<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>micro-culture personali &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/micro-culture-personali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 Jan 2021 12:02:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>micro-culture personali &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>D3 &#8211; La distanza ideologica e valoriale</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/d3-la-distanza-ideologica-e-valoriale/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/d3-la-distanza-ideologica-e-valoriale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 12:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Distanza ideologica e valoriale]]></category>
		<category><![CDATA[incomunicabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[assunti culturali indiscussi]]></category>
		<category><![CDATA[common ground]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[credenze]]></category>
		<category><![CDATA[differenze culturali]]></category>
		<category><![CDATA[ideologie]]></category>
		<category><![CDATA[interculturalità trans-generazionali]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni extra-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[micro-culture personali]]></category>
		<category><![CDATA[micro-dettagli apparenti]]></category>
		<category><![CDATA[modello delle quattro distanze]]></category>
		<category><![CDATA[normalità culturale]]></category>
		<category><![CDATA[parliamoci chiaro]]></category>
		<category><![CDATA[trappole comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[visioni del mondo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=941</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto dal testo “Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva” copyright Gribaudo Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore. __________ Dopo aver terminato, con l&#8217;ultimo articolo, la sezione legata alla distanza dei codici comunicativi (D2), proseguo con il 4 Distances Model introducendo qui di seguito la &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/d3-la-distanza-ideologica-e-valoriale/">D3 &#8211; La distanza ideologica e valoriale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo estratto dal testo “<a href="https://www.amazon.it/Parliamoci-Chiaro-Daniele-Trevisani/dp/8858024095/ref=as_li_ss_tl?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=%E2%80%A2+Parliamoci+Chiaro&amp;qid=1605169606&amp;sr=8-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=danietrevi-21&amp;linkId=10990dc081470bbfe62e187caed95c44&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva</a>” copyright Gribaudo Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver terminato, con l&#8217;ultimo articolo, la sezione legata alla distanza dei codici comunicativi (D2), proseguo con il<em> 4 Distances Model</em> introducendo qui di seguito la terza distanza, quella legata alle differenze di visione del mondo, di ideologie sottostanti la visione della vita, di valori e di credenze su come funziona il mondo fisico e sociale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La componente più <em>hard</em> del modello nella D3 riguarda i valori di fondo della persona, quelli talmente interiorizzati che risulta quasi impossibile scalfirli o cambiarli: al solo tentativo di toccarli per metterli in discussione, si ottiene una immediata reazione difensiva o di attacco.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lati più soft del modello sono le credenze superficiali e gli atteggiamenti superficiali, quelli che sono più disposto a cambiare: per esempio, cosa penso dei fast-food, della Francia, degli Stati Uniti, ecc. Nessuna credenza e nessun valore però va dato per scontato, pensando che l’altro “per forza la dovrebbe pensare così”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza nella visione del mondo è subdolamente impalpabile, tanto permea la vita quotidiana in modo pervasivo, mai dichiarato.&nbsp;&nbsp;Spesso infatti le distanze su questo piano sono molto forti nonostante le apparenze.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio palese è quello degli orari di lavoro. Vi sono persone che vivono in un sistema nel quale è fondamentale dare l’esempio lavorando più dei collaboratori. Altri,&nbsp;al contrario,&nbsp;credono fermamente nel fatto che la presenza costante non serva e che siano utili altri modelli per&nbsp;dare l’esempio: presenze rare ma significative, poche riunioni ma con una scaletta pregnante e temi&nbsp;robusti e&nbsp;scottanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Troviamo differenze molto forti,&nbsp;anche&nbsp;ideologiche, su quale sia&nbsp;lo stile di leadership più efficace, sul grado di delega e responsabilizzazione da attuare, sul modo di controllare e gestire le persone&nbsp;(<em>people management</em>), su quale e quanta formazione fare e così via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In azienda, le&nbsp;diverse visioni&nbsp;su come l’azienda o la leadership vada gestita,&nbsp;sono vere mine vaganti nel rapporto tra i membri di una direzione aziendale e in una&nbsp;comunicazione&nbsp;di natura aziendale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Edgar&nbsp;Schein&nbsp;mette in guardia i consulenti (e più in generale i manager) dal considerare le differenze culturali alla leggera. Nell’identificare le possibili cause di malintesi,&nbsp;Schein&nbsp;include gli <strong>assunti culturali indiscussi</strong>. come causa di primaria importanza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cosa sono questi &nbsp;<strong>assunti culturali indiscussi</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo renderci conto che il medesimo comportamento può assumere significati diversi in ambiti culturali differenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare un esempio, il grado di disaccordo o accordo può essere dichiarato in modo aperto o nascosto, a seconda delle culture aziendali con cui si tratta. Nei contesti pubblici di&nbsp;comunicazione&nbsp;si assiste spesso alla “<strong>difficoltà di dire no</strong>” a colleghi o clienti che vengono percepiti come importanti e di status superiore, ma anche a clienti&nbsp;di grandi dimensioni.