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	<title>Budget Aziendali &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Budget Aziendali &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>La cultura d&#8217;impresa nella allocazione dei budget e nella scelta di acquisto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 10:40:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Nell’ambito dell’azienda, è indispensabile creare nell’imprenditore la tendenza a far propri meccanismi di income source effect. Occorre generare la consapevolezza che linee di produzione profittevoli devono finanziare la ricerca e sviluppo, e l’innovazione, perché &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-cultura-dimpresa-nella-allocazione-dei-budget-e-nella-scelta-di-acquisto/">La cultura d&#8217;impresa nella allocazione dei budget e nella scelta di acquisto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito dell’azienda, è indispensabile creare nell’imprenditore la tendenza a far propri meccanismi di <em>income source effect</em>. Occorre generare la consapevolezza che linee di produzione profittevoli devono finanziare la ricerca e sviluppo, e l’innovazione, perché quando tali linee non lo saranno&nbsp; più, non esisterà più nessuna possibilità: sarà troppo tardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, aumenti di profitti dovuti a congiunture favorevoli (es: aumento dell’export causato dal deprezzamento della moneta nazionale) devono essere viste come <em>income source</em> da destinare maggiormente alla sperimentazione e al consolidamento, rispetto ad altri profitti che vengono ottenuti in tempi normali. Anche nell’azienda, quindi, le banconote che entrano “non hanno lo stesso odore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel campo delle vendite business-to-business, i <strong>budget aziendali</strong> di spesa ed investimento riflettono i <strong>budget mentali</strong> del management (titolari o altri decisori e influenzatori). Capire i budget mentali di un imprenditore o acquirente è assolutamente rilevante per il venditore di beni innovativi e servizi evoluti all’impresa. Non ci sarà da stupirsi di fronte ad un diniego, se nei budget mentali degli investimenti del titolare d’azienda o del buyer non vi è una percentuale di spesa destinata all’innovazione o alla sperimentazione, così come non si potrà impostare una trattativa altro che sul prezzo senza sapere sino a che punto un prodotto/servizio ricade nei budget mentali previsti dall’acquirente potenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, nel campo della formazione, la domanda “Avete definito un budget annuale per la formazione?” è un buon punto di partenza per inquadrare i sistemi di <em>budget setting</em> dell’interlocutore nella vendita dei servizi formativi all’impresa. Se la risposta è sì, questo sarà un indicatore della presenza di un budget mentale aperto rispetto a tale voce di spesa. Se la risposta è no, si aprirà un altro percorso, diverso, di “vendita della categoria di prodotto”, nel quale lo scopo primario sarà sensibilizzare il soggetto verso la tipologia di soluzione, i suoi risultati (preventivi, anticipatori, omeostatici) ancor prima che verso la specifica offerta formativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci addentriamo qui tuttavia sulle tecniche di vendita front-line, che saranno oggetto di una futura pubblicazione. Preferiamo rimanere all’interno delle analisi della psicologia del consumo, certi del fatto che una disamina approfondita sarà in grado di spianare la strada alla definizione dei metodi di vendita conseguenti, mentre una strada inversa avrebbe esiti più superficiali, che non ci interessano, soluzioni del tipo “il venditore deve sempre sorridere” e sciocchezze del genere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una considerazione da fare rispetto alla vendita di servizi innovativi e delle nuove tecnologie alle imprese è relativa ai <strong>fenomeni di categorizzazione cognitiva</strong>, esposti in precedenza per il consumatore. Questi fenomeni prevedono che alcune forme di spesa siano facilmente categorizzabili per il soggetto (esempio: la carta per la fotocopiatrice), mentre altri invece sono più difficili in merito alla <strong>collocazione nelle categorie</strong> <strong>mentali</strong> del soggetto, soprattutto se si tratta di temi d’innovazione. Il non sapere dove un investimento va collocato aumenta lo sforzo valutativo e riduce la probabilità di trovare lo spazio mentale per l’investimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta deve essere riconducibile all’interno di categorie che il soggetto possa almeno inquadrare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il venditore di servizi all’impresa, quindi, dovrà essere valutato e compreso il <strong>grado di complessità cognitiva</strong> del soggetto fronteggiato, sviluppando la capacità di adattare la propria comunicazione in relazione alle categorie disponibili. In caso contrario, il venditore potrà affrontare l’impresa di “creare una nuova categoria mentale” nell’interlocutore, con lo sforzo che questo comporta. La non comprensione delle categorie, in un soggetto cognitivamente semplice, può provocarne il rifiuto (“non ho un budget mentale per queste cose, e fra l’altro non capisco nemmeno cosa siano, grazie lo stesso”). Una delle più forti competenze del venditore è la capacità di sintonizzazione dello stile comunicativo e di visualizzazione dei risultati, per creare tangibilità nella proposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Generare consapevolezza aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Income source</p>



