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	<title>allineamento &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>allineamento &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Ridefinire la performance per dare significato alle proprie azioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 09:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. La performance, “prestazione”, o “risultato”, è una parola di fatto confusa, da interpretare. Il significato comune del termine performance comprende troppo spesso concetti di fisicità estrema, alta intensità (es.: sforzi &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <em>performance</em>, “prestazione”, o “risultato”, è una parola di fatto confusa, da interpretare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il significato comune del termine <em>performance</em> comprende troppo spesso concetti di fisicità estrema, alta intensità (es.: sforzi massimali) e condizioni di picco &#8211; il massimo peso che puoi sollevare, in quanti secondi fai i 100 metri, etc &#8211; con il chiodo fisso di andare oltre i limiti. Questo è un errore fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le performance sono anche atti quotidiani, ripetitivi, azioni di bassa intensità, ma che richiedono una volontà e una forza interiore. Una volontà costante e prolungata, una continuità di impegno, non sono meno &#8220;prestazione&#8221; di un singolo gesto abbagliante. Anzi, valgono enormemente di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Portare avanti ogni giorno un carico, o anche solo cercare di farsi valere per i meriti, è una performance non indifferente. Lo è ancora di più in un sistema che non ti aiuta. Un sistema che premia il burocrate, il raccomandato, o chi va in prima pagina per le proprie labbra o denaro, e molto meno di chi si &#8220;sbatte&#8221; ogni giorno nel silenzio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Onore a chi si sbatte ogni giorno nel silenzio e non va in prima pagina, sono questi i veri eroi. Sono eroiche le famiglie, i padri e le madri, gli studenti, i ricercatori, i pensatori, gli operai che si sacrificano per la famiglia o per far studiare i figli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le zecche che speculano sul lavoro di questa miriade umana, i &#8220;figli di&#8230;&#8221; che ereditano e poi dilapidano aziende, imperi o fortune, hanno ben poco di eroico. Se non hanno davvero prodotto loro stessi idee geniali, se non cercano di dare contributi, se non sono utili al mondo, sono unicamente parassiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gustatevi le prime pagine, le vostre ville auto e aerei, perchè quando sarete polvere, di voi rimarranno solo le vostre idee&#8230; e se non ne avete, come di fatto non ne avete, allora sarete morti davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giorno, ogni singolo giorno, in ogni vita, si producono performance che hanno qualcosa di eccezionale. Prendiamo il semplice atto del guidare un&#8217;auto nel traffico senza incidenti. Si tratta di una forma di performance davvero speciale, che mette in moto una grande quantità di competenze e abilità: percezione, localizzazione di ostacoli, <em>targeting</em> di pericoli, individuazione di segnali, gestione di indicatori dell’auto, manovre fisiche continue minimali ma che fanno la differenza tra la vita e la morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure non ci pensiamo. Tra il nobile con autista e l&#8217;autista che guida la sua auto, l&#8217;autista è certamente il performer. Il nobile è solo una zavorra umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le azioni umane sono spesso banalizzate, a meno che qualche tragedia non ci ricordi che il Fattore Umano (<em>Human Factor</em>) è il fulcro di ogni cosa. Allora e solo allora scopriamo che la lucidità mentale &#8211; es, di chi guida un mezzo &#8211; auto, bus, aereo, treno, o di chi guida un&#8217;azienda, fa la differenza tra la vita e la morte, tra benessere e fallimento di migliaia di persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora, quanto training si fa sulla lucidità mentale? Poco o niente. Un&#8217;incoerenza assurda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardiamo anche lavori meno d&#8217;azione o apparentemente &#8211; solo apparentemente più tranquilli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro dell’insegnare o formare non è una performance meno impegnativa del guidare un aereo, anzi, insegnare di fronte a delle persone fisiche ha meno elettronica e automatismi di sostegno di quanti ne abbia un pilota di aereo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si pensa ad un formatore spesso come ad un &#8220;insegnante&#8221; che &#8220;parla&#8221; a degli adulti, una specie di &#8220;altoparlante&#8221;. Spesso purtroppo è realmente così, nella realtà. In altri casi così appare, visto da fuori, ma magari