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	<title>Atto di Volontà &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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		<title>Psicologia del coraggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 09:13:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Cosa significa essere coraggiosi? Significa andare a spegnere un incendio buttandosi tra le fiamme? Dipende&#8230; Se ci si butta tra le fiamme sapendo cosa si sta facendo e con un&#8217;attrezzatura &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa significa essere coraggiosi? Significa andare a spegnere un incendio buttandosi tra le fiamme? Dipende&#8230; Se ci si butta tra le fiamme sapendo cosa si sta facendo e con un&#8217;attrezzatura adeguata (respiratori, tute), per un pompiere addestrato, probabilmente si sta accettando una sfida che rientra nel proprio campo professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una madre o padre che lo facciano senza attrezzature per salvare un bambino, il grado di coraggio necessario è fondamentalmente superiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andare a caccia di fagiani o lepri con un fucile moderno e a colpi multipli, aiutati da uno stormo di cani affamati e sparare ad una creatura indifesa e cento volte più piccola di te, che non potrà farti niente in risposta, non è un esempio di coraggio, piuttosto vigliaccheria. Affronta un leone con solo un coltello e vediamo se sei invece coraggioso. Quello si. Allora chiamati cacciatore, non prima,</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio è una relazione tra (1) il proprio senso di autoefficacia &#8211; le operazioni che rientrano nell&#8217;ambito di ciò che sento alla mia portata e (2) la percezione sulla natura del pericolo o della sfida o dell&#8217;obiettivo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>La Linea del Coraggio</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/04/image.png" alt="" class="wp-image-28508"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio è sempre condizionato dalle percezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sento un basso livello di autoefficacia, e non mi alleno a riconoscere le mie vere risorse, il coraggio verrà soffocato dalla paura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora, un grande lavoro allenante sul coraggio deve portarti a (1) riconoscere le tue risorse vere e soprattutto quelle che puoi allenare, (2) leggere le sfide e obiettivi con occhi più lucidi senza amplificarle (e senza sottovalutarle, ma questa competenza è altra rispetto a quanto stiamo affrontando ora).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marinoff evidenzia che &#8220;la paura è una delle emozioni più potenti contro le quali ci troviamo a combattere, quindi se sei in grado di dominare la paura, sei anche in grado di controllare le altre. Conquistare la paura non significa necessariamente smettere di provare paura&#8230; <a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il senso della conquista è il &#8220;dominio&#8221; della paura, non la &#8220;mancanza di paura&#8221;. Sentire la paura, ma gestirla e andare avanti <strong>verso</strong> le proprie paure è una grande forma di performance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardarla in faccia e andare avanti comunque, è coraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi pensa che una persona coraggiosa non abbia paura sbaglia. Una persona coraggiosa fa un calcolo della probabilità di successo e decide di entrare in un&#8217;azione anche con una probabilità di successo che non sia il 100%. Allo stesso tempo non accetta azioni in cui vi sia certezza di morire, &nbsp;in quanto quello non è coraggio, ma stupidità (a meno che non vi sia per salvare una vita).