , Jennifer (16 gennaio 2013). </em><a href="https://web.archive.org/web/20180731105833/http:/college.usatoday.com/2013/01/16/millennials-enter-growing-controversial-field-of-life-coaching/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;I Millennial entrano nel campo crescente e controverso del Life Coaching&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/USA_Today" target="_blank" rel="noopener"><em>Stati Uniti oggi </em></a><em>. URL consultato il 4 luglio 2015 (archiviata dall </em><a href="http://college.usatoday.com/2013/01/16/millennials-enter-growing-controversial-field-of-life-coaching/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8216; url originale il 31 luglio 2018).</em></a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-NYTimes_60-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Morgan, Spencer (27 gennaio 2012), </em><a href="https://www.nytimes.com/2012/01/29/fashion/should-a-life-coach-have-a-life-first.html" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Un life coach dovrebbe avere prima la vita?&#8221; </em></a><em>, The New York Times, consultato il 4 luglio 2015 </em>.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-61" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Pagliarini , Robert (20 dicembre 2011). </em><a href="http://www.cbsnews.com/news/top-10-professional-life-coaching-myths/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;I 10 migliori miti del life coaching professionale&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/CBS_News" target="_blank" rel="noopener"><em>Notizie della CBS </em></a><em>. Estratto il 4 luglio il 2015.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-62" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>O&#8217;Brien, Elizabeth (8 settembre 2014). </em><a href="http://www.marketwatch.com/story/10-things-life-coaches-wont-tell-you-2014-09-05" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;10 cose che i life coach non ti diranno&#8221; </em></a><em>. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/MarketWatch" target="_blank" rel="noopener"><em>MarketWatch </em></a><em>. Estratto il 4 luglio il 2015.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-63" target="_blank" rel="noopener"><strong>^ </strong></a>Grant, AM &amp; Zackon , R. (2004). Executive, posto di lavoro e life coaching: risultati di un sondaggio su larga scala condotto tra i membri della International Coach Federation. Giornale internazionale di coaching e mentoring basati sull&#8217;evidenza, 2(2), 1–15.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching#cite_ref-64" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://coachfederation.org/app/uploads/2017/12/2016ICFGlobalCoachingStudy_ExecutiveSummary-2.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Studio ICF Global Coaching 2016: riepilogo esecutivo&#8221;</em></a><em>(PDF) </em><em>. coachfederation.org. Estratto il 10 luglio il 2019.</em></li>
</ol>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211;  Psicologia del coaching</h2>
<p><strong>La psicologia del coaching </strong>è un campo della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Applied_psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologia applicata </a>che applica teorie e concetti <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychology" target="_blank" rel="noopener">psicologici </a>alla pratica del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching" target="_blank" rel="noopener">coaching </a>. Il suo obiettivo è aumentare le prestazioni, i risultati e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Well-being" target="_blank" rel="noopener">il benessere </a>degli individui, dei team e delle organizzazioni utilizzando metodi basati sull’evidenza e fondati sulla ricerca scientifica. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>La psicologia del coaching è influenzata da teorie in vari campi psicologici, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Humanistic_psychology" target="_blank" rel="noopener">la psicologia umanistica </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Positive_psychology" target="_blank" rel="noopener">la psicologia positiva </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Learning_theory_(education)" target="_blank" rel="noopener">la teoria dell&#8217;apprendimento </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Social_psychology" target="_blank" rel="noopener">la psicologia sociale </a>.</p>
<p>La psicologia del coaching è nata formalmente come sottodisciplina psicologica nel 2000, quando il primo corso di &#8220;psicologia del coaching&#8221; è stato offerto presso l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/University_of_Sydney" target="_blank" rel="noopener">Università di Sydney </a>. Da allora, si sono formate <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Learned_societies" target="_blank" rel="noopener">società scientifiche </a>dedicate alla psicologia del coaching e riviste sottoposte a revisione paritaria pubblicano ricerche sulla psicologia del coaching. Le applicazioni della psicologia del coaching spaziano dal coaching <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coach_(sport)" target="_blank" rel="noopener">atletico </a>ed <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Education" target="_blank" rel="noopener">educativo alla </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leadership_development" target="_blank" rel="noopener">leadership </a>e al coaching aziendale.</p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Storia</h2>
<p>Le prime applicazioni della teoria e della pratica psicologica al coaching (in particolare, al coaching atletico) possono essere fatte risalire agli anni ’20. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:22-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2] </sup></a>Nel 1926, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coleman_Griffith" target="_blank" rel="noopener">Coleman Griffith </a>pubblicò <em>The Psychology of Coaching: A Study of Coaching Methods in the Point of View of Psychology. </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:22-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2] </sup></a>Basandosi sulle osservazioni delle squadre di calcio e basket, Griffith ha discusso un&#8217;ampia varietà di aspetti del coaching come gli effetti sugli spettatori, i problemi di over-coaching, i principi dell&#8217;apprendimento. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:0-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3] </sup></a>Griffith è stato notato come &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sport_psychology#Coleman_Griffith:_%22America&#039;s_first_sport_psychologist%22" target="_blank" rel="noopener">il primo psicologo dello sport americano </a>&#8221; e un pioniere nell&#8217;applicazione della scienza della psicologia all&#8217;allenamento. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>Anni dopo, iniziarono ad emergere altri testi sulla psicologia del coaching. Nel 1951, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/John_Lawther" target="_blank" rel="noopener">John </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/John_Lawther" target="_blank" rel="noopener">Lawther </a>della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pennsylvania_State_University" target="_blank" rel="noopener">Penn State University </a>pubblicò <em>Psychology of Coaching </em>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5] </sup></a>Il primo libro in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/WorldCat" target="_blank" rel="noopener">WorldCat </a>con il termine &#8220;psicologia del coaching&#8221; nel titolo è <em>Modern Coaching Psychology </em>di Curtiss Gaylord, pubblicato nel 1967. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener"><sup>[6] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>21 ° secolo</strong></h2>
<p>Nonostante questi primi sviluppi, la psicologia del coaching contemporanea è stata formalmente affermata solo all’inizio del 21° secolo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>Nel </sup></a>gennaio 2000, Anthony Grant ha implementato la prima unità di studio sulla &#8220;psicologia del coaching&#8221; presso l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/University_of_Sydney" target="_blank" rel="noopener">Università di Sydney </a>e la sua tesi di dottorato ha posto le basi per ulteriori ricerche per stabilire il campo della psicologia del coaching come disciplina basata sull&#8217;evidenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-9" target="_blank" rel="noopener"><sup>[9] </sup></a>Molti psicologi coach considerano Grant un pioniere nel campo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:2-10" target="_blank" rel="noopener"><sup>[10]</sup></a></p>
<p>Un ulteriore sviluppo è iniziato nel 2006, quando l’ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Australian_Psychological_Society" target="_blank" rel="noopener">Australian Psychological Society </a>(APS) ha tenuto una conferenza che ha fondato l’Interest Group in Coaching Psychology (IGCP). Fuori dall&#8217;Australia, Stephen Palmer della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/British_Psychological_Society" target="_blank" rel="noopener">British Psychological Society </a>(BPS) ha formato lo Special Group in Coaching Psychology (SGCP). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>Sia l&#8217;IGCP che l&#8217;SGCP miravano a sviluppare ulteriormente la professione della psicologia del coaching in termini di teoria e applicazione fornendo una piattaforma per la condivisione di ricerche ed esperienze rilevanti tra gli psicologi del coaching. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-11" target="_blank" rel="noopener"><sup>[11] </sup></a>Dall&#8217;istituzione dell&#8217;IGCP e dell&#8217;SGCP, sono state fondate più società internazionali dedicate alla psicologia del coaching in Europa, Medio Oriente e Sud Africa. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>Il 18 dicembre 2006 è stata fondata la International Society for Coaching Psychology (ISCP) per promuovere lo sviluppo internazionale del campo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:1-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-12" target="_blank" rel="noopener"><sup>[12]</sup></a></p>
<p>Attualmente esistono numerose riviste sottoposte a revisione paritaria dedicate alla letteratura e alla ricerca sulla psicologia del coaching. Ad esempio, <em>The Coaching Psychologist </em>(dal 2005) è fornito dall&#8217;SGCP . <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-13" target="_blank" rel="noopener"><sup>[13] </sup></a>L&#8217;IGCP e l&#8217;IGCP pubblicano congiuntamente l&#8217; <em>International Coaching Psychology Review </em>(dal 2006). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-14" target="_blank" rel="noopener"><sup>[14]</sup></a> <em>Coaching Psychology International </em>(dal 2009) è pubblicato dalla International Society of Coaching Psychology. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-15" target="_blank" rel="noopener"><sup>[15]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; Influenze teoriche</h2>
<p><strong>Psicologia umanistica</strong></p>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Humanistic_Psychology" target="_blank" rel="noopener"><em>Psicologia umanistica </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Person-centered_therapy" target="_blank" rel="noopener"><em>terapia centrata sulla persona</em></a></p>
<p>L’ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Humanistic_psychology" target="_blank" rel="noopener">approccio umanistico </a>alla psicologia è considerato un grande contributore al coaching psicologico. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:0-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3] </sup></a>Sia la psicologia umanistica che quella del coaching condividono la visione comune dell&#8217;essere umano come <em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Self-actualization" target="_blank" rel="noopener">autorealizzante </a></em>. Cioè, ogni volta che ne viene data l’opportunità, gli esseri umani coglieranno la capacità di migliorare se stessi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-16" target="_blank" rel="noopener"><sup>[16] </sup></a>La psicologia del coaching considera questo sviluppo come un processo consistente in cambiamenti positivi concreti nella propria vita. Inoltre, questo processo di crescita è intrapreso sia dal cliente che dal coach che <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Actualizing_tendency" target="_blank" rel="noopener">facilita l&#8217;autorealizzazione </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Actualizing_tendency" target="_blank" rel="noopener">nei </a>loro clienti. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17]</sup></a></p>
<p>Nella <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Person-centered_therapy" target="_blank" rel="noopener">terapia centrata sulla persona </a>di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Carl_Rogers" target="_blank" rel="noopener">Carl Rogers </a>, la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Therapeutic_relationship" target="_blank" rel="noopener">relazione cliente-terapeuta </a>è un elemento chiave nel facilitare la crescita. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>Pertanto, la relazione tra il coach (il facilitatore) e il cliente (lo studente) è cruciale. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:5-18" target="_blank" rel="noopener"><sup>[18] </sup></a>In particolare, Rogers ha identificato tre qualità chiave in una buona relazione coach-cliente: &#8220;realtà&#8221; (genuinità), fiducia e comprensione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Empathy" target="_blank" rel="noopener">empatica </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:5-18" target="_blank" rel="noopener"><sup>[18] </sup></a>Inoltre, viene fatta un&#8217;importante distinzione tra lavorare <em>sul </em>cliente e lavorare <em>con </em>il cliente. Un coach deve essere disposto a collaborare e impegnarsi attivamente con il cliente per comprendere le sue esperienze e fare scelte che promuovano <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_development" target="_blank" rel="noopener">la crescita </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>Quando ciò viene raggiunto, la relazione coach-cliente diventa una <em>partnership attiva </em>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:10-19" target="_blank" rel="noopener"><sup>[19]</sup></a></p>
<p>Inoltre, secondo Rogers, la crescita di un cliente si ottiene attraverso una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Unconditional_positive_regard" target="_blank" rel="noopener">considerazione positiva incondizionata </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-20" target="_blank" rel="noopener"><sup>[20] </sup></a>I coach devono entrare in empatia con i propri clienti per comprendere le loro esperienze e punti di vista. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>Per raggiungere questo obiettivo, il coach deve essere in grado di comprendere i propri clienti non solo a livello intellettuale, ma anche a livello emotivo. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>Insieme all&#8217;empatia, i coach devono essere in grado di accettare i propri clienti per quello che sono veramente poiché gli individui hanno bisogno di sentirsi apprezzati per il loro &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/True_self_and_false_self" target="_blank" rel="noopener">vero sé </a>&#8221; per autorealizzarsi . <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:3-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; <strong>Psicologia positiva</strong></h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Positive_psychology" target="_blank" rel="noopener"><em>Psicologia positiva</em></a></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Positive_psychology" target="_blank" rel="noopener">La psicologia positiva </a>(sviluppata da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Martin_Seligman" target="_blank" rel="noopener">Martin Seligman </a>e altri) si sofferma sugli aspetti positivi delle caratteristiche umane come la forza e la competenza. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:6-21" target="_blank" rel="noopener"><sup>[21] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:7-22" target="_blank" rel="noopener"><sup>[22] </sup></a>Fondamentalmente, la psicologia del coaching condivide questo focus; un coaching efficace implica il miglioramento delle prestazioni e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Well-being" target="_blank" rel="noopener">del benessere </a>del cliente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:8-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23] </sup></a>La psicologia positiva fornisce quindi una base per il coaching. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:6-21" target="_blank" rel="noopener"><sup>[21] </sup></a>La psicologia del coaching è stata considerata un tipo di psicologia positiva applicata. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:8-23" target="_blank" rel="noopener"><sup>[23]</sup></a></p>
