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	<title>cultura dominante &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>cultura dominante &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Omologazione culturale: pecora nera o pecora bianca?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 11:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale ci è consentito di rimanere bambini per tutta la vita. Albert &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/omologazione-culturale-pecora-nera-o-pecora-bianca/">Omologazione culturale: pecora nera o pecora bianca?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale ci è consentito di rimanere bambini per tutta la vita.</em> Albert Einstein (citato in Michael J. Gelb, Il Genio che c&#8217;è in te)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo ritenere che un bambino appena nato abbia in se ogni risorsa possibile per diventare una persona eccezionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non lo diventa è colpa in larga parte delle culture, degli acquari esistenziali e comunicativi tossici in cui si cresce, e di come questi possano amputare o ridurre la persona entro i loro schemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In passato, ad esempio nelle culture, la <em>riduzione</em> era un fatto fisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La testa dei Maya doveva essere oblunga per piacere, e quindi i Maya mettevano e lasciavano per giorni interi i neonati entro una sorta di pressa in cui schiacciare la testa per renderla allungata<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E per chi pensi che non viviamo in era Maya, chiediamoci quante ragazze stanno cercando da adolescenti di entrare a forza nel corpo della Barbie, un corpo non&nbsp; loro, uccidendosi di anoressia. I produttori di Barbie dovrebbero essere incriminati per tutte queste morti, non premiati per le vendite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo strabismo, un carattere della bellezza Maya, veniva creato artificialmente sospendendo una pallina di cera davanti agli occhi dei bambini. Torture culturali di una civiltà che oggi per fortuna condanniamo, consideriamo pedagogicamente cattiva, crudele, odiosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma chi lo faceva, ai tempi dei Maya, non se ne rendeva conto (forse). Quante idiozie facciamo oggi, nelle famiglie e nelle aziende, senza rendercene conto? Ma sono passati migliaia di anni di evoluzione. Per cosa se non siamo più consapevoli?</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; il momento buono nella storia della civiltà umana per passare al contrattacco. Riconoscere il potenziale, proibire la sua mutilazione, lavorare per un futuro fantastico, dove ognuno sia libero di esprimersi e si possa veramente esprimere al massimo senza amputazioni culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è facile. Quanto afferma Hemingway è vero. Ma non ci deve fermare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>È più facile vivere sotto un regime che combatterlo</em>. Ernest Hemingway,  Per chi suona la campana, 1940</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai un minimo di margine di libertà, puoi decidere di impegnarti in una risalita. O se sei già in alto, sfruttare la tua altezza per guardare dove altri non hanno ancora mai guardato, osare, e avanzare ancora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se senti di non farcela, un consiglio. <em>Non suicidarti. Combatti.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le opinioni non possono sopravvivere se uno non ha occasione di combattere per esse.</em> Thomas Mann, La montagna incantata, 1924</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche oggi le culture torturano e amputano il fisico e il carattere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso il risultato è che le persone costruiscono una <em>corazza caratteriale</em> anziché diventare creature libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le culture della superproduttività portano in Giappone le persone a lavorare sino allo sfinimento, e in alcuni casi a morire. Per reazione, alcuni giovani decidono di auto-imprigionarsi in casa per anni, pur di non dover confrontarsi con un sistema così competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli Stati Uniti, anche nei migliori college, è in voga la pratica dello <em>skimming</em> dei libri (letteralmente, sfogliarli, buttarci un occhio di qua e di là, anziché leggerli), presupponendo che basti leggere qualche spezzone ogni due o tre pagine, per aver colto il senso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In molte aree della popolazione cresce il gioco d’azzardo o il tentativo di vincere soldi anziché impegnarsi in qualche progetto costruttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bruciamo combustibili per scaldare l’acqua e farci una doccia, anche d’estate, con i tetti che scottano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viaggiamo su auto piantate a terra, mentre esistono già tutte le tecnologie per un’auto volante che ci porti a lavorare in qualsiasi posto d’Europa entro poche ore per poi tornare a casa, magari una casa su una spiaggia a 1.000 kilometri dal posto di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Erodiamo risorse all’atmosfera in continuazione, mentre dovremmo preservare questo sottilissimo strato che ci impedisce di arrostire come polli allo spiedo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quante altre bestialità compiamo oggi di cui ci chiederanno conto le future generazioni?