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	<title>Consapevolezza del corpo &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Consapevolezza del corpo &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Lottare per o lottare contro, focalizzare la performance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 09:39:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Autodifesa psicologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Dare ascolto agli istinti è uno dei grandi temi delle performance, imparare a regolarli e direzionarli è certamente un percorso che dura una vita e forse non avrà mai fine. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/lottare-per-o-lottare-contro-focalizzare-la-performance/">Lottare per o lottare contro, focalizzare la performance</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dare ascolto agli istinti è uno dei grandi temi delle performance, imparare a regolarli e direzionarli è certamente un percorso che dura una vita e forse non avrà mai fine.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.</em> Carl Gustav Jung</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascoltare gli istinti, mettersi in contatto con le forze primordiali della natura, è essenziale per tutti gli esseri viventi, ma ancora di più per chi vuole o viene chiamato ad accettare delle sfide e compiere ogni tipo di azione difficile &#8211; come atleti, medici, progettisti, ingegneri, scienziati, negoziatori &#8211; ma anche madri, padri, educatori, studenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La performance è anche potere di lottare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lotta agonistica <em>per</em> qualcosa (un goal, una sfida, un valore), e lotta <em>contro</em> i problemi, contro il male: il male di organizzazioni mal gestite, la malattia, la fame, l’ignoranza, la miseria manageriale o intellettuale, la perdita di speranza, la perdita del sogno, la materializzazione di tutto, il dolore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È interessante compiere, ogni tanto, un esercizio di ricerca dei propri fattori motivanti, anche se dimenticati o poco accessibili al momento. Più questo esercizio viene svolto, e più aumenta l’accessibilità ai nostri fattori motivanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I muscoli mentali della motivazione vanno allenati, e questo esercizio andrebbe ripetuto con una certa frequenza, anche osservando le variazioni, normalissime, che possono accadere tra un&#8217;analisi e una successiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella mia vita vorrei lottare per&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Nella mia vita vorrei lottare contro&#8230;</p>



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<p class="wp-block-paragraph">&#8211;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli oggetti degni di rabbia e sfida (lottare contro) o degni di sforzo (lottare per) non sono solo esterni. Man mano che si procede nell’analisi è possibile identificarne anche all’interno di se stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta contro la propria stasi e la ricerca di una nuova condizione è parte integrante di un sistema di <em>fighting</em> positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La performance non è da confondere con il <em>correre sempre contro</em>, o voler <em>essere per forza meglio di</em>&#8230; Superare gli altri per il solo fine di farlo è il lato sbagliato della competizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La performance è liberazione di vitalità, è dare, è esprimere, è condividere, diffondere e trasmettere energie, contribuire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se dividiamo il termine <em>performare</em> in due otteniamo <em>per-formare</em>, ovvero costruire (formare) <em>per</em> una causa. <strong>Non esistono <em>performance</em> che possono ignorare il problema del &#8220;cosa e perché&#8221;, lavorare o meno per una “causa”,</strong> di cosa vi sia dietro uno sforzo, di quali contributi stiano dando, per cosa si stia lavorando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piccolo o grande che sia il contributo, è importante porsi il problema se i destinatari (persone, cause o missioni) ne siano meritevoli o meno. <strong>Dobbiamo sempre chiederci se le nostre energie personali, il nostro tempo &#8211;&nbsp; irrecuperabile e limitato &#8211; sia speso per una causa giusta o meno, se le nostre e altrui energie siano utili e per cosa, e se alla fine, dietro l&#8217;angolo, lascino una traccia per un mondo migliore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo in questa logica le performance trovano il loro lato più nobile. Senza di essa, non esiste performance &#8211; per quanto elevata &#8211; <strong>che sia degna di essere nemmeno ricordata</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La gente spesso definisce impossibili cose che semplicemente non ha mai visto.</em> dal film &#8220;Al di là dei sogni&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Istinto di sopravvivenza</li>