<p>Le emozioni positive motivano gli individui a migliorare le proprie capacità e competenze. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-24" target="_blank" rel="noopener"><sup>[24] </sup></a>La teoria <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Broaden-and-build" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;ampliamento e della costruzione di </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Barbara_Fredrickson" target="_blank" rel="noopener">Barbara Fredrickson </a>presuppone che le emozioni positive possano svolgere un ruolo nello stimolare non solo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Motivation" target="_blank" rel="noopener">la motivazione </a>, ma anche azioni produttive e benefiche. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-25" target="_blank" rel="noopener"><sup>[25] Nel coaching, viene </sup></a>enfatizzato l&#8217;incoraggiamento delle emozioni positive al fine di ispirare i clienti ad intraprendere azioni concrete verso i loro obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17]</sup></a></p>
<p>A parte le emozioni, anche il pieno coinvolgimento nell&#8217;attività è un fattore per massimizzare le proprie prestazioni. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:9-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26]</sup></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mihaly_Csikszentmihalyi" target="_blank" rel="noopener">Mihaly Csikszentmihalyi </a>ha descritto questo livello di massimo coinvolgimento in un compito come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Flow_(psychology)" target="_blank" rel="noopener">flusso </a>. In altre parole, gli individui che sperimentano il flusso sono “nella zona”. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>Gli allenatori svolgono un ruolo nella creazione di un ambiente che induca il flusso. Ciò può essere raggiunto attraverso una definizione degli obiettivi chiara e coerente. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:9-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26] </sup></a>Fornire un feedback chiaro e immediato mantiene inoltre il cliente informato sul fatto che le sue azioni stiano aiutando a raggiungere i suoi obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a>I coach aiutano anche a trovare un equilibrio tra sfida e abilità poiché compiti troppo facili o troppo difficili per il cliente possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:4-17" target="_blank" rel="noopener"><sup>[17] </sup></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Coaching_psychology#cite_note-:9-26" target="_blank" rel="noopener"><sup>[26]</sup></a></p>
<h2>Corso per diventare Coach in Veneto &#8211; Approfondimenti &#8211; temi dell&#8217;articolo</h2>
<ul>
<li>Corso per diventare Coach in Veneto</li>
<li>Corso per diventare Coach a Padova</li>
<li>Corso per diventare Coach a Rovigo</li>
<li>Corso per diventare Coach a Vicenza</li>
<li>Corso per diventare Coach a Venezia</li>
<li>Corso per diventare Coach a Belluno</li>
<li>Corso per diventare Coach nel triveneto</li>
<li>Migliore Corso per diventare Coach in Veneto</li>
<li>Migliore Corso per diventare Coach a Padova</li>
<li>Migliore Corso per diventare Coach a Rovigo</li>
<li>Migliore Corso per diventare Coach a Vicenza</li>
<li>Migliore Corso per diventare Coach a Venezia</li>
<li>Migliore Corso per diventare Coach a Belluno</li>
<li>Migliore Corso per diventare Coach nel triveneto</li>
<li>Coaching</li>
<li>Formazione</li>
<li>Corso</li>
<li>Coach</li>
<li>Sviluppo personale</li>
<li>Competenze</li>
<li>Abilità</li>
<li>Crescita professionale</li>
<li>Leadership</li>
<li>Comunicazione</li>
<li>Empowerment</li>
<li>Motivazione</li>
<li>Autoconsapevolezza</li>
<li>Obiettivi</li>
<li>Orientamento</li>
<li>Consulenza</li>
<li>Capacità relazionali</li>
<li>Ascolto attivo</li>
<li>Feedback</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Risoluzione dei problemi</li>
<li>Gestione dello stress</li>
<li>Coaching individuale</li>
<li>Coaching di gruppo</li>
<li>Coaching aziendale</li>
<li>Sessioni di coaching</li>
<li>Strategie di coaching</li>
<li>Tecniche di coaching</li>
<li>PNL (Programmazione Neuro Linguistica)</li>
<li>Psicologia positiva</li>
<li>Coaching esecutivo</li>
<li>Coaching sportivo</li>
<li>Coaching di vita</li>
<li>Coaching di carriera</li>
<li>Coaching familiare</li>
<li>Coaching per la salute e il benessere</li>
<li>Coaching finanziario</li>
<li>Crescita personale</li>
<li>Auto-miglioramento</li>
<li>Auto-istruzione</li>
<li>Empatia</li>
<li>Motivazione intrinseca</li>
<li>Auto-disciplina</li>
<li>Auto-riflessione</li>
<li>Auto-realizzazione</li>
<li>Visualizzazione</li>
<li>Consapevolezza emotiva</li>
<li>Leadership trasformazionale</li>
<li>Leadership autentica</li>
<li>Mentalità di crescita</li>
<li>Convinzioni potenzianti</li>
<li>Focus</li>
<li>Consapevolezza del sé</li>
<li>Intelligenza emotiva</li>
<li>Gestione delle relazioni</li>
<li>Fiducia in sé</li>
<li>Assertività</li>
<li>Autostima</li>
<li>Mindfulness</li>
<li>Bilanciamento vita-lavoro</li>
<li>Valori personali</li>
<li>Auto-coaching</li>
<li>Coaching di gruppo</li>
<li>Team building</li>
<li>Cultura aziendale</li>
<li>Motivazione dei dipendenti</li>
<li>Risoluzione dei conflitti</li>
<li>Gestione del cambiamento</li>
<li>Adattabilità</li>
<li>Mentalità aperta</li>
<li>Auto-compassione</li>
<li>Crescita resiliente</li>
<li>Focus sul cliente</li>
<li>Pensiero critico</li>
<li>Risoluzione dei problemi complessi</li>
<li>Innovazione</li>
<li>Creatività</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Crescita aziendale</li>
<li>Leadership efficace</li>
<li>Coaching per il successo</li>
<li>Coaching per l&#8217;efficacia</li>
<li>Auto-gestione</li>
<li>Coaching per l&#8217;auto-motivazione</li>
<li>Coaching per l&#8217;auto-regolazione</li>
<li>Coaching per l&#8217;auto-organizzazione</li>
<li>Coaching per l&#8217;auto-leadership</li>
<li>Coaching per l&#8217;auto-valutazione</li>
<li>Coaching per l&#8217;auto-sviluppo</li>
<li>Coaching per la gestione dell&#8217;energia</li>
<li>Coaching per l&#8217;equilibrio tra vita personale e professionale</li>
<li>Coaching per l&#8217;ottimizzazione delle prestazioni</li>
<li>Coaching per la gestione dello stress e del burnout</li>
<li>Coaching per lo sviluppo della consapevolezza</li>
<li>Coaching per la resilienza</li>
<li>Coaching per la gestione delle emozioni</li>
<li>Coaching per il cambiamento positivo</li>
<li>Coaching per il raggiungimento degli obiettivi</li>
<li>Coaching per la leadership ispiratrice</li>
<li>Coaching per il successo personale e professionale</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>125 Domande di Coaching per la Crescita Personale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 08:36:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Convinzioni limitanti]]></category>
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		<category><![CDATA[Espansione della zona di comfort]]></category>
		<category><![CDATA[Fiducia in sé stessi]]></category>
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		<category><![CDATA[Identificazione dei talenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Le migliori domande di coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership personale]]></category>
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		<category><![CDATA[Respiro consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità finanziaria]]></category>
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		<category><![CDATA[Riconoscimento delle proprie forze]]></category>
		<category><![CDATA[Risoluzione dei conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse interiori]]></category>
		<category><![CDATA[Rispetto per sé stessi e per gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Sintonia con le proprie emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sogno e obiettivi a lungo termine]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità personale]]></category>
		<category><![CDATA[Stabilità emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo della pazienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo della resilienza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo delle abilità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo delle abilità sociali]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo delle competenze]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo delle relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[Valori fondamentali]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione dell'equilibrio mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione delle esperienze di apprendimento.]]></category>
		<category><![CDATA[Visione a lungo termine]]></category>
		<category><![CDATA[Visione di sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>125 Domande di Coaching per la Crescita Personale Domande di Coaching &#8211; Ricerca di Sé: Qual è il tuo scopo più profondo nella vita? Cosa ti rende unico rispetto agli altri? Quali sono i tuoi valori più profondi? In che modo definisci il successo personale? Quali sono le tue passioni e come le stai coltivando? &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/125-domande-di-coaching-per-la-crescita-personale/">125 Domande di Coaching per la Crescita Personale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>125 Domande di Coaching per la Crescita Personale</h2>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Ricerca di Sé:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è il tuo scopo più profondo nella vita?</li>
<li>Cosa ti rende unico rispetto agli altri?</li>
<li>Quali sono i tuoi valori più profondi?</li>
<li>In che modo definisci il successo personale?</li>
<li>Quali sono le tue passioni e come le stai coltivando?</li>
<li>Come descriveresti la tua identità in questo momento?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza e come li utilizzi?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Obiettivi e Realizzazione Personale:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi a breve termine?</li>
<li>Cosa ti impedisce di raggiungere i tuoi obiettivi attuali?</li>
<li>Quali abitudini possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi?</li>
<li>Come gestisci i fallimenti e le delusioni?</li>
<li>Quali risorse ti aiutano a raggiungere i tuoi obiettivi?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Relazioni Interpersonali:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue relazioni più significative?</li>
<li>Come contribuisci positivamente alle tue relazioni?</li>
<li>In che modo affronti i conflitti nelle relazioni?</li>
<li>Cosa significa per te avere relazioni sane?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Comunicazione Efficace:</strong></h2>
<ol>
<li>Come migliorare la tua capacità di ascolto attivo?</li>
<li>Come puoi comunicare in modo più chiaro e assertivo?</li>
<li>In che modo gestisci i malintesi nelle comunicazioni?</li>
<li>Quali sono i tuoi filtri comunicativi e come influiscono?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Gestione del Tempo e Priorità:</strong></h2>
<ol>
<li>Come organizzi il tuo tempo in modo efficace?</li>
<li>Come identifichi le attività prioritarie nella tua vita?</li>
<li>Quali sono le tue sfide principali nella gestione del tempo?</li>
<li>In che modo puoi creare una routine più equilibrata?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Crescita Professionale:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi di carriera a lungo termine?</li>
<li>Come sviluppi costantemente le tue competenze professionali?</li>
<li>Quali sfide affronti nel tuo percorso professionale?</li>
<li>Come puoi bilanciare crescita personale e carriera?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Benessere Fisico e Mentale:</strong></h2>
<ol>
<li>Come mantieni un equilibrio tra lavoro e salute mentale?</li>
<li>Quali abitudini quotidiane contribuiscono al tuo benessere fisico?</li>
<li>In che modo gestisci lo stress nella tua vita?</li>
<li>Come riconosci i segnali di esaurimento mentale?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Creatività e Innovazione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come stimoli la tua creatività nella vita quotidiana?</li>
<li>Quali strategie adotti per risolvere problemi in modo innovativo?</li>
<li>In che modo puoi incoraggiare la creatività negli altri?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Autoapprendimento:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue aree di interesse per l&#8217;apprendimento continuo?</li>
<li>Come mantieni la tua curiosità e sete di conoscenza?</li>
<li>Quali sono i tuoi libri o risorse preferite per l&#8217;autoapprendimento?</li>
<li>Come misuri il tuo progresso nell&#8217;apprendimento?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Leadership e Influenza:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue qualità di leadership?</li>
<li>In che modo influenzi positivamente gli altri?</li>
<li>Come affronti situazioni di leadership sfidanti?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Gestione del Cambiamento:</strong></h2>
<ol>
<li>Come affronti i cambiamenti nella tua vita?</li>
<li>Quali sono le tue strategie per gestire il cambiamento?</li>
<li>In che modo il cambiamento ti ha plasmato come persona?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Gratitude e Mindfulness:</strong></h2>
<ol>
<li>Come coltivi la gratitudine nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali pratiche quotidiane di mindfulness hai?</li>
<li>In che modo la gratitudine influenza il tuo benessere?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Motivazione e Passione:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è la tua fonte principale di motivazione?</li>
<li>Come mantieni la tua passione e l&#8217;entusiasmo?</li>
<li>Cosa fai quando perdi la motivazione?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Risoluzione dei Problemi:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue strategie per risolvere i problemi?</li>
<li>Come affronti le sfide inaspettate?</li>
<li>In che modo coinvolgi gli altri nella risoluzione dei problemi?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Equilibrio Vita Lavorativa e Vita Privata:</strong></h2>
<ol>
<li>Come bilanci la tua vita lavorativa con quella personale?</li>
<li>Quali sono le tue regole per mantenere l&#8217;equilibrio?</li>
<li>In che modo coinvolgi la tua famiglia nelle tue attività?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Autostima e Autocompassione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come gestisci i momenti di auto-dubbio?</li>
<li>Quali strategie adotti per coltivare l&#8217;autocompassione?</li>
<li>In che modo l&#8217;autostima influenza le tue decisioni?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Decisioni e Assunzione di Responsabilità:</strong></h2>
<ol>
<li>Come prendi decisioni importanti nella tua vita?</li>
<li>In che modo assumi la responsabilità delle tue azioni?</li>
<li>Quali sono le tue paure legate all&#8217;assunzione di responsabilità?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Abitudini Positive:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali abitudini positive hai attualmente?</li>
<li>Come puoi sviluppare nuove abitudini positive?</li>
<li>Quali sono le abitudini che vuoi eliminare?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Finanze Personali:</strong></h2>
<ol>
<li>Come gestisci le tue finanze personali?</li>
<li>Quali obiettivi finanziari vuoi raggiungere nel prossimo anno?</li>
<li>In che modo le tue abitudini finanziarie riflettono i tuoi valori?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Apprendimento Continuo:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue modalità preferite di apprendimento continuo?</li>
<li>Come hai incorporato l&#8217;apprendimento continuo nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali sono le tue sfide nell&#8217;apprendimento continuo?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Confronto e Competizione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come affronti il confronto con gli altri?</li>
<li>Quali sono le tue strategie per gestire la competizione?</li>
<li>In che modo il confronto ti influenza positivamente o negativamente?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Sogni e Aspirazioni:</strong></h2>
<ol>
<li>Cosa sogni di realizzare nei prossimi cinque anni?</li>
<li>Quali sono i passi che puoi fare ora per avvicinarti a quei sogni?</li>
<li>In che modo le tue aspirazioni influenzano le tue decisioni quotidiane?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Riconoscimento e Gratificazione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come cerchi riconoscimenti per i tuoi successi?</li>
<li>Quali sono le tue fonti di gratificazione nella vita quotidiana?</li>
<li>In che modo riconosci gli sforzi degli altri?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Capacità di Adattamento:</strong></h2>
<ol>
<li>Come gestisci il cambiamento e l&#8217;incertezza?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza nell&#8217;adattarti a nuove situazioni?</li>
<li>In che modo la tua flessibilità ti ha aiutato a superare le sfide?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Passioni Ignorate:</strong></h2>
<ol>
<li>C&#8217;è qualcosa che hai sempre voluto fare ma che hai ignorato? Perché?</li>
