<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>concentrazione &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/concentrazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Thu, 01 May 2025 08:21:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>concentrazione &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La formazione esperienziale per allenare la performance</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-esperienziale-per-allenare-la-performance/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-esperienziale-per-allenare-la-performance/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 08:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
		<category><![CDATA[acquario esistenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Autodisciplina]]></category>
		<category><![CDATA[autoefficacia]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni alfa]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni beta]]></category>
		<category><![CDATA[energia interiore]]></category>
		<category><![CDATA[focus]]></category>
		<category><![CDATA[gestione dello stress]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership personale]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione mentale]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito guerriero]]></category>
		<category><![CDATA[training mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=28525</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Mick, in campo aziendale, osserva il bisogno di coltivare maggiormente le doti di saggezza manageriale, anziché riempire i manager di skills e concetti che poi verrebbero applicati male o senza &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-esperienziale-per-allenare-la-performance/">La formazione esperienziale per allenare la performance</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mick, in campo aziendale, osserva il bisogno di coltivare maggiormente le doti di saggezza manageriale, anziché riempire i manager di skills e concetti che poi verrebbero applicati male o senza coscienza<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>. Anche questo contributo va ben oltre l’azienda e si estende alla vita di ogni organizzazione o team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cultura in se non serve a niente se non viene messa al servizio di qualcosa di importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si osserva in questo dialogo di <em>Thomas Henry Huxley, </em>siamo sempre al servizio di qualcosa, per cui è bene decidere cosa merita e cosa no:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Vescovo anglicano di Oxford: Ma è da parte di padre o di madre che voi discendete dalla scimmia?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Huxley: Preferisco discendere da una scimmia che da un uomo di cultura che ha prostituito il sapere al servizio del pregiudizio e della falsità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Discussione riguardante &#8220;L&#8217;origine delle specie&#8221; di Charles Darwin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Compiamo ancora un altro balzo, in un territorio di natura completamente diversa, quello militare. Osserviamo questa testimonianza da un formatore di Forze Speciali:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli istruttori del Commando Krav Maga (CKM) mettono i loro allievi sotto gradi di stress progressivi, cercando così di simulare la pressione dei confronti reali. La prova della pressione è una sorta di grande rivelatore di bugie. Ci dice quello che funziona e quello che non funziona e quali sono i nostri punti forti e i nostri punti deboli. In situazioni controllate è molto facile fare in modo che sembri ragionevole anche la tecnica meno pratica, se il tuo compagno collabora e l’ambiente è libero da ogni pressione. Quando si aggiunge la pressione, la resistenza ed il caso, ti rendi rapidamente conto di quello che in realtà funziona e di quello che è meglio lasciare ai film<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se esiste una variabile comune a molti campi (azienda, sport, forze di sicurezza) è che i risultati arrivano con la preparazione, e che le teorie hanno bisogno di essere validate e verificate sul campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi messaggi sono fondamentali anche fuori dai settori di provenienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emergono quindi continuamente forti implicazioni nel fare quotidiano, dinamiche che toccano profondamente ciascuno di noi, quando ci impegniamo per raggiungere un obiettivo, anche minimale, o desideriamo passare da un sogno alla sua realizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una performance non solo vincere una gara (prestazione agonistica) ma anche trovare la cura per una malattia (o darvi un contributo), crescere dei figli, e ogni altra azione umana. Il nesso comune è trovare strade per l’emancipazione di se stessi e degli altri. Senza emancipazione e liberazione dalle catene non vi sono vere performance, ma solo atti meccanici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho evidenziato come il lavoro sulle performance richiede attenzione a tre variabili: (1) le energie, (2) le competenze (abilità, <em>skills</em>), e (3) le aspirazioni (sfide, mete, ideali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intreccio tra queste tre variabili o “universi” è una alchimia complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo lavoro è reso tortuoso dall’esigenza di trovare una giusta sinergia ed interazione tra l’intervento su vari livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come formatore ho scoperto che a nulla servivano le migliori lezioni e workshop formativi (azione sulle competenze) se i destinatari erano privi di “fame”, “fuoco sacro”, o volontà di mettere in pratica i concetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, ho scoperto che non era sufficiente insegnare le tecniche per “spostare il sasso” (skills), ma occorreva anche dare un motivo e stimolare la volontà di farlo, o coltivare lo spessore morale e saggezza che inducano la <em>voglia</em> di farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa scavare nel profondo delle persone. Capire se il sasso vogliano davvero spostarlo o meno, in altre parole – accedere e stimolare le energie individuali. Le sole competenze, le tanto decantate <em>skills</em>, diventano carta straccia, quando mancano volontà ed energie per applicarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le armi non servono a nulla se non vi è volontà di lottare, o – similmente – le competenze sono inutili se non si sa cosa farsene.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere.</em> Albert Einstein</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Mick, David &amp; Thomas Bateman (2006), <em>The Ultimate Virtue</em>. Article Proposal for the Harvard Business Review, Version: 15 February 2006. McIntire School of Commerce, University of Virginia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Aizik, Moni (2008), <em>Sotto pressione</em>. In: Budo International, 02-2008, p. 40.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Preparazione mentale</li>



<li>Training mentale</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Energia interiore</li>



<li>Spirito guerriero</li>



<li>Potenziale umano</li>



<li>Consapevolezza</li>



<li>Focus</li>



<li>Visualizzazione</li>



<li>Gestione dello stress</li>



<li>Concentrazione</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Autoefficacia</li>



<li>Emozioni alfa</li>



<li>Emozioni beta</li>



<li>Acquario esistenziale</li>



<li>Leadership personale</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Performance</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-esperienziale-per-allenare-la-performance/">La formazione esperienziale per allenare la performance</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-esperienziale-per-allenare-la-performance/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;emancipazione dell&#8217;aquila</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/lemancipazione-dellaquila/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/lemancipazione-dellaquila/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 09:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[autocontrollo]]></category>
		<category><![CDATA[Autodisciplina]]></category>
		<category><![CDATA[Autoregolazione]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[determinazione]]></category>
		<category><![CDATA[Disciplina]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[focalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[gestione dello stress]]></category>
		<category><![CDATA[Mentalità vincente]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Persistenza]]></category>
		<category><![CDATA[precisione]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione mentale]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=28495</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Le capacità di un’aquila sono straordinarie. Guarda dall’alto, osserva, volteggia, poi focalizza bene la preda. A quel punto, si getta senza esitazione. Dobbiamo imparare a fare la stessa cosa. Primo, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/lemancipazione-dellaquila/">L&#8217;emancipazione dell&#8217;aquila</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le capacità di un’aquila sono straordinarie. Guarda dall’alto, osserva, volteggia, poi focalizza bene la preda. A quel punto, si getta senza esitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo imparare a fare la stessa cosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Primo, volteggiare, ovvero riuscire a metterci in azione, muoverci, non stare fermi, volare. E imparare a sentire la fame ancestrale dell&#8217;aquila.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo, localizzare, e quindi individuare obiettivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terzo, non volteggiare per sempre, ma gettarsi, fare, provare. Non sempre l&#8217;aquila afferra la preda. E se non riesce, ci riprova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La via per assumere l&#8217;atteggiamento dell&#8217;aquila è passare dall&#8217;apatia alla &#8220;fame&#8221;, la stessa fame che muove l&#8217;aquila. La sua fame, la sua voglia di sfamare i suoi aquilotti. Il suo istinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella vita vieni sbattuto continuamente tra messaggi che ti dicono (a) &#8220;riposa&#8221;, &#8220;desidera meno&#8221; e (b) messaggi che ti dicono &#8220;corri, lavora&#8221;, &#8220;non accontentarti&#8221;, &#8220;fissa obiettivi e lavora duro per ottenerli&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo l&#8217;aquila ha qualcosa da insegnarci. Si riposa quando deve. Va a caccia quando deve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra caccia non riguarda conigli o capre, ma la ricerca di obiettivi di vita, modi di essere e stati dell&#8217;esistenza. Anche in questi, occorre passare all’osservazione del territorio e quindi alla “focalizzazione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziamo la vita senza sapere perché. La nostra unica ragione di esistere sembra essere sopravvivere, succhiare latte, dormire, e per il povero bimbo, fare i propri bisogni. Siamo stati tutti &#8220;poveri bimbi&#8221;, ma ora eccoci qui a leggere un libro. Perché? Il fatto sorprendente è che dopo la fase del &#8220;povero&#8221;, man mano, e non a tutti, comincia a nascere il bisogno di uno scopo superiore. Il bisogno di dare un senso alla propria vita che vada oltre il sopravvivere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nei certificati di nascita è scritto dove e quando un uomo è venuto al mondo, ma non vi è specificato il motivo e lo scopo.</em> George Bernard Shaw</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera emancipazione viene dall’essere più che entità biologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arriva quando cominciamo a cercare domande, senso, e ne troviamo alcuni brani, tracce, o semplici segnali, strada facendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Troviamo un sogno da inseguire, un&#8217;emozione da gustare, una compagnia con cui osservare un tramonto, un ideale per cui combattere, una conoscenza da scoprire, un valore che ci guida. Cerchiamo di capire cosa sia l&#8217;universo e come funzioni, dove siamo noi e cosa fare per rendere omaggio a questo miracolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora, solo allora, la nostra vita comincia ad avere senso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai la fortuna di incontrare una persona piena di queste energie, di questi sogni e ideali, e ancora più se questa persona sei tu, tienila stretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se trovi una luce, stagli vicino, respira le sue energie e usala per illuminare il tuo cammino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Concentrazione</li>