<li>Intuizione</li>



<li>Centratura animale</li>



<li>Potenziale istintivo</li>



<li>Forza naturale</li>



<li>Performance primordiale</li>



<li>Autodifesa psicologica</li>



<li>Risposta biologica</li>



<li>Adattamento</li>



<li>Focus istintivo</li>



<li>Connessione con il corpo</li>



<li>Reazione rapida</li>



<li>Energia vitale</li>



<li>Presenza mentale animale</li>



<li>Consapevolezza del corpo</li>



<li>Riflessione e azione rapida</li>



<li>Senso di missione primordiale</li>



<li>Flessibilità comportamentale</li>



<li>Autocontrollo istintivo</li>



<li>Espressione naturale delle emozioni</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
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		<title>Crescita Personale. Nuovi orizzonti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 06:51:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore dal libro di Daniele Trevisani “Crescita Personale. Il metodo HPM per lo sviluppo umano e professionale” Mind Edizioni, Milano. Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda. Questa via &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/crescita-personale-nuovi-orizzonti/">Crescita Personale. Nuovi orizzonti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>© Articolo estratto con il permesso dell’autore dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4ar2Iqb" target="_blank" rel="noopener">Crescita Personale. Il metodo HPM per lo sviluppo umano e professionale</a>” Mind Edizioni, Milano.</strong></p>
<blockquote><p><em>Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda. Questa via ha un cuore? Se lo ha, la via è buona. Se non lo ha, non serve a niente.</em></p>
<p><em>Carlos Castaneda, Gli insegnamenti di Don Juan, 1968</em></p>
<h2>Le aree della crescita personale</h2>
</blockquote>
<p>La crescita personale è un’attività nella quale una persona si impegna ad accrescere uno o più dei suoi talenti e tratti caratteristici. Sebbene la crescita personale possa toccare qualsiasi aspetto della persona e della vita umana, nel Metodo HPM, da me sviluppato, si suggerisce di focalizzarsi su sei particolari aree:</p>
<ol>
<li>livello corporeo, benessere fisico, nutrizione, allenamento, potenziamento fisico</li>
<li>livello psicoenergetico: incrementare la motivazione, applicare il training mentale per rimuovere l’ansia e i pensieri sabotanti, sviluppare una mente solida e al tempo stesso creativa e illuminata</li>
<li>micro-competenze: riconoscere gli elementi allenabili che possono migliorare le performance individuali o di un team</li>
<li>macro-competenze: incrementare le proprie aree del sapere, i saper essere, e i saper fare, per raggiungere una visione più ampia della realtà</li>
<li>progettualità: saper tradurre un sogno in steps concreti da raggiungere, saper gestire dei progetti, identificare i goals concreti da raggiungere, saper tradurre una vision in passaggi concreti e perseguibili</li>
<li>spiritualità e vision/mission: lavorare su quell’area intangibile, fatta di valori, di senso, di sogni, di contributi a sé stessi e agli altri, che costituisce il motore più nobile di qualsiasi viaggio di crescita personale profonda.</li>
</ol>
<p>Si tratta di una visione dell’uomo molto ampia ed olistica, che va dal materialissimo corpo sino alla spiritualità più alta.</p>
<p>Sebbene questo viaggio possa essere intrapreso da solo, o isolandone solo alcune parti, un percorso completo che tocchi tutte le sfere della crescita personale ha bisogno di un coach, una persona che instauri una relazione d’aiuto professionale e porti la persona a fare passi avanti in ogni area.</p>
<h2><a name="_Toc132701852"></a>Il ruolo del coaching nella crescita personale</h2>
<p>Il coaching è un’attività di aiuto e di supporto alle persone e alle imprese finalizzata a focalizzare e far loro raggiungere più facilmente i loro obiettivi.</p>
<p>Mentre il ruolo di coach sportivo è molto noto storicamente, meno lo sono le più recenti applicazioni del life coaching (supporto sulle scelte di vita e al raggiungimento di uno stile di vita ottimale) e del business coaching (supporto al management, e alla direzione d’impresa).</p>
<p>In tutte queste aree esiste un rapporto, quello tra coach e cliente (o <em>coachee</em>) che ha una sua specifica valenza e che lo differenzia in buona misura da attività similari che troviamo nella psicoterapia, nella consulenza e nella formazione.</p>
<p>Il counseling è una relazione d’aiuto formulata da Carl Rogers, consistente in una attenzione “centrata sulla persona”, sulle sue fasi di vita, sulle sue difficoltà relazionali o emotive, senza tuttavia toccare aree psichiatriche o cliniche.</p>
<p>Perché una relazione d’aiuto funzioni, dobbiamo capire la psicologia di questa relazione di aiuto.</p>
<p>Ma perché occuparci di esaminare una “psicologia” del coaching e del counseling?</p>
<p>Il motivo è che se non lo facessimo, rischieremmo l’ingresso nella pratica di coaching o di counseling di modelli non adatti, con rischio di fallimento della relazione. Si tratta di un bisogno in grande crescita ma oggi poco o per nulla affrontato dalla letteratura esistente, e da qui nasce la necessità di portare un contributo.</p>
<p>Nella vita sentiamo tutti, prima o poi, il bisogno di muoverci dalla nostra condizione esistenziale, di crescere, scoprire, migliorare. Che si tratti di cambiare lavoro, o apprendere nuove competenze, o impegnarsi in una performance, o in una ricerca spirituale, arriva il momento in cui vogliamo muoverci “via da” una certa condizione e “verso” una condizione di maggiore benessere e armonia.</p>
<p>Altre volte le persone vogliono fare un viaggio di scoperta del proprio potenziale inesplorato, per scoprire cose nuove su di sé.</p>
<p>In ogni progetto di coaching o di counseling, la persona deve affrontare il tema del cambiamento da una condizione X ad una condizione Y.</p>
<p>Nel testo “Il coraggio di evolvere”<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> ho ideato e introdotto il concetto originale di “Neotropia” (tendere verso il nuovo) per racchiudere il senso di questo cambiamento evolutivo.</p>
<p>Qui proseguiamo questa ricerca, utile a tutte le persone che vogliono evolvere, e a tutti gli operatori – coach, counselor, ma anche formatori, terapeuti, manager, insegnanti, genitori, leader – che hanno qualche forma di responsabilità nel facilitare la crescita delle persone e nel far raggiungere alle persone il loro pieno potenziale.</p>
<p>Serve prima di tutto un approfondimento concettuale, poi strumenti utili e mappe per dare corpo a questo percorso.</p>
<p>Da dove viene la parola “Neotropia”? Il <em>tropismo</em> indica in biologia il fenomeno per cui una cellula &#8211; o un intero organismo vegetale o animale &#8211; tendono a muoversi in risposta a uno stimolo esterno (come la luce, la temperatura, l’umidità)<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>. Un girasole che segue l’andamento della luce solare offre un esempio di tropismo <em>verso</em> la luce.</p>
<p>Nei capitoli successivi esaminiamo come questo meccanismo generale possa prendere diverse forme anche in ambito diverso:</p>
<ul>
<li>quello personale &#8211; dove la persona vuole dirigersi? E come facilitare questo percorso con azioni di coaching e counseling?</li>
<li>quello manageriale, soprattutto nella canalizzazione e ottimizzazione delle energie professionali (Business coaching).</li>
</ul>
<p>Vengono anche esaminate alcune possibili applicazioni per le risorse umane e lo sviluppo personale, alla ricerca di ogni possibile via per la crescita umana e professionale, del suo senso, e di un’elevazione dei livelli di coscienza e benessere.</p>
<p>Una via ha senso quando senti col cuore che ti sta portando verso la direzione giusta, e a quel punto gli step necessari smettono di essere sforzo ma diventano gioia.</p>
<p>Queste riflessioni valgono anche per incrementare la consapevolezza dell’importanza del ruolo del coach e delle altre figure menzionate come possibili “salvagenti” nel mare in tempesta che è la vita. Non si tratta di intervenire sulle patologie cliniche o sulla malattia mentale, ma di aiutare le persone a “salvarsi” da una vita altrimenti in caduta di senso oppure da situazioni esistenziali e professionali nelle quali non si sta esprimendo il proprio pieno potenziale.</p>
<p>Nel teatro della vita, coach, counselor, terapeuti e leader hanno un ruolo importante e non deve essere mai burocratico. Queste figure sono portatori di “pensieri nuovi”, di tracce mentali e di informazioni delle quali il cliente di coaching, una volta presone atto, non può più stare fermo e deve quindi avviare un viaggio “neotropico” verso la propria crescita esistenziale, personale e professionale.</p>
<p>Come si fa notare nel teatro Greco:<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a></p>
<blockquote><p><em>La salvezza può venire, anziché da una persona, da un’informazione che cambia la situazione; in questo caso il riconoscimento stesso è un colpo di scena, in quanto pone termine ad una situazione che stava evolvendosi drammaticamente.</em></p></blockquote>
<p>Riconoscere che la nostra vita può essere “raddrizzata”, migliorata, per come la conduciamo, e portata avanti con maggiore consapevolezza, è diventato un obbligo anche per il Coaching legato al lavoro.</p>
<p><em>Nell’era industriale, i lavoratori sono diventati talmente condizionati dai ritmi dei macchinari da descrivere spesso la propria fatica in termini meccanici, lamentandosi di essere “logori” e di sentirsi “a pezzi”.<a href="#_ftn4" name="_ftnref4"><strong>[4]</strong></a></em></p>
<p>Aiutare le persone a ad autorealizzarsi e trovare la propria piena identità umanistica è un compito importante. Aiutare donne e uomini a capire che valgono ben oltre il reddito, lo status, e i beni posseduti, è uno degli obiettivi di una psicologia del Coaching e del Counseling.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Trevisani, Daniele (2022). <em>Il coraggio di evolvere. Coaching attivo esperienziale e counseling per lo sviluppo personale e professionale. Il metodo della Neotropia</em>. OM edizioni, Bologna.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a>[2] Battaglia, Salvatore (2002), Grande dizionario della lingua italiana, tomo XXI, voce <em>tropismo</em>. Utet, Torino.</p>
<p><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> De Romilly, Jaqueline (1996). <em>La tragedia greca</em>. Bologna, Il Mulino. P. 43.</p>
<p><a href="#_ftnref4" name="_ftn4">[4]</a> Rifkin, Jeremy. <em>La fine del lavoro</em>. Milano, Mondadori. P. 304</p>
<p>_______________</p>
<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4ar2Iqb" target="_blank" rel="noopener">Crescita Personale. Il metodo HPM per lo sviluppo umano e professionale</a>” Mind Edizioni, Milano.</p>
<p><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, Leadership, disponibili in questi siti e link:</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation</a></li>
