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	<title>Consapevolezza etica &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Consapevolezza etica &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>I principi guida, sulla via della consapevolezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2025 09:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
		<category><![CDATA[autenticità]]></category>
		<category><![CDATA[Auto-riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Bussola interiore]]></category>
		<category><![CDATA[coerenza]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Decision making]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Chi segue un principio è più forte. Lo è perché le sue decisioni sono più rapide, solidamente ancorate al principio che fa da guida, faro e luce. I principi scortano, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi segue un principio è più forte. Lo è perché le sue decisioni sono più rapide, solidamente ancorate al principio che fa da guida, faro e luce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I principi scortano, ispirano, motivano, indicano una strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piuttosto che seguire sterili suggerimenti operativi, regolette facili e stupide, è bene decidere quali sono i principi-guida ispirativi, e usarli per dirigere le nostre scelte. E anche sentirsi liberi di cambiare principio, come ogni creatura cambia nella vita alcuni riferimenti, in modo ragionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Offriamo alcuni esempi di principi-guida per capire quanto essi possano essere veri contenitori di tesori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. I 18 principi del Dalai Lama</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questi principi sono talmente ricchi e profondi che risulta persino inutile commentarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il commento migliore è la &#8220;risonanza&#8221; che queste parole andranno a generare nelle nostre vite ed esperienze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolta le suggestioni che ti lasciano dentro. Ce ne sono per tutti, ognuno con il suo trascorso, e non fermarti alla parola.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.</li>



<li>Quando perdi, non perdere la lezione.</li>



<li>Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.</li>



<li>Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.</li>



<li>Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.</li>



<li>Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.</li>



<li>Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.</li>



<li>Trascorri un pò di tempo da solo ogni giorno.</li>



<li>Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.</li>



<li>Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.</li>



<li>Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.</li>



<li>Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.</li>



<li>Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.</li>



<li>Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.</li>



<li>Sii gentile con la Terra.</li>



<li>Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.</li>



<li>Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.</li>



<li>Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Qual è la tua reazione verso questi principi. Se non ti danno la pelle d&#8217;oca o non ti colpiscono, è il caso di rileggerli. Come ha scritto una lettrice in anteprima, forse non siamo preparati a tanta saggezza, ma proprio per questo ci fa bene confrontarci con essa<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto cambierebbe la tua vita se applicassi questi principi? E in che mondo vivremmo se tutti li applicassero? Forse non siamo pronti per tanta saggezza, ma sapere che questa esiste ed è scritta nero su bianco, dà grande speranza</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. I 9 principi Musashi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Musashi, il più grande Samurai del Giappone medioevale, ci offre una prospettiva di estrema sintesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole dense come l&#8217;acciaio che vanno esaminate una ad una per giungere ad un senso che diventa eterno, applicabile ovunque.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi voglia intraprendere la via dell’<em>Hejò</em> (strategia) tenga a mente i seguenti precetti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Primo: Non coltivare cattivi pensieri.</li>



