<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>communication training &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/communication-training/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Dec 2021 19:16:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>communication training &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La formazione dei negoziatori interculturali</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-dei-negoziatori-interculturali/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-dei-negoziatori-interculturali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 14:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione e negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[active training]]></category>
		<category><![CDATA[approccio ALM]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[Competenza situazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Competenza trasversale]]></category>
		<category><![CDATA[competenze comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[forza contrattuale]]></category>
		<category><![CDATA[Ground-level]]></category>
		<category><![CDATA[Leva contrattuale]]></category>
		<category><![CDATA[misunderstanding]]></category>
		<category><![CDATA[patto psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Performance comunicativa]]></category>
		<category><![CDATA[reality shock]]></category>
		<category><![CDATA[saper essere]]></category>
		<category><![CDATA[saper fare]]></category>
		<category><![CDATA[saperi]]></category>
		<category><![CDATA[Status]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggio competitivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.massimovannuccini.it/?p=26834</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Negoziazione interculturale. Comunicare oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore Il patto psicologico L’approccio negoziale ALM è caratterizzato da:  duttilità della linea di azione, strategia negoziale non stereotipata, strategia creativa;  una forte consapevolezza emozionale del negoziatore; &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-dei-negoziatori-interculturali/">La formazione dei negoziatori interculturali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/migliore-mental-coach-italiano/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3p7FuPN" target="_blank" rel="noopener">Negoziazione interculturale. Comunicare oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore</p>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">Il patto psicologico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’approccio negoziale ALM è caratterizzato da: </p>



<ol class="wp-block-list">
<li>duttilità della linea di azione, strategia negoziale non stereotipata, strategia creativa; </li>
<li>una forte consapevolezza emozionale del negoziatore;</li>
<li>presenza di forti momenti di preparazione negoziale, <em>communication training</em> e simulazione.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio olistico che presta attenzione :</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ai Saperi, </li>
<li>ai Saper Fare, ma soprattutto </li>
<li>al Saper Essere del negoziatore.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio privilegia la crescita del comunicatore e negoziatore soprattutto sul piano umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più che identificare una singola strategia negoziale, l’approccio ALM invita a chiedersi quali “costellazioni di strategie” (per usare un termine di Tinsley<a href="applewebdata://37CE0E60-488C-467D-B20F-1B2D6EEE2702#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>) siano disponibili, e quali possano risultare più proficue. </p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">L’approccio ALM invita inoltre a tenere sempre in considerazione la possibilità che avvengano <em>misunderstanding</em> (incomprensioni) portatori di conflitti, e di esaminare il significato realmente compreso (<em>inferred meaning</em>) delle argomentazioni negoziali (<em>negotiation arguments</em>), senza darlo automaticamente per scontato.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">In linea di principio il metodo ALM propone una linea comunicativa aperta, trasparente, diretta, ma è necessario ricordare che questa modalità comunicativa non è applicabile automaticamente, non è uno standard nemmeno nelle società occidentali che promuovono di facciata la chiarezza e la immediatezza (come quella Statunitense), e tantomeno lo è nelle società orientali, dove dichiarazioni troppo aperte possono innescare offesa e conflitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, il negoziatore interculturale deve essere consapevole dello “stress o shock da comunicazione diretta” e dei metodi per alleviarlo quando egli sollecita una comunicazione aperta, una critica costruttiva o anche solo nuovi modi di comunicare non usuali per la controparte<a href="applewebdata://37CE0E60-488C-467D-B20F-1B2D6EEE2702#_ftn2"><sup>[2]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si parla, in questo caso, di <strong>patto psicologico tra negoziatori</strong>, nel quale i negoziatori, prima ancora di lanciarsi nella negoziazione, cercano di fissare le proprie modalità di comunicazione ottimale e condividere alcune regole negoziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Principio – La Negoziazione ed il patto psicologico</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo della negoziazione interculturale dipende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dalla capacità di fissare regole comuni da seguire nella negoziazione;</li>
<li>dalla coerenza applicativa delle regole;</li>
<li>dalla capacità di mutare le regole quando queste non si dimostrino praticabili o efficaci.</li>
</ul>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">Il <em>communication training</em> e le competenze comunicative</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano interculturale è importante lavorare sulle competenze comunicative negoziali (<em>communication skills</em>), e sull’atteggiamento di fondo di consapevolezza interculturale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavorare sulle skills significa aumentare la consapevolezza degli strumenti comunicativi e la loro capacità di utilizzo. Lavorare sugli atteggiamenti significa eliminare le rigidità culturali, riconoscere gli stereotipi e approcci a senso unico, saper mantenere flessibilità e ampiezza di vedute, che nei contesti internazionali e negoziali permettono di muoversi con consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>communication training</em> e la simulazione sono indispensabili per passare dalla teoria alla pratica. Nel communication training metodo ALM:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>si utilizza l’<em>active training, </em>si pone attenzione prevalentemente all’assimilazione esperienziale, alla partecipazione attiva; i momenti di riflessione concettuale e teorica non servono a nulla se non sperimentati nella pratica.</li>
<li>la teoria viene collegata agli schemi cognitivi personali: ci si prefigge l’ingresso di nuovi concetti e abilità ma soprattutto la modificazione dei sistemi di credenze sottostanti, la pura esposizione accademica a concetti non è sufficiente a creare cambiamento; </li>
<li>dagli schemi cognitivi viene effettuato un passaggio agli schemi motori comportamentali e agli schemi motori linguistici: concetti, credenze e atteggiamenti devono essere “<em>ready</em>” per l’individuo ed attivarsi senza bisogno di ricorso alla memoria, evitando la necessità di lunghe elaborazioni cognitive. Così come per il calciatore non è necessario pensare a come si muove il femore per tirare un rigore, il comunicatore e negoziatore devono sviluppare automatismi comunicativi collegati ad un Saper Essere comunicativo interiore </li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Principio – Prontezza (<em>readiness</em>) nella performance comunicativa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo della comunicazione è correlato positivamente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>al repertorio comunicativo disponibile: ampiezza e varietà di risposte comportamentali e comunicative, ampiezza e varietà di repertori stilistici;</li>
<li>al grado di “<em>readiness</em>” (facile accessibilità) con cui le competenze comunicative e mosse relazionali possono essere dispiegate, diventando schemi motori e schemi linguistici pronti per l’attivazione e non semplici tracce mentali da dover lungamente rielaborare quando necessario.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo finale è ottenere una preparazione elevata sulla comunicazione, che metta il negoziatore pronto a trattare sul campo la maggior parte delle situazioni negoziali che possono accadere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il communication training si divide in due aree:</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<ol class="wp-block-list">
<li><strong>competenza trasversale</strong>, area di base (<strong>ground-level</strong>) dove vengono esaminate le skills principali e necessarie in ogni negoziazione, e </li>
<li><strong>competenza situazionale</strong>, in cui vengono analizzate le necessità dei singoli contesti e degli specifici interlocutori da affrontare.</li>
</ol>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Principio – Duplice stratificazione delle competenze comunicative</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo della comunicazione interculturale dipende dalle competenze comunicative sia di tipo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>trasversale alle culture: regole generali di comunicazione efficace che valgono in ogni contesto culturale, fondamenti della competenza comunicativa (<em>ground level</em>);</li>
<li>specifico nei riguardi della cultura-target, situazionale: analisi dei tratti culturali e strategia specificamente tarata sulla cultura con la quale si deve interagire.</li>
</ul>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">Le competenze comunicative (<em>ground level</em>)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le competenze comunicative interpersonali principali (<em>ground level</em>) sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Code switching</em></strong>: gestire il cambiamento di codice comunicativo, (linguistico e non verbale), per potersi adattare all’interlocutore. Farsi capire richiede uno sforzo attivo di adattamento, una volontà di modificare il proprio repertorio e avvicinarsi all’altro. Chi impone uno sforzo di adattamento unidirezionale all’interlocutore (adattamento a senso unico) e non si pone il problema della comprensione altrui crea automaticamente barriere alla comunicazione.</li>
<li><strong><em>Topic shifting</em></strong>: il cambiamento di argomento. Capire quali tecniche adottare per scivolare da conversazioni improduttive, allontanarsi da argomenti pericolosi o inutili, evitare di toccare i punti critici della cultura altrui, produrre offesa, risentimenti o irrigidimenti. Questo tratto di competenze – così come gli altri &#8211; vale in ogni ambito comunicativo, nella comunicazione tra amici, colleghi, aziende, così come nella comunicazione diplomatica.</li>
<li><strong><em>Turn taking</em></strong>: gestire i turni conversazionali. Vi sono culture che accettano l’intromissione nel parlato altrui, e altre in cui il rispetto dei turni di parola è essenziale. Il <em>turn taking</em> comprende competenze sulla gestione dei turni conversazionali, modalità di presa del turno, difesa del turno, cessione del turno, apertura e chiusura di linee di conversazione – tecniche che devono essere raffinate sia per le comunicazioni intra- che inter-culturali.</li>
<li><strong><em>Self-monitoring</em></strong>: capacità di auto-analizzarsi, di comprendere come stiamo comunicando (quale stile stiamo utilizzando), riconoscere gli stati emotivi interiori, la propria stanchezza, o frustrazione, o gioia, l’aspettativa o il disgusto, saper riconoscere le emozioni interne che ci animano durante la conversazione o la negoziazione.</li>
<li><strong><em>Others-monitoring</em></strong>: capacità di analizzare e decodificare gli stati del proprio interlocutore dal punto di vista di quali emozioni lo dominano, riconoscere nell’altro lo stato di stanchezza, di energia, di euforia, di avvilimento, saper percepire le influenze reciproche subite dai partecipanti alla conversazione da parte di altri soggetti presenti, cogliere i rapporti di potere in corso nei gruppi di controparte; capire il grado di interesse verso le nostre proposte e i momenti giusti per la chiusura.</li>
<li><strong>Empatia</strong>: capacità di comprendere il punto di vista altrui, dall’interno del sistema di valori dell’altro e nel contesto nel quale l’altro è inserito, capire il valore delle mosse comunicative dall’interno della cultura che le produce.</li>
<li><strong>Competenza linguistica</strong>: capacità nell’utilizzo della lingua, scelta delle parole e repertorio, profondità di conoscenza del linguaggio.</li>
<li><strong>Competenza paralinguistica</strong>: capacità nell’utilizzo degli elementi non verbali del parlato, toni, pause, silenzi, e loro gestione strategica.</li>
<li><strong>Competenza cinesica</strong>, capacità di comunicare attraverso i movimenti del corpo (<em>body language</em>). La gestione del movimento può essere una delle trappole più forti nella comunicazione interculturale, dove alcune culture (come quella italiana) utilizzano normalmente ampi movimenti e gesticolazioni, mentre altre (come quelle orientali) utilizzano contegno maggiore e trattengono l’espressione corporea.</li>
<li><strong>Competenza prossemica</strong>: capacità di comunicare attraverso la gestione dello spazio e delle distanze personali. Ad esempio, le culture latine ed arabe hanno distanze interpersonali molto più strette rispetto alle distanze interpersonali nord europee.</li>
<li><strong>Competenza di decodifica socio-ambientale</strong>: la capacità di interpretare e capire il “cosa sta accadendo qui” rispetto ai fatti che prendono luogo durante la conversazione o interazione. Saper riconoscere un conflitto all’interno dei membri del gruppo di controparte (conflitto intra-gruppo), saper cogliere le diverse posizioni, le traiettorie di avvicinamento e allentamento, i ruoli diversi assunti e le mosse degli interlocutori.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per agire su tali competenze è necessario applicare soprattutto le tecniche di <em>active training</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche di <em>active training</em> fanno uso prevalentemente dell’azione, della sperimentazione e del laboratorio comportamentale, e comprendono elementi quali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>role playing;</li>
<li>tecniche di respirazione e uso della voce;</li>
<li>tecniche di sblocco dei repertori conversazionali;</li>
<li>usi dello spazio scenico e body language;</li>
<li>simulazione e business games;</li>
<li>improvvisazione teatrale e negoziale;</li>
<li>analisi della struttura drammatica del testo, analisi di critical incidents, psicodramma;</li>
<li>costruzione del personaggio e giochi di relazione.</li>
</ul>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">Il reality shock</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I negoziatori sia intra-culturali che interculturali devono essere preparati al <strong>Reality Shock</strong> (shock provocato dalla realtà, shock culturale). Il Reality Shock può nascere dalla improvvisa presa di coscienza che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>gli altri non seguono le nostre regole;</li>
<li>gli altri hanno valori di fondo diversi;</li>
<li>gli altri non hanno gli stessi obiettivi che noi abbiamo;</li>
<li>gli altri non si comportano come noi, e nemmeno come noi vorremo;</li>
<li>alcuni negoziatori sono in malafede e disonesti, non cercano un approccio win-win ma unicamente il vantaggio personale;</li>
<li>anche con la più ampia dose di buona volontà, alcune negoziazioni sfuggono dalla comprensibilità e i comportamenti osservabili non rientrano in una logica razionale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza tra un negoziatore esperto e un negoziatore novizio è il grado di danno che il reality shock procura – basso o nullo per l’esperto, devastante per il novizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scontro con la realtà può provocare uno shock al quale segue:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un processo positivo, fatto di analisi delle diversità, di accettazione di quanto può essere accettato (senza incorrere negli estremismi dell’accettazione incondizionata radicale), e una crescita delle proprie conoscenze culturali; oppure&#8230;</li>
<li>un processo negativo, fatto di caduta dello stato emotivo, rifiuto della realtà e chiusura nella propria arena culturale, il cui esito è spesso il ritiro.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><img width="330" height="145" /><span style="color: var(--global-palette4); font-size: Revert; background: var(--global-palette8);">Per attivare un percorso di crescita e non di involuzione, è necessario agire sul Saper Essere del negoziare, attraverso: </span></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Cognitive learning &amp; knowledge acquisition</em></strong>: apprendere i contenuti di ciò che caratterizza la cultura con la quale si vuole interagire.</li>
<li><strong><em>Cognitive restructuring</em></strong>: ristrutturazione cognitiva, trasformazione della percezione dell&#8217;atto comunicativo stesso da elemento ansiogeno a fonte di energie positive. Tale pratica richiede l’identificazione dei <em>self-statements</em> negativi (es: “andrà male sicuramente”, “sono inadatto”, “non riuscirò”), e l’apprendimento di <em>self-statements</em> positivi (<em>positive replacements)</em>, es: “andiamo tranquillamente a vedere se esistono le condizioni per fare business”, “andiamo a confrontare senza paura le nostre reciproche posizioni”, o ancora “andiamo ad aiutare il cliente a capire come noi ragioniamo” L’analisi dei <em>self-statements</em>consiste quindi nel lavorare su come un negoziatore “entra” nella negoziazione, quale spirito lo anima. </li>
<li><strong><em>Behavioral learning &amp; communication skills acquisition</em></strong>: apprendere le abilità necessarie a &#8220;performare&#8221; o realizzare un determinato goal comportamentale o comunicativo, utilizzando tecniche drammaturgiche, espressive e dinamiche relazionali.</li>
<li><strong><em>Emotional control</em> <em>skills</em></strong>: sviluppo delle abilità di gestire le emozioni e canalizzare le energie emozionali verso direzioni positive, riconoscere e rimuovere lo stress da negoziazione, “ricaricare le batterie” e gestire i tempi personali, presentarsi in condizioni psicofisiche ottimali alle negoziazioni<a href="applewebdata://37CE0E60-488C-467D-B20F-1B2D6EEE2702#_ftn4"><sup>[3]</sup></a>.</li>
</ul>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">La gestione dell’immagine nella negoziazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni negoziazione diventa inevitabile confrontare i rispettivi status. Gli status tuttavia sono elementi intra-culturali e non cross-culturali. Non possiamo dare per scontato che una persona appartenente ad una cultura “altra” riconosca uno status che proviene da un sistema ad egli sconosciuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una gestione più o meno consapevole della propria “faccia sociale” è presente in ogni negoziazione. Tuttavia, a livello interculturale, è facilissimo lanciare messaggi inconsapevoli e produrre danni negoziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Principio – Gestione dello status proprio e dell’interlocutore, giochi di “faccia” e impressions management interculturale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo della negoziazione interculturale dipende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dalla capacità di creare una percezione di status adeguato, all’interno del sistema di giudizio dell’interlocutore;</li>
<li>dalla capacità di creare impressioni positive (<em>identity management</em> e <em>impression management</em>);</li>
