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	<title>iniezione memetica &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>iniezione memetica &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>La Spirale del Silenzio, in Azienda e non solo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 09:06:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Paura di pensare e senso di colpa nel pensare – la Spirale del Silenzio, in Azienda e non solo © Daniele Trevisani &#8211; Studio Trevisani Human Potential &#38; Communication Research Le analisi riguardano spesso ciò che si dice, raramente ciò che non si dice. Ho incontrato il concetto di Spirale del Silenzio nei miei studi &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong><em>Paura di pensare e senso di colpa nel pensare – la Spirale del Silenzio, in Azienda e non solo</em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em><strong>© </strong><strong><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Trevisani</a></strong><strong> &#8211; </strong><strong><a href="https://www.studiotrevisani.it/">Studio Trevisani Human Potential &amp; Communication Research</a></strong></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;"><em>Le analisi riguardano spesso ciò che si dice, raramente ciò che non si dice.</em></p>
<p class="MsoNormal">Ho incontrato il concetto di <strong>Spirale del Silenzio</strong> nei miei studi sulle comunicazioni di massa già negli anni &#8217;80 (vedi nota per approfondimenti e bibliografia). Ngli anni &#8217;90, nonostante due anni trascorsi negli USA per conseguire il Master in Mass Communication alla University of Florida, questo concetto era già stato <strong>rimosso dagli studi ufficiali in molte facoltà</strong>. Rimosso, sparito, annullato. Ancora oggi questo tema è oggetto di &#8220;censura&#8221;. Credo utile quindi dare un contributo con nuove idee e stimoli, per chi opera nelle Risorse Umane, nella Formazione, nella Pedagogia e nella Psicologia:</p>
<p class="MsoNormal"><em>La </em><strong><em>sintesi del meccanismo</em></strong><em> </em><strong><em>della </em></strong><strong><em>Spirale del Silenzio (SDS)</em></strong><em>: un’idea non conforme viene repressa, un pensiero che “non ci dovrebbe essere” viene negato, una frase che non è adeguata viene inghiottita, e piano piano avviene una epurazione progressiva di temi dal dibattito pubblico, dalle conversazioni quotidiane, e &#8211; all&#8217;ultimo stadio &#8211; dal pensiero stesso delle persone. Questo, sia in azienda che fuori.</em></p>
<p class="MsoNormal">Tutto questo ricorda molto il film Matrix, con la differenza che questo fenomeno avviene, è reale, ed è scientificametne dimostrato. Il danno per le imprese è evidente: se ad essere rimossi o a non entrare sono concetti utili o addirittura fondamentali per il futuro aziendale, cosa succede?</p>
<p class="MsoNormal">Se sopravvivono in azienda solo ruffiani e integrati, chi si prenderà la briga di dire con coraggio ad un Amministratore Delegato o alto dirigente che una sua strategia è sbagliata e può portare alla rovina dell&#8217;azienda stessa? Una impresa sana dovrebbe avere a fianco costantemente dei consulenti che cercano di immettere nuovi concetti utili (iniezione memetica), e localizzano i pensieri dominanti da mettere in discussione o quantomeno confutare (analisi memetica).</p>
<p class="MsoNormal">Il problema riguarda l&#8217;opinione pubblica in generale,  l&#8217;economia, le aziende, il pensiero manageriale, e ogni singola famiglia, che si conforma purtroppo a mode, a trend manageriali del momento, o ai reality.</p>
<p class="MsoNormal">In azienda &#8211; chi arriva da fuori lo vede subito &#8211; si pensa spesso con il paraocchi della cultura di direzione. In pratica, nelle aziende &#8220;si sente parlare&#8221; solo di un ristrettissimo ambito di temi, i temi conversazionali sono impoveriti, la vera innovazione non entra mai, espulsa costantemente dal meccanismo della SDS.</p>