&nbsp;Liberarsi da questa sindrome è indispensabile per il&nbsp;comunicatore,&nbsp;così come assumere la capacità di farlo nel modo adeguato.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali trappole&nbsp;comunicative&nbsp;è quella di dare per scontato che i dettagli siano così evidenti, così&nbsp;autoesplicativi, da non richiedere lavoro di esplicitazione e&nbsp;comunicazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo accade soprattutto quando le differenze culturali vengono minimizzate o non prese in adeguata considerazione, o semplicemente non viste da una o entrambe le parti, esponendoci alla problematica delle micro-culture personali, dei micro-dettagli apparenti, non negoziati, che invece dovevano essere negoziati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza una negoziazione iniziale, che permetta ai due interlocutori di trovare un&#8217;intesa, una base comune dalla quale partire, si rischia di sfociare in malintesi e incomprensioni, che portano alla vittoria dell&#8217;incomunicabilità sulla comunicazione efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le interculturalità che si possono presentare sono di diverso tipo: le <strong>interculturalità trans-generazionali</strong>, per esempio, legate a persone di età diverse, sono forme di “interculturalità debole”. Debole non&nbsp;perché&nbsp;poco incisiva, ma&nbsp;perché&nbsp;scarsamente riconosciuta come comunicazione&nbsp;tra culture diverse. Altre forme di interculturalità “forti” sono invece quelle classiche in cui ci si cimenta tra nazioni diverse, etnie diverse, distanze culturali ampiamente&nbsp;riconosciute. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi è possibile il ricorso ad esperti della&nbsp;cultura locale che fungano da&nbsp;“interpreti culturali, i quali possono evitarci la caduta in “<strong>trappole comunicative</strong>”, dalle più banali, come il saluto corretto, alle più complesse, come capire quali argomenti conversazionali evitare in una certa cultura.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capire la cultura della persona con cui comunichiamo può&nbsp;facilitare la decodifica del comportamento, la comprensione del messaggio latente. Per esempio, un manager americano che si trovi ad operare in Italia per la prima volta può essere fuorviato da letture sugli stereotipi degli italiani e pensare che un forte ritardo sia caratteristica della cultura italiana. Applicare questa regola con un imprenditore italiano può invece costare caro,&nbsp;poiché&nbsp;nella cultura imprenditoriale italiana la puntualità è sinonimo di cortesia e rispetto, mentre nella cultura amicale è invece concessa una maggiore tolleranza.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni azione può avere decodifiche diverse e solo il ricorso ad esperti della cultura locale può aiutare a collocare un comportamento entro un range di “<strong>normalità culturale</strong>” o a definirlo come <strong>manifestazione extra-culturale</strong> da attribuire più all’individuo che alla sua cultura nazionale o etnica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Simili occorrenze sono occorse nelle esperienze dello Studio Trevisani in occasione dell&#8217;applicazione di tecniche di feedback professionale (<em>360&nbsp;Survey: valutazioni manageriali a 360 gradi</em>) su richiesta di multinazionali USA per le proprie filiali italiane. Gli esercizi che mettevano in pubblico l’immagine del soggetto, e davano in pubblico una chiara percezione del valore professionale percepito, delle forze e delle lacune, venivano assolutamente rifiutati nonostante le forti pressioni dell’organizzazione&nbsp;nel volerli fare a tutti i costi.&nbsp;I manager italiani si sono semplicemente rifiutati di farlo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è accaduto poiché le culture latine sono tendenzialmente private e sospettose e soffrono la critica, soprattutto quella personale, molto più delle culture anglofone. Per questo è bene evitare che le persone parlino di altri presenti in sala in un contesto pubblico, mentre potranno tranquillamente farlo in un contesto privato e interpersonale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per concludere, il lavoro comunicativo fatto di attenzione all’ascolto dei valori altrui, a come i valori si concatenano in azioni, comportamenti, scelte, a quanto essi sono diversi dai nostri,&nbsp;e persino al fatto di esplicitare le differenze che troviamo e discuterne,&nbsp;è un elemento fondamentale del comunicare&nbsp;chiaro.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2020/12/image-3.png?w=658" alt="libro &quot;Parliamoci Chiaro&quot; di Daniele Trevisani" title="libro &quot;Parliamoci Chiaro&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-fc6101ea-c491-47fd-a999-f990a47060fb">Per approfondimenti vedi:</p>



<ul class="wp-block-list" id="block-a69e90f2-b5fa-429b-8470-d337a51993f5"><li><a href="http://www.amazon.it/Parliamoci-Chiaro-Daniele-Trevisani/dp/8858024095/ref=as_li_ss_tl?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=%E2%80%A2+Parliamoci+Chiaro&amp;qid=1605169606&amp;sr=8-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=danietrevi-21&amp;linkId=10990dc081470bbfe62e187caed95c44&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">www.studiotrevisani.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">www.danieletrevisani.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">www.danieletrevisani.com</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">www.comunicazioneaziendale.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">www.medialab-research.com</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/d3-la-distanza-ideologica-e-valoriale/">D3 &#8211; La distanza ideologica e valoriale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/d3-la-distanza-ideologica-e-valoriale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