<li>Quali sono le ragioni che ti impediscono di perseguire le tue passioni?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Relazione con il Denaro:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è la tua relazione emotiva con il denaro?</li>
<li>In che modo questa relazione influisce sulle tue decisioni finanziarie?</li>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi finanziari a lungo termine?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Empatia e Compassione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come mostri empatia verso gli altri?</li>
<li>Quali azioni quotidiane puoi intraprendere per coltivare la compassione?</li>
<li>Come gestisci le situazioni in cui la tua empatia può essere una sfida?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Visione del Futuro:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è la tua visione ideale per il futuro?</li>
<li>In che modo ti prepari per il futuro che desideri?</li>
<li>Quali sono le tue preoccupazioni principali riguardo al futuro?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Gestione dello Stress:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue strategie principali per gestire lo stress?</li>
<li>In che modo riconosci i segnali precoci di stress e cosa fai al riguardo?</li>
<li>Come mantenere la calma durante situazioni di grande pressione?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Lavoro di Squadra:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è il tuo ruolo in un team?</li>
<li>Come supporti gli altri membri del tuo team?</li>
<li>Quali sono le tue sfide nella collaborazione?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Legami Familiari:</strong></h2>
<ol>
<li>In che modo influenzi positivamente la tua famiglia?</li>
<li>Quali sono le tue responsabilità familiari più importanti?</li>
<li>Come gestisci le dinamiche familiari complesse?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Autocelebrazione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come celebri i tuoi successi, grandi e piccoli?</li>
<li>Quali sono i tuoi rituali di autocelebrazione?</li>
<li>In che modo riconosci i tuoi progressi personali?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Innovazione Personale:</strong></h2>
<ol>
<li>Come stimoli l&#8217;innovazione nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali cambiamenti innovativi puoi introdurre nella tua routine?</li>
<li>Come affronti la paura dell&#8217;ignoto?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Coerenza con i Valori:</strong></h2>
<ol>
<li>Come riflettono i tuoi comportamenti i tuoi valori fondamentali?</li>
<li>Quali passi puoi fare per vivere in modo più coerente con i tuoi valori?</li>
<li>Cosa accade quando i tuoi valori entrano in conflitto con gli altri?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Apprezzamento del Presente:</strong></h2>
<ol>
<li>In che modo puoi essere più consapevole del momento presente?</li>
<li>Quali pratiche quotidiane di gratitudine puoi incorporare nella tua vita?</li>
<li>Come eviti di perderti nel passato o di preoccuparti troppo per il futuro?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Vulnerabilità:</strong></h2>
<ol>
<li>In che modo mostri vulnerabilità nelle tue relazioni?</li>
<li>Cosa ti impedisce di essere più aperto riguardo ai tuoi sentimenti?</li>
<li>Come gestisci la paura di essere giudicato dagli altri?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Intelligenza Emotiva:</strong></h2>
<ol>
<li>Quanto sei consapevole delle tue emozioni e di come influenzano il tuo comportamento?</li>
<li>Come gestisci le emozioni intense come la rabbia o la tristezza?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza nell&#8217;intelligenza emotiva?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Futuro del Lavoro e Carriera:</strong></h2>
<ol>
<li>Come immagini il tuo ruolo nel futuro del lavoro?</li>
<li>Quali competenze ritieni saranno fondamentali per il futuro?</li>
<li>In che modo puoi prepararti per affrontare le sfide future nel tuo campo?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande</h2>
<p>Domanda</p>
<p>Una <strong>domanda </strong>è <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Utterance" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;espressione </a>che serve come richiesta di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Information" target="_blank" rel="noopener">informazioni </a>. Talvolta le domande vengono distinte dagli <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative" target="_blank" rel="noopener">interrogativi </a>, che sono le forme <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Grammar" target="_blank" rel="noopener">grammaticali </a>tipicamente utilizzate per esprimerle. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Rhetorical_question" target="_blank" rel="noopener">Le domande retoriche </a>, ad esempio, hanno una forma interrogativa ma non possono essere considerate domande <a href="https://en.wiktionary.org/wiki/bona_fide" target="_blank" rel="noopener">in buona fede </a>, poiché non è prevista una risposta.</p>
<p>Le domande sono disponibili in diverse varietà. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Polar_question" target="_blank" rel="noopener"><em>Le domande polari </em></a>sono quelle come l&#8217; esempio <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/English_language" target="_blank" rel="noopener">inglese </a>&#8220;Is this a polar question?&#8221;, a cui si può rispondere con &#8220;sì&#8221; o &#8220;no&#8221;. <em>Domande alternative </em>come &#8220;È una domanda polare o una domanda alternativa?&#8221; presentare un elenco di possibilità tra cui scegliere. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Open-ended_question" target="_blank" rel="noopener"><em>Domande aperte </em></a>come &#8220;Che razza di domanda è questa?&#8221; consentire molte possibili soluzioni.</p>
<p>Le domande sono ampiamente studiate in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Linguistics" target="_blank" rel="noopener">linguistica </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Philosophy_of_language" target="_blank" rel="noopener">filosofia del linguaggio </a>. Nel sottocampo della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pragmatics" target="_blank" rel="noopener">pragmatica </a>, le domande sono considerate come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Illocutionary_act" target="_blank" rel="noopener">atti illocutivi </a>che sollevano una questione da risolvere nel <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Discourse" target="_blank" rel="noopener">discorso </a>. Negli approcci alla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Formal_semantics_(natural_language)" target="_blank" rel="noopener">semantica formale </a>come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Alternative_semantics" target="_blank" rel="noopener">la semantica alternativa </a>o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inquisitive_semantics" target="_blank" rel="noopener">la semantica curiosa </a>, le domande sono considerate come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Denotation" target="_blank" rel="noopener">denotazioni </a>di interrogativi e sono tipicamente identificate come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Set_(mathematics)" target="_blank" rel="noopener">insiemi </a>di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Proposition" target="_blank" rel="noopener">proposizioni </a>che rispondono ad esse.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Definizioni</h2>
<p>Linguisticamente, una domanda può essere definita su tre livelli.</p>
<p>A livello <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Semantics" target="_blank" rel="noopener">semantico </a>, una domanda è definita dalla sua capacità di stabilire un insieme di risposte logicamente possibili. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1]</sup></a></p>
<p>A livello <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pragmatics" target="_blank" rel="noopener">pragmatico </a>, una domanda è una categoria <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Illocutionary" target="_blank" rel="noopener">illocutoria </a>di atto linguistico che cerca di ottenere informazioni dal destinatario. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1]</sup></a></p>
<p>A livello di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Syntax" target="_blank" rel="noopener">sintassi </a>, l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative" target="_blank" rel="noopener">interrogativo </a>è un tipo di frase tipicamente associata alle domande e definita da alcune regole grammaticali (come l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Subject%E2%80%93auxiliary_inversion" target="_blank" rel="noopener">inversione soggetto-ausiliario </a>in inglese) che variano a seconda della lingua.</p>
<p>Alcuni autori confondono queste definizioni. Sebbene le domande prototipiche (come &#8220;Come ti chiami?&#8221;) soddisferanno tutte e tre le definizioni, la loro sovrapposizione non è completa. Ad esempio &#8220;Vorrei sapere il tuo nome&#8221;. soddisfa la definizione pragmatica, ma non quella semantica o sintattica. Tali disallineamenti di forma e funzione sono chiamati <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Indirect_speech_acts" target="_blank" rel="noopener">atti linguistici indiretti </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Usi</h2>
<p>L&#8217;uso principale delle domande è quello di sollecitare informazioni dalla persona a cui ci si rivolge indicando l&#8217;informazione che l&#8217;oratore (o lo scrittore) desidera. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2]</sup></a></p>
<p>Una leggera variante è la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Display_question" target="_blank" rel="noopener">domanda display </a>, in cui al destinatario viene chiesto di produrre informazioni che sono già note a chi parla. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3] </sup></a>Ad esempio, un insegnante o un conduttore di un gioco potrebbe chiedere &#8220;Qual è la capitale dell&#8217;Australia?&#8221; per testare la conoscenza di uno studente o di un concorrente.</p>
<p>Una domanda di direzione è quella che cerca un&#8217;istruzione piuttosto che informazioni fattuali. Si differenzia da una tipica domanda (&#8220;informazione&#8221;) in quanto la risposta caratteristica è una direttiva piuttosto che un&#8217;affermazione dichiarativa. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>Ad esempio:</p>
<p>A: Quando dovrei aprire il tuo regalo?</p>
<p>B: Aprilo adesso.</p>
<p>Le domande possono anche essere utilizzate come base per una serie di atti linguistici indiretti. Ad esempio, la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Imperative_sentence" target="_blank" rel="noopener">frase imperativa </a>&#8220;Passa il sale&#8221;. può essere riformulato (in modo un po&#8217; più educato) come:</p>
<p>Passeresti il sale?</p>
<p>Che ha la forma di un interrogativo, ma la forza illocutoria di una direttiva.</p>
<p>Il termine <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Rhetorical_question" target="_blank" rel="noopener">domanda retorica </a>può essere applicato colloquialmente a una serie di usi di domande in cui l&#8217;oratore non cerca o si aspetta una risposta (forse perché la risposta è implicita o ovvia), come ad esempio:</p>
<p>Ha perso la testa?</p>
<p>Perché vi ho portato tutti qui? Lasciatemi spiegare&#8230;</p>
<p>Sono chiusi? Ma il sito web diceva che era aperto fino alle 10.</p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Loaded_question" target="_blank" rel="noopener">Domande caricate </a>(un caso speciale di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Complex_question" target="_blank" rel="noopener">domande complesse </a>), come &#8220;Hai smesso di picchiare tua moglie?&#8221; può essere usato come scherzo o per mettere in imbarazzo il pubblico, perché qualsiasi risposta che una persona potrebbe dare implicherebbe più informazioni di quelle che sarebbe disposta ad affermare.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Classificazione semantica</h2>
<p>La principale classificazione semantica delle domande è in base all&#8217;insieme di risposte logicamente possibili che ammettono. Una domanda aperta, come &#8220;Come ti chiami?&#8221;, consente un numero indefinito di risposte possibili. Una domanda chiusa ammette un numero finito di possibili risposte. Le domande chiuse possono essere ulteriormente suddivise in domande sì-no (come &#8220;Hai fame?&#8221;) e domande alternative (come &#8220;Vuoi marmellata?&#8221;).</p>
<p>La distinzione tra queste classi tende ad essere grammaticalizzata. In inglese, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">gli interrogativi aperti e chiusi </a>sono tipi di clausole distinti tipicamente associati rispettivamente a domande aperte e chiuse.</p>
<p><strong>Domande si No</strong></p>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yes%E2%80%93no_question" target="_blank" rel="noopener"><em>Sì, nessuna domanda</em></a></p>
<p>Una <em>domanda sì-no </em>(chiamata anche <em>domanda polare </em>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>o <em>domanda generale </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-Chisholm-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>) chiede se alcune affermazioni sono vere. In linea di principio si può rispondere con un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yes_and_no" target="_blank" rel="noopener">&#8220;sì&#8221; o un &#8220;no&#8221; </a>(o parole o espressioni simili in altre lingue). Gli esempi includono &#8220;Prendi lo zucchero?&#8221;, &#8220;Dovrebbero essere creduti?&#8221; e &#8220;Sono la persona più sola al mondo?&#8221;</p>
<p><strong>Domande alternative</strong></p>
<p>Una <em>domanda alternativa </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5] </sup></a>presenta due o più scelte discrete come possibili risposte presupponendo che solo una di esse sia vera. Per esempio:</p>
<p>Sostieni Inghilterra, Irlanda o Galles?</p>
<p>La risposta canonica prevista a tale domanda sarebbe &#8220;Inghilterra&#8221;, &#8220;Irlanda&#8221; o &#8220;Galles&#8221;. Una domanda così alternativa <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Presupposes" target="_blank" rel="noopener">presuppone </a>che il destinatario sostenga una di queste tre squadre. Il destinatario può <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cancellation_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">cancellare </a>questo presupposto con una risposta del tipo &#8220;Nessuno&#8221;.</p>
<p>In inglese, le domande alternative non si distinguono sintatticamente dalle domande sì-no. A seconda del contesto, la stessa domanda può avere entrambe le interpretazioni:</p>
<ul>
<li>Questi muffin hanno burro o margarina? [Sto seguendo una dieta a basso contenuto di grassi.]</li>
<li>Questi muffin hanno burro o margarina? [Ho visto che la ricetta dice che potresti usarli entrambi.]</li>
</ul>
<p>Nel parlato, questi sono distinguibili per intonazione.</p>
<p><strong>Domande aperte</strong></p>
<p>Una <em>domanda aperta </em>(detta anche <em>domanda variabile </em>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1]</sup></a> <em>domanda non polare </em>, o <em>domanda speciale </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-Chisholm-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>), ammette un numero indefinito di risposte possibili. Per esempio:</p>
<p>Dove dovremmo andare a pranzo?</p>
<p>In inglese, questi sono tipicamente incorporati in una frase interrogativa chiusa, che utilizza una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">parola interrogativa </a>come <em>quando </em>, <em>chi </em>o <em>cosa </em>. Queste sono anche chiamate parole <em>wh </em>, e per questo motivo le domande aperte possono anche essere chiamate domande <em>wh </em>.</p>
<p>Formazione delle domande</p>
<p>Le domande possono essere contrassegnate da una combinazione di ordine delle parole, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Morphology_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">morfologia </a>, parole interrogative e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intonation_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">intonazione </a>. Laddove le lingue hanno uno o più tipi <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Clause" target="_blank" rel="noopener">di proposizioni </a>tipicamente utilizzate per formare domande, sono chiamate proposizioni <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative" target="_blank" rel="noopener">interrogative . </a>Le domande aperte e chiuse sono generalmente distinte grammaticalmente, con le prime identificate dall&#8217;uso di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">parole interrogative </a>.</p>
