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	<title>dialogo &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>dialogo &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Comprendere la comunicazione e il potere della parola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 09:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La Comunicazione ha due poteri in base al tipo di messaggi che vogliamo esaminare: 1 &#8211; messaggi in ingresso: il potere di farti qualcosa, e quindi il potere dei &#8220;messaggi &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/comprendere-la-comunicazione-e-il-potere-della-parola/">Comprendere la comunicazione e il potere della parola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Comunicazione ha due poteri in base al tipo di messaggi che vogliamo esaminare:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1 &#8211; <strong>messaggi in ingresso</strong>: il potere di farti qualcosa, e quindi il potere dei &#8220;messaggi che ti colpiscono&#8221;, le comunicazioni che ricevi ogni giorno. Ciò che ti entra. Che messaggi ti danno le pubblicità? Che messaggi ti arrivano dalle persone che hai vicino? Che effetto ti fanno? Quali ti danno energia e quali te ne tolgono? Ti sai schermare da quelle che ti prosciugano?</p>



<p class="wp-block-paragraph">2 &#8211; <strong>messaggi in uscita</strong>: il potere dei tuoi messaggi. La tua forza persuasiva, o didattica, la tua capacità di generare attenzione, interesse, desiderio, muovere all&#8217;azione, o incuriosire, persuadere, affascinare. Quando e con chi ti riesce, quando e con chi ancora non abbastanza?</p>



<h3 class="wp-block-heading">1.1 Il potere dei messaggi degli altri su di te</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In merito alle comunicazioni in ingresso, immagina di ricevere questo messaggio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">…sei veramente una Persona meravigliosa e con il tuo libro cambierai sicuramente la Vita di molti , così come avrai già fatto. Sono fortunata a conoscerti .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro messaggio invece recita:</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; inutile che ti sbatti tanto i tuoi libri andranno tutti a finire in cantina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ti fanno sentire? Come reagisco al primo? Come reagisco al secondo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">È in base a come reagisco ad un messaggio che il mio destino si forma, giorno dopo giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio negativo potrebbe annullare le mie energie mentali, oppure spronarmi a fare il massimo, per spirito di vendetta o di narcisismo o di orgoglio: &#8220;adesso ti faccio vedere io&#8230;&#8221; Se così funziona, mi rimane dentro la voglia di impegnarmi e continuare il libro. Addirittura, questo messaggio potrebbe portarmi a cercare cosa di vero ci sia e migliorami, riducendo al massimo la possibilità che il libro rimanga in cantina, ampliando le mie energie sia per realizzare un ottimo libro, che per promuoverlo bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mia personalità ha bisogno del primo messaggio o del secondo, per essere motivata? Se se sono stato in grado di lavorare su di me al punto tale da trarre motivazione da entrambi, significa che so riconoscere i messaggi tossici e gestirli veramente. E che allo stesso tempo so nutrirmi dai messaggi positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i tanti messaggi che ricevi in un giorno, quanti ti fanno sentire bene, quanti ti fanno sentire apprezzato, e quanti cercano di smontarti? E tu cosa fai? Reagisci con spirito guerriero, li ignori, li deridi? Li analizzi per quanto possono magari insegnarti? O ti lasci avvelenare?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Molte volte la sconfitta bussa alla porta del Guerriero. In quei momenti, egli rimane in silenzio. Non spreca energia con le parole, perché le parole non possono fare niente. E&#8217; meglio usare le forze per resistere e pazientare, sapendo che Qualcuno sta guardando. Qualcuno che ha visto l&#8217;ingiusta sofferenza, e non vi si rassegna. Questo Qualcuno dà al Guerriero ciò di cui ha bisogno: il tempo. Prima o poi, tutto tornerà a lavorare in suo favore&#8221;.</em> (Paulo Coelho)<a id="_ftnref1" href="#_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “Potere della Comunicazione&#8221;, quello vero, è di far sentire bene le persone o invece distruggerle moralmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che questa cosa sfugga a tanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E so anche che purtroppo pochi conoscono i training che ti aiutano a schermarti dalle negatività, anche perché questo flusso di messaggi inizia presto, accade sino dai primi bagliori di vita. Ma per nostra fortuna, continua da adulti, e possiamo agire, possiamo intervenire. Quindi, se non riprendiamo le redini del &#8220;filtro&#8221; &#8211;&nbsp; cosa vogliamo far entrare in noi, e cosa no &#8211; ne saremo sempre vittime inconsapevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo imparare l’arte di lasciar fluire i messaggi negativi, vedere se per caso contengano qualche suggerimento buono ma lasciar scorrere via la malignità e negatività che contengono. E allo stesso tempo, ricordare sempre e fissare chiaramente in memoria i messaggi positivi che ci arrivano. Questi alimenteranno il nostro Auto-Potere in modo permanente, come batterie inesauribili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non l’hai già fatto, inizia a farne una raccolta. Tieni un diario dei messaggi in ingresso, positivi e negativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rileggila ogni tanto, anche nei momenti difficili, ti aiuterà.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1.2 Il Potere della tua comunicazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul Potere della comunicazione che tu eserciti verso gli altri servirebbe un intero libro. Tu sei un &#8220;agente di vita&#8221; in ogni contatto con il prossimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi darla o distruggerla, nutrire o intossicare gli altri, semplicemente con il tuo modo di fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se qualcuno non lo merita, non fargli del male. Rifletti su questo. A volte lo si fa inavvertitamente, e non lo vorremmo. A volte vorremmo rispondere a tono ad un attacco ingiusto, e non lo facciamo. Perchè?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dipende dalla consapevolezza che abbiamo su come stiamo comunicando, e di quali sono le nostre modalità nel comunicare (aggressiva, analitica, empatica, ottimista, pessimista, e tante altre opzioni).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prendere coscienza e lavorare sulla nostra comunicazione, si può lavorare su diversi temi, di cui faccio un elenco solo parziale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>scegliere le parole (<em>power words</em>) e i verbi appropriati (<em>action verbs</em>);</li>