<p class="wp-block-paragraph">Business-to-business</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budget aziendali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innovazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budget setting</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del consumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Categorizzazione cognitiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Categorie mentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessità cognitiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cultura organizzativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Visione aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mission aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valori aziendali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leadership aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione interna</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processi decisionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione del budget</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione strategica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento dei dipendenti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Performance aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Governance aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innovazione aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allineamento degli obiettivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sostenibilità aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Responsabilità sociale d&#8217;impresa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficienza operativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Politiche di spesa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trasparenza finanziaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Incentivi e premi</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Educational marketing: nuova tecnica e filosofia di vendita basata sui budget mentali</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/educational-marketing-nuova-tecnica-e-filosofia-di-vendita-basata-sui-budget-mentali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 16:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Psicologia del Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Accounting]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani – “Psicologia di marketing e comunicazione. Pulsioni d&#8217;acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management”. Franco Angeli editore, Milano. Educare il cliente può entrare anche in programmi di marketing innovativi (educational marketing) basati sull&#8217;anteporre alla vendita un forte momento formativo del cliente. Un approccio &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/educational-marketing-nuova-tecnica-e-filosofia-di-vendita-basata-sui-budget-mentali/">Educational marketing: nuova tecnica e filosofia di vendita basata sui budget mentali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">Daniele Trevisani</a> – “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3Sv4tZT" target="_blank">Psicologia di marketing e comunicazione. Pulsioni d&#8217;acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Educare il cliente può entrare anche in programmi di marketing innovativi (<em>educational marketing</em>) basati sull&#8217;anteporre alla vendita un forte momento formativo del cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio integrato all’educazione al consumo richiede la presa di coscienza forte, nella persona, del fatto che le proprie energie psichiche sono limitate, il tempo lo è ancora di più, e queste non vanno sprecate. Da questo discenderà anche una maggiore consapevolezza su come utilizzare al meglio le proprie risorse economiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso approccio pedagogico vale per la formazione aziendale. Solo quando i manager si renderanno conto di quanto male stanno gestendo il proprio tempo, con che priorità distorte, e con che budgeting mentale inadeguato alle nuove sfide di scenario e della concorrenza, potrà avvenire un reale percorso di crescita aziendale. I meccanismi autopersuasivi generati dall&#8217;educational marketing sono ampiamente più efficaci della persuasione pubblicitaria, in quanto si basano sull&#8217;auto-riflessione aiutata dal venditore consulente,e non sull&#8217;immissione &#8220;ad imbuto&#8221; di dati e parole vuote.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini aziendali e di marketing, l’analisi del <em>mental budgeting</em> evolve lungo due direzioni, legate ai due principali fenomeni del budgeting mentale <em>budget setting</em> e <em>budget tracking</em>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i sistemi di&nbsp;<strong>budget setting</strong>: come le persone ed i manager pianificano le proprie disponibilità di denaro e risorse a certe categorie di spesa, in relazione a certe categorie di beni;</li>



<li>I sistemi di&nbsp;<strong>expense-tracking</strong>: come le persone ed i manager tengono traccia delle proprie spese, dove avvengono le distorsioni.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <em>budget setting</em>, è stato dimostrato, già in studi degli anni ’30, che diverse persone, anche per somme molto basse, come le “paghette settimanali” o i sussidi, adottano comportamenti di separazione fisici, come buste separate, contenitori di ceramica e porcellini, con targhette o etichette che indicano “per il cinema”, “per l’abbigliamento”, “per la pizzeria”, ecc&#8230; </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto che esistano persino contenitori fisici per separare i budget evidenzia la consistenza del fenomeno. Tra i meccanismi incisivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le dinamiche di trasferimento di fondi tra accounts mentali, o&nbsp;<strong>riallocazione dei budget mentali</strong>&nbsp;<strong>nel consumatore</strong>. (es: spendere il denaro dell’affitto in un night club, posticipare l’acquisto di una cucina per la casa in favore di un gioiello, togliere fondi al cibo per passarli al miglioramento del proprio guardaroba, ecc.)</li>



<li><strong>i meccanismi di riallocazione dei budget mentali</strong>&nbsp;<strong>nell’azienda</strong>, es: continuare ad investire in tecnologia se il bisogno reale è in know-how e formazione delle risorse umane, la nascita della consapevolezza della necessità di cambiare il modo di investire, le resistenze al cambiamento ecc..&nbsp;</li>