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scoprirle è impegno di tutti, e soprattutto in chi lavora sulla crescita, come i coach, i formatori e i terapeuti, non è più solo piacere ma dovere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così come adesso giudichiamo i Maya, siamo sicuri che nessuno ci giudicherà, gusto per citare qualcosa, per i cartoni animati pieni di violenza che mostriamo ai bambini? Per i film del terrore che seminano paranoia e creano devianza mentale, facendo del male ai ragazzi e adolescenti? Per le nostre scuole demotivate, per le università e enti quando diventano pattumiere piene di raccomandati, per come cresciamo le persone e come conduciamo le aziende&#8230; e per una enormità di altre cose?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I fiori che resistono ai veleni e all’omologazione culturale, oggi, sono veramente pochi&#8230;.non credo più nel peccato come ce lo hanno insegnato, il peccato è non vivere. Il peccato è accettare di vivere in un letamaio. Il peccato è credere alle bugie.</em> Daniele Trevisani,</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non possiamo fare a meno di notare il potere coercitivo e di oppressione esercitato dalle culture, soprattutto quando queste prendono forma di religioni totalitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La religione, qualsiasi credo, nel metodo HPM, è un fattore da rispettare, fintanto che essa rispetta te. Non può mai diventare dogma da forzare sulle persone, per cui è necessario riflettere su quanto espone Heinlein:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Tutte le forme di religione organizzata si somigliano dal punto di vista sociale per alcuni aspetti. Ciascuna di esse pretende di essere l&#8217;unica custode dell&#8217;autentica verità. Ciascuna pretende di pronunciarsi in quanto suprema autorità su tutte le questioni etiche. E ciascuna ha richiesto, preteso, o ordinato allo Stato di sottoscrivere il suo specifico sistema di divieti. Nessuna Chiesa ha mai rinunciato alla rivendicazione di esercitare per diritto divino un controllo assoluto sulla vita morale dei cittadini. Se la Chiesa è troppo debole, ricorre a mezzi indiretti per trasformare il proprio credo e le proprie regole in legge. </em>Robert Anson Heinlein (da A noi vivi)<a id="_ftnref2" href="#_ftn2">[2]</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quante donne sono state bruciate vive nel medioevo cattolico? Quante?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso meccanismo di base viene attribuito alle istituzioni totalitarie anche da Orwell:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lo Stato totalitario fa di tutto per controllare i pensieri e le emozioni dei propri sudditi in modo persino più completo di come ne controlla le azioni.</em> George Orwell (da Letteratura e totalitarismo, in Romanzi e saggi)<a id="_ftnref3" href="#_ftn3"><em><strong>[3]</strong></em></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci tengo a sottolineare il fatto che il controllo sociale, oggi, è decisamente più subdolo di quanto praticato dai regimi che lo fanno apertamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È sufficiente far guardare abbastanza tv commerciale ad un ragazzo, riempirlo di spot in cui impari che cosa è giusto e sbagliato dai nuovi educatori pubblicitari, lasciarlo cullare nei programmi che dipingono gli adolescenti o come star, o cantanti, o attori, perennemente impegnati tra un flirt e un’audizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vita di una persona che si impegna per un lavoro onesto, o nello studio, o nella ricerca, dopo decenni di dieta psicologica tossica, sembrerà davvero sprecata, banale e da evitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La psicologia positiva deve portare le persone a gestire da sole i parametri e gli standard che utilizza per valutarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purché non faccia del male a qualche innocente, una vita che devia dallo standard locale culturale non deve diventare sbagliata per forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le bugie raccontateci sul fattore genetico come limite invalicabile, e sulle differenze di ricchezza e risorse come male necessario o accettabile, sono utili più a coprire le lacune dei sistemi educativi, le arretratezze scientifiche e sociali, che a ragionare seriamente sul potenziale dell’uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’essere umano ha una enorme capacità di crescere ed evolvere, sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa potenzialità di crescita travalica ogni età, stato e condizione, e un ambiente formativo adeguato permette di trovare strade e percorsi per farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nel proprio piccolo territorio personale, raggiungere e superare il proprio potenziale è possibile &#8211; un potenziale che si trova sempre infinitamente più in alto rispetto al punto di partenza.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Von Hagen, Victor W. (1977), <em>Il Mondo dei Maya</em>. Newton Compton, Roma, p.62.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Robert Anson Heinlein (1907 – 1988), scrittore di fantascienza statunitense. Fonte</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref3" id="_ftn3">[3]</a> Fonte: <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/George_Orwell" target="_blank" rel="noopener">http://it.wikiquote.org/wiki/George_Orwell</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Omologazione </li>