<li>quando vogliamo essere chiari e persuasivi, usare metafore ed esempi;</li>



<li>fare frasi corte, parlare con un linguaggio adatto al tuo pubblico: la tua capacità di gestione del <strong>sistema linguistico</strong>;</li>



<li>gestire il <strong>paralinguistico: </strong>toni, ritmi della comunicazione, dare enfasi alle parti del messaggio che vuoi sottolineare:</li>



<li>conoscere e gestire il <strong>non-verbale</strong>: posture, mimica facciale, microespressioni, movimento del corpo;</li>



<li>dare valore e gestire le tue &#8220;<strong>produzioni e prodotti comunicativi</strong>&#8220;, es., le tue presentazioni (cartacee o su pc), ma anche le email o anche solo un post-it, e ancora,</li>



<li>riconoscere il valore e il peso dei tuoi <strong>accessori di scena e scenografia ambientale</strong>: acconciatura, capelli, pelle, trucco, collane, orologi, abbigliamento, scarpe, persino il luogo dove avviene l&#8217;incontro; tutto comunica un&#8217;identità e contribuisce al cosiddetto <em>Impressions Management</em> (gestione delle impressioni che generiamo negli altri);</li>



<li>percepire ed esaminare il tuo interlocutore. Con chi sto parlando? (<strong><em>Target Audience Analysis</em></strong>). Quali temi lo possono toccare? Quali vulnerabilità possono esserci? Su quali aspetti il messaggio può &#8220;rimbalzare contro&#8221; (Reattanza &#8211; <em>Reactance</em>). Perchè il tuo messaggio possa essere compreso quali corde emotive deve toccare?</li>



<li>la capacità di percepire &#8220;il non detto&#8221; della comunicazione, andare oltre le parole, applicare la Percezione Aumentata, capire le interrelazioni tra le parti, afferrare che tutto converge in una unica &#8220;sensazione&#8221; che produciamo. Tecnicamente, la <strong>comunicazione olistica</strong>, e la <em>Gestalt</em> della comunicazione;</li>