si tratta di una fase di un &#8220;intervento&#8221; molto più complesso fatto di &#8220;formazione attiva&#8221; (<em>case studies</em>, <em>role playing, problem solving</em>, maieutica, videoanalisi, e tanti altri canali formativi), e per farlo serve una &#8220;razza&#8221; diversa da quella del tipico insegnante o docente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo chi insegna con passione sa quanta differenza ci sia tra il &#8220;parlare&#8221; e il &#8220;fare formazione attiva&#8221; e quanta attenzione serva in ogni istante, in ogni secondo, per tenere monitorati i livelli di attenzione dell&#8217;intera aula e di singoli partecipanti, osservare gli stati emotivi. Occorre capire se ci sono richieste non espresse, afferrare i cambiamenti nei livelli di interesse, osservare le micro-espressioni facciali dei partecipanti, capire se cambiare tema o stare di più o di meno in un&#8217;esercitazione o cambiarla&#8230; riprendere comportamenti sbagliati, alternare fasi teoriche a fasi esercitative, saper ascoltare, così come avere la forza di contraddire qualcuno e portar avanti un concetto e un valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte queste <em>micro</em>&#8211;<em>performance</em> sono parte del &#8220;fattore umano&#8221;, per quanto immateriali, fanno la differenza a livello <em>macro</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una <em>performance</em> svolgere un colloquio di lavoro o una vendita, gestire una riunione e farla diventare efficace, condurre una buona lezione, o fare una buona diagnosi per una malattia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Persino ascoltare bene è una performance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le cose si complicano quando la performance va oltre l’istante, ad esempio gestire un intero campionato sportivo, un intero percorso formativo come un Master, un intero progetto aziendale o un <em>business plan</em>, con mesi o persino anni di concentrazione. Per non parlare della performance più sfidante, verso se stessi, rimettere mano alla propria vita, e tenere fede al piano, o provarci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Troppo spesso le performance sono confuse con atti puramente muscolari e con azioni di brevissima durata. Nella visione olistica (dal greco <em>olos</em>: il “tutto”), le performance devono essere viste come atti soprattutto mentali, e, per quanto riguarda la durata, comprendere (1) il lavoro sulla continuità, (2) lo scopo, la misura di quanto esso sia nobile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione olistica delle performance non si limita a cronometrare risultati o misurare quanti soldi entrano nel breve termine. Si chiede se stiamo lavorando a costruire un mondo migliore, produrre le condizioni per ottenere risultati che durino, se stiamo lavorando sulle persone che li dovranno produrre, se ci stiamo preparando, se crediamo in quello che facciamo, e se quello che facciamo ha senso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti parla della vita come di una serie di opportunità da cogliere e persino da costruire, con le tue mani, con&nbsp; la tua volontà, da spirito libero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strade a volte non facili, diverse da quelle che propongono i mass media e la massificazione del pensiero. Sentieri nuovi, ma, prima o poi, dobbiamo farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E tutto questo ha a che fare assolutamente con l&#8217;orgoglio che possiamo avere verso noi stessi nel momento in cui ci guarderemo indietro alla fine della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire,</em> <em>così una vita bene usata dà lieto morire.&#8221;<br>Leonardo da Vinci</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quali sono alcuni indicatori materiali (fisici, tangibili), che possono indicare un senso di miglioramento o progresso, una direzione di crescita nel tuo lavoro o nella tua vita?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quali sono alcuni indicatori immateriali (spirituali, emotivi, intangibili), che possono indicare un senso di miglioramento o progresso nel tuo lavoro o nella tua vita?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre fare una sana e costante manutenzione a questi aspetti esistenziali anche quando tutto sembra andare bene. Anzi, è proprio quando le cose vanno bene che i processi di potenziamento delle energie possono avere meno freni e costituire le basi per un futuro di progressi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Principio 7 – Immagine di sé ed energie mentali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali <strong>aumentano</strong> quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>si accresce il grado di <strong>auto-accettazione</strong> sia attuale che nella storia personale, e questa viene utilizzata come punto di partenza per una crescita successiva;</li>