<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>
<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>
<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>
<li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noopener">Medialab Research</a></li>
<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>
<p><strong>Altre risorse online</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>
<h3>Crescita Personale. Semantica articolo</h3>
<ul>
<li>Libri di crescita personale</li>
<li>Migliore libro di crescita personale</li>
<li>Crescita personale Trevisani</li>
<li>Sviluppo personale</li>
<li>Crescita individuale</li>
<li>Coaching</li>
<li>Obiettivi</li>
<li>Mentalità</li>
<li>Successo</li>
<li>Autostima</li>
<li>Motivazione</li>
<li>Autoconsapevolezza</li>
<li>Sicurezza</li>
<li>Resilienza</li>
<li>Responsabilità</li>
<li>Consapevolezza emotiva</li>
<li>Pensiero positivo</li>
<li>Equilibrio nella vita</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Sviluppo della leadership</li>
<li>Abilità comunicative</li>
<li>Risoluzione dei problemi</li>
<li>Gestione dello stress</li>
<li>Creatività</li>
<li>Autocura</li>
<li>Crescita personale</li>
<li>Superare gli ostacoli</li>
<li>Adattabilità</li>
<li>Mentalità di apprendimento</li>
<li>Pace interiore</li>
<li>Riflessione</li>
<li>Focalizzazione</li>
<li>Ispirazione</li>
<li>Pianificazione d&#8217;azione</li>
<li>Visualizzazione</li>
<li>Autodisciplina</li>
<li>Produttività</li>
<li>Gratitudine</li>
<li>Perdono</li>
<li>Formazione di abitudini</li>
<li>Trasformazione</li>
<li>Psicologia positiva</li>
<li>Benessere</li>
<li>Coaching di vita</li>
<li>Sviluppo della carriera</li>
<li>Gestione finanziaria</li>
<li>Relazioni interpersonali</li>
<li>Spiritualità</li>
<li>Salute e forma fisica</li>
<li>Meditazione</li>
<li>Crescita spirituale</li>
<li>Consapevolezza del corpo</li>
<li>Sostenibilità</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>125 Domande di Coaching per la Crescita Personale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 08:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domande di Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching del Potenziale Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Abitudini positive]]></category>
		<category><![CDATA[Accettazione del cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Adattabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura al cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Apprendimento continuo]]></category>
		<category><![CDATA[Apprezzamento del proprio valore]]></category>
		<category><![CDATA[Apprezzamento delle piccole cose]]></category>
		<category><![CDATA[Aspettative personali]]></category>
		<category><![CDATA[atteggiamento positivo]]></category>
		<category><![CDATA[autenticità]]></category>
		<category><![CDATA[Autenticità nel lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Auto-compassione]]></category>
		<category><![CDATA[Auto-miglioramento continuo]]></category>
		<category><![CDATA[Auto-motivazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Bilanciamento lavoro-vita]]></category>
		<category><![CDATA[Capacità decisionale]]></category>
		<category><![CDATA[Capacità di apprendimento dalle critiche]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[Chiarezza di intenti]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[Comprendere il significato della vita]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Connessione con il proprio scopo]]></category>
		<category><![CDATA[Conoscenza del proprio stile di apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Conoscenza delle proprie debolezze]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo delle abitudini distruttive]]></category>
		<category><![CDATA[Convinzioni limitanti]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita finanziaria personale]]></category>
		<category><![CDATA[crescita professionale]]></category>
		<category><![CDATA[crescita spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura dell'apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura della gratitudine]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Domande di coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Elenco domande di coaching]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia positiva]]></category>
		<category><![CDATA[Equilibrio tra dare e ricevere]]></category>
		<category><![CDATA[Equilibrio tra fare e essere]]></category>
		<category><![CDATA[Espansione della zona di comfort]]></category>
		<category><![CDATA[Fiducia in sé stessi]]></category>
		<category><![CDATA[Flessibilità mentale]]></category>
		<category><![CDATA[focus]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione delle emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[gestione dello stress]]></category>
		<category><![CDATA[Gratificazione ritardata]]></category>
		<category><![CDATA[Gratitudine]]></category>
		<category><![CDATA[Identificazione dei blocchi mentali]]></category>
		<category><![CDATA[Identificazione dei talenti]]></category>
		<category><![CDATA[Immaginazione e creatività]]></category>
		<category><![CDATA[imparare dagli errori]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione personale]]></category>
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		<category><![CDATA[Le migliori domande di coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership personale]]></category>
		<category><![CDATA[Mentalità di crescita]]></category>
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		<category><![CDATA[Obiettivi personali]]></category>
		<category><![CDATA[Orientamento al futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Orientamento al risultato]]></category>
		<category><![CDATA[ottimismo]]></category>
		<category><![CDATA[passioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero critico]]></category>
		<category><![CDATA[priorità]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni interpersonali]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Respiro consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità personale]]></category>
		<category><![CDATA[Riconoscimento delle opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Riconoscimento delle proprie forze]]></category>
		<category><![CDATA[Risoluzione dei conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse interiori]]></category>
		<category><![CDATA[Rispetto per sé stessi e per gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Sintonia con le proprie emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sogno e obiettivi a lungo termine]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità personale]]></category>
		<category><![CDATA[Stabilità emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo della pazienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo della resilienza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo delle abilità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo delle abilità sociali]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo delle competenze]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo delle relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[Valori fondamentali]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione dell'equilibrio mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione delle esperienze di apprendimento.]]></category>
		<category><![CDATA[Visione a lungo termine]]></category>
		<category><![CDATA[Visione di sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>125 Domande di Coaching per la Crescita Personale Domande di Coaching &#8211; Ricerca di Sé: Qual è il tuo scopo più profondo nella vita? Cosa ti rende unico rispetto agli altri? Quali sono i tuoi valori più profondi? In che modo definisci il successo personale? Quali sono le tue passioni e come le stai coltivando? &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>125 Domande di Coaching per la Crescita Personale</h2>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Ricerca di Sé:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è il tuo scopo più profondo nella vita?</li>
<li>Cosa ti rende unico rispetto agli altri?</li>
<li>Quali sono i tuoi valori più profondi?</li>
<li>In che modo definisci il successo personale?</li>
<li>Quali sono le tue passioni e come le stai coltivando?</li>
<li>Come descriveresti la tua identità in questo momento?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza e come li utilizzi?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Obiettivi e Realizzazione Personale:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi a breve termine?</li>
<li>Cosa ti impedisce di raggiungere i tuoi obiettivi attuali?</li>
<li>Quali abitudini possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi?</li>
<li>Come gestisci i fallimenti e le delusioni?</li>
<li>Quali risorse ti aiutano a raggiungere i tuoi obiettivi?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Relazioni Interpersonali:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue relazioni più significative?</li>
<li>Come contribuisci positivamente alle tue relazioni?</li>
<li>In che modo affronti i conflitti nelle relazioni?</li>
<li>Cosa significa per te avere relazioni sane?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Comunicazione Efficace:</strong></h2>
<ol>
<li>Come migliorare la tua capacità di ascolto attivo?</li>
<li>Come puoi comunicare in modo più chiaro e assertivo?</li>
<li>In che modo gestisci i malintesi nelle comunicazioni?</li>
<li>Quali sono i tuoi filtri comunicativi e come influiscono?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Gestione del Tempo e Priorità:</strong></h2>
<ol>
<li>Come organizzi il tuo tempo in modo efficace?</li>
<li>Come identifichi le attività prioritarie nella tua vita?</li>
<li>Quali sono le tue sfide principali nella gestione del tempo?</li>
<li>In che modo puoi creare una routine più equilibrata?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Crescita Professionale:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi di carriera a lungo termine?</li>
<li>Come sviluppi costantemente le tue competenze professionali?</li>
<li>Quali sfide affronti nel tuo percorso professionale?</li>
<li>Come puoi bilanciare crescita personale e carriera?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Benessere Fisico e Mentale:</strong></h2>
<ol>
<li>Come mantieni un equilibrio tra lavoro e salute mentale?</li>
<li>Quali abitudini quotidiane contribuiscono al tuo benessere fisico?</li>
<li>In che modo gestisci lo stress nella tua vita?</li>
<li>Come riconosci i segnali di esaurimento mentale?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Creatività e Innovazione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come stimoli la tua creatività nella vita quotidiana?</li>
<li>Quali strategie adotti per risolvere problemi in modo innovativo?</li>