<li>Focalizzazione</li>



<li>Attenzione</li>



<li>Determinazione</li>



<li>Precisione</li>



<li>Disciplina</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Obiettivi</li>



<li>Eccellenza</li>



<li>Mentalità vincente</li>



<li>Autocontrollo</li>



<li>Visualizzazione</li>



<li>Preparazione mentale</li>



<li>Gestione dello stress</li>



<li>Efficienza</li>



<li>Produttività</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Persistenza</li>



<li>Autoregolazione</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/lemancipazione-dellaquila/">L&#8217;emancipazione dell&#8217;aquila</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/lemancipazione-dellaquila/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione delle energie personali per l&#8217;auto-efficacia</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/valutazione-delle-energie-personali-per-lauto-efficacia/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/valutazione-delle-energie-personali-per-lauto-efficacia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 09:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
		<category><![CDATA[autocontrollo]]></category>
		<category><![CDATA[Autodisciplina]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Autoregolazione]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[determinazione]]></category>
		<category><![CDATA[energia emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[impegno]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[ottimismo]]></category>
		<category><![CDATA[Persistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Proattività]]></category>
		<category><![CDATA[realizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=28363</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Divertiti. Ricorda, amico mio, di goderti il progetto così come il suo risultato, perché la vita è troppo breve per riempirla di energia negativa. Bruce Lee L&#8217;intera questione delle emozioni &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/valutazione-delle-energie-personali-per-lauto-efficacia/">Valutazione delle energie personali per l&#8217;auto-efficacia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Divertiti. Ricorda, amico mio, di goderti il progetto così come il suo risultato, perché la vita è troppo breve per riempirla di energia negativa.</em> Bruce Lee</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intera questione delle emozioni alfa e emozioni beta ruota attorno a: vivere intensamente il progetto, la via, il percorso &#8211; emozioni <em>beta</em> &#8211; e cosa proviamo per il risultato finale che vogliamo raggiungere o che ci assegnano &#8211; emozioni <em>alfa</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I mix emotivi che si generano nelle situazioni reali. Es, volere il risultato ma volerlo subito e detestare il percorso di costruzione che ti ci porta, oppure amare il viaggio sino a considerare irrilevante la meta, e tante altre condizioni intermedie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste &#8220;faccende&#8221; sono talmente importanti per le performance, e piene di sfumature, che vanno affrontate obbligatoriamente, se vogliamo mai avere speranza di compiere performance davvero eccezionali ma anche avere un vissuto appagante nella vita di chi le compie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si, a volte diciamo che il viaggio è persino più appagante della meta. Ma per chi si occupa di performance, queste semplificazioni sono solo l&#8217;inizio. Vanno approfondite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tematica del raggiungimento di obiettivi è ampiamente trattata in campo strategico e aziendale. Obiettivi. Obiettivi. Obiettivi. Tutto ruota attorno agli obiettivi, sino a perdere di vista chi è che li deve raggiungere &#8211; esseri umani e non macchine &#8211; e quali energie mentali servano, in che stato sono queste &#8220;macchine&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginate di dare un obiettivo semplicissimo ad una persona depressa. Una persona realmente depressa troverà difficile persino alzarsi dal letto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo diventa semplice o facile in funzione di dove si posiziona la <strong>soglia di efficacia personale</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Posizione di diversi obiettivi rispetto alla soglia di efficacia personale</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/12/image.png" alt="" class="wp-image-28364"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ognuno di noi può esercitarsi nell&#8217;individuare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Obiettivi di tipo A1</strong>: quello che sento di poter fare con assoluta tranquillità, qualcosa di &#8220;tranquillo&#8221;, niente di sfidante per me.</li>



<li><strong>Obiettivi di tipo A2</strong>: quello che sento di poter fare ma mi richiede un impegno e attenzione particolari. Rientra comunque tra &#8220;ciò che sento di poter fare&#8221;.</li>



<li><strong>Obiettivi di tipo B1</strong>: obiettivi &#8220;quasi alla portata&#8221;, ciò che riuscirei a fare bene ma solo in parte, e sento che per poterlo fare bene devo ancora apprendere qualcosa, o mi <strong>serve ancora qualche ingrediente</strong>.</li>



<li><strong>Obiettivi di tipo B2</strong>: obiettivi con larga probabilità di fallimento, temi su cui qualcosa conosco, qualcosa so fare, ma per raggiungerli sento che devo ancora apprendere molto, li sento ancora molto lontano e difficili.</li>



<li><strong>Obiettivi di tipo C</strong>: non è fattibile ora, ma non è molto lontano da quello che sento di poter fare, se iniziassi ad esercitarmi. Per ora è fuori dalla mia portata ma non è detto lo sia per sempre.</li>



<li><strong>Obiettivi di tipo D</strong>: troppo lontano, troppo difficile, impossibile per me, adesso e per sempre.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;asticella con cui misuriamo questi obiettivi diventa il Potere Personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Figuriamoci cosa accade quando diamo un obiettivo ad una persona demotivata. O, se lo riceviamo noi stessi e non ci crediamo. Cosa facciamo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo cercare di aumentare il nostro Potere Personale, alzare l&#8217;asticella con cui misuriamo gli eventi, o abbandonarne persino l&#8217;idea. Cosa fare, in questo caso, diventa un modo di vivere la vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Autostima</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Determinazione</li>



<li>Fiducia</li>



<li>Obiettivi</li>



<li>Responsabilità</li>



<li>Autocontrollo</li>



<li>Concentrazione</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Impegno</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Persistenza</li>