<li>viene ricercata e raggiunta una identità ed un ruolo positivo per la propria possibilità di espressione, per i <strong>valori e ideali personali</strong>, si mettono in moto tentativi di cambiare in meglio e si supera la fase di stallo. Il solo fatto di avere iniziato un percorso e non essere più &#8220;fermi&#8221; è generatore di energie.</li>



<li>aumenta la <strong>chiarezza sui ruoli multipli compresenti</strong>, e diventa possibile imparare ad integrarli senza dissonanze irrisolte; riusciamo a capire e assimilare un nostro &#8220;sé superiore&#8221; che fa da guida e integra i nostri vari modi di essere.</li>



<li>l’individuo sa distinguere i confini dei ruoli e sa <strong>gestire le energie e tempi da dedicare ai diversi ruoli</strong>; non vive più in multitasking ma gioisce di ogni esperienza vivendola nel momento, desiderando di essere li e non altrove, senza sensi di colpa per quanto di altro non si sta facendo in quel momento.</li>



<li>le immagini del Sé ideale o Sé aspirazionale sono maggiormente frutto di autodeterminazione e libero arbitrio, con minore dipendenza da schemi esterni; vogliamo diventare qualcuno o qualcosa che sia frutto di una nostra <strong>elaborazione libera e autonoma</strong> e non copiata da modelli esterni di plastica o di massa;</li>



<li>l’individuo sa trovare <strong>aree per la propria espressione</strong>. Abbiamo chiaro cosa significa per noi esprimerci e non ci vergogniamo di pensare e di fare ciò che per noi è esprimerci veramente.</li>



<li>aumentano le <strong>capacità assertive</strong> per costruire e negoziare i tratti del ruolo con le controparti, per interagire senza subire, impariamo a non vivere come permanente situazioni che non sentiamo nostre e ci adoperiamo per cambiarle, diventiamo più capaci nel dire no a stati che siano per noi &#8220;tossici&#8221; e a creare condizioni in cui ci sentiamo vivi e liberi;</li>



<li>l’individuo affronta il problema della <strong>chiarificazione del proprio ruolo</strong>, e ricorre a supporti adeguati (condivisione, coaching, counseling, consulenza, terapia, dialogo profondo). Nel momento stesso in cui hai qualcuno con cui confrontarti non sei più da solo, hai smesso di stagnare nella ruminazione mentale e nella stasi quando si possono cercare soluzioni. E i momenti e situazioni di apertura e confronto possono essere multipli con effetti moltiplicatori. Seminari, corsi, coaching, terapia, ed ogni via di accrescimento interiore vanno provate e percorse. Non rinunciare mai alla tua capacità di giudizio, cerca alternative se i momenti di confronto o le persone con cui ti consulti non ti stanno dando quanto cerchi, cambiali.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali <strong>diminuiscono</strong> o si esauriscono quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’individuo non accetta l’immagine di uno o più dei suoi Sé passati, non riesce ad accettarsi ed integrare eventi del passato nella sua identità attuale;</li>



<li>l’individuo non accetta la sua identità e ruolo attuale, e non fa niente per cambiare;</li>



<li>l’individuo non ha chiarito a se stesso le sue diverse identità e ruoli coesistenti (pluralità dei sistemi di appartenenza dell’attore sociale, ruoli multipli), e manca un &#8220;sé superiore<a id="_ftnref1" href="#_ftn1">[1]</a>&#8221; in grado di unificare la nostra identità;</li>



<li>l’individuo possiede immagini di sè stesso multiple e tra di loro incompatibili, dissonanti, alimentando una lotta interiore tra le nostre diverse anime, che non riescono ad integrarsi (fratture della personalità);</li>



<li>manca la capacità di fissare confini chiari nella gestione delle energie e tempi da dedicare ai diversi ruoli, vorremmo essere sempre li ma anche altrove, fare una cosa ma anche l&#8217;altra;</li>



<li>le immagini del Sé ideale sono stereotipate e mal ancorate alla realtà;</li>



<li>l’individuo non cerca o non sa dove trovare aree per la propria espressione personale, non abbiamo chiaro cosa significa per noi esprimerci veramente;</li>



<li>mancano capacità assertive per costruire e negoziare con le controparti, si subiscono ripetutamente aspetti di ruolo che non si sentono propri senza riuscire a negoziarli, non riusciamo ad vivere secondo il nostro modo di essere;</li>



<li>la chiarificazione del proprio ruolo è posticipata troppo a lungo, o mancano supporti adeguati (mancanza di condivisione, di coaching, <em>counseling</em>, consulenza, dialogo profondo).</li>



