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	<title>power of knowledge &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>power of knowledge &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>I tempi della comunicazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 12:14:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto dal testo “Negoziazione Interculturale. Comunicazione oltre le barriere culturali“, copyright FrancoAngeli Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore. __________ La dimensione temporale e la percezione che ognuno di noi ha del tempo comunicativo variano su base culturale. Per questo motivo è importante analizzare attentamente questa tematica e imparare ad utilizzare con &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo estratto dal testo “<a href="https://amzn.to/3nnZued" target="_blank" rel="noopener">Negoziazione Interculturale. Comunicazione oltre le barriere culturali</a>“, copyright FrancoAngeli Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dimensione temporale e la percezione che ognuno di noi ha del tempo comunicativo variano su base culturale. Per questo motivo è importante analizzare attentamente questa tematica e imparare ad utilizzare con efficienza i tempi comunicativi negoziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La negoziazione è una sequenza di attività comunicative nella quale i partecipanti si impegnano per raggiungere un risultato reso possibile solo da una forma di accordo tra le parti. Trovare l’accordo che soddisfi entrambi, e capirsi bene, sono quindi fattori di successo evidenti, e impegnano il tempo comunicativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni negoziazione si può considerare interculturale quando i soggetti che vi partecipano provengono da culture diverse, sono portatori di un bagaglio di esperienze diverse o utilizzano linguaggi diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La diversità immette nel campo negoziale ampi margini di errore e fraintendimento: ogni messaggio che funziona nella propria cultura rischia di essere frainteso nelle culture diverse dalla propria. Una delle dimensioni di maggiore variabilità culturale è il “senso del tempo” e la gestione del tempo (<em>time management</em>), e questo lo ritroviamo anche nei <strong>tempi della negoziazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni cultura ha i propri “tempi negoziali” e prassi negoziali latenti, così come il tempo ha valori e strutture diverse: per un negoziatore italiano, per esempio, può essere necessario concentrarsi sulla storia di chi ha di fronte, valutare la sua credibilità, e fare dei test, dei piccoli passi di avvicinamento prima di concludere qualcosa di grosso; mentre per un negoziatore statunitense  avremo una diagnosi del potenziale del soggetto, una valutazione di quanto l’accordo con questo soggetto può rendere, e un immediata concretizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Teniamo sempre in considerazione che questi <em>timelines</em> sono estremamente variabili anche all’interno della stessa cultura, e che nulla garantisce che un brasiliano chiunque altro si comporti secondo il <em>timeline</em> stereotipico e sia “maschera” della propria cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la negoziazione interculturale prende piede, i diversi modi di concepire il contatto rischiano di trasformarsi in scontro, o in disagio per entrambe le parti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni volta che un diverso sistema culturale (valori, credenze, pensieri, convinzioni, modi di espressione) viene a contatto, abbiamo un certo grado di interculturalità, e la diversità è spesso molto più ampia di quanto pensiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contatto tra culture è una dimensione sia di stress che di crescita formidabile per l’essere umano. I risultati della diversità possono produrre creatività ed eccitazione, ma anche incomprensione e disaccordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei suggerimenti più importanti per i negoziatori interculturali è quello di cercare di condividere un <em>timeline</em> negoziale, cercare un’intesa sul metodo per collaborare efficacemente, ed evitare disaccordo e incomprensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>radici del disaccordo</strong> sono da ritrovare sia (1) nell’incomprensione, nel non capire i segnali lanciati dall’altro, decodificarli erroneamente, o (2) nelle divergenze ideologiche di fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>radici dell’incomprensione</strong> stanno invece nella complessità dello scambio informativo umano, nella dimensione tecnica della comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone che operano nella stessa cultura sanno muoversi all’interno di un timeline condiviso, sono generalmente in grado di comprendere le sottili differenze sottostanti l’uso delle parole, i segnali non verbali, i gesti, le espressioni corporee, mentre chi non condivide questo bagaglio ne è spesso al di fuori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste diverse basi di partenza, se non ben comprese da entrambi gli interlocutori, generano una situazione interculturale latente che può portare all’<strong>inefficacia</strong> della relazione (nei casi migliori) o al <strong>conflitto</strong> (nel caso peggiore).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni conversazione o negoziazione, idealmente, gli interlocutori devono essere consapevoli delle diversità culturali in gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grado di comprensione della dimensione interculturale dovrebbe essere – a livello ottimale – presente in entrambi gli interlocutori. È sufficiente tuttavia che anche solo uno di questi avvii una <strong>consapevolezza aumentata</strong> affinché aumentino le chance di migliorare la comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un lato, quindi, la consapevolezza delle dimensione interculturale è un fattore positivo per il rapporto. Da un altro lato, essa diviene <strong>leva di potere</strong>. Il <strong>potere della conoscenza (<em>power of knowledge</em>)</strong> delle dinamiche di comunicazione interculturale si traduce nel vantaggio pratico del capire – meglio dell’altro interlocutore &#8211; “cosa sta succedendo qui”, e determina quindi <strong>potere della consapevolezza (<em>power of awareness</em>).</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo soggettivo inoltre può scorrere attraverso un libero fluttuare dell’esperienza, o – sul lato opposto – entro schemi rigidi e strutturati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per concludere quindi possiamo affermare che, per quanto riguarda i tempi negoziali, la comunicazione efficace richiede:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>La capacità di dare struttura ai tempi negoziali, identificando le fasi attraverso le quali si intende procedere.</li><li>La capacità di immettere nelle strutture dei tempi negoziali sia una struttura adeguata ai nostri <em>goals</em>, che un grado di adattamento alla cultura della controparte.</li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2020/11/image-7.png?w=560" alt="libro &quot;Negoziazione Interculturale&quot; di Daniele Trevisani" class="wp-image-183" title="libro &quot;Negoziazione Interculturale&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondimenti vedi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3nnZued" target="_blank">https://amzn.to/3nnZued</a></li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/">www.studiotrevisani.it</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank" rel="noopener">www.danieletrevisani.it</a></li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">www.danieletrevisani.com</a></li><li><a href="http://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noopener">www.comunicazioneaziendale.it</a></li><li><a href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank" rel="noopener">www.medialab-research.com</a></li></ul>
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