<li>In che modo puoi incoraggiare la creatività negli altri?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Autoapprendimento:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue aree di interesse per l&#8217;apprendimento continuo?</li>
<li>Come mantieni la tua curiosità e sete di conoscenza?</li>
<li>Quali sono i tuoi libri o risorse preferite per l&#8217;autoapprendimento?</li>
<li>Come misuri il tuo progresso nell&#8217;apprendimento?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Leadership e Influenza:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue qualità di leadership?</li>
<li>In che modo influenzi positivamente gli altri?</li>
<li>Come affronti situazioni di leadership sfidanti?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Gestione del Cambiamento:</strong></h2>
<ol>
<li>Come affronti i cambiamenti nella tua vita?</li>
<li>Quali sono le tue strategie per gestire il cambiamento?</li>
<li>In che modo il cambiamento ti ha plasmato come persona?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Gratitude e Mindfulness:</strong></h2>
<ol>
<li>Come coltivi la gratitudine nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali pratiche quotidiane di mindfulness hai?</li>
<li>In che modo la gratitudine influenza il tuo benessere?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Motivazione e Passione:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è la tua fonte principale di motivazione?</li>
<li>Come mantieni la tua passione e l&#8217;entusiasmo?</li>
<li>Cosa fai quando perdi la motivazione?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Risoluzione dei Problemi:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue strategie per risolvere i problemi?</li>
<li>Come affronti le sfide inaspettate?</li>
<li>In che modo coinvolgi gli altri nella risoluzione dei problemi?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Equilibrio Vita Lavorativa e Vita Privata:</strong></h2>
<ol>
<li>Come bilanci la tua vita lavorativa con quella personale?</li>
<li>Quali sono le tue regole per mantenere l&#8217;equilibrio?</li>
<li>In che modo coinvolgi la tua famiglia nelle tue attività?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Autostima e Autocompassione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come gestisci i momenti di auto-dubbio?</li>
<li>Quali strategie adotti per coltivare l&#8217;autocompassione?</li>
<li>In che modo l&#8217;autostima influenza le tue decisioni?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Decisioni e Assunzione di Responsabilità:</strong></h2>
<ol>
<li>Come prendi decisioni importanti nella tua vita?</li>
<li>In che modo assumi la responsabilità delle tue azioni?</li>
<li>Quali sono le tue paure legate all&#8217;assunzione di responsabilità?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Abitudini Positive:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali abitudini positive hai attualmente?</li>
<li>Come puoi sviluppare nuove abitudini positive?</li>
<li>Quali sono le abitudini che vuoi eliminare?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Finanze Personali:</strong></h2>
<ol>
<li>Come gestisci le tue finanze personali?</li>
<li>Quali obiettivi finanziari vuoi raggiungere nel prossimo anno?</li>
<li>In che modo le tue abitudini finanziarie riflettono i tuoi valori?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Apprendimento Continuo:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue modalità preferite di apprendimento continuo?</li>
<li>Come hai incorporato l&#8217;apprendimento continuo nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali sono le tue sfide nell&#8217;apprendimento continuo?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Confronto e Competizione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come affronti il confronto con gli altri?</li>
<li>Quali sono le tue strategie per gestire la competizione?</li>
<li>In che modo il confronto ti influenza positivamente o negativamente?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Sogni e Aspirazioni:</strong></h2>
<ol>
<li>Cosa sogni di realizzare nei prossimi cinque anni?</li>
<li>Quali sono i passi che puoi fare ora per avvicinarti a quei sogni?</li>
<li>In che modo le tue aspirazioni influenzano le tue decisioni quotidiane?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Riconoscimento e Gratificazione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come cerchi riconoscimenti per i tuoi successi?</li>
<li>Quali sono le tue fonti di gratificazione nella vita quotidiana?</li>
<li>In che modo riconosci gli sforzi degli altri?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Capacità di Adattamento:</strong></h2>
<ol>
<li>Come gestisci il cambiamento e l&#8217;incertezza?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza nell&#8217;adattarti a nuove situazioni?</li>
<li>In che modo la tua flessibilità ti ha aiutato a superare le sfide?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Passioni Ignorate:</strong></h2>
<ol>
<li>C&#8217;è qualcosa che hai sempre voluto fare ma che hai ignorato? Perché?</li>
<li>Quali sono le ragioni che ti impediscono di perseguire le tue passioni?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Relazione con il Denaro:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è la tua relazione emotiva con il denaro?</li>
<li>In che modo questa relazione influisce sulle tue decisioni finanziarie?</li>
<li>Quali sono i tuoi obiettivi finanziari a lungo termine?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Empatia e Compassione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come mostri empatia verso gli altri?</li>
<li>Quali azioni quotidiane puoi intraprendere per coltivare la compassione?</li>
<li>Come gestisci le situazioni in cui la tua empatia può essere una sfida?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Visione del Futuro:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è la tua visione ideale per il futuro?</li>
<li>In che modo ti prepari per il futuro che desideri?</li>
<li>Quali sono le tue preoccupazioni principali riguardo al futuro?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Gestione dello Stress:</strong></h2>
<ol>
<li>Quali sono le tue strategie principali per gestire lo stress?</li>
<li>In che modo riconosci i segnali precoci di stress e cosa fai al riguardo?</li>
<li>Come mantenere la calma durante situazioni di grande pressione?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Lavoro di Squadra:</strong></h2>
<ol>
<li>Qual è il tuo ruolo in un team?</li>
<li>Come supporti gli altri membri del tuo team?</li>
<li>Quali sono le tue sfide nella collaborazione?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Legami Familiari:</strong></h2>
<ol>
<li>In che modo influenzi positivamente la tua famiglia?</li>
<li>Quali sono le tue responsabilità familiari più importanti?</li>
<li>Come gestisci le dinamiche familiari complesse?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Autocelebrazione:</strong></h2>
<ol>
<li>Come celebri i tuoi successi, grandi e piccoli?</li>
<li>Quali sono i tuoi rituali di autocelebrazione?</li>
<li>In che modo riconosci i tuoi progressi personali?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Innovazione Personale:</strong></h2>
<ol>
<li>Come stimoli l&#8217;innovazione nella tua vita quotidiana?</li>
<li>Quali cambiamenti innovativi puoi introdurre nella tua routine?</li>
<li>Come affronti la paura dell&#8217;ignoto?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Coerenza con i Valori:</strong></h2>
<ol>
<li>Come riflettono i tuoi comportamenti i tuoi valori fondamentali?</li>
<li>Quali passi puoi fare per vivere in modo più coerente con i tuoi valori?</li>
<li>Cosa accade quando i tuoi valori entrano in conflitto con gli altri?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Apprezzamento del Presente:</strong></h2>
<ol>
<li>In che modo puoi essere più consapevole del momento presente?</li>
<li>Quali pratiche quotidiane di gratitudine puoi incorporare nella tua vita?</li>
<li>Come eviti di perderti nel passato o di preoccuparti troppo per il futuro?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Vulnerabilità:</strong></h2>
<ol>
<li>In che modo mostri vulnerabilità nelle tue relazioni?</li>
<li>Cosa ti impedisce di essere più aperto riguardo ai tuoi sentimenti?</li>
<li>Come gestisci la paura di essere giudicato dagli altri?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Intelligenza Emotiva:</strong></h2>
<ol>
<li>Quanto sei consapevole delle tue emozioni e di come influenzano il tuo comportamento?</li>
<li>Come gestisci le emozioni intense come la rabbia o la tristezza?</li>
<li>Quali sono i tuoi punti di forza nell&#8217;intelligenza emotiva?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; <strong>Futuro del Lavoro e Carriera:</strong></h2>
<ol>
<li>Come immagini il tuo ruolo nel futuro del lavoro?</li>
<li>Quali competenze ritieni saranno fondamentali per il futuro?</li>
<li>In che modo puoi prepararti per affrontare le sfide future nel tuo campo?</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande</h2>
<p>Domanda</p>
<p>Una <strong>domanda </strong>è <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Utterance" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;espressione </a>che serve come richiesta di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Information" target="_blank" rel="noopener">informazioni </a>. Talvolta le domande vengono distinte dagli <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative" target="_blank" rel="noopener">interrogativi </a>, che sono le forme <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Grammar" target="_blank" rel="noopener">grammaticali </a>tipicamente utilizzate per esprimerle. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Rhetorical_question" target="_blank" rel="noopener">Le domande retoriche </a>, ad esempio, hanno una forma interrogativa ma non possono essere considerate domande <a href="https://en.wiktionary.org/wiki/bona_fide" target="_blank" rel="noopener">in buona fede </a>, poiché non è prevista una risposta.</p>
<p>Le domande sono disponibili in diverse varietà. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Polar_question" target="_blank" rel="noopener"><em>Le domande polari </em></a>sono quelle come l&#8217; esempio <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/English_language" target="_blank" rel="noopener">inglese </a>&#8220;Is this a polar question?&#8221;, a cui si può rispondere con &#8220;sì&#8221; o &#8220;no&#8221;. <em>Domande alternative </em>come &#8220;È una domanda polare o una domanda alternativa?&#8221; presentare un elenco di possibilità tra cui scegliere. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Open-ended_question" target="_blank" rel="noopener"><em>Domande aperte </em></a>come &#8220;Che razza di domanda è questa?&#8221; consentire molte possibili soluzioni.</p>