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una persona coraggiosa e allenata, oltre ad accettare sfide e obiettivi non certi, poco prevedibili, ha anche allenato finemente la propria lucidità nel capire quali sono le proprie risorse vere, liberandosi da mostri psicologici quali ansia, depressione, apatia, e <strong>autosvalutazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, ha allenato la capacità di leggere correttamente un pericolo e una sfida, per quello che realmente sono: una serie di operazioni che possiamo imparare a dominare, allenandoci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cui il coraggio di parlare in pubblico, arriva, man mano che ci alleniamo, e sentiamo salire le nostre competenze, man mano che capiamo che quel pubblico può fare qualsiasi cosa ma questo non cambia il nostro valere, e man mano che sentiamo venire meno il timore di essere giudicati, e il dovere assurdo di fare una performance assoluta, perfetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie si liberano quando ci liberiamo da un perfezionismo inutile che ci vuole sempre al massimo assoluto e non ci permette di vivere una situazione per come siamo, senza obblighi di performance forzate, e ci lasciamo andare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio di salire su un ring, per un combattente, arriva nel momento in cui sente che l&#8217;idea di perdere non cambierà il suo vero valore umano, ma sarà una tappa del suo lungo percorso di crescita personale. Arriverà anche quando aumenta la coscienza di tutto il lavoro fatto per prepararsi, di tutte le risorse che sappiamo mettere in campo, e del fatto che l&#8217;altro è un umano anche lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crescerà quando ci liberiamo dall&#8217;ansia del chiederci &#8220;cosa penserà il pubblico di me&#8221; e viviamo la gara come un nostro test personale di vita, un esperimento puro, e un momento di gioia e felicità anziché uno stress. Allora le performance si liberano, la vita fluisce, l&#8217;ansia sparisce e lascia il posto ad una serenità interiore che permette alle persone di essere il massimo di quanto il loro potenziale concede loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coraggio arriva quando riusciamo ad esprimere il &#8220;nostro&#8221; modo di essere, senza per forza fotocopiare i modelli visti in giro, dai genitori, da maestri e insegnanti precedenti senza fare filtro cosciente. Un filtro che lascia passare il meglio e lo accetta, è produttivo, non è una diga cieca, ma un &#8220;lasciapassare&#8221; per il buono e allo stesso tempo riconosce gli errori e va oltre, non li lascia entrare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La responsabilità del filtrare il bene e lasciare fuori il male è nostra, e più ci alleniamo a farlo, meglio lo faremo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Siamo costretti ad ereditare i geni dei genitori, ma non le loro imperfezioni morali.</em> Lou Marinoff</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Marinoff, Lou (2005), <em>Le pillole di Aristotele</em>, Piemme, Alessandria (5° edizione).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Coraggio</li>



