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	<title>incongruenza comunicativa &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>incongruenza comunicativa &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>La comunicazione non verbale &#8211; parte 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 11:52:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto dal testo “Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva” copyright Gribaudo Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore. __________ Continuiamo a parlare di comunicazione non verbale trattando questa volta il concetto di paralinguistica, passando poi al training non verbale e infine al tema della consonanza &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-non-verbale-parte-2/">La comunicazione non verbale &#8211; parte 2</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo estratto dal testo “<a href="https://www.amazon.it/Parliamoci-Chiaro-Daniele-Trevisani/dp/8858024095/ref=as_li_ss_tl?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=%E2%80%A2+Parliamoci+Chiaro&amp;qid=1605169606&amp;sr=8-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=danietrevi-21&amp;linkId=10990dc081470bbfe62e187caed95c44&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva</a>” copyright Gribaudo Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Continuiamo a parlare di comunicazione non verbale trattando questa volta il concetto di paralinguistica, passando poi al training non verbale e infine al tema della consonanza e dissonanza tra stili linguistici e non verbali, che può portare nel primo caso ad una comunicazione efficace, e nel secondo caso ad un possibile fallimento comunicativo.</p>



<h6 class="wp-block-heading">La paralinguistica</h6>



<p class="wp-block-paragraph">La paralinguistica riguarda tutte le emissioni vocali che non siano riconducibili strettamente a “parole”, e comprende:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il tono della voce;&nbsp;</li><li>il volume;&nbsp;</li><li>i silenzi;&nbsp;</li><li>le pause;&nbsp;</li><li>il ritmo del parlato;&nbsp;</li><li>le interiezioni (brevi emissioni, come &#8220;ehm&#8221;, &#8220;uhm&#8221;&#8230;).&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Essa stabilisce la punteggiatura del parlato e contribuisce a trasmettere le informazioni emotive. Messaggi quali “sono teso”, “sono arrabbiato” o “sono ben disposto” trasudano più dal sistema paralinguistico&nbsp;(percepibile dal suono,&nbsp;a livello uditivo)&nbsp;che dal sistema linguistico&nbsp;(parole e frasi).&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una frase può portare con&nbsp;sé&nbsp;significati completamente diversi in base all&#8217;enfasi posta su parole e al tono di voce.&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Training non verbale</h6>