<li>Il <strong>contenuto e la struttura del messaggio</strong>: aspetti da esaminare riguardano se un messaggio ha una buona struttura (buona apertura, corpo, buona conclusione), se è credibile, se tocca le emozioni e il futuro della persona, ha probabilità di riuscita. Se suscita paura, in certi casi può averne. Se suscita speranza ne ha. Se lascia indifferenti, non ne ha.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; un campo talmente sterminato che non lo esaurirò qui, ma vale la pena comunque avviare la riflessione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Approccio alla Comunicazione Olistica</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Ringrazio la dott.ssa Mariacristina Caccia, giornalista e formatrice, per il contributo nell&#8217;individuazione di questa preziosa citazione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/01/image-4.png" alt="" class="wp-image-28406"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; sufficiente per ora considerare che &#8220;tutto è messaggio&#8221;, anche la scelta di un tipo braccialetto o di un altro, e che la comunicazione è &#8220;olistica&#8221;, i vari messaggi che lanci si intrecciano uno con l&#8217;altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi sono persone che si lasciano impressionare dalle tue apparenze esterne (abiti firmati e costosi, o poveri) altri che esaminano i tuoi valori profondi, e non vi sono &#8220;regolette facili&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cui come regola di base, cerca di <em>credere</em> prima di tutto in quanto dici, cerca i motivi dentro di te per cui quanto dici sia importante. E secondo, usa tutti i canali comunicativi in modo diretto, dallo sguardo, ai messaggi, alle metafore, tutto deve convergere in un messaggio che non dia dissonanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto al &#8220;come comunicare&#8221;&#8230; ricorda che spesso chi ha più soldi diventa arrogante, dimenticando che i soldi non danno diritto all&#8217;arroganza. Il filo che ci unisce alla vita è sottile, ogni giorno ne trovo prova, e la sacralità di ogni attimo ci deve impedire di trattare le persone in base al loro denaro ma di usare invece il criterio dei valori umani che quella persona esprime.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Linguaggio</li>