<li> </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quali sono alcuni cose di te e della tua vita che vorresti affrontare o migliorare? Cosa succede se non vengono affrontate?</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Per approfondire il concetto di &#8220;Sè superiore&#8221; si rimanda agli studi del precursore del concetto, di Roberto Assagioli, psicoterapeuta italiano che ha operato prevalentemente negli USA, autore della metodologia denominata “Psicosintesi”. In particolare in italiano i testi di riferimento sono: R. Assagioli, <em>Psicosintesi: per l&#8217;armonia della vita</em>, Roma 1999 (Ed. Astrolabio), R. Assagioli, <em>Principi e metodi della Psicosintesi terapeutica</em>, Roma 1973 (Ed. Astrolabio), R. Assagioli, <em>L&#8217;atto di volontà</em>, Roma 1977 (Ed. Astrolabio).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Valori personali</li>



<li>Performance</li>



<li>Allineamento</li>



<li>Integrità</li>



<li>Autenticità</li>



<li>Motivazione intrinseca</li>



<li>Coerenza</li>



<li>Soddisfazione</li>



<li>Realizzazione personale</li>



<li>Etica</li>



<li>Consapevolezza</li>



<li>Obiettivi significativi</li>



<li>Benessere</li>



<li>Autodeterminazione</li>



<li>Crescita personale</li>



<li>Autostima</li>



<li>Resilienza</li>



<li>Eccellenza</li>



<li>Passione</li>



<li>Impegno</li>
</ul>
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		<title>Lucidità tattica, centratura, senso di realtà, con­sa­pe­vo­lez­za situazionale (situational awareness)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 13:03:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. Come creare una realtà interna solida Una delle principali capacità mentali inerenti il potenziale umano è la lucidità tattica: sapere dove sono, cosa sta accadendo &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/lucidita-tattica-centratura-senso-di-realta-consapevolezza-situazionale-situational-awareness/">Lucidità tattica, centratura, senso di realtà, con­sa­pe­vo­lez­za situazionale (situational awareness)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di </a><a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come creare una realtà interna solida</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali capacità mentali inerenti il potenziale umano è la lucidità tattica: sapere dove sono, cosa sta accadendo realmente dentro di me e attorno a me, prendere coscienza della realtà, delle variabili e dei loro mutamenti, per reagire rapidamente e nella direzione giusta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La perdita di lucidità tattica è ciò che accade ad una persona in un incendio quando scappa nella direzione sbagliata in preda al panico. È ciò che succede una squadra quando smette di giocare con gli schemi e “perde la testa”. È ciò che capita in azienda quando una crisi fa perdere di vista gli ancoraggi forti e le prospettive di soluzione, impegnando tutte le menti in ragionamenti pessimistici e di riparo, perdendo di vista qualsiasi lucidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La centratura personale è l’obiettivo delle attività di “ricentraggio personale”, inteso come miglioramento della coerenza e organizzazione interna, della lucidità, del “sapere cosa si vuole” e fare chiarezza su come arrivarvi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La centratura personale corrisponde ad un una condizione di allineamento ed equilibrio delle componenti bioenergetiche, psicoenergetiche, motivazionali e pratiche quotidiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La condizione opposta corrisponde ad un disequilibrio, alle dissonanze tra stati energetici ed obiettivi, e alle incongruenze tra obiettivi stessi, a perdita del senso di realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo riconquistare lucidità tattica attraverso la ricerca di un maggiore allineamento tra tutte le componenti e strati della piramide HPM (energie, competenze, obiettivi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La perdita di lucidità è invece in agguato non appena uno degli elementi di cui si compone una scelta non trova supporto nelle aree corrispondenti: energie biologiche (stato bioenergetico), energie mentali (stato psicoenergetico), desideri, volontà, aspirazioni, goal (obiettivi) e pratiche quotidiane (azioni giornaliere) sono variabili interdipendenti. La caduta di una provoca una frana anche nelle altre, per cui è nostra responsabilità, se desideriamo conquistare buona lucidità tattica, “farci manutenzione” sia sul fronte fisico che mentale e progettuale, e lavorare per ottenerla.