<p>In <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/English_grammar" target="_blank" rel="noopener">inglese </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/German_grammar" target="_blank" rel="noopener">tedesco </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/French_grammar" target="_blank" rel="noopener">francese </a>e varie altre lingue (per lo più europee), entrambe le forme di interrogativo sono soggette a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inversion_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;inversione </a>dell&#8217;ordine delle parole tra verbo e soggetto. In inglese, l&#8217;inversione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Subject%E2%80%93auxiliary_inversion" target="_blank" rel="noopener">è limitata ai verbi ausiliari </a>, che a volte richiedono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Do-support" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;aggiunta dell&#8217;ausiliare </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Do-support" target="_blank" rel="noopener"><em>do </em></a>, come in:</p>
<ol>
<li>Sam legge il giornale. &#8211; Dichiarazione</li>
<li>Sam legge il giornale? &#8211; Sì-no domanda formata utilizzando l&#8217;inversione e <em>do </em>-support</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Domande aperte</strong></h2>
<p>Le domande aperte sono formate dall&#8217;uso di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">parole interrogative </a>come, in inglese, <em>quando </em>, <em>cosa </em>o <em>quale </em>. Questi rappresentano variabili che rappresentano le informazioni sconosciute ricercate. Possono anche combinarsi con altre parole per formare frasi interrogative, come ad esempio in <em>quali scarpe </em>:</p>
<p>Quali scarpe dovrei indossare alla festa?</p>
<p>In molte lingue, compreso l&#8217;inglese e la maggior parte delle altre lingue europee, la frase interrogativa deve (con alcune eccezioni come le <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Echo_questions" target="_blank" rel="noopener">domande eco </a>) apparire all&#8217;inizio della frase, un fenomeno noto come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wh-fronting" target="_blank" rel="noopener">wh-fronting </a>. In altre lingue, l&#8217;interrogativo appare nella stessa posizione che avrebbe in una corrispondente frase dichiarativa ( <em>in situ </em>). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener"><sup>[6]</sup></a></p>
<p>Una domanda può includere più variabili come in:</p>
<p>Di chi sono i regali in quali scatole?</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Domande polari</strong></h2>
<p>Lingue diverse possono utilizzare meccanismi diversi per distinguere le domande polari (&#8220;sì-no&#8221;) dalle dichiarazioni dichiarative (oltre al <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question_mark" target="_blank" rel="noopener">punto interrogativo </a>). L&#8217;inglese è una delle poche lingue che utilizzano l&#8217;ordine delle parole. Un altro esempio è il francese:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td><strong>francese</strong></td>
<td><strong>Traduzione</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Dichiarativo</strong></td>
<td><em>Vous avez tuo un oiseau.</em></td>
<td>Hai ucciso un uccello.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Domanda polare</strong></td>
<td><em>Avez-vous tué un oiseau?</em></td>
<td>Hai ucciso un uccello?</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dal punto di vista linguistico, il metodo più comune per contrassegnare una domanda polare è con una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_particle" target="_blank" rel="noopener">particella interrogativa </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-WALS-polar-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7] </sup></a>come il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Japanese_language" target="_blank" rel="noopener">giapponese</a> か <em>ka </em>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Standard_Mandarin" target="_blank" rel="noopener">mandarino</a> 吗 <em>ma </em>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Polish_grammar" target="_blank" rel="noopener">polacco</a> <em>strano </em>.</p>
<p>Altre lingue usano la morfologia verbale, come il suffisso verbale <em>-n </em>nella <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tunica_language" target="_blank" rel="noopener">lingua Tunica </a>.</p>
<p>Delle lingue esaminate nell&#8217;Atlante <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/World_Atlas_of_Language_Structures" target="_blank" rel="noopener">mondiale delle strutture linguistiche </a>, solo una, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Atatl%C3%A1huca%E2%80%93San_Miguel_Mixtec" target="_blank" rel="noopener">Atatláhuca-San Miguel Mixtec </a>, non ha alcuna distinzione tra dichiarativi e domande polari. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-WALS-polar-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7]</sup></a></p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Intonazione</strong></h2>
<p>La maggior parte delle lingue ha uno schema intonazionale caratteristico delle domande (spesso comporta un tono alzato alla fine, come in inglese).</p>
<p>In alcune lingue, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Italian_grammar" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;italiano </a>, l&#8217;intonazione è l&#8217;unica distinzione. <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citation_needed" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione necessaria </sup></em></a><sup>]</sup></p>
<p>In alcune lingue, come l&#8217;inglese o il russo, un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Rising_declarative" target="_blank" rel="noopener">dichiarativo ascendente </a>è una frase che è sintatticamente dichiarativa ma è intesa come una domanda mediante l&#8217;uso di un&#8217;intonazione ascendente. Ad esempio, &#8220;Non lo usi?&#8221;</p>
<p>D&#8217;altra parte, ci sono dialetti inglesi (inglese della California meridionale, inglese neozelandese) in cui i dichiarativi ascendenti (l&#8217; &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Uptalk" target="_blank" rel="noopener">uptalk </a>&#8220;) non costituiscono domande. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a>Tuttavia è accertato che in inglese <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Rising_declarative" target="_blank" rel="noopener">esiste una distinzione </a>tra dichiarativi ascendenti <em>assertivi </em>e dichiarativi ascendenti <em>inquisitivi </em>, distinti dalla loro <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Prosody_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">prosodia </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Richiesta di conferma e presupposizione del relatore</strong></h2>
<p>Le domande possono essere formulate come una richiesta di conferma di un&#8217;affermazione che l&#8217;interrogante ritiene già vera.</p>
<p>Una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tag_question" target="_blank" rel="noopener">tag question </a>è una domanda polare formata dall&#8217;aggiunta di un frammento interrogativo (il &#8220;tag&#8221;) a una clausola (tipicamente dichiarativa). Per esempio:</p>
<p>Tu sei John, <u>vero?</u></p>
<p>Prendiamo qualcosa da bere, <u>ok?</u></p>
<p>Ti sei ricordato delle uova, <u>vero?</u></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Presupposition" target="_blank" rel="noopener">il presupposto </a>del parlante quando costituisce una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Complex_question" target="_blank" rel="noopener">domanda complessa </a>. Considera una dichiarazione</p>
<p>(A) Qualcuno ha ucciso il gatto</p>
<p>e diverse domande ad esso correlate.</p>
<p>(B) John ha ucciso il gatto, vero? (domanda tag)</p>
<p>(C) È stato John a uccidere il gatto?</p>
<p>Rispetto a:</p>
<p>(D) Chi ha ucciso il gatto?</p>
<p>A differenza di (B), le domande (C) e (D) incorporano il presupposto che qualcuno abbia ucciso il gatto.</p>
<p>La domanda (C) indica l&#8217;impegno del parlante nei confronti della verità dell&#8217;affermazione secondo cui qualcuno ha ucciso il gatto, ma nessun impegno sul fatto che John lo abbia fatto o meno. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-saltpet-9" target="_blank" rel="noopener"><sup>[9]</sup></a></p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Punteggiatura</strong></h2>
<p>Nelle lingue scritte in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Latin_alphabet" target="_blank" rel="noopener">latino </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cyrillic_script" target="_blank" rel="noopener">cirillico </a>o in altri tipi di scrittura, un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question_mark" target="_blank" rel="noopener">punto interrogativo </a>alla fine di una frase identifica le domande scritte. Come nel caso dell&#8217;intonazione, questa caratteristica non è limitata alle frasi che hanno la forma grammaticale delle domande: può anche indicare la funzione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pragmatics" target="_blank" rel="noopener">pragmatica della frase </a>.</p>
<p>In <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Spanish_language" target="_blank" rel="noopener">spagnolo </a>all&#8217;inizio viene posto un ulteriore <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/%C2%BF" target="_blank" rel="noopener">segno invertito : </a><em>¿Cómo está usted? </em>&#8220;Come stai?&#8221;. Una variante poco comune del punto interrogativo è l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrobang" target="_blank" rel="noopener">interrobang </a>(‽), che combina la funzione del punto interrogativo e del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Exclamation_mark" target="_blank" rel="noopener">punto esclamativo </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Risposte</h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yes%E2%80%93no_question#Answers" target="_blank" rel="noopener"><em>Domanda sì-no § Risposte </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Answer_ellipsis" target="_blank" rel="noopener"><em>Puntini di sospensione della risposta</em></a></p>
<p>La <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cambridge_Grammar_of_the_English_Language" target="_blank" rel="noopener">grammatica Cambridge della lingua inglese </a>distingue tra una <em>risposta </em>(essendo un membro dell&#8217;insieme di risposte logicamente possibili, come delineato nel <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#Semantic_classification" target="_blank" rel="noopener">§ Classificazione semantica </a>) e una <em>risposta </em>(qualsiasi affermazione fatta dal destinatario in risposta alla domanda). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>Ad esempio, le seguenti sono tutte le possibili risposte alla domanda &#8220;Alice è pronta a partire?&#8221;</p>
<ol>
<li>(a) Sì.</li>
</ol>
<p>(b) È pronta.</p>
<p>(c) No, non lo è.</p>
<ol>
<li>(a) Non lo so.</li>
</ol>
<p>(b) Perché lo chiedi?</p>
<p>(c) Potrebbe esserlo.</p>
<p>iii.(a) Sta ancora cercando il suo portafoglio.</p>
<p>(b) Non ti aspettava prima delle 5 in punto.</p>
<p>(c) Ti farò sapere quando sarà pronta.</p>
<p>Solo le risposte [i] sono risposte nel senso Cambridge. Le risposte in [ii] evitano di impegnarsi in una risposta <em>sì </em>o <em>no </em>. Le risposte in [iii] <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Implicature" target="_blank" rel="noopener"><em>implicano </em></a>tutte una risposta <em>no </em>, ma non sono logicamente equivalenti a <em>no </em>. (Ad esempio, in [iiib], l&#8217;intervistato può cancellare l&#8217;implicatura aggiungendo un&#8217;affermazione del tipo: &#8220;Fortunatamente, ha preparato tutto in anticipo.&#8221;)</p>
<p>In modo simile, Belnap e Steel (1976) definiscono il concetto di <em>risposta diretta </em>:</p>
<p>Una risposta diretta a una determinata domanda è un pezzo di linguaggio che risponde completamente, ma proprio completamente, alla domanda&#8230; Ciò che è cruciale è che sia effettivamente possibile decidere se un pezzo di linguaggio è una risposta diretta a una domanda specifica&#8230; Ad ogni domanda chiara corrisponde un insieme di affermazioni che rispondono <em>direttamente </em>. &#8230; Una risposta diretta deve fornire una soluzione indiscutibilmente definitiva alla questione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-10" target="_blank" rel="noopener"><sup>[10]</sup></a></p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Rispondere a domande negative</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yes_and_no" target="_blank" rel="noopener"><em>sì e no</em></a></p>
<p>Le &#8220;domande negative&#8221; sono frasi interrogative che contengono la negazione nella loro frase, come &#8220;Non dovresti lavorare?&#8221; Questi possono avere modi diversi di esprimere affermazione e negazione rispetto alla forma standard della domanda e possono creare confusione, poiché a volte non è chiaro se la risposta debba essere l&#8217;opposto della risposta alla domanda non negata. Ad esempio, se uno non ha il passaporto, entrambi &#8220;Hai il passaporto?&#8221; e &#8220;Non hai il passaporto?&#8221; ricevono una risposta corretta con &#8220;No&#8221;, nonostante apparentemente pongano domande opposte. Le lingue giapponese e coreana evitano questa ambiguità. Rispondere &#8220;No&#8221; alla seconda di queste in giapponese o coreano significherebbe &#8220;ho <em>un </em>passaporto&#8221;.</p>
<p>Una domanda ambigua simile in inglese è &#8220;Ti dispiace se&#8230;?&#8221; La persona che risponde può rispondere in modo inequivocabile &#8220;Sì, mi dispiace&#8221;, se gli dispiace, o &#8220;No, non mi dispiace&#8221;, se non gli dispiace, ma una semplice risposta &#8220;No&#8221; o &#8220;Sì&#8221; può creare confusione , poiché un singolo &#8220;No&#8221; può sembrare un &#8220;Sì, mi dispiace&#8221; (come in &#8220;No, per favore non farlo&#8221;), e un &#8220;Sì&#8221; può sembrare un &#8220;No, non mi dispiace&#8221; &#8221; (come in &#8220;Sì, vai avanti&#8221;). Un modo semplice per aggirare questa confusione sarebbe porre una domanda non negativa, come &#8220;Va bene per te se&#8230;?&#8221;</p>
<p>Alcune lingue hanno particelle diverse (ad esempio il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/French_language" target="_blank" rel="noopener">francese </a>&#8221; <em>si </em>&#8220;, il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/German_language" target="_blank" rel="noopener">tedesco </a>&#8221; <em>doch </em>&#8221; o lo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Swedish_language" target="_blank" rel="noopener">svedese </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Danish_language" target="_blank" rel="noopener">il danese </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Norwegian_language" target="_blank" rel="noopener">il norvegese </a>&#8221; <em>jo </em>&#8220;) per rispondere alle domande negative (o alle affermazioni negative) in modo affermativo; forniscono un mezzo per esprimere contraddizione.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Domande indirette</h2>
<p>Oltre alle domande dirette (come <em>Dove sono le mie chiavi? </em>), esistono anche <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Indirect_question" target="_blank" rel="noopener">domande indirette </a>(chiamate anche <em>clausole di contenuto interrogativo </em>), come <em>dove sono le mie chiavi </em>. Queste sono usate come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Subordinate_clause" target="_blank" rel="noopener">proposizioni subordinate </a>in frasi come &#8220;Mi chiedo dove sono le mie chiavi&#8221; e &#8220;Chiedigli dove sono le mie chiavi&#8221;. Le domande indirette non seguono necessariamente le stesse regole grammaticali delle domande dirette. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-11" target="_blank" rel="noopener"><sup>[11] </sup></a>Ad esempio, in inglese e in alcune altre lingue, le domande indirette si formano senza inversione di soggetto e verbo (confronta l&#8217;ordine delle parole in &#8220;dove sono?&#8221; e &#8220;(mi chiedo) dove sono&#8221;). Le domande indirette possono anche essere soggette ai cambiamenti di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Grammatical_tense" target="_blank" rel="noopener">tempo </a>e ad altri cambiamenti che si applicano generalmente al <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Indirect_speech" target="_blank" rel="noopener">discorso indiretto </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Imparare</h2>
<p>Le domande vengono utilizzate dalla fase più elementare dell&#8217;apprendimento alla ricerca originale. Nel <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_method" target="_blank" rel="noopener">metodo scientifico </a>, una domanda spesso costituisce la base dell&#8217;indagine e può essere considerata una transizione tra la fase di osservazione e quella di ipotesi. Gli studenti di tutte le età utilizzano le domande nell&#8217;apprendimento degli argomenti e la capacità di far sì che gli studenti creino domande &#8220;investigabili&#8221; è una parte centrale dell&#8217;educazione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inquiry_education" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;indagine </a>. Il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Socratic_method" target="_blank" rel="noopener">metodo socratico </a>di mettere in discussione le risposte degli studenti può essere utilizzato da un insegnante per condurre lo studente verso la verità senza istruzioni dirette e aiuta anche gli studenti a trarre conclusioni logiche.</p>