<li>dalla capacità di acquisire status e faccia senza ricorrere a meccanismi di attacco indebito alla faccia altrui (aggressione alla “faccia” o riduzione dell’immagine, evitazione dell’approccio top-down “a priori”);</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tante, troppe volte, i negoziatori non si rendono conto di praticare un abuso di posizione dominante (ostentare una superiorità eccessiva a danno dell’altro) o di praticare una “presunzione di posizione dominante” (pensare di se in termini superiori). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La comunicazione fa trasparire queste concezioni di sè e della relazione anche senza volerlo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cultura del metodo ALM sostiene che deve esistere un certo grado di comunalità di valori affinché un progetto possa prendere piede.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo sempre considerare che la nostra cultura non è automaticamente quella degli altri. La strategia giusta è quindi di evitare di mettere la controparte in condizioni di presunta inferiorità o di assegnarsi automatiche superiorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non dobbiamo stupirci, quindi, se in una negoziazione entrambe le parti cerchino di affermare il proprio status e soffrano di ansia da status. Tuttavia, dobbiamo chiederci quali sono i meccanismi utili alla negoziazione, e quali quelli distruttivi. Dobbiamo chiederci – e saper riconoscere – i meccanismi altrui di scalata allo status e di <strong>conquista del potere nella negoziazione</strong>, e le contromosse difensive. Dobbiamo evitare – con la consapevolezza di chi sa – di far predominare l’ansia da status e sforzarci di ricercare una soluzione negoziale utile per entrambi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le principali domande della negoziazione interculturale sono quindi:</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li>Quali sono le affermazioni da evitare, quelle che possono produrre attacco allo status del mio interlocutore, lette dal punto di vista della sua cultura di appartenenza?</li>
<li>Come <strong>ri-bilanciare le posizioni</strong> quando l’interlocutore si mette in posizione di superiorità?</li>
<li>Come posso io stesso produrre un’immagine positiva mia e della mia azienda, senza dare la sensazione di superiorità e scatenare risentimenti e meccanismi vendicativi?</li>
<li>Come la cultura cui mi rivolgo valuta lo status, cosa conferisce status?</li>
<li>Quanta parte della negoziazione dedicare alla negoziazione dello status e quanta alla valutazione delle materie di discussione?</li>
<li>Quando si ripresentano le questioni di status nella negoziazione, oltre che nella fase di conoscenza reciproca? Nella negoziazione delle condizioni? Nella fissazione dei prezzi o della logistica, nelle prassi legali, nelle frasi inserite all’interno dei contratti?</li>
</ul>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">La forza e il potere contrattuale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Saper trattare nuovi soggetti, spesso dalle grandi dimensioni ed elevato potere economico e politico, significa <strong>saper proporre il proprio valore come partner</strong> (vendita dell’immagine globale dell’impresa, piuttosto che la semplice vendita di un prodotto) e questo rappresenta una novità per molte aziende, un difficile orizzonte</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per vendere prodotti di scarso valore (caramelle, cioccolatini..) in un punto vendita – quindi nella vendita distributiva &#8211; è sufficiente cortesia ed una minima dose di competenza comunicativa front-line, ma nella creazione di partnership e nella negoziazione avanzata servono forti competenze negoziali e studio della strategia stessa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Soprattutto per le PMI, risulta difficile trattare sul piano interculturale. Abituate in passato ad un rapporto con reti distributive frammentate e divise, clienti singoli e poco rilevanti, concorrenza scarsa o debole, in cui la leva di forza era prevalentemente dalla parte del produttore, queste imprese hanno serie difficoltà a passare dalla vendita alla negoziazione. Imprese, oltretutto, abituate a vendere all’estero tramite agenti esteri e a perdere gran parte del margine verso la distribuzione, senza mai addentrarsi realmente nelle negoziazioni interculturali vere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La negoziazione competitiva richiede la creazione di forza contrattuale. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La forza contrattuale dipende dal livello di unicità dell&#8217;offerta (o dalla mancanza di alternative valide o succedanee) e dal livello di bisogno esistente nella controparte, mediati dalle abilità comunicative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le competenze negoziali competitive richiedono training alla negoziazione e alla gestione delle mosse strategiche dell&#8217;interazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche negoziale divengono ancora più complesse quando le trattative avvengono tra gruppi (es.: gruppi di acquisto contro gruppi di vendita) poiché la dimensione comunicativa si allarga, richiedendo competenze nell’affiatamento tra i partner e coordinamento nelle mosse dell’interazione tra i membri dell’equipe<a href="applewebdata://368C6E01-419C-4A5E-A722-27F352D204CD#_ftn2"><sup>[4]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestire la trattativa richiede preparazione e role-playing. <strong>Una singola parola può rovinare un incontro</strong> (Trevisani, 2000)<a href="applewebdata://368C6E01-419C-4A5E-A722-27F352D204CD#_ftn3"><sup>[5]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questi motivi riproponiamo qui il principio della leva contrattuale :</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img width="367" height="92" /></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Principio &#8211; Del potere contrattuale e negoziale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio competitivo dipende dalla forza contrattuale nella trattativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il venditore o proponente, la forza dipende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dall&#8217;<strong>unicità dell&#8217;offerta</strong>: un’offerta non comparabilità con altre offerte ha più valore;</li>
<li>dalla <strong>mancanza di alternative prossime</strong>: l&#8217;impossibilità di trovare con ragionevole sforzo soddisfazione tramite altrove;</li>
<li>dalla <strong>mancanza di beni succedanei </strong>(beni diversi che possono svolgere una funzione simile, es: treno al posto dell&#8217;aereo);</li>
<li>dall&#8217;<strong>impellenza del bisogno nel destinatario</strong>: un bisogno importante genera minori freni e incertezze;</li>
<li>dal <strong>prestigio di cui gode il proponente</strong>: un proponente credibile e prestigioso crea minori barriere legate alla valutazione a priori del partner;</li>
<li>dalla <strong>forza dei fattori oggettivi dell&#8217;offerta</strong>: le caratteristiche della prestazione &#8211; la sua tecnologia, il servizio reale.</li>
<li>Ciascuna di queste leve anche se presente in misura elevata non si dispiega automaticamente ma richiede <strong>abilità di valorizzazione e comunicazione</strong>.</li>
<li>Il dispiego ottimale della forza contrattuale (per chi offre) si correla positivamente con il livello di competenze comunicative specifiche del negoziatore (abilità negoziale del venditore) e negativamente con le competenze dell&#8217;acquirente (abilità del buyer).</li>
</ul>
</div></div>
</div></div>


<hr class="wp-block-separator" />


<p class="wp-block-paragraph"><a href="applewebdata://37CE0E60-488C-467D-B20F-1B2D6EEE2702#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a> Tinsley, C. H. (2001). How negotiators get to yes: predicting the constellation of strategies used across cultures to negotiate conflict. <em>Journal of Applied Psychology</em>, 2001 Aug; 86(4):583-93.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="applewebdata://37CE0E60-488C-467D-B20F-1B2D6EEE2702#_ftnref2"><sup>[2]</sup></a>, per un esempio di ricerche sugli stress da negoziazione interculturale diretta, vedi Kim Hughes, Wilhelm (1995). <em>Intercultural Communication and the Decision-Making Process: Americans and Malaysians in a Cooperative University Setting</em>. Paper presented at the meeting of the Teachers of English to Speakers of Other Languages (29th, Long Beach, CA, March 28-April 1, 1995) and at an International Conference on &#8220;Intercultural Communication: The Last Twenty-Five Years and the Next&#8221; (Rochester, New York, July 13-15, 1995).z</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="applewebdata://37CE0E60-488C-467D-B20F-1B2D6EEE2702#_ftnref4"><sup>[3]</sup></a> Rispetto alle correlazioni tra emozioni, condizioni psicofisiche e performance, si consiglia di visualizzare l’approfondimento nella pubblicazione apposita sul sito <a href="https://www.studiotrevisani.it/">www.studiotrevisani.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="applewebdata://37CE0E60-488C-467D-B20F-1B2D6EEE2702#_ftnref9"><sup>[4]</sup></a>  Vedi Goffman, E. (1969) <em>Strategic Interaction</em>. Philadelphia, University of Pennsylvania Press. Trad. it. <em>Modelli di interazione</em>, Bologna, Il Mulino, 1971.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="applewebdata://37CE0E60-488C-467D-B20F-1B2D6EEE2702#_ftnref10"><sup>[5]</sup></a> Trevisani, 2000</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li>
<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>
<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>
<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>
<li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li>
<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
<li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazioneinterculturale.it</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Siti in sviluppo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="http://www.coachingevolution.eu/" target="_blank" rel="noopener">www.coachingevolution.eu</a></li>
<li><a href="http://www.coachingworldassociation.com/" target="_blank" rel="noopener">www.coachingworldassociation.com</a>  </li>
<li><a href="http://www.comunicazioneinterculturale.it/" target="_blank" rel="noopener">www.comunicazioneinterculturale.it</a></li>
<li><a href="http://www.healingacademy.it/" target="_blank" rel="noopener">www.healingacademy.it</a></li>
<li><a href="http://www.marketinginterculturale.it/" target="_blank" rel="noopener">www.marketinginterculturale.it</a></li>
<li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noopener">www.medialab-research.com</a></li>
<li><a href="http://www.negoziazioneinterculturale.it/" target="_blank" rel="noopener">www.negoziazioneinterculturale.it</a>    </li>
</ul>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le parole chiave di questo articolo La formazione dei negoziatori interculturali</strong> <strong>sono :</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Active training</li>
<li>Approccio ALM</li>
<li>Communication training</li>
<li>Competenza situazionale</li>
<li>Competenza trasversale</li>
<li>Competenze comunicative</li>
<li>Forza contrattuale</li>
<li>Ground-level</li>
<li>Leva contrattuale</li>
<li>Misunderstanding</li>
<li>Patto psicologico</li>
<li>Performance comunicativa</li>
<li>Reality shock</li>
<li>Saper essere</li>
<li>Saper fare</li>
<li>Saperi</li>
<li>Status</li>
<li>Vantaggio competitivo</li>
</ul>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-dei-negoziatori-interculturali/">La formazione dei negoziatori interculturali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-formazione-dei-negoziatori-interculturali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Culture e i tempi negoziali</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/le-culture-e-i-tempi-negoziali/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/le-culture-e-i-tempi-negoziali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 08:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione e negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Cambi di gioco]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione negoziale]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[Dimensione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Disaccordo]]></category>
		<category><![CDATA[disagreement]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[incomprensione]]></category>
		<category><![CDATA[Leva di potere]]></category>
		<category><![CDATA[misunderstanding]]></category>
		<category><![CDATA[Momenti psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Potere della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Potere della consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Tempi comunicativi negoziali]]></category>
		<category><![CDATA[tempi negoziali]]></category>
		<category><![CDATA[Timeline negoziale]]></category>
		<category><![CDATA[timeline negoziali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.massimovannuccini.it/?p=26809</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Negoziazione interculturale. Comunicare oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore I tempi negoziali La negoziazione è una sequenza di attività comunicative nella quale i partecipanti si impegnano per raggiungere un risultato reso possibile solo da una &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-culture-e-i-tempi-negoziali/">Le Culture e i tempi negoziali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/migliore-mental-coach-italiano/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3p7FuPN" target="_blank" rel="noopener">Negoziazione interculturale. Comunicare oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore</p>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">I tempi negoziali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La negoziazione è una sequenza di attività comunicative nella quale i partecipanti si impegnano per raggiungere un risultato reso possibile solo da una forma di accordo tra le parti. Trovare l’accordo che soddisfi entrambi, e capirsi bene, sono quindi fattori di successo evidenti, e impegnano il tempo comunicativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni negoziazione si può considerare interculturale quando i soggetti che vi partecipano provengono da culture diverse, sono portatori di un bagaglio di esperienze diverse o utilizzano linguaggi diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La diversità immette nel campo negoziale ampi margini di errore e fraintendimento: ogni messaggio che funziona nella propria cultura rischia di essere frainteso nelle culture diverse dalla propria. Una delle dimensioni di maggiore variabilità culturale è il “senso del tempo” e la gestione del tempo (<em>time management</em>), e questo lo ritroviamo anche nei <strong>tempi della negoziazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni cultura ha i propri “tempi negoziali” e prassi negoziali latenti. Per gli statunitensi (generalizzando molto), ciò che conta è il business, un’azienda che sia nata da poco e quindi giovane può essere trattata come un’azienda che esista da un secolo. Ma questa cultura ha anche altre manifestazioni. Poiché ciò che conta è il contenuto e il merito, negli USA uno studente universitario preparato può esporre una sua ricerca o paper a un convegno, a fianco di rettori dell’accademia, se il lavoro vale. Il suo paper verrà inizialmente selezionato senza nemmeno sapere chi ne è l’autore (metodo del “<em>blind review</em>”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia è invece importante capire prima con chi si ha a che fare (analisi della storia, ricerca della contestualizzazione, ricerca del network), di chi è “amica” o “nemica” la persona, chi la “sponsorizza”, da dove viene. Un giovane studente “non sponsorizzato” difficilmente riuscirà ad esporre le proprie ricerche in un convegno al di là del loro valore. Il tempo ha valori e strutture diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così per un negoziatore italiano può essere necessario concentrarsi sulla storia di chi ha di fronte, valutare la sua credibilità, e fare dei test, dei piccoli passi di avvicinamento prima di concludere qualcosa di grosso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un negoziatore statunitense invece avremo una diagnosi del potenziale del soggetto, una valutazione di quanto l’accordo con questo soggetto può rendere, e un immediata concretizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un interlocutore giapponese, avremo una analisi della storia, e una elevatissima importanza dei ruoli, e il rispetto dell’onore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un interlocutore sudamericano, sarà importante passare tempo assieme e diventare amici, guadagnarsi la fiducia, conoscersi, entrare nella “famiglia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Teniamo sempre in considerazione che questi <em>timelines</em> sono estremamente variabili anche all’interno della stessa cultura, è che nulla garantisce che un brasiliano si comporti secondo il timeline stereotipico e sia “maschera” della propria cultura.</p>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">La collisione dei timelines negoziali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la negoziazione interculturale prende piede, i diversi modi di concepire il contatto rischiano di trasformarsi in scontro, o in disagio per entrambe le parti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contrasto tra culture appare evidente quando un europeo si reca in un paese africano, o asiatico, ma l’invito di questa opera, il nostro focus, è evidenziare come la dimensione interculturale entri prepotentemente in ogni negoziazione, anche quelle tra marito e moglie nella stessa casa, o tra aziende della stessa nazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni volta che un diverso sistema culturale (valori, credenze, pensieri, convinzioni, modi di espressione) viene a contatto, abbiamo un certo grado di interculturalità, e la diversità è spesso molto più ampia di quanto pensiamo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contatto tra culture è una dimensione sia di stress che di crescita formidabile per l’essere umano. I risultati della diversità possono produrre creatività ed eccitazione, ma anche incomprensione e disaccordo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">All’estremo negativo, incomprensione (<em>misunderstanding</em>) e disaccordo (<em>disagreement</em>) generano conflitto, impedendo di raggiungere obiettivi sia personali che comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei suggerimenti più importanti per i negoziatori interculturali è quello di cercare di condividere un <em>timeline</em> negoziale, cercare un’intesa sul metodo per collaborare efficacemente, ed evitare disaccordo e incomprensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>radici del disaccordo</strong> sono da ritrovare sia :</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>nell’incomprensione, nel non capire i segnali lanciati dall’altro, decodificarli erroneamente, o</li>
<li>nelle divergenze ideologiche di fondo.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>radici dell’incomprensione</strong> stanno invece nella complessità dello scambio informativo umano, nella dimensione tecnica della comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone che operano nella stessa cultura sanno muoversi all’interno di un timeline condiviso, sono generalmente in grado di comprendere le sottili differenze sottostanti l’uso delle parole, i segnali non verbali, i gesti, le espressioni corporee, mentre chi non condivide questo bagaglio ne è spesso al di fuori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di <em>communication training</em> e di coaching sulla comunicazione interculturale si prefigge quindi di far emergere il livello invisibile della comunicazione, sia nella dimensione nazionale (apparentemente intra-culturale), che in quella internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono molte situazioni che possono portare una persona (A) a dialogare con un’altra persona (B) partendo da basi diverse e inter-culturali. Queste diverse basi di partenza, se non ben comprese da entrambi gli interlocutori, generano una situazione interculturale latente che può portare all’<strong>inefficacia</strong> della relazione (nei casi migliori) o al <strong>conflitto</strong> (nel caso peggiore).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo troviamo similarità culturali anche a distanza di decine di migliaia di chilometri – un agente di borsa di Milano vive linguaggi e problemi simili a quelli di un collega di Parigi o di Sidney.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo quindi disilluderci dalle apparenze (diversità = distanza chilometrica e linguistica) ed entrare nella realtà (diversità = diversa concezione del mondo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni conversazione o negoziazione, idealmente, gli interlocutori devono essere consapevoli delle diversità culturali in gioco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grado di comprensione della dimensione interculturale dovrebbe essere – a livello ottimale – presente in entrambi gli interlocutori. È sufficiente tuttavia che anche solo uno di questi avvii una <strong>consapevolezza aumentata</strong> affinché aumentino le chance di migliorare la comunicazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un lato, quindi, la consapevolezza delle dimensione interculturale è un fattore positivo per il rapporto. Da un altro lato, essa diviene <strong>leva di potere</strong>. Il <strong>potere della conoscenza (<em>power of knowledge</em>)</strong> delle dinamiche di comunicazione interculturale si traduce nel vantaggio pratico del capire – meglio dell’altro interlocutore &#8211; “cosa sta succedendo qui”, e determina quindi <strong>potere della consapevolezza (<em>power of awareness</em>).</strong></p>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">Strutturare i tempi della comunicazione e negoziazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo soggettivo può scorrere attraverso un libero fluttuare dell’esperienza, o – sul lato opposto – entro schemi rigidi e strutturati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono vere e proprie patologie derivanti da:</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>strutturare tempi</strong> che andrebbero lasciati fluttuare (es: strutturare eccessivamente una vacanza che si vorrebbe rilassante);</li>