<li>Paura</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Superamento dei limiti</li>



<li>Forza interiore</li>



<li>Scelte difficili</li>



<li>Zona di comfort</li>



<li>Psicologia motivazionale</li>



<li>Azione consapevole</li>



<li>Determinazione</li>



<li>Emozioni profonde</li>



<li>Autoefficacia</li>



<li>Cambiamento</li>



<li>Sfidare l’ignoto</li>



<li>Autodisciplina</li>



<li>Fiducia in sé</li>



<li>Conflitto interiore</li>



<li>Atto di volontà</li>



<li>Intenzione</li>



<li>Crescita personale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>I sei gradi di libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 05:17:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Estratto dal testo di Daniele Trevisani “Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone”. Roma, Mediterranee. Articolo estratto dal testo e pubblicato con il permesso dell’autore. Libertà del corpo (area bioenergetica) Con il corpo si fanno i conti solo quando va male, si ammala, o una parte di esso smette di funzionare bene. Cambiare &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/i-sei-gradi-di-liberta/">I sei gradi di libertà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"> ©Copyright. Estratto dal testo di Daniele Trevisani “<a href="https://amzn.to/3uDnT3K" target="_blank" rel="noopener">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a>”. Roma, Mediterranee. Articolo estratto dal testo e pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà del corpo (area bioenergetica)</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Con il corpo si fanno i conti solo quando va male, si ammala, o una parte di esso smette di funzionare bene. Cambiare la cultura del corpo per manager è fondamentale, per lavorare meglio, per vivere meglio, per essere migliori</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La cultura dell’abitare in un corpo cui dai “attenzione” è stata persa man mano che il lavoro si è spostato sul piano intellettuale. Si crede, erroneamente, che un compito come essere manager sia un compito della mente, dimenticando che è un compito ampiamente dipendente dalle energie corporee a disposizione. Provate a dirigere con attenzione una riunione avendo mal di testa, e capirete immediatamente quanto questo sia vero. Vi è poi un altro capitolo, quello dell’effetto che ha un corpo forte e sano sull’auto-immagine. L’assertività e la pacatezza di un corpo sano e forte sono un connubio assoluto. La malattia o un corpo debole portano sempre con sè anche disturbi dell’umore, sino a vere e proprie distorsioni della personalità</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà del corpo è qualcosa che si conquista. Persino imparare a camminare, o a mangiare da soli, è una conquista e deve essere letteralmente “imparata”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se poi vogliamo essere liberi di correre o fare sport impegnativi, allora è davvero il caso che per ottenere questa libertà, mettiamo il corpo, il nostro corpo, al centro di un serio piano di allenamento, alimentazione, recupero, e lo trattiamo come macchina delicata, evitando di romperlo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui diventa fondamentale distinguere tra stimoli allenanti (un buon allenamento, anche duro, e progressivamente impegnativo, fa bene) e stress inutili (intasarsi di smog, di stress relazionale, di climi tossici, non fa bene, mai).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà corporea è condizionata dalle nostre credenze e abitudini sul funzionamento del corpo e del rapporto corpo-mente. Questo sfondo di conoscenze è spesso viziato da enormità di errori e informazioni dissonanti assorbite dalle fonti più disparate, riviste, media, amici, parenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto al corpo, esiste ogni tipo di atteggiamento e il suo contrario, per cui andiamo dai vegani che rifiutano ogni fonte di cibo legata agli animali (definendo il latte “sangue bianco”), ai fan delle proteine ad ogni pasto (mangio ogni cosa che abbia due occhi e un naso), dai fautori dello yoga del respiro ai praticanti di Mixed Martial Arts e dell&#8217;allenamento estremo. E non sto giudicando queste discipline, ne pratico parecchie. Ma è bene essere coscienti di cosa si fa con il proprio corpo e di quali effetti ne verranno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cui, spendiamo tempo a curare la nostra macchina corporea, alleniamola, curiamola, diamogli attenzione. Ci ripagherà!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mai dare per scontato niente. Un buon coach, deve verificare eventuali squilibri sul piano corporeo e biologico che impediscono all&#8217;individuo di avere un corpo libero, flessibile, sano, e uno stile di vita in cui il corpo va usato, gli va fatta manutenzione, va curato, e non solo abusato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà è anche alzarsi sulle proprie gambe e avere un corpo che ti porti dove vuoi e non ti faccia da ostacolo o palla al piede. E per quanto la vecchiaia, gli handicap, le malattie, non aiutino, l’attenzione al corpo e il lavoro allenante ha sempre una sua dignità, in qualsiasi condizione si sia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà mentale (psicoenergetica)</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà psicoenergetica riguarda il pieno possesso delle nostre energie mentali e facoltà mentali. Quali facoltà? Ne cito solo alcune tra le migliaia individuabili:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>resilienza psicologica e resistenza allo stress; </li><li>forza emotiva e connessione alla fragilità emotiva; </li><li>capacità di percezione;</li><li>capacità propriocettive (percezione dei propri stati interni);</li><li>capacità di analisi;</li><li>capacità di isolamento mentale (concentrazione focalizzata);</li><li>capacità di concentrazione sul task/compito;</li><li>capacità di focalizzazione;</li><li>capacità di ricentrare le energie mentali;</li><li>capacità di rilassamento;</li><li>capacità di meditazione;</li><li>capacità emozionali (intelligenza emotiva);</li><li>capacità di distanziare l’ansia;</li><li>capacità relazionali (es.: empatiche e assertive).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quando siamo in pieno possesso della motivazione, della volontà, dell’attenzione, delle facoltà di percezione, siamo molto più pronti ad essere liberi o a diventarlo. Siamo in grado di recepire i segnali corporei, e le atmosfere umane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo più in grado di capire cosa ci nutre, cosa ci intossica, e intervenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro comprende il conoscere come funziona la propria motivazione ed energie mentali interiori; tocca la libertà dall’ansia, dalle paure immotivate e inutili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non impariamo a filtrare i messaggi in ingresso, ad ancorarci a facoltà mentali con buona capacità di accedervi quando lo vogliamo, rischiamo di venire strattonati da ogni possibile persona che vuole influenzarci, vittime di ogni possibile gruppo o messaggio, sino ad ingolfare la mente ed entrare in dissonanza totale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a>Libertà dalle “Emozioni parassite” e capacità di attivare una “Ginnastica delle Emozioni”</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo del metodo HPM sull’area psicoenergetica è che le emozioni siano vissute in armonia con i propri bisogni e desideri, e soprattutto che possano esserne un supporto, e non un peso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le emozioni che l&#8217;individuo vive però a volte sfuggono di mano, diventano zavorra, anziché aiutare, possono impedirgli di realizzare sogni, bisogni e desideri. Ad esempio, potresti sentirti triste seppure accanto ad una persona con cui invece vorresti essere, oppure invaso da pensieri negativi, introversione e tristezza ad una festa, una festa dove desideri socializzare. Potresti vivere un convegno interessante e ricco di possibili incontri e scoperte come una serie di fastidi e obblighi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tristezza viene vissuta nel momento sbagliato e porta il tempo verso un crescente isolamento, In questo caso, la tristezza diventa un’emozione parassita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le emozioni parassite si presentano spesso unite a svalutazione di sè, a pensieri del tipo “non valgo”, non merito, non sono all’altezza e altre ruminazioni mentali negative.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel metodo HPM ci occupiamo proprio di riconoscere e rimuovere questi stati, che non riguardano una “patologia” ma un bisogno di alfabetizzazione ai vissuti emotivi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche utilizzate vanno dall’<strong>Emotional</strong>&nbsp;<strong>Detection</strong>&nbsp;(riconoscere l’emozione, grazie ad un lavoro di “Focusing”),&nbsp;<strong>all’Emotional Labeling</strong>&nbsp;(saperla denominare),&nbsp;<strong>Emotional Refraiming</strong>&nbsp;(saper sostituire uno stato emotivo con pensieri alternativi e positivi),&nbsp;<strong>Emotional Communication</strong>&nbsp;(saper comunicare i propri stati emotivi e condividerli con le persone giuste e i momenti giusti per non lasciarli macerare dentro).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo repertorio porta verso una “Ginnastica delle Emozioni”, di cui ho parlato già nel libro “Il Coraggio delle Emozioni”, e altro materiale verrà esposto in questo libro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà dei propri ruoli di vita</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vivere ha spesso l’obbligo sottostante di interpretare un ruolo. Medico, cantante, saldatore, giardiniere, studente di architettura, sportivo, padre, single, studente di scuola media, artista, leader, capitano, gregario. Sono tutti ruoli rispettabili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto è: quando viene il momento in cui tu decidi il tuo ruolo? E quanto sei in grado di far convivere tra di loro più ruoli? Es. essere padre senza rinunciare ad essere sportivo ed evitare di cedere allo stile “lavoro-stress-mangiare-divano-tv-pancia”?