<p>Un uso diffuso e accettato delle domande in un contesto educativo è la valutazione delle conoscenze degli studenti attraverso <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Exam" target="_blank" rel="noopener">gli esami </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Origini</h2>
<p>Le scimmie acculturate <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kanzi" target="_blank" rel="noopener">Kanzi </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Washoe_(chimpanzee)" target="_blank" rel="noopener">Washoe </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sarah_(chimpanzee)" target="_blank" rel="noopener">Sarah </a>e alcuni altri che sono stati sottoposti a estesi programmi di formazione linguistica (con l&#8217;uso di gesti e altre forme visive di comunicazione) hanno imparato con successo a <em>rispondere </em>a domande e richieste piuttosto complesse (comprese le parole interrogative &#8220;chi&#8221;, &#8220;cosa&#8221; , &#8220;dove&#8221;), anche se finora non sono riusciti a imparare a <em>porre domande da soli </em>. Ad esempio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/David_Premack" target="_blank" rel="noopener">David e Anne Premack </a>hanno scritto: &#8220;Sebbene lei [Sarah] abbia capito la domanda, lei stessa non ha fatto alcuna domanda &#8211; a differenza della bambina che fa domande interminabili, come &#8220;Che cosa? Chi fa rumore? Quando papà torna a casa? Io&#8221;. andare a casa della nonna? Dove il cucciolo? Sarah non ha mai ritardato la partenza del suo allenatore dopo le lezioni chiedendogli dove andava, quando sarebbe tornata o qualsiasi altra cosa&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-12" target="_blank" rel="noopener"><sup>[12] </sup></a>La capacità di porre domande viene spesso valutata in relazione alla comprensione delle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Syntactic_structure" target="_blank" rel="noopener">strutture sintattiche </a>. È ampiamente accettato che le prime domande vengano poste dagli esseri umani durante la prima infanzia, nella fase presintattica di una parola dello <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Language_development" target="_blank" rel="noopener">sviluppo del linguaggio </a>, con l&#8217;uso <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intonation_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;intonazione della domanda </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-13" target="_blank" rel="noopener"><sup>[13]</sup></a></p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Vedi anche</h2>
<ul>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Curiosity" target="_blank" rel="noopener">Curiosità</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Erotetics" target="_blank" rel="noopener">Erotismo </a>, la logica delle domande e delle risposte</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inquiry" target="_blank" rel="noopener">Inchiesta</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogation" target="_blank" rel="noopener">Interrogatorio</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">Parola interrogativa</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inquisitive_semantics" target="_blank" rel="noopener">Semantica curiosa</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leading_question" target="_blank" rel="noopener">Domanda principale</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question_under_discussion" target="_blank" rel="noopener">Domanda in discussione</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sentence_function" target="_blank" rel="noopener">Funzione della frase</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Squiggle_operator" target="_blank" rel="noopener">Operatore scarabocchio</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Confusion" target="_blank" rel="noopener">Confusione</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Who_Asked_the_First_Question%3F" target="_blank" rel="noopener"><em>Chi ha fatto la prima domanda? </em></a>, un libro</li>
</ul>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Riferimenti</h2>
<ol>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-0" target="_blank" rel="noopener">Vai a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-2" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>C</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-3" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>D</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-4" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>e</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-5" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>f </sup></em></strong></a>Huddleston, Rodney e Geoffrey K. Pullum. (2002) <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/The_Cambridge_Grammar_of_the_English_Language" target="_blank" rel="noopener"><em>La grammatica Cambridge della lingua inglese </em></a><em>. </em>Cambridge: Cambridge University Press. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener">ISBN</a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/0-521-43146-8" target="_blank" rel="noopener">0-521-43146-8 </a>.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-2" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Searle, J (1969). Atti linguistici. Cambridge: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cambridge_University_Press" target="_blank" rel="noopener"><em>Cambridge University Press </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-3" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Searle, J (1969). Atti linguistici. Cambridge: Cambridge University Press. P. 69.</em></li>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-Chisholm_4-0" target="_blank" rel="noopener">Vai a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-Chisholm_4-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-Chisholm_4-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>b </sup></em></strong></a>William Chisholm, Louis T. Milic, John AC Greppin. Interrogatività. – Casa editrice John Benjamin, 1982.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-5" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Loos, Eugene E.; Anderson, Susan; Giorno, Dwight H. Jr.; Giordania, Paolo C.; Wingate, J. Douglas (a cura di). </em><a href="http://www.sil.org/linguistics/GlossaryOfLinguisticTerms/WhatIsAnAlternativeQuestion.htm" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Qual è una domanda alternativa?&#8221; </em></a><em>. Glossario dei termini linguistici. SIL Internazionale.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-6" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="http://wals.info/chapter/93" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Capitolo 93: Posizione delle frasi interrogative nelle domande di contenuto&#8221; </em></a><em>. Atlante mondiale delle strutture linguistiche. Estratto 15 aprile il 2021.</em></li>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-WALS-polar_7-0" target="_blank" rel="noopener">Vai a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-WALS-polar_7-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-WALS-polar_7-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <a href="http://wals.info/chapter/116" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Capitolo 116: Domande polari&#8221; </em></a><em>. Atlante mondiale delle strutture linguistiche. Estratto 15 aprile il 2021.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-8" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Paul_Warren_(professor)&amp;action=edit&amp;redlink=1" target="_blank" rel="noopener">Paul Warren </a>(2017) &#8220;L&#8217;interpretazione della variabilità prosodica nel contesto dei segnali sociofonetici di accompagnamento&#8221;, Laboratory Phonology: Journal of the Association for Laboratory Phonology, 8(1), 11. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Doi_(identifier)" target="_blank" rel="noopener">doi </a>: <a href="https://doi.org/10.5334%2Flabphon.92" target="_blank" rel="noopener">5334/labphon.92 </a>(Documento presentato al Terzo workshop Approcci sperimentali e teorici alla prosodia)
<ul>
<li>Maggiori informazioni su uptalk di questo autore: Paul Warren, <em>Uptalk: the fenomeno dell&#8217;intonazione crescente </em>, Cambridge University Pres s. 2016, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener">ISBN</a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/978-1107123854" target="_blank" rel="noopener">978-1107123854 </a>(copertina rigida), ( <a href="https://www.amazon.com/Uptalk-Phenomenon-Intonation-Paul-Warren-ebook/dp/B017205HLC" target="_blank" rel="noopener">edizione kindle </a>)</li>
</ul>
</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-saltpet_9-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Stanley_Peters&amp;action=edit&amp;redlink=1" target="_blank" rel="noopener">Stanley Peters </a>, &#8220;Impegni dei relatori: presupposizione&#8221;, <em>Atti della conferenza sulla semantica e la teoria linguistica (SALT) </em>26: 1083–1098, 2016, ( <a href="https://journals.linguisticsociety.org/proceedings/index.php/SALT/article/download/26.1083/3703" target="_blank" rel="noopener">(scarica PDF) </a>)</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-10" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nuel_Belnap" target="_blank" rel="noopener">Nuel Belnap </a>e TB Steel Jr. (1976) <em>La logica delle domande e delle risposte </em>, pagine 3, 12 e 13, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yale_University_Press" target="_blank" rel="noopener">Yale University Press</a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener">ISBN</a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/0-300-01962-9" target="_blank" rel="noopener">0-300-01962-9</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-11" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.elc.edu/english-grammar-lessons-indirect-questions/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Domande indirette &#8211; Lezione di grammatica inglese &#8211; ELC&#8221; </em></a><em>. ELC &#8211; Centro di lingua inglese. 27-11-2017. Estratto il 24/01/2018.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-12" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Premack, David; Premack, Ann J. (1983). La mente di una scimmia. New York, Londra: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/W._W._Norton_%26_Company" target="_blank" rel="noopener"><em>WW Norton &amp; Company </em></a><em>. P. 29.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-13" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Cristallo, David (1987). L&#8217;Enciclopedia del linguaggio di Cambridge. Cambridge. Pag. 241, 143: Università di Cambridge</em></li>
</ol>
<h3>Domande di Coaching &#8211; semantica articolo</h3>
<ul>
<li>Domande di coaching</li>
<li>Le migliori domande di coaching</li>
<li>Elenco domande di coaching</li>
<li>Obiettivi personali</li>
<li>Valori fondamentali</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Autostima</li>
<li>Visione di sé</li>
<li>Passioni</li>
<li>Bilanciamento lavoro-vita</li>
<li>Abitudini positive</li>
<li>Gestione dello stress</li>
<li>Fiducia in se stessi</li>
<li>Resilienza</li>
<li>Autoconsapevolezza</li>
<li>Autodisciplina</li>
<li>Creatività</li>
<li>Relazioni interpersonali</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Priorità</li>
<li>Energia positiva</li>
<li>Motivazione</li>
<li>Focus</li>
<li>Risoluzione dei conflitti</li>
<li>Accettazione del cambiamento</li>
<li>Leadership personale</li>
<li>Crescita professionale</li>
<li>Aspettative personali</li>
<li>Gestione delle emozioni</li>
<li>Risorse interiori</li>
<li>Capacità decisionale</li>
<li>Apprendimento continuo</li>
<li>Equilibrio tra dare e ricevere</li>
<li>Mentalità positiva</li>
<li>Sviluppo delle abilità</li>
<li>Riconoscimento delle opportunità</li>
<li>Cultura dell&#8217;apprendimento</li>
<li>Capacità di ascolto</li>
<li>Responsabilità personale</li>
<li>Immaginazione e creatività</li>
<li>Convinzioni limitanti</li>
<li>Sogno e obiettivi a lungo termine</li>
<li>Intuizione</li>
<li>Empatia</li>
<li>Orientamento al risultato</li>
<li>Benessere fisico</li>
<li>Auto-compassione</li>
<li>Crescita emotiva</li>
<li>Auto-riflessione</li>
<li>Mindfulness</li>
<li>Sviluppo delle competenze</li>
<li>Apprezzamento del proprio valore</li>
<li>Respiro consapevole</li>
<li>Auto-motivazione</li>
<li>Riconoscimento delle proprie forze</li>
<li>Autocelebrazione</li>
<li>Chiarezza di intenti</li>
<li>Gratitudine</li>
<li>Connessione con il proprio scopo</li>
<li>Consapevolezza del corpo</li>
<li>Identificazione dei blocchi mentali</li>
<li>Sviluppo delle relazioni</li>
<li>Responsabilità finanziaria</li>
<li>Equilibrio tra fare e essere</li>
<li>Ottimismo</li>
<li>Sviluppo delle abilità sociali</li>
<li>Innovazione personale</li>
<li>Pensiero critico</li>
<li>Atteggiamento positivo</li>
<li>Orientamento al futuro</li>
<li>Imparare dagli errori</li>
<li>Adattabilità</li>
<li>Gratificazione ritardata</li>
<li>Espansione della zona di comfort</li>
<li>Autenticità nel lavoro</li>
<li>Trasparenza</li>
<li>Collaborazione</li>
<li>Visione a lungo termine</li>
<li>Identificazione dei talenti</li>
<li>Apprezzamento delle piccole cose</li>
<li>Sviluppo della resilienza emotiva</li>
<li>Intenzionalità</li>
<li>Crescita spirituale</li>
<li>Auto-miglioramento continuo</li>
<li>Cultura della gratitudine</li>
<li>Sostenibilità personale</li>
<li>Capacità di apprendimento dalle critiche</li>
<li>Rispetto per sé stessi e per gli altri</li>
<li>Conoscenza delle proprie debolezze</li>
<li>Flessibilità mentale</li>
<li>Stabilità emotiva</li>
<li>Comprendere il significato della vita</li>
<li>Conoscenza del proprio stile di apprendimento</li>
<li>Sviluppo della pazienza</li>
<li>Curiosità</li>
<li>Sintonia con le proprie emozioni</li>
<li>Crescita finanziaria personale</li>
<li>Apertura al cambiamento</li>
<li>Controllo delle abitudini distruttive</li>
<li>Mentalità di crescita</li>
<li>Valorizzazione dell&#8217;equilibrio mentale</li>
<li>Valorizzazione delle esperienze di apprendimento.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/125-domande-di-coaching-per-la-crescita-personale/">125 Domande di Coaching per la Crescita Personale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/125-domande-di-coaching-per-la-crescita-personale/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>100 Domande di Coaching</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/100-domande-di-coaching/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/100-domande-di-coaching/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 11:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[analisi della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching Aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>100 Domande di Coaching per lo sviluppo personale, crescita delle risorse umane, colloqui di coaching, counseling,  formazione e terapia Ricerca di Sé: Qual è il tuo concetto di te stesso in questo momento? Quali sono i valori fondamentali che guidano le tue decisioni? Cosa ti appassiona veramente? Quali sono i tuoi obiettivi a breve e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/100-domande-di-coaching/">100 Domande di Coaching</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>100 Domande di Coaching per lo sviluppo personale, crescita delle risorse umane, colloqui di coaching, counseling,  formazione e terapia</h1>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-28313" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching.jpg" alt="100 domande di coaching" width="817" height="560" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching.jpg 817w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-300x206.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-768x526.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-175x120.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-450x308.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/01/100-domande-di-coaching-600x411.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 817px) 100vw, 817px" />Ricerca di Sé:</strong></p>
<ol>
<li>Qual è il tuo concetto di te stesso in questo momento?</li>
<li>Quali sono i valori fondamentali che guidano le tue decisioni?</li>
<li>Cosa ti appassiona veramente?</li>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi a breve e lungo termine per la tua crescita personale?</li>
<li>In che modo le tue esperienze passate hanno influenzato la tua identità attuale?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza e come li sfrutti nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Come gestisci le sfide e le difficoltà personali?</li>
</ol>
<p><strong>Obiettivi e Realizzazione Personale:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi più importanti per il prossimo anno?</li>
<li>Cosa ti impedisce di raggiungere i tuoi obiettivi attuali?</li>
<li>Quali passi stai già facendo per raggiungere i tuoi obiettivi?</li>
<li>Come puoi trasformare i tuoi obiettivi in azioni concrete?</li>
<li>Quali risorse e supporti possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi?</li>
</ol>
<p><strong>Relazioni Interpersonali:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono le relazioni più significative nella tua vita al momento?</li>