<li><strong>non strutturare tempi</strong> che andrebbero strutturati (es: lasciare svolgere nel caos comunicazionale una riunione decisionale che deve invece produrre un esito preciso entro una esatta scadenza).</li>
</ul>
</div></div>



<h2 class="has-theme-palette-1-color has-text-color wp-block-heading">L’utilizzo efficiente dei tempi comunicativi negoziali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni interazione avviene attraverso tempi interni che ne delimitano i diversi <em>frame.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’economia della comunicazione interpersonale</strong> può far emergere le disfunzioni nella gestione dei tempi comunicativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso i tempi comunicativi non seguono un format condiviso tra i due interlocutori, creando problemi all’efficienza ed efficacia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli incontri professionali e negli incontri critici (es: negoziazione di carriera, negoziazione commerciale), è necessario impostare un format efficiente ed efficace, comunicarlo e condividerlo (impostare e negoziare il format vs. subire il format).</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>E&#8217; importante darsi dei tempi all’interno di una conversazione negoziale con la consapevolezza che il tempo è una risorsa scarsa e spesso poco valorizzata. </strong></p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni negoziazione vive diversi “tempi interni”. Come un film può essere diviso in puntate, o un libro in capitoli, anche una negoziazione o trattativa può essere sezionata in fasi specifiche. </p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; importante decodificare i momenti relazionali salienti dell’interazione di vendita, disaggregando il flusso continuo di comunicazione in porzioni dotate di senso e valenze specifiche.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Principio – Strutturazione dei tempi negoziali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione negoziale efficace richiede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La capacità di dare struttura ai tempi negoziali, identificando le fasi attraverso le quali si intende procedere; </li>
<li>La capacità di immettere nelle strutture dei tempi negoziali sia una struttura adeguata ai nostri goals che un grado di adattamento alla cultura della controparte.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che sembra un flusso ininterrotto di comunicazioni, uno scambio di dati continuo tra due persone, domande e risposte, proposte e chiarimenti, è in realtà sezionabile in specifici “momenti psicologici” che vive sia il venditore che l’acquirente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare dobbiamo sensibilizzarcii nel percepire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i <strong>“frame-shifts”, i cambi di gioco</strong> che avvengono durante la negoziazione: quando avvengono, chi li ha provocati, che mossa relazionale li ha determinati, che effetti hanno prodotto;</li>
<li>il vissuto emotivo dell’acquirente.</li>
</ul>


<hr class="wp-block-separator" />


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li>
<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>
<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>
<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>
<li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li>
<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
<li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazioneinterculturale.it</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Siti in sviluppo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="http://www.coachingevolution.eu/" target="_blank" rel="noopener">www.coachingevolution.eu</a></li>
<li><a href="http://www.coachingworldassociation.com/" target="_blank" rel="noopener">www.coachingworldassociation.com</a>  </li>
<li><a href="http://www.comunicazioneinterculturale.it/" target="_blank" rel="noopener">www.comunicazioneinterculturale.it</a></li>
<li><a href="http://www.healingacademy.it/" target="_blank" rel="noopener">www.healingacademy.it</a></li>
<li><a href="http://www.marketinginterculturale.it/" target="_blank" rel="noopener">www.marketinginterculturale.it</a></li>
<li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noopener">www.medialab-research.com</a></li>
<li><a href="http://www.negoziazioneinterculturale.it/" target="_blank" rel="noopener">www.negoziazioneinterculturale.it</a>    </li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Le parole chiave di questo articolo Le Culture e i tempi negoziali sono :</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cambi di gioco</li>
<li>Coaching</li>
<li>Communication training</li>
<li>Comunicazione negoziale</li>
<li>Consapevolezza aumentata</li>
<li>Dimensione interculturale</li>
<li>Disaccordo</li>
<li>Disagreement</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Incomprensione</li>
<li>Leva di potere</li>
<li>Misunderstanding</li>
<li>Momenti psicologici</li>
<li>Negoziazione interculturale</li>
<li>Potere della conoscenza</li>
<li>Potere della consapevolezza</li>
<li>Sistema culturale</li>
<li>Tempi comunicativi negoziali</li>
<li>Tempi negoziali</li>
<li>Timeline negoziale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-culture-e-i-tempi-negoziali/">Le Culture e i tempi negoziali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/le-culture-e-i-tempi-negoziali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La credibilità delle fonti e la credibilità personale</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-credibilita-delle-fonti-e-la-credibilita-personale/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-credibilita-delle-fonti-e-la-credibilita-personale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 06:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ascolto attivo e persuasione]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[La credibilità delle fonti e la credibilità personale]]></category>
		<category><![CDATA[La negoziazione dei ruoli, le regole del colloquio e la costruzione della credibilità]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggi non verbali]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento della dinamica di ascolto alla cultura]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[approcci culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[approccio consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione strategica all&#039;interlocutore]]></category>
		<category><![CDATA[autenticità dell&#039;ascoltatore]]></category>
		<category><![CDATA[barriere semantiche]]></category>
		<category><![CDATA[capacità attentive]]></category>
		<category><![CDATA[capacità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[capire cosa motiva le persone]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comportarsi da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione diretta]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere noi stessi]]></category>
		<category><![CDATA[contesti culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[creare un ambiente collaborativo]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo tra aziende]]></category>
		<category><![CDATA[differenze linguistico-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[differenze valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[distanza dei codici comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[distanza del Self]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza ideologica e valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Referenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[esporre una faccia pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[etica e professionalità]]></category>
		<category><![CDATA[evocare concetti e immagini]]></category>
		<category><![CDATA[expertise]]></category>
		<category><![CDATA[farsi capire]]></category>
		<category><![CDATA[identificare informazioni di importanza critica]]></category>
		<category><![CDATA[image building]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a capirsi]]></category>
		<category><![CDATA[intento comunicativo]]></category>
		<category><![CDATA[intento di coaching]]></category>
		<category><![CDATA[know-how]]></category>
		<category><![CDATA[La rappresentazione di sé e l’ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e comunicazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[marketing interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo ALM]]></category>
		<category><![CDATA[modello delle quattro distanze]]></category>
		<category><![CDATA[mondi di significati]]></category>
		<category><![CDATA[mondi semantici]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[parole evocative]]></category>
		<category><![CDATA[pensare da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[ponte tra diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[raggiungere risultati]]></category>
		<category><![CDATA[rete semantica]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto della cultura altra]]></category>
		<category><![CDATA[rompere le barriere dell&#039;incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[stile comunicativo]]></category>
		<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti e metodi della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di gestione della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[training attivo]]></category>
		<category><![CDATA[trustworthiness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=1265</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&#160;Dott. Daniele Trevisani&#160;dal libro “Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Milano, Franco Angeli __________ L’importanza della variabile “credibilità della fonte” nella persuasione è stata sottolineata già dai primi studi sulla materia, i quali avvalorano l’ipotesi seguente: un’alta credibilità della fonte&#160;ha più effetto, nel persuadere un’audience, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-credibilita-delle-fonti-e-la-credibilita-personale/">La credibilità delle fonti e la credibilità personale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;dal libro “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/31uN4Z1" target="_blank">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace</a>. Milano, Franco Angeli</p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’importanza della variabile “<strong>credibilità della fonte</strong>” nella persuasione è stata sottolineata già dai primi studi sulla materia, i quali avvalorano l’ipotesi seguente: <strong>un’alta credibilità della fonte&nbsp;ha più effetto, nel persuadere un’audience, che una fonte a bassa credibilità</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto attivo ha una forte componente persuasiva. Devo persuaderti che vale la pena raccontarmi le tue cose, le tue situazioni, dati, sentimenti, fatti accaduti, qualsiasi cosa sia oggetto del colloquio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora, <strong>la verità&nbsp;comincerà a fluire e l’ascolto a funzionare</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel coaching, per quanto la fase di comunicare esprimendo dati sia inferiore al tempo passato nell&#8217;ascoltare, l&#8217;intero &#8220;apparato uomo&#8221;, l&#8217;intera persona come sistema, è una &#8220;fonte&#8221;&nbsp;che comunica qualcosa di&nbsp;sè, e come tale,&nbsp;soggetta ad esame di credibilità.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coach è una fonte di ascolto, una fonte di consigli, una fonte intesa anche come fonte di saggezza, un porto sicuro nel mare in tempesta.&nbsp;Se non fornisce questa immagine, diventa dissonante.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se parliamo di ascolto, possiamo dire senza ombra di dubbio che &#8211; ove&nbsp;manchi credibilità spontanea &#8211;&nbsp;l’unico modo per ottenere informazioni sarebbe un interrogatorio. E questo non è certo quello che deve fare&nbsp;una persona che voglia praticare ascolto attivo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che ci interessa è invece&nbsp;<strong>riuscire a creare un ambiente collaborativo e facilitante per l’ascolto</strong>. La nostra parte in questo consiste nell’essere persone con una forte credibilità, dovuta a due specifici meccanismi evidenziati dalla psicologia sociale:&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list"><li><strong><em>Trustworthiness</em></strong>&nbsp;(o&nbsp;<strong><em>Trust</em></strong>): letteralmente “essere degni di fiducia”,&nbsp;essere persone&nbsp;attendibili;&nbsp;</li></ol>



<ol class="wp-block-list" start="2"><li><strong><em>Expertise</em></strong>: essere visti come persone competenti&nbsp;ed esperte&nbsp;sul tema che trattiamo, o nel processo di coaching stesso.&nbsp;</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Nel&nbsp;coaching e consulenza, la competenza&nbsp;ricercata è la capacità di analisi, e non tanto l’essere delle persone competenti nel campo&nbsp;merceologico&nbsp;di cui si occupa il cliente. Se ad esempio il cliente produce barche, ma noi siamo coach in azione&nbsp;per lavorare sulla&nbsp;leadership,&nbsp;deve&nbsp;emergere che sappiamo&nbsp;esperti in&nbsp;leadership, e non che siamo esperti di barche.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale per il public&nbsp;speaking, dove il fatto di parlare in una banca, in una fabbrica, in un teatro,&nbsp;o in un campo di gioco, non cambia la sostanza forte delle questioni su cui lavorare.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La dinamica di ascolto va però adattata in funzione delle culture&nbsp;e&nbsp;delle&nbsp;persone.&nbsp;</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se facciamo&nbsp;ascolto attivo&nbsp;a livello internazionale, sappiamo che un CEO aziendale giapponese pretenderà cenni di rispetto e di cortesia estrema, e non pacche sulla spalla. Il contatto fisico sarà da evitare, almeno nelle prime fasi. Se siamo negli USA, sappiamo che avremo a che fare con una cultura molto diretta, che non apprezza i convenevoli, importanti invece nelle culture latine ed arabe.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fattore<strong>&nbsp;<em>expertise</em></strong>&nbsp;(considerato come “competenza” tecnica o “qualificazione”) si riferisce alla conoscenza e preparazione tecnica della fonte riguardo i fatti presentati nel messaggio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fattore&nbsp;<em><strong>Trustworthiness</strong></em>&nbsp;si riferisce alla percezione che la persona dica o meno la verità che conosce (oppure dia solo una versione parziale dei fatti), con lo scopo di manipolare le controparti a loro insaputa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste due dimensioni possono essere combinate costruendo una matrice di analisi della credibilità per formare quattro diverse tipologie di percezioni della fonte:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>alta expertise- alta&nbsp;trustworthiness: la fonte più credibile, essendo percepita come competente e affidabile;&nbsp;</li><li>alta expertise- bassa&nbsp;trustworthiness: fonte inaffidabile;&nbsp;</li><li>bassa expertise- alta&nbsp;trustworthiness: fonte inesperta;&nbsp;</li><li>bassa expertise- bassa&nbsp;trustworthiness: fonte inaffidabile e inesperta.&nbsp;</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">L’intento di passare all’ascolto attivo e non essere quindi&nbsp;spettatori&nbsp;disinteressati ci porta&nbsp;al tema dell&#8217;<strong>intento di coaching</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>intento comunicativo e stile&nbsp;comunicativo</strong>&nbsp;che ne deriva.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti si rivolgono a coach, esperti e consulenti per risolvere problemi, o aumentare le loro prestazioni.&nbsp;Il problema avviene quando il cliente pretende di sapere già quale sia la soluzione, e magari cerca una scorciatoia &#8220;rapida e indolore&#8221; per un obiettivo che richiede invece impegno e continuità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento in cui il professionista accondiscende ad offrire soluzioni che possano portare&nbsp;si&nbsp;alla performance desiderata, ma con grave danno per la persona stessa, l&#8217;etica deve far dire&nbsp;<strong>no</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2021/04/image.jpeg?w=688" alt="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" title="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(published books)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">TAGS:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ascolto attivo</li><li>communication training&nbsp;</li><li>comunicazione assertiva</li><li>comunicazione autentica</li><li>comunicazione costruttiva&nbsp;</li><li>comunicazione efficace</li><li>comunicazione interculturale</li><li>comunicazione aziendale</li><li>comunicazione positiva</li><li>comunicazione diretta</li><li>differenze linguistico-culturali</li><li>differenze valoriali</li><li>Metodo ALM</li><li>Modello delle Quattro Distanze</li><li>marketing interculturale</li><li>marketing internazionale&nbsp;</li><li>marketing e comunicazione strategica</li><li>strategic selling</li><li>distanza del self</li><li>distanza relazionale</li><li>distanza referenziale</li><li>distanza ideologico-valoriale</li><li>distanza dei codici comunicativi</li><li>empatia&nbsp;</li><li>farsi capire</li><li>imparare a capirsi</li><li>negoziazione interculturale</li><li>ponte tra diversità&nbsp;</li><li>rispetto della cultura altra</li><li>strumenti e metodi della negoziazione&nbsp;</li><li>tecniche di ascolto attivo</li><li>potenziale umano</li><li>approccio consulenziale</li><li>capacità comunicative</li><li>evocare concetti e immagini</li><li>mondi semantici</li><li>mondi di significati</li><li>rete semantica</li><li>barriere semantiche</li><li>capire cosa motiva le persone</li><li>training attivo</li><li>raggiungere risultati</li><li>rompere le barriere dell’incomunicabilità</li><li>abilità comunicative</li><li>abilità conversazionali</li><li>capacità attentive</li><li>adattamento interculturale</li><li>sistemi culturali</li><li>dialogo tra aziende</li><li>approcci culturalmente diversi</li><li>contesti culturalmente diversi</li><li>tecniche di gestione della conversazione</li><li>know-how</li><li>leadership</li><li>negoziazioni strategiche</li><li>pensare da professionisti</li><li>comportarsi da professionisti</li><li>conoscere noi stessi</li><li>conoscere gli altri</li><li>attenzione strategica all’interlocutore</li><li>identificare informazioni di importanza critica</li><li>La rappresentazione di sé e l’ascolto</li><li>image building</li><li>autenticità dell’ascoltatore</li><li>La credibilità delle fonti e la credibilità personale</li><li>ascolto attivo e persuasione</li><li>creare un ambiente collaborativo</li><li>Trustworthiness</li><li>Expertise</li><li>adattamento della dinamica di ascolto alla cultura</li><li>intento di coaching</li><li>intento comunicativo</li><li>stile comunicativo</li><li>etica e professionalità</li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-credibilita-delle-fonti-e-la-credibilita-personale/">La credibilità delle fonti e la credibilità personale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-credibilita-delle-fonti-e-la-credibilita-personale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La rappresentazione di sé e l’ascolto: riconoscere gli archetipi che le persone interpretano</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-rappresentazione-di-se-e-lascolto-riconoscere-gli-archetipi-che-le-persone-interpretano/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-rappresentazione-di-se-e-lascolto-riconoscere-gli-archetipi-che-le-persone-interpretano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 06:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascoltare le convinzioni e i sistemi di credenze]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltare le Means-End Chains]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Domande potenti e network umano]]></category>
