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	<title>alfabetizzazione emotiva &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>alfabetizzazione emotiva &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>La geografia dell&#8217;anima nella crescita personale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 10:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>© Articolo estratto dal libro di Daniele Trevisani “Self Power. Psicologia della motivazione e della performance”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore. Gli esempi riportati riguardano solo alcuni casi, dobbiamo ricordare che l’esame del flusso psicofisiologico è un fenomeno complesso, e richiede abilità sia psicologiche che fisiche. Non si tratta di schermare &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-geografia-dellanima-nella-crescita-personale/">La geografia dell&#8217;anima nella crescita personale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">© Articolo estratto dal libro di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Daniele Trevisani</a> <a href="https://amzn.to/4gtoyN5" target="_blank" rel="noopener">“Self Power. Psicologia della motivazione e della performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato con il permesso dell’autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esempi riportati riguardano solo alcuni casi, dobbiamo ricordare che l’esame del flusso psicofisiologico è un fenomeno complesso, e richiede abilità sia psicologiche che fisiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di schermare le emozioni, ma di capire quali sono attive e governarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi dominanti di una psicologia delle performance vi è la mappatura del <strong>flusso esperienziale</strong> e del <strong>flusso emotivo</strong> che accompagnano l’azione e l’obiettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di capire l’insieme di sensazioni, per potervi intervenire con finalità formative e positive. Le sensazioni possono essere viscerali o intellettuali e rendere l’attività ed il fine piacevole o invece sgradito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto di inquadrare le diverse forze in gioco, discernere le emozioni come intense, intermedie o deboli, di dare loro un’etichetta, permette di parlarne con maggiore specificità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Permette inoltre di localizzare meglio le diverse <strong>emozioni miste</strong>, le condizioni &#8211; assolutamente comuni e frequenti &#8211; in cui sono compresenti più emozioni contemporaneamente, situazione simile a quella in cui in una stanza vi siano più radio accese che trasmettono più canzoni contemporaneamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Decodificare i diversi segnali e <strong>uscire dalla confusione dei segnali</strong> e delle tante “voci emozionali” richiede strumenti di differenziazione, strumenti di analisi e ascolto raffinati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il solido emozionale di Plutchick, esposto di seguito, ci permette un primo avvicinamento.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Plutchick Emotions Model</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/04/image-4.png" alt="" class="wp-image-28558"/></figure>
</div>


<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Tabella 1 – Aree emotive<a id="_ftnref1" href="#_ftn1">[1]</a></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5.png" alt="" class="wp-image-28559"/></figure>
</div>


<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Vedi Plutchick, R. (1981). Un linguaggio per le emozioni. In Psicologia contemporanea, 48, 29-36.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’esempio, osserviamo un ulteriore modello di stati emotivi esistente in letteratura<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Canestrari, R. (1984). <em>Psicologia generale e dello sviluppo</em>. Bologna, Clueb.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Ruota delle emozioni</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2025/04/image-6.png" alt="" class="wp-image-28560"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Questo modello, o altri similari, possono offrire un grande contributo per giungere ad una possibilità di coaching e formazione sempre più centrata sui diversi vissuti personali ed emotivi, e rendere possibile la loro rivisitazione positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo notato, è importante “vedere” non solo quali emozioni si attivano in relazione alle azioni da intraprendere. Anche la modalità per raggiungere il risultato è importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vita quotidiana ci offre continui spunti per allenare le nostre capacità di riconoscimento emotivo. Inutile occuparci solo di performance di <em>elìte</em> se non capiamo cosa succede nella vita di ogni giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginiamo che la persona A odi pulire le scarpe infangate utilizzando una spazzola, e adori farlo con un getto d’acqua o idropulitrice. Costretto a usare una spazzola, A otterrà scarpe pulite ma con forte dispendio emotivo (e successiva riduzione di energie per altre azioni); potendole pulire con un getto d&#8217;acqua, A ottiene non solo le scarpe pulite (obiettivo primario), ma anche divertimento e quindi minore drenaggio di energie. Sarà più carico per fare altre cose successivamente, più disponibile verso gli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale una persona energeticamente carica è un <em>asset</em>, un valore, i suoi budget energetici sono disponibile per altre azioni, e questo non è poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è sufficiente quindi credere nell’obiettivo, ma trovare soddisfazione nel percorso, nelle modalità, esplorarle come flusso esperienziale positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coaching World Federation</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Daniele Trevisani (Italian)</a></li>



<li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li>



<li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/in/danieletrevisani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linkedin Profile Dr. Daniele Trevisani</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li>



<li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscrizione gratuita al Blog Studiotrevisani.it tramite Email</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Mappe interiori</li>