<li>Secondo: Esercitati con dedizione.</li>



<li>Terzo: Studia tutte le arti.</li>



<li>Quarto: Conosci anche gli altri mestieri.</li>



<li>Quinto: Distingui l’utile dall’inutile.</li>



<li>Sesto: Riconosci il vero dal falso.</li>



<li>Settimo: Percepisci anche quello che non vedi con gli occhi.</li>



<li>Ottavo: Non essere trascurato neppure nelle minuzie.</li>



<li>Nono: Non abbandonarti in attività futili<a id="_ftnref2" href="#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una serie di principi diversi, provenienti da due persone quasi opposte (un religioso come il Dalai Lama, un Samurai guerriero come Musashi), eppure un filo conduttore: la passione per la ricerca ed una <strong>percezione aumentata della vita.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La strada verso il diventare Saggi, Maestri, Illuminati &#8211; chiamalo come vuoi &#8211; o anche solo se stessi a pieno e anime libere, è difficile. Lo è per il continuo impegno e applicazione costante, per lo sforzo mentale che questo richiede, e non per un giorno, ma per decine e decine d’anni, a volte una vita intera. Per le cicatrici che si sono accumulate nel tentare e ritentare. Per le cadute. Per i fallimenti. Per quello che si è imparato grazie a queste cadute e a questi fallimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strada verso il diventare Maestri ti pone di fronte al “come” trasmettere insegnamenti &#8211; la modalità che funziona e quella che non funziona &#8211; e come seminare nei terreni più duri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come evidenzia ancora Osho<a href="#_ftn3" id="_ftnref3">[3]</a>:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Il saggio, come prima cosa ti prepara ad accettare il consiglio. Non si limita a dartelo: devi essere preparato a riceverlo. La tua preparazione potrebbe richiedere anni, occorre preparare il terreno e, solo in seguito, egli potrà seminare in te dei semi. Se spargesse quei semi sulle rocce e sulle pietre, senza preoccuparsi del fatto che andrebbero sprecati, sarebbe uno sciocco”</em> (Osho)</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte non disponiamo di anni per preparare l’allievo a ricevere un insegnamento, ma di ore o minuti. In ogni caso, dobbiamo essere coscienti del fatto che anche il più grande dei doni può essere rifiutato se non viene percepito come tale, ma visto come inutile, o addirittura come una minaccia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sintesi egoistica?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Mi piace impegnarmi nel dar da mangiare, ma solo a chi ha fame</em> Daniele Trevisani</p>