<li>i sistemi generali di riallocazione dei budget (spostamento di risorse e priorità) tra <strong>tipologie di bisogno</strong> categoricamente diverse lungo la piramide di Maslow. </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, in termini formativi personali, è estremamente utile per un adolescente imparare a capire che, ad un certo punto della propria vita, inizia il meccanismo di costruzione di una immagine sociale ed identità, e questo incide sulle proprie spese. Questo produrrà una maggiore consapevolezza si sè, la presa di coscienza del fatto che l&#8217;affermazione di una propria identità può avvenire in tanti modi, e non solo consumando ciò che tutti gli altri consumano. Questo percorso di&nbsp;<strong>attualizzazione del Sè</strong>, così ben identificato da Carl Rogers, merita futuri approfondimenti cui dedicheremo prossime trattazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma spostiamoci ora nel campo dei budget mentali dell&#8217;azienda. Per il manager o imprenditore è utile soffermarsi a considerare se le risorse aziendali siano equamente divise tra i diversi account, oppure se vi siano categorie alle quali è stata data priorità esagerata, e accounts mai finanziati o sottofinanziati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/01/schermata-2023-01-15-alle-16.53.57.png" alt="" class="wp-image-248" width="650" height="242" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’azienda, si evidenzia la necessità di prestare attenzione ai budget mentali ancora prima che a quelli scritti nei bilanci. Questa esigenza viene rafforzata da ricerche svolte da Heath e Soll (1996)<a href="//02C98BD3-45F6-4442-8037-D16F308F6D70#_ftn1"><sup>[1]</sup></a> da cui emerge che quando un budget mentale è troppo basso, le persone evitano di acquistare beni in quell’account sebbene non siano sazi di beni di quel tipo e sebbene non manchino risorse reali e fondi per acquistarli. Questo causa uno stato di <strong><em>underconsumption</em></strong> (consumo insufficiente di una categoria necessaria) che in azienda si traduce in sotto-investimento in aree indispensabili (ad esempio la formazione).Allo stesso tempo, un budget mentale sovrafinanziato (al di fuori delle esigenze reali della persona) produrrà fenomeni di acquisto eccessivo (<strong><em>overconsumption</em></strong>), che in azienda sfociano in acquisti strani e difficilmente spiegabili in un’ottica di competitività reale (es: nuovi macchinari, per prodotti la cui esigenza non è affatto dimostrata, nuovi prodotti che producono flop di mercato, PC a chi non li sa e non li vuole usare, scanner in uffici in cui nessuno sa nemmeno utilizzare il computer, fotocopiatrici industriali per uffici che producono due fotocopie al giorno, ecc.).</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/01/schermata-2023-01-15-alle-16.56.58.png" alt="" class="wp-image-252" width="648" height="231" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/01/schermata-2023-01-15-alle-16.56.58.png 538w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/01/schermata-2023-01-15-alle-16.56.58-300x107.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/01/schermata-2023-01-15-alle-16.56.58-175x62.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2023/01/schermata-2023-01-15-alle-16.56.58-450x161.png 450w" sizes="auto, (max-width: 648px) 100vw, 648px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’imperfetta allocazione dei budget è stata dimostrata anche da Heath (1995) in campo finanziario, ad esempio nella determinazione del portafoglio degli investimenti, nel quale i consumatori risultano spesso carenti nella capacità di aderire a progetti promettenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fenomeno di <em>budget setting</em> va attentamente seguito anche da un punto di vista sociale. Se i giovani diventano sempre meno abituati ed abili a darsi priorità di spesa e separazioni di budget mentali, ma “spendono finché anno”, questo crea futuri manager meno preparati, futuri genitori in balia delle promozioni più sciocche e meno capaci di prendersi cura dei figli, o persino meno propensi a farne. Se il &#8220;tenore di vita materiale target&#8221; (avere) non viene bilanciato da un &#8220;obiettivo totale di vita&#8221; (essere), l&#8217;uomo viene sopraffatto dal fenomeno di acquisto anziché diventarne padrone, e le imprese sono meno in grado di far leva sulla qualità. In altre parole, la mancanza di consapevolezza nel budget setting crea futuri uomini e donne incapaci di darsi degli obiettivi. Tale risultato, crediamo, non dovrebbe essere auspicabile da nessuno. Nemmeno dal sistema aziendale, che, darwinisticamente parlando, trae vantaggio dalla capacità discriminativa del consumatore quando le aziende più capaci vengono maggiormente premiate, mente in un sistema di “consumatori sciocchi” anche aziende venditrici di fumo possono fare affari e prosperare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di&nbsp;<a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a>&nbsp;&#8211; “<a href="https://amzn.to/3Sv4tZT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Psicologia di marketing e comunicazione. Pulsioni d&#8217;acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Vietata la riproduzione senza citazione della fonte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a>&nbsp;Blog con aggiornamenti giornalieri</li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>



<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Canali Social</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noopener">https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/</a></li>



<li><a href="https://www.facebook.com/dr.daniele.trevisani" target="_blank" rel="noopener">https://www.facebook.com/dr.daniele.trevisani</a></li>



<li><a href="https://www.instagram.com/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noopener">https://www.instagram.com/danieletrevisani/</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La psicologia del marketing</li>



<li>Educational marketing </li>



<li>Filosofia di vendita</li>



<li>Budget mentali</li>



<li>Budget setting</li>



<li>Meccanismi autopersuasivi</li>



<li>Business developer</li>



<li>Ricollocazione budget mentale </li>



<li>Piramide di Maslow</li>



<li>Budget aziendali</li>



<li>Accounting</li>



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<li>Distribuzione del budget aziendale</li>



<li>Budget management </li>



<li>Allocazione degli investimenti</li>



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<li>Attualizzazione del sé </li>



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<li>Welfare aziendale</li>
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