<p class="wp-block-paragraph">L’addestramento all’uso del paralinguistico richiede un training sull’uso strategico delle pause e dei toni. In generale, la formazione per il non verbale prevede l’accesso a tutti i repertori delle tecniche teatrali e dell’attore: il&nbsp;<strong>metodo Stanislavskij</strong>&nbsp;e altri metodi di formazione teatrale sono gli unici veramente in grado di agire in profondità sulla&nbsp;formazione e sulla&nbsp;trasformazione dei comportamenti espressivi&nbsp;degli adulti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un training adeguato può essere utile per addestrare il&nbsp;comunicatore&nbsp;a cogliere il tremore della voce altrui (sintomo di nervosismo e stress) e le reazioni non verbali alle proprie affermazioni, e ad agire “teatralmente” tramite movimento, pause e alternanze di ritmi per dare enfasi a parti del discorso e ai punti chiave da fare emergere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come per ogni altro compito manageriale, senza un&#8217;adeguata preparazione le&nbsp;<em>chances</em>&nbsp;di essere competitivi&nbsp;sul piano comunicativo&nbsp;calano quando gli equilibri di competenze sono sbilanciati. All’aumentare del divario tra il nostro training e il grado di training della controparte aumentano i rischi di esito sfavorevole di ogni&nbsp;comunicazione.&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Consonanza e dissonanza tra stili linguistici e non verbali</h6>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione non verbale può rinforzare il messaggio verbale o essere dissonante rispetto a questo.&nbsp;Parlarsi chiaro vuol dire anche cercare coerenza tra i messaggi verbali che emettiamo e la nostra comunicazione non verbale. Se dico un <strong>no</strong> vero, lo posso accompagnare da un gesto corporeo che segnala il diniego. Se dico un <strong>sì</strong>,&nbsp;lo&nbsp;posso&nbsp;accompagnare&nbsp;anche con il <em>body&nbsp;language</em>, con un gesto di apertura delle braccia e un cenno del capo, che&nbsp;mostri che&nbsp;il mio <strong>sì</strong> è sentito.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il corpo dice altro rispetto alla voce,&nbsp;siamo in presenza di incongruenze comunicative o dissonanze comunicative.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascoltare attentamente e dare cenni di assenso può segnalare interesse molto più di una semplice dichiarazione verbale. Dire “sono interessato” con le parole ed esprimere noia o disgusto con le azioni del corpo produce un segnale dissonante e crea sospetto o irritazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I segnali non verbali possono indicare che l’interlocutore stia seguendo con atteggiamento positivo o negativo il dialogo. Le reazioni negative in generale sono denotate da:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>angolazioni del corpo (spalle ritratte, allontanamento);&nbsp;</li><li>volto (teso, dimostra rabbia);&nbsp;</li><li>voce (tono negativo, silenzi improvvisi);&nbsp;</li><li>mani (movimenti di rifiuto o disapprovazione, movimenti tesi);&nbsp;</li><li>braccia (tese, incrociate sul petto);&nbsp;</li><li>gambe (incrociate o che si allontanano nell’angolazione).&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per riassumere, ogni stile linguistico (a livello interpersonale) si associa ad una precisa modulazione dello stile non verbale. Possiamo infatti avere:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>situazioni di&nbsp;<strong>rinforzo comunicativo</strong>&nbsp;(lo stile non verbale rafforza lo stile verbale);&nbsp;</li><li>situazioni di&nbsp;<strong>dissonanza o incongruenza</strong>&nbsp;tra verbale e non-verbale (la comunicazione non verbale procede su un registro diverso rispetto a quella verbale).&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le dissonanze riguardano ogni sistema semiotico, ogni segno portatore di possibili significati. Per esempio, un&#8217;azienda che si dichiari importante e non abbia un sito internet, o abbia un sito amatoriale, esprime una dissonanza d’immagine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Concludendo, la coerenza (<em>matching</em>) tra parole e azioni, tra comunicazione verbale e non verbale:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>aumenta l’onestà percepita del soggetto;&nbsp;</li><li>denota&nbsp;e crea&nbsp;fiducia&nbsp;(<em>trustworthiness</em>);&nbsp;</li><li>dimostra interessamento;&nbsp;</li><li>mostra che siamo in controllo della situazione;&nbsp;</li><li>produce senso di sicurezza e solidità dei contenuti.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, l’incongruenza&nbsp;tra i canali comunicativi verbali e non verbali:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>crea senso di sfiducia;&nbsp;</li><li>genera sensazioni di scarsa autenticità;&nbsp;</li><li>produce dubbi e sospetti di falsità sui contenuti verbali ascoltati;&nbsp;</li><li>genera effetti negativi sul personal branding e sull&#8217;immagine personale.&nbsp;</li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2020/12/image-3.png?w=658" alt="libro &quot;Parliamoci Chiaro&quot; di Daniele Trevisani" title="libro &quot;Parliamoci Chiaro&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-fc6101ea-c491-47fd-a999-f990a47060fb">Per approfondimenti vedi:</p>



<ul class="wp-block-list" id="block-a69e90f2-b5fa-429b-8470-d337a51993f5"><li><a href="http://www.amazon.it/Parliamoci-Chiaro-Daniele-Trevisani/dp/8858024095/ref=as_li_ss_tl?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=%E2%80%A2+Parliamoci+Chiaro&amp;qid=1605169606&amp;sr=8-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=danietrevi-21&amp;linkId=10990dc081470bbfe62e187caed95c44&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">www.studiotrevisani.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">www.danieletrevisani.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">www.danieletrevisani.com</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">www.comunicazioneaziendale.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">www.medialab-research.com</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-non-verbale-parte-2/">La comunicazione non verbale &#8211; parte 2</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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