<li>In che modo contribuisci positivamente alle relazioni che consideri importanti?</li>
<li>Quali sono le tue aspettative riguardo alle relazioni e sono realistiche?</li>
<li>Come gestisci i conflitti nelle tue relazioni?</li>
</ol>
<p><strong>Comunicazione Efficace:</strong></p>
<ol>
<li>Come descriveresti il tuo stile di comunicazione?</li>
<li>In che modo puoi migliorare la tua capacità di ascolto attivo?</li>
<li>Come gestisci le conversazioni difficili o conflittuali?</li>
</ol>
<p><strong>Gestione del Tempo e Priorità:</strong></p>
<ol>
<li>Come organizzi il tuo tempo attualmente?</li>
<li>Quali attività sono prioritarie nella tua vita e perché?</li>
<li>In che modo puoi migliorare la tua gestione del tempo?</li>
</ol>
<p><strong>Crescita Professionale:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi professionali a breve e lungo termine?</li>
<li>Come puoi sviluppare ulteriormente le tue competenze professionali?</li>
<li>Quali sono le tue passioni nel contesto lavorativo?</li>
</ol>
<p><strong>Benessere Fisico e Mentale:</strong></p>
<ol>
<li>Come mantieni un equilibrio tra lavoro e salute mentale?</li>
<li>Quali abitudini quotidiane contribuiscono al tuo benessere fisico?</li>
<li>In che modo gestisci lo stress e le pressioni della vita quotidiana?</li>
</ol>
<p><strong>Creatività e Innovazione:</strong></p>
<ol>
<li>Come coltivi la tua creatività nella vita quotidiana?</li>
<li>Quali nuove idee o approcci puoi introdurre nelle tue attività?</li>
</ol>
<p><strong>Autoapprendimento:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi modi preferiti per apprendere nuove cose?</li>
<li>Quali libri, podcast o risorse online hai trovato più ispiranti di recente?</li>
</ol>
<p><strong>Leadership e Influenza:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo influenzi gli altri nel tuo ambiente personale e professionale?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza come leader?</li>
</ol>
<p><strong>Gestione del Cambiamento:</strong></p>
<ol>
<li>Come gestisci il cambiamento nella tua vita?</li>
<li>Quali sono le tue strategie per adattarti alle nuove situazioni?</li>
</ol>
<p><strong>Gratitude e Mindfulness:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono tre cose per cui sei grato oggi?</li>
<li>In che modo praticare la mindfulness può influire sulla tua vita quotidiana?</li>
</ol>
<p><strong>Motivazione e Passione:</strong></p>
<ol>
<li>Qual è la tua fonte principale di motivazione nella vita?</li>
<li>Come mantieni la tua passione per ciò che fai?</li>
</ol>
<p><strong>Risoluzione dei Problemi:</strong></p>
<ol>
<li>Come affronti i problemi e le sfide nella tua vita?</li>
<li>Quali sono le tue strategie per risolvere i conflitti in modo costruttivo?</li>
</ol>
<p><strong>Equilibrio Vita Lavorativa e Vita Privata:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo bilanci la tua vita lavorativa con la tua vita personale?</li>
<li>Quali sono le tue priorità quando si tratta di trovare un equilibrio?</li>
</ol>
<p><strong>Autostima e Autocompassione:</strong></p>
<ol>
<li>Come valuti te stesso attualmente?</li>
<li>In che modo coltivi l&#8217;autocompassione nelle situazioni difficili?</li>
</ol>
<p><strong>Decisioni e Assunzione di Responsabilità:</strong></p>
<ol>
<li>Come prendi decisioni importanti nella tua vita?</li>
<li>In che modo ti assumi la responsabilità delle tue scelte e azioni?</li>
</ol>
<p><strong>Abitudini Positive:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono le abitudini positive che hai incorporato nella tua routine quotidiana?</li>
<li>Come puoi incorporare nuove abitudini positive nella tua vita?</li>
</ol>
<p><strong>Finanze Personali:</strong></p>
<ol>
<li>Come gestisci le tue finanze personali attualmente?</li>
<li>Quali obiettivi finanziari ti sei prefissato per il futuro?</li>
</ol>
<p><strong>Apprendimento Continuo:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono le tue aree di interesse per l&#8217;apprendimento continuo?</li>
<li>In che modo l&#8217;apprendimento costante contribuisce al tuo sviluppo personale?</li>
</ol>
<p><strong>Confronto e Competizione:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo affronti il confronto con gli altri?</li>
<li>Come vedi la competizione nella tua vita e in che modo influisce su di te?</li>
</ol>
<p><strong>Sogni e Aspirazioni:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi sogni più grandi per il futuro?</li>
<li>Come puoi tradurre i tuoi sogni in obiettivi realistici?</li>
</ol>
<p><strong>Riconoscimento e Gratificazione:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo apprezzi i tuoi successi e realizzazioni personali?</li>
<li>Quali sono le tue fonti di gratificazione nella vita?</li>
</ol>
<p><strong>Capacità di Adattamento:</strong></p>
<ol>
<li>Come gestisci il cambiamento e l&#8217;incertezza?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza nell&#8217;adattarti a nuove situazioni?</li>
</ol>
<p><strong>Passioni Ignorate:</strong></p>
<ol>
<li>C&#8217;è qualcosa che hai sempre voluto fare ma che hai ignorato? Perché?</li>
<li>Come puoi integrare le tue passioni trascurate nella tua vita?</li>
</ol>
<p><strong>Relazione con il Denaro:</strong></p>
<ol>
<li>Qual è la tua relazione emotiva con il denaro?</li>
<li>In che modo questa relazione influisce sulle tue decisioni finanziarie?</li>
</ol>
<p><strong>Empatia e Compassione:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo mostri empatia verso gli altri?</li>
<li>Quali azioni quotidiane puoi intraprendere per coltivare la compassione?</li>
</ol>
<p><strong>Visione del Futuro:</strong></p>
<ol>
<li>Qual è la tua visione ideale per il futuro?</li>
<li>Come puoi lavorare attivamente per avvicinarti a questa visione?</li>
</ol>
<p><strong>Gestione dello Stress:</strong></p>
<ol>
<li>Quali sono le tue strategie per gestire lo stress nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Come riconosci i segnali di stress e cosa fai al riguardo?</li>
</ol>
<p><strong>Lavoro di Squadra:</strong></p>
<ol>
<li>Come contribuisci positivamente a un ambiente di lavoro di squadra?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza nella collaborazione con gli altri?</li>
</ol>
<p><strong>Legami Familiari:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo gestisci le dinamiche familiari e mantieni relazioni positive?</li>
<li>Quali sono i tuoi contributi positivi alla tua famiglia?</li>
</ol>
<p><strong>Autocelebrazione:</strong></p>
<ol>
<li>Come celebrati i tuoi successi, grandi e piccoli?</li>
<li>In che modo riconosci i tuoi progressi personali?</li>
</ol>
<p><strong>Innovazione Personale:</strong></p>
<ol>
<li>Come stimoli l&#8217;innovazione nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali cambiamenti innovativi potresti introdurre nella tua routine?</li>
</ol>
<p><strong>Coerenza con i Valori:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo le tue azioni quotidiane riflettono i tuoi valori fondamentali?</li>
<li>Quali passi puoi fare per vivere in modo più coerente con i tuoi valori?</li>
</ol>
<p><strong>Apprezzamento del Presente:</strong></p>
<ol>
<li>Come puoi essere più consapevole del momento presente?</li>
<li>Quali pratiche quotidiane di gratitudine puoi incorporare nella tua vita?</li>
</ol>
<p><strong>Vulnerabilità:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo mostri vulnerabilità nelle tue relazioni?</li>
<li>Cosa ti impedisce di essere più aperto riguardo ai tuoi sentimenti?</li>
</ol>
<p><strong>Intelligenza Emotiva:</strong></p>
<ol>
<li>Quanto sei consapevole delle tue emozioni e di come influenzano il tuo comportamento?</li>
<li>Come gestisci le emozioni intense?</li>
</ol>
<p><strong>Futuro del Lavoro e Carriera:</strong></p>
<ol>
<li>Come vedi il tuo futuro professionale in un mondo in rapida evoluzione?</li>
<li>Quali competenze e abilità vuoi sviluppare per rimanere rilevante?</li>
</ol>
<p><strong>Autenticità:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo vivi la tua autenticità nella vita quotidiana?</li>
<li>Quali aspetti di te stesso ti senti di dover nascondere agli altri?</li>
</ol>
<p><strong>Bilancio tra Dare e Ricevere:</strong></p>
<ol>
<li>Come bilanci il dare e il ricevere nelle tue relazioni?</li>
<li>Quali sono i modi in cui puoi essere più generoso nella tua vita?</li>
</ol>
<p><strong>Immaginazione e Creatività:</strong></p>
<ol>
<li>Come coltivi la tua immaginazione e creatività?</li>
<li>Quali sfide o progetti ti permettono di esprimere la tua creatività?</li>
</ol>
<p><strong>Senso di Comunità:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo contribuisci al tuo ambiente locale o comunitario?</li>
<li>Quali sono i tuoi legami con la comunità e in che modo desideri contribuire?</li>
</ol>
<p><strong>Sviluppo Sostenibile:</strong></p>
<ol>
<li>In che modo integrare pratiche sostenibili nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali azioni puoi intraprendere per ridurre l&#8217;impatto ambientale delle tue decisioni?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching. Semantica articolo e applicazioni</h2>
<ol>
<li>Coaching</li>
<li>Sviluppo personale</li>
<li>Obiettivi</li>
<li>Crescita</li>
<li>Autoconsapevolezza</li>
<li>Competenze</li>
<li>Motivazione</li>
<li>Leadership</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Crescita professionale</li>
<li>Risoluzione dei problemi</li>
<li>Fiducia</li>
<li>Autostima</li>
<li>Leadership coach</li>
<li>Coaching esecutivo</li>
<li>Coaching di vita</li>
<li>Coaching di carriera</li>
<li>Coaching aziendale</li>
<li>Coaching di gruppo</li>
<li>Resilienza</li>
<li>Empowerment</li>
<li>Bilanciamento lavoro-vita</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Stress management</li>
<li>Intelligenza emotiva</li>
<li>Obiettivi SMART</li>
<li>Feedback</li>
<li>Gestione del cambiamento</li>
<li>Procrastinazione</li>
<li>Autoefficacia</li>
<li>Autodisciplina</li>
<li>Valori</li>
<li>Auto-riflessione</li>
<li>Mindfulness</li>
<li>Visione</li>
<li>Auto-motivazione</li>
<li>Focus</li>
<li>Auto-gestione</li>
<li>Auto-compassione</li>
<li>Zone di comfort</li>
<li>Feedback 360 gradi</li>
<li>Strategie di comunicazione</li>
<li>Abilità decisionali</li>
<li>Leadership autentica</li>
<li>Auto-identità</li>
<li>Coaching online</li>
<li>Coaching interpersonale</li>
<li>PNL (Programmazione Neuro-Linguistica)</li>
<li>Coaching basato sulle forze</li>
<li>Coaching positivo</li>
<li>Psicologia positiva</li>
<li>Creatività</li>
<li>Apprendimento continuo</li>
<li>Leadership transformazionale</li>
<li>Coaching basato sulle soluzioni</li>
<li>Coaching basato sulla fiducia</li>
<li>Coaching assertivo</li>
<li>Coaching di gruppo</li>
<li>Coaching per il successo</li>
<li>Coaching motivazionale</li>
<li>Coaching per la gestione dello stress</li>
<li>Coaching per la resilienza</li>
<li>Coaching per il cambiamento di carriera</li>
<li>Coaching per la leadership femminile</li>
<li>Coaching per l&#8217;equilibrio tra vita e lavoro</li>
<li>Coaching per lo sviluppo del team</li>
<li>Coaching per la gestione del tempo</li>
<li>Coaching per la leadership etica</li>
<li>Coaching per la gestione del conflitto</li>
<li>Coaching per lo sviluppo delle competenze</li>
<li>Coaching per la gestione delle emozioni</li>
<li>Coaching per il miglioramento delle relazioni</li>
<li>Coaching per l&#8217;autenticità</li>
<li>Coaching per la definizione degli obiettivi</li>
<li>Coaching per la creazione di abitudini positive</li>
<li>Coaching per il cambiamento personale</li>
<li>Coaching per la trasformazione personale</li>
<li>Coaching per la gestione delle crisi</li>
<li>Coaching per l&#8217;innovazione</li>
<li>Coaching per la consapevolezza culturale</li>
<li>Coaching per il miglioramento delle prestazioni</li>
<li>Coaching per la resilienza organizzativa</li>
<li>Coaching per la comunicazione efficace</li>
<li>Coaching per lo sviluppo della leadership</li>
<li>Coaching per il miglioramento dell&#8217;efficienza</li>
<li>Coaching per la crescita spirituale</li>
<li>Coaching per la leadership agili</li>
<li>Coaching per la gestione delle relazioni</li>
<li>Coaching per la pianificazione della carriera</li>
<li>Coaching per il miglioramento delle competenze relazionali</li>
<li>Coaching per la consapevolezza emotiva</li>
<li>Coaching per la gestione delle transizioni</li>
<li>Coaching per la gestione del conflitto interpersonale</li>
<li>Coaching per il cambiamento organizzativo</li>
<li>Coaching per il miglioramento della comunicazione interpersonale</li>
<li>Coaching per la definizione di obiettivi aziendali</li>
<li>Coaching per la crescita del business</li>
<li>Coaching per lo sviluppo della leadership</li>
<li>Coaching per il miglioramento della qualità della vita</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Visione e ideali, spiritualità</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/visione-e-ideali-spiritualita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 05:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Deep Coaching]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di&#160;Daniele Trevisani&#160;&#8211; “Deep coaching. Il Metodo HPM™ per la crescita personale, il coaching in profondità e la formazione attiva”. Franco Angeli editore, Milano. La spiritualità è un quadro molto complesso e non comprende per forza l’essere religiosi. Si può essere spiritualmente attivi e ricchi anche nel &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/visione-e-ideali-spiritualita/">Visione e ideali, spiritualità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di&nbsp;<a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a>&nbsp;&#8211; “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3M9JskQ" target="_blank">Deep coaching. Il Metodo HPM<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> per la crescita personale, il coaching in profondità e la formazione attiva</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La spiritualità è un quadro molto complesso e non comprende per forza l’essere religiosi. Si può essere spiritualmente attivi e ricchi anche nel contemplare la natura, un quadro, o nel come si intende il proprio lavoro. Si può essere attivi sul piano dei valori anche la saggezza che usiamo come consumatori (vedi le ricerche sulla <em>consumer wisdom</em>), il modo con cui spendiamo i nostri soldi e risorse, utilizzando un senso di scopo e dando priorità ad acquisti orientati a promuovere la crescita personale, la salute e le relazioni. Esiste una spiritualità interna di cui parla Schopenhauer, un “ciò che si è”, diverso dal ciò che si ha:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quel che importa è sempre ciò che uno è e quindi possiede in se stesso: la sua individualità infatti lo accompagna sempre e ovunque ad essa dà il colore <em>ad ogni sua esperienza. In tutto e per tutto egli gode primariamente se stesso; ciò vale già per i godimenti fisici, ma molto più per quelli spirituali</em></em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione di cui parliamo è connessa al quadro dei valori in cui crediamo, il futuro che vogliamo costruire, una causa alla quale vogliamo contribuire, una <em>mission</em>, una <em>vision</em>, ciò che riteniamo sia degno, qualcosa per cui lottare, la nostra capacità di connetterci a concetti spirituali e di trovare una spiritualità che ci alimenti. L’aspetto della visione, dei valori e degli ideali è senza dubbio il più distante da un mondo massificato e materialistico. Il solo pensiero di aiutare e lasciare una piccola traccia verso un mondo migliore nobilita la nostra vita e la riempie di significati.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-right is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo&nbsp;sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.</em></p><cite><em>Albert Einstein</em></cite></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo non è solo teoria, diventa pratica e azione nel momento in cui troviamo il “dove” e “come” provarci. Impegnarsi richiede focalizzazione. Se vogliamo applicare l’analisi ad un Deep Business Coaching, lo schema da considerare è il seguente:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Esiste uno&nbsp;<strong>scopo dell’azienda</strong>, un “perché esiste l’azienda” e questo deve diventare la&nbsp;<strong>mission aziendale</strong>. Ogni mission aziendale ben fatta identifica “chi aiutiamo a fare cosa”, e si basa su una relazione d’aiuto.</li><li>Esistono dei&nbsp;<strong>valori</strong>&nbsp;su cui si basa il nostro agire e da cui derivano le nostre scelte. Il lavoro per far emergere questi valori non è banale ma anzi importantissimo.</li><li>Esistono degli&nbsp;<strong>standard comportamentali</strong>. Esistono quindi dei comportamenti che si sposano bene con i valori, e altri che vi sono contrari. Di questi standard comportamentali attesi si nutre la modalità e stile di leadership, e persino la modalità di vendita e relazione con il cliente.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste una <strong>strategia</strong>, che identifica una posizione competitiva nel quadro di mercato ed alcune competenze peculiari e distintive. All’interno di ogni singola strategia, esiste una <strong>linea d’azione</strong> specifica da adottare, per ogni strategia, che sia coerente con i nostri valori e con la mission. Il Modello Ashridge di Missione esplicita molto bene questo concetto nella sua applicazione aziendale<a href="//9FD07558-97DF-43D7-9410-002FEB0742DE#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>, e si presta molto bene per avviare qualsiasi tipo di Deep Business Coaching.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://deepcoachinglibro.files.wordpress.com/2022/05/whatsapp-image-2022-05-11-at-07.09.51.jpeg?w=1024" alt="" class="wp-image-54" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra sfida diventa anche la capacità di trasporre questo modello nella<br>nostra visione di vita, nei nostri valori personali, nel senso della vita (lite<br>purpose) che va ben oltre la nostra professione e tocca la persona nella suà<br>completezza, ed è appunto una pulsione spirituale, valoriale, e una vision<br>profonda che ci ispira.<br>Quando il nostro agire è spinto da valori profondi positivi, solidi e inte-<br>riorizzati, smettiamo allo stesso tempo di preoccuparci dell&#8217;opinione altrui,<br>certi e fermi delle nostre convinzioni e dei nostri valori, per cui la ricerca dei<br>valori di ancoraggio sui valori cui fare riferimento è un valore immenso di<br>per se stesso. Ciò che pensi di te stesso è molto più importante di quanto pensano gli<br>altri di te.<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-right is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Preoccupati di ciò che pensano gli altri e sarai sempre loro prigioniero</em></p><cite><em>Lao Tzu</em></cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="556" src="https://deepcoachinglibro.files.wordpress.com/2022/05/modello_ashridge1.jpeg?w=1024" alt="" class="wp-image-56" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/05/modello_ashridge1.jpeg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/05/modello_ashridge1-300x163.jpeg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/05/modello_ashridge1-768x417.jpeg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/05/modello_ashridge1-175x95.jpeg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/05/modello_ashridge1-450x244.jpeg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/05/modello_ashridge1-600x326.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo ricavare da questo modello un principio guida per il Deep Coaching:</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><a>Principio&nbsp;</a>1&nbsp;&#8211; Attivazione di un Deep Coaching centrato sullo Scopo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento positivo viene favorito dai seguenti fattori:</p>



