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	<title>spessore morale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<title>spessore morale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Percezione dello sforzo, rapporto con il dolore, salto di paradigma: differenziare il dolore distruttivo e il dolore da crescita</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2022 10:27:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. Quando lo sforzo e la fatica sono positivi per raggiungere un fine La preparazione e il training necessari per ottenere crescita sono spesso accompagnati da &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/percezione-dello-sforzo-rapporto-con-il-dolore-salto-di-paradigma-differenziare-il-dolore-distruttivo-e-il-dolore-da-crescita/">Percezione dello sforzo, rapporto con il dolore, salto di paradigma: differenziare il dolore distruttivo e il dolore da crescita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><a>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di </a><a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando lo sforzo e la fatica sono positivi per raggiungere un fine</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La preparazione e il training necessari per ottenere crescita sono spesso accompagnati da sforzo fisico e fatica mentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di sforzo può arrivare anche a superare la soglia del dolore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella concezione classica,&nbsp; il rapporto fisiologico dell’uomo con il dolore è di evitazione, salvo i casi patologici di masochismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi affronta il dolore e la fatica volontariamente rientra nella sfera degli eroi, o dei martiri, o dei coraggiosi e impavidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il performer è utile differenziare il tipo di dolore utile dall’inutile, localizzare il dolore distruttivo da quello associato alla crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dolore distruttivo è quello che danneggia ma non crea, il dolore gratuito, o un trauma, come lo strappo di un muscolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dolore costruttivo è quello che funziona da <strong>rito di passaggio</strong>, una sofferenza che accompagna una crescita, un dolore senza il quale non è raggiungibile un livello successivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono sofferenze coscienti, ad esempio, i ricordi dolorosi necessari per la rielaborazione difficile di un brano del proprio passato con il quale non erano stati fatti i conti, o sul piano fisico un dolore associato ad uno sforzo muscolare intenso ma praticato coscientemente, vissuto in fase di allenamento e di performance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Osserviamo la seguente testimonianza sulle tecniche di intensità utilizzate dal pluricampione di bodybuilding Arnold Schwarzenegger:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230; utilizzavo anche altre tecniche, per sfruttare ogni briciola di intensità e stimolare la crescita. A parte le ripetizioni forzate, eseguite con l’aiuto di un compagno, le mie tecniche preferite erano la contrazione di picco e quella che io definivo “azione di pompaggio”. La prima consiste semplicemente nel mantenere la posizione superiore di ogni ripetizione &#8230; per 3 -4 secondi prima di scendere. Si tratta di una tecnica molto dolorosa, ma io ho sempre goduto di quel bruciore, sapendo che mi avrebbe fatto crescere<a href="#_ftn1" id="_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La carriera del campione del mondo di bodybuilding Schwarzenegger, la sua capacità di avere successo anche in campi diversi, persino in politica come Governatore della California, parte da uno scantinato del piccolo borgo in cui nasce, in Austria, antro nel quale egli si allenava anche d’inverno senza riscaldamento. Saper andare avanti anche nella fatica e senza molti comfort ha permesso di forgiare doti di resistenza e spessore morale elevati. Anche la sua carriera nell’industria cinematografica è da lui stesso attribuita alla capacità acquisita nello sport di lavorare intensamente e impegnarsi a fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni momenti di sofferenza accompagnano il raggiungimento di un goal, mentre il dolore gratuito ed inutile come quello che si può soffrire da un dentista non è positivo, così come non lo è lo stress distruttivo, il continuo “stare nella fatica” senza tregue. Ma nemmeno fuggirla sempre è utile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti atleti di picco citano il “piacere del <em>dare tutto</em>”, dal fare fatica, e lo associano al concetto di “svuotarsi” fisicamente e mentalmente in modo positivo, avviando una sorta di “pulizia” dalle scorie mentali e fisiche, resa possibile dalla totale concentrazione e dall’intensità. Uno svuotamento che lascia spazio ad uno stato di benessere successivo, riposo e recupero indispensabili, senza i quali la fatica precedente diventa solo dannosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti sappiamo che la preparazione in qualsiasi campo richiede impegno e questo può anche diventare fatica, sforzo. La soglia tra utilizzo positivo del dolore e patologia sta proprio nel grado di consapevolezza: sapere di lavorare in condizione di dolore entro un <em>range</em> di dolore ragionato, con un criterio di crescita e con un programma positivo di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I migliori atleti utilizzano un trucco mentale: la trasformazione del dolore da <em>troppo</em> negativo a compagno di viaggio in un percorso di crescita. In alcuni ambiti, la sua assenza diventa utile anche per segnalare la mancanza di un impegno allenante sufficiente e consistente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Schwarzenegger, A. (2007), <em>I primi 60 anni</em>, Muscle and Fitness.