<p class="MsoNormal">Essere &#8220;sudditi psicologici&#8221; non significa tanto eseguire, ma soprattutto tacere, o meglio parlare solo nei confini degli argomenti e dei temi che sono &#8220;ammessi&#8221;, e non deviare mai dalle aspettative. Chi devia viene punito. L&#8217;inquisizione ne è un esempio storico.</p>
<p class="MsoNormal">Le conseguenze dannose sono molto pratiche e concrete: ad esempio, in certe aziende, gli alti dirigenti diventano non più criticabili. Alcuni dirigenti finiscono per diventare intoccabili, anche quando il loro pensiero si fa confuso o delinquenziale, dannoso (vedi i casi di Enron, Parmalat, Coop Costruttori, e tanti altri crac prodotti soprattutto dalla impossibilità di criticare le scelte dirigenziali, indotta tramite sudditanza psicologica).</p>
<p class="MsoNormal">Ma il problema non si limita all&#8217;azienda. In università se parli bene dei militari sei un fascista. Tra i militari americani se dici che pratichi yoga dicono che sei gay. Le cose si fanno di nascosto, poi non si fanno nemmeno più, non si dicono, o anzi, meglio, non si devono nemmeno pensare.</p>
<p class="MsoNormal">Questa spirale del silenzio non è solo esterna e sociale, ma diventa anche un silenzio interiore: e non si tratta del il silenzio della quiete, ma un silenzio analogo al post-atomico, dove ogni cosa che “spuntava” o “emergeva” dal livello zero viene rasa al suolo.</p>
<p class="MsoNormal">In questo mio percorso di ricerca sulla Spirale del Silenzio, ho condotto un&#8217;analisi estesa di <strong>ricerca dei pensieri repressi</strong>, tramite interviste in profondità ad un campione di 400 italiani, su una vasta categoria di casi, da manager a persone comuni, dai 18 ai 75 anni, in occasione di un progetto di ricerca ancora in corso. E&#8217; opportuno iniziarne a divulgare i risultati.</p>
<p class="MsoNormal">Vediamo alcuni esempi di pensieri e &#8220;ruminazione mentali&#8221; ad essa collegata, tratti da questa indagine:</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal">Vorrei che ci fosse la      pena di morte immediata per chi compie atti di abuso sessuale verso i      bambini, o chi rapisce i bambini per fini sessuali. Ma verrò additato come      un fanatico?</li>
<li class="MsoNormal">Vorrei dire che ogni tanto mi piace pregare, ma credo in una spiritualità tutta mia, non riconosco la figura del Papa ma credo in qualcosa. Allo stesso tempo mi piace pregare nella Chiesa e ammiro la figura di Cristo, non sono però veramente certo che sia esistito o che sia vero quello che ci dicono sulla sua vita e storia. Diranno che sono un anticattolico?</li>
<li class="MsoNormal">Vorrei che la gente      smettesse di guardare la stupida tv commerciale e si dedicasse a letture      che nutrono la mente. Penseranno che sono una vecchia rincoglionita?</li>
<li class="MsoNormal">Vorrei essere di destra ma      la mia famiglia è di sinistra. Come faccio?</li>
<li class="MsoNormal">Vorrei essere di sinistra      ma la mia famiglia è di destra. Cosa diranno?</li>
<li class="MsoNormal">Oddio, tutta la mia      famiglia si aspetta da me che io sia il nuovo capitano dell’azienda,      raccolta la tradizione del padre e del nonno, e la tramandi, ma io se      potessi farei il cuoco, adoro cucinare. Sarà pazzia? Meglio tornare con i      piedi per terra.</li>
<li class="MsoNormal">Provo disagio verso l’idea      che il mio matrimonio possa diventare come quello dei miei genitori e me      ne vergogno. Quindi taccio, taccio anche il pensiero stesso, gli metto un      coperchio sopra. Come andranno le cose?</li>
<li class="MsoNormal">Vorrei dire che      l’americano medio è molto stupido e ignorante culturalmente, diranno che      sono un comunista?</li>
<li class="MsoNormal">Vorrei dire che Mussolini      ha fatto anche cose buone per l’Italia, diranno che sono un fascista?</li>
<li class="MsoNormal">Vorrei dire che la sanità      e il diritto di essere curati sono inviolabili, diranno che sono un      comunista?</li>