		<category><![CDATA[La rappresentazione di sé e l’ascolto: riconoscere gli archetipi che le persone interpretano]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Padroneggiare le energie e le risorse comunicative per ascoltare meglio]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[approcci culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[approccio consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[archetipi e bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione strategica all&#039;interlocutore]]></category>
		<category><![CDATA[autenticità dell&#039;ascoltatore]]></category>
		<category><![CDATA[barriere semantiche]]></category>
		<category><![CDATA[capacità attentive]]></category>
		<category><![CDATA[capacità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[capire cosa motiva le persone]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comportarsi da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione diretta]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere noi stessi]]></category>
		<category><![CDATA[contesti culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo tra aziende]]></category>
		<category><![CDATA[differenze linguistico-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[differenze valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[distanza dei codici comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[distanza del Self]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza ideologica e valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Referenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[esporre una faccia pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[evocare concetti e immagini]]></category>
		<category><![CDATA[farsi capire]]></category>
		<category><![CDATA[identificare informazioni di importanza critica]]></category>
		<category><![CDATA[image building]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a capirsi]]></category>
		<category><![CDATA[know-how]]></category>
		<category><![CDATA[La rappresentazione di sé e l’ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e comunicazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[marketing interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo ALM]]></category>
		<category><![CDATA[modello delle quattro distanze]]></category>
		<category><![CDATA[mondi di significati]]></category>
		<category><![CDATA[mondi semantici]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[parole evocative]]></category>
		<category><![CDATA[pensare da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[ponte tra diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[raggiungere risultati]]></category>
		<category><![CDATA[rete semantica]]></category>
		<category><![CDATA[Riconoscere gli archetipi che le persone interpretano]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto della cultura altra]]></category>
		<category><![CDATA[rompere le barriere dell&#039;incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti e metodi della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di gestione della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[training attivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=1234</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&#160;Dott. Daniele Trevisani&#160;dal libro “Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Milano, Franco Angeli __________ Nell&#8217;articolo di oggi sposteremo l&#8217;attenzione dalla leadership conversazionale, all&#8217;ascolto attivo come mezzo per comprendere che tipo di maschera o personaggio il nostro interlocutore ha deciso di interpretare nel teatro della comunicazione. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-rappresentazione-di-se-e-lascolto-riconoscere-gli-archetipi-che-le-persone-interpretano/">La rappresentazione di sé e l’ascolto: riconoscere gli archetipi che le persone interpretano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;dal libro “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/31uN4Z1" target="_blank">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace</a>. Milano, Franco Angeli</p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo di oggi sposteremo l&#8217;attenzione dalla leadership conversazionale, all&#8217;ascolto attivo come mezzo per comprendere che tipo di maschera o personaggio il nostro interlocutore ha deciso di interpretare nel teatro della comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni persona produce consciamente o&nbsp;inconsciamente una “<strong>rappresentazione di sé</strong>”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In senso&nbsp;Goffmaniano&nbsp;(da Irving&nbsp;Goffman, pioniere della&nbsp;micro-sociologia&nbsp;della vita quotidiana)&nbsp;si è iniziato a studiare il fenomeno per cui ogni persona durante un’interazione&nbsp;cerca di <strong>proiettare l’immagine di un personaggio</strong>,&nbsp;ed <strong>espone&nbsp;una “faccia” pubblica</strong>, coerente con gli obiettivi che si pone. A volte la rappresentazione di sé è sfumata, in altri casi invece stereotipata e prototipica, es.:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il “condottiero”;&nbsp;</li><li>il “tecnico”;&nbsp;</li><li>il “super manager”;&nbsp;</li><li>il “politico”;&nbsp;</li><li>il “malato” o “paziente”;&nbsp;</li><li>il “nobile”;&nbsp;</li><li>la “vittima”;&nbsp;</li><li>quello che “alla fine qui comando io”;&nbsp;</li><li>l’<em>insider</em>&nbsp;dei circoli che contano.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ognuno di noi dentro di&nbsp;sé&nbsp;ha un’anima che si “agita” per essere qualcosa, per diventare qualcosa, per poter dire “io sono questo”.&nbsp;Gli <strong>archetipi</strong> si aggirano nell’ombra e spesso non siamo consapevoli di quali ci guidino. Pertanto, ogni comunicatore deve prima di tutto fare i conti con&nbsp;se&nbsp;stesso, con chi veramente è.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella psicologia degli archetipi&nbsp;le persone vengono caratterizzate sulla base del loro bisogno primario.&nbsp;<strong>Sulla base dei diversi bisogni, si configurano specifici modi di essere, archetipi, modelli ispirativi, personaggi</strong>.&nbsp;L&#8217;archetipo è un’immagine mentale, una sorta di prototipo universale per i modi di essere, attraverso il quale l&#8217;individuo interpreta la realtà, percepisce e crea i propri bisogni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel linguaggio degli archetipi, questi sono i tipi principali:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>La Guida</strong>, il leader: si nutre&nbsp;del bisogno&nbsp;di&nbsp;potere e autorità.&nbsp;</li><li><strong>Il</strong>&nbsp;<strong>Creatore</strong>: si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;novità e creatività.&nbsp;</li><li><strong>L’ Innocente</strong>: si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;purezza, rinnovamento.&nbsp;</li><li><strong>Il Saggio</strong>: si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;intelletto e curiosità.&nbsp;</li><li><strong>L’ Esploratore</strong>: si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;avventura ed esplorazione.&nbsp;</li><li><strong>Il Mago</strong>: si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;trasformazioni e sviluppo di&nbsp;sé.&nbsp;</li><li><strong>Il&nbsp;Ribelle</strong>: si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;sfida all’autorità e alle convenzioni.&nbsp;</li><li><strong>L&#8217;</strong> <strong>Eroe</strong>: si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;dimostrare&nbsp;coraggio, sfida e determinazione.&nbsp;</li><li><strong>L’ Amante</strong>:&nbsp;si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;attrazione e sensualità.&nbsp;</li><li><strong>Il Folle</strong>: si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;divertimento e spontaneità.&nbsp;</li><li><strong>Il/La Ragazzo/a per bene</strong> (a volte individuato anche come l’orfano): si nutre&nbsp;del bisogno di&nbsp;dimostrare&nbsp;affidabilità e lealtà.&nbsp;</li><li><strong>L’ Aiutante: </strong>si nutre nel portare cura, sollievo e aiuto.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ascoltare in modo attivo significa anche <strong>ascoltare che tipo di personaggio l’interlocutore stia presentando di&nbsp;sé&nbsp;</strong>al palcoscenico della vita, e se quel personaggio gli stia stretto come un vestito di parecchie taglie inferiori, o gli calzi alla perfezione come un abito su misura.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro alla&nbsp;maschera&nbsp;si&nbsp;celano&nbsp;realtà personali, psicologiche ed esistenziali molto diverse da quello che il soggetto tenta di far apparire.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ascoltatore attivo deve essere sensibile a quale rappresentazione di sé la controparte produce e <strong>utilizzare queste informazioni per i suoi scopi</strong>, che siano la consulenza, la vendita o il progetto su cui lavoriamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche chi ascolta, che si tratti di un terapeuta, formatore, venditore o consulente. produce consciamente o inconsciamente una “rappresentazione di sé”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Costruire attivamente un’immagine </strong>significa attuare precise strategie di “<em><strong>image building</strong></em>”, che non devono essere lasciate al caso. Anche per l’ascoltatore, la rappresentazione di sé può essere sfumata, oppure a volte molto evidente, es.:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il “problem-solver”;&nbsp;</li><li>il “tecnico”;&nbsp;</li><li>il “medico”;&nbsp;</li><li>lo “scienziato”;&nbsp;</li><li>il “super manager”;&nbsp;</li><li>il “politico”;&nbsp;</li><li>l’“accusatore”;&nbsp;</li><li>il “paladino della causa”;&nbsp;</li><li>lo “psicanalista”;&nbsp;</li><li>il “prezioso”;&nbsp;</li><li>il “bisognoso”.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’essenza di chi pratica ascolto attivo, però, deve essere quella dell’<strong>autenticità</strong>: unica forma che è in grado di facilitare veramente ascolto ed empatia.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2021/04/image.jpeg?w=688" alt="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" title="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(published books)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">TAGS:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ascolto attivo</li><li>communication training&nbsp;</li><li>comunicazione assertiva</li><li>comunicazione autentica</li><li>comunicazione costruttiva&nbsp;</li><li>comunicazione efficace</li><li>comunicazione interculturale</li><li>comunicazione aziendale</li><li>comunicazione positiva</li><li>comunicazione diretta</li><li>differenze linguistico-culturali</li><li>differenze valoriali</li><li>Metodo ALM</li><li>Modello delle Quattro Distanze</li><li>marketing interculturale</li><li>marketing internazionale&nbsp;</li><li>marketing e comunicazione strategica</li><li>strategic selling</li><li>distanza del self</li><li>distanza relazionale</li><li>distanza referenziale</li><li>distanza ideologico-valoriale</li><li>distanza dei codici comunicativi</li><li>empatia&nbsp;</li><li>farsi capire</li><li>imparare a capirsi</li><li>negoziazione interculturale</li><li>ponte tra diversità&nbsp;</li><li>rispetto della cultura altra</li><li>strumenti e metodi della negoziazione&nbsp;</li><li>tecniche di ascolto attivo</li><li>potenziale umano</li><li>approccio consulenziale</li><li>capacità comunicative</li><li>evocare concetti e immagini</li><li>mondi semantici</li><li>mondi di significati</li><li>rete semantica</li><li>barriere semantiche</li><li>capire cosa motiva le persone</li><li>training attivo</li><li>raggiungere risultati</li><li>rompere le barriere dell’incomunicabilità</li><li>abilità comunicative</li><li>abilità conversazionali</li><li>capacità attentive</li><li>adattamento interculturale</li><li>sistemi culturali</li><li>dialogo tra aziende</li><li>approcci culturalmente diversi</li><li>contesti culturalmente diversi</li><li>tecniche di gestione della conversazione</li><li>know-how</li><li>leadership</li><li>negoziazioni strategiche</li><li>pensare da professionisti</li><li>comportarsi da professionisti</li><li>conoscere noi stessi</li><li>conoscere gli altri</li><li>attenzione strategica all’interlocutore</li><li>identificare informazioni di importanza critica</li><li>attenzione</li><li>La rappresentazione di sé e l’ascolto</li><li>Riconoscere gli archetipi che le persone interpretano</li><li>esporre una faccia pubblica</li><li>archetipi e bisogni</li><li>image building</li><li>autenticità dell&#8217;ascoltatore</li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-rappresentazione-di-se-e-lascolto-riconoscere-gli-archetipi-che-le-persone-interpretano/">La rappresentazione di sé e l’ascolto: riconoscere gli archetipi che le persone interpretano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-rappresentazione-di-se-e-lascolto-riconoscere-gli-archetipi-che-le-persone-interpretano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La negoziazione dei ruoli, le regole del colloquio e la costruzione della credibilità</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-negoziazione-dei-ruoli-le-regole-del-colloquio-e-la-costruzione-della-credibilita/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-negoziazione-dei-ruoli-le-regole-del-colloquio-e-la-costruzione-della-credibilita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 06:09:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[La negoziazione dei ruoli, le regole del colloquio e la costruzione della credibilità]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggi non verbali]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[regole conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Stati conversazionali e leadership conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[territori psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[analisi di incongruenze e dissonanze]]></category>
		<category><![CDATA[approcci culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[approccio consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione strategica all&#039;interlocutore]]></category>
		<category><![CDATA[barriere semantiche]]></category>
		<category><![CDATA[capacità attentive]]></category>
		<category><![CDATA[capacità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[capire cosa motiva le persone]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comportarsi da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione diretta]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere noi stessi]]></category>
		<category><![CDATA[contesti culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione della credibilità]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo tra aziende]]></category>
		<category><![CDATA[differenze linguistico-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[differenze valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[distanza dei codici comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[distanza del Self]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza ideologica e valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Referenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[distrust signals]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[evocare concetti e immagini]]></category>
		<category><![CDATA[farsi capire]]></category>
		<category><![CDATA[generare fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[giochi di relazione]]></category>
		<category><![CDATA[identificare informazioni di importanza critica]]></category>
		<category><![CDATA[image building]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a capirsi]]></category>
		<category><![CDATA[imprinting]]></category>
		<category><![CDATA[invasioni di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[know-how]]></category>
		<category><![CDATA[La rappresentazione di sé e l’ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[le regole del colloquio]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e comunicazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[marketing interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo ALM]]></category>
		<category><![CDATA[micro-osservazione]]></category>
		<category><![CDATA[modello delle quattro distanze]]></category>
		<category><![CDATA[mondi di significati]]></category>
		<category><![CDATA[mondi semantici]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione dei ruoli]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[parole evocative]]></category>
		<category><![CDATA[pensare da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[ponte tra diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[raggiungere risultati]]></category>
		<category><![CDATA[regole di cortesia]]></category>
		<category><![CDATA[rete semantica]]></category>
		<category><![CDATA[rilevazione di segnali deboli]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto della cultura altra]]></category>
		<category><![CDATA[rompere le barriere dell&#039;incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[schema conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti e metodi della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di gestione della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[training attivo]]></category>
		<category><![CDATA[trust signals]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione dell&#039;affidabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=1245</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&#160;Dott. Daniele Trevisani&#160;dal libro “Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Milano, Franco Angeli __________ Continuando a parlare del teatro delle maschere nella comunicazione, oggi ci concentreremo su 3 argomenti differenti, seppur concatenati: la negoziazione dei ruoli, le regole del colloquio e la costruzione della credibilità &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-negoziazione-dei-ruoli-le-regole-del-colloquio-e-la-costruzione-della-credibilita/">La negoziazione dei ruoli, le regole del colloquio e la costruzione della credibilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;dal libro “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/31uN4Z1" target="_blank">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace</a>. Milano, Franco Angeli</p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Continuando a parlare del teatro delle maschere nella comunicazione, oggi ci concentreremo su 3 argomenti differenti, seppur concatenati: la negoziazione dei ruoli, le regole del colloquio e la costruzione della credibilità per l&#8217;ascoltatore.</p>



<h6 class="wp-block-heading">La negoziazione dei ruoli</h6>



<p class="wp-block-paragraph">L’incrocio tra le due rappresentazioni di sé crea un setting&nbsp;di interazione, un teatro di rappresentazioni, una serie di giochi attivi durante&nbsp;l’ascolto&nbsp;nel&nbsp;quale&nbsp;le due parti&nbsp;devono sapersi muovere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni tipi di incrocio possono risultate efficaci: ad esempio, l’incrocio tra consulente-medico e cliente-paziente è simmetrico.  Al contrario, l’incrocio tra un cliente-nobile e un venditore&nbsp;problem-solver&nbsp;non è di facile risoluzione e&nbsp;richiede un&nbsp;ribilanciamento del rapporto, una vera e propria negoziazione del rapporto tra le parti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpretare l’autenticità significa invece uscire da questi giochi e stare su un piano di non-bisogno di dimostrazione, ed evitare lunghi e fastidiosi giochi di ruolo che rischiano solo di confondere la verità e togliere il palcoscenico all’empatia e all’ascolto attivo.&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Le regole del colloquio</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Per dare vita ad buon colloquio:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>inquadra le “<strong>maschere</strong>” che gli attori stanno interpretando;&nbsp;</li><li>esamina e comprendi i “<strong>giochi di relazione</strong>” che si stanno avviando;&nbsp;</li><li>rispetta le&nbsp;<strong>regole di cortesia</strong>, <strong>deferenza e contegno</strong>;</li><li>sii consapevole della presenza di spazi psicologici, dei confini dei&nbsp;<strong>territori psicologici</strong>, dei rischi di un’invasione prematura e aggressiva dei territori altrui, e della necessità di entrarvi gradualmente e con tatto;&nbsp;</li><li>rispetta una sequenzialità di confini della conversazione all’interno del colloquio stesso, cercando di seguire uno&nbsp;<strong>schema conversazionale</strong>&nbsp;adeguato;&nbsp;</li><li>fissa soglie precise di “<strong>tolleranza per l’ambiguità</strong>” all’interno del range negoziale fissato e della mission conversazionale in corso;&nbsp;</li><li>fissa precise&nbsp;<strong>soglie di tolleranza</strong>&nbsp;per le&nbsp;<strong>invasioni di ruolo</strong>, definendo strategicamente i tempi e i momenti in cui la persona può e deve riposizionare il proprio ruolo.</li></ul>