<em><br></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Principio </em><em>18</em><em> – Ricentraggio, consapevolezza situazionale, lucidità tattica</em><em></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali diminuiscono o si esauriscono quando:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>l’individuo vive una condizione di disallineamento o incongruenza tra energie biologiche (stato bioenergetico), energie mentali (stato psicoenergetico), desideri, volontà, aspirazioni, goal (obiettivi) e pratiche quotidiane (azioni giornaliere);</li><li>l’individuo non è consapevole pienamente degli elementi di scenario che lo circondano (scarsa consapevolezza situazionale), vive in una realtà percettiva distorta o impoverita, cogliendo solo alcuni aspetti di essa o solo gli aspetti meno rilevanti, mancando di rilevare alcuni degli aspetti essenziali;</li><li>l’azione del soggetto non è coerente con la realtà che lo circonda;</li><li>le scelte tattiche (linea d’azione comportamentale) sono distorte e incoerenti con la realtà, o con i propri obiettivi profondi, portano a conseguenze negative, diminuiscono il benessere e/o l’autostima, o il senso di progressione verso le proprie mete.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le energie mentali aumentano quando:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>le energie tra i diversi stati segnalati dalla piramide HPM sono congruenti tra di loro (energie mentali e fisiche, competenze, progettualità e valori, sono ben allineati);</li><li>esiste o viene acquisita tramite training una buona consapevolezza situazionale e senso di realtà, con capacità di percezione sia dei singoli elementi che delle interazioni tra i vari piani di realtà, e capacità di cogliere l’insieme in prospettiva (<em>Gestalt</em>);</li><li>esiste lucidità tattica rispetto alle decisioni da intraprendere sul proprio futuro, si sviluppa senso di progressione verso una meta, puntuale e/o esistenziale.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">La perdita del senso di <em>Gestalt</em> (insieme, quadro complessivo di riferimento) si traduce molto spesso nella concentrazione mentale su pochi dettagli a discapito della visione d’insieme più ampia. Questo genera caduta di lucidità tattica e linee d’azione perdenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è facile nelle società avanzate essere “centrati” e trovare coerenza con la realtà stessa. La scuola e i genitori cercano di insegnare ai bambini che più si impegnano e studiano e più avranno successo, promuovono il valore della famiglia e dell’impegno, il valore del sacrificio. Dall’altro lato, i personaggi dei <em>serial</em> televisivi occidentali, i modelli che osservano in televisione, sembrano non lavorare mai, impegnati tra una tavola da surf, un party e un’audizione per un balletto, un concerto, i flirt, giochi idioti, battibecchi, litigi, e ogni altra attività purché non lavorativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori, se praticati, sono prevalentemente idilliaci, quali attore, attrice, modello, modella, atleta, scenografo, musicista, DJ, campione sportivo, giornalista di successo, creativo pubblicitario, e altre favole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dissonanza tra la dura realtà che i giovani incontrano nella vita e le promesse sulla vita vista nei film e nella televisione commerciale è disarmante. Questa dissonanza produce devastanti effetti sulla psiche degli adolescenti, altera la percezione della realtà, crea sensi di inadeguatezza e insoddisfazione permanente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I mass media pongono come esempi del successo (calciatori, cantanti, attori e star televisive) che non sono certo ricercatori seri o scienziati, e hanno intrapreso altre strade. Il malavitoso di periferia che ha auto lussuose, potere e denaro, confrontati con il laureato a pieni voti costretto ad emigrare per mancanza di lavoro, sono un messaggio dissonante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedere un idiota fare carriera, perché amico o parente di qualcuno, o vicino ad un partito politico, contrasta con chi vive il valore della meritocrazia e della ricerca. Si perde completamente di vista <em>per che cosa</em> si sta lavorando, la missione sembra non contare più nulla. Dobbiamo impegnarsi affinché questo partito non vinca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ricentraggio deve mantenere la forza interiore elevata, e la coscienza che le scorciatoie non sono un valore in sé, che esiste qualcosa per cui vale la pena impegnarsi, e non è per forza patinato, non importa veramente se questo <em>qualcosa</em> non è tra le strade per il successo proposte dai media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo l’attività di ricentraggio deve andare prima di tutto alla ricerca di alcuni valori cardine in cui l’individuo possa ritrovarsi, indipendentemente da quanto osserva nella realtà vissuta o mediatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La costruzione di una <strong>realtà interiore solida</strong> è la base per cogliere aspetti essenziali