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	<title>Coinvolgimento cliente &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Coinvolgimento cliente &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Atteggiamenti e accettazione: un esempio di applicazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 09:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solution Selling]]></category>
		<category><![CDATA[Adattamento della proposta]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura mentale]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto attivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. L’esercizio seguente intende sensibilizzare il partecipante all’esplorazione delle reazioni altrui, a fronte di proposte persuasive o opzioni negoziali. Il concetto teorico utilizzato è quello di latitudine di accettazione[1]: la posizione attitudinale &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/4f5H1yR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Solution selling. Il manuale della vendita consulenziale</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esercizio seguente intende sensibilizzare il partecipante all’esplorazione delle reazioni altrui, a fronte di proposte persuasive o opzioni negoziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto teorico utilizzato è quello di <strong>latitudine di accettazione</strong><a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>: la posizione attitudinale del soggetto che emerge nel momento in cui viene realizzata una proposta specifica riferita ad un prodotto, un’idea o attività persuasiva. Nelle parole di Trevisani (2002)<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli individui presenti all’interno di un target o campione eterogeneo di aziende, esistono varietà e differenziazioni in merito alla natura di atteggiamento preesistente. All’interno di una popolazione ampia, spesso la <strong>distribuzione degli atteggiamenti</strong> <strong>preesistenti</strong> assume una forma di <strong>curva normale</strong> (curva gaussiana, in termini statistici), che vede la presenza di un’area di soggetti fortemente positivi, una massa di “incerti” o persone che detengono atteggiamenti deboli, e un’area di soggetti con atteggiamenti negativi. Occorre quindi, per il venditore, capire questo scenario di atteggiamenti preesistenti, poiché con questo quadro egli dovrà confrontarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine “<em>attitude</em>” nella terminologia psicologica e di marketing anglosassone risponde all&#8217;equivalente italiano di &#8220;atteggiamento&#8221;. Con una piccola traslazione linguistica, utilizzeremo questo termine per definire il concetto di “segmentazione attitudinale”, intesa come stratificazione del mercato in funzione degli atteggiamenti preesistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra tecnica individua cinque macrogruppi, differenziati in termini di posizioni latenti verso il prodotto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gruppo A: soggetti aperti e disponibili che dispongono di atteggiamenti fortemente positivi; le credenze possedute sono tutte positive e rilevanti.</li>



<li>Gruppo B: i soggetti dispongono di atteggiamenti positivi ma di valenza debole o moderata. Questi soggetti possono collocarsi in B anche quando a credenze positive (prevalenti) si sommano credenze negative (minoritarie).</li>



<li>Gruppo C: soggetti che non dispongono di un chiaro orientamento, per indisponibilità di esperienze precedenti o difficoltà nel valutare, o non conoscenza della materia;</li>



<li>Gruppo D: soggetti moderatamente negativi. La negatività può provenire o dal riconoscere solo punti negativi, o dal riconoscere più punti negativi (o di maggiore intensità) rispetto a quelli positivi. Eventuali punti positivi, nel quadro di atteggiamenti complessivo verso il prodotto o la proposta, diventano minoritari.</li>



