<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>comunicatore professionale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/comunicatore-professionale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Jun 2021 05:43:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>comunicatore professionale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La mission della campagna di comunicazione</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-mission-della-campagna-di-comunicazione/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-mission-della-campagna-di-comunicazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 05:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[campagne di comunicazione, marketing e vendita]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno di miglioramento]]></category>
		<category><![CDATA[brand awareness]]></category>
		<category><![CDATA[campagna di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[campaign team]]></category>
		<category><![CDATA[competitività del progetto]]></category>
		<category><![CDATA[componente di sfida e di coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[comunicatore professionale]]></category>
		<category><![CDATA[confondere la mission con gli obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[crisis management]]></category>
		<category><![CDATA[descrizioni specifiche]]></category>
		<category><![CDATA[goals]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo di professionisti collaboratori e strutture]]></category>
		<category><![CDATA[interlocutore da ingaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[key leader engagement]]></category>
		<category><![CDATA[macro-obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo ALM]]></category>
		<category><![CDATA[mission]]></category>
		<category><![CDATA[mission della campagna]]></category>
		<category><![CDATA[mission della campagna di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[perdita di visione]]></category>
		<category><![CDATA[risolvere i bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[risultato comunicazionale]]></category>
		<category><![CDATA[risultato misurabile]]></category>
		<category><![CDATA[specifici goals misurabili]]></category>
		<category><![CDATA[spirito della mission]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sociale od economico]]></category>
		<category><![CDATA[team di campagna]]></category>
		<category><![CDATA[trovare le soluzioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://massimovannuccini968185141.wordpress.com/?p=752</guid>

					<description><![CDATA[<p>©&#160;Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategie di comunicazione e marketing. Un metodo in 12 punti per campagne di comunicazione persuasiva”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Mission, obiettivi e goals La mission definisce il motivo di esistere di un’organizzazione.&#160; La mission deve avere qualcosa di nobile, qualcosa per cui valga &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-mission-della-campagna-di-comunicazione/">La mission della campagna di comunicazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©&nbsp;Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3gfqFHD" target="_blank">Strategie di comunicazione e marketing. Un metodo in 12 punti per campagne di comunicazione persuasiva</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading"><strong>Mission</strong>, obiettivi e goals</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mission definisce il motivo di esistere di un’organizzazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mission deve avere qualcosa di nobile, qualcosa per cui valga la pena battersi e ogni sforzo speso per trovare questo senso si ripaga esponenzialmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando crediamo in quello che facciamo, diventiamo inarrestabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo da questo assunto di base, possiamo considerare che un&nbsp;<em>campaign team</em>&nbsp;– il gruppo di professionisti, collaboratori e strutture che cooperano al team di campagna – sia un’organizzazione temporanea di persone accomunate da una mission, che deve essere chiaramente esplicitata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cosa si riuniscono queste persone? Non dobbiamo confondere la mission con i macro-obiettivi e gli obiettivi con i goals. <strong>I goals sono descrizioni specifiche che contengono proposizioni di risultato misurabili</strong>, mentre gli obiettivi di campagna devono essere più ampi e “rendere il senso” di ciò che stiamo facendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La mission deve invece possedere, alla sua base una forte componente di coraggio, di sfida, di “relazione d’aiuto”.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/06/help.jpg?w=300" alt="help" class="wp-image-764" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La sua formulazione (nel metodo ALM, ma anche in altre formulazioni) richiama sempre un “risolvere i bisogni di&#8230;”, trovare soluzioni per&#8230;” e altre formule di ispirazione ai bisogni di miglioramento sociale o di realizzazione di propositi di crescita, positività e sviluppo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nessun esercito può resistere alla forza di un’idea il cui momento è arrivato.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Victor Hugo</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mission deve essere centrata sullo sviluppo sociale o economico e non solo sugli obiettivi economici o aziendali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La confusione tra mission (contribuire a&#8230;) e obiettivi economici aziendali è uno dei più frequenti errori di management, una miopia gravissima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, un caso seguito dall’autore riguarda la creazione di una campagna commerciale per un nuovo prodotto dell’azienda&nbsp;<em>Secure<a href="//71413302-56D3-4A6A-801A-5BE928536BBF#_ftn1"><sup><strong>[1]</strong></sup></a></em>, destinato alla sicurezza dei sistemi informativi aziendali (<em>information security</em>), in un territorio ad alta concentrazione industriale. Il timore di sabotaggi e attentati, unito alla sostanziale arretratezza dei sistemi informativi presenti nelle aziende, rendeva urgente occuparsi di questo tema. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La declinazione di obiettivi può essere così descritta e articolata:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>esempio di mission</strong>&nbsp;“diffondere nelle aziende a rischio ambientale una grande cultura della sicurezza, potenziare i sistemi di difesa e prevenzione, ridurre drasticamente le possibilità di incidenti derivanti da attacco informatico interno o esterno, finalizzato al sabotaggio agli impianti, da cui possano derivare morte e rischi per le comunità locali”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa formulazione orientata a produrre benefici (evitare incidenti chimici derivanti da sabotaggi informatici), derivano obiettivi più connessi alla necessità aziendale di produrre. Tuttavia, i secondi non possono essere anteposti ai primi, pena una grave perdita di visione e il concreto rischio di veder svanire tutta la competitività del progetto stesso. Per cui, data la mission, si passerà a definire:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>obiettivi</strong>&nbsp;(più puntuali), come “testare la qualità e vulnerabilità dei sistemi informativi delle aziende chimiche e a rischio industriale nel territorio del Nord-Est”, “verificare la tenuta delle procedure informatiche interne in casi di&nbsp;<em>crisis management</em>, per ogni processo”, e altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>specifici goals misurabili.&nbsp;</strong>Es:<strong>&nbsp;</strong>“portare 3 stabilimenti chimici di grandi dimensioni del nord-est, ad un livello di sicurezza 100/100 sulla nostra scala di rating”, “diffondere la&nbsp;<em>brand-awareness</em>&nbsp;dei prodotti&nbsp;<em>Secure</em>&nbsp;tra le PMI delle province di Venezia, Ferrara e Ravenna, realizzando almeno 10 dimostrazioni complete del sistema&nbsp;<em>Secure</em>&nbsp;ai direttori di stabilimento e della sicurezza entro 4 mesi dal lancio della nuova gamma di prodotto”, e altri goals.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo chiarire al mondo, a noi stessi e ai nostri collaboratori e partner cosa stiamo facendo. Questo è lo spirito della mission. Senza chiarire fino in fondo la mission, essa rimarrebbe una coltre di etica nebbiosa, una “mano di bianco” manageriale su un muro traballante pronto a cadere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna far emergere definitivamente e una volta per tutte se il risultato che vogliamo produrre è utile e per chi. A chi serviamo? A cosa vogliamo dare un contributo con la comunicazione, con il prodotto o servizio?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spiegarsi, condividere con qualcuno il senso è lo scopo è fondamentale per raffinare la strategia.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/06/clear.jpg?w=300" alt="clear" class="wp-image-765" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il miglior modo per chiarirsi le idee è quello di spiegarle a un’altra persona.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Arthur Conan Doyle</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’esempio sopra riportato, sarebbe particolarmente facile confondere la mission con gli obiettivi economici. Perché la&nbsp;<em>Secure</em>&nbsp;dovrebbe preoccuparsi della sicurezza degli abitanti, prima che di vendere? Perché la dimostrazione va fatta ai direttori di stabilimento e responsabili della sicurezza, e non ad esempio ai direttori commerciali? Domande stupida? Molti direttori commerciali, presi dall’ansia di vendere, smettono di curarsi di “cosa stiano facendo e per chi”, “a cosa stiamo dando un contributo vero”. Ma questo è un errore gravissimo, il primo anello della catena del fallimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nello stesso caso, se la mission fosse “proteggere i dati aziendali dal furto, evitando perdite economiche derivanti da fuoriuscite di informazioni commerciali riservate”, l’interlocutore da ingaggiare (Key Leader Engagement) diventerebbe immediatamente il direttore commerciale, e non più il direttore tecnico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cambierebbe immediatamente la rete dei partner della campagna. Gli assessori all’ambiente – partner della prima mission, e sicuramente interessati a contribuire, se ben motivati, alla campagna inerente la sicurezza per i cittadini del proprio comune – non sarebbero più nemmeno da pensare come possibili partner per la campagna sulla sicurezza dei dati commerciali. Quindi, non dovrebbero più essere oggetto di Key Leader Engagement. Ingaggiarli, andare a parlare con loro per ottenere un supporto dall’Ente, diventerebbe solo uno spreco di tempo. Dovremmo invece cercare ingaggi più coerenti e utili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cambierebbero tutti i riferimenti, tutti i goals, tutte le strategie di comunicazione, di canale, e di motivazione. In pratica, si tratterebbe di un’altra campagna. Il risultato finale può essere comunque lo stesso (es:, vendere 10 sistemi di sicurezza entro 5 mesi), ma l’impianto strategico che sottostà la campagna di comunicazione cambia completamente, e se non lo capiamo non si venderanno né i primi 5 né gli ulteriori “pacchetti di servizi”, a nessuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il risultato comunicazionale avviene solo quando la mission della campagna è ben studiata e formulata. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">È questo uno dei punti che più distingue i “comunicatori professionali” dagli “improvvisatori professionali” e dai “manager da pollaio” (le persone cui non dovrebbe essere dato nemmeno il compito di gestire più di tre galline, pena l’accadere di gravi disastri, e che purtroppo invece occupano spesso posizioni che non dovrebbero).</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//71413302-56D3-4A6A-801A-5BE928536BBF#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>&nbsp;Per motivi di riservatezza, i dati (nomi, territori, etc.) sono alterati al fine di salvaguardare l’identità del cliente, pur mantenendo intatta la “filosofia” del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="https://www.programmazioneneuroassociativa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programmazione Neuro-Associativa</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-mission-della-campagna-di-comunicazione/">La mission della campagna di comunicazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-mission-della-campagna-di-comunicazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