<li>Autoregolazione</li>



<li>Proattività</li>



<li>Energia emotiva</li>



<li>Ottimismo</li>



<li>Autonomia</li>



<li>Realizzazione</li>



<li>Consapevolezza</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/valutazione-delle-energie-personali-per-lauto-efficacia/">Valutazione delle energie personali per l&#8217;auto-efficacia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/valutazione-delle-energie-personali-per-lauto-efficacia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nutrire la mente per alimentare il corpo</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/nutrire-la-mente-per-alimentare-il-corpo/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/nutrire-la-mente-per-alimentare-il-corpo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 09:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[Autoconsapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Autocura]]></category>
		<category><![CDATA[Autodisciplina]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[energie]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Focus mentale]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[rilassamento]]></category>
		<category><![CDATA[stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[vitalità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=28357</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Se vogliamo che la Forza vinca, il nostro destino deve essere pilotato dalla nostra mente. Per cui, la pratica per migliorare sé stessi e potenziarsi &#8211; mente e corpo &#8211; &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/nutrire-la-mente-per-alimentare-il-corpo/">Nutrire la mente per alimentare il corpo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vogliamo che la Forza vinca, il nostro destino deve essere pilotato dalla nostra mente. Per cui, la pratica per migliorare sé stessi e potenziarsi &#8211; mente e corpo &#8211; deve essere quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di avviare un percorso di allenamento alla coltivazione dell&#8217;energia fisica e mentale, con tecniche diverse in ogni stadio della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da bambini, da ragazzi, da adulti, da anziani. Sino all&#8217;ultimo secondo &#8211; possiamo sempre imparare qualcosa, e ogni apprendimento è energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corpo è plastico, reagisce agli stimoli positivi potenziandosi (allenamenti, alimentazioni corrette o sbagliate, pensieri positivi o pensieri negativi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la mente è plastica, si modifica nella struttura neuronale, nelle idee e credenze che vi circolano, in base a come e quanto la nutriamo (<strong>dieta comunicazionale</strong>) e a quanto pratichiamo training mentale e altre pratiche per tenerla pulita, libera da virus mentali come apatia, ansia, noia, accettazione della sofferenza inutile, per nutrirla di concentrazione, rilassamento, focalizzazione, desiderio e passione di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vogliamo che vinca il Buio, basta lasciarsi andare alla tv spazzatura, vivere da pecora nel gregge e ingoiare la pillola <em>“produci, consuma, muori”</em> e non pensarci più. Questa, lo dirò subito, non è la nostra strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;I will not allow anyone to walk through my mind with their dirty feet&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non permetterò agli altri (o non permetterò a nessuno) di attraversare la mia mente con i loro piedi sporchi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mahatma Gandhi<em></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cominciare a dire &#8220;questo si e questo no&#8221; è un ottimo inizio per l&#8217;autodeterminazione. Iniziare a porsi domande sui messaggi che ci arrivano: &#8220;il mio istinto mi dice che questo personaggio è credibile e che posso fidarmi&#8221;?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora migliore è filtrare i messaggi in ingresso come se si trattasse di vero e proprio cibo che può essere &#8220;nutriente&#8221; o &#8220;avvelenato&#8221;. Non lasciamo che sia il destino a decidere di cosa ci nutriremo</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Consapevolezza </li>



<li>Benessere</li>



<li>Equilibrio</li>



<li>Mindfulness</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Nutrizione</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Energie</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Abitudini</li>



<li>Concentrazione</li>



<li>Meditazione</li>



<li>Vitalità</li>



<li>Rilassamento</li>



<li>Autocura</li>



<li>Emozioni</li>



<li>Focus mentale</li>



<li>Stile di vita</li>



<li>Autoconsapevolezza</li>



<li>Armonia</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/nutrire-la-mente-per-alimentare-il-corpo/">Nutrire la mente per alimentare il corpo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/nutrire-la-mente-per-alimentare-il-corpo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;energia del guerriero spirituale</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/lenergia-del-guerriero-spirituale/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/lenergia-del-guerriero-spirituale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 09:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
		<category><![CDATA[Adattabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Autodisciplina]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[determinazione]]></category>
		<category><![CDATA[empowerment]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[fatica]]></category>
		<category><![CDATA[forza interiore]]></category>
		<category><![CDATA[impegno]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[progresso]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[Sacrificio]]></category>
		<category><![CDATA[sfida]]></category>
		<category><![CDATA[sforzo]]></category>
		<category><![CDATA[Superamento]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=28354</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Ogni giorno ti alzi. E ogni giorno combatti una battaglia. A volte ti accorgi persino che stai combattendo, a volte sei anestetizzato e non lo senti, ma la lotta continua, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/lenergia-del-guerriero-spirituale/">L&#8217;energia del guerriero spirituale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giorno ti alzi. E ogni giorno combatti una battaglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte ti accorgi persino che stai combattendo, a volte sei anestetizzato e non lo senti, ma la lotta continua, sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dentro di noi si fronteggiano forze profonde. Nell&#8217;intimo del nostro cuore lottano, due entità, due draghi, forze o titani… non importa come vogliamo chiamarli. Sono le Energie e le Paure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo guerriero è la nostra <strong>Energia Personale</strong>, fisica e mentale, la nostra determinazione, capacità, voglia di fare, la potenza fisica e mentale. Ma anche le idee buone, generative, positive. È la metafora della Luce, del Bene, della Vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’altro è il fronte delle <strong>Paure</strong>, il buio, il dolore, l&#8217;ansia, le sfide ardue che la vita ci riserva, le difficoltà, le idee negative, le ideologie oppressive, che ci frenano e ci fanno tornare indietro, ostacolano la nostra avanzata. Per quanto illusorie o reali, queste paure ci contengono, tolgono resistenza alla nostra pulsione di vita e assopiscono la fame di libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle favole e nei miti, questa lotta è rappresentata come la metafora del Viaggio dell&#8217;Eroe e la vita come una serie di Prove che l’Eroe deve compiere per affermare sé stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E noi, minuscole creature tra milioni di stelle nell&#8217;universo, immerse in questa lotta, cosa possiamo fare? Beh, lasciatemi dire: molto! Possiamo innanzitutto installare un radar mentale che vada a caccia delle idee negative che circolano nella nostra mente. Le credenze negative, una volta smascherate, diventano nemici identificati, e si possono finalmente combattere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;intelligenza è utile per la sopravvivenza se ci permette di estinguere una cattiva idea prima che la cattiva idea estingua noi</em>. Karl Popper</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra operazione fondamentale è aprire la nostra mente verso l&#8217;ingresso di idee buone, positive, nuove visioni, nuovi apprendimenti, e lasciare entrare acqua fresca da mille ruscelli. Può essere un viaggio, un libro, una persona illuminata o piacevole da ascoltare. Qualsiasi fonte di apprendimento carica peso sulla bilancia della luce e indebolisce il buio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente. </em>Albert Einstein</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni persona accetta o meno le sfide in base alla &#8220;dimensione&#8221; che vive, al suo stato di potenza ed energia fisico-mentale, e questo è collegato a come funziona la propria &#8220;bilancia interiore&#8221;, e l&#8217;accuratezza del proprio radar mentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra mente soppesa energie percepite e paure percepite, poi decide.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi è riuscito a fare pulizia mentale e caricarsi di energie, diventa potente oltre ogni limite, e cerca attivamente progetti sfidanti &#8211; si getta in battaglie difficili in base alle energie che sente di possedere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo vale per gli atleti, i praticanti di arti marziali, i combattenti della vita, una coppia che decide di avere figli in questo mondo marcio, sapendo che alla fine la luce prevarrà o che almeno questa possibilità esiste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sfide insegnano sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quelle che accettiamo ma anche quelle che non accettiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le paure crescono in noi. Alcune sono motivate e utili a salvarci la vita. Guidare senza fare attenzione alla strada <strong>deve</strong> generare coscienza del pericolo, e non si tratta di una paura patologica, ma aver paura di guidare in assoluto è invece una paura debilitante, di cui liberarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quando sarai pronto a morire sarai grande abbastanza per vivere.</em> Toro Seduto (1831 – 1890), capo tribù dei Hunkpapa Sioux (Lakota).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi vive entro completamente immotivate, porta estenuanti <strong>sassi nello zaino</strong>. Idee sbagliate, angosce sbagliate, pesi inutili di cui disfarsi al più presto. La paura di provare una carriera diversa, la paura di sbagliare in un progetto, la paura di parlare in pubblico, la paura di provare strade nuove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come in una favola epica, lo scontro tra queste due forze non ha mai fine dentro di noi e fuori da noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa una sfida togliere la sofferenza ad ogni bambino del pianeta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa una sfida togliere da se stessi le paure di cui possiamo fare a meno e imparare a vivere a pieno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vivere a pieno significa decidere cosa sarà della nostra vita. Non lasciarlo decidere alla massa, agli altri, alla tv, o all&#8217;ignoranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questo occorre farlo ogni giorno. E&#8217; un esercizio quotidiano di autonomia mentale, di libertà allo stato liquido. Un combattente non rimane in piedi a lasciarsi colpire senza reagire, userà ogni tecnica, ogni energia, ogni tattica, per vincere il suo incontro. Questo vale anche nella vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora combattiamo ogni giorno questa nostra lotta verso la libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E siamo fieri di questo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il destino non è scritto, è quello che noi ci creiamo. </em>(John Connor) dal film Terminator Salvation</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Coraggio</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Motivazione</li>