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come fare per trovare forme di autoregolazione tali che il desiderio di carriera non distrugga la famiglia e te? Intanto sappiamo che è possibile. Secondo, sappiamo che è materia di Life Coaching: trovare equilibri di vita, sperimentare, provare e riprovare senza paura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ha a che fare con le conoscenze su come si forma un ruolo e sul funzionamento delle proprie competenze di ruolo; credenze su come “si fa carriera”, su cosa significa progredire, avanzare, trovare se stessi in un ruolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ogni ruolo, esiste quello che è bene conoscere e quello che puoi fare a meno di conoscere. E nella vita, i ruoli si susseguono, non sono statici, e non devono mai diventarlo. La libertà, è anche libertà di cambiare ruolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre liberare le idee su quanto si possa o non si possa incidere attivamente sul proprio futuro, su dove esso è o non può essere diretto o bloccato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo campo il coaching è fondamentale per assistere la persona nel dotarsi di competenze indispensabili per costruire il proprio futuro anziché lasciarlo in mano al destino o alle volontà di altri. Vivere la propria vita a pieno significa anche acquisire i saperi, saper fare, e saper essere, che lo rendono possibile. Vivere con gioia un ruolo è un forte stato di libertà.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà di esprimersi nei dettagli</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo decidere di andare in profondità nelle cose anziché starne solo alla superficie? Questa è una forma interessante di libertà. Una “micro-libertà”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguarda la libertà di appassionarsi a cose che altri giudicano futili, es fare modellini di auto in miniatura, o bonsai, o curare un giardino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste un grado di abilità nei dettagli di esecuzione, i possibili miglioramenti di esecuzione rispetto ad attività che la persona compie e in cui vuole migliorarsi; ad esempio, un coaching sulla respirazione durante il gesto sportivo, o in campo manageriale, migliorare le tecniche di apertura di un public speaking, imparare a riconoscere le micro-espressioni. Un buon coach sa capire e far emergere quali sono i dettagli lavorabili che possono aumentare l&#8217;efficacia della persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maggiore è la nostra padronanza nei dettagli di qualcosa che per noi è importante, maggiore è il senso di autoefficacia, potenza e libertà esecutiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà progettuale</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Essere liberi significa anche saper realizzare progetti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avere sogni che non si concretizzano mai e poi mai, non è vera libertà. Quando ve ne sono le condizioni, o impariamo a crearle, fare progetti diventa bellissimo e liberatorio. Un atto di espressività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo quindi esaminare le nostre credenze sul tema della propria capacità progettuale, ampliamento della capacità di concretizzare un proprio progetto, tradurre un ideale in progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coaching qui è veramente fondamentale per far passare un sogno da qualcosa di utopico ad un progetto realizzabile. Se sogno di dimagrire, un progetto concreto per dimagrire mi sarà di enorme aiuto, e qualcuno che mi segue diventa un mio compagno di viaggio. Se voglio esplorare i mercati asiatici, devo identificare gli step da compiere, e iniziare con step praticabili molto pratici. Non posso solo sognare di farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà di progetto è una “libertà pragmatica”, fatta di cose tangibili, di azione, di “chi fa cosa”, di gestione di risorse e dei tempi. Ma è creativa tanto quanto la pittura o la scultura. Così come la libertà di portare avanti un progetto “a modo nostro” senza dovere sempre seguire la tradizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assagioli<a href="//3C24204A-4D50-4377-902D-4E12221D5858#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>, un grandissimo scienziato Italiano vissuto negli USA, in un classico degli studi sul potere personale del “fare”, tuttora attualissimo, ci parla dell’ &#8220;Atto di Volontà” come forma suprema di espressione umana. Bene, quando questo atto si concretizza e passa dal “voglio” al “lo faccio, ci provo”, abbiamo fatto grandi passi avanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Libertà di valori e libertà ideologica. Come queste diventano libertà nei comportamenti di tutti i giorni</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà della persona di assumere sistemi di valori che sente propri, di cambiarli.&nbsp;&nbsp;Esaminare il sistema di valori ritenuti importanti nella vita, priorità tra valori e eventuali aspettative divergenti. Si tratta di un esame delle ideologie, dei &#8220;credo&#8221; valoriali, delle scelte di fondo che ci possono rendere un&#8217;attività soddisfazione o sacrificio. In cosa credi? Cosa è importante per te? Cosa da senso alla vita?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tratto è il più difficile da far emergere, toccando le scelte esistenziali, il significato stesso dell’esistenza. Se però riusciamo a far emergere alcuni di questi elementi forti, essi possono costituire l&#8217;ancoraggio di qualsiasi motivazione al fare, al crescere al migliorarsi. Un faro che guida la persona nella nebbia e verso la libertà più vera.</p>