<li>Gruppo E: soggetti fortemente negativi; le credenze negative possono essere numerose e sommarsi, oppure possono essere poche ma di intensità molto alta, tali da mettere in secondo piano qualsiasi altra possibile valutazione.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Vedi per un approfondimento il cap. 5 del volume di Trevisani, Daniele (2002). <em>Psicologia di marketing e comunicazione</em>. Milano, FrancoAngeli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Ibidem.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Distribuzione degli atteggiamenti lungo il continuum positivo/negativo</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-75.png" alt="" class="wp-image-26991"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Questi diversi stadi corrispondono a diverse <strong>realtà psicologiche</strong> che il venditore troverà nel buyer. La difficoltà di vendita sarà crescente man mano che ci si sposta dal gruppo A al gruppo E, anche se venditori abili non si scoraggeranno molto nel fronteggiare soggetti E.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La segmentazione attitudinale (identificazione di sottogruppi diversificati in funzione degli atteggiamenti esistenti), ha lo scopo di:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; inquadrare la struttura degli atteggiamenti preesistenti,</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; identificare i target prioritari,</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; definire strategie di attacco ai diversi target.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo un esempio di latitudine di accettazione di concetti, applicata su un soggetto fittizio, il quale possiede un forte atteggiamento negativo verso l’immigrazione, e un forte atteggiamento positivo verso l’imprenditorialità, nonché altri atteggiamenti più sfumati su una serie di altri items valutativi.<strong><br></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-76.png" alt="" class="wp-image-26992"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nella persuasione negoziale “sul campo” potremo infatti trovare atteggiamenti diversi rispetto alla stessa proposta. Immaginiamo di realizzare una presentazione con intenti persuasivi per proporre un corso di formazione ad un’impresa. L’imprenditore A potrebbe essere entusiasta rispetto ad un progetto di formazione del personale, mentre l’imprenditore B potrebbe considerarla una perdita di tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo è quindi capire come si colloca l’item (la proposta) lungo la possibile latitudine (da accettazione incondizionata a rifiuto totale, con tutte le possibili sfumature intermedie).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni negoziatore può trarre beneficio nell’esercitarsi sia (1) alla rilevazione della latitudine, che (2) nella fase successiva, consistente nell’analizzare le motivazioni sottostanti che collocano un item (una proposta specifica) lungo un determinato punto della latitudine (es: rifiuto estremo, accettazione incondizionata, o accettazione con riserve, e altre possibilità). Preso atto della posizione lungo il continuum, è opportuno capire il perché di tale collocazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualsiasi attività persuasiva dovrà infatti confrontarsi con i moventi che determinano tale posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ruoli</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Analista: ha il compito di far emergere il quadro</li>



<li>Intervistato: deve contribuire all’esplorazione che l’analista tenterà di praticare, con spirito di apertura</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Steps</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’analista deve proporre un elenco abbastanza lungo di prodotti, servizi, idee d’acquisto, e rilevare come si posizionano lungo il continuum.</li>



<li>Secondo passo: far emergere le motivazioni che determinano questa collocazione, soprattutto in riferimento alle posizioni più estreme.</li>



<li>Utilizzare la scheda di rilevazione seguente:</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scheda di rilevazione della latitudine di accettazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Collocare i prodotti proposti lungo il continuum, in base alle reazioni che l’intervistato ha verso il prodotto. Domanda: “acquisteresti un&#8230;&#8230;” (segue proposta di un prodotto o servizio, anche strano o inusuale). Esplorare il movente sottostante la valutazione e i moventi collegati</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acquisteresti un:&#8230;&#8230;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/10/image-77.png" alt="" class="wp-image-26993"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Analisi in profondità delle scelte</strong>: utilizzare</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <em>probing</em> (ho capito bene? perché, quale motivazione ti porta a &#8230;..?);</li>



<li>le tecniche associative (cosa associ a&#8230;.?);</li>



<li>il modello credenza/valutazione: far dire al soggetto “credo che&#8230;&#8230;&#8230;..“ (credenza del soggetto) e “penso che questo sia&#8230;&#8230;&#8230;” (valutazione del soggetto in merito alla credenza);</li>



<li>per i punti più positivi e più negativi: analisi in profondità delle motivazioni.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto attivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Latitudine di accettazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solution selling</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione efficace</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducia del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascolto empatico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tecniche di persuasione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vendita consulenziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalizzazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazione cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riformulazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adattamento della proposta</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle obiezioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Apertura mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tolleranza al cambiamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione del cliente</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/atteggiamenti-e-accettazione-un-esempio-di-applicazione/">Atteggiamenti e accettazione: un esempio di applicazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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