<h6 class="wp-block-heading">La costruzione della credibilità</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni messaggio, ogni presentazione, ogni momento d’interazione, ha un effetto di&nbsp;<em><strong>imprinting</strong></em>, cioè fissa un’immagine&nbsp;verso chi ci sta osservando o ascoltando.&nbsp;Cambiare quell’immagine iniziale, poi, è difficile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascolto è una di quelle attività che vengono bene solo se come ascoltatori veniamo considerati degni di fiducia, onesti, competenti.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basta solo che vi sia anche solo una vaga percezione che le nostre&nbsp;intenzioni&nbsp;siano nascoste o che stiamo mentendo, per ottenere un blocco immediato della conversazione o del rapporto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo quindi esaminare&nbsp;numerosi <strong>elementi in grado di generare fiducia o sfiducia</strong> tra cui:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>lo stile di movimento (velocità del passo, camminata);&nbsp;</li><li>le posture e il body&nbsp;language;&nbsp;</li><li>le gestualità e l’espressività;&nbsp;</li><li>il modo di stringere la mano;&nbsp;</li><li>la mimica facciale;&nbsp;</li><li>l’abbigliamento e gli accessori personali e professionali&nbsp;</li><li>tono e timbro della voce.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti questi fenomeni sono centrali nella comunicazione, soprattutto nella fase di ascolto, in quanto, se non riusciamo ad emergere come persone &#8220;sicuramente affidabili&#8221; e competenti, nessuno ci dirà niente.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>creazione dell’immagine e della credibilità</strong>, o la sua distruzione, non avvengono “di colpo” o per effetto di singole evenienze (se non estremamente forti), ma si compongono per sommatoria di:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>micro-osservazione;&nbsp;</strong></li><li><strong>analisi di&nbsp;incongruenze&nbsp;e dissonanza;&nbsp;</strong></li><li><strong>rilevazione di segnali deboli.&nbsp;</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Come evidenziato in &#8220;<em><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></em>&#8220;:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le informazioni che possono essere colte durante la visita di un’azienda, nello scrutare una persona o un prodotto, si categorizzano in due classi importanti: i segnali&nbsp;<strong>generatori di fiducia</strong>&nbsp;(<em>trust&nbsp;signals</em>) e i segnali&nbsp;<strong>generatori di sfiducia</strong>&nbsp;(<em>distrust&nbsp;signals</em>)”.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><em>Trust&nbsp;signals</em></strong>: elementi colti nel campo percettivo, che generano fiducia e rassicurazione.&nbsp;</li><li><strong><em>Distrust&nbsp;signals</em></strong>: elementi colti nel campo percettivo, che generano preoccupazione o sfiducia.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>percorso valutativo della nostra persona, di noi come interlocutori affidabili o meno,&nbsp;</strong>è&nbsp;costellato, in altre parole, dal ricevimento di&nbsp;tanti&nbsp;segnali e di&nbsp;tante&nbsp;informazioni.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se questi segnali e informazioni sono positive e congruenti tra loro, nasce fiducia, se sono negative oppure emergono incongruenze e dissonanze, la fiducia cala.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale quando esaminiamo chi parla con noi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I&nbsp;<em>trust&nbsp;signals</em>&nbsp;svolgono il ruolo di elementi di rafforzamento della fiducia e dell’immagine. I&nbsp;<em>distrust&nbsp;signals</em>&nbsp;sono invece elementi di detrazione, negativi rispetto alla formazione della fiducia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azienda&nbsp;e il professionista orientati&nbsp;alla crescita&nbsp;devono&nbsp;analizzare attentamente quali elementi della propria comunicazione stiano funzionando da&nbsp;<em>trust&nbsp;signals</em>&nbsp;e quali da&nbsp;<em>distrust&nbsp;signals</em>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso, essere supportati da consulenti nel campo della comunicazione aiuta. Un feedback onesto è, infatti, sempre prezioso e le critiche non vanno considerate come un attacco, ma come un impulso per continuare a crescere e migliorarsi.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2021/04/image.jpeg?w=688" alt="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" title="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(published books)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">TAGS:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ascolto attivo</li><li>communication training&nbsp;</li><li>comunicazione assertiva</li><li>comunicazione autentica</li><li>comunicazione costruttiva&nbsp;</li><li>comunicazione efficace</li><li>comunicazione interculturale</li><li>comunicazione aziendale</li><li>comunicazione positiva</li><li>comunicazione diretta</li><li>differenze linguistico-culturali</li><li>differenze valoriali</li><li>Metodo ALM</li><li>Modello delle Quattro Distanze</li><li>marketing interculturale</li><li>marketing internazionale&nbsp;</li><li>marketing e comunicazione strategica</li><li>strategic selling</li><li>distanza del self</li><li>distanza relazionale</li><li>distanza referenziale</li><li>distanza ideologico-valoriale</li><li>distanza dei codici comunicativi</li><li>empatia&nbsp;</li><li>farsi capire</li><li>imparare a capirsi</li><li>negoziazione interculturale</li><li>ponte tra diversità&nbsp;</li><li>rispetto della cultura altra</li><li>strumenti e metodi della negoziazione&nbsp;</li><li>tecniche di ascolto attivo</li><li>potenziale umano</li><li>approccio consulenziale</li><li>capacità comunicative</li><li>evocare concetti e immagini</li><li>parole evocative</li><li>mondi semantici</li><li>mondi di significati</li><li>rete semantica</li><li>percezione del prodotto</li><li>barriere semantiche</li><li>capire cosa motiva le persone</li><li>scegliere con cura le parole</li><li>training attivo</li><li>raggiungere risultati</li><li>rompere le barriere dell’incomunicabilità</li><li>abilità comunicative</li><li>abilità conversazionali</li><li>adattamento interculturale</li><li>sistemi culturali</li><li>dialogo tra aziende</li><li>approcci culturalmente diversi</li><li>contesti culturalmente diversi</li><li>tecniche di gestione della conversazione</li><li>know-how</li><li>leadership</li><li>negoziazioni strategiche</li><li>pensare da professionisti</li><li>comportarsi da professionisti</li><li>conoscere noi stessi</li><li>conoscere gli altri</li><li>attenzione strategica all’interlocutore</li><li>identificare informazioni di importanza critica</li><li>capacità attentive</li><li>negoziazione dei ruoli</li><li>costruzione della credibilità</li><li>le regole del colloquio</li><li>giochi di relazione</li><li>regole di cortesia</li><li>territori psicologici</li><li>schema conversazionale</li><li>invasioni di ruolo</li><li>imprinting</li><li>image building</li><li>generare fiducia</li><li>generare sfiducia</li><li>trust signals</li><li>distrust signals</li><li>valutazione dell&#8217;affidabilità</li><li>micro-osservazione</li><li>analisi di&nbsp;incongruenze&nbsp;e dissonanze</li><li>rilevazione di segnali deboli</li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-negoziazione-dei-ruoli-le-regole-del-colloquio-e-la-costruzione-della-credibilita/">La negoziazione dei ruoli, le regole del colloquio e la costruzione della credibilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-negoziazione-dei-ruoli-le-regole-del-colloquio-e-la-costruzione-della-credibilita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teorie dei giochi e leadership conversazionale: essere leader tramite l’ascolto</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/teorie-dei-giochi-e-leadership-conversazionale-essere-leader-tramite-lascolto/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/teorie-dei-giochi-e-leadership-conversazionale-essere-leader-tramite-lascolto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 06:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascoltare le convinzioni e i sistemi di credenze]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltare le Means-End Chains]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Domande potenti e network umano]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Padroneggiare le energie e le risorse comunicative per ascoltare meglio]]></category>
		<category><![CDATA[regole conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Stati conversazionali e leadership conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Teorie dei giochi e leadership conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi Conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[approcci culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[approccio consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni di ruolo improprie]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi al ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione strategica all&#039;interlocutore]]></category>
		<category><![CDATA[barriere semantiche]]></category>
		<category><![CDATA[capacità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[capire cosa motiva le persone]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comportamenti di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[comportarsi da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione diretta]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere noi stessi]]></category>
		<category><![CDATA[contesti culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo tra aziende]]></category>
		<category><![CDATA[difesa del ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[differenze linguistico-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[differenze valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[distanza dei codici comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[distanza del Self]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza ideologica e valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Referenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[esplicitazione dei fatti]]></category>
		<category><![CDATA[essere leader tramite l&#039;ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[evocare concetti e immagini]]></category>
		<category><![CDATA[farsi capire]]></category>
		<category><![CDATA[filtri valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[flusso comunicativo]]></category>
		<category><![CDATA[fonti informative]]></category>
		<category><![CDATA[formato conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Get-Ready Mindset]]></category>
		<category><![CDATA[identificare informazioni di importanza critica]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a capirsi]]></category>
		<category><![CDATA[know-how]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[leadership conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e comunicazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[marketing interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo ALM]]></category>
		<category><![CDATA[modello delle quattro distanze]]></category>
		<category><![CDATA[mondi di significati]]></category>
		<category><![CDATA[mondi semantici]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione dei ruoli reciproci]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[offerte di tema]]></category>
		<category><![CDATA[ordine informativo]]></category>
		<category><![CDATA[parole evocative]]></category>
		<category><![CDATA[pensare da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[percezione del prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[ponte tra diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[presenza mentale]]></category>
		<category><![CDATA[raggiungere risultati]]></category>
		<category><![CDATA[rete semantica]]></category>
		<category><![CDATA[ribilanciare i rapporti di potere]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto della cultura altra]]></category>
		<category><![CDATA[rompere le barriere dell&#039;incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere con cura le parole]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[sospendere il giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[stati conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti e metodi della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di gestione della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[teoria dei giochi e leadership conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[training attivo]]></category>
		<category><![CDATA[valenze culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valenze etiche]]></category>
		<category><![CDATA[valenze sociali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni sociali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=1224</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&#160;Dott. Daniele Trevisani&#160;dal libro “Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Milano, Franco Angeli __________ Nell&#8217;articolo a seguire ci occuperemo ancora di leadership conversazionale. Questa volta però approfondiremo sia il gioco di ruoli all&#8217;interno della conversazione, ponendo particolare attenzione al ruolo leader dell&#8217;ascoltatore, sia le capacità &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/teorie-dei-giochi-e-leadership-conversazionale-essere-leader-tramite-lascolto/">Teorie dei giochi e leadership conversazionale: essere leader tramite l’ascolto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;dal libro “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/31uN4Z1" target="_blank">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace</a>. Milano, Franco Angeli</p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo a seguire ci occuperemo ancora di leadership conversazionale. Questa volta però approfondiremo sia il gioco di ruoli all&#8217;interno della conversazione, ponendo particolare attenzione al ruolo leader dell&#8217;ascoltatore, sia le capacità fondamentali che ogni leader dovrebbe possedere se vuole imparare a gestire realmente un atto comunicativo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo dell’ascoltatore richiede una forte attenzione ai giochi comunicativi in corso, con la consapevolezza che nelle organizzazioni e nella negoziazione i messaggi non sono prodotti per fini poetici ma soprattutto per gestire il potere.&nbsp;Anche nel dialogo interpersonale,&nbsp;l’ascolto è una forma di potere. Chi ha il potere di fare domande, ha più potere di chi risponde.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi sono pochi dubbi&nbsp;sul fatto&nbsp;che la comunicazione abbia a che fare con il potere, forse solo nei bambini piccoli possiamo trovare quella spontaneità pulita di chi comunica&nbsp;senza un fine. Per tutto il resto, la comunicazione&nbsp;ha&nbsp;anche a che fare con la ricerca di potere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership nell’ascolto comprende la capacità di:&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list"><li>realizzare specifiche&nbsp;<strong>offerte di tema</strong>: buttare sul tavolo della conversazione argomenti&nbsp;voluti,&nbsp;non casuali, per vedere quale sia la reazione degli interlocutori; osservare se raccolgono il tema o lo lasciano andare, e&nbsp;notare le&nbsp;mosse dell’interlocutore (ignorare il tema,&nbsp;sminuire&nbsp;il tema, aggrapparsi al tema, valorizzarlo, ignorarlo);&nbsp;</li></ol>



<ol class="wp-block-list" start="2"><li>gestire il&nbsp;<strong>formato conversazionale</strong>: quale clima predomina durante la&nbsp;relazione? Siamo di fronte&nbsp;al&nbsp;formato di “interrogatorio”, di “ricerca di una soluzione”, di “confessione reciproca”, o cos’altro?&nbsp;Vediamo un esempio in campo aziendale:&nbsp;se durante una negoziazione di vendita il venditore si accorge che il buyer sta adottando il formato “interrogatorio”, la leadership conversazionale prevede di farlo notare&nbsp;e cambiare i toni, con frasi del tipo “<em>questa conversazione assomiglia più ad un interrogatorio che ad una ricerca di soluzioni, noi vorremmo provare a dare al nostro incontro un taglio diverso, forse più produttivo. Mi chiedevo cosa lei pensa rispetto a XYZ</em>?”.&nbsp;In questo modo, notate una <strong>fase&nbsp;meta-comunicativa&nbsp;(</strong>riflettiamo sul fatto che così non va bene) e una fase di&nbsp;<em><strong>role-shifting</strong></em>, passaggio&nbsp;di ruolo&nbsp;da parlante ad ascoltatore (chi fa le domande),&nbsp;</li></ol>



<ol class="wp-block-list" start="3"><li><strong>ribilanciare i rapporti di potere</strong>:&nbsp;nelle famiglie si parte spesso dal principio&nbsp;che i genitori debbano avere più&nbsp;potere dei figli, creando così grandi danni. In azienda, nella leadership accade altrettanto. Nella vendita soprattutto,&nbsp;si assiste ad un “non detto” nel quale chi acquista detiene il potere della negoziazione. Questo potere viene esercitato tramite atteggiamenti tipici di chi detiene il potere: controllo sui contenuti, su chi deve parlare e su cosa e come si parla.&nbsp;<strong>A volte questo sfocia nell’arroganza immotivata</strong>.&nbsp;Grave segno di ignoranza.&nbsp;La leadership conversazionale prevede la capacità di riformulare i giochi, ribilanciare gli atteggiamenti, riportare i due&nbsp;soggetti&nbsp;sullo stesso piano, per non essere schiacciati. Fare domande è la leva più forte in questo senso.&nbsp;</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Essere leader di una famiglia significa riuscire nel ruolo di “guida” della famiglia stessa, e questo si esprime nelle&nbsp;conversazioni di gruppo ed individuali con i familiari.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascoltare mariti, mogli, figli, parenti, è compito arduo, e ascoltare attivamente&nbsp;ed empaticamente, dimenticando i rancori, ancora di più.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere leader di un reparto di produzione significa assumere il ruolo di punto di riferimento per tutti i tecnici, riuscendo a gestire conflitti, riunioni, processi formativi e motivazionali.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere leader di una forza di vendita significa assumere il ruolo di&nbsp;<em>mentore</em>, supervisore e&nbsp;coordinatore di risorse e delle strategie&nbsp;(buon padre di famiglia, in altri termini),&nbsp;preoccuparsi di far crescere le persone,&nbsp;e applicare il ruolo in ogni comunicazione con i propri&nbsp;collaboratori.&nbsp;Al di là di quale sia il gruppo di riferimento aziendale o sociale, la leadership deve essere considerata&nbsp;un&nbsp;modo di essere&nbsp;che investe trasversalmente un soggetto all’interno di un gruppo di individui.&nbsp;&nbsp;L’assunzione del ruolo è evidente nella modalità di comunicazione adottata, centrata sull’ascolto, e la sua mancanza è altrettanto evidente.&nbsp;Come evidenzia&nbsp;Tonfoni, ciascun ruolo si carica di&nbsp;<strong>aspettative</strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>comportamenti di ruolo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mancato rispetto delle aspettative e dei comportamenti di ruolo è evidente proprio nella conversazione tra persone e nei gruppi in cui il soggetto non agisce come “individuo privato” ma&nbsp;come “interprete di un ruolo” (es. direttore, padrone, schiavo, servitore, o qualsiasi altro ruolo di copione).