<ul class="wp-block-list" type="1"><li>riuscire a focalizzare e rifocalizzare bene il proprio&nbsp;<strong>scopo di vita</strong>&nbsp;(Life Purpose) e/o la mission aziendale per l’impresa, facendolo diventare un faro e una guida per le azioni e le scelte personali;</li><li>localizzare i nostri&nbsp;<strong>valori guida</strong>, le nostre credenze più profonde sino agli atteggiamenti quotidiani e abitudini che applichiamo consciamente o inconsciamente alla nostra giornata, al nostro lavoro, al nostro modo di vivere;</li><li>localizzare e fissare gli&nbsp;<strong>standard comportamentali</strong>&nbsp;siano essi generali oppure legati ai comportamenti quotidiani, alle&nbsp;<strong>abitudini</strong>&nbsp;da far entrare nella propria vita, sino ai modi di comunicare ad ogni livello comunicativo;</li><li>definire le nostre&nbsp;<strong>strategie generali e quelle operative</strong>&nbsp;in grado di far emergere e valorizzare le nostre competenze, i nostri scopi, i nostri valori, trasformando lo scopo generale in progetti concreti;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>localizzare le&nbsp;<strong>dissonanze</strong>&nbsp;tra scopi, valori, standard comportamentali e strategie, facendo emergere tali dissonanze per poter effettuare un ricentraggio importante di queste variabili.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di&nbsp;<a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a>&nbsp;&#8211; “<a href="https://amzn.to/3M9JskQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Deep coaching. Il Metodo HPM<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> per la crescita personale, il coaching in profondità e la formazione attiva</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Vietata la riproduzione senza citazione della fonte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a>&nbsp;Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Ashridge</li><li>Atteggiamento</li><li>Azione </li><li>BusinessDevelopment </li><li>Crescita Personale </li><li>DeepBusinessCoaching </li><li>Focus</li><li>Goal</li><li>Metodo</li><li>Mission</li><li>Natura </li><li>Relazione </li><li>Ricerca </li><li>Scopo</li><li>Spiritualità</li><li>Strategia </li><li>Struttura</li><li>Valori </li><li>Vendita</li><li>Visione</li></ul>
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		<title>Memoria e memorizzazione selettiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 10:21:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. Le tecniche del metodo HPM per potenziare la memoria La memoria è la capacità di immagazzinare informazione, fissare il flusso esperienziale e i dati, e &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><a>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di </a><a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le tecniche del metodo HPM per potenziare la memoria</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La memoria è la capacità di immagazzinare informazione, fissare il flusso esperienziale e i dati, e avere accesso ad entrambi. La memoria è centrale per lo svolgimento della performance, in quanto, come evidenzia Baddeley:</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-small-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>senza la memoria saremmo incapaci di vedere, di udire o di pensare. Non avremmo un linguaggio per esprimere la nostra situazione, e di fatto neppure un senso della nostra identità personale. In breve, senza memoria saremmo dei vegetali, intellettualmente morti<a id="_ftnref1" href="#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>.</p><cite><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Baddeley, A. (1990), <em>La memoria</em>, Laterza, Bari.</cite></blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph">Vi sono migliaia di pubblicazioni e ricerche sulla memoria, un materiale sterminato impossibile da trattare in questa sede. Per i nostri fini vogliamo evidenziare alcuni tipi di memoria rilevanti per la performance e lo sviluppo delle energie mentali, sottolineando che non esiste una memoria singola ma molte tipologie di memoria.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Memoria a breve temine</strong>: mantenimento dell’informazione per pochi secondi dal suo ingresso.</li><li><strong>Memoria a lungo termine</strong>: la funzione di immagazzinamento delle informazioni, superata la memoria a breve termine.</li><li><strong>Memoria episodica</strong>: capacità di ricordare i dettagli di un evento, il ricordo di fatti particolari, come ciò che abbiamo mangiato a colazione il giorno precedente, o i dettagli di un evento anche remoto.</li><li><strong>Memoria associativa</strong>: es.: ricordare i nomi delle persone vedendone il volto, associare un rumore ad una precisa auto.</li><li><strong>Memoria semantica</strong>: creazione di significati associati a eventi o input. Fa parte della memoria semantica ad esempio la capacità di ricordare un certo odore e capire che si tratta di gomma bruciata.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il movente scatenante energie mentali può essere associato alla memoria negativa o alla memoria positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La memoria negativa riguarda eventi passati negativi e il tentativo di far si che non si ripetano, mentre la memoria positiva riguarda il ricordo di eventi positivi e il tentativo di far riaccadere quelle sensazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Notiamo da questo passaggio, dal film: “Proposta Indecente” di Adrian Lyne, un esempio di associazione che crea movente per un comportamento:</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-small-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ricordo una volta quando ero giovane, e stavo tornando da non so dove, un cinema o forse qualcos’altro&#8230; c’era una ragazza che era seduta di fronte a me, indossava un vestito che era abbottonato quasi fin quassù&#8230; “era la cosa più bella che avessi mai visto”&#8230;</p><p>Allora ero timido, così quando lei mi guardava abbassavo gli occhi&#8230; poi dopo, quando ero io a guardarla li abbassava lei&#8230;</p><p>Arrivai dove dovevo scendere, e scesi, le porte si chiusero, e quando il treno stava ripartendo lei mi guardò negli occhi e mi fece un incredibile sorriso&#8230; fu terribile&#8230; volevo aprire per forza le porte&#8230; tornai ogni sera alla stessa ora&#8230; per 2 settimane&#8230; ma non l’ho più vista&#8230;</p><p>Questo è stato 30 anni fa&#8230; e non credo che passi giorno senza che io non rivolga un pensiero a lei&#8230;</p><p>Non voglio che succeda di nuovo!</p><cite>Dal film: “Proposta Indecente”, frase recitata dall’attore Robert Redford</cite></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La memoria di lavoro (buffer mnemonico) consente il mantenimento di uno stimolo in ingresso per pochi secondi, necessari alla elaborazione mentale (cognitiva) dello stimolo stesso. È la memoria necessaria a ricordare un informazione per il tempo necessario allo svolgimento di un compito, per poi disfarsene poiché inutile. Tutti gli “scarti di lavorazione” della memoria (i vari sottoprodotti) verranno abbandonati e dispersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavorare sulla memoria è quindi importante non tanto per aumentarne la capacità, stiparla di informazioni come un magazzino sovraccarico, ma soprattutto per aiutare a consolidare i passaggi di vita, episodi positivi e negativi, da cui si può ricavare apprendimento.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-small-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s’infuochi il gusto della ricerca e l’amore della verità.</em></p><cite>Plutarco</cite></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei problemi della psicoenergetica è la perdita di focus su quali siano le informazioni utili e quali invece trattenere. Se sbagliamo, non presteremo attenzione a dati di reale utilità, trattati come rifiuti o sottoprodotti, e ci concentreremo invece su ciò che non serve. Ad esempio, in una negoziazione sarà indispensabile cogliere anche singole parole, memorizzarle e compararle ad altre emissioni verbali dette in seguito dalla persona, per far emergere eventuali dissonanze, e usarle nella nostra strategia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto mnemonico interessante è la capacità di ricordo dei sogni, che se recuperati ed analizzati consentono di avere accesso ad una preziosissima fonte di rappresentazioni delle paure (blocchi, ansie, timori, preoccupazioni) e desideri inconsci dell’individuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato evidenziato da ricerche sulla comunicazione interculturale che il difficile ricordo del sogno è un problema di comunicazione tra stati di coscienza. Lo stato della vigilanza parla un linguaggio diverso rispetto allo stato del sonno, e i due non possono comunicare bene tra di loro. La memoria dei sogni richiede l’acquisizione di uno stato intermedio (una sorta di terza lingua) tra lo stato di coscienza del sonno e lo stato della veglia.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://bernardiveronica.files.wordpress.com/2022/04/memoria.jpg?w=403" alt="" class="wp-image-557" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nel metodo HPM si utilizzano tecniche di meditazione consapevole praticate in fasi specifiche del training, ma anche immediatamente dopo il risveglio, per poter portare allo stato cognitivo lucido aspetti del sogno e dell’inconscio che andrebbero altrimenti dispersi (<strong>tecniche ReMeA</strong>: recupero e metabolizzazione in stato alfagenico). Lo stato alfagenico è uno stato di rilassamento nel quale l’individuo produce onde cerebrali alfa, è tranquillo e rilassato, ed è in grado di generare un pensiero più libero, creativo e associativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le tecniche alfageniche si colloca anche la pratica di generare ricordi guidati di eventi positivi, anche durante la giornata, riservandosi spazi appositi (<strong>tecniche RSP</strong>: Training Mentale di Ricordo Selettivo Positivo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste tecniche sono l’esatto contrario dei tentativi di fuga dai ricordi spiacevoli, o dello scorrere sopra gli eventi positivi anziché sentirli a fondo. Occorre la consapevolezza che non serve a nulla fuggire da un ricordo finché non lo si è capito e accettato. Allo stesso tempo, serve capacità per cogliere gli aspetti positivi della vita, che altrimenti ci scorrono accanto inosservati, poco gustati o assaporati. A forza di non notare ciò che di positivo ci accade o esiste, le nostre capacità si atrofizzano, e il pensiero si chiude.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche si prefiggono di analizzare i vissuti quotidiani, i problemi occorsi in passato, i momenti positivi, e metabolizzarli in una condizione alfagenica (di rilassamento), nella quale essi possano esprimersi meglio, essere affrontati, elaborati, assaporati, metabolizzati, e portati a livello cosciente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo i problemi non verranno lasciati alla sola metabolizzazione notturna, riducendo il carico di lavoro mentale e liberando il sonno da una dose di affanno elaborativo. Allo stesso tempo, l’individuo apprende a gustare eventi che altrimenti rischiano di andare persi e dimenticati per sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche possono andare anche verso la rivisitazione degli eventi positivi della giornata o di un periodo specifico, es., la settimana, per consolidare elementi del vissuto positivo che altrimenti verrebbero dispersi, ridotti, dati per scontati (tecniche di concentrazione sugli eventi positivi e consolidamento mnemonico di episodi positivi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a questo beneficio, le tecniche di Training Mentale consentono di entrare nell’esperienza passata con un maggiore grado di introspezione assimilandone aspetti più profondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore problema di psicoenergetica è la <strong>connessione tra flusso di esperienza e memorizzazione selettiva</strong>. Possiamo ricordare – di una esperienza di lavoro o di vita – solamente alcuni episodi caratterizzati da fatti curiosi, oppure possiamo cercare di far uscire dalla memoria i nostri errori (ricerca selettiva), ed ancora far uscire dalla memoria, estrapolare, i comportamenti e atteggiamenti che sono stati produttivi e positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza questa attività di ricerca, elaborazione e fissazione, il flusso di esperienza ha valore minore e diventa meno utile per l’apprendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre rispetto alla memorizzazione selettiva, notiamo che essa può travalicare il punto della semplice <strong>selezione</strong> e giungere alla <strong>distorsione</strong> (immettere infor­ma­zioni che non c’erano) nel quadro memonico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo avviene soprattutto come meccanismo di auto-protezione dalla dissonanza (“devo aver fatto questo, altrimenti non sarei stato io”, “mi avrà certamente detto così, altrimenti non avrei reagito in quel modo”, e altre distorsioni di questo tipo). Le persone arrivano tranquillamente ad inventare aspetti dell’esperienza inesistenti e distorcere involontariamente (senza coscienza di farlo) interi brani di realtà, pur di mantenere in piedi i castelli di carta mentali che le sorreggono.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a><em>Principio </em></a><em>11 – Relazione tra memoria ed energie mentali</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali <strong>diminuiscono</strong> o si esauriscono quando:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>l’individuo coglie dal piano della realtà meno informazioni rilevanti di quante ve ne siano (lacune e gap di percezione selettiva) e non le utilizza per arricchire la propria esperienza;</li><li>l’individuo non dedica tempo sufficiente all’elaborazione del flusso di esperienza per ricercarne elementi di positività (auto-feedback positivo) ed elementi di errore (auto-feedback negativo) per ricavarne apprendimento ed immetterlo poi immetterli in una memoria di lavoro permanente;</li><li>l’individuo possiede un ricordo alterato di eventi e situazioni, e se lo auto-rappresenta in modo distorto (memorizzazione selettiva e distorsiva);</li><li>l’individuo non riesce a praticare ponti mnemonici tra stati di coscienza (soprattutto sonno-veglia, ma anche tra stati coscienti, subcoscienti e inconscio) che gli consentano di recuperare informazioni preziose sui propri desideri, aspirazioni, paure, sfondi pulsionali;</li><li>l’individuo possiede in memoria eventi episodici ed emotivi non sufficientemente analizzati e metabolizzati, al fine di ridurne l’impatto negativo o ampliare quello positivo.