<hr class="wp-block-separator" />



<p class="wp-block-paragraph"><a href="//3C24204A-4D50-4377-902D-4E12221D5858#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a> Assagioli, Roberto (1973). <em>The Act of Will</em>. Viking Press, NY. Trad it. <em>L’atto di volontà</em>, Roma, Astrolabio, 1977.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Ascolto, Empatia, Potenziale Umano e Crescita Personale disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>



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		<title>Concretizzare progettualità e valori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 08:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[psicologia della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Atto di Volontà]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno di conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[capacità progettuale]]></category>
		<category><![CDATA[espressività]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ideologica]]></category>
		<category><![CDATA[libertà pragmatica]]></category>
		<category><![CDATA[progetto concreto]]></category>
		<category><![CDATA[realizzare progetti]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo Copyright. Dal libro Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma Ispirato al modello HPM di Sviluppo del Potenziale Umano, dal testo Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance, Franco Angeli editore, Milano.  Libertà progettuale Essere liberi significa anche saper &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Articolo <em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h2>
<p>Ispirato al modello HPM di Sviluppo del Potenziale Umano, dal testo <a href="https://www.ibs.it/potenziale-umano-metodi-tecniche-di-libro-daniele-trevisani/e/9788846498625" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>, Franco Angeli editore, Milano.</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8082" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni.jpg" alt="" width="723" height="515" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni.jpg 1097w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-600x428.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-300x214.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-768x547.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-1024x730.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-900x642.jpg 900w" sizes="(max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a></p>
<h2> Libertà progettuale</h2>
<p>Essere liberi significa anche saper realizzare progetti.</p>
<p>Avere sogni che non si concretizzano mai e poi mai, non è vera libertà. Quando ve ne sono le condizioni, o impariamo a crearle, fare progetti diventa bellissimo e liberatorio. Un atto di espressività.</p>
<p>Dobbiamo quindi esaminare le nostre credenze sul tema della propria capacità progettuale, ampliamento della capacità di concretizzare un proprio progetto, tradurre un ideale in progetto.</p>
<p>Il coaching qui è veramente fondamentale per far passare un sogno da qualcosa di utopico ad un progetto realizzabile. Se sogno di dimagrire, un progetto concreto per dimagrire mi sarà di enorme aiuto, e qualcuno che mi segue diventa un mio compagno di viaggio. Se voglio esplorare i mercati asiatici, devo identificare gli step da compiere, e iniziare con step praticabili molto pratici. Non posso solo sognare di farlo.</p>
<p>La libertà di progetto è una “libertà pragmatica”, fatta di cose tangibili, di azione, di “chi fa cosa”, di gestione di risorse e dei tempi. Ma è creativa tanto quanto la pittura o la scultura. Così come la libertà di portare avanti un progetto “a modo nostro” senza dovere sempre seguire la tradizione.</p>
<p>Assagioli<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, un grandissimo scienziato Italiano vissuto negli USA, in un classico degli studi sul potere personale del “fare”, tuttora attualissimo, è ci parla dell’Atto di Volontà” come forma suprema di espressione umana. Bene, quando questo atto si concretizza e passa dal “voglio” al “lo faccio, ci provo”, abbiamo fatto grandi passi avanti.</p>
<h2>Libertà di valori e libertà ideologica. Come queste diventano libertà nei comportamenti di tutti i giorni</h2>
<p>La libertà della persona di assumere sistemi di valori che sente propri, di cambiarli.  Esaminare il sistema di valori ritenuti importanti nella vita, priorità tra valori e eventuali aspettative divergenti. Si tratta di un esame delle ideologie, dei &#8220;credo&#8221; valoriali, delle scelte di fondo che ci possono rendere un&#8217;attività soddisfazione o sacrificio. In cosa credi? Cosa è importante per te? Cosa da senso alla vita?</p>
<p>Questo tratto è il più difficile da far emergere, toccando le scelte esistenziali, il significato stesso dell’esistenza.</p>
<p>Se però riusciamo a far emergere alcuni di questi elementi forti, essi possono costituire l&#8217;ancoraggio di qualsiasi motivazione al fare, al crescere al migliorarsi.</p>
<p>Un faro che guida la persona nella nebbia e verso la libertà più vera.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Assagioli, Roberto (1973). <em>The Act of Will</em>. Viking Press, NY. Trad it. <em>L’atto di volontà</em>, Roma, Astrolabio, 1977.</p>
<h2>Articolo <em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h2>
<p>Approfondimento video</p>
<p>https://youtu.be/sQ4-UhPFEjo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/concretizzare-progettualita-e-valori/">Concretizzare progettualità e valori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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