<li class="MsoNormal">Credo che l&#8217;Università sia un covo di raccomandati, politicizzati, e di nepotismo, ma come faccio a dirlo, se lo scoprono mi cacciano subito!</li>
<li class="MsoNormal">Penso che Maometto sia      stata una figura importante e che la cultura araba sia piena di poeti e      intellettuali meravigliosi e poco conosciuti, credo che nella religione      islamica ci siano tanti elementi culturalmente validi e insegnamenti      interessanti, ma andrebbe ripulita da alcuni fondamentalismi. Diranno che      sono un terrorista?</li>
<li class="MsoNormal">Penso in cuor mio che chi      siano molti lati oscuri e strani negli attentati dell’11 settembre?      Diranno che sono uno che si lascia suggestionare da teorie visionarie?</li>
<li class="MsoNormal">Penso che Osho, nel suo      delirio mistico, non sia così delirante sempre, e abbia scritto anche cose      veramente interessanti e alcuni dei suoi passaggi li condivido. Diranno      che sono un fedele di Osho? Oddio, cosa penseranno di me?</li>
<li class="MsoNormal">Sono un intellettuale, di      sinistra, e quindi non devo fare palestra, vero?</li>
<li class="MsoNormal">Sento che vorrei fare una      settimana da solo di vacanza lontano dalla famiglia, non sono più un buon      padre, vero?</li>
<li class="MsoNormal">Dico che Berlusconi è      stato un genio della strategia moderna, sono un filoberlusconiano?</li>
<li class="MsoNormal">Vorrei che si      ripristinassero i lavori forzati e chi va in galera invece di essere un      costo produca denaro per la collettività, vorrei anche che da questi      lavori uno uscisse con la schiena spezzata, poca voglia di tornarci, e      magari avendo appreso anche un lavoro. Sono un nazifascista?</li>
<li class="MsoNormal">Penso che si paghino      troppe tasse perchè abbiamo un sacco di raccomandati che non fanno un      cazzo nella pubblica amministrazione e un sacco di imprese mantenute dallo      Stato, sarei quasi favorevole a una forma di sciopero fiscale controllato,      o altre forme di protesta civile, per mandare a casa tutti i fannulloni      che ci sono in giro e fare posto a gente che abbia voglia di lavorare.      Cosa sono?</li>
<li class="MsoNormal">Credo che le università      siano assediate dagli intellettuali di sinistra che non hanno mai fatto un      ora di lavoro vero nella vita, padroni baroni, che lottizzano e      monopolizzano tutti i reparti, e fanno entrare solo i loro amici e le      puttane, clan tribali in lotta tra di loro. Perchè non c’è mai una pagina      web del tipo “assumiano professori con ottime capaciutà comunicative e      volonta di ricerca” nelle pagine web delle università Italiane? Perchè si      entra solo per concorsi di cui tutto è già deciso prima di farli? Si può      dire o sono un populista</li>
<li class="MsoNormal">La TV è il sistema      ufficiale con cui il sistema culturale consumista e capitalista      lobotomizza i nostri adolescenti e li riconduce nel gregge dei bravi      consumatori, che faranno le loro giuste rate per il prossimo abito      firmato, telefono firmato, etc&#8230; sono un comunista?</li>
<li class="MsoNormal">Penso che la PNL (NLP) sia      una enorme operazione di puro marketing, i suoi fondatori – specialmente Bandler      – un montato incosciente, un soggetto deprecabile, assolutamente non      meritevole di essere definto terapeuta – e che quello che funziona nella PNL sia rubacchiato (ops, meglio <em>ispirato</em>) concettualmente da      altri testi e autori, in particolare dalla Psicosintesi dello psichiatra      italiano Assagioli e dalla Psicocibernetica di Maltz, e ad altri autori      vari. Credo che Robbins e suoi seguaci siamo nella stragrande maggioranza      degli uomini di spettacolo e non si  possano e si debbano chiamare e far      chiamare formatori, e che pensano alle persone come ad un gregge di clienti.</li>