<li>Consapevolezza emotiva</li>



<li>Navigazione interiore</li>



<li>Emozioni guida</li>



<li>Cartografia del sé</li>



<li>Stati emotivi</li>



<li>Riconoscimento emotivo</li>



<li>Alfabetizzazione emotiva</li>



<li>Segnali interiori</li>



<li>Autoanalisi</li>



<li>Emozioni alfa</li>



<li>Emozioni beta</li>



<li>Empatia verso sé stessi</li>



<li>Dialogo interiore</li>



<li>Riflessione emotiva</li>



<li>Regolazione emozionale</li>



<li>Tracciamento emozionale</li>



<li>Flussi affettivi</li>



<li>Emozioni e performance</li>



<li>Geografia dell’anima</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Intelligenza Emotiva e Comunicazione. La Ruota delle Emozioni di Plutchick</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 09:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emotions]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Copyright dal libro &#8220;Il coraggio delle emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale&#8220; di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore. Emozioni e comunicazione sono fortemente correlate. Quando comunichiamo, oltre ai dati verbali (oggetti, soggetti, verbi, aggettivi e altri elementi del discorso) possiamo sempre notare un sottofondo emotivo (la parte esterna della ruota &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/intelligenza-emotiva-e-comunicazione-la-ruota-delle-emozioni-di-plutchick/">Intelligenza Emotiva e Comunicazione. La Ruota delle Emozioni di Plutchick</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Copyright dal libro</p>
<h1>&#8220;<a href="https://www.ibs.it/coraggio-delle-emozioni-energie-per-libro-daniele-trevisani/e/9788891714213" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il coraggio delle emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale</a>&#8220;</h1>
<p>di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore.</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/emotion-plutchik.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10731" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/emotion-plutchik.png" alt="" width="723" height="769" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/emotion-plutchik.png 1030w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/emotion-plutchik-600x638.png 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/emotion-plutchik-282x300.png 282w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/emotion-plutchik-768x817.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/emotion-plutchik-962x1024.png 962w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/emotion-plutchik-900x958.png 900w" sizes="(max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a></p>
<p>Emozioni e comunicazione sono fortemente correlate. Quando comunichiamo, oltre ai dati verbali (oggetti, soggetti, verbi, aggettivi e altri elementi del discorso) possiamo sempre notare un sottofondo emotivo (la parte esterna della ruota di Plutchick sopra presentata). A volte questo sottofondo si fa più intenso, e quasi arriviamo a &#8220;sentire&#8221; o &#8220;percepire&#8221; più lo sfondo emotivo delle stesse parole (area delle emozioni intermedie). Quando si entra nelle emozioni estreme, quelle intense, rappresentate al centro, le parole diventano quasi inutili, perchè veniamo inondati dall&#8217;emozione che ci arriva dall&#8217;altro, e questa finisce per sopraffare qualsiasi contenuto.</p>
<p>Il &#8220;solido di Plutchick&#8221; o &#8220;Ruota delle Emozioni di Plutchick&#8221; rappresenta una delle migliori visualizzazioni su come funzionano le emozioni.</p>
<p>Dobbiamo tenere a mente che anche noi siamo soggetti comunicatori, per cui quanto sopra evidenziato, vale anche per quando siamo noi a parlare.</p>
<p>Inevitabilmente, in uno scambio comunicativo, abbiamo sempre un <strong>sottostante scambio di emozioni</strong>.</p>
<p>Alcune persone sono bravissime e rapidissime nel cogliere le proprie emozioni interne, dirigerle, dominarle, farne l&#8217;uso che vogliono. Ad esempio, parlare in pubblico davanti a migliaia di persone senza provare il minimo di ansia.</p>
<p>Altre persone invece sono vittime delle emozioni, possono diventare vittime di un amore cieco e sordo ad ogni diniego, e perseverare ad amare una persona che non le ama o non ha nemmeno mai dati segni di amore. Possono provare paura persino del pensiero di parlare in pubblico, e temerlo come il peggiore dei veleni.</p>
<p>Ogni situazione comunicativa (COMSIT) può avere specifici sottofondi emotivi.</p>
<p>Ma allora cosa fare. La strada, l&#8217;unica vera strada, è &#8220;allenarsi alle emozioni&#8221;. E detta così sembra come &#8220;allenarsi a vivere&#8221;, qualcosa di intangibile. Ed è proprio quell&#8217;allenare l&#8217;intangibile che fa dell'&#8221;allenamento alle emozioni&#8221; un esercizio di grande intelligenza emotiva.</p>
<p>Si tratta di fronteggiare le emozioni in un &#8220;laboratorio emotivo&#8221; dove queste possano essere sperimentate e poi &#8220;sbobinate&#8221; con il supporto di un formatore, coach, counselor o psicologo, in funzione del tipo di intervento.</p>
<p>Quando si lavora su gruppi aziendali e non su situazioni di patologia clinica, certamente la figura del formatore e del counselor possono essere il riferimento.</p>
<p>Questi &#8220;laboratori sulle emozioni&#8221; devono essere formulati ingegneristicamente, possono utilizzare video, immagini, lettere, dialoghi a tema, ed ogni tipo di esercizio che coinvolga le emozioni.</p>
