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	<title>atteggiamenti preesistenti &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>atteggiamenti preesistenti &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Elementi di valutazione dell&#8217;attitudine all&#8217;acquisto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2024 09:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Nel business-to-business, molto spesso la latitudine di accettazione del buyer verso un nuovo prodotto o nuovo servizio non è predefinita, in quanto appunto non vi sono esperienze in merito. Questa rappresenta una problematica generale &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/elementi-di-valutazione-dellattitudine-allacquisto/">Elementi di valutazione dell&#8217;attitudine all&#8217;acquisto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>business-to-business</strong>, molto spesso la latitudine di accettazione del buyer verso un nuovo prodotto o nuovo servizio non è predefinita, in quanto appunto non vi sono esperienze in merito. Questa rappresenta una problematica generale delle aziende che vendono innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una tattica difensiva del buyer è quella di partire da posizioni negative, salvo modificarle in seguito. Non tutti, fortunatamente, adottano questa tattica, in quanto preclude ad una valutazione oggettiva e ponderata delle opportunità che possono essere realmente presenti nell’offerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli individui presenti all’interno di un target o campione eterogeneo di aziende, esistono varietà e differenziazioni in merito alla natura di atteggiamento preesistente. All’interno di una popolazione ampia, spesso la <strong>distribuzione degli atteggiamenti</strong> <strong>preesistenti</strong> assume una forma di <strong>curva normale</strong> (curva gaussiana, in termini statistici), che vede la presenza di un’area di soggetti fortemente positivi, una massa di “incerti” o persone che detengono atteggiamenti deboli, e un’area di soggetti con atteggiamenti negativi. Occorre quindi, per il venditore, capire questo scenario di atteggiamenti preesistenti, poiché con questo quadro egli dovrà confrontarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine “<em>attitude</em>” nella terminologia psicologica e di marketing anglosassone risponde all&#8217;equivalente italiano di &#8220;atteggiamento&#8221;. Con una piccola traslazione linguistica, utilizzeremo questo termine per definire il concetto di “segmentazione attitudinale”, intesa come stratificazione del mercato in funzione degli atteggiamenti preesistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra tecnica individua cinque macrogruppi, differenziati in termini di posizioni latenti verso il prodotto:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Posizioni-latenti.jpg" alt="" class="wp-image-26417"/></figure>
</div>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Distribuzione-degli-atteggiamenti.jpg" alt="" class="wp-image-26418"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Questi diversi stadi corrispondono a diverse <strong>realtà psicologiche</strong> che il venditore troverà nel buyer. La difficoltà di vendita sarà crescente man mano che ci si sposta dal gruppo A al gruppo E, anche se venditori abili non si scoraggeranno molto nel fronteggiare soggetti E.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>segmentazione attitudinale </strong>(identificazione di sottogruppi diversificati in funzione degli atteggiamenti esistenti), ha lo scopo di:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>inquadrare la struttura degli atteggiamenti preesistenti,</li>



<li>identificare i target prioritari,</li>



<li>definire strategie di attacco ai diversi target.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Business-to-business</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione delle opportunità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Distribuzione degli atteggiamenti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Atteggiamenti preesistenti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione attitudinale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Realtà psicologiche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Identificazione dei target</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategie di attacco</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricerca di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dei comportamenti dei consumatori</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione del mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio dell&#8217;atteggiamento del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione dell&#8217;atteggiamento del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dei bisogni dei consumatori</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione psicografica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi delle motivazioni d&#8217;acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing esperienziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer journey mapping</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brand perception</p>



<p class="wp-block-paragraph">Neuromarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Test di concept</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dell&#8217;engagement del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer feedback</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio delle preferenze dei consumatori</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione della soddisfazione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dell&#8217;immagine del brand</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio delle influenze sociali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi delle emozioni legate al prodotto o al brand</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/elementi-di-valutazione-dellattitudine-allacquisto/">Elementi di valutazione dell&#8217;attitudine all&#8217;acquisto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Le funzioni del prodotto e le mappe mentali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 06:01:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©&#160;Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Strategie di comunicazione e marketing. Un metodo in 12 punti per campagne di comunicazione persuasiva”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La natura multipla delle funzioni di prodotto Possiamo identificare nel prodotto una funzione tecnica primaria (il motivo originario utilitaristico di esistere del prodotto) e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-funzioni-del-prodotto-e-le-mappe-mentali/">Le funzioni del prodotto e le mappe mentali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©&nbsp;Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3gfqFHD" target="_blank">Strategie di comunicazione e marketing. Un metodo in 12 punti per campagne di comunicazione persuasiva</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">La natura multipla delle funzioni di prodotto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo identificare nel prodotto una <strong>funzione tecnica primaria</strong> (il motivo originario utilitaristico di esistere del prodotto) e diverse <strong>funzioni indotte</strong>, ovvero significati sociali e poteri di prodotto creati in base a convenzioni collettive e rafforzate dalla comunicazione pubblicitaria. </p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/wes-tindel-kjp2tainez8-unsplash.jpg?w=184" alt="status symbol" class="wp-image-916" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, </p>