<li class="MsoNormal">Credo che tanti      psicoterapeuti non sappiano assolutamente fare terapia e facciano più      danni che altro, mi fa schifo la terapia breve strategica, penso sia una grande      puttanata, penso che chi ha la fortuna di trovare un bravo terapeuta sia      forse 1 su 100, non importa che sia o<span> </span>meno iscritto ad un albo. L’albo non dice un cazzo, l’iscrizione      all’albo non dice proprio niente, è solo carta. Ci sono dei baristi che sono      più bravi.</li>
<li class="MsoNormal">Credo che i professori      delle scuole dovrebbero passare ogni anno un check-up di capacità      didattica e chi non è un buon insegnante (chi non conosce le tecniche      della didattica e non sa comunicare) dovrebbe essere sbattuto fuori a      calci, perchè fa danni. Sono un fascistone?</li>
<li class="MsoNormal">Credo che dalla scuola      superiore dovrebbero essere sbattuti fuori gli studenti che non hanno      voglia di studiare, non serve a niente l’obbligo scolastico. Sono un      antipedagogista?</li>
<li class="MsoNormal"><em>Credo</em> che quello che <em>credo</em> adesso non sarà quello che <em>credo</em> quando saprò più cose su tutto quello che non so adesso, e che cambiare      idea non sia reato. Son un malato di mente dissociato?</li>
<li class="MsoNormal">Credo che dovremmo      instaurare un “obbligo sociale di pulizia dalla trasmissione      transgenerazionale del disagio psichico” e istituire forme di counseling e      terapia obbligatoria e generalizzata, soprattutto per alcune professioni.      Sono un promotore dei Gulag?</li>
<li class="MsoNormal">Credo che quello che io      credo ora sia il frutto di un sacco di manipolazioni informative cui sono      stato sottoposto dalla nascita, volontariamente (da alcuni media,      soprattutto la RAI, e dai libri di testo scolastici, quando ero piccolo      sino all’adolescenza) e dalla famiglia (involontariamente), e che sia mio      compito liberarmene il più possibile e acquisire informazioni dalle fonti      più varie possibile, per capire il più possibile per conto mio. La      responsabilità adesso è in mano mia, non posso più incolpare nessuno.</li>
</ul>
<p>Ve ne sono molti altri, che la mia spirale del silenzio personale mi impedisce di inserire, per paura di eccedere in trasparenza, in devianza, in sovraesposizione di quanto possano essere vasti e diversi dalla norma i pensieri umani.  In altre sedi si potrà fare.</p>
<p>Desidero aggiungere qualche mia riflessione personale, associandomi a questo tipo di analisi e offrendomi come soggetto:</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal">Dico che Obama ha vinto anche perchè non è veramente nero, ha una nonna bianca, e il viso leggermente più da mulatto che da nero, ed è anche un bell’uomo, un buon comunicatore, ha vinto sia per le sue idee che per il volto piacevole da “nero ma non troppo nero”&#8230; sono un antidemocratico?</li>
<li class="MsoNormal">Credo che si dovrebbero proibire i film del terrore, la loro produzione e distribuzione, applicare la censura verso materiali audio e video che innescano processi di degenerazione mentale e coltivano menti deboli verso il lato più distruttivo anzichè farli crescere. Voglio la censura, e forte, su molti media. Sono un fascista?</li>
<li class="MsoNormal">Vorrei che eroina, cocaina e altre droghe fossero prescrivibili su ricetta medica, per sradicare i business sottostanti, sono un figlio dei fiori, hippy, uno favorevole alle droghe?</li>
</ul>
<p><strong>© </strong><strong><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Trevisani</a></strong><strong> &#8211; </strong><strong><a href="https://www.studiotrevisani.it/">Studio Trevisani Human Potential &amp; Communication Research</a></strong></p>
<p><em>___Nota di approfondimento e bibliografia. Fonte Wikipedia</em></p>
<p><em>La teoria della </em><strong><em>spirale del silenzio</em></strong><em> venne sviluppata negli anni 1970 da </em><a title="Elisabeth Noelle-Neumann" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elisabeth_Noelle-Neumann" target="_blank" rel="noopener"><em>Elisabeth Noelle-Neumann</em></a><em>. Questa afferma che i media, ma soprattutto la televisione, possono avere un notevole effetto di persuasione sui riceventi e quindi più in generale sull&#8217;opinione pubblica.</em></p>