<p>Le domande sono ampiamente studiate in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Linguistics" target="_blank" rel="noopener">linguistica </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Philosophy_of_language" target="_blank" rel="noopener">filosofia del linguaggio </a>. Nel sottocampo della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pragmatics" target="_blank" rel="noopener">pragmatica </a>, le domande sono considerate come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Illocutionary_act" target="_blank" rel="noopener">atti illocutivi </a>che sollevano una questione da risolvere nel <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Discourse" target="_blank" rel="noopener">discorso </a>. Negli approcci alla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Formal_semantics_(natural_language)" target="_blank" rel="noopener">semantica formale </a>come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Alternative_semantics" target="_blank" rel="noopener">la semantica alternativa </a>o <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inquisitive_semantics" target="_blank" rel="noopener">la semantica curiosa </a>, le domande sono considerate come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Denotation" target="_blank" rel="noopener">denotazioni </a>di interrogativi e sono tipicamente identificate come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Set_(mathematics)" target="_blank" rel="noopener">insiemi </a>di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Proposition" target="_blank" rel="noopener">proposizioni </a>che rispondono ad esse.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Definizioni</h2>
<p>Linguisticamente, una domanda può essere definita su tre livelli.</p>
<p>A livello <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Semantics" target="_blank" rel="noopener">semantico </a>, una domanda è definita dalla sua capacità di stabilire un insieme di risposte logicamente possibili. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1]</sup></a></p>
<p>A livello <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pragmatics" target="_blank" rel="noopener">pragmatico </a>, una domanda è una categoria <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Illocutionary" target="_blank" rel="noopener">illocutoria </a>di atto linguistico che cerca di ottenere informazioni dal destinatario. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1]</sup></a></p>
<p>A livello di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Syntax" target="_blank" rel="noopener">sintassi </a>, l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative" target="_blank" rel="noopener">interrogativo </a>è un tipo di frase tipicamente associata alle domande e definita da alcune regole grammaticali (come l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Subject%E2%80%93auxiliary_inversion" target="_blank" rel="noopener">inversione soggetto-ausiliario </a>in inglese) che variano a seconda della lingua.</p>
<p>Alcuni autori confondono queste definizioni. Sebbene le domande prototipiche (come &#8220;Come ti chiami?&#8221;) soddisferanno tutte e tre le definizioni, la loro sovrapposizione non è completa. Ad esempio &#8220;Vorrei sapere il tuo nome&#8221;. soddisfa la definizione pragmatica, ma non quella semantica o sintattica. Tali disallineamenti di forma e funzione sono chiamati <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Indirect_speech_acts" target="_blank" rel="noopener">atti linguistici indiretti </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Usi</h2>
<p>L&#8217;uso principale delle domande è quello di sollecitare informazioni dalla persona a cui ci si rivolge indicando l&#8217;informazione che l&#8217;oratore (o lo scrittore) desidera. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-2" target="_blank" rel="noopener"><sup>[2]</sup></a></p>
<p>Una leggera variante è la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Display_question" target="_blank" rel="noopener">domanda display </a>, in cui al destinatario viene chiesto di produrre informazioni che sono già note a chi parla. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-3" target="_blank" rel="noopener"><sup>[3] </sup></a>Ad esempio, un insegnante o un conduttore di un gioco potrebbe chiedere &#8220;Qual è la capitale dell&#8217;Australia?&#8221; per testare la conoscenza di uno studente o di un concorrente.</p>
<p>Una domanda di direzione è quella che cerca un&#8217;istruzione piuttosto che informazioni fattuali. Si differenzia da una tipica domanda (&#8220;informazione&#8221;) in quanto la risposta caratteristica è una direttiva piuttosto che un&#8217;affermazione dichiarativa. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>Ad esempio:</p>
<p>A: Quando dovrei aprire il tuo regalo?</p>
<p>B: Aprilo adesso.</p>
<p>Le domande possono anche essere utilizzate come base per una serie di atti linguistici indiretti. Ad esempio, la <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Imperative_sentence" target="_blank" rel="noopener">frase imperativa </a>&#8220;Passa il sale&#8221;. può essere riformulato (in modo un po&#8217; più educato) come:</p>
<p>Passeresti il sale?</p>
<p>Che ha la forma di un interrogativo, ma la forza illocutoria di una direttiva.</p>
<p>Il termine <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Rhetorical_question" target="_blank" rel="noopener">domanda retorica </a>può essere applicato colloquialmente a una serie di usi di domande in cui l&#8217;oratore non cerca o si aspetta una risposta (forse perché la risposta è implicita o ovvia), come ad esempio:</p>
<p>Ha perso la testa?</p>
<p>Perché vi ho portato tutti qui? Lasciatemi spiegare&#8230;</p>
<p>Sono chiusi? Ma il sito web diceva che era aperto fino alle 10.</p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Loaded_question" target="_blank" rel="noopener">Domande caricate </a>(un caso speciale di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Complex_question" target="_blank" rel="noopener">domande complesse </a>), come &#8220;Hai smesso di picchiare tua moglie?&#8221; può essere usato come scherzo o per mettere in imbarazzo il pubblico, perché qualsiasi risposta che una persona potrebbe dare implicherebbe più informazioni di quelle che sarebbe disposta ad affermare.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Classificazione semantica</h2>
<p>La principale classificazione semantica delle domande è in base all&#8217;insieme di risposte logicamente possibili che ammettono. Una domanda aperta, come &#8220;Come ti chiami?&#8221;, consente un numero indefinito di risposte possibili. Una domanda chiusa ammette un numero finito di possibili risposte. Le domande chiuse possono essere ulteriormente suddivise in domande sì-no (come &#8220;Hai fame?&#8221;) e domande alternative (come &#8220;Vuoi marmellata?&#8221;).</p>
<p>La distinzione tra queste classi tende ad essere grammaticalizzata. In inglese, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">gli interrogativi aperti e chiusi </a>sono tipi di clausole distinti tipicamente associati rispettivamente a domande aperte e chiuse.</p>
<p><strong>Domande si No</strong></p>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yes%E2%80%93no_question" target="_blank" rel="noopener"><em>Sì, nessuna domanda</em></a></p>
<p>Una <em>domanda sì-no </em>(chiamata anche <em>domanda polare </em>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>o <em>domanda generale </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-Chisholm-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>) chiede se alcune affermazioni sono vere. In linea di principio si può rispondere con un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yes_and_no" target="_blank" rel="noopener">&#8220;sì&#8221; o un &#8220;no&#8221; </a>(o parole o espressioni simili in altre lingue). Gli esempi includono &#8220;Prendi lo zucchero?&#8221;, &#8220;Dovrebbero essere creduti?&#8221; e &#8220;Sono la persona più sola al mondo?&#8221;</p>
<p><strong>Domande alternative</strong></p>
<p>Una <em>domanda alternativa </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener"><sup>[5] </sup></a>presenta due o più scelte discrete come possibili risposte presupponendo che solo una di esse sia vera. Per esempio:</p>
<p>Sostieni Inghilterra, Irlanda o Galles?</p>
<p>La risposta canonica prevista a tale domanda sarebbe &#8220;Inghilterra&#8221;, &#8220;Irlanda&#8221; o &#8220;Galles&#8221;. Una domanda così alternativa <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Presupposes" target="_blank" rel="noopener">presuppone </a>che il destinatario sostenga una di queste tre squadre. Il destinatario può <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cancellation_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">cancellare </a>questo presupposto con una risposta del tipo &#8220;Nessuno&#8221;.</p>
<p>In inglese, le domande alternative non si distinguono sintatticamente dalle domande sì-no. A seconda del contesto, la stessa domanda può avere entrambe le interpretazioni:</p>
<ul>
<li>Questi muffin hanno burro o margarina? [Sto seguendo una dieta a basso contenuto di grassi.]</li>
<li>Questi muffin hanno burro o margarina? [Ho visto che la ricetta dice che potresti usarli entrambi.]</li>
</ul>
<p>Nel parlato, questi sono distinguibili per intonazione.</p>
<p><strong>Domande aperte</strong></p>
<p>Una <em>domanda aperta </em>(detta anche <em>domanda variabile </em>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1]</sup></a> <em>domanda non polare </em>, o <em>domanda speciale </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-Chisholm-4" target="_blank" rel="noopener"><sup>[4] </sup></a>), ammette un numero indefinito di risposte possibili. Per esempio:</p>
<p>Dove dovremmo andare a pranzo?</p>
<p>In inglese, questi sono tipicamente incorporati in una frase interrogativa chiusa, che utilizza una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">parola interrogativa </a>come <em>quando </em>, <em>chi </em>o <em>cosa </em>. Queste sono anche chiamate parole <em>wh </em>, e per questo motivo le domande aperte possono anche essere chiamate domande <em>wh </em>.</p>
<p>Formazione delle domande</p>
<p>Le domande possono essere contrassegnate da una combinazione di ordine delle parole, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Morphology_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">morfologia </a>, parole interrogative e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intonation_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">intonazione </a>. Laddove le lingue hanno uno o più tipi <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Clause" target="_blank" rel="noopener">di proposizioni </a>tipicamente utilizzate per formare domande, sono chiamate proposizioni <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative" target="_blank" rel="noopener">interrogative . </a>Le domande aperte e chiuse sono generalmente distinte grammaticalmente, con le prime identificate dall&#8217;uso di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">parole interrogative </a>.</p>