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/05/percezione-dello-sforzo-rapporto-con-il-dolore-salto-di-paradigma.jpg?w=916" alt="" class="wp-image-675" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Osserviamo questa testimonianza su Dean Karnazes, specialista in ultramaratone. Ad oltre 40 anni ha stabilito record quali la corsa ininterrotta per 80 ore percorrendo 563 km, e la sfida di resistenza denominata <em>North Face Endurance</em>, consistente nel correre una maratona al giorno per 50 giorni, qualcosa di disumano anche per corridori professionisti.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-small-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>(Intervistatore): Che rapporto ha col dolore fisico?</p><p>(Karnazes): Ho imparato ad accettarlo. In genere nessuno cerca il dolore, tutti vogliono la felicità, la comodità. Nella cultura occidentale il dolore viene spesso associato a qualcosa di negativo. Nell’ultramaratona il dolore ti accompagna sempre, è una sfida da superare, ma che ti fa sentire vivo<a id="_ftnref1" href="#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>.</p><cite><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Aiello, E. (2007), <em>Dean Karnazes</em>, Sport Week, la Gazzetta dello Sport, 1 /09/2007, p. 28</cite></blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p class="wp-block-paragraph">Osserviamo anche in questo passaggio una trasformazione completa della percezione, una <em>Gestalt Switch</em> (salto di paradigma): dal dolore come punizione al dolore associato ad un momento di crescita, come risorsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Karnazes cita tra i propri fattori di motivazione la scomparsa della sorella Pary, deceduta a 18 anni, e gli insegnamenti del padre “che mi ha insegnato a vedere lo sport come un modo per dare il meglio di me stesso”, o messaggi formativi di <em>imprinting</em> ricevuti da preparatori, come il coach Cummings “il coach di cross all’epoca delle scuole superiori mi ha inculcato una regola: non correre con le gambe, corri con il cuore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale, i motori psicologici che producono impegno morale sono diversi, dalla sfida con se stessi alla ricerca interiore, possono includere potenti messaggi genitoriali, sino al riscatto psicologico o la promessa d’onore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso, numerose persone sono sottoposte a stimolazioni psicologiche forti ma non tutte (anzi pochissime) compiono le elaborazioni mentali interiori che li portano a utilizzare correttamente questi stimoli. L’individuo e le sue scelte, la sua volontà, al di la dell’ambiente e degli stimoli, giocano un ruolo cruciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio che vogliamo lanciare qui è complesso:</p>



<p class="wp-block-paragraph">non è bene accettare la fatica come condizione esistenziale permanente, è&nbsp; distruttivo, soffrire per soffrire non è il fine dell’umanità;</p>



<p class="wp-block-paragraph">è bene accettare anche con gioia momenti o periodi di sforzo, anche inten­so, e fatica correlata, per raggiungere un certo fine;</p>



<p class="wp-block-paragraph">la fatica va realizzata con grande consapevolezza delle proprie risorse (<em>self-monitoring</em>), con tempi e modalità di recupero adeguati. Solo con que­ste attenzioni si potrà utilizzare &nbsp;la fatica come alleata, senza che essa distrugga chi la affronta spesso e a dosi elevate senza recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>percezione dello sforzo</li><li>dolore</li><li>dolore distruttivo</li><li>dolore di crescita</li><li>preparazione</li><li>training</li><li>soglia del dolore</li><li>rito di passaggio</li><li>resistenza</li><li>spessore morale</li><li>rilascio energetico</li><li>imprinting</li><li>self-monitorig</li><li>fatica</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>
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		<title>Chi eri. Chi sei. Chi vuoi diventare. Saper ascoltare la propria Chiamata alla vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 08:06:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“The Call”: La chiamata, viaggio verso la luce Articolo Copyright. Dal libro Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma https://youtu.be/ev8TXCo9Xiw Ispirato al modello HPM di Sviluppo del Potenziale Umano, dal testo Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance, Franco Angeli &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/chi-eri-chi-sei-chi-vuoi-diventare-saper-ascoltare-la-propria-chiamata-alla-vita/">Chi eri. Chi sei. Chi vuoi diventare. Saper ascoltare la propria Chiamata alla vita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>“The Call”: La chiamata, viaggio verso la luce</h2>
<h4>Articolo <em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h4>
<p>https://youtu.be/ev8TXCo9Xiw</p>