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership richiede quindi attenzione alle dinamiche comunicative di ascolto in cui si manifestano:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>attacchi al ruolo</strong>, da parte di membri del team; </li><li><strong>assunzioni di ruolo improprie</strong>, da parte di membri del team o di altri soggetti. </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">I comportamenti comunicativi correlati sono quindi:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>segnalazione della <strong>percezione dell’attacco</strong> al ruolo, da parte del leader; </li><li><strong>esplicitazione</strong> <strong>dei fatti</strong>, ossia far emergere che si è capito cosa sta accadendo; </li><li><strong>difesa del ruolo</strong>; </li><li><strong>negoziazione dei ruoli reciproci</strong>. </li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2021/04/image.jpeg?w=688" alt="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" title="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(published books)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">TAGS:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ascolto attivo</li><li>communication training&nbsp;</li><li>comunicazione assertiva</li><li>comunicazione autentica</li><li>comunicazione costruttiva&nbsp;</li><li>comunicazione efficace</li><li>comunicazione interculturale</li><li>comunicazione aziendale</li><li>comunicazione positiva</li><li>comunicazione diretta</li><li>differenze linguistico-culturali</li><li>differenze valoriali</li><li>Metodo ALM</li><li>Modello delle Quattro Distanze</li><li>marketing interculturale</li><li>marketing internazionale&nbsp;</li><li>marketing e comunicazione strategica</li><li>strategic selling</li><li>distanza del self</li><li>distanza relazionale</li><li>distanza referenziale</li><li>distanza ideologico-valoriale</li><li>distanza dei codici comunicativi</li><li>empatia&nbsp;</li><li>farsi capire</li><li>imparare a capirsi</li><li>negoziazione interculturale</li><li>ponte tra diversità&nbsp;</li><li>rispetto della cultura altra</li><li>strumenti e metodi della negoziazione&nbsp;</li><li>tecniche di ascolto attivo</li><li>potenziale umano</li><li>approccio consulenziale</li><li>capacità comunicative</li><li>evocare concetti e immagini</li><li>parole evocative</li><li>mondi semantici</li><li>mondi di significati</li><li>rete semantica</li><li>barriere semantiche</li><li>valutazioni sociali</li><li>valutazioni culturali</li><li>valenze culturali</li><li>valenze etiche</li><li>valenze sociali</li><li>capire cosa motiva le persone</li><li>scegliere con cura le parole</li><li>training attivo</li><li>raggiungere risultati</li><li>rompere le barriere dell’incomunicabilità</li><li>abilità comunicative</li><li>abilità conversazionali</li><li>adattamento interculturale</li><li>sistemi culturali</li><li>dialogo tra aziende</li><li>approcci culturalmente diversi</li><li>contesti culturalmente diversi</li><li>“Get-Ready” Mindset</li><li>tecniche di gestione della conversazione</li><li>know-how</li><li>leadership</li><li>negoziazioni strategiche</li><li>pensare da professionisti</li><li>comportarsi da professionisti</li><li>conoscere noi stessi</li><li>conoscere gli altri</li><li>attenzione strategica all’interlocutore</li><li>identificare informazioni di importanza critica</li><li>fonti informative</li><li>teoria dei giochi e leadership conversazionale</li><li>essere leader tramite l&#8217;ascolto</li><li>offerte di tema</li><li>formato conversazionale</li><li>ribilanciare i rapporti di potere</li><li>aspettative di ruolo</li><li>comportamenti di ruolo</li><li>attacchi al ruolo</li><li>assunzioni di ruolo improprie</li><li>esplicitazione dei fatti</li><li>difesa del ruolo</li><li>negoziazione dei ruoli reciproci</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/teorie-dei-giochi-e-leadership-conversazionale-essere-leader-tramite-lascolto/">Teorie dei giochi e leadership conversazionale: essere leader tramite l’ascolto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/teorie-dei-giochi-e-leadership-conversazionale-essere-leader-tramite-lascolto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Animali ed Empatia</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/animali-ed-empatia/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/animali-ed-empatia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 06:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali ed Empatia]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltare le convinzioni e i sistemi di credenze]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltare le Means-End Chains]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione aziendale e gestione delle risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Domande potenti e network umano]]></category>
		<category><![CDATA[Gli errori più comuni dell’ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[marketing interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Padroneggiare le energie e le risorse comunicative per ascoltare meglio]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[approcci culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[approccio consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare ed osservare]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione strategica all&#039;interlocutore]]></category>
		<category><![CDATA[barriere semantiche]]></category>
		<category><![CDATA[capacità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[capire cosa motiva le persone]]></category>
		<category><![CDATA[common ground]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comportarsi da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione diretta]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere noi stessi]]></category>
		<category><![CDATA[contesti culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[creare una connessione profonda]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo tra aziende]]></category>
		<category><![CDATA[differenze linguistico-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[differenze valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[distanza dei codici comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[distanza del Self]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza ideologica e valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Referenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[evocare concetti e immagini]]></category>
		<category><![CDATA[farsi capire]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia e rispetto reciproco]]></category>
		<category><![CDATA[Get-Ready Mindset]]></category>
		<category><![CDATA[identificare informazioni di importanza critica]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a capirsi]]></category>
		<category><![CDATA[know-how]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[legame empatico]]></category>
		<category><![CDATA[leggere l&#039;emotività]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e comunicazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[marketing internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo ALM]]></category>
		<category><![CDATA[mettersi nei panni dell&#039;altro]]></category>
		<category><![CDATA[modello delle quattro distanze]]></category>
		<category><![CDATA[mondi di significati]]></category>
		<category><![CDATA[mondi semantici]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[oltrepassare le barriere di specie]]></category>
		<category><![CDATA[parole evocative]]></category>
		<category><![CDATA[pensare da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[percepire lo stato d&#039;animo]]></category>
		<category><![CDATA[percezione del prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[ponte tra diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[raggiungere risultati]]></category>
		<category><![CDATA[rete semantica]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto della cultura altra]]></category>
		<category><![CDATA[rompere le barriere dell&#039;incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere con cura le parole]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[stress emozionale]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti e metodi della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di gestione della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[training attivo]]></category>
		<category><![CDATA[valenze culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valenze etiche]]></category>
		<category><![CDATA[valenze sociali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni sociali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=1209</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo a cura della dott.ssa Ginevra Bighini,&#160;www.negoziazioneinterculturale.wordpress.com; mentoring a cura del dott. Daniele Trevisani,&#160;www.studiotrevisani.it __________ Oggi vorrei soffermarmi su un argomento che trovo piuttosto interessante, ossia l&#8217;empatia animale. Come tutti ben sappiamo le specie più evolute hanno la capacità di empatizzare con il resto degli esseri viventi. Attraverso questa empatia è possibile creare una connessione &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/animali-ed-empatia/">Animali ed Empatia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo a cura della dott.ssa Ginevra Bighini,&nbsp;<a href="http://www.negoziazioneinterculturale.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener">www.negoziazioneinterculturale.wordpress.com</a>; mentoring a cura del dott. Daniele Trevisani,&nbsp;<a href="https://www.studiotrevisani.it/">www.studiotrevisani.it</a></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi vorrei soffermarmi su un argomento che trovo piuttosto interessante, ossia <strong>l&#8217;empatia animale. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come tutti ben sappiamo le specie più evolute hanno la capacità di empatizzare con il resto degli esseri viventi. Attraverso questa empatia è possibile <strong>creare una connessione profonda</strong> che da vita alla comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo quindi dalla concezione di empatia, cercherò di mostrare come l&#8217;ascolto in profondità possa permetterci di aprire le strada ad una comunicazione pura e autentica, senza filtri, capace di <strong>oltrepassare non solo le barriere linguistiche e culturali, ma addirittura di specie.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cos&#8217;è l&#8217;empatia?</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>empatia</strong>&nbsp;è la capacità di comprendere lo stato d&#8217;animo altrui, ovvero di &#8220;<em>mettersi nei panni dell&#8217;altro</em>&#8220;. (1)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma come possiamo metterci nei panni dell&#8217;altro, se non siamo in grado di ascoltare? Come possiamo comprendere davvero ciò che prova un altro essere vivente se non lo osserviamo attentamente? Se non lo ascoltiamo attentamente?</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ascolto è la base per creare un <strong>legame empatico</strong>. Se non riusciamo, anche solo per un secondo, a recepire il messaggio in maniera profonda, l&#8217;empatia non si creerà mai e continueremo a vedere l&#8217;altro come un riflesso dei nostri stessi pensieri e comportamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando al mondo animale, sarei curiosa di sapere se qualcuno di voi ha mai messo in &#8220;punizione&#8221; il proprio animale domestico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sapete come mai è così importante capire ciò? Perché gli animali domestici, come cani e gatti, non recepiscono l&#8217;idea di &#8220;punizione&#8221; prettamente umana: per loro essere chiusi dentro una stanza, essere picchiati o legati ad una catena non ha alcun senso di &#8220;insegnamento&#8221;, anzi, per loro è solo una sofferenza ingiustificata. Non imparano nulla dalla violenza, ma sviluppano soltanto una paura della violenza nei confronti del loro padrone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure molti sono convinti che picchiare il proprio gatto quando vomita sul divano sia per lui un monito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avete mai visto nessuno, che dopo aver tirato una sculacciata al proprio micio se ne è uscito con una frase del tipo: &#8220;guarda che se lo rifai ancora, le prendi nuovamente!&#8221; </p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagino di sì&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il gatto, che vomita il proprio pelo per motivi naturali, quella è solo un&#8217;aggressione violenta senza alcun senso. Magari non vomiterà più in quel punto, ma lo farà comunque da qualche altra parte della casa e forse anche in punti nascosti, come sotto il letto o sotto il divano, poiché ha solo paura di subire lo stesso trattamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa avrete risolto quindi? Nulla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se evitassimo di riflettere le nostre idee e i nostri valori sugli altri, come anche sugli animali, convinti che tutti pensino e si comportino esattamente come noi e che abbiano le stesse reazioni, ma provassimo, per una volta, a fermarci, ascoltare e riflettere, ci renderemmo subito conto che ciò che stiamo facendo o dicendo, spesso per l&#8217;altro non ha alcun significato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascoltare serve a questo. Capire serve a questo. Empatizzare serve a questo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E come dicevo all&#8217;inizio, anche gli animali sono in grado di empatizzare: allora perché gli esseri umani evitano di farlo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio, secondo uno studio pubblicato sulla rivista &#8220;<em>Learning &amp; Behaviour</em>&#8220;, i cani sono dotati di forte empatia verso la propria famiglia adottiva e corrono in suo aiuto ogni qualvolta percepiscono nei loro membri un forte <strong>stress emozionale</strong>. (2) </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i gatti sono <strong>sensibili ai gesti emotivi</strong> umani; infatti diversi esperimenti hanno provato che il gatto reagisce in base all’umore della persona ed è in grado di <strong>percepire il suo stato d’animo</strong>, di <strong>leggerne l&#8217;emotività</strong> e le espressioni facciali. (3)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo perché cani e gatti fanno qualcosa che molti di noi non riusciranno mai a fare: <strong>ascoltare ed osservare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all&#8217;empatia gli animali comunicano con noi, ci inviano segnali, ci stanno vicini quando siamo depressi, gioiscono della nostra felicità e piangono della nostra assenza per solitudine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse, se anche noi fossimo più come i nostri amici animali e provassimo davvero a capire l&#8217;altro in profondità, riusciremmo a creare legami forti e indissolubili, fatti di comprensione e non di giudizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;azienda del futuro ascoltare, creare empatia e comunicare in modo sano saranno la chiave per oltrepassare qualsiasi barriera e fonderanno nuovi ambienti lavorativi in cui la <strong>fiducia e il rispetto reciproco</strong> staranno alla base del successo personale e aziendale.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://pawsie.imgix.net/articles/featured/34752c39-baa0-4875-a350-9fc4a1af7b60.jpg?auto=compress" alt="Working on your empathy? Ponder baby animals" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">(1) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Empatia" target="_blank" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Empatia</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">(2) <a href="https://link.springer.com/article/10.3758%2Fs13420-018-0332-3" target="_blank" rel="noopener">https://link.springer.com/article/10.3758%2Fs13420-018-0332-3</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">(3)<a href="https://www.culturafelina.it/gatti-percepiscono-nostro-danimo/" target="_blank" rel="noopener"> https://www.culturafelina.it/gatti-percepiscono-nostro-danimo/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo a cura della dott.ssa Ginevra Bighini,&nbsp;<a href="http://www.negoziazioneinterculturale.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener">www.negoziazioneinterculturale.wordpress.com</a>; mentoring a cura del dott. Daniele Trevisani,&nbsp;<a href="https://www.studiotrevisani.it/">www.studiotrevisani.it</a></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">TAGS:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ascolto attivo</li><li>communication training&nbsp;</li><li>comunicazione assertiva</li><li>comunicazione autentica</li><li>comunicazione costruttiva&nbsp;</li><li>comunicazione efficace</li><li>comunicazione interculturale</li><li>comunicazione aziendale</li><li>comunicazione positiva</li><li>comunicazione diretta</li><li>differenze linguistico-culturali</li><li>differenze valoriali</li><li>Metodo ALM</li><li>Modello delle Quattro Distanze</li><li>marketing interculturale</li><li>marketing internazionale&nbsp;</li><li>marketing e comunicazione strategica</li><li>strategic selling</li><li>distanza del self</li><li>distanza relazionale</li><li>distanza referenziale</li><li>distanza ideologico-valoriale</li><li>distanza dei codici comunicativi</li><li>empatia&nbsp;</li><li>farsi capire</li><li>imparare a capirsi</li><li>negoziazione interculturale</li><li>ponte tra diversità&nbsp;</li><li>rispetto della cultura altra</li><li>strumenti e metodi della negoziazione&nbsp;</li><li>tecniche di ascolto attivo</li><li>potenziale umano</li><li>approccio consulenziale</li><li>capacità comunicative</li><li>Ascoltare le convinzioni e i sistemi di credenze</li><li>evocare concetti e immagini</li><li>parole evocative</li><li>mondi semantici</li><li>mondi di significati</li><li>rete semantica</li><li>percezione del prodotto</li><li>barriere semantiche</li><li>valutazioni sociali</li><li>valutazioni culturali</li><li>valenze culturali</li><li>valenze etiche</li><li>valenze sociali</li><li>capire cosa motiva le persone</li><li>scegliere con cura le parole</li><li>training attivo</li><li>raggiungere risultati</li><li>rompere le barriere dell’incomunicabilità</li><li>abilità comunicative</li><li>abilità conversazionali</li><li>adattamento interculturale</li><li>sistemi culturali</li><li>dialogo tra aziende</li><li>approcci culturalmente diversi</li><li>contesti culturalmente diversi</li><li>“Get-Ready” Mindset</li><li>tecniche di gestione della conversazione</li><li>know-how</li><li>leadership</li><li>negoziazioni strategiche</li><li>pensare da professionisti</li><li>comportarsi da professionisti</li><li>conoscere noi stessi</li><li>conoscere gli altri</li><li>attenzione strategica all’interlocutore</li><li>identificare informazioni di importanza critica</li><li>Animali ed empatia</li><li>creare una connessione profonda</li><li>oltrepassare le barriere di specie</li><li>legame empatico</li><li>stress emozionale</li><li>percepire lo stato d&#8217;animo</li><li>leggere l&#8217;emotività</li><li>mettersi nei panni dell&#8217;altro</li><li>ascoltare ed osservare</li><li>fiducia e rispetto reciproco</li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/animali-ed-empatia/">Animali ed Empatia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/animali-ed-empatia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padroneggiare le energie e le risorse comunicative per ascoltare meglio</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/padroneggiare-le-energie-e-le-risorse-comunicative-per-ascoltare-meglio-2/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/padroneggiare-le-energie-e-le-risorse-comunicative-per-ascoltare-meglio-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 13:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascoltare le convinzioni e i sistemi di credenze]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltare le Means-End Chains]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Domande potenti e network umano]]></category>
		<category><![CDATA[incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[marketing interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Padroneggiare le energie e le risorse comunicative per ascoltare meglio]]></category>
		<category><![CDATA[regole conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Stati conversazionali e leadership conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[approcci culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[approccio consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione strategica all&#039;interlocutore]]></category>
		<category><![CDATA[barriere semantiche]]></category>
		<category><![CDATA[capacità attentive]]></category>
		<category><![CDATA[capacità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[capire cosa motiva le persone]]></category>
		<category><![CDATA[climi emotivi e stili comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[common ground]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comportarsi da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione diretta]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere noi stessi]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza contestuale degli stili comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza dei contenuti strategici]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza dei tempi]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza delle risorse]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza delle sequenze di interazione]]></category>
		<category><![CDATA[contesti culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo tra aziende]]></category>
		<category><![CDATA[differenze linguistico-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[differenze valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[distanza dei codici comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[distanza del Self]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza ideologica e valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Referenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[economia cognitiva]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[evocare concetti e immagini]]></category>