<p class="wp-block-paragraph">la funzione primaria dei telefoni portatili è quella di comunicare a distanza. Le funzioni indotte possono essere veicolate dalla comunicazione pubblicitaria e dal discorso sociale tramite messaggi del tipo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Il telefono cellulare ti farà lavorare meglio e aumenterà la tua produttività e i tuoi guadagni: leva sul bisogno di sopravvivenza;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>il telefono cellulare è indispensabile in caso di emergenza (guasti della macchina su strade isolate, ecc..): leva sul bisogno di sicurezza;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>con il telefono cellulare potrai darti più importanza e sarai più apprezzato: leva sul bisogno di immagine sociale (presupposto: &#8220;una ragazza alla moda oggi non può non avere il telefonino o suo successore (smartphone, etc), vorrebbe dire che nessuno la cerca o che non ha una vita sociale&#8221;);</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>il telefono avanzato è l’icona è per gli uomini &#8220;arrivati&#8221;: leva sul bisogno di autorealizzazione.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/patricia-zavala-dsfn0bnvzim-unsplash.jpg?w=300" alt="status symbol" class="wp-image-917" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>acquisto la lampada abbronzante per la salute della pelle (elimina i brufoli) &#8211; motivazione apparente e funzione primaria, ma in realtà&#8230;.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>acquisto la lampada abbronzante per avere un aspetto più sano, elitario, piacere di più agli altri (leva sulla funzione sociale e di immagine esterna) e aumentare la mia attrattività sessuale</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>acquisto la lampada abbronzante per piacermi di più quando mi guardo allo specchio, vedermi in forma (leva sul Self), non vedermi grigio o deperito, e quindi per sentirmi meglio.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Indipendentemente dal motivo della scelta, ciascuna persona (negli acquisti individuali) attinge dalle proprie disponibilità economiche per soddisfare qualche tipo di <strong>bisogno o leva</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio,</p>



<p class="wp-block-paragraph">l’acquisto di un nuovo robot industriale può avere come motivazione di base il timore di non essere più competitivi sui costi in un prossimo futuro e fare leva sulla sicurezza. </p>



<h2 class="has-primary-color has-text-color wp-block-heading">Messaggio e mappe mentali</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/morgan-housel-by5ouwkx3xu-unsplash.jpg" alt="mappa mentale" class="wp-image-921" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni messaggio si confronta con una mappa mentale del soggetto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un messaggio entra in questa mappa, o se riesce a cambiare qualcosa, è persuasivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni volta che un messaggio fa accadere qualcosa nella mente di qualcuno, apre delle porte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Più volte si verifica un evento mentale, più è probabile che accada di nuovo.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Tony Buzan</em></p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/fakurian-design-58z17lnvs4u-unsplash.jpg?w=300" alt="brain" class="wp-image-920" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Finché il messaggio stesso non si “attacca” alla mente della persone, finchè non si collega ad eventi passati, stati presenti o goals futuri dell’orizzonte psicologico umano, la persuasione non avverrà o sarà debole e passeggera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriore fonte preziosa di strutture persuasive è la teoria dell’azione ragionata / teoria del comportamento pianificato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali teorie ci permettono di affrontare la comunicazione persuasiva partendo da stati soggettivi dell’individuo quali gli atteggiamenti preesistenti, la forza dei gruppi di riferimento che possono fungere da barriere o facilitatori, e la percezione di auto-efficacia e controllo situazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là del modello che utilizziamo, ciò che conta, nella strategia del messaggio, è l’utilizzo di un <strong>approccio scientifico</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/josh-riemer-oh5brdggi2w-unsplash.jpg?w=300" alt="scientific" class="wp-image-919" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La pubblicità è uno dei terreni nei quali è più manifesta l’assenza di un approccio scientifico, anche in grandi agenzie e per campagne realizzate da multinazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un caso eclatante è stato fornito da Fiat per un messaggio che accompagnava una pubblicità del modello “Multipla”. La pagina intera di giornale era occupata per la metà inferiore da una foto dell’auto, e per la metà superiore da una grande scritta, che recita “Sarete belli voi!”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riconosciuta originalità del modello “Fiat Multipla” giustificava un tentativo di sdrammatizzare la situazione. Tuttavia dobbiamo formulare ipotesi scientifiche sui probabili effetti cognitivi di questo messaggio:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Chi lentamente si stava convincendo di aver comprato un’auto semplicemente “alternativa” e non necessariamente “brutta” era portato a ri-pensare, a riflettere, a “ricentrarsi” sul fattore “estetica dell’auto” “ma allora ho veramente un’auto brutta! Fattore che il cliente probabilmente aveva rimosso, per concentrarsi magari su “spaziosità” e “convenienza”;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>chi era in procinto di acquistare una Multipla, era molto probabilmente “ricentrato” a sua volta sul fattore “estetica”, piuttosto che su spaziosità, convenienza, rapporto qualità prezzo, sui quali il modello aveva numerose spendibili argomentazioni;&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo essere consapevoli che la comunicazione produce sempre un ricentraggio cognitivo che trasporta il pensiero del cliente su un fattore valutativo preciso. Nel caso sopra, l’estetica, anche se per diversi motivi essa non appare la mossa comunicazionale più produttiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo quindi fare una riflessione generale: la strategia del messaggio affidata a puri sforzi creativi è pericolosa e distruttiva per il marketing e per le vendite, in quanto le leve persuasive sono mosse da dinamiche psicologiche sulle quali sbagliare è sempre più pericoloso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per non incorrere in gravi errori, occorre procedere ad una maggiore integrazione tra sforzi creativi e scientifici, con un ricorso sempre maggiore alle scienze psicologiche e comunicazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneinterculturale.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Interculturale</a></li><li><a href="https://www.programmazioneneuroassociativa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programmazione Neuro-Associativa</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medialab Research</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://operationalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operational Negotiation (English)</a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a>&nbsp;(Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-funzioni-del-prodotto-e-le-mappe-mentali/">Le funzioni del prodotto e le mappe mentali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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