<p>In <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/English_grammar" target="_blank" rel="noopener">inglese </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/German_grammar" target="_blank" rel="noopener">tedesco </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/French_grammar" target="_blank" rel="noopener">francese </a>e varie altre lingue (per lo più europee), entrambe le forme di interrogativo sono soggette a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inversion_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;inversione </a>dell&#8217;ordine delle parole tra verbo e soggetto. In inglese, l&#8217;inversione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Subject%E2%80%93auxiliary_inversion" target="_blank" rel="noopener">è limitata ai verbi ausiliari </a>, che a volte richiedono <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Do-support" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;aggiunta dell&#8217;ausiliare </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Do-support" target="_blank" rel="noopener"><em>do </em></a>, come in:</p>
<ol>
<li>Sam legge il giornale. &#8211; Dichiarazione</li>
<li>Sam legge il giornale? &#8211; Sì-no domanda formata utilizzando l&#8217;inversione e <em>do </em>-support</li>
</ol>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Domande aperte</strong></h2>
<p>Le domande aperte sono formate dall&#8217;uso di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">parole interrogative </a>come, in inglese, <em>quando </em>, <em>cosa </em>o <em>quale </em>. Questi rappresentano variabili che rappresentano le informazioni sconosciute ricercate. Possono anche combinarsi con altre parole per formare frasi interrogative, come ad esempio in <em>quali scarpe </em>:</p>
<p>Quali scarpe dovrei indossare alla festa?</p>
<p>In molte lingue, compreso l&#8217;inglese e la maggior parte delle altre lingue europee, la frase interrogativa deve (con alcune eccezioni come le <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Echo_questions" target="_blank" rel="noopener">domande eco </a>) apparire all&#8217;inizio della frase, un fenomeno noto come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wh-fronting" target="_blank" rel="noopener">wh-fronting </a>. In altre lingue, l&#8217;interrogativo appare nella stessa posizione che avrebbe in una corrispondente frase dichiarativa ( <em>in situ </em>). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener"><sup>[6]</sup></a></p>
<p>Una domanda può includere più variabili come in:</p>
<p>Di chi sono i regali in quali scatole?</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Domande polari</strong></h2>
<p>Lingue diverse possono utilizzare meccanismi diversi per distinguere le domande polari (&#8220;sì-no&#8221;) dalle dichiarazioni dichiarative (oltre al <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question_mark" target="_blank" rel="noopener">punto interrogativo </a>). L&#8217;inglese è una delle poche lingue che utilizzano l&#8217;ordine delle parole. Un altro esempio è il francese:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td><strong>francese</strong></td>
<td><strong>Traduzione</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Dichiarativo</strong></td>
<td><em>Vous avez tuo un oiseau.</em></td>
<td>Hai ucciso un uccello.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Domanda polare</strong></td>
<td><em>Avez-vous tué un oiseau?</em></td>
<td>Hai ucciso un uccello?</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dal punto di vista linguistico, il metodo più comune per contrassegnare una domanda polare è con una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_particle" target="_blank" rel="noopener">particella interrogativa </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-WALS-polar-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7] </sup></a>come il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Japanese_language" target="_blank" rel="noopener">giapponese</a> か <em>ka </em>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Standard_Mandarin" target="_blank" rel="noopener">mandarino</a> 吗 <em>ma </em>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Polish_grammar" target="_blank" rel="noopener">polacco</a> <em>strano </em>.</p>
<p>Altre lingue usano la morfologia verbale, come il suffisso verbale <em>-n </em>nella <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tunica_language" target="_blank" rel="noopener">lingua Tunica </a>.</p>
<p>Delle lingue esaminate nell&#8217;Atlante <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/World_Atlas_of_Language_Structures" target="_blank" rel="noopener">mondiale delle strutture linguistiche </a>, solo una, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Atatl%C3%A1huca%E2%80%93San_Miguel_Mixtec" target="_blank" rel="noopener">Atatláhuca-San Miguel Mixtec </a>, non ha alcuna distinzione tra dichiarativi e domande polari. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-WALS-polar-7" target="_blank" rel="noopener"><sup>[7]</sup></a></p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Intonazione</strong></h2>
<p>La maggior parte delle lingue ha uno schema intonazionale caratteristico delle domande (spesso comporta un tono alzato alla fine, come in inglese).</p>
<p>In alcune lingue, come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Italian_grammar" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;italiano </a>, l&#8217;intonazione è l&#8217;unica distinzione. <sup>[ </sup><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Citation_needed" target="_blank" rel="noopener"><em><sup>citazione necessaria </sup></em></a><sup>]</sup></p>
<p>In alcune lingue, come l&#8217;inglese o il russo, un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Rising_declarative" target="_blank" rel="noopener">dichiarativo ascendente </a>è una frase che è sintatticamente dichiarativa ma è intesa come una domanda mediante l&#8217;uso di un&#8217;intonazione ascendente. Ad esempio, &#8220;Non lo usi?&#8221;</p>
<p>D&#8217;altra parte, ci sono dialetti inglesi (inglese della California meridionale, inglese neozelandese) in cui i dichiarativi ascendenti (l&#8217; &#8221; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Uptalk" target="_blank" rel="noopener">uptalk </a>&#8220;) non costituiscono domande. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-8" target="_blank" rel="noopener"><sup>[8] </sup></a>Tuttavia è accertato che in inglese <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Rising_declarative" target="_blank" rel="noopener">esiste una distinzione </a>tra dichiarativi ascendenti <em>assertivi </em>e dichiarativi ascendenti <em>inquisitivi </em>, distinti dalla loro <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Prosody_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">prosodia </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Richiesta di conferma e presupposizione del relatore</strong></h2>
<p>Le domande possono essere formulate come una richiesta di conferma di un&#8217;affermazione che l&#8217;interrogante ritiene già vera.</p>
<p>Una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tag_question" target="_blank" rel="noopener">tag question </a>è una domanda polare formata dall&#8217;aggiunta di un frammento interrogativo (il &#8220;tag&#8221;) a una clausola (tipicamente dichiarativa). Per esempio:</p>
<p>Tu sei John, <u>vero?</u></p>
<p>Prendiamo qualcosa da bere, <u>ok?</u></p>
<p>Ti sei ricordato delle uova, <u>vero?</u></p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Presupposition" target="_blank" rel="noopener">il presupposto </a>del parlante quando costituisce una <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Complex_question" target="_blank" rel="noopener">domanda complessa </a>. Considera una dichiarazione</p>
<p>(A) Qualcuno ha ucciso il gatto</p>
<p>e diverse domande ad esso correlate.</p>
<p>(B) John ha ucciso il gatto, vero? (domanda tag)</p>
<p>(C) È stato John a uccidere il gatto?</p>
<p>Rispetto a:</p>
<p>(D) Chi ha ucciso il gatto?</p>
<p>A differenza di (B), le domande (C) e (D) incorporano il presupposto che qualcuno abbia ucciso il gatto.</p>
<p>La domanda (C) indica l&#8217;impegno del parlante nei confronti della verità dell&#8217;affermazione secondo cui qualcuno ha ucciso il gatto, ma nessun impegno sul fatto che John lo abbia fatto o meno. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-saltpet-9" target="_blank" rel="noopener"><sup>[9]</sup></a></p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Punteggiatura</strong></h2>
<p>Nelle lingue scritte in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Latin_alphabet" target="_blank" rel="noopener">latino </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cyrillic_script" target="_blank" rel="noopener">cirillico </a>o in altri tipi di scrittura, un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question_mark" target="_blank" rel="noopener">punto interrogativo </a>alla fine di una frase identifica le domande scritte. Come nel caso dell&#8217;intonazione, questa caratteristica non è limitata alle frasi che hanno la forma grammaticale delle domande: può anche indicare la funzione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pragmatics" target="_blank" rel="noopener">pragmatica della frase </a>.</p>
<p>In <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Spanish_language" target="_blank" rel="noopener">spagnolo </a>all&#8217;inizio viene posto un ulteriore <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/%C2%BF" target="_blank" rel="noopener">segno invertito : </a><em>¿Cómo está usted? </em>&#8220;Come stai?&#8221;. Una variante poco comune del punto interrogativo è l&#8217; <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrobang" target="_blank" rel="noopener">interrobang </a>(‽), che combina la funzione del punto interrogativo e del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Exclamation_mark" target="_blank" rel="noopener">punto esclamativo </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Risposte</h2>
<p><em>Vedi anche: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yes%E2%80%93no_question#Answers" target="_blank" rel="noopener"><em>Domanda sì-no § Risposte </em></a><em>e </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Answer_ellipsis" target="_blank" rel="noopener"><em>Puntini di sospensione della risposta</em></a></p>
<p>La <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cambridge_Grammar_of_the_English_Language" target="_blank" rel="noopener">grammatica Cambridge della lingua inglese </a>distingue tra una <em>risposta </em>(essendo un membro dell&#8217;insieme di risposte logicamente possibili, come delineato nel <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#Semantic_classification" target="_blank" rel="noopener">§ Classificazione semantica </a>) e una <em>risposta </em>(qualsiasi affermazione fatta dal destinatario in risposta alla domanda). <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-CGEL-1" target="_blank" rel="noopener"><sup>[1] </sup></a>Ad esempio, le seguenti sono tutte le possibili risposte alla domanda &#8220;Alice è pronta a partire?&#8221;</p>