<p><em>Questa teoria ebbe una notevole importanza nella scienza della comunicazione per la rinascita del dibattito sui poteri di persuasioni forti dei mezzi di comunicazione, in contrasto con la scuola di pensiero di un effetto debole dei mass media sul pubblico.</em></p>
<p><em><a id="Definizione" name="Definizione"></a></em></p>
<h2><span class="mw-headline"><em>Definizione</em></span></h2>
<p><em>La tesi centrale della spirale del silenzio è la seguente: il costante, contemporaneo, ridondante e contorto afflusso di notizie da parte dei media può col passare del tempo causare un&#8217;incapacità nel pubblico di selezionare e comprendere i processi di percezione e di influenza dei media; in questo modo verrebbe a formarsi la cosiddetta spirale del silenzio.</em></p>
<p><em>In questa situazione la persona singola ha il timore costante di essere una minoranza rispetto all&#8217;</em><a title="Opinione pubblica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opinione_pubblica" target="_blank" rel="noopener"><em>opinione pubblica</em></a><em> generale. Per non rimanere isolata, la persona anche se con un&#8217;idea diversa rispetto alla massa non la mostra e cerca di conformarsi con il resto dell&#8217;opinione generale.</em></p>
<p><em>Nella sua ricerca, Noelle-Neumann ha dimostrato che le persone posseggono una specie di senso statistico innato, grazie al quale riescono a capire quale è l&#8217;opinione della massa e in questo modo a conformarsi con quella dominante.</em></p>
<p><em>I mezzi di comunicazione di massa non fanno emergere da soli la spirale del silenzio (in quanto fenomeni simili sono stati riscontrati anche in società dove non esistono i mass media) ma accentuano la paura dell&#8217;isolamento nell&#8217;uomo e quindi il processo di adattamento all&#8217;opinione generale.</em></p>
<p><em><a id="Bibliografia" name="Bibliografia"></a></em></p>
<h2><span class="mw-headline"><em>Bibliografia</em></span></h2>
<ul>
<li><em>Noelle-Neumann, Elisabeth, La spirale del silenzio &#8211; Per una teoria dell&#8217;opinione pubblica. 2002 Meltemi Editore</em></li>
</ul>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><strong><br />
</strong><strong></strong>
</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><strong>Altri contributi ai seguenti blog:</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
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<p><a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener"></a><em>Altre risorse:</em></p>
<ul>
<li>
<h6><a href="http://www.medialab-research.com/cr/2009/01/index_file/Page760.htm" target="_blank" rel="noopener"><span>NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA COMMUNICATION RESEARCH VERSIONE HTML (PER TUTTI I BROWSER)</span></a></h6>
</li>
<li>
<h6><a href="http://www.medialab-research.com/cr/2009/01/ppt/index_file/frame.htm" target="_blank" rel="noopener"><span>VERSIONE POWERPOINT CON CONTENUTI ADDIZIONALI</span></a></h6>
</li>
<li>
<h6><a href="http://www.medialab-research.com/rivista.htm" target="_blank" rel="noopener"><span>FORM DI ISCRIZIONE ALLA RIVISTA GRATUITA</span></a></h6>
</li>
<li>
<h6><a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/2009/02/28/intervista-alla-tv-danese-analisi-di-psicologia-strategica-sulla-vittoria-di-berlusconi/" target="_blank" rel="noopener">NEW VIDEO ON YOUTUBE: DANIELE TREVISANI ANALYSIS ON DANISH TV NEWS ABOUT  SUCCESS FACTORS IN ITALIAN ELECTIONS</a></h6>
</li>
<li>
<h6><a href="https://www.studiotrevisani.it/leadership.htm"><span>NUOVI TRAINING DI LEADERSHIP CONVERSAZIONALE E AZIENDALE</span></a></h6>
</li>
<li>
<h6><span><a href="https://www.studiotrevisani.it/formazione_psicologia_del_marketing.htm"><span><span>NUOVI TRAINING AZIENDALI IN PSICOLOGIA DEL MARKETING, MARKETING PSICOLOGICO, MARKETING SEMIOTICO</span></span></a></span></h6>
</li>
</ul>
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