<p>Ispirato al modello HPM di Sviluppo del Potenziale Umano, dal testo <a href="https://www.ibs.it/potenziale-umano-metodi-tecniche-di-libro-daniele-trevisani/e/9788846498625" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>, Franco Angeli editore, Milano</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/back.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-10462 size-medium" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/back.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/back.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/back-600x400.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/back-300x200.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/back-768x512.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/back-900x599.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> <a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/tree-of-life.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-10464" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/tree-of-life.jpg" alt="" width="149" height="200" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/tree-of-life.jpg 419w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/07/tree-of-life-224x300.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 149px) 100vw, 149px" /></a></p>
<p style="text-align:right;"><em>La notte oscura dell’anima è un viaggio verso la luce, un percorso dall’oscurità verso la forza e le risorse nascoste dell’anima. Attraversare la notte oscura richiede dialogo interiore, contemplazione, preghiera, tempo trascorso in silenzio, e condivisione con chi comprende la natura profonda della trasformazione interiore…. è un viaggio per imparare a vedere il mondo da mistici attraverso una lente senza tempo che percepisce al di la della ragione.</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>Carolin Myss.</em></p>
<p>Tante volte sentiamo una “chiamata” che ci dice “fai qualcosa per te”, prenditi tempo per te stesso, dedicati uno spazio speciale, trasformati e lavora sulle tue energie, cerca il meglio di te dovunque sia “nascosto”.</p>
<p>Il problema è che la risposta a questa “chiamata” viene soffocata dal vivere quotidiano, dallo stress, o dal non trovare “compagni di viaggio” e veri Maestri per affrontare un percorso di trasformazione in un clima piacevole e sereno, o dal non sapere letteralmente come farlo e dove farlo.</p>
<p>Altre volte, ancora peggio, l’orgoglio e la rabbia chiudono questa voce e la soffocano. La voglia di vedere che cosa può esserci oltre il muro, oltre a ciò che facciamo, rimane soffocata, ma pulsa, ed esige ascolto per non diventare malattia.</p>
<p>Quando siamo arrivati in fondo, o ci sentiamo in un momento di svolta e vogliamo cambiare pagina, vogliamo un percorso di cambiamento totale, un percorso che ci metta in grado di conoscere noi stessi e il nostro potenziale,  che sino ad ora abbiamo messo a disposizioni di altri, di tutti tranne che per noi stessi.</p>
<p>Quando avremo deciso di non essere più disposti a vivere a pieno sentiremo la chiamata, e capiremo che non siamo più disposti a vivere un altro giorno senza “me stesso” al centro della mia vita, nella bellezza, nella gioia e nell’armonia.</p>
<p>The Call<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> è un percorso formativo che ho sviluppato per chi vuole iniziare un percorso di conoscenza e di profondo cambiamento e, con l’aiuto di seri professionisti, fare passi avanti.</p>
<p>The Call si basa su un metodo scientifico bioenergetico e di neuroscienze, e non richiede di “crederci” o di “non divulgare ciò che si fa” ma anzi al contrario si invitano tutti a leggere, studiare, capire ciò che si fa e perché lo si fa, e divulgarlo. Questa è la differenza tra una “Scuola del Potenziale Umano” e una setta.</p>
<p>Il metodo del potenziale umano alla base del lavoro è supportato da un’enorme letteratura e ai partecipanti vengono fornite letture, ma le sole letture e concetti, senza esperienza applicativa, sono nulla.</p>
<p>In particolare, l’interno Modello di Potenziale Umano HPM è esposto nel volume  “<a href="http://amzn.to/2ppXnJP" target="_blank" rel="noopener">Il Potenziale Umano</a>” di Daniele Trevisani.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9759" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/metodo-hpm-daniele-trevisani.png" alt="metodo-hpm-daniele-trevisani" width="800" height="448" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/metodo-hpm-daniele-trevisani.png 800w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/metodo-hpm-daniele-trevisani-600x336.png 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/metodo-hpm-daniele-trevisani-300x168.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/12/metodo-hpm-daniele-trevisani-768x430.png 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Ciascuna di queste “celle” o stati viene esplorata e potenziata con azioni allenanti specifiche.</p>
<p>Gli ingredienti per un’esperienza trasformativa, così ben esposti da Myss, sono oggetto di questo approccio esperienziale.</p>
<h4>Articolo <em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/chi-eri-chi-sei-chi-vuoi-diventare-saper-ascoltare-la-propria-chiamata-alla-vita/">Chi eri. Chi sei. Chi vuoi diventare. Saper ascoltare la propria Chiamata alla vita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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