<li>Pensiero unico</li>



<li>Massificazione</li>



<li>Conformismo</li>



<li>Identità personale</li>



<li>Autenticità</li>



<li>Libertà di pensiero</li>



<li>Manipolazione culturale</li>



<li>Critica sociale</li>



<li>Resistenza mentale</li>



<li>Condizionamento sociale</li>



<li>Individualità</li>



<li>Creatività e indipendenza</li>



<li>Influenza mediatica</li>



<li>Modelli imposti</li>



<li>Standardizzazione</li>



<li>Cultura dominante</li>



<li>Pensiero critico</li>



<li>Esplorazione interiore</li>



<li>Ribellione costruttiva</li>
</ul>
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		<title>Articolo rivista F su Psicologia della Libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 09:55:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un articolo sulla Rivista F del 17-10-2018, per le donne e sulle donne, principalmente. Un messaggio di emancipazione dall&#8217;oppressione delle culture dominanti, del modello della Barbie anoressica, per essere finalmente liberi. Qui un estratto dal libro connesso all&#8217;articolo © Copyright dott. Daniele Trevisani, dal testo Psicologia della Libertà, edizioni Mediterrane, Roma. Libertà dalle idealizzazioni tossiche &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/articolo-rivista-f-su-psicologia-della-liberta/">Articolo rivista F su Psicologia della Libertà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/articolo-rivista-f-psicologia-della-libertc3a0.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10827" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/articolo-rivista-f-psicologia-della-libertc3a0.jpg" alt="" width="723" height="1285" /></a></p>
<p><em>Un articolo sulla Rivista F del 17-10-2018, per le donne e sulle donne, principalmente. Un messaggio di emancipazione dall&#8217;oppressione delle culture dominanti, del modello della Barbie anoressica, per essere finalmente liberi.</em></p>
<p>Qui un estratto dal libro connesso all&#8217;articolo</p>
<p><em>© Copyright dott. Daniele Trevisani, dal testo <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della Libertà</a>, edizioni Mediterrane, Roma.</em></p>
<h2>Libertà dalle idealizzazioni tossiche</h2>
<p><em>Lo scopo della vita è ricevere conoscenza, rielaborarla e trasmetterla</em></p>
<p><em>Ripulirsi da idee tossiche, da immagini mentali che ti inquinano, libera la tua mente.</em></p>
<p><em>Daniele Trevisani</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Siamo aggregati di cellule che ricevono informazioni, le rielaborano, e le trasmettono. Terabite di informazioni al secondo ci circolano dentro e ne verremmo sovrastati.</p>
<p>I nostri meccanismi mentali hanno bisogno di scorciatoie. Una delle più forti è la strategia di “idealizzazione”, basata sul potere delle immagini mentali.</p>
<p>È sufficiente chiedere ad una ragazza sovrappeso “è così che vuoi diventare?” mostrandole il fisico di una modella, “lo vuoi davvero, con tutte le tue forze?” e se la risposta è si, quella idealizzazione diventerà l’immagine guida per un intero programma.</p>
<p>Ma se, poniamo, quell’immagine è sbagliata, non mostra una ragazza atletica e sana, ma ad esempio mostriamo una modella anoressica, stiamo producendo morte, non utilità.</p>
<p>Puntare ad essere “come quella modella” (che è anoressica e malata) o come la Barbie, o come il culturista più grosso del mondo (che morirà assolutamente con certezza di overdose di steroidi, vedi il caso di Rich Piana) non è idealizzazione sana.</p>
<p>Lo stesso vale per il “Manager con la Ferrari” (comprata a rate o con che soldi e guadagnati con quale meritocrazia di fondo?)</p>
<p>Ho incontrato personalmente, nella mia vita, casi di ragazzi giovani in fase di counseling universitario, che venivano attratti dall’idea di abbandonare gli studi dopo avere fatto qualche settimana di lavoro per aziende di network marketing, corsi di lettura veloce, successo rapido, e altre porcherie, e il ragazzo nello specifico diceva “ma il mio capo ha solo 26 anni e arriva in Porsche”.</p>
<p>Capirete da soli quanta distorsione ci sia nei “metri di misurazione”.</p>
<p>Forse anzi molto probabilmente, quella Porsche nasconde tanti di quei cadaveri nell’armadio, che se potesse parlare andrebbe a costituirsi da sola in commissariato.</p>
<ul>
<li>Se vuoi essere come “quello figo che ha la Porsche e non si è neanche laureato” stai facendo una idealizzazione tossica,</li>
<li>il superbodybuilder (non parlo di atleti veri del bodybuilding che esistono e sono rispettabilissimi, ma di fogne per steroidi) è una falsità ideologica,</li>
<li>la Barbie vivente, la modella anoressica, sono una falsità ideologica,</li>
<li>il dirigente/manager che non sbaglia mai e tratta tutti male, oltre che essere un idiota, è un falso ideologico.</li>
</ul>
<p>Queste immagini false che rischi di prendere come verità che guidano la tua vita, si chiamano “idealizzazioni tossiche”.</p>
<p>Trovare modelli e riferimenti positivi, invece, è arte e tecnica fondamentali. Figure che riescono a dare contributi utili, figure autentiche, persone che sono “possibili” e non modelli impossibili, utili solo a castrare e frustrare nella loro impossibilità di essere raggiunti. E che se raggiunti, portano alla distruzione della tua vita.</p>
<p>I modelli di riferimento e le idealizzazioni “buone” aumentano la tua libertà, non la riducono. Aumentano la tua cultura, aumentano la tua consapevolezza, la tua spiritualità, la tua libertà intellettuale.</p>
<p><em>© Copyright dott. Daniele Trevisani, dal testo <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della Libertà</a>, edizioni Mediterrane, Roma.</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/articolo-rivista-f-su-psicologia-della-liberta/">Articolo rivista F su Psicologia della Libertà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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