<li>Comunicazione efficace</li>



<li>Ascolto attivo</li>



<li>Retorica</li>



<li>Persuasione</li>



<li>Empatia</li>



<li>Dialogo</li>



<li>Comunicazione verbale</li>



<li>Comunicazione non verbale</li>



<li>Intenzione</li>



<li>Connessione</li>



<li>Assertività</li>



<li>Narrazione</li>



<li>Impatto emotivo</li>



<li>Parole chiave</li>



<li>Interpretazione</li>



<li>Linguaggio del corpo</li>



<li>Potere del discorso</li>



<li>Mediazione</li>



<li>Relazioni interpersonali</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 15:36:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Temi di Ascolto attivo ed empatia Comunicazione Attività verbali Linguaggio del corpo Risposta riflessiva Conferma Feedback Comprensione Concentrazione Senso di presenza Espressione facciale Sguardo Parole chiave Inclusione Connettersi Riconoscere Valutazione Osservazione Interpretazione Rispecchiamento Attenzione Chiarimento Sensibilità Relazione Rispetto Accettazione Risposta Domande aperte Empatia Silenzio Intuizione Dialogo Sollecitazione Empatia verbale Condivisione Interazione Controllo Verifica Sintesi Approfondimento &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdr.daniele.trevisani%2Fvideos%2F3636830636536153%2F&amp;show_text=true&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="429" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>Temi di Ascolto attivo ed empatia</h2>
<ul>
<li>Comunicazione</li>
<li>Attività verbali</li>
<li>Linguaggio del corpo</li>
<li>Risposta riflessiva</li>
<li>Conferma</li>
<li>Feedback</li>
<li>Comprensione</li>
<li>Concentrazione</li>
<li>Senso di presenza</li>
<li>Espressione facciale</li>
<li>Sguardo</li>
<li>Parole chiave</li>
<li>Inclusione</li>
<li>Connettersi</li>
<li>Riconoscere</li>
<li>Valutazione</li>
<li>Osservazione</li>
<li>Interpretazione</li>
<li>Rispecchiamento</li>
<li>Attenzione</li>
<li>Chiarimento</li>
<li>Sensibilità</li>
<li>Relazione</li>
<li>Rispetto</li>
<li>Accettazione</li>
<li>Risposta</li>
<li>Domande aperte</li>
<li>Empatia</li>
<li>Silenzio</li>
<li>Intuizione</li>
<li>Dialogo</li>
<li>Sollecitazione</li>
<li>Empatia verbale</li>
<li>Condivisione</li>
<li>Interazione</li>
<li>Controllo</li>
<li>Verifica</li>
<li>Sintesi</li>
<li>Approfondimento</li>
<li>Empatia cognitiva</li>
<li>Esplorazione</li>
<li>Accoglienza</li>
<li>Rassicurazione</li>
<li>Supporto</li>
<li>Tono di voce</li>
<li>Risonanza emotiva</li>
<li>Calma</li>
<li>Equilibrio</li>
<li>Consapevolezza</li>
<li>Presenza mentale</li>
<li>Interesse</li>
<li>Sintonizzazione</li>
<li>Accoglienza</li>
<li>Attitudine positiva</li>
<li>Comprendere</li>
<li>Segnali non verbali</li>
<li>Sostenere</li>
<li>Generosità</li>
<li>Apertura</li>
<li>Dialogo interno</li>
<li>Rilevamento</li>
<li>Espressione</li>
<li>Gentilezza</li>
<li>Attività non verbali</li>
<li>Sensibilità emotiva</li>
<li>Partecipazione</li>
<li>Riconoscimento</li>
<li>Rispetto</li>
<li>Ascolto attivo in gruppo</li>
<li>Risposta empatica</li>
<li>Fiducia</li>
<li>Collaborazione</li>
<li>Perspicacia</li>
<li>Relazione terapeutica</li>
<li>Risposta immediata</li>
<li>Ascolto attivo nella leadership</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Relazioni interpersonali</li>
<li>Risposta compassionevole</li>
<li>Rispetto per la diversità</li>
<li>Sensibilità culturale</li>
<li>Conoscenza di sé</li>
<li>Gestione delle emozioni</li>
<li>Ascolto attivo nelle relazioni professionali</li>
<li>Consulenza</li>
<li>Coaching</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Ascoltare senza giudicare</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Consapevolezza dell&#8217;altro</li>
<li>Comprensione profonda</li>
<li>Tolleranza</li>
<li>Creare un ambiente di ascolto</li>
<li>Rispetto delle opinioni</li>
<li>Generare fiducia</li>
<li>Apertura mentale</li>
<li>Rispetto del tempo</li>
<li>Sensibilità al contesto</li>
<li>Risposta etica</li>
<li>Crescita personale mediante l&#8217;ascolto attivo.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Dis-inquinare la comunicazione  nei team: la comunicazione efficace, il riconoscimento delle incomunicabilità</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/dis-inquinare-la-comunicazione-nei-team-la-comunicazione-efficace-il-riconoscimento-delle-incomunicabilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2022 11:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Team Leadership e Comunicazione Operativa]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione nei team]]></category>
		<category><![CDATA[credenze]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Dinamiche comunicazionali]]></category>
		<category><![CDATA[disaccordi]]></category>
		<category><![CDATA[Distanze comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[Distanze ideologiche]]></category>
		<category><![CDATA[Distanze linguistiche]]></category>
		<category><![CDATA[ideologie]]></category>
		<category><![CDATA[incomprensioni]]></category>
		<category><![CDATA[incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio condiviso]]></category>
		<category><![CDATA[Ostacoli ideologici]]></category>
		<category><![CDATA[qualità comunicativa]]></category>
		<category><![CDATA[Regole di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Trevisani 2V]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team” Migliorare la comunicazione nei team È indubbio che un gruppo di persone nel quale si comunichi male possa avere grossi problemi. In una sala operatoria, una sola parola &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/dis-inquinare-la-comunicazione-nei-team-la-comunicazione-efficace-il-riconoscimento-delle-incomunicabilita/">Dis-inquinare la comunicazione  nei team: la comunicazione efficace, il riconoscimento delle incomunicabilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a href="https://amzn.to/3y30w78" target="_blank" rel="noopener">Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team</a>”</p>