<ol>
<li>(a) Sì.</li>
</ol>
<p>(b) È pronta.</p>
<p>(c) No, non lo è.</p>
<ol>
<li>(a) Non lo so.</li>
</ol>
<p>(b) Perché lo chiedi?</p>
<p>(c) Potrebbe esserlo.</p>
<p>iii.(a) Sta ancora cercando il suo portafoglio.</p>
<p>(b) Non ti aspettava prima delle 5 in punto.</p>
<p>(c) Ti farò sapere quando sarà pronta.</p>
<p>Solo le risposte [i] sono risposte nel senso Cambridge. Le risposte in [ii] evitano di impegnarsi in una risposta <em>sì </em>o <em>no </em>. Le risposte in [iii] <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Implicature" target="_blank" rel="noopener"><em>implicano </em></a>tutte una risposta <em>no </em>, ma non sono logicamente equivalenti a <em>no </em>. (Ad esempio, in [iiib], l&#8217;intervistato può cancellare l&#8217;implicatura aggiungendo un&#8217;affermazione del tipo: &#8220;Fortunatamente, ha preparato tutto in anticipo.&#8221;)</p>
<p>In modo simile, Belnap e Steel (1976) definiscono il concetto di <em>risposta diretta </em>:</p>
<p>Una risposta diretta a una determinata domanda è un pezzo di linguaggio che risponde completamente, ma proprio completamente, alla domanda&#8230; Ciò che è cruciale è che sia effettivamente possibile decidere se un pezzo di linguaggio è una risposta diretta a una domanda specifica&#8230; Ad ogni domanda chiara corrisponde un insieme di affermazioni che rispondono <em>direttamente </em>. &#8230; Una risposta diretta deve fornire una soluzione indiscutibilmente definitiva alla questione. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-10" target="_blank" rel="noopener"><sup>[10]</sup></a></p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; <strong>Rispondere a domande negative</strong></h2>
<p><em>Articolo principale: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yes_and_no" target="_blank" rel="noopener"><em>sì e no</em></a></p>
<p>Le &#8220;domande negative&#8221; sono frasi interrogative che contengono la negazione nella loro frase, come &#8220;Non dovresti lavorare?&#8221; Questi possono avere modi diversi di esprimere affermazione e negazione rispetto alla forma standard della domanda e possono creare confusione, poiché a volte non è chiaro se la risposta debba essere l&#8217;opposto della risposta alla domanda non negata. Ad esempio, se uno non ha il passaporto, entrambi &#8220;Hai il passaporto?&#8221; e &#8220;Non hai il passaporto?&#8221; ricevono una risposta corretta con &#8220;No&#8221;, nonostante apparentemente pongano domande opposte. Le lingue giapponese e coreana evitano questa ambiguità. Rispondere &#8220;No&#8221; alla seconda di queste in giapponese o coreano significherebbe &#8220;ho <em>un </em>passaporto&#8221;.</p>
<p>Una domanda ambigua simile in inglese è &#8220;Ti dispiace se&#8230;?&#8221; La persona che risponde può rispondere in modo inequivocabile &#8220;Sì, mi dispiace&#8221;, se gli dispiace, o &#8220;No, non mi dispiace&#8221;, se non gli dispiace, ma una semplice risposta &#8220;No&#8221; o &#8220;Sì&#8221; può creare confusione , poiché un singolo &#8220;No&#8221; può sembrare un &#8220;Sì, mi dispiace&#8221; (come in &#8220;No, per favore non farlo&#8221;), e un &#8220;Sì&#8221; può sembrare un &#8220;No, non mi dispiace&#8221; &#8221; (come in &#8220;Sì, vai avanti&#8221;). Un modo semplice per aggirare questa confusione sarebbe porre una domanda non negativa, come &#8220;Va bene per te se&#8230;?&#8221;</p>
<p>Alcune lingue hanno particelle diverse (ad esempio il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/French_language" target="_blank" rel="noopener">francese </a>&#8221; <em>si </em>&#8220;, il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/German_language" target="_blank" rel="noopener">tedesco </a>&#8221; <em>doch </em>&#8221; o lo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Swedish_language" target="_blank" rel="noopener">svedese </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Danish_language" target="_blank" rel="noopener">il danese </a>e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Norwegian_language" target="_blank" rel="noopener">il norvegese </a>&#8221; <em>jo </em>&#8220;) per rispondere alle domande negative (o alle affermazioni negative) in modo affermativo; forniscono un mezzo per esprimere contraddizione.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Domande indirette</h2>
<p>Oltre alle domande dirette (come <em>Dove sono le mie chiavi? </em>), esistono anche <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Indirect_question" target="_blank" rel="noopener">domande indirette </a>(chiamate anche <em>clausole di contenuto interrogativo </em>), come <em>dove sono le mie chiavi </em>. Queste sono usate come <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Subordinate_clause" target="_blank" rel="noopener">proposizioni subordinate </a>in frasi come &#8220;Mi chiedo dove sono le mie chiavi&#8221; e &#8220;Chiedigli dove sono le mie chiavi&#8221;. Le domande indirette non seguono necessariamente le stesse regole grammaticali delle domande dirette. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-11" target="_blank" rel="noopener"><sup>[11] </sup></a>Ad esempio, in inglese e in alcune altre lingue, le domande indirette si formano senza inversione di soggetto e verbo (confronta l&#8217;ordine delle parole in &#8220;dove sono?&#8221; e &#8220;(mi chiedo) dove sono&#8221;). Le domande indirette possono anche essere soggette ai cambiamenti di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Grammatical_tense" target="_blank" rel="noopener">tempo </a>e ad altri cambiamenti che si applicano generalmente al <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Indirect_speech" target="_blank" rel="noopener">discorso indiretto </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Imparare</h2>
<p>Le domande vengono utilizzate dalla fase più elementare dell&#8217;apprendimento alla ricerca originale. Nel <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_method" target="_blank" rel="noopener">metodo scientifico </a>, una domanda spesso costituisce la base dell&#8217;indagine e può essere considerata una transizione tra la fase di osservazione e quella di ipotesi. Gli studenti di tutte le età utilizzano le domande nell&#8217;apprendimento degli argomenti e la capacità di far sì che gli studenti creino domande &#8220;investigabili&#8221; è una parte centrale dell&#8217;educazione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inquiry_education" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;indagine </a>. Il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Socratic_method" target="_blank" rel="noopener">metodo socratico </a>di mettere in discussione le risposte degli studenti può essere utilizzato da un insegnante per condurre lo studente verso la verità senza istruzioni dirette e aiuta anche gli studenti a trarre conclusioni logiche.</p>
<p>Un uso diffuso e accettato delle domande in un contesto educativo è la valutazione delle conoscenze degli studenti attraverso <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Exam" target="_blank" rel="noopener">gli esami </a>.</p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Origini</h2>
<p>Le scimmie acculturate <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kanzi" target="_blank" rel="noopener">Kanzi </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Washoe_(chimpanzee)" target="_blank" rel="noopener">Washoe </a>, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sarah_(chimpanzee)" target="_blank" rel="noopener">Sarah </a>e alcuni altri che sono stati sottoposti a estesi programmi di formazione linguistica (con l&#8217;uso di gesti e altre forme visive di comunicazione) hanno imparato con successo a <em>rispondere </em>a domande e richieste piuttosto complesse (comprese le parole interrogative &#8220;chi&#8221;, &#8220;cosa&#8221; , &#8220;dove&#8221;), anche se finora non sono riusciti a imparare a <em>porre domande da soli </em>. Ad esempio, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/David_Premack" target="_blank" rel="noopener">David e Anne Premack </a>hanno scritto: &#8220;Sebbene lei [Sarah] abbia capito la domanda, lei stessa non ha fatto alcuna domanda &#8211; a differenza della bambina che fa domande interminabili, come &#8220;Che cosa? Chi fa rumore? Quando papà torna a casa? Io&#8221;. andare a casa della nonna? Dove il cucciolo? Sarah non ha mai ritardato la partenza del suo allenatore dopo le lezioni chiedendogli dove andava, quando sarebbe tornata o qualsiasi altra cosa&#8221;. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-12" target="_blank" rel="noopener"><sup>[12] </sup></a>La capacità di porre domande viene spesso valutata in relazione alla comprensione delle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Syntactic_structure" target="_blank" rel="noopener">strutture sintattiche </a>. È ampiamente accettato che le prime domande vengano poste dagli esseri umani durante la prima infanzia, nella fase presintattica di una parola dello <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Language_development" target="_blank" rel="noopener">sviluppo del linguaggio </a>, con l&#8217;uso <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Intonation_(linguistics)" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;intonazione della domanda </a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_note-13" target="_blank" rel="noopener"><sup>[13]</sup></a></p>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Vedi anche</h2>
<ul>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Curiosity" target="_blank" rel="noopener">Curiosità</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Erotetics" target="_blank" rel="noopener">Erotismo </a>, la logica delle domande e delle risposte</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inquiry" target="_blank" rel="noopener">Inchiesta</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogation" target="_blank" rel="noopener">Interrogatorio</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Interrogative_word" target="_blank" rel="noopener">Parola interrogativa</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Inquisitive_semantics" target="_blank" rel="noopener">Semantica curiosa</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leading_question" target="_blank" rel="noopener">Domanda principale</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question_under_discussion" target="_blank" rel="noopener">Domanda in discussione</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sentence_function" target="_blank" rel="noopener">Funzione della frase</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Squiggle_operator" target="_blank" rel="noopener">Operatore scarabocchio</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Confusion" target="_blank" rel="noopener">Confusione</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Who_Asked_the_First_Question%3F" target="_blank" rel="noopener"><em>Chi ha fatto la prima domanda? </em></a>, un libro</li>
</ul>
<h2>Domande di Coaching &#8211; Approfondimenti sulle domande &#8211; Riferimenti</h2>
<ol>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-0" target="_blank" rel="noopener">Vai a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-2" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>C</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-3" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>D</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-4" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>e</sup></em></strong></a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-CGEL_1-5" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>f </sup></em></strong></a>Huddleston, Rodney e Geoffrey K. Pullum. (2002) <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/The_Cambridge_Grammar_of_the_English_Language" target="_blank" rel="noopener"><em>La grammatica Cambridge della lingua inglese </em></a><em>. </em>Cambridge: Cambridge University Press. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener">ISBN</a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/0-521-43146-8" target="_blank" rel="noopener">0-521-43146-8 </a>.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-2" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Searle, J (1969). Atti linguistici. Cambridge: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cambridge_University_Press" target="_blank" rel="noopener"><em>Cambridge University Press </em></a><em>.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-3" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Searle, J (1969). Atti linguistici. Cambridge: Cambridge University Press. P. 69.</em></li>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-Chisholm_4-0" target="_blank" rel="noopener">Vai a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-Chisholm_4-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-Chisholm_4-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>b </sup></em></strong></a>William Chisholm, Louis T. Milic, John AC Greppin. Interrogatività. – Casa editrice John Benjamin, 1982.</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-5" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Loos, Eugene E.; Anderson, Susan; Giorno, Dwight H. Jr.; Giordania, Paolo C.; Wingate, J. Douglas (a cura di). </em><a href="http://www.sil.org/linguistics/GlossaryOfLinguisticTerms/WhatIsAnAlternativeQuestion.htm" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Qual è una domanda alternativa?&#8221; </em></a><em>. Glossario dei termini linguistici. SIL Internazionale.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-6" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="http://wals.info/chapter/93" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Capitolo 93: Posizione delle frasi interrogative nelle domande di contenuto&#8221; </em></a><em>. Atlante mondiale delle strutture linguistiche. Estratto 15 aprile il 2021.</em></li>
<li>^ <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-WALS-polar_7-0" target="_blank" rel="noopener">Vai a: </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-WALS-polar_7-0" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>a</sup></em></strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-WALS-polar_7-1" target="_blank" rel="noopener"><strong><em><sup>B</sup></em></strong></a> <a href="http://wals.info/chapter/116" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Capitolo 116: Domande polari&#8221; </em></a><em>. Atlante mondiale delle strutture linguistiche. Estratto 15 aprile il 2021.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-8" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Paul_Warren_(professor)&amp;action=edit&amp;redlink=1" target="_blank" rel="noopener">Paul Warren </a>(2017) &#8220;L&#8217;interpretazione della variabilità prosodica nel contesto dei segnali sociofonetici di accompagnamento&#8221;, Laboratory Phonology: Journal of the Association for Laboratory Phonology, 8(1), 11. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Doi_(identifier)" target="_blank" rel="noopener">doi </a>: <a href="https://doi.org/10.5334%2Flabphon.92" target="_blank" rel="noopener">5334/labphon.92 </a>(Documento presentato al Terzo workshop Approcci sperimentali e teorici alla prosodia)
<ul>
<li>Maggiori informazioni su uptalk di questo autore: Paul Warren, <em>Uptalk: the fenomeno dell&#8217;intonazione crescente </em>, Cambridge University Pres s. 2016, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener">ISBN</a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/978-1107123854" target="_blank" rel="noopener">978-1107123854 </a>(copertina rigida), ( <a href="https://www.amazon.com/Uptalk-Phenomenon-Intonation-Paul-Warren-ebook/dp/B017205HLC" target="_blank" rel="noopener">edizione kindle </a>)</li>
</ul>
</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-saltpet_9-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Stanley_Peters&amp;action=edit&amp;redlink=1" target="_blank" rel="noopener">Stanley Peters </a>, &#8220;Impegni dei relatori: presupposizione&#8221;, <em>Atti della conferenza sulla semantica e la teoria linguistica (SALT) </em>26: 1083–1098, 2016, ( <a href="https://journals.linguisticsociety.org/proceedings/index.php/SALT/article/download/26.1083/3703" target="_blank" rel="noopener">(scarica PDF) </a>)</li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-10" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nuel_Belnap" target="_blank" rel="noopener">Nuel Belnap </a>e TB Steel Jr. (1976) <em>La logica delle domande e delle risposte </em>, pagine 3, 12 e 13, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Yale_University_Press" target="_blank" rel="noopener">Yale University Press</a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/ISBN_(identifier)" target="_blank" rel="noopener">ISBN</a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Special:BookSources/0-300-01962-9" target="_blank" rel="noopener">0-300-01962-9</a></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-11" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.elc.edu/english-grammar-lessons-indirect-questions/" target="_blank" rel="noopener"><em>&#8220;Domande indirette &#8211; Lezione di grammatica inglese &#8211; ELC&#8221; </em></a><em>. ELC &#8211; Centro di lingua inglese. 27-11-2017. Estratto il 24/01/2018.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-12" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Premack, David; Premack, Ann J. (1983). La mente di una scimmia. New York, Londra: </em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/W._W._Norton_%26_Company" target="_blank" rel="noopener"><em>WW Norton &amp; Company </em></a><em>. P. 29.</em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Question#cite_ref-13" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><em>Cristallo, David (1987). L&#8217;Enciclopedia del linguaggio di Cambridge. Cambridge. Pag. 241, 143: Università di Cambridge</em></li>
</ol>
<h3>Domande di Coaching &#8211; semantica articolo</h3>
<ul>
<li>Domande di coaching</li>
<li>Le migliori domande di coaching</li>
<li>Elenco domande di coaching</li>
<li>Obiettivi personali</li>
<li>Valori fondamentali</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Autostima</li>
<li>Visione di sé</li>
<li>Passioni</li>
<li>Bilanciamento lavoro-vita</li>
<li>Abitudini positive</li>
<li>Gestione dello stress</li>
<li>Fiducia in se stessi</li>
<li>Resilienza</li>
<li>Autoconsapevolezza</li>
<li>Autodisciplina</li>
<li>Creatività</li>
<li>Relazioni interpersonali</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Priorità</li>
<li>Energia positiva</li>
<li>Motivazione</li>
<li>Focus</li>
<li>Risoluzione dei conflitti</li>
<li>Accettazione del cambiamento</li>
<li>Leadership personale</li>
<li>Crescita professionale</li>
<li>Aspettative personali</li>
<li>Gestione delle emozioni</li>
<li>Risorse interiori</li>
<li>Capacità decisionale</li>
<li>Apprendimento continuo</li>
<li>Equilibrio tra dare e ricevere</li>
<li>Mentalità positiva</li>
<li>Sviluppo delle abilità</li>
<li>Riconoscimento delle opportunità</li>
<li>Cultura dell&#8217;apprendimento</li>
<li>Capacità di ascolto</li>
<li>Responsabilità personale</li>
<li>Immaginazione e creatività</li>
<li>Convinzioni limitanti</li>
<li>Sogno e obiettivi a lungo termine</li>
<li>Intuizione</li>
<li>Empatia</li>
<li>Orientamento al risultato</li>
<li>Benessere fisico</li>
<li>Auto-compassione</li>
<li>Crescita emotiva</li>
<li>Auto-riflessione</li>
<li>Mindfulness</li>
<li>Sviluppo delle competenze</li>
<li>Apprezzamento del proprio valore</li>
<li>Respiro consapevole</li>
<li>Auto-motivazione</li>
<li>Riconoscimento delle proprie forze</li>
<li>Autocelebrazione</li>
<li>Chiarezza di intenti</li>
<li>Gratitudine</li>
<li>Connessione con il proprio scopo</li>
<li>Consapevolezza del corpo</li>
<li>Identificazione dei blocchi mentali</li>
<li>Sviluppo delle relazioni</li>
<li>Responsabilità finanziaria</li>
<li>Equilibrio tra fare e essere</li>
<li>Ottimismo</li>
<li>Sviluppo delle abilità sociali</li>
<li>Innovazione personale</li>
<li>Pensiero critico</li>
<li>Atteggiamento positivo</li>
<li>Orientamento al futuro</li>
<li>Imparare dagli errori</li>
<li>Adattabilità</li>
<li>Gratificazione ritardata</li>
<li>Espansione della zona di comfort</li>
<li>Autenticità nel lavoro</li>
<li>Trasparenza</li>
<li>Collaborazione</li>
<li>Visione a lungo termine</li>
<li>Identificazione dei talenti</li>
<li>Apprezzamento delle piccole cose</li>
<li>Sviluppo della resilienza emotiva</li>
<li>Intenzionalità</li>
<li>Crescita spirituale</li>
<li>Auto-miglioramento continuo</li>
<li>Cultura della gratitudine</li>
<li>Sostenibilità personale</li>
<li>Capacità di apprendimento dalle critiche</li>
<li>Rispetto per sé stessi e per gli altri</li>
<li>Conoscenza delle proprie debolezze</li>
<li>Flessibilità mentale</li>
<li>Stabilità emotiva</li>
<li>Comprendere il significato della vita</li>
<li>Conoscenza del proprio stile di apprendimento</li>
<li>Sviluppo della pazienza</li>
<li>Curiosità</li>
<li>Sintonia con le proprie emozioni</li>
<li>Crescita finanziaria personale</li>
<li>Apertura al cambiamento</li>
<li>Controllo delle abitudini distruttive</li>
<li>Mentalità di crescita</li>
<li>Valorizzazione dell&#8217;equilibrio mentale</li>
<li>Valorizzazione delle esperienze di apprendimento.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/125-domande-di-coaching-per-la-crescita-personale/">125 Domande di Coaching per la Crescita Personale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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