<p>Come ci dice Howell, all&#8217;inizio troveremo il tutto un pò stupido o saremo &#8220;imbranati&#8221;, ma poi &#8220;scaleremo&#8221; questa vetta, passo dopo passo, sino a giungere ad una forte competenza emotiva. E del resto, questa è necessaria tanto più è elevata la posizione di carriera. Si pensi alle necessità di equilibrio emotivo di un Giudice, o di un Chirurgo, o di un operatore delle Forze dell&#8217;Ordine, o in situazioni specifiche come tirare un rigore, o in sport dove le emozioni sono tutto, o quasi tutto.</p>
<h2>La scalata di Howell. Passaggi verso la fluidità</h2>
<p><em>Se sei nato con le ali, non vedo perché dovresti strisciare</em></p>
<p><em>se sei nato con le ali, non vedo perché non dovresti provare ad a usarle</em></p>
<p><em>se non sei nato con le ali, ma le vuoi veramente, cresceranno</em></p>
<p><em>sino a che non ti accorgerai nemmeno più di usarle</em></p>
<p><em>e volerai alto nel cielo, libero.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studi di Howell<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> sintetizzano la scalata dell’essere umano verso le competenze di livello superiore, ben esposta nel modello <em>Staircase</em>.</p>
<p>Questa scalata vale anche per le competenze emotive.</p>
<p>I diversi stati possono essere estesi in campo formativo-consulenziale, di <em>Coaching</em> o di terapia. Vediamo la loro natura:</p>
<p>Figura 3 – Visualizzazione schematica della <em>Staircase of Competences</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/modello-staircase-howell-scalata-delle-competenze.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10732" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/modello-staircase-howell-scalata-delle-competenze.jpg" alt="" width="491" height="392" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/modello-staircase-howell-scalata-delle-competenze.jpg 491w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/09/modello-staircase-howell-scalata-delle-competenze-300x240.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 491px) 100vw, 491px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><em> </em><strong>incompetenze inconsapevoli</strong>: ciò che non so di non sapere, elementi o lacune che sfuggono alla mia coscienza, alla mia auto-consapevolezza;</li>
<li><strong>incompetenze consapevoli</strong>: lacune di cui ho preso coscienza;</li>
<li><strong>competenze consapevoli</strong>: ciò che so di sapere; l’esecuzione è possibile ma deve comunque essere prestata attenzione cosciente ai meccanismi, al processo in corso;</li>
<li><strong>competenze inconsapevoli</strong>: ciò che faccio senza dovervi pensare. L’esecuzione avviene senza dover riflettere coscientemente, utilizza schemi psico-motori e/o linguistici oramai acquisiti, e per questo richiede scarso o limitato impegno mentale. È basata sulla forte padronanza dei meccanismi in azione. Evidenzia la presenza di una <em>mastery</em> (forte padronanza) nelle competenze, una abilità interiorizzata, acquisita definitivamente;</li>
<li><strong>supercompetenze</strong>: il livello della massima padronanza unito ad allenamento estremo della tecnica e a doti personali fuori dalla norma, che differenzia un key-performer, un fuoriclasse, da altri seppur bravi. Comprende anche doti di intuito, intelligenza corporea, intelligenze multiple che convergono per formare i migliori piloti del mondo, i migliori suonatori del mondo, i migliori chirurghi, i migliori danzatori, e ogni altro tipo di persona che nel suo campo eccelle oltre la norma.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il modello di Howell è stato concepito in origine per studiare una graduatoria di stati di empatia interculturale.</p>
<p>Howell intendeva studiare i diversi livelli di capacità di adattamento di una persona a un contesto culturale diverso (superare le difficoltà che nascono nell’inserirsi in un paese non nativo): quando riesco a muovermi bene e senza gaffe entro una cultura, avendola incorporata e capita completamente?</p>
<p>Questa domanda è stata il punto di partenza, ma il modello è stato poi ripreso da molti come schema generale di gradi di apprendimento in ogni campo, sport, management, educazione.</p>
<p>William Howell e Stella Ting-Toomey hanno anche introdotto successivamente una quinta categoria, la <em>Unconscious Super-Competence</em>, per evidenziare chi, in un processo di adattamento, riesce a sviluppare competenze di rilievo decisamente superiore alla media, eccezionali, sopra il limite.</p>
<p>La validità di questa scala è ampia, riguarda ogni tipo di apprendimento nella vita. Ci aiuta a chiederci dove siamo, o dove ci siamo fermati, e, soprattutto, invita a riflettere sul fatto stesso che vi sono margini di miglioramento ovunque e sempre. Anche nell&#8217;apprendere a gestire le nostre emozioni.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Howell, William S. (1982). <em>The empathic communicator</em>. University of Minnesota: Wadsworth Publishing Company.</p>
<p>_____</p>
<p>Copyright dal libro</p>
<h1>&#8220;<a href="https://www.ibs.it/coraggio-delle-emozioni-energie-per-libro-daniele-trevisani/e/9788891714213" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il coraggio delle emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale</a>&#8220;</h1>
<p>di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/intelligenza-emotiva-e-comunicazione-la-ruota-delle-emozioni-di-plutchick/">Intelligenza Emotiva e Comunicazione. La Ruota delle Emozioni di Plutchick</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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