<p class="wp-block-paragraph">La psicologia ha studiato da tempo la &#8220;reattanza psicologica&#8221;, meccanismo per cui una persona rifiuta un messaggio che sente come rischioso per la propria liberta di comportarsi come gli piace. Il problema è quando questo atto persuasivo è compiuto per migliorare e non per manipolare, come nel caso in cui una persona ami mangiare e bere in un modo che lo porterà alla bara presto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovare persone con fame di miglioramento è una fortuna, saperla far venire è una capacità rara. In un caso o nell&#8217;altro, non sprechiamo mai il nostro tempo a cercare di dare cibo a persone annoiate e apatiche. Occorre risvegliarle prima dal loro torpore e dalla loro apatia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la fame addosso, apprezzeranno di più il nostro cibo. Destiniamo le nostre risorse per persone più bisognose, e meritevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo in cui molti vivono vite ovattate e prive di vere sfide, un Maestro è un ponte verso un mondo diverso, antico, forte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Maestro non è tale se non ha sofferto, se non ha superato delle prove, se non ha affrontato difficoltà parecchio oltre la media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Maestro non è tale se ha ricevuto in dono gradi e titoli, ed essi non sono frutto di un lavoro su di sé, non rappresentano capacità reali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Maestro non è tale se diventa arrogante gratuitamente, se perde l’umiltà, se non ama trasmettere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Maestro non è tale se non si è “sbattuto” in prima persona, per decine e decine d’anni, se non ha incontrato il limite, se non ha incontrato la sofferenza e la passione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Maestro non è tale se tratta le persone con arroganza senza distinguere rispetto e carisma da inutili autocelebrazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Maestro non è tale se ha vissuto sempre in un ambiente troppo protetto, se non si è confrontato con sfide dure, a volte impossibili, tentando di raggiungere il suo scopo con enormi sacrifici personali, sacrificio da cui ha imparato cose che nessun testo e nessun altro umano avrebbe mai potuto insegnargli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non lo è se è circondato costantemente da agi, e non ha mai sperimentato la fame e il bisogno (fame fisica o stati di disagio, ma anche fame emotiva, morale, valoriale e spirituale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">È necessario riscoprire il valore dell’affiancamento ad un Maestro, o una guida spirituale. Che si parli di business, di arti marziali, o di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È altrettanto importante riscoprire il valore aggiunto che un Maestro può offrire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Maestro ti aiuta in un’analisi esistenziale ad ampio raggio, da opporre ad un lavoro ristretto, e su competenze uniche, isolate, che crea iper-specialsti di micro-mondi, completamente estraniati dal resto dell’universo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamo una cosa: la nostra visione del mondo è ripiena di errori, e senza un lavoro combinato tra (1) introspezione e (2) confronto, (3) coaching, formazione, affiancamento, mentoring – e altre forme di aiuto – che solo un vero Maestro può portare &#8211; sarà difficile ripulirsene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi autoreferenziali, ruminazioni mentali silenziose, e mancanza di confronto, non aiutano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Padroneggiare una tecnica non significa essere arrivati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Perfetto Piton, ancora una volta la tua mente acuta e penetrante si è applicata e sei giunto alla conclusione sbagliata&#8230;</em> Dal film: &#8220;Harry Potter e il prigioniero di Azkaban&#8221; di Alfonso Cuaron</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sui rapporti tra allievi e Maestri, ricordiamo alcuni punti fondamentali:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vero Maestro cerca ciò che <em>puoi essere</em> e non si ferma a ciò che <em>sei ora</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vero Maestro non ti risparmia una critica, ma critica solo quando serve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vero Maestro non può fare il lavoro al posto tuo, ma può indicarti una strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vero Maestro mette al centro il tuo percorso e non le tue prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vero Maestro lo puoi sentire vicino a te anche quando non c’è.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vero Maestro stimola la ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aiuta a capire quanto è distante il concetto stesso di “allenarsi” e conquistare i propri progressi nella palestra della vita, rispetto alla ricerca di risultati facili. Non ti illude e – per te &#8211; non compra mai un risultato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pensiero di Brecht, in questo senso, è illuminante.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho sentito che non volete imparare niente. Deduco: siete milionari. Il vostro futuro è assicurato &#8211; esso è davanti a voi in piena luce. I vostri genitori hanno fatto sì che i vostri piedi non urtino nessuna pietra. Allora non devi imparare niente. Così come sei. Puoi rimanere. E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi, come ho sentito, sono insicuri, hai i tuoi capi che ti dicono esattamente ciò che devi fare affinché stiate bene. Essi hanno letto i libri di quelli che sanno le verità&#8230; che hanno validità in tutti i tempi. E le ricette che aiutano sempre. Dato che ci sono così tanti che pensano per te, non devi muovere un dito. Però, se non fosse così. Allora dovresti studiare. <em>Bertolt Brecht</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio e la conoscenza sono la base dell’emancipazione. Non dimenticarlo mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più una persona è ignorante, più la puoi prendere in giro, e sfruttare la sua ignoranza a suo danno. Più è consapevole di sè, dei messaggi che riceve e dell&#8217;ambiente, più è in grado di addentrarsi nella &#8220;ruota della complessità&#8221; in una grande varietà di livelli di analisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo crea vita, menti libere. Difficile addomesticare una mente libera e selvaggia che non ha più paura di pensare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sapere può entrare tramite la lettura di libri e concetti, allenamento, corsi, esperienze di vita, affiancamento a maestri o esperti, psicoterapia, counseling, percorsi di coaching, non importa veramente quale strumento, l’essenziale è capire la differenza tra vivere di rendita e crescere, sopravvivere o dare un contributo al genere umano, stimolare la sensibilità e la passione per la ricerca e la conoscenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando un Maestro sia riuscito a spostare l’attenzione degli allievi su questi punti, la sua missione è in larga misura compiuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Insegnerai a Volare, ma non voleranno il Tuo Volo.<br>Insegnerai a Sognare, ma non sogneranno il Tuo Sogno.<br>Insegnerai a Vivere, ma non vivranno la Tua Vita.<br>Ma in ogni Volo, in ogni Sogno e in ogni Vita,<br>rimarrà per sempre l’impronta dell’ insegnamento ricevuto.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Madre Teresa di Calcutta</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Ringrazio &#8211; mai abbastanza &#8211; Barbara Dolcini per la quantità e qualità dei commenti al manoscritto, tutti utili, tutti propositivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Musashi, Myamoto (1644), <em>Il libro dei cinque anelli</em> <em>(Gorin No Sho),</em> edizione italiana Mediterranee, Roma, 1985, ristampa 2005, p. 61.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref3" id="_ftn3">[3]</a> Osho, Rajneesh, (1999), <em>Courage: the joy of living</em>. Trad it <em>Il coraggio, Riza, Milano, p. 61</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Principi guida</li>



<li>Valori fondamentali</li>



<li>Visione personale</li>



<li>Bussola interiore</li>



<li>Etica</li>



<li>Integrità</li>



<li>Coerenza</li>



<li>Scelte consapevoli</li>



<li>Autenticità</li>



<li>Missione di vita</li>



<li>Direzione esistenziale</li>



<li>Consapevolezza etica</li>



<li>Orientamento interiore</li>



<li>Decision making</li>



<li>Leadership personale</li>



<li>Auto-riflessione</li>



<li>Stabilità emotiva</li>



<li>Identità valoriale</li>



<li>Intento profondo</li>



<li>Regole del sé</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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