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali aumentano quando:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>l’individuo apprende a cogliere numerose informazioni dal piano di realtà (ricchezza percettiva) e a gestirle correttamente;</li><li>viene dedicato tempo sufficiente all’elaborazione del flusso di esperienza per ricercarne lezioni e apprendimenti (<em>lessons learned</em>), elementi di positività (auto-feedback positivo) ed elementi di errore (auto-feedback negativo) per poi immetterli in una memoria di lavoro permanente;</li><li>i propri successi e positività sono percepiti e consolidati (visualizzazione della propria storia di successi) e non banalizzati;</li><li>viene speso tempo per il recupero di elementi positivi dalla memoria, facilitando il ricordo positivo (rivisitazione positiva degli eventi), aumento della capacità di osservare e percepire positività;</li><li>l’individuo sa praticare ponti mnemonici tra stati di coscienza (sonno-veglia, tra stati coscienti, subcoscienti e inconscio) che gli consentano di recuperare informazioni preziose sui propri desideri, aspirazioni, paure, sfondi pulsionali;</li><li>l’individuo apprende a riconoscere ed elaborare le proprie sensazioni, gli stati sentiti a livello emozionale, fisico, umano e sentimentale, disambiguare le sensazioni, capire meglio le sensazioni provate e vissute (<em>focusing</em> ed <em>experiencing</em>).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un coaching finalizzato a lavorare sul funzionamento della memoria emotiva dovrà utilizzare tecniche particolari di allenamento di componenti specifiche della memoria stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, un “<strong>diario delle positività</strong>” aiuterà la persona a fissare quali aspetti della giornata, anche minimi, sono degni di maggiore attenzione e possono diventare qualcosa da apprezzare, piuttosto che materiale mnemonico da non trattenere o al quale non prestare nemmeno attenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esperienzialità (<strong><em>experiencing</em></strong>) va catturata, in caso contrario la vita rischia di scorrerci via senza sentirla a pieno in noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per scopi di approfondimento, è possibile ricorrere alle tecniche di <em>focusing</em> sviluppate da Gendlin, centrate sull’elaborazione della “sensazione sentita” soprattutto sul piano fisico, sino a sviscerarla completamente in ogni sua sfumatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di Gendlin sul <em>focusing </em>e sull’<em>experiencing</em> (esperienzialità) è decisamente importante è ha una nutrita letteratura<a href="#_ftn1" id="_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>. Ricordiamo tuttavia che queste tecniche partono da una scuola e volontà psicoterapeutica, mentre nel nostro caso le tecniche di training mentale ed esperienziale hanno volontà di crescita del potenziale umano in senso ampio, e non sono centrate solo su aspetti terapeutici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non occorre stare male per forza per praticare <em>focusing</em> ed <em>experiencing</em>, anzi, ne avremo un beneficio anche partendo da condizioni di benessere o medianità e in azioni quotidiane, non solo competitive o manageriali. Le competenze psicologiche esistenziali devono diventare competenze sociali diffuse in tutte le persone, perché ogni persona merita di vivere a pieno e fino in fondo. Quale che sia la condizione di partenza, nello spirito del metodo HPM ogni piccolo passo ha senso. La stasi, invece, uccide.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Tra le opere, la pubblicazione divulgativa più nota è edita solo nel 2001: Gendlin, E.T (2001), <em>Focusing. Interrogare il corpo per cambiare la psiche</em>, Astrolabio, Roma. Le pubblicazioni&nbsp; in lingua inglese del metodo del focusing sono invece sintetizzabili nelle seguenti:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gendlin, E.T. (2007). Focusing. [Reissue, with new introduction]. New York: Bantam Books.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp; Gendlin, E.T. (1997). Language beyond postmodernism: Saying and thinking in Gendlin&#8217;s philosophy. Edited by David Michael Levin. Evanston: Northwestern University Press.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp; Gendlin, E.T. (1997). A process model. New York: The Focusing Institute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp; Gendlin, E.T. (1996). Focusing-oriented psychotherapy. A manual of the experiential method. New York: Guilford.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp; Gendlin, E.T. (1991). Thinking beyond patterns: Body, language and situations. In B. den Ouden &amp; M. Moen (Eds.), The presence of feeling in thought, pp. 21-151. New York: Peter Lang.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp; Gendlin, E.T. (1986). Let your body interpret your dreams. Wilmette, IL: Chiron.</p>



<p class="wp-block-paragraph">  Gendlin, E.T. (1962). Experiencing and the creation of meaning. A philosophical and psychological approach to the subjective. New York: Free Press of Glencoe. Reprinted by Macmillan, 1970.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Memoria</li><li>memorizzazione selettiva</li><li>informazione</li><li>flusso esperienziale</li><li>sviluppo</li><li>memoria a breve termine</li><li>memoria a lungo termine</li><li>memoria episodica</li><li>memoria associativa</li><li>memoria semantica</li><li>memoria di lavoro</li><li>buffer mnemonico</li><li>apprendimento</li><li>focus</li><li>tecniche ReMeA</li><li>stato alfagenico</li><li>tecniche RSP</li><li>flusso di esperienza</li><li>training mentale</li><li>selezione</li><li>distorsione</li><li>auto-protezione</li><li>diario della positività</li><li>experiencing</li><li>focusing</li><li>Gendlin  </li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>La gestione della comunicazione tramite campagne centrate sul cliente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 05:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[campagne di comunicazione, marketing e vendita]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni del cliente]]></category>
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		<category><![CDATA[campagne di comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[flussi comunicativi disorganizzati]]></category>
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		<category><![CDATA[volume di fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategie di comunicazione e marketing. Un metodo in 12 punti per campagne di comunicazione persuasiva”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La strategia di comunicazione Una strategia di comunicazione efficace richiede attenzione a diversi elementi. Esponiamo alcuni dei passaggi e nodi critici: Identificazione del target &#8211; &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3gfqFHD" target="_blank">Strategie di comunicazione e marketing. Un metodo in 12 punti per campagne di comunicazione persuasiva</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La strategia di comunicazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una strategia di comunicazione efficace richiede attenzione a diversi elementi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Esponiamo alcuni dei passaggi e nodi critici:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><strong>Identificazione del target</strong> &#8211; pubblico obiettivo (target di marketing e target di comunicazione). Da chi voglio ottenere qualcosa?</li><li>Determinazione degli<strong> obiettivi di comunicazione</strong>: è necessario identificare con precisione la risposta che si vuole ottenere dal pubblico. <strong>Cosa vogliamo ottenere</strong>? Dobbiamo chiarire cosa intendiamo produrre.</li><li>Definizione del<strong> messaggio e del tema narrativo</strong>, attraverso la risoluzione di quattro problemi: <ol><li>che cosa dire – contenuto: quale “storia” vogliamo raccontare?;</li></ol><ol><li>come esprimerlo in modo logico, comprensibile e persuasivo – struttura dei messaggi;</li></ol><ol><li>come comunicare a livello simbolico – formato simbolico ed emotivo, stile comunicativo adatto (es, poetico, ingegneristico, umanista, pragmatico, e altri); quali temi e simboli possono rappresentare la campagna?</li></ol><ol><li>chi dovrà emetterlo &#8211; fonte.</li></ol></li><li>Scelta dei <strong>canali di comunicazione</strong>, definizione del mix adeguato tra:<ol><li>canali personali, vendita, esperti o opinion leader, canali umani;</li></ol><ol><li>canali non personali, pubblicità, propaganda, pubbliche relazioni, web, social media, e altri.</li></ol></li><li>Gestione e coordinamento del <strong>personale e risorse attive</strong> nel processo di comunicazione (people management, project management).</li><li>Definizione dello <strong>stanziamento totale</strong>, in base a: budget disponibile o residuale, percentuale sulle vendite; obiettivo da raggiungere.</li><li><strong>Misurazione dei risultati</strong>: occorre procedere ad accurate verifiche per analizzare se il messaggio sia stato colto e ricordato, come viene valutato, quali modificazioni conoscitive e/o comportamentali si sono verificate nell&#8217;atteggiamento verso il prodotto o l&#8217;impresa (o altro goal di campagna, qualsiasi essi siano).</li></ol>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://massimovannuccini968185141.files.wordpress.com/2021/05/la-leadership-nelle-campagne-di-vendita-di-comunicazione-e-di-marketing.jpg?w=300" alt="la strategia di comunicazione" class="wp-image-309" /></figure>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading"><a><em>Communication Planning</em>: programmare </a>campagne marketing “centrate sul cliente”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli errori più gravi della comunicazione aziendale consiste nell’emettere messaggi incessantemente, realizzando flussi comunicativi disorganizzati, che perdono un senso dell’insieme e del risultato finale da ottenere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La quantità e il volume di fuoco prendono il posto dell’obiettivo da raggiungere. I “cannoni comunicativi” sparano a raffica, ma nel vuoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione che procede senza l’utilizzo di campagne comunicative o di marketing è poco “<strong>centrata sul cliente</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio non incontra per niente il vissuto personale, i bisogni del cliente e la sfera di interessi dell&#8217;individuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tipico modo di dire “non mi tocca” è molto esplicito e chiaro per descrivere un messaggio che non incontra per niente il vissuto personale del cliente e la sfera di interessi dell’individuo : uno dei fattori più rilevanti è <strong>il grado di centratura della comunicazione sui bisogni del cliente</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, la campagna consente una focalizzazione maggiore sia sul messaggio che sul processo, un planning che si traduce in risultati superiori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio più significativo verso la&nbsp;<strong>qualità della comunicazione</strong>&nbsp;consiste nel trasformare una massa indistinta di messaggi (poniamo, quelli emessi durante un anno lavorativo) in una sequenza “campagne di comunicazione” orientate a risultati circoscritti, limitati, focalizzati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine “campagna” nella sua accezione generale significa infatti “una serie di operazioni costruite attorno ad un particolare risultato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una campagna di comunicazione o di pubbliche relazioni è uno sforzo organizzato per costruire relazioni e ottenere goals (basati sulla ricerca) attraverso l’applicazione di <strong>strategie comunicative</strong> e la <strong>misurazione dei risultati ottenuti</strong><a href="//1515FAD0-8BA8-4078-A1F8-E8017A8B7FD0#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Se non riesci a colpire il bersaglio non è mai colpa del bersaglio.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Anonimo</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una campagna di comunicazione o campagna commerciale ha il pregio di avere obiettivi e goals misurabili, scadenze e responsabilità precise, e, finalmente, “confini” delimitati.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://massimovannuccini968185141.files.wordpress.com/2021/06/comunicazione-motivazione-e-incentivazione-della-rete-di-vendita.jpg?w=300" alt="strategia di comunicazione" class="wp-image-582" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un’ulteriore caratteristica fondamentale del&nbsp;<em>Communication Campaign Planning</em>&nbsp;proviene dal basare la comunicazione sulla ricerca e non sull’improvvisazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa cultura comunicativa costringe l’organizzazione a dare alla comunicazione un approccio strutturato indispensabile per l’efficienza e per i risultati. Essa forza l’azienda ad adottare un metodo manageriale per comunicare, sostituendosi all’approccio approssimativo che caratterizza la comunicazione in molte culture organizzative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista aziendale, quindi, <strong>la gestione della comunicazione tramite campagne</strong> costituisce (oltre al risultato che produce sulle vendite) una vera e propria cura organizzativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facendo alcuni esempi specifici:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un’impresa di servizi formativi (un centro di formazione manageriale, o un centro di formazione professionale), produrre una campagna di acquisizione clienti denominata “Progetto Engagement Direttori Risorse Umane Nord-Est” nel primo semestre, mentre per il secondo semestre un “Progetto Formazione Responsabili Qualità Aziende Chimiche” (proseguendo “per campagne” in funzione delle risorse presenti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un’azienda di allestimenti fieristici: disaggregare il proprio operato commerciale in “Campagna acquisitiva aziende tessili Veneto” per il funzionario commerciale A, e “Campagna fidelizzativa clienti direzionali settore meccanico” per il funzionario B.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per lo sviluppo del mercato, l’approccio&nbsp;<em>Communication Campaign Planning</em>&nbsp;richiede il passaggio da un’indistinta “Attività di comunicazione per l’anno xxx”, ad una serie di specifiche campagne settoriali, in cui identifichiamo chiari target e precisi obiettivi, limitati nel tempo e nello spazio, focalizzati, ed estremamente precisi e misurabili. E sopratttto, con responsabili chiari ed “empowered” ad agire con ogni mezzo, e a decidere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna non è un&nbsp;&nbsp;metodo democratico, ma strategico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dove sono troppi a comandare, nasce la confusione.&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(Luigi Einaudi)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto che le attività coincidano con l’anno solare non ha alcuna importanza, anzi, non conta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il budget per la comunicazione trae un beneficio enorme di efficienza, soprattutto nelle PMI, nel passaggio da una comunicazione indistinta a campagne di comunicazione mirata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A parità di risorse i risultati ottenuti tramite <em>Campaign Planning</em> sono stati notati incrementi sino al doppio di risultato, in buona parte grazie allo sforzo di focalizzazione (<em>focusing</em> e ”<em>narrowing down</em>”) che il pensiero strategico di campagna richiede al management, per poi trasmettersi ai funzionari e professionisti impegnati sui progetti.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/06/focus.jpg?w=300" alt="focus" class="wp-image-631" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’approccio&nbsp;<em>Communication Campaign Planning</em>&nbsp;richiede un netto cambiamento di mentalità, e diventa anche un grande&nbsp;<strong>training manageriale sulla comunicazione</strong>: passare dalla concezione di comunicazione come attività destrutturata e secondaria, a quello della&nbsp;<strong>comunicazione come leva primaria dello sviluppo aziendale</strong>, che come tale richiede organizzazione, impegno, focalizzazione e volontà.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//1515FAD0-8BA8-4078-A1F8-E8017A8B7FD0#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;Trevisani, Daniele (2003),&nbsp;<em>Comportamento d’acquisto e comunicazione strategica</em>, Franco Angeli editore, Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//1515FAD0-8BA8-4078-A1F8-E8017A8B7FD0#_ftnref2"><sup>[2]</sup></a>&nbsp;Vedi per un esame approfondito degli strumenti di “campagna” il trattato di Kendall, R. (1992).&nbsp;<em>Public Relations Campaign Strategies: Planning for Implementation</em>. Harper Collins Publisher, New York.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="https://www.programmazioneneuroassociativa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programmazione Neuro-Associativa</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>



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