della realtà esteriore e posizionarli correttamente. Questa realtà è la piattaforma per nuovi e diversi ragionamenti, ad esempio: il malavitoso può anche avere denaro e potere, ma per quanto tempo ancora? E con che faccia guarderà i propri figli? Voglio veramente questo come modello? La velina e l’attrice sono lì perché hanno un bel culo, e quando gli sarà diventato flaccido, che fine faranno? Su cosa si basa il loro successo, su un culo? Voglio questo anche per me? A me piace studiare per scoprire come funziona il mondo, me ne devo vergognare? Quanti prima di me hanno fatto della scoperta una propria missione? Chi ha detto che la gratificazione per lo studio debba essere immediata o perfettamente corrispondente? Che valore c’è nel guardarmi allo specchio e essere comunque soddisfatto di me, e dei miei valori, piuttosto che dovermi girare dall’altra parte?</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/05/lucidita-tattica-centratura-senso-di-realta-conc2acsac2acpec2acvoc2aclezc2acza-situazionale.jpg?w=905" alt="" class="wp-image-649" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading"><a><strong>Consapevolezza situazionale e crisis management</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le capacità mentali si fanno preziose anche e soprattutto in condizioni estreme, in casi di crisi, di affanno, di pericolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La performance richiede la capacità di gestire gli stati di crisi che spessissimo si accompagnano ad eventi sfidanti e obiettivi ambiziosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una micro-crisi riguarda eventi di durata relativamente ridotta (minuti, ore), mentre una macro-crisi può riguardare eventi di portata più prolungata (una malattia, un fallimento, un periodo di vita, un trauma sportivo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I fattori che interferiscono con l’essere “situazionalmente consapevole” nelle situazioni di crisi sono soprattutto:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>distorsioni emotive: l’ingresso in campo di forti emozioni (rabbia, disgusto, volontà di vendetta, orgoglio ferito, paura e panico) produce annebbiamento della realtà, sopravvalutazione di dati, e sottovalutazioni, chiusura alle diverse alternative realmente possibili, visione ristretta;</li><li>stanchezza, attenzione ridotta, affaticamento mentale, affaticamento sensoriale: incapacità di cogliere tutti gli aspetti percettivi e i dati in ingresso.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">I segnali (<em>cues</em>) che indicano la perdita dalla consapevolezza situazionale:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>fisici: agitazione, respiro affannoso, vertigini o capogiri, disorientamento;</li><li>comportamentali: ripetizione di gesti, indecisione, errori (cadute, urti), dimenticanze.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">I passaggi principali che favoriscono il recupero di lucidità:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>riduzione dell’<em>arousal</em> (attivazione emotiva e sensoriale), ad esempio tramite respirazione lenta e profonda, o concentrazione e rilassamento;</li><li>check-up situazionale (cosa sta accadendo realmente a me, agli altri, all’ambiente);</li><li>visione dall’alto del problema;</li><li>valutazione di almeno 2 alternative e pro-contro correlati, rispetto alla linea di azione istintuale.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quando una crisi può essere generatrice di un disastro, occorrono inoltre competenze di <em>disaster management</em>, come le seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>assunzione del comando: prendere in carico la situazione;</li><li>esame degli eventi e condizioni in base ai dati esistenti, raccolta di nuovi dati;</li><li>inquadrare le traiettorie degli eventi che si verificheranno se non si interviene;</li><li>chiedersi come spezzare le catene di eventi e quali mosse possiamo attivare;</li><li>attivare una rete di risorse (umane, tecniche, psicologiche);</li><li>agire con rapidità ma mantenendo il controllo emotivo;</li><li>riesaminare periodicamente lo stato e le strategie.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>lucidità tattica</li><li>centratura</li><li>senso di realtà</li><li>consapevolezza situazionale</li><li>situational awareness</li><li>ricentraggio personale</li><li>coerenza</li><li>organizzazione</li><li>fare chiarezza</li><li>allineamento</li><li>energie biologiche</li><li>energie mentali</li><li>desideri</li><li>volontà</li><li>aspirazioni</li><li>goals</li><li>pratiche quotidiane</li><li>routine</li><li>perdita di senso</li><li>gestalt</li><li>realtà interna solida</li><li>consapevolezza situazionale</li><li>crisis management</li><li>disaster management</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>
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