		<category><![CDATA[farsi capire]]></category>
		<category><![CDATA[Get-Ready Mindset]]></category>
		<category><![CDATA[identificare informazioni di importanza critica]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a capirsi]]></category>
		<category><![CDATA[know-how]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e comunicazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo ALM]]></category>
		<category><![CDATA[modello delle quattro distanze]]></category>
		<category><![CDATA[mondi di significati]]></category>
		<category><![CDATA[mondi semantici]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[parole evocative]]></category>
		<category><![CDATA[pensare da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[percezione del prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[ponte tra diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[prioritization skills]]></category>
		<category><![CDATA[raggiungere risultati]]></category>
		<category><![CDATA[rete semantica]]></category>
		<category><![CDATA[risorse attentive]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto della cultura altra]]></category>
		<category><![CDATA[rompere le barriere dell&#039;incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere con cura le parole]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti e metodi della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di gestione della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[training attivo]]></category>
		<category><![CDATA[valenze culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valenze etiche]]></category>
		<category><![CDATA[valenze sociali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni sociali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=1198</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&#160;Dott. Daniele Trevisani&#160;dal libro “Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Milano, Franco Angeli __________ L&#8217;articolo di oggi ruota attorno alle capacità e consapevolezze che tutti dovrebbero possedere per imparare ad ascoltare e vivere meglio. Per poter padroneggiare queste abilità è però necessario dedicarsi dei momenti &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/padroneggiare-le-energie-e-le-risorse-comunicative-per-ascoltare-meglio-2/">Padroneggiare le energie e le risorse comunicative per ascoltare meglio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;dal libro “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/31uN4Z1" target="_blank">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace</a>. Milano, Franco Angeli</p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo di oggi ruota attorno alle capacità e consapevolezze che tutti dovrebbero possedere per imparare ad ascoltare e vivere meglio. Per poter padroneggiare queste abilità è però necessario dedicarsi dei momenti di rigenerazione, che permettano di ricaricare le batterie e migliorare quindi il livello di attenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi vuole praticare un ascolto attivo deve assolutamente imparare a padroneggiare le proprie energie e le proprie risorse, in particolare la propria risorsa più limitata: l’attenzione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attenzione è un bene rarissimo.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un’ora di ascolto, solo pochi minuti sono veramente dedicati ad una profonda connessione neurale.&nbsp;Larga parte del tempo dell’ascolto, infatti, è purtroppo in balia di forze superiori, come i processi interni all’individuo stesso (pensiero, digestione, respirazione, caldo, freddo, fame, sete, bisogno di andare in bagno, bisogno di muoversi), che crescono con il crescere del tempo. Le conversazioni sono dense di emozioni, di espressioni degli stati del corpo (es. stare bene o stare male) e di tutto ciò che frulla per la testa, sia di chi parla, che di chi ascolta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’economia cognitiva</strong>&nbsp;si occupa di portare un&nbsp;po&#8217;&nbsp;di ordine nelle conversazioni, e di sfruttare in modo efficiente le risorse mentali. Una riunione pone problemi elevati di utilizzo delle risorse, poiché esse vanno divise ed “assorbite” sia dal dibattito sui contenuti, che dalla difficoltà comunicativa generata dalla differenza di valori e posizioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I problemi di economia cognitiva diventano quindi ancora più pressanti rispetto alle riunioni aziendali comuni, in cui si fa finta che le persone non abbiano un corpo,&nbsp;e la loro attenzione abbia durata infinita. Per questo, si arriva ad abusare delle <strong>capacità&nbsp;attentive</strong>, e le conversazioni si fanno sempre più improduttive.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo quindi indicare che&nbsp;<strong>l’utilizzo del tempo&nbsp;comunicativo&nbsp;e delle risorse&nbsp;mentali</strong>&nbsp;diventa una meta-competenza&nbsp;dell’ascoltatore&nbsp;e del professionista. Tra le sue doti si collocano quindi le&nbsp;<em><strong>prioritization&nbsp;skills</strong></em>, le capacità di fissare le priorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida dell’ascolto è saperlo usare&nbsp;come risorsa scarsa. Saper&nbsp;rispondere alla domanda fondamentale:&nbsp;<em>di cosa è bene parlare</em>?&nbsp;<em>Come gestire il tempo scarso e limitato? Come sollevare le curve di attenzione quando tendono a cadere?</em>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni conversazione ha un costo elevato</strong>.&nbsp; Proviamo semplicemente a calcolare il costo, all&#8217;interno di un&#8217;azienda, dell&#8217;orario di molti dirigenti che impiegano una mattinata, arrivando in aereo da paesi diversi, oppure pensiamo al costo delle sale e dei materiali, o a quello di preparazione, ecc&#8230;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In famiglia, immaginiamo quanto siano rari e quindi preziosi quei minuti in cui si può parlare dopo aver dedicato tempo al lavoro e agli impegni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conversazioni quotidiane non sembrano costare, per il semplice fatto che nel nostro tempo libero non veniamo pagati. Ma se consideriamo il fatto che il nostro tempo sulla Terra è limitato, allora faremmo bene a spenderlo il più possibile per renderlo piacevole. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attenzione è portare il nostro&nbsp;focus&nbsp;sulle&nbsp;parole,&nbsp;sui significati, sui&nbsp;gesti, sugli sguardi, sulle posture, sul rapporto delle persone con gli oggetti circostanti (es. come li usano), ecc&#8230; . L’attenzione è un’arte, e forse è per questo che è così rara e preziosa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni gruppo che si riunisce per raggiungere uno scopo può o meno darsi una&nbsp;<strong>strategia per ottimizzare le risorse&nbsp;</strong><strong>messe in campo</strong><strong>&nbsp;durante l’incontro</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le&nbsp;<em>prioritization&nbsp;skills</em>&nbsp;prevedono che il&nbsp;comunicatore&nbsp;si impegni&nbsp;attivamente per&nbsp;<strong>definire quali priorità trattare</strong>, agendo quindi anche sul formato&nbsp;di un incontro, impostando i termini di base da trattare. Questo significa anche&nbsp;<strong>fare scelte</strong>&nbsp;<strong>molto concrete: di cosa parlare e come parlarne</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre priorità riguardano la fissazione di un clima conversazionale positivo: senza il clima adeguato&nbsp;ogni discussione sui contenuti diviene più difficile. Per questo è necessario capire che esiste una precisa&nbsp;<strong>relazione tra climi emotivi e stili comunicativi</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni stili comunicativi, come il darsi delle arie, o lo svilimento altrui, sono deleteri al raggiungimento di un risultato. Essi risultano diseconomici e disfunzionali, e vanno colti negli altri ed evitati per&nbsp;se&nbsp;stessi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema dell’economia della comunicazione richiede quindi:&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list"><li>capacità di riconoscere le&nbsp;<strong>risorse&nbsp;attentive&nbsp;(limitate)</strong>&nbsp;disponibili per la conversazione (consapevolezza delle risorse);&nbsp;</li><li>capacità di capire i&nbsp;<strong>confini di tempo disponibili</strong>&nbsp;(consapevolezza dei tempi);&nbsp;</li><li>capacità di muoversi entro tali confini decidendo i&nbsp;<strong>contenuti più appropriati</strong>&nbsp;e riconoscendo quelli dispersivi (consapevolezza dei contenuti strategici);&nbsp;</li><li>capacità di gestire le&nbsp;<strong>fasi e tempi degli incontri</strong>&nbsp;(consapevolezza delle sequenze di interazione)&nbsp;</li><li>capacità di agire sugli&nbsp;<strong>stili comunicativi</strong>&nbsp;adeguati alle diverse fasi, e sugli atteggiamenti sottostanti gli stili di relazione (consapevolezza contestuale degli stili comunicativi).&nbsp;</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Per concludere, la qualità dell’ascolto dipende:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>dalla capacità di <strong>centrare i contenuti della conversazione;</strong>&nbsp;</li><li>dalla capacità di <strong>gestire le proprie risorse&nbsp;attentive</strong>&nbsp;(ricarica e gestione delle energie personali) e cogliere gli stati altrui;&nbsp;</li><li>dalla <strong>consapevolezza dei limiti di tempo</strong> per la&nbsp;conversazione;&nbsp;</li><li>dalla capacità di segmentare i tempi&nbsp;conversazionali, distinguendo le fasi e i relativi obiettivi specifici, in particolare separando il tempo dell’ascolto (empatia) e il tempo propositivo dell&#8217;affermare;&nbsp;</li><li>dalla capacità d<strong>i modulare i propri stili di comunicazione</strong>, rompendo la rigidità comunicativa, sapendo adattare gli stili alle diverse fasi,&nbsp;ad esempio: amicale nelle fasi di&nbsp;<em>warming up</em>&nbsp;e&nbsp;<em>small talk</em>&nbsp;(chiacchiere introduttive), psicanalitico nelle fasi empatiche, assertivo nelle fasi propositive, ecc.</li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2021/04/image.jpeg?w=688" alt="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" title="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(published books)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">TAGS:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ascolto attivo</li><li>communication training&nbsp;</li><li>comunicazione assertiva</li><li>comunicazione autentica</li><li>comunicazione costruttiva&nbsp;</li><li>comunicazione efficace</li><li>comunicazione interculturale</li><li>comunicazione aziendale</li><li>comunicazione positiva</li><li>comunicazione diretta</li><li>differenze linguistico-culturali</li><li>differenze valoriali</li><li>Metodo ALM</li><li>Modello delle Quattro Distanze</li><li>marketing interculturale</li><li>marketing internazionale&nbsp;</li><li>marketing e comunicazione strategica</li><li>strategic selling</li><li>distanza del self</li><li>distanza relazionale</li><li>distanza referenziale</li><li>distanza ideologico-valoriale</li><li>distanza dei codici comunicativi</li><li>empatia&nbsp;</li><li>farsi capire</li><li>imparare a capirsi</li><li>negoziazione interculturale</li><li>ponte tra diversità&nbsp;</li><li>rispetto della cultura altra</li><li>strumenti e metodi della negoziazione&nbsp;</li><li>tecniche di ascolto attivo</li><li>potenziale umano</li><li>approccio consulenziale</li><li>capacità comunicative</li><li>Ascoltare le convinzioni e i sistemi di credenze</li><li>evocare concetti e immagini</li><li>parole evocative</li><li>mondi semantici</li><li>mondi di significati</li><li>rete semantica</li><li>percezione del prodotto</li><li>barriere semantiche</li><li>valutazioni sociali</li><li>valutazioni culturali</li><li>valenze culturali</li><li>valenze etiche</li><li>valenze sociali</li><li>capire cosa motiva le persone</li><li>scegliere con cura le parole</li><li>training attivo</li><li>raggiungere risultati</li><li>rompere le barriere dell’incomunicabilità</li><li>abilità comunicative</li><li>abilità conversazionali</li><li>adattamento interculturale</li><li>sistemi culturali</li><li>dialogo tra aziende</li><li>approcci culturalmente diversi</li><li>contesti culturalmente diversi</li><li>“Get-Ready” Mindset</li><li>tecniche di gestione della conversazione</li><li>know-how</li><li>leadership</li><li>negoziazioni strategiche</li><li>pensare da professionisti</li><li>comportarsi da professionisti</li><li>conoscere noi stessi</li><li>conoscere gli altri</li><li>attenzione strategica all’interlocutore</li><li>identificare informazioni di importanza critica</li><li>Padroneggiare le energie e le risorse comunicative per ascoltare meglio</li><li>attenzione</li><li>economia cognitiva</li><li>capacità attentive</li><li>risorse attentive</li><li>prioritization skills</li><li>climi emotivi e stili comunicativi</li><li>consapevolezza delle risorse</li><li>consapevolezza dei tempi</li><li>consapevolezza dei contenuti strategici</li><li>consapevolezza delle sequenze di interazione</li><li>consapevolezza contestuale degli stili comunicativi</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/padroneggiare-le-energie-e-le-risorse-comunicative-per-ascoltare-meglio-2/">Padroneggiare le energie e le risorse comunicative per ascoltare meglio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/padroneggiare-le-energie-e-le-risorse-comunicative-per-ascoltare-meglio-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stati conversazionali e leadership conversazionale</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/stati-conversazionali-e-leadership-conversazionale/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/stati-conversazionali-e-leadership-conversazionale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 06:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[regole conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Stati conversazionali e leadership conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi Conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[approcci culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[approccio consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto come disintossicante delle conversazioni]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione strategica all&#039;interlocutore]]></category>
		<category><![CDATA[barriere semantiche]]></category>
		<category><![CDATA[cambio di footing]]></category>
		<category><![CDATA[capacità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[capire cosa motiva le persone]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comportarsi da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione diretta]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere noi stessi]]></category>
		<category><![CDATA[contesti culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo tra aziende]]></category>
		<category><![CDATA[differenze linguistico-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[differenze valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[distanza dei codici comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[distanza del Self]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza ideologica e valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Referenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[evocare concetti e immagini]]></category>
		<category><![CDATA[farsi capire]]></category>
		<category><![CDATA[filtri valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[flusso comunicativo]]></category>
		<category><![CDATA[fonti informative]]></category>
		<category><![CDATA[Get-Ready Mindset]]></category>
		<category><![CDATA[identificare informazioni di importanza critica]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a capirsi]]></category>
		<category><![CDATA[know-how]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[leadership conversazionale]]></category>
		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e comunicazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo ALM]]></category>
		<category><![CDATA[modello delle quattro distanze]]></category>
		<category><![CDATA[mondi di significati]]></category>
		<category><![CDATA[mondi semantici]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[ordine informativo]]></category>
		<category><![CDATA[parole evocative]]></category>
		<category><![CDATA[pensare da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[percezione del prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[ponte tra diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[presenza mentale]]></category>
		<category><![CDATA[raggiungere risultati]]></category>
		<category><![CDATA[rete semantica]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto della cultura altra]]></category>
		<category><![CDATA[rompere le barriere dell&#039;incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere con cura le parole]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[sospendere il giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[stati conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti e metodi della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di gestione della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[training attivo]]></category>
		<category><![CDATA[valenze culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valenze etiche]]></category>
		<category><![CDATA[valenze sociali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni sociali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=1188</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&#160;Dott. Daniele Trevisani&#160;dal libro “Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Milano, Franco Angeli __________ Come si può dedurre in maniera limpida dal titolo, l&#8217;articolo di oggi sarà un&#8217;introduzione agli stati conversazionali, la cui attenta gestione mostra il grado di leadership conversazionale all&#8217;interno di uno scambio &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/stati-conversazionali-e-leadership-conversazionale/">Stati conversazionali e leadership conversazionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;dal libro “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/31uN4Z1" target="_blank">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace</a>. Milano, Franco Angeli</p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si può dedurre in maniera limpida dal titolo, l&#8217;articolo di oggi sarà un&#8217;introduzione agli stati conversazionali, la cui attenta gestione mostra il grado di <strong>leadership conversazionale</strong> all&#8217;interno di uno scambio comunicativo tra due o più interlocutori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Analisi della Conversazione è una vera e propria disciplina scientifica. Nota nel mondo anglosassone delle scienze della Comunicazione come&nbsp;<em><strong>Conversation&nbsp;Analysis</strong></em>&nbsp;(CA), si occupa proprio di esaminare questo fenomeno così quotidiano eppure così complicato.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne abbiamo già parlato, tuttavia servono approfondimenti&nbsp;perché&nbsp;l’ascolto, senza un’analisi del meccanismo in cui è inserito (la conversazione) sarebbe ben poco&nbsp;affrontabile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noteremo subito che l’ascolto è un momento speciale della conversazione, è l’interruzione di un noioso ping-pong dove uno cerca di parlare sull’altro o avere sempre l’ultima parola. È in altre parole, un&nbsp;<strong>disintossicante delle conversazioni</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi della Conversazione ci invita&nbsp;innanzitutto&nbsp;a riconoscere il formato di conversazione in corso, il&nbsp;<em>tipo</em>&nbsp;di conversazione che sta accadendo all’interno di un gruppo o tra due persone, attraverso un’attenta lettura dei segnali verbali, paralinguistici e non verbali che scorrono tra le persone.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un adeguato addestramento ed elevata sensibilità naturale, è possibile cogliere in poche battute quali siano gli “<strong>stati conversazionali</strong>” che predominano&nbsp;in&nbsp;una comunicazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per “stati conversazionali” intendiamo qui una sequenza di mosse comunicative riconducibile a dei prototipi, ad esempio:&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list"><li>la confessione,&nbsp;</li><li>la seduzione,&nbsp;</li><li>le stilettate reciproche (conflitto strisciante),&nbsp;</li><li>la “conversazione da spogliatoio”,&nbsp;</li><li>l’autocelebrazione,&nbsp;</li><li>la ricerca di aiuto,&nbsp;</li><li>l’auto vittimizzazione,&nbsp;</li><li>l’offerta di aiuto,&nbsp;</li><li>l’accusa,&nbsp;</li><li>l’analisi scientifica di un problema,&nbsp;</li><li>&#8220;proviamo a capire”,&nbsp;</li><li>lo “sparlare degli assenti”,&nbsp;</li><li>lo sfogo,&nbsp;</li><li>il “parlar di guai”,&nbsp;</li><li>il “sogno ad occhi aperti”,&nbsp;</li><li>il litigio,&nbsp;</li><li>l’interrogatorio,&nbsp;</li><li>il giocare assieme,&nbsp;</li><li>il “fare le fusa”,&nbsp;</li><li>il “parlare tra simili”.