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	<title>Climate management &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Climate management &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>La leadership degli stati conversazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2023 18:36:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Team Leadership e Comunicazione Operativa]]></category>
		<category><![CDATA[Climate management]]></category>
		<category><![CDATA[Climi comunicativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore, dott. Daniele Trevisani, dal testo “Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team” Riconoscere gli stati conversazionali Una delle competenze comunicative più centrali nella direzione è l’abilità nel riconoscere e gestire gli stati conversazionali nei gruppi. In ogni gruppo o riunione &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Articolo estratto con il permesso dell’autore, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">dott. Daniele Trevisani</a>, dal testo “<a href="https://amzn.to/3y30w78" target="_blank" rel="noopener">Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team</a>”</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riconoscere gli stati conversazionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle competenze comunicative più centrali nella direzione è l’abilità nel riconoscere e gestire gli stati conversazionali nei gruppi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni gruppo o riunione circolano dosi massicce di comunicazioni inutili o controproducenti, veicolate con stili distruttivi. Mescolate a messaggi utili ai processi e al clima. Questi due aspetti vanno osservati e distinti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-307" src="https://libroteamleadership.files.wordpress.com/2023/01/leadership-conversazionale.jpg?w=3600" alt="leadership conversazionale" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Osservando la comunicazione come un flusso di liquido, è come se dal rubinetto del­l’acqua potabile vedessimo uscire sabbia, fango, veleni, che si mescolano al­l’acqua, o ancora se l’acqua uscisse a getti, alternata a bolle d’aria e spruzzi. Non sarà molto facile o piacevole bere da quel rubinetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una riunione aziendale, per esempio, possiamo riconoscere quando qualcuno attiva dinamiche di “chiacchiera da bar” o propone un “teorema da piccolo professore” con affermazioni non supportate da alcun dato. Se il riconoscimento funziona, possiamo attivamente decidere di ricercare uno stato conversazionale più adeguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership conversazionale consiste anche nel respingere i tentativi di alcuni membri di produrre una conversazione malata, riconoscendo quando avviene il boicottaggio della riunione, il boicottaggio di un’analisi seria del problema, o quando accade il tentativo di attacco al ruolo, e qualsiasi altra forma di azione distruttiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Processi specifici della leadership conversazionale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership conversazionale applicata richiede che si attivino i seguenti processi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Osservare per capire</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Chi sta gestendo la conversazione, chi attua linee d’azione finalizzate a conquistare il potere nella conversazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Come vengono presi i turni di parola (per concessione di un leader, con tecniche di richiesta di permesso, con sovrapposizione e intrusione aggressiva sul parlato altrui).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Valutare se vi sono soggetti che monopolizzano la conversazione e altri che rimangono passivi nel gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Capire se vengono interrotti brani conversazionali inopportunamente, e da parte di chi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Di che cosa si parla (argomento, argomenti multipli, contenuti centrali e laterali, sfumature di contenuto).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Se l’argomento è centrato, decentrato o completamente sfocato rispetto agli obiettivi della conversazione (centratura della conversazione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Se viene tenuto il focus su un argomento o si cambia argomento (opportunamente o inopportunamente).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Se il tempo in cui un argomento è trattato è adeguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Se il luogo in cui un argomento è trattato è adeguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Se il contesto relazionale in cui un argomento è trattato è adeguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Se lo stile e l’approccio utilizzati nella conversazione sono produttivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenire sugli elementi</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Riappropriazione del potere conversazionale fissando le regole dal­l’inizio (<strong>imprinting della leadership conversazionale</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Gestione diretta dei turni di parola, concessione dei turni a terzi (<strong>turn taking</strong> e <strong>turn management</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Sanzione delle interruzioni, sovrapposizioni e intrusioni aggressive sul parlato altrui, sollecitazione al­l’intervento di partecipanti che non stanno intervenendo, ove necessario (<strong>rinforzi negativi</strong>);</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Apprezzamento per stili conversazionali positivi, contributi attivi e atti conversazionali produttivi (<strong>rinforzi positivi</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     <strong>Content management</strong> (fissazione del­l’argomento, della scaletta, dei contenuti centrali e laterali, delle sfumature di contenuto).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Ricentraggio conversazionale: se l’argomento è centrato, decentrato o completamente sfocato rispetto agli obiettivi della conversazione (centratura della conversazione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     <strong>Topic shifting</strong>: cambio di argomento quando opportuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     <strong>Conversational timing</strong> e <strong>time management</strong>: decisione del tempo adeguato per trattare un certo argomento, inteso sia come durata necessaria che come momento nel giorno, settimana, mese o anno, o altri parametri temporali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Intervento assertivo per bloccare conversazioni che cercano di avviarsi fuori dai tempi ideali o fuoriuscire dai tempi ideali o fissati (fuoriuscite conversazionali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     <strong>Setting management</strong>: valutazione del luogo e ambiente in cui un argomento viene trattato. Intervento assertivo per bloccare conversazioni che cercano di avviarsi in ambienti dai climi inadeguati (rumore, temperatura, umidità, affollamento, disturbi esterni).</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     <strong>Climate management</strong>: valutazione del contesto relazionale in cui un argomento è trattato (propensione alla collaborazione, clima disteso o ricettivo vs. indisponibilità al dialogo o clima tossico e ostile che rende la conversazione impossibile). Analisi dei <em>rumor</em> psicologici che intervengono sulla conversazione e interventi di eliminazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">•     Azione assertiva sullo stile ottimale atteso dai partecipanti e rilevazione, persona per persona, sul fatto che l’approccio o stile utilizzato nella conversazione sia o meno produttivo (azione sul <strong>code switching</strong>, il cambio di codice comunicativo).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>



<li><a href="https://www.facebook.com/dr.daniele.trevisani" target="_blank" rel="noopener">Canale Facebook</a></li>



<li><a href="https://www.instagram.com/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noopener">Canale Instagram</a></li>



<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Leadership</li>



<li>Stati conversazionali</li>



<li>Leadership conversazionale</li>



<li>Gestione della conversazione</li>



<li>Turn management</li>



<li>Potere conversazionale</li>



<li>Time management</li>



<li>Ricentraggio conversazionale</li>



<li>Content management</li>



<li>Climate management</li>



<li>Comunicazione assertiva</li>



<li>Climi comunicativi</li>
</ul>
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