<li>Adattabilità</li>



<li>Sfida</li>



<li>Determinazione</li>



<li>Superamento</li>



<li>Forza interiore</li>



<li>Fatica</li>



<li>Sacrificio</li>



<li>Rinascita</li>



<li>Consapevolezza</li>



<li>Trasformazione</li>



<li>Concentrazione</li>



<li>Sforzo</li>



<li>Equilibrio</li>



<li>Impegno</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Progresso</li>



<li>Empowerment</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/lenergia-del-guerriero-spirituale/">L&#8217;energia del guerriero spirituale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/lenergia-del-guerriero-spirituale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 15:36:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[Accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltare senza giudicare]]></category>
		<category><![CDATA[Ascolto attivo in gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[Ascolto attivo nella leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Ascolto attivo nelle relazioni professionali]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Attitudine positiva]]></category>
		<category><![CDATA[Attività non verbali]]></category>
		<category><![CDATA[Attività verbali]]></category>
		<category><![CDATA[autenticità]]></category>
		<category><![CDATA[Calma]]></category>
		<category><![CDATA[Chiarimento]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[Comprendere]]></category>
		<category><![CDATA[comprensione]]></category>
		<category><![CDATA[Comprensione profonda]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Conferma]]></category>
		<category><![CDATA[Connettersi]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza di sè]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza dell'altro]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[Creare un ambiente di ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale mediante l'ascolto attivo.]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo interno]]></category>
		<category><![CDATA[domande aperte]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[empatia cognitiva]]></category>
		<category><![CDATA[Empatia verbale]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Espressione facciale]]></category>
		<category><![CDATA[feedback]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[generare fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[Generosità]]></category>
		<category><![CDATA[Gentilezza]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione delle emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[interazione]]></category>
		<category><![CDATA[interesse]]></category>
		<category><![CDATA[interpretazione]]></category>
		<category><![CDATA[Intuizione]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[osservazione]]></category>
		<category><![CDATA[Parole chiave]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Perspicacia]]></category>
		<category><![CDATA[presenza mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Rassicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione terapeutica]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni interpersonali]]></category>
		<category><![CDATA[Riconoscere]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento]]></category>
		<category><![CDATA[Rilevamento]]></category>
		<category><![CDATA[Risonanza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Rispecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[Rispetto del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Rispetto delle opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rispetto per la diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Risposta]]></category>
		<category><![CDATA[Risposta compassionevole]]></category>
		<category><![CDATA[Risposta empatica]]></category>
		<category><![CDATA[Risposta etica]]></category>
		<category><![CDATA[Risposta immediata]]></category>
		<category><![CDATA[Risposta riflessiva]]></category>
		<category><![CDATA[segnali non verbali]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilità al contesto]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilità culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilità emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Senso di presenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sguardo]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[Sintesi]]></category>
		<category><![CDATA[Sintonizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sollecitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenere]]></category>
		<category><![CDATA[Supporto]]></category>
		<category><![CDATA[Tolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[Tono di voce]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione]]></category>
		<category><![CDATA[verifica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiotrevisani.it/?p=28330</guid>

					<description><![CDATA[<p>Temi di Ascolto attivo ed empatia Comunicazione Attività verbali Linguaggio del corpo Risposta riflessiva Conferma Feedback Comprensione Concentrazione Senso di presenza Espressione facciale Sguardo Parole chiave Inclusione Connettersi Riconoscere Valutazione Osservazione Interpretazione Rispecchiamento Attenzione Chiarimento Sensibilità Relazione Rispetto Accettazione Risposta Domande aperte Empatia Silenzio Intuizione Dialogo Sollecitazione Empatia verbale Condivisione Interazione Controllo Verifica Sintesi Approfondimento &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdr.daniele.trevisani%2Fvideos%2F3636830636536153%2F&amp;show_text=true&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="429" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>Temi di Ascolto attivo ed empatia</h2>
<ul>
<li>Comunicazione</li>
<li>Attività verbali</li>
<li>Linguaggio del corpo</li>
<li>Risposta riflessiva</li>
<li>Conferma</li>
<li>Feedback</li>
<li>Comprensione</li>
<li>Concentrazione</li>
<li>Senso di presenza</li>
<li>Espressione facciale</li>
<li>Sguardo</li>
<li>Parole chiave</li>
<li>Inclusione</li>
<li>Connettersi</li>
<li>Riconoscere</li>
<li>Valutazione</li>
<li>Osservazione</li>
<li>Interpretazione</li>
<li>Rispecchiamento</li>
<li>Attenzione</li>
<li>Chiarimento</li>
<li>Sensibilità</li>
<li>Relazione</li>
<li>Rispetto</li>
<li>Accettazione</li>
<li>Risposta</li>
<li>Domande aperte</li>
<li>Empatia</li>
<li>Silenzio</li>
<li>Intuizione</li>
<li>Dialogo</li>
<li>Sollecitazione</li>
<li>Empatia verbale</li>
<li>Condivisione</li>
<li>Interazione</li>
<li>Controllo</li>
<li>Verifica</li>
<li>Sintesi</li>
<li>Approfondimento</li>
<li>Empatia cognitiva</li>
<li>Esplorazione</li>
<li>Accoglienza</li>
<li>Rassicurazione</li>
<li>Supporto</li>
<li>Tono di voce</li>
<li>Risonanza emotiva</li>
<li>Calma</li>
<li>Equilibrio</li>
<li>Consapevolezza</li>
<li>Presenza mentale</li>
<li>Interesse</li>
<li>Sintonizzazione</li>
<li>Accoglienza</li>
<li>Attitudine positiva</li>
<li>Comprendere</li>
<li>Segnali non verbali</li>
<li>Sostenere</li>
<li>Generosità</li>
<li>Apertura</li>
<li>Dialogo interno</li>
<li>Rilevamento</li>
<li>Espressione</li>
<li>Gentilezza</li>
<li>Attività non verbali</li>
<li>Sensibilità emotiva</li>
<li>Partecipazione</li>
<li>Riconoscimento</li>
<li>Rispetto</li>
<li>Ascolto attivo in gruppo</li>
<li>Risposta empatica</li>
<li>Fiducia</li>
<li>Collaborazione</li>
<li>Perspicacia</li>
<li>Relazione terapeutica</li>
<li>Risposta immediata</li>
<li>Ascolto attivo nella leadership</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Relazioni interpersonali</li>
<li>Risposta compassionevole</li>
<li>Rispetto per la diversità</li>
<li>Sensibilità culturale</li>
<li>Conoscenza di sé</li>
<li>Gestione delle emozioni</li>
<li>Ascolto attivo nelle relazioni professionali</li>
<li>Consulenza</li>
<li>Coaching</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Ascoltare senza giudicare</li>
<li>Autenticità</li>
<li>Consapevolezza dell&#8217;altro</li>
<li>Comprensione profonda</li>
<li>Tolleranza</li>
<li>Creare un ambiente di ascolto</li>
<li>Rispetto delle opinioni</li>
<li>Generare fiducia</li>
<li>Apertura mentale</li>
<li>Rispetto del tempo</li>
<li>Sensibilità al contesto</li>
<li>Risposta etica</li>
<li>Crescita personale mediante l&#8217;ascolto attivo.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Video 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/ascolto-attivo-ed-empatia-i-segreti-di-una-comunicazione-efficace-video-1/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il monotasking, il “ritiro spirituale” o “ritiro di con­cen­tra­zione” per la ricerca delle performance – rompere con gli sche­mi e cambiare registro</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/il-monotasking-il-ritiro-spirituale-o-ritiro-di-concentrazione-per-la-ricerca-delle-performance-rompere-con-gli-schemi-e-cambiare/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/il-monotasking-il-ritiro-spirituale-o-ritiro-di-concentrazione-per-la-ricerca-delle-performance-rompere-con-gli-schemi-e-cambiare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 12:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il potenziale umano]]></category>
		<category><![CDATA[aspirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[autorealizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[autosuperamento]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cambiare il registro]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[crescita e sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[dimensione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione assistenti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[formazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[formazione educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Frame spazio-temporale]]></category>
		<category><![CDATA[introspezione]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mental Coach]]></category>
		<category><![CDATA[metodo HPM]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[monotasking]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento]]></category>
		<category><![CDATA[potenziale personale]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[presenza mentale]]></category>
		<category><![CDATA[profondità]]></category>
		<category><![CDATA[risveglio]]></category>
		<category><![CDATA[ritiro di concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ritiro spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[rompere gli schemi]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta di sé]]></category>
		<category><![CDATA[smart goals]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[supervisione]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio interiore]]></category>
		<category><![CDATA[visione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bernardiveronica.wordpress.com/?p=531</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. La presenza mentale per l’aumento delle performance A volte per ottenere il meglio da se stessi è necessario staccare. Il professionista Martinez così racconta la &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-monotasking-il-ritiro-spirituale-o-ritiro-di-concentrazione-per-la-ricerca-delle-performance-rompere-con-gli-schemi-e-cambiare/">Il monotasking, il “ritiro spirituale” o “ritiro di con­cen­tra­zione” per la ricerca delle performance – rompere con gli sche­mi e cambiare registro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di </a><a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La presenza mentale per l’aumento delle performance</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A volte per ottenere il meglio da se stessi è necessario staccare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il professionista Martinez così racconta la sua preparazione:</p>



<p class="wp-block-paragraph">A luglio 2005, l’atleta trentenne ha lasciato l’isola frenetica e soffocata dal traffico di Manhattan per trasferirsi temporaneamente nel distretto di South Street di Philadelphia. Nella sua nuova città, si è buttato anima e corpo nella preparazione per l’Olympia, camminando per le strade di Philadelphia come un novello Rocky intento a prepararsi per il match decisivo della sua carriera agonistica. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Le mie giornate – spiega – erano dedicate soltanto all’allenamento e alla preparazione. Niente attività extracurricolari”<a id="_ftnref1" href="#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>.</p><cite><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Berg, M. (2006)<em>, La svolta di Victor</em>, Flex, n. 4, pp. 70-79. Rif., p. 75.</cite></blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph">Rompere con l’ambiente circostante di sempre, cambiando il <em>frame</em> spazio-temporale abitudinario, è una tecnica usata nello sport e nell’impresa, quando si vuole ottenere massima dedizione e concentrazione. La tecnica del cambiare città temporaneamente o del cambiare stile di vita, o del cambiare palestra, o luogo di lavoro, o del “ritiro”, è una pratica vincente per molti professionisti sportivi e team, ma anche di artisti e pensatori che cercano di ottenere uno stacco totale dallo stile di vita o da aspetti particolari dell’am­bien­te precedente (fisico e sociale), per trovare nuova linfa e concentrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che rimane nel non detto, è da cosa esattamente si stia sfuggendo. Spesso si tratta di una coltre di nebbia mentale, di uno smog psicologico non ben definito, di abitudini o climi psicologici che è persino difficile identificare. Quello che conta è che la tecnica del <em>ritiro</em> e/o del cambiamento di ambiente funzioni, e che possa essere utilizzata per ottenere nuova linfa vitale e nuova concentrazione rompendo con gli schemi precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La concentrazione, lo stacco dagli schemi abitudinari della vita quotidiana, la separazione mentale delle attività, sono forti strumenti per la ricarica delle energie psicologiche. Nel caso precedente abbiamo visto l’esempio di uno stacco estremo, cambiare città, ma in molti altri casi lo stacco può essere ottenuto anche durante la giornata.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://bernardiveronica.files.wordpress.com/2022/04/il-monotasking-il-ritiro-spirituale-o-ritiro-di-conc2accenc2actrac2aczione-per-la-ricerca-delle-performance-e28093-rompere-con-gli-schec2acmi-e-cambiare-registro.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-536" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Vediamo questa testimonianza in ambito sportivo, su come nelle arti marziali (quando condotte da maestri preparati, non da dilettanti) si vada alla ricerca di quella condizione interiore che permette al partecipante di “cambiare registro” ed entrare in una dimensione più profonda:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso la meditazione ha luogo alla fine e all’inizio delle lezioni. Tuttavia il fatto stesso di arrivare al Dojo, di liberarsi degli indumenti quotidiani per indossare il nostro Gi, Dobok o quello che è, metterci la nostra cintura, è in se un atto di preparazione per adattare la nostra mente all’altro spazio-tempo che compone la nostra pratica nel Do-jo (il posto del risveglio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La meditazione ed i saluti iniziali sono un passo in più nel già citato processo. Persino nella loro pratica esclusivamente formale tali cerimonie facilitano il transito dalla stressante quotidianità, fino ad un atteggiamento diverso, dove i valori, i tempi e persino la misura del nostro sforzo sono molto differenti. Qui il denaro non comanda, comanda il Maestro; il nostro tempo non ci appartiene, è gestito dal Maestro e dalla dinamica del gruppo; il corpo, spesso trascurato nel nostro quotidiano, acquisisce ora un protagonismo distinto, diventa presente e richiama la mente e le emozioni a condividere lo sforzo. Uno sforzo che non si realizza per ottenere denaro, oggetti o sesso, uno sforzo che ci porterà un unico regalo, l’autosuperamento<a href="#_ftn1" id="_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se esiste una capacità dimenticata oggi in azienda è la presenza mentale, la concentrazione strategica.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Tucci, A. (2005), <em>Concentrazione e meditazione nelle arti marziali</em>, Budo International, settembre, p. 62.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a><em>Principio </em></a><em>10</em><em> – Energie mentali, presenza mentale e mono-tasking</em><em></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali diminuiscono o si esauriscono quando:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>le risorse attentive non sono pienamente presenti e concentrate;</li><li>l’individuo utilizza le proprie energie attentive (cognitive) ed emotive su più fronti contemporanei (multitasking);</li><li>l’individuo sottostima il grado di difficoltà insito nel compiere bene un’azione o affrontare un problema;</li><li>l’individuo non riesce ad isolare le attività prioritarie, o a rinunciare alla dedizione verso tempi estranei al goal, durante il tentativo di perseguire il goal stesso;</li><li>viene utilizzato uno stile di pensiero errato rispetto al compito.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali aumentano quando:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>vengono allenate le capacità di concentrazione e presenza mentale;</li><li>vengono praticate attività atte a favorire la lucidità mentale (rilassamento, meditazione, tecniche di training mentale condotte da professionisti);</li><li>l’individuo concentra le attenzioni ed energie su un problema o progetto, evitando la dispersione (rimozione del <em>multitasking</em>);</li><li>l’individuo apprende a svolgere stime corrette rispetto al dispendio di energie mentali di attenzione e concentrazione necessarie, senza sopravvalutarle (ingigantimento della sfida) o sottovalutarle (sottostima);</li><li>l’individuo apprende a compiere azioni sfidanti con maggiore efficienza mentale, utilizzando stili di pensiero (stili cognitivi) postivi e risolutivi.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>monotasking</li><li>ritiro spirituale</li><li>ritiro di concentrazione</li><li>rompere gli schemi</li><li>cambiare il registro</li><li>frame spazio-temporale</li><li>cambiamento</li><li>dimensione</li><li>profondità</li><li>meditazione</li><li>risveglio</li><li>autosuperamento</li><li>presenza mentale</li><li>concentrazione</li><li>strategia</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/il-monotasking-il-ritiro-spirituale-o-ritiro-di-concentrazione-per-la-ricerca-delle-performance-rompere-con-gli-schemi-e-cambiare/">Il monotasking, il “ritiro spirituale” o “ritiro di con­cen­tra­zione” per la ricerca delle performance – rompere con gli sche­mi e cambiare registro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/il-monotasking-il-ritiro-spirituale-o-ritiro-di-concentrazione-per-la-ricerca-delle-performance-rompere-con-gli-schemi-e-cambiare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capacità di concentrazione, creare slot psicotemporali dedicati, monotasking vs. multitasking, stato di flusso (flow)</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/capacita-di-concentrazione-creare-slot-psicotemporali-dedicati-monotasking-vs-multitasking-stato-di-flusso-flow/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/capacita-di-concentrazione-creare-slot-psicotemporali-dedicati-monotasking-vs-multitasking-stato-di-flusso-flow/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 11:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il potenziale umano]]></category>
		<category><![CDATA[aspirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[autorealizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[centratura]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[crescita e sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[flow]]></category>
		<category><![CDATA[formazione assistenti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[formazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[formazione educatori]]></category>
		<category><![CDATA[introspezione]]></category>
		<category><![CDATA[Mental Coach]]></category>
		<category><![CDATA[metodo HPM]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[momento presente]]></category>
		<category><![CDATA[monotasking]]></category>
		<category><![CDATA[mutitasking]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento]]></category>
		<category><![CDATA[potenziale personale]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[qui ed ora]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta di sé]]></category>
		<category><![CDATA[slot psicotemporali]]></category>
		<category><![CDATA[smart goals]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>
		<category><![CDATA[stato di flusso]]></category>
		<category><![CDATA[supervisione]]></category>
		<category><![CDATA[time management]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio interiore]]></category>
		<category><![CDATA[visione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bernardiveronica.wordpress.com/?p=515</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. Per aumentare le performance, bisogna vivere slot temporali separati Vivere in multitasking (distribuire l’attenzione contemporaneamente su più fronti) riduce le energie mentali e non consente &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/capacita-di-concentrazione-creare-slot-psicotemporali-dedicati-monotasking-vs-multitasking-stato-di-flusso-flow/">Capacità di concentrazione, creare slot psicotemporali dedicati, monotasking vs. multitasking, stato di flusso (flow)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di </a><a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per aumentare le performance, bisogna vivere slot temporali separati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vivere in multitasking (distribuire l’attenzione contemporaneamente su più fronti) riduce le energie mentali e non consente di assorbire energie positive dagli eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il multitasking è possibile solo su compiti estremamente semplici, ma anche in questo caso l’effetto sulle energie mentali è drenante. Per incrementare le performance è ottimale vivere le esperienze in slot temporali separati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei temi principali per lo sviluppo energetico tramite la via pedagogica è la riduzione del multitasking: diminuire l’impegno contemporaneo su più fronti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/04/capacita-di-concentrazione-creare-slot-psicotemporali-dedicati-monotasking-vs.-multitasking-stato-di-flusso-flow2.jpg?w=993" alt="" class="wp-image-518" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le società industriali e post-industriali spingono le persone sempre più verso il multitasking, e persino alcuni corsi mal impostati di <em>time-management </em>e sviluppo personale arrivano al punto di proporre metodi per fare più cose contemporaneamente. Niente di più sbagliato. Il cervello umano, al contrario del computer, non lavora bene su più compiti. Può farlo, ma lavorando in modo disarmonico e dispersivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mangiare mentre si legge un giornale, si guarda la tv e si cerca di avere una conversazione con i familiari è un esempio classico di multitasking in cui: (1) non si apprezzerà il cibo realmente, (2) non si leggerà il giornale se non in modo disattento, e (3) si avrà una conversazione familiare di livello estremamente superficiale. Questo produrrà litigi dovuti ai momenti di non ascolto reciproco che tale situazione produce. Non vi sarà quindi alcuna efficacia della conversazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle capacità più critiche per le performance è quella di ripulirsi dall’eccesso di attività, riconoscere le dispersioni, concentrarsi su poche cose significative, fare pulizia nella propria vita delle cose inutili e dispersive.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ogni giorno qualcosa di meno, non qualcosa di più:</p><p>sbarazzati di ciò che non è essenziale.</p><cite>Bruce Lee</cite></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>capacità di concentrazione</li><li>slot psicotemporali</li><li>monotasking</li><li>mutitasking</li><li>stato di flusso</li><li>flow</li><li>time-management</li><li>momento presente</li><li>qui ed ora</li><li>concentrazione</li><li>centratura</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/capacita-di-concentrazione-creare-slot-psicotemporali-dedicati-monotasking-vs-multitasking-stato-di-flusso-flow/">Capacità di concentrazione, creare slot psicotemporali dedicati, monotasking vs. multitasking, stato di flusso (flow)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/capacita-di-concentrazione-creare-slot-psicotemporali-dedicati-monotasking-vs-multitasking-stato-di-flusso-flow/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rapidità cognitiva, ragionamento, problem solving</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/rapidita-cognitiva-ragionamento-problem-solving/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/rapidita-cognitiva-ragionamento-problem-solving/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 09:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il potenziale umano]]></category>
		<category><![CDATA[abilità]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[aspirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[autorealizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di sintesi]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[crescita e sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[formazione assistenti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[formazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[formazione educatori]]></category>
		<category><![CDATA[introspezione]]></category>
		<category><![CDATA[Mental Coach]]></category>
		<category><![CDATA[metodo HPM]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[monotasking]]></category>
		<category><![CDATA[multitasking]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento]]></category>
		<category><![CDATA[overload]]></category>
		<category><![CDATA[overreaching]]></category>
		<category><![CDATA[potenziale personale]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[ragionamento]]></category>
		<category><![CDATA[rapidità cognitiva]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta di sé]]></category>
		<category><![CDATA[smart goals]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>
		<category><![CDATA[sovraccarico]]></category>
		<category><![CDATA[supervisione]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio interiore]]></category>
		<category><![CDATA[visione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bernardiveronica.wordpress.com/?p=507</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. La mente può essere allenata Se equipariamo (grezzamente) la mente umana ad un processore informatico, possiamo distinguere due grandi sfere di prestazione: la potenza del &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/rapidita-cognitiva-ragionamento-problem-solving/">Rapidità cognitiva, ragionamento, problem solving</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di <a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La mente può essere allenata</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se equipariamo (grezzamente) la mente umana ad un processore informatico, possiamo distinguere due grandi sfere di prestazione: la potenza del processore (che determina la velocità di elaborazione dei dati) e l’utilizzo della potenza: concentrato su un singolo task o programma (<em>monotasking</em>) oppure distribuito su compiti multipli e più programmi (<em>multitasking</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini mentali, la potenza del processore equivale alla rapidità cognitiva o rapidità del pensiero (soprattutto, la capacità di cogliere collegamenti tra variabili), mentre l’applicazione (monotasking vs. multitasking) equivale alla capacità di concentrazione mentale su un singolo problema o obiettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’abilità di ragionamento ha una componente genetica ma anche e soprattutto una forte componente esercitabile, praticabile, un’area di crescita che dipende da ciò che la nostra mente apprende a fare dalla nascita in poi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno di questa area, la parte relativa agli stimoli familiari, scolastici e dei media, ha un forte influsso: individui che hanno vissuto in un clima relazionale povero, che hanno avuto poche stimolazioni, pochi input sensoriali ed esperienziali, sono meno rapidi nel risolvere i problemi. La rapidità cognitiva richiede allenamento. Ma l’allenamento si può praticare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a>Principio </a>9 – Rapidità cognitiva e problem solving</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali diminuiscono o si esauriscono quando:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>l’individuo cresce in un ambiente apatico, che non stimola ad inquadrare i problemi da analizzare (<em>problem setting</em>) e a risolvere problemi (<em>problem solving</em>);</li><li>l’individuo non mantiene un allenamento adeguato (per frequenza e intensità) sul <em>problem setting</em> e <em>problem solving</em>, o si fissa entro una sola delle due attività;</li><li>i problemi di grande portata non vengono scissi in sub-problemi affrontabili;</li><li>l’individuo non dispone di tools adeguati (strategie mentali) per risolvere i problemi in modo più rapido ed efficiente;</li><li>i materiali posti sotto forma di problema sono di quantità e complessità tale da superare le capacità individuali e si genera <em>overload</em> (sovraccarico mentale);</li><li>i materiali posti sotto forma di problema sono sgradevoli affettivamente per il soggetto, o sono estremamente lontani dalle proprie inclinazioni, interessi e attitudini.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali aumentano quando:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>vengono acquisite abilità di <em>problem setting</em> (saper fissare i problemi, saperli localizzare, saperli inquadrare) e di <em>problem-solving</em> (risoluzione);</li><li>si ricerca equilibrio e distinzione tra le due attività (localizzare e risolvere problemi);</li><li>i problemi affrontati sono di misura e quantità gestibile;</li><li>viene allenata la flessibilità cognitiva tramite tecniche (stretching mentale);</li><li>esiste collimazione tra le proprie inclinazioni e il tema su cui applicare le proprie capacità o i problemi da risolvere.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle forme di allenamento più utili nel determinare rapidità cognitiva e pensiero logico nel metodo HPM è la ricerca della precisione e chiarezza del linguaggio, svolta con appositi esercizi. Il training consiste nell’esercitarsi a produrre frasi brevi e compiute, con un effetto di riverbero forte sulla capacità di pensare in modo conciso e concentrato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Le teste vuote hanno lingue lunghe.</p><cite> Bruce Lee</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://bernardiveronica.files.wordpress.com/2022/04/rapidita-cognitiva-ragionamento-problem-solving.jpg?w=887" alt="" class="wp-image-510" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo notare che questa tecnica allena la capacità di sintesi e di essere rapidi e concisi nel pensiero, mentre altre devono invece allenare la capacità di allargamento e creatività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le performance richiedono entrambe, ma al momento giusto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là di quanto sia ampio il patrimonio genetico, e al di là dell’accul­turazione individuale, ciascuna persona può autonomamente dedicare parte del proprio tempo ad allenare la mente al ragionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel training dedicato al problem solving sarà indispensabile procedere per gradi, assimilare strumenti di <em>problem setting</em> (imparare a fissare bene i termini del problema). Impegnarsi ed allenarsi in una tecnica di analisi dei problemi (es.:, il DCE, Diagramma di Causa-Effetto) allena la mente ad affrontarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È necessario evitare di esporre all’elaborazione mentale una mole eccessiva di dati o problematiche (sovraccarico o <em>overload</em>), a meno che non si tratti di una precisa strategia allenante di sovraccarico intenzionale (<em>overreaching</em>), che va ingegnerizzata e non deve accadere nella normalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo inoltre considerare il tema del piacere insito nelle varie attività. La sgradevolezza affettiva differenzia notevolmente l’operato freddo di un computer da quello di un essere umano vivo. Per un PC non si pone il problema se i dati o problemi da elaborare siano o meno affini con le proprie inclinazioni, mentre per un essere umano sì, e questo influisce sulle energie mentali che si riescono ad attivare sul task.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>rapidità cognitiva</li><li>ragionamento</li><li>problem solving</li><li>monotasking</li><li>multitasking</li><li>concentrazione</li><li>abilità</li><li>allenamento</li><li>capacità di sintesi</li><li>sovraccarico</li><li>overload</li><li>overreaching</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/rapidita-cognitiva-ragionamento-problem-solving/">Rapidità cognitiva, ragionamento, problem solving</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/rapidita-cognitiva-ragionamento-problem-solving/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cadi 7 volte, rialzati 8 volte</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/cadi-7-volte-rialzati-8-volte-articolo-e-video-di-denzel-washington/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/cadi-7-volte-rialzati-8-volte-articolo-e-video-di-denzel-washington/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 16:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[discorsi motivazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[autoefficacia]]></category>
		<category><![CDATA[autoefficacia percepita]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[cadere]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza dei propri strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza delle proprie meta-competenze]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[meta-competenze]]></category>
		<category><![CDATA[possibilità]]></category>
		<category><![CDATA[rialzarsi]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione]]></category>
		<category><![CDATA[stress da lacune di competenze]]></category>
		<category><![CDATA[training]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://studiotrevisani.it/?p=10493</guid>

					<description><![CDATA[<p>© dal testo Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance, Franco Angeli editore, Milano Senso di autoefficacia Se credo di poterlo fare, acquisirò sicuramente la capacità di farlo, anche se all’inizio non dovessi averla Mahatma Gandhi &#160; L’autoefficacia è un concetto che fa riferimento al “senso delle &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/cadi-7-volte-rialzati-8-volte-articolo-e-video-di-denzel-washington/">Cadi 7 volte, rialzati 8 volte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://studiotrevisani.files.wordpress.com/2018/07/copertina-il-potenziale-umano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10475 size-full alignleft" src="https://studiotrevisani.files.wordpress.com/2018/07/copertina-il-potenziale-umano.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a>© dal testo <a href="https://www.ibs.it/potenziale-umano-metodi-tecniche-di-libro-daniele-trevisani/e/9788846498625" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>, Franco Angeli editore, Milano</p>
<h2><em>Senso di autoefficacia</em></h2>
<p style="text-align: right;"><em>Se credo di poterlo fare,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>acquisirò sicuramente la capacità di farlo,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>anche se all’inizio non dovessi averla</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Mahatma Gandhi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’autoefficacia è un concetto che fa riferimento al “senso delle proprie possibilità”. La coscienza di ciò che è veramente nella sfera delle nostre possibilità e quello che non lo è in un certo momento, ci permette di fare letture corrette della situazione e dei compiti che ci attendono, senza cadere vittima di demoralizzazione precoce o inutile.</p>
<p>Bandura<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, sviluppatore del concetto sul piano scientifico, considera che l’autoefficacia percepita sia un insieme di credenze che le persone possiedono rispetto alle loro capacità di produrre livelli designati di performance specifiche (non generali), esercitare influenza sugli eventi e sulle proprie vite.</p>
<p>Include, inoltre, l’atteggiamento positivo verso la capacità di raccogliere sfide o porsi nuove sfide.</p>
<p>Nel nostro metodo, riteniamo che l’autoefficacia dipenda largamente dall’autostima ma anche dalla consapevolezza corretta, non distorta, dei repertori di esperienze e competenze possedute e di ciò che con quei repertori possiamo fare. Spesso queste possibilità sono enormi e inesplorate.</p>
<p>L’autoefficacia produce il fatto di non abbandonare di fronte a punti d’arresto, perseverare (resilienza),  lavorando per ottimizzare i propri progetti, consapevoli della forza intrinseca che essi possono avere.</p>
<p>Come evidenziato in un articolo del <em>Wall Street Journal</em>, in un brano dal titolo illuminante: “Se all’inizio non hai successo, sei in una azienda eccellente”, i veri successi sono spesso preceduti da dinieghi o porte chiuse<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>.</p>
<p>Tra i casi citati: il libro di J. K. Rowling rifiutato da 12 editori prima che una piccola casa editrice londinese lo pubblicasse come “Harry Potter e la Pietra Filosofale”, un successo mondiale. La Decca Records che, in uno dei primi provini dei Beatles, disse “non ci piace il loro suono”. Walt Disney fu licenziato da un editor di un giornale, dicendo che egli “mancava di immaginazione.” Michael Jordan (il più grande giocatore di basket della storia) non venne considerato da ragazzino all’altezza del team di basket della sua scuola superiore.</p>
<p>Senza una sana dose di autoefficacia e di resilienza, queste persone avrebbero abbandonato la propria strada.</p>
<p>L’autoefficacia richiede la consapevolezza dei propri strumenti operativi (<strong>tools funzionali</strong>) e dei propri strumenti analitici e conoscitivi di base (<strong>meta-strumenti</strong>). <strong>Sapere di poter imparare vale più della conoscenza in sé.</strong></p>
<p>Se diminuisce la percezione di disporre di tali strumenti, prevalgono atteggiamenti di rinuncia, la continua richiesta di aiuto anche su ciò che è invece nel nostro campo di fattibilità, l’immagine di “non essere ancora pronto per&#8230;”, o il sentimento negativo “non fa per me, e non ci posso nemmeno provare, o prepararmi per&#8230;”.</p>
<p>L’autoefficacia richiede un certo grado di accettazione ragionata del rischio e la consapevolezza che – per molti task – non è indispensabile la perfezione prima di poter passare all’azione. Spesso è sufficiente una dose di comprensione (attuale o potenziale) della materia, un buon spirito di adattamento e una buona capacità generale di problem solving, per poter affrontare larga parte dei problemi o sfide manageriali, sportive, o personali.</p>
<p>La consapevolezza delle proprie meta-competenze è un punto basilare.</p>
<p>Non è necessario avere già fatto qualcosa per sentire di poterlo fare, ma è indispensabile avere coscienza della propria capacità di generare soluzioni, di analizzare problemi, di comprendere dinamiche, e sapere di poter apprendere. Questi meta-fattori aiutano ad accettare anche sfide e compiti sui quali non esiste ancora esperienza specifica diretta o consolidata.</p>
<p>L’autoefficacia non deve diventare sensazione di onnipotenza o delirio, va dovutamente bilanciata con la saggezza e senso pratico, ma questi ancoraggi al realismo non devono impedire di perseguire un sogno difficile che abbia qualche probabilità di successo. La paura di fallire o incontrare difficoltà non deve fermare aspirazioni giuste e sogni sfidanti.</p>
<p>Il caso di un docente cui viene chiesto di fare una lezione su temi non esattamente pertinenti alla propria formazione, ma vicini, è un esempio concreto. La flessibilità mentale è un fattore vincente.</p>
<p>Un docente che insegna statistica ed ha basso livello di autoefficacia non accetterà di insegnare una materia come la Qualità Totale (trovandovi molte differenze rispetto alla propria), mentre al contrario sarebbe assolutamente fattibile. Tale materia è ampiamente basata su metodi statistici. Aumentando l’autoefficacia, la stessa persona potrà lanciarsi verso l’insegnamento di Qualità Totale, ma anche altro, es.: Metodi di Ricerca, sapendo di avere sia una buona base e soprattutto le capacità di apprendimento che servono per poter acquisire ciò che manca.</p>
<p>In sostanza, quel docente conosce già almeno il 90% di un possibile programma, e sa che potrà apprendere il rimanente 10% con poco sforzo. Un individuo con bassa autoefficacia si concentrerà sul 10% da apprendere e sul come apprenderlo, un individuo con bassa autoefficacia lo vedrà come “quel 10% che manca, per cui non si può fare”. Una differenza notevole!</p>
<p>Lo stesso vale per un istruttore di karatè cui viene richiesto di insegnare difesa personale. Un istruttore con alto livello di autoefficacia capirà immediatamente che le sue skill di base sono ampiamente sufficienti ad insegnare a qualcuno come difendersi, e se percepisce una lacuna nel suo set di conoscenze si adopererà per colmarla. Un istruttore con basso livello di autoefficacia coglierà ogni possibile “scusa” per non farlo: “non è la mia materia”, “non so come si faccia”, “non sono preparato” etc.</p>