&nbsp;</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Le conversazioni si spostano continuamente da uno stato all’altro, e possiamo avere conversazioni che partono in termini di “confessione” per poi spostarsi in seduzione, scivolare in autocelebrazione, e poi ancora in accusa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri formati conversazionali, quali l’analisi scientifica di un problema, o il “parlare tra simili” (es.: confrontarsi tra “padri di famiglia”) possono far emergere differenze culturali, ma con meno margini di errore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni conversazione (negoziale e non) procede comunque lungo un format finché un altro e diverso format non prende piede.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il format cambia, abbiamo un “<em><strong>Cambio di Footing</strong></em>”, un cambio di passo nella conversazione. Può andare verso un’accelerazione, dove i climi e gli scambi si fanno più serrati e rapidi, o verso un rilassamento dove si nota più spaziosità tra i turni di conversazione, più ascolto empatico, più disponibilità e meno fretta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo della leadership conversazionale è esattamente quello di&nbsp;spostare i format e dirigerli ove sia più produttivo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che risulta utile, per l’ascolto, è la capacità di capire come la conversazione sta evolvendo lungo il tracciato, e l’abilità di spostare le linee entro spazi comunicativi&nbsp;il&nbsp;più&nbsp;possibile&nbsp;produttivi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per concludere, possiamo dire che questi formati conversazionali possono essere considerati come il sale e il sapore della conversazione stessa.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2021/04/image.jpeg?w=688" alt="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" title="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(published books)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">TAGS:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ascolto attivo</li><li>communication training&nbsp;</li><li>comunicazione assertiva</li><li>comunicazione autentica</li><li>comunicazione costruttiva&nbsp;</li><li>comunicazione efficace</li><li>comunicazione interculturale</li><li>comunicazione aziendale</li><li>comunicazione positiva</li><li>comunicazione diretta</li><li>differenze linguistico-culturali</li><li>differenze valoriali</li><li>Metodo ALM</li><li>Modello delle Quattro Distanze</li><li>marketing interculturale</li><li>marketing internazionale&nbsp;</li><li>marketing e comunicazione strategica</li><li>strategic selling</li><li>distanza del self</li><li>distanza relazionale</li><li>distanza referenziale</li><li>distanza ideologico-valoriale</li><li>distanza dei codici comunicativi</li><li>empatia&nbsp;</li><li>farsi capire</li><li>imparare a capirsi</li><li>negoziazione interculturale</li><li>ponte tra diversità&nbsp;</li><li>rispetto della cultura altra</li><li>strumenti e metodi della negoziazione&nbsp;</li><li>tecniche di ascolto attivo</li><li>potenziale umano</li><li>approccio consulenziale</li><li>capacità comunicative</li><li>evocare concetti e immagini</li><li>parole evocative</li><li>mondi semantici</li><li>mondi di significati</li><li>rete semantica</li><li>barriere semantiche</li><li>valutazioni sociali</li><li>valutazioni culturali</li><li>valenze culturali</li><li>valenze etiche</li><li>valenze sociali</li><li>capire cosa motiva le persone</li><li>scegliere con cura le parole</li><li>training attivo</li><li>raggiungere risultati</li><li>rompere le barriere dell’incomunicabilità</li><li>abilità comunicative</li><li>abilità conversazionali</li><li>adattamento interculturale</li><li>sistemi culturali</li><li>dialogo tra aziende</li><li>approcci culturalmente diversi</li><li>contesti culturalmente diversi</li><li>“Get-Ready” Mindset</li><li>tecniche di gestione della conversazione</li><li>know-how</li><li>leadership</li><li>negoziazioni strategiche</li><li>pensare da professionisti</li><li>comportarsi da professionisti</li><li>conoscere noi stessi</li><li>conoscere gli altri</li><li>attenzione strategica all’interlocutore</li><li>identificare informazioni di importanza critica</li><li>fonti informative</li><li>filtri valoriali</li><li>flusso comunicativo</li><li>presenza mentale</li><li>Leadership conversazionale</li><li>stati conversazionali</li><li>Analisi Conversazionale</li><li>ascolto come disintossicante delle conversazioni</li><li>cambio di footing</li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/stati-conversazionali-e-leadership-conversazionale/">Stati conversazionali e leadership conversazionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/stati-conversazionali-e-leadership-conversazionale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Domande potenti e network umano</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/domande-potenti-e-network-umano/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/domande-potenti-e-network-umano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 12:52:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascoltare le convinzioni e i sistemi di credenze]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltare le Means-End Chains]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo ed empatia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione aziendale e gestione delle risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Domande potenti e network umano]]></category>
		<category><![CDATA[marketing interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[abilità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[abilità conversazionali]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[approcci culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[approccio consulenziale]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione strategica all&#039;interlocutore]]></category>
		<category><![CDATA[barriere semantiche]]></category>
		<category><![CDATA[capacità comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[capire cosa motiva le persone]]></category>
		<category><![CDATA[catene mezzi-fini]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comportarsi da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione diretta]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere noi stessi]]></category>
		<category><![CDATA[contesti culturalmente diversi]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[creare valore]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo tra aziende]]></category>
		<category><![CDATA[differenze linguistico-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[differenze valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[disordine mentale]]></category>
		<category><![CDATA[dissonanza cognitiva]]></category>
		<category><![CDATA[distanza dei codici comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[distanza del Self]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza ideologica e valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Referenziale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza Relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[domande potenti]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[entropia comunicativa]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio cognitivo]]></category>
		<category><![CDATA[evocare concetti e immagini]]></category>
		<category><![CDATA[far venire alla luce mondi interiori]]></category>
		<category><![CDATA[fare domande in profondità]]></category>
		<category><![CDATA[farsi capire]]></category>
		<category><![CDATA[filtri valoriali]]></category>
		<category><![CDATA[flusso comunicativo]]></category>
		<category><![CDATA[fonti informative]]></category>
		<category><![CDATA[Get-Ready Mindset]]></category>
		<category><![CDATA[identificare informazioni di importanza critica]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a capirsi]]></category>
		<category><![CDATA[know-how]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e comunicazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[Means-End Chains]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo ALM]]></category>
		<category><![CDATA[modello delle quattro distanze]]></category>
		<category><![CDATA[modificare la struttura della rete cognitiva]]></category>
		<category><![CDATA[mondi di significati]]></category>
		<category><![CDATA[mondi semantici]]></category>
		<category><![CDATA[motore del comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazioni strategiche]]></category>
		<category><![CDATA[network cognitivo]]></category>
		<category><![CDATA[network umano]]></category>
		<category><![CDATA[nodi mentali]]></category>
		<category><![CDATA[ordine informativo]]></category>
		<category><![CDATA[parole evocative]]></category>
		<category><![CDATA[pensare da professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[percezione del prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[ponte tra diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[presenza mentale]]></category>
		<category><![CDATA[raggiungere risultati]]></category>
		<category><![CDATA[rete semantica]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto della cultura altra]]></category>
		<category><![CDATA[rompere le barriere dell&#039;incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere con cura le parole]]></category>
		<category><![CDATA[sfere semantiche]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi di credenze]]></category>
		<category><![CDATA[sospendere il giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[spirale del silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[stimolare i significati]]></category>
		<category><![CDATA[strategic selling]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti e metodi della negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di ascolto attivo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di gestione della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[training attivo]]></category>
		<category><![CDATA[valenze culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valenze etiche]]></category>
		<category><![CDATA[valenze sociali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[valutazioni sociali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=1172</guid>

					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&#160;Dott. Daniele Trevisani&#160;dal libro “Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Milano, Franco Angeli __________ Restando sempre all&#8217;interno dell&#8217;area tematica dell&#8217;ascolto attivo, introduciamo le domande potenti, che possono essere utilizzate per analizzare interiormente l&#8217;interlocutore, oltre che noi stessi, e per capire la sua rete relazionale. Mentre &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/domande-potenti-e-network-umano/">Domande potenti e network umano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore,&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;dal libro “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/31uN4Z1" target="_blank">Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace</a>. Milano, Franco Angeli</p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restando sempre all&#8217;interno dell&#8217;area tematica dell&#8217;ascolto attivo, introduciamo le domande potenti, che possono essere utilizzate per analizzare interiormente l&#8217;interlocutore, oltre che noi stessi, e per capire la sua rete relazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre ascoltiamo sappiamo che ogni parola o frase non esiste da sola, ma si inserisce in reti e <strong>nodi mentali preesistenti</strong>, che vengono toccati (sollecitati) dalla comunicazione.&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Ogni messaggio che tocca un nodo di una rete di significati&nbsp;<strong>stimola i significati vicini ad essa</strong>.&nbsp;</li><li>I messaggi che attraversano le reti cognitive e i sistemi di credenze dell’individuo possono&nbsp;<strong>modificare la struttura della rete stessa</strong>.&nbsp;</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>domande potenti</strong>, quelle che scavano nel profondo, possono&nbsp;cambiare la mente. Non solo possono&nbsp;dare luce ai <strong>mondi interiori </strong>delle persone, ma possono cambiarle agendo sull’incremento della consapevolezza del cliente. È&nbsp;sufficiente avere il permesso di farle, o la richiesta, come avviene nelle sessioni di psicoterapia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune domande potenti sono qui portate ad esempio, ma vanno usate con intelligenza, con il permesso di farlo e con pratica professionale:&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list"><li><em>Da quanto tempo non ti senti felice?</em>&nbsp;</li><li><em>Che atmosfera si vive a casa tua?</em>&nbsp;</li><li><em>Cosa credi sia possibile e&nbsp;cosa credi che sia impossibile nella tua vita?</em>&nbsp;</li><li><em>Che fase è questa, nella tua vita?</em>&nbsp;</li><li><em>Con cosa non hai ancora fatto i conti nella tua vita?</em>&nbsp;</li><li><em>Cosa dà&nbsp;senso alla vita per te?</em>&nbsp;</li><li><em>Tra quanto tempo vorresti sentirti felice?</em>&nbsp;</li><li><em>Qual è&nbsp;la cosa peggiore che nella tua vita non deve capitare?</em>&nbsp;</li><li><em>Quali sono stati i momenti peggiori della tua vita?&nbsp;</em>&nbsp;</li><li><em>Perché&nbsp;siamo arrivati&nbsp;li?</em>&nbsp;</li><li><em>Da quanto tempo non ti senti spensierato?</em>&nbsp;</li><li><em>Con chi ti senti bene?</em>&nbsp;</li><li><em>Quando ti senti bene?</em>&nbsp;</li><li><em>Quali sono le persone che ti danno energia e quelle che te ne tolgono?</em>&nbsp;</li><li><em>Ti senti capace nel&nbsp;programmare il tuo futuro?&nbsp;</em>&nbsp;</li><li><em>In genere programmi qualcosa nella giornata, settimana, mese,&nbsp;anno, più anni, mai?</em>&nbsp;</li><li><em>Qual è&nbsp;l’offesa più mortale che potrebbero farti?</em>&nbsp;</li><li><em>Cosa rappresenta per te un rifugio esistenziale, quel posto dove vai a curare te stesso?</em>&nbsp;</li><li><em>Cosa vorresti fare nella vita prima di morire, cosa non vuoi dire di non aver provato, o fatto?</em>&nbsp;</li><li><em>Come ti senti in presenza di X? (dove X è una persona significativa)</em>&nbsp;</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune di queste domande possono essere&nbsp;compiute&nbsp;con tecniche speciali di training mentale, ad occhi chiusi, da distesi, ma questo&nbsp;richiede&nbsp;un tipo di formazione speciale, in quanto la profondità nella lettura di&nbsp;sé&nbsp;stessi, in quella condizione, aumenta, e aumentano anche le risposte emotive, incluse emozioni che portano al pianto, alla rabbia, alla sofferenza, alla gioia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per saper gestire queste reazioni occorre un training speciale, come&nbsp;minimo una scuola di counseling o di coaching avanzato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Far uscire queste risposte e le emozioni che le accompagnano fa bene,&nbsp;poiché&nbsp;rompe la “<strong>Spirale del Silenzio</strong>”, che come un morbo&nbsp;attanaglia persone, aziende e organizzazioni, sino ad intere società.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>network cognitivo</strong>&nbsp;è l’insieme dei concetti, idee e pensieri che portiamo con noi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro ad ogni decisione ci sono “suggeritori occulti”, persone la cui reazione viene immaginata e anticipata, per capire se un&nbsp;sì&nbsp;o un no possono urtare gli equilibri&nbsp;relazionali e mentali&nbsp;esistenti.&nbsp;Es.&nbsp;<em>Cosa avrebbe detto mio padre di fronte a questa scelta</em>? (o qualsiasi altro referente mentale attivo nella mente della persona).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ascolto attivo e avanzato cerca quindi di capire quale sia il <strong>network umano</strong> che sta dietro alla persona,&nbsp;le persone che la influenzano, il quale può emergere sempre attraverso l&#8217;uso di domande potenti come: </p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Secondo lei chi dovremmo coinvolgere in questa decisione</em>?</li><li><em>Chi può essere dispiaciuto o rallegrarsi di questa decisione o scelta</em>?</li><li><em>Di chi ti piacerebbe avere l’approvazione se fosse possibile averla</em>?</li><li><em>In caso di bisogno economico, su chi pensi potresti contare per un aiuto?</em>&nbsp;</li><li><em>In una situazione di bisogno materiale, ad esempio rimanere a piedi con l’auto, chi chiameresti per avere un primo aiuto?</em>&nbsp;</li><li><em>Chi&nbsp;sono le persone che vedi di più</em>?&nbsp;</li><li><em>Di chi ti fidi in questa fase della tua vita?</em>&nbsp;</li><li><em>Chi ha deluso le tue aspettative?</em>&nbsp;</li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2021/04/image.jpeg?w=688" alt="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" title="&quot;Ascolto Attivo ed Empatia&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a>&nbsp;(Italian &amp; English)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">Medialab Research</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong><strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(published books)</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank">Canale YouTube</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">TAGS:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ascolto attivo</li><li>communication training&nbsp;</li><li>comunicazione assertiva</li><li>comunicazione autentica</li><li>comunicazione costruttiva&nbsp;</li><li>comunicazione efficace</li><li>comunicazione interculturale</li><li>comunicazione aziendale</li><li>comunicazione positiva</li><li>comunicazione diretta</li><li>differenze linguistico-culturali</li><li>differenze valoriali</li><li>Metodo ALM</li><li>Modello delle Quattro Distanze</li><li>marketing interculturale</li><li>marketing internazionale&nbsp;</li><li>marketing e comunicazione strategica</li><li>strategic selling</li><li>distanza del self</li><li>distanza relazionale</li><li>distanza referenziale</li><li>distanza ideologico-valoriale</li><li>distanza dei codici comunicativi</li><li>empatia&nbsp;</li><li>farsi capire</li><li>imparare a capirsi</li><li>negoziazione interculturale</li><li>ponte tra diversità&nbsp;</li><li>rispetto della cultura altra</li><li>strumenti e metodi della negoziazione&nbsp;</li><li>tecniche di ascolto attivo</li><li>potenziale umano</li><li>approccio consulenziale</li><li>capacità comunicative</li><li>Ascoltare le convinzioni e i sistemi di credenze</li><li>evocare concetti e immagini</li><li>parole evocative</li><li>mondi semantici</li><li>mondi di significati</li><li>rete semantica</li><li>percezione del prodotto</li><li>barriere semantiche</li><li>valutazioni sociali</li><li>valutazioni culturali</li><li>valenze culturali</li><li>valenze etiche</li><li>valenze sociali</li><li>capire cosa motiva le persone</li><li>scegliere con cura le parole</li><li>training attivo</li><li>raggiungere risultati</li><li>rompere le barriere dell’incomunicabilità</li><li>abilità comunicative</li><li>abilità conversazionali</li><li>adattamento interculturale</li><li>sistemi culturali</li><li>dialogo tra aziende</li><li>approcci culturalmente diversi</li><li>contesti culturalmente diversi</li><li>“Get-Ready” Mindset</li><li>tecniche di gestione della conversazione</li><li>know-how</li><li>leadership</li><li>negoziazioni strategiche</li><li>pensare da professionisti</li><li>comportarsi da professionisti</li><li>conoscere noi stessi</li><li>conoscere gli altri</li><li>attenzione strategica all’interlocutore</li><li>identificare informazioni di importanza critica</li><li>fonti informative</li><li>equilibrio cognitivo</li><li>dissonanza cognitiva</li><li>filtri valoriali</li><li>mappe mentali</li><li>sospendere il giudizio</li><li>flusso comunicativo</li><li>presenza mentale</li><li>domande potenti</li><li>disordine mentale</li><li>entropia comunicativa</li><li>ordine informativo</li><li>sistemi di credenze</li><li>convinzioni</li><li>motore del comportamento</li><li>creare valore</li><li>sfere semantiche</li><li>nodi mentali </li><li>stimolare i significati</li><li>modificare la struttura della rete cognitiva</li><li>far venire alla luce mondi interiori</li><li>spirale del silenzio</li><li>network cognitivo</li><li>network umano</li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/domande-potenti-e-network-umano/">Domande potenti e network umano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/domande-potenti-e-network-umano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