<h2 class="wp-block-heading">Migliorare la comunicazione nei team</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È indubbio che un gruppo di persone nel quale si comunichi male possa avere grossi problemi. In una sala operatoria, una sola parola capita male può causare la morte. Lo stesso durante un incendio ove operino vigili del fuoco, o per forze di polizia durante un’azione. Ma esiste un fatto positivo: <strong>le dinamiche comunicazionali interne ai gruppi si possono allenare</strong>. Per poterle allenare è necessario capire come funzionano e soprattutto quali sono gli inquinamenti più pericolosi cui può andare incontro la comunicazione interna a un team, prima tra tutti l’incomunicabilità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-250" src="https://libroteamleadership.files.wordpress.com/2022/12/incomunicabilita.jpg?w=5000" alt="incomunicabilità" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le distanze comunicative tra persone</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I gruppi vincenti devono tenere conto delle dinamiche del­l’incomu­nica­bilità, delle cause di tale problema e delle eventuali leve su cui agire per evitarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo modello, il Trevisani 2V, pubblicato in ALM4 (vedi Trevisani 2004), partendo da un’analisi sulla comunicazione interculturale, utilizza due variabili: la distanza ideologica e la distanza linguistica o di codice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     La prima distanza rispecchia le differenze nel­l’utilizzo e nella conoscenza di codici o linguaggi tra due persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     La seconda distanza riguarda invece le differenze tra persone in termini di credenze, ideologie, valori, visioni del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su queste due variabili si costruisce una matrice che presenta quattro quadranti (fig. 1).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Unendo le due variabili culturali, codice e visione del mondo, in una matrice, possiamo identificare quattro situazioni ipotetiche di comunicazione (Comsits).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a>Figura 1 – Matrice T2V, Trevisani 2V, a due variabili</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-255" src="https://libroteamleadership.files.wordpress.com/2022/12/matrice-t2v.png?w=980" alt="Matrice T2V" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">•     <strong>Comsit A</strong>: le persone la pensano in modo uguale o simile, e possiedono un linguaggio condiviso. È una situazione idilliaca in cui il team funziona senza ostacoli ideologici o comunicativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     <strong>Comsit B</strong>: la visione del mondo o ideologia è similare, ma il linguaggio è diverso. Possono nascere incomprensioni tecniche nel dialogo e degenerare in disaccordi. La soluzione più immediata è lavorare per creare un linguaggio in comune, costruire un vocabolario condiviso di team e regole di comunicazione di team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     <strong>Comsit C</strong>: le persone si capiscono (linguisticamente) ma la pensano in modo diverso (ideologicamente). È una situazione difficile, in cui il team soffre di distanze e ostacoli ideologici. Ognuno la pensa in modo diverso, è difficile trovare accordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     <strong>Comsit D</strong>: la visione del mondo o ideologia è diversa, così come il linguaggio. Nascono grandi incomprensioni nel dialogo e disaccordi sui contenuti generando conflitto profondo, anche sul merito delle scelte. La soluzione è complessa e richiede di lavorare per creare un linguaggio in comune, costruire un vocabolario condiviso e regole di comunicazione condivise, ma anche analizzare le possibili convergenze e punti in comune a livello ideologico, culturale, valoriale e umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può accadere che si realizzino degli “abbagli”, cioè che due persone pensino inizialmente di trovarsi nella condizione ideale A ma non lo siano. Nelle relazioni uomo-donna può essere la condizione tra due amanti (dialogo sul piano biologico forte) che tuttavia non abbiano mai analizzato assieme alcuni veri temi ideologici di fondo. Conoscendosi meglio, trovandosi a dialogare non più solo sul piano fisico-sessuale ma su quello intellettuale, e dovendo non solo risolvere problemi minimali ma fare intere scelte di vita, può accadere che vengano a emergere differenze sia di ideologia che di codice. Ciò a dimostrare che le traiettorie delle relazioni sono mutevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso tecniche di simulazione si può valutare e misurare il grado di qualità comunicativa esistente in un gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>