<p>Un’alta autoefficacia è basata sull’orientamento a cogliere, in ogni sfida, ciò che è fattibile, ciò che è realizzabile o quantomeno tentabile, e la <strong>ricerca autonoma di strumenti per colmare le eventuali carenze</strong>.</p>
<p>Una bassa autoefficacia vede la dominanza di un orientamento a cogliere la parte negativa della sfida, la concentrazione prevalente sulle proprie lacune e non sulle proprie possibilità, l’assenza di sforzi per dotarsi di strumenti ulteriori che permetterebbero di sentirsi all’altezza.</p>
<p>Allo stesso tempo, l’autoefficacia si correla alla consapevolezza di dove, quanto e come siamo in grado di potercela fare da soli. Questo punto (indipendenza e autonomia) non deve essere confuso con una chiusura verso l’esterno e verso l’aiuto. Autoefficacia anzi significa anche capire e volere l’aiuto che serve a compiere un progetto, ma con una consapevolezza di dove realmente si colloca il confine delle proprie capacità autonome e dove è importante ricercare aiuto. Coltivare coscienza di sé è fondamentale.</p>
<p>Le persone che sviluppano un alto livello di autoefficacia hanno credenze positive sulle loro capacità di raggiungere i goal, accettano sfide superiori, e provano con maggiore forza e impegno a raggiungere i loro obiettivi, dando il massimo delle loro capacità.</p>
<p>Chi ha una alta autoefficacia, pensa, agisce e affronta una sfida come se stia per avere successo. Chi ha bassa auto efficacia intraprende la sfida dandosi per perdente dall’inizio.</p>
<p>Diventa essenziale per ogni coach o counselor capire a quali modelli di autoefficacia sia stata esposta una persona, quali abbia assimilato, quali siano attivi, e soprattutto se vi siano dissonanze interiori o <em>modeling</em> negativi da fonte genitoriale o sociale, attivi sulla persona.</p>
<p>Alcune domande chiave da porsi o da porre in termini di coaching:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<blockquote><p>Che desideri stai frenando per colpa di competenze che ti mancano?</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>In quali campi ti senti efficace e in quali meno?</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Guardandoti indietro, cosa tenteresti adesso? Quali progetti, idee o ambizioni hai frenato perché non ti consideravi all’altezza?</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Guardando avanti, cosa ti darebbe soddisfazione, cosa vorresti dire di aver fatto tra 10 anni?</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Di cosa ti pentiresti se dovessi pensare di morire senza aver fatto qualcosa cui tieni? Cosa in particolare?</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Cosa vorresti poter dire di aver fatto di buono, la prossima settimana?</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Facciamo un elenco di idee o progetti anche ambiziosi che ti darebbero gratificazione, sogniamo ad occhi aperti per un pò.</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Se dovessimo pensare ad una tua giornata ideale, come sarebbe?</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>In un anno ideale, cosa faresti?</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Quanto siamo lontani adesso da (&#8230; sentirsi bene, sentirsi felici, sentirsi gratificati, aver raggiunto i tuoi scopi, etc&#8230;), e perché secondo te?</p></blockquote>
</li>
</ul>
<blockquote><p>&nbsp;</p></blockquote>
<p>Nell’osservare i propri ragionamenti, o quelli di un cliente, ci si potrà concentrare non solo sui contenuti, ma anche sul senso generale di possibilità, di autoefficacia, di padronanza, sulle auto-percezioni, sulle credenze che trasudano, sugli archetipi di sé che emergono, sullo spirito di avventura e ricerca, o invece di rinuncia e disfattismo che permeano la persona. Su questi sarà importante lavorare seriamente, ancor più che sui contenuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><a name="_Toc208988343"></a>Principio 7 – Autoefficacia</p>
<p>Le energie mentali diminuiscono o si esauriscono quando:</p>
<ul>
<li>l’individuo non è consapevole delle proprie potenzialità reali;</li>
<li>l’individuo non è consapevole di come le proprie meta-competenze possano trasformarsi in competenze applicative su nuovi compiti;</li>
<li>l’individuo coglie prevalentemente gli aspetti di difficoltà di una sfida e non quelli di fattibilità;</li>
<li>l’individuo non si attiva in una ricerca autonoma di strumenti per colmare i propri gap percepiti;</li>
<li>l’individuo sviluppa eccessiva dipendenza sugli altri per portare a termine un compito e non sa contare sulle proprie forze interiori, o percepirle correttamente.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le energie mentali aumentano quando:</p></blockquote>
<ul>
<li>
<blockquote><p>l’individuo prende coscienza delle proprie potenzialità, sia teoriche, che per prova diretta;</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>l’individuo prende coscienza delle proprie meta-competenze e della possibilità di tradurle in competenze applicative in campi nuovi;</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>l’individuo tiene in considerazione i margini di fattibilità di una sfida e non solo quelli di difficoltà, applicandosi per aumentare le opzioni positive;</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>l’individuo è proattivo e si adopera attivamente in interventi che aumentano le proprie risorse o colmano gap, e in progetti di apprendimento e accrescimento;</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>l’individuo ha pieno accesso alla proprie forze interiori, sa individuare bene quante e quali sono le proprie energie, competenze e abilità.</p></blockquote>
</li>
</ul>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Bandura, A. (1994), <em>Self-efficacy</em>, in V. S. Ramachaudran (Ed.), <em>Encyclopedia of human behavior</em> (vol. 4, pp. 71-81), Academic Press, New York (Reprinted in H. Friedman [Ed.], <em>Encyclopedia of mental health</em>, San Diego, Academic Press, 1998).</p>
<p>Bandura, A. (1986), <em>Social foundations of thought and action: A social cognitive theory</em>, Englewood Cliffs, NJ, Prentice-Hall.</p>
<p>Bandura, A. (1991a), <em>Self-efficacy mechanism in physiological activation and health-promoting behavior</em>, in J. Madden, IV (Ed.), <em>Neurobiology of learning, emotion and affect</em> (pp. 229- 270), Raven, New York.</p>
<p>Bandura, A. (1991b), <em>Self-regulation of motivation through anticipatory and self-regulatory mechanisms</em>, in R. A. Dienstbier (Ed.), <em>Perspectives on motivation</em>: <em>Nebraska symposium on motivation</em> (Vol. 38, pp. 69-164), University of Nebraska Press, Lincoln.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Beck, M. (2008), <em>If at First You Don’t Succeed, You’re in Excellent Company</em>, The Wall Street Journal, April 29, p. D1.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/cadi-7-volte-rialzati-8-volte-articolo-e-video-di-denzel-washington/">Cadi 7 volte, rialzati 8 volte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/cadi-7-volte-rialzati-8-volte-articolo-e-video-di-denzel-washington/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