<li><a href="https://www.facebook.com/dr.daniele.trevisani" target="_blank" rel="noopener">Canale Facebook</a></li>



<li><a href="https://www.instagram.com/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noopener">Canale Instagram</a></li>



<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Comunicazione nei team</li>



<li>Comunicazione efficace</li>



<li>Incomunicabilità</li>



<li>Dinamiche comunicazionali</li>



<li>Trevisani 2V</li>



<li>Distanze comunicative</li>



<li>Distanze ideologiche</li>



<li>Distanze linguistiche</li>



<li>Incomprensioni</li>



<li>Disaccordi</li>



<li>Ostacoli ideologici</li>



<li>Dialogo</li>



<li>Linguaggio</li>



<li>Linguaggio condiviso</li>



<li>Credenze</li>



<li>Ideologie</li>



<li>Regole di comunicazione</li>



<li>Qualità comunicativa</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Mosse conversazionali e difficoltà nel dialogo tra aziende</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/mosse-conversazionali-e-difficolta-nel-dialogo-tra-aziende/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 09:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione e persuasione]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[fattore umano]]></category>
		<category><![CDATA[formazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[mosse conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>__________________________ Articolo Copyright. Estratto dal volume Negoziazione Interculturale, di Daniele Trevisani &#8211; www.studiotrevisani.it &#8211; www.danieletrevisani.com La difficoltà comunicativa esiste quotidianamente nel dialogo tra aziende, vediamo questo caso di micro-dialogo tra C &#8211; un consulente e I &#8211; un imprenditore, i quali si trovano presso l’azienda di I una mattina su richiesta di I stesso: C1: &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/mosse-conversazionali-e-difficolta-nel-dialogo-tra-aziende/">Mosse conversazionali e difficoltà nel dialogo tra aziende</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="https://formazioneaziendale.files.wordpress.com/2009/04/bf01000000701.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-54" src="https://formazioneaziendale.files.wordpress.com/2009/04/bf01000000701.jpg?w=150" alt="comunicazione" width="165" height="110" /></a><a href="https://formazioneaziendale.files.wordpress.com/2009/04/pe0064689.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-30" src="https://formazioneaziendale.files.wordpress.com/2009/04/pe0064689.jpg?w=96" alt="difficoltà comunicazione" width="71" height="110" /></a><a href="https://formazioneaziendale.files.wordpress.com/2009/11/ks82165.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="  alignleft wp-image-192" src="https://formazioneaziendale.files.wordpress.com/2009/11/ks82165.jpg?w=150" alt="comunicazione aziendale" width="165" height="110" /></a></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">__________________________</p>
<p><em>Articolo Copyright. Estratto dal volume <a href="http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=13137&amp;Tipo=10" target="_blank" rel="noopener">Negoziazione Interculturale</a>, di <a href="http://www.danieletrevisani.com" target="_blank" rel="noopener">Daniele Trevisani</a> &#8211; www.studiotrevisani.it &#8211; www.danieletrevisani.com</em></p>
<p>La difficoltà comunicativa esiste quotidianamente nel dialogo tra aziende, vediamo questo caso di micro-dialogo<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"></a> tra C &#8211; un consulente e I &#8211; un imprenditore, i quali si trovano presso l’azienda di I una mattina su richiesta di I stesso:</p>
<p><em>C1: Quindi lei mi diceva che vorrebbe fare un intervento di formazione sulla Sua rete di vendita?</em></p>
<p><em>I1: Sì, vorrei fare un pò di sana formazione.</em></p>
<p><em>C2: Su quali problemi vorrebbe agire? Quali sono le problematiche principali dei venditori al momento?</em></p>
<p><em>I2: Beh, sa, è gente preparata&#8230;con esperienza&#8230; ho persone di alto livello&#8230;</em></p>
<p><em>C3: Uhm, bene, ha già un’idea precisa dei tempi in cui vorrebbe fare la formazione?</em></p>
<p><em>I3: Beh, penso che in un paio di giorni si potrebbe fare no? Oppure possiamo fare alcuni pomeriggi. Quante ore servono secondo Lei?</em></p>
<p><em>C4: Mah, forse bisognerebbe prima cercare di capire quale impostazione dare all’intervento. Lei è interessato ad un intervento sulle risorse umane personalizzato e dedicato solo a voi, o a far partecipare i suoi venditori ad un corso a catalogo in cui i suoi siano “mescolati” ad altri partecipanti?</em></p>
<p><em>I4: Mahh, che differenza ci sarebbe?</em></p>
<p><em>C5: Beh, sicuramente la personalizzazione è diversa.</em></p>
<p><em>I5: Voi quanti corsi sulla vendita avete fatto ad aziende nel nostro settore?</em></p>
<p><em>C6: Guardi, abbiamo fatto molti corsi, non credo però che sia importante in quale settore, la formazione sulla vendita è una formazione sulla comunicazione, i temi da trattare sono di psicologia della comunicazione, comunque. Quale prodotto si venda non è in realtà così significativo.</em></p>
<p><em>I6: Ma, sa, io non vorrei un corso troppo teorico, mi serve qualcosa di applicato al mio settore, avete un elenco delle vostre referenze?</em></p>
<p>Sappiamo che questa trascrizione non può riportare tutta la ricchezza di un vero dialogo. Ad esempio, in una trascrizione &#8211; non riportando la sovrapposizione del parlato, o ancora le esitazioni di chi parla<a href="#_ftn2" name="_ftnref2"></a> e le espressioni facciali che accompagnano la voce &#8211; tutto sembra ridursi ad un semplice ping-pong comunicativo mentre la realtà di una conversazione è più complessa e ricca. Tuttavia anche con queste limitazioni, un brano si presta a riconoscere alcune mosse, alcune strategie dei comunicatori.</p>
<p>Ogni brano di questa conversazione può essere analizzato come un insieme di <strong>mosse conversazionali</strong>. Ogni mossa porta con se un’enorme mole di significati e di sistemi di significazione (sistemi culturali sottostanti).</p>
<p>Ogni mossa ha una valenza specifica, può essere o meno collaborativa, più o meno strategica, ma assume comunque importanza.</p>
<p>Vediamo subito che B rifiuta di esporre i problemi della sua rete di vendita (mossa I2, traducibile come un rifiuto nel dare una risposta diretta), e allo stesso tempo nella mossa I3 espone una visione di formazione come “fare ore”, non come “processo di crescita”.</p>
<p>Nella conversazione, C si concentra sulla analisi delle esigenze del cliente, mentre I attua un <strong>depistaggio conversazionale</strong> che sposta il focus sul curriculum di C, e lo distoglie sui suoi bisogni di formazione (mossa I5, dove l’imprenditore chiede al consulente quanti corsi abbiano già svolto per aziende simili alla sua).</p>
<p>C cerca di riportare il dialogo sull’asse dell’impostazione da dare al corso, (tentativo di <strong>ricentraggio conversazionale</strong>), mentre I – nella mossa I6 &#8211; continua nelle sue manovre di spostamento della conversazione dal bisogno formativo della sua rete vendita all’analisi del curriculum del consulente.</p>
<p>Nella mossa I6 inoltre esegue un primo attacco (sebbene velato) verso C, dichiarando che non è interessato ad un corso teorico, e quindi dando per scontato che il corso – senza la sua opera di inquadramento – sarebbe stato impostato in modo teorico.</p>
<p>Proseguendo, le divergenze culturali di fondo emergeranno con ancora maggiore forza, sino alla possibile conclusione, che sarà un conflitto aperto di culture, un nulla di fatto, o un accordo.</p>
<p>Tuttavia, senza <strong>“smontare” la comunicazione</strong> (in questo caso, riconoscere la valenza culturale e strategica delle mosse) l’esito sarà un probabile fallimento.</p>
<p>La negoziazione interculturale richiede quindi una grande attenzione alle mosse conversazionali, prima ancora che a grandi strategie negoziali che possono fallire se male applicate sul campo. <strong>La negoziazione tra aziende si misura </strong><strong>nel teatro vero della comunicazione che è la conversazione negoziale</strong>.</p>
<p>Principio 10 – Gestione delle mosse conversazionali</p>
<p>Il successo della comunicazione interculturale dipende dalle competenze comunicative di:</p>
<ul>
<li>gestione strategica delle proprie mosse conversazionali;</li>
<li>riconoscimento delle mosse conversazionali altrui e del loro intento strategico sottostante;</li>
<li>smontaggio ed esplicitazione (immissione aperta sul tavolo negoziale) dei sistemi di significazione della controparte.</li>
</ul>
<p>Ogni mossa ha il suo peso. Come riporta Zorzi:</p>
<p>Saville-Troike (1992)<a href="#_ftn3" name="_ftnref3"></a> mette in evidenza il disagio che deriva dal fatto che i partecipanti all&#8217;interazione non chiariscono i presupposti del loro comportamento. All&#8217;inizio di un corso di inglese per stranieri, fu chiesto agli studenti di presentarsi agli altri con il nome di battesimo. A giro di tavolo tutti dissero il loro nome, finché un anziano signore giapponese annunciò: &#8220;Voglio essere chiamato signor Tanaka&#8221;. Questo gelò l&#8217;insegnante e gli altri studenti. Ovviamente era suo diritto essere chiamato in maniera formale, ma gli sarebbe stato utile sapere che, in quel contesto, il suo atteggiamento suonava distante, scortese e veniva interpretato come segno di poca amichevolezza.</p>
<p>In quest&#8217;ultimo esempio sembra fallire la reciprocità di atteggiamento su cui si fonda la competenza comunicativa interculturale: è sbagliato aspettarsi che l&#8217;adeguamento debba essere unilaterale e completo: la migliore dimostrazione di competenza interculturale sta nel chiarire che cos&#8217;è la tua identità culturale e nel segnalare all&#8217;interlocutore che ti aspetti che lui voglia venirti incontro, proprio come tu sei disposto ad andare incontro a lui. (Dirven &amp; Pütz, 1993: 152)<a href="#_ftn4" name="_ftnref4"></a>.</p>
<p>Ancora una volta sottolineiamo come il successo nella negoziazione, o meglio la probabilità di successo, possa essere accresciuta solo da un’adeguata preparazione sulle <em>communication skills</em> interculturali, che comprenda sia l’analisi dei meccanismi della comunicazione efficace (elemento trasversale ad ogni negoziazione), che il suo adattamento cross-culturale (specifico rispetto alla cultura con la quale si deve interagire).</p>
<p>Esistono numerosi strumenti seri per la formazione alla negoziazione interculturale<a href="#_ftn5" name="_ftnref5"></a>, nei quali si apprende ad interagire con consapevolezza. Tuttavia, nelle aziende – in nome della costante mancanza di tempo – si materializza la ricerca della scorciatoia, il ricorso a regolette semplici con cui inquadrare un campo che nulla ha di semplice, un approccio da “one minute management” di assoluta superficialità, per trattare problemi che richiedono invece estrema dedizione.</p>
<p><em>Una regola va adattata al contesto in cui si applica (spazio, tempo, luogo, situazione, persone) e da cui è scaturita. I mutamenti culturali oggi sono così rapidi che la reale nuova competenza non è quella derivante da regolette comportamentali dell’ultimo minuto, ma da una competenza aumentata e allargata a tutto il processo comunicativo e dalla capacità di adattare le proprie risorse caso per caso.</em></p>
<p>___________________________</p>
<p><em>Articolo Copyright. Estratto dal volume <a href="http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=13137&amp;Tipo=10" target="_blank" rel="noopener">Negoziazione Interculturale</a>, di <a href="http://www.danieletrevisani.com" target="_blank" rel="noopener">Daniele Trevisani</a> &#8211; www.studiotrevisani.it &#8211; www.danieletrevisani.com</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/mosse-conversazionali-e-difficolta-nel-dialogo-tra-aziende/">Mosse conversazionali